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| ___________Germania Itinerario 1 Monaco di Baviera: buona birra e bei monumenti Testo e foto di Alessandro Ranzani Monaco, capoluogo della Baviera, è una delle più grandi città tedesche. Situata appena dopo il confine con l'Austria, sulle rive dell'Isar, affluente del Danubio, conserva lo stile austriaco-tirolese. La città è oggi una città cosmopolita, allegra e accogliente, un vivace centro culturale, commerciale e industriale capace di attirare anche il turista più giovane in cerca di opportunità di incontro e di svago. Si può tranquillamente visitare il centro storico a piedi, in una mezza giornata; 2-3 giorni sono necessari per una visita più approfondita e comprensiva anche di qualche interessante museo. Cosa visitare Partendo dalla Sedlinger Tor , di cui sono rimaste le due torri laterali risalenti al 1420 e proseguendo lungo Sendlinger Strasse, dopo aver ammirato alcuni bei palazzi, si arriva nella Piazza dei Municipi. Questa piazza è il fulcro di Monaco: qui sorge il Neues Rathaus (Nuovo Municipio), con la sua torre alta 85 m e il carillon animato (Glockenspiel). Ogni giorno, alle 11 precise (ma da maggio a ottobre anche alle 13, 17 e 21), inizia lo show dell'animazione della torre: molte statuette, al ritmo di carillon, ruotano e si muovono, proponendo uno spettacolo unico a ricordo delle nozze di Guglielmo V con Renata di Lotaringia e del successivo torneo cavalleresco. Sul lato opposto della piazza sorge il Ganghofer (Vecchio Municipio; 1470-1480) distrutto in gran parte durante la 2 guerra mondiale e poi ricostruito. Proseguendo il giro turistico si incontra la più vecchia chiesa di Monaco, St. Peter , con il campanile dalla caratteristica cupola a lucernario da cui si gode uno splendido panorama sulla città. La zona tra la Karlsplatz e la Marienplatz è chiusa al traffico automobilistico ed è quindi zona pedonale; con la Neuhauser e la Kaufinger Strasse è una delle zone commerciali più vivaci di Monaco con negozi di ogni tipo, ristoranti e spettacoli di strada volti ad intrattenere e divertire il pubblico di passaggio. Della zona pedonale fa parte anche l'imponente Frauenkirche , ossia il duomo cittadino; ancora più avanti sorge la bella Chiesa barocca dei frati Teatini, chiamata Theatinerkirche , che domina una delle piazze più importanti della città. Nelle vicinanze si estende il Viktualienmarkt , il mercato alimentare il cui confine settentrionale è segnato dalla Heiliggeistkirche (chiesa dello Spirito Santo). Se non andate di fretta non mancate di visitare la Residenza ossia la residenza dei duchi, dei principi e, nell'Ottocento, dei re bavaresi. La Residenza fu fondata nel 1385 quando i Wittelsbach, a causa di sommosse civili, abbandonarono la loro vecchia residenza ed eressero un nuovo castello. Una visita d'obbligo per chiunque si trovi a Monaco è la Hofbräuhaus, la birreria di corte che si trova sul Platzl, fondata nel 1589 da Guglielmo V per approvvigionare di birra la corte. Passando per la Orlandostrasse e Im Tal ci sono solo pochi minuti per tornare al centro della città, alla Marienplatz. Fuori dal centro potete raggiungere il Parco Olimpico costruito in occasione della XX Olimpiade. La sua Torre, alta 290 m, ha una piattaforma panoramica con ristorante girevole. L'Oktoberfest Frauenkirche, il Duomo di Nostra Signora Monaco di Baviera: Frauenkirche, il Duomo di Nostra Signora I locali serali di Monaco sono tutti condensati in centro, hanno buona birra ma non sono nulla di trascendentale. Invece è di portata mondiale la sua Festa della birra, il famosissimo Oktoberfest nato in occasione dei festeggiamenti per le nozze tra Ludwig I di Baviera e Teresa di Sassonia (1810). L'Oktoberfest è un evento eccezionale per la città bavarese, che regala emozioni forti ed è un'occasione di grande divertimento, unica nel suo genere; insomma è la festa della birra più grande del mondo. Ogni anno, per l'occasione, confluiscono in città milioni di persone (6-7 milioni secondo alcune stime) che arrivano da ogni parte del mondo per bere circa 5 milioni di litri di birra! L'Oktoberfest inizia la terza domenica di settembre (e termina la prima domenica di ottobre) con una parata composta da abitanti in abiti tradizionali ed enormi carri carichi di birra decorati a cura delle stesse case produttrici della bevanda. La festa comincia con l'apertura, da parte del sindaco di Monaco, del primo barile di birra in cui viene piantato un rubinetto di bronzo. L'abilità consiste nell'evitare di sporcare e di spruzzare il più possibile di birra coloro che sono lì vicini. La manifestazione avviene in un'immensa area, divisa tra la festa della birra vera e propria e un grande luna park. La zona della birra è molto particolare in quanto presenta una ventina di stand diversi ognuno dei quali propone una determinata birra. Questi stand sono capannoni in legno e muratura davvero grandissimi, dentro ai quali vi è un'infinità di posti a sedere, banconi dove viene servita la birra, orchestre tedesche che suonano il folklore locale e migliaia di persone che contemporaneamente gustano buona birra, accompagnata dai piatti tipici, mangiano e ballano sulle panche. Le birre sono rigorosamente tutte di Monaco: ne posso citare alcune come la "Spaten", la "HB", la "Lowenbràu", la "Paulaner", ecc... La birra è servita dalle robuste cameriere tedesche che portano anche una decina di boccali per volta; la misura unica del bicchiere è di un litro (mass). L'entrata al Parco Theresienwise, dove si tiene la festa, non costa nulla, come non costa nulla entrare nei giganteschi stand della birra. Solo se vi siete seduti, o meglio se siete riusciti a trovar posto, potete gustare la birra che costa circa 7 euro a boccale. Si arriva comodamente a Theresienwiese con la metropolitana (U4/U5). Come arrivare Monaco si può raggiungere facilmente sia in aereo che in treno o in auto. Personalmente ho usato il treno che parte dalla stazione di Milano Centrale e in otto ore raggiunge la città bavarese senza cambi. Se invece siete in tanti è più conveniente andare in auto o in camper, così potete dividere le spese di benzina e di autostrada. Da Verona il percorso tocca Bolzano, Brennero, Innsbruck, Kufstein,Rosenheim,Monaco (il bollino autostradale austriaco Vignette costa circa 10 euro + 8 euro per il Ponte d'Europa); da Milano si imbocca la A3 per Lecco, Lugano e poi la A17 Fussen-Monaco. In bus la partenza avviene da diverse città italiane (www.eurolines.it) . Monaco ha anche un buon aeroporto (Franz Josef Strauss), 35 km a nord est dal centro città. L'aeroporto è collegato al centro da un servizio di metropolitana e da autobus, con partenze ogni 10 minuti. Il biglietto costa 9 euro (in taxi ne spendereste 90). la torre del Nuovo Municipio in Marienplatz Monaco di Baviera: la torre del Nuovo Municipio (nome tedesco Neues Rathaus), in Marienplatz Oltre ai voli di linea della compagnia di bandiera Lufthansa potete approfittare delle convenienti tariffe offerte dalle compagnie low cost, come ad es. la Germanwings (www.germanwings.com) che decolla da Roma, Milano, Bologna con arrivo a Stoccarda, oppure la Air Berlin (www.airberlin.com) con voli da Roma, Brindisi e Catania. Trasporti urbani La metropolitana copre capillarmente ogni zona del centro (U-bahn) mentre la periferia è coperta dalla S-bahn, con il treno che esce in superficie appena fuori dal centro. Si può fare l'abbonamento ai mezzi pubblici spendendo per un giorno 8 euro, per tre giorni 16 euro. Alberghi e ristoranti Non c'è che l'imbarazzo della scelta con hotel e ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche. Tra le tante pensioni a prezzi medi segnaliamo l'Hotelpension Locarno (Bahuhofplatz 5; offre camere doppie pulite con bagno comune e prima colazione compresa nel prezzo: ci si arriva comodamente in metro/Hauptbahnhof). Nei pressi di Theresienwiese si trova invece il K+K Munich Am Arras (Rosshaupter Strasse 4, tel. 89746400, 170 euro la doppia con colazione). La cucina non è il massimo, è abbastanza pesante (soprattutto dentro all'Oktoberfest, con wurstel, krauti e cibi tipicamente tedeschi), comunque si trovano anche i soliti fast-food. Consiglio di assaggiare il brezel, ossia delle sfoglie di pane salate a forma di ferro di cavallo. Tra i locali che propongono cucina tipica segnaliamo Bamberger Haus, vicino a Liutpoldpark, e Isarbrean, una locanda nell'ex stazione di Isartale Bahnhof. Links www.muenchen-tourist.de (sito dell'Ufficio turistico di Monaco; anche in lingua italiana) |
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La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale di Germania, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Cèca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi. La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen. Dal 2002 ha adottato l'euro quale moneta, in sostituzione del marco tedesco.
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Storia
La Repubblica Federale di Germania il 3 ottobre del 1990 ha ricevuto l'adesione dei Länder orientali, già provincie della Repubblica Democratica Tedesca.
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Geografia
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: lo Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba. Il clima è continentale, con inverni rigidi ed estati caratterizzate da un tempo variabile. Le piogge sono sempre abbondanti.
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Geografia politica
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Suddivisioni amministrative
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
I Länder sono poi amministrativamente suddivisi in Kreise (circondari), nel numero complessivo di 438.
A causa delle difficoltà economiche dei Länder orientali è attualmente in avanzata discussione la riunione di alcuni di essi in entità più grandi. Si prevede l'unificazione di Berlino con il Brandeburgo e quella di Amburgo con il Meclenburgo-Pomerania Occidentale e lo Schleswig-Holstein.
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DemografiaPopolazione dal 1961 al 2003
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PopolazioneAll'inizio dell'epoca storica le popolazioni insediate sul territorio della Germania attuale erano di tre stirpi, i Celti relegati nella parte più occidentale del paese, le popolazioni germaniche, originarie della Scandinavia, che si erano espanse verso sud partendo dalle coste baltiche e giungendo nel tempo fino ai confini dell'Impero romano e gli slavi in lenta espansione dall'area baltica. A partire dal V secolo iniziarono le invasioni germaniche nei territori di Roma, Franchi e Alemanni si insediarono nella regione del Reno e nell'Alto Medioevo iniziò l'espansione verso est, i territori slavi furono progressivamente invasi, conquistati e convertiti al cristianesimo. In alcune aree (Pomerania, Slesia) l'invasione fu pacifica e incentivata dai principi slavi. In alcuni territori slavi, come ad esempio in Polonia, rimasero popolazioni tedesche con privilegi particolari, coloni tedeschi si trasferirono anche in Slovacchia e Transilvania. Il movimento di espansione subì un arresto con la guerra dei trent'anni in seguito alla quale vi fu un moto emigratorio verso gli Stati Uniti e verso oriente, in particolare in Prussia. Nel XIX secolo le migliorate condizioni economiche favorirono un progressivo aumento della popolazione, dal 1871 al 1939 di passò da 41 a 69 milioni di abitanti. In particolare l'incremento interessò il valle del Reno, l'area del medio corso dell'Elba, le grandi aree rurali non videro invece sostanziali cambiamenti della popolazione. Dopo la seconda guerra mondiale vi fu una ripresa demografica in parte provocata dal grande numero di profughi proveniente dall'est.
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ImmigrazioneLa Germania è da tempo area di immigrazione, fin da prima della prima guerra mondiale vi si contavano oltre 900.000 lavoratori stranieri. Dopo la seconda guerra mondiale e in particolare intorno agli anni '60 l'espansione dell'economia attirò ondate migratorie dai paesi mediterranei che provocarono frequenti tensioni sociali nei grossi centri urbani. Negli anni '80 e '90 il flusso calò lievemente. Attualmente la Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
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Mobilità internaL'immigrazione non interessò solo popolazioni di origine non tedesca, alla fine della seconda guerra mondiale vi fu un forte flusso di popolazione da est, sia dai territori orientali occupati dall'Armata Rossa sia di popolazioni di origine tedesca che da secoli vivevano nei paesi dell'est e che furono espulse. I primi vengono definiti tedeschi "nazionali" mentre i secondo vengono definiti tedeschi "etnici", nel complesso questo fenomeno interessò circa 12 milioni di persone. Le aree di insediamento furono soprattutto la valle del Reno e le regioni che avrebbero poi costituito la Repubblica Democratica Tedesca (DDR, Deutsche Demokratische Republik). Fino alla chiusura dei confini nel 1961 (costruzione del muro di Berlino) vi fu un ulteriore spostamento verso ovest, che riprese in misura minore nei tempi immediatamente antecedenti alla riapertura delle frontiere e alla riunificazione e in misura maggiore immediatamente dopo la riunificazione stessa. Gli intensi investimenti nelle regioni orientali ha invertito la tendenza e provocato un modesto flusso migratorio verso est costituito soprattutto da persone che ritornano alle città di origine.
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EtnieUna minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone. L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole. Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza. Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata, al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costringendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro. I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.
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ReligioniLa religione più diffusa è il protestantesimo luterano (42%), che nacque proprio in Germania; di poco inferiore è il cattolicesimo, che conta un 33% della popolazione. L'ateismo di stato della Germania Est fa sì che anche oggi gli atei siano il 20% della popolazione. Vi sono, inoltre, minoranze di musulmani (3%), ortodossi (1%) e di altri cristiani (1%).
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Economia
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AgricolturaIl clima consente solo alcune coltivazioni, tra cui quella dell'orzo, prodotto utilizzato anche nella produzione della birra, la bevanda nazionale di cui i tedeschi fanno largo consumo.
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Risorse naturaliI settori principali dell'industria tedesca sono l'estrazione del carbone e della lignite, l'industria siderurgica, l'industia chimica, automobilistica e meccanica. Le attività di estrazione del carbone e della lignite hanno permesso la nascita dell'industria e la rinascita postbellica dell'economia tedesca; oggi il settore è stato ridimensionato in seguito a un maggior utilizzo del petrolio e di altre fonti di energia. I giacimenti sono concentrati nella regione della Ruhr. L'industria siderurgica è localizzata non solo in questa area ma anche nei pressi dei porti, come Amburgo, dove arriva il ferro importato dall'estero. Anche nell'industria chimica la Germania detiene il primato europeo. La chimica tedesca è specializzata sia nella produzione di sostanze di base e nella petrolchimica sia nella produzione di sostanze chimiche più raffinate, come quelle farmaceutiche.
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IndustriaL'industria automobilistica tedesca è al terzo posto nel mondo, dopo Stati Uniti e Giappone; oltre alle case tedesche, Daimler-Benz, Volkswagen e BMW, vi sono anche importanti stabilimenti di due colossi americani: Opel, di proprietà della General Motors, e Ford. L'industria meccanica pur senza comprendere il settore automobilistico, è la più importante: la gamma delle sue produzioni spazia dalle macchine utensili all'elettronica, agli strumenti di precisione.
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CulturaLa Germania divenne, a partire dalla caduta dell'impero Romano d'Occidente, centrale nella scena storica, politica e culturale dell'Europa. Nell'Alto Medioevo città come Spira, Magonza e Bamberga videro la costruzione di superbe cattedrali romaniche mentre il gotico tardò ad affermarsi in Germania. Durante il Rinascimento artisti come Dürer e Grünewald si fecero notare nella scena europea anche se l'epicentro culturale in quel periodo rimaneva l'Italia. Ma fu in particolar modo nei secoli XVIII e XIX che la Germania divenne un polo culturale senza eguali vedendo la nascita di diverse correnti aristiche e letterarie come il romanticismo e lo Sturm und Drang ma anche il periodo dell'attività di filosofi come Kant e Nietzsche. Gli anni delle due guerre mondiali furono gli anni della perdita di capolavori artistici come la città di Dresda, Florenz an der Elbe cioè la Firenze sull'Elba, che venne completamente distrutta dalla RAF. Tuttavia dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Germania si riprese con grande sforzo economico e sacrificio della popolazione, diventando nuovamente un polo di attrazione culturale di primo piano e all'avanguardia. La produzione letteraria tedesca è stata così feconda che a partire dall'invenzione della stampa di Gutenberg risulta difficile farne un sommario breve. Il motto nazionale (in tedesco): Einigkeit und Recht und Freiheit L'inno nazionale è la terza strofa di Das Lied der Deutschen
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Arti
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MusicaLa Germania è abbastanza nota per aver dato i natali a Marlene Dietrich, famosa cantautrice del periodo post-bellico. Oltre a questo, durante gli anni '70 la Germania era teatro di numerose formazioni hard & heavy come gli Scorpions ma anche di artisti d'avanguardia elettronica e del cosiddetto kraut rock (fra i vari nomi Neu!, Kraan, Klaus Schulze). Durante gli anni '80 sono venute a costituirsi molte realtà, come la techno tedesca, il power metal (molto famosi sono i Blind Guardian e gli Helloween) e l'industrial elettronico (dove il nome più famoso sono gli Einstürzende Neubauten). Questi generi ebbero notevoli sviluppi negli anni '90, in cui fecero la loro comparsa altri gruppi più mainstream che seppero ottenere ampi consensi in tutto il mondo, anche più di molte altre band del decennio precedente. Sono assolutamente noti per esempio gli industrial rockers (o metallers, ma non tutti sono d'accordo) Rammstein. Sono presenti anche scene più ristrette di dark rock, folk acustico, elettronica sperimentale e hardcore (molto noti sono gli Atari Teenage Riot che riuscivano a combinare l'hardcore punk con l'hardcore elettronico, generi di cui spesso si dice che siano totalmente distanti nonostante il nome). Un gruppo curioso sono gli Haggard, che uniscono un metal rude e potente ad ampie orchestrazioni di strumenti classici, con anche duetti fra voci maschili e femminili in rigorose tonalità liriche (ma anche ruggite, retaggio ereditato dal folk metal nordico).
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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Grazie a www.imondonauti.it Guida GERMANIA :::::::::::::: Hotels, Bed and Breakfast and all Accomodations in Germany **Feste
del vino, della vendemmia e del mosto Le Tradizioni e le Usanze
Per quanto concerne i tipi di vitigni usati: il Riesling risulta il più utilizzato , poi c'è il Silvaner, il Müller Thurgau, il Kerner, lo Scheurebe, il Ruländer, il Blauer Spätburgunder, il Blaue Portugieser e il Trollinger. Su ogni vino si possono trovare diversi tipi di indicazioni come segue: Spätlese, Auslese, Beerenauslese, Trockenbeeren-auslese o Eiswein. Ricordiamo il famosissimo Riesling, il Silvaner e il Traminer, mentre i più rinomati tra i vini rossi sono il Trollinger ed il Portugieser. 13 Sono le zone viticole:le più note sono quelle attorno al Reno e alla Mosella, ma anche in Franconia o nel Württemberg o nella zona dell'Elba e Sassonia, da non dimenticare le viti sulla riva nord del lago di Costanza. Un decreto che risale ai tempi di Carlo Magno ('800 d.C.) autorizza i produttori a vendere un certo quantitativo di prodotto e, che il locale non può avere più di 14 posti, quando questa quantuità di vino è terminata si deve chiudere l'Osteria; Questo tipo di locale prende il nome di "Besenwirtschaften" o "Strausswirtschaften" rispettivamente rappresentati da una scopa e da una corona. La Birra Sono cinque mila le Birre prodotte tra Saarbrücken e Francoforte sull'Oder. Al Nord la "chiara Pils", a moderato tenore di luppolo. A Düsseldorf e nel Basso Reno la "Alt" dal colore ambrato e dalla freschezza asprigna, mentre a Colonia si beve preferibilmente la "Kölsch", dal colore giallo chiaro e dal marcato sapore di luppolo. Più a sud domina la "Chiara", che fa sentire marcatamente il malto, o la "Lagerbier", birra di conserva. Sempre nel Sud si gusta la "Weißbier", bianca , e la "Weizen", di frumento. Nei nuovi Länder federali, Turingia e Sassonia, ma anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, viene prodotta la birra scura. Nelle vicinanze di Monaco, a Freising, troviamo la Weihenstephan, la più antica fabbrica di birra del mondo. Ma vengono piacevolmente gustate sia la "birra forte" Doppelbock, sia la leggera e chiara "Berliner Weisse". Chi poi vuole gustare qualcosa di molto forte, può provare una "Redler", birra con gassosa, oppure la "Alsterwasser", un cocktail fifty-fifty di birra e limonata gassata. In Germania esistono delle locande in zone rurali dove è possibile pernottare: sono le Private Brauereigasthöfe. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito internet www.braugasthoefe.com dove si trovano gli indirizzi delle birrerie che offrono questo servizio.
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