Abbazie***
/Punto d'incontro
Google
 
Web Easyvacanze.net

Bruxelles Benelux Anversa    
Grazie a www.imondonauti.it 
Belgio

Itinerario 1


Non solo Bruxelles...

ovvero alcune proposte per non fermarsi solo nella capitale belga

Testo di Flavia Daneo



I prezzi dei voli low cost permettono ormai a chiunque di raggiungere con facilità il Belgio, anche magari solo per trascorrervi un breve week end.

Generalmente due sono gli aeroporti di arrivo: Bruxelles o Charleroi.

All’aeroporto di Bruxelles, se scendete al piano 0 (livello stradale) troverete i bus che, con regolarità e in breve tempo, viporteranno in centro città; se invece scendete al piano –1 potrete usufruire dei frequenti treni con destinazione le varie località del Paese.

Dall’aeroporto di Charleroi, per raggiungere Bruxelles potete scegliere: o prendete lo shuttle (uscendo dall’aeroporto, sulla sin.) che vi scaricherà alla stazione di Bruxelles Midi (40 min. circa, costo 11 euro), oppure, se volete risparmiare qualche euro, prendete il bus locale (ogni mezz’ora, uscendo dall’aeroporto sulla sin, di fronte alla fermata dello shuttle) e scendete alla stazione ferroviaria di Charleroi da dove potrete salire sul treno che vi porterà a destinazione.

La nostra proposta è di scegliere, come base di partenza per le vostre scorribande in terra belga, non l’affollata Bruxelles, ma la quieta ed elegante cittadina di Louven.

Louven è raggiungibile comodamente da Charleroi in 1 ora e 10 min. oppure da Bruxelles in 20 min. (IC e IR). Offre varie opportunità di alloggio a prezzi economici. Se non volete soggiornare nel centrale ma tutto sommato anonimo Hotel Ibis potete optare per qualche B&B (Sint Jacob, 125 Brusselstraat, a due passi dalla pittoresca chiesa omonima, costo circa 50 euro la camera doppia, bagno in comune, colazione compresa e comodo cucina) oppure per il locale ostello raggiungibile dal binario 9 della stazione, direz. Kessel.Lo (Jeugdherberg De Blauwput, Martelarenlaan 11A, 17 euro il prezzo in camerata, 21,60 il letto in camera doppia)

Vi sono moltissimi ristoranti a prezzi tutto sommato contenuti dovete potrete gustare il piatto del giorno o assaggiare qualche piatto delle varie cucine etniche. Vi segnaliamo:

Brasserie Quasimodo, buone grigliate (Grote Markt, prezzo medio 13 euro)

De clijne Taefel, ottima carne accompagnata da diversi tipi di salsine e patatine fritte (Naamsestraat 47, prezzio medio 13 euro)

La stanza, se volete assaggiare un'ottima cucina italiana anche in Belgio (parlano italiano; menù offerta per pranzo antipasto+primo: 15 euro; cena mediamente 30 euro).

Se siete golosi: Timory: propone pancakes, da provare la black forrest con gelato alla vaniglia, frutti di bosco e meringa (Brusselstraat 76, prezzo medio 5 euro), oppure De werf, dove gustare ciocaccino (latte caldo con scaglie di cioccolato da far sciogliere dentro), vari tipi di torte, succo di mela caldo con cannella.

LOUVEN/LEUVEN/LOVANIO

Louven, sede della più antica Università belga, è una bella ed elegante località ricca di monumenti e di locali pieni di studenti e di gente che desidera trascorrere qualche ora tranquilla chiacchierando e bevendo la famosissima birra locale Stella Artois. Nel luogo infatti in cui hanno insegnato personaggi del calibro di Erasmo da Rotterdam e Giansenio, la voglia di divertirsi va di pari passo con quella di studiare e applicarsi sui libri. Che è davvero tanta in entrambi i casi, se si pensa che la Katholieke Universiteit conta 14 facoltà e quasi 27.000 studenti, di cui 2000 stranieri che qui vengono ad approfondire anche le loro conoscenze linguistiche. A Lovanio infatti, la stragrande maggioranza della popolazione passa con estrema facilità dal neerlandese, al francese, all’inglese.

Punto di partenza della visita della città è il Grote Markt, la piazza centrale su cui si affacciano i più importanti monumenti cittadini: la chiesa di Sint Pieter e lo Stadhuis.

La chiesa di Sint Pieter, in forme gotiche, conserva al suo interno alcuni capolavori della pittura fiamminga tra cui spiccano i trittici di Dierick Bouts, allievo di Rogier van der Weyden. Dietro l’abside, la piccola statua di Fonske che con una mano tiene un libro mentre con l’altra si versa in testa il liquido contenuto in un bicchiere, ricorda che la Fons sapientiae può facilmente trasformarsi in una bella fontana di …birra.

Lo Stadthuis (Municipio) è una costruzione del XVsec. in stile gotico brabantino affollata di nicchie, pinnacoli e statue ed impreziosita da ornatissime finestre.La via che si diparte dal fianco dello Stadhuis conduce all’Università, disseminata in prestigiosi palazzi cittadini. Oltrepassandola e proseguendo per un tratto, poi svoltando a dx, si raggiunge a breve il Groot Begijnhof,il Grande Beghinaggio, un pittoresco insieme di casette, piccoli giardini, chiesa, ponticelli, dove una volta abitavano le beghine, pie donne che, rimaste sole, si dedicavano all’assistenza dei poveri e dei malati. E’ senz’altro piacevole passeggiare lungo queste stradine dove, adesso, al massimo potrete incrociare qualche turista o gli studenti che qui vi abitano.

A Louven c’è anche un Piccolo Beghinaggio: dovete raggiungere la chiesa gotica di Sint Gertrudis e vagabondare tra le stradine fiancheggiate da linde casette. E' appena fuori dal centro città.

Se incappate in una piacevole giornata di sole, non perdetevi una tranquilla passeggiata in bicicletta al vicino Arenberg Castle, ora sede di una delle più importanti biblioteche universitarie europee per l’ingegneria e le scienze moderne. E’ immerso in ampi e verdissimi prati nei quali potrete distendervi per prendere il sole o fare merenda, circondati da anatroccole che verranno a farvi visita.

Louven è una comoda base per raggiungere comodamente in trenoaltre località belghe degne di una visita.

Mechelen (circa 20 min.)

Bruxelles (circa 20 min)

Gand/Gent (circa 1 ora)

Bruges/Brugge (circa 1 ora e 20 min.)

Atwerpen/Anversa (circa 40 min.)

Le corse sono frequenti (nella peggiore delle ipotesi c’è un treno all’ora) e i treni sono puntuali, puliti e comodi. In molti potete caricare anche la bicicletta, se la volete portare con voi.

Da Leuven potete anche decidere di fare qualche veloce incursione in terra “straniera”: Maastricht (Olanda) dista solo1 ora di viaggio, 1 ora e 20 min. serve per raggiungere Aachen (Aquisgrana) in Germania.

ANTWERP/ANVERSA

Sesto porto mondiale e primo porto belga, Anversa deve il suo primato al fatto di sorgere sulle rive della Schelda che la collega al Mare del Nord, da cui dista solo una novantina di km.

Patria del grande pittore Rubens, Anversa non si è però fermata a rimirare con un po’ di nostalgia il suo grande passato, ma ha preferito puntare su un futuro fatto di diamanti e abiti firmati d’alta moda. E’ infatti sede non solo della Borsa dei diamanti, la Borsa più importante per il commercio della preziosa gemma,ma anche di prestigiose show-room dove espongono gli eredi dei celebri Sei di Anversa, stilisti e designer che ormai hanno conquistato un posto di rilievo nel mondo della moda. In altre parole, ad Anversa si incontrano ad ogni passo passato e futuro, storia, design, eleganza e glamour.

Arrivati alla Centraal Station (con imponenti lavori di ristrutturazione in corso; appena fuori della stazione alcune enormi sculture di elefanti in legno annunciano l'entrata allo Zoo), imboccate la De Geyser Lei e vi troverete subito nella zona pedonale, ricca di negozi e affollata di persone dedite allo shopping. Una deviazione sulla sin. del Meir, l’arteria principale, vi condurrà alla Rubenshuis (Rubensstraat 9-11), la casa che Rubens acquistò nel 1611 e abitò fino alla morte dopo averla abbondantemente ingrandita ed abbellita. La visita permette di rendersi conto di come viveva un ricco abitante dell’Anversa del XVII sec.: le stanze non sono molto grandi, ma numerose e ben arredate e si articolano intorno ad un cortile che, a sua volta, immette in un grazioso giardino.

Tornati sul Meir si prosegue fino alla poderosa mole della cattedrale Onze Live Vrouwkathedraal, la più vasta chiesa gotica del Belgio, caratterizzata dalla stupenda torre del 1521-30 (la torre di destra è invece rimasta incompiuta). L’ampio interno a 7 navate conserva ben 4 capolavori di Rubens: la Discesa dalla Croce, la Resurrezione, l’Assunzione e l’Elevazione della Croce.

A due passi dalla Cattedrale si apre la Grote Markt, la piazza principale su cui si affacciano vari antichi palazzi e lo Stadthuis, ossia il Municipio, in stile rinascimentale.

La Suikerrui è la breve strada che unisce la Grote Markt alla Schelda, il fiume che bagna Anversa, e allo Steen, l’ampio lungofiume lungo il quale gli abitanti amano passeggiare o stendersi a prendere il sole.Non potrete non notare la sagoma del pittoresco Castello risalente al XIII sec., ma ampiamente restaurato e rimaneggiato nei secoli successivi.

Una visita di Anversa non può essere completa senza una visita al Museum voor Schone Kunste.E’ un po’ scomodo da raggiungere dal centro città, in quanto sorge isolato nei quartieri meridionali, ma conserva diversi capolavori della pittura fiamminga (e non solo) che lo rendono meritevole di una visita. Oltre al solito Rubens, potrete ammirare van Eyck e van der Weyden, Memlinge Metsys, ma anche Tiziano e Antonello da Messina, Jean Fouquet e Rembrandt oltre ad un’interessante sezione dedicata alla pittura moderna e ai pittori belgi del XX sec. tra cui spicca il realista James Ensor.

Atmosfere moderne e internazionali si respirano anche e soprattutto al Muhka, Museo d'arte contemporanea, al MoMu ( Museo della Moda, inaugurato nel 2002 sulla Nationalstraat, dove si affacciano le vetrine di tutti i grandi stilisti) e all'avvenieristico Palazzo di Giustizia, disegnato dall'architetto Frank O. Gehry, lo stesso del Guggenheim di Bilbao.

Di tutt’altro genere il Museo del diamante, che espone una spettacolare collezione di gioielli antichi e pietre preziose. Per non dimenticare che Anversa è il centro globale dei questo mercato..

BRUGES/BRUGGE

Bruges è forse, dopo Bruxelles, la città belga più turisticamente nota, e aragione perché è una cittadina che ha mantenuto intatto il suo tessuto urbano tipicamente medievale, con case, palazzi, chiese che si susseguono e si affacciano lungo icanali attraversati dai caratteristici ponti a dorso d’asino.

Capoluogo della Fiandra occidentale, Bruges ha avuto il momento di massimo splendore nel XIV sec., quando il suo porto poteva considerarsi il maggior porto europeo per il commercio delle lane. Della ricchezza che ne derivava beneficiò tutta la città e moltissimi famosi artisti vi giunsero per abbellirla e per iscriversi alle locali corporazioni.

Arrivando alla Stazione, la prima sosta degna di nota si ha al Begijnhof, uno dei più antichi e pittoreschi beghinaggi belgi ancor oggi abitato da monache benedettine che potrete incontrare nei silenziosi prati, di ritorno dalla preghiera mattutina. A sud del beghinaggio, splendide vedute si alternano sul Minnewater, il cosiddetto “lago d’amore” nel quale sguazzano cigni, papere ed anatre.

La cosa più piacevole da fare a Bruges è perdersi lungo i suoi vicoli e le sue stradine, scoprendo in tal modo sempre nuovi e pittoreschi scorci. Impedibile poi una gita in battello lungo i canali in modo da poter ammirare luoghi e palazzi altrimenti nascosti.

Imperdibile la visita alla chiesa di Nostra Signora, che conserva la famosissima Madonna con bambino di Michelangelo, l’unica statua del Buonarroti che lasciò l’Italia con l’artista ancora in vita, ordinata ed eseguita per alcuni mercanti locali.

Il cuore di Bruges è, come al solito, costituito dal Markt, grande piazza rettangolare su cui si affaccia il poderoso beffroi che, a sua volta, svetta sull’edificio delle Hallen, severa sede degli antichi mercati. Se vi troverete a Bruges il sabato, la domenica o il mercoledì potrete passeggiare accompagnati dalle note dei concerti suonati con il carillon di 47 campane che è ospitato nella sommità della torre.

Una breve strada unisce il Markt al Burg, altra bella piazza abbellita da vari palazzi (il Palazzo di Giustizia, la Cancelleria del Franc, lo Stadhuis) e dalla chiesa del S. Sangue, amatissima dagli abitanti di Bruges che vi venerano la reliquia del S. Sangue di Cristo.

Tra i musei, di prim’ordine il Groeninge Museumdedicato alla pittura fiamminga antica e moderna e con importanti esposizioni temporanee, e il Museo Memling ospitato nell’antico Ospedale di San Giovanni e dedicato a questo importante esponente della pittura fiamminga.

GENT/GAND

Città d’arte ricca di monumenti, Gandmerita senz’altro una visita non affrettata. Sorta sulle isoletteformatesi nel punto di confluenza tra i fiumi Scheda e Leie, Gent è più appartata della vicina Bruges ma vi piacerà senz’altro ugualmente.

La Stazione ferroviaria è piuttosto distante da centro storico, ma la passeggiata che vi condurrà – attraverso anonime vie ed edifici – al centro storico renderà ancor più piacevole la scoperta.

Centro della vita della cittadina è il Limburg, la larga strada sulla quale si affacciano i principali monumenti, a cominciare dalla Cattedrale di S. Baafs, grandioso edificio gotico all’interno del quale è conservato il polittico dell’Agnello Mistico di Hubert e Jan van Eyck, capolavoro e sintesi della scuola dei primitivi fiamminghi.Uscendo dalla Cattedrale si incontrano, in rapida successione, la Lakenhalle, o mercato dei tessuti, e la poderosa torre del beffroi, lo Stadthuis e la chiesa gotico-primitiva di Sint Niklaas, in fase di restauro.Siamo ormai a due passi dal Graslei, la pittoresca strada su cui si affacciano gli edifici delle antiche Corporazioni dalle caratteristiche facciate con timpani a gradoni: la Casa della Tappa dei grani ne costituisce il primo esempio. Arrivate al ponte di San Michele e avrete una magnifica veduta dell’insieme.

Se volete, potete salire su una carrozzellatrainata da cavalli e fare un piacevole giro turistico fermandovi ad ammirare i punti più interessanti lungo il tour.Molto interessante anche la visita al castello Het Gravensteen, residenza del Conte di Fiandra. Il castello è stato più volte rimaneggiato e restaurato, ma conserva l’impronta di fortificazione medievale, con il maschio che si innalza poderoso circondato da altrettanto poderose mura di cinta. Si visitano le varie stanze del maniero, le prigioni, la cripta e si passeggia lungo il cammino di ronda fino ad arrivare alla sommità del maschio da cui si ha una eccellente veduta panoramica della città.

Gli appassionati di arte contemporanea non potranno mancare una visita allo Smak (Stedelijk Museum voor Actuele Kunst), il Museo locale organizzato come il Guggenheim di Bilbao che conserva, tra le altre, opere di Francis Bacon, Andy Warhol e Panamarenko, il maggiore artista belga contemporaneo.

MECHELEN/MALINES

E’ una raccolta e graziosa cittadina visitabile in poche ore, ma ricca di preziosi monumenti.

Si tratta infatti, pur sempre, della terza città d’arte delle Fiandre.Su tutti spicca la Cattedrale di Sint Rombout e la sua magnifica torre, alta 97 m e rimasta incompiuta. Una bella visione d’insieme del complesso si ha dalla Grote Markt, centro della città e incrocio delle strade principali, sui cui affaccia, tra gli altri, il bell’edificio dello Stadthuis, iniziato nel 1320.

Haverwerf è la strada in cui passeggiare ammirando i caratteristici edifici antichi tra cui spiccano l’Het Paradijs (Paradiso) e la Casa dei Diavoli, due palazzi all’angolo del ponte sul fiume Dijle.

Anche a Mechelen potete visitare un Grande beghinaggio e, soprattutto, la Begijnhofkerk, una notevole chiesa di epoca barocca purtroppo coperta esternamente dalle impalcature di un annoso restauro.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Belgio
Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Belgio&action=history

Belgio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Belgio
Motto: L'unione fa la forza (L'Union fait la force/Eendracht maakt macht)'
Informazioni
Nome completo: Belgio
Nome ufficiale: Koninkrijk België
Royaume de Belgique
Königreich Belgien
Lingua ufficiale: neerlandese, francese, tedesco
Capitale:  Bruxelles / Brussel  (1.018.029 ab. / 2006)
Politica
Governo: Monarchia parlamentare federale
Re: Alberto II dei Belgi
Primo Ministro: Guy Verhofstadt
Indipendenza: Dai Paesi Bassi nel 1830
Ingresso all'ONU: 27 dicembre 1945 1
Ingresso nella UE: 25 marzo 1957. Membro fondatore
Area
Totale: 30.510 km²  (136°)
% delle acque: 6,2 %
Popolazione
Totale (2002): 10.309.725 ab.  (77°)
Densità: 338 ab./km²  
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: UTC +1
Economia
Valuta: Euro
PIL (PPA)  (2005): 325.187 milioni di $  (30°)
PIL procapite (PPA)  (2005): 31.244 $  (12°)
HDI  (2004): 0,945 (alto)  (13°)
Energia: 0,88  kW/ab.
Varie
TLD: .be
Prefisso tel.: +32
Sigla autom.: B
Inno nazionale: La Brabançonne
Festa nazionale: 21 luglio
1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.

Il Belgio (België in neerlandese, Belgique in francese, e Belgien in tedesco) è uno stato dell'Europa Occidentale, confinante con Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo e Francia, bagnata dal Mare del Nord. Il Belgio si trova sul crocevia culturale tra l'Europa germanofona (con i fiamminghi a nord che parlano neerlandese e i tedeschi al confine con la Germania) e l'Europa romanza (con i valloni a sud che parlano francese). Proprio per questa sua vocazione multietnica e cosmopolita, il Belgio è considerato il cuore del Vecchio Continente, assommando in sé quelle che sono le due principali matrici linguistico-culturali europee: quella sassone/germanica e quella neolatina. Il fatto che il paese sia diviso in due macroaree è riflesso nelle sue complesse istituzioni e nella sua storia politica.

Indice

[nascondi]

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia del Belgio.

Geograficamente e culturalmente il Belgio si trova nel crocevia d'Europa, e durante gli ultimi 2.000 anni è stato testimone di un constante viavai di razze e culture differenti. Di conseguenza il Belgio è una nazione in cui le culture celtica, romana e germanica hanno lasciato il segno, come più tardi nel corso della storia le influenze spagnole, austriache, francesi, olandesi.

I primi abitanti del Belgio con un nome furono i Belgi. Questi erano composti principalmente da tribù celtiche, che vivevano nella Gallia settentrionale e vennero sopraffatti da Giulio Cesare nel 54 a.C., come egli descrisse nel suo De Bello Gallico.

Dopo il collasso dell'Impero Romano (V secolo), le tribù germaniche invasero la provincia romana della "Gallia". Una di queste popolazioni, i Franchi, installarono infine un nuovo regno sotto il governo della dinastia Merovingia. Clodoveo I fu il più famoso di questi Re: egli si convertì alla cristianità e governò dal nord della Francia, ma il suo impero comprendeva anche il Belgio. Studiosi cristiani, principalmente monaci irlandesi, predicarono la Cristianità e iniziarono l'opera di conversione degli invasori pagani.

I Merovingi ebbero vita abbastanza breve, e la dinastia carolingia prese il sopravvento: dopo che Carlo Martello contrastò l'invasione moresca dalla Spagna (721 - Poitiers), il loro famoso Re, Carlomagno portò gran parte dell'Europa sotto la sua sovranità e venne incoronato come "Imperatore del Sacro Romano Impero" dal Papa (800 ).

Il Feudalesimo europeo divenne la base per la stabilità militare, politica ed economica. La Cristianità fiorì sotto la protezione di questi governanti e tramite la fondazione di comunità religiose e monasteri, chiese e pellegrinaggi.

La magnifica Grande Place / Grote Markt di Bruxelles / Brussel

La regione venne in seguito associata ai Paesi Bassi, poi sotto il dominio della Borgogna prima e della Spagna poi, fino a quando le province protestanti si presero la loro indipendenza (vedi Paesi Bassi). Seguì la dominazione austriaca a partire dalla pace di Utrecht (1713), e alcuni decenni dopo quella francese sotto Napoleone. Dopo la deposizione di Napoleone, nel 1815, il Belgio venne riunito con le province settentrionali in un unico Regno dei Paesi Bassi fino a quando, nel 1830, la rivoluzione belga portò al cotituirsi di uno stato belga indipendente (riconosciuto nel 1839). La rivoluzione belga venne iniziata dalla minoranza di lingua francese che controllava le industrie e altre fonti economiche e che non voleva vivere sotto un'amministrazione di lingua olandese. Dal 1830 al 1898 soltanto il francese era una lingua ufficiale. La maggioranza di lingua neerlandese venne discriminata. Nel corso del secolo XX, il movimento fiammingo riuscì a diminuire i privilegi dei francofoni. Negli anni 60, la frontiera linguistica fu finalmente stabilita. Una buona parte del territorio di lingua neerlandese fu incorporata nel territorio bilingue di Bruxelles. Comunque, in alcune comuni delle Fiandre, ufficialmente di lingua neerlandese, i francofoni ritengono certi diritti, come la possibilità di votare per i partiti francofoni, che non esistono per i fiamminghi nella Vallonia.

Il Re belga, Leopoldo I di Sassonia-Coburgo, venne scelto con l'assistenza dei britannici; la neutralità della nazione venne garantita contro future aggressioni militari straniere. Tale neutralità venne violata nel 1914, quando la Germania invase il Belgio, come parte del Piano Schlieffen. La decisione britannica di onorare gli obblighi del trattato quanto quelli della entente cordiale con la Francia, spinse il Regno Unito nella prima guerra mondiale. Il Belgio cercò di tornare alla neutralità negli anni '30, ma venne nuovamente invaso dalla Germania nel 1940. Dopo la seconda guerra mondiale la politica della neutralità venne abbandonata, e il Belgio entrò nella NATO e nella Comunità Economica Europea.

Aristocrazia sul litorale belga nel '900

Il Belgio ebbe una principale colonia in Africa durante la sua storia: il Congo, che venne dato a Re Leopoldo II con la Conferenza di Berlino del 1885. Egli rese il territorio una sua proprietà privata e lo chiamò Stato Libero del Congo. In questo Stato Libero, la popolazione locale venne brutalizzata in cambio della gomma, un mercato in crescita con lo sviluppo degli pneumatici. L'importanza del commercio dei diamanti ha permesso ad Anversa di diventare un centro di rinomanza mondiale nel settore. Nel 1908, la pressione internazionale contro le crudeltà di Re Leopoldo divenne così grande che Leopoldo II fu costretto a dare la sua proprietà allo stato belga come colonia. Da allora divenne il Congo Belga, prima di ottenere l'indipendenza nel 1960.

Il coinvolgimento all'estero del Belgio crebbe dopo la prima guerra mondiale, quando due colonie tedesche, Ruanda e Burundi, vennero affidate al Belgio dalla Società delle Nazioni. La politica belga nell'amministrazione e nello sviluppo socio-culturale di queste nazioni è stato pesanteente criticato, molti videro le decisioni belghe come un fattore significativo nei problemi che afflissero il Ruanda negli anni '90.

Fin dall'inizio del XX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminghi e valloni. Come indicazione di questo fatto, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo fiamminghi o valloni. I regolari tentativi di stabilire partiti nazionali belgi, producono risultati in ternini di voti, inferiori all'1% dell'elettorato; I partiti di Bruxelles / Brussel non presero mai il via (come nel caso del "Blauwe Leeuwen" e del "Rode Leeuwen" dei fiamminghi di Bruxelles), o si fusero con uno dei partiti liberali della comunità francofona (come l'FDF). Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale quasi perfetto, che riflette le due comunità dominanti soggiacenti.e se vuoi fare parte anchetu del sesso clicca qui e vedrai delle foto bellissime.

 

[modifica] Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia del Belgio.

 

[modifica] Geografia fisica

Regione orientale
Al confine con la Germania il terreno è poco coltivabile e selvaggio

Il Belgio copre un'area di 30.510 km², pari a circa 1/10 di quella italiana, e la sua massima estensione (da Ostenda ad Arlon) è di soli 318 km. Per quanto riguarda le frontiere, il confine con la Francia misura 620 km, quello con i Paesi Bassi 450km, quello con la Germania 167km e infine quello col Granducato di Lussemburgo 148km, per un valore globale di 1385km. Il Belgio può essere suddiviso in tre principali regioni fisiche: la piana costiera, situata a nord-ovest, la pianura centrale, e la regione collinare delle Ardenne, che si estende a sud-est.

La fascia costiera, per un totale di 66km di litorale, è bassa e sabbiosa, caratterizzata localmente da dune di sabbia e polder. I polder sono terreni vicini o sotto al livello del mare, che sono stati strappati al mare e vengono protetti da esso tramite dighe, o, più all'interno, campi che sono stati prosciugati dai canali. Muovendosi verso l'entroterra si apre la regione delle pianure Centrali: si tratta di un'area che si innalza dolcemente, senza mai oltrepassare i 100m di altitudine, caratterizzata da fertili vallate, irrigata da molti corsi d'acqua e da canali artificiali. Localmente è possibile imbattersi in zone leggermente più aspre, ove si contano anche caverne e piccole gole. La regione delle Ardenne, che si estende essenzialmente a sud del sistema vallivo Sambre-Mosa, si presenta relativamente accidentata. In questo altopiano, roccioso e inadatto a un'agricoltura estensiva, caratterizzato da foreste a tratti anche fitte, la densità abitativa è molto più bassa rispetto alle aree settentrionali, il che ha permesso una migliore conservazione del territorio. La massime altitudine toccata dalle colline delle Ardenne è il Signal de Botrange, con soli 694 metri. Passando all'idrografia, i due fiumi principali del Belgio sono la Schelda e la Mosa. Proprio lungo questi corsi d'acqua sono sorte le città storiche della nazione, come Tournai, Gent, Anversa, Brugge, Liegi e Namur.

 

[modifica] Clima

Il clima è fresco, temperato, e piovoso; la temperatura media in estate è di 25°C, in inverno è di 7.2°C. I minimi e massimi annuali registrati nella storia sono: -30.1°C e +37.8°C. Come linea generale, il clima belga può essere considerato piuttosto simile a quello delle pianure dell'Italia Settentrionale.

 

[modifica] Geografia umana

Per approfondire, vedi la voce Demografia del Belgio.

[modifica] Etnie

Più di metà della popolazione è di lingua neerlandese (60%), il francese è la seconda lingua (40%), mentre il tedesco è parlato da meno dell'1% della popolazione, concentrata nelle regioni del profondo Est. Queste cifre devono essere comunque valutate con attenzione, poiché l'ultimo censimento linguistico risale a prima del 1960. Tali cifre sono inoltre fonti di contrasti comunitari.

Bruxelles / Brussel è principalmente francofona (le statistiche parlano di un 85% della popolazione), ma ufficialmente bilingue, in quanto si evolse da luogo a maggioranza di lingua neerlandese, a luogo di predominanza francofona, in seguito alla sua assunzione come capitale centrale dello stato federale belga.

[modifica] Religione

Per approfondire, vedi le voci Religione del Belgio e Chiesa cattolica del Belgio.
Abbazia di Cambron-Casteau

In Belgio il cattolicesimo è la religione principale, cui aderisce il 75%-80% della popolazione, anche se oggigiorno, solo il 10%-20% va regolarmente in chiesa. Altre religioni ampiamente praticate in Belgio sono Islam, Protestantesimo, ed Ebraismo.

La religione fu una delle differenze tra il sud cattolico e il nord protestante del Regno dei Paesi Bassi, che li divise nel 1830 quando il sud si staccò per formare il Belgio. Questo giustifica anche l'attuale prevalenza numerica dei cattolici.

Dal 1830, il cattolicesimo ha avuto anche un ruolo importante nella politica belga. Un esempio sono le cosiddette "guerre scolastiche" ("guerres scolaires" in francese) tra liberali e cattolici che si ebbero tra il 1879 e il 1884 per la prima, e tra il 1954 e il 1958 per la seconda.

Tra la prima e la seconda guerra mondiale il centro dell'attività occulta e mistica si spostò dalla Francia al Belgio. Il Belgio divenne il centro principale per molte fratellanze e società segrete, delle quali molte branche esistono ancor oggi.

Il Belgio è attualmente uno dei stati più densamente popolati d'Europa ( circa 332 ab/Km2 ).

 

[modifica] Demografia

Popolazione: 10.511.382 abitanti (nel 1 gennaio 2006). 0-14 anni: 17,48%; 15-64 anni: 65,57%; +65 anni: 16,95%

Densità: 342 abitanti al chilometro quadrato

La densità della popolazione è la terza più importante dell'unione europea, dopo quella di Malta e dei Paesi Bassi

Speranza di vita alla nascita degli uomini: 75 anni (nel 2001)

Speranza di vita alla nascita delle donne: 81 anni (nel 2001)

Tasso di crescita della popolazione: 0,16% (nel 2001)

 

[modifica] Geografia politica

 

[modifica] Suddivisioni amministrative

Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni del Belgio.
Le tre comunità e le tre regioni.
Comunità fiamminga Comunità francofona Comunità germanofona

Fiandre

Vallonia

Regione di Bruxelles-Capitale

Il 14 luglio 1993 vi è stata una revisione della costituzione finalizzata alla creazione di uno stato federale basato su tre livelli:

  • Il governo federale con sede a Bruxelles
  • Le tre comunità linguistiche:
  • Le tre regioni:
    • Bruxelles / Brussel (con una popolazione di lingua neerlandese e francese, di circa 960.000 persone)
    • Fiandre (principalmente di lingua neerlandese, con una popolazione di circa 6.000.000)
    • Vallonia (principalmente di lingua francese, con una popolazione di circa 3.300.000)
       

Le ultime due regioni sono divise ognuna in 5 province.

Tra parentesi i nomi locali di ogni provincia, in francese o neerlandese:

  1. Fiandre (di lingua neerlandese; Vlaanderen in neerlandese, Flandre o Flandres in francese, Flandern in tedesco):
  2. Vallonia (di lingua francese, tranne nove comuni nella parte orientale della provincia di Liegi che costituiscono la Comunità germanofona del Belgio; Wallonie in francese, Wallonië in neerlandese, die Wallonie in tedesco):
  3. La Regione di Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles-Capitale in francese, Brussels Hoofdstedelijk Gewest in neerlandese, die Region Brüssel-Hauptstadt in tedesco).

Ogni entità provinciale è ulteriormente suddivisa in arrondissement amministrativi e quindi in municipalità chiamate gemeenten in neerlandese e communes in francese (vedi elenco di comuni belgi e città del Belgio). La Regione di Bruxelles-Capitale è costituita da un unico arrondissement.

 

[modifica] Città & turismo

Per approfondire, vedi la voce Turismo in Belgio.

[modifica] Principali città belghe per numero di abitanti

Città (italiano) Città (oland./franc.) Provincia Popolazione
Bruxelles / Brussel Bruxelles / Brussel Bruxelles-Capitale 1.004.318 (1)
Anversa Antwerpen Anversa 445.570
Gent Gent Fiandre Orientali 224.685
Charleroi Charleroi Hainaut 200.233
Liegi Liège Liegi 184.550
Brugge Brugge Fiandre Occidentali 116.902
Schaerbeek Schaarbeek / Schaerbeek Bruxelles-Capitale 110.230
Namur Namur Namur 106.557
Anderlecht Anderlecht Bruxelles-Capitale 93.495
Mons Mons Hainaut 90.992
Lovanio Leuven Brabante Fiammingo 89.185

(1) riguardo alla capitale, è considerata la popolazione del suo agglomerato urbano, identificabile con l'intera regione Bruxelles-Capitale. Infatti, la popolazione della singola municipalità di Bruxelles / Brussel (chiamata Bruxelles-Ville, Brussel-Stad) ammonterebbe a 143.056 ab. Nel dato della popolazione di Bruxelles / Brussel in tabella sono stati conteggiati dunque anche i comuni di Anderlecht, Schaerbeek / Schaarbeek, Ixelles / Elsene ecc..., che formano con la capitale un tessuto urbano organico e che pertanto possono esservi assimilati.

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia del Belgio.
Porto di Anversa
Il secondo porto più produttivo d'Europa

Densamente popolato, il Belgio si trova al centro di una delle regioni più altamente industrializzate del mondo. Una delle prime nazioni a subire la Rivoluzione industriale nel continente europeo, all'inizio del XIX secolo, il Belgio ha sviluppato una eccellente rete di trasporti, composta da porti, canali, ferrovie e autostrade, che collegano efficacemente le sue industrie con quelle dei paesi vicini. Una delle nazioni fondatrici dell'Unione Europea, il Belgio appoggia fortemente l'aumento dei poteri dell'UE per integrare le economie europee. Il Belgio fu infatti uno dei primi paesi ad adottare l'Euro, la moneta unica europea, nel gennaio 1999, e il franco belga venne completamente sostituito dalle monete e banconote Euro all'inizio del 2002. Il Belgio ha un Prodotto Interno Lordo pro capite tra i più elevati d'Europa, con 31.020 $ USA (l'Italia è 26.130) e si posiziona al 9°posto nella classifica dell'ISU (indice di sviluppo umano).

Il Belgio viene talvolta chiamato "il cuore d'Europa". Questo non solo per la sua posizione geografica, ma anche a causa del fatto che molte istituzioni internazionali hanno la loro sede a Bruxelles, come la NATO e alcuni organismi dell'Unione Europea. Questo perché il Belgio ha un eccellente sistema di trasporti, con una moderna rete autostradale senza pedaggio, buoni collegamenti al sistema ferroviario europeo, e con il secondo porto d'Europa per dimensioni (Anversa).

L'economia belga dipende largamente dalle sue importazioni ed esportazioni. Le principali importazioni sono: alimentari, macchinari, diamanti grezzi, petrolio e derivati, chimica, abbigliamento ed accessori, e tessile, i principali partner commerciali sono Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Italia, Stati Uniti e Spagna. Le principali esportazioni sono: automobili, alimentari, ferro e acciaio, diamanti, tessile, plastica derivati del petrolio, e metalli non ferrosi. I commerci vengono fatti assieme al Lussemburgo, in quanto i due paesi crearono un'unione doganale e monetaria nel 1922.

 

[modifica] Arte

 

[modifica] Pittura e scultura

Il Belgio può vantare numerosi artisti di fama mondiale, tra cui Pieter Paul Rubens, René Magritte, Jan van Eyck, Pieter Brueghel il Vecchio, Hans Memling, James Ensor, Paul Delvaux, Jean-Michel Folon. René Magritte è probabilmente il più famoso degli artisti belgi. Assieme a Paul Delvaux, è il principale rappresentante dello stile surrealista. Molti scrittori francesi trovarono rifugio in Belgio. Nella musica, Adolphe Sax è noto per aver inventato il sassofono nel 1841.

Per approfondire, vedi le voci Cultura del Belgio, Musica del Belgio, Scrittori belgi di lingua neerlandese e Scrittori belgi di lingua francese.

[modifica] Architettura

Art Noveau

Nell'architettura è molto noto il nome di Victor Horta, uno degli ideatori dell'architettura Art Nouveau, uno stile che ebbe un grande rilievo sugli stili architettonici del XX secolo.

Un'altra componente importante della tradizione culturale belga è data dai fumettisti, come Hergé (Tintin), Willy Vandersteen (Bob et Bobette, Suske en Wiske nell'originale neerlandese), Morris (Lucky Luke), Peyo (I Puffi), Franquin (Spirou, Marsupilami, Gaston), Marc Sleen (Nerone).

Il Belgio possiede una grande varietà di musei e mostre. Tra i principali musei belgi troviamo il "Museo Reale di Belle Arti" di Anversa, che ha un'ammirevole collezione di lavori di Peter Paul Rubens, e il "Museo Reale di Belle Arti del Belgio" di Bruxelles / Brussel, che ha un cinema, una sala concerti, e opere di diversi periodi.

 

[modifica] Sport

Il Belgio è ben rappresentato nel mondo dello sport, il calcio è molto popolare. La nazionale di calcio porta il soprannome di Diavoli Rossi e occupa la sedicesima posizione nella classifica FIFA. Il Belgio ha anche due delle prime 20 tenniste del mondo; Kim Clijsters e Justine Henin. I belgi sono sempre stati tradizionalmente forti nel ciclismo. Uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi, Eddy Merckx, era belga. Ha vinto cinque Tour de France, cinque Giri d'Italia, una Vuelta a Espana, due giri del Belgio e un Giro di Svizzera. Il Belgio ha avuto campioni modiali di motocross, judo e tennis tavolo.

 

[modifica] Cucina e gastronomia

Molti buongustai ritengono che la cucina belga sia tra le migliori d'Europa. Essa ha infatti reinterpretato la tradizione gastronomica della vicina Francia in maniera del tutto originale, adattandola ai prodotti tipici offerti dal suo territorio. Baluardi dell'arte culinaria belga sono il cioccolato, la birra, le patatine fritte, i celebri cavolini di Bruxelles e i waffeln (o Gauffres).

 

[modifica] Cioccolato

Assieme alla Svizzera, il Belgio è la nazione con la migliore tradizione cioccolatiera al mondo, il che è testimoniato dal fatto che marche belghe come Neuhaus, Côte d'Or, Leonidas e Godiva siano rinomate e apprezzate ovunque. Va al Belgio anche il merito di aver inventato le cosiddette praline, cioccolatini dal guscio croccante e dal ripieno morbido. In Belgio potrete appagare appieno il vostro desiderio di cioccolato, visto che esistono oltre 2000 negozi specializzati nella vendita di questo prodotto. Ce n'è per tutti i gusti e le tasche: dalle praline di pasticceria al ripieno di pistacchi, nocciole o frutta alle classiche tavolette commerciali.

 

[modifica] Birra

Dal Belgio provengono oltre 600 differenti tipi di birra, tra cui quelle dei monaci trappisti sono le più prestigiose. Le marche più rinomate sono La Guillotine, Binchoise, Boon Gueuze, Hoegaarden Blanche e la Kriek. La birra per i belgi può essere ritenuta in un certo senso l'equivalente del vino per gli italiani, essendo largamente impiegata nella preparazione di ricette a base di carne e pesce (esistono addirittura le cozze alla birra!).

 

[modifica] Patatine Fritte

Orgoglio massimo dei belgi sono le loro patatine fritte ("frieten" o "frites"), per le quali esiste una sorta di venerazione. Troverete miriadi di chioschi in strada, nelle stazioni, ecc., chiamati "frituur". La ricetta per la preparazione è particolare ed è conservata come una sorta di segreto.

 

[modifica] Primi piatti

Come prima portata, i belgi mangiano spesso minestre e zuppe calde. Particolarmente popolari, e molto gustose, risultano la zuppa al cavolo, panna e prosciutto crudo e la crema di piselli, porri e rabarbaro. Ottime anche le tipiche torte salate, il cui ingrediente base è quasi sempre il cavolino di Bruxelles.

 

[modifica] Secondi piatti

Tipico ristorantino della Grand-Place / Grote Markt

Il Belgio, grazie alla sua posizione, ha un'ottima tradizione sia nel campo del pesce (freschissimo di giornata, pescato nel Mare del Nord) sia nel campo della carne (proveniente dalle fertili pianure del Brabante). Per quanto riguarda i secondi piatti a base di carne, il più celebre è sicuramente il "waterzooi", tipico di Gent ma diffuso in tutto il paese: si tratta di pollo alla panna con verdure e ortaggi (patate, rape, sedano, porri e carote). Altri piatti diffusi e davvero appetitosi sono il maiale e il coniglio alla birra, la carne di oca, preparate in vari modi, e le bistecche, spesso accompagnate da salse e mostarde. Largamente utilizzata in cucina è la cipolla, che però risulta di un gusto particolarmente delicato. Tra gli insaccati, si segnala invece il "boudin", salsiccia di maiale composta con pane, uova e spezie. In un viaggio in Belgio, inoltre, non si possono non assaggiare i frutti di mare, tra i quali i più amati e diffusi sono sicuramente i mitili, preparati al pomodoro o alla birra. Altro prodotto tradizionale sono i "jefke", filetti di aringa serviti con olio, aceto, limone, maionese e accompagnati da scalogno e fagioli. Tra le verdure, oltre ai già citati cavolini di Bruxelles / Brussel, spicca l'indivia, spesso cotta al gratin.

Gaufre liégeois - Un Gauff