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dei Fiori
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Elenco autostrade italiane

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Indice

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[modifica] Autostrade

Queste sono le autostrade italiane:

Autostrada del Sole (Milano - Napoli)
A3 (Napoli - Reggio Calabria)
Autostrada Serenissima (Torino - Trieste)
Autostrada della Valle d'Aosta (Torino - Aosta - Monte Bianco)
La Verdemare (Torino - Savona)
Autostrada Alpe Ligure (Milano - Genova)
Autostrada dei Laghi (Milano - Varese)
Autostrada dei Laghi (Lainate - Como - Chiasso)
Autostrada dei Fiori (Genova - Ventimiglia)
Firenze-Mare (Firenze - Pisa Nord)
Autostrada Azzurra (Genova - Rosignano / Civitavecchia - Roma)
A13 (Padova - Bologna)
Autostrada Adriatica (Bologna - Taranto)
Autostrada della Cisa (Parma - La Spezia)
Autostrada dei Due Mari (Napoli - Canosa)
A18 (Messina - Catania)
A19 (Palermo - Catania)
A20 (Messina - Palermo)
Autostrada dei Vini (Torino - Piacenza - Brescia)
Autostrada del Brennero (Brennero - Modena)
Autostrada Alpe-Adria (Palmanova - Tarvisio)
Strada dei Parchi (Roma - L'Aquila - Teramo)
Strada dei Parchi (Torano - Pescara)
Autostrada dei Trafori (Voltri - Gravellona Toce)
Autostrada di Alemagna (Mestre - Belluno)
A28 (Conegliano - Portogruaro)
A29 (Palermo - Mazara del Vallo)
A30 (Caserta - Salerno)
Autostrada della Val d'Astico (Piovene Rocchette - Vicenza)
Autostrada del Frejus (Torino - Bardonecchia)
A33 (Asti - Cuneo)

 

[modifica] Autostrade in costruzione

Variante di Valico
A31 (tratto Vicenza - Rovigo)
A33 (Asti - Cuneo)

 

[modifica] Autostrade in progettazione

  • T.E.M.
(Melegnano - Agrate Brianza)
  • Pedemontana
(Bergamo - Gallarate)
  • della Val Trompia
(Brescia - Lumezzane)
  • BreBeMi
(Milano - Brescia)
  • TiBre (Tirreno-Brennero)
(Nogarole Rocca - Parma)
  • Passante di Mestre
(Mestre - Quarto d'Altino)
  • Pedemontana Veneta
(Montebello - Spresiano)
  • -
(Cremona - Mantova)
  • Nuova Romea
(Venezia - Ravenna)
(Rosignano Marittimo - Civitavecchia)
  • -
(Broni - Mortara - Stroppiana)

 

[modifica] Numerazioni obsolete

(Roma - Napoli)
  • A16
(Roma - Civitavecchia)
(Napoli - Bari)
  • A18
(Ivrea - Santhià)

 

[modifica] Strade non più classificate come autostrade

  • Via del Mare
(Roma - Lido di Ostia), oggi SS 8
  • Via Cristoforo Colombo
(Roma EUR - Lido di Castel Fusano)
  • Viale Leonardo da Vinci o Declassata
(Prato, dal confine con Agliana a quello con Campi Bisenzio)

 

[modifica] Tangenziali

Tangenziale Ovest di Milano (Viboldone - Trezzano sul Naviglio - Rho - Arese)
Tangenziale Est di Milano (San Donato Milanese - Usmate)
Tangenziale Nord di Milano (Sesto San Giovanni - Paderno Dugnano)
Tangenziale di Pavia (Villalunga - Pavia - Madonna (PV))
Tangenziale Nord/Tangenziale Sud di Torino (Falchera - Rivoli - Trofarello)
Tangenziale di Napoli (Napoli - Pozzuoli)
Grande Raccordo Anulare (Roma)
Tangenziale Nord di Bologna (Bologna)
Tangenziale di Catania (Catania)

 

[modifica] Trafori

Traforo del Monte Bianco
Traforo del Gran San Bernardo
Traforo autostradale del Frejus
Traforo del Gran Sasso

 

[modifica] Numerazioni obsolete

T3 Traforo di Bargagli - Ferriere (oggi parte della SP 225 Strada Provinciale di Genova, ex SS 225).

 

[modifica] Diramazioni Autostradali

A1dir Nord (Roma - Fiano Romano)
A1dir Sud (Roma - San Cesareo)
A4/A5 (Santhià - Ivrea)
A4/A26 (Santhià - Stroppiana)
A7/A26 (Predosa - Novi Ligure)
A8/A26 (Gallarate - Gattico)
A14dir (A14 - Ravenna)
A21dir (Fiorenzuola d'Arda - Castelvetro Piacentino)
A29dir (Alcamo - Aeroporto di Trapani-Birgi)
Autostrada del Pinerolese (Torino - Pinerolo)

 

[modifica] Raccordi Autostradali

  A1/A21 (Piacenza)
  A11/A12 (Lucca - Viareggio)
  A53 (anche RA07) (A7 - Pavia)
  A91 (Roma - Fiumicino Aeroporto)
RA02 (Salerno - Avellino)
RA03 Autopalio (Firenze - Siena)
RA04 (A3 - SS106)
RA05 (A3 - Potenza)
RA06 (A1 - Perugia)
RA08 (Ferrara - Porto Garibaldi)
RA09 (A16 - Benevento)
RA10 (Torino - Caselle Aeroporto)
RA11 (Ascoli - Porto d'Ascoli)
RA12 (Chieti - Pescara)
RA13 (A4 - Trieste)
RA14 (RA13 - Fernetti, confine di stato)
RA16 (A28 - SS13)
RA17 (A4 - Gorizia)

 

[modifica] Strade non più classificate come raccordi autostradali

Questa lista, non esaustiva, elenca alcuni ex raccordi autostradali, secondo la classificazione attuale. La terza colonna della tabella cita la denominazione originaria del raccordo.

SS3, SS73 bis (strada statale 3 Via Flaminia: tratto Fano-Acqualagna?)
SS77 (raccordo autostradale A14 - Tolentino)
SS613 (strada statale 613 Brindisi-Lecce)

 

[modifica] Altri progetti

 

[modifica] Voci correlate

 

[modifica] Collegamenti esterni

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Autostrada A51

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Autostrada A51
Tangenziale Est Milano
Inaugurazione 1973
Inizio San Donato Milanese
Fine Usmate Velate
Lunghezza 30,1 km
Regioni Lombardia
Note  
Mappa

Autostrade italiane

L'autostrada A51, o Tangenziale Est di Milano, è un raccordo autostradale italiano tangente alla città di Milano nella sua zona est. Insieme alla A50 (Tangenziale Ovest Milano) e alla A52 (Tangenziale Nord Milano), compone il più esteso sistema italiano di Tangenziali intorno ad una città, per una lunghezza complessiva di 74,4 Km. Aggiungendo alle tre tangenziali il tratto urbano della A4 che corre parallelo alla Tangenziale Nord si ottiene un sistema di Autostrade Urbane che circonda totalmente il Comune di Milano di 95,4 Km.

 

[modifica] Cenni storici

Fu la seconda tangenziale milanese realizzata dopo la tangenziale ovest. I lavori iniziarono nel 1969 dalla società concessionaria La Spa per l'Autostrada Serravalle Milano Ponte Chiasso.

Il primo tratto, terminato nel 1973, collegava l'Autostrada A4, nei pressi di Agrate Brianza, con l'Autostrada A1, nei pressi dello svincolo di piazzale Corvetto.

Nel 1992 prese la connotazione attuale con la costruzione di ulteriori 10 km da Agrate Brianza sino ad Usmate Velate.

Il progetto della Tangenziale Est si rese necessario per mettere in comunicazione direttamente la direttrice autostradale est - ovest con la direttrice autostradale nord - sud senza che i mezzi entrassero in città, complicando una situazione di traffico già critica all'epoca della costruzione.

 

[modifica] Percorso

L'A51 ha inizio con il km 0 come proseguimento dell'Autostrada del Sole. Prosegue lungo il comune di Milano con dei lunghi ed imponenti viadotti con i quali oltrepassa la zona industrializzata di Lambrate.

Attraversa i comuni di Cologno Monzese e Carugate, mentre in corrispondenza del comune di Agrate Brianza si collega all'autostrada Torino Trieste.

Raggiunge il comune di Usmate Velate al km 30,100 dopo aver attraversato i comuni di Vimercate e Concorezzo per mezzo di numerosi tratti realizzati in trincea.

La tangenziale è composta da tre corsie per senso di marcia più la corsia di emergenza, tranne per il tratto fra Agrate Brianza ed Usmate Velate che è a due corsie per direzione di marcia (con alcuni tratti privi di corsia di emergenza), a causa della conformazione urbanistica in cui l'autostrada si snoda.

Assieme alla Tangenziale Ovest e all'Autostrada A4, la A51 costituisce un importante anello viabilistico nell'area milanese.

Una particolarità che caratterizza la Tangenziale Est è la presenza di rampe d'uscita a sinistra, sia in carreggiata nord che in sud, per raggiungere rispettivamente il centro di Milano all'altezza di viale Forlanini e l'aeroporto di Linate. Dal novembre 2006, tuttavia, lo svincolo a sinistra per Linate (direzione sud) è stato chiuso e si sta provvedendo al rifacimento completo dello svincolo.

Il limite di velocità massimo consentito sulla A51 è di 90 km/h.

Indicazione ↓km↓ ↑km↑ Provincia Strada europea
Bologna
Firenze - Roma
Napoli
0,0 29,0 MI
Via Emilia
Via Rogoredo
0,5 29,6 MI
Paullo -Paullese
MM3 San Donato
1,0 29,1 MI
Via Mecenate
Peschiera Borromeo
2,5 27,6 MI
C.A.M.M.
Centro Accoglienza Merci Milanesi
3,0 27,1 MI
Milano Viale Forlanini
Aeroporto internazionale di Milano Linate
SP 14 Rivoltana
4,0 26,1 MI
Via Rubattino
Segrate
6,0 24,1 MI
Lambrate 7,0 23,1 MI
Area Servizio "Cascina Gobba"
Interconnessione tra i due sensi di marcia (sottopasso)
9,7 20,4 MI
C.na Gobba - Via Padova
SP 11 Padana Superiore - Vimodrone
V.le Palmanova
MM2 Gobba
Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
10,5 19,6 MI
Tangenziale nord (1) 11,5 18,6 MI
Cologno Sud
Collegamento per chi viaggia in direzione sud
12,0 18,1 MI
Cologno Nord
MM2 Cologno Nord
Brugherio
14,0 16,1 MI
Area Servizio "Cologno Est" 15,3   MI
SP 113 Cernusco S.N.
Brugherio sud
16,0 14,1 MI
Carugate
Brugherio nord
18,0 12,1 MI
Area Servizio "Carugate" 19,5 10,6 MB
Barriera Vimercate
pedaggio 1,40€
20,1 10,0 MB
Torino - Venezia (2) 20,5 9,6 MB
Agrate Brianza
Collegamento per chi viaggia in direzione sud
Monza
21,0 9,1 MB
Concorezzo
Agrate nord
22,0 8,1 MB
SP 41 C.na Morosina - Burago 24,0 6,1 MB
Vimercate Sud
Villasanta
25,0 5,1 MB
Vimercate Centro 26,0 4,1 MB
Vimercate Nord 28,0 2,1 MB
Area Servizio "Velasca ovest"   1,6 MB
Carnate
Usmate Velate Sud
29,0 1,1 MB
SS 342dir - Usmate Velate Nord 30,1 0,0 MB

(1) (2) uscita possibile solo in direzione nord; ingresso solo in direzione sud

 

[modifica] Collegamenti esterni

Milano
Portale Milano
Modifica template
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Monumenti:
Duomo di Milano · Castello Sforzesco · L'ultima cena (Leonardo) · Pinacoteca di Brera · Chiese · Architetture
 
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Grande Raccordo Anulare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Autostrada A90
Grande Raccordo Anulare
Inaugurazione 1951
Inizio [[{{{inizio}}}]]
Fine [[{{{fine}}}]]
Lunghezza 68,2 km
Regioni Lazio
Note trattandosi di un anello non ha inizio né fine; il km 0 è posto in corrispondenza dell'uscita 1 (Aurelia) e le progressive sono calcolate in senso orario. Nell'articolo le tratte indicate si intendono nel medesimo senso, salvo se diversamente specificato.
Mappa

Autostrade italiane

Il Grande Raccordo Anulare è l'autostrada tangenziale, senza pedaggio, che circonda Roma, caratterizzata dalla forma circolare. La lunghezza ufficiale è di 68,2 chilometri[1], tuttavia questa misura è destinata ad una revisione in virtù dei lavori di ampliamento, in parte ancora in corso, che hanno previsto delle varianti di tracciato.

Contrariamente alla maggior parte delle autostrade tangenziali Italiane, dove gli alti volumi di traffico hanno richiesto l'adozione di limiti di velocità particolari (110 o anche 90 km/h), sul GRA sono applicati i limiti standard previsti dal vigente Codice della strada, attualmente 130 km/h, salvo i tratti in corso di ampliamento e dove diversamente indicato.


 

Indice

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[modifica] Percorso

Le uscite interne sono quelle che portano verso il cittadino, e sono generalmente situate all'interno dell'anello autostradale; analogamente, le uscite esterne portano fuori da Roma, e sono sulla corsia esterna dell'anello. La stessa logica vale anche per le aree di servizio.

Alcune uscite sono raggruppate da bretelle di uscita ed immissione, così può capitare di imbattersi in cartelli che indicano più uscite contemporaneamente, poi distribuite lungo la bretella; grazie a queste corsie supplementari, in alcuni tratti il GRA arriva ad avere cinque corsie per senso di marcia, corsie di emergenza escluse (es. all'altezza dello svincolo uscita 1 Via Aurelia e per l'intero tratto tra la A91 Roma-Fiumicino e Casal Lumbroso).

In alcuni punti sono stati creati degli svincoli per l'inversione di marcia, per consentire il cambio di direzione senza dover arrivare all'uscita più vicina.

La numerazione delle uscite e le progressive chilometriche si susseguono in senso orario, a partire dall'uscita 1 Via Aurelia; le uscite esterne, quindi, si succedono sempre in ordine inverso (es. l'uscita 28 per la ex SS8 viene prima dell'uscita 27 per Castelfusano).

Alcune uscite non sono accessibili direttamente da entrambi i sensi di marcia, a cause delle limitazioni territoriali che vi sono:

  • Via di Boccea è accessibile direttamente dalla carreggiata interna, mentre per accedervi dalla carreggiata esterna occorre uscire allo svincolo di Via Casal del Marmo o Via della Maglianella.
  • Via Cristoforo Colombo è accessibile direttamente dalla carreggiata esterna, mentre per accedervi dalla carreggiata interna occorre uscire allo svincolo dell'EUR-Via Pontina.
  • Gregna S. Andrea è accessibile direttamente dalla carreggiata esterna, mentre per accedervi dalla carreggiata interna occorre uscire alla svincolo con la SS511 Anagnina
Nome svincolo Destinazioni (verso Roma) Destinazioni (fuori Roma) ↓Km↓ ↑Km↑
Via Aurelia Aurelio
Città del Vaticano
Ladispoli
Civitavecchia
0,0 68,2
Montespaccato Montespaccato solo interna 2,3 ***
Via della Maglianella Via di Boccea Via di Boccea 2,6 65,6
Via di Boccea Primavalle
Torrevecchia
Casalotti 3,4 ***
Via Casal del Marmo Casal del Marmo
Quartaccio
Via di Selva Candida
Palmarola
4,4 60,6
Area di servizio Selva Candida Interna Selva Candida Esterna 8,6 59,6
Via Trionfale Q.Trionfale
Ottavia
La Giustiniana 10,0 58,2
Via Cassia Tomba di Nerone
Corso Francia
Bracciano
Viterbo
12,2 56,0
Ospedale S. Andrea     17,3 50,7
/bis
Via Cassia Veientana
solo esterna Olgiata
Viterbo
17,0 51,2
Via Flaminia Saxa Rubra
Stadio Olimpico
Civita Castellana
Terni
18,1 50,1
Castel Giubileo Via di Castel Giubileo solo interna 18,8 49,4
Via Salaria Salario
Parioli
Rieti
Terminillo
20,0 48,2
Via di Settebagni Settebagni Bel Poggio
Fidene
20,7 47,5
Fiano Romano solo esterna Firenze 21,0 47,2
Porta di Roma Via delle Vigne Nuove Via della Bufalotta (3) (3)
Area di servizio Settebagni Interna solo interna 23,3 ***
Inversione di marcia     (3) (3)
Via Nomentana Talenti
Montesacro
Mentana
Palombara Sabina
26,6 41,6
Via di S. Alessandro Torraccia
San Basilio
Centrale del latte
Casal Monastero
28,3 39,9
Via Tiburtina Ponte Mammolo
Ospedale S.M. del Soccorso
Settecamini
Tivoli
29,9 38,3
L'Aquila - Teramo Viale Togliatti
Tangenziale Est
Firenze/Napoli
Pescara
31,5 36,7
Via La Rustica Tor Sapienza La Rustica 32,8 35,4
Via Prenestina Tor Tre Teste
Prenestino
Ponte di Nona
Palestrina
34,6 33,6
Tor Bella Monaca Solo esterna Torre Angela 35,0 31,1
Inversione di marcia     (3) (3)
Area di servizio Casilina Interna Casilina Esterna 37,5 30,3
SS6 Via Casilina Casilino Torre Angela
Frosinone
38,0 30,2
Napoli solo esterna Napoli 39,3 28,9
La Romanina solo esterna 2° Università (Tor Vergata) 39,9 28,3
SS215 Via Tuscolana Frascati Cinecittà 40,9 27,3
SS511 Via Anagnina Tuscolano Grottaferrata 41,6 26,6
Gregna S.Andrea solo esterna Ciampino (3) (3)
Via Appia Appio
San Giovanni
Aeroporto di Ciampino
Velletri
44,4 23,8
Via Ardeatina Vigna Murata
EUR
Santa Palomba
Ardea
48,0 20,2
Area di servizio solo esterna Ardeatina Esterna *** 17,2
Inversione di marcia     (3) (3)
Via Laurentina Cecchignola Ardea 52,6 15,6
SR148 Via Pontina EUR Pomezia
Latina
54,8 13,4
Via Cristoforo Colombo solo esterna Castelfusano
Ostia Lido
55,3 12,9
Via del Mare Via Ostiense Acilia
Ostia Lido
57,8 10,4
Parco De'Medici V.le Parco De'Medici Solo interna 59,9 8,3
Fiumicino EUR
Magliana
Nuova Fiera di Roma
Civitavecchia
Aeroporto L.Da Vinci
60,6 7,6
Via della Magliana Trullo
Magliana
Ponte Galeria
Fiumicino
61,1 7,1
Via Marchetti Centro direz.Alitalia Solo interna (3) (3)
Via della Pisana Pisana
Portuense
Ponte Galeria
Malagrotta
64,5 3,7
Area di servizio Pisana Interna Pisana Esterna 66,1 2,1
Via di Casal Lumbroso Via del Pescaccio Casal Lumbroso 66,5 1,7

(1) numerazione non definita

(2) in costruzione

(3) dato non disponibile

 

[modifica] Origine del nome

La sigla GRA ha un doppio significato: oltre ad essere una ovvia descrizione autoesplicativa, si tratta di un acronimo studiato ad arte per comporre il cognome dell'ingegner Eugenio Gra, il principale ideatore e sostenitore dell'opera, nonché Direttore Generale dell'ANAS all'epoca della realizzazione.

 

[modifica] Denominazioni alternative

Il GRA è conosciuto con diversi altri appellativi, fra cui:

Un'indicazione di accesso al GRA

  • A90: è il numero ufficiale tra le autostrade italiane. Tuttavia questa recente denominazione, assegnata nel 1999, è sconosciuta ai più e non è utilizzata nella segnaletica stradale, neanche sui tratti ampliati di recente apertura.
  • Circonvallazione Settentrionale, Circonvallazione Orientale, Circonvallazione Meridionale e Circonvallazione Occidentale: queste sono le denominazione ufficiali nella toponomastica della città di Roma, adottate quando il GRA non era ancora un'autostrada, e tuttora utilizzate in molte mappe stradali (ad esempio nel Tuttocittà e in Google Maps) e nelle familiari targhe toponomastiche della città.
  • Il Raccordo: così è comunemente chiamato dagli abitanti di Roma.

Non sembra esservi una convenzione riguardo alle denominazioni estese o abbreviate: sulla segnaletica stradale il nome completo o i simboli compaiono sotto le seguenti forme: A GRA, A G.R.A., G.R.A. o GRA, Grande Raccordo Anulare o Autostrada del Grande Raccordo Anulare.

 

[modifica] Storia

 

[modifica] Le origini

La genesi del GRA si colloca nel periodo dell'immediato dopoguerra, all'indomani della nascita della Repubblica Italiana. Con un decreto del Ministro Giuseppe Romita, il 27 giugno 1946 viene istituita l’ANAS, Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali (oggi ANAS S.p.A.), nata sulle ceneri dell'AASS (Azienda Autonoma Statale della Strada), e viene scelto come Direttore Generale Eugenio Gra. Il compito della nuova azienda è arduo: da un lato si doveva procedere con la riparazione di oltre 20.000 km di strade ed opere viarie distrutte o danneggiate dagli eventi bellici, dall'altro era necessario un sostanziale piano di sviluppo dei trasporti per dare uno slancio alla ripresa economica.

In questo periodo di ferventi attività di ricostruzione post-bellica un numero consistente di progetti di sviluppo edilizio e dei trasporti vennero ideati e realizzati in tempi sorprendentemente brevi e con una risolutezza che raramente avrebbe trovato analoghi riscontri nel futuro. Tra questi vi era lo Schema Progettuale dello stesso Gra, approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dal nuovo CdA dell'ANAS che prevedeva, fra l'altro, una Nuova Strada di Circonvallazione della Città di Roma che doveva collegare tutte le Vie consolari della capitale con un tracciato a scorrimento veloce, privo di incroci a raso e quanto più possibile equidistante dal centro cittadino. Il progetto riprendeva ed espandeva la metodologia della viabilità di circonvallazione, introdotta a Roma dal Piano Regolatore del 1909 di Edmondo Sanjust di Teulada (il quale per primo regolamentò l'espansione della città fuori dalle mura aureliane, prevedendo una strada di circonvallazione larga 60 metri e lunga circa 25 km che oggi corrisponde pressappoco al tracciato della Tangenziale Est e della Via Olimpica). La razionalizzazione dei flussi di traffico al di fuori del centro storico si dimostrò particolarmente necessaria per Roma, la cui conformazione radiale delle vie consolari provoca frequenti congestioni stradali, aggravate da una rete viaria centrale (il centro storico) assolutamente inadeguata ad accogliere alti flussi di traffico ed impossibile da migliorare (perlomeno non con opere di superficie).

Il tracciato della strada fu centrato sul Miliario aureo dell'Urbe antica, nei pressi del Foro Romano (così come accadeva per le antiche vie consolari, le cui progressive chilometriche erano calcolate da qui), distanziandosene di poco più di 11 km (il settimo miglio). I lavori ebbero inizio nel 1948.

Il GRA fu un'opera che fece parlare molto di sé, fin da prima dell'inizio dei lavori. Innanzitutto, era tra le prime applicazioni strategiche, per la città, della Legge Urbanistica n.1150 del 17 agosto 1942, che regolamentava l'attuazione di opere sistemiche di interesse cittadino nel territorio del Comune e difficilmente si sarebbe potuto ipotizzare un progetto altrettanto ardito. Se la circonvallazione di Sanjust si prefiggeva di integrarsi perfettamente nel tessuto urbano, costituendo non solo un fondamentale supporto alla circolazione stradale ma anche il vero e proprio confine cittadino, il GRA si spingeva decisamente oltre, con un tracciato stradale (per l'epoca) decisamente lontano dalla città e lungo quasi il triplo. Le aree attraversate dal raccordo erano ben al di fuori del limite della città edificata, in pieno Agro Romano, totalmente sgombre nè destinate ad altri scopi (il che spiega la ragione per cui fu possibile, grazie all'ampia discrezionalità, disegnare un tracciato quasi perfettamente circolare).

Sul progetto e sui suoi fautori piovvero feroci critiche da parte di urbanisti, politici e di buona parte della popolazione. E, se si considera il particolare momento in cui questi fatti si inseriscono, furono anche in parte comprensibili. Roma era una città appena uscita da un conflitto estenuante che aveva lasciato segni profondi. La gente pensava soprattutto a soddisfare i suoi bisogni primari: c'era penuria di alloggi, di servizi, di lavoro: la ricostruzione, sebbene avviata, era lenta e faticosa. L'opinione pubblica si interrogava sulla reale necessità di quest'opera e furono sollevate numerose obiezioni: si diceva fosse lunga, troppo costosa, che non rispecchiasse in alcun modo i reali bisogni della città, che fosse troppo lontana dalla città per risultare in qualche modo utile, che non serviva a risolvere il problema della disoccupazione nonostante le maestranze impiegate per la costruzione, che era oltremodo sproporzionata per il traffico stradale dell'epoca (oltretutto, il progetto originario prevedeva solo due corsie su singola carreggiata). Qualcuno ipotizzò addirittura che il GRA fosse la "chiave di volta" di un colossale piano di lottizzazione da parte di gruppi di potere, con la complicità dei governi dell'epoca.

Il tempo diede al GRA la sua ragione di essere ed evidenziò la lungimiranza di chi lo aveva fortemente voluto. Nel giro di pochi anni la città e il paese furono protagonisti di un inarrestabile e, per certi versi disordinato, boom economico, sociale ed urbanistico. Lo sviluppo del trasporto su gomma trasformò il Raccordo da inspiegabile "cattedrale nel deserto" a struttura fondamentale non solo per la viabilità, ma anche (nel bene e nel male) per i futuri sviluppi della città, costituendo da questo momento in avanti il protagonista imprescindibile di tutti i successivi Piani Regolatori.

Anche in considerazione delle dimensioni contenute della città, nelle intenzioni originali il Raccordo Anulare aveva la funzione primaria di evitare l'attraversamento del centro cittadino al traffico non diretto in città, più che di fornire una viabilità di circonvallazione per raggiungere le sue diverse zone in tempi più rapidi, tant'è che fu originariamente progettato e realizzato a due corsie su singola carreggiata, privo delle caratteristiche peculiari di un'autostrada. Ciò è evidente, ad esempio, dalla diversa architettura e altimetria dei ponti sul Tevere a nord. Il primo, il ponte "storico" della diga di Castel Giubileo, fu aperto nel 1951, il successivo fu costruito nei primi anni '60 in occasione del raddoppio di carreggiata. La stessa differenza può essere notata sui ponti dell'attraversamento sud del fiume.

 

[modifica] L'esercizio

Il primo tratto (Via Appia - Via Aurelia) fu inaugurato il 7 agosto 1951, a cui seguirono:

In circa cinque anni il raccordo era completo per il 75% circa; fu l'inizio di un costante numero di avvenimenti che lo riguardano, sia su scala nazionale che locale.

Nel decennio in corso le attività di ricostruzione e di sviluppo procedettero sempre più serrate. Si evidenziò chiaramente nelle scelte politiche la volontà di privilegiare il trasporto su gomma. La premessa fu costituita dal programma emanato nel 1952 dall'allora Ministro dei Lavori Pubblici Salvatore Aldisio (in cui si ravvisava la necessità di costruire nuove autostrade e ampliare quelle esistenti), che si concretizzò pochi anni dopo, nel 1955, nella legge Romita e nell'annesso Piano Autostradale Nazionale. Le autostrade previste per Roma erano quattro, le cui più importanti e prioritarie furono certamente la A1 Milano-Roma e la A2 Roma-Napoli, per le quali fu deciso che i rispettivi tracciati iniziassero e terminassero dal GRA, evitando al traffico autostradale l'attraversamento del centro cittadino.

Fu evidente che il tracciato a singola carreggiata del GRA non poteva bastare ad accogliere l'intenso traffico previsto. Pochi anni dopo l'entrata in esercizio, nello stesso anno dell'inaugurazione della A2 Roma-Napoli (1962) fu quindi eseguito il primo raddoppio di carreggiata nel tratto interessato, tra Via Salaria e Via Tuscolana.

Nello stesso anno venne promulgato, tra aspre polemiche, il Piano Regolatore Generale, il primo grande tentativo di riassetto urbanistico post-bellico di Roma. Il principale obiettivo del piano era un ambizioso progetto noto come SDO, Sistema Direzionale Orientale (mai realizzato) di riorganizzazione e ricollocazione delle infrastrutture direzionali della città fuori dal centro storico. Fu individuata una vasta area a est, destinata a ospitare Ministeri ed uffici. La zona avrebbe dovuto essere servita da una superstrada, chiamata Asse Attrezzato, che si originava dal terminale nord dell'A1 Roma-Firenze e, tramite una penetrazione urbana, si sviluppava attraverso un tracciato più interno del GRA, fino a terminare sulla Via Cristoforo Colombo. Il GRA avrebbe dovuto costituire una struttura di viabilità essenziale al progetto e, per questa ragione, il P.R.G. ne prevedeva il potenziamento, nel quadrante orientale. Il settore occidentale, invece, non sembrava costituire una priorità, tant'è che richiese quasi 20 anni per essere costruito. Il piano regolatore ne prevedeva comunque il completamento, con una carreggiata ridotta (dall'Autostrada Roma-Fiumicino in poi) e soprattutto la costruzione di una superstrada (mai realizzata) che doveva costituire il prolungamento del GRA, partendo dalla Via Cassia per terminare sulla Via Aurelia, all'altezza di Passoscuro. Il GRA assunse in questo modo una curiosa conformazione a ferro di cavallo fino all'ultimazione del tratto finale, quello tra Via Aurelia e Via Flaminia (quadrante nord-ovest), realizzato direttamente con standard autostradali. Gli ultimi 6 chilometri di tracciato, tra Via Cassia e Via Flaminia furono inaugurati il 16 settembre 1970 da Ennio Chiatante, presidente dell'ANAS. Dopo 19 anni, i lavori erano finalmente completati e l'anello chiuso e pienamente operativo.

Vecchia galleria Cassia, fotografata dalla corsia esterna, direzione Trionfale/Aurelia. La variante di tracciato a 3 corsie è in corso di costruzione a una quota inferiore

Fino alla costruzione del tunnel dell'Appia Antica questo è stato l'unico tratto del GRA a contemplare una brevissima galleria naturale (66 metri, a doppia canna), che sottopassa Via Cassia.

 

[modifica] Terza corsia e ammodernamento

Il GRA è stato sottoposto negli anni a varie opere di ammodernamento ed ampliamento per rispondere al costante aumento del traffico. Oltre alla sua progressiva trasformazione in autostrada a due corsie per ogni senso di marcia, più la corsia di emergenza (il termine dei lavori e la riclassificazione del Raccordo in autostrada avvennero nel 1979), i lavori più rilevanti sono stati (in ordine cronologico):

 

[modifica] Anni '80 - '90

  • 1983: inizio dell'ampliamento a tre corsie per senso di marcia; il primo tratto interessato fu tra gli svincoli dell'A91 Roma-Fiumicino e di Casal Lumbroso (quadrante ovest, sud-ovest). Nel medesimo tratto fu inoltre costruita una viabilità complanare, consistente in due carreggiate esterne di due corsie ognuna, allo scopo di snellire il traffico in corrispondenza degli svincoli.
  • 21 luglio 1988: apertura della bretella autostradale Fiano-San Cesareo. Pur non direttamente correlata con la viabilità del GRA, quest'opera ebbe un'importanza strategica poiché fu costruita per rispondere alla doppia esigenza di abbreviare la distanza tra Firenze e Napoli e dirottare l'intenso traffico stradale non diretto a Roma che, in precedenza, si riversava sul tratto orientale del raccordo.
  • Anni '90: costruzione della terza corsia fra gli svincoli di Via Nomentana e di Via Prenestina (quadrante nord-est, est).
  • Anni '90: terza corsia fra gli svincoli di Via Ardeatina e Via Pontina (quadrante sud).

Al termine di questo primo blocco di lavori il raccordo era a tre corsie per circa il 50% della sua estensione.

 

[modifica] Anno 2000: i lavori del Giubileo

In occasione del Giubileo del 2000 furono realizzati una serie di ampliamenti rilevanti, di seguito elencati, al termine dei quali la terza corsia era presente sui 3/4 del tracciato:

  • terza corsia fra Casal Lumbroso e Via Aurelia (quadrante ovest).
  • terza corsia fra Via Prenestina e Via Tuscolana (quadrante est, sud-est).
  • terza corsia fra Castel Giubileo e Via Nomentana (quadrante nord). I lavori relativi a questo tronco inclusero la ricostruzione dello svincolo di immissione della A1 Diramazione Nord, che fu predisposto per la costruzione di un tronco di penetrazione urbana della A1 fino al Viadotto Giuseppe Saragat ma tuttora irrealizzato (che avrebbe dovuto costituire il terminale nord dell'Asse Attrezzato).
  • terza corsia tra gli svincoli di Via Tuscolana e Via Laurentina (uno dei tratti notoriamente più trafficati), con la realizzazione del doppio tunnel dell'Appia Antica sottopassante l'omonima monumentale strada consolare e le zone limitrofe, adibite a parco. In precedenza, trovandosi allo stesso livello del Raccordo, la strada veniva letteralmente e inopinatamente "tagliata". Durante i medesimi lavori si rese inoltre necessaria la costruzione di una variante della corsia interna tra le uscite di Via Tuscolana e Via Appia, poiché la presenza di diversi fabbricati commerciali (principalmente rivendite di materiali da illuminazione) costruiti a ridosso della carreggiata rese impossibile l'allargamento in loco. Questo tratto fu sarcasticamente chiamato variante lampadari ed è privo della corsia di emergenza, nonostante non vi fossero impedimenti di spazio per la sua costruzione.
  • terza corsia tra Via Laurentina e l'A91 Roma-Fiumicino. Per questo tratto di raccordo fu costruito un nuovo ponte sul Tevere, utilizzato per la corsia esterna. Il più vecchio dei due ponti preesistenti è una delle poche opere degli anni '50 sopravvissute al succedersi dei lavori di ampliamento. Inizialmente fu l'unico attraversamento sul Tevere della carreggiata singola, poi corsia interna, è attualmente utilizzato come corsia di immissione dallo svincolo della Via del Mare verso la nuova corsia interna; inoltre è dichiarato monumento e vi è stata apposta una targa commemorativa. Il ponte più recente fu allargato e riutilizzato come corsia interna (ragione per cui sono qui presenti, segnalati, degli insidiosi giunti longitudinali metallici per tutta la sua lunghezza, particolarmente pericolosi in caso di pioggia).

 

[modifica] 2002 - 2007: l'ultimo tratto

Febbraio 2007: proseguono i lavori di ammodernamento del Raccordo Anulare nel quadrante nord-ovest. L'immagine è ripresa da Via Cassia all'altezza dell'incrocio con il GRA direzione Trionfale/Aurelia (senso antiorario). Nella parte sinistra della foto i veicoli in direzione ovest sono appena usciti dalla vecchia galleria Cassia e sono poi immessi sulla futura corsia esterna del nuovo tracciato (attualmente utilizzato per entrambi i sensi di marcia) altimetricamente più basso, tramite una ripida variante provvisoria (limite di velocità 50 km/h) per poi proseguire verso il nuovo viadotto e le due gallerie (la prima artificiale, non ancora coperta, la seconda naturale, sottopassante Via Trionfale). Si nota a fianco il viadotto della corsia interna del vecchio tracciato del 1970 ancora in loco e, di fianco, i piloni del demolito viadotto della ex corsia esterna. L'imbocco della galleria visibile a destra appartiene a una delle future rampe del ristrutturato svincolo della Cassia (immissione sulla nuova corsia esterna).

La costruzione del nuovo svincolo di Via Trionfale ha richiesto una variante di tracciato del Raccordo, che si sviluppa ad una altimetria notevolmente inferiore della precedente con un tratto in galleria naturale. Il tracciato del 1970 è stato dismesso nel gennaio 2007 ed è in corso di demolizione (foto: Febbraio 2007)

Nel 2002 hanno avuto inizio i lavori per la costruzione della terza corsia nel quadrante nord-ovest. Parte delle opere (14 km tra lo svincolo con la Via Aurelia e Selva Candida e tra la Valle della Crescenza e la Valle del Cremera) sono state inaugurate il 9 febbraio 2006. In questo tratto sono stati aperti i nuovi svincoli ospedale Sant’Andrea, Casal del Marmo e Montespaccato e sono stati ristrutturati quelli della SS2 Bis Cassia Veientana e di Boccea.

Le opere del quadrante nord-ovest sono fra le più complesse nell'ambito delle attività di costruzione della terza corsia, con circa 3 chilometri realizzati in variante di tracciato, numerose varianti altimetriche, tratti in galleria artificiale o naturale e viadotti. Tra le opere più rilevanti sono da menzionare:

  • Galleria di Selva Candida (circa 1 km), realizzata allo scopo di ricostruire la continuità urbanistica dei quartieri di Selva Candida e Palmarola, precedentemente separati dal vecchio tracciato.
  • Nuova Galleria Cassia (notevolmente più lunga della precedente), che comprende un abbassamento della sede stradale di 20 metri e l'abbattimento del viadotto Quarto degli Ebrei, allo scopo di recuperare la continuità paesaggistica della Riserva Naturale dell'Insugherata e di eliminare un tratto di strada reso insidioso da una brusca variazione altimetrica in curva.
  • Costruzione dello svincolo di Via Trionfale, che comprende delle rampe in galleria naturale (parzialmente aperto, in direzione centro, il 23 Gennaio 2007).
  • Nuovo ponte sul Tevere, costruito con struttura mista acciaio-calcestruzzo, strutturalmente continuo su tre luci, la centrale di 102 metri, le laterali di 67 metri ciascuna. Nel dicembre 2006 è stata aperta parzialmente al transito la carreggiata esterna del nuovo ponte per il traffico della carreggiata interna del GRA; la sua conclusione è prevista per Giugno/Luglio 2007.
  • Rifacimento dello svincolo di Via Flaminia; il completamento è previsto per Giugno/Luglio 2007).

Cavalcavia di Via Trionfale sul vecchio tracciato del GRA (foto: Febbraio 2007)

Il 23 gennaio 2007 si è tenuta l'inaugurazione delle rampe dello svincolo con la Via Trionfale (nel quartiere Ottavia). La cerimonia si è tenuta al km 10 in carreggiata interna all'altezza della galleria artificiale Quarto degli Ebrei. Alla cermonia erano presenti Pietro Ciucci (Presidente dell'ANAS), Bruno Astorre (Assessore ai lavori pubblici del Comune), Enrico Gasbarra (Presidente della Provincia di Roma), Walter Veltroni (Sindaco di Roma), Antonio di Pietro (Ministro delle infrastrutture) e Fabio Lazzara (Presidente del XIX Municipio. Il completamento delle rampe che portano fuori Roma è previsto per Maggio/Giugno 2007.

La conclusione dei lavori nei restanti 4,5 km, inizialmente fissata entro la fine del 2006, è stata posticipata più volte. Tale spostamento è stato motivato dall'ANAS dal ritardo nell'inizio dei lavori dovuti ai ricorsi al TAR presentati da ditte concorrenti all'appalto. Per quanto riguarda la nuova galleria Cassia, in particolare, degli importanti ritrovamenti archeologici e la morfologia particolarmente instabile dei terreni interessati hanno determinato degli ulteriori ritardi. Secondo le ultime dichiarazioni rese dal Presidente dell'ANAS nel gennaio 2007, la completa conclusione dei lavori sul GRA è prevista per fine 2007.

Nel luglio 2005 è stato aperto il nuovo svincolo di Via della Bufalotta (Porta di Roma), localizzato nel quadrante nord, in corrispondenza di una zona in corso di forte espansione residenziale e commerciale.

 

[modifica] Il GRA oggi

Il GRA è un'arteria di importanza critica per la viabilità cittadina; il traffico si mantiene molto sostenuto durante la maggior parte della giornata e sono frequenti rallentamenti e ingorghi, in parte a causa dell'insufficiente capacità di deflusso degli svincoli. Il tratto più critico è quello del quadrante sud-est (tra le uscite Tiburtina e Pontina), che corrisponde alla zona a più alta densità abitativa e di svincoli della città.

Il traffico medio sul GRA raggiunge punte di circa 160.000 veicoli al giorno[2].

I costi di manutenzione e gestione del GRA ammontano a circa 11 milioni di Euro l’anno[1].

 

[modifica] Il GRA domani: sviluppi futuri

Con i lavori di ampliamento del quadrante nord-ovest, la cui fine è attesa per il 2007, si chiude una fase di riammodernamento radicale del Raccordo Anulare, durata oltre 20 anni. Si discute molto su quale potrà essere il futuro di questa opera così fondamentale per la città. Tra i progetti previsti, possibili o futuribili vale la pena di menzionarne qualcuno:

 

[modifica] Nuove opere

Non sono attualmente previste nuove opere sul GRA, se si esclude la costruzione di un nuovo svincolo per la Via Portuense, secondo quanto riportato dal più recente Piano Regolatore di Roma. Non vi sono tuttavia previsioni sulla possibile data di inizio lavori.

 

[modifica] Pedaggio

In più di una circostanza si è ipotizzata l'introduzione di un pedaggio sul GRA; tuttavia, una serie di fattori rendono molto improbabile la sua concretizzazione (difficoltà di implementazione delle infrastrutture per la riscossione che impatterebbero negativamente sulla già critica situazione del traffico e, non ultima, l'estrema impopolarità da parte dei cittadini di questa proposta).

Secondo le dichiarazioni del Presidente dell'ANAS, risalenti a fine 2005, era prevista l'introduzione di un pedaggio di 30 Eurocent (o 50, secondo altre fonti) che doveva riguardare solo il traffico extraurbano proveniente dalle autostrade; l'esazione sarebbe avvenuta ai caselli già esistenti, con esclusione quindi del traffico dei pendolari. Tuttavia, le recenti dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture Di Pietro, rese nel Gennaio 2007 ("Non si tratta di una eventualità allo studio, anche se in astratto tutto è possibile. Ci stiamo occupando di cose più urgenti") smentirebbero in parte questa ipotesi, perlomeno in un futuro prossimo.

 

[modifica] Un nuovo GRA

Si è ipotizzata in diverse occasioni la costruzione di un nuovo raccordo, nel tentativo di ovviare alla cronica congestione del vecchio e per offrire una viabilità tangenziale adeguata alle oramai numerosissime zone industriali, commerciali e residenziali sorte al suo esterno (oltre al popoloso hinterland di Roma). Annunciato nel marzo 2004 e subito dimenticato, il programma dell'ANAS approvato nel febbraio 2006 lo ha rilanciato per voce del Presidente in carica all'epoca, Vincenzo Pozzi. Il progetto di massima (di cui vi sono già ipotesi di tracciato con possibili varianti) prevederebbe una nuova tangenziale esterna al vecchio GRA di circa 120 Km. Il costo dei lavori è stimato in oltre 5 miliardi di euro; l'opera verrebbe realizzata in diverse fasi, ad iniziare dal tratto tra Via Salaria e Via Appia (il più congestionato) e finanziata attraverso il ricorso ad investitori privati (project financing).

L'opera è fortemente osteggiata dalle associazioni ambientaliste in virtù della sua presunta inutilità e per il fatto che l'autostrada prevederebbe l'attraversamento di 5 aree naturali protette: la Riserva di Decima Malafede, la Riserva Naturale della Marcigliana, il Parco Regionale di Veio, la Riserva Naturale di Nomentum e la Riserva del Litorale Romano.

Nella zona nord ovest ci sono due ipotesi di tracciato: nella prima la strada attraverserebbe la Riserva della Marcigliana fino ad incrociare Via Nomentana appena prima di Poggio Fiorito. Nella seconda invece sale fino quasi Mentana e arriva alla Riserva Naturale di Nomentum, sfiorando la A1 a partire dall'incrocio con la Via Palombarese.

Altre due le varianti previste dal progetto. La prima, che incrocia l'A24, si mantiene sotto Via Ponte di Nona e Via Borghesiana raggiungendo la diramazione dell'Autostrada del Sole alla barriera di Roma Sud, passando all'esterno per Lunghezza e la barriera di Roma Est. L'ultima variante transiterebbe appena sotto Frascati e, sfiorando Ciampino, attraversa Via Anagnina e incrocia l'Appia Nuova.

Dopo l'iniziale entusiasmo, la proposta sembra essere caduta nel dimenticatoio.

 

[modifica] Curiosità

  • Nonostante l'utilizzo (recente) della numerazione degli svincoli, è molto comune fra gli abitanti di Roma non affidarsene (per i pochi che la rammentano), preferendo chiamare gli svincoli con la strada che incrociano. Peraltro, vi sono attualmente numerose incongruenze nella numerazione, dovute alla recente apertura di nuovi svincoli per i quali non è stato assegnato ancora un numero ufficiale.
  • Per i romani riveste un certo valore simbolico, ed è comunemente considerato come il confine dell'area cittadina vera e propria; tutto ciò che si trova fuori dal Raccordo è visto come esterno alla città, o al limite come periferia estrema. Tuttavia, le profonde e continue mutazioni della struttura urbanistica della città, con numerosissime e popolose aree residenziali sorte al suo esterno hanno reso via via anacronistica questa simbologia che, peraltro, non è mai stata niente più che un fatto di costume.
  • Il comico Corrado Guzzanti ha dedicato al GRA una canzone, parodiando il cantante romano Antonello Venditti e la sua passione per Roma, facendolo cantare all'Ottavo Nano (Raidue) con il solo aiuto di uno stradario della Capitale.
  • L'unica strada di Roma "ufficialmente" intitolata ad Eugenio Gra è la via omonima situata nel quartiere della Pisana.

 

[modifica] Bibliografia

  • Mario de Quarto, Grande Raccordo Anulare - alla ricerca dei confini di Roma, Avagliano editore, 2005

 

[modifica] Film

 

[modifica] Riferimenti

  1. 1,0 1,1 Fonte: ANAS (vedi il sito ufficiale)
  2. Fonte: Ministero dei Trasporti (vedi il sito ufficiale)

 

[modifica] Collegamenti esterni

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da   http://it.wikipedia.org/wiki/Autostrada_dei_Laghi
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Autostrada_dei_Laghi&action=history

Autostrada dei Laghi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Autostrada A8
Autostrada dei Laghi
Inaugurazione 1924
Inizio Milano
Fine Varese
Lunghezza 42,6 km
Regioni Lombardia
Note in comune con l'A9 sino a Lainate
Mappa

Autostrade italiane

Il 21 settembre del 1924 viene inaugurato a Lainate il primo tratto, da Milano a Varese, di quella che diverrà l'Autostrada dei Laghi e che sarà la prima autostrada a pedaggio realizzata nel mondo.

Indice

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[modifica] Storia

Fu di un italiano, l'ingegnere Piero Puricelli, il progetto di queste strade riservate al traffico veloce delle auto, con il pagamento di un pedaggio per coprire le spese di costruzione e di gestione. Un'idea davvero avveniristica, perché le auto in circolazione a quell'epoca erano poche. Nel 1923 circolavano complessivamente sulle strade italiane 84.687 autoveicoli, di cui 57mila automobili, 25mila autocarri e 2.685 autobus. Ma già nel 1921 Piero Puricelli, grande imprenditore di costruzioni stradali e industriali, aveva ottenuto le autorizzazioni per fare dichiarare "di pubblica utilità" alcuni suoi progetti, e quindi per poter cominciare a realizzarli concretamente. Col riconoscimento di pubblica utilità, si poteva procedere all'esproprio dei terreni necessari a costruire le nuove strade.

Inaugurazione 21.09.1924

I lavori per la Milano-Varese costarono 90 milioni di lire. Il giorno dell'inaugurazione, il nastro inaugurale fu tagliato dall'automobile del Re (Vittorio Emanuele III), seguita dalle auto degli invitati. La nuova strada era ad una sola corsia per senso di marcia, più che sufficienti per ospitare il passaggio delle poche decine di auto che vi circolavano ogni giorno. Non c'era un vero e proprio casello, ma il pagamento del pedaggio avveniva nell'area di servizio e sosta, che era obbligatoria.

Meno di un anno dopo, il 28 giugno 1925, fu inaugurato il tratto da Lainate a Como, per una lunghezza di 24 chilometri e un costo di 57 milioni. Sempre nel 1925 fu realizzato il tratto Gallarate-Sesto Calende, di 11 chilometri. Dal 1924 in avanti, a Lainate cominciarono ad arrivare tecnici da varie nazioni per studiare e copiare questa nuova strada veloce per auto, a pagamento. Era nata qui la "madre" di tutte le autostrade a pedaggio che hanno poi invaso il mondo.

 

[modifica] L'Autostrada oggi

Autostrada A9
Autostrada dei Laghi
Inaugurazione 1924
Inizio Milano
Fine Como
Lunghezza 42,3 km
Regioni Lombardia
Note in comune con l'A8 sino a Lainate
parte dell'itinerario
E35
Mappa

Autostrade italiane

Oggi l'autostrada ha inizio con il nome di A8 a Milano come prosecuzione del cavalcavia del Ghisallo. Sempre in prossimità di Milano si congiunge con l'autostrada A4 Torino Trieste in uno dei punti più critici della viabilità autostradale detto "quadrivio Fiorenza". A Lainate l'autostrada si divide in due, proseguendo in direzione Varese sempre con il nome di A8 e in direzione Como con il nome di A9.In corrispondenza di Gallarate l'autostrada A8 si collega con la A8d, tratto autostradale diretto sulla A26. L'A9 termina con la dogana per la Svizzera di Como ponte Chiasso, ma il tracciato autostradale prosegue in territorio elvetico come A2.

L'autostrada dei laghi oggi ha importanza notevole perché sostiene un notevole traffico pendolare diretto a Milano, inoltre rappresenta un percorso obbligato per la maggior parte delle merci che dall'Italia viaggiano verso il nord Europa.

Sulla A8 sono da segnalare quattro opere recenti: il collegamento (Superstrada Malpensa 2000) col nuovo aeroporto di Malpensa, la costruzione della quarta corsia fino a Lainate, la costruzione della terza corsia sino a Gallarate e il nuovo svincolo fiera Milano.

La gestione è in affidamento a Autostrade per l'Italia.

 

[modifica] Percorso

A8 MILANO - VARESE
Uscita ↓km↓ ↑km↑ Provincia
Milano Viale Certosa 0,0 42,6 MI
Allacciamento A4 0,1 42,5 MI
Fiera di Milano 2,5 40,1 MI
Milano Nord
pedaggio 1,2€
5,6 37,0 MI
Allacciamento Tangenziale Ovest (1) 6,2 36,5 MI
Arese 6,3 36,3 MI
Area di servizio "Villoresi" 7,6 35,4 MI
 Lainate 8,1 34,5 MI
Allacciamento A9 10,7 31,9 MI
Origgio ovest (2) 12,0   VA
Legnano 16,3 26,3 MI
Castellanza 18,8 23,8 MI
 Busto Arsizio

Superstrada Malpensa 2000

24,5 18,1 VA
 Gallarate 29,9 12,7 VA
Allacciamento A8/A26 Diramazione Gallarate-Gattico 30,9 11,7 VA
Gallarate nord
pedaggio 1,1€
31,9 11,7 VA
Cavaria 33,9 8,7 VA
Solbiate 35,7 6,9 VA
 Castronno 40,1 2,5 VA
Area di servizio "Brughiera" 40,7 1,9 VA
Azzate - Buguggiate 42,5 0,1 VA
Allacciamento Raccordo Autostradale Gazzada-Varese 42,6 0,0 VA

(1) interconnessione parziale (solo ingresso carreggiata nord, solo uscita carreggiata sud)
(2) svincolo parziale (ingresso e uscita solo carreggiata nord)


 

A9 MILANO - COMO - CHIASSO
Uscita ↓km↓ ↑km↑ Provincia
Allacciamento A8 10,7 31,6 MI
Origgio 12,0 30,3 VA
Saronno 15,7 26,6 VA
 Turate 19,0 23,3 CO
 Lomazzo 25,4 16,9 CO
Area di servizio "Lario" 27,5 14,8 CO
 Fino Mornasco 29,8 12,5 CO
 Como Grandate
pedaggio 1,6€
32,9 9,4 CO
Como Sud 33,8 8,5 CO
Como Monte Olimpino (1) 39,4   CO
Como Nord 41,1 1,0 CO
 Brogeda (dogana svizzera) 42,3 0,0 CO
 Confine di Stato - Svizzera
Autostrada A2 per Lugano
   


(1) svincolo parziale (ingresso e uscita solo carreggiata nord)

  • Il chilometraggio ufficiale della A9 parte da Milano Certosa

 

[modifica] A8/A26 Diramazione Gallarate-Gattico

Autostrada A8/A26
Diramazione Gallarate-Gattico
Inaugurazione 1925
Inizio Gallarate
Fine Gattico
Lunghezza 24 km
Regioni Lombardia
Piemonte
Note {{{note}}}
Mappa

Autostrade italiane

L'Autostrada A8/A26 Diramazione Gallarate-Gattico (A8/A26) congiunge l'autostrada A8 nei pressi di Gallarate, con l'autostrada A26, nei pressi del comune di Gattico. La A8/A26 è stata progettata e realizzata per mettere direttamente in comunicazione Domodossola ed il traffico proveniente dal Sempione con Milano ed il resto della parte sud-orientale della penisola. L'infrastruttura è a tre corsie, in entrambi i sensi di marcia, da Gallarate a Sesto Calende. Da Sesto Calende a Gattico è invece a due corsie per ogni senso di marcia.


 

Uscita ↓km↓ ↑km↑ Provincia
  Allacciamento A8 0,0 24,0 VA
 Barriera Gallarate Ovest 3,1 20,9 VA
 Besnate 4,0 20,0 VA
 Area di servizio "Verbano" 6,2 17,8 VA
 Sesto Calende - Vergiate
SS 33 del Sempione: Lago Maggiore, Somma Lombardo
SS 629 del Lago di Monate: Lago di Comabbio, Lago di Monate, Besozzo
SS 336 dell'Aeroporto della Malpensa: Aeroporto di Milano-Malpensa
 
12,0 12,0 VA
 Castelletto Ticino
SS 32 Ticinese: Borgo Ticino
SS 33 del Sempione: Lago Maggiore,
Arona
18,2 5,8 NO
  Allacciamento A26 24,0 0,0 NO

 

[modifica] Curiosità

  • Nel 1925, il pedaggio della tratta Milano-Varese era di 9 lire per le moto, 12 lire per veicoli fino a 17 CV fiscali, 17 lire per veicoli fino a 17 a 26 CV fiscali, di 20 lire per veicoli oltre 26 CV fiscali e da 40 a 60 lire per gli autobus a secondo della lunghezza. Uno sconto del 20% veniva praticato per il biglietto di andata e ritorno.
  • Nel 1926 si contarono 421.406 passaggi di veicoli, con una media giornaliera di 1115 unità.
  • Fino al 1946, i casellanti avevano l'obbligo di vestire la divisa aziendale e di salutare militarmente al passaggio, in entrata e in uscita, di ogni veicolo.

 

[modifica] Collegamenti esterni

:::::::::::::::::::Autostrade Italiane
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Cronologia/Autori:
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Elenco autostrade italiane

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Queste sono le autostrade italiane:

Queste le tangenziali:

 

Collegamenti esterni

Autostrade italiane

 

Extraurbane: A1 Autostrada del Sole | A2 | A3 | A4 | A5 | A6 | A7 | A8-A9 Autostrada dei laghi | A10 | A11 | A12 | A13 | A14 | A15 Autocamionale della Cisa | A16 | A18 | A19 | A20 | A21 | A22 Autobrennero | A23 | A24 | A25 | A26 | A27 | A28 | A29 | A30 | A31 | A32 | A33
Urbane: A50 Tangenziale Ovest Milano | A51 Tangenziale Est Milano | A52 Tangenziale Nord Milano | A53 Raccordo Bereguardo Pavia | A54 Tangenziale di Pavia | A55 Tangenziale Torino | A56 Tangenziale Napoli | A90 Grande Raccordo Anulare di Roma | A91 Aeroporto di Roma

Portale Trasporti: la guida per esplorare tutte le voci sull'argomento.

Movimento di passeggeri e di merci - Codice della strada - Trasportare su strada - ferrovia - aereo - nave
  Autostrade in Europa e nel Mondo  
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Autostrada

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

L'autostrada è un tipo di strada destinato a sopportare grandi volumi di traffico, laddove una strada normale non basterebbe o sarebbe pericolosa. Per definizione a doppia carreggiata, con almeno quattro corsie (due per ogni senso di marcia), incroci su livelli diversi, ed opportuni raccordi e svincoli.

 
 

Autopista del mediterraneo (Autostrada A-7 Algeciras, Spagna).

 

 

Autostrada del sole dal cavalcavia di Sesso, Reggio Emilia

Indice

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Norme

Affinché una strada sia classificata come autostrada, devono essere soddisfatte diverse condizioni geometriche e costruttive. Gli svincoli devono essere accessibili da rampe scostate dal flusso principale di traffico, le carreggiate separate da spartitraffico continuo. Possono esserci semafori destinati solo alle emergenze, mentre i telefoni di emergenza devono essere posizionati con una certa frequenza. Inizio e fine di un'autostrada devono essere ben segnalati. Possono avere accessi ed uscite controllate da caselli per il pagamento del pedaggio.

Il Codice della strada art. 2-3A così definisce l'Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi di assistenza all'utente lungo l'intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine; deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

In Italia, le autostrade sono segnalate da cartelli di sfondo verde con una A-seguita dal numero dell'autostrada (vedi Elenco autostrade italiane).

I limiti di velocità sono generalmente più alti rispetto alla viabilità ordinaria, con un limite massimo di 130 Km/h (se non diversamente segnalato). Tratti con limiti eccezionali di 150 Km/h sono in via di definizione, mentre i neopatentati devono rispettare per tre anni dal conseguimento della patente limiti inferiori ai normali. Le corsie più vicine ai bordi del tracciato stradale (corsie esterne) sono destinate al normale flusso di traffico, mentre quelle più lontane (corsie interne) sono destinate al sorpasso dei veicoli più lenti.

Eccettuate determinate circostanze, ed ad eccezione delle freeways del Nord America non è consentito superare sulla corsia alla destra del veicolo da sorpassare. (Per maggiore chiarezza occorrerebbe distinguere i comportamenti ammessi nei paesi con guida a destra ed i paesi con guida a sinistra).

In autostrada è vietata la circolazione di guidatori principianti (autoscuola), pedoni, ciclisti e motociclisti su piccole cilindrate, anche se sono in via di attuazione delle modifiche al codice della strada, per cui si dovranno effettuare alcune guide su autostrada per il conseguimento della patente.

 

Caratteristiche

 

La A-26 nei pressi di Alessandria

Al fine di ridurre le variazioni altimetriche, e quindi le pendenze, nelle zone montuose le autostrade si sviluppano in gran parte su viadotti o all'interno di gallerie (o trafori).

Nel loro tracciato planimetrico i tratti rettilinei (rettifili) sono raccordati da tratti in curva secondo raggi costanti (curva circolare) o variabili (clotoide). Anche il tracciato verticale si sviluppa per tratti rettilinei (livellette) e tratti curvi che possono essere concavi o convessi: da un tratto in salita ad un tratto in discesa si passa per un raccordo verticale convesso, mentre da un tratto in discesa ad un tratto in salita si passa attraverso un raccordo concavo.

Nella progettazione è necessario tener conto del coordinamento fra il tracciato orizzontale ed il tracciato verticale, senza trascurare l'andamento dei cigli (andamento altimetrico dei bordi della strada), che riveste particolare importanza per la tenuta della strada e per il deflusso delle acque meteoriche.

La pavimentazione stradale è generalmente di asfalto scuro, che nei casi più evoluti è un manto drenante per contrastare il fenomeno dell'acquaplaning, linee bianche tratteggiate segnano l'ampiezza delle corsie, mentre una linea continua bianca delimita lo spazio destinato al traffico, definendo le corsie e le piazzole di emergenza.

La corsia di emergenza non è destinata al traffico (anzi è espressamente vietata dal codice della strada) poiché riservata alle fermate per guasti, ai soccorsi e agli interventi d'emergenza. Le barriere spartitraffico antiscavalcamento, i catarifrangenti, le sempre più diffuse strisce sonore sono altre caratteristiche non esclusive delle autostrade.

I nodi e gli svincoli possono avere vari gradi di complessità. Lo svincolo basilare a quadrifoglio è costituito da un sovrappasso con quattro lobi, due per ogni lato dell'autostrada per le entrate e le uscite.

Un semplice incrocio o una rotatoria è posta alla fine delle due estremità del sovrappasso. Una grande rotonda, con due sovrappassi curvi a volte è usata per offrire una singola grande giunzione per gli utenti delle rampe di collegamento o della strada scavalcata. Un'invenzione irlandese è la rotonda controllata con segnali che è usata spesso in queste situazioni. Un più alto grado di complessità si riscontra nello svincolo a spaghetti di Birmingham in Gran-Bretagna: un groviglio di interconnessioni con le strade locali.

 

Utilizzo

A causa dell'elevato volume di traffico presente in condizioni normali sulle autostrade, esistono alcune norme che devono essere tenute bene a mente da chi percorre tali vie di comunicazione.

L'inosservanza dei divieti, dei limiti di velocità e della distanza di sicurezza, oltre a mettere a repentaglio la tua vita e quella delle persone che incontri, se rilevata dagli organi preposti alla vigilanza, costa sanzioni piuttosto ingenti e la perdita di un certo numero di punti della patente.

 

Principali divieti

In autostrada è assolutamente vietato:

  1. invertire la direzione di marcia, anche in prossimità dei caselli e in corrispondenza di eventuali passaggi di servizio al centro della carreggiata (bisogna utilizzare gli svincoli).
  2. fare retromarcia (se si era distratti e si è superato uno svincolo, è obbligatorio proseguire fino a quello successivo)
  3. superare a destra
  4. cambiare corsia senza preavvisare e rispettare la precedenza di chi proviene da dietro
  5. rimorchiare un altro veicolo
  6. fare l'autostop e concedere passaggi
  7. immettersi o uscire dall'autostrada senza utilizzare le apposite corsie di accelerazione e decelerazione

 

Avvertenze e raccomandazioni sulla sicurezza

  1. Rispetta i limiti di velocità, l'autostrada non è un autodromo.
  2. Mantieni sempre la distanza di sicurezza.
  3. Raddoppia la distanza di sicurezza e diminuisci la velocità se piove, c'è nebbia o possibilità di formazione di ghiaccio.
  4. Non distrarti nella guida.
  5. Segnala con chiarezza e tempestività le tue intenzioni quando ti sposti da una corsia all'altra e quando intendi impegnare le corsie di decelerazione.
  6. Ogni due ore fermati e riposa quando avverti la stanchezza.
  7. Informati sulle condizioni del tempo e del traffico, le Autostrade in Italia sono quasi interamente coperte dal servizio radiofonico informativo.
  8. Controlla per tempo il carburante a disposizione, la pressione degli pneumatici e il corretto funzionamento dell'impianto elettrico.
  9. In caso di incidente o di guasto mantieni la calma, avverti chiedendo i soccorsi necessari per telefono o tramite le colonnine SOS e rifletti prima di fare qualsiasi azione.

Il limite attuale di velocità è 130 km/orari ed è principalmente rilevato da autovelox collocati nei percorsi autostradali. L'invio di una pattuglia della polizia stradale per rilevare gli eccessi di velocità con postazioni mobili, è stato in passato causa di incidenti agli agenti di polizia per via dell'alta velocità dei veicoli e del relativamente lungo spazio di frenata.

Altre alternative per ridurre il numero di incidenti prioposte in passato sono:

-riduzione del limite di velocità: l'anno in cui il ministro Ferri abbassò il limite di velocità da 130 a 110 km/orari gli incidenti in autostrada scesero di 1000 unità;

-collegare in linea i caselli autostradali per sincronizzarli con il solito orario, stamparlo sui biglietti ritirati all'ingresso, elaborare nei computer del casello di uscita la distanza da un casello all'altro e il tempo di percorrenza. Se la velocità media è superiore al limite di 130 chilometri orari ciò significa che è stata commessa almeno una violazione di velocità ed è motivo di una sanzione.

Localizzazione e costruzione

Le autostrade sono comunemente usate come tangenziali intorno alle città o come bypass delle aree urbane.

In seguito all'aumento dei veicoli circolanti, quelle che si sviluppano intorno alle città di Milano, Roma e Mestre, già dagli anni '80 dello scorso secolo sono sempre più congestionate, veri punti dolenti della viabilità nazionale.

Gli itinerari interurbani o nazionali importanti spesso sono costruiti secondo gli standard dell'autostrada, o vengono adeguati ad esso in un secondo momento.

Nel caso il tracciato presenti avvicinamenti o attraversamenti di area urbanizzate, l'impatto sulle popolazioni residenti nelle adiacenze delle autostrade, puó rendere necessara la costruzione di apposite barriere antirumore, cosí come spesso sollecitato dai cittadini costituitisi in comitati antirumore.

L'Unione Europea ha finanziato nel passato molti progetti autostradali, facenti parte della rete di trasporto transeuropea, e sono in previsione piani di investimento del valore di milioni di euro per i prossimi 10 anni.

Liste di autostrade per paese

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni

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