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Centro Italiano Arte Contemporanea, Foligno - Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Roma

Presentano

Risonanze # 1, 2, 3. I video

Un incontro tra arte e musica per sostenere le attività

dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


Foligno 12 Febbraio 2010 ore 18.00

Il Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno presenta il programma “Arte e Musica per Santa Cecilia”, ideato da Federica Tittarelli e nato per offrire al pubblico un’occasione unica di dialogo tra arte e musica al fine di sostenere le attività dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, una delle realtà più vitali del nostro patrimonio culturale.
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In occasione della presentazione di Risonanze # 1, 2, 3. I video (realizzati da Anton Giulio Onofri) venerdì 12 Febbraio 2010 alle ore 18.00 a Foligno presso il Centro Italiano Arte Contemporanea, saranno esposte in mostra le opere in edizione limitata degli artisti Enrico Castellani, Giulio Paolini e Michelangelo Pistoletto realizzate per le mostre Risonanze # 1, 2, 3. Durante la serata sarà possibile acquisire sia le opere esposte che i cataloghi delle mostre Risonanze. Il ricavato andrà a sostegno delle attività dell’Accademia di Santa Cecilia.



Alla presentazione dei video seguirà il concerto del pianista Marco Scolastra che eseguirà musiche di Alfredo Casella, Arvo Pärt, Alberto Ginastera. Il concerto è in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Foligno.



Risonanze è un ciclo di mostre promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e curate da Marcello Smarrelli sul tema dell’incontro-confronto tra arte e musica che ha visto coinvolti musicisti e artisti per esposizioni in cui elementi visivi, pittorici e musicali sono entrati in contatto tra loro in un gioco continuo di rimandi e suggestioni. Dal 2007 ad oggi si sono tenute tre mostre all’Auditorium Parco della Musica di Roma: Risonanze #1. Enrico Castellani & Uto Ughi; Risonanze #2. Giulio Paolini & Fabio Vacchi; Risonanze #3. Michelangelo Pistoletto & Giovanni Sollima.



Gli artisti hanno realizzato per ogni appuntamento un’opera in edizione di 100 esemplari, appositamente concepita per l’occasione. I cataloghi sono la testimonianza di questo incontro tra arte e musica e contengono documenti inediti e interviste a personaggi del mondo dell’arte che analizzano, oltre ai rapporti tra gli artisti e la musica, il sottile legame tra committenza e artista nei termini di una relazione intima e intellettualmente ricca di stratificati e multiformi punti di vista. Ad ogni catalogo è allegato un CD o un DVD con la documentazione della performance musicale.

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è lieta di collaborare con il Centro Italiano d’Arte Contemporanea di Foligno alla eccezionale serata ove verranno presentati i cataloghi, le opere in edizione, e i tre video realizzati per ognuno dei tre appuntamenti.



Programma della serata



Presentazione dei video di Risonanze realizzati da Anton Giulio Onofri



Capricci e variazioni, 2006, durata 14’

L’offerta musicale, 2008, durata 18’

Giovanni Sollima e Michelangelo Pistoletto, 2009, durata 8’





Concerto del pianista Marco Scolastra



Alfredo Casella: Undici pezzi infantili op. 35 (1920)

Arvo Pärt: Variationen zur Gesundung von Arinuschka (1977); Für Alina (1976)

Alberto Ginastera: Tre danze argentine op. 2 (1937)



Presentazione delle opere in edizione:



Enrico Castellani, DI-ORA, 2006

Giulio Paolini, L’offerta musicale, 2008

Michelangelo Pistoletto, S.P.2009; 2009





Centro Italiano Arte Contemporanea, Foligno Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Via del Campanile 13 - Foligno (Pg) Auditorium Parco della Musica
Folignonotizie
Agenzia di stampa del Comune di Foligno
Ufficio Stampa - Piazza della Repubblica, 10 Tel. 0742/330269/272 – Fax 0742/330269

www.comune.foligno.pg.it  e-mail: stampa@comune.foligno.pg.it

Segni Barocchi Festival, Stefanetti traccia il bilancio della rassegna

“Per consolidare la notte barocca intesa con chi condivide l’iniziativa”

Il direttore artistico propone una conferenza regionale sullo spettacolo



“La XXVII edizione di Segni Barocchi Festival, proseguendo nel suo ruolo di scoperta e consacrazione delle diverse espressioni artistiche, dalla danza al teatro, dalla musica al cinema, attraverso 20 appuntamenti, ha raggiunto con successo un pubblico con differenti interessi culturali, afferma in una nota il direttore artistico della manifestazione, Massimo Stefanetti, tracciando un bilancio della rassegna. Accanto alla consacrazione di gruppi e artisti affermati, come il balletto di corte “Ardente Sole”, l’Orchestra a Pizzico ligure diretta dal grande mandolinista Carlo Aonzo, il quartetto strumentale “Red Priest”, i “Sonatori della Gioiosa Marca”, il “Neapolis Ensemble” e l’Ensemble barocco “Sans Souci”, abbiamo voluto seguire nel percorso di crescita la compagnia teatrale “Lenz Rifrazioni” e l’Ensemble “La Rosa dell’Umbria”, non rinunciando a nuove scoperte come quelle relative all’attività della scuola comunale di musica di Foligno e dell’Officina Teatrale di Maiano. In particolare per lo spettacolo “La Maschera di Ferro”, rappresentato nella casa di reclusione di Maiano, con la regia di Philippe Papapietro, nel sottolineare il successo dell’iniziativa apprezzata non solo per il suo valore morale ma anche per il suo valore artistico, ritengo opportuno segnalare la necessità di trovare, in ambito regionale e nazionale, i finanziamenti necessari affinché l’attività possa consolidarsi nei prossimi anni.

Per celebrare il venticinquesimo anniversario della nascita di Segni Barocchi abbiamo trasformato l’evento in piazza Grande, al quale dal 1997 partecipano migliaia di persone, in “Notte Barocca”: più di diecimila spettatori hanno così potuto assistere ad avvenimenti speciali, come lo spettacolo dei “Plasticiens Volants”, il concerto dei “Neapolis Ensemble” e le “Suggestioni Barocche” della compagnia Silence Teatro. Vie, piazze, luoghi che hanno ospitato gli spettacoli, musei hanno vissuto una notte magica, che ha attraversato il cuore e la mente degli spettatori. Dalle 18 alle 2, Palazzo Trinci è stato visitato da migliaia di cittadini e turisti, mostrando la sua bellezza e le sue opere d’arte. Segni Barocchi vuole consolidare la “Notte Barocca” e per questo ritiene che occorra stabilire entro il 30 novembre prossimo un protocollo d’intesa con tutte le forze culturali, sociali ed economiche che condividono l’iniziativa. Il festival con le sue ventisette edizioni ha ormai raggiunto una notorietà che è dimostrata ora anche dalla sua presenza in circa 500 siti web, culturali e turistici: in particolare Segni Barocchi è stato segnalato dagli istituti italiani di cultura delle città europee ed extraeuropee. Abbiamo fatto molto fino ad oggi ma se vogliamo che la “Perla”, simbolo del barocco, torni a volare, occorre trovare maggiori risorse, attraverso sponsor che potrebbero finanziare i grandi eventi e la “Notte Barocca”, ma soprattutto attraverso una legge regionale specifica che attribuisca contributi definiti e ricorrenti ai festival che abbiano raggiunto una considerevole anzianità. In questa direzione sarebbe, a mio avviso, auspicabile la convocazione di una conferenza regionale sullo spettacolo in Umbria”.



cr/(Segnibarocchifine)