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| Alberobello Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Trulli with magic signs on the roofs, Alberobello Trulli with magic signs on the roofs, Alberobello Ingvar At first sight, you might think that you ended up in a fairytale and that within ample seconds, several dwarfs and elfs will come out of the white washed little houses with their cone-shaped roofs. When you come to think about it, you know that you’ve arrived in Alberobella. The historical centre with its ‘trulli’ (as the houses are called, sing. 'trullo') has been declared a UNESCO World Heritage Site. The trulli are old, round buildings of limestone blocks built without mortar (but mortar has usually been added more recently in inhabited trulli). The conical roofs are made up of flat stones ('chianche'). Today one can still visit the little houses set amidst almonds and olive trees and see people making ceramics according to the way it used to be done some 500 years ago. Marvellous, unique and typical of the Bari and Otranto province, but why? Some say that the counts of the area forced the colonists to make dry dwellings that could be easily pulled down in case one of the tax inspectors would come over to collect the money from permanent dwellers. Another version is that because one only had to pay for permanent houses, the white stone on top of the roof could be easily removed as to show to the inspector that the house hadn’s been finished yet. The same white pinnacles that might either mark the hand of the builder of the house, have been fallen out of the sky as a sign of the (worshipped) sun or simply look good as the finishing touch on the roof. Historians and archaeologists, however, consider this type of building to be of Neolithic origin and reminiscences of simple huts. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Alberobello Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alberobello&action=history AlberobelloDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alberobello è un comune di 10.930 abitanti in provincia di Bari. Celebre per le sue caratteristiche abitazioni, chiamate trulli, dichiarati patrimonio dell'umanità dell'UNESCO
[modifica] Cenni storiciLe origini della cittadina risalgono alla seconda metà del XVI secolo, quando, piccolo feudo sotto il dominio degli Acquaviva, conti di Conversano, cominciò a popolarsi di contadini che resero la selva (così denominata) fertile. I conti autorizzarono i coloni a costruire le abitazioni a secco, in modo da poter essere dirute in caso d'ispezione regia, poiché la nascita di un agglomerato urbano esigeva il pagamento del tributo secondo la prammatica de baronibus; con l'astuta proposta si evitava il balzello. Correva l'anno 1797 e un gruppo di coraggiosi alberobellesi, stanco della precaria condizione, si recò a Taranto per chiedere ausilio al re Ferdinando IV di Borbone che ascoltò e promise. Il 27 maggio 1797 il re emanò un decreto con il quale il piccolo villaggio divenne libero.
[modifica] I rioniI rioni più caratteristici, al centro di Alberobello, sono:
In queste zone tutte le costruzioni rimandano alla
tipica struttura del trullo e sono adibite ad abitazioni, negozi, bar,
ristoranti. Il rione Monti e stato dichiarato "monumento
nazionale" nel
1910. La denominazione del rione Aia Piccola è da ricercarsi nell'usanza che un tempo veniva fatta dell'aia pubblica all'interno del rione, dove si eseguiva la trebbiatura e la pulitura del grano. Nell'aia era effetuata inoltre la pesatura delle decime dovute dai contadini ai conti di Conversano.
[modifica] Cultura
[modifica] I trulliI tetti a cupola dei trulli sono abbelliti con
pinnacoli decorativi. La loro forma è ispirata a elementi simbolici,
mistici e religiosi. Essi erano realizzati dalla maestranza assunta per la
costruzione del trullo e ne identificavano l'artigiano. Per quanto riguarda i simboli dipinti sopra i tetti dei trulli spesso assumono un significato religioso; talvolta possono rappresentare segni dello zodiaco. Pinnacolo e simbolo dipinto insieme formavano una sorta di identificativo civico, in quanto per lungo tempo Alberobello ha visto negarsi un riconoscimento ufficiale da parte dei conti di Conversano.
[modifica] Il trullo sovranoIl trullo più alto del paese è chiamato Trullo Sovrano. Fatto costruire dalla famiglia Perta nella metà del Settecento, questo edificio a due piani è adibito a museo ed è possibile visitarne l'interno, arredato secondo il gusto d'epoca, ricostruito tramite le testimonianze dei più anziani abitanti alberobellesi. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita manifestazioni quali spettacoli teatrali, concerti di piccole orchestre o formazioni Jazz, serate di cultura e poesia.
[modifica] La Chiesa di Sant'AntonioSulla sommità del rione Monti si trova la chiesa di
Sant'Antonio, anch'essa a modi trullo.
[modifica] ArtigianatoDiversi i prodotti ed i lavori dell'artigianato locale: si va dalla lavorazione del ferro alla fattura di cesti in legno d'ulivo; dalla lavorazione della pietra alla produzione del tipico vino novello. Baluardo artigianale è altresì l'arte gastronomica che vede la produzione di tipiche specialità locali: i dolci di mandorle, le pettole, le cartellate e gli amaretti. Proposte fisse, ormai da decenni, volte al fine di non perdere la memoria delle tradizioni popolari, sono la rievocazione storica (in cui si ricorda la cacciata del conte), il presepe vivente (durante il quale la parrocchia di Sant'Antonio propone temi di riflessione, insieme ad uno spaccato della vita paesana del secolo scorso).
[modifica] Evoluzione demografica
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Voci correlate
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