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Giordania


(1 voto)
Autori: Nicola Piffanelli

Foto: Ettore Thaon
Aggiornamenti di: Ettore Thaon
ultimo aggiornamento: 31/8/2010
© Ettore Thaon / iMondonauti.it

Giordania, uno stato con un nome recente, creato alla fine della seconda guerra mondiale dalle potenze vincitrici del conflitto, soprattutto Francia ed Inghilterra, ma con alle spalle una delle civiltà più antiche del mondo.

Geograficamente situata tra il Mediterraneo e il deserto Arabico, la Giordania ha da sempre rappresentato il corridoio naturale per gli spostamenti dall'Africa orientale all'Asia ed Europa, facendo in modo che un po' tutte le grandi civiltà del passato, dai greci ai romani, dagli assiri ai babilonesi, dagli egizi agli arabi, fino ai crociati e ai turchi, transitassero su questo territorio, patria dei beduini del deserto.

Qui il cristianesimo ha dominato dal IV al VII sec. d.C. prima di lasciare il posto all'Islam, dopo decenni di battaglie, ed è a questi luoghi che spesso la Bibbia si riferisce, nella sua narrazione.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

La Giordania in 8 giorni

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Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario (ottenibile all'arrivo)
Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata
Vaccino Febbre Gialla Necessaria se si proviene da paesi infetti
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato

Burocrazia e visti

Il passaporto è obbligatorio per entrare in Giordania e deve essere valido almeno per 6 mesi oltre la data d'ingresso nel Paese.



Gli italiani che entrano in Giordania possono ottenere il visto, che dura 15 gg., direttamente alla frontiera (escluso il transito del King Hussein Bridge) o agli aeroporti Amman e Aqaba. Il costo è di 10 JOD.

In alternativa, è possibile procurarsi il visto prima della partenza presso l'Ambasciata giordana a Roma o presso i Consolati.

Occorre presentare il passaporto in originale, una fotografia formato tessera e la compilazione in originale di un apposito modulo.

Il visto turistico individuale è valido per 1 ingresso e dev'essere utilizzato entro 3 mesi dalla data del rilascio.

E' possibile anche ottenere un visto per 2 ingressi ma, in questo caso, difficilmente lo si ottiene individuale: bisogna presentare il passaporto e una lettera dell'agenzia con il programma dettagliato del viaggio.

In particolare, per coloro che arrivano direttamente ad Aqaba o per coloro che, entrati da un qualsiasi posto di frontiera, si rechino ad Aqaba entro 48 ore dall'arrivo, il visto è gratuito altrimenti costa 10 JOD (circa 12 euro).

Il consiglio che danno le stesse autorità consolari giordane è di partire già con il visto in quanto all'aeroporto potrebbero esserci lunghe attese per l'ottenimento e soprattutto perché, se si arriva di notte, bisogna attendere la mattina successiva per ottenerlo.


Vaccinazioni

Per entrare in Giordania non sono richieste vaccinazioni particolari tuttavia qualche precauzione è consigliabile prenderla.

La nazione giordana non è a rischio di malaria mentre il vaccino contro l'epatite A e l'antitifica sono caldamente consigliati.

Consigliabile per chi si ferma a lungo la vaccinazione contro l'epatite di tipo B.

Per i viaggiatori provenienti da Paesi a rischio febbre gialla, sarà necessario al momento dell'entrata, mostrare il documento che ne comprova l'avvenuta vaccinazione.


Ora

La Giordania è 2 ore avanti rispetto all'Italia, 1 ora quando da noi è in vigore l'orario legale (quando ad Amman sono le 12.00, in Italia sono le 10.00).

Quando andare

I due periodi migliori per visitare la Giordania sono l'autunno (da settembre a novembre) e la primavera (tra marzo e maggio). In questo periodo le temperature sono gradevoli ed i venti non troppo freddi, ma alcune zone del Paese sono piacevoli da visitare anche in altri periodi dell'anno.

I mesi con il maggior flusso turistico sono luglio ed agosto. In questo periodo le temperature superano anche i 40°C e recarsi nelle zone aride come il deserto del Wadi Rum richiede uno sforzo fisico notevole. La Valle del Giordano è travolta da un umidità soffocante mentre la città di Petra, vista la sua posizione favorevole a 800 m d'altezza, può essere visitata anche d'estate cercando in ogni caso di evitare le ore più calde.

Anche l'inverno, se si escludono le zone di Amman e Petra dove è anche possibile qualche nevicata, può essere un periodo piacevole per recarsi nei territori più a sud, nei dintorni di Aqaba e del Mar Rosso.


Quanto stare
Petra "il Siq"

Il tempo minimo per visitare la Giordania è una settimana.

Quasi tutti i viaggi organizzati rispettano un itinerario che, nell'arco dei 7 giorni, tocca i principali punti d'interesse del Paese che sono Amman, Jerash, Madaba, Karak, Petra e il deserto di Wadi Rum.

Altri tour durano anche 15 gg.e comprendono, oltre alla Giordania, l'estensione nella vicina Siria.

L'ideale sarebbe poter usufruire di almeno due settimane: questo vi permetterebbe, oltre alla visita delle località sopra riportate, anche qualche escursione in luoghi che di solito non sono raggiunti dai viaggi con formula all inclusive.

La visita ad una delle riserve nazionali del Paese, le escursioni o le arrampicate nel Wadi Rum, lo snorkelling ad Aqaba, la visita dei i siti più remoti come il castello di Shobak o di Machaerus, meritano senz'altro un prolungamento del viaggio all'interno dei confini giordani.


Da mettere in valigia

Il vostro bagaglio per la Giordania dipende dal periodo in cui avete intenzione di andarci.

Alcune cose è in ogni caso sempre meglio averle, indipendentemente dalla stagione che avete scelto.

Una farmacia da viaggio, il sacco lenzuolo, adattatori per articoli elettrici, un coltello multiuso, una torcia elettrica, alcuni lucchetti e un paio d'asciugamani sono un sicuro investimento per affrontare senza problemi qualsiasi tipo di situazione sul territorio giordano indipendentemente dal fatto che siate viaggiatori con lo zaino in spalla o turisti più convenzionali.

In estate è assolutamente necessario munirsi di cappello, occhiali da sole e creme solari e, se avete intenzione di campeggiare nel deserto del Wadi Rum, anche di qualche capo caldo poiché di notte fa abbastanza freddo in qualsiasi periodo dell'anno.

Durante la stagione invernale una giacca a vento per ripararsi dal vento e dalla pioggia è utilissima specialmente nella parte nord del Paese dove il clima è spesso inclemente.

Nei rimanenti periodi dell'anno non dimenticate di portare con voi un paio di pantaloni leggeri, pantaloni corti, qualche maglietta e camicia, scarpe robuste per le camminate, sandali e ciabatte di gomma.


Elettricità

In Giordania il voltaggio è di 220 volt, le prese di corrente sono di tipo europeo a doppio ingresso, ma in alcune zone meridionali, come ad esempio ad Aqaba, si trovano spesso quelle a tre spinotti di tipo inglese. Consigliabile quindi munirsi di un adattatore prima della partenza.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Giordania) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:


Europea a 2 poli

Britannica vecchio tipo a 3 poli


Tedesca a due poli con contatti di terra laterali

Britannica a 3 poli


Svizzera a 3 poli


Indirizzi utili


Burocrazia e Visti
Ambasciata di Giordania in Italia Via G. De Marchi 1/B, Roma
tel: 0686205303, fax: 068606122
altre informazioni utili: www.it.visitjordan.com
Ambasciata italiana ad Amman 5/7 Hafiz Ibrahim Street, Jabal al-Weibdeh, P.O. B, Amman
tel: +962-6-4638185, fax: +962-6- 4659730
tel 2: +962-6-4636413, tel 3: cell. emergenze (+962) 79 5586420
posta elettronica: info.amman@esteri.it
sito web: www.ambamman.esteri.it/
Consolato giordano in Italia Via del Carmine 31, Torino
tel: 011-4310310, fax: 011-5212453
Consolato onorario in Italia Via Fieno 3, Milano
tel: 02-8692903, fax: 02-8692850

Turismo e Cultura
Jordan Tourism Bureau 4th Circle Duty Free Palace, P.O. Box 830688, Amman
tel: 6-5678294, fax: 6-5678295
sito web: www.see-jordan.com/
Ufficio del turismo giordano in Italia Corso Marconi 33, Torino
tel: 800-339198, fax: 011-6680785
sito web: www.quigiordania.it/

Sanità e Sicurezza
Ospedale Italiano ad Amman al-Muhajreen, 3rd Circle, Amman
tel: 6-777101
tel 2: 6-777102, tel 3: 6-777103
Polizia tel: 191
Pronto soccorso tel: 192



Come arrivare



Il modo più veloce per raggiungere la Giordania dall'Italia è, ovviamente, l'aereo.

La compagnia di bandiera giordana Royal Jordanian Airways (Via Barberini 50, Roma; www.rja.com.jo) offre collegamenti plurisettimanali Roma-Amman, alcuni diretti, altri con scalo; da Milano partono invece 2 voli la settimana.

Un'alternativa interessante la offre la compagnia turca Turkish Airlines con voli giornalieri per Amman, con scalo e cambio d'aereo ad Istanbul.

Altre flotte aeree come Air France, Austrian Airlines, Cyprus Airways, Egyptair, Olympic Airways raggiungono la Giordania dall'Italia con scali nelle rispettive capitali, ma è meglio tenerle in considerazione solamente in caso di offerte vantaggiose da un punto di vista economico o nei periodi d'alta stagione, quando trovare un volo risulta più difficoltoso.

Il viaggio di raggiungimento della Giordania potrebbe essere, in questi casi, molto più lungo delle normali tre ore e mezza richieste con voli Jordanian.



Via terra la Giordania è raggiungibile attraversando le frontiere siriana e israeliana.

In Siria il punto di frontiera migliore per chi viaggia con mezzi propri è a Der'a/Ramtha, l'altro è Nasib/Jabir.

Dalla Palestina si può entrare in Giordania attraverso il King Hussein Bridge (dom.-giov. 8-17) o lo Sheikh Hussein Bridge (dom.-giov. 8-20, ven.-sab. 8-17) mentre da Israele il posto di frontiera è Wadi Araba (dom-giov. 7-21).

Chi entra con la propria auto deve essere in possesso del passaporto e del visto, del libretto di circolazione intestato al conducente del mezzo, della patente internazionale e del carnet de douane; al momento dell'entrata dovrà stipulare un'assicurazione temporanea per sè e per l'auto e pagare una tassa di 10 JOD.



Via mare è possibile raggiungere il porto giordano di Aqaba dall'Egitto (Nuweiba) tramite catamarani o traghetti giornalieri (i biglietti devono essere pagati in dollari).

Il viaggio dura 1 ora con il catamarano, 3 ore con il traghetto.




Tasse di ingresso-imbarco

40 dinari è la tassa da pagare in entrata e in uscita dalla Giordania per l'Italia.



Cosa vedere e cosa fare
© Ettore Thaon / iMondonauti.it

Un viaggio in Giordania inizia sempre da Amman, antica capitale del regno ammonita.

La città offre la visita alla Cittadella che racchiude dentro il proprio recinto il Museo archeologico, una chiesa bizantina e le terrazze del palazzo omayyade, ma forse il monumento più interessante è l'antico teatro romano.

Da Amman si possono in giornata organizzare escursioni a Jerash, uno dei siti romani più grandiosi dell'intero Medio Oriente o raggiungere Ajlun dove ammirare l'unico castello fortificato arabo della Giordania, il Qala'at ar-Rabad, costruito nel XII sec. da un generale di Saladino.

La parte est del Paese è famosa per la presenza di numerosi altri castelli nel deserto tra i quali si ricorda Qasr al-Azraq, noto per aver avuto tra i suoi inquilini Lawrence d'Arabia, oppure Qusayr Amra, uno dei meglio conservati, o ancora Qasr Kharana.



Spostandosi verso sud si raggiunge il Mar Morto situato 400 m sotto il livello del mare e conosciuto per la forte concentrazione salina e le sue virtù terapeutiche. Nei pressi è situato il Monte Nebo, il luogo da cui Mosé vide la Terra Promessa.



Proseguendo verso la parte meridionale della nazione si imbocca la King's Highway, e lasciata Madaba famosa per i suoi mosaici, si può raggiungere Kerak, una delle più importanti fortezze crociate del XII sec. la cui rocca offre una vista fino a Gerusalemme, per poi rimettersi in marcia alla volta di Petra, l'antica capitale del regno nabateo e, non a torto, principale fonte di richiamo turistico della Giordania.

La parte dell'estremo sud del Paese offre al viaggiatore la visita allo spettacolare deserto del Wadi Rum mentre Aqaba costituisce lo sbocco della Giordania sul Mar Rosso e l'occasione per farsi un bagno ed ammirare la barriera corallina.



Per chi fosse interessato ai musei nella città di Irbid, a nord ovest di Amman, il Museo della cultura tradizionale giordana, della Yarmouk University, è da considerarsi il migliore di tutto il Paese.

Per chi ama la natura, almeno due riserve meritano di essere prese in seria considerazione per una visita: la prima è la riserva naturalistica di Dana, a sud di Amman sulla strada dei Re, mentre quella di Shaumari, vicino a Al-Azraq, oltre ad essere la più vecchia oasi naturale della Giordania, ha da offrire in appena 22 kmq viste veramente uniche per specie d'animali rare, come l'orice arabo (a cui è ispirato l'unicorno).

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

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Come spostarsi




Voli interni

La Giordania è una nazione molto piccola, basti pensare che percorrerla da nord a sud, in pratica dal confine con la Siria a quello con l'Arabia Saudita, sono sufficienti appena cinque ore di viaggio in auto. Gli unici voli interni sono quelli che collegano Amman ad Aqaba effettuati dalla Royal Wings (www.royalwings.com).

Mezzi pubblici

I mezzi più usati negli spostamenti risultano quindi essere gli autobus, i minibus pubblici, i taxi collettivi (bianchi) e i taxi privati (gialli).



Minibus: non ci sono orari ufficiali e si parte quando il mezzo è pieno.

Poichè i minibus non hanno bagagliaio, il bagaglio si deve tenere a bordo (quindi, se ingombrante, si paga il biglietto anche per il sedile eventualmente occupato dallo zaino).

Mentre attendete il passaggio del minibus i taxisti del luogo tenteranno di convincervi che nessun mezzo raggiunge la destinazione che vi interessa... fate finta di niente e continuate ad attendere.

Diverse compagnie private di pullman dotati di aria condizionata (Jett, 6-5664146; Alpha, tel. 6-5826301) gestiscono ottimi servizi di collegamento tra le principali località turistiche.



Tre volte alla settimana è possibile viaggiare tra Damasco e Amman a bordo di vecchi vagoni trainati da motrice diesel (info 64895413).


Mezzi a noleggio

Noleggiare un automobile non è sempre la scelta migliore sia da un punto di vista economico che della sicurezza stradale. In linea di massima, il noleggio di un'auto costa circa 200 euro la settimana assicurazioni comprese.



Le strade sono buone, la guida è a destra, le indicazioni stradali in arabo e inglese e ogni località turistica è praticamente raggiungibile in circa 4 ore di viaggio da Amman.


Altri mezzi

Patente

E' sufficiente la patente di guida italiana.

Carburante

Consigliabile effettuare il rifornimento della benzina prima di intraprendere lunghi viaggi.

La benzina verde costa 0,545 JOD al litro.




Dormire

Al viaggiatore con lo zaino in spalla bisogna subito far presente che in Giordania esistono ostelli solo in alcune località (Aquaba, Ajloun, Balga, Kerak, Tafilah).

Gli alberghi che applicano tariffe medie si trovano ad Amman, nei pressi di Petra a Wadi Mousa, e ad Aqaba. Offrono sistemazioni in camere doppie con bagno a cifre che si aggirano su 85 JOD, ma comunque è sempre meglio contrattare il prezzo dovuto.

Sempre in queste località esistono alberghi a prezzi elevati ma bisogna essere disposti a pagare qualcosa come 115 JOD e oltre a notte per una camera doppia.

In alternativa, un alberghetto economico chiede per una camera doppia dai 50 ai 60 JOD (www.johotels.com).




Mangiare

Il modo migliore per chi veramente ha intenzione di mangiare in economia è quello di fermarsi nei chioschi dei suq arabi dove, con cifre irrisorie anche inferiori a € 1,5, si possono acquistare falefel o shawarma. Il primo è una focaccia di pane arabo arrotolata e ripiena di polpettine di legumi fritti, pomodoro, menta, una spruzzata di tahina (una pasta di semi di sesamo) o di una salsa di yogurt. La shawarma è un panino ripieno di striscioline di carne d'agnello e pollo cotte allo spiedo.



Una cena in un ristorantino ha prezzi che possono variare da 3 a 5 euro ed costituisce l'occasione giusta per scoprire la cucina giordana. Come mezzeh, traducibili in antipasti, si può gustare una sorta di paté di ceci chiamato humus, onnipresente su tutte le tavole, un po' come d'altra parte la tahina. I borek sono gustose sfogliate calde ripiene di formaggio, i kibbeh polpettine d'agnello accompagnate da pinoli e grano saraceno mentre lo shinklish è un piatto di saporito formaggio di capra servito insieme a timo, pezzetti di pomodoro, paprika e condito con olio d'oliva. Da provare anche le ottime melanzane o zucchine ripiene di carne (mashi) e, tra le insalate, il fattoush composto di prezzemolo, insalata novella e cipolle dolci. Per gli amanti della carne, l'agnello costituisce l'alimento principale della cucina con i tradizionali kebab, spiedini alla brace accompagnati da verdure. Merita un assaggio anche il kofta, una sorta di salsiccia con carne macinata e spezie.



Il pane arabo è delizioso; si può provare quello ricoperto di zatar, un misto di timo e sesamo, oppure il sumaq condito con olio d'oliva. Aqaba, sarà uno dei pochi posti dove riuscirete a mangiare dell'ottimo pesce, da provare gli astici locali.

Se invece volete concedervi qualcosa di più costoso, Amman ma anche altre città come Jerash, Madaba o Aqaba hanno da offrire numerosi ristoranti, sia di cucina tradizionale che d'altri paesi, ma qui i prezzi possono variare da 15 a 30 euro bevande comprese.


Moneta e carte di credito

La moneta della Giordania è il dinaro (JOD), suddiviso in 1000 fil. Esistono monete da 50, 100, 250, 500 fil e da 1 dinaro, mentre le banconote hanno tagli da JOD 0,500, 1, 5, 10 e 20.



L'euro è accettato in tutte le banche senza problemi e, talvolta, anche dai commercianti per i pagamenti.

Le banche offrono buoni tassi di cambio rispetto ai cambiavalute per quanto riguarda il denaro contante mentre, se si tratta di travellers' cheque, applicano commissioni elevate, intorno al 10%.

Le banche sono aperte dalla domenica al giovedì con orario 8.30- 12.30 e 16-18, inverno 15.30-17.30.

Gli uffici di cambio privati hanno orari di apertura più lunghi, in genere dalle 9 alle 21.

La carta di credito più diffusa è la Visa, ma anche con altre carte come Mastercard, Cirrus, Plus e American Express è possibile eseguire pagamenti in negozi ed alberghi, oppure prelevare contante in banca o tramite sportelli automatici


Cambio attuale:

1 Euro = 0,94 Dinaro Giordano
1 USD = 0,71 Dinaro Giordano

dati aggiornati al 28/11/11

Posta e telefono

I servizi postali in Giordania funzionano bene.

Di solito gli uffici postali rimangono aperti tutti i giorni dalle 7 alle 19 durante il periodo estivo, e dalle 8 alle 17 in inverno, osservando come giorno di chiusura il venerdì.

I francobolli possono essere acquistati direttamente negli uffici postali, oppure negli alberghi ed in molti negozi di souvenir. I

l tempo medio di arrivo per la posta spedita dalla Giordania all'Italia è di una decina di giorni.



La rete telefonica della Giordania è gestita da due società private, la JJP e l' ALO.

Per telefonare si può scegliere tra l'accedere ad un posto telefonico privato, effettuare chiamate dagli alberghi (più care) o dai negozi oppure comperare una scheda telefonica ed usufruire degli apparecchi distribuiti sul territorio nazionale dalle due compagnie sopra menzionate (le cui schede telefoniche non sono intercambiabili).

Le schede sono facilmente reperibili nei negozi: per le chiamate internazionali acquistate schede da JD 10 o JD 15, per le telefonate interne sono disponibili schede da 2-3 JD.



Il codice internazionale per la Giordania è 00962 seguito dal prefisso della località prescelta senza lo zero e dal numero desiderato.

Per chiamare l'Italia si deve digitare lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

La Giordania è coperta dalla rete GSM per la telefonia mobile.




Sanità

L'acqua del rubinetto in Giordania si può bere, ma non nella Valle del Giordano dove la dissenteria è un problema.

E' sempre consigliabile però bere acqua imbottigliata o comunque sterilizzata, non mangiare verdura cruda e solo frutta che potete sbucciare personalmente.



Provvedete a stipulare un'assicurazione sanitaria prima della partenza e, in caso di malattie o ferimenti, contattate l'Ambasciata Italiana o rivolgetevi ad un albergo a cinque stelle: sapranno sicuramente mettervi in contatto con personale qualificato a risolvere i vostri problemi.



Se si fa uso di farmaci particolari, è meglio portarsene una scorta da casa, visto che in Giordania non tutte le medicine sono di facile reperibilità.


Sicurezza

La Giordania è una nazione che non presenta particolari problemi dal punto di vista della sicurezza.

I furti, e più in generale i crimini, sono facilmente evitabili semplicemente adottando elementari misure di precauzione.

Gli alberghi sono luoghi sicuri.

Unici fastidi possono essere costituiti dai continui apprezzamenti o molestie che donne in viaggio senza accompagnatori maschili possono ricevere dai cittadini giordani.

Non concedere troppa confidenza a sconosciuti e indossare abiti adeguati saranno di sicuro aiuto.



Per reati sessuali contro minori è prevista la condanna a morte.


Comportamenti

La Giordania, anche se tra tutti i Paesi arabi è forse il più occidentalizzato, rimane pur sempre una nazione musulmana, pertanto un abbigliamento decoroso è caldamente consigliato.

Per chi ama scattare fotografie è sempre meglio chiedere prima il permesso non dimenticando che le donne non si possono fotografare in quanto di fronte al visitatore straniero devono tenere un atteggiamento molto riservato.



Rispettate l'intimità del popolo beduino: se si dovesse aver l'occasione di visitare una loro tenda durante un'escursione, ricordate che alla presenza di un'offerta di cibo si dovrà attingere da un unico piatto, ed esclusivamente con la mano destra.

Durante il Ramadan evitate, in presenza di musulmani, di mangiare, fumare e bere alcolici.


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Viaggiatori disabili

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Curiosità

Il Mar Morto o Al-Bahr al-Mayit come é chiamato dagli abitanti locali, riveste una certa importanza per l'utilizzo dei fanghi ricchi di minerali adatti alla cura di molte malattie della pelle, mentre l'acqua ha effetti benefici per chi ha problemi circolatori o di artriti. Nella zona sono sorti diversi centri specializzati in questo tipo di cure, oltre ad alberghi attrezzati per ospitare la sempre più numerosa affluenza di turisti non solo dediti alle cure termali.

Guide e libri

Link utili



www.jordan-online.com


offre ottime informazioni di carattere generale


www.tourism.jo


info sulle mete turistiche della Giordania


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Il paese in cifre
Capitale Amman
Superficie 89.213 kmq
Popolazione 6.053.193 (luglio 2007)
Densità 63 ab./kmq
Religione islamica (sunnita)

Geografia e territorio

Visualizzazione ingrandita della mappa

Il piccolo territorio del Paese, situato su un area totale di 89.213 kmq (88.884 kmq. di terra e 329 kmq occupati dalle acque), si può facilmente dividere in tre zone o regioni principali: la Valle del Giordano, l'altopiano della Transgiordania e il deserto.

Poverissima d'acqua, la Giordania ha il suo unico fiume nel Giordano che, lungo 215 km, scorre incassato tra i monti della Palestina e quelli della Transgiordania nella parte ovest della nazione.

La fertile vallata si estende fino a sud attraversando la depressione più profonda della terra, quella del Mar Morto, e proseguendo fino al Golfo d'Aqaba nel Mar Rosso.

L'altopiano della Transgiordania corrisponde alla zona dove sono situati i principali centri urbani, Amman, Zarqua, Irbid e Karak, ed è il luogo di maggior interesse turistico vista la presenza dei più importanti siti archeologici come Petra, Jerash, Karak e Madaba.

La regione desertica occupa circa i due terzi del Paese, si estende ad est del territorio e più giù, fino a sud nella zona del Wadi Rum, dove si trova anche la cima più alta della Giordania, il Jebel Rum (1754 m).


Ecologia e ambiente
© Ettore Thaon / iMondonauti.it
Bethania oltre il Giordano

308 kmq, picchi di 1200 m di altezza e depressioni fino 200 m sotto il livello del mare, nella Valle del Giordano, 703 specie di piante, 215 di animali e 38 specie di mammiferi: questi sono i numeri della Riserva Naturale di Dana, un’oasi naturale di tranquillità e pace, una terra selvaggia che nasconde un universo intero da scoprire.

Estesa ai margini meridionali della Rift Valley, comprende i siti del monte Rummana, le rovine di Feinan, il villaggio di Dana e le rupi di arenaria del Wadi Dana.

Foreste mozzafiato, dune di sabbia, deserti sassosi e pendii di roccia da percorrere anche in solitaria seguendo gli itinerari suggeriti all’ingresso dell’area protetta.

Un ritorno alla natura, dove si è parte di un mondo meraviglioso, terra immobile abitata dalla secolare presenza della ospitale tribù Ata’ta.

Qui non c’è soluzione di continuità tra uomo e paesaggio. Il ritmo è quello dei giorni e delle notti, da passare sotto le stelle, presso l’accampamento di Rummana, per essere ancora più parte di questo scenario, o nel lodge di Feinan: questo alloggio è lontano dai percorsi asfaltati, privo di elettricità e alimentato a pannelli solari; la notte è illuminato della sola presenza di candele che donano alla struttura un fascino irresistibile.

Situato nel cuore del remoto panorama del deserto del Wadi Arab, offre un’incomparabile esperienza di soggiorno nel deserto (tel. 00962 6 4616483).


Sulla penisola di Madash che si allunga sul Mar Morto si trova, invece, il Mujib Chalet (tel. 00962 6 4616483), anche questo un rifugio improntato sulla visione eco-sostenibile del turismo, luogo ideale per accedere alla Riserva Naturale di Mujib, la più bassa area protetta al mondo.

La riserva si trova all’interno della gola di Wadi Mujib che si immette nel Mar Morto, 410 m sotto il livello del mare.

In alcuni punti raggiunge i 900 m sopra il livello del mare ed è proprio grazie a questo dislivello di 1300 m (e al flusso dell’acqua garantito da sette affluenti) che il Wadi Mujib offre un’incredibile biodiversità ancora da esplorare e documentare.
É possibile visitare l’area percorrendo i numerosi itinerari escursionistici della riserva o navigare le acque del Mar Morto con un’imbarcazione a energia solare, o ancora, calarsi in tutta sicurezza in alcuni punti della gola provando l’ebbrezza di seguire da lontano le tracce degli stambecchi, abili padroni delle rocce del wadi.

Esistono anche percorsi fluviali adatti agli amanti dell’avventura che sappiano nuotare bene e che abbiano un fisico allenato.
Attenzione, però: occorre sbrigarsi per godere di queste meraviglie! Pare che, a questo ritmo, la regione possa prosciugarsi completamente entro il 2050!


Clima

Il clima è di tipo mediterraneo nelle regioni ad ovest e nord ovest della Valle del Giordano, con inverni freddi e umidi ed estati calde e asciutte, in grado di raggiungere temperature che superano i 35°C.

In questa zona del Paese la neve, durante il periodo invernale, può fare la sua comparsa e comunque le precipitazioni piovose raggiungono anche i 600 mm annui.

Diversa è la situazione nelle regioni desertiche del sud e del sud-est dove il clima è prevalentemente arido.

Le precipitazioni sono scarse, inferiori ai 50 mm, e ad estati bollenti con temperature che superano spesso i 40°C si alternano venti freddi provenienti dall'Asia durante il periodo invernale.

Il tasso d'umidità varia dal 74% di Amman al 44% di Aqaba in inverno, mentre d'estate si registra il 59% di Amman contro solamente il 34% di Aqaba.


Popolazione

La popolazione della Giordania è composta per il 99% da arabi molti dei quali (circa il 60%) sono palestinesi, provenienti dalla Cisgiordania come profughi durante le guerre del 1948 e 1967.

A questi si aggiungono piccole minoranze di circassi, emigrati dal Caucaso durante le campagne di conquista della Russia zarista nel XIX sec., ma sono presenti pure piccole comunità di armeni, turchi e curdi.



Il 72% dei giordani vive nelle aree urbane delle grosse città come la capitale Amman, nella vicina Zarqa o ad Irbid, la seconda città come dimensioni. All'urbanesimo caotico della regione nord occidentale si contrappone la spopolata e vasta zona desertica occupata dalle tribù di beduini oggi stimati intorno a 40.000 persone, dediti in parte al nomadismo, portatori di valori di tipo cavalleresco e motivo d'orgoglio del popolo giordano.


Lingua

La lingua ufficiale della Giordania è l'arabo, ma l'inglese è molto diffuso e parlato in maniera accettabile da un gran numero di persone.

Le indicazioni stradali sono in inglese; nelle località turistiche qualcuno parla italiano, francese e tedesco, e sarà ben lieto di comunicare con voi con lo scopo di fare un po' d'esercizio.


Religione

La popolazione giordana è essenzialmente musulmano sunnita (96%) mentre i cristiani sono greco-ortodossi e greco-cattolici (oggi ridotti a circa il 4% in seguito all'emigrazione verso gli Stati Uniti ed il Canada e al minor tasso di natalità).

Storia
© Ettore Thaon / iMondonauti.it

Le prime tracce di presenze umane nel territorio corrispondente all'attuale Giordania si hanno nella preistoria, grazie ad alcuni manufatti e frammenti di teschi di Homo erectus risalenti a 1.700.000-600.000 anni fa.

Del periodo calcolitico, corrispondente al 4500-3000 a.C., sono stati ritrovati resti d'insediamenti umani ancora privi di mura difensive e le prime tecniche di fusione di minerali di rame.

L'età del bronzo vede, nella Valle di Giordano, la comparsa delle prime tribù semitiche dedite all'agricoltura, e la nascita d'insediamenti difesi da mura. E' inoltre durante questo periodo che si registrano le prime presenze di un popolo di lingua ebraica, dal termine habiru vale a dire forestiero, gli israeliti.

L'età del ferro, il periodo di cui parla diffusamente la Bibbia, porta l'invasione dei filistei, provenienti da Creta, e ai primi confronti con gli israeliti, che mantennero il loro dominio sulle terre della Cisgiordania lasciando ai filistei il controllo della costa.

Sempre in questo periodo si verificano nuove invasioni di un popolo proveniente dalla Mesopotamia, gli assiri, e successivamente dei persiani, fino all'arrivo dei macedoni di Alessandro il Grande che conquistò la Giordania durante la campagna militare del 333 a.C.



Dieci anni più tardi, alla sua morte, l'Impero di Alessandro fu suddiviso tra i suoi generali, mentre nella Giordania meridionale una tribù di origine nomade, i nabatei, dopo la fondazione della loro capitale Petra, ebbero un ruolo influente nel commercio delle spezie tra Arabia e Mediterraneo, ma non furono mai un vero e proprio Impero tanto che alla morte del loro ultimo re, Rabbel II, avvenuta nel 106 d.C., furono incorporati nell'Impero romano.

Successivamente i sasanidi, provenienti dalla Persia, e i bizantini conquistarono i territori giordani fino a quando, alla morte del profeta Maometto, i musulmani iniziarono i primi scontri con l'impero bizantino.

Nel 636, sotto la guida di Abu Bakr, le tribù arabe sconfissero l'esercito bizantino definitivamente e, nel 640, respinsero gli ultimi tentativi di resistenza dei sasanidi completando la conversione dei territori all'Islam.

Nel 1095 il papa Urbano II, stanco delle continue distruzioni nella città santa di Gerusalemme da parte araba, proclamò la prima crociata. Conquistata Gerusalemme nel 1099, i crociati ebbero il controllo della maggior parte della Giordania fino a quando, nel 1171, Yusuf ibn Ayyub Salah, meglio conosciuto come Saladino, respinse i crociati dalla Palestina riappropriandosi di Gerusalemme.

Alla sua morte, dispute tra i successori causarono lo sfaldamento in piccoli principati.

In tale occasione si distinsero i mamelucchi, una casta militare d'origine circassa, facilitando la penetrazione dei turchi ottomani presenti sui territori fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale.



La guerra si concluse con la disgregazione dell'Impero ottomano, e le potenze vincitrici, Francia ma soprattutto Gran Bretagna, diedero l'amministrazione della Transgiordania ad un fedele alleato, lo sceicco Abdullah, che nella guerra aveva avuto un ruolo importante schierandosi con le forze alleate.

Dopo un paio di anni, con la rinuncia della Gran Bretagna al mandato sulla Palestina e la creazione dello stato ebraico di Israele, la Giordania si trovò coinvolta in una guerra a fianco di Egitto, Siria, Libano ed Iraq, come membro della Lega Araba.

I tentativi di negoziato per una risoluzione del conflitto tra il futuro primo ministro israeliano Golda Meir e re Abdullah naufragarono nonostante la disponibilità del re giordano, tanto che egli stesso fu assassinato da estremisti palestinesi nel 1951.

Alla sua morte il trono passò al nipote Hussein nel 1953.

Dopo aver licenziato gli ufficiali inglesi che Londra aveva messo a capo dell'Armata Araba, Hussein cercò di inserire ai posti di comando figure giordane, ma fu coinvolto nel 1967 in una delle peggiori disfatte per gli arabi, guerra conclusasi con la perdita della Cisgiordania, Gaza, Golan, Gerusalemme est, i luoghi santi e il Sinai.

Impegnato per ben 46 anni nel dialogo con Israele, sfidando anche numerosi attentati organizzati da estremisti arabi, Hussein si spense nel 1999 lasciando il trono al figlio e attuale sovrano Abdullah bin al Hussein.


Costituzione

Il Paese, indipendente dal 25 maggio del 1946 col nome di Transgiordania, assume quello di Regno Hashemita del Giordano o Giordania nel 1949.

Monarchia costituzionale, il potere legislativo spetta al re che può nominare e destituire i giudici, approva gli emendamenti della costituzione, dichiara la guerra ed è il comandante delle forze armate. L'attuale re è Abdallah bin al Hussein in carica dal 9 febbraio 1999.



L'altro organo cui spettano i poteri legislativi è l'Assemblea Nazionale formata dalla Camera dei Deputati (composta di 80 membri eletti da tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni d'età) e dal Senato (di cui fanno parte 40 membri designati dal re).

Il Consiglio dei ministri nominati dal re o dal primo ministro è responsabile della politica generale e del coordinamento del lavoro dei vari ministeri.



La Costituzione è datata 8 gennaio 1952, e prevede elezioni ogni quattro anni.



Lo Stato è diviso in 12 province (muhafazat): Ajlun; Al'Aqabah; Al Balqa'; Al Karak; Al Mafraq; Amman; At Tafilah, Az Zarqa'; Irbid; Jarash; Ma'an; Madaba.


Situazione politica

L'attuale re Abdullah II, è in carica pro tempore in quanto dovrà cedere la corona al fratellastro Hamzah, designato dallo scomparso re Hussein come suo erede al trono.

Abdullah II si sta impegnando nel non facile compito di portare avanti il progetto politico del padre che per ben 46 anni, quasi l'intero arco dell'indipendenza della Giordania, ha cercato di mantenere un equilibrio nel Paese pur in mezzo alle molte guerre che hanno colpito il Medio Oriente.


Economia

La Giordania è un piccolo paese arabo con scarse risorse idriche e senza petrolio, ancora fortemente arretrato, tanto che necessita d'ingenti aiuti finanziari da parte soprattutto degli stati arabi produttori di petrolio.

Il problema dei profughi palestinesi immigrati dal 1948, e la guerra del Golfo del 1990-91, hanno ulteriormente contribuito ad impoverire l'economia del Paese tanto che ancora oggi il 30% della popolazione vive sotto la linea di povertà.

Prima della guerra un quarto degli scambi commerciali della Giordania avveniva con l'Iraq il che la dice lunga sul danno commerciale che la nazione ha dovuto sostenere ultimamente.



L'agricoltura è a carattere di sola sussistenza poiché solo il 4,2% del territorio è coltivabile (in pratica l'area ad est del Mar Morto e la Valle del Giordano).

L'industria occupa il 25% dei settori produttivi e comprende risorse minerarie, in particolare cospicui giacimenti di fosfati che sono l'unico bene esportato, raffinerie di petrolio e piccole fabbriche a conduzione artigianale occupate nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella lavorazione della lana.

Dal 1994 il turismo rappresenta, dopo l'industria, la maggior entrata economica del Paese tanto da costituire il 10% del PIL.

Per quanto riguarda il commercio la Giordania deve importare quasi tutto il necessario, dalle materie prime agli autoveicoli, dai generi alimentari ai prodotti chimici.


Festival e tradizioni

In Giordania non sono molte le manifestazioni tradizionali che possono interessare il visitatore occidentale.

Una, in ogni caso, per chi si trovasse in viaggio durante i mesi di luglio ed agosto è di sicuro interesse. Stiamo parlando del Festival d'arte e di cultura di Jerash, una rassegna di spettacoli teatrali, danze e concerti che costituisce un appuntamento irrinunciabile per molti giordani e turisti stranieri ( www.jerashfestival.com.jo).

Una manifestazione che può invece interessare tutti gli sportivi è la Coppa del Deserto, una maratona che nel mese di novembre si tiene nello spettacolare deserto del Wadi Rum, sulle orme di Lawrence d'Arabia.

Le rimanenti tradizioni popolari sono costituite dal ricordo dei principali avvenimenti legati alla cultura islamica, e spesso non saranno di particolare interesse per il turista.



Le festività nazionali più importanti sono: 1 gennaio, Capodanno; 30 gennaio, Compleanno del re; 22 marzo, Giornata della Lega Araba; Venerdì Santo; 1 maggio, Festa dei Lavoratori; 25 maggio, Festa dell'Indipendenza; 25 dicembre, Natale.

http://atacama.it/giordania_info.htm

GIORDANIA
Informazioni utili

INFORMAZIONI


GIORDANIALa Giordania confina a nord con la Siria, a nord-est con l'Iraq, a est e a sud con l'Arabia Saudita e a ovest con Israele. Si può suddividere la Giordania in tre zone climatiche ben distinte: la fertile Valle del Giordano che corre lungo la parte occidentale del paese; l'altopiano della Transgiordania, dove si trova la maggior parte delle città; il deserto della Transgiordania, che si allunga a est verso la Siria, l'Iraq e l'Arabia Saudita. La Giordania è un paese piuttosto piccolo, con una curiosa linea di confine a est che sembra quasi un singulto: si narra che il confine orientale fu tracciato da Winston Churchill al termine di un lauto pasto... Le foreste di pini del nord cedono progressivamente il passo alle colline coltivate della Valle del Giordano, dove predominano il cedro, l'ulivo e l'eucalipto. Verso sud, in direzione del Mar Morto, la vegetazione non sopravvive e il paesaggio è dominato da pianori di fango e sale. Nelle regioni desertiche del paese si incontra la tipica fauna del deserto: cammelli, volpi del deserto, topi della sabbia, lepri e topi delle piramidi, mentre nelle colline a nord-est del Mar Morto ci sono cinghiali, tassi e capre. La Giordania è conosciuta per la fauna marina, e il Golfo di Aqaba ha un'enorme varietà di pesci tropicali e di coralli. La più grande riserva naturale del paese è la Shaumari Wildlife Reserve, a est, dove gazzelle e orici, una volta diffusi in tutto il paese, sono stati reintrodotti. Il clima varia considerevolmente da una parte all'altra del paese. La Valle del Giordano in estate può essere incredibilmente calda (in genere intorno ai 40°C), mentre ad Amman e a Petra in inverno ogni tanto nevica. La zona dell'altopiano in genere è calda e secca, con temperature che fluttuano da un minimo di 20°C a un massimo di 30°C, mentre nel deserto si soffrono notevoli sbalzi di temperatura: caldo secco frammezzato da venti freddi provenienti dall'Asia centrale.

I DOCUMENTI: E' richiesto il passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di partenza. E' necessario il visto d'ingresso turistico che può essere ottenuto semplicemente acquistandolo presso gli appositi sportelli dell'aeroporto giordano d'arrivo.

I VOLI: Sono operati dalla Royal Jordanian Airilines, compagnia di bandiera, con Air Bus 320 che al momento della stesura di questo catalogo collegano Milano e Roma ad Amman ogni giovedì e domenica.

FUSO ORARIO: Lancette avanti di un'ora tutto l'anno poiché anche la Giordania adotta l'ora legale nello stesso periodo.

CLIMA: Calde e secche le estati con temperature fino ai 49° gradi nella Valle del Giordano, più miti ad Amman e Petra. Le precipitazioni sono trascurabili, gli inverni sono brevi ma freddi e in qualche caso si registrano nevicate anche a Petra.

ABBIGLIAMENTO: Comodo e informale. Per le visite in città, specie per i luoghi di culto, un abbigliamento appropriato è indispensabile (calzini, abiti con maniche e pantaloni lunghi). Una giacca a vento è sempre consigliata, l'inverno un abbigliamento pesate ed adeguato.

LINGUA: La lingua ufficiale è l'arabo.

MONETA: Dinaro giordano.

ELETTRICITA': Tensione a 220 volts.

TELEFONO: Per chiamare l'Italia: 0039 seguito dal prefisso della città con lo 0 e dal numero. Le chiamate internazionali dagli alberghi costano notevolmente di più rispetto a quelle effettuate da un telefono a scheda.

TRASPORTI: Autobus, taxi collettivi sono frequenti ed economici. Ci sono autobus di linea che collegano Amman con le principali città del Paese. I voli interni operano da Amman ad Aqaba.

VACCINAZIONI: Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. E' bene portarsi una piccola ed essenziale dotazione di medicinali utili e quelli per uso personale.

MANCE: Sono gradite e consigliate per guide e autisti. Nei tour di 8 giorni le guide chiedono al termine circa 40euro per persona.

SHOPPING: Liuti arabi, oggetti in legno di noce, le pipe ad acqua (narghilè), il copricapo arabo o keffiyah e le bottigliette di sabbia colorata di Petra. I souvenir che trovate non hanno i prezzi migliori del Medio Oriente e molti sono importati dall'Egitto e dalla Siria. Vi sono catene di negozi che vendono souvenir fatti a mano, soprattutto da donne, di alta qualità i cui profitti vanno a organizzazioni di beneficenza per proteggere l'ambiente e migliorare la condizione della donna.

FOTO E VIDEO: Pellicole sono facilmente reperibili. E' proibito fotografare aree strategiche come aeroporti ed edifici pubblici. Le persone non gradiscono essere fotografate, vi preghiamo di usare buon senso.

CUCINA: Le insalate e le salse sono fantastiche. Ottima la carne di pollo e manzo. Humus, purea di ceci, kebab. Una specialità beduina è il mensaf: letto di riso e pinoli su cui viene adagiato l'agnello. I dolci sono una passione giordana specie con il miele e lo sciroppo.

RAMADAN: E' il nono mese del calendario islamico durante il quale i musulmani digiunano dall'alba al tramonto. I siti archeologici e i ristoranti sono comunque sempre aperti agli stranieri che sono invitati a tenere un comportamento rispettoso.

SERVIZI EXTRA: Servizi e strutture che siano considerati dal cliente come requisito essenziale per l'effettuazione del proprio viaggio, dovranno essere richieste per iscritto all'atto della prenotazione e confermate dall'organizzatore del viaggio. In mancanza non verranno accolte eventuali contestazioni. Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'articolo 17 della legge n. 38/2006 - La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all'estero.


LE LOCALITA'


Amman
Affonda le sue radici nella storia: l’antica Rabbath Ammon citata nell’Antico Testamento risale al 3500 a.C. e, sotto il regno Tolemaico, venne ribattezzata con il nome più conosciuto di Filadelfia fino ad arrivare al nome odierno con il quale, nel 1950, divenne capitale del regno Hascemita. Fu costruita su sette colli come Roma, ma oggi grazie al suo sviluppo la città si estende su diciannove jebel (colli). Amman vive secondo un ritmo lento, scandito dalle contrattazioni nei mercati, dalle preghiere nelle moschee che si elevano dai minareti e dagli incontri delle genti nei caffè locali davanti ai narghilè.

I castelli del deserto
Nel deserto a est di Amman si trovano antichi castelli, forti e caravanserragli fatti erigere dai califfi Omayyadi di Damasco nel VII e VIII secolo: Amra, il castello meglio conservato ed il più interessante, presenta mirabili affreschi e mosaici; Azraq, forte in basalto nero, utilizzato sin dai tempi dei Romani, divenne il quartier generale di Lawrence d’Arabia durante il periodo della rivolta araba contro i turchi (1917); Kharanah, palazzo edificato nel 711 d.C. con propositi difensivi.

Jerash
L’antica Gerasa, che si trova a soli 48 km da Amman, fu fondata da Alessandro Magno nel 330 a.C. È un sito archeologico di rara bellezza; paragonata a Pompei per l’ottimo stato di conservazione delle sue rovine. Una passeggiata per Jerash è un viaggio a ritroso nel tempo.

Ajlun
L’imponente castello di Qala’at ar-Rabatd, esempio dell’architettura militare islamica, si sviluppa in un dedalo di torri, gallerie, stanze. È situato in posizione strategica in cima alla collina, a 1.270 m di altitudine e domina la valle del Giordano. Costruito nel 1184 da un nipote di Saladino, venne distrutto dai Mongoli nel 1260 e successivamente ricostruito dai Mamelucchi.

Madaba
Situata a 30 km da Amman, è la prima città che si incontra lungo l’antica Via dei Re. Fatta erigere nell’850 a.C. Madaba è conosciuta come la città dei mosaici che si possono ammirare in varie chiese e case. Il mosaico più interessante è custodito nella chiesa greco-ortodossa dedicata a San Giorgio. Questo capolavoro che risale al 560 d.C. e che in origine misurava circa 25 m per 5, fatto con 5 milioni di tessere di pietra colorata, rappresenta una dettagliata carta geografica della Palestina e del Basso Egitto.

Monte Nebo
A dieci minuti da Madaba si trova il Monte Nebo, posto sul margine di uno spettacolare altipiano dal quale durante le giornate limpide si possono vedere il Mar Morto e addirittura le guglie della chiesa di Gerusalemme. É il luogo più venerato della Giordania, dove sorge il monumento in ricordo di Mosè che qui, secondo la tradizione, morì e fu sepolto.

Kerak - Shobak
Sulla sommità di un altipiano a 1.071 m sul livello del mare, appare la maestosa città fortificata di Kerak. La fortezza di Kerak fu costruita nel 1132 per ordine di Re Baldovino I poiché l’altopiano risultava strategicamente importante per le segnalazioni trovandosi a metà strada tra Gerusalemme e l’altra fortezza crociata di Shobak. Dopo aver resistito per anni agli attacchi degli eserciti arabi, nel 1189 fu conquistata dalle truppe di Saladino. L’edificio è imponente e vale la pena percorrere i lunghi corridoi, le torri, le grandi stanze, i passaggi segreti, immaginando come doveva essere la vita dei nobili feudatari.

Petra
La storia di Petra è avvolta in parte da un alone di mistero ma è ben conosciuta la sua grande importanza per il commercio con le vie carovaniere. Scoperta solamente nel 1812, oggi è sicuramente una delle più belle meraviglie al mondo. Una volta percorso il Siq, un canyon di arenaria, l’affascinante città nabatea si apre a noi in tutta la sua maestosità e immediatamente si scopre il motivo per il quale questo sito interamente scavato nella roccia viene chiamato la città rosa. Per prima appare la Tesoreria Al Khazneh, la cui facciata è larga 30 m e alta 43 m: è il monumento più imponente, ispirato all’architettura ellenica classica. Fu scavata durante il primo secolo a.C. come tomba per un re Nabateo; la facciata è riccamente decorata con sculture rappresentanti figure mitologiche e divinità nabatee. Proseguendo lungo la Via delle Facciate, costituita da una fila di case (tombe) con decorazioni elaborate probabilmente di origine assira, si giunge al Teatro, costruito originariamente dai nabatei, fu ampliato ed utilizzato dai romani. Successivamente si percorre la via Colonnata, il cuore di Petra, un tempo mercato, fiancheggiata da negozi e case. Percorrendo un erto sentiero molto suggestivo si sale al Monastero (Al Deir); situato al termine di una scalinata di 800 gradini tagliati nella roccia, fu utilizzato dal VI secolo in poi, durante l’epoca bizantina, come monastero e alcune croci furono dipinte sul muro.

Beida
Le rovine dell’antico villaggio di Al Beidha risalgono a circa 9000 anni fa e sono assieme a Gerico, uno dei siti archeologici più antichi del Medio Oriente. Gli scavi hanno rivelato l’esistenza di 6 diversi livelli di abitazioni neolitiche e di un livello sottostante riferibile al Mesolitico. Al di fuori del centro urbano è stata trovata la necropoli con le tombe rupestri dei nabatei.

Wadi Rum
È il mitico deserto di Lawrence d’Arabia. Pur non essendo un vero e proprio deserto di dune, ha un fascino veramente straordinario grazie alle meravigliose colorazioni che il paesaggio assume: qui infatti la sabbia ha delle particolari sfumature rosse dovute alla presenza di rocce di arenaria che a causa dell’erosione del vento hanno acquistato forme veramente curiose. E proprio su alcune di queste rocce possiamo trovare delle importanti incisioni di epoca nabatea.



Aqaba:
L’unico accesso della Giordania al mare, sorge in un anfiteatro naturale ai piedi delle montagne ed è lambita da un mare dalle acque limpidissime e sempre calde prive però della barriera corallina e della fauna tipiche del Mar Rosso. È probabilmente la città biblica di Eloth situata vicino alle miniere di rame di re Salomone. Divenne importante centro nabateo e dopo il 106 d.C. fu utilizzata dai Romani come emporio sulla via delle spezie; durante la conquista araba diventò una tappa obbligata per i pellegrini che si recavano alla Mecca e restò comunque una città sonnolenta fino al 1917, quando il colonnello Lawrence con i suoi beduini la liberarono dai turchi.

Mar Morto
Questo specchio argenteo è in realtà un grande lago salato posizionato 390 m sotto il livello del mare e deve il suo nome alla totale assenza di vita nelle sue acque: non vi sono né pesci, né molluschi, né coralli, a causa dell’alta concentrazione di sale presente nelle sue acque; in arabo il Mar Morto è chiamato “Bahr Lut” che significa “il mare di Lot”. Il Mar Morto offre un’occasione di bagno davvero insolita: l’elevata densità dell’acqua fa sì che un corpo galleggi di più ed è quindi piacevolissimo stare comodamente sdraiati sul dorso a leggere un libro. Questo mare è apprezzato soprattutto per le qualità curative ed i suoi fanghi sono ottimi coadiuvanti di bellezza.
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GIORDANIA
Le Località

LE LOCALITA' DELLA GIORDANIA


AMMAN
Passeggiando nei quartieri residenziali e commerciali della capitale giordana, si potrebbe pensare di essere in una qualunque grande città europea o americana.L’Amman moderna, quella che si espande a vista d’occhio sotto la spinta di un paese in continuo sviluppo, è infatti interamente concepita su modelli occidentali. Naturalmente, c’è anche l’altra Amman, quella che meglio rispecchia l’anima tradizionale del paese, con il suo brulichio di persone, il suo souk, le sue mille botteghe. Apparentemente – e architettonicamente – il contrasto è netto, eppure si ha la sensazione che ad Amman tradizione e modernità convivano molto meglio che in altre metropoli asiatiche o africane. Costruita inizialmente su sette colli come Roma – ora con il suo milione di abitanti si sviluppa su diciannove – Amman risale probabilmente al 1200 a.C. La città, chiamata Rabbath in tempi biblici e Philadelphia sotto i Tolomei, acquistò notevole importanza nel periodo romano, quando entrò a far parte della Lega delle Decapoli, un’alleanza politica e commerciale fra dieci città romane di quell’area.A questa fase della sua storia risalgono la maggior parte degli edifici di interesse archeologico tutti situati nella Cittadella, l’area più antica e teatro di continui lavori di scavo e di restauro. Fra le rovine più importanti, il Tempio di Ercole costruito nel 166 d.C. sotto Marco Aurelio e l’imponente Palazzo Omayyade (720 d.C.), testimonianza dell’omonima dinastia. Merita sicuramente una visita l’antico centro della città con il Teatro Romano che poteva ospitare fino a 6000 spettatori, il souk e la grande Piazza degli Hashemiti, classico luogo di ritrovo soprattutto nelle serate di bella stagione.

JERASH
Il suo momento d’oro iniziò con la conquista romana (63 a.C.), ma l’antica Gerasa era sicuramente già abitata da qualche millennio, come testimonia il ritrovamento di resti risalenti all’età del bronzo.Favorita dalla fertilità del terreno e dalla posizione privilegiata sulle rotte commerciali dei Nabatei, la città divenne in breve una delle più ricche di tutto l’Impero, una vera metropoli dell’antichità con splendidi monumenti e visitata con tutti gli onori dallo stesso imperatore Adriano. Caduta in declino con la conquista islamica e colpita da una serie di disastrosi terremoti nell’VIII secolo, Jerash, come la chiamarono i dominatori arabi, si ridusse a un oscuro villaggio per poi sparire praticamente nel nulla. Fu solo all’inizio del XIX secolo che un viaggiatore tedesco ne individuò le rovine, riportate però alla luce solo nel 1925. I resti visibili sono solo una parte dell’antica città, ma custodiscono comunque vestigia di grande interesse e molto ben conservate. Fra queste, il monumentale Arco di Adriano costruito nel 129 d.C. per festeggiare l’arrivo dell’imperatore e che oggi accoglie i visitatori all’entrata della città, la spettacolare Piazza Ovale, di forma ellittica e interamente circondata da uno zoccolo su cui poggiano colonne in stile ionico del I secolo d.C., il Cardo Massimo, arteria principale della città e centro della sua intensa vita culturale e commerciale. Di grande fascino il Tempio di Artemide, uno dei più belli e imponenti di tutto il sito.

AJLUN
John Burkhardt, l’archeologo svizzero che individuò nel 1812 le rovine di Petra, giunse nel castello arabo di al-Rabadh ad Ajlun e lo trovò abitato da una famiglia. E’ la prova che questo castello, spesso erroneamente scambiato per una fortezza crociata, non ha mai cessato di avere una sua funzione nel corso della storia. Fatto costruire da Saladino nel 1183 nel villaggio di Ajlun, che significa ‘piccolo luogo rotondo’, a pochi chilometri a nord di Amman, il castello ha subito, come di regola da queste parti, svariate vicissitudini storiche e architettoniche, con ampliamenti, distruzioni (la più clamorosa ad opera dei Mongoli nella seconda metà del XIII secolo) e ricostruzioni. Pesantemente danneggiato da due terremoti, nel 1837 e nel 1927, è stato restaurato e parzialmente ricostruito in anni più recenti.

MONTE NEBO
Destinato a non entrare nella terra promessa verso cui aveva guidato il suo popolo per 40 anni, Mosè dovette accontentarsi di ammirarla da lontano per poi morire serenamente. Il luogo da cui avvenne la visione si chiamava Pisgah e la sua localizzazione si dice fosse sul Monte Nebo, il punto più alto della catena dei Monti Moabiti.Il Monte Nebo,nome derivato probabilmente da un’antica divinità babilonese, viene ampiamente descritto nei testi biblici proprio come il luogo della morte e della sepoltura di Mosè ed è stato fin dall’antichità centro di culto e meta di pellegrinaggi. Il monumento di principale interesse, oltre alle rovine di due chiese bizantine nei pressi delle cosiddette Fonti di Mosè, è la chiesa che sorge sui resti di edifici costruiti fra il IV e il VII secolo d.C. Più volte ampliata e rimaneggiata nei secoli con aggiunte e sovrapposizioni, la chiesa è attualmente posta sotto la tutela della Custodia Francescana di Terra Santa cui venne affidata nel 1932 dal re Abdullah.Scavi e ricerche stanno riportando in luce molte delle strutture più antiche dell’edificio, in particolare i bellissimi mosaici che sono poi oggetto di un accurato lavoro di restauro.

MAR MORTO
Percorrendo la bellissima strada costiera che affianca la riva orientale, quella giordana, del Mar Morto, non si può non restare colpiti dal succedersi quasi ininterrotto delle grandi scogliere biancheggianti di sale. Equamente diviso fra Giordania e Israele, il Mar Morto deve notoriamente il suo nome all’apparente mancanza di ogni forma di vita e alla fortissima depressione in cui è immerso (400 metri sotto il livello del mare, il punto più ‘basso’ di tutta la terra). In realtà non è proprio così, visto che numerosi microrganismi vi hanno trovato proprio il loro habitat ideale, ma certamente la vita visibile è del tutto assente. Al contrario, attorno alle sue rive la vita dell’uomo è sempre stata piuttosto vivace. Oltre a essere stato celebrato e frequentato fin dall’antichità per le proprietà salutari delle sue acque, il Mar Morto ha sempre visto attorno a sé un gran movimento di uomini, soprattutto pellegrini di tutte le religioni diretti nei vari luoghi sacri di cui la zona è particolarmente ricca. Ridotto nella sua estensione a causa del prelevamento di acque del Giordano che ne fanno sia Giordani che Israeliani, il Mar Morto e la zona circostante presentano luoghi e panorami di grande fascino. Nei pressi della riva giordana, sormontata da montagne calcaree di color aragosta, si trovano alcune suggestive località: l’oasi di ‘Ain al-Zara alimentata da oltre quaranta sorgenti calde, la cosiddetta grotta di Lot, dove il personaggio biblico avrebbe trovato rifugio dopo la distruzione di Sodoma e Gomorra e la necropoli di Bab ad-Dhra, la più importante finora conosciuta di tutto il Medio Oriente. Comunque, provate a nuotare in questo mare, sarà un’interessantissima esperienza: a causa dell’elevata salinità che è circa quattro volte quella di un altro qualsiasi mare, sicuramente non andrete ‘a fondo’.

MADABA
Chiamata la ‘città dei mosaici’ per la grande quantità di reperti che custodisce e che ha progressivamente rivelato ad archeologi e restauratori, Madaba, a 30 km da Amman sulla famosa “Via dei Re”, ha goduto di un lungo periodo di prosperità a partire dal XIII sec a.C., età cui risalgono le prime menzioni della città.Colpita da un devastante terremoto nell’VIII secolo d.C., Madaba scomparve progressivamente dalle mappe per essere riscoperta e riportata alla luce solo alla fine del XIX secolo. Il mosaico più celebre è sicuramente la ‘Mappa di Palestina’ nella chiesa ortodossa di San Giorgio, costruita nel 1896 sulle fondamenta di un’antica chiesa bizantina risalente probabilmente al V secolo.Databile attorno al VI secolo d.C., la ‘Mappa di Palestina’, con la sua rappresentazione delle 150 località abitate dalle 12 tribù d’Israele, è un suggestivo esempio di geografia biblica e ha anche permesso agli studiosi di individuare siti e località fino ad allora ignorate. Fra i tanti luoghi di interesse storico e archeologico della città, il Palazzo Burnt, un’antica residenza bizantina, la Chiesa dei Martiri, la Chiesa della Vergine Maria e la Chiesa degli Apostoli, naturalmente tutte ricche di mosaici.

PELLA E UMM-QAIS
I primi a darle un nome accertato furono i Cananei che la chiamarono Pihilu – diventato poi Pella nel periodo romano e bizantino – ma è ormai certo che la località era abitata da tempi molto più antichi, al punto che alcuni ritrovamenti farebbero retrodatare l’insediamento primitivo addirittura a 17.000 anni fa. Oggi Fahl, questo il nome attuale della città a un centinaio di chilometri a Nord-Ovest di Amman, è il principale sito archeologico della Valle del Giordano e uno dei più importanti di tutta la Giordania, anche se i numerosi scavi in corso permettono di visitarne solo una parte limitata. Se la maggior parte delle strutture visibili risale al periodo romano, bizantino e islamico, sono stati comunque effettuati ritrovamenti che portano molto più lontano, fino al periodo paleolitico.Fra i monumenti più significativi della zona archeologica, la chiesa occidentale risalente al VI secolo e la chiesa orientale del V secolo, i bagni di età romana e quella che doveva essere probabilmente la cattedrale della città, del IV secolo. Appartenente come Jerash e Pella alla Lega delle Decapoli e situata in una splendida posizione che domina la Valle del Giordano e il Lago di Tiberiade, l’antica Gadara, oggi Umm Qais, fu probabilmente fondata in età ellenistica. Sede di una celebre scuola di filosofia, poesia e musica, la città era nota per la sua vivace vita culturale e artistica e per l’intensa attività commerciale che le assicurava prosperità e benessere. I due grandi teatri e le terme testimoniano la sensibilità artistica e la raffinatezza dei suoi antichi abitanti.

KERAK
Il coraggio, e in verità anche la ferocia, di Rinaldo De Chatillon e dei suoi soldati non riuscirono a piegare la determinazione di Saladino, che nel 1187, dopo un assedio durato otto mesi, riuscì ad espugnare una fortezza apparentemente imprendibile come quella di Kerak.Anche se il nome di Kerak è in gran parte legato a questa fortezza, la città ha una storia molto più antica che parte dall’età del Ferro, quando era capitale del regno moabita. Oggi è una cittadina dedita soprattutto ai commerci ed è possibile trovare nelle sue vie negozi e botteghe di merci di ogni genere, soprattutto frutta e verdura. Di grande fascino la visita della fortezza, con le sue mura possenti che ancor oggi incutono un senso di timore al visitatore e ben giustificano la sua fama di imprendibilità, con le sue lunghe gallerie dai soffitti di pietra e le sue grandi stanze e sale a volta.

WADI RUM
Nonostante il paesaggio faccia pensare a un posto assolutamente ignorato dagli uomini, questo deserto roccioso di arenaria, granito e basalto, questa spettrale distesa di rocce e di sabbia dai colori mutevoli, è stato, proprio per la sua posizione strategica fra Arabia ed Egitto,percorso da popolazioni che vivevano di intensi traffici commerciali e che hanno lasciato un po’ ovunque i loro segni. Dalle migliaia di iscrizioni sulle pareti rocciose risalenti a tremila anni fa e che indicano pozzi d’acqua e percorsi,alle dighe, le cisterne e i luoghi di culto lasciati dai Nabatei nel III e IV secolo d.C., infinite sono le tracce di attività e di vita in un luogo che apparentemente ne è la negazione. Teatro delle mitiche imprese di Lawrence d’Arabia, il deserto del Wadi Rum lascia un segno indelebile nel visitatore.

AQABA
Soleggiata, orlata di palme, lambita dalle acque del golfo omonimo, rinfrescata da una persistente brezza proveniente da Nord e circondata da montagne che cambiano colore con il trascorrere delle ore, Aqaba vi accoglie con i suoi inverni miti e le attrezzature per tutti gli sport acquatici, dalla pesca allo sci d’acqua al wind-surf. Aqaba è il luogo per i subacquei, ma anche con una semplice maschera ed un boccaglio potrete ammirare le innumerevoli specie di coralli e di pesci. Gli appassionati di storia troveranno in questi luoghi testimonianze degli insediamenti umani di almeno 5500 anni, derivanti dalla strategica posizione di Aqaba, crocevia fra le rotte terrestri e marine dell’Asia, Africa ed Europa. Oggi Aqaba è conosciuta come uno dei più importanti porti commerciali dell’area con intenso traffico marittimo, testimoniato dalla costante presenza di navi in rada nella baia antistante, non avendo tutelato in modo adeguato l’ambiente ai fini turistici.

PETRA
Petra è un luogo splendido, misterioso e sempre entusiasmante. Dichiarata dall’UNESCO “patrimonio universale dell’umanità”, Petra è meta incessante di visitatori, esperti come semplici curiosi, richiamati dall’eccezionalità dei ritrovamenti. Costruita probabilmente intorno al III secolo a.C., fu capitale dei Nabatei,una popolazione di ricchissimi commercianti arabi vissuta fra il I secolo a.C. e il IV d.C..Dopo avere raggiunto il suo massimo splendore nel I secolo d.C.,Petra cadde progressivamente in declino nel periodo islamico anche se mantenne per un certo periodo il suo ruolo di centro carovaniero. Individuate nel 1812 da Burkhardt, le rovine della città furono portate alla luce solo a partire dal 1924,ma scoperte e ritrovamenti continuano tuttora. Protetta per secoli da una catena montuosa difficilmente penetrabile,accessibile soltanto attraverso una fessura fra le montagne nota come il siq,Petra offre al visitatore una quantità straordinaria di tesori archeologici. Scavata nella roccia con tecniche di costruzione che stupiscono per la loro perfezione tecnica e che permisero ai Nabatei di risolvere anche l’importante problema dell’approvvigionamento dell’acqua (di cui la zona è molto povera), Petra affascina anche il visitatore più frettoloso con le sue imperdibili vestigia. Fra queste, il Tesoro, in arabo al-Kazne, così chiamato dai beduini che credevano che l’urna posta sull’imponente facciata, larga 30 metri e alta 43, contenesse i tesori di un faraone, il Sacrificio o al-Mazbah,un santuario all’aperto su un’altura di 1035 metri di cui resta l’ara sacrificale e che offre una visione spettacolare sul resto della città e il Monastero o ad-Deir,il monumento più grande di Petra, una struttura che colpisce per la sua maestosità, con una facciata monumentale e un portone di 8 metri.