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* Risotto alla Milanese
* Risotto alla Milanese
* Risotto alla vogherese con peperoni
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* Schisòla
* Sciatt
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* Misultitt
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* Nodini di vitello annegati
* Oca con le verze
* Ossobuco alla milanese
* Ossobuco alla milanese
* Polenta taragna
* Pollina alla lodigiana
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* Ratatuia
* Tinca in carpione
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_______Contorni e accompagnamenti:

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__________Dolci:

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* Salame di Cremona
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Libro di cucina
Ricette
Mundeghili

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Libro di cucina/Ricette/Mundeghili


Mundeghili in milanese significa genericamente polpette, ma "I Mundeghili" sono polpettine in umido cotte avvolte da una foglia di verza.

Indice

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[modifica] Ingredienti

Per 4 persone

[modifica] Preparazione

  1. Preparare l'impasto mescolando la carne trita, la mollica di pane bagnato nel latte, il prosciutto cotto tritato, il parmigiano grattugiato e l'uovo con il prezzemolo e la noce moscata[2].
  2. Lasciare riposare l'impasto due ore
  3. Nel frattempo sbollentare le foglie di verza, in modo che rimangano al dente, ma che si possano facilmente modellare sulle polpettine passandole poi sotto l'acqua fredda in modo da interrompere la cottura. Infine asciugare bene in attesa che l'impasto sia maturato.
  4. Fare una decina di polpettine con l'impasto ed avvolgerle con la verza. Per semplificare la cottura è anche possibile passare un poco di spago facendo in modo che sia possibile toglierlo a fine cottura senza rovinare le polpettine.

[modifica] Cottura

  1. Usare una casseruola da 22-24 centimetri
  2. Scaldare l'olio e rosolare qualche minuto le polpettine
  3. Irrorare con la miscela di vino bianco e brodo
  4. Aggiungere la passata di pomodoro, portare in temperatura, abbassare la fiamma al minimo, coprire e cucere per 20-30 minuti (dipende dalla potenza della fiamma), in modo che all'interno l'impasto sia cotto, ma ancora rosato.
  5. Qualora l'umido si restringesse troppo, aggiungere un poco di salsa di pomodoro diluita in parti uguali con acqua caldissima.
  6. A cottura quasi ultimata aggiustare di sale e di pepe
  7. Alla fine della cottura aggiungere un poco di origano e togliere lo spago alle polpettine (se l'avete utilizzato).
  8. Deve rimanere una buona dose di sugo.
  9. Servire con polenta gialla bramata, eventualmente disponendovi sopra direttamente le polpettine e il relativo sugo.

[modifica] Se volete dare un tocco medio-orientale ...

  1. Sostituite nell'impasto la noce moscata con il curry piccante e un po' di semi di cumino
  2. Irrorate i mundeghili separatamente con vino bianco e salsa di soia, anziche miscelare vino e brodo.
  3. Al posto dell'origano mettete qualche fogliolina di menta tritata e una grattugiata di zenzero.
  4. spolverate con una cucchiaiata di semi di sesamo e qualche mandorla tritata, avendo cura di bruschettarli preventivamene con una piccola casseruola di ferro.
  5. Servite con riso basmati cotto a vapore, anziché con la polenta

[modifica] Note

  1. È possibile sostituire il burro con un olio di oliva dal sapore delicato, che alteri il meno possibile il sapore del cibo, come altrimenti farebbe un olio toscano o pugliese
  2. Per ingentilire l'impasto è possibile aggiungere una foglia di verza tritata. Attenzione a non esagerare, altrimenti l'impasto diventa poco consistente, nel qual caso vi servirà un secondo uovo
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Libro di cucina
Ricette
Torta di Canegrate

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Libro di cucina/Ricette/Torta di Canegrate

La torta di Canegrate (in insubre "Torta da Canegràa") è un dolce tipico della Lombardia Nord-Occidentale. È una ricetta tipica di Canegrate, comune della Provincia di Milano.

 

[modifica] Ingredienti

 

[modifica] Preparazione

  1. Ammorbidire nel latte per un paio d’ore la mollica di pane, i biscotti secchi e gli amaretti.
  2. Dopo aver rimosso il latte non assorbito, mescolare gli ingredienti aggiungendo del burro fuso e uova intere. Miscelare vigorosamente.
  3. Aggiungere zucchero e cacao amaro e continuare a mescolare. Aggiungere l’uva sultanina e i pinoli e miscelare nuovamente.
  4. Dopo aver imburrato ed infarinato una tortiera inserire l’impasto.
  5. Cuocere ad una temperatura di 150-180 gradi per 45 minuti. La torta non necessita di guarnizione aggiuntiva.
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Libro di cucina
Ricette
Rostin negaà

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Libro di cucina/Ricette/Rostin negaà

Preparazione tipica della cucina milanese dalla quale viene fatta risalire l'origine della più nota cotoletta alla milanese.

[modifica] Ingredienti

Per 4 persone.

  • 4 nodini di vitello da 250g l'uno
  • 1/2 litro di vino bianco secco (muller thurgaut)
  • brodo
  • 50g di burro
  • farina

[modifica] Preparazione

  1. Far scaldare il burro in una casseruola.
  2. Infarinare i nodini e metterli a rosolare nel burro con un po' di salvia e rosmarino.
  3. Dopo aver fatto prender colore alla carne da ambo i lati versarci sopra mezzo litro di vino bianco, lasciar sfumare e aggiungere due mestoli di brodo.
  4. Completare la cottura in forno caldo a 160°C per un'ora e mezza ricordandosi di girare a metà cottura.
  5. Tradizionalmente vengono serviti con un contorno di patate o purea di patate o risotto giallo.

[modifica] Ricette correlate

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Libro di cucina
Ricette
Risotto alla milanese

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Libro di cucina/Ricette/Risotto alla milanese

Indice

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[modifica] Ingredienti

Per 4 persone

  • 320/350 g di riso Carnaroli
  • brodo di carne
  • 100 g di grana padano grattuggiato
  • ½ cipolla (privata di eventuali germogli)
  • 50 g di midollo di bue
  • 1 noce di burro
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • zafferano (in pistilli o 2 bustine)

[modifica] Preparazione

  1. Soffriggere nel midollo a fuoco lieve la cipolla affettata finemente (o tritata), senza farla imbiondire.
  2. Alzare la fiamma, introdurre il riso e tostarlo.
  3. Aggiungere il vino bianco e farlo assorbire.
  4. Abbassare la fiamma e aggiungere mano a mano piccole quantità di brodo fino a cottura quasi ultimata.
  5. Aggiungere lo zafferano .
  6. Spegnere il fuoco con il riso bene al dente e aggiungere il grana grattuggiato ed il burro.
  7. Amalgamare e far mantecare (riposare coperto) per 2/3 minuti.
  8. Servire caldo.

[modifica] Preparazione alternativa

Preparare il brodo, a parte tritare la cipolla (meglio quella bianca) e metterla in una pentola con il burro. Appena imbiondisce, aggiungere il riso e il vino. Non appena questo evapora, aggiungere poco alla volta il brodo e mescolare. Non appena il brodo si è ritirato, spegnere il fuoco, aggiungere lo zafferano diluito in un cucchiaino di brodo, il parmigiano e lasciare riposare due minuti. Servire.

[modifica] Consigli

Non sempre è facile trovare in commercio il midollo di bue. Nel caso non lo trovaste, sostituitelo con una seconda noce di burro; purtroppo però, non è la stessa cosa.

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Libro di cucina
Ricette
Cassoeula

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Libro di cucina/Ricette/Cassoeula

Detta anche cazzuola o cassuola (= casseruola, diminutivo di cazza, tegame). È un tipico piatto unico stagionale (autunno, inverno). Ha una difficoltà di preparazione media e un tempo di esecuzione di circa 90 minuti.

 

[modifica] Ingredienti

per 4

  • 1,2 kg di Costine di maiale
  • 200 gr di Cotiche di maiale (tagliate a quadretti)
  • 1 Piedino di maiale
  • 1 codino di maiale
  • 1 orecchia
  • 1 pezzetto di muso
  • 8 Verzini
  • 3 kg Verza (foglie private della costa centrale e tagliate)
  • 2 gambi di Sedano
  • 3 Carote
  • 1 Cipolla
  • 3/4 di cucchiaio di concentrato (triplo) di Pomodoro
  • Burro
  • Olio
  • 120 gr di pancetta dolce cubettata
  • 1 bicchiere di Vino rosso

Vi sono poi delle varianti locali:

  • nella tradizione comasca non vi sono i piedini e il battuto di verdure ma viene aggiunto il vino bianco e la testa.
  • nella zona occidentale, verso il novarese, tra gli ingredienti si trova anche la carne d'oca.
  • Nel pavese sono usate solo le puntine.

 

[modifica] Preparazione

Bollire a parte il piedino. In una capiente casseruola fare rosolare la cipolla e la pancetta con olio e burro, aggiungere quindi tutte le parti del maiale (tranne i verzini) e farle rosolare , aggiungere il vino e farlo sfumare,regolare di sale, aggiungere ora il sedano e le carote tagliate a tocchi e il concentrato di pomodoro sciolto in acqua calda, poi le foglie di verza, incoperchiare e lasciare cuocere a fuoco dolcissimo per circa tre ore, mescolando di tanto in tanto, aggiungere ora i verzini e lasciare cuocere almeno un'altra ora. Tradizionalmente la Cassoeula deve essere appiccicosa del grasso del maiale e si accompagna alla polenta ed ad un buon rosso. Tuttavia è spesso troppo grassa al gusto moderno, si usa quindi spesso in una variante più "leggera" una prebollitura delle parti più grasse per alleggerirla un po' .

 

[modifica] Storia

Il piatto così come viene preparato attualmente nasce all'inizio del XX secolo ma le sue varianti più antiche sono di origine incerta e controversa.

Probabilmente il piatto deriva ed è legato alla ritualità del culto popolare di Sant'Antonio abate, festeggiato il 17 gennaio, data che segnava la fine del periodo delle macellazioni dei maiali. I tagli di carne utilizzati per la cassoeula erano quelli più economici e avevano lo scopo di insaporire la verza, elemento invernale basilare della cucina contadina lombarda nei secoli scorsi.

Ciò ha fatto presumere ad alcuni storici che il piatto sia nato da aggregazione successiva di ingredienti intorno al nucleo di verza e maiale, altri ipotizzano invece che il piatto originario, di origine barocca, prevedesse l'utilizzo di diversi tipi di carne e vi sia stata una successiva semplificazione e riduzione di ingredienti.

È anche ritenuto plausibile che i due piatti, versione "povera" e versione "ricca", avessero origine diversa e nel tempo vi sia stata una sorta di convergenza che ha portato al piatto come è attualmente conosciuto.

La leggenda vuole invece che la cassouela nasca da un soldato spagnolo che invaghitosi di una giovane donna milanese cuoca di una famiglia nobile le abbia insegnato la ricetta e che in seguito la giovane abbia proposto con successo il piatto ai suoi datori di lavoro.

Nella tradizione culinaria popolare europea vi sono altri piatti con ingredienti simili, le diverse forme di "Potée" francesi (minestre a base di cavolo e maiale) o la Choucroute alsaziana a sua volta derivata dal Sauerkraut tedesco (entrambi i piatti sono basati su crauti e carne di maiale e sono preparati però con ingredienti già passati da un procedimento di conservazione).

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Libro di cucina
Ricette
Polenta taragna

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Libro di cucina/Ricette/Polenta taragna

La polenta taragna è una ricetta tipica della cucina valtellinese. Il suo nome deriva dal tarai, un lungo bastone usato per mescolarla all'interno del paiolo di rame in cui veniva preparata.

La polenta taragna, come altre polente valtellinesi (ad esempio la Pulénta vüncia cioè unta ), è preparata con una miscela contenente farina di grano saraceno, che le conferisce il tipico colore scuro, diversamente dalle preparazioni di altre regioni che utilizzano un solo tipo di farina, ottenendo quindi una polenta gialla. A differenza dell'oncia, nella polenta taragna il formaggio viene incorporato durante la cottura.

Ricetta classica della polenta taragna. Gli ingredienti e la dosatura sono stati appresi dai vari "Taratori" della famosa Taragna durante le annuali feste del gruppo alpini Cosio-Piagno della sezione Valtellinese nel corso dell'annuale festa alpina estiva del gruppo presso l'alpe Tagliate.

 

[modifica] Ingredienti

Per 1 persona:

  • 160 g farina gialla e nera
  • ½ litro acqua
  • ½ hg burro di pura panna
  • 2 hg formaggio grasso (bitto)
  • un poco di sale

 

[modifica] Preparazione

  1. Preparare una normale polenta nel paiuolo.
  2. 15 minuti prima del termine cottura mettere il burro.
  3. 5 minuti prima del termine mettere il formaggio, farlo sciogliere e versare nella "basla".
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Lombardía

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Regione Lombardia
Región de Bandera de Italia Italia
Datos generales
País Bandera de Italia Italia
Capital Milán
Provincias 12 (Véase División administrativa)
Zona Italia noroccidental
Municipios 1546
Presidente Roberto Formigoni
(Forza Italia-Casa de las Libertades)
Población
Población 9.642.406 hab.
(est. 2007, 1º lugar, 16.2% total)
Densidad 404,1 hab./km²
Geografía
Superficie total 23.861 km²
(7.9% del total; 4º lugar)

Lombardía (Lombardia en italiano y Lumbardia en lombardo) es una región de Italia del norte del país y su capital es Milán.

Contenido

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Etimología [editar]

El nombre se deriva de la palabra germánica-longobarda, Langbardland o Langbardaland. Mediante su italianización se transformó primero en Langbard, luego en Longobardia o Langobardia y finalmente en Lombardia. El significado de esta palabra es "tierra de los Longobardos".

 

Símbolos [editar]

El símbolo de la región es una rosa camuna en un campo verde. Este símbolo es el motivo principal de su bandera y se refiere a un pueblo que marcó el inicio de la historia de Lombardía, los Camuni. La utilización del símbolo y del logo que con él se forma está reglamentado por ley que establece sus características y las variedades de su uso.

El lema del gobierno regional es Una región para hacer.

 

Geografía [editar]

Lombardía, geográficamente, puede dividirse en tres zonas: una zona montañosa al norte, una de colinas en el centro y una zona llana al sur. La zona septentrional comprende parte de los Alpes Leponcios, parte de los Réticos y los Alpes Orobios. El Po es el mayor de los numerosos ríos que recorren el territorio lombardo. Los lagos también son numerosos: Lago Mayor, Lago de Como, Lago de Iseo, Lago de Idro, Lago de Garda.

 

Demografía [editar]

Con sus casi diez millones de habitantes (9.604.434 habitantes, el 31 de agosto de 2007) Lombardía es la región más poblada de Italia, y uno de las primeras en Europa, con una población ligeramente superior a la de Austria y dos veces mayor que la de Noruega. Lombardía representa el 16,15% de la población nacional y ocupa el 7,9% del territorio italiano, con una densidad de población de 402,5 habitantes por km² (frente a la media italiana de 196 habitantes por km²), ocupando el segundo puesto sólo por detrás de Campania. La más poblada es la provincia de Milán, seguida de Brescia y Bérgamo, mientras que la menos poblada es la provincia de Sondrio. La población femenina (4.912.249 hab.) constituye cerca del 51,15% de la población regional; y la masculina (4.692.185 hab.) el 48,85%.

La inmigración ha sido el factor que más ha influido en la demografía de esta región en el siglo XX. El aumento de más de 5 millones de habitantes, particularmente a partir del período de posguerra, se ha originado principalmente por la inmigración desde otras regiones italianas (del noreste y del sur). El equilibrio natural entre los nacimientos y las defunciones en ese período, ha arrojado un índice negativo.

La población extranjera en Lombardía (665.884 habitantes, el 1 de enero de 2006) constituye casi un cuarto de toda la población extranjera presente en Italia (24,7%). El porcentaje de residentes extranjeros es de 6,3%, mientras que a nivel nacional se sitúa en el 2,6%. Tanto en Lombardía como en el resto de Italia comienza hacia finales del siglo XX el flujo migratorio desde África, Asia, Sudamérica y Europa del este.

La presencia humana en el territorio se caracteriza por un gran desequilibrio en tanto que se concentra fuertemente en el este piamontés en las provincias de Varese, Como, Lecco, Monza y Brianza, Milán y Bérgamo. Esta conurbación, que comprende a más de 6 millones y medio de habitantes, es llamada metafóricamente la ciudad infinita. La población alcanza su mayor densidad en la llanura. Lo que contrasta con la baja densidad de la zona alpina donde sólo en los valles posee cierta importancia.

 

Historia [editar]

  • Estuvo habitada por pueblos de origen celta.
  • En el siglo IV a. C. éstos fueron sometidos por Roma y la región entró a formar parte de la Galia Cisalpina.
  • Ya en la era cristiana la zona fue gobernada por familias aristocráticas durante los siglos XII a XIV, que regían las ciudades- estado, la más potente era la familia Sforza en Milán.
  • A fines del siglo XV sucesivamente los franceses y los españoles tomaron posesiòn de Lombardía.
  • En 1706 pasó a la égida de Austria y luego hubo un período bajo Napoleón Bonaparte.

 

División administrativa [editar]

Provincias de Lombardía.

La región de Lombardía se subdivide administrativamente en 12 provincias:

 

Transportes [editar]

 

Aeropuertos [editar]

Lombardía se encuentra servida por un gran terminal internacional, el Milano Malpensa (MXP), situado en la provincia de Varese y unido al centro de Milán a través del servicio ferroviario Malpensa Express además de diversas líneas de buses.

El aeropuerto de Linate (LIN), al contrario, recibe únicamente el tráfico nacional, europeo y de bajo costo. Se ubica al este de la ciudad de Milán. En Bérgamo se encuentra el aeropuerto de Bergamo-Orio al Serio (BGY), que se utiliza principalmente para vuelos económicos, charter y cargo. Finalmente, en Brescia, se encuentra el pequeño aeropuerto de Montichiari (VBS), dedicado al tráfico continental.

Conjuntamente, los cuatro aeropuertos atienden un tráfico que supera los '30 millones de pasajeros y representan el sistema aeroportuario más importante de Italia (En la zona lombarda se concentra la mayor parte del tráfico aéreo italiano).

 

Servicio ferroviario [editar]

El Servicio Ferroviario Suburbano (Líneas "S"), compuesto por 8 líneas suburbanas (10 para el 2008) une gran parte del área metropolitana milanesa (Gran Milán) y otras importantes ciudades vecinas como (Saronno, Varese, Novara, etc.).

El servicio está manejado por por Trenitalia y FNM. Las 8 líneas garantizan un tren cada media hora entre las 6.00 y las 0.30 del día siguiente durante todos los días del año.

El Servicio Ferroviario Regional ("R"), conecta todas las principales ciudades de Lombardía y la región mismo con la red ferroviaria nacional.

Las diversas redes de transporte son dintintas y reconocibles gracias a los carteles luminosos que indican S o R, facilitando notablemente de esa manera el intercambio entre los sistemas.

 

Deporte [editar]

La Región, representada por la ciudad de Milán es candidata para organizar los Juegos Olímpicos Milán - Lombardía 2016. Esto constituye, según los promotores del proyecto, un hecho de excepción por cuanto sería la primera vez que una ciudad es candidata junto con la región de la que forma parte.

La Lombardía es una de las regiones europeas más victoriosas en lo que a deporte se refiere, habiendo conquistado los máximos trofeos continentales en diferentes disciplinas tanto en competencias masculinas como femeninas.

Principales victorias en Campeonatos Europeos

  • 9 copas de fútbol (AC Milan y Inter de Milán)
  • 13 copas de baloncesto (Varese, Olimpia Milano, Cantù, Sesto San Giovanni, Como)
  • 4 copas de hockey (Diavoli Milano e Inter Milano)
  • 4 copas de fútbol americano (Lions Bergamo, Frogs Legnano)
  • 3 copas de béisbol (Milano)

 

Véase también [editar]