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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giornata_FAI_di_Primavera&action=history

Giornata FAI di Primavera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

La giornata FAI di Primavera è un iniziativa organizzata dal Fondo per l'Ambiente Italiano ogni anno, dal 1992, nel periodo primaverile.

Manifestazione che, sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, promuove le bellezze naturali e culturali per riscoprire i tesori d'Italia, dando la possibilità di visitare beni normalmente chiusi al pubblico, in molte città dislocate su tutto il territorio italiano.

La manifestazione si svolge, solitamente, in due giornate.

Oltre ai beni aperti vengono proposte visite ad aree archeologiche, percorsi naturalistici, escursioni e biciclettate, percorsi a cavallo o in bicicletta fra borghi, masserie fortificate e luoghi di culto sempre all'insegna della scoperta del paesaggio italiano.

I visitatori possono avvalersi di guide d'eccezione: "apprendisti ciceroni", giovani studenti che illustrano aspetti storico-artistici dei monumenti.

 

Collegamenti esterni [modifica]

Il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano
presenta la mostra



Really really simple

Richard Long, opere dal 1978 al 2002



14 aprile - 25 giugno 2006, Varese, Villa Panza



“E’ un artista che fa arte vivendo con la natura. Richard Long dedica gran parte del suo tempo a lunghe escursioni in luoghi deserti dove la presenza umana è assente. La solitudine della natura non è solitudine, ma la presenza di un’entità più grande che ci ha creati e ci possiede. Il capire la nostra appartenenza a qualcosa che non muore, che esiste per sempre, conferisce un diverso significato alla nostra vita. Questo artista possiede la sapienza per sfuggire a questo destino.”

Giuseppe Panza di Biumo



Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano è orgoglioso di presentare la mostra Really really simple. Richard Long, opere dal 1978 al 2002: dal 14 aprile al 25 giugno saranno esposte a Villa Panza (Va), la settecentesca villa di proprietà del FAI, sei opere appartenenti alla collezione privata di Giuseppe Panza di Biumo, mai presentate prima pubblicamente in Italia e un’opera della Galleria Tucci Russo (Torrepellice, Torino).



Sarà un’esposizione di opere monumentali di Richard Long, figlio ribelle della grande tradizione inglese, sia nel forte rapporto con la natura così come nel campo della scultura, uno dei maggiori esponenti viventi della Land Art, movimento nato in America intorno alla seconda metà degli anni ’60, che contraddistingue gli artisti che realizzano opere d’arte attraverso interventi sul paesaggio naturale.

Camminando per lunghi percorsi, rigorosamente a piedi e con un equipaggiamento essenziale, dai tardi anni sessanta l’artista ha attivato un rapporto personale con i paesaggi che ha attraversato. Camminare è lo sforzo fisico necessario perché l’opera abbia davvero senso: il corpo dell’artista si pone in un dialogo ricco anche se muto con l’area in cui disegnerà.



Per la mostra sono stati scelti sette importanti pezzi che rappresentano la più fedele testimonianza dell’operato e della poetica di Long. Si tratta di lavori su larga scala, realizzati con i materiali naturali cari all’artista, quali la pietra e il legno, destinati ad ambienti chiusi così come all’aria aperta e mai presentati prima d’ora al pubblico italiano.


Le sue composizioni consistono in forme geometriche, cerchi, rettangoli, lunghe linee. Opere di migliaia e migliaia di pietre, ciottoli e piccoli rami, che sono stati disposti casualmente all’interno di rigidi e precisissimi confini dimensionali: come Wood Line (1978), una lunga striscia di 14,30 metri per 2 metri esatti, Valle Pellice Stone Circle (1989), un cerchio del diametro di 5 metri o Meandering Line, una striscia rettangolare lunga 47 metri e larga 70 cm. allestite seguendo le indicazioni dell’artista, meticolosamente descritte e schematizzate in disegni autografi.


Da notare che a ciascun materiale corrisponde sostanzialmente un viaggio e che non può esistere un’opera se l’artista non ha vissuto un’esperienza di intima connessione con quel luogo.

Cerchi come l’Arizona Circle (1987) o linee come la Carrara Line (1985) esistono in quanto è esistita una Da



Cerchi come l’Arizona Circle (1987) o linee come la Carrara Line (1985) esistono in quanto è esistita una relazione del tutto personale tra l’artista e quel certo posto nel mondo, vicino al quale sono state esposte di solito per la prima volta. Richard Long ha camminato nel mondo dalla Lapponia al deserto del Sahara, portando indietro ogni sorta di materiale, compresi acqua e cenere, che sono poi diventati parte di opere.



Grazie a un meditato percorso espositivo, ideato direttamente dall’artista, le opere si confronteranno ora con gli spazi verdi di Villa Panza, ora con le architetture secolari, dalle raffinate decorazioni neoclassiche del Salone Impero alla purezza degli spazi e dei volumi dell’ottocentesca Scuderia.



Il movimento della Land Art, di cui Richard Long è uno dei massimi esponenti, raduna quegli artisti che realizzano interventi direttamente su paesaggio e natura, senza con ciò creare delle alterazioni permanenti e che, trasversalmente, toccano anche l’arte concettuale, il minimalismo, la body art e l’arte povera. Una delle significative innovazioni di questa corrente artistica consiste nell’aver liberato l’arte dalle convenzioni culturali che l’avevano costretta entro le misure rigide e obbligate del quadro e costretta in contesti chiusi quali gallerie e musei. Trattandosi di interventi sulla natura, queste opere hanno spesso un carattere effimero e sono destinate a ritornare a far parte di quel paesaggio da cui sono nate.



La mostra offre quindi un doppio livello di lettura: da un lato il piacere di lasciarsi coinvolgere dall’emozione di queste opere monumentali, dall’altro la messa a fuoco di un artista fondamentale per la storia dell’arte della seconda metà del XX secolo.



Dopo le mostre dedicate a Dan Flavin (2004) e a Lawrence Carroll (2005), il FAI prosegue a Villa Panza la ricognizione di grandi artisti contemporanei che Giuseppe Panza di Biumo, uno dei maggiori esperti internazionali, ha raccolto nella sua lunga “carriera” di collezionista e mecenate. Come è avvenuto con moltissimi altri artisti stranieri, Giuseppe Panza è uno dei primi collezionisti europei ad apprezzare l’arte di Long, acquistando numerose opere dell’artista inglese e non lasciandosi scoraggiare né dalle impegnative dimensioni dei lavori né dalla difficoltà espositiva.



L’esposizione è curata da Giuseppe Panza di Biumo e Lucia Borromeo.



La mostra è stata realizzata grazie al contributo di Nescafé, Pirelli RE, Prada, con il patrocinio di Provincia di Varese – Preziosità da Vivere e con il patrocinio dell’Università dell’Insubria.



Orario della mostra a Villa Panza:

10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.

Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 9 euro, ridotti (bambini 4-12 anni e studenti fino a 26 anni) 5 euro.

Per informazioni: FAI. Villa Panza. Varese. Tel. 0332/283960. E-mail: faibiumo@fondoambiente.it

Servizi per il pubblico a Villa Panza:

Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Caffetteria (per prenotazioni 393/3356567); Parcheggio interno.


CINQUE PER MILLE AL FAI. UN AIUTO CHE NON COSTA NULLA.

Da oggi è possibile destinare al FAI il cinque per mille delle imposte dovute allo Stato, senza alcun onere da parte del cittadino. Nella spazio dedicato alla scelta per la destinazione del cinque per mille sulla dichiarazione dei redditi è necessario firmare nel riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” e inserire il codice fiscale del FAI 80102030154.
 

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it
 

Aprile, 2006

_______________Servizi per il pubblico a Villa Panza:

Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Caffetteria con possibilità di brunch (sabato e domenica); Parcheggio interno e nei pressi della Villa


RICHARD GALLIANO

PIAZZOLLA FOREVER


il più grande fisarmonicista del mondo


Domenica 27 novembre 2005 – ore 21.00
Palermo, Teatro Massimo, Piazza Verdi


________________________CONTINUANO LE PREVENDITE

Domenica 27 novembre al Teatro Massimo di Palermo Richard Galliano si esibirà in un concerto straordinario a favore del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, per sostenere la Fondazione nella sua attività di salvaguardia dello straordinario patrimonio culturale italiano.

Il concerto è reso possibile grazie al contributo di Pietro Barbaro, Fondazione Falck, SIBA S.p.A. Milano, Caronte&Tourist.



Richard Galliano, grande virtuoso della fisarmonica e del bandaneon, sarà impegnato in un concerto impetuoso e ricco di emozioni, dedicato al repertorio del compositore argentino Astor Piazzola: una musica molto difficile da proporre che richiede una tecnica perfetta e allo stesso tempo senso del ritmo, della danza. dell’improvvisazione. Una performance musicale originale ricca di swing, tango, tradizione mediterranea, jazz e musica afro.



Un concerto estremamente vario, pensato dal FAI con lo scopo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo. Assistere ai concerti del FAI significa non solo sostenere con il proprio contributo la Fondazione nel restaurare, conservare e custodire le proprietà aperte al pubblico, ma significa anche aderire alla sua filosofia: l’arte e l’amore per il bello come occasioni di incontro e di intenso coinvolgimento, di promozione della cultura per tutti e a tutti i livelli. Il ricavato del concerto verrà utilizzato per sostenere la gestione dei beni posti sotto la tutela del FAI.



Con il patrocinio e il contributo di Regione Siciliana, Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzion Dipartimento beni Culturali, Ambientali e E.P. e il patrocinio di Città di Palermo, Capitale dell’Euromediterraneo.



Si ringrazia la Fondazione Teatro Massimo per la preziosa collaborazione.


Costo dei biglietti:

Platea: € 45,00 (aderenti FAI € 40,00); Palchi Centrali: € 35,00 (aderenti FAI € 30,00)

Palchi Laterali: € 30,00 (aderenti FAI € 25,00)

Loggione numerato: € 15,00 (aderenti FAI € 10,00); Loggione non numerato: € 7,00 (aderenti FAI € 5,00)

Per informazioni e prenotazioni:

Biglietteria Teatro Massimo: Numero verde 800655858 – telefono 091/6053555

Segreteria Regionale FAI Sicilia – telefono 091/6161010

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito: www.fondoambiente.it

__________________Richard Galliano

Erede diretto di Astor Piazzola, Richard Galliano interpreta, compone e orchestra una musica derivata dal genere “musette”, nella quale si mescolano in modo apparentemente casuale reminiscenze swing, marcati echi di tango grazie alla fondamentale lezione del grande maestro (con il quale Galliano ha approfondito sia il suo già notevolissimo bagaglio tecnico, sia gli studi armonici e di composizione, e con il quale ha anche inciso un fortunato CD), giri di valzer dei bistrot parigini, ballads di Bill Evans, improvvisazioni di Keith Jarrett e la lezione nera di Parker e Coltrane. Il tutto con un compiaciuto gusto cromatico che riporta alla migliore tradizione francese da Couperin a Debussy e soprattutto a Ravel. Galliano, francese della Costa Azzurra ma di origini italiane, assurto in pochissimi anni ai vertici mondiali del jazz, é il principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive.



I grandi meriti di Galliano sono dunque l'originalità, l'avere saputo cioè sintetizzare tutte queste esperienze musicali in una nuova musica europea, fatta di improvvisazione jazzistica e di tradizione mediterranea, e l'avere consentito alla fisarmonica (nella sua variante francese a tasti, l'accordeon) ed al bandoneon di assurgere al ruolo di protagonisti nello scenario jazzistico contemporaneo; strumenti scomodi che hanno avuto sempre vita difficile nel jazz e nella musica colta.

La fisarmonica è stata relegata per decenni tra i ranghi della musica popolare più scadente. Ed è un peccato perchè quel suo tipico colore di struggente malinconia si presterebbe magnificamente a disegnare le atmosfere del blues. Nelle mani di Galliano poi la popolare fisarmonica acquista ora la policromia di un’orchestra, ora il raccolto timbro di un intimismo di natura cameristica. Le collaborazioni discografiche e concertistiche di Galliano sono molteplici: da Juliette Greco a Claude Nougaro, da Ron Carter (con il quale ha inciso lo splendido “Panamanattan”) a Chet Baker, da Enrico Rava a Martial Solal, da Miroslav Vitous a Charlie Haden, da Trilok Gurtu al grande Astor Piazzolla cui ha dedicato uno splendido album.

Musicista dell'anno in Francia nel 1991, vincitore del premio "La Victorie de la Musique". Dal 1994 incide per l’etichetta francese DREYFUS. Si è esibito in solo e come ospite nel gruppo di Joe Zawinul a Umbria Jazz Winter 95 e Umbria Jazz 96 e poi nelle ultime due edizioni di U.J. Winter, prima in duo con Charlie Haden e poi con il New York Tango Quartet, suscitando in entrambi i casi, unanimi ed entusiastici consensi di pubblico e di critica. Ha partecipato a numerosi altri festival internazionali tra cui Antibes, Vienna, Houston, New York, Melbourne, Pechino, Shanghai. Ha partecipato a tre ultime edizioni del Montreal Jazz Festival: nel ‘97 da solo, nel ‘98 con cinque diversi progetti e nel ‘99 in trio con George Mraz e Al Foster. Ha vinto il premio “La Victoire de la musique” per il miglior disco Jazz 96 con “New York Tango” inciso con Bireli Lagrene, George Mraz e Al Foster. Con l’album “Blow Up” (in duo con Michel Portal) ha vinto il referendum della rivista italiana specializzata MUSICA JAZZ nella categoria “miglior disco internazionale”, ha di nuovo vinto il premio “Victoria de la musique” per il 1997 e il premio della critica “Boris Vian” 1997. Nel ‘99, con il disco “French Touch” ha vinto di nuovo il referendum di MUSICA JAZZ nella categoria “miglior disco internazionale”. Ha poi inciso “Passatori” con “I solisti dell’ORT”, lo straordinario ensemble di musica classica di Firenze. Nell’autunno 2001 ha compiuto un lungo tour europeo con il suo gruppo “americano” con musicisti del calibro di Gil Goldstein, Mark Feldman, Scott Colley e Clarence Penn. Nel novembre 2001 è stato pubblicato il CD “Face To Face” per la Dreyfus inciso in duo con l’organista Eddy Louiss.
Dopo il lavoro in onore di Piazzolla, eseguito in settetto dal vivo al festival di Willisau “Piazzolla Forever”, è uscito a febbraio 2005 per la Dreyfus il suo ultimo cd “Ruby, My Dear” in trio con Larry Grenadier al contrabbasso e Clarence Penn alla batteria.