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India (2 voti) Autori: www.iMondonauti.it Foto: Susanna Balzarro, Raffaella Milandri Aggiornamenti di: Raffaella Milandri ultimo aggiornamento: 23/3/2011 © Susanna Balzarro / iMondonauti.it Sguardi di bimbi home.fotocommunity.it/susannabalz Un viaggio in India è una di quelle esperienze che non si scordano più. L'India è un Paese che non può lasciarvi indifferenti: o lo si adora o lo si odia, ma indifferenza proprio no. Non è un Paese facile da visitare e molti turisti sono felicissimi di risalire sull'aereo ed andarsene, salvo poi desiderare di tornarci l'anno successivo. E', come molti lo definiscono, un continente più che un Paese, offre una moltitudine di cose da fare, da vedere e, soprattutto, da vivere totalmente lasciandosi coinvolgere dalle atmosfere che di continuo vi avvolgono anche passeggiando semplicemente per strada o durante uno degli interminabili viaggi in treno. Notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati Festival Holi Rajastan: ritorno alle origini Il misticismo antico dell'India del Sud racconta il tuo itinerario in questo Paese Burocrazia e sanità in breve Visto Turistico Necessario Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di scadenza Vaccino Febbre Gialla Non necessaria Profilassi Antimalarica Consigliata Vaccino Epatite A Consigliato Vaccino Epatite B Consigliato Vaccino Antitifico Consigliato Burocrazia e visti Mercato dell'Orissa Per entrare in India è necessario il passaporto con almeno 6 mesi di validità ed il visto che é rilasciato dai Consolati italiani di Roma e Milano allegando alla richiesta due fotografie formato tessera (www.indianembassy.it). Il costo è di 65 euro. Attualmente a Milano viene rilasciato solo il visto con validità 3 mesi. Per il rilascio del medesimo bisogna recarsi non più al Consolato ma all'agenzia Indian Visa Outsourcing Centre situata in Via Marostica 34, Milano, metro fermata Gambara (tel. 0248701173; www.indianvisamilan.com). Se non si abita a Milano e dintorni, è possibile ottonere il visto anche a mezzo corriere: dal sito scaricate i moduli e compilatene accuratamente sia il lato A che quello B; inviateli in busta assieme al passaporto con scadenza non inferiore a 6 mesi, 2 foto formato passaporto, 65 euro in contanti + 15 euro perspese di rispedizione tramite corriere. Rilascio in 3-4 giorni, ma può essere richiesta una procedura d'urgenza con pagamento di relativo supplemento. L'ufficio è aperto la mattina per il ricevimento delle richieste mentre al pomeriggio vengono consegnati i visti. Fate bene attenzione che il visto che vi é inizialmente rilasciato in Italia è valido dal giorno del rilascio e non dal momento dell'ingresso nel Paese, e che solamente i visti di 6 mesi sono poi eventualmente prorogabili una volta arrivati in India. Se il passaporto in vostro possesso è stato emesso da meno di 6 mesi dovete presentare anche il passaporto vecchio oppure una dichiarazione in inglese attestante che fine ha fatto quello vecchio. Il visto di transito viene concesso per un periodo massimo di 3 giorni e costa 12 euro (è bene esserne in possesso se si decide di proseguire il viaggio per Nepal, Sri Lanka o Maldive perché, in caso di ritardi di volo con conseguente perdita delle coincidenze, senza il visto di transito è impossibile lasciare l'aeroporto). Una volta entrati nel Paese è possibile prolungare il visto solo in casi gravi e documentati (in alternativa potete uscire dal Paese e rientrare rapidamente dalla Thailandia per eventuali altri 6 mesi ). Per alcune zone (Kashmir, Uttar Pradesh, Himachal Pradesh, Arunachal Pradesh, Sikkim, Nagaland, Manipur, Mizoran) è necessario ricevere un permesso speciale (Restricted Area Permit, RAP) da richiedersi prima della partenza all'Ambasciata o al Consolato indiano in Italia o, in loco, al Foreigners' Regional Registration Office (Hans Bhavan, vicino alla stazione di Tilak Bridge, Delhi, tel. 23319489, orario da lun. a ven. 9.30-13.30, 14.00-16.00; quest'ufficio rilascia anche, in caso di necessità e gratuitamente, proroghe del visto di 15 gg.) Per le isole Andamane è necessario richiedere il visto che viene rilasciato in aeroporto al momento dell'arrivo. Ha validità di 1 mese. Vaccinazioni © Susanna Balzarro / iMondonauti.it Volti .. home.fotocommunity.it/susannabalz A chi entra in India partendo dall'Italia non sono richieste vaccinazioni particolari, anche se è opportuno prendere alcune precauzioni. Sono consigliate le vaccinazioni antitifica, antitetanica e contro l'epatite A e B. Il rischio di malaria esiste tutto l'anno in tutto il Paese ad eccezione degli stati di Himachal Pradesh, Jammu, Kashmir e Sikkim. Registrata una forte resistenza del P. falciparum alla clorochina. Ora Il fuso orario è di 4 ore e mezzo avanti rispetto all'Italia, 3 ore e mezzo quando in Italia è in vigore l'ora legale. Ciò significa che quando a Delhi è mezzogiorno in Italia sono le 7.30 (le 8.30 quando in Italia vige l'ora legale). Quando andare Se si escludono le regioni dell'estremo nord il rimanente territorio dell'India settentrionale è preferibile visitarlo da ottobre ad aprile quindi dopo e prima l'arrivo dei monsoni, calcolando che i primi tre mesi sono decisamente più freschi e con temperature gradevoli (da un minimo di 7°-15° C a un massimo di 20°-30° C) rispetto agli ultimi in cui si raggiungono giornate veramente calde (min. 20°C, max 35°-40° C). Sconsigliati vivamente i mesi di luglio e agosto in cui i monsoni raggiungono il massimo della loro forza, portando inondazioni e disastri un po' ovunque (fino a 1500-2000 mm. di precipitazioni). Quanto stare Almeno un mese sarebbe il minimo necessario per ammirare con calma quello che il territorio dell'India del Nord può offrire, tenendo conto delle estrema lentezza degli spostamenti tra un luogo e l'altro. Certo chi affronta l'itinerario offerto da un viaggio organizzato può contare sul risparmio di tempo negli spostamenti, ma deve fare anche il conto spesso con visite a monumenti e luoghi tutto sommato molto veloci. Chi viaggia per proprio conto si renderà conto, al momento di firmare i registri degli alberghi dove é richiesto il tempo che una persona ha deciso di soggiornare in India, che c'e' gente in giro per il Paese anche per periodi lunghissimi come tre o sei mesi. Da mettere in valigia Blue-jeans e pantaloni leggeri di cotone, calze di lana e scarpe robuste per chi si reca nelle zone più a nord, sandali, magliette e camicie di cotone, un maglione di lana, giacca a vento e sacco lenzuolo o a pelo. Le donne indiane non mostrano mai le gambe e le spalle quindi evitate pantaloncini corti, minigonne e canottiere. Una farmacia da viaggio con collirio, antinevralgici, antipiretici, antibiotici, cerotti, disinfettanti intestinali e amuchina per disinfettare l'acqua. Naturalmente un buon repellente per gli insetti, una torcia elettrica con pile di ricambio, un adattatore e un coltello multiuso. Elettricità La corrente elettrica è a 230-240 volt ma spesso salta a causa di continui guasti e delle linee sovraccariche. Le prese sono di un tipo simile a quelle europee, con tre buchi rotondi anche se a volte un po' più grossi di quelli italiani, oppure di tipo inglese con lamelle piatte; per questo è consigliabile avere con sè una torcia elettrica e un adattatore. É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane. In questo paese ( India) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese: Europea a 2 poli Britannica vecchio tipo a 3 poli Indirizzi utili Burocrazia e Visti Ambasciata d'Italia in India 50-E Chandragupta Marg , Chanakyapuri, New Delhi tel: +91-11-26114355, fax: +91-11-26873889 tel 2: cell. funzionario di turno: 9810158737 posta elettronica: ambasciata.newdelhi@esteri.it sito web: www.italembdelhi.com/ Ambasciata indiana Via XX Settembre 5, Roma tel: 064884642, fax: 064819539 tel 2: 064884643, tel 3: 064884644; 064884645 sito web: www.indianembassy.it/ Consolato Generale d'Italia 3, Raja Santosh Road, Alipore, Calcutta tel: 033-24792414, fax: 033-24793892 tel 2: 033-24792426, tel 3: Cell. Funzionario di Turno: 9831212216 posta elettronica: consolatogenerale.calcutta@esteri.it Consolato Generale d’ Italia Mumbai tel: 022-23804071/73, fax: 022-23874074 tel 2: 022-23811941/42, tel 3: Cell. di servizio: 09820154078 posta elettronica: consulgeneral.mumbai@esteri.it Consolato Indiano in Italia Via Larga 16, 20122 Milano tel: 02-805769 altre informazioni utili: Per i visti: Via Marostica 34 (M fermata Gambara) Consolato Onorario C/o Guala Closures (I) Pvt. Ltd., D-1, Sesa Ghor,, Panjim, Goa tel: +91-832-2438944/5, fax: +91-832-2438943 posta elettronica: gualaclosures@vsnl.com Foreigner's Registration Offices 237 Acharya J.C.Bose Rd, Calcutta tel: 033-2473301 Foreigner's Registration Offices 1° piano, Hans Bhavan, Tilak Bridge, Delhi tel: 011-3319489 Turismo e Cultura Campeggi YMCA P.O.B. 14, Massey Hall, Jai Singh Road, New Delhi Federation of Hotel and Restaurant Associations M-75 (Market), Greater Kailash II, New Delhi tel: 11-26484779, fax: 11-26464194 posta elettronica: hotels@planetindia.net sito web: www.fhraindia.com/ Jet Airways Reservation & Ticketing Office Via Bissolati 54, Roma tel: 0642011953, fax: 0642012479 posta elettronica: sima.rm@sima.it Jet Airways Reservation & Ticketing Office Via Albricci 8, Milano tel: 0280509185, fax: 0280298694 posta elettronica: sima.mi@sima.it Ufficio del turismo 191 The Mall, Agra tel: 0562-363377 Ufficio del turismo Kentucky Fried Chicken Bldg.48 Church St, Bangalore tel: 080-25585417 Ufficio del turismo SEmbassy 4 Shakespeare Sarani, Calcutta tel: 033-22821402 tel 2: 033-22821475 Ufficio del turismo 88 Janpath, Delhi tel: 011-23320005 tel 2: 011-23320342, tel 3: 011-23320008 sito web: www.incredibleindia.org/ Ufficio del turismo State Hotel, Khasa Kathi, Jaipur tel: 0141-2372200 Ufficio del turismo 15B The Mall, Varanasi tel: 0542-2501784 Ufficio Nazionale del turismo Indiano Via Albricci 9, Milano tel: 02804952, fax: 02-2021681 posta elettronica: info@indiatourismmilan.com sito web: www.indiatourismmilan.com Youth Hostels Association of India 5 Nyaya Marg, Chanakyapuri, New Delhi tel: 11-26871969, fax: 11-26113469 tel 2: 11-26110250 posta elettronica: yhostel@del2.vsnl.net.in sito web: www.yhaindia.org/ Sanità e Sicurezza AAUI (soccorso stradale in tutta l'India del Nord New Delhi tel: 11-26672574 tel 2: 11-26234636, tel 3: 11-26232828 altre informazioni utili: funzionante 24h su 24 Apollo Hospital Sarita Vihar - Mathura Road, New Delhi tel: 11-26925858, fax: 11- 26823629 tel 2: 11-26925801, tel 3: 11-2692588 sito web: www.apollohospdelhi.com/ altre informazioni utili: tel. 16001111 (ambulanza) Centro specializzato nei rimpatri per emergenza 112 Jor Bagh, New Delhi tel: 11-24658075, fax: 11-24618286 tel 2: 11-24611667, tel 3: 11-24653170 posta elettronica: pbery@vsnl.com sito web: www.meereessistance.com/ altre informazioni utili: rivolgersi al dott. Pradeep Bery Polizia tel: 100 Privat Hospital DLF Qutb Enclave phase II , Mehrauli Road, Gurgaon (vicinanze New Delhi) tel: 11- 28351162, fax: 11-28352527 tel 2: 11- 28352907 Pronto soccorso tel: 101 Come arrivare Alitalia (www.alitalia.it) offre voli diretti con partenza da Roma e destinazione Delhi o Mumbay. Essendo voli diretti le tariffe sono naturalmente più alte di quelle di Air India (tel. 0286453641, www.airindia.com) che vola su Delhi, Mumbai e Bangalore via Francoforte. Voli diretti anche quelli di Eurofly (www.eurofly.it) in partenza trisettimanalmente da Roma per Delhi. Sempre da Roma /Milano si possono raggiungere le principali destinazioni indiane anche con Air France (via Parigi), British Airways (via Londra), Klm (via Amsterdam), Qatar Airways (via Doha). Interessante la proposta della Lufthansa e di Austrian Airlines che collegano l'Italia a Delhi e Mumbay con voli giornalieri via Francoforte o via Vienna con partenza da Roma e Milano, ma anche da altre città italiane del nord come Torino, Bologna, Firenze, Venezia e Verona (tel. 199400044, www.lufthansa.it; tel. 0289634296, www.austrianairlines.it). I tempi medi di volo variano invece dalle 8 h 10 min. di un volo diretto Milano-Delhi alle 12 h 35 min. di un volo Roma-Chennai via Londra. Per chi volesse tentare l'avventura in macchina o moto, è meglio consultare prima della partenza l'ACI, che vi darà la lista completa della documentazione necessaria per attraversare i vari Stati, oltre alle delucidazioni sull'itinerario consigliato da seguire. Tasse di ingresso-imbarco Normalmente incluse nel costo del biglietto internazionale. Cosa vedere e cosa fare Per strada ... Le possibilità di visita in un territorio così vasto e diversificato come lquello dell'India del Nord sono praticamente infinite. Per chi si reca in India per la prima volta un buon punto di partenza potrebbe essere quello attraverso il colorato stato del Rajastan, con tappe a Jaipur, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Pushkar, Bundi, Chittorgarh, Udaipur più un eventuale estensione fino ad Agra per ammirare il maestoso Taj Mahal. Questo tragitto offre la possibilità di visitare il deserto del Thar, l'architettura moghul, i ritrovi hippy del lago di Pushkar e le città fortificate. Un secondo itinerario potrebbe essere quello di aggiungere alle città del Rajasthan il territorio del Gujarat per ammirare i templi jainisti in cima a Girnar Hill o le spiagge della zona di Diu. Ma altre estensioni, da affiancare alle città fortificate del Rajasthan che restano l'attrattiva di maggior richiamo del territorio settentrionale, si possono fare fino a Varanasi, una delle città sante più importanti, oppure i centri di villeggiatura in collina di Shimla e Dalhhousie, spingendosi fino a Daramshala, cento culturale e residenza del Dalai Lama. Per gli amanti del trekking a Manali si possono trovare moltissimi percorsi interessanti che vanno da un paio di giorni a due settimane. Da non dimenticare inoltre una visita ad una delle città più affascinanti dell'India, Calcutta. Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati Festival Holi Rajastan: ritorno alle origini Il misticismo antico dell'India del Sud racconta il tuo itinerario in questo Paese Come spostarsi Voli interni Per chi intende spostarsi in aereo, se da un lato la qualità dei vettori, e conseguentemente il livello di sicurezza, sono decisamente migliorati, dall'altro lato bisogna tener presente che sono ancora frequenti problemi lagati ad overbooking, ritardi o cancellazione di voli. Indian Airlines (www.indian-airlines.com), ma soprattutto Jet Airways (www.jetairways.com, stessi prezzi e servizio eccellente) offrono una grande quantità di collegamenti con le principali città del Paese. Indian Airlines ha uffici praticamente in tutte le città: vi saranno utili per informazioni e prenotazione di biglietti (accettano pagamenti sia in valuta straniera che con carta di credito). Ricordate comunque che è sempre meglio fare la prenotazione con largo anticipo visto che i voli sono sempre molto affollati. Acquistare voli interni indiani dall'Italia non è cosa semplice. I siti delle compagnie aeree indiane, come quello delle ferrovie, accettano solo carte di credito emesse in India. Per acquistare i voli della Jet Airways ci si può comunque rivolgere alla rappresentanza italiana della compagnia, a Roma (via Bissolati 54, tel. 0642011953). Attualmente sono attive anche altre numerose compagnie aeree (comprese quelle low cost) ma attenzione a non barattare il prezzo con la sicurezza! Ottima e supereconomica Air Deccan (www.airdeccan.net). La Sahara Airlines (www.saharaairline.com) è invece il terzo vettore indiano per grandezza e raggiunge diverse importanti destinazioni. Se pensate di spostarvi molto in aereo potrebbe essere conveniente acquistare qualche pass (Discover India o Visit India o Indian Wonder) ma confrontate sempre prima il costo del pass e quello dei singoli biglietti perchè non sempre il pass conviene. Le isole Andamane sono raggiungibili con voli interni in partenza da Delhi, Calcutta, Chennay o Mumbay. Mezzi pubblici Uno dei modi più affascinanti di spostarsi all'interno del Paese rimane comunque il treno. In India c'è una tra le più estese reti ferroviarie del mondo, un viaggio in seconda classe è sempre molto economico e vi dà la possibilità di spostarvi lentamente sul territorio in vecchie carrozze con i sedili ancora in legno e trainati da locomotive a vapore. Non mancano comunque i treni rapidi (Special Express e Express Mail) che, puntuali e dotati di aria condizionata, fermano solo nelle grandi città. Per sapere tutto su orari e itinerari, con poche rupie potrete comprare nelle edicole delle stazioni la guida nazionale Trains at a Glance. Se poi avete intenzione di usare il treno come mezzo privilegiato potete procuravi l'Indrail Pass, valido fino a un max di 3 mesi e acquistabile o in Italia o presso l'International Tourist Bureau della stazione di Delhi e nelle principali stazioni ferroviarie indiane (www.indianrailways.gov.in; www.indianrailway.com). Ricordate anche che nelle stazioni principali si trovano i tourist quota, uffici per i turisti dove è possibile acquistare i biglietti ferroviari (a prezzo sicuro) relativi a posti riservati ai turisti medesimi (per qualsiasi classe e partendo la stessa sera se lo si desidera). Nelle stazioni minori l'acquisto di un biglietto può essere piuttosto complicato: dovrete compilare un modulo per ogni tratta e ci sarà sempre la possibilità di finire in lista di attesa (waiting list), il che significa sapere solo il giorno stesso della partenza se si potrà partire o no. Presso il sito delle ferrovie indiane (www.irctc.co.in) è possibile acquistare anticipatamente i biglietti ferroviari solo se si è in possesso di carta di credito indiana. Un'ottima alternativa è costituita dal sito www.cleartrip.com dove si possono verificare le tratte e acquistare i relativi biglietti pagando con la Visa. Le tariffe variano notevolmente a seconda del treno e del tipo di posto prescelto. Il modo più comune di spostarsi rimane comunque il bus. Ve ne sono di diverse categorie: ordinary, deluxe, express, semi-delux anche se in realtà, a parte qualche raro caso, non si discostano tanto uno dall'altro per quel che riguarda la comodità, mentre l'unica differenza è costituita dal numero delle fermate. Rispetto ai treni gli autobus hanno il vantaggio di essere più veloci ma meno sicuri, infatti lo stile di guida dei conducenti, specialmente all'inizio, vi creerà qualche tensione ma vi abituerete presto alle loro manovre a volte veramente spericolate. I bus pubblici sono meno comodi di quelli privati ma sono abbastanza puntuali e arrivano direttamente nelle stazioni dei bus e quindi nei centri delle città: per questi motivi sono da preferire se vi spostate da uno Stato all'altro e quindi se dovete compiere lunghi tragitti. I bus privati (Vip) sono dotati di maggiori comfort (sedili reclinabili, aria condizionata a palla) ma sono sconsigliabili se dovete scendere non alla fine del percorso, ma in qualche località intermedia. In questi casi infatti in genere vi fanno scendere in corrispondenza di qualche incrocio e poi vi dovete arrangiare per arrivare a destinazione. Nelle isole Andamane, un servizio di traghetto vi consentirà di arrivare all'isola di destinazione con partenza da Port Blair. Orari di partenza e durata della traversata sono molto variabili. Mezzi a noleggio Per quanto riguarda le automobili, in genere in India si noleggiano comprensive dell'autista, che sarà a vostra completa disposizione 24 ore su 24 e vi lascerà liberi di scegliere quello che volete vedere, accontentandosi pure di dormire in auto (questo per loro è assolutamente normale, non fatevene un problema). Noleggiare un'auto con autista è inoltre senz'altro più economico e vi solleverà dal problema di viaggiare in mezzo al caotico traffico indiano. Mediamente si spendono 35-40 euro al giorno benzina inclusa per una Ambassador con aria condizionata, 55-65 euro al giorno per un mini van Toyota, ottimo se viaggiate in più di due persone. Più giorni intendete usare del noleggio meno pagate: in ogni caso la contrattazione è d'obbligo. Ricordate che con un'auto noleggiata potete visitare comodamente uno Stato ma non andare da uno Stato all'altro: per sconfinare bisogna pagare tasse molto alte al confine e non conviene. Per chi se la sentisse di guidare personalmente, nelle principali città è pur sempre possibile noleggiare un'auto rivolgendosi ad agenzie internazionali come la Hertz o la Budget o a più economiche agenzie locali. Evitate in ogni caso di viaggiare di notte. Altri mezzi Per spostarsi nei centri urbani il mezzo più usato è l'autorisciò, praticamente un apecar adibito al trasporto di due o più persone, molto economico e pratico; ne troverete a centinaia e un po' ovunque e vi costerà poche rupie per una corsa (da contrattare sempre con l'autista il prezzo prima della partenza!). In alternativa troverete anche molti ciclorisciò ancora più economici visto che non consumano benzina ma ovviamente vanno bene, vista la lentezza, per brevi tratti, e i motorisciò (nelle grandi città). La terza opportunità sono i taxi, ma vedrete che li userete veramente poco. Meno economici, permettono anche gli spostamenti da città a città (per es., il tragitto da Delhi a Dharamsala, circa 500 km, viene a costare 5000 rupie). Quasi tutti sono dotati di tassametro, ma non è detto che il tassista lo metta in funzione: in questo caso contrattate prima il prezzo della corsa. Negli Stati centro settentrionali dell'India si trovano poi i tempo, carretti o furgoni trainati da vecchie motociclette: funzionano come taxi collettivi nelle campagne e collegano tra loro i piccoli centri. Patente E' necessaria la patente internazionale. Carburante Dormire In un albergo economico, una camera doppia con bagno privato costa in media 450 rupie, ma trovate anche camere a partire da 50-80 rupie; è consigliabile vedere sempre prima la stanza perché a questo prezzo ne troverete di carine, ma anche di estremamente sporche. Inoltre, se vi va, potete sempre contrattare sul prezzo, un'abitudine molto diffusa in India. Nei pressi delle stazioni vi sono retiring rooms al costo di 50-60 rupie per persona in camerata, 200 rupie se volete una camera doppia. Per gli alberghi con prezzi medi si va dalle 300 alle 1400 rupie mentre se volete orientarvi su qualcosa di più costoso (ex palazzi di maharaja) si arriva a prezzi anche di 130-600 dollari e oltre, sempre naturalmente per una camera doppia con servizi e vari comfort. In alternativa agli alberghi è possibile pernottare nei tanti ostelli della gioventù: hanno buoni servizi e talvolta sono in ottime condizioni, unico inconveniente è che spesso sono lontani dal centro della città. Ecco di seguito alcuni indirizzi: Delhi-Youth Hostel, 5 Nyaya Marg, Chanakyapuri; Rajasthan- Youth Hostel, SMS Stadium, Bhagwandas Rd.Jaipur; Jammu e Kashmir- Patnitop Youth Hostel, c/o Tourist Office, Kud.; Uttar Pradesh- Youth Hostel, Malli Tal, Agra. Nelle isole Andamane è possibile pernottare in bungalow di buon livello al costo di 6000-8000 rupie la camera, in camere di livello medio al costo di 2000-3000 rupie la camera, o in camere economiche situate in capanne di paglia con servizi in comune a partire da 150 rupie a notte. I resort di categoria più alta sono prenotabili anche via internet mentre gli altri si devono prenotare direttamente sul posto (magari dopo aver visionato le camere offerte). Tenete presente che non tutti i resort di medio livello sono disposti a dare una stanza ai turisti occidentali preferendo spesso destinarle al turismo indiano. Mangiare Mangiare in India è piacevolmente economico anche se se spesso, quando vi trovate fuori dei grandi centri, la scelta è abbastanza scarsa e si limita ad un piatto di riso con verdure e chapati (spesso i piatti sono eccessivamente speziati per il palato europeo: se non siete amanti del piccante (hot) è opportuno che lo diciate al cameriere). Per questo è bene approfittare quando vi capita l'occasione di imbattervi in un buon ristorante anche se la spesa di 5-10 euro vi potrà sembrare una follia visti gli standard indiani che consentono di mangiare con veramente poche rupie (in genere un piatto costa 20-50 rupie nei ristoranti più economici, 75-120 rupie in quelli medi). Diciamo comunque che, accontentandosi dei ristorantini sulla strada (dhaba), un pasto completo costa in media 1-3 euro. Di ristoranti se ne incontrano tantissimi, un po' per tutte le esigenze, compresi quelli degli alberghi, in genere più cari (550-750 rupie per una cena a buffet in hotel di lusso) e preferiti talvolta dai turisti nella convinzione che siano più "sicuri"; in realtà di sicuro c'è solo la presenza dell'aria condizionata al massimo, cosa che non facilita certo una buona digestione... Nelle isole Andamane, per mangiare potete andare nei ristoranti annessi ai resort di alto livello se volete un servizio di qualità. Ovviamente i prezzi sono proporzionati: spenderete circa 800-900 rupie a persona. Nei ristorantini economici potrete invece cavarvela con molto meno: 60-100 rupie a persona, 120 rupie se opterete per un pranzo/cena a base di pesce. In India si mangia con la mano destra e, se si è ospiti, non farlo è sinonimo di poco rispetto. Se cenate presso una famiglia sikh ricordatevi di finire tutto quanto avete nel piatto: avanzare qualcosa è un insulto alla povertà. Ricordate anche di non offrire carne. Moneta e carte di credito La moneta indiana è la rupia suddivisa in 100 paise. Ci sono monete da 5, 10, 20, 25 e 50 paise, 1, 2, 5 rupie; banconote da 10, 20, 50, 100, 500 rupie. Nelle maggiori città indiane è possibile cambiare tranquillamente sia valuta straniera (portate tranquillamente euro) che travellers' cheque, ma attenzione che fuori dalle città più importanti e in particolar modo in piccoli centri potrete trovare difficoltà a cambiare addirittura i dollari in quanto non tutte le banche di paese sono abilitate al cambio. Vi conviene cambiare direttamente in hotel, ancor meglio negli uffici di cambio, le banche aprono piuttosto tardi, alle 10 di mattina (orario: lun.-ven.10-14, sab. 10-12). Le carte di credito più diffuse (MasterCard, Visa, Cirrus, Maestro) sono accettate senza problemi solo negli hotel e ristoranti di alto livello. Solo nelle città principali si trovano bancomat da cui prelevare direttamente moneta in valuta locale. Cercate di avere con voi sempre un po' di rupie in banconote di piccolo taglio perché difficilmente tassisti, piccoli negozianti ecc. saranno in grado di darvi il resto. Non accettate banconote sporche, strappate o in condizioni pietose perché difficilmente poi ve le accetteranno. Cambio attuale: 1 Euro = 69,11 Rupia Indiana 1 USD = 52,24 Rupia Indiana dati aggiornati al 28/11/11 Posta e telefono Il servizio postale in India è molto efficiente, l'orario di apertura degli uffici va dalle 10 alle 17 tutti i giorni esclusa la domenica e il sabato (chiusura ore 12); spesso i francobolli si possono acquistare negli alberghi di categoria elevata evitando così lunghe code. La rete telefonica indiana è buona, gli apparecchi pubblici si trovano nei negozi riconoscibili dalla scritta esterna STD/ISD. Sono diffusissimi e aperti anche la notte. In media una telefonata costa 13 rupie al minuto, si può seguire la tariffa sullo schermino accanto perché sono computerizzati e bisogna richiedere la ricevuta (molto più caro telefonare dagli hotel). Informatevi prima perché in certe ore del giorno le tariffe sono ancor più convenienti. Per telefonate locali anteporre lo 0 al prefisso della località. Nella maggior parte di questi negozietti ci si può collegare a internet: mediamente il costo è di 50-60 rupie per 1 ora di collegamento. Più caro il collegamento fatto dall'hotel: circa 200 rupie all'ora. Il prefisso internazionale per chiamare l'Italia è lo 0039 seguito dal numero desiderato, potete anche richiedere una telefonata a carico del destinatario digitando lo 0003917. I cellulari funzionano quasi ovunque a meno che non vi rechiate in zone rurali particolarmente disagiate. La scelta migliore per telefonare e ricevere telefonate è quella di acquistare una simcard indiana (costo 99 rupie ossia circa 2 euro con cui si possono effettuare circa 25 min. di telefonate locali. Tenete inoltre conto che gli operatori telefonici solitamente sono su base regionale e anche le tariffe per cui, se uscite dalla regione in cui avete acquistato la scheda, le telefonate vi costeranno un po' di più). Sanità I principali rischi sanitari cui possono essere soggetti i viaggiatori in India sono legati alle malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua. Non bevete acqua dai rubinetti: in commercio troverete diverse marche di acqua minerale di cui è bene controllare la chiusura di sicurezza sul tappo. E' consigliabile usarla pure per lavarsi i denti. Non mangiate verdura cruda o frutta che non potete sbucciare personalmente, crostacei e carni non ben cotte, evitate il ghiaccio. Non dimenticate prima di partire di stipulare un'assicurazione sanitaria per far fronte ad eventuali ricoveri o rimpatri di emergenza e comunque, in presenza di disturbi sospetti, rivolgetevi ad un medico con tempestività. Gli alberghi di alto livello hanno generalmente un medico a disposizione dei turisti. Tra le malattie si segnala una recrudescenza di dengue, un notevole rischio di gastroenteriti (amebiasi, salmonellosi) e la possibilità di focolai di encefalite balise (specie nel periodo monsonico) e leishmaniosi cutanea. Anche il colera è endemico, con possibili focolai epidemici. Alto il rischio di AIDS, da contagio e da emotrasfusione. Sicurezza L'India non è un posto pericoloso, si può circolare senza particolari problemi un po' ovunque sia di giorno che di notte. Ovviamente valgono le solite precauzioni indispensabili in ogni parte del mondo visto che piccoli furti sono possibili specialmente nelle grosse città. In caso di furto dovete recarvi al più vicino posto di polizia e sporgere denuncia ricordandovi di farvi rilasciare una copia della denuncia per avvalervi della eventuale assicurazione. Per le donne che viaggiano sole, visto che il sesso al di fuori del matrimonio non è più tabù, è consigliabile fare attenzione al modo di vestire (le spalle sono considerate una zona erogena e quindi vanno tenute coperte), e comunque non fate troppo caso a come sarete guardate, cercate piuttosto di ignorare eventuali corteggiatori in maniera garbata ma decisa. La legislazione indiana prevede condanne severe di almeno dieci anni di carcere per il possesso anche di modeste quantità di stupefacenti senza distinzione tra droghe leggere e pesanti, e la pena capitale in caso di rediciva. I casi di connazionali arrestati per reati di questo tipo sono in aumento; le autorità di polizia locali, un tempo più tolleranti, hanno inasprito la loro condotta. Evitate le zone di confine con il Pakistan e prestate particolare attenzione in Kashmir dove la situazione politica è piuttosto delicata, anzi, se potete farne a meno per il momento evitatelo. Prudenza nei trekking in Uttaranchal e Himachal Pradesh. Comportamenti © Raffaella Milandri / iMondonauti.it La mosca al naso Spesso gli indiani possono sembrare invadenti. Ovunque andiate avrete sempre persone che vi fanno un sacco di domande o bimbi che chiedono l'elemosina: non siate scontrosi con loro e non scacciateli in malo modo, questo comportamento fa parte del loro modo di vivere, quindi un semplice sorriso ed un invito energico a desistere e la cosa finisce lì, per poi ritrovarvi nella stessa situazione dopo cinque minuti, ma ci farete l'abitudine. Se chiedete un'informazione a qualcuno sappiate che gli indiani, piuttosto che ammettere di non sapere dove si trova una via o un monumento, si inventano una risposta qualsiasi pur di farvi piacere. Quindi, prima di seguire un'indicazione chiedete a due o tre persone! Avete presente come facciamo noi a dire "no" scuotendo la testa? Bene, per gli indiani fare un gesto simile vuol dire "sì"! Quindi, attenzione ai fraintendimenti! Ricordate di entrare nei templi e nelle moschee dopo esservi tolti sempre le scarpe; molti luoghi non sono accessibili ai non indù, quindi non insistete. Nei santuari sikh bisogna avere il capo coperto, nei templi jaina non si possono indossare oggetti in pelle. Al Taj Mahal non si può entrare con sigarette, fiammiferi o accendini. Prima di entrare nei recinti di stupa o gompa bisogna togliersi scarpe e cappello ed, eventualmente, chiudere l'ombrello; gambe e spalle devono essere coperte. Non date mai la schiena alle immagini di Buddha, non arrampicatevi sulle statue anche se vi sembrano mezze diroccate e girate attorno agli stupa sempre in senso orario. Non toccate mai i bramini, la casta sacerdotale. Se parlate con qualcuno di religione, non dichiaratevi mai atei poichè vi priva del senso di appartenenza: se siete europei per loro siete cristiani, ma se non volete definirvi tali rispondete che "Dio è uno". Non scandalizzatevi mai e non lasciatevi andare a commenti pesanti davanti a spettacoli non proprio occidentali: gli indiani spesso con estrema disinvoltura si lavano o defecano per strada. Non sparate a raffica fotografie per riprendere situazioni di miseria o di deformazioni e malattie, insomma lo scatto lo potete anche ottenere ma prima abbiate il buon senso di scambiare due chiacchere con loro e abbiate eventualmente voglia di sentire la loro storia, al limite contraccambiata da un piccolo dono (penne e quaderni ai bimbi, biscotti, piccolo giochi). Evitate di toccare la gente, soprattutto i bambini, con la mano sinistra considerata impura, ed evitate anche di fare eccessivi complimenti a un bel bimbo in presenza della madre poichè gli indiani, piuttosto superstiziosi, ritengono che esista un "occhio malefico" geloso della bellezza. Per questo motivo le mamme, oltre a riempire i figli di amuleti, truccano pesantemente bimbi anche molto piccoli cercando, in tal modo, di imbruttirli. E anche disdicevole accarezzare la testa dei bambini perché è la sede del chakra Sahasrara. Viaggiare con bambini © Raffaella Milandri / iMondonauti.it Monella del Gujarat Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Viaggiatori disabili Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Curiosità Tradizionalmente costituito da polvere di curcuma tritata ed impastata con succo di lime o di limone, oggi rimpiazzato da un piccolo adesivo di feltro di più facile uso, il kumkum è il caratteristico piccolo cerchio rosso o marrone che le donne indiane portano disegnato sulla fronte, all'incrocio delle sopracciglia. Le sue origini risalgono a pratiche rituali e religiose antichissime ed è citato in vari testi religiosi, mitici ed epici. Il colore rosso rappresenta la dea Shakti e alcuni ritengono che richiami le antiche e cruente pratiche di offrire sacrifici di sangue alle divinità. Tutti i pensieri e le azioni sono governati da questo punto situato tra le sopracciglia in quanto lì sarebbe la sede della saggezza segreta, del controllo e della concentrazione. Pertanto, il kumkum simboleggia la ricerca per l'apertura del terzo occhio. Gli indiani chiamano questa zona Agna o sesto Chakra. Si crede che il kumkum venga portato solamente dalle donne sposate, ma non è corretto, perché anche le ragazze e gli uomini lo ricevono. La credenza deriva dal fatto che una volta il kumkum non era portato dalle vedove e dalle famiglie colpite da un lutto. Guide e libri Link utili www.123.india.com in lingua inglese; il primo sito indiano, ricco di info, immagini e notizie in genere www.himachaltourism.com sito dell'Ente di promozione turistica dell'Himachal Pradesh www.indiaserver.com in lingua inglese; una directory ricca di notizie sull'India www.indiatourismmilan.com in lingua italiana; sito dell'Ente per il Turismo indiano www.punjabgovt.nic.in sito con info turistiche sul Punjab www.rajastanonline.com sito dell' Ente di promozione turistica del Rajastan www.up-tourism.com sito dell'Ente di promozione turistica dell'Uttar Pradesh cerchi altri siti utili? cerca tra i links! Il paese in cifre Capitale Delhi Superficie 2.174.132 kmq Popolazione 593.347.000 Densità 347 ab./kmq Religione hindu (40%), musulmana (30%), cristiana (15%), sikh (8%), altre (7%) Geografia e territorio Visualizzazione ingrandita della mappa Le regioni che costituiscono l'India del Nord sono: Jammu Kashmir, Himachal Pradesh, Punjab, Haryana, Delhi, Rajastan, Gujarat, Uttar Pradesh. Bhihar, West Bengal, Sikkim, Meghalaya, Assam Arunachal Pradesh, Nagaland Manipur, Mezoram, Tripura costituisco più propriamente l'India nordorientale. Quella che é definita India settentrionale è delimitata a nord dalla catena dell'Himalaya e confina quindi con Cina, Nepal e Bhutan; ad ovest dal deserto del Thar e dalla Valle dell'Indo (Pakistan); ad est dalle montagne della Birmania. L'Himalaya non è un'unica catena montuosa, ma è costituito da diverse catene intervallate da vallate, come quella di Kullu, nell'Himachal Pradesh, o la valle del Kashmir. La vetta più alta del territorio è il Kanchenjunga con i suoi 8598 m, ma tra i picchi più elevati si ricorda pure il Nanda Devi (7817 m). Comunque, visto che la catena dell'Himalaya comprende le montagne più alte del mondo, si segnalano altre cime ben oltre i 7000 m come il Kamet (7756 m), il Shilla (7026 m) o, nella sezione occidentale, il Kangto (7089 m). A sud della catena meridionale dell'Himalaya, quella dei monti Siwalik, si estende improvvisamente la pianura attraversata dal Gange, il fiume più importante dell'India, la cui sorgente si trova nel Kailash (Tibet). L'altro fiume più importante del nord è il Brahmaputra, mentre l'Indo nella parte nord occidentale entra in India dal Ladakh e devia verso il territorio del Pakistan di cui è il fiume più importante. Il deserto del Thar è una zona estremamente arida, ma di grande bellezza, della regione del Rajasthan e si estende fino al Pakistan, mentre nel Gujarat s'incontra la palude chiamata Rann of Kutch che, nella stagione umida, s'ingrossa fino a formare un vero e proprio mare all'interno del territorio. Ecologia e ambiente Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Clima Il clima é distinto in tre stagioni, quella calda-secca, la stagione umida e quella fresca. La prima, quella secca, inizia nelle pianure dal mese di febbraio, con temperature che aumentano con il passare dei giorni fino a raggiungere anche i 45° C. E' il periodo migliore per abbandonare le pianure e ritirarsi sulle colline specialmente per chi ama fare trekking. Verso la fine di maggio si iniziano ad avvertire i primi segni dei monsoni che, partendo dal sud del Paese, si estendono verso il nord raggiungendolo nei primi giorni di luglio e dando inizio così alla stagione umida e delle piogge. Pur non abbassando di molto la temperatura il monsone porta un gran sollievo e permette ai contadini l'inizio della semina nei campi. Anche se fonte indispensabile per la vita degli abitanti delle regioni del nord, il monsone provoca innumerevoli disastri ed inondazioni rendendo la strada d'ogni viaggiatore decisamente più difficile da affrontare. Se il monsone tarda, le cose non vanno meglio perché ciò provoca la siccità con conseguenti possibilità di scarsi raccolti. Ad ottobre anche questa stagione volge al termine dando inizio al periodo più piacevole per un viaggio nella parte settentrionale del Paese. La temperatura è più fresca e piove meno. Andando avanti con i giorni si arriva ai mesi di dicembre e gennaio con temperature piuttosto fredde specialmente nelle ore notturne mentre sui rilievi le notevoli precipitazione nevose danno inizio alla stagione invernale alimentando un turismo legato allo sci, come nella valle di Kullu. Popolazione Nel 2005 la popolazione indiana ha raggiunto i 1.080.264.388 abitanti, collocando l'India al secondo posto dopo la Cina nelle proiezioni demografiche mondiali. Nonostante il tentativo di attuare programmi per il controllo delle nascite, il tasso d'incremento demografico è ancora troppo alto e si aggira intorno al 2% annuo. Il 76% degli indiani vive nelle zone rurali mentre i rimanenti, addensati nei grandi centri urbani come Delhi, Mumbay o Calcutta spesso vivono in condizioni igieniche precarie se non addirittura per strada. L'esodo verso le città è in continua crescita nel tentativo di cercare di fuggire alla miseria e all'isolamento. Il tasso d'alfabetismo è del 53% con una percentuale superiore degli uomini rispetto alle donne. Ancora particolarmente diffuso è il sistema delle caste che, anche se in misura minore rispetto al passato, continua ad essere uno dei grandi misteri dell'India. Sembra comunque che le caste siano sorte per rendere possibile ai brahmani, cioè ai sacerdoti, di stabilire la propria posizione di superiorità sulle altre che sono rappresentate dai kshatrya, cioè i soldati e gli amministratori, dai vaisya, cioè gli artigiani e i commercianti, dai sudra, cioè i braccianti e i servi. Al di sotto di queste quattro caste si colloca il quinto gruppo, quello degli intoccabili, formato da persone che svolgono i lavori più umili e degradanti e alle quali è praticamente proibito entrare in contatto con le altre caste. Lingua Non esiste una vera è propria lingua indiana anche se l'hindi è la lingua nazionale: il Paese è infatti diviso in un gran numero di lingue locali. In tutto ci sono 18 lingue riconosciute dalla Costituzione che formano due categorie: quella indo-ariana con origine nel nord del Paese, e quella dravidica sviluppatasi nella parte meridionale dell'India. Oltre a queste ci sono più di 1600 lingue e dialetti minori. L'hindi è la lingua predominante nelle regioni centrali del Nord; nelle zone musulmane settentrionali è diffuso l'urdu. L'inglese è ancora ampiamente usato ed è la lingua ufficiale del sistema giudiziario. Religione © Raffaella Milandri / iMondonauti.it Monaco buddhista In India esiste un vero e proprio caleidoscopio di religioni. L'hinduismo è professato da circa l'80% della popolazione, ma anche il buddhismo riveste una grande importanza. Benché in India vi siano solo 6,6 milioni di buddhisti, questa religione è sorta qui e ci sono molti segni del suo ruolo storico. Tra gli altri gruppi religiosi si ricordano gli islamici che sono circa 105 milioni (13,4%) tanto da far sì che l'India rappresenti una delle più grandi nazioni musulmane del mondo, ma anche 18 milioni (1,9%) di sikh raggruppati soprattutto nel Punjab, 4 milioni e mezzo di jainisti, una religione simile all'hinduismo e al buddhismo sorta intorno al 500 a.C. Non bisogna dimenticare i 22 milioni (2,3%) di cristiani e le più piccole comunità d'ebrei e di devoti allo zoroastrismo, una delle religioni più antiche della terra fondata in Persia nel VI sec. a.C. Storia Le prime civiltà nascono nella valle dell'Indo intorno al 3000 a.C. e si sviluppano ed estendono fino al 2100 a.C. Dal 1900-1200 a.C. popolazioni ariane provenienti dall'Asia centrale e dall'Iran si insediano nella pianura del Gange. Originariamente pastori nomadi, iniziano a praticare l'agricoltura e successivamente si espandono verso il sud fino a circa il 600 a.C. Risale a questo periodo la nascita del buddhismo e la diffusione del sistema delle caste mentre nel III sec. a.C. si registra la prima unificazione politica e culturale con l'imperatore Ashoka della dinastia Maurya. Nel I sec. a.C. si registra il declino dell'impero Maurya e l'avvento di popoli provenienti dall'Asia centrale che fondano, nella parte nord occidentale, un reame Shaka, seguiti un secolo dopo dalla dinastia Kushan. Sarà nel IV sec. d.C., con la dinastia Gupta, che la civiltà indù conoscerà una vera e propria prosperità economica e culturale. Nel VI sec. nella valle del Gange si afferma il regno di Harsha mentre nel meridione è la dinastia Pallava a dominare la scena. Il periodo che va dal VII al XI sec. corrisponde a quello che é definito il medioevo indiano caratterizzato da un vasto frazionamento politico e territoriale e precedente le invasioni delle armate islamiche che conquistano gran parte della zona settentrionale. L'introduzione della religione musulmana nel Paese sarà rafforzata dalla dinastia degli imperatori moghul; durante questo periodo l'India conoscerà un lungo periodo di tolleranza religiosa tra indù e musulmani e di prosperità economica. Contemporaneamente alla dinastia moghul giungono i primi europei con in testa i portoghesi capitanati da Vasco de Gama, ma saranno gli inglesi sbarcati nel 1612 a Surat ad avviare inizialmente scambi commerciali e mercantili e, successivamente, una vera e propria conquista politica e territoriale del Paese. Soltanto all'inizio del Novecento inizia la lotta per l'Indipendenza con l'emergente figura di Mohandas Karamchand Gandhi, indipendenza riconosciuta soltanto nel 1947 e che provocò la spartizione del territorio in due Stati distinti e indipendenti, l'India e il Pakistan. La proclamazione della Repubblica Indiana avviene più tardi, nel gennaio del 1950, ma altre guerre come quella con la Cina nel 1962-64 e soprattutto i tre conflitti con il Pakistan (1965-1971-1972), a causa d'incidenti di confine, ci fanno conoscere una delle figure più importanti ed emergenti dell'India degli anni '60-'70, il primo ministro Indira Gandhi, alla guida della nazione con l'obiettivo di fare del Paese una grande potenza economica e industriale. Politica purtroppo destinata a fallire e conclusasi con l'assassinio d'Indira Gandhi da parte delle guardie sikh e con la reazione indù che causò scontri e migliaia di morti. A Indira succede il figlio Rajiv Gandhi, che riesce a dare al Paese una linea nuova anche grazie all'arrivo d'investimenti stranieri e all'introduzione dello sviluppo tecnologico. Durante la campagna elettorale del 1989, mentre si trovava nel Tamil Nadu, anche Rajiv viene assassinato insieme a diversi suoi collaboratori. Il successivo primo ministro Narasimha Rao, pur non avendo un gran carisma, è riuscito con una notevole dose di buon senso a portare l'India nella realtà economica del Duemila, ora in mano all'attuale premier M. Singh. Presidente della Repubblica è A. Kalam. Costituzione L'India è una Repubblica democratica di tipo federale retta da un Presidente (eletto ogni 5 anni), che comprende 29 stati e 6 territori. Il Parlamento è composto dal Consiglio degli Stati (Rajya Sabha; 245 membri) e dalla Camera del popolo (Lok Sabha; 545 membri). Hanno diritto al voto i cittadini indiani che abbiano compiuto il 18° anno d'età. La Costituzione, entrata in vigore nel 1950, descrive in maniera particolareggiata sia i poteri del governo centrale e delle amministrazioni statali che quelli gestiti congiuntamente dalle due autorità. Tra i diritti del governo centrale vi è anche quello di assumere il potere in uno Stato se la sua situazione interna non è più governabile. In genere si è concordi nell'affermare che l'India del Nord ha più peso politico di quella del sud, probabilmente anche perché la capitale Delhi si trova al nord e sempre al nord si trovano gli Stati più popolosi. Situazione politica Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Economia © Raffaella Milandri / iMondonauti.it Il pescatore L'India è oggi una delle realtà economiche e politiche emergenti. In fase di crescita economica deve però fare i conti con il grossissimo problema della redistribuzione delle ricchezze complicato da un tasso di crescita della popolazione molto alto (15 milioni di persone in più ogni anno). La povertà è molto diffusa, le speranze di vita modeste. Il Paese è ancora prevalentemente agricolo anche se l'apertura agli investimenti stranieri ha permesso all'India di diventare una potenza industriale nel mondo. Principale coltivazione è quella del riso seguita dal frumento e dal mais, ma anche coltivazioni di frutta tropicale ed in particolare di banane costituiscono prodotti molto importanti per l'economia agricola, come pure le coltivazioni di prodotti oleaginosi come le arachidi (secondo posto al mondo per la produzione). L'allevamento non contribuisce al reddito nazionale e non è molto sviluppato. Ciò è dovuto a motivi di carattere religioso che proibiscono agli induisti il consumo di carne bovina, motivo questo di un ulteriore impoverimento delle popolazioni rurali che, nel bene o nel male, devono provvedere al sostentamento della bestia dalla quale traggono solo il latte e i suoi derivati. La pesca, che potrebbe fornire un notevole contributo all'alimentazione del popolo indiano, è per lo più svolta a livello artigianale e quindi poco sfruttata. Il Paese è alquanto ricco da un punto di vista minerario, con notevoli riserve di carbone, ferro, manganese, bauxite e petrolio che ha i suoi principali giacimenti nel Gujarat. La presenza di questi minerali ha permesso il diffondersi di una fiorente industria siderurgica e petrolifera, ma una notevole espansione ha registrato l'industria chimica comprendente la produzione d'acido solforico, nitrico e cloridrico, nonché di fertilizzanti e prodotti farmaceutici. Uno dei settori industriali più sviluppati e più antichi rimane comunque quello tessile, soprattutto l'industria cotoniera, ma anche la seta greggia vanta prestigiose tradizioni nel Kashmir. L'India è anche ai primi posto nel mondo nella produzione di software; diffusissimi i call center di società occidentali. Incredibile successo ha l'industria cinematografica mentre il turismo è sempre in buona posizione (tra l'altro, circa un terzo dei turisti stranieri si reca proprio nell'India del Nord: Rajastan, Delhi, Gujarat). Festival e tradizioni Vista la moltitudine di religioni, le feste e tradizioni popolari sono veramente tantissime e non c'è praticamente giorno dell'anno in cui qualche località indiana non faccia festa. E' necessaria quindi una suddivisione, con riferimento particolare all'India del nord. Tra le feste indù più importanti possiamo ricordare: la Vasant Panchami ossia la festa di primavera che si tiene il 5 gennaio; tra febbraio e marzo si ricorda il Sivaratri dedicato al dio Shiva (si ricorre al digiuno e alla formazione di processioni verso i templi); Holi, la festa dell'addio all'inverno, celebrata tra febbraio e marzo è una delle più vivaci e si festeggia gettandosi addosso acqua e polvere colorata; Teej è una festa tipica del Rajastan che saluta l'arrivo dei monsoni tra giugno e luglio; Dussehra è tra le più celebri feste indiane, dura 10 giorni e ricorre per simboleggiare la vittoria del bene sul male, mentre la Govardhana Puja è dedicata al più sacro tra gli animali, la vacca, e si tiene tra ottobre e novembre. Tra le feste buddhiste ricordiamo il Tso-Pema durante il quale migliaia di persone si recano in pellegrinaggio al lago di Rewalsar, nell'Himachal Pradesh, dove il Dalai Lama tiene preghiere nel monastero. Tra quelle islamiche, il Ramadam e il Milad-un-Nabi, l'anniversario della nascita di Maometto. Si tengono anche numerosi manifestazioni come quella che si tiene ogni anno a gennaio a Delhi, cioè il Republic Day Festival, una processione con elefanti e parate militari. Principali eventi in Rajastan: Bikaner Camel Festival (gennaio; danze, corse di dromedari, artigianato); Nagaur Fair (gennaio-febbraio; corse dromedari, mercato del bestiame, folklore); Jaisalmer Desert Festival (febbraio; è la più famosa festa del Rajastan e dura 3 giorni); Jaipur Elephant Festival ( marzo; elefanti rivestiti di colorate gualdrappe seguiti da cammelli e cavalli); Jodhpur Marwar Festival (ottobre; musiche e danze); Pushkar Camel Fair (ottobre-novembre; mostra mercato di migliaia di dromedari, vi confluiscono nomadi, fachiri, incantatori di serpenti, maghi da tutto lo Stato). Per info più dettagliate sulle feste indiane: www.indiatimes.com e www.hindunet.org/festivals |
| http://atacama.it/india_info_utili.htm
INDIA Informazioni utili sull' INDIA INFORMAZIONI UTILI VOLI INTERNI Il principale problema che si può incontrare nel viaggiare in India è sicuramente quello dei voli interni. Se da una parte la qualità dei vettori è decisamente migliorata, per cui il grado di sicurezza è diventato eccellente, dall'altra i problemi relativi a ritardi, overbooking e cancellazioni sono ancora frequenti, soprattutto a causa delle nebbie invernali nella pianura gangetica o in estate. Nel caso di cancellazione di un volo interno la compagnia provvederà a riproteggervi dandovi un altro volo qualora disponibile sulla medesima tratta o provvedendo al trasferimento in pullman anzichè in volo. Il biglietto aereo non verrà rimborsato. Per chi si reca in Ladakh da segnalare che i voli da e per la capitale Leh subiscono a volte ritardi di molte ore o vengono addirittura cancellati per ragioni climatiche. Lo stesso vale per i voli interni da e per il Bhutan, con l'aggravante che la compagnia di bandiera, la Druk Air, prevede atterraggi e decolli solamente a vista. TRASFERIMENTI VIA TERRA I pullman in India sono confortevoli, ma non paragonabili ai nostri pullman Gran Turismo. Sono tutti di fabbricazione indiana. Le auto sono generalmente le classiche Ambassador locali, ideali perché indistruttibili e facilmente riparabili in quanto i pezzi di ricambio si trovano anche nei paesini più sperduti, con una buona visibilità sul paesaggio esterno.Su richiesta e con un supplemento disponibili auto di categoria superiore. Lo stato delle strade in India è a volte precario (ma la situazione è in costante miglioramento) e la massima velocità consentita nonchè possibile è di 50 chilometri all'ora. I trasferimenti risultano pertanto abbastanza lunghi, non tanto per la lunghezza del tragitto stesso quanto per la lentezza con cui lo si percorre. Su alcuni tratti stradali minori il vostro mezzo potrà sobbalzare a causa del fondo stradale dissestato. Da segnalare lo stato delle strade in Tibet, Ladakh e Bhutan, che è precario e nel periodo del monsone (da luglio a settembre circa) può essere aggravato da frane o smottamenti dovuti alle piogge. In questi casi si dovrà lasciare il proprio mezzo di trasporto, attraversare a piedi il tratto interrotto e prendere un altro mezzo di trasporto dall'altra parte per arrivare a destinazione. In particolare il Bhutan è una continua curva e i tempi dei trasferimenti a causa di questo sono ancora più lunghi. In questi paesi, all''infuori di Lhasa e Tsedang in Tibet dove le strade sono buone, facciamo uso di fuoristrada. DISPONIBILITA' CAMERE Le camere sono a disposizione fino alle ore 12.00. Se l'hotel non ha tutto prenotato, può concedere gentilmente una proroga di un paio d'ore. Se invece l'hotel non ha disponibilità, le camere tenute oltre l'orario indicato andranno pagate. CAMERA TRIPLA La camera tripla in India non esiste. Si tratta di una camera doppia a cui viene aggiunto un lettino. La sistemazione può pertanto risultare un po' scomoda, è necessario tenerlo presente al momento della prenotazione. DOCUMENTI E VISTI Per l’ingresso in INDIA è necessario il passaporto firmato e con validità di almeno sei mesi dopo la conclusione del viaggio; regolare visto rilasciato dall’Ambasciata dell’India di Roma o dal Consolato Generale dell’India di Milano, dietro presentazione del passaporto in originale con due pagine intere libere e consecutive, del modulo di richiesta prestampato debitamente compilato e firmato, e di 2 foto tessera recenti. Il visto d’ingresso può essere richiesto tramite l'operatore facendoci pervenire tutta la documentazione almeno 30 giorni prima della data di partenza. Soprattutto nei periodi di alta stagione (partenze dal 15 luglio al 30 agosto e partenze dal 15 dicembre al 15 gennaio), se la documentazione non ci sarà fatta pervenire con l’anticipo richiesto, le autorità indiane potrebbero non essere in grado di rilasciare il visto in tempo per la partenza. Vi sono zone soggette a permesso speciale (es. gli stati nell’estremo nord est, al confine con Bangladesh e Myanmar, generalmente chiusi agli stranieri; le isole Laccadive, Andamane e Nicobare; Sikkim; Ladakh) per questo motivo è importante specificare bene nel modulo di richiesta del visto gli stati che si intendono visitare. Alcuni permessi speciali vengono rilasciati contestualmente alla richiesta del visto d’ingresso; altri dalle autorità in loco. Nel caso dall’India si effettuino estensioni in altri paesi, es. in Nepal, con ritorno in India al termine dell’estensione, è indispensabile richiedere un visto d’ingresso multiplo. Per l’ingresso in NEPAL il visto si ottiene all’arrivo all’aeroporto di Kathmandu presentando il passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di uscita dal paese, un modulo che viene fatto compilare al momento, 2 foto formato tessera e 30 dollari Usa. Per l’ingresso in BHUTAN occorre il passaporto con validità di almeno sei mesi dopo la conclusione del viaggio; è indispensabile essere in possesso di un numero di visto che viene comunicato dal nostro corrispondente locale, unitamente alla conferma di tutti i servizi prenotati. All’arrivo all’aeroporto di Paro o alla frontiera a Phuntsholing, si consegna il documento con 3 foto tessera e 20 dollari Usa, e il funzionario appone il visto in originale sul passaporto. Non sono quindi permessi “soggiorni liberi”. CUCINA India e Nepal. Ricordiamo che la cucina indiana varia da regione a regione; al Sud e' piu' piccante e con molti piatti vegetariani; al nord, per l'influenza musulmana, meno piccante e con la maggioranza dei piatti a base di carne (pollo e montone). E' raro trovare carne bovina e suina. Il pasto indiano e' composto da una vasta scelta di piatti di verdura cotta e talvolta di carne o pesce, accompagnati da riso e da lenticchie (il dhal, piatto tipico). Non mancano salse di vario genere, spesso piccanti, ed i numerosi tipi di pane locale (chapati, nan, rhoti, etc.) Vi consigliamo di assaggiare il formaggio cotto indiano (paneer) ed i famosi piatti tandoori (carne o pesce marinati in salsa di limone, spezie e yogurt e cotti in uno speciale forno di terracotta). Poca la frutta al Nord e in Rajasthan, abbondante e gustosissima al Sud. In Tibet la cucina tradizionale è basata sulla Tsampa (farina di orzo tostata) mescolata al tè o all'acqua, sulla carne di yak essiccata e il formaggio sempre di yak. La bevanda nazionale è il tè al burro di yak. Il cibo che si mangia negli hotel e nei ristoranti è cinese, con una certa monotonia dovuta al fatto che molti alimenti a queste altitudini non sono reperibili. L'alimentazione è buona a Lhasa e a Kathmandu (attenzione, nel periodo del monsone piccoli problemi intestinali sono frequenti). La qualità dello stesso si abbassa in Tibet fuori Lhasa, specialmente per i pasti al sacco che nonostante le nostre insistenze gli hotel non hanno ancora imparato a preparare. E' consigliato portare con sé integratori alimentari per ovviare alla scarsità di vitamine e sali minerali e, per chi lo desideri, anche qualche alimento in scatola o sottovuoto. La cucina del Ladakh è simile a quella indiana del nord che utilizza spezie e curries cotti in umido ma con minor varietà di piatti. Poco utilizzato il pane essendo il riso l'elemento principale del pasto, scarsa la frutta e i dolci. Spesso si incontrano piatti tibetani e ottime zuppe. I pasti a pic nic e quelli nei monasteri sono molto semplici, anche qui vale la regola di integrare, come per il Tibet. In Bhutan il cibo è basato sui prodotti locali, quindi di limitata varietà ma elaborato in una interessante mescolanza di cucina indiana, cinese e tibetana. La cucina è principalmente non vegetariana con abbondante uso del peperoncino, come nel piatto tradizionale "ema dashi" che è un caglio cucinato con fortissimo peperoncino che accompagna il riso bollito: sano il metodo di cottura che è quasi sempre in umido e raro l'utilizzo delle spezie. Non frequente il pane e limitata la presenza della frutta. CONSIGLI SANITARI Nessuna vaccinazione per queste località è obbligatoria. Vi consigliamo antitetanica e antitifica. Profilassi antimalarica consigliata solo per alcune zone dell'India, Nepal e Sri Lanka e solo in determinati periodi dell'anno. Portare con sé repellente contro le zanzare, antibatterici intestinali e soprattutto medicine contro le infreddature dovute a sbalzi tra il caldo esterno e l'aria condizionata sul pullman e in hotel. Un discorso a parte merita l'altitudine in Tibet (Lhasa è a 3500 metri slm circa, ma si arriva ai 5000 nel tragitto per Gyangtse e per chi rientra a Kathmandu da Lhasa o viceversa via terra si superano i 5000 altre due volte), Ladakh (dove però si arriva ai 5000 solo sul passo di Kardungla per arrivare alla Valle di Nubra) e Bhutan (dove l'altezza massima raggiunta si aggira intorno ai 3500 metri). Essa può rivelarsi estremamente pericolosa solamente per chi soffre di cuore, polmoni o pressione alta. Si ritiene pertanto necessaria una visita medica prima della partenza. Una volta accertato lo stato di buona salute, il viaggio è indicato a tutti, indipendentemente dall'età. Generalmente l'altitudine crea fastidi quali mal di testa e disturbi del sonno, fiacchezza alle gambe e fiato corto. Per quasi tutti è sufficiente una mezza giornata di assoluto riposo all'arrivo e seguire indicazioni quali il bere molto per evitare la disidratazione per superarli. Sconsigliato il ricorrere ad antidolorifici e sonniferi, che potrebbero coprire i sintomi di problemi più gravi. FUSO ORARIO Quando in Italia è in vigore l’ora solare, l’India è 4h30 avanti (con l’ora legale la differenza è di 3h30); il Nepal, proprio per distinguersi dall’India, è 4h45 avanti e il Bhutan è 5 ore avanti. CORRENTE ELETTRICA Viene erogata a 220-240 volt. Le prese sono simili a quelle europee o tripolari con i buchi un po’ più grandi. Un adattatore universale risolve il problema. VALUTA In India la valuta nazionale è la RUPIA. Oltre alle più comuni valute straniere, quali il dollaro Usa la sterlina britannica, anche l’Euro viene comunemente cambiato nelle banche e agli sportelli cambiavalute degli hotel. Le maggiori carte di credito sono accettate quasi ovunque. I bancomat si trovano invece solo nelle grandi città e comunque non sono molto diffusi. Le rupie non sono esportabili. Al termine del viaggio è possibile convertire le banconote rimaste presentando il certificato dei cambi effettuati, oltre al passaporto e al biglietto aereo di ritorno. LINGUA Non esiste un’unica lingua indiana. Sedici sono le lingue ufficiali e mille e seicento i dialetti… lingua del paese diviene così l’inglese, usato in tutto quanto è di interesse pubblico, ad esempio nella segnaletica. CLIMA E ABBIGLIAMENTO In INDIA esistono fondamentalmente tre stagioni. La stagione calda (aprile/maggio) è il periodo più indicato per visitare le località di villeggiatura himalayane e il Sikkim. La stagione umida o dei monsoni (giugno/settembre) che non raggiunge il Ladakh, ma interessa tutto il resto del Paese, a cominciare dalle regioni sud occidentali. Anche se il Rajasthan negli ultimi tempi ha registrato scarse precipitazioni durante la stagione monsonica. La stagione fresca (ottobre/marzo) con clima piacevole in tutto il Paese. All’estremo nord la temperatura si fa decisamente fredda tanto da permettere una piccola stagione del turismo legata allo sci nella Kullu Valley; sull’Himalaya l’aria è limpida e le montagne sono ben visibili al mattino; all’estremo sud la temperatura diventa gradevolmente tiepida per poi lasciare il passo, verso fine febbraio, di nuovo alla stagione calda. Per l’abbigliamento è da preferire la praticità piuttosto che l’eleganza. Da ricordare inoltre che nei templi si entra senza scarpe quindi possono tornare utili i calzini. Nell’India del nord si consiglia un abbigliamento leggero in estate e da mezza stagione in inverno (nel dicembre 2003 a Varanasi è caduta addirittura la neve, e nelle zone desertiche l’escursione termica fra il giorno e la notte può essere notevole). Nell’India del sud, dove fa caldo tutto l’anno, sono preferibili capi in cotone (da evitare i tessuti sintetici), senza dimenticare il fattore “aria condizionata”. Consigliati cappellino, occhiali da sole, crema protettiva e repellente contro le zanzare. In NEPAL solitamente la temperatura è di due o tre gradi inferiore rispetto a quella del nord dell’India (se si rimane nella valle di Kathmandu). E anche in Nepal il clima è influenzato dai monsoni da luglio a settembre. BAGAGLIO In India il bagaglio dei visitatori in arrivo e in partenza viene accuratamente ispezionato. Anche sui voli interni, durante il tragitto dal check-in all’aereo, il bagaglio a mano subisce fino a tre controlli. Per il bagaglio a mano vige inoltre il regolamento internazionale; 1 solo bagaglio può essere portato a bordo e le sue dimensioni (altezza, larghezza, profondità) non devono superare 115 cm.. TELEFONI In India non esistono cabine telefoniche pubbliche, ma ci sono numerosi botteghini, gestiti da privati, che espongono un’insegna gialla con la scritta in rosso ISD (per le chiamate internazionali) e STD (per le interurbane). Telefonare dall’hotel è sicuramente la soluzione più comoda, ma certo più cara. MANCE Negli alberghi e nei ristoranti frequentati dai turisti la mancia è una consuetudine. Tutte le persone che vengono a contatto con i turisti si aspettano di ricevere una mancia (i facchini degli hotel ad es. si aspettano una mancia tra 5 e 10 rupie). Nei locali più piccoli, la mancia non è obbligatoria, ma comunque gradita, ed è sufficiente lasciare qualche rupia. In caso di gruppo, l’accompagnatore raccoglie una somma tra i partecipanti (circa 30/40 dollari Usa a persona) all’inizio del tour e la distribuisce durante il viaggio. Nel caso di viaggi individuali, non esistendo una tariffa standard, suggeriamo di affidarsi al proprio buon senso, dando la mancia nel caso in cui si è soddisfatti del servizio prestato. I SITI UFFICIALI DEL TURISMO Turismo indiano: www.tourisminindia.com Turismo nepalese www.welcomenepal.com. Turismo del Bhutan www.kingdomofbhutan.com. |
| http://atacama.it/india_info_varie.htm
INDIA Le località LOCALITA' India: la Mappa DELHI È il principale punto di accesso al paese ed è la base di partenza per visitare il cosiddetto “Triangolo d’oro“ che conserva alcuni tra i maggiori tesori dell’arte indiana. Poche capitali possono vantare oltre 1.500 monumenti storici e tanti parchi e giardini come Delhi. Ma è la Vecchia Delhi ad affascinare il turista con il Forte Rosso, le tombe degli imperatori, gli stretti viottoli, i bazar pieni di odori, aromi e colori in un mosaico perfetto tutto da scoprire. La storia di New Delhi, l’attuale capitale della più grande democrazia del mondo, risale ad oltre 3000 anni fa. Per ben sette volte Delhi combatté per la propria sopravvivenza ed ogni dinastia regnante, lasciò dietro di sé, una ricca eredità culturale ed architettonica espressa in templi e mercati, palazzi e fortezze, monumenti funebri e torri. MUMBAI Situata in una splendida baia naturale, era formata da un gruppo di sette isole che i suoi abitanti, chiamarono “Mumbai“, dal nome della loro dea, Madre Mumba. Mumbai rimase sotto il dominio coloniale Britannico dal 1665 fino al 1947, anno dell’indipendenza, e nell’arco di 250 anni questa città si è trasformata da un ristretto gruppo di isole nella grandiosa capitale dello stato del Maharashtra. Un tempo residenza dell’aristocrazia coloniale britannica, Malabar Hill è la zona più esclusiva di Mumbai. Da qui si scende a Chowpatty Beach, il circo balneare, con giocolieri, indovini, mangiatori di fuoco, maghi, fachiri e contorsionisti, e con una breve traversata in barca, si raggiunge la piccola isola di Elephanta, per ammirare gli splendidi templi scavati, scolpiti e affrescati nella roccia, vecchi di duemila anni. AGRA Agra è la città del famosissimo Taj Mahal, un «monumento all’amore» costruito nel 1652 dall’imperatore Moghul Shah Jahan in memoria dell'adorata moglie Mumtaz Mahal morta prematuramente. Sia che lo si guardi nella luce eterea della luna piena, o nella luce rosata dell’alba, o riflesso nelle fontane del lussureggiante giardino, il Taj Mahal è sempre uno spettacolo che incanta. Il palazzo, costruito in ventidue anni dai migliori artisti dell’epoca, è in marmo bianco incastonato di pietre preziose e contiene i cenotafi dell’imperatore e della moglie nascosti dietro una preziosa giada in pietra. A 40 km da Agra si trova la città fantasma di Fatehpur Sikri, costruita nel 16° secolo dall’imperatore Akbar come nuova capitale dell’impero ed abbandonata dopo pochi anni per mancanza d’acqua. VARANASI Per oltre 2000 anni Varanasi, la “città eterna”, è stata la capitale religiosa dell'India. Costruita sulle sponde del sacro Gange, si dice unisca in sé le virtù di tutti gli altri luoghi di pellegrinaggio e che chiunque finisca qui i suoi giorni, qualunque sia il suo credo e per quanto possa avere peccato, andrà direttamente in paradiso. Varanasi ha oltre 100 ghat, ossia scalinate sul Gange, dove ci si bagna e si procede alle cremazioni. Dal Ghat di Dasaswamedh si possono meglio osservare le attività che si svolgono lungo il fiume: moltissima gente lo raggiunge non soltanto per un bagno rituale, ma per fare yoga, offrire preghiere di ringraziamento, nuotare e vendere fiori. Interessante passeggiare nei mercati, famosi per gli oggetti ornamentali in rame, gli scialli, la seta e i sitar, gli antichi strumenti a corde indiani. E poi camminare negli strettissimi e labirintici vicoli che serpeggiano dietro i ghat, visitare il vicino centro buddista di Sarnath e fare l’obbligatoria gita sul Gange, discendendo lentamente il fiume all’alba. MADRAS Madras, la capitale dello stato di Tamil Nadu è una roccaforte dell’Induismo e centro della danza tradizionale indiana e della scultura templare. Efficiente e brulicante di vita, ha magnifici templi a guglie e un lungomare tra i più belli del mondo. Tamil Nadu è la terra dei templi che, grandiosi e completamente ricoperti da centinaia di statue policrome, destano in chi li vede un ammirato stupore e che, nella loro imponenza, si annunciano a miglia di distanza. Kanchipuram, la città d’oro, Mamallapuram e Madurai, una delle più antiche città della regione e meta di pellegrinaggi, sono le città tempio che offrono al visitatore un’esperienza visiva indimenticabile. Sulla costa a sud di Madras, se si vuole respirare un’altra atmosfera, Pondicherry, ex capitale dei possedimenti francesi in India, sembra un angolo della Francia meridionale. IL RAJASTHAN Tra tutti gli stati indiani, il Rajasthan, è quello che meglio rappresenta l’immagine classica e fantastica che abbiamo dell’India: uomini baffuti con colorati turbanti, vestiti con larghe casacche con le gambe fasciate dai leggendari jodhpuri; donne avvolte in colorati tessuti ricamati con fili di seta; piccoli villaggi di case dipinte nel deserto; grandi e lussuose regge di principi e maharajah costruite con marmi bianchi al centro di incantati laghi artificiali. Affascinanti leggende, eroiche e romantiche, ancora risuonano dai suoi altrettanto affascinanti edifici che testimoniano un glorioso passato. La magia del Rajasthan è rinomata in tutto il mondo non solo per la sua eredità storica e culturale che lo rende un enorme museo a cielo aperto, ma anche per le sue lussureggianti foreste che contrastano con aree desertiche e dune sabbiose. Il Rajasthan offre qualcosa per tutti, bisogna solo decidere cosa: si può programmare un safari a cavallo, sul dorso di un cammello o di un elefante, o ancora con il fuoristrada per seguire le tracce di una tigre o anche solo fare birdwachting. O si può decidere di viziarsi nei suoi sontuosi palazzi: molte regge dei maharajah, infatti, sono state trasformate in hotel extralusso, in un mix di charme e storia. JAIPUR Cuore e capitale dello Stato è Jaipur, la città rosa, così chiamata per le sue architetture di arenaria rosata. Lungo le sue strade cammellieri procedono lenti a fianco dei loro animali, mescolandosi ai carretti e alle bancarelle colme di cibi, frutta, vasi di terracotta, bracciali, tessuti cangianti e ai mille suoni ed odori che nessun racconto potrà mai rendere pienamente. Fu fondata dal re astronomo Sawai Jai Singh II e costruita secondo il Shilpa Shastra, l’antico trattato indù sull’architettura e la scultura, ed è cinta da mura in cui si aprono sette porte, tanti quanti sono i blocchi in cui è suddivisa Jaipur. Ad 11 Km dalla città sorge su un colle il forte di Amber che si può raggiungere a dorso di elefante oppure a piedi arrampicandosi lungo la salita. Una volta arrivati in cima si gode di una magnifica vista sulla vallata e sulle colline circostanti. All’interno vi è un disordinato insieme di cortili, atri, appartamenti e porte: una copia dell’architettura Moghul unita qui e là ad elementi di stile indù. UDAIPUR Udaipur è considerata la città più romantica dell’India: situata tra le verdeggianti Aravali Hills nel Rajasthan Meridionale, non lontano dall’arido deserto Thar, la città, fondata nel 1567 da Maharana Udai Singh, è famosa per i suoi laghi, per la sua cornice di verdi colline e per i suoi palazzi di marmo bianco. Con magnifiche regge costruite sulle isole, templi, giardini con fontane, preziosi musei e colorati graffiti sui muri delle case dell’antico centro, è una delle più affascinanti città del Rajasthan. L’edificio più imponente è il City Palace, la più vasta reggia dello stato, che si specchia nel lago. Ampliato più volte da diversi sovrani, oggi è un complesso di palazzi, aiuole e padiglioni ornati da balconi e sormontati da cupole e torri a testimonianza della magnificenza dello stile di vita degli antichi Maharana. JAISALMER Nel deserto del Thar, Jaisalmer ha il colore dell’ambra in un deserto di dune e terra rossa. Tappa obbligata sulle vie delle spezie e della seta, le sue mura erano un miraggio per i mercanti arabi ed europei. L’antica prosperità dei principi e dei mercanti di Jaisalmer è testimoniata dai Il Rajasthan Tra tutti gli stati indiani, il Rajasthan, è quello che meglio rappresenta l’immagine classica e fantastica che abbiamo dell’India: uomini baffuti con colorati turbanti, vestiti con larghe casacche con le gambe fasciate dai leggendari jodhpuri; donne avvolte in colorati tessuti ricamati con fili di seta; piccoli villaggi di case dipinte nel deserto; grandi e lussuose regge di principi e maharajah costruite con marmi bianchi al centro di incantati laghi artificiali. Affascinanti leggende, eroiche e romantiche, ancora risuonano dai suoi altrettanto affascinanti edifici che testimoniano un glorioso passato. La magia del Rajasthan è rinomata in tutto il mondo non solo per la sua eredità storica e culturale che lo rende un enorme museo a cielo aperto, ma anche per le sue lussureggianti foreste che contrastano con aree desertiche e dune sabbiose. Il Rajasthan offre qualcosa per tutti, bisogna solo decidere cosa: si può programmare un safari a cavallo, sul dorso di un cammello o di un elefante, o ancora con il fuoristrada per seguire le tracce di una tigre o anche solo fare birdwachting. O si può decidere di viziarsi nei suoi sontuosi palazzi: molte regge dei maharajah, infatti, sono state trasformate in hotel extralusso, in un mix di charme e storia. Vedere pagine 39, 41, 42, 43, 49 palazzi splendidamente scolpiti e dalle case signorili, le haveli, riccamente decorate. La bellezza della città è particolarmente apprezzabile all’alba e al tramonto, quando, investita dal sole, assume una colorazione particolare. La città è dominata da un forte, costruito nel 1156 con cinque km di mura di arenaria alte nove metri e rinforzate da 99 bastioni: al loro interno vive un quarto della popolazione. JODHPUR Jodhpur, chiamata anche “Marwar”, giace proprio ai limiti del deserto Thar ed è quindi la porta che conduce al mondo magico delle dune di sabbia. È una splendida città fortificata, circondata da alte mura che si estendono per 10 chilometri. A Jodhpur si possono ammirare in tutta la loro pienezza i colori e la vitalità del Rajasthan. Meritano una visita i maestosi palazzi finemente decorati e noti per le grate di arenaria rossa, gli aggraziati mausolei e i templi. I due forti della città, uno di stampo medioevale e l’altro una meraviglia dell’architettura più recente, servono da punto di riferimento e visti contro i raggi del sole al tramonto, offrono uno spettacolo indimenticabile. CALCUTTA La capitale del Bengala occidentale si estende in modo irregolare lungo la sponda orientale del Fiume Hooghly. Ex gloriosa capitale dell'India britannica, la sua orribile storia di squallore urbano e fame è cominciata soltanto con la Partition (la scissione indo-pakistana), e la conseguente massiccia affluenza di rifugiati. Questa temeraria città, comunque, ama definirsi 'Città della Gioia', e se le si concede anche soltanto mezza opportunità si rivela una delle città più affascinanti e piacevoli del paese, capitale intellettuale della nazione, di primo piano nel campo della politica e dell'arte. Il 'polmone' della città moderna è costituito dal Maidan, un'enorme superficie aperta usata dagli abitanti per le partite di cricket e di calcio, i raduni politici, le lezioni di yoga e il pascolo delle vacche. L'area è abbastanza vasta da ospitare il massiccio Fort William, tuttora in uso: i turisti possono accedervi soltanto se muniti di un permesso speciale (che viene concesso di rado). All'estremità meridionale del Maidan c'è il grande Victoria Memorial in marmo bianco, con una goffa statua della regina Vittoria di fronte, che ospita una nutrita collezione di oggetti storici anglo-indiani. Il centro amministrativo della città è il BBD Bagh (Dalhousie Square). Nella piazza convivono aspetti stravaganti e brutali: da una parte c'è il Writers' Building dove gli impiegati (che un tempo si chiamavno 'writers', 'scrivani') sfacchinano all'interno di un kafkiano labirinto di corridoi e ampie sale, mentre moduli in quintupla copia e copie carbone si accatastano contro le pareti; dall'altra parte c'è la posta centrale, costruita sul sito del leggendario 'buco nero di Calcutta'. Fu qui che, in una notte sgradevolmente umida del 1756, oltre 140 cittadini britannici furono rinchiusi a forza in una cantina: il mattino dopo molti di essi erano morti soffocati. Secondo la leggenda, quando il corpo della moglie di Shiva venne smembrato, un suo dito cadde sul sito dove oggi si trova il Tempio di Kali, tuttora un luogo di pellegrinaggio estremamente sudicio. Al mattino, nel tempio si taglia la gola alle capre per soddisfare la sete di sangue della dea. Tra le altre cose da vedere in città c'è l'interessante Indian Museum, il più grande e probabilmente il migliore museo del paese (ma polveroso e trascurato, per mancanza di fondi); i Giardini Botanici, che ospitano un baniano di 200 anni, al secondo posto tra gli alberi con la chioma più ampia del mondo (il primo è ad Andhra Pradesh), e lo scenografico ponte a mensola Howrah Bridge, considerato il ponte più trafficato del mondo. A Chowringhee, a sud del ponte Howrah, si trovano una quantità di alberghi, locali e bar economici. Sudder St, all'altezza di Chowringhee Rd, è un punto focale per chi viaggia in economia. In questa zona ci sono anche molti cinema, dove sono proiettati film indiani, nuovi film hollywoodiani e i loro cugini di Bollywood. Calcutta non è un paradiso per gli amanti dello shopping, specialmente da quando una 'campagna di pulizia' ha scacciato i venditori ambulanti dai marciapiedi, ma il New Market, a nord di Sudder St, è un buon posto per contrattare il prezzo di merci che vanno dai capi di abbigliamento a utensili in bambù. Calcutta fa parte del circuito aereo internazionale e a volte è possibile ottenere biglietti aerei a prezzi ridotti presso gli uffici delle compagnie aeree nei dintorni di Chowringhee. La Indian Airlines di Calcutta ha frequenti voli nazionali per le principali destinazioni, tra cui Delhi, Bangalore, Chennai, Mumbai, e Lucknow. In linea di massima è meglio viaggiare in treno piuttosto che in autobus, ma se proprio cercate un autobus provate quelli della 'Rocket Service' alla fermata dell'Esplanade. Per quanto riguarda i treni, recatevi alla stazione Howrah sulla riva occidentale del Fiume Hooghly dove partono i treni diretti in città, oppure alla stazione Sealdah, sulla sponda opposta, da dove si parte in direzione di Darjeeling e altre regioni del nord. GOA È un peccato che Goa debba sostenere il peso di una fama un po' equivoca, perché qui non ci sono soltanto sole, sabbia e psichedelia. La sua vera particolarità è quella di essere piuttosto dissimile dal resto dell'India ed è abbastanza piccola da poter essere esplorata e capita in un modo che in altri stati indiani risulta impossibile. Non si tratta soltanto dei familiari residui del colonialismo europeo o dell'esotismo patinato che la fanno sembrare così accessibile, ma è piuttosto la prevalenza della religione cattolica e una forma di progressismo sociale e politico che la fanno sentire vicina agli Occidentali. Anche se gli hindu sono più numerosi dei cattolici, ci sono molte più gonne che sari e la gente esibisce una liberalità e una civiltà che molto difficilmente incontrerete altrove in India. SHIMLA La 'capitale estiva' dell'India britannica si estende irregolarmente su un crinale a falce di luna a un'altitudine di oltre 2100 m nell'Himachal Pradesh meridionale. Prima dell'indipendenza era la più importante località montana del paese e la vita sociale durante i mesi estivi, quando gli inglesi venivano a cercare riparo dal torrido calore delle pianure, era leggendaria: balli, tornei di bridge e parate andavano a braccetto con pettegolezzi, intrighi e storie romantiche. Oggi gli ufficiali, gli amministratori e le leziose lady del Raj sono stati rimpiazzati da masse di vacanzieri, ma gli echi del passato britannico di Shimla restano forti. La famosa via principale, il Mall, corre ancora lungo il bordo del crinale, costeggiato da imponenti ville in stile inglese. La chiesa Christ Church, il Gorton Castle e la ex loggia Viceregal Lodge, simile a una fortezza, intensificano il sapore britannico del luogo. Dopo aver fatto l'imprescindibile passeggiata sul Mall sognando Kipling, Burton e Merchant-Ivory, vale la pena di esplorare le strette ripide viuzze che portano ai variopinti bazar locali. C'è anche un'interessante passeggiata al Tempio Jakhu, dedicato al dio-scimmia Hanuman. È situato vicino al punto più alto del crinale e vi si possono godere bei panorami della città, della valle circostante e delle cime innevate. Altri luoghi spettacolari sono le Chadwick Falls, cascate alte 67 m, Prospect Hill, ideale per un picnic, e Wildflower Hall, sito della ex tenuta di Lord Kitchener (il cui motto era 'Il vostro paese ha bisogno di voi'). La stazione sciistica di Kufri è appena 15 km a est, anche se di recente è caduta così poca neve che si pensa di sospendere le attività turistiche. Se c'è neve, le piste sono adatte ai principianti e a chiunque abbia un paio di pantaloni spessi e una giacca a vento decente. Il periodo in cui la neve è migliore va da gennaio a febbraio. I collegamenti aerei con Shimla non sono numerosi come avviene con altre destinazioni himalayane, ma ci sono un paio di compagnie aeree che gestiscono voli in partenza. Questa carenza è più che compensata dai numerosi treni e autobus. Questi ultimi sono di tre tipi: pubblici, privati e appartenenti alla Himachal Pradesh Tourist Development Company (HPTDC), che collegano Shimla a Delhi e hanno diverse corse giornaliere. Il cosiddetto treno-giocattolo di Shimla è tuttavia grande abbastanza da portarvi a Kalka, nel nord, dopo di che potete cambiare e prendere il New Delhi Queen, grande e confortevole rispetto al precedente, che arriva a New Delhi. MYSORE Questa affascinante città dall'atmosfera rilassata è da tempo molto apprezzata dai turisti per le sue dimensioni ridotte, il buon clima e la scelta di mantenere intatto e promuovere il suo patrimonio invece di tentare di sostituirlo. La città è famosa per la seta e anche per il legno di sandalo e gli incensi, ma non aspettatevi che l'aria sia più fragrante che altrove. Fino all'Indipendenza, Mysore fu la sede dei 'maharaja' di Mysore, un principato che ricopriva circa un terzo dell'attuale Karnataka. Il Palazzo indo-saraceno del Maharaja costituisce la principale attrattiva della città, con il suo caleidoscopio di vetri colorati, specchi ornati, soffitti in mogano intagliato, porte d'argento massiccio e vistosissimi colori. Il Mercato Ortofrutticolo di Devaraja, nel cuore della città, è uno dei più variopinti dell'intera India. Da non perdere è anche la scalinata di 1000 gradini che porta alla cima di Chamundi Hill, sormontata dal gigantesco Tempio di Chamundeswari. La scalinata è sorvegliata dal famoso Nandi (il toro di Shiva) alto 5 m, scolpito nella roccia. La festa di Dussehra della durata di 10 giorni, che ha luogo in ottobre, culmina con una spettacolare processione di elefanti riccamente bardati, servitori in livrea, cavalleria, bande musicali e immagini delle divinità hindu incorniciate di fiori. Non ci sono voli per Mysore; le sole possibilità di raggiungerla sono l'autobus e il treno. Ogni 15 minuti un autobus per Bangalore schizza via fragorosamente come un pipistrello in fuga dall'inferno, come fanno pure diversi altri servizi diretti alle varie località della regione, compreso il Parco Nazionale di Bandipur. Ci sono diversi autobus gestiti da compagnie private che vi porteranno, a un'andatura decisamente più tranquilla, a Mumbai, Goa, Chennai e Hyderabad. È raro che ci siano da fare lunghe code per un biglietto alla stazione di Mysore e ci sono quattro treni espresso al giorno per Bangalore, oltre allo Shatabdi Express, ad alta velocità e con aria condizionata, che parte alle 14,10 ogni giorno tranne il martedì. Lo Shatabdi prosegue per Chennai. Kochi (Cochin) La città portuale di Kochi è situata su un gruppetto di isole e strette penisole. La parte più vecchia della città è uno strano miscuglio di Portogallo medioevale, Olanda e villaggio di campagna inglese innestato sulla costa tropicale di Malabar. Qui potete vedere la chiesa più antica dell'India, strade tortuose con case portoghesi risalenti a 500 anni fa, reti da pesca cinesi, una comunità ebraica le cui origini risalgono al tempo della Diaspora, una sinagoga del XVI secolo, un palazzo contenente alcune delle pitture murali più belle del paese e gli spettacoli del famoso Kathakali, danza teatrale famosa in tutto il mondo. I traghetti percorrono Kochi in lungo e in largo e spesso, nel porto, si vedono i delfini. Buona parte dei siti storici si trovano a Fort Cochin o Mattancherry. Sulla terraferma, a Ernakulam, si può pernottare in alberghi economici. La Indian Airlines ha voli giornalieri diretti a Bangalore, Mumbai, Delhi, Goa e Chennai. Se l'aereo è troppo costoso, ci sono innumerevoli autobus in partenza da Kochi a intervalli regolari, diretti verso ogni destinazione tranne che al mare. Si possono raggiungere facilmente le regioni circostanti con autobus statali o privati, ma non c'è la possibilità di prenotare. Unitevi a coloro che aspettano e sperate in bene, ovvero di trovare un posto a sedere. Nel peggiore dei casi vi rimane il treno: dalla stazione ne partono tutti i giorni per le principali destinazioni lungo la costa. Ladakh: Leh Un tempo punto di partenza per le carovane di yak dirette nell'Asia centrale, è situata in una piccola valle poco a nord della Valle dell'Indo. Oggi è in parte centro strategico militare e in parte città turistica. Suo vanto principale è il Leh Palace, costruito nel XVI secolo ma oggi abbandonato e assai danneggiato, in conseguenza della guerra del Ladakh contro il Kashmir nel secolo scorso. Le montagne dello Zanskar, dall'altra parte del Fiume Indo, sembrano vicinissime. Il palazzo è stato venduto alla Società Archeologica Indiana dalla famiglia reale Ladakhi ed è in corso un ambizioso progetto di ristrutturazione. Provate a chiedere a un monaco di aprirvi la porta della sala centrale di preghiera: è polverosa e oscura, con enormi maschere che appaiono nel buio. Vale la pena di evitare i negozi di souvenir e i ristoranti economici per passeggiare nei meandri dell'Old Quarter e dare un'occhiata alla città com'era prima di ospitare i turisti. Partendo da Leh si può fare una bella escursione al Tikse Gompa, a 20 km di distanza, situato su una collina che sovrasta il Fiume Indo. Ha un'importante collezione di libri tibetani e alcune eccellenti opere d'arte. Si può anche assistere a cerimonie religiose. L'Hemis Gompa, a 45 km da Leh, è il più grande e il più importante monastero tibetano del Ladakh, famoso per l'Hemis Festival, che generalmente ha luogo nella seconda metà di giugno o ai primi di luglio, dove si svolgono elaborate danze in maschera per due giorni, alle quali assiste una folla entusiasta. Se la scarica di adrenalina causata dall'arrivo nel Ladakh non vi è bastata, si possono organizzare escursioni di rafting sul Fiume Indo tramite diverse agenzie che operano a Leh e si può fare trekking nelle valli di Markha e dell'Indo. Arrivare e partire agevolmente da Leh dipende dal periodo: i voli aerei tra giugno e settembre di solito non sono un problema, ma nei mesi invernali spostarsi diventa più complicato. Se le condizioni meteorologiche lo consentono, si può volare a Delhi, Jangmur e Srinagar. Ci sono soltanto due tragitti di autobus da Leh e in entrambi i casi non si possono acquistare i biglietti fino alla sera prima della partenza, per il rischio che le corse vengano cancellate. In mancanza di aerei e autobus, ci sono jeep e taxi, più costosi degli autobus ma con il vantaggio di essere sempre disponibili. |
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| India Asia India es un país del sur Asiático, un país cuya capital es Nueva Delhi y que cuenta con una población superior a los 1000 millones de habitantes, siendo uno de los países más poblados del mundo. Nueva Delhi, Bombay, Madrás o Bangalore son sus principales ciudades, las más destacadas e importantes. Este país linda con otros como Pakistán, Nepal, Bangladesh y se encuentra frente a Sri Lanka o las Maldivas. La India es uno de los destinos turísticos más interesantes de Asia, entre sus destinos predilectos, Bombay, ciudad costera que destaca por tener los estudios cinematográficos de Bollywood en la ciudad. India además es un destino ideal para los amantes de la cultura budista, para los amantes del sol y la playa o los deportes acuáticos, así como para los amantes de la naturaleza. Aquí encontrará apartamentos, hoteles, hostales, casas y chalets… perfectos para su alojamiento durante sus vacaciones en la India. |
| La lengua oficial de la India es el
hindú, si bien el inglés es hablado por la casi totalidad de la población
del país también. Además encontramos no menos de medio centenar de lenguas y
dialectos minoritarios. La India es un país ideal para disfrutar de unas vacaciones diferentes, unas vacaciones al sol en el Arábigo o en el Golfo de Bengala, o en el Índico, es un país de clima tropical, con una época lluviosa y húmeda que es la de los monzones, en verano, y un resto del año con un clima más seco. |
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| Chennai o Madrás
india Asia Chennai es una de las ciudades más importantes que podemos encontrar en la India, así como una de las más pobladas. Esta ciudad cuenta con una población de 5 millones de habitantes, y se ubica en la costa del Mar de bengala. Chennai es una ciudad que se la conoce también como Madrás, y es una ciudad que fue fundada por los británicos en el Siglo XVII. Es una ciudad turística que cuenta con una de las playas más largas del mundo, la playa de Marina Beach, destaca también por su biblioteca, sus bares, sus museos, sus restaurantes y los apartamentos y hoteles cerca del mar donde podemos alojarnos durante nuestras vacaciones en la India. Chennai es además de un lugar turístico, el hermano pequeño de Bollywood, con una industria cinematográfica que hace más de un centenar de películas al año. Su economía gira en torno a esta industria, así como a su puerto y sus fábricas. El turismo es también una parte importante de su economía. Madrás es una ciudad de clima tropical, ideal para disfrutar de unas vacaciones en sus playas, o visitando lugares ocmo sus parques y jardines, el Zoo o el Banco de cocodrilos de Madras. |
| Este país, además, cuenta con numerosas posibilidades de encontrar
alojamiento, disfrutando de sus hoteles, de sus apartamentos, de sus casas y
chalets, en lugares costeros como Bombay o como Calcuta, o en el interior,
como Nueva Delhi, cuenta con templos y monumentos que visitar, entre los que
destaca el Taj Mahal, considerado como una de las maravillas del mundo. Sin
lugar a dudas, la India es un lugar ideal para disfrutar de sus vacaciones. Naturaleza, sol y playa o fusión de ambas; cultura con lugares tan impresionantes como la ciudad sagrada de Varanadi; deporte al aire libre, destacando la escalada en el Himalaya; clima tropical; hoteles y apartamentos o casas y chalets donde alojarse... ¿¿A que éstá esperando?? Disfrute de sus vacaciones en la India, el país donde las culturas del Islám, el budismo y el hinduísmo se encuentran. ______________Cosas que hacer y cosas que ver en India Asia La India es uno de los destinos más interesantes que podemos encontrar en Asia, uno de los destinos más interesantes para visitar durante nuestras vacaciones. Son muchas las cosas que ver y hacer en la India, actividades en uno de los países donde más contrastes podemos encontrar, desde el sol y la playa hasta el Himalaya son muchas las posibilidades que nos ofrece la India. Son muchas las cosas que hacer en la India, cosas como alquilar un barco y disfrutar de un día navegando por el Mar Arábigo, el Mar de Bengala o el Océano Índico, entre otras actividades de ocio como disfrutar de una cena y de unas copas en algún local nocturno, o tomar el sol en la playa. Pero si hay algo que ofrece una amplia variedad de cosas que hacer durante sus vacaciones en la India, esa es sin duda la relacionada con la cultura budista y con la cultura hindú, recorrer templos, visitar lugares como Colaba, la Isla de Elephanta, ciudades como Varanasi, la región budista, los museos y monumentos de Bombay... son sólo algunas de las cosas que puede hacer si es amante de la cultura durante sus vacaciones en la India. Además, en este país puede visitar ciudades como Calcuta, Bangalore, Madrás, Agra, templos como el Taj Mahal, o por supuesto, ciudades como Bombay, uno de los destinos turísticos más importantes de este país, y destino de cientos de miles de turistas cada año. Además, uno de los atractivos principales de Bombay lo encontramos en Bollywood, una de las más impresionantes zonas de estudios cinematográficos del mundo. Cultura, ocio, deporte al aire libre, relax, exquisita y exótica gastronomía... las posibilidades de disfrutar de sus vacaciones en la India son impresionantes, disfrute de ellas durante sus vacaciones en Asia. _____________Ir a Colaba al Gateway de la India en Bombay Colaba se encuentra en el sur de la Isla de Bombay, y es una de las zonas más turísticas de la ciudad, una zona donde encontraremos numerosos hoteles, restaurantes, apartamentos, así como la Puerta de la india, el gran arco del triunfo hindú, un lugar con historia y con una belleza impresionante, ideal para visitar. _____________Visitar Museos y Monumentos en Bombay India Bombay es la ciudad de la India que cuenta con un mayor número de atractivos, de museos y de monumentos para visitar, museos y monumentos como el Museo del Príncipe de Gales, con una destacada belleza colonial, el Museo de Mahatma Gandhi, uno de los más impresionantes del país, o las diferentes arquitecturas del casco antiguo de la ciudad. En el segundo de los casos, el Museo de Gandhi, un museo sobre la casa donde trabajó una de las personas más destacadas de la historia de la india. El Barrio del Fuerte, la Torre del Silencio, o la Isla de Elephanta son otros lugares destacados de Bombay que no debemos dejar pasar la ocasión de visitar. ____________Recorrer la región de Bengala India Asia Bengala es una región que encontramos en el noreste de la India, un lugar increíble donde poder disfrutar de paisajes impresionantes, de una naturaleza exquisita, así como de las playas del Golfo de Bengala, playas tropicales ideales para disfrutar de sus vacaciones en la India. Ciudades como Calcuta, Raurkela, Cutta… se encuentran en esta región. Bengala es fundamentalmente la India, pero también lo forma Bangladesh, país independiente que linda con la India. En Bengala el budismo es una religión destacada, no en vano, eran los budistas los que gobernaban la región en sus orígenes. Los hindúes y los musulmanes completan esta región. Bengala, en la Costa este de la India, cuenta con ciudades tan impresionantes como Berhampur, Calcuta, Cuttack, Kakinada, Madrás, o Kanikal, ciudades a pie de playa, rodeadas de naturaleza, templos y de otros atractivos para disfrutar de nuestras vacaciones en la India. ____________Recorrer la región budista de la India Asia Una de las actividades que puede hacer durante sus vacaciones en la India es recorrer la zona budista del país, la región donde se concentra buena parte de los 10 millones de seguidores de este país que profesan el budismo, y que se encuentra al norte del país. Las mayores comunidades budistas de la India se encuentran en ciudades como Benarés, como Sarnath, como Bodh Gaya y como Kushinagar, todas ellas repletas de templos, entre los que destaca el Gobierno tibetano en el exilio, que se encuentra aquí. _____________Visite Bollywood Bombay India Bombay es la ciudad más grande de la India, la más poblada y la más importante. Aquí tiene su sede Bollywood, la industria cinematográfica más importante de Asia y junto a Hollywood, la más importante del mundo. Este lugar es un símbolo para el país, así como para la producción cinematográfica. En estos estudios se vienen haciendo del orden de un millar de películas anuales, películas que en presupuesto se alejan de las grandes superproducciones de Hollywood, pero que en cuanto a calidad cuentan con una importante reputación en los principales certámenes y festivales de cine que se celebran por el mundo. _____________Monumentos India Son muchos los monumentos que podemos encontrar en la India, monumentos budistas, monumentos sijistas, monumentos hinduistas, monumentos que han ido quedándose en esta impresionante cultura durante siglos, y que tienen su máximo exponente en el Taj Mahal, la obra arquitectónica más impresionante del mundo. Cada monumento en la India tiene su significado y su valor, el Taj Mahal es el más impresionante, y se encuentra en Agra, pero no podemos obviar otros como el Palacio de los vientos, en Jaipur, o el Templo dorado, en la localidad de Amritsar. Además, nuestro interés por los monumentos de la India no acaba aquí, estamos ante un país donde además podemos disfrutar de ciudades como Bombay, donde los monumentos y los museos nos brindarán una amplia posibilidad de recorrer diferentes lugares, todos con gran interés, como el Museo de Mahatma Gandhi. Los templos budistas de ciudades como Benarés, Sarnath, Bodh Gaya y como Kushinagar son otras de nuestas alternativas de disfrutar de los monumentos en la India. En la Isla de Elephanta, muy cerca de Bombay, encontraremos también una amplia variedad de templos y museos hinduistas que podemos disfrutar durante nuestras vacaciones en la India, así como la ciudad sagrada de Varanasi, otro de los lugares a no perderse durante sus vacaciones en la India. _____________El Templo Dorado Amritsar India Asia El Templo Dorado es uno de esos monumentos que podmeos encontrar en la India y que no querremos perdernos, por su belleza, por su increíble ornamentación, por lo que representa. Se trata de un templo sijista, que encontramos en Amritsar, en la India, y es el templo sagrado de los sijistas. Este lugar, conocido como Templo Dorado, es también conocido como el Templo de Oro. ___________Hawal Mahal o Palacio de los Vientos Jaipur India Asia El Hawa Mahal es uno de los monumentos más interesantes para ver en la India, se encuentra en Jaipur, una ciudad increíble del interior de la India. El Hawa Mahal, o Palacio de los Vientos, es uno de los monumentos más destacados de la india. Este palacio está datado en el Siglo XVIII, fecha en la que fue construido, a finales concretamente. Era el Palacio de la Ciudad, la referencia de la misma, y desde donde el harén de mujeres podía tener vistas a la ciudad sin ser vistas. Su color rojizo le da un aire más interesante con el entorno, está construido en arenisca y oxido de calcio fundamentalmente, y cuenta con 5 plantas. Su entorno está repleto de jardines y se ha convertido en el símbolo de Jaipur. ____________ Taj Mahal Agra India Asia El Taj Mahal es una de las siete maravillas del mundo, además de ser Patrimonio de la Humanidad por la UNESCO, y de ser uno de los lugares más increíbles que se hayan podido conocer en el mundo, una obra impresionante, de una belleza sin igual, construida en el Siglo XVII y que es uno de los monumentos más visitados del planeta. El Taj Mahal es el punto de referencia, el primer lugar que debe pensar visitar en sus vacaciones en India, un lugar único en el mundo,. Se trata de una obra de arte, joya de la arquitectura, que está formado por diversos edificios alrededor de un templo. Es de arquitectura mongola, combinando la arquitectura islámica, con la persa, la hindú y la turca. De toda esta fusión ha nacido este lugar impresionante, basado en la integración de diferentes edificios. Esta maravilla universal se encuentra en Agra, una ciudad hindú, en la que Mumtaz Mahal, esposa del emperador Sha Jahan fue la inspiración para la construcción de este templo, construido en su honor, como mausoleo y homenaje póstumo. Durante el siglo XIX, la situación de revueltas en la zona propició que se dañara este monumento, pero en el Siglo XX fue restaurado, y se mejoró su cuidado hasta nuestros días. El Taj Mahal es una maravilla universal de la simetría, e la perfección arquitectónica con la que lo construyeron, además, su entorno es maravilloso, es un lugar impresionante, en el que podemos ver numerosos lugares alrededor de este paraíso, como sus jardines, repletos de numerosas flores, de fuentes, de lugares por los que pasear. El Taj Mahal está compuesto por varias secciones, edificios y zonas, el Darwaza o acceso principal al Taj Mahal; el interior del jawal, donde se encuentran algunas dependencias; la mezquita; el mausoleo; la decoración interior y exterior y su cúpula, todo ello construido con mármol blanco desde Makrana, piedra arenisca roja, así como materiales de construcción traídos de todos los confines de Asia. ____________Historia India Asia La historia de India se remonta a Siglos antes de nuestra era, pero las primeras referencias históricas las tenemos en el Siglo IV a.C, cuando los griegos entraron en la región, llamándola Indo. Desde entonces hasta nuestros días, son muchas las referencias que tenemos de este país, de su historia, en la que ha sido país independiente, colonia británica y actualmente uno de los países más prósperos y poblados del continente, de Asia. Anterior a esa llegada de los griegos a la India, poco o nada se sabe de este país, ya que no se han encontrado grandes priebas o grandes yacimientos arqueológicos. Ya en el 2500 a.C, se comenzaron a crear las primeras aldeas, los primeros núcleos de población en la zona, incluyendo Irak, Bangladesh, Pakistán o Irán. Ya en el 1500 a.C la península de Ankara comenzó a poblarse, y unos años más tarde la zona estaba ya con una población estable, y en el V a.C, justo antes de la llegada de los griegos, el budismo ya se comenzó a convertir en una de las grandes religiones de la zona, justo antes de nuestra era, esta creencia comenzó a tomar su mayor importancia y su máximo apogeo. Ya en nuestra era, el budismo estaba consolidado como principal religión de la región, algo que se mantuvo así hasta que en el siglo IX d.C los musulmantes comenzaron también a imponer su religión. En el Siglo XIV por otro lado, los mongoles entraron en el país, sometiendo a una parte del mismo. Ya en el Siglo XV, la religión quedaba en un segundo plano como fuente de poder, y eran los portugueses y sus aires colonialistas los que llegaron a la región. Esta situación, mezclada con colonialistas españoles quienes también estuvieron en la región, se prolongó hasta el Siglo XIX, momento en el que los británicos se apoderaron de la región, controlando el país. La independencia de India de Inglaterra tuvo lugar en 1947, Gandhi fue una de las personas más importantes en este proceso. Desde entonces, hasta nuestros días, la India ha ido creciendo como país, hasta convertirse en uno de los más poblados del planeta, sólo por detrás de China, con más de 1000 millones de habitantes, y un país ideal para visitar y disfrutar de sus diferentes posibilidades, de sus playas, de sus templos budistas, de ciudades como Bombay, o como Madrás, de su cultura, mezclando la religión islámica con la hindú, las dos principales religiones del país, y por supuesto, de lugares como el Taj Mahal, una de las maravillas del mundo. Actualmente la India es un país que está en proceso de crecimiento y de desarrollo, para ello cuenta con un importante factor, el turismo creciente que viene cada año hasta aquí buscando sus playas tropicales, su naturaleza y sus monumentos y templos budistas o hindúes, turismo que viene a ciudades como Nueva Delhi, Calcuta, Bombay, Madrás, Bangalore... y que en estas ciudades encuentra importantes y modernos hoteles, casas y chalets o apartamentos donde alojarse durante sus vacaciones en la India. ___________Información de Interés India - Lo que es interesante de saber de India Son muchas y variadas las cuestiones, la información de interés, que deberemos conocer antes o durante nuestras vacaciones en la India. Información que en muchos casos nos ayudarán para disfrutar más plenamente de nuestras vacaciones en la India. Estas informaciones y datos de interés son referentes a la moneda, la lengua y el clima de la región, así como la ubicación y el teléfono de algunas embajadas y consulados extranjeros en la India, la religión mayoritaria en este país, la cultura, como llegar hasta él, las direccionres y teléfonos de interés... Todo ello a su disposición aquí!!! Cargando datos ... Como llegar 3 Ofertas listadas de un total de 3 » ver todos Aeropuerto Aeropuerto (+91 11 25652420) Vuelos nacionales e internacionales. Conexiones diarias con Bombay y Calcuta. [Ver más] Estación Estación Conexiones con el resto del país y con Asia. [Ver más] Puerto Puerto [Ver más] Cargando datos ... Consulados y Embajadas 4 Ofertas listadas de un total de 11 » ver todos Embajada de Argentina Embajada de Argentina ((+91-11) 4166 1982/3/4) [Ver más] Embajada de Estados Unidos Embajada de Estados Unidos ((+91-11) 24198000) [Ver más] Embajada de Paises Bajos Holanda Embajada de Paises Bajos Holanda ((91-11) 2688 4951~4) [Ver más] Embajada de Francia Embajada de Francia ((91-11) 2611 8790) [Ver más] Cargando datos ... Direcciones y teléfonos 4 Ofertas listadas de un total de 5 » ver todos Bomberos Bomberos El 100 y el 101 son los teléfonos de emergencias que deberá usar en estos casos. [Ver más] Policia local Policia local (100) Emergencias para llamar a la policía. [Ver más] Hospital Hospital (101) El 101 es un teléfono único para emergencias médicas en la India. [Ver más] Urgencias Urgencias (101) Teléfono para emergencias médicas en toda la india. [Ver más] ______________Cultura India Asia India es un país con una cultura muy arraigada en sus raíces, pero sin cambiar con los tiempos. Su cultura es muy tradicional, con una valoración muy importante de lo que es y lo que supone la familia. Su arte, por ejemplo, es milenario, y sus templos son impresionantes lugares para visitar, y entre ellos uno destaca sobre los demás de manera importante, el Taj Mahal. En lo que a pintura se refiere, el budismo ha impregnado este campo artístico de manera importante, con colores llamativos llenos de vida. La danza, la literatura, el cine en Bollywood… son otros aspectos que hay que destacar de India, de sus posibilidades culturales. India es un país de contrastes culturales, un nido de culturas, el Islám, el budismo, el hinduismo, el sijismo... todas ellas entre otras han sabido convivir en este país desde hace siglos, y en un recorrido por la India podemos encontrar lo mejor de cada una de estas culturas y religiones. ____________Direcciones útiles India - Números de teléfono India Dos son los números de teléfono que deberá tener muy presentes cuando esté disfrutando de sus vacaciones en India, por un lado el 100, que es el número de la policía, por otro lado, el 101 es el número de emergencias médicas. Bajo estas líneas cuenta con más información... Cargando datos ... Direcciones y teléfonos 1 - 5 de 5 Cruz Roja Cruz Roja 101 es el teléfono de emergencias médicas. [Ver más] Policia local Policia local (100) Emergencias para llamar a la policía. [Ver más] Hospital Hospital (101) El 101 es un teléfono único para emergencias médicas en la India. [Ver más] Bomberos Bomberos El 100 y el 101 son los teléfonos de emergencias que deberá usar en estos casos. [Ver más] Urgencias Urgencias (101) Teléfono para emergencias médicas en toda la india. [Ver más] ___________Vida Nocturna India - De marcha en India La India es un país con una tradición hindú por un lado, budista por otro, y también musulmana, por lo que la vida nocturna queda, por tradición, algo limitada en la mayor parte del país. Pero también en india encontramos lugares donde la vida nocturna es incesante e intensa, lugares turísticos y grandes ciudades fundamentalmente. Salir de marcha en la India es algo posible si está en lugares como Bombay, Madrás, Calcuta o en la ciudad de Nueva Delhi, ciudades grandes en las que la variedad es importante, el cosmopolitismo, así como la oferta de lugares de ocio donde ir y disfrutar de nuestras vacaciones en la India. __________Playas India - Disfrute de la playa en India La India es un país que cuenta con miles de kilómetros de costas, y con cuatro mares, el Océano Índico, que agrupa todo el país, y dentro de este impresionante océano encontramos el Mar de Andamán, en las islas que llevan su mismo nombre; el Mar de Bengala, en el Golfo de Bengala y el Mar Arábigo, en la costa oeste del país. En todos ellos encontrará impresionantes playas de arena dorada, o blanca donde disfrutar del sol, darse un baño en las templadas aguas de la India y por supuesto, disfrutar de sus vacaciones en la playa. Aguas claras y limpias, entorno natural, sol y buena temperatura, naturaleza, diversión, deporte, fauna… estas son sólo algunas de las características comunes que encontramos en la India en sus playas, ideales para visitar desde octubre a marzo. Estas playas además cuentan con numerosos hoteles en las zonas más turísticas, hoteles a pie de playa para que pueda disfrutar plenamente de sus vacaciones. Entre ellas debemos destacar algunas como las playas de Kerala, entre las que destaca la de Varkala, una playa con un entorno natural único, idílico, y con numerosas posibilidades para perderse en la naturaleza. Otra playa de Kerala es la Playa Allepey, extensa, rodeada de naturaleza, con impresionantes sistemas dunares y rodeada de abundante vegetación. No podemos olvidar la Playa Bekal, también en Kerala, en cuyo entorno encontramos antiguos postes vigías británicos. La playas más impresionantes que encontramos al este de la India son las playas de Goa Goa, un paraíso en la india y un lugar que podemos visitar y descubrir, bañadas por el Mar de Bengala, estamos ante una zona donde relax y playas idílicas naturales se entrefunden, dando como resultado playas como la de Anjuna, un lugar destino de muchos hippies y con una incesante vida cultural, o Miramar y Doña Paula, otro lugar increíble en Goa Goa, un lugar para no perderse en la india, repleto de playas para visitar y recorrer, y de atractivos como sus fiestas. Calangute, Colva, Baga, Doña Paula y Bogmalo son las playas más espectaculares de Goa Goa, un lugar donde perderse durante sus vacaciones en la India. Además, en la Costa oeste debemos destacar también las playas de Bombay, muy turísticas y con todo tipo de equipamientos y servicios en su entorno, arena dorada o blanca, restaurantes y chiringuitos y un ambiente bastante importante. ___________Ong India, hacer voluntariado en la India La India es un país de contrastes, un país de cultura y paisajes de un encanto especial. Hay pero también la otra India, aquella de la pobreza y de los problemas sociales, a menudo olvidada o escondida bajo el resplandor de sus monumentos, de sus filosofias, de su desarrollo hacía la modernidad. Hay muchas ONG que trabajan a diario para poder resolver los conflictos y los problemas sociales que hoy en día son la otra verdad de la India. Hacer voluntariado en la India permite de conocer a fondo la realidad del país y de vivir unas experiencias que no se olvidarán jamás. Sentir curiosidad para experimentar algo distinto es algo natural, desear poder hacer algo para los demás y cruzar nuevas fronteras es algo que nos hace sentir vivos de verdad. Hacer voluntariado en la India es una experiencia que conlleva todo esto, una forma de redescubrir el valor de la vida y de hacer un viaje para ayudar a los demás y también para redescubrirse a uno mismo. Hay muchas ONG en India y estas paginas se dedican a presentar los proyectos y los retos de algunas de ellas, en particular el Community Seva Centre. |