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Barocchi Festival, Stefanetti traccia il bilancio della rassegna
“Per consolidare la notte barocca intesa con chi condivide l’iniziativa”
Il direttore artistico propone una conferenza regionale sullo spettacolo
“La XXVII edizione di Segni Barocchi Festival, proseguendo nel suo ruolo di
scoperta e consacrazione delle diverse espressioni artistiche, dalla danza
al teatro, dalla musica al cinema, attraverso 20 appuntamenti, ha raggiunto
con successo un pubblico con differenti interessi culturali, afferma in una
nota il direttore artistico della manifestazione, Massimo Stefanetti,
tracciando un bilancio della rassegna. Accanto alla consacrazione di gruppi
e artisti affermati, come il balletto di corte “Ardente Sole”, l’Orchestra a
Pizzico ligure diretta dal grande mandolinista Carlo Aonzo, il quartetto
strumentale “Red Priest”, i “Sonatori della Gioiosa Marca”, il “Neapolis
Ensemble” e l’Ensemble barocco “Sans Souci”, abbiamo voluto seguire nel
percorso di crescita la compagnia teatrale “Lenz Rifrazioni” e l’Ensemble
“La Rosa dell’Umbria”, non rinunciando a nuove scoperte come quelle relative
all’attività della scuola comunale di musica di Foligno e dell’Officina
Teatrale di Maiano. In particolare per lo spettacolo “La Maschera di Ferro”,
rappresentato nella casa di reclusione di Maiano, con la regia di Philippe
Papapietro, nel sottolineare il successo dell’iniziativa apprezzata non solo
per il suo valore morale ma anche per il suo valore artistico, ritengo
opportuno segnalare la necessità di trovare, in ambito regionale e
nazionale, i finanziamenti necessari affinché l’attività possa consolidarsi
nei prossimi anni.
Per celebrare il venticinquesimo anniversario della nascita di Segni
Barocchi abbiamo trasformato l’evento in piazza Grande, al quale dal 1997
partecipano migliaia di persone, in “Notte Barocca”: più di diecimila
spettatori hanno così potuto assistere ad avvenimenti speciali, come lo
spettacolo dei “Plasticiens Volants”, il concerto dei “Neapolis Ensemble” e
le “Suggestioni Barocche” della compagnia Silence Teatro. Vie, piazze,
luoghi che hanno ospitato gli spettacoli, musei hanno vissuto una notte
magica, che ha attraversato il cuore e la mente degli spettatori. Dalle 18
alle 2, Palazzo Trinci è stato visitato da migliaia di cittadini e turisti,
mostrando la sua bellezza e le sue opere d’arte. Segni Barocchi vuole
consolidare la “Notte Barocca” e per questo ritiene che occorra stabilire
entro il 30 novembre prossimo un protocollo d’intesa con tutte le forze
culturali, sociali ed economiche che condividono l’iniziativa. Il festival
con le sue ventisette edizioni ha ormai raggiunto una notorietà che è
dimostrata ora anche dalla sua presenza in circa 500 siti web, culturali e
turistici: in particolare Segni Barocchi è stato segnalato dagli istituti
italiani di cultura delle città europee ed extraeuropee. Abbiamo fatto molto
fino ad oggi ma se vogliamo che la “Perla”, simbolo del barocco, torni a
volare, occorre trovare maggiori risorse, attraverso sponsor che potrebbero
finanziare i grandi eventi e la “Notte Barocca”, ma soprattutto attraverso
una legge regionale specifica che attribuisca contributi definiti e
ricorrenti ai festival che abbiano raggiunto una considerevole anzianità. In
questa direzione sarebbe, a mio avviso, auspicabile la convocazione di una
conferenza regionale sullo spettacolo in Umbria”.
cr/(Segnibarocchifine) |