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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Discoteca Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discoteca&action=history DiscotecaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.La discoteca è un locale da ballo, molto affine al nightclub, e spesso abbreviato come disco. E' un luogo di ritrovo e d'incontro per giovani e meno giovani ed è considerata l'evoluzione della vecchia balera.
[modifica] CaratteristicheSi possono distinguere vari tipi di discoteca, sia in base alla collocazione che a seconda delle dimensioni e dei generi musicali proposti, tra i quali al momento impera l'house ed il pop latino. Certamente è possibile individuare aree ad altissima densità di discoteche: in Italia, è notoria la diffusione delle disco nella Riviera romagnola tra Rimini e Riccione, o in altre località balneari delle varie regioni. A livello internazionale, i locali notturni si accentrano nell'isola spagnola di Ibiza, a Malta, o ancora in Florida.
[modifica] Discoteche turisticheNelle aree ad alta densità di nightclubs, quasi sempre coincidenti con apprezzate località del turismo balneare, le discoteche sono caratterizzate da dimensioni superiori alla media, solitamente sono accessoriate di piscina e area all'aperto per i cocktail vista mare, e spesso sono completamente all'aperto, svolgendo un richiamo prettamente estivo. In locali del genere, spesso presi in affitto da gruppi ed agenzie di viaggio internazionali, si raggiungono presenze sull'ordine delle migliaia di ragazzi, e sono affollate per tutta la settimane. Per questo sono dotate di ampi parcheggi e di zone drink, oltre che degli immancabili buttafuori.
[modifica] Discoteche di cittàNelle città, invece, le discoteche tendono ad essere poste in periferia, in modo da non nuocere agli abitanti con i rumori intensi e prolungati. Nelle grandi città meta di un turismo prevalentemente non estivo, come le maggiori capitali europee, invece, si trovano anche discoteche in centro, frequentate da turisti e locali (a differenza dei locali di Malta o Ibiza, assiepate esclusivamente di giovani stranieri). Questo tipo di locali si differenzia per le dimensioni modeste, la presenza di sale da ballo rigidamente al chiuso e il più delle volte prive di servizi accessori esterni come i parcheggi, e una frequentazione drasticamente inferiore e limitata soprattutto ai fine settimana. Le discoteche di città sono tuttavia le più capillarmente diffuse, e coprono quasi interamente il territorio del nostro Paese.
[modifica] Storia delle discotecheLa discoteca come locale frequentato da giovani, dove
si ascolta e si balla musica alla moda, si sviluppa in seguito al
boom economico degli
anni
sessanta e quindi all’affermazione del turismo di massa e della musica
leggera popolare. Va inoltre evidenziato che, sin da subito, essa si
evolve nella struttura e nell'aspetto insieme al genere di musica
“ballabile”.
[modifica] Gli anni sessantaFino ad i primi anni sessanta, i luoghi di
villeggiatura (termali e balneari) erano caratterizzati dalla presenza dei
club sportivi ("sporting club") che integravano la propria offerta di
svago con balere e locali piano-bar spesso selettivi nelle frequentazioni.
Con l’avvento del benessere economico generale degli anni
1962-1963
si assiste anche alla nascita di locali di svago e d’incontro per un
turismo più popolare e meno classista. In
Italia è
sulla riviera toscana della
Versilia
e sulla riviera romagnola che sorgono i primi grandi locali che propongono
musica giovanile e che molto spesso ospitano gli artisti dei successi
stagionali del momento (come i concerti organizzati alla Capannina di
Alassio,
la Bussola di
Marina di Pietrasanta e l'altra storica Capannina di
Forte Dei Marmi ).
[modifica] Gli anni settantaNonostante il notevole successo, agli inizi degli
anni
settanta i locali da ballo sono ancora in larga misura ambienti a cui
viene cambiata la destinazione d'uso: scantinati, magazzini, autorimesse e
cinema dimessi. Solo successivamente e comunque sporadicamente, verranno
interessati anche dall'edilizia.. Il "Ritual" (1973)
di
Baja Sardinia ed il "Baia Degli Angeli" (1974)
di
Gabicce Mare (ribattezzato e tematizzato in stile romano nel
1985 come "Baia
Imperiale" ) sono i primi esempi italiani di locali da ballo isolati
dal circostante contesto urbano.
[modifica] Gli anni ottantaCon il cambio del decennio e del genere musicale, la
Disco Music esce di scena e viene sostituita dalla musica elettronica. In
Europa
invece, il modello della discoteca intesa come luogo di divertimento
collettivo, d’incontro e spettacolo avrà un enorme successo. Nei primi
anni ottanta in tutta
Europa si
assiste infatti alla costruzione di locali volti ad ospitare una grande
affluenza di pubblico ed infatti le frequentazioni delle discoteche
risultano sempre più eterogenee e sempre meno selezionate. In questo
periodo non è azzardato assimilare le discoteche a dei luna-park della
musica e del ballo. In
Italia ed
in Europa
si assiste anche all’esplosione della musica dance “made
in Italy” cosa notevole se si considera che negli anni del boom della
disco music (1977-1979)
non si annovera praticamente alcun successo di matrice italiana. Caso a se ma emblema di questo fortunato periodo delle discoteche, è quello della città di Perugia che nel giro di sei anni vede sorgere quattro grandi strutture in periferia: Etoile 54 (1979), Egizia (1980 - oggi "Matrioska"), Brooklyn (1984 - oggi "Gradisca") e Quasar (1985 - oggi chiusa); la capienza varia dai 2500 ai 6000 posti a locale, ed alcuni come il Brooklyn, si presentano dalla rara struttura portante completamente in acciaio. Nel 1989 se ne aggiungerà anche una quinta (vedi oltre). Di notevole spessore è il fatto che, pur avendo alcune cambiato nome e gestione, nell'anno 2007, sono ancora tutte frequentatissime (ad eccezione del "Quasar" chiuso nel 1997). L'esempio della città di Perugia quindi, esprime al meglio quanto possa essere di primaria importanza per una discoteca la scelta del bacino di utenza e la vicinanza alle vie di grande comunicazione. Contrariamente a quanto lasciavano intendere le
tendenze dell'epoca, saranno ancora gli
Usa a lanciare
un nuovo tipo musica e di discoteca. A metà degli anni ottanta, a
Chicago
si assiste alla nascita del fenomeno della
Club Culture. "Wharehouse Club" (letteralmente "club magazzino") è il
nome del primo locale dove viene suonata una musica selezionata
esclusivamente dai DJ
e non quella che viene trasmessa dalle radio. È la nascita ufficiale della
house Music: per la prima volta il DJ non si limita solo a mixare i brani
ma tecnicamente è anche lui stesso che fa musica sovrapponendo diverse
basi. Le frequentazioni di questi locali sono mosse esclusivamente dal
tipo di musica suonata e che verrà denominata "di tendenza". A differenza
delle discoteche protagoniste negli anni settanta e primi anni ottanta,
che si descrivevano a mezzo di cangianti scenografie, luci colorate, tubi
al neon e piste da ballo luminose, questi nuovi locali si caratterizzano
per le atmosfere buie, l'essenzialità degli arredi e talvolta per una
pubblicità basata più che altro sul passaparola piuttosto che su insegne e
cartelloni pubblicitari.
[modifica] Gli anni novantaGli anni novanta iniziano con una selezione di generi
musicali che interessa anche le discoteche. Ci sono discoteche che
propongono esclusivamente musica techno mentre altre solo House. Nelle
discoteche di maggiori dimensioni, in sale separate, si suonano entrambi
ed altri generi e pertanto s'impone definitivamente il modello della
discoteca multisala. È questo il periodo in cui in Europa verranno
inaugurate le ultime grandi strutture nate ex-novo per ospitare nuove
discoteche; in Italia possono essere menzionati il Prince di
Riccione
ed il Cyborg di
Attigliano (Tr). In seguito non si assisterà più ad alcun evento
musicale di rilievo tale da richiedere la costruzione di nuovi grandi
locali.
[modifica] Gli anni 2000Gli anni 2000 raramente vedranno inaugurare locali di
grandi dimensioni e la tendenza resta quella delle piccole discoteche che
suonano generi diversi a seconda del tipo di serata. Emerge e si afferma
dapprima il
disco-bar e poi il
disco-dinner. Il primo è un pub ad ingresso libero ma a consumazione
obbligatoria e che propone spesso lo stesso tipo di serata delle normali
discoteche ma ad un prezzo inferiore. Il secondo è un locale (spesso si
tratta di vecchie discoteche o pub di medie dimensioni) che nella prima
fascia oraria della serata (20.00 - 24.00) effettua anche il servizio di
ristorazione, organizza eventi (meeting), ha uno staff di animazione e
nella seconda parte della serata (dalle 24.00 in poi) svolge lo stesso
programma dei Disco-bar. Il primo è frequentato prevalentemente da
ventenni, il secondo da trentenni. Si afferma come serata di svago anche
il venerdì sera. Le grandi discoteche che hanno caratterizzato gli anni
novanta continuano comunque a sopravvivere, soprattutto nelle località
estive italiane ed europee (es.
Riccione
ed Ibiza).
Le discoteche più piccole di provincia o di città mostrano una tendenza a
scomparire in favore dei disco-bar. Tuttavia, anche nei luoghi di
villeggiatura giovanili più famosi come la riviera romagnola ed,
all'estero,
Ibiza, s'inizia ad affermare il "locale sulla spiaggia": si tratta di
stabilimenti balneari adiacenti che accorpandosi, sfruttano lo spazio
guadagnato per offrire fino a tarda notte, una valida alternativa alla
classica serata in discoteca. Attualmente si rivelano essere la maggiore
minaccia di perdita di utili per le vecchie discoteche.
[modifica] SicurezzaMolte discoteche si avvalgono di buttafuori per controllare l'accesso al locale e la sicurezza al suo interno.
[modifica] Pubbliche RelazioniMolte discoteche si avvalgono di responsabili delle Pubbliche Relazioni in gergo chiamati PR che mantengono i rapporti con la clientela e garantiscono al locale l'affluenza di pubblico. |