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Genova

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 Genova
 Visita il Portale:Genova
Stato:  Italia
Regione:  Liguria
Provincia:  Genova
Coordinate:
Latitudine: 44° 24′ 39′′ N
Longitudine: 8° 55′ 56′′ E
Altitudine: 20 m s.l.m.
Superficie: 243 km²
Abitanti:
618.438 31-03-06
Densità: 2.553 ab./km²
Frazioni: Acquasanta, Vesima 
Comuni contigui: Arenzano, Bargagli, Bogliasco, Bosio (AL), Campomorone, Ceranesi, Davagna, Masone, Mele, Mignanego, Montoggio, Sant'Olcese, Sassello (SV), Serra Riccò, Sori, Tiglieto, Urbe (SV)
CAP: 16100
Prefisso tel: 010
Codice ISTAT: 010025
Codice catasto: D969 
Nome abitanti: genovesi (in dialetto: zeneixi) 
Santo patrono: San Giovanni Battista 
Giorno festivo: 24 giugno 
Sito istituzionale
« L'Oriente e l'Occidente, il Nord ed il Sud sanno su quali enormi fremiti di guerre io — Genova — abbia prevalso»
(da un'iscrizione medioevale che appare sull'antica Porta Soprana)
«Ianuensis, ergo mercator»
(Poeta anonimo, XII secolo)
«Tanti som li zenoeixi e per lo mondo sì disteixi che dond'eli van e stan un'atra Zenoa ghe fàn»
(Poeta anonimo)

Genova (Zena in dialetto genovese) è un comune di 618.438 abitanti, capoluogo della provincia di Genova e della regione Liguria.
La sua area metropolitana ha una popolazione di circa 800.000 abitanti e il suo porto è uno dei maggiori del mar Mediterraneo.

Parte del suo centro storico fa parte dal luglio 2006 dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO (vedi dettaglio).

Città dal glorioso passato, capitale del Genovesato, forte di antiche tradizioni, è stata definita la Superba.

Tale la definì il poeta Petrarca che scrisse regale, addossata a una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del mare.

Come una città marmorea (solida come il marmo dei suoi palazzi) la vide Giosuè Carducci che nelle sue Odi barbare scrisse: Superba ardeva di lumi e cantici / nel mar morenti lontano Genova / al vespro lunare dal suo / arco marmoreo di palagi.

Repubblica marinara
Genova fu una delle Repubbliche marinare italiane, che dominarono la scena mediterranea ed europea durante il basso medioevo e del rinascimento, assieme ad Amalfi, Venezia e Pisa.
In quest'epoca Genova era conosciuta anche come "La Dominante dei mari", questo grazie alla posizione di predominanza che raggiunse a livello internazionale, soprattutto in campo economico e commerciale oltre che - nella sua prima fase - in quello militare.

Indice

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[modifica] Signori del mare, mercanti, guerrieri

Per approfondire, vedi la voce Storia di Genova.

La croce di San Giorgio e Giano bifronte, simboli di Genova

Panorama di Genova dall'alto
Il profilo di Genova dal porto

La storia di Genova è la storia dei suoi abitanti che furono (o furono definiti), al tempo stesso, signori del mare, mercanti e guerrieri capaci, se del caso, di inaudita ferocia.

Seppero dare vita, in epoca di dominanze, ad una propria repubblica, la Repubblica di Genova, nata dal libero comune, che si resse in otto secoli su diverse forme di governo: dalla forma consolare a quella dogale a quella, infine, oligarchica. La sua politica si fondò comunque sempre su di un disegno di dominio regionale, studiato e portato avanti sin dagli albori.

Il dominio sulla riviera ligure e la costruzione di un'imponente flotta, al tempo stesso militare e mercantile fu di vitale importanza per dare impulso alla nascita di uno stato che per oltre quattrocento anni basò la propria esistenza sulla diplomazia e sulla neutralità, oltre che sul commercio.

Il detto - di un poeta anonimo - "Genuensis ergo mercator", ossia "Genovesi quindi mercanti" - fu mirabile sintesi di quel mercanteggiare così famoso nel mondo sul quale i genovesi basarono un impero coloniale che andava dall'Iraq alle Canarie, dall'Inghilterra alla Palestina (raggiunta fin dalla prima crociata), racchiudendo nel proprio pugno tutto il Mediterraneo occidentale e il Mar Nero, definito il Lago genovese, e tenendo testa quando non ponendo sotto il proprio controllo tre imperi: quello Svevo, quello Bizantino e quello Asburgico, del quale ultimo i genovesi controllavano l'economia ed il commercio.

Perso il proprio potere sui mari, ma non sui mercati del mondo, nel 1797 l'onda lunga della rivoluzione francese investì anche la repubblica che pagò la sua condizione di neutralità con insostenibili pressioni esterne che la portarono all'occupazione nel 1805 ed alla successiva annessione all'impero napoleonico.

Nel 1814, a seguito della capitolazione di Parigi, Genova fu occupata dalla marina inglese che formò un Governo provvisorio, paventando un ritorno allo status quo ante.
Nel 1815, invece, le potenze europee, in gran parte debitrici dall'antico Banco di San Giorgio decisero la soppressione della repubblica e l'annessione al Regno di Sardegna.

 

[modifica] Il vessillo cittadino

La bandiera di Genova è costituita dalla croce rossa in campo bianco: è detta anche croce di San Giorgio e nell'antichità era simbolo dei pellegrini che si recavano presso i luoghi santi del Cristianesimo e che dopo il 1095, anno di conquista di Gerusalemme da parte dei Turchi selgiuchidi, mossi in gran parte (in un primo momento) da spirito sincero di missione decisero di prendere la croce ed armarsi per liberare la terra ove nacque e visse Gesù Cristo, in risposta ai ripetuti attacchi subiti dai Turchi, decisi - sovverchiati gli Arabi - a spingersi alla conquista dell'impero Bizantino.

La simbologia del Salvifico vessillo della vera croce - come Jacopo da Varagine indicò la croce di San Giorgio - determinò nel medioevo, per i pellegrinaggi armati, l'appellativo di crociate cristiane.

L'uso del vessillo da parte dei Genovesi pare risalire ad epoche remote, quando l'esercito bizantino stanziava nella città ed il vessillo della guarnigione (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio.

Nel 1190 Londra e l'Inghilterra chiesero e ottennero la possibilità di utilizzo della bandiera crociata per avere le loro navi protette dalla flotta genovese nel mar Mediterraneo; per questo privilegio il monarca inglese corrispondeva al doge un tributo annuale.

Il secolo successivo tale privilegio fu concesso anche ai lombardi, come riferisce lo storico Francesco Maria Accinelli (E mandati dalla Repubblica 500 balestrieri con la suddetta insegna in soccorso dei Milanesi nel 1247, espugnata col loro valore la città Vittoria nuovamente fabbricata da Federico II vicino a Parma, vollero i Milanesi per maggiore onore assumersi dello stendardo de' Genovesi l'insegna).

L'Inghilterra e la città di Londra, ma anche Milano e la Regione Lombardia battono tuttora bandiera di San Giorgio.

 

[modifica] Origine e derivati del nome

Per approfondire, vedi la voce Porta Soprana (Genova).

L'origine del nome di Genova è assai complessa: la leggenda Romana vuole Genova derivare dal dio Giano.
La tesi protostorica più accreditata comunque fa risalire il nome al termine celtoligure Genua ovvero mascella data la sua predisposizione geografica come sbocco naturale sul mare di conformazione arcuata simile appunto a quella parte del corpo.

A corroborare questa evidenza è il fatto che la maggioranza dei linguisti considerino Genua e Genaua (Ginevra) varianti dello stesso nome (la posizione geografica e la forma di Ginevra, posta all'estremità del Lemano, ricorda non a caso quella di Genova).
Secondo altre versioni il nome potrebbe avere presumibilmente una radice indo-europea (genu = ginocchio). Questo ultimo caso comunque allo stesso modo del precedente sarebbe riferimento della posizione della città rispetto alla costa del Mar Ligure, le attuali riviere liguri oppure della morfologia del promontorio sul quale oggi si trova il quartiere del molo.

 
San Giorgio trafigge il drago (statua in marmo)

Comunque la tradizionale fedeltà e alleanza della popolazione Genuate con Roma, risalente alle guerre puniche, ha reso inevitabile che successivamente nella storia di Genova in epoca medievale la tesi Romana venisse presa in tale considerazione e che la città assumesse il nome latino di Ianua derivandolo direttamente da Giano bifronte, in latino Janus, dio del passaggio.
Gli antichi lo consideravano come iniziatore dell'uso della moneta nella società, Giano era protettore di tutti i passaggi e fra di essi anche della porta di casa, o della città.

Ciò trova un solido riscontro nel fatto che tutt'oggi Genova è porta fra l'Europa ed il Mediterraneo. Nella Cattedrale di San Lorenzo esiste una sua immagine con la scritta Ianus Primus Rex Italiae.
La teoria della "porta" la si ritrova nell'importanza data a questo tipo di transito: ogni portale veniva infatti decorato e sullo stipite posto un bassorilievo, spesso raffigurante San Giorgio che uccide il drago o altre scene di santi.

L'immagine ambivalente di Giano bifronte, che guarda al passato e vede il futuro, Genova - città proiettata al futuro ma che sa guardare al proprio passato - la restituirà sempre, anche nei suoi simboli, in particolare nel Grifone - con la fierezza del leone e la nobiltà dell'aquila, vicino a Dio e forte in terra - nella propria vocazione di luogo di servizi, nelle sue istituzioni, nelle sue tradizioni.

 

[modifica] Il nome della città e dei patroni a confronto

Il nome della città in dialetto ha subito una contrazione, in epoca moderna la città veniva chiamata Zenoa pronunciato in dialetto genovese Zenua (con la zeta dolce) ed oggi, invece, semplicemente Zena.

  • Curiosità:

Sempre riguardo al nome di Genova va poi fatta notare una particolarità: i santi protettori di Genova sono San Giovanni Battista - patrono ufficiale della città - e San Giorgio e secondo una tradizione la città era nell'antichità votata al dio Giano bifronte

Giano - Genova - Giovanni - Giorgio Italiano
Gianus - Genua - Gioannes - Georgius Latino
Ianus - Ianua - Ioannes - Ieorgius Latino medievale
_____ - Zena - Zane - Zòrzo (Zorzu) Genovese

[modifica] Clima

Piazza De Ferrari

Mediterraneo di transizione, influenzato sovente da influssi atlantici, il clima di Genova è complessivamente temperato marittimo e caratterizzato da una piovosità annua superiore ai 1000 millimetri. L'escursione termica fra il giorno e la notte è assai limitata specialmente nei quartieri che si affacciano direttamente sul mare, attestandosi attorno ai 6°C in tutte le stagioni; quella annuale è di circa 16°C.

Gli inverni sono caratterizzati da temperature generalmente miti lungo la fascia litoranea, comprese a gennaio tra +5,0°C di media minima e +10,9°C di media massima, eccetto i giorni in cui soffia la cosiddetta "tramontana scura", vento freddo che si incunea dalla Pianura Padana lungo i bassi valichi dei monti alle spalle della città, per catapultarsi a gran velocità verso le vallate genovesi e che porta sovente, oltre al freddo, pioggia o neve.
La zona dell'estremo levante cittadino, da Quinto a Nervi, è immune dall'effetto di tale vento. Anche i venti dai Balcani sono apportatori di freddo, in questo caso spesso associato a giornate secche e soleggiate. Il record del freddo, misurato nel febbraio del 1929, è di -8,0°C. Alcuni termometri dei quartieri collinari e delle più interne vallate cittadine hanno diffusamente registrato temperature di -11°/-12°C durante il freddissimo gennaio 1985.

Palazzo Tursi

In estate prevalgono le brezze di mare, che mitigano fortemente la calura specialmente nella prima parte della stagione quando il mare è ancora relativamente freddo. Le temperature medie di luglio oscillano tra i +20,6°C della minima notturna e i +27.2°C della massima diurna, mentre l'elevata umidità causa non di rado una sensazione d'afa molto pronunciata. Quando un anticiclone si pone a nord delle Alpi inibendo le brezze di mare, si possono avere giornate molto calde, con temperature diurne di oltre 30 gradi, ma associate a tassi di umidità bassi. Nel luglio del 1952 in una di queste situazioni si raggiunsero in città +37.8°C.

Le piogge sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno (questo è il principale discrimine rispetto al tipico clima mediterraneo), più rare e prevalentemente a carattere temporalesco durante i mesi estivi, raggiungono l'apice della frequenza e dell'intensità tra settembre e dicembre, quando scende di latitudine il flusso delle correnti perturbate atlantiche. Tipica della stagione fredda è la cosiddetta "Genoa Low", una depressione che si crea sottovento all'arco montano ligure quando un fronte freddo arriva dalla Francia.

La città a causa dell'esposizione ai venti umidi da sud che impattano contro i contrafforti montuosi alle sue spalle, è soggetta non di rado a violentissime precipitazioni concentrate in poche ore. Nel settembre del 1970 a Bolzaneto, quartiere della periferia di nord ovest in Val Polcevera, caddero ben 948 mm di pioggia in sole 24 ore, pari a circa l'80% della precipitazione media annua.

Non sono rare le nevicate. Si presentano con una discreta frequenza, di solito più di una volta l'anno, soprattutto nei quartieri collinari o in quelli più interni delle valli del Polcevera e del Bisagno, ma non mancano di imbiancare, talvolta, la fascia litoranea ed il centro cittadino con vere e proprie bufere. Gli accumuli di neve al suolo svaniscono però di solito in pochi giorni, talvolta in poche ore, a causa del potente influsso mitigatore del Mar Ligure che prende il sopravvento non appena cessano gli influssi gelidi della tramontana.

 

[modifica] Evoluzione demografica

La popolazione è abbastanza omogeneamente di origine italiana; italiani settentrionali e meridionali si sono mischiati nell'ultimo secolo. Tuttavia è in netta crescita la presenza di immigrati (nel 2003 il numero di immigrati è tornato ad essere maggiore rispetto a quello degli emigrati), in particolare ecuadoriani (il gruppo maggioritario, con diverse centinaia di immigrati all'anno), albanesi, marocchini, peruviani, nigeriani, senegalesi e cinesi.

L'espansione demografica della città, avutasi negli anni '50, '60 e '70 del secolo scorso, si è progressivamente arrestata sino a diventare una vera e propria "implosione": gli abitanti sono infatti passati da circa 800 mila a circa 600 mila nell'arco degli ultimi venti anni.

Complice di tale situazione è anche l'età media dei residenti, che soprattutto in alcuni quartieri è decisamente elevata.

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi le voci Porto di Genova e Porto antico di Genova.

Genova è stata sede dei primi movimenti operai e sindacali del Novecento e della cooperativa di lavoratori portuali dei camalli (diretta derivazione della Caravana).
La sua economia e il suo mondo del lavoro hanno subito negli ultimi decenni notevoli mutamenti, passando da una connotazione prettamente industriale fondata sull'industria principale, quella del porto, ad una più moderna basata sui servizi (terziario avanzato, turismo, commercio, ecc.).
In questo senso vanno considerati i recenti recuperi di aree fortemente degradate nelle valli dei due principali torrenti cittadini, Bisagno e Polcevera. Genova è anche sede del Salone nautico, la principale esposizione europea di nautica da diporto.

 

[modifica] Porta d'Europa

Genova è ora una moderna metropoli cosmopolìta al centro di un processo di profonda trasformazione - soprattutto sociale ma anche urbanistica - e alla ricerca di una identità tra i fasti di un passato ormai molto lontano e le sfide del terzo millennio, aperte in maniera anche drammatica con la riunione dei G8 nel luglio del 2001 che ha portato nella città ligure i grandi del mondo ma anche centinaia di migliaia di contestatori della moderna globalizzazione.

 
Panorama di Genova dal porto

Una radicale trasformazione nella forma di regime (con la definitiva fine della storica Repubblica) si ebbe il 19 gennaio 1798 quando, con una sollevazione popolare, venne costituita la Repubblica Ligure, riconosciuta dai francesi che avevano nel frattempo occupato la città; il 9 giugno 1805, poi, la nuova entità statuale venne annessa all'impero francese.

Il nome di Genova è tutt'oggi legato a due settori in particolare: la nautica da diporto (incidentalmente va detto che il nome inglese della città corrisponde ad un tipo di vela, il Genoa appunto), e l'industria dell'abbigliamento.

La tela comunemente chiamata jeans proviene da un tipo di tessitura realizzata anticamente per confezionare le divise dei balestrieri genovesi che in epoca medievale erano l'unico corpo scelto organizzato d'Europa o per la copertura delle galee. Il tessuto blu, molto resistente ed economico veniva utilizzato come grembiule o sorta di gonnello dagli operai del porto, i camalli della Compagnia dei Caravana. Il nome Jeans deriva dalla storpiatura inglese del termine francese Gênes, Genova appunto.

Nel campo della moda Genova poi si distingue, seppur misconosciuta, come patria dell'English stile lo stile così chiamato perché utilizza colori inglesi ma che è stato fatto proprio dalla cultura di una città che è considerata la più inglese d'Italia, e non tanto per la piovosità autunnale che la contraddistingue ma anche per l'abbigliamento, appunto, e per lo stile riservato dei suoi abitanti.

 

[modifica] Genova e i suoi quartieri

Il grande bigo nell'area del porto antico
Gli ex-Magazzini del cotone visti dall'alto del grande bigo

Genova si estende per circa 42 km di costa, da Nervi a Voltri, affacciandosi sul golfo di Genova e sul mar Ligure con, immediatamente alle spalle, i ripidi contrafforti dell'Appennino.

Durante il periodo fascista, Genova conobbe un notevole sviluppo urbanistico: infatti nel 1926 i suoi confini vennero ridisegnati ed ampliati inglobando diversi comuni (ad ovest sino a Voltri, ad est sino a Nervi, a nord sino a Pontedecimo), raggiungendo una notevole estensione con la creazione della cosiddetta Grande Genova.

Le delegazioni che fanno oggi parte del comune di Genova, attualmente suddiviso in nove circoscrizioni, conservano la struttura di piccole città, con propri centri e periferie, culture e tradizioni. Così è, oltre che per Voltri, per Pegli, Pra', Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena, Quarto dei Mille (da cui nel 1860 partì la storica spedizione verso la Sicilia guidata da Giuseppe Garibaldi) e Quinto al mare, Bolzaneto, Nervi, Rivarolo, e di San Gottardo, Sant'Eusebio, Fontanegli, Bavari, Molassana.

Non è difficile osservare come gli abitanti dei rioni periferici guardino al centro cittadino come ad un'altra città, usando la locuzione andare a Genova per riferire l'intenzione di recarsi al centro città. Tale insieme di cittadine diverse, fuse in un'unica realtà urbana e suburbana, rende - per molti versi - l'attuale città affascinante e unica, simile per certi versi a certi agglomerati urbani industriali dell'Inghilterra, con i quali condivide molti usi e costumi.

"Grande" in una regione "piccola", la Grande Genova si estende - pur priva di un vero e proprio hinterland - in un ampio retroterra naturale quale quello delle pianure del Piemonte che si aprono al di là degli immediati Appennini.

Importante polo industriale fino agli anni settanta, ha uno dei maggiori porti commerciali del bacino mediterraneo.
Conta su importanti terminal per la movimentazione dei container (nel porto nuovo del quartiere di Voltri), moderni attracchi per navi da crociera e traghetti al porto antico, rinomati cantieri per le costruzioni e le riparazioni navali.
Il porto di Genova è il secondo per importanza e per movimentazione complessiva delle merci dell'intero Mediterraneo, dopo Marsiglia, e fra i più attivi nella movimentazione dei container.

Il quartiere fieristico, situato al termine della strada sopraelevata (arteria realizzata negli anni sessanta con una avveniristica progettazione lungo l'intero water-front portuale), ospita annualmente, fra le molte altre rassegne, il Salone nautico internazionale, ed ogni cinque anni l'esposizione internazionale di piante e fiori Euroflora.

[modifica] Urbanistica

 

[modifica] Un faro verso il mare

La Lanterna, simbolo cittadino
Per approfondire, vedi la voce Centro storico di Genova.

Il centro storico di Genova è uno tra i più grandi d'Europa (misura circa quattrocentomila metri quadri), e per molti aspetti anche uno fra i più decadenti a causa dell'incuria e del forte tasso di inquinamento, sebbene sia attualmente in corso una lenta ma importante opera di bonifica.

La sua struttura urbanistica, nella parte più antica, articolata com'è in un dedalo di piazzette e stretti caruggi, unisce una dimensione medioevale a successivi interventi cinquecenteschi e barocchi (piazza San Matteo e la vecchia via Aurea, oggi via Garibaldi).

Resti delle antiche mura secentesche sono visibili tuttora nei pressi della cattedrale di San Lorenzo, luogo di culto per eccellenza dei genovesi.

Simboli della città sono la Lanterna (alta 117 m) antico e svettante faro visibile in distanza dal mare (oltre 30 km), e la monumentale fontana di piazza De Ferrari, recentemente restaurata, cuore pulsante e vera e propria agorà cittadina.

Meta turistica per eccellenza è anche l'antico borgo marinaro di Boccadasse, con le pittoresche barche multicolori, posto come a sigillo della elegante passeggiata che costeggia il Lido d'Albaro, e rinomato per i suoi famosi gelati.

Appena fuori dal centro, ma ancora parte dei trentatré chilometri di costa che costituiscono il territorio comunale, si trova Nervi, naturale porta d'accesso alla Riviera ligure di levante.

 

[modifica] Luoghi di interesse culturale/monumentale

(in ordine alfabetico)

[modifica] Ritrovato orgoglio

Per approfondire, vedi la voce Palazzi dei Rolli di Genova.

Il 13 luglio 2006 l'UNESCO ha inserito una vasta parte del centro storico di Genova - inclusi molti dei palazzi dei Rolli cinquecenteschi che si affacciano su via Garibaldi, l'antica Strada Nuova - fra i patrimoni dell'umanità.

Bene appartenente al Patrimonio dell'Umanità UNESCO
Palazzi dei Rolli -
Strade Nuove del Centro storico
Dati
Anno inserimento: 2006
Tipologia: Beni architettonici e storici
Criterio: C (ii) (iv) (*)
In pericolo: dato non disponibile
Scheda: Scheda UNESCO
Patrimoni in Italia

Ma la nuova Genova basa il proprio orgoglio ritrovato anche sulla realizzazione di opere recenti, come quella dell'Acquario al porto antico, accanto alla Marina (il porticciolo turistico in grado di accogliere centinaia di imbarcazioni da diporto), insieme alla ristrutturazione dell'Area dell'Expo (ovvero il porto antico) - coincisa con le Celebrazioni colombiane del 1992 - hanno via via restituito alla città l'antico orgoglio di un tempo. L'acquario di Genova è il più grande d'Italia ed uno dei maggiori in Europa.

Un orgoglio che viene dalla consapevolezza di essere una città in grado di guardare al futuro senza scordare il proprio passato. E la ripresa di numerose attività artigianali rigogliose un tempo e da tempo assenti nei caruggi del centro storico, ne è una testimonianza diretta.

A contribuire a tutto questo sono stati anche i numerosi lavori di restauro compiuti negli anni ottanta-novanta su numerosi palazzi e chiese, fra cui, sulla collina di Carignano, visibile quasi da ogni parte della città, la rinascimentale Basilica di S. Maria Assunta.

Palazzo San Giorgio con la Loggia della Mercanzia (o dei Banchi)

Il totale recupero del Palazzo Ducale - un tempo sede di dogi e senatori e ora luogo di eventi culturali - e del porto antico e la riedificazione del Teatro Carlo Felice, distrutto dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale che risparmiarono solo il pronao neoclassico dell'architetto Carlo Barabino, sono stati altri due punti di forza per la realizzazione di una nuova Genova.

Un altro monumento di rilevante importanza riportato a nuovo splendore è il Cimitero monumentale di Staglieno, nel quale riposano le spoglie di molti personaggi noti, fra i quali Giuseppe Mazzini.

Molti ritengono che Genova possieda il più alto grattacielo d'Italia, quello detto Torre Piacentini (dal nome del progettista), alto 132 m, ma tale dato si intende sul livello del mare e la reale altezza dell'edificio (il più alto d'Italia fra il 1940 e il 1954) è di 108 m.

Fra i musei, nuove proposte culturali vengono dal Museo d'Arte Orientale "Edoardo Chiossone", che possiede una delle più vaste collezioni d'Europa, e dal Museo delle Culture del Mondo allestito al castello d'Albertis.
Fra le biblioteche, oltre alla municipale Berio, si segnala la Biblioteca franzoniana, ricca di importanti documenti storici.

A congiungere i vari poli museali sono comode linee di autobus ma anche le diverse funicolari che congiungono la parte bassa della città alle alture nonché la linea della Metropolitana di Genova che collega il centro città col popoloso quartiere di Rivarolo attraversa buona parte del centro storico.

 

[modifica] Genova e la cultura

Per approfondire, vedi la voce Genova capitale europea della cultura.
Culla del calcio, "patria" dei blue-jeans
Conosciuta anche all'estero per il pesto (salsa per condimento a base di basilico locale, pinoli, aglio, formaggio pecorino e olio di oliva), la "Superba" vanta il primato di essere stata la "culla del calcio italiano".
 

Qui fu infatti tenuta a battesimo nel 1893 la prima società calcistica, il Genoa Cricket and Football Club, fondata dal medico inglese James Spensley che conquistò all'inizio del secolo ben 9 scudetti ed una coppa Italia.

A partire dal secondo dopoguerra, al Genoa si è affiancata un'altra società calcistica, la Sampdoria, nata nel 1946 dalla fusione fra le Andrea Doria e la Sampierdarenese. La Sampdoria ha vinto nelle decadi ottanta e novanta uno scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa italiana e quattro volte la Coppa Italia, giocando nel 1992 la finale di Champions League contro il Barcellona.
Genova vanta anche un'altra importante primogenitura: quello di "patria" dei blue-jeans.
Infine è stata la prima città europea ad essere dotata di metropolitana: nel 1914, in occasione dell'Expo Internazionale, fu costruita una metropolitana sopraelevata su piloni che collegava la zona del Porto Antico a Piazza della Vittoria, passando su quella che oggi è Via dei Pescatori. La metropolitana costruita a tempo di record (non più di 2 mesi) con 2 carrozze che si interscambiavano a metà percorso, fu smantellata al termine della manifestazione. Oggi, Genova può contare su una moderna e funzionale linea metropolitana di tipo leggero in grado di congiungere i sobborghi nord-occidentali al centro cittadino.

Capitale europea della cultura per il 2004 assieme alla città francese di Lille, Genova è sede di un'importante Università e dell'Accademia Ligustica di Belle Arti.

Di notevole valore è il suo polo museale, articolato in diverse strutture e pinacoteche fra cui le gallerie di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Reale, il Palazzo del Principe, antica residenza di Andrea Doria, e il Palazzo Ducale.

Il sistema museale è arricchito poi, al porto antico dal Galata - Museo del mare e della navigazione e dal Museo dell'Antartide, dal Museo delle Culture del Mondo a Castello d'Albertis e numerose altre realtà dislocate nelle varie delegazioni da Voltri a Nervi.

Il Museo di Sant'Agostino e il Museo di Villa Croce ospitano antichi reperti medievali e qualificate mostre di pittura, mentre importanti manifestazioni culturali - fra cui esposizioni e concerti di musica - sono organizzate per buona parte dell'anno a Villa Luxoro e a Villa Grimaldi Fassio, sede delle Raccolte Frugone, al Parco di Nervi.

Un punto di riferimento per la cultura musicale cittadina è il Teatro Carlo Felice mentre nuovi spazi e nuove strutture sono stati recuperati o sono sorti recentemente per soddisfare la richiesta di musica pop da parte di un'utenza prettamente giovanile.

Va ricordato che proprio a Genova nacque uno fra i maggiori violinisti di tutti i tempi, Niccolò Paganini. La città di Genova è proprietaria, per lascito testamentario anche del suo famoso violino, un Guarneri del Gesù, conosciuto come il Cannone di Paganini. Il violino è conservato presso il Comune, assieme ad un altro strumento, copia del Cannone, fatto costruire da Paganini e regalato al suo unico allievo Camillo Sivori.

In campo musicale, a Genova - città nella quale è presente un Museo delle Musiche dei Popoli e nella quale hanno mosso i primi passi Ivano Fossati, Fabrizio De André, Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Francesco Baccini, i Matia Bazar, i New Trolls (gruppo musicale), i Ricchi e Poveri - sono attivi numerosi gruppi musicali e vocali la cui fama oltrepassa l'ambito locale.

Fra gli altri sono da ricordare il gruppo dei Buio Pesto - per la musica moderna e dialettale- e il coro Monte Cauriol assieme al complesso vocale e strumentale de I Madrigalisti di Genova per la musica classica.
Numerose sono le rappresentazioni di musica sacra che si tengono in varie sedi, tra cui le principali chiese cittadine.

Dal 1995, Genova è sede del Festival Internazionale di Poesia di Genova, uno dei principali festival di poesia e letteratura in Europa. Importante a Genova è anche la tradizione teatrale che ha formato diversi attori, registi e scenografi di fama nazionale ed internazionale. Da alcuni anni la città sta assumendo importanza anche in ambito scientifico. Vi si svolge infatti ogni anno in autunno il Festival della Scienza ed è sede dell'Istituto Italiano di Tecnologia.

Infine, una curiosità. Genova, città che ha avuto da sempre una certa confidenza con la scienza e con la tecnica, non si è mai distinta per particolari affinità con l'occulto o con il paranormale, sebbene sia stata a fine anni settanta al centro di uno dei casi di avvistamento di UFO più eclatanti registrati in Italia, che ebbe come protagonista, sulle alture del Righi, un giovane taxista, Fortunato Zanfretta.

[modifica] Genova e l'architettura

Il complesso popolare delle "Lavatrici", a Pra'

La "Bolla" di Renzo Piano
al porto antico

Con la sua caratteristica skyline che ancor oggi per chi proviene dal mare la fa apparire come una insormontabile fortezza, contraddistinta com'è dalla sua fitta rete di fortificazioni collinari su ampie mura che in antiche epoche belliche l'hanno resa inespugnabile sia agli attacchi dal mare quanto da quelli via terra - Genova non poteva rinunciare, specialmente a partire dagli anni sessanta, ad un proprio rinnovamento e ammodernamento, che doveva necessariamente passare, al pari di quanto avvenuto in tante altre metropoli, attraverso la realizzazione di grandi complessi abitativi di tipo popolare, la cui qualità, utilità e funzionalità è stata ed è peraltro ancora oggetto di discussione (e talvolta di contestazione) da parte dei cittadini residenti.

A tal proposito, si citano ad esempio i casi rappresentato dal cosiddetto "Biscione", complesso edilizio a forma, appunto, di lungo serpentone, situato sulle alture del popoloso quartiere di Marassi, e dal gruppo di case dette le Lavatrici, a ponente di Pegli.

Per altre soluzioni architettoniche che l'hanno contraddistinta, Genova è peraltro diventata da qualche decennio una sorta di capitale dell'architettura moderna italiana, se non europea. Questo si deve principalmente all'opera all'architetto Renzo Piano che dalla fine degli anni sessanta progetta e ristruttura nelle più belle città del mondo magnifici esempi di una architettura moderna e quanto mai delicata, usando tutti i materiali da costruzione disponibili (con una predilezione per il vetro) come se - è il parere di molti esperti - questi venissero usati alla stregua di versi poetici.

Il nome di Renzo Piano ha acquisito notorietà a partire soprattutto dal 1992, quando Genova accolse per le Celebrazioni colombiane del 1992 (Colombiadi) i visitatori nel porto antico, il waterfront angiportuale completamente restaurato per l'occasione e simbolizzato dal Grande Bigo stilizzato (sorta di marchio di fabbrica dell'attività portuale genovese).

Oltre ad un completo restyling dell'area, l'antica zona portuale situata nei pressi del varco del Mandraccio, a Porta Siberia, è stata arricchita scenograficamente dallo stesso Piano con una grande sfera in metallo e vetro installata nelle acque del porto, non lontano dall'Acquario.

Piano ha inoltre progettato per la Superba anche le stazioni della metropolitana e, nella zona collinare della città, progettato e iniziato la costruzione - in collaborazione con l'UNESCO - di Punta Nave, sede del "Renzo Piano Building Workshop".

Soprattutto per chi transita da Genova lungo la strada sopraelevata, magari per imbarcarsi al vicino terminal traghetti, è visibile nelle vicinanze del porto antico il cosiddetto "Matitone", controverso quanto singolare grattacielo a forma di lapis, oggi sede anche di parte dell'amministrazione comunale e di numerose aziende.

[modifica] Genti "diverse"

Per i poeti, un'"idea" come un'altra
Ricca di arte, fascino e di una sottile malia, crocevia di culture differenti, a metà propaggine della Mitteleuropa che svapora verso il mare e avamposto del Mediterraneo carico di suoni e colori, Genova ha da sempre suggestionato poeti, scrittori, pittori che, nei secoli, si sono trovati a calpestare l'acciottolato dei caruggi del centro storico, le strette viuzze che caratterizzano gran parte del suo tessuto urbanistico, rendendola una città unica al mondo.[1]
Questo influsso non poteva risparmiare i moderni cantori di sensazioni, i cantautori che, al di qua o al di là dell'Appennino, hanno fondato una vera e propria scuola (con alcune punte di diamante come Fabrizio De André, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Ivano Fossati).
Agli occhi di chi proviene da fuori città - stando alle parole cariche di struggente poeticità di Paolo Conte - Genova può essere considerata, semplicemente, "un'idea come un'altra...".
«Per i vichi marini nell'ambigua / sera cacciava il vento tra i fanali / preludii dal groviglio delle navi / i palazzi marini avevan bianchi / arabeschi nell'ombra illanguidita / ed andavamo io e la sera ambigua»

Dante non fu certo benevolo verso questa città, pure tanto ammirata ed amata da molti illustri viaggiatori, tanto che finì per mandare i suoi abitanti all'Inferno. Qui, esattamente, al trentatreesimo canto del primo libro della sua Comedia, il sommo poeta lancia un'invettiva che sembra non lasciare scampo:

Ahi genovesi, uomini diversi d'ogne costume e pien d'ogne magagna, perché non siete voi del mondo spersi?

Eppure sono molti i personaggi storici ai quali la città vanta di aver dato i natali; fra essi sono da ricordare - oltre ai celebri dogi, ammiragli, esploratori e navigatori (su tutti Andrea Doria e Cristoforo Colombo) - i patrioti Goffredo Mameli, autore dell'inno nazionale italiano, Giuseppe Mazzini e Giovan Battista Perasso (il balilla icona dell'orgoglio cittadino); fra gli artisti, il compositore e violinista Nicolò Paganini e i pittori Bernardo Castello, Rubaldo Merello e Luca Cambiaso, iniziatore della scuola genovese, poi l'attore Vittorio Gassman e il poeta e premio Nobel per la letteratura Eugenio Montale. Sempre a Genova nacque il premio Nobel per la fisica Riccardo Giacconi.

La città ha avuto anche un proprio cantore storico (o meglio, un cronista ante litteram) nella persona del Caffaro, con i suoi Annali diventati vera e propria memoria storica di una fase storica irripetibile che ha fatto di Genova una città unica. Sempre nell'ambito dello spettacolo, sono da ricordare l'attore teatrale Gilberto Govi, che ha portato il repertorio dialettale genovese e la maschera del Baciccia in tutto il mondo, il pittore-scenografo Emanuele Luzzati ed il cantautore Fabrizio De André.

 

[modifica] Genova e lo sport

Genova è stata ed è sede di numerose manifestazioni sportive, in particolare in campo nautico, motoristico (al Palasport), di atletica indoor (sempre al Palasport).
È stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia di ciclismo:

Le squadre di calcio cittadine sono il Genoa CFC fondato nel 1893 e la U.C. Sampdoria, fondata nel 1946.
Il principale impianto sportivo della città è lo stadio di Marassi intitolato a Luigi Ferraris, capitano del Genoa caduto nella Prima guerra mondiale.
Situato in via del Piano, è uno storico campo di calcio: edificato in riva al torrente Bisagno negli anni trenta, è stato riedificato in occasione dei Campionati mondiali di calcio di Italia '90.

Nella pallanuoto è rappresentata ai massimi livelli dalla Società Sportiva Nervi.

Nel baseball la città è rappresentata dalla formazione dei Gryphons Genova Baseball.

Buona anche la tradizione nel rugby, con il Cus Genova che milita attualmente in Serie B e con l'ormai tradizionale ospitalità della nazionale italiana al Luigi Ferraris in occasione di numerosi test-match con le nazionali dell'emisfero sud (Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Argentina). Possibile che in futuro la città possa essere sede di incontri del Sei Nazioni.

Nella pallavolo, il VGP ha portato dal Vicenza nell'anno 2003 il tecnico Mauro Marchetti, l'anno prima tecnico della A1 femm. Metodo-Minetti, affidandogli la guida del gruppo under 17 e 19 - annate '87 - '88. Marchetti ha guidato il gruppo alla conquista del titolo provinciale e regionale per le categorie Under 17 e Under 19 per la prima volta nella storia della città, ed è approdato alle finali interregionali.

[modifica] Curiosità

Oltre alla rivendicata paternità della nascita del Blue-jeans, Genova lega il suo nome ad altre vicende curiose.
Una di queste la ricollega alla nascita del mito dell'aperitivo. È assodato come molti barman, non solo genovesi, riconducano a Genova e non alla città di Milano (v.: Aperitivo milanese) il culto dell'aperitivo; essendo una città di mare, nel suo movimentato porto sono sbarcati da sempre marinai provenienti da ogni parte del mondo, tra cui anche alcuni di nazionalità statunitense. Sarebbero stati questi ultimi a importare in città questo tipo di cultura enologica.
Non a caso a Genova sono stati aperti nel tempo bar poi divenuti in un certo senso storici. Tra essi si ricordano in particolare il Bar Cavo, situato in pieno centro e famoso appunto per i suoi variegati aperitivi, il civettuolo ed intimistico Baretto in Albaro e il celebre Bar Sulfureus di Jonathan Loviselli.

 

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giuseppe Pericu dal 30/05/2002, partito: Centro-Sinistra
Centralino del comune: 010 557111
Email del comune: gabsindaco@comune.genova.it

[modifica] Gemellaggi

La città è gemellata con:

 

[modifica] Onorificenze

Il 1 agosto 1947, la città di Genova è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

«Amor di Patria, dolore di popolo oppresso, fiero spirito di ribellione, animarono la sua gente nei venti mesi di dura lotta il cui martirologio è nuova fulgida gemma all’aureo serto di gloria della "Superba" repubblica marinara, i 1863 caduti il cui sangue non è sparso invano, i 2250 deportati il cui martirio brucia ancora nelle carni dei superstiti, costituiscono il vessillo che alita sulla Città martoriata e che infervorò i partigiani del massiccio suo Appennino e delle impervie valli, tenute dalla V zona operativa, a proseguire nell’epica gesta sino al giorno in cui il suo popolo suonò la diana dell’insurrezione generale. Piegata la tracotanza nemica otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando così il porto, le industrie e l’onore. Il valore, il sacrificio e la volontà dei suoi figli ridettero alla madre sanguinante la concussa libertà e dalle sue fumanti rovine è sorta nuova vita santificata dall’eroismo e dall'olocausto dei suoi martiri.»
 

 

[modifica] Città omonime

Genoa (citato più volte nel testo come versione inglese di Genova), è il nome di città statunitensi del:

 

[modifica] Note

  1. Approfondimento in Genova vista da illustri viaggiatori

 

[modifica] Bibliografia

 

[modifica] Voci correlate

 

[modifica] Altri progetti

 

[modifica] Collegamenti esterni

(Per un elenco dettagliato dei collegamenti esterni vedi Portale:Genova)

 

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Genoa Travel Guide
Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see
Genoa was founded before the Romans. It was very important in ancient times and it was one of the Sea Republics to rule navigation along all known seas around 1100-1300. It is the birthplace of Christopher Columbus, and part of his living home still remains in the center of the town.

Genoa is the most important town in the Ligurian/Italian Riviera, a well renown holiday resort famous all over Europe. It has 700.000 population and was a very important industrial town.

Now many things are changing towards a better use of the territory with a keen view to the environment and so becoming more interesting for tourists.

Coming in the Ligurian area the town is really worth a visit as many ancient Renaissance buildings, famous museums and very good restaurants are all within an easy reach. The Old Town is the biggest in Europe and one of the best preserved old cities in the world. Great palaces, property of the ancient powerful Genoa families are now museums open to the public. Genoa has been elected Cultural Capital for the year 2004 by the European Parliament Commission.

_____Sights
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Many places and sights are worth a visit in Genoa, especially in the old city centre. It is the largest in Europe and can only be explored properly on foot because the ancient streets between the improbably tall houses are too narrow and busy for other modes of transport. Wandering the web of streets is worth it though for the sheer pleasure of all the Palaces, churches, squares and little cafes and food shops one comes across. The museums and National galleries and the ancient palaces to important cathedrals should be seen too. One could start with the "The Palazzo Ducale". This was once the ancient home of the head of the Genoa Republic and it has recently been completely restored. The building is now full of exhibitions, currently running until May is "El Siglos de los Genoveses" about the most interesting period of the Genoa Republic with paintings from all over the world and many other very interesting things - meetings, festivals and other interesting things all year round. The palace stands by itself and when visiting some of the ancient private rooms, now open to the public during special occasions, really shows all the magnificence of the ancient Genoa Sea Republic.

The Genoa Acquarium should not be missed. The spectacular sea and under sea world now in the reach of everyone. It is the biggest in Europe and is the third biggest tourist attraction in Italy.

A visit is due to the Genoa National Cemetery, an open air historical sculptures musem, probably the most important in Europe of this kind.

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The San Lorenzo Cathedral
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photo
photo by: joost

Situated in the centre of the medieval city the San Lorenzo Cathedral is surrounded by buildings of great religious and civil value: the baptistery, the archbishop's palace, the San Lorenzo cloister and the ducal palace. The cathedral, in the past close, in between backstreets and tiny squares, was isolated during the nineteenth century with the creation of the Piazza Matteotti Square and Via San Lorenzo and the enlargement of the Piazza San Lorenzo.

type: general
World66 rating: [rate it]
Museum of Natural History
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The insect collections are particularly remarkable and they include hymenoptera, coleoptera, hemiptera, lepidoptera, orthoptera, odonata. Among the other invertebrates, there are remarkable collections of molluscs, arachnids and sponges. Among the vertebrates there many bird specimens (birds of paradise, parrots, kingfishers, cassowaries). Among the mammals: marsupials, bats, exotic rodents and African antelopes. The reptilian collections consist of 7,000 specimens belonging to 1,400 diffferent species; the fish collection consists of 2,000 species. I learnt a great deal from the more..
type: Museums
World66 rating: [rate it]
address: Via Brigata Liguria, 9
openinghours: 9-12 and 15-17.30 - closed Mon. and Fri.
tel: +39 (0)10 - 564567
openingHours: None
url: None
The lighthouse symbol of the city
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"La Lanterna", the lighthouse symbol of the city, is easily visible from many viewpoints. Considering that it was and still is the port beacon, it is mainly visible from the sea. Already in medieval times the site where the "Lanterna" rises was known as Capo di Faro viz. Beacon Promontory. The lighthouse, 117 meters above sea level, radiates its light up to 36 nautical miles distance. In the district of San Beningno, neighbouring on the new office district, it marks entrance to the city to visitors arriving from the west. The "Lanterna" lighthouse is one of the most ancient still more..
type: general
World66 rating: [rate it]
Palazzo Bianco Gallery
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The gallery is housed in a 16th-century building, restored in the 18th century; it keeps works by Italian artists (Filippino Lippi, Caravaggio, Procaccini, Morazzone), Flemish (Memling, Gérard David, Rubens, Van Dyck), Spanish (Murillo, Zurbaran) alongside 16th to 18th-century Genoese painters as Luca Cambiaso, Bernardo Strozzi, G.B. Castiglione, Domenico Piola and Alessandro Magnasco. Remarkable exhibits: Christ and the Coin by Van Dyck, Venus and Mars by Rubens and a cope made in Constantinople in 1261.
type: Museums
World66 rating: [rate it]
address: via Garibaldi, 11
tel: +39 (0)10 - 2476377
Palazzo Rosso Gallery
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Opened to the public in 1874, the gallery is located in a 17th-century building frescoed by the major Genoese painters (De Ferrari, Guidobono, Piola); it houses paintings by Veronese, Reni, Guercino, Preti, Castiglione, Strozzi, Rubens alongside furniture and a collection of porcelain items, Genoese pottery, crib statuettes. There is also a Prints and Drawings Room and a collection of 200,000 photos. The musuem is free to enter on sundays though you still need an entry ticket, as for any other day, from the book shop across the road.
type: Museums
World66 rating: [rate it]
address: Via Garibaldi 18
openinghours: Tues., Thur. and Fri. 9-13, Wed. and Sat. 9-19, Su
tel: +39 (0)10 - 2476368

_______History
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The origins of Genoa go back to pre-Roman age. In the year 205 B.C. it was then destroyed by them and rebuilt from the hill of S. Maria di Castello, the main point to control the sea harbour. After barbaric and saracenic invasions it reorganized its fleet and participated to the Crusades setting up colonies all over the Mediterranean sea. In the year 1162 it became an indipendent town and took possess of the 2 Rivieras. Successfully winnings along the sea made Genoa a wealthy and magnificent city.

After the discovery of the Americas by Christopher Columbus and the loss of the colonies the town struggled mainly on land for its possessions all along Liguria. The Republic was annexed to France in 1805 and after 1814 Genoa and Liguria became united under the Kingdom of Sardinia. The town was then on the front line, - with men like Garibaldi and Mazzini - to fight for the unification of Italy. Genoa had with its harbour and the inland an important role during the 2nd World War. History and the human events during the course of centuries left ineffaceable marks on Genoa.

The city boasts an architectural, artistic, and cultural wealth of exceptional amplitude and value. It merges the singolar quality of its medieval nuclei with the industriousness of the port and different other activities and offering landscapes and natural panoramas of unsurpassed beauty. The Ligurians, ancestors of the Genoise people were here before the Romans. They where living from the land near the now Tuscany border, all through the actual Liguria and down to France. Genoa was one of the 4 ancient Sea Republics. Its power was so strong to arrive to lend money and ships even to the English crown. Part of the English flag (one of the crosses) is the Genoa flag, remembering ancient treaties regarding the use of our flag on ships in order to avoid conflicts with other nations as they were all frightened by the Genoa Ships.

With the Industrial Revolution Genoa was for a long time one of the three major industrial cities in Italy. Genoa's harbour is the biggest in Italy and, alternatively by the years, the most important in the whole Mediterranenean area. Nowadays with the 2000 jubilee year Genoa is also one of the most important passage ways. For this occasion many old beautiful churches and buildings have been restored to allow all the interested tourists and modern pilgrims to know ancient and modern uses together with very interesting historical, religious and social aspetcs.

The town - after its history - boasts today an architectural, artistic, cultural wealth and different other activities offering landscapes and natural panoramas together with the tipical regional cousine in many cases with historical and classical very interesting dishes wich recipes that dated back to ancient times but still very famous nowadays.

__________Practical Information
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historical



[Add Practical address]
alex crispin
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it is part of the industrial triangle
type: Tourist information
World66 rating: [rate it]
zipcode: rm12 4pp
tel: 01708 457760
email: d.crispin@ntlworld.com
address: 162 warren drive elmpark essex england

___________Getting Around
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Getting around Genoa is quite easy as the town is a kind of rainbow stripe between the sea and the mountains. Once you have fixed some main base points, the modern Expo area, for example, or the Romanic cathedral of San Lorenzo or if you go further by car the Lanterna, the ancient light at the entrance of the port, symbol of the town, you can easily go around. Not many street people know the English language but you can find around the main town sites traffic wardens with the languages flags on the arm. You can also ask information to public museums or palaces officials where people can speak different languages.

Along the streets also ask young people who now with computers and internet and good language lessons at school might be able and happy to help you or sometime carry you around. In the old town now live people from many West European and African countries so you can find cultures with different speaking languages. If you have difficulties or problems you can phone to the AITI (Italian Translators and Interpreters Association) Genoa office where you can get in touch with the persons of particular languages and field branches You can also have help by members.

Going around by car is nice so you can easily take a view of the town. Within an easy reach you can get up to the hills and to see the whole town with its beautiful coast. Things are getting worse if you plan to go viewing or shopping around the center. It is better to park in the allowed areas (there is also a parking area for foreigners in P.za Matteotti but it is quite small) and go by bus or just walking.

Going around by bus is perhaps the best choice. One ticket costs 1.500 It. Liras, (0.75 Euro) and it lasts for 1 and half our all around the town including the tube. There are special tickets in accordance to the period you intend to go around during the day or the week or the month. Tickets are not sold on the bus but you can find them at newsagents, tobacconists, and many other shops around town.

Genoa has a small tube line which runs only in one part of the town. So if you do not have particular places to go that are specifically mentioning the tube, forget about it. You can go around the town by bicycle. It is a very good personal choice but while it is nice (apart from traffic cars) around the outskirt and the riviera of the town, it is not quite so in the town center and besides you can inhale more benzine in this way than going walking or by car.

Deserve yourself a good town trekking walking pair of shoes and you can really start a nice visit full of interesting things. Unless you are particularly interested in special subjects, one day is enough to have a general view of the center. Then you can plan in detail which place you prefer to see best. Remember that many places have cumulative entrance tickets. For example if you want to see the Acquario di Genova and then going to see something at Palazzo Ducale (which are very near) you can have just one ticket for both at special price. So always ask for the tours valid for that day.

Enrico Pelos, Genoa editor, Liguria (general) editor, world66.com, Genoa, Italy.

pelos@tn.village.it

http://www.global.village.it/~pelos/index.htm

__________Getting There
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You can get to Genoa by land, sea, air and ... on foot. The "Riviera dei fiori" highway runs all along the Italian Riviera from Ventimiglia to Albenga and then it takes you to Genoa. Two other main roads can take to the town from the Turin and Milan higways. You can also use the regional roads around Liguria, they make you run slower but in change they give you the possibility to meet interesting villages and towns, and to enjoy the food and the people. Best seasons to go around by car are Spring and Autumn as summer is often a queing up to the beaches. You can have air flight to Genoa Airport from some of the European major cities and from all over the world through Milano airport which is about 150 km far away. From Genoa airport all the main towns are connected by main roads and highways. You can as well come by sea as some of the most important shipping & cruising companies have their South Europe branch here. Genoa is also backed with a very good net of cycling and trekking paths along the coast and in the inland. Even if you are not an expert walker or a professional cyclist you can stop in some hotels nearby, and go to destination. During summer time a good way is to use the train. They are not expensive, they travel almost everywhere and they show you all the coast, while arriving to town, with all the beaches and villages, just sitting and looking out of the windows.

Enrico Pelos, Genoa editor, Liguria (general) editor, world66.com, Genoa, Italy.

pelos@tn.village.it

http://www.global.village.it/~pelos/index.htm

___________Expo
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The Expo Area was created in 1992. The area once part of the port was almost abandoned and thanks to the 500th anniversary of the discovery of America by Cristopher Columbus was completely redesigned and restored by the architect Renzo Piano - who works in this town - probably the most famous in the world. The area is full of many and interesting activities like cinemas, library, shops and videogames, and it has its main attraction in the acquarium which is the biggest in Europe and one of the most important in the world. With more than a million people visiting every year it is now the third visited place in Italy and one of the best attractions in Europe. It is also one of the main world centers for the study of sea habitat species getting the people to know also about enviroment and its defense.

Other things should not be missed like the Sea and Navigation Pavillion with exibitions of life of sea and man during the centuries and the "Neptune" Galleon the one from "Pirate" film by Roman Polansky with very special realistic effects. The area is facing the historical centre, the biggest in Europe, with typical shops with real bargains for everybody infact is also most used by the Genoese. Many events occure in the nearby places one of which the "Palazzo Ducale" is doing often exibitions with a special price ticket discount for expo area visitors so ask as you enter specifyng what you are planning to see, may be you find a nice surprise. Typical eating place are in the expo area and outside where you can find some typical restaurants.

Enrico Pelos, Liguria editor, Osinga.com, Genoa, Italy.

pelos@tn.village.it

http://www.global.village.it/~pelos/index.htm

___________Aquarium
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Genoa Aquarium is the biggest in Europe and one of the most important worldwide, and with one and a half million visitors each year it is one of Europe's leading cultural attractions.

The Aquarium's 70 tanks reproduce marine and terrestrial habitats from throughout the world and provide a home for more than 6000 animals belonging to 600 different species. While it is first and foremost a tourist attraction, the Aquarium also has a mission to increase public awareness of environmental problems.

Contributors
May 05, 2005 change by pontillio26
May 07, 2005 change by giorgio

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The galleon
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The galleon "Neptune", the principal setting for Roman Polanski's film "Pirates" is the fruit of several years' research and hard work. Intended originally as no more than a simple "floating stage", through the impetus given by the film producer Mr Tarak Ammar is turned into an authentic three-master of some size (62 metres long by 16 metres wide) capable of sailing on the high seas at a speed of 5 knots. Building the "Neptune" took two years and cost 8,2 million dollars. The galeon was assembled in Tunisia and launched in march 1985. Carthago films decided to convert the more..
type: general
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The Sea and Navigation Pavilion
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It is a permanent exhibition with mock-ups illustrating different aspects of seafaring life over the centuries. On display: the 17th-century trader's house, with Flemish and Italian furniture and paintings and books of maps printed in Antwerp; a street of the old Genua with its sefaring craftsmen's shops; a 19th-century shipyard with the carpenter's shop, the drawing room and the offices. Also on display: models, paintings, riggings and instruments. A room devoted to weapons and armours in being arranged.
type: general
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___________Events
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Festivals and major annual events of many types are held all around Genoa. A very important boat show (it is said to be the most important in the world) is held periodically in October. Theatre major events are held in all the year round and in many Italian Riviera towns and villages during summertime. One of the major events held every 4 years - the most important appointment for all flower lovers - is the "Euroflora" Exibition.

Enrico Pelos, Genoa editor, Liguria (general) editor, world66.com, Genoa, Italy.

pelos@tn.village.it

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_________Things to do
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Mauro
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Do not miss Cable Car!!! It reallly has a very short track which depart from Piazza Portello and head to Spianata Castelletto. Go there at noon or early evening, just when it not completely dark but there is no longer enough light... Amazing!
type: Hiking
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email: info@kayaklombardia.com