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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Castiglione_della_Pescaia Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Castiglione_della_Pescaia&action=history Castiglione della PescaiaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Veduta
Castiglione della Pescaia (provincia di Grosseto) è un comune con poco meno di 7.500 abitanti, nel cuore della Maremma toscana; dista dal capoluogo circa 18 km. Per la qualità del mare e delle spiagge, la cura ambientale e le attrezzature è considerata una esclusiva meta turistica, premiata nel 2005 con le 5 vele di Legambiente posizionandosi prima località balneare per qualità ambientale e turistica nella classifica annuale di Legambiente e Touring Club.
La città vecchia di Castiglione
[modifica] StoriaCastiglione è stato un importante porto fin dall’epoca etrusco-romana. Intorno all’anno Mille il territorio di Castiglione della Pescaia fu sotto il controllo dei Pisani; successivamente, il paese iniziò una fase di prosperità fino a divenire un libero comune in epoca duecentesca. Durante il Quattrocento Castiglione della Pescaia prima venne conquistato dai Medici, poi venne occupato dagli Aragonesi per alcuni anni verso la metà del secolo ed infine passò sotto il controllo dei Piccolomini di Siena. Verso la metà del Cinquecento il paese venne conquistato temporaneamente dagli Spagnoli prima di entrare a far parte del Granducato di Toscana.
[modifica] Centro storicoLa rinomata località balneare è dominata dal centro storico situato sul promontorio che culmina con il castello di origini medievali sul punto più alto. Nel centro storico sono conservati diversi edifici di chiare origini medievali con le caratteristiche strutture murarie in pietra. La cinquecentesca Chiesa di San Giovanni Battista si trova nella parte alta del paese e presenta un caratteristico campanile che poggia su una torre circolare; all’interno della chiesa sono custodite le reliquie di San Guglielmo d’Aquitania. La settecentesca Chiesa di Santa Maria del Giglio, edificata all’interno di un bastione della cinta muraria medievale, custodisce al suo interno una tela di epoca barocca. Appena fuori dal centro del paese, dirigendosi verso est costeggiando il letto del fiume Bruna dove sono ormeggiate numerose barche, si raggiungono alcune rovine di epoca romana. Oltre il fiume è visibile la settecentesca Casa Rossa, fatta edificare da Ximenes durante i lavori di bonifica della malsana palude, che in seguito hanno portato alla definitiva scomparsa del Lago Prile che si estendeva nella piana tra Castiglione della Pescaia e Grosseto: alcuni aspetti dell’ambiente primitivo sono pervenuti fino a noi e sono inclusi nella Riserva Naturale della Diaccia Botrona.
[modifica] Luoghi di interesseCastiglione confina con la parte settentrionale del Parco naturale della Maremma ed ha nel suo territorio numerose aree di rilevante interesse ambientale, fra le quali l'area umida protetta della Diaccia Botrona. L'area è anche di notevole interesse archeologico e storico, trovandosi a poca distanza da Roselle ed a metà strada fra le altre due colonie etrusche di Populonia e Vetulonia, che è oggi una frazione di Castiglione. Fanno parte della "Rete museale della Maremma" il Museo archeologico "I.Falchi" di Vetulonia e il Museo multimediale della Casa Rossa Ximenes.
[modifica] Tenuta della BadiolaLa Tenuta della Badiola si trova a est di Castiglione della Pescaia, ai piedi delle prime propaggini collinari di Poggio Ballone che si spingono fino ai margini della Diaccia Botrona, non lontano dall’Isola Clodia dove sorgono i ruderi dell’Abbazia di San Pancrazio al Fango. Alcuni vialetti ombreggiati da cipressi, pini e sughere conducono alla fattoria, creando uno scenario suggestivo nella campagna circostante che nei mesi estivi assume colori molto accesi per le coltivazioni di girasoli. Il complesso, divenuto in epoca settecentesca la tenuta di caccia dei granduchi di Lorena, è caratterizzato dalla villa padronale e dalla fattoria collegate tra loro da un giardino d’inverno; tra gli annessi spiccano la cappella e il granaio. Recentemente la tenuta è stata restaurata e trasformata in un esclusivo albergo con ristorante di alta cucina, anche se è proseguita la produzione di olio, vino, frutta, verdura e piante aromatiche che da sempre hanno contraddistinto l’azienda agricola.
[modifica] Frazioni
[modifica] BurianoBuriano si trova nel territorio comunale di Castiglione della Pescaia, sul versante meridionale di Poggio Ballone. Sorse in epoca medievale come antico possesso della famiglia Aldobrandeschi, prima di passare ai Lombardi che lo controllarono fino alla prima metà del Trecento, quando divenne dominio di Pisa fino alla fine del secolo. Successivamente, passò agli Appiani di Piombino che lo inglobarono nel Principato di Piombino, per lungo tempo satellite dello Stato dei Presidi: Buriano entrò così a far parte del Granducato di Toscana soltanto nella prima metà dell’Ottocento. Gran parte degli edifici racchiusi nel nucleo storico di Buriano risalgono al periodo rinascimentale; la Rocca è uno dei pochi edifici di Buriano risalenti al periodo medievale che attualmente si presenta sotto forma di ruderi. La struttura è costituita da una serie di edifici in pietra disposti attorno ad un cortile interno. La Chiesa di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come Pieve di Santa Maria in Arcione, venne edificata intorno all’anno mille e si presenta a navata unica all’interno della quale è custodito il braccio reliquiario di San Guglielmo risalente alla metà del Settecento. Nelle campagne a sud del paese di Buriano si trova il Romitorio di San Guglielmo. La piccola chiesa venne edificata in forme rustiche nel corso del Cinquecento nel luogo in cui precedentemente apparve la Madonna a San Guglielmo; il piccolo edificio religioso venne restaurato in epoca settecentesca ed è attualmente meta di pellegrinaggi.
[modifica] Vetulonia
Tra le frazioni del Comune va infatti ricordata quella di Vetulonia, borgo di origini etrusche di cui danno notizia Dionigi di Alicarnasso (secondo cui nel VII secolo a.C. era alleata dei Latini contro Roma), Silio Italico (che dal borgo etrusco fa discendere le insegne del potere romano - e gli scavi archeologici conforterebbero queste tesi almeno per quel che riguarda il fascio littorio), Plinio e Tolomeo. Con il tempo però il borgo aveva cambiato nome - assumendo prima quello di Colonnata e poi quello di Colonna di Buriano - e si raggiunse la certezza circa la sua esatta ubicazione solo nell'Ottocento grazie agli scavi di Isidoro Falchi, un medico e archeologo dilettante. Così, nel 1887, con un Regio Decreto le fu riassegnato il nome originario. Nel territorio circostante sono stati scoperti numerosi resti archeologici etruschi tra cui quelli di una necropoli. Il paese conserva altresì alcuni ruderi delle originarie mura etrusche mentre di recente è stato aperto un museo che conserva numerosissimi reperti mentre altri sono ancora oggi conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
[modifica] Punta AlaPunta Ala è una rinomatissima località turistica di elite caratterizzata dalla presenza di un attrezzatissimo porto, situata all’estremità nord-occidentale del territorio comunale di Castiglione della Pescaia. Il moderno abitato è dominato dalla mole del Castello di Balbo, noto anche come Forte di Punta Ala, che si trova sulla cima del promontorio di Capo Troia. Il complesso, risalente alla seconda metà del Cinquecento, venne ristrutturato e ampliato dai Lorena in epoca settecentesca e, nella prima metà del Novecento, la struttura divenne la residenza di Italo Balbo, noto trasvolatore dell’Oceano Atlantico: nello stesso periodo la località assunse l’attuale nome di Punta Ala. Sull’altura di Punta Hidalgo che domina la località balneare si innalza la Torre Hidalgo, nota anche come Torre del Barbiere, fortificazione della seconda metà del Cinquecento inclusa nel sistema difensivo del Principato di Piombino che proprio in questa zona raggiungeva i suoi limiti meridionali.
[modifica] Amministrazione
La costa della
Maremma vista da Castiglione: le spiagge di
Alberese, il Parco della Maremma, il promontorio di
Monte Argentario
[modifica] Evoluzione demografica
[modifica] Altri progettiCommons contiene file multimediali su Castiglione della Pescaia
[modifica] Collegamenti esterni |
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| Castiglione della Pescaia Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Hotel Residence Roccamare Hotel Residence Roccamare A few hundred houses with a few thousand inhabitants, a romantic corner of the old Maremma between the azure sea and the evergreen hills, with rocks going down to the sea and beaches bordered by thick brush and extensive pine woods, a Fishing harbour dominated by an embattled, medieval castle: this is Castigtione della Pescaia. In addition to its delightful beach, its sea and pine woods, Castiglione della Pescaia can also offer the fascination of the imposing remains of its important past. The first group of houses probably stood on the eminence facing the outlet of Lake Prile (Prilis Lacus) at the time when the Etruscans were building Vetulonia, that is in the IX century B.C. On the banks of the lake, near the outlet, the Romans built Fisheries, salt basins and a village called Salebrone, which became a posting station on the Via Aurelia. It is preciselv fronm those fisheries, traces of which may still be seen today in the Paduline region, that Castiglione della Pescaia took its present name. Another testimony of the presence of the descendants of Romulus may be seen in the ruins of the Badia al Fango (abbey in the mud) standing on the Clodia island, in the middle of the lake. In the year 962, desiring to grant further privileges, Otto I, Emperor of Germany ceded Castiglione della Pescaia to Pisa. The Pisans surrounded Castiglione with a ring of walls with eleven towers and three gates, as well as a triangular castle. Today, all this forms the upper part of the village. At the beginning of 1100, Saint William, IXth Duke of Aquitaine, came to the Empia valley or Malavalle of Castiglione. He had chosen this place, which was then unhealthy and little known, in order to serve God in rugged penitence and solitude. He died there on the 10th February 1157 to the sorrow of the whole Maremma, where today he is venerated as patron. In 1404, the inhabitants of Castiglione who, after the decline of the power of Pisa, no longer had protectors, decided in council to submit to Florence. Later, Castiglione passed into the hands of the Aragonesi (1447-1460) and they granted the village to Antonio Piccolomini for 50 thousand gold florins. Exhausted by the war with Siena, the Piccolominis ceded our village to Eleonor of Toledo, wife of Cosimo I de' Medici, on 20th January 1559. Thus, after 110 years, the Medicis came back, no longer as protectors but as masters. Castiglione remained under Florence till April 1859, when the revolution drove out Leopold II, which led to his abdication and lastly to Tuscany being annexed by the Kingdom of Italy. In 1833, our village was declared an indipendent municipality. But the archeological remains and traces of its long history are certainly not the most interesting attraction of Castiglione della Pescaia. Now-a-days, its name is well known both nationally and internationally in the tourist trade During the spring and summer, this tourism multiplies the population by ten; this benevolent and rather sly Maremma village turns into a cosmopolitan centre where, at any hour of the day or night, one can meet and chat with someone from Finland, Switzerland, America or Sweden. In our village, this picturesque corner of the old Maremma, every season has its charm, there is a warm feeling of hospitality and everyone can choose the kind of life he likes in company or in relaxed and dreamy solitude. |