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Indonesia


(nessun voto)
Autori: www.iMondonauti.it



L'Indonesia è terra di molte verità e molte contraddizioni. Paese di sconvolgente e primitiva bellezza vede convivere tra i suoi confini vulcani attivi e tribù rimaste all'età della pietra, enormi risorse naturali e straordinarie diversità storiche, artistiche e culturali. Giava e Sulawesi, Sumatra e Bali, Lombok, Flores-Komodo e Papua Ovest, ogni isola è diversa dalle altre ma al tempo stesso parte di un Paese scosso da profonde tensioni e ben lontano dallo stereotipato modello tipo depliant turistico con popolazioni perennemente intente a sorridere e danzare per rallegrare il viaggiatore straniero. L'Indonesia è una nazione ancor oggi alla ricerca della sua identità il che rappresenta un ulteriore invito a conoscere meglio questo affascinante Paese.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

Indonesia: nel segno della mescolanza
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Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Obbligatorio
Passaporto Valido per sei mesi dopo la data di uscita
Vaccino Febbre Gialla Obbligatoria per chi proviene da paesi infetti
Profilassi Antimalarica Consigliata
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato per chi sosta a lungo
Vaccino Antitifico Consigliato

Burocrazia e visti

Per entrare in Indonesia il viaggiatore italiano dev'essere in possesso del passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese e del biglietto aereo di andata e ritorno.



Il visto è obbligatorio. Può essere richiesto prima della partenza all'Ambasciata indonesiana in Italia (USD 38, validità 60 gg.) oppure direttamente al momento dell’arrivo nel Paese (costo 10 USD per soggiorni di max 6 notti; 25 USD per soggiorni di max 30 giorni, non rinnovabile. E’ però possibile uscire e rientrare immediatamente nel Paese richiedendo un nuovo visto).

Oltre i 30 gg. non è prevista alcuna proroga del visto, salvo casi eccezionali. Si raccomanda di non superare il periodo di permanenza previsto dal visto per non incorrere in pesanti sanzioni.


Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che intenda recarsi in Indonesia; se si proviene da zone infette è invece obbligatoria quella contro la febbre gialla. Consigliata è la vaccinazione antitifica e quella contro l'epatite A e B (quest'ultima solo se si intende soggiornare a lungo nel Paese; 5-20% di portatori del virus HBV). Nell'intero Paese e durante tutto l'anno esiste pericolo di malaria, fatta eccezione per le grandi città e le principali località turistiche di Giava e Bali. E' segnalata forte resistenza del Plasmodium falciparum alla clorochina e resistenza alla sulfadossina/pirimetamina.

Ora

L'Indonesia è attraversata da tre fusi orari ed è quindi suddivisa in tre zone orarie: Sumatra, Giava e Kalimantan occidentale e centrale hanno 6 ore in più rispetto all'Italia; Nusa Tenggara, Kalimantan orientale e meridionale, Bali, Lombok e Sulawesi 7 ore; Molucche e Irian Jaya 8 ore (1 ora in meno quando in Italia è in vigore l'ora legale).

Quando andare

Il periodo migliore per visitare gran parte dell'Indonesia va da maggio ad ottobre anche se un minore afflusso di turisti si ha soprattutto nei mesi di maggio-giugno e settembre-ottobre. (L'alta stagione turistica va da luglio ad agosto per gli europei, da dicembre a gennaio per gli australiani mentre gli indonesiani preferiscono dicembre, luglio e fine del Ramadan). Da ottobre ad aprile è la stagione delle piogge caratterizzata da improvvisi scrosci tropicali; in alcune zone piove invece quasi senza interruzione (Maluku) e viaggiare può diventare più problematico.

Quanto stare

In considerazione dei tempi di viaggio necessari per raggiungere l'Indonesia, della vastità del Paese e della profonda diversità che distingue un'isola dall'altra è necessario partire avendo già fatto una scelta realistica di cosa vedere in base al tempo, ai soldi e alle forze a disposizione.

Se si decide di dedicarsi al mare e al relax, 8-10 gg.possono andare benissimo, ma per un viaggiatore che desideri entrare un minimo nella realtà del Paese non sono ipotizzabili meno di 3 settimane di soggiorno. E' possibile in tal modo visitare l'area archeologica del Borobudur e di Prambanan, il Dieng Plateau, Solo e il tempio di Candi Sukuh, la zona del vulcano Bromo e incamminarsi sulla via di Bali, oppure dedicare 1 settimana alla visita di Giava (Yogjakarta e dintorni), 1 settimana a quella di Sulawesi (villaggi Toraja) e un'altra a quella di Bali. In 4-5 settimane si possono approfondire molti aspetti di questo multiforme Paese e chi ha la possibilità di soggiornare per un periodo maggiore avrà sempre l'occasione di affrontare itinerari diversi ed estremamente interessanti (artistici, archeologici, culturali, naturalistici, etnologici).


Da mettere in valigia

Abbigliamento comodo e informale in cotone, qualche capo più pesante se si visitano le regioni montuose dell'interno, scarpe comode e sandali, cappello, occhiali da sole e crema solare, ombrello, farmacia da viaggio, una zanzariera, un adattatore e una torcia elettrica, alcune foto formato tessera.

Elettricità

In Indonesia l'energia elettrica è a 220 volt, ma esistono ancora villaggi con corrente a 110 volt. Le prese sono generalmente a due fori rotondi e spesso sono prive del collegamento a terra. E' bene portare con sé un adattatore e una torcia elettrica perché in campagna l'elettricità viene spesso a mancare.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Indonesia) abbiamo un voltaggio di 127/220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:


Europea a 2 poli

Francese a 2 poli con contatto di terra femmina


Tedesca a due poli con contatti di terra laterali


Indirizzi utili


Burocrazia e Visti
Corrispondente consolare a Padang sig.ra Maria Felisia, Jl. Hayam Wuruk 22/4, Padang,
tel: 0751-31013
tel 2: cellulare 0811663836
Ambasciata d'Italia in Indonesia Jalan Diponegoro 45, 10310 Jakarta Pusat
tel: 31937445, fax: 31937422
tel 2: cell. di servizio: 0815 1811344
sito web: www.italambjkt.or.id/
altre informazioni utili: per chi telefona dall'Italia anteporre ai numeri lo 0062 e omettere lo 0
Ambasciata e Consolato d'Indonesia in Italia Via Campania 55, Roma
tel: 06-4200911
tel 2: 06-42011498, tel 3: 06-42014186
sito web: www.indonesianembassy.com/
Consolato onorario d'Indonesia Via V. Monti 33, Milano
tel: 0299990024
Consolato onorario d'Indonesia Via Roma 8, Genova
tel: 010-6404375
Consolato onorario d'Indonesia Via Incoronata 20, Napoli
tel: 08-15519694
Consolato onorario d'Indonesia Via Cognetti 31, Bari
tel: 080-5237108
Corrispondente consolare a Dili Suor Letizia Soldi, Susteran Kanossian Becora, Kotak Pos
tel: 6729390
tel 2: 67322663
Corrispondente consolare a Sulawesi sig. Fabrizio Tonucci, Balambano, Soroako (Sulawesi sud)
tel: 021-5705434
tel 2: 021-5705437, tel 3: cellulare 0873685100640
Sezione consolare Jalan Diponegoro 45, Jakarta Pusat
tel: 021-323490, fax: 021-337422

Turismo e Cultura
Automobile Club (Ikatan Motor Indonesia) Tennis Stadium Right Wing, Senayan, Jakarta
tel: 021-5712032
Alitalia Arcade hotel Indonesia, Jalan Thamrin, Jakarta
tel: 021-31904133
Assistenza in lingua straniera Jakarta
tel: 021-4896558
Indonesia Tourism Promotion Board (ITPB) Wisma Nugra Santana Building, 9th Floor Jalan Jend, Jakarta
tel: 21-5704879
sito web: www.tourismindonesia.com/
Istituto italiano di cultura Jl. Jalan Cokroaminoto 117, Jakarta
tel: 021-3927531
sito web: www.itacultjkt.or.id/
Jakarta City Government Tourist Office Jl. Kuningan Barat 2, Jakarta
tel: 021- 5205455; 021- 5251369
tel 2: 021- 5209671; 021-5251073, tel 3: 021- 5250738

Sanità e Sicurezza
Alarm Center tel: 021-7506001
Polizia Comando e Centro di Controllo Operativo, Jakarta
tel: 021-5234005
tel 2: 021-5707998
Rumah Sakit Angkatan Laut (Ospedale della Marina militare) Jl. Gadung 1, Surabaya (Giava orient)
tel: 031-838153, fax: 031-837511
altre informazioni utili: presente camera di decompressione
SOS Medika Clinic Jl. Puri Sakti 10, Cipete, Jakarta Selatan
tel: 021-7505980
Tim Sar Jakarta
tel: 021-5501111
altre informazioni utili: per soccorsi urgenti in tutta l'Indonesia e per rintracciare persone; per le altre città il relativo numero di telefono si trova sulla prima pagina dell'elenco telefonico alla voce SAR



Come arrivare

Il modo più comodo e veloce per arrivare in Indonesia è naturalmente l'aereo. La compagnia di bandiera Garuda (www.garuda-indonesia.com) offre voli da Roma a Jakarta via Kuala Lumpur mentre Alitalia (www.alitalia.it) fa scalo a Francoforte. Volano su Jakarta anche molte altre compagnie aeree tra cui Thai (via Bangkok), Singapore Airlines (via Singapore), Malaysia Airlines (via Kuala Lumpur); la durata del viaggio varia tra le 15 ore e 50 minuti e le quasi 19 ore. E' possibile volare anche da Roma a Denpasar (Bali).



L'unica frontiera via terra dell'Indonesia è quella di Entikong, fra Kalimantan e Sarawak.



Per chi proprio lo desideri vi è la possibilità di arrivare in Indonesia con una nave da carico proveniente da Londra, Rotterdam o Anversa (Polish Ocean Lines, Ost-West- Strasse 59, 2000 Hamburg Sud, Germany); il viaggio dura da uno a due mesi.




Tasse di ingresso-imbarco

Per voli internazionali le tasse aeroportuali ammontano a 23 euro in entrata, 100.000 rupie in uscita.

Per i voli nazionali le tasse sono di 20.000 rupie da pagarsi in valuta locale direttamente in aeroporto (30.000 rupie nella trata Bali/Lombok).

Gli importi indicati sono soggetti a variazioni senza preavviso.



Cosa vedere e cosa fare

BALI: Delle oltre 13000 isole che formano la Repubblica Indonesiana Bali è senz'altro la più famosa non solo per lo splendore della sua natura tropicale e per le sue incantevoli spiagge, ma anche per le sue manifestazioni artistiche e culturali e per la serena sacralità che tutto pervade. Secondo una leggenda indù a Bali trovarono rifugio gli dei in fuga da Giava e ancor oggi questa palpabile convivenza con l'invisibile fa dell'isola una meta affascinante ed indimenticabile.

GIAVA: Yogjakarta è il punto di partenza ideale per la visita al tempio buddhista di Borobudur, il monumento più celebre dell'Indonesia, al santuario buddhista candi Mendut, al complesso religioso induista di Prambanan e a quello buddista di Sewu; interessanti i templi del Dieng plateau cui si giunge attraversando splendidi paesaggi caratterizzati da risaie e terrazzamenti edalla vista su due dei più grandi vulcani spenti dell'isola; nei dintorni di Surabayasi visitano la riserva Bromo Tengger, straordinaria zona vulcanica, i templi di Malang e il tempio di Panatarn, il più grande e importante di Giava dopo il Borobudur.

KALIMANTAN (Borneo): una delle regioni meno visitate dell'Indonesia con una fauna insolita (orangutan, gibboni, macachi, coccodrilli, farfalle giganti, buceri), una flora spettacolare e popolazioni e culture uniche (dayak).

KOMODO (Flores): famosa per i varani, mostruosi rettili lunghi 3-4 metri. I luoghi migliori per osservarli sono la valle Poreng e Banu Nggulung.

PAPUA OVEST: offre montagne spettacolari e una giungla incontaminata, una ricchissima fauna (compresi i rari uccelli del paradiso) e l'opportunità di entrare in contatto con popolazioni primitive come gli Asmat e i Dani. Nello Papua Ovest si trovano alcune delle poche zone ancora inesplorate del mondo.

LOMBOK: isola vicino a Bali (la si può raggiungere in aereo o via mare) altrettanto bella. Splendida la vista che si gode dal vulcano Rintani sulla caldera con il lago Segara Anak, color verde smeraldo. Interessante la visita alle popolazioni Sasak che abitano a oriente dell'isola.

MALUKU (Molucche): nell'arcipelago delle Molucche, l'isola di Ambon, quelladi Seram, di Halmahera e quella di Saparua hanno magnifiche spiagge, antiche fortezze e graziosi villaggi. Le isole Banda sono forse le isole più belle con magnifiche fortezze, favolose spiagge e splendidi vulcani.

SULAWESI (Celebes): si visitano gli spettacolari villaggi Toraja dalle superbe abitazioni con i tetti arditamente arcuati sul fronte anteriore e con le pareti dipinte a molti colori. Di fronte alle abitazioni sorgono i depositi del riso, spesso più sontuosi delle stesse case. Tipici villaggi Toraja sono Mende, Marante, Nanggala, Siguntu. Londa e Lemo sono invece due località dove, tra alte rocce ricche di cavità, hanno sede le tombe toraja; affacciati a una veranda o a un balcone di legno sporgono i tau-tau, manichini di legno a grandezza naturale che hanno il compito di proteggere i morti dagli spiriti maligni. Estremamente interessanti le cerimonie funebri tradizionali. L'isola è famosa anche per le spiagge e le barriere coralline stupende (Palau Bunaken, isole Togian).

SUMATRA: il lago Toba e il lago Maninjau offrono alcuni dei panorami più affascinanti e spettacolari dell'isola; in mezzo al lago Toba è l'isola di Samosir, centro dei Batak di cui si visitano i villaggi; Bukittinggi è una cittadina coloniale famosa per il suo mercato e lo zoo dove si trovano splendidi esemplari della fauna dell'isola; chi non ha difficoltà ad affrontare qualche disagio può visitare l'isola di Nias a 125 km dalla costa di Sumatra in cui tutto, dai giganteschi monumenti megalitici alle mura ciclopiche, pare affondato nella preistoria; stupendi anche i numerosi villaggi; estremamente interessante dal punto di vista etnologico l'isola di Siberut abitata dai tatuati mentawaiani che abitano su palafitte.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

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Come spostarsi




Voli interni

Una vasta rete di voli interni consente di raggiungere anche le zone più remote dell'arcipelago indonesiano.

Le compagnie aeree più importanti che effettuano i collegamenti interni sono Garuda (www.garuda-indonesia.com), Merpati (www.merpati.co.id), Bouraq Airlines (www.bouraq.com), Silk Air (www.silkair.com), Lion Air (www.lionair.co.id) e Mandala Airlines (www.mandalaair.com). Interessante anche la compagnia di voli low cost Adam Air (www.flyadamair.com).

Garuda offre una tessera Visit Indonesia che, a un prezzo assai conveniente soprattutto per chi ha intenzione di spingersi verso Irian Yaja, Malaku o Sulawesi, permette di effettuare un minimo di tre voli interni.


Mezzi pubblici

Pratici anche i minibus pubblici che percorrono linee fisse a tariffe fisse o trattabili per i tragitti più lunghi. I minibus si possono anche noleggiare: trasportano generalmente fino a 12 persone, quindi sono l'ideale per piccoli gruppi e il costo del noleggio è calcolato moltiplicando per 12 la tariffa individuale della corsa (al giorno si possono calcolare circa 60.000 rupie con autista, benzina a parte). Speciali minibus turistici collegano le località di maggior interesse turistico; comodi e rapidi prelevano i viaggiatori direttamente all'albergo.

Nel sud di Sumatra e a Giava una valida alternativa all'autobus è offerta dal treno che collega le città maggiori e raggiunge anche il porto dei traghetti per Bali. Su tutte le altre isole la ferrovia non esiste. Per spostarsi in città e fare escursioni nei dintorni non c'è che l'imbarazzo della scelta: taxi, bemo (vetture a 3-4 ruote che trasportano fino a 10 persone), opelet (taxicollettivi), dokar (carretti a cavalli), becak (risciò a pedali o a motore) sono alcuni dei mezzi pubblici più comuni che circolano lungo le trafficatissime vie indonesiane.


Mezzi a noleggio

Chi vuole viaggiare in piena autonomia può noleggiare un'auto o una moto. Le tariffe variano a seconda delle zone e del tipo di veicolo noleggiato; in genere si può calcolare un costo di 10-13.000 rupie al giorno per la moto e di 250.000-300.000 rupie al giorno con autista per l'auto (a Bali il costo diminuisce sensibilmente).

Altri mezzi

Traghetti regolari (Pelni Lines, Jalan Angkasa 18, Jakarta, tel. 021-4211921; www.pelni.com) collegano Sumatra e Giava, Giava e Bali e quasi tutte le isole del Nusa Tenggara. Navi mercantili o passeggeri raggiungono i porti più piccoli e lontani: i prezzi si possono contrattare anche a bordo ma bisogna avere altissime capacità di adattamento. E' sempre possibile noleggiare barche da pesca per raggiungere le isolette più vicine.

Patente

La guida è a sinistra ed è necessario essere in possesso della patente di guida internazionale (in alternativa è possibile richiedere presso le autorità di polizia locali una patente di guida, per auto o moto, della durata provvisoria di 1 mese previo superamento di esame teorico e pratico).

Carburante

La benzina costa 700-920 rupie al litro.



Dormire

In Indonesia non esistono problemi per dormire. La scelta spazia dagli alberghi di lusso che si trovano nelle grandi città o in quelle più turistiche (oltre 110 dollari la camera doppia) ad alberghi più economici ma abbastanza confortevoli e puliti (20-30 dollari), ad alberghi molto economici (losmen), tipici alberghi indonesiani puliti ma spartani frequentati dalla gente del luogo, alle guest houses (wisma) un po' più confortevoli e costose dei losmen (2-5 dollari). Si raccomandadi non lasciare valori, effetti e documenti in custodia nelle cassette di sicurezza degli alberghi (soprattutto in quelli minori) senza aver compilato un elenco degli effetti depositati.

Anche nei villaggi meno turistici, dove può essere difficile trovare un losmen, è sempre possibile trovare da dormire rivolgendosi al capo villaggio che provvederà a trovare un alloggio, magari a casa sua. La sistemazione è generalmente gratuita nel qual caso è buona educazione contraccambiare con qualcosa di proprio o lasciando un piccolo compenso (5000 rupie circa).

In alcune città indonesiane è possibile dormire negli ostelli della gioventù (Indonesian Youth Hotel Association, Jl. Tambak 2, Jnkopak Building, Jakarta), soluzione non molto sfruttata vista la ricchissima gamma di soluzioni economiche alternative.




Mangiare

La cucina indonesiana, ricca di numerose varianti, non solo muta di isola in isola, ma anche di regione in regione; molto speziata, va dai semplici cibi indigeni ai raffinati e complicati piatti giavanesi e cinesi. Nelle città principali si trova da mangiare di tutto, ovunque, a qualsiasi ora e a prezzi convenienti.



I ristoranti si distinguono in: rumah makan, ristoranti di alto livello, spesso cinesi, dove si può trovare anche la cucina internazionale (dai 10 dollari in su ); rumah makan tiong hoa tipici ristoranti dove si gusta la cucina classica cinese a prezzi medi (2-5 dollari ); rumah makan padang, punti di ristoro numerosi e popolari, offrono piatti indonesiani che vengono portati tutti contemporaneamente sul tavolo e si paga solo quello che si mangia (1-2 dollari ), gerobak, ristorantini ambulanti che offrono spiedini e verdure, warung, banchetti che propongono piatti unici a prezzi economici.


Moneta e carte di credito

La moneta ufficiale è la rupia indonesiana.



Il dollaro è la moneta più facilmente convertibile sempre che le banconote non siano troppo usurate o macchiate nel qual caso possono essere anche rifiutate; non sono accettate nemmeno le banconote anteriori al 2001 e i biglietti da 50 dollari di determinate serie.

Gli euro hanno tassi di cambio più favorevoli nei tagli da 50 o 100 euro. Talvolta si cambia meglio il dollaro, talvolta l'euro: molto dipende dal cambio giornaliero e dalle oscillazioni delle due monete.



Le banche sono aperte da lunedì a giovedì con orario 8-15, al sabato 8-12, chiuse la domenica. Gli uffici di cambio autorizzati offrono, nelle regioni più turistiche, tassi competitivi; gli sportelli osservano orari diversi e sono aperti fino alle 18, domenica inclusa. I tassi praticati dagli hotel sono invece in genere poco convenienti.

Le carte di credito sono accettate negli esercizi turistici e consentono di prelevare contanti presso alcune banche. Se le usate siate comunque prudenti e soprattutto non perdete mai di vista la vostra carta perché sono in costante aumento le truffe ai danni dei malcapitati possessori.


Cambio attuale:

1 Euro = 11.994,70 Rupia Indonesiana
1 USD = 9.066,97 Rupia Indonesiana

dati aggiornati al 28/11/11

Posta e telefono

Gli uffici postali restano aperti dal lunedì al giovedì con orario 8-14, il venerdì fino alle 11 e il sabato fino alle 13. Nelle città maggiori le poste centrali sono aperte più a lungo e offrono i servizi essenziali anche alla domenica; conviene imbucare personalmente la propria corrispondenza negli uffici postali dopo essersi fatti annullare l'affrancatura.

Esistono anche agenzie di recapito private che danno un servizio efficiente a tariffe un po' più alte rispetto a quelle pubbliche.





Per telefonare dall'Italia in Indonesia bisogna digitare lo 0062 (codice internazionale indonesiano) seguito dal numero telefonico che interessa.

Per telefonare dall'Indonesia in Italia bisogna comporre il 39 preceduto dallo 001 e seguito dal numero dell'abbonato (es. 001-39-0612345678).



Per chiamate nazionali in Indonesia digitare lo 0 e poi il prefisso della città seguito dal numero desiderato.

Gli uffici telefonici pubblici in genere sono sempre aperti e consentono anche di fare chiamate a carico del destinatario; le agenzie di telecomunicazioni private (Wartel, Warpostal, Warparpostel) costano un po' di più ma in genere sono più efficienti (orario 7-24).



I telefoni cellulari GSM funzionano senza problemi.










Sanità

Al fine di evitare malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua è bene rispettare le più elementari norme sanitarie ed igieniche: bere solo acqua imbottigliata, non mangiare verdura cruda e sbucciare la frutta, prestare attenzione ai frutti di mare (possono manifestarsi colera e altre diarree acquose, dissenterie amebiche e bacillari, febbre tifoide, epatite A ed E).

Le filarosi sono endemiche in gran parte delle zone rurali del Paese.

Possono verificarsi epidemie di dengue, anche di tipo emorragico, tanto nelle zone urbane che rurali mentre casi di febbre fluviale del Giappone sono stati segnalati nelle zone disboscate della maggior parte dell'Indonesia.



Fate attenzione ai morsi di serpente e agli animali rabidi.


Sicurezza

Sebbene la tensione degli ambienti islamici indonesiani contro l'intervento americano in Afghanistan stia diminuendo, restano possibili manifestazioni di piazza con eventuali violenze contro cittadini stranieri soprattutto a Jakarta e nell'isola di Giava. Più in generale, data l'instabilità che ancora caratterizza la situazione politica e sociale dell'Indonesia si raccomanda di evitare assembramenti di persone, dimostrazioni e luoghi in cui si svolgono manifestazioni di protesta e di prestare particolare attenzione in vicinanza di ambasciate e uffici pubblici.

L'Ambasciata italiana consiglia di segnalare sempre la propria presenza in Indonesia indirizzando alla medesima Ambasciata un fax con generalità e numeri telefonici.

Sconsiglia inoltre viaggi nelle seguenti zone considerate a rischio: Timor, Molucche, Aceh (Sumatra), Sumatra sud occidentale, Kalimantan, Sulawesi (Celebes) centrale, Iran Jaya.



Cautela è raccomandata a Lombok (dove si sono segnalati episodi di attività criminale), a Jakarta dove si sono recentemente verificati diversi attacchi di attivisti musulmani a chiese cattoliche, pubs e discoteche frequentate da stranieri nonchè un generale aumento degli episodi di criminalità, e nelle acque dello Stretto di Malacca per i frequenti episodi di pirateria.



In generale è bene ricordare che, se si affrontano itinerari impegnativi al di fuori dei normali circuiti turistici, è prudente informare circa la propria destinazione e gli orari di arrivo previsti; se possibile conviene viaggiare in convoglio e portare con sé un telefono cellulare.



Uso e commercio di droghe sono equiparati penalmente e la legge indonesiana prevede per i trasgressori anche la pena di morte.

Pene severissime anche per abusi sessuali ai danni di minori.


Comportamenti

Benché i comportamenti degli occidentali vengano entro certi limiti tollerati è bene conoscere alcune regole di buona educazione indonesiana: mentre il contatto fisico tra persone dello stesso sesso è molto diffuso e privo di significati sessuali, è bene evitare in pubblico effusioni o baci tra persone di sesso opposto anche se sposate.

Non bisogna mai indicare col dito medio ma con il pollice, porgere prendere o mangiare con la mano sinistra, esibire la pianta dei piedi o incrociare le gambe, rimanere in piedi vicino a una persona seduta e soprattutto toccare la testa dei bambini (la testa infatti è la parte più importante del corpo perché è in essa che entra la divinità che porta la vita).

Per accedere ai templi è necessario annodare intorno alla vita una fascia di stoffa in segno di rispetto e non stare in posizione sovrastante rispetto agli oggetti sacri, ai sacerdoti e alle persone che pregano; i visitatori vengono sempre accolti con cibo e bevande che devono onorare solo dopo essere stati invitati a farlo e mai prima del padrone di casa.

Da ultimo un invito: contrattate sempre gli acquisti e, se raggiungete un accordo, comprate e non tiratevi indietro: è molto offensivo fare altrimenti, se volete solo perdere tempo o divertirvi lasciate perdere e fate qualcosa d'altro.


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Guide e libri

Link utili



www.Indonesia-tourisminfo.com


in lingua inglese, informazioni turistiche generali


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Il paese in cifre
Capitale Jakarta
Superficie 1.919.440 kmq
Popolazione 241.937.870 (luglio 2005)
Densità 111 ab./kmq. (Giava oltre 800 ab./kmq)
Religione Musulmana, cristiana, induista

Geografia e territorio

Visualizzazione ingrandita della mappa

L'Indonesia è formata dal più grande arcipelago del mondo, 13677 isole di varia dimensione di cui circa 6000 abitate. Le isole maggiori sono Giava, Sumatra, Kalimantan, Sulawesi (o Celebes) e Papua Ovest mentre una trentina sono gli arcipelaghi minori. Complessivamente il territorio indonesiano è di 1.919.440 kmq. di cui 1.826.440kmq. terrestri e 93.000 kmq. acquei.

Il territorio indonesiano si estende per quasi 5000 km da ovest verso est tra la penisola di Malacca e l'Australia dividendo l'Oceano Pacifico da quello Indiano; unici confini terrestri sono la Malesia e il Papua Nuova Guinea.

Il paesaggio dell'Indonesia è caratterizzato da una linea continua di vulcani, in parte attivi e in parte estinti, che corre lungo la costa occidentale di Sumatra per proseguire attraverso Giava, Bali e Nusa Tenggara per poi girare lungo le isole Banda del Maluku e terminare nel Sulawesi nord-orientale. Alle catene montuose corrispondono in mare profonde fosse oceaniche.

Le isole della Sonda si affacciano a sud sulla fossa della Sonda (-7455 m) mentre a nord il Mare di Giava non supera mai profondità di circa 200 m; ad est degli stretti di Lomboke di Makassar, e quindi in tutto il settore in cui sono le isole della Sonda, di Banda e le Molucche, il fondo marino presenta improvvise grandi profondità che contrastano con secche, scogliere e isolotti distribuiti nelle vicinanze. Il fiume più lungo è il Kapuas (km 1150) che scorre nel Borneo, dove si trovano anche il Barito e il Mahakam. Il lago più grande del Paese è quello di Toba nel settore settentrionale di Sumatra; a Celebes si trovano i laghi Towuti e Poso.


Ecologia e ambiente

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Clima

Situata all'equatore, l'Indonesia ha un clima caldo umido con temperature medie di circa 28°C tutto l'anno. Vi sono due stagioni distinte: quella secca che va da aprile ad ottobre e quella monsonica che va da novembre a marzo con piogge prevalenti in gennaio e febbraio. La differente altitudine e l'enorme estensione dell'arcipelago influiscono notevolmente sulle caratteristiche del clima: sopra i 1000 m la temperatura non è mai molto elevata e di notte fa freddo. In genere il clima tende ad essere più caldo e umido di giorno e più temperato la notte.

Popolazione

I gruppi etnici presenti in Indonesia sono circa 300 e questo dato basta a far capire come nel Paese vivano popolazioni molto differanti tra loro, ognuna con lingua e cultura proprie. La maggioranza degli indonesiani appartiene al ceppo malese (90%) e discende da quei popoli che, migrando dalla Cina e dall'Indocina, occuparono in ondate successive le fertili terre dell'Asia insulare. Il secondo gruppo per importanza è quello melanesiano stanziato nell'Indonesia orientale. Giavanesi e balinesi sono gruppi compatti e con caratteristiche peculiari, i cinesi (2%) rappresentano una minoranza piuttosto influente. Molte sono le tribù che vivono isolate all'interno del Paese come ad es. i papua dani (Papua Ovest), i dayak (Borneo), i badui (Java), i kubu (Sumatra). La popolazione dell'Indonesia si concentra in particolare a Giava che è una delle regioni più popolate del mondo e nelle grandi città, con una densità di abitanti superiore agli 800 abitanti per kmq; nel resto dell'Indonesia la popolazione è distribuita in modo molto diseguale. Circa il 70% degli indonesiani ha meno di 30 anni mentre il tasso di crescita resta alto nonostante le campagne di controllo demografico intraprese dal governo.

Lingua

Lingua ufficiale dell'Indonesia è il bahasa Indonesia , sorto dall'esigenza di dare una lingua nazionale ed unitaria al Paese. Insegnata a scuola e utilizzata in uffici e atti ufficiali non è ancora entrata nell'uso comune di tutti i popoli indonesiani che preferiscono parlare i loro dialetti. Molto diffusi sono il giavanese parlato dal 45% della popolazione, il sundanese (14%), il madurese e il malese (7,5%); le lingue europee più diffuse sono l'inglese e il tedesco.

Religione

In Indonesia la religione più diffusa è quella musulmana (88%) che ha sostituito l'induismo ancora praticato nel Paese, soprattutto a Bali (2%). Abbastanza numerosi sono i cristiani, in particolare protestanti (5%) e cattolici romani (3%). I buddhisti rappresentano l'1% della popolazione (cinesi) mentre ancora praticate sono le religioni di tipo animista.

Storia

Il rinvenimento a Giava di resti di Pithecanthropus fa dell'Indonesia una delle culle dell'umanità. Nel IV-III millennio a.C. giunse in Indonesia una prima ondata migratoria di popolazioni provenienti dall'India e dalla Birmania mentre una seconda ondata sarebbe giunta dalla Cina meridionale e dall'Indocina. A partire dal VII sec. a.C. è comunque documentata la presenza di società sviluppate e complesse. Prima potenza commerciale e marittima dell'Indonesia fu il regno hindo-buddhista di Sriwijaya sorto a Sumatra (VII sec. d.C.); più tardi (VIII-X sec.) cominciarono ad affermarsi a Giava la dinastia buddhista Sailendra e quella induista di Mataram (stupa di Borobudur e complesso religioso di Prambanan). Uno dei più grandi stati indonesiani dell'antichità fu quello di Majapahit (XIII-XIV sec.) che giunse al suo massimo splendore sotto il primo ministro Gajah Mada.

Tra il XV e il XVI sec. l'Islam divenne la religione ufficiale dell'Indonesia sovrapponendosi all'induismo mentre il centro del potere si spostò verso i regni di Melaka (Malacca), Makassar e Gowa (Sulawesi). Nel XVI sec. comparvero gli europei: portoghesi, inglesi, spagnoli ed olandesi; questi ultimi conquistarono il monopolio del commercio delle spezie cacciando i loro rivali europei e diventando un vero e proprio impero coloniale. Dal 1596 al 1945, anno dell'indipendenza dell'Indonesia, il dominio olandese sfruttò a fondo le risorse del Paese diventando una delle maggiori potenze coloniali del mondo.

Durante i primi anni del 1900 i movimenti nazionali indipendentisti si moltiplicarono e continuarono a svilupparsi anche durante il periodo dell'occupazione balise (1942-1945). Proclamata l'indipendenza nel 1945, dopo un periodo di instabilità politica l'Indonesia proclamò Sukarno quale suo Presidente. Sukarno in breve tempo assunse il potere assoluto inaugurando un'era di burrascoso nazionalismo e rivelandosi incapace di migliorare le condizioni economiche del Paese. Nel 1965, a seguito di un tentativo di golpe attribuito ai comunisti, un'ondata di anticomunismo spazzò l'Indonesia provocando centinaia di migliaia di morti. Ciò favorì la caduta di Sukarno e l'avvento del generale Suharto che diede avvio a una nuova stabilità politica con un governo che poggiava solidamente sul potere militare.

L'alto livello di corruzione del Paese e le sempre maggiori tensioni politiche interne culminarono nella rivolta degli studenti indonesiani del maggio 1999 e nelle successive dimissioni di Suharto. Nuovo presidente diventò Habibie che promise minore corruzione e maggiori riforme; tardando ad arrivare entrambe, a seguito di una nuova ondata di proteste fu eletto quarto Presidente dell'Indonesia Abdurrahman Wahid che propose una politica di compromesso e riconciliazione. Attuale Presidente è S.B. Yudhoyono.


Costituzione

L'indipendenza dell'Indonesia, proclamata il 17 agosto 1945, non fu inizialmente riconosciuta dagli olandesi e solo il 27 dicembre 1949 l'Indonesia diventò legalmente indipendente dall'Olanda dopooltre 300 anni di dominazione straniera. Repubblica presidenziale, l'Indonesia ha quale attuale Presidente S.B. Yudhoyono che è anche capo del governo. Presidente e vice presidente sono eletti dall'Assemblea Consultativa del Popolo ogni 5 anni. Il Governo è unicamerale ed è formato da 500 membri. Amministrativamente l'Indonesia è divisa in 23 province e in 2 regioni speciali.

Situazione politica

L'alto livello di corruzione del Paese e le sempre maggiori tensioni politiche interne culminarono nella rivolta degli studenti indonesiani del maggio 1999 e nelle successive dimissioni del generale Suharto che aveva governato l'Indonesia per più di un trentennio. Nuovo presidente diventò il vicepresidente Habibie che promise minore corruzione e maggiori riforme; tardando ad arrivare entrambe, a seguito di una nuova ondata di proteste venne eletto quale quarto Presidente dell'Indonesia Abdurrahman Wahid, meglio conosciuto come Gus Dur, che propose una politica di compromesso e riconciliazione.

Destituito nell’estate 2001 al suo posto è stata nominata la vice presidente, figlia dell’ex-presidente Sukarno, Megawati Sukarnoputri mentre nel 2004 è stato eletto S.B. Yudhoyono. Per l’Indonesia è un periodo di grande instabilità politica: scoppiano violenze a Timor Est tra fazioni favorevoli all’indipendenza di Timor e altre favorevoli alla sua unione all’Indonesia (Timor Est diventa indipendente nell’ottobre 1999). La rivolta si estende a Maluku e attualmente la situazione rimane tesa a causa di movimenti separatisti in Papua, Kalimantan centrale e Aceh (Sumatra) e di scontri a sfondo etnico-religioso. Grossi problemi interni stanno creando anche i molti profughi che affluiscono a Sulawesi e in altre zone dell’Indonesia e che non sono bene accetti dalle popolazioni locali.


Economia

Nonostante l'Indonesia vanti uno degli sviluppi economici più rapidi del mondo essa rimane uno dei paesi più poveri del sud-est asiatico in quanto la rapidità dello sviluppo non basta a sostenere l'altissimo incremento demografico. Dotato di enormi quantità di materie prime il Paese ha visto sviluppare solo le infrastrutture necessarie a favorire le esportazioni mentre ben pochi investimenti hanno toccato l'industria di base e quella manifatturiera.

I punti forti dell'economia indonesiana sono il petrolio e il gas naturale mentre altri prodotti importanti sono legname, stagno, carbone, rame e bauxite. Altro settore trainante è l'agricoltura nel quale è impegnato il 50% della popolazione attiva e grazie al quale l'Indonesia si trova, per ben 20 prodotti, nella classifica dei maggiori produttori mondiali: caucciù, copra, noci di cocco, patate dolci, riso, banane, soia, palma da olio, manioca, tè, arachidi, caffè, cereali, pesca ecc.. Negli ultimi anni sono state potenziate le cooperative artigiane e le società a capitale misto il che ha permesso il decollo di alcune industrie e del settore turistico, in forte crescita.

Purtroppo nel mondo indonesiano degli affari prosperano incompetenza e corruzione, male endemico del paese, che vanno di pari passo con alti tassi di interesse, forte inflazione e altrettanto forte debito estero. Ciò nonostante il futuro economico dell'Indonesia sembra orientato ad un costante miglioramento.


Festival e tradizioni

A causa delle molteplici religioni professate nel Paese, in Indonesia sono festività nazionali le maggiori ricorrenze cristiane, musulmane, buddiste e indù. In date fisse cadono il Capodanno (1gennaio), Kartini day (21 aprile), l'Ascensione di Cristo (24 maggio), la Giornata dell'Indipendenza (17 agosto) e il Natale (25 dicembre). Cadono in date variabili di anno in anno le seguenti feste: Ascensione del profeta Maometto, Fine del Ramadan, Festa del sacrificio di Abramo, Capodanno islamico, Anniversario della nascita del profeta Maometto (feste musulmane); Venerdì Santo (festa cristiana); Nyepi o Capodanno balinese (festa induista); Giorno di Waisak o Commemorazione della nascita, illuminazione e morte di Buddha (festa buddhista).

Molteplici sono le feste, cerimonie e spettacoli che si svolgono in ogni regione indonesiana. Tra le più importanti ricordiamo: Labuhan (Parang Kusumo, Puncak Gunung derapi, Yogjakarta) offerte rituali e solenni sfilate con costumi sontuosi a Yogjakarta; Sesami Mahesa Lawung (Surakarta, Giava) offerte e sacrifici di bufali (febbraio); Sea Festival (Pelabuhanratu, Giava) sacrifici di bufali, danze tradizionali, concerti di gamelan e canti (aprile); Festival del Borobudur (Giava) dieci giorni di festeggiamenti con teatro delle obre, esibizioni di danzatori e musicisti, artigianato locale; Horas festival (Sumatra) con gare di cavalli e di barche sul lago Toba (maggio); Festival del lago Toba (Prapat, Sumatra) con esposizioni dell’artigianato batak; Ya’howu festival (Nias) occasione unica per vedere gli antichi costumi di battaglia dei niassesi (giugno); Festival di Bunaken (Sulawesi) con rappresentazioni teatrali dell’originalissima tradizione locale; Mejuah-Juah Festival (Karo, Sumatra) cerimonie religiose, danze e musiche, danze tipiche anche a Aceh e a Sulawesi; Combattimento dei bufali (Bukittinggi, Sumatra) (luglio); Kerapan sapi (Mandra, Giava) corse di buoi e tori; Gare con canoe (Pacu Jalur, Taluk Kuantan e Indragiri Hulu, Riau); Funerali toraja (Sulawesi) (agosto); Festival Kraton, Yogyakarta e Solo (Giava) con gruppi artistici e folkloristici; Festival di Erau (Tenggarong, Kalimantan) con danze e giochi tradizionali (settembre); Selamatan Suran (Balekambang, Giava) danze e musiche (ottobre); Rondang Bintang Festival (Pematang Purba, Sumatra) danze e bellissimi costumi tradizionali; Kesodo (Monte Bromo, Giava) antica cerimonia propiziatoria con offerte votive (dicembre).
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Indonesia, uno de los paraísos del Asia tropical

Indonesia o la República de Indonesia es un país que está formado por un mega archipiélago que encontramos entre el Océano Índico y el Océano Pacífico, entre la Asia Continental y Australia. Se trata de un Archipiélago de más de 15,000 islas, de las que unas 6000 cuentan con una población estable. Indonesia es uno de los destinos turísticos más destacados de Asia y del mundo, por sus playas, sus hoteles todo incluido, su clima, y sus comodidades.

Indonesia es un país de numerosos atractivos, tanto a nivel cultural, como a nivel de deportes y actividades al aire libre, pero sobretodo, a nivel de turismo de sol y playa, este último con un claro reflejo en Bali.
De las 15,000 islas con las que cuenta este Archipiélago, algunas destacan por encima de otras, como Jakarta o Yakarta, la Isla de Sumatra, la Isla de Java, Bali o Borneo, las consideradas como principales islas del país. Además de estas, encontramos cientos de miles de pequeñas islas aisladas y despobladas que podemos visitar si optamos por alquilar un barco o yate charter, una posibilidad que nos brindará otra posibilidad muy interesante, la de recorrer algunas islas paradisiacas de este país.
Por otro lado, no olvide que en las principales ciudades y en los principales complejos turísticos tendrá grandes posibilidades de disfrutar de la noche, el ocio nocturno cuenta con muchas posibilidades en este continente, y es por ello que en los hoteles que se ubican en las zonas turísticas encontrará todo lo necesario para disfrutar de la vida nocturna en Indonesia.

Los hoteles son la principal demanda turística de alojamiento en Indonesia, si bien las casas o chalets, los apartamentos, los bungalows o los apartahoteles en lugares eminentemente turísticos cuentan también con una amplia oferta y demanda.

Ocio nocturno, sol y playa, aguas cálidas y cristalinas, deportes al aire libre como el surf, el kayak, el golf o el senderismo, hoteles de cuatro y cinco estrellas en primera línea de mar... todo ello a su disposición, disfrute de esta oportunidad única de pasar unas vacaciones en un lugar increíble, en un paraíso tropical.

Reserve su alojamiento en Indonesia con Costasur y disfrute de sus vacaciones en este paraíso tropical!!!

___________Cosas que hacer y cosas que ver en Indonesia Asia

Son muchas las cosas que hacer y las cosas que ver y disfrutar durante sus vacaciones en Indonesia, todas ellas ideales para disfrutar de sus vacaciones, ya sea en Bali, en la Isla de Java o en Sumatra.

Alquilar un barco o yate charter es una de las más interesantes, Indonesia es un archipiélago formado por más de un millar de islotes, de los que muchos pueden ser visitados si optamos por esta posibilidad. Son miles las islas pequeñas aisladas y deshabitadas las que podemos encontrar en este archipiélago, disfrute de ellas durante su estancia aquí. Además, la naturaleza del lugar le empujará a disfrutar de excursiones practicando senderismo, o a caballo o a pie recorriendo las inmejorables zonas de esta isla, sus paraísos escondidos, donde encontraremos numerosas posibilidades de disfrutar de especies de fauna como el Dragón de Komodo, o de flora, como la orquidea.

Además de la naturaleza, Indonesia, y fundamentalmente la Isla de Bali, es un paraíso para los amantes del sol y la playa, para los que buscan unas vacaciones de sol y playa, disfrutando de las inmejorables posibilidades que tiene esta región para disfrutar de ambas actividades, sol, playa y ocio nocturno todo en uno, en lugares como Denpasar, u otras zonas turísticas de la Isla de Bali.

Ir de compras, visitar islas como Sumatra, como Java y su capital, Jakarta, visitar Borneo, o la propia Bali son otras de las posibilidades que tendrá durante sus vacaciones en Indonesia.

Disfrute de su estancia en este paraíso tropical!!!, encuentre aquí su hotel o apartamento para alquilar, y pase unas vacaciones de ensueño en este rincón del mundo!!!.

____________Disfrutar de las Playas de Bali durante sus vacaciones en Indonesia

Bali es un lugar ideal para disfrutar de sus vacaciones, es un lugar ideal donde podemos disfrutar de unas maravillosas vacaciones en la isla que cuenta con las mejores playas de Indonesia. En Bali encontraremos muchas playas con encantos diferentes, desde lugares ideales para la práctica de algún deporte, como para tomar el sol y descansar.

Deportes como el submarinismo o snorkell, el windsurf, el surf… tumbarse tranquilamente a tomar el sol, disfrutar del mismo con un combinado en una hamaca… son posibilidades que tendrá en Bali durante sus vacaciones en Indonesia. Las playas más destacadas de esta isla son Nusa Dua, Jimbaran, Lovina, Legian o Kuta, los principales destinos turísticos y las playas que albergan un mayor número de hoteles y de posibilidades de alojamientos.

Además de estas playas antes destacadas, no podemos olvidarnos de las playas de Sanur, la Playa de Tuban, la de Soka o la playa de Madang, lugares maravillosos donde disfrutar de sus vacaciones en Indonesia, lugares de ensueño.


__________Disfrute de la naturaleza en Indonesia

Indonesia es un archipiélago de más de 10,000 islas, en el que la naturaleza ocupa una parte importante de su territorio, una naturaleza que podríamos definir como volcánica y ecuatorial, ya que se encuentra en el ecuador, y en el conocido como anillo de fuego del Pacífico.

Indonesia es uno de los destinos más interesantes para los amantes de la botánica, con cientos de miles de plantas, de las cuales muchas son autóctonas, destacando la orquidea como una de las más destacadas. En cuanto a su fauna, el dragón de Komodo es uno de los más destacados que podemos encontrar.


___________Practique deporte al aire libre en Indonesia

Una de las mejores ofertas del Archipiélago de Indonesia es la amplia variedad de deportes al aire libre que podremos practicar aquí durante sus vacaciones en este maravilloso lugar.

Deportes acuáticos como el windsurf, el surf, el buceo, pasear en kayak o la pesca deportiva se mezclan con deportes como el senderismo, el ciclismo, la escalada o el golf entre la oferta terrestre. Disfrute de sus vacaciones en Indonesia practicando deportes al aire libre!!!.


___________Recorra los principales destinos turísticos de Indonesia

Indonesia es un archipiélago que cuenta con un buen número de destinos turísticos, de lugares a los que acceder y disfrutar así de su estancia en este país asiático. Lugares como la Isla de Bali, la Reserva Natural de Ujung Kulon, la Isla de Komodo o las Mil Islas son algunos de los lugares más destacados.

En Indonesia, los principales atractivos son el dragón de Komodo, los volcanes, el Jardín Botánico de Bogor, las Islas de las Especias, los templos budistas y museos, las playas de Bali y su naturaleza entre otros muchos atractivos.


____________Visitar la Isla de Java Indonesia Asia

La Isla de Java es la más importante de Indonesia, es el centro económico, político, geográfico y cultural del país, y una isla en la que encontraremos más del 50% de la población total del país. En la Isla de Java, además, es donde encontraremos los principales templos budistas del país.

En Java podemos visitar sus mercados, sus tiendas, y ciudades como Jakarta. Además, podemos visitar templos budistas como el de Borobudur o el de Prambanan, así como espacios naturales como el Parque Nacional Bromo- Tengger-Semeru.


____________Historia Indonesia

Indonesia es un país cuyo territorio está ocupado desde hace miles de años, no en vano aquí vivió el Hombre de Java, uno de los más antiguos que se recuerdan. La historia de este Archipiélago antes y después de convertirse en país es impresionante, es una historia llena de momentos históricos. El Hombre de Java, los papúes, los malayos, polinesios… todos ellos fueron pasando por aquí, hasta que llegaron los europeos, y hasta nuestros días.

Indonesia está en el sudeste asiático, es por ello que estamos ante una región con importantes contactos comerciales con países como India o China, cons sus civilizaciones, una actividad para la que el estar en la Costa de Sumatra, junto al Estrecho de Malaka, este Archipiélago estaba en un lugar geoestratégico muy importante.

En java, por ejemplo, se sucedían los reinos que tenían en sus monumentos sus máximas expresiones, es por ello que Indonesia es un país que cuenta con una amplia oferta de templos religiosos para visitar, templos budistas como el de Borobudur, el más grande que existe de esta religión en todo el mundo.

Ya en nuestra era, durante la época de los budistas, y de los indios, comenzaron a aparecer los primeros indios musulmanes, una situación que se inició en el siglo VIII y que hoy en día da como resultado a una Indonesia que cuenta con la mayor población musulmana del mundo.

Los europeos no llegaron a Indonesia hasta bien entrado el Siglo XVI, en concreto fueron los portugueses los primeros en hacerlo, interesados por el comercio, después llegaron los holandeses, la creación de la Compañía de las Indias Orientales, y el negocio del azúcar y el café. En el Siglo XIX los holandeses controlaban buena parte del Archipiélago, de la zona, así como del comercio mundial de estos productos. Los holandeses se hicieron con el control de la zona, una situación que perduró hasta 1945, cuando tras una invasión japonesa a la Isla, en agosto de 1945, con los holandeses fuera de ella y Japón recién derrotada en la II Guerra Mundial, Indonesia proclama su independencia y la República de Indonesia, refrendada en 1949.

Indonesia se convierte por tanto en una de las primeras democracias de la región, una situación que dura poco, ya que un golpe de estado en 1965 le da el poder al dictador Suharto, un general que contó con el apoyo de la CIA para derrocar al gobierno de izquierdas. Es cuando la economía del país se ve envuelta en una crisis por la caída del precio del petróleo en los años 70. Suharto estuvo en el poder hasta casi el Siglo XXI, en una época de enfrentamientos y de tensiones, hasta las primeras elecciones democráticas, en 1999.

A día de hoy, Indonesia se debate entre sus problemas por las diferentes religiones del país, difícilmente unificables, y el turismo emergente que busca en lugares como Riau, Bali o Yakarta sus maravillosas playas y sus no menos impresionantes y acogedores hoteles donde alojarse durante sus vacaciones en Indonesia, un lugar ideal para pasar sus vacaciones en una de sus 6000 islas.


_______________Información de Interés Indonesia - Lo que es interesante de saber de Indonesia

Indonesia es un país formado por más de un centenar de islas, islotes, islas desiertas y demás, donde algunas como Bali, Yakarta, Borneo o Java cuentan con el grueso de la población. Antes de sus vacaciones en Indonesia deberá contar con numerosas dudas que le resolveremos en este apartado de información útil de Indonesia.

Toda la información últil de Indonesia, la información de interés está en esta sección, desde como llegar, al clima de este país, sus principales islas y destinos turísticos, sus consulados y embajadas principales, así como sus fiestas principales, su población, o su economía.

Además, en la sección datos de interés, le ofrecemos datos sobre el idioma, la moneda y demás cuestiones de interés sobre Indonesia.

___________Fiestas Indonesia - Participe en fiestas típicas en Indonesia

Entre las festividades de Indonesia, destacan muchas, cada isla cuenta con un calendario común, y otro muy propio y especial, así como sus diferentes religiones y su población. Debemos destacar desde fiestas hindúes a budistas, a musulmanas y cristianas, o fiestas más orientales.

La variedad étnica de Indonesia representa sus fiestas y celebraciones, los simulacros de batallas en Sumba, el año nuevo balinés en primavera, el festival balinés de Galungan, la semana Santa, banquetes fúnebres troyanos… todo ello para su disfrute durante sus vacaciones en Indonesia.

Cada fiesta en Indonesia es un momento mágico, es un momento para disfrutar y recordar, disfrute aquí de cada día festivo porque será algo que no olvide en la vida.


___________Vida Nocturna Indonesia - De marcha en Indonesia

En los principales destinos turísticos de Indonesia, como por ejemplo es Bali, la noche es incesante, así como la vida nocturna que rodea a los principales resorts turísticos.

Salir de marcha en Indonesia es sinónimo de salir de marcha en Bali, disfrutar de la vida nocturna, de las diferentes posibilidades que nos ofrece este país, con bares y chiringuitos cerca del mar, donde tomar unos combinados exóticos, donde tomar unas cervezas o bailar hasta altas horas de la madrugada, junto al mar, y con una amplia gama de posibilidades de disfrutar del sol y del mar al día siguiente, sin preocupaciones.

Dentro de los principales hoteles de Bali encontrará discotecas para que no tenga que desplazarse a ningún lugar para disfrutar de una noche de marcha en indonesia.

En ciudades como Jakarta, o Denpasar, encontrará también una incesante vida nocturna para disfrutar durante sus vacaciones en este archipiélago asiático.

_____________-Playas Indonesia - Disfrute de la playa en Indonesia

Indonesia es un destino turístico internacional de sol y playa, uno de los destinos más paradisiacos y conocidos del mundo para esta actividad. Destinos como Bali son mundialmente conocidos por sus playas, y cuentan con una impresionante afluencia de turistas anualmente. Arena blanca, naturaleza en el entorno, aguas cristalinas y cálidas… estas son algunas características comunes en las diferentes playas de Indonesia, playas que encontramos en el Océano Índico o en el Océano Pacífico.

Nuestro recorrido por las playas de Indonesia lo iniciamos en Lombok, un pequeño paraíso tranquilo, de playas aisladas y con poca gente, y con una estampa única, presidida por el volcán Rinjani, lo que le da un plus de encanto al lugar.

Pero si su viaje a Indonesia tiene como objetivo disfrutar del sol y la playa sobre todo lo demás, sepa que Bali es su destino más importante, la Isla de Bali cuenta con las playas más famosas del mundo, y las más visitadas. Nuestro recorrido por las playas de Bali lo iniciamos en la Playa de Sanur, una de las más importantes de la isla, es una playa salvaje, con un encanto natural muy importante. Otra playa es la Playa de Lovina, en el norte de la Isla, un lugar aislado.

Además de las dos reseñadas anteriormente, la Playa de Kuta, o la playa de Pasir Putih destacan también por su belleza, su entorno natural, así como la amabilidad de ssus gentes. La Playa de Seminyak es otra de las que destacamos aquí, es junto a Kuta, una de las zonas más concurridas de la isla, y donde encontraremos un mayor número de bares y restaurantes donde disfrutar de un aperitivo o un cocktail. Jimbaran es otra de las playas destacadas de la Isla de Bali.

No olvide además que en las diferentes playas de Indonesia, además de tumbarse en una hamaca a tomar el sol, podrá disfrutar de otras actividades, como son practicar windsurf o kitesurf, o el surf, uno de los deportes que más impacto tiene en esta ciudad, así como paseos en kayak, la natación, o deportes subacuáticos, como el submarinismo o buceo con botella o el snorkell. Todos estos deportes acuáticos, unidos a la pesca deportiva, cuentan con una amplia oferta en lugares como la Isla de Bali, la Isla de Sumatra, o la de Java.

_____________Principales Islas y ciudades de Indonesia Asia

Indonesia es un país que cuenta con un importante número de islas, que son destino turístico habitual de cientos de miles de visitantes al año, que acuden al calor de sus playas, y a la tranquilidad de su entorno. Hoteles, cabañas junto al mar, playas de arena blanca o dorada, actividades como el snorkell o el submarinismo… son muchas las posibilidades que nos ofrece Indonesia para nuestras vacaciones en el Sudeste asiático.

Son 6000 las islas pobladas de Indonesia, entre ellas destacan algunas como Bali, por ser un reconocido destino turístico internacional; así como Sumatra; Java en la que está Jakarta, la capital del país; Tímor; Papúa…

Java, Bali, Sumatra, Borneo y Timor son las islas más importantes y pobladas de Indonesia.

Cada Isla de Indonesia cuenta con un encanto fuera de lo normal, un encanto de naturaleza, de clima, de playas, compartido con sus principales ciudades. Si vamos a la ciudad de Denpasar, o si vamos a la de Jakarta, podremos disfrutar de dos formas diferentes de disfrutar de nuestras vacaciones en Indonesia.
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Indonesia Travel Guide
Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see
Bromo vulcano Java Indonesia 2

Bromo vulcano Java Indonesia 2

Ardeel Geert

Indonesia is made up of more than 13,000 islands which so far only less than 1,500 having a name. The heart of the archipelago is Java; it is not only the location of Jakarta, Indonesia's capital and largest city, but it also puts up a very big part of the population. Actually, Indonesia is the world's fourth most populous country after China, India and the United States. Indonesia is also the largest Muslim state. Although the islands are home to more than 100 ethnic groups, most Indonesians are of mixed Malay origins and practice Islam.

Be sure to visit at least Bali and if you have some more time, try to make it to Sumatra, with its impressive natural beauty. The smaller islands of Indonesia include Madura, Lombok, Sumbawa, Flores and Bali.

Indonesia's greatest distance from north to south is about 1,900 km (about 1,200 mi) and from east to west about 5,100 km (about 3,200 mi). The country's total land area is 1,904,443 sq km (735,310 sq mi).

If you’re interesting to travel to Indonesia, Jakarta is simply too massive to explore without fragmenting your experience into specific things to do. Here is our suggestion list:

- Be seen in the trendy suburb of Kemang. With its selection of boutiques, fine dining and drinking lounges, this is the place to see and be seen.

- Visit the phallic-shaped, flame-lit national monument (MONAS) otherwise known as Suharto’s “last erection”.

- Sojourn into the Thousand Islands . The further you venture away from the city, the more pristine the water and vibrant the wildlife.

- Check out Pulau Sepa, Pantara and Pelangi for the best diving and snorkeling, or if you can, make friends with a billionaire who owns one of the islands!

- Shop at Plaza Senayan (Pondok Indah) SEA’s second largest shopping mall

- Traipse around Old Jakarta and see the Museum Wayang (puppet museum)

- Stay in absolute style at the Mandarin Oriental or designer hotel Kemang Icon

- Go clubbing at the upscale Dragon Fly and the internationally famous, 24 hour pumpin’, Stadium Munch at restaurants with local cuisine to die for, such as Dapur Babah, Pendoka Kemang or Lara Djonggrang Dream on at Jalan Taman Impian Jaya Ancol themepark

Follow these trip advices, and your holidays in Jakarta could be a delightful vacation after all.

___________Getting Around
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Train in Indonesia

Train in Indonesia

Yoga
PT. Emerald Indonesia tours & travel is a local tour operator with a European/Indonesian management and is based in cultural Torajaland.
The offer all kind of tours, hotels and tickets around Indonesia.
Check their website at: www.go2indo.com

[Add Local transport mode]
Train
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Train in Indonesia
Train in Indonesia
photo by: Yoga

I think by far Plane is the efficient way to travel in Indonesia.
However, while you're in Java it will be to much to travel by plane.
I prefer train! Yes.. train!

The only train operator in Indonesia is PT Kereta Api - http://www.infoka.kereta-api.com

The network was originally built by the Dutch & Java by far has the best railway network, with trains connecting the capital city of Jakarta with other main cities, i.e. Surabaya both via Semarang on the north coast and via Yogyakarta and Solo through the southern main line.

Normally, there are 3 more..
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email: agungyoga@gmail.com

_________Getting There
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[Add Global transport mode]
Getting there
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The following airlines fly to Jakarta/Indonesia (selection):

Air France ( http://www.airfrance.com), Cathay Pacific ( http://www.cathaypacific.com) China Air ( http://www.china-airlines.com), Continental ( http://www.continental.com) Garuda Indonesia ( http://www.garuda-indonesia.com) Singapore Airlines ( http://www.singaporeair.com, Thai Airways ( http://www.thaiairways.com), Qantas ( http://www.qantas.com.au), British Airways ( http://www.britishairways.com) via Hong Kong, more..
type: By Air
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___________Day Trips
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Bali Quad Andventure

Bali Quad Andventure

Bali Quad

First time to BALI??

The island with thousands of Temple

[Add Day Trip]
Adventure Tours
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If you are planning to visit the island of Bali, you definitely made a good choice on that, as Bali has something that you cannot find in most other tourist destinations. Despite having welcomed foreign people from all over the world for over a century, the island and its people haven’t changed their way of living, their habits, their culture. Of course you will find influences brought in by people from other continents, mostly noticed in the south and most developed part of the island, where most tourists stay. In places like Kuta, Sanur and Nusa Dua you will more..
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url: www.balitropicaltours.com
email: info@balitropicaltours.com
Adventure Tours
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ULUWATU TEMPLE & JIMBARAN BAY
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Watch the sunset from one of Bali's best vantage points, followed by a fresh seafood dinner on the beach under the stars.
Uluwatu's famous Pura Luhur temple dates back to the 10th century and is perched high on the cliff top looking out to the sea on Bali'ssouth-west tip. This is a wonderful spot to view sunset and on the way back we stop at one of the many small and simple seafood market restaurants that Jimbaran Bay is famous for. The seafood is brought a shore by local fishermen and cooked on open barbeques it's simple surrounds with tables and chairs on the beach. more..
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___________Economy
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Economy—overview: While Indonesia was long touted for its sound macroeconomic management and spectacular growth the Asian financial crisis in 1997/98 revealed the weak underpinnings of the economy: an unhealthy banking sector untenable levels of private foreign debt and uncompetitive practices that favored the financial interests of former President SOEHARTO's family and friends. Indonesia sought IMF assistance early in the crisis and eventually brokered a $42 billion bailout package; but Jakarta jeopardized the program by resisting strict IMF reforms partly in response to the rupiah's collapse which lost as much as 80% of its value at one point. Economic prospects look bleak for 1998: the economy probably will shrink between 4% to 10% unemployment top historic highs—in excess of 15%—and inflation move toward hyper levels.

GDP: purchasing power parity—$960 billion (1997 est.)

GDP—real growth rate: 4% (1997 est.)

GDP—per capita: purchasing power parity—$4 600 (1997 est.)

GDP—composition by sector:

agriculture: 16%

industry: 43%

services: 41% (1996)

Inflation rate—consumer price index: 50% (1998 est.)

Labor force:

total: 67 million

by occupation: agriculture 44% manufacturing 13% construction 5% transport and communications 4% other 34% (1995 est.)

Unemployment rate: 15%; underemployment 50% (1998 est.)

Budget:

revenues: $42.8 billion

expenditures: $42.8 billion including capital expenditures of $14.4 billion (FY97/98 est.)

Industries: petroleum and natural gas textiles mining cement chemical fertilizers plywood food rubber; tourism

Industrial production growth rate: 10.5% (1996 est.)

Electricity—capacity: 16.265 million kW (1995)

Electricity—production: 60.4 billion kWh (1995)

Electricity—consumption per capita: 297 kWh (1995)

Agriculture—products: rice cassava (tapioca) peanuts rubber cocoa coffee palm oil copra other tropical products; poultry beef pork eggs

Exports:

total value: $53.4 billion (f.o.b. 1997)

commodities: textiles/garments 20.6% wood products 15.7% electronics 9.9% footwear 6.1%

partners: Japan 27.1% US 13.9% Singapore 8.3% South Korea 6.4% Taiwan 3.9% China 3.8% Hong Kong 3.6% (1995)

Imports:

total value: $41.6 billion (f.o.b. 1997)

commodities: manufactures 75.3% raw materials 9.0% foodstuffs 7.8% fuels 7.7%

partners: Japan 22.7% US 11.7% Germany 6.9% South Korea 6.0% Singapore 5.8% Australia 5.0% Taiwan 4.5% (1995)

Debt—external: $136 billion (yearend 1997 est.)

Economic aid:

recipient: IMF program $42 billion (1998 est.)

Currency: Indonesian rupiah (Rp)

Exchange rates: Indonesian rupiahs (Rp) per US$1—8 000 (April 1998) 2 909.4 (1997) 2 342.3 (1996) 2 248.6 (1995) 2 160.8 (1994) 2 087.1 (1993)

Fiscal year: 1 April—31 March

___________People
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Balinese Ceremony

Balinese Ceremony

Advantours

Population: 212 941 810 (July 1998 est.)

Age structure:

0-14 years: 31% (male 33 311 867; female 32 361 468)

15-64 years: 65% (male 69 215 722; female 69 578 527)

65 years and over: 4% (male 3 744 314; female 4 729 912) (July 1998 est.)

Population growth rate: 1.49% (1998 est.)

Birth rate: 23.1 births/1 000 population (1998 est.)

Death rate: 8.22 deaths/1 000 population (1998 est.)

Infant mortality rate: 59.23 deaths/1 000 live births (1998 est.)

Life expectancy at birth:

total population: 62.49 years

male: 60.28 years

female: 64.81 years (1998 est.)

Nationality:

noun: Indonesian(s)

adjective: Indonesian

Ethnic groups: Javanese 45% Sundanese 14% Madurese 7.5% coastal Malays 7.5% other 26%

Religions: Muslim 87% Protestant 6% Roman Catholic 3% Hindu 2% Buddhist 1% other 1% (1985)

Languages: Bahasa Indonesia (official modified form of Malay) English Dutch local dialects the most widely spoken of which is Javanese

________Festivals
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Balinese Festivals and Ceremonies

Galungan. Bali's most important festival is the Galungan festival. It is a feast and festival which is held throughout the whole island and occurs every 210 days. It is believed that during this ten day period all Balinese gods will descend to earth for the festivities. Barongs prance from temple to temple and village to village in celebration of Galungan with the gods. Galungan to the Balinese is the most important holiday period as it symbolizes the victory of Dharma, or virtue, upon Adharma, or all that is evil. The festivities are made extra special by the fitting of 'penjor' (brightly decorated very tall bamboo poles with woven young coconut leaves, cakes, fruits and flowers) on the right side of the entrance to every house which arch over roads looking like the top of a gothic cathedral.

The last day of the 10-day festival is the most important day. Known as Kuningan, it is the climax of the ten-day Galungan, and also serves to bringing the holiday period to a close. Kuningan is a day for prayer, and a special ritual ceremony is held for the spirits of the Balinese's ancestors. The Galungan Festival also sees the Balinese decked in their finest clothes and jewels for the day. It is a wonderful time to visit Bali and an especially beautiful sacred ceremony to photograph.
Melasti, another religiously inclined festival, is a purification festival held the day before Nyepi. On Melasti, villagers will dress in their finest and make their way to the sea or holy springs. They would carry umbrellas, offerings or flowers, and fruit and sacred statues. The statues are affectionately washed with water, and pigs would be sacrificed by holy men as offerings to their gods. This festival must be carried out amid the din of gamelan and drums and lots of merry shouting. All must then fall silent the following day on Nyepi.

Nyepi is a festival that marks the beginning of a new lunar year and usually falls during the spring equinox (late March or early April). On this day, everyone in Bali including tourists must remain silent. No one is allowed to work, travel or partake in any indulgences. Visitors are advised to observe this custom and to stay within their lodgings for the day. It may seem like a day is wasted, but the previous night's festivities would have sapped substantial energy and spirit to make up for the day of stillness. It is believed that evil spirits will leave the island, thinking that the place is uninhabited due to the complete stillness.
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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Indonesia

Cronologia: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Indonesia&action=history 

Indonesia

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 Indonesia
Motto: Unità nella diversità
Informazioni
Nome completo: Indonesia
Nome ufficiale: Republik Indonesia
Lingua ufficiale: Indonesiano
Capitale: Giakarta  (8.300.000 ab. / 2000)
Politica
Governo: Repubblica
Capo di stato: Susilo Bambang Yudhoyono
Capo di governo:  
Indipendenza: 17 agosto, 1945
Ingresso all'ONU: 28 settembre, 1950
Area
Totale: 1.919.940 km²
Pos. nel mondo: 15°
% delle acque: 4,85 %
Popolazione
Totale: 238.452.952 ab.  (2004)
Pos. nel mondo:
Densità: 124 ab./km²
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: da UTC +7 a UTC +9
Economia
Valuta: Rupia indonesiana
Energia:  
Varie
TLD: .id
Prefisso tel.: +62
Sigla autom.: RI
Inno nazionale: Indonesia Raya
Festa nazionale: 17 agosto

L'Indonesia è uno Stato del sud-est asiatico costituito da un arcipelago situato tra l'Indocina e l'Australia e tra l'Oceano Indiano e quello Pacifico.

Confina con la Malesia nell'isola del Borneo, con Papua Nuova Guinea tramite l'isola di Nuova Guinea e con Timor Est nell'isola di Timor.

Indice

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Storia

Articolo principale: Storia dell'Indonesia

Sotto l'influenza dell'Induismo e del Buddhismo, numerosi regni si formarono sulle isole di Sumatra e Giava dal VII al XIV secolo. L'arrivo di mercanti arabi, provenienti dal Gujarat (India), portò alla diffusione dell'Islam, che divenne la religione predominante.

A partire dal 1602, gli olandesi si stabilirono lentamente nell'attuale Indonesia, sfruttando il frazionamento in piccoli regni, in breve le Indie Orientali olandesi divennero uno dei possedimenti coloniali più ricchi del mondo, grazie al commercio delle spezie

I Paesi Bassi governarono l'Indonesia fino alla Seconda Guerra Mondiale, prima come colonia fino allora sotto il controllo della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, poi, dal XVII secolo direttamente alle dipendenze del governo olandese.

Fra le due guerre mondiali si sviluppò un movimento di indipendenza indonesiano, che aveva come leader studenti e giovani professionisti, molti dei quali vennero imprigionati per le loro attività politiche.

Durante il secondo conflitto mondiale, con i Paesi Bassi occupati dalla Germania, il Giappone invase la colonia e organizzò un comitato provvisorio con a capo il leader indipendentista Sukarno, Mohammad Hatta e Kyai. Nel marzo del 1945, il Giappone organizzò un comitato indonesiano per l'indipendenza, il 17 agosto Sukarno proclamò l'indipendenza e, il 17 dicembre 1949, dopo 4 anni di guerra e trattative la regina Giuliana d'Olanda riconobbe l'indipendenza della colonia, il primo presidente fu Sukarno, e Mohammad Hatta il suo vice.

Negli anni '60 ci furono scontri armati con la Malesia e gravi difficoltà economiche. Nel 1962 l'Indonesia si annesse la Nuova Guinea occidentale, che era rimasta sino ad allora colonia olandese, assegnandole il nome di Irian Jaya. Nel 1967 salì al potere il generale Suharto, che purgò le forze armate e il parlamento di tutti gli elementi filo-Sukarno e comunisti, sciolse i sindacati e ridusse la libertà di stampa.

Nei 32 anni al potere Suharto incoraggiò gli investimenti esteri che produssero una crescita economica del paese, ma si arricchì anche personalmente e favorì i familiari anche grazie a una diffusa corruzione. Nel 1998, dopo grandi proteste popolari ed a causa di una crisi finanziaria, fu costretto alle dimissioni.

Fra il 1998 e il 2001, l'Indonesia ha avuto tre presidenti: Jusuf Habibie, Abdurrahman Wahid e Megawati Sukarnoputri. Nel 2004 le elezioni furono vinte da Susilo Bambang Yudhoyono.

Nel 2002, dopo 24 anni di occupazione indonesiana e 3 di amministrazione ONU, Timor Est diventa indipendente. Anche altre regioni rivendicano l'indipendenza, in particolare Aceh (nord di Sumatra) e Papua, la sezione indonesiana dell'isola di Nuova Guinea.

Bali panorama

Il 12 ottobre 2002, nell'isola di Bali, un attentato suicida contro dei locali turistici, frequentati, principalmente, da turisti occidentali, provoca la morte di 202 persone.

Il 26 dicembre 2004, la costa occidentale dell'isola di Sumatra, tra cui, in particolare, la provincia di Aceh, è stata colpita e devastata prima da un immane terremoto, che ha raggiunto una grandezza pari a 9 gradi della scala Richter, e, successivamente, spazzata da un imponente tsunami che ha raggiunto, in alcuni punti della costa, i 25 metri, rendendo quest'area la più colpita dal Maremoto dell'Oceano Indiano, con più di 200.000 morti

 

Politica

Il potere legislativo è esercitato dal Majelis Permusyawaratan Rakyat (MPR) o 'Assemblea Consultiva del Popolo', che consiste del Dewan Perwakilan Rakyat (DPR) o Consiglio Rappresentativo del Popolo, eletto con un mandato di 5 anni, e dal Dewan Perwakilan Daerah (DPD) o Consiglio Rappresentativo Regionale. In seguito alle elezioni del 2004, il MPR diventerà un parlamento bicamerale, con l’ istituzione del DPD come seconda camera.

Il potere esecutivo è esercitato dal presidente e dai suoi consiglieri. Dal 2004 il presidente viene eletto dal popolo, il mandato dura 5 anni.

 

Regioni

L'Indonesia è suddivisa in 33 province (di cui 2 sono territori speciali e 1 è il territorio cittadino della capitale). Le province sono a loro volta costituite da distretti, formati da sotto-distretti e comuni. Le province sono:

I territori speciali (daerah istimewa) sono Aceh (o Nanggroe Aceh Darussalam) e Yogyakarta, il territorio cittadino della capitale è Giacarta.

 

Geografia

Le 17.000 isole indonesiane (di cui 6.000 disabitate) sono disposte lungo l'Equatore. Le isole più grandi sono Giava, dove abita quasi la metà della popolazione, Sumatra, il Borneo (che è diviso con la Malesia), Irian Jaya (parte occidentale della Nuova Guinea) e l'arcipelago di Sulawesi.

L'Indonesia è situata in una zona di frizione tra faglie tettoniche, i terremoti sono frequenti e spesso seguiti da tsunami. Il paese è ricco anche di vulcani tra cui l'ormai scomparso Krakatoa.

 

Economia

L'economia indonesiana ha sofferto molto verso la fine degli anni 90, in parte a causa della crisi finanziaria che attraversò gran parte dell'Asia in quel periodo. Da allora l'economia si è stabilizzata.

Il paese ha grandi risorse naturali, tra le quali petrolio, gas naturali, stagno, rame e oro. L'Indonesia è il secondo esportatore mondiale di gas, anche se recentemente è diventata un importatore di greggio. I principali prodotti agricoli sono riso, te, caffè, spezie e gomma.

I maggiori partner commerciali indonesiani sono il Giappone, gli Stati Uniti e i paesi vicini come Singapore, Malesia e Australia.

L'Indonesia (insieme a Malesia, Filippine, Singapore e Thailandia) è inoltre una delle 5 nazioni fondatrici dell'ASEAN, l'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico.

 

Demografia

La popolazione indonesiana può essere approssimativamente sudddivisa in due gruppi. A ovest del paese la popolazione è di origine malese, mentre nell'est il ceppo è papuano con origini nelle isole di Melanesia. Molti indonesiani si identificano con un più specifico gruppo etnico che è spesso correlato con la lingua e le origini regionali come ad esempio i gruppi etnici Giavanese, Sundanese, o Batak.

Gli indonesiani di etnia cinese formano una notevole minoranza etnica di 2-3 milioni di persone che è centrale nell'economia del paese ma che tavolta è stata oggetto di discriminazioni o violenze.

Molti indonesiani parlano come prima lingua una lingua locale (bahasa daerah), ma la lingua ufficiale, l'Indonesiano (anche chiamato bahasa Indonesia, e vicino al malese) è quasi universalmente insegnato nelle scuole e parlato da quasi ogni indonesiano.

 

Religioni

L'Islam è la religione predominante in Indonesia, con quasi l'82% di fedeli, facendo dell'Indonesia il più popoloso stato a maggioranza musulmana nel mondo. Il resto della popolazione è di religione cristiana (9%), buddhista (2%), e indù (7%).

Ci sono stati degli attacchi verso le minoranze religiose [1], in particolare www.persecution.org riporta questi eventi:

  • 1998 - 500 chiese cristiane incendiate a Java.
  • Novembre 1998 - 22 chiese incendiate a Jakarta. 13 cristiani uccisi.
  • Natale 1998 - 180 case e negozi appartenenti a cristiani sono distrutti a Poso, Central Sulawesi.
  • Pasqua 2000 - 800 case e negozi appartenenti a cristiani sono distrutti a Poso, Central Sulawesi.
  • 23 maggio 2000 - I cristiani si difendono da una folla di islamici. Muoiono 700 persone.
  • Giugno 2001 - Laskar Jihad dichiara la Jihad contro i cristiani. I cittadini musulmani sono reclutati a migliaia per sterminare i cristiani.

 

Cultura

L'arte in Indonesia è stata influenzata da diverse culture. Le famose danze giavanesi e balinesi, ad esempio, contengono aspetti della cultura e mitologia Indù.

Molte isole sono famose per i tessuti batik e ikat.

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni