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http://www.imondonauti.it/africa/guida_libia.htm Libia (1 voto) Autori: www.iMondonauti.it Magia del Sahara Esclusa per anni dai circuiti turistici, la Libia offre al viaggiatore curioso un paese "vergine", ricco di attrattive archeologiche e di paesaggi incontaminati. Gli amanti del deserto potranno percorrere una delle regioni più affascinanti del Sahara che conserva le memorie di un passato remoto ricco di suggestioni: migliaia di pitture costituiscono una dei più grandi musei a cielo aperto del mondo mentre tutt'intorno rocce erose dal tempo ed enormi dune di sabbia dorata ci avvolgono nel caldo abbraccio dell'Africa. Notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati Sahara: alla ricerca dei pozzi perduti Africa romana e Sahara RAID: preparare un raid in Sahara RAID 1: Awbari – Gadamesh RAID 2: Derji - Edri RAID 3: Bergen - Tekerkiba RAID 4: Laghi di Mujiezzin RAID 5: Traversata Mahrouga-Germa RAID 6: Derji - Edri (conca di Awbari) Cirenaica, Tripolitania e deserto racconta il tuo itinerario in questo Paese Burocrazia e sanità in breve Visto Turistico Necessario Passaporto Necessario con validità di almeno 6 mesi dalla data di uscita Vaccino Febbre Gialla Necessaria se si proviene da Paesi infetti Profilassi Antimalarica Non necessaria Vaccino Epatite A Consigliato Vaccino Epatite B Consigliato Vaccino Antitifico Non necessario Burocrazia e visti Una premessa è d'obbligo: la Libia sta costruendo giorno dopo giorno la propria politica turistica e quindi le regole burocratiche possono cambiare, senza preavviso, da un giorno all'altro. Per entrare in Libia occorre il passaporto valido per un periodo non inferiore a sei mesi dalla data di uscita dal Paese e privo del visto israeliano. A partire dall’11 novembre 2007 i cittadini stranieri in entrata ed in uscita dal Paese sono tenuti ad esibire, attraverso un apposito timbro, la traduzione in lingua araba dei dati anagrafici risultanti dal passaporto all'interno dello stesso libretto. Le Questure in possesso del necessario timbro bilingue sono quelle di Roma, Milano, Palermo, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Torino e Venezia. Il passaporto così predisposto deve essere presentato al momento della richiesta di visto d'ingresso presso l'Ambasciata libica a Roma (Ufficio Popolare della Jamahiria Araba Libica Popolare Socialista). I cittadini stranieri sprovvisti di tale traduzione sul passaporto non saranno ammessi nel Paese anche se in possesso del regolare visto d' ingresso. Il visto di ingresso è obbligatorio. Il costo è di 60 euro e si ottiene in 15-20 gg. riempiendo un apposito formulario e allegandovi due fotografie e il passaporto. La domanda va inoltrata al Consolato di Libia di Milano, Roma o Palermo unitamente ad un invito di un'agenzia turistica libica (vengono ritenute agenzie valide solo quelle ufficialmente registrate; non è quindi più valida la possibilità di farsi rilasciare la lettera d'invito da un qualsiasi cittadino libico). Al momento del ritiro del visto verificate con attenzione che compaiano le coordinate dell'autorizzazione concessa dalle Autorità centrali dei Servizi di Immigrazione alla Rappresentanza Diplomatica che ha rilasciato il visto. E' possibile ottenere il visto turistico anche al momento dell'arrivo all'aeroporto di Tripoli, ma si deve essere un gruppo di almeno 4 persone e avere l'appoggio di un'agenzia locale. Il visto è valido 45 gg. dalla data del rilascio; se si intende prolungarlo bisogna rivolgersi al jawwazat (ufficio permessi) di Tripoli allegandovi 2 foto. Talvolta viene richiesto, per la concessione del visto, un certificato comprovante la sieronegatività al virus dell'AIDS (soprattutto ai lavoratori stranieri e ai visitatori a lunga permanenza). Ultimamente è richiesto che compaia sul passaporto anche il nome dell'agenzia garante: in sua mancanza può darsi non succeda nulla, ma per legge si dovrebbe essere espulsi dal Paese. Inoltre, dall'8 gennaio 2008 ogni visitatore straniero deve dimostrare di possedere 1000 usd o 650 euro in contanti al momento della sua entrata in Libia, in mancanza dei quali dovrebbe essere impedito l'ingresso nel Paese. Questo vale anche se si viaggia con gruppo organizzato all inclusive. Bontà loro non si è obbligati a spendere questa cifra durante il soggiorno! Pratiche di frontiera per chi arriva/esce dalla Libia con mezzo proprio All'ingresso in frontiera occorre compilare il solito formulario in arabo per timbrare il passaporto (sportello nel boureau della polizia). Poi, prima di tutto, dovete recarvi allo sportello della banca, un piccolo container situato nel parcheggio proprio di fronte al grande portale di accesso all'hangar. Qui dovete cambiare 55 dollari americani in dinari e farvi rilasciare la ricevuta. Dopodiché vi dovete recare al palazzo giallo che sorge circa 200 metri oltre il grande hangar, sulla destra, subito oltre la sbarra di uscita dal posto di frontiera. Chiaramente dovete andarci a piedi e lasciare l'auto nel grande parcheggio. Lì, compilato un altro formulario in arabo (hanno le copie con le varie righe tradotte in inglese/francese/italiano etc.), riceverete il Carnet de passage, che dovrete pagare con 50 euro. Subito dietro il palazzo del Carnet, tenendo il controviale che costeggia la strada che torna all'hangar, trovate un piccolo portico con l'ufficio dell' assicurazione, dove dovrete consegnare il passaporto timbrato e i dinari cambiati in banca con la relativa ricevuta. Riceverete in cambio una serie di documenti che sono l'Assicurazione Libica. Fatto ciò dovete entrare nell'hangar, recarvi al piccolo sportello che si apre nel muro a sinistra dell'ufficio della polizia, consegnare i fogli del carnet e dell'assicurazione che vi verranno restituiti debitamente timbrati e compilati insieme alle targhe libiche. Attenzione: pare che l'assicurazione rilasciata alla frontiera non sia come la nostra Rc auto. Ho avuto un sinistro con un mercedes di un libico a Gadamesh, con mio pieno torto: ebbene, nonostante la mia buona volontà e la presenza della polizia la mia assicurazione libica non prevedeva alcun rimborso per il malcapitato da me urtato. Il problema nel mio caso è stato facilmente risolvibile, dato la piccola entità del danno: con i dollari avrei accomodato la cosa, se il tizio in questione li avesse accettati (se n'è andato senza volere neanche un soldo!). La mia preoccupazione è per un incidente grave, magari con feriti se non peggio, e con torto nostro: l'assicurazione obbligatoria che paghiamo in frontiera non copre un bel niente! Quindi guidate sempre con gli occhi bene aperti. So che la Fondiaria stipula una polizza assicurativa sulle persone fisiche valida in Libia, e l'Elvia copre anche i mezzi e le spese legali etc. Fatevi una di queste assicurazioni!) Ma non è finita. Saliti in auto ed oltrepassata la prima sbarra verso Tripoli dovete fermarvi nel piazzale di fronte al palazzo del Carnet, quello giallo, e farvi registrare dalla Polizia. Anche se avete il visto, la lettera d'invito e tutto il resto, non vi permetteranno di entrare in territorio libico se ad attendervi in frontiera non c'è un agente d'Agenzia Viaggi o Tour Operator locali. Acoordatevi pertanto in tal senso fin dal momento della vostra partenza dall'Italia. Per quanto riguarda il ritorno verso la Tunisia, preparate una lista con i nomi degli occupanti le varie auto, indicando oltre ai numeri di passaporto anche la targa dell'auto ed il conducente. Possibilmente procuratevi una traduzione in arabo della lista suddetta. Anche una copia della lettera d' invito va bene, se aggiungete targhe ed evidenziate i conducenti: contiene già i nomi e gli altri dati in lingua araba. Quando arrivate alla sbarra adiacente al Palazzo dei carnet, parcheggiate e andate all'interno del palazzo a far vidimare il carnet. Poi, con l'auto, oltrepassate la sbarra ed incolonnatevi verso uno dei gabbiotti della polizia. Staccate le targhe e consegnatele, insieme ai documenti allegati; consegnate anche la lista contenente i dati di ogni auto con relativo conducente e tutti i passaporti che vi verranno restituiti col timbro d'uscita e con 50 dinari libici per ogni auto, restituzione in valuta locale del Carnet. Fatto ciò entrate nell'hangar, dove vi verrà controllato il bagaglio. Se avrete l'assistenza di un agente d'Agenzia Libica questa parte vi verrà risparmiata. (ATTENZIONE IN TUNISIA: all'entrata dalla Libia ora va di moda controllare meticolosamente il bagaglio. Questo accade solamente in caso di alterchi col personale di dogana: mostratevi quindi sempre tranquilli, cordiali e, soprattutto, pazienti!). L'ingresso in Libia con un automezzo di proprietà è vincolato ad una serie di limitazioni ultimamente applicate molto rigorosamente, prima tra tutte l'obbligo di essere accompagnati per tutta la durata della permanenza in Libia da un agente della compagnia che ha rilasciato l'invito per ottenere il visto. Circa l'Agenzia di cui sopra vengono ritenute Compagnie valide solo quelle ufficialmente registrate, ed è quindi acqua passata la possibilità di farsi rilasciare la lettera d'invito da un qualsiasi cittadino della Jamahyria. L'elenco delle Agenzie o T.O. ufficiali comprende circa un centinaio di nomi. Molte sono quelle non registrate i cui servizi non vengono riconosciuti dal governo. Ultimamente è richiesto che compaia sul Passaporto anche il nome dell'Agenzia garante: in caso di controllo ad un blocco, in mancanza dell'agente accompagnatore può anche darsi che nessuno batta ciglio (l'Africa è proverbiale per la sua mancanza di regole precise), ma per legge invece si dovrebbe essere immediatamente riaccompagnati alla Frontiera ed espulsi. Non solo: l'Agenzia rilasciante l'invito per legge verrebbe privata della licenza di operare con il Turismo. Timbro di registrazione Una volta entrati in Libia occorre farsi registrare dalla polizia turistica entro 7 gg. e non si può espletare tale formalità in frontiera. Il timbro di registrazione costa 12 dinari libici a persona, di cui 5 per la marca da bollo da applicare al passaporto. E' possibile che vi richiedano una fototessera: portatene sempre dietro almeno 3 per persona. La registrazione è vidimata con l'applicazione del timbro apposito sul passaporto. Tale formalità è in genere assolta dalla vostra Agenzia libica o dal personale dell'hotel in cui alloggiate. Per permanenze superiori alla settimana è necessario richiedere il relativo timbro rettangolare (costo 10 euro). Vaccinazioni Per entrare in Libia non è obbligatoria alcuna vaccinazione. E'richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla solo per i viaggiatori provenienti da zone infette. Sono consigliate le vaccinazioni antitifica e quelle contro l'epatite A e B. Il rischio malarico, molto limitato, esiste da febbraio a fine agosto in due piccoli focolai a sud ovest del Paese; non si ritiene necessaria alcuna profilassi. Ora Il Libia vi è 1 ora in più rispetto all'Italia (quando in Italia sonole 12 in Libia sono le 13), nessuna quando in Italia è in vigore l'ora legale. Quando andare © Flavia Daneo / iMondonauti.it Cielo terso e colori saturi incantano ogni viaggiatore I mesi invernali sono i migliori per compiere un viaggio nel deserto: la temperatura è accettabile durante il giorno anche se la notte scende notevolmente, il cielo è terso. Da metà marzo a metà giugno e da metà settembre a metà dicembre l'aria è meno tersa ma la visita delle zone costiere è senz'altro più piacevole. Nel Sahara, nei mesi primaverili (marzo-aprile), soffia il ghibli che può essere veramente insopportabile. Raramente però una tempesta di sabbia dura più di un giorno e la cosa migliore da fare in questo caso è rifugiarsi in macchina sia per mangiare che per dormire, aspettando che passi. Quanto stare Se si decide di visitare le colonie greche della Cirenaica, Tripoli, Sabratha e Leptis Magna in Tripolitania 8 gg. sono sufficienti; possono diventare 10 con l'escursione a Ghadames, oasi nel deserto libico e centro di cultura berbera. Lungo le piste del deserto libico sono possibili diversi itinerari che richiedono da un minimo di 5 gg. fino a 15 gg. e più a seconda della difficoltà e della lunghezza del percorso. 4-5 gg. sono necessari per vedere la zona del Tadrart Akakus, 7-8 gg. se si intende visitare anche la regione delle incisioni rupestri del Mathendush. Da mettere in valigia Abiti in cotone, una maglia pesante e una giacca a vento per la sera nei mesi invernali, prodotti per l'igiene personale (sapone, shampoo, dentifricio, carta igienica sono difficili da reperire), cappello e occhiali da sole. Se decidete di visitare il deserto, eventuale tenda con picchetti da sabbia, sacco a pelo, abbigliamento pesante per la notte (calzamaglia, una tuta, berretto di lana), scarpe robuste e sandali, borraccia, farmacia da viaggio (oltre ai medicinalidi base, collirio, pastiglie per depurare l'acqua, pastiglie di destrosio e di sale, crema idratante e contro le scottature), scatolame, torcia elettrica e pile di ricambio, coltellino multiuso, sacco di plastica antisabbia per la macchina fotografica. Si consiglia di usare uno zaino o un borsone morbido, le valigie rigide sono del tutto inadatte. Portate almeno 3 fototessera soprattutto se viaggiate in maniera indipendente: possono rivelarsi utilissime nel caso dobbiate richiedere permessi vari. Elettricità La corrente è a 220 volt quasi ovunque e vengono usate prese rotonde o quadrate a doppio o triplo ingresso. La presenza talvolta di prese ditipo americano consigliano di portare con sè un adattatore. É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane. In questo paese ( Libia) abbiamo un voltaggio di 127 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese: Britannica vecchio tipo a 3 poli Indirizzi utili Burocrazia e Visti Ambasciata d'Italia Shara Wahran 1, Tripoli tel: 21 3612290, fax: 21 3331673 , tel 3: 91 3201848 (cellulare di servizio) numero di cellulare: 91 9320495 (solo in caso di emergenza) posta elettronica: ambasciata.tripoli@esteri.it sito web: www.ambitalia-libia.org Ambasciata di Libia Via Nomentana 365, Roma tel: 06 86320951, fax: 06 86205473 posta elettronica: info-ambasciata@amb-libia.it Consolato di Libia Via Baracchini 7, Milano tel: 02-86464285, fax: 02-874504 Consolato di Libia Via della Libertà 161, Palermo tel: 091-343930 Consolato generale italiano Sciara Uahran 1, Tripoli tel: 00218-(0)21-3333630, fax: 00218-(0)21-3330365 tel 2: 00218- (0)21-3330742, tel 3: 00218-(0)21-3337916 numero di cellulare: 091 3200648 (solo per emergenze) posta elettronica: italconstrip@esteri.it Consolato generale italiano Bengasi numero di cellulare: 092 4223147 posta elettronica: conbeng.mail@esteri.it. altre informazioni utili: Per telefonare dall'Italia ai cellulari dei funzionari comporre: +2189924223147 oppure +2189922693524. Turismo e Cultura Automobile and Touring Club of Lybia Sayedy Street, Tripoli tel: 21-3605986, fax: 3605866 Istituto italiano di cultura Maidan Shohda Al Karamin Dahara, Tripoli tel: 21-3331604 sito web: www.iicly.8m.com Tourism Investment & promotion board Tripoli tel: 21-3341088, fax: 21-4445545 sito web: www.visitlybia.com Sanità e Sicurezza Al Afia Clinic Gasser Ben Geshier, Tripoli tel: 22 33051 Libyan Swiss Clinic Jraba Street, Ben Ashour Area, Tripoli tel: 021 3619693 tel 2: 091 3205816. Ospedale centrale Tripoli tel: 021 4623921 tel 2: 021 3608361, tel 3: 021 3608370 Polizia Piazza verde, Tripoli Come arrivare Cessato l'embargo, è possibile raggiungere direttamente la Libia con voli di linea della Libyan Arab Airlines (Roma, tel. 0665956570; Shara Haiti, P.O. Box 2555, Tripoli, tel. 21-20333, 20193) che collega Roma con Tripoli il lunedì, mercoledì e venerdì. Bisettimanalmente è possibile volare da Roma e da Milano a Tripoli con Alitalia (www.alitalia.it). Altri voli sono offerti da Lufthansa (via Francoforte) e Austrian Airlines (via Vienna), Swiss (via Zurigo), Air Malta (via Malta). Voli Alitalia anche per Bengasi da Roma (una volta la settimana). (Attenzione: riconfermate sempre per tempo il volo di rientro in Italia per evitare probemi di overbooking). Più convenienti le tariffe aeree per Tunisi o Djerba, plurisettimanali sia con Alitalia che con Tunis Air (www.tunisair.com). Dalla Tunisia è poi necessario proseguire via terra raggiungendo la frontiera di Ras al-Jedir in taxi; da Djerba a Tripoli si impiegano circa 8 ore di viaggio. E' possibile raggiungere Tripoli o Bengasi anche partendo dall'Egitto (Alessandria o Il Cairo) e viaggiando in autobus o in taxi collettivi. Non vi sono servizi di traghetti diretti Italia-Libia. Vi sono servizi di traghetto alquanto irregolari con partenze da Malta, Marocco o Egitto. In particolare è possibile partire da Catania o Reggio Calabria per La Valletta (Malta) e da qui proseguire per Tripoli (Sea Malta, www.seamalta.com.mt). Tasse di ingresso-imbarco Il timbro di registrazione per i turisti che va apposto entro 7 gg. dall'ingresso in Libia (non si può richiedere alla frontiera) costa 12 DL a persona. Il costo complessivo per entrare in Libia via terra con la propria auto è di 105 USD; all'uscita vi verranno restituiti 50 DL (vedi Burocrazia e visti). Non vi sono da pagare tasse di uscita dal Paese. Per chi viaggi con mezzi propri Ai posti di blocco è possibile che vi venga richiesto il pagamento di una tassa governativa. Se ve la richiedessero (ma non ci sono regole in merito), sappiate che la richiesta vi viene fatta mostrandovi un foglio scritto in inglese, con classico timbro in inchiostro verde, che spiega il motivo del balzello. Fatevi rilasciare la ricevuta (un foglio prestampato giallo) ed assicuratevi che porti registrato il numero di targa. Se non l'avete al prossimo blocco ve la potrebbero fare pagare nuovamente! Cosa vedere e cosa fare Tripoli è il punto di partenza per la visita del Paese; da non perdere l'interessante Museo che consente un primo approccio con la storia della Libia e una passeggiata attraverso la città vecchia e il souk fino all'Arco di Marco Aurelio. Da Tripoli a Leptis Magna, in origine emporio fenicio e poi ricca città romana di cui restano grandiose rovine, l'Arco di Settimio Severo che qui nacque, le Terme,il Foro imperiale, il Teatro. Oltre Misurata e Bengasi Qsar Lybia la cui solitaria basilica bizantina aveva un pavimento musivo con l'unica rappresentazione del Faro di Alessandria, e poi Apollonia e Cyrene ricca di grandiose testimonianze greche. Da qui una nuova strada panoramica scende fino a Tolemaide ai cui piedi si stendono le più belle spiagge della Libia. Tornati a Tripoli si può fare tappa a Sabratha, città romana il cui splendido Anfiteatro rivela un periodo di grande potenza e poi iniziare la discesa verso Nalut, antico villaggio berbero, e Ghadames, città dichiarata patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, posta all'incrocio di antiche strade e piste carovaniere. Ancora più a sud, in direzione di Ghat, per entrare nel parco naturale dell'Akakus (obbligatoria una guida con regolare permesso). Nell'angusto canyon dell'oued Techouinet si scoprono antichissime pitture e graffiti rupestri poi, traversando l'erg Uan Kasa, si raggiungono le dune rosate dell'erg di Murzuq. Da qui in avanti è tutta una scoperta: centinaia di graffiti rupestri raccontano di antichi popoli e di un mondo oggi completamente scomparso. Risalendo si raggiunge la valle dell'Ajal e la strada che porta aduna serie di laghi (Mahfan, Umm-el ma, Gabr'aoum) una volta abitati dai Daudà, popolazione paleonegritica. Da Guerma che altro non era che l'antica Garama, capitale dei misteriosi Garamanti che dominarono vaste zone del Sahara per più di un millennio, la risalita verso il nord e verso Tripoli è ormai quasi completata. Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati Sahara: alla ricerca dei pozzi perduti Africa romana e Sahara RAID: preparare un raid in Sahara RAID 1: Awbari – Gadamesh RAID 2: Derji - Edri RAID 3: Bergen - Tekerkiba RAID 4: Laghi di Mujiezzin RAID 5: Traversata Mahrouga-Germa RAID 6: Derji - Edri (conca di Awbari) Cirenaica, Tripolitania e deserto racconta il tuo itinerario in questo Paese Come spostarsi Voli interni Le principali città della Libia sono collegate da voli interni plurigiornalieri e plurisettimanali offerti dalle linee aeree libiche (Libyan Arab Airlines, tel. 21/606551-52; Roma, 0665956014), voli che possono essere ritardati o annullati senza preavviso. Le tariffe sono ragionevoli. Mezzi pubblici Da Tripoli e Bengasi partono pullman per tutte le destinazioni almeno 1 volta al giorno; le tariffe sono convenienti ma spesso i pullman sono affollati e obsoleti. Una buona alternativa può essere costituita dai taxi collettivi: il percorso Tripoli-Sabratha, per es., costa circa 15 dinari. Mezzi a noleggio Il noleggio di un'auto è possibile presso le agenzie che si trovano solo a Tripoli e a Bengasi: i prezzi sono molto alti e, per contro, la manutenzione assai carente (bisogna considerare circa 80-100 dinari al giorno + una cifra fissa ogni km + una cauzione di 200-300 dinari). Per affrontare il deserto conviene noleggiare un fuoristrada: una 4x4 costa circa 100-160 euro al giorno per persona (a seconda che sia o meno comprensiva di guida, pasti ed eventuali permessi). Per alcuni itinerari è obbligatorio avere una guida, per altri no; di fatto, se avete con voi una guida locale nessun posto di blocco vi impedirà di passare. Per visitare la zona dell'Akakus e del Mathedush una guida vi verrà a costare circa 120 DL al giorno, 200 DL in caso di gruppo numeroso di veicoli. Altri mezzi La rete stradale è ottima ma indicazioni stradali, limiti di velocità, informazioni turistiche e commerciali sono esclusivamente in arabo. Se si viaggia su auto propria, nell'area doganale bisogna stipulare la locale assicurazione, richiedere il Carnet de Passage dell'Automobil Club libico e la targa provvisoria previo pagamento di una cauzione (vedi Burocrazia e visti). Regole locali per la circolazione Il trittico di ingresso (targa, assicurazione e carnet de passage) costa 105 USD per auto, in parte restituiti in dinari al momento dell'uscita (50 per auto). Una circolare del Ministero del Turismo Libico vieta l'utilizzo di piste desertiche per raggiungere due città o paesi collegati da strada bitumata. In teoria questo vieterebbe l'attraversamento di qualsiasi area desertica in fuoristrada, ma questa legge non viene applicata se si è accompagnati da un'Agenzia locale. Il viaggiatore solitario viene solitamente riaccompagnato alla strada asfaltata più vicina se incappa in una pattuglia. Molte volte tali regole non vengono applicate, ma gli ultimi fatti di vandalismo avvenuti a danno dei siti archeologici e naturalistici nel sud ovest libico hanno portato gli addetti al controllo ad una maggiore severità. Già da un decennio alcune aree del sud sono sottoposte all'obbligo di accompagnamento: l'Akakus, il Namous, la stessa pista Gadamesh-Ghat o Awaynat. Permessi di circolazione nelle aree desertiche Non c'è una regolamentazione precisa: alcuni itinerari prevedono l'obbligo della guida, altri no, ma anche i cosiddetti obbligatori a volte si possono percorrere senza guida locale e nessuno fa storie, altre volte le piste solitamente ritenute libere invece possono venire precluse al traffico turistico da un posto di blocco messo su in un attimo. Il permesso di circolazione è un documento che di solito viene affidato alla guida dal T.O. locale presso cui l'ingaggiate. Sappiate che con una guida al seguito nessun posto di blocco vi impedirà di passare: questo per una politica turistica sempre più attenta a richiedere denaro. Il permesso a circolare nelle aree desertiche è in lingua araba e riporta annotati i nomi ed i numeri di passaporto di ogni membro del gruppo nonché le date di imbocco e presunta uscita dalla pista in oggetto; tutto ciò anche per una forma di sicurezza. Le Agenzie locali possono fornire l'accoglienza in frontiera ed il disbrigo di tutte le formalità, e garantire un accesso certo a tutti gli automezzi che richiedano i loro servizi, fermo restando il fatto che resta imperativa la presenza di un loro Agente per tutta la durata del viaggio, sia su asfalto che in off road. Dal 2000 il governo impone la presenza di un militare armato al seguito, a salvaguardia della sicurezza dei turisti, a causa dell'aumento degli episodi di brigantaggio in alcune zone desertiche. I costi vivi di un raid così organizzato si aggirano sui 140-190 euro al giorno per un'auto con guida-autista-militare che faccia strada ai vostri veicoli. Detta cifra non varia per gruppi composti da un massimo di 6 auto. Oltre le 6 auto viene imposta una seconda vettura di accompagnamento, anche se la regola non viene quasi mai seguita. Nel calcolo dei giorni di servizio vengono calcolati solitamente due giorni in più rispetto agli effettivi, che coprono i giorni di avvicinamento delle guide ai luoghi di ritrovo prestabiliti ed il tempo per il ritorno alle loro città al termine del raid. Alcune Agenzie organizzano anche tours per viaggiatori non automuniti, con servizio comprendente l'accoglienza in aeroporto a Tripoli e trasporto con 4x4 locali in circuiti sia desertici che archeologici di durata variabile dai 10 ai 20 giorni effettivi a costi che si aggirano sui 100-120 dollari al giorno per persona, comprensivi di pasti serali. Attualmente non è permesso l'ingresso a turisti solitari in motocicletta mentre non vi è alcun problema per gruppi di motociclisti con auto al seguito. Patente E' sufficiente la patente di guida italiana con la traduzione in arabo dei dati contenuti. Carburante Il costo della benzina è irrisorio: 10 litri di benzina costano 1,5 dinari, poco meno di 1 euro. Le stazioni di rifornimento si trovano in tutte le città e restano aperte ininterrottamente. Dormire Gli alberghi tendono a raggrupparsi in due opposte categorie: quelli di lusso e quelli molto economici (max 220 DL in quelli governativi, min 8 DL, doppia media 30-60 DL con prima colazione). In entrambi il servizio e la manutenzione sono alquanto discutibili se non inesistenti. Da tenere presente che i migliori alberghi sono sempre a rischio di requisizione da parte del governo libico per ospitare eventuali delegazioni in visita ufficiale. Numerosi gli ostelli della gioventù, semplici ma abbastanza ben tenuti, che spesso costituiscono l'unica possibilità di alloggio in zone più fuori mano (costo 5-6 dinari a notte; Associazione italiana Alberghi per la gioventù, via Cavour 44, Roma, tel. 06-4871152 oppure info all'Ostello centrale di Tripoli, Sharia Amr ibn al-As, tel.21-45171). Il campeggio libero è possibile praticamente ovunque anche se è sempre consigliabile chiedere prima il permesso. Se volete dormire nel deserto, a meno che non pernottiate in un campo tendato attrezzato, dovrete portare con voi tenda da campeggio, sacco a pelo, materassino e il minimo indispensabile per la toletta. Ricordate che nel deserto la notte può fare molto freddo, quindi attrezzatevi di conseguenza. Di certo, il risveglio tra le dune vi ricompenserà di ogni disagio e non rimpiangerete certamente un qualsiasi, anonimo, hotel a 5 stelle. Mangiare La cucina libica è decisamente semplice: minestre (chorba) a base di carne e verdure, couscous, riso, pollo o montone serviti con verdure bollite o insalata. Lungo la costa è possibile mangiare buon pesce. Come bevande, spremute di frutta o acqua minerale mentre gli alcolici sono proibiti (esiste una birra senza alcol). Il numero dei ristoranti è in continua crescita, sono economici e di buona qualità soprattutto nelle città più turistiche (pasto medio 8-15 DL); è sempre possibile mangiare qualcosa nei piccoli caffè che servono bibite e spuntini a prezzi veramente economici. A Tripoli i ristoranti chiudono tra le 22 e le 22.30 ed è quindi buona norma non arrivare dopo le 20.30; più tardi è possibile trovare aperto solo qualche fast food. Nelle località minori è necessario affidarsi al proprio fiuto non potendo contare su uno standard qualitativo costante. Durante le escursioni nel deserto è necessario essere autosufficienti dal punto di vista alimentare; le principali organizzazioni turistiche affiancano agli autisti dei cuochi in grado di preparare una cucina semplice e appetitosa. Nel sud-est, nei negozi si trovano bibite e alimenti in scatola di importazione mentre nei mercati è possibile acquistare sia frutta che verdura. Il pane è sempre ottimo, costa pochissimo e, se conservato correttamente, può durare anche una settimana. Moneta e carte di credito La moneta della Libia è il dinaro libico (DL). Sebbene negli anni passati il cambio al mercato nero fosse molto più conveniente di quello ufficiale attualmente le cose non stanno più così. Conviene pertanto portare con sè gli euro, facilmente convertibili presso le banche (aperte dal sabato al giovedì con orario 8-14) e spendibili direttamente anche nei negozi più frequentati dai turisti. Alcuni commercianti si rifiutano perfino di accettare dollari americani in quanto il cambio è molto sfavorevole. Le carte di credito internazionali sono utilizzabili solo negli hotel principali presso i quali si può anche cambiare quando le banche sono chiuse. Cambio attuale: 1 Euro = 1,65 Dinaro Libico 1 USD = 1,25 Dinaro Libico dati aggiornati al 28/11/11 Posta e telefono L'ufficio postale centrale di Tripoli si trova in Maidan al-Jazayir, vicino all'antica cattedrale. Spedire una lettera in Europa costa 350 dh ma spesso i ritardi di consegna sono molto forti. Nelle città principali esiste un servizio di fermoposta Il codice telefonico internazionale per la Libia è 00218 seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero dell'abbonato. Per telefonare in Italia dalla Libia comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato. Non si può telefonare dalle cabine pubbliche, è necessario sempre chiamare tramite operatore: basta dargli un bigliettino con scritto il numero che volete chiamare e attendere la linea. E' possibile che venga richiesto un documento di identità. E' bene armarsi di pazienza perché avere la linea può essere una vera impresa; in particolare, è difficile telefonare dal sud-est del Paese e, in occasione di forte vento o di tempeste di sabbia, è praticamente impossibile riuscire a comunicare. I telefoni cellulari GSM sono operativi solo nella zona di Tripoli e delle maggiori città Sanità E' necessaria particolare cura igienica durante tutta la permanenza: depurare l'acqua o bere acqua imbottigliata al fine di evitare spiacevoli diarree, non mangiare verdura cruda, sbucciare la frutta. Le strutture ospedaliere locali sono spesso molto distanti dagli standard occidentali e mancano le ambulanze. Per le situazioni meno gravi sono affidabili i medici locali. A seguito della sospensione dell'embargo aereo risulta più semplice un'eventuale evacuazione medica per la quale resta comunque indispensabile la stipula di una buona assicurazione medica privata. I medicinali non sono facilmente reperibili e quindi, se avete bisogno di qualche medicina particolare portatevene una buona scorta. Sicurezza Tripoli può considerarsi abbastanza tranquilla anche se sono stati segnalati casi di furto e violenza. Anche se raramente, è possibile imbattersi in sentimenti di ostilità nei confronti degli italiani, ex colonizzatori. Va adottata molta prudenza nelle zone al confine con l'Egitto e, ancor di più, con l'Algeria. Le città di Ghadames e Ghat sono sicure, ma le aree desertiche circostanti sono considerate a rischio. Assolutamente sconsigliati i viaggi nelle zone al confine con Niger, Ciad e Sudan. Si raccomanda quindi di fare molta attenzione, negli itinerari desertici, a non attraversare la frontiera con i Paesi limitrofi. Sono in aumento le aggressioni agli stranieri nonché i furti di auto per cui è prudente viaggiare in gruppo ed evitare di sostare o campeggiare in luoghi isolati. Per questo motivo il governo libico attualmente impone la presenza di un poliziotto turistico al seguito. E' vietato introdurre materiale pornografico; a questo proposito fare attenzione perché spesso vengono considerati tali anche i nostri settimanali con donne nude o servizi di biancheria intima. Il possesso e l'uso di droghe e di alcolici nonché critiche al sistema politico e religioso vigente sono punite con pene detentive severe; la polizia solitamente non avverte le rappresentanze diplomatiche dell'arresto di stranieri. Alla luce della recente situazione politica (20.2.2011) i viaggi in Libia sono sconsigliati. A chi intenda, per motivi di assoluta necessità, recarsi nel Paese è raccomandato di contattare l’Ambasciata. I viaggi in tutte le zone al confine con Niger, Ciad e Sudan sono fortemente sconsigliati come pure gli attraversamenti dei confini con i predetti Paesi. Comportamenti La Libia è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all'abbigliamento (evitare vestiti scollati e succinti per le donne, gli uomini farebbero meglio ad indossare pantaloni lunghi e ad evitare le canottiere): questo vale anche se ci si trova in pieno deserto dove è sempre possibile un incontro con gente locale o con militari che svolgono funzioni di controllo. Le manifestazioni di affetto tra uomini e donne, anche sposati, sono disapprovate. Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne. Ricordate inoltre che non si mangia, non ci si serve nè si saluta con la mano sinistra. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare qualcuno,soprattutto le donne, e non fotografate potenziali obiettivi strategici. Nel deserto libico è importante sapere che esiste una norma di comportamento fondamentale: chi nota delle persone o un automezzo qualsiasi è obbligato a dirigersi verso di loro anche in assenza di qualsiasi tipo di segnale. Attenetevi quindi a questa norma e non cercate di eluderla perché un tale comportamento potrebbe essere male interpretato soprattutto nel caso in cui il veicolo incrociato risultasse appartenere a qualche pattuglia in giro per controlli. Il deserto è un luogo meraviglioso e tale deve restare: evitate quindi di inquinarlo con i resti dei vostri bivacchi. Fate una buca profonda e gettate i vostri rifiuti, bruciateli e ricoprite il tutto. Viaggiare con bambini Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Viaggiatori disabili Pochissimi hotel possiedono qualche camera equipaggiata e, anche in questi casi, mai paragonabile agli standard europei. Tutti i siti archeologici non sono attrezzati per poter accogliere disabili e lo stesso vale per molte aree pubbliche. Curiosità Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Il paese in cifre Capitale Tripoli Superficie 1.775.500 kmq Popolazione 6.036.900 (luglio 2007) Densità 3.1 ab./kmq Religione Musulmana Geografia e territorio Visualizzazione ingrandita della mappa Il territorio libico, chiuso entro confini rettilinei politici ma non morfologici, confina a N con il Mar Mediterraneo (900 km), a O con Algeria e Tunisia, a S con il Ciad e il Niger, a S-E con il Sudan e a E con l'Egitto. Il Paese è in gran parte occupato dal Sahara. Sabbioso o ghiaioso a est (deserto Calanscio), arido e roccioso a sud- ovest(Murzuk e Ubari), desertico nel Fezzan, solo lungo la costamediterranea presenta rilievi collinari (Jebel Akhdar) e brevi, fertili pianure (pianura di Jefara). All'estremo sud si innalzano i monti Tibesti (3000 m) e l'altopiano del Tassili (1000 m). In Libia non vi sono fiumi permanenti, ma solamente uadi a carattere stagionale. All'interno compaiono alcune oasi: quelle di Kufra e di Sebha sono le maggiori. Ecologia e ambiente Nell'immensità
dell'hammada si possono incontrare dromedari selvatici L'arco naturale di Tin Ghalega in Akakus I tuareg raccolgono le punte di freccia e di lancia che
affiorano tra le sabbie del deserto, testimonianza di un'epoca romota in cui
queste zone erano verdi e ricche d'acqua e di animali |
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http://atacama.it/libia_info.htm LIBIA CLIMA Sulla costa le temperature sono miti tutto l’anno. All’interno il clima è tipicamente sahariano con caldo secco ed escursione termica tra il giorno e la notte. FUSO ORARIO La differenza è di 1 ora in più rispetto all’Italia durante l’ora solare. DOCUMENTI Passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di ingresso e almeno 2 pagine bianche consecutive. All’atto della prenotazione verrà inviato un formulario da riempire. Tale formulario unitamente al passaporto ed a 2 fotografie dovranno pervenire agli uffici del Tour Operator almeno 30 giorni prima della partenza. Si ricorda che sul passaporto non devono comparire visto o timbri dello stato di Israele. ABBIGLIAMENTO E' consigliabile un abbigliamento pratico in fibre naturali, cotone, lino o lana. Si consigliano scarpe sportive comode, un berretto o foulard, occhiali da sole, crema solare, un repellente per le zanzare, una felpa per la sera e maglie t-shirt. Nel rispetto della cultura locale, per le signore è consigliabile un abbigliamento sobrio, con abiti non troppo scollati o corti. Sono preferibili i pantaloni o gonne lunghe, capi pratici. LINGUA L’arabo. L’inglese viene parlato solo dalle guide e negli alberghi, mentre l'italiano è parlato solo dalle persone anziane. VALUTA Il dinaro libico. In Libia non accettano carte di credito e i traveller's cheque sono molto difficili da cambiare. L'ideale è portarsi solamente contanti, se possibile in dollari; altre valute comunemente accettate sono le sterline inglesi, i marchi tedeschi e le lire italiane. Il tasso di cambio nelle banche e nei grandi alberghi è lo stesso. Se cambiate al mercato nero, anche in Libia, come negli altri paesi, è necessario agire con discrezione. Alcuni negozianti dei souk sono disposti a cambiare valuta in nero, ma non fatevi vedere né sentire da nessuno. Ricordate che nei grandi alberghi, nelle agenzie della Lybian Arab Airways e delle altre compagnie di trasporti è necessario pagare in valuta, con un tasso altissimo, o mostrare la ricevuta di una banca che attesti il cambio legale. A differenza di quanto avviene negli altri paesi del Nord Africa, nei souk non si deve cercare di tirare sul prezzo. Normalmente nessuno si aspetta la mancia, anche perché nel conto del ristorante e dell'albergo è spesso incluso il servizio. ELETTRICITA', ACQUISTI, CUCINA, TELEFONO Elettricità: 220 volt. Acquisti: Da acquistare gli antichi gioielli berberi in argento, poi tappeti, terrecotte e coperte beduine. Cucina: Piatti tipici sono il cous cous, lo stufato, il "kebab", pesce, pollo e insalate. Telefono: Per chiamare l’Italia dalla Libia comporre lo 0039 seguito dal prefisso della propria città. RACCOMANDAZIONI Dato la recente apertura al turismo di questa nazione ricordiamo alcune regole fondamentali quali; il divieto assoluto di importazione di bevande alcoliche, sconsigliate le riviste occidentali, alle signore si raccomanda un abbigliamento consono alle usanze arabe, portare a seguito le pellicole fotografiche e le batterie ma attenzione a non filmare o fotografare gli aeroporti, gli automezzi e gli immobili militari, nonché gli stessi militari, i ponti e gli edifici governativi. Ricordiamo inoltre che per ogni tour o soggiorno nel paese, per tutta la sua durata, sarete accompagnati da una guida e da un poliziotto turistico, come prevede la legge libica. RAMADAM Durante il mese di Ramadan, la cui cadenza varia a seconda del calendario lunare (nel 2005 dal 4 ottobre al 5/6 novembre), viene osservato il digiuno, uno dei precetti fondamentali della religione islamica. É un momento molto significativo per il Paese e ricco di suggestioni: dall’alba al tramonto l’astinenza comprende cibi, bevande e tabacco e la vita si trasforma e funziona al rallentatore. I servizi pubblici e spesso i negozi applicano un orario ridotto per consentire ai fedeli di consumare il pasto di rottura del digiuno dopo il tramonto. I siti archeologici anticipano l’orario di chiusura, di conseguenza le visite possono essere modificate. Si tratta di una condizione particolare che potrebbe causare al viaggiatore lievi disagi, ma può essere altrettanto interessante dal punto di vista sociologico. MEZZI DI TRASPORTO LOCALI I trasferimenti aerei da Tripoli a Sebha avvengono con voli di linea o privati a seconda del numero dei partecipanti. A volte può succedere che i trasferimenti interni previsti in aereo vengono sostituiti con trasporti via terra senza peraltro prevedere alcun rimborso. I tour vengono effettuati, sempre secondo il numero dei partecipanti, con pullman, minibus o auto privata tutti dotati di aria condizionata. Tutti gli itinerari in partenza da Sebha verranno effettuati con vetture 4x4 (Toyota ecc.) con 4/5 passeggeri per veicolo, condotti da esperti autisti. PERNOTTAMENTI IN LIBIA Il ricettivo locale offre strutture a 5/4/3 stelle il cui standard il più delle volte non corrisponde a quello europeo, soprattutto nel servizio (eccetto l’hotel Bab Africa della catena internazionale Corinthia - reale 5 stelle). Gli alberghi menzionati nei singoli programmi possono essere a volte sostituiti da altri di pari categoria. In particolare a Ghadames la ricettività è molto limitata; tranne un solo nuovo hotel 4 stelle, le altre strutture sono piuttosto modeste e a volte, durante i periodi di maggior affluenza e benchè si adoperi al meglio per evitare questi cambiamenti, la sistemazione può avvenire in case private dotate di 1, 2 o 3 camere da letto, 1 o 2 bagni e 1 salotto. Suddetti cambi di sistemazione eventuali non prevedono alcun rimborso. Sopratutto lungo la costa può succedere che tutti gli alberghi siano prenotati senza alcun preavviso da membri del governo; in questo caso il pernottamento avverrà in zone limitrofe. A Sirte, uno degli alberghi proposti, nei nostri viaggi, l’Hotel El Motamarat, è 5 stelle a tutti gli effetti (camere molto spaziose ed elegantemente arredate) ed è sorto originariamente come residenza di ministri durante i congressi in questa località. Ogni unità si presenta come un mini-appartamento (2 camere da letto con un bagno in comune). In periodi di altissima stagione, può accadere che l’unico bagno venga utilizzato da ambedue le camere. |
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http://atacama.it/libia_info_localita.htm LIBIA Le località LA LIBIA La Libia si è aperta da poco al turismo e perciò è il meno noto di tutti i paesi del Nord Africa, sebbene offra grandissime attrattive con siti archeologici greci e romani di straordinario interesse quali Leptis Magna, Cirene e la stupenda zona sahariana. Peraltro, il numero limitato dei visitatori garantisce una grande tranquillità durante le visite e consente di ammirare le bellezze della regione nel modo migliore. Questa integrità del paese per contro porta talvolta con sé dei disagi a livello tecnico-qualitativo in quanto l’attività e la professionalità turistica sono concetti solo recentemente introdotti. È quindi necessaria una buona dose di comprensione e pazienza. Le guide locali parlanti italiano sono molto rare e talvolta non sono in grado di esprimersi al meglio nella nostra lingua. Può inoltre accadere che non siano disponibili ai siti archeologici; in questo caso le visite saranno effettuate con guida parlate inglese, a cui l’accompagnatore farà da traduttore. TRIPOLITANIA Tripoli Il capoluogo libico è una città marinara che ha conservato un numero esiguo di vestigia monumentali in quanto la parte moderna occupa la stessa area della città antica. Da visitare la Grande Piazza Verde, cuore della capitale dominata dalla fortezza Assai al-Hamra, che ospita il nuovo Museo della Jamahiriya con ampie sezioni archeologiche; la città vecchia (Medina) con le sue moschee, i founduk e i suq; l’Arco di Marco Aurelio, a memoria della dominazione romana costruito interamente in marmo nel 163 d.C.; le chiese, la medersa e la stanza funeraria del fondatore. Sabratha Distante circa 67 km da Tripoli questa città, che ha sempre dovuto la sua fortuna al mare, ospita il più grande teatro romano d’Africa, databile tra la fine del II e l’inizio del III secolo d.C. Nata come centro di commercio fenicio, ha subìto una trasformazione urbanistica operata dai romani subito dopo la distruzione di Cartagine. Gli edifici da visitare per la loro importanza archeologica sono: i templi di Serapide e di Iside, le basiliche di Giustiniano di epoca bizantina, i Fori, le terme sul mare e il Teatro, ornato da 108 colonne corinzie. Villa Silin La località di Silin, a circa 50 km ad est di Tripoli in direzione Leptis Magna, deve il nome ad un tipo di vite a piccoli acini utilizzata nella preparazione di una bevanda analcolica. In questa località è stata di recente (1974) riportata alla luce una delle più belle ville romane del litorale tripolitano, risalente al II secolo d.C. Grazie alla protezione della sabbia sotto cui giaceva la villa è ottimo lo stato di conservazione degli splendidi pavimenti decorati a mosaico, di alcune pareti affrescate e delle cupole di copertura delle terme. Leptis Magna Leptis Magna, situata a 120 km a est di Tripoli, prima di diventare una fiorente città romana fu un approdo commerciale fenicio e punico. Sito archeologico molto importante, iniziò la sua imponente trasformazione urbanistica e monumentale a partire dalla fine del I secolo a.C., quando vennero costruiti il Mercato, quasi sicuramente destinato ai generi alimentari e alla vendita del pesce e il Teatro, risalente all’1-2 d.C., uno dei più antichi teatri in muratura di tutto il mondo romano. Nel II secolo d.C Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente come l’antica Roma e fece costruire l’Arco dei Severi, il Foro Severiano e la Basilica. Fra le altre opere da ammirare ricordiamo: il tempio di Serapide, quello di Roma e Augusto, l’Arco di Tiberio, l’Arco di Traiano e le Terme dei Cacciatori. Ghirza Conosciuta sin dall’antichità come la leggendaria città araba pietrificata, Ghirza è un antico centro indigeno risalente al III sec. d.C. tra Misurata e Sirte, a circa 100 km di pista dalla costa verso l’interno del Paese. Oltre alle rovine di alcune residenze private e delle alte e imponenti mura perimetrali, sicuramente i monumenti più significativi e meglio conservati sono quelli che si trovano nelle due necropoli (nord e sud) a pochi chilometri dall’antico centro abitato. Tra i più belli segnaliamo alcuni tempietti risalenti al IV sec. d.C., a forma di tempietto (zona nord) ed a edicola (zona sud) sormontati da un podio con colonne e capitelli ionici risalenti all’epoca tardo romana, ricchi di incisioni, bassorilievi e fregi con scene di caccia di ispirazione locale ed epigrafi con i nomi dei defunti. Sirte Famosa per aver dato i natali al colonnello Gheddafi, si trova nell’omonimo golfo, al centro della costa libica. Ex villaggio costiero, ha subito un notevole sviluppo architettonico: nei progetti del colonnello è destinata infatti a diventare la capitale dell’unione africana. All’epoca romana conosciuta come Macomades, era famosa per le distese di zafferano, ormai scomparse. Non offre nulla di particolare se non la possibilità di una pausa durante il trasferimenti da Tripoli a Benghasi. Sultan Situata a circa 50 km ad est di Sirte, fu insediamento punico, romano ed islamico, chiamata con diversi nomi nel corso dei secoli. Sorto probabilmente come punto strategico sulle rotte delle carovane provenienti dall’Egitto e dirette in Tunisia, il sito è particolarmente interessante per le antichità islamiche. Nella zona archeologica, riconoscibile perchè delimitata da un cancello, si trovano il museo, gli scavi di un’antica moschea e i due bronzi che arricchivano l’Arco dei Fileni, struttura che delimitava la regione della Tripolitania da quella della Cirenaica durante il periodo italiano. CIRENAICA Bengasi Capoluogo della Cirenaica, si trova sulla costa nordorientale del golfo della Sirte, su un basso promontorio che separa dal mare due lagune salate. Fondata dai Greci nel VI secolo a.C., venne fortificata e ampliata da Giustiniano dopo l’invasione vandalica. Oggi è una città moderna dedita al commercio. Cirene Nell’antichità fu la più grande città greca dell’Africa e oggi rappresenta il sito archeologico meglio conservato della Cirenaica. Molti edifici vennero modellati su quelli di Delfi. Assolutamente da visitare il tempio di Zeus, eretto nella metà del V secolo a.C., le cui dimensioni imponenti sono simili a quelle del Tempio di Zeus di Olimpia o del Partenone di Atene. Da non perdere, poi, il Ginnasio/Foro, risalente all’età ellenistica, che comprende un ampio spazio aperto ed è circondato da un colonnato dorico; la Casa di Giasone Magno, grande sacerdote del tempio di Apollo nel II secolo d.C.; lo Xystòs, una monumentale via di collegamento tra il Foro e l’Agorà, che serviva come pista di allenamento per la corsa. Inoltre, il Monumento Navale, di età ellenistica rappresentante la prua di una nave fiancheggiata da due delfini, su cui si posa una Vittoria aptera, cioè senza ali, e la Tomba di Batto, il mitico fondatore della città. Apollonia Prese il suo nome da Apollo, la divinità protettrice. Anticamente il centro fu porto di Cirene. Parecchi gli edifici che meritano una particolare attenzione: dalle mura, un rettangolo irregolare di circa 800 m di lunghezza e di circa 250 m di larghezza, costruito in età ellenistica intorno alla città, al Palazzo del Dux, sontuosa residenza privata e forse sede di una delle massime autorità civili o militari della città. Da visitare anche la Basilica Occidentale, del VI secolo d.C., la Basilica Orientale, che riutilizzava un bel muro di età ellenistica come chiusura, le Terme ed il Teatro, in posizione suggestiva, quasi sul mare. Tolemaide Città fondata in età Tolemaica nel III sec. A.C. nel luogo dell’antico scalo marittimo libico di Barce, divenne con Diocleziano la capitale della provincia Libia Superior e conservò il rango di capitale sino al V sec. d.C.; a quest’epoca risalgono molti dei monumenti oggi visitabili nell’area archeologica. La città è stata solo parzialmente scavata ed interi quartieri giacciono ancora sotto terra. Tra i monumenti visitabili ricordiamo la Via monumentale con i resti della Fontana delle Menadi, l’Arco di Costantino e la Casa delle Quattro Stagioni; il Palazzo delle Colonne costruito tra il II ed I secolo A.C. e la grandiosa policisterna costituita da una serie di lunghe gallerie con copertura a volta che potevano contenere all’incirca 8 milioni di metri cubici d’acqua. Molto interessante anche il piccolo museo di 3 sole sale che raccoglie alcuni pezzi di notevole valore e bellezza. Gasr Libia Nel piccolo villaggio di Gasr Libya si trova una straordinaria e solitaria basilica Bizantina il cui pavimento era fregiato con 50 pannelli musivi formanti un bellissimo affresco. I mosaici, datati VI secolo d.C. e ora conservati in un museo, mostrano immagini di animali, rappresentazioni di città, mostri mitologici ed infine l’unica rappresentazione fin’ora conosciuta dell’imponente faro di Alessandria, una delle sette meraviglie del mondo. DESERTO Ghadames Berberi, Tuareg e Arabi vivono pacificamente in quest’oasi, un tempo definita “La perla del deserto”, uno dei nodi carovanieri più importanti ai confini con la Tunisia e l’Algeria. Tutelata dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità la città vecchia conserva il suo antico impianto urbanistico: strade coperte, camminamenti e giardini. Le sette porte della città, che un tempo venivano chiuse dal tramonto all’alba a scopo difensivo, sono ubicate in modo tale da formare costantemente correnti d’aria e l’andamento a zig-zag dei corridoi interni non consente alla sabbia di penetrare in caso di vento. Tipiche sono le abitazioni, tutte su tre piani. Al piano terra le stanze fungono da magazzini; al piano superiore si trova la stanza principale, una sorta di cortile su cui si affacciano, da un livello più alto, le stanze da letto. Al terzo piano, infine, si trovano le cucine, aperte su una terrazza. Caratteristiche le decorazioni delle pareti: sui muri imbiancati a calce risaltano decorazioni rosse, quadretti colorati e innumerevoli piattini in ottone che fungono da specchi per riflettere la luce. Interessante anche la visita al piccolo museo in cui si possono vedere gli oggetti della vita quotidiana dei berberi dell’oasi. Gharian Fa parte, con Nalut, dei castelli-granai berberi delle montagne. Un tempo conosciuta come Gasr Gharyan, cioè il castello delle grotte, attualmente è una cittadina moderna. Interessanti da visitare sono le case trogloditiche scavate nella roccia: un metodo caratteristico dei berberi per avere una temperatura costante sia d’inverno che d’estate. Lungo le strade dei dintorni della cittadina è possibile acquistare terracotte dai vivaci colori. Nalut La città vecchia, vista dal basso, sembra un villaggio costruito sul tetto del mondo: in epoca romana fu un punto strategico dal quale si poteva dominare tutta la valle. In quattro secoli il suo centro abitato è stato spostato per ben tre volte ogni volta sempre più in alto: la prima volta venne costruito vicino alle fonti di acqua, poi più in alto, a Ovest, successivamente più a Nord, dove si trova attualmente la nuova cittadina. Da visitare lo Ksar, granaio fortificato dove ogni famiglia o tribù depositava i suoi averi prima di partire per i pascoli o nei periodi di semina. Ghat Unica città del Sahara ad essere stata abitata in modo tradizionale e soprattutto stabile da un’etnia nomade e molto famosa, quella dei Tuareg, gli uomini blu. Caratteristico villaggio situato in una valle stretta tra due catene montuose, quella dell’Akakus e quella di Tassili, conosciuto fin dall’epoca romana come stazione commerciale per le carovane che attraversavano il Sahara. Da visitare la Medina, che si estende lungo il fianco di una collina sormontata da un vecchio forte italiano. Germa La moderna Germa è una cittadina poco attraente nel cuore del paese, sorta nei pressi dell’antica Garama la fantomatica capitale del regno dei Garamanti. Interessanti i dintorni: il Palazzo dei Garamanti, una sorta di castello che domina un labirinto di case in argilla, alcune antiche altre successive all’Islam; le tombe preislamiche del Wadi Adjal risalenti sia all’epoca romana, quella egizia (a forma di piramide) e la montagna di Zenchekra, promontorio roccioso con tracce dell’originario insediamento paleolitico e di blocchi di roccia con incisioni raffiguranti giraffe ed elefanti. Interessante l’area archeologica ed etnografica del Museo delle Antichità, i cui oggetti antichi e documenti grafici offrono un ragguaglio sul periodo che si estende dal paleolitico ad oggi. Wadi Mathandosh e le pitture rupestri Queste stazioni rupestri sono state oggetto di numerosi studi e pubblicazioni. La particolarità delle figure dell’arte preistorica scolpite o dipinte a Mathandosh sta nella capacità di rappresentare un movimento di riuscire a rendere l’idea di una forma di moto, di evocare un dramma, di rappresentare scene di caccia con diversi animali: come elefanti, giraffe, struzzi, coccodrilli e ippopotami. Bisogna ricordare che anticamente, questa regione oggi desertica, ospitava molti animali. Laghi del deserto A Sud-Est dell’erg di Oubari ci si trova di fronte a una regione meravigliosa, un vero e proprio Eden dove tra le dune si trovano molti laghi contornati da palme. I più importanti persistono in tutte le stagioni e consentono a minuscoli crostacei di vivere. Tutti questi laghi sono inseriti in modo molto singolare nel corridoio interdunare: per proteggersi dai raggi del sole, lo specchio d’acqua è ai piedi della duna e non verso il centro del corridoio. Il lago più grande è quello di Gabr’aun, dove si possono ancora vedere i resti del villaggio abbandonato dai Daouada, popolazione paleonegritica che visse per secoli riparata in questo ambiente, nutrendosi di datteri e di piccole larve che si riproducevano sulla superficie delle acque. Il Fezzan Zona della Libia Sud Occidentale prevalentemente desertica, fu terra di passaggio tra l’Africa nera e il Mediterraneo per le antiche carovane di cammelli che trasportavano merci molto ambite dalle popolazioni occidentali come oro e avorio. In questa zona gli amanti del deserto (Sahara in lingua araba) potranno vivere un’avventura meravigliosa. Sahara, terra di estremi: il più alto tasso al mondo di evaporazione e migliaia di chilometri quadrati dove la pioggia può non cadere per anni. Le superfici del deserto sono diverse: Hammada o deserto roccioso; Serir o distese di ghiaia; Erg ovvero i grandi cumuli di dune sabbiose. In questo ambiente ancora incontaminato, nel Massiccio ad Est di Ghat, punto di incontro tra Libia, Algeria e Niger, solcato da un gran numero di Wadi (letti prosciugati di preistorici corsi d’acqua), si trova un vasto museo rupestre: l’Akakus, un’area archeologica molto vasta, di cui solo un quinto è stato esplorato. La ricchezza dei ritrovamenti ha portato l’UNESCO ad includere l’Akakus nella lista del World Cultural and Natural Heritage. Lungo l’attraversamento si potranno ammirare canyon, pinnacoli, archi e torri di arenaria scura scavati dall’azione millenaria del vento. Un altro aspetto, forse il più fiabesco, è quello dell’Erg di Oubari e di Mourzouk: maestose dune di sabbia a perdita d’occhio, alte 100-200 metri, di color giallo-arancio, ondulate e cangianti. |