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Franciacorta          
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Franciacorta

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La Franciacorta è una zona collinare tra Brescia e l'estremità meridionale del Lago d'Iseo.

È rinomata sia per la dolcezza del paesaggio, sia per la produzione di vini sia rossi sia bianchi. È una delle due zone italiane a vocazione spumanticola. La produzione e commercializzazione di vini e spumanti è andata assumendo un'importanza sempre maggiore negli utimi anni, tanto da fregiarsi del marchio DOCG. Il nome "Franciacorta" è pertanto diventato ultimamente sininimo di vino spumante DOCG prodotto nei numerosi vigneti della zona e conosciuto in tutto il mondo.

 

[modifica] Territorio

La Franciacorta comprende un territorio che si estende sulla superficie dei seguenti comuni, tutti situati in provincia di Brescia: Adro, Brione, Capriolo, Castegnato, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Polaveno, Provaglio d'Iseo, Rodengo-Saiano, Rovato.

Alcuni dei comuni sopra indicati sono interamente compresi nella Franciacorta; altri solo in parte (ad esempio solo la parte settentrionale dei comuni di Coccaglio e Rovato è Franciacorta). Il territorio per lo più collinare e anticamente cosparso di boschi è stato ultimamente trasformato con l'impianto di numerosi vigneti che ne caratterizzano la peculiarità. Gli enti locali sono impegnati a salvaguardarne l'aspetto paesaggistico e conservativo sia dal lato fisico che dal punto di vista storico-culturale: numerose infatti le testimonianze architettoniche dell'antichità (monasteri, chiese, abbazie, ville e castelli dell'epoca medioevale).

Al confine meridionale della Franciacorta è stituato il Monte Orfano, di chiara origine morenica, che raggiunge 451 m di altezza massima.

 

[modifica] Origine del nome

Una lontana leggenda racconta che Carlo Magno, conquistata Brescia longobarda nel 774, pose l'accampamento a Rodengo Saiano. Quando venne il momento di celebrare la festa di San Dionigi, che lui aveva giurato di festeggiare a Parigi, risolse la questione decretando che questa terra era come una "piccola Francia", e ordinò che così fosse chiamata tutta la zona.
La tesi realistica più ricorrente, e storicamente plausibile, allude alle "corti franche", cioè al fatto che i principali centri dell'arco morenico erano all'origine corti altomedievali, che con l'arrivo dei monaci cluniacensi godettero di franchigie (curtes francæ).