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Cortina d'Ampezzo

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Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Cortina d'Ampezzo
Stato:  Italia
Regione:  Veneto
Provincia:  Belluno
Coordinate: 46°32′N 12°8′E / 46.53333, 12.13333
Altitudine: 1.224 m s.l.m.
Superficie: 254,51 km²
Abitanti:
5.954  
Densità: 23 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco 
Comuni contigui: Auronzo di Cadore, Badia (BZ), Braies (BZ), Colle Santa Lucia, Dobbiaco (BZ), Livinallongo del Col di Lana, Marebbe (BZ), San Vito di Cadore
CAP: 32043
Pref. tel: 0436
Codice ISTAT: 025016
Codice catasto: A266 
Nome abitanti: Ampezzani o Cortinesi 
Santo patrono: Santi Filippo e Giacomo 
Giorno festivo:  
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Cortina d'Ampezzo (in ladino Anpezo, in veneto Anpèzso e in tedesco anche Petsch-Hayden) è un comune di 5.954 abitanti della provincia di Belluno, in Veneto, ed è il più grande e famoso fra i 18 che formano la Ladinia. È una rinomata ed esclusiva località turistica invernale, che ha organizzato le Olimpiadi del 1956 e ancora oggi ospita numerosi eventi sportivi di importanza internazionale.

Indice

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Geografia [modifica]

Cortina è situata al centro della Valle d'Ampezzo, ed è posizionata tra il Cadore (a Sud) e la Val Pusteria (a Nord). È circondata a 360° dalle Dolomiti, conferendo alla vallata una bellezza unica al mondo. Tra le montagne più famose si ricordano le Tofane, il Pomagagnòn, il Cristallo, il Faloria, il Becco di Mezzodì, le Cinque Torri. Il centro urbano è all'incirca a 1224 m s.l.m., ma la vetta più alta è quella della Tofana di Mezzo (ovvero il picco centrale dell'omonimo massiccio) con i suoi 3244 m. Inoltre, è da ricordare il fiume Boite, che, raccolte le acque del bacino idrografico della valle ampezzana, sfocia come affluente nel Piave. Il paese è raggiungibile per mezzo della SS51 d'Alemagna, che dall'autostrada A27 giunge fino a Dobbiaco, in Val Pusteria (provincia di Bolzano).

 

Origine del nome [modifica]

Alcuni esperti hanno ipotizzato che la parola Cortina potrebbe derivare dal diminutivo di curtis (dal latino tardo, "corte"), che nell'Alto Medioevo indicava piccole unità territoriali facenti parte di un feudo, e comprendenti case e terre, alcune delle quali usufruibili liberamente dai paesani, altre invece proprietà private del signore. Secondo lo studioso don Mario Toller, anche Ampezzo trarrebbe le proprie origini dal latino: o da ad piceum, ossia "presso l'abete", o da amplitium (a sua volta derivante da amplus, "ampio"), cioè "luogo aperto e spazioso".

 

Frazioni [modifica]

Il centro urbano è tradizionalmente diviso in ventotto frazioni (che erano inizialmente piccolissimi borghi unitisi poi col nome del maggiore di questi, Cortina): Agabòna, Cadelvèrzo, Ciadìn, Ciànpo, Ciamulèra, Fiàmes, Fraìna, Mortìja, Pian da Lago, Pocòl, Socùs, Socòl, Staulìn, Zuél, Gràa o Gnòche, Alverà, Ciàe, Rònco, Pecol, Lazedèl, Col, Jilardòn, Guargné, Cortina, Pezié, Doneà, Melères, Crìgnes, Cianderìes (i nomi sono riportati nella originale lingua ladina, non nella traduzione italiana). Più conosciuti sono i Sestieri che dividono il comune: Cortina, Alverà; Chiave; Cadin; Zuel e Azon

 

Clima [modifica]

Il clima ampezzano è tipicamente alpino, con estati brevi e fresche e inverni lunghi, rigidi e nevosi. Tra la fine di dicembre e i primi di gennaio di ogni anno, si registrano alcune delle temperature più basse d'Italia, in particolare all'altezza del passo Cimabanche, zona di confine tra le province di Belluno e Bolzano. Le mezze stagioni, invece, sono generalmente piovose, fredde e molto ventilate.

 

Storia [modifica]

 

Dall'antichità al 1914 [modifica]

I recenti ritrovamenti di sepolture primitive a Mondevàl e Similaun (risalenti al 7500 a.C. ca.), fanno pensare che la conca ampezzana fosse abitata già in epoca molto antica da tribù di Paleoveneti. A partire dal VI-V secolo a.C., fu introdotta in tutto il Cadore la scrittura a caratteri etruschi. I Romani che conquistarono la zona, sottomisero e civilizzarono i Paleoveneti, installandosi in diverse località (non si sa se anche nella vallata di Cortina), e dando il nome di Amplitium o Ampicium all'odierna Ampezzo.

La prima pagina dello Statuto del Cadore in una stampa del 1545.

Durante l'Alto Medioevo non si hanno notizie riguardo tutto il Cadore, di cui l'Ampezzo era parte integrante. Certamente, però, la dominazione longobarda fu fondamentale per la formazione delle Regole, comunità familiari che possedevano il territorio collettivamente, acquistandolo per allodio.

Degno di nota è il Castello di Botestagno (di cui oggi rimangono solo poche rovine), fortilizio medievale fatto costruire probabilmente nel 1077 dai patriarchi aquileiani. Passato successivamente da questi ai signori trevigiani da Camino, il Cadore ottenne nel 1235 un piccolo codice di norme, lo Statuto, che fu il primo comune a tutta la zona. Coinvolta nelle vicende economiche e politiche del tempo, essendo un importante collegamento tra il Sacro Romano Impero e l'Italia, l'Ampezzo tornò nuovamente ad essere governata dagli Aquileiani, per poi passare, nel 1420, alla Repubblica della Serenissima.

Se per il territorio cadorino (Magnifica Comunità di Cadore con propri Statuti cadorini ed Istituzioni) la fruttuosa e sicura sottomissione a Venezia durò fino al 1797, quando Napoleone dichiarò caduto il dominio dei dogi, Cortina, in seguito agli eventi bellici contro la Serenissima Repubblica (Lega di Cambrai) fu staccata dal Cadore e passò sotto il diretto controllo del Sacro Romano Impero nel 1511 con Massimiliano I d'Asburgo, e nel 1531 il paese fu ufficialmente annesso al Tirolo. Proclamatosi Magnifica Comunità (di fatto repubblica indipendente) durante il XVII secolo, il paese fu nuovamente sottomesso all'autorità imperiale da Giuseppe II, il quale fece annullare tutti gli statuti e le autonomie concessi agli Ampezzani.

Con la rivoluzione francese una colonna franco-italiana invase l'Ampezzo. Era il 31 agosto 1809. Il 28 febbraio dell'anno seguente Cortina e Dobbiaco vennero nuovamente unite al Cadore. La disastrosa spedizione in Russia nel 1812 e la caduta dell'imperatore di Francia, fecero sì che i due paesi alpini tornassero a far parte del Tirolo.

Con la fine dell'Ottocento, Cortina conobbe il suo primo periodo d'oro: scoperta dalla nobiltà austro-tedesca e dall'alta borghesia inglese, francese e americana, grazie alla sua straordinaria bellezza divenne una nuova St. Moritz, frequentata come luogo di villeggiatura estiva e invernale. I turisti cominciarono a mettere gli sci ai piedi, scendendo per le meravigliose piste (ancora non battute) in neve fresca. L'Ampezzo si arricchì, a differenza del Cadore, in territorio italiano, costretto a subire una forte emigrazione a causa della grandissima miseria. Cortina era internazionalmente conosciuta come "perla delle Dolomiti" e "regina delle Alpi". Tra il 1850 e il 1858, l'artigiano Silvestro Franceschi fece erigere il famoso campanile della chiesa parrocchiale, mentre nel 1893 fu creata La Cooperativa. Mentre alberghi lussuosi, destinati ad accogliere ricchi villeggianti, crescevano come funghi sul suolo ampezzano, nel 1903 venne fondata la Scuola Sci Cortina (conosciuta oggi anche come "Scuola Sci Rossa"), la più antica scuola sciistica italiana. La fortuna del paese, però, cessò di colpo: con l'attentato di Sarajevo all'arciduca ereditario d'Austria Francesco Ferdinando e alla moglie Sofia (28 giugno 1914), e il conseguente scoppio della Prima Guerra Mondiale, l'Ampezzo divenne uno dei teatri principali del conflitto più sanguinoso che il mondo avesse mai visto.

 

La Guerra del '15-18 [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Storia di Cortina d'Ampezzo durante la Prima Guerra Mondiale.

Alcuni soldati combattono con un obice sotto le Cinque Torri.

Un gruppo di [[Standschützen]] riprende Cortina dopo la disfatta italiana di Caporetto (1917).

Il 24 maggio 1915 il Regno d'Italia dichiarò guerra all'Austria-Ungheria (e al suo alleato tedesco il 27 agosto 1916). Da molti mesi, ormai, Cortina era già spopolata di uomini, mandati a combattere per l'Impero Austro-Ungarico sui Carpazi, in Galizia, sulla frontiera con la Russia già dal 28 luglio del 1914. Il 16 maggio del 1915, quando ormai la dichiarazione di guerra da parte del Regno d'Italia era imminente, e cominciava ad essere questione di giorni, in Ampezzo si chiamarono alla visita militare tutti i non ancora arruolati dai 16 ai 50 anni, inquadrati negli Standschützen (tiratori al bersaglio) o nel Landsturm (leva in massa). Vennero chiamati alle armi 669 ampezzani, più 35 lavoratori, e mandati a difendere il fronte austriaco. 23 maggio: L’Italia dichiara guerra all’Austria, comunicando l’inizio delle ostilità per la mezzanotte. 24 maggio: Ore 18. Gli Italiani varcano il confine ad Acquabona. Ampezzo è sgombra da qualche giorno per motivi strategici, ma invece di ordinare agli ufficiali di avanzare, approfittando della debolezza dell’avversario, il generale Nava li invita ad attendere... Gli Italiani non si muovono. Nelle prime due settimane, sfruttando la loro superiorità, potrebbero occupare non solo la Pusteria, ma puntare al Brennero. 27 maggio: Dal Passo Tre Croci-Crojes scendono alle 16,45 otto fanti della Brigata Marche e entrano in Cortina, proseguendo per Zuèl, senza imbattersi in alcun soldato austriaco. 29 maggio: Cortina è occupata senza colpo ferire, dal 23° Reggimento della Brigata Como, ore 4 pomeridiane. I soldati italini rimasero delusi per la freddezza con cui furono accolti; ma non si poteva pretendere che gli Ampezzani, vecchi, donne e bambini, provassero simpatia per invasori indesiderati e armati che si apprestavano a combattere e forse uccidere i loro figli, mariti, padri e fratelli, dai quali si trovavano separati per colpa loro. Gli alberghi furono requisiti e le case saccheggiate. Quasi tutte le case dovettero ospitare ufficiali e militari. A seconda della situazione erano presenti in Ampezzo da 20.000 a 30.000 soldati. Sul territorio sorsero attendamenti, baracche, magazzini, trincee, strade, camminamenti, ospedaletti, cucine, stalle, osservatori ecc. Le forze austriache come in altri punti del fronte avevano effettuato una ritirata strategica, quindi abbandonarono Cortina e si appostarono sulle montagne adiacenti ad essa e in punti ben difendibili. Scavando trincee e camminamenti, costruendo ricoveri e baracche, sia fuori che dentro le montagne e installando postazioni di artiglieria da montagna. È fondamentale ricordare che su tutto il fronte, l’Austria ebbe sempre intenzioni difensive e non pensò mai a grandi avanzate. In base al concetto difensivo e per mancanza di forze, gli Austriaci si limitarono ad impedire passaggi. Eccetto arretramenti di poco conto, la linea difensiva austriaca rimase pressoché invariata fino alla fine del conflitto. Gli italiani non riuscirono mai a sfondare in profondità, nonostante gli sforzi e le apocalittiche mine. Cominciò così una logorante guerra di trincea che durò fino al novembre del '17. Sul Col di Lana, sul Monte Piana, al Passo Falzarego, alle Cinque Torri e in molti altri luoghi vennero sacrificate migliaia di giovani vite da ambedue le parti. Si facevano cariche alla baionetta sotto i colpi delle mitragliatrici, si usavano gas tossici, granate e obici. I soldati erano costretti a passare all'aperto ogni stagione, dalla mite estate al nevosissimo inverno, notte e giorno, marcendo all'umidità e al gelo, morendo per le ferite riportate durante gli scontri, o per le diffuse epidemie di colera, polmonite e dissenteria. Sia le truppe italiane che quelle austriache si batterono con valore, fin quando inaspettato giunse per gli Italiani l'ordine di ritirata. A Caporetto gli austro-tedeschi avevano sfondato le linee italiane, dilagando nella Pianura Padana fino al Piave. Nonostante la rabbia dei soldati, che non accettavano di lasciare i monti conquistati col sangue di migliaia di commilitoni, gli Italiani ripiegarono, rilasciando Cortina in mano agli austriaci. L'anno successivo, tuttavia, la situazione si ribaltò: vinti a Vittorio Veneto, il 4 novembre 1918 gli asburgici firmarono l'armistizio all'Italia. Le truppe regie italiane tornarono nell'Ampezzo, entrarono in Cortina, e giunsero fino al Passo del Brennero, dove fu posta la nuova frontiera con la neonata Repubblica Austriaca. Ancora oggi sono aperti e visitabili dal pubblico molti cimiteri di guerra di medie e piccole dimensioni, sparsi un po' in tutta l'area delle Alpi orientali, che raccolgono le poche spoglie di tutti i soldati (di ogni cultura e nazione) che morirono sulle Dolomiti.

 

Il Secondo Conflitto Mondiale e le Olimpiadi del '56 [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Seconda Guerra Mondiale.

Con l' armistizio di Villa Giusti, che sancì il termine del conflitto in Italia, Cortina poté ospitare nuovamente molti ricchi villeggianti. Questa seconda età dell'oro vide la frequentazione dell'Ampezzo anche e soprattutto da parte degli Italiani, che, avendola annessa al proprio regno, potevano più facilmente e comodamente raggiungerla. A partire dagli anni venti, divenne meta turistica delle più alte gerarchie fasciste. Nel 1921 fu inaugurata la Ferrovia delle Dolomiti, collegante Calalzo di Cadore, l'Ampezzo e Dobbiaco, che rimarrà in funzione fino al 1964. Gli anni trenta e i primissimi anni '40 videro un notevole sviluppo degli impianti sciistici, nonché la nascita del Notiziario di Cortina (1936). Il 29 gennaio 1923, il paese fu asseganto alla provincia di Belluno, deludendo le speranze della popolazione, che avrebbe preferito rimanere parte della regione Trentino-Alto Adige, i territori di Trento e Bolzano.

Il 10 giugno 1940 l'Italia scese in guerra a fianco della Germania nazista. A Cortina si fecero sentire pesantemente le ristrettezze dovute al conflitto: fu vietata, per esempio, la consumazione di carne dal martedì al venerdì compresi; nessuna deroga per gli atleti che disputarono i campionati del mondo di sci sulle piste ampezzane nel febbraio del '41. Il 26 luglio '43 la Wehrmacht occupò il vicino Sud Tirolo, infondendo il terrore nel cuore dei Cortinesi. L'anno successivo, il '44, il paese divenne città ospedale, sicura dai bombardamenti ma affollata di invalidi di guerra. Finalmente, il 2 maggio 1945, le truppe americane entrano a Cortina: la guerra era finita.


 

Per approfondire, vedi la voce VII Olimpiade Invernale.

Il logo delle Olimpiadi invernali di Cortina '56.

Il trampolino olimpico di Zuel, a Cortina.

Come stabilito dal CIO nel 1930, il paese si era aggiudicato il compito di ospitare le Olimpiadi invernali del '44, che a causa della guerra non furono mai disputate. Fu così che nel '47 si tornò a parlare di tale evento in consiglio comunale. Tuttavia la proposta fu accolta tiepidamente dall'amministrazione, tanto che si pensò di chiedere il parere della comunità tramite un referendum. A sbloccare la situazione giunse da Roma la promessa che il CONI avrebbe pagato tutte le spese della preparazione. Rassicurati dunque dalla conferma che non il comune ma il governo avrebbe pagato le costose infrastrutture, il 30 novembre 1948 si decise di chiedere ufficialmente che la VII Olimpiade invernale del '56 fosse asseganta a Cortina. Il 4 aprile 1949 giunse l'accettazione della proposta da parte del CIO.

I problemi che gli organizzatori dovettero affrontare furono immani: per questo motivo fu creato un ente apposito e a presiederlo fu chiamato Otto Menardi. In primis si decise di potenziare e ampliare le strutture sportive: venne creato uno Stadio del ghiaccio per alcune competizioni di pattinaggio (quelle di velocità furono disputate al Lago di Misurina, a pochi chilometri da Cortina). Lo Stadio del Ghiaccio venne costruito tra il 1952 ed il 1955 dall'impresa Viviani Donato e figli di Cornuda Treviso, su progetto dell'ing. M. Ghedina, degli arch. Nalli ed Uras e dell'ing. Carrè (calcolo cementi armati). Furono inoltre costruiti un trampolino per il salto, la pista da bob e gli impianti di risalita con le relative piste per le gare di sci. Furono inoltre potenziate le infrastrutture che collegavano il paese alle zone circostanti: la SS51 venne resa ovunque più scorrevole, e si pensò di riammodernare il materiale rotabile della vecchia Ferrovia delle Dolomiti acquistando due nuovi locomotori.

Alla fine giunse il gran giorno: la fiaccola olimpica, benedetta da papa Pio XII, aveva fatto il giro dell'Italia, portando speranza e frenesia ovunque. Cortina aveva a disposizione circa 8000 letti in grado di ospitare la grande massa di curiosi che sarebbe giunta ad assistere alle prime Olimpiadi italiane. Il 26 gennaio 1956 il Presidente Gronchi inaugurò la VII Olimpiade invernale. Per la prima volta nella storia, il giuramento olimpico fu pronunciato a nome di tutti i concorrenti da una donna, Giuliana Chenal Minuzzo, atleta italiana che partecipò per lo sci alpino. A tale manifestazione sportiva presero parte i rappresentanti di ben 32 nazioni (per un totale di 821 atleti - 134 donne e 687 uomini) tra cui per la prima volta anche l'URSS, che sottrasse numerosissime medaglie agli atleti nordeuropei, attestandosi al primo posto nel medagliere. I partecipanti segnarono una grandissima quantità di record, addirittura 73 record olimpici sulla sola pista di Misurina. In particolare fu notissima la figura dell'austriaco Toni Sailer, che si aggiudicò tutti e tre gli ori in palio nelle gare di sci alpino maschile. Gli atleti italiani vinsero tre medaglie, un oro e due argenti. Questi ultimi furono conquistati proprio da un bobbista cortinese, il leggendario Eugenio Monti. Giunse infine il termine delle competizioni anche per questa Olimpiade, e il 5 febbraio si tennero le celebrazioni di chiusura. Per Cortina ed i suoi abitanti una nuova era si era aperta.

 

La terza età dell'oro [modifica]

Già dall'inverno successivo i giochi olimpici, l'Ampezzo si gremì di turisti come non mai. Era l'inizio della terza età dell'oro. I prezzi ancora accessibili di case e alberghi, la forte ripresa dell'economia italiana e la fama acquisita da Cortina grazie alla manifestazione sportiva, la fecero diventare di voga in tutt'Italia e in gran parte d'Europa. In breve tempo vennero costruite decine di edifici abitativi, richiestissimi dalle centinaia di villeggianti provenienti dalle città. Ancora oggi, a cinquant'anni di distanza, Cortina è certamente una delle maggiori località turistiche italiane e delle Alpi, meta della ricca società e del jetset internazionale. Il 28 ottobre 2007 si terra' un referendum per il ritorno di Cortina e dei comuni ladini limitrofi di Livinallongo e Colle Santa Lucia alla provincia di Bolzano e quindi al Trentino Alto Adige a cui è stata legata fino al 1923, quando venne scorporata a forza dal contesto storico delle vecchie province ex-tirolesi recentemente annesse all'Italia.

 

Il paese [modifica]

Come già è stato detto, Cortina è situata più o meno al centro della larga valle ampezzana, circondata quasi completamente su quattro lati dalle alte Dolomiti. Originariamente il paese era composto da numerose frazioni staccate ed isolate, ma con l'avvento del turismo di massa della seconda metà del Novecento, molte di esse si sono estese a tal punto da risultare agli occhi dei visitatori come un'unico paese. Soltanto le frazioni più lontane sono rimaste ancora oggi appartate e isolate, lontane dall'affollatissimo centro cittadino, oasi di vera pace e tranquillità montana. Il cuore pulsante della vita della comunità locale, nonché il punto di ritrovo più gettonato dai turisti di tutte le età, è l'ormai celeberrimo Corso Italia (già Corso Vittorio Emanuele II), una delle vie italiane più famose per lo shopping: su di esso, o sulle vie limitrofe, si affacciano alcuni dei più prestigiosi negozi d'Italia e d'Europa (Bulgari, Benetton, Gucci, Geox...). Inoltre si possono trovare svariate botteghe artigiane, antiquari, negozietti di souvenir (El Lavieso, Frajo, Art House, Artigianato tipico ampezzano) e di attrezzatura da montagna (Tecnica, K2 Sport Lacedelli, Quota 1224 sport, Salomon Shop, Kobe Sport). Tuttavia, il simbolo dello shopping cortinese rimane la famosissima Cooperativa di Cortina, fondata il 28 giugno 1893 con il nome di "Consumverein Ampezzo". In questo centro commerciale si possono trovare, oltre ad ampi settori di generi alimentari, anche una cartolibreria, un giornalaio, un vesto settore dedicato all'abbigliamento, uno al giardinaggio, ai giocattoli e articoli da regalo, all'attrezzatura sportiva e da montagna, e persino all'utensileria e ferramenta. L'edificio è diviso in tre piani (più un piano rialzato e una balconata). Quella di Cortina è stata una delle prime cooperative fondate nella nostra Penisola (la più antica, risalente al 1844, nacque presso Manchester, in Inghilterra), e attualmente dà lavoro a circa 200 dipendenti. Partendo dal ponte sul Boite e risalendo il Corso, troviamo il Municipio Nuovo, elegante palazzo in stile tirolese, posizionato di fronte alla Cooperativa. Più avanti il si giunge in Piazza Venezia, su cui si affacciano il bar-pasticceria Lovat, uno dei più gettonati luoghi d'incontro degli habitué di Cortina, la Ciasa de ra Regoles e la Conchiglia. La Ciasa de ra Regoles (letteralmente: "Casa delle Regole") è uno degli edifici più importanti per la comunità ampezzana: è infatti l'edificio delle Regole, ovvero delle leghe di capifamiglia dei villaggi che amministravano il patrimonio della comunità (boschi e pascoli) secondo le antiche leggi, dette laudi (nella conca ampezzana e nelle zone limitrofe vi sono ben undici Regole diverse: la Regola alta di Lareto, la Regola alta di Abrizzola, la Regola di Zuel, la Regola di Campo, la Regola di Pocol, la Regola di Rumerlo, la Regola di Cadin, la Regola di Chiave, la Regola Bassa di Lareto, la Regola di Mandres e la Regola di Fraina). Nel medesimo edificio si trova anche l'ufficio della Scuola Sci Cortina. La Conchiglia, invece, è una struttura principalmente lignea a forma di un quarto di sfera cava (simile ad una conchiglia, appunto), posizionata su un piano rialzato. Essa si affaccia su Piazza Venezia sul lato opposto rispatto a Lovat, e perpendicolare alla Ciasa de ra Regoles. Durante le maggiori manifestazioni culturali e folkloristiche, la Conchiglia è sempre uno dei più importanti punti di ritrovo: vi si svolge, ad esempio, una parte della Festa de ra Bandes, e nel 2004 proprio lì sono stati festeggiati gli Scoiattoli di Cortina di ritorno dalla spedizione sul K2, organizzata a cinquant'anni di distanza dall'impresa di Compagnoni e Lacedelli (1954).

 

Cultura [modifica]

La leggenda dell'Enrosadira.

I Ladini lo chiamano Enrosadira (letteralmente: "diventare di colore rosa") ed è certamente lo spettacolo più suggestivo e straordinario che tutte le Dolomiti, ed in particolare quelle ampezzane, possano offrire all'uomo. Un fenomeno unico nel suo genere, una magia della natura indimenticabile e mozzafiato: nelle sere d'estate, quando l'aria è particolarmente limpida e il sole lucente cala a Occidente, le vette delle montagne prendono vita, colorandosi prima di un rosso acceso come il fuoco, poi d'arancione, rosa e violetto, per essere infine inghiottite nel buio delle notti stellate. Scientificamente l' Enrosadira è spiegata dal fatto che le scoscese pareti delle Dolomiti, composte da una miscela di carbonato di calcio e magnesio, possono assumere all'alba e al tramonto, in presenza di una particolare atmosfera, una bellissima colorazione rossa o rosa. Le popolazioni ladine, tuttavia, mantengono saldo ancora oggi il ricordo della "Leggenda di re Laurino", che spiegherebbe il fenomeno dell' Enrosadira: tanto tempo fa, sarebbe esistito sul massiccio del Catinaccio un popolo di nani, governati da Laurino, un sovrano saggio e buono. La figlia di questi, la bellissima principessa Ladina, aveva un enorme campo di rose che curava assieme al padre. Un giorno passò di lì il principe Latemar, sovrano dell'omonimo monte, che, vedendo il giardino di rose, e domandandosi come potesse crescere in un luogo così tanto selvaggio e inospitale, decise di avvicinarsi. Vide così la principessa Ladina, intenta come ogni giorno a curare le coloratisse piante, e innamoratosene, la rapì. Quando re Laurino venne a sapere che gli era stata portata via la figlia, che amava più di ogni altra cosa al mondo, pianse tutte le sue lacrime e, prima di morire per il dolore, maledisse i fiori che avevano rivelato la posizione del suo regno e avevano permesso il rapimento di Ladina. Poi, dopo aver ordinato che tutte le rose non fiorissero mai più di giorno, spirò. Ma nella disperazione si era dimenticato dell'aurora e del tramonto, che da allora in estate ammantano i monti di rose colorate, al principio e al termine di ogni giornata.


 

 

Manifestazioni e feste folkloristiche [modifica]

Ogni anno vengono celebrate manifestazioni musicali, culturali e folkloristiche (soprattutto durante il periodo estivo), che si trasformano spesso in efficaci attrazioni turistiche. A partire dall'inizio di luglio fino ai primi giorni di agosto, si tengono le feste campestri (una ogni fine settimana), organizzate dai diversi sestieri del paese, durante le quali viene preparata una cena a base di prodotti e piatti tipici. La sera di ogni 14 agosto, invece, alla vigilia di Ferragosto e dell'Assunzione in cielo di Maria Vergine vengono accesi grandi falò un po' in tutta la vallata. Attorno ad essi si raccoglie la popolazione della zona, che spesso intona canti popolari. Contemporaneamente, sul versante della Tofana di Mezzo che s'affaccia sulla valle, si può vedere un'enorme lettera "M" (in onore di Maria), visibile anche a grandissima distanza, formata dai partecipanti di un'apposita fiaccolata. Un altro importante appuntamento con le tradizioni ampezzane (che generalmente segna la fine della stagione turistica estiva) si tiene durante l'ultima settimana di agosto: è la Fèŝta de ra Bandes ("Festa delle Bande"). Nel paese si raccolgono le bande paesane delle comunità alpine venete, friulane e tirolesi, che sfilano lungo Corso Italia attraversando per intero Cortina (spesso accompagnati da carri tipici trainati da buoi). Il culmine della celebrazione si tiene l'ultima domenica del mese, quando alla Conchiglia viene allestito un palco che ospita i concerti delle bande paesane e militari. La particolarità della festa è che i partecipanti (così come gran parte dei Cortinesi) scendono in paese vestiti con abiti tradizionali. La sera vengono offerte ai visitatori le specialità gastronomiche locali e l'immancabile vin brulé. Durante i primi giorni di settembre, infine, si tiene la Coppa d'Oro delle Dolomiti, una competizione automobilistica tra auto d'epoca.

 

Mostre, musei e incontri [modifica]

Oltre che un grande centro turistico e naturalistico, Cortina ha di recente assunto un carattere culturale di rilievo: infatti sono stati aperti numerosi musei (seppur di piccole dimensioni), e ogni anno si svolgono mostre e incontri con grandi personalità del cinema, della politica e del giornalismo. L'edificio adibito alle tre maggiori esposizioni permanenti è la Ciasa de ra Regoles: al suo interno troviamo il Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini", una raccolta di centinaia di fossili di ogni colore, forma e dimensione, trovati, radunati e catalogati dal fotografo cortinese Rinaldo Zardini, appassionato di paleontologia. Tutti i fossili presenti sono stati da lui rinvenuti sulle Dolomiti ampezzane e facevano parte della sua immensa collezione (che contava più di un milione di esemplari). Nel medesimo edificio, al secondo piano, è situato anche il Museo Etnografico d'Ampezzo, nel quale sono esposti oggetti della vita quotidiana, contadina e pastorale di un passato non tanto lontano: sono conservati oggetti della religiosità popolare, testimonianze artistiche, e abiti tipici che ancora oggi vengono sfoggiati nelle maggiori occasioni. All'ultimo piano si trova infine il Museo d’Arte Moderna "Mario Rimoldi", ove sono conservate 300 opere dei maggiori pittori del '900 italiano: Campigli, De Chirico, De Pisis, Sironi, Guttuso, Morandi, Music, Savinio, Tomea e molti altri. La galleria espone occasionalmente anche opere di altri artisti provenienti da pinacoteche internazionali o da collezioni private. Questa triade museale è anche conosciuta col nome di Musei delle Regole d'Ampezzo. Sotto le famosissime Cinque Torri è stato recentemente inaugurato un "museo all'aperto" dedicato interamente alla Prima Guerra Mondiale, che, come già è stato detto, attorno a Cortina fu combattuta in modo alquanto violento. Sono attualmente aperte al pubblico numerose trincee ricostruite così come dovevano apparire alle milizie italiane ed austriache tra il 1915 e il 1918. Inoltre, i percorsi sono disseminati di manichini raffiguranti i soltati intenti alle mansioni più diverse. Di fronte alle Cinque Torri, sul Lagazuoi, sono visitabili alcune delle gallerie scavate durante il conflitto, sia austriache sia italiane, con le ricostruzioni delle stanze con le cuccette per le truppe e delle piccole sale di ristoro per i comandanti. Sempre sul Lagazuoi, alla stazione di arrivo della funivia, è visitabile un piccolo ma affascinante museo che raccoglie i reperti della Grande Guerra raccolti nelle zone circostanti.

Il 31 luglio 2003 a Cortina è stato inaugurato un importante centro di incontri e avvenimenti culturali, il cosiddetto Palavolkswagen, divenuto ormai popolarissimo fra gli abituali frequentatori dell'Ampezzo. Vi hanno tenuto conferenze già molti giornalisti quali Bruno Vespa e l'editorialista del Corriere della Sera Magdi Allam, solo per citarne un paio; altrettanto numerose sono state le manifestazioni musicali (si ricordi la partecipazione della Filarmonica della Scala nel 2003).

Nel dicembre 2006, infine, è stato aperto il Centro Congressi Alexander Girardi Hall (località Pontechiesa), una struttura polifunzionale destinata ad ospitare importanti eventi culturali nonché grandi convegni. I maggiori appuntamenti all'Alexander Hall, tuttavia, sono stati fissati per l'estate 2007.

 

Gastronomia [modifica]

L'apfelstrudel, torta di mele tirolese, tipico dolce di Cortina.

La cucina ampezzana è in gran parte la cucina tirolese, rispecchiando anche in cucina i forti legami tra Cortina e l'Austria occidentale; pertanto molti piatti tipici cortinesi portano ancor oggi gli originali nomi tedeschi. Sono tutte comunque vivande della tradizione popolare, generalmente povere, ma ricche di sapore, e tradizione. I due primi piatti più famosi sono certamente i canederli (variante ampezzana dei knödel tirolesi), palle di pan grattato ripieni di spek, spinaci, lardo o formaggio e serviti in brodo caldo o in burro fuso, e i casunziei, ravioli triangolari ripieni di rapa rossa o patata, conditi con burro fuso e semi di papavero. Dalla tradizione veneta, invece, Cortina ha ereditato la polenta e il rise e bise (conosciuto anche come riso e piselli), affiancati da minestra di fave (detta anche faariesa) o di orzo; da quella asburgica la Goulasch süppe, specialità originaria dell'Ungheria, consistente in una zuppa di carne speziata. Tra le pietanze si ricordano l'arrosto ai funghi (che crescono abbondanti nei sottoboschi circostanti la valle), le costine di maiale e un gran numero di salumi ed insaccati; tra i contorni il più conosciuto sono le celebri patate all'ampezzana. La torta di mele (in tedesco apfelstrudel), le fartaies e il tortino di ricotta, infine, sono squisiti dessert, così come i krapfen (alla crema o alla marmellata) e la torta sacher, entrambi tipici dolci austriaci.

Turismo [modifica]

 

Turismo invernale [modifica]

 

Panorama di Cortina d'Ampezzo dall'alto di Bus de Tofana (2930 m s.l.m.), sulla Tofana di Mezzo.

La fama ormai centenaria di Cortina d'Ampezzo si deve soprattutto al fascino unico e ammaliante delle sue montagne innevate e delle magnifiche piste da sci. A partire dalla fine delle Olimpiadi del '56, come si è detto, l'Ampezzo è stato letteralmente preso d'assalto da centinaia, migliaia di turisti provenienti da ogni parte d'Italia, d'Europa e del mondo. Le grandi infrastrutture e gli edifici sportivi fatti costruire per le gare olimpiche, sono stati riutilizzati con grandissimo profitto per i turisti invernali. Gli impianti di risalita sono 34 (dati risalenti al 1999), di cui 4 funivie, 22 seggiovie e 8 sciovie; molto maggiore, invece, il numero delle piste, concentrate soprattutto in Tofana, e nei comprensori Cortina Cube (Mietres - Cristallo - Faloria) e Cinque Torri - Col Gallina - Lagazuoi. Tutto l'Ampezzo è a sua volta una delle componenti più importanti e conosciute del grande comprensorio Dolomiti Superski, il maggior carosello sciistico del mondo. Le piste da discesa sono attualmente 78, di cui 2 verdi (per principianti), 39 blu (diffcoltà bassa o medio-bassa), 30 rosse (difficoltà media o medio-alta), 7 nere (difficoltà alta o molto alta). Sulla cima delle montagne e al termine degli impianti di risalita si trovano generalmente i cosiddetti rifugi, luoghi di ristoro più o meno grandi all'interno dei quali gli sciatori possono scaldarsi gustando i piatti della gastronomia ampezzana.

 

Le piste da discesa [modifica]

La Tofana di Rozes innevata fotografata dal Lagazuoi.

Ecco un elenco delle piste da discesa di Cortina:

Piste dalla funivia Cortina-Ra Valles Freccia nel Cielo:

  • Pian Ra Valles;
  • Bus Tofana;
  • Forcella Rossa.

Piste dal complesso di seggiovie Rumerlo-Tofana-Pomedes:

  • Cacciatori;
  • Col Drusciè A;
  • Col Drusciè B;
  • Colfiere.

Piste dalla funivia Cortina-Col Drusciè Freccia nel Cielo e dalla seggiovia Colfiere-Col Drusciè:

  • Pomedes;
  • Caprioli;
  • Olimpia (sulla quale si gareggiò la discesa libera maschile alle Olimpiadi del 1956, e si dispua ogni anno la Coppa del Mondo Femminile);
  • Canalone Tofana (sulla quale si gareggiò la discesa libera femminile alle Olimpiadi del 1956).
  • Canalone Cacciatori;
  • Labirinti;
  • Tofanina;
  • Vertigini.

Pista dalla seggiovia Piemerlo:

  • Piemerlo.

Piste dal complesso funivia Cortina-Faloria, seggiovia Vitelli e dalla sciovia Tondi:

  • Tondi di Faloria ;
  • Stra-Tondi;
  • Slittone;
  • Canalone Franchetti;
  • Pista Vitelli (ospitò lo slalom gigante maschile alle Olimpiadi del 1956);
  • Sci 18;
  • Valorita;
  • Faloria normale.

Piste dalla sciovia Pian de ra Bigontina:

  • Faloria normale 1° tratto;
  • Vitelli 2° tratto.

Piste dalla seggiovia Son Forca-Forcella Staunies:

  • Canalone Staunies-Padeon;
  • Canalone Staunies-Son Forca.

Piste dalla seggiovia Son Forca-Padeon:

  • Son Forca-Rio Gere;
  • Creste Bianche;
  • Padeon;
  • Son Forca;
  • Padeon-Ospitale;

Panoramica dal Lagazuoi verso il rifugio Scotoni e il Piccolo Lagazuoi.

Piste dalla seggiovia Guargnè-Col Tondo-Mietres:

  • Mietres;
  • Col Tondo;
  • Guargnè (il pomeriggio adibita a percorso per i bob).

Pista dalla sciovia di Pierosà:

  • Pierosà.

Pista dalla funivia Val Grande:

  • Val Grande-Staunies (la Staunies è spesso chiusa a causa della sua pericolosità: vari sciatori, nel corso degli anni, vi hanno perso la vita).

Piste dalla funivia Falzarego-Lagazuoi:

  • Lagazuoi-Falzarego;
  • Lagazuoi-Forcella Col Dei Bos;

La pista della forcella Averau verso il Passo Giau.

  • Lagazuoi-Armentarola.

Piste del complesso delle Cinque Torri-Averau:

  • Potor;
  • Cinque Torri;
  • Scoiattoli;
  • Forcella Averau.

Pista dalla sciovia di Pocol:

  • Pocol.

Piste dalla seggiovia Olympia:

  • Olympia Nord;
  • Prati di Pocol.

 

Le piste da fondo [modifica]

Per un totale di 58 km, con tracciati di ogni grado di difficoltà, lo sci di fondo è praticabile principalmente sulla pista che da Passo Tre Croci giunge, passando per Fiames, fino a Dobbiaco percorrendo la vecchia ferrovia.

 

Snowboard [modifica]

In Faloria è stato recentemente aperto un piccolo ma funzionale Snowpark per tutti gli amanti dello snowboard, situato nella parte finale del canalone Franchetti, dove si trovano un half-pipe di media difficoltà lungo 100 m. ca., un table jump di 10 m. ca., e una vasta zona dedicata ai rails.

 

Amministrazione [modifica]

Sindaco: Andrea Franceschi dal 27/05/2007
Centralino del comune: 0436 4291
Email del comune:
segreteria.cortina@cmcs.it

 

Città gemellate [modifica]

 

Galleria fotografica [modifica]

 

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti


 

 

Voci correlate [modifica]

 

Altri progetti [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

 

Bibliografia [modifica]

  • Padovan, Rachele: La cucina ampezzana, Franco Muzzio editore, Padova, 1981.
  • Treccani, Giovanni: Enciclopedia Italiana Treccani, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1951.
  • Zardini Folòin, Stefano e Nicola: Cortina d'Ampezzo. Ritratto inedito di una signora, Light Hunter Publication, Cortina d'Ampezzo, 2002.
  Italia | Province del Veneto  
Belluno | Padova | Rovigo | Treviso | Venezia | Verona | Vicenza
Città che hanno organizzato i Giochi Olimpici Invernali  
1924 - Chamonix | 1928 - St. Moritz | 1932 - Lake Placid | 1936 - Garmisch-Partenkirchen | 1948 - St. Moritz | 1952 - Oslo | 1956 - Cortina d'Ampezzo | 1960 - Squaw Valley | 1964 - Innsbruck | 1968 - Grenoble | 1972 - Sapporo | 1976 - Innsbruck | 1980 - Lake Placid | 1984 - Sarajevo | 1988 - Calgary | 1992 - Albertville | 1994 - Lillehammer | 1998 - Nagano | 2002 - Salt Lake City | 2006 - Torino 
Future città organizzatrici: 2010 - Vancouver  2014 - Soči 

 Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di Veneto

BLUNOTTE presenta

“STELLE SULLA NEVE” A CORTINA D’AMPEZZO


DA MARTEDI’ 27 A GIOVEDI’ 29 DICEMBRE 2005 APPUNTAMENTO A CORTINA D’AMPEZZO CON LA COMPETIZIONE “STELLE SULLA NEVE”ASSIEME AD IMPORTANTI PERSONAGGI DEL MONDO DELLO SPORT, DELLA TV E DELLO SPETTACOLO


I NOMI DEI VIP ATTESI A CORTINA e LE DATE DELLA MANIFESTAZIONE


Da martedì 27 a giovedì 29 dicembre 2005, Cortina d’Ampezzo ospita “Stelle sulla neve”, la competizione ideata da Blunotte che misura l’abilità dei Vip in differenti discipline sportive.

Si comincia già lunedì 26 dicembre, quando il Blv Room , il più piccolo gioiello dei locali Blunotte (il gruppo possiede il Molocinque e The Blv Rooms a Mestre, lo Showroom a Padova) aprirà le porte del divertimento al pubblico.

Ecco i nomi dei personaggi che hanno confermato la loro presenza, pronti a sfidarsi nella terza edizione della manifestazione sportiva non competitiva organizzata da Blunotte: l’ex calciatore e conduttore del reality show “La Talpa” Stefano Bettarini, il calciatore Gianluca Zambrotta, l’allenatore del Cervia Ciccio Graziani, la concorrente de “La Talpa” Silvie Lubamba, lo chef Lorenzo Battistello (Gf1), il ballerino Gianni Sperti, Franklin Santana (“La Talpa”), la bellissima modella Ludmilla Radcenko (ex ballerina di “La sai l’ultima” nel 2001, letterina nell‘edizione del 2002 di “Passaparola“ con numerose apparizioni in televisione e servizi su importanti riviste), l’attrice Francesca Rettondini (ex fidanzata di Alberto Castagna), l’attrice protagonista del film per la tv “Valentina” Demetra Hampton, il tronista del programma "Uomini e Donne” più acclamato dal pubblico femminile Diego Conte, Sergio Volpini, ovvero l’ottusangolo del Gf1 che continua ad avviare locali (da poco ne ha aperto uno in provincia di Padova), Fedro Francioni (Gf3)... e molti altri.

Durante le manifestazioni saranno raccolte offerte da destinare all’Associazione “No Pain for Children”, associazione Onlus per il trattamento del dolore nei bambini (www.nopainforchildren.org).

Intanto Blunotte esprime soddisfazione sia per il numero di Vip che hanno confermato la loro presenza ai party e alle manifestazioni sulla neve, sia per il numero di prenotazioni ricevute al Blv Room. “Siamo contenti - affermano Sandro Trevisan e Luca Rinaldo di Blunotte, gruppo leader dell'entertainment - molti storici clienti, tra cui imprenditori, personaggi del mondo dello sport, della cultura, del calcio e della televisione, ci hanno annunciato la loro presenza chiedendoci di riservare loro i “soliti” tavoli. In molti scelgono ancora una volta il Blv Room per il loro divertimento notturno e per noi questo è un onore”.

Ecco le date di "Stelle sulla Neve":


MARTEDì 27 DICEMBRE
PARTENZA ore 12.30 _ LOCALITA’ GUARGNE’
“SLED DOG VIP RACE BY REFRIGIWEAR”
Gara a cronometro di slitte trainate da cani e pilotate da Vip

MERCOLEDI’ 28 DICEMBRE
PARTENZA ore 12.30 _ LOCALITA’ GUARGNE’
“RED BULL THE KING OF BOB”
Gara di bob pilotato da Vip

SNOW GOLF CONTEST CELEBRIETIES BY RICHLU
PARTENZA ore 13.30 _ LOCALITA’ GUARGNE’
Gara di golf tra Vip

GIOVEDI’ 29 DICEMBRE
SKI CONTEST CELEBRITIES
PARTENZA ore 12.30 _ LOCALITA’ LACEDEL
Gara di sci tra Vip

Durante le manifestazioni saranno raccolte offerte da destinare all’Associazione “No Pain for Children”, associazione onlus per il trattamento del dolore nei bambini (www.nopainforchildren.org).

Tra le novità di quest’anno: la collaborazione tra Blunotte e lo staff del Papeete Beach di Milano Marittina, impegnato ad organizzare gli aperitivi musicali “snow sky” al traguardo di ogni manifestazione, sia quelle che si svolgeranno in località Guarngè che Lacedel.

Ogni sera le premiazioni delle gare si svolgeranno al Blv Room Cortina (Largo Poste, 8 _ Cortina D'Ampezzo _ Tel 0436-4366 _ Info. 335-5638450, 392-72 19 529)

____________________BLUNOTTE presenta:

BLUNOTTE DA’ IL VIA ALLA STAGIONE INVERNALE DEL DIVERTIMENTO DIURNO E NOTTUNO A CORTINA D’AMPEZZO


SABATO 10 DICEMBRE si INAUGURA IL “DIVERTIMENTO AD ALTA QUOTA” al BLV ROOM di CORTINA D’AMPEZZO


DA MARTEDI’ 27 A GIOVEDI’ 29 DICEMBRE 2005 STELLE SULLA NEVE. NOVITA’ 2005 LA GARA DI GOLF SULLA NEVE
____________________VIP & PARTY

8 dicembre 2005. Lassù qualcuno non dorme mai. Ai volti conosciuti dei tanti Vip attesi al la discoteca Blv Room di Cortina, il salotto bene della Regina delle Dolomiti, quest’anno sono attesi: Stefano Bettarini, Gianluca Zambrotta, Ciccio Graziani, Alberto Gilardino, Bambola Ramona, Ludmilla Radchenko, Franklin Santana, Marco Di Vaio, Federica Panicucci e molti altri. Si comincia già sabato 10 dicembre, con l’apertura della stagione invernale 2005 - 2006 del Blv Room di Cortina. Poi, dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 Blunotte, leader dell'entertainment notturno e diurno, rinnova il suo appuntamento nella più elegante località montana d’Europa, meta preferita delle personalità dello spettacolo e dello showbiz. Il più piccolo locale della maison Blunotte si trasforma nel punto d’incontro della vita mondana nazionale.


Qualche data: il 27 dicembre Marta Marzotto attenderà parenti, amici e personaggi del mondo dello spettacolo al Blv Room (Largo delle Poste, 8 Cortina D'Ampezzo) per il consueto party. Mentre il 3 gennaio 2006 si svolgerà la festa “Natale a Miami”, in onore dell’omonimo film di De Laurentis, prodotto dalla Filmauro. E come per il party “Christmas in love” , film di Natale del 2004, che vide la presenza di Sabrina Ferilli anche per questo nuovo evento sono attesi gli attori del cast.

Tante le novità di quest’anno: aperitivi come in spiaggia grazie alla partnership tra Blunotte e lo Staff del Villa Papeete e del Papeete Beach di Milano Marittima che, in esclusiva per tutto il periodo natalizio, animerà le lunghe notti del Blv Room. In tutto il periodo natalizio il Blues bar di Lacedel, la baita in località Guarniè e il disco bar Clipper del centro si trasformeranno nel palcoscenico esclusivo per dar vita ai famosi aperitivi del Papeete Beach, mentre sempre al Clipper e con il “Cocktail at the club” di Radio Montecarlo 2 con il Dj set Cristelle from Paris. Sono previste le feste evento in collaborazione con Krug e Porsche Cayman S.

::::::::::::::::::::::STELLE SULLA NEVE
Numerosi personaggi famosi si sfideranno sulla neve tra sciate, bob, palle di neve e gare con le slitte trainate da bellissimi husky.
Attesissima la nuova manifestazione dedicata agli appassionati di golf

Da martedì 27 a giovedì 29 dicembre 2005 i volti noti della televisione, della cultura, dello sport e dell’imprenditoria si sfideranno in una serie di competizioni sulla neve di Cortina. E’ pronta la terza edizione di “Stelle sulla neve” la manifestazione sportiva non competitiva organizzata da Blunotte che fa sfilare sulle piste da sci i personaggi noti del mondo dello spettacolo. Chi sarà il vincitore di quest’anno della gara di “Sled dog Vip race by Refrigiwear“? Lo scorso anno vinse Carmen Russo, mentre Edoardo Costa si aggiudicò il secondo posto. Chi salirà sul podio della gara che quest’anno si svolgerà sulla pista di Guarniè?

Oltre ai tradizionali appuntamenti con “Red Bull King of bob”, sfida che mette alla prova il coraggio di numerosi Vip di scendere dal cucuzzolo della montagna ad elevata velocità, e “Ski Vip Contest” che premia il miglior sciatore (lo scorso anno si aggiudicò il primo posto il compagno di Nancy Brilli, il chirurgo Roy De Vita), è attesissima una nuova manifestazione sportiva. Blunotte, in collaborazione con Isokinetic, Centro riabilitativo per lo sport e il benessere, e la responsabile veneta del settore giovanile Golf, Silvia Vidali, presentano la prima edizione di “Snow golf contest celebrities by Richlu”. Vediamo di che si tratta: una gara di golf a cinque buche sulla neve che premierà la pazienza, l’abilità e la velocità del miglior golfista. Come di consueto le premiazioni si svolgeranno in ogni località dove si disputerà ciascuna gara. Poi, i festeggiamenti proseguiranno al Blv Room fino al mattino.

La novità di quest’anno è caratterizzata dalla collaborazione tra Blunotte e lo staff del Papeete Beach di Milano Marittina, impegnato ad organizzare gli aperitivi musicali “snow sky” al traguardo di ogni manifestazione, sia quelle che si svolgeranno in località Guarniè che Lacedel. Ed è proprio al Blues Bar di Lacedel che si festeggerà l’arrivo dei concorrenti della gara di sci e la chiusura di tutte le manifestazioni che si sono svolte nei giorni precedenti. Per il terzo anno sarà “Antarika”, Scuola Italiana di Sled dog di Giorgio Ferioli, a curare l’organizzazione della manifestazione con i cani da slitta. Quest’anno è prevista anche la gara di Sled dog riservata ai più giovani: semifinale considerata valida per accedere alle finali del trofeo Topolino.

Dove. Blv Room Largo delle Poste 8, Cortina D'Ampezzo (BL) Infoline. 0436 43 66 segreteria@blunotte.it
Per saperne di più www.blunotte.it

Sono disponibili fotografie e cartelle informative.
Didascalia. In allegato la foto del party "Duemila e una notte" organizzato da Marta Marzotto. Da sinistra. Luca Rinaldo (Blunotte), l'attore Edoardo Costa, l'ex naufrago Daniele Interrante, Marta Marzotto, la showgirl Samantha de Grenet, Nancy Comelli showgirl, Rafello Orselli ex del Grande Fratello.

http://www.paesionline.it/cortina_d_ampezzo/hotel_cortina_d_ampezzo.asp
Cortina d'Ampezzo Hotel Capannina
Cortina d'Ampezzo Hotel Cortina
Cortina d'Ampezzo Hotel Dolomiti
Cortina d'Ampezzo Hotel Italia
Cortina d'Ampezzo Hotel Club Mirage
Cortina d'Ampezzo Park Hotel Concordia
Cortina d'Ampezzo Splendid Hotel Venezia

Miramonti Majestic Grand Hotel Via Pezi 105 - 32043 Cortina d'Ampezzo
Hotel Domina Alaska Largo delle Poste 39 - Cortina d'Ampezzo
Hotel Mirage Via Pezzi 118 - 32043 Cortina d'Ampezzo
Hotel Ancora Corso Italia 62 - 32043 Cortina d'Ampezzo
Hotel Meuble Villa Neve Via B. Franchetti 18 - 32043 Cortina d'Ampezzo
Hotel Villa Argentina Località Pocol - 32043 Cortina d'Ampezzo
Hotel Al Larin Via La Vera 13 - 32043 Cortina d'Ampezzo
Concordia Parc Hotel Corso Italia 28 - 32043 Cortina d'Ampezzo
Hotel Menardi Via Majon 110 - 32043 Cortina d'Ampezzo
Hotel Montana Corso Italia 94 - 32043 Cortina d'Ampezzo
Hotel Residence Appartamenti Agriturismo
Nome
Indirizzo Telefono
**** Hotel Mirage Cortina d'Ampezzo
0436 868510
*** Hotel Villa Neve Cortina d'Ampezzo
0436 2228
** Hotel Oasi Cortina d'Ampezzo
0436 862019