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Marocco
(1 voto)
Autori: Flavia Daneo, Elisabetta Ghinello, Gian Andrea Pagnoni
Aggiornamenti di: Gian Andrea Pagnoni, Sara Dallagiacoma,moujabbar, Ahmed70
Ahmed
ultimo aggiornamento: 2/7/2011La Medina di
Marrakech
"Il Marocco è un susseguirsi di porte che si spalancano a mano a mano che si
avanza. E non si può avanzare se non visitandolo assiduamente, e conservando
in sé il desiderio dello stupore, la curiosità di conoscere e di
assimilare".
Quali parole possono penetrare più intensamente l'anima del Paese se non
queste di Tahar ben Jelloun, il più grande scrittore marocchino
contemporaneo?
Suggestivo, incantato, ricco di testimonianze di splendori passati, avvolto
in ritmi di vita antichi, il Marocco offre al moderno viaggiatore una
possibilità ormai difficile da trovare altrove: quella di sognare.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
L'Atlante e il centro-sud, fino ai confini del deserto
Le città imperiali del Nord
La via delle kasbe
Il sud del Marocco e Marrakech
La tappa Merzouga - Zagora
racconta il tuo itinerario in questo Paese
Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Non necessario entro i 3 mesi di permanenza
Passaporto Necessario. In certi casi è sufficiente la carta d'identità
valida.
Vaccino Febbre Gialla Non necessario
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Non necessario
Burocrazia e visti
Palmeto lungo la valle del Draa
Per entrare in Marocco è necessario il passaporto valido per 6 mesi dalla
data di ingresso nel Paese.
Si può entrare anche con la sola carta d'identità se in possesso di una
prenotazione alberghiera da mostrare alla dogana e se si fa parte di un
gruppo organizzato.
Il soggiorno per turismo non può superare i 3 mesi; per prolungare la
permanenza è necessario rivolgersi entro 8 gg. dall'arrivo alla polizia che
rilascerà apposito documento. Il visto non è necessario entro i 3 mesi di
permanenza.
Ai passeggeri delle navi da crociera viene concesso un permesso di scalo di
72 ore.
Vaccinazioni
Per entrare in Marocco non è necessaria alcuna vaccinazione.
Nel caso di escursioni nelle zone meno turistiche è bene vaccinarsi contro
il tetano, il tifo, l'epatite A e l'epatite B (2-5% di portatori del virus
HBV).
Il rischio di malaria esiste, da maggio a ottobre, esclusivamente nella
forma benigna da Plasmodium vivax, in certe aree rurali di alcune province.
Non è necessaria alcuna profilassi.
Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia.
Ora
L'ora del Marocco è quella del meridiano di Greenwich ovvero 1 ora indietro
rispetto all'Italia: quando in Italia sono le 12 in Marocco sono le 11 (le
10 durante il periodo dell'ora legale in Italia).
Quando andare
Essaouira si affaccia sull'Oceano Atlantico
I periodi migliori per recarsi in Marocco sono rappresentati dalle stagioni
intermedie: primavera e autunno. Non fa ancora molto caldo e il cielo è
terso; ottobre e novembre sono poi i mesi più asciutti dell'anno e quindi i
più consigliabili se si prevedono lunghi percorsi su strada.
Da dicembre a marzo le montagne sono innevate: è un buon periodo se si
intende sciare, meno se si intendono attraversare i passi dell'Atlante.
La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima
caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più indicato
è da fine maggio a settembre; tra febbraio e marzo ad Agadir ci sono alte
possibilità di nebbia.
Quanto stare
Se si sceglie di soggiornare in uno dei tanti villaggi turistici lungo la
costa, in genere ci si ferma tra i 7 e i 15 gg.
Il tour delle città imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) richiede un
minimo di 7 gg. anche se la ricchezza architettonica di Fes e la seduzione
di Marrakech richiederebbero una permanenza più lunga che permetta di
assaporarne fino in fondo il fascino (almeno 2 gg. in entrambe le città).
12-15 gg. permettono di ampliare i propri orizzonti arrivando, lungo la via
delle kasbe, fino alle propaggini del Sahara.
Un giro più completo del Paese, che comprenda anche le città della costa
mediterranea, richiede un soggiorno minimo di 3 settimane.
Da mettere in valigia
© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Abbigliamento comodo, più formale se si intende frequentare hotel e
ristoranti di lusso. Una maglia pesante per la sera. Se è previsto un
soggiorno in zone di montagna o il pernottamento nel deserto dove fortissima
può essere l'escursione termica l'abbigliamento deve essere adeguato.
Costume da bagno, occhiali da sole, creme solari, farmacia da viaggio, un
sacco lenzuolo se si intende frequentare alberghetti economici.
Elettricità
Il voltaggio più diffuso è 220 v ma in alcune zone c'è ancora la corrente a
110 v. Spesso le prese hanno solo due buchi, mancando quello di messa a
terra: prestate quindi attenzione quando usate gli apparecchi elettrici. Non
è necessario l'adattatore.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la
tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente
l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Marocco) abbiamo un voltaggio di 127/220 V con una
frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Europea a 2 poli
Francese a 2 poli con contatto di terra femmina
Indirizzi utili
Burocrazia e Visti
Ambasciata d'Italia in Marocco 2 rue Idriss al-Ahzar, Rabat
tel: 037 219730, fax: 037 706882
numero di cellulare: +212 61 221324 (per emergenze durante la chiusura degli
uffici)
posta elettronica: ambasciata.rabat@esteri.it
sito web: www.ambrabat.esteri.it
Ambasciata del Marocco in Italia Via Spallanzani 8/10, Roma
tel: 06-4402504
tel 2: 06-4402505, tel 3: 06-4402506
Consolato d'Italia in Marocco 21, Av. Hassan Souktani, Casablanca
tel: 022-437070, fax: 022-277139
tel 2: 022-277558, tel 3: 022-220068
posta elettronica: italconsul@menara.ma
Consolato d'Italia in Marocco 95 rue Assan Ibn Al Farrat, Tangeri
tel: 09-931064
Consolato d'Italia in Marocco 8 rue du Souvenir, Agadir
tel: 08-82301
Consolato del Marocco in Italia Via Monte Autore 4, Roma
tel: 06-87180279
tel 2: 06-171318
Consolato generale del Marocco in Italia Via Martignoni 10, Milano
tel: 02-66806919
tel 2: 02-69311867, tel 3: 02-69311105
Consolato generale del Marocco in Italia Centro Direzionale, Napoli
tel: 081-7879009
Consolato generale del Marocco in Italia Via S. Donato 82, Bologna
tel: 051-6332202, fax: 051-502633
Consolato generale del Marocco in Italia Via Belfiore 27, Torino
tel: 011-6506482
Turismo e Cultura
Areoporto Mohammed V Casablanca
tel: 022-912000
Ente nazionale del Turismo del Marocco Via Larga 23, Milano
tel: 02 58303756, fax: 02 58303970
tel 2: 02 58303633
sito web: www.tourism-in-morocco.com
Istituto italiano di cultura Rabat 2bis, Avenue Ahmed El Yazidi (ex Rue de
Meknès) -, Rabat
tel: 037-766826, fax: 037-766856
tel 2: 037-766847
posta elettronica: iicrabatm@menara.ma
Office National Marocain du Tourisme 31 angle Avenue Al Abtal et rue Oued Fs
BP 19, Agdal-Rabat
tel: 037- 681531, fax: 37777437
tel 2: 037-681532, tel 3: 037-681533
sito web: www.tourisme-marocain.com
Touring Club Marocain 3 av. des F.A.R., Casablanca
tel: 022-265231
Union Marocaine des Auberges de Jeunesse 3 rue Ar Rassani, B.P. 111, Rabat
tel: 037-720852
Union Marocaine des Auberges de Jeunesse Angle Avenue Nador et 3 rue
Quartier Polo, Casablanca
tel: 022-800487, fax: 212-22800153
Sanità e Sicurezza
Polizia tel: 19 da qualsiasi località senza alcun prefisso
Pronto soccorso tel: 15 da qualsiasi località senza alcun prefisso
Soccorso stradale tel: 117 da qualsiasi località senza alcun prefisso
Vigili del Fuoco tel: 15 da qualsiasi località senza alcun prefisso
Come arrivare
Fes: concia e tintura delle pelli
l mezzo più rapido e comodo per raggiungere il Marocco è naturalmente
l'aereo.
In alta stagione vi sono voli giornalieri diretti da Roma, Milano e Bologna
per Casablanca (3 ore circa) offerti da Royal Air Maroc
(www.royalairmaroc.com); in bassa stagione, collegamenti quadrisettimanali
proposti sia da Royal Air Maroc che da Alitalia (www.alitalia.it).
Possibilità di proseguire per Marrakech ed Agadir raggiungibili anche
direttamente da Milano con voli bisettimanali della Neos Air
(www.neosair.it).
Voli diretti low cost da Milano a Marrakech e Agadir offerti da Atlas Blue
(http://www.atlasblue.com/); da Milano a Marrakech anche con Myair
(www.myair.com) mentre Casablanca è raggiungibile da Milano e Bologna con
Jet4you (www.jet4you.com).
Per chi vuole risparmiare vi sono pure linee di pullman che dall'Italia
(partenze da Rimini, Siena, Pordenone) giungono in Marocco dopo circa 23-26
ore a seconda della città d'arrivo che può essere Agadir, Marrakech o Beni
Mallal (Eurolines, tel. 055357110, www.eurolines.it; Ferrari, tel.
02667109260). Partenze anche da Siena, Firenze, Genova per Agadir; Venezia,
Mestre e Rimini, Bologna, Torino per Marrakech con SITA
(www.sita-on-line.it).
Per arrivare in Marocco via terra con la propria auto il più rapidamente
possibile (2.300 km da Milano; conviene fare il pieno alla frontiera di
Ventimiglia, in circa 5 ore attraversare il territorio francese, e rifare
benzina in Spagna dove il carburante costa meno che in Italia) bisogna
seguire la costa mediterranea francese e spagnola fino ai principali luoghi
di imbarco.
Da Barcellona vi potete dirigere verso Malaga e Algeciras via Valencia
(circa 50 € di autostrada). Complessivamente più economico anche se
leggermente più lungo il percorso via Madrid (tutta superstrada e pochissima
autostrada) che tocca Barcellona, superstrada per Lerida, Saragozza,
superstrada per Madrid, superstrada per Cordoba, Siviglia, Granada, Malaga,
Algeciras.
In alternativa, ci si imbarca a Genova due volte la settimana e in 48 ore di
viaggio si arriva a Tangeri con il traghetto (www.comanav.co.ma).
Il viaggio in traghetto da Algeciras a Tangeri dura c. 2.30 h (traghetti
veloci Transmediterranea, tel. 0034-902454645), da Algeciras a Ceuta (45
min. con traghetti veloci oppure con traghetto normale Comanav-Edlane,
tel.069066120; Transmediterranea, tel. 0034-902454645; Comarit,
tel.00212-39-320032); da Gibilterra a Tangeri e da Tarifa a Tangeri durano
poco meno di 1 h. (Vijaes Marruecotur, tel. 0034-956-681821; Tourafrica
International, tel. 0035-079140, 0034-956-684325); da Almeria a Nador (circa
7 ore; Ferry Maroc, tel. 0034-950-274800).
Ci si può imbarcare anche a Séte (nel sud della Francia, poco a est di
Montpellier) per Tangeri: il viaggio dura circa 36 ore.
(Avvertenza: ci sono pervenute alcune segnalazioni relative a disservizi sia
per quanto riguarda gli orari che per quanto riguarda le sistemazioni e il
personale di bordo).
Attenzione: se si è sprovvisti della carta verde che comprende la copertura
assicurativa in Marocco, non si può sbarcare a Ceuta ma occorre sbarcare
obbligatoriamente a Tangeri, unico porto in cui è possibile stipulare una
polizza temporanea. A Tangeri è possibile passare la frontiera anche senza
carta (gli stessi uffici della Compagnia di Assicurazione sono posti oltre
la dogana e solitamente ai controlli di Polizia la polizza non viene
richiesta) ma sappiate che, in caso di incidente, verrete trattenuti oltre
al fatto che dovrete pagare una salatissima multa.
Tasse di ingresso-imbarco
Non sono previste.
Cosa vedere e cosa fare
Casablanca ha origini antiche (X sec. a. C.) ma la moderna Casablanca nacque
dopo il terremoto del 1755 che distrusse l'insediamento portoghese di Casa
Branca (branca in portoghese significa bianco), in arabo Dar el-Beida.
Megalopoli priva di grande fascino consente tuttavia di farsi un'idea di
quello che potrebbe essere il futuro sviluppo non solo della città, ma di
tutto il Marocco, in bilico tra tradizione e modernità, islamismo ed
economia capitalistica.
Da visitare è senz'altro la Moschea di Hassan II che sorge su uno sperone
della Corniche e che è la più grande moschea al mondo dopo quella della
Mecca. Inaugurata nel 1992 e capace di accogliere 25.000 fedeli, comprende
un complesso di cui fanno parte anche una medersa, sale per abluzioni e sale
per conferenze. Sul suo minareto un raggio laser indica, nella notte, la
direzione della Mecca.
A breve distanza la Place del Nations-Unies immette nella suggestiva medina
vecchia, un reticolo di vicoli in cui si ritrovano gli abitanti della
capitale per i loro acquisti a buon mercato.
Marrakech
Il minareto della Koutoubia
Tombe saadiane, Marrakech
Se per sfortuna avete solo 1 ora da trascorrere a Marrakech, l'unico posto
per capire tutti gli aspetti della città è l'enorme Djemaa el-Fna. Non è una
piazza nel senso stretto che a tale termine attribuiamo noi europei; è
piuttosto uno spiazzo il cui nome significa raduno degli impiccati. Un tempo
qui, infatti, avvenivano le esecuzioni pubbliche.
Per comprendere in maniera più completa ciò che la Djemaa el-Fna rappresenta
per la vita cittadina bisognerebbe venirci in vari momenti nell'arco della
giornata: lo spettacolo è mutevole, e raggiunge il suo culmine nel tardo
pomeriggio, quando qui si danno convegno cantastorie ed incantatori di
serpenti, ciarlatani e danzatori, portatori d'acqua e ammaestratori di
scimmie, mangiatori di spade e centinaia di spettatori che sono al tempo
stesso attori e spettatori di uno spettacolo antico e affascinante, vitale e
magico.
Prima di lanciarvi nell'esplorazione della medina e delle centinaia di
negozietti che la animano, recatevi a vedere la moschea e il minareto
Koutoubia. L'alto minareto, a due passi dalla piazza Djemaa el-Fna, risale
al XII sec. ed è il simbolo di Marrakech.
Altri monumenti da non perdere: il palazzo della Bahia, lussuosa dimora
aristocratica; il Dar Si Said, ora sede del Museo dell'arte marocchina; le
tombe saadiane (fine del XVI sec.), splendidi esempi di architettura
marocchina; la moschea della kasba; la magnifica madrasa di Ben Youssef, uno
dei più splendidi edifici di Marrakech; la cinta muraria della città, da
ammirare comodamente seduti in calesse; e ancora, i giardini dell'Agdal,
della Menara e di Majorelle.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
L'Atlante e il centro-sud, fino ai confini del deserto
Le città imperiali del Nord
La via delle kasbe
Il sud del Marocco e Marrakech
La tappa Merzouga - Zagora
racconta il tuo itinerario in questo Paese
Come spostarsi
Voli interni
Le principali città del Marocco sono servite da voli interni
plurisettimanali offerti dalle linee aeree marocchine (Royal Air Maroc e
Regional Air Lines).
Mezzi pubblici
La rete ferroviaria marocchina (ONCF,www.oncf.org.ma) serve soprattutto le
mete turistiche a nord del Paese.
Le tariffe sono molto convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 131/73 dh
a seconda della classe prescelta); si consiglia di prenotare soprattutto in
alta stagione. Per raggiungere Marrakech si possono usare i Trains Rapides
Climatises (per es.: Tangeri-Marrakech costa 188,5 dirham,
Casablanca-Marrakech costa invece 75,5 dirham).
Il pullman resta il mezzo più usato per gli spostamenti in quanto collega in
modo capillare le varie località con corse molto spesso plurigiornaliere
(CTM, 23 rue Leon l'Africain, Casablanca, tel. 02-458824; www.ctm.co.ma ;
SATAS, tel. 022-402908; Supratours, per le regioni del sud-ovest e la costa
nord, dove non arrivano le ferrovie).
Le tariffe sono convenienti ma i pullman sono spesso affollati. Quando
acquistate il biglietto quindi, salite subito per occupare il posto; non si
può infatti viaggiare in piedi e, se sono stati venduti più biglietti dei
posti disponibili, chi resta senza posto deve aspettare l'autobus
successivo. Per questo motivo è senz'altro preferibile prenotare il
biglietto un giorno prima.
Esistono poi i taxi: i petits taxis per le corse urbane, i grands
taxisabilitati anche per le corse extraurbane ei taxis communs che seguono
un percorso prestabilito e collegano i paesi non serviti dal pullman. Questi
ultimi caricano in genere sei passeggeri e partono solo quando sono al
completo a meno che non decidiate voi di affittare l'intera macchina.
Mezzi a noleggio
Varie agenzie di autonoleggio presso aeroporti, agenzie di viaggio e grandi
hotel (www.carrentals.maroc.net; www.marrakech-web.net/rajicars).
I costi, con le agenzie internazionali, partono da circa 400 euro per 7 gg.
per le auto di tipologia più bassa per aumentare poi proporzionalmente.
Con le agenzie locali riuscirete a spuntare prezzi molto inferiori (circa
500 dh al giorno a partire dalle auto di tipologia più bassa), ma verificate
prima con attenzione che nell'accordo sia compresa la tassa governativa e
che l'auto sia in buone condizioni. Se volete noleggiare un'auto con autista
aggiungete circa 200 dh giornalieri per l'autista al costo del noleggio
dell'auto.
La rete stradale è buona soprattutto al nord, per percorsi più impegnativi
conviene un fuoristrada: la strada che corre tra le Gole del Dades è
costellata di buche, e sono insidiose le piste tra Erfoud e Merzouga.
Autostrade a pagamento collegano Rabat a Casablanca, Rabat a Fes e Rabat a
Tangeri.
Altri mezzi
Per il sud marocchino, se si viaggia con un'auto propria, le fermate ai
posti di blocco si velocizzano al massimo se vi premunite di un foglio
indicante le vostre generalità, religione, nazionalità, professione vostra e
dei vostri genitori, stato di famiglia, motivo del viaggio, data di ingresso
in Marocco, dati della vostra automobile, numero di passaporto e patente,
luogo, data di rilascio e scadenza di entrambi, fototessera.
Se scegliete di viaggiare individualmente in taxi ricordatevi sempre di
contrattare il prezzo della corsa prima di salire a bordo.
Patente
Per guidare è sufficiente la patente italiana.
Carburante
La benzina si trova facilmente nelle città e lungo le strade principali, ma
abbiate l'accortezza di fare il pieno appena possibile se vi avventurate in
strade secondarie.
Attualmente (dic. 2007) la benzina costa 10 dh al litro.
Dormire
Tenda berbera nel deserto ai confini con l'Algeria
Esistono possibilità di alloggio per tutte le fasce di prezzo e di qualità,
dagli hotel di lusso ricavati in antichi palazzi alle più modeste
pensioncine (doppia media 30-70 euro; www.maroc.net/hotel).
Per chi vuole calarsi completamente nella realtà marocchina vi è
l'opportunità di affittare una camera in un riad, abitazione tradizionale
affacciata su un patio interno (30-180 euro a seconda della località,
livello e stagione; www.riadselection.com; www.terremaroc.com).
Gli ostelli della gioventù non sempre hanno un buon livello qualitativo, ma
rappresentano pur sempre una valida alternativa per i turisti più giovani
(Union Marocaine des Ausberges de jeunesse, Casablanca, tel. 02-220551).
Possibilità di campeggio organizzato in varie zone del Paese anche se alcuni
campeggi presentano ancora un'organizzazione un po' rudimentale. I costi
sono estremamente economici: non pi di 1,7 euro a persona + 1 euro per
l'auto.
Il campeggio libero è consentito in zone isolate e remote.
Mangiare
Trionfo di spezie nel suq
© Flavia Daneo / iMondonauti.it
In attesa dei clienti in piazza Jemaa el Fna, Marrakech
Come per il dormire, la scelta è estremamente ampia: dai ristoranti di lusso
con spettacoli di musica e di danze ai piccoli locali dove l'unico piatto da
ordinare è costituito dal kebab.
Di conseguenza i prezzi sono assai variabili anche se, di solito, la cucina
è ovunque buona (max 300 dh, min 20 dh, pasto medio 60-80 dh).
La cucina marocchina è una delle migliori e più variate del mondo e non è
particolarmente grassa nè speziata.
Del tajine e del cuscus, piatti che compaiono nella tavola di ogni
ristorante, esistono innumerevoli varianti a seconda delle zone.
Il tajine è uno stufato di carne o pesce e verdure cucinato lentamente in
una caratteristica pentola conica in coccio che ne prende il nome: è ottimo
e costituisce spesso un piatto completo così come il cuscus (che si dovrebbe
mangiare con le mani).
Ottimo anche il pesce che si trova soprattutto nelle località di mare e
viene spesso cucinato appena pescato sulle bancarelle che si trovano sui
moli.
Squisiti i dolci, in genere dolcissimi poichè prevedono impasti di mandorle,
miele e farina.
Se ne avete l'occasione, accettate l'invito a casa di qualche marocchino
così da aver l'opportunità di assaggiare i piatti migliori. Magari potete
farvi fare la pastilla, un piatto complicato che richiede un'intera giornata
di preparazione e che consiste in strati di pasta farcita di carne di
piccione o di pollo e di mandorle, il tutto ricoperto di zucchero o
cinnamomo.
Quando si è stanchi della cucina marocchina si può ripiegare sulla quella
europea.
Moneta e carte di credito
L'unità monetaria del Marocco è il dirham.
Il valore delle banconote è scritto in arabo e francese, quello delle monete
solo in arabo. E' assolutamente vietato importare ed esportare valuta
marocchina mentre non vi sono restrizioni per quanto riguarda la quantità e
il tipo di valuta straniera che si può portare con sé.
Per cambiare è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici di cambio
autorizzati (tutti i giorni con orario 10-14,16-20; è necessario conservare
la ricevuta). E' illegale cambiare il denaro per strada.
Le carte di credito sono accettate nei grandi alberghi, ristoranti, negozi e
spesso persino nei souk.
Con quelle dotate di codice PIN si può prelevare dagli sportelli automatici
anche se è sempre preferibile rivolgersi alle banche.
Non ci sono problemi a cambiare euro, moneta che viene anche accettata
direttamente in moltissimi negozi per pagare i vostri acquisti.
Attenzione: sono ancora in circolazione banconote da 10 dh ormai fuori
corso. Non accettatele e fatevi dare invece la corrispettiva moneta
metallica.
Cambio attuale:
1 Euro = 11,13 Dirham Marocco
1 USD = 8,41 Dirham Marocco
dati aggiornati al 28/11/11
Posta e telefono
Gli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì con orario 8.30-11.45,
14.30-18.30.
Usare il servizio e-mail è molto economico e comodo in quanto in tutto il
Paese sono stati aperti svariati internet cafè.
Per telefonare in Italia dal Marocco bisogna comporre lo 0039 seguito dal il
numero dell'abbonato completo di prefisso.
Tariffe ridotte del 40% il sabato dopo le 12.30, la domenica e i giorni
festivi. Nei giorni feriali, dalle 20 alle 24 riduzione del 20%.
Le cabine telefoniche (teleboutique) funzionano con monete o schede in
vendita da tabaccai e uffici postali; anche nei paesi più piccoli non avrete
inoltre difficoltà a telefonare dai telefoni pubblici installati lungo le
strade.
I telefoni cellulari GSM funzionano in buona parte del territorio, qualche
difficoltà potreste averla solo in alcune zone desertiche del sud.
Sanità
L'acqua è potabile in tutto il Marocco e in teoria si potrebbe bere senza
preoccupazioni; per evitare noiose diarree che potrebbero compromettere il
viaggio è comunque consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non
mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata.
Evitare di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da parassiti.
E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a
pagamento, per avere una copertura meglio stipulare un'assicurazione
privata.
Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono di livello insoddisfacente,
solo nelle maggiori città esistono adeguate strutture private.
Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-12, 14-18 (il
venerdì la pausa di metà giornata è più lunga). Ogni farmacia reca
all'esterno l'elenco delle farmacie di turno, elenco reperibile anche alla
reception degli alberghi.
Sicurezza
Un passaggio lungo la strada...
Il Marocco è un Paese che non presenta particolari problemi dal punto di
vista della sicurezza anche se ultimamente è da segnalare un incremento di
scippi e rapine nella città di Casablanca.
I controlli stradali della polizia possono essere assai frequenti per
ragioni di sicurezza e controllo della produzione delle droghe. A questo
proposito si segnala difficoltà a visitare la regione nord del Paese verso
il confine con l'Algeria. Da Chefchaouen infatti parte la strada n.39, lunga
278 km, che attraversa la catena del Rif : oltre la metà del percorso è
sotto il controllo degli spacciatori che obbligano ad acquistare hascish,
una vera e propria specie di "permesso di transito".Questo anche se l'uso e
lo spaccio di sostanze stupefacenti è severamente vietato e la polizia
effettua controlli meticolosi soprattutto nelle zone di Tangeri, Tetouan,
Nador e Letama.
Non sono tollerate tracce di alcol in chi guida; se un guidatore è
sospettato di essere sotto l'influenza di alcol può essere sottoposto a
prelievo o a qualsiasi altro test di rilevamento. Il traffico, molto
indisciplinato, è particolarmente pericoloso in Marocco (numero di incidenti
mortali tra i più alti del mondo).
In alcuni ksour, antichi villaggi fortificati, la presenza di turisti può
non essere molto gradita; è meglio farsi accompagnare da una guida locale e
chiedere il permesso del mokkadem, la maggior autorità del ksar, o quello
del kaid della zona.
La frontiera meridionale tra Sahara occidentale e Mauritania è a rischio per
la presenza di campi minati.
Comportamenti
Nella medina di Marrakech
Il Marocco è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione
all'abbigliamento soprattutto nelle zone non altamente turistiche (evitare
vestiti succinti e scollati per le donne, per gli uomini sarebbe più
opportuno indossare pantaloni lunghi). Le manifestazioni di affetto tra
uomini e donne, anche se sposati, sono disapprovate.
Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le
ore diurne.
Chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto le
donne, e non fotografare potenziali obiettivi strategici.
In Marocco è vietato l'accesso alle moschee ai non musulmani ad eccezione
della moschea Hassan II di Casablanca.
Non usare mai la mano sinistra per toccare il cibo, per accarezzare i
bambini o per consegnare regali o denaro.
Per girare nelle medine, veri labirinti, il consiglio è quello di avvalersi
di una guida almeno alla vostra prima uscita. Considerato che, in quanto
stranieri, sarete comunque circondati da una moltitudine di persone che vi
offriranno i loro servigi il nostro consiglio è il seguente: rivolgetevi a
una guida autorizzata (le tariffe sono di 15 euro per mezza giornata, 25
euro per la giornata intera) o alla persona che vi da più affidamento e
otterrete il duplice scopo di sbarazzarvi di tutte le altre (ci penserà lei
stessa in modo molto convincente) e di girare tra i negozi senza paura di
perdervi. E' comunque bene precisare che, rispetto a qualche anno fa,si è
ridotta moltissimo la presenza di questi improvvisati "aiutanti" anzi, nei
suq di Fes e Marrakech potete girare tranquillamente per ore senza che
nessuno vi dia il minimo fastidio; al tempo stesso, se doveste avere
necessità che qualcuno vi indichi la strada si faranno in quattro per
aiutarvi.
Viaggiare con bambini
Bambino a Zagora
Per chi viaggia in Marocco con bimbi piccoli, l'importante è portare con sè
alimenti per la prima infanzia: non troverete infatti omogeneizzati di carne
nè biscotti primi mesi. A Casablanca troverete latte in polvere normale di
una marca nota anche da noi (loro usano solo quello con i cereali) e
qualcosa di simile ad omogeneizzati in due supermercati (uno spagnolo uno
francese). Si tratta di pappe simil-complete con carne, verdura e riso con
spezie. L'unica alternativa è portarvi dietro un mixer, farvi bollire carne
e verdure e poi frullarle con risultati mediocri ma accettabili, per poi
aggiungere la crema di riso o altro (anche in questo caso meglio che vi
portiate da casa ciò a cui il bimbo è abituato perché qui si trova solo con
aggiunta di verdure, cereali etc).
Non usate altro che acqua minerale per preparare le vivande.
Non troverete pannolini decenti; marche note sono presenti anche in Marocco
ma i pannolini hanno caratteristiche completamente diverse da quelli che si
comprano in Italia. Per l'igiene portate sempre con voi le immancabili
salviette .
Ovviamente vi conviene farvi prescrivere e portare medicine per ogni
possibile evenienza come febbre, vomito, diarrea, otite,ed un antibiotico
generico specifici per il vostro bambino insieme a cerotti, disinfettante,
crema cortisonica, crema solare, crema idratante, collirio per le emergenze.
Non si tratta di eccesso di prudenza ma di senso pratico in quanto, sia per
la lingua che per differenti abitudini in materia, vi sarà impossibile
durante un'emergenza farvi aiutare e trovare medicinali e assistenza in
tempo utile.
Quanto all'abbigliamento, vestite i bambini alla vecchia cara maniera
consigliata dalle nonne ossia a strati in modo da poter adattare velocemente
l'abbigliamento al clima.
Dovendo viaggiare con un bambino che ancora non cammina ricordate di
utilizzare un marsupio o lo zaino. Con un passeggino rischiereste di
impazzire per prendere taxi o mezzi pubblici e anche i marciapiedi non
consentono spostamenti veloci nè tantomeno agili con i passeggini normali
(forse accettabili per i passeggini da trekking).
Viaggiatori disabili
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Curiosità
La kasba di Ait ben Haddou è stata il set di numerosi
film
Il Marocco è stato il set di numerosi film. Tra i più famosi Lawrence
d'Arabia (Gole del Todra), Gesù di Nazareth, Il tè nel deserto, Il
gladiatore (Ait Benhaddou), Il pasto nudo (kasbe del Sud), L'uomo che volle
farsi re (Atlante), Kundum, La mummia (Studios di Ouarzazate).
Il paese in cifre
Capitale Rabat
Superficie 446.550 kmq
Popolazione 34.343.220 (2008)
Densità 66 ab./Kmq
Religione musulmana, ebraica, cattolica
Geografia e territorio
Visualizzazione ingrandita della mappa
Il nome arabo del Marocco, Maghreb-el-Aqsa, significa Estremo Occidente in
quanto il Marocco occupa la parte più occidentale del Nord Africa.
Il Marocco confina a N con il Mar Mediterraneo, a O con l'Oceano Atlantico,
a S con la Mauritania e a E con l'Algeria.
Il litorale mediterraneo, lungo 450 km, è ricco di scogliere e baie mentre
quello atlantico, lungo 1500 km, è in gran parte sabbioso e presenta la sola
insenatura naturale rilevante di Agadir.
Il Paese è caratterizzato da quattro grandi sistemi montuosi: il Rif, il
Medio Atlante, l'Alto Atlante e l'Anti Atlante.
Le montagne del Rif, verdi, tondeggianti e ricche d'acqua, corrono quasi
parallele alla costa mediterranea e sono la prosecuzione africana della
Sierra Nevada spagnola, con vette che arrivano fino ai 2456 m del Djebel
Tiguin. A Taze il massiccio del Rif e quello del Medio Atlante, ricco di
boschi e laghi, quasi si incontrano.
Non lontano da Marrakech, il medio Atlante si unisce all'Alto Atlante , una
catena di creste rossicce che spesso superano i 3000 m.
Il rilievo dell'Alto Atlante a nord ha caratteristiche alpine mentre,
scendendo a sud, si fa più brullo dato che la vegetazione tende a scomparire
man mano che si avvicina al margine settentrionale del Sahara. L'Alto
Atlante occupa la zona meridionale del Paese: a sud-ovest si esaurisce prima
della costa atlantica mentre a sud-est digrada verso il deserto.
A sud della valle del Draa si estende il Sahara, regione desertica
prevalentemente sassosa ma con la presenza di dune sabbiose.
Ecologia e ambiente
Panorami del sud del Marocco
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Clima
La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima
caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più indicato
è da fine maggio a settembre; tra febbraio e marzo ad Agadir ci sono alte
possibilità di nebbia.
All'interno il clima ha carattere continentale, con sensibili escursioni
termiche diurne e stagionali. La primavera è il periodo ideale per recarsi
in queste zone anche se è bene non dimenticare che la piovosità può essere
notevole. Ottobre e novembre spesso sono i mesi più asciutti dell'anno e
quindi i più consigliabili per lunghi percorsi su strada.
Da dicembre a marzo c'è buona neve in montagna e si può sciare. La neve cade
generalmente al di sopra dei 1000 m e sopra i 3000 m, in inverno, si
raggiungono anche i 20° sottozero!!
Per contro, in estate il caldo torrido colpisce il sud con punte massime di
50°C e di conseguenza i mesi migliori per visitarlo sono quelli invernali.
Da dicembre a febbraio le inondazioni sono frequenti specialmente nella
pianura del Rharb.
Popolazione
Tuareg a Mhamid
I più antichi abitanti del Marocco sono Berberi che ancor oggi costituiscono
il 30% della popolazione. Attualmente i Berberi vivono soprattutto nelle
campagne e nelle regioni montane mentre nelle città risiede la popolazione
di origine araba.
Una presenza molto antica e che ebbe un grosso incremento all'epoca della
Reconquista spagnola (718-1492) è costituita dagli Ebrei.
Presenti nel Paese anche gruppi con caratteri negroide discendenti dagli
schiavi sudanesi e dai soldati reclutati in passato in Guinea e in
Mauritania.
Lingua
La lingua ufficiale è l'arabo. Il francese è parlato e capito dalla
stragrande maggioranza della popolazione, qualche difficoltà potreste averla
solo negli sperduti paesini di montagna. Conosciuto e parlato lo spagnolo e
talvolta anche l'italiano, per lo meno il sufficiente a rispondere alle
domande che può fare un turista; più difficoltoso trovare invece chi sappia
l'inglese a meno di non rivolgersi al personale dei grandi alberghi o dei
negozi più importanti.
Religione
© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Marrakech: moschea della kasba
La quasi totalità della popolazione del Marocco è di religione islamica con
la presenza di un ramo fortemente mistico che ha trovato terreno fertile
nelle tradizioni e superstizioni berbere. I musulmani ortodossi, residenti
soprattutto nelle città, considerano devianti questi culti e non li guardano
con simpatia.
Durante la dominazione romana il Cristianesimo si era diffuso notevolmente
in tutto il Nord Africa per poi estinguersi; al giorno d'oggi i cristiani in
Marocco sono assai pochi, soprattutto europei lì residenti. Circa 30.000
sono gli ebrei.
Storia
Kasbah
All'inizio dell'età storica la popolazione autoctona stabilita in Marocco
era quella dei Berberi, chiamati libici dai greci e suddivisi dai romani nei
gruppi dei Getuli, Numidi e Mauri; quest'ultimi soprattutto ebbero scambi
commerciali sempre più frequenti con i Fenici (che fondarono le città di
Melilla, Tetouan, Tangeri, Chellah, Casablanca, Larache) e poi, verso il V
sec. a.C., con i Cartaginesi.
Le tribù berbere federate raccoltesi nel Regno di Mauritania caddero, dal I
sec. a.C. al I sec. d.C., sotto il dominio dei Romani che crearono una nuova
provincia imperiale suddivisa in Mauritania Cesariana e Mauritania Tingitana
(Tingis, l'attuale Tangeri, ne divenne la capitale). Caduto l'Impero romano,
tra il V e il IX sec. d.C. cominciò l'espansione dell'islamismo che porterà
alla dominazione araba; ai governatori inviati dagli Omayyadi nel 786 si
sostituì la dinastia Idrisside che fond Fes quale capitale del proprio
regno. Dal 1061 al 1147 tribù originarie del Sahara estesero la loro
influenza sull'elemento berbero dando origine alla dinastia Almoravide che,
nel 1070, fondò Marrakech. Nel corso dei secc.XII-XVIII agli Almoravidi
successero via via le dinastie Almohade, Merinide, Wattaside, Sadiana e
Alaouita.
Tra il 1845 e il 1912 si svolsero i negoziati che trasformarono il Marocco
in un protettorato francese mentre la Spagna si insediava nella parte
meridionale del Paese. Solo nel 1956 il Marocco conquistò l'indipendenza: il
sultano destituito e mandato in esilio dai francesi 3 anni prima tornò
trionfalmente a Rabat e salì al trono col nome di Mohammed V. Alla sua morte
gli successe il figlio maggiore che regnerà per 38 anni con il nome di
Hassan II. Morto Hassan il 23 luglio 1999, sale al trono il figlio Mohammed
VI attuale re del Marocco.
Costituzione
Il Marocco è una monarchia costituzionale.
La nuova Costituzione del 1972 ha istituito un governo unicamerale. Mohammed
VI è il 18° monarca della dinastia alaouita che occupa il trono del Marocco
dalla metà del sec. XVII, e il 36° discendente diretto del profeta Maometto.
In quanto tale il re è anche il capo religioso del Paese.
In risposta alla crescente domanda di modernizzazione delle istituzioni, re
Mohammed VI ha annunciato una legge per trasferire parte dei suoi poteri
assoluti al Parlamento e al governo e per conferire al berbero, cultura a
cui appartiene la maggioranza dei marocchini, lo status di lingua ufficiale
della al fianco dell’arabo. A luglio 2011 oltre il 98% degli elettori ha
votato per il sì al referendum sul progetto di revisione costituzionale.
Situazione politica
Quando, nel marzo 1961, morì improvvisamente l'allora re Mohammed V, salì al
trono il principe Mulai Hassan che, con il nome di Hassan II governerà il
Paese per ben 38 anni. Nell'agosto 1984 Hassan stipulò con il colonnello
libico Gheddafi un trattato grazie al quale Marocco e Libia si univano in
una confederazione; come immediata conseguenza la Libia sospese gli aiuti al
Fronte di Liberazione Popolare Polisario impegnato da anni a combattere
l'occupazione marocchina nell'ex Sahara spagnolo. I rapporti tra i due paesi
si ruppero quando Hassan riconobbe lo Stato di Israele.
Per quanto riguarda il Sahara occidentale una soluzione definitiva è
arrivata forse alla fine dell'estate dell'88 con una risoluzione che prevede
l'organizzazione di un referendum in cui gli abitanti dell'ex colonia
spagnola potranno scegliere tra l'indipendenza pilotata dall'Algeria e
l'integrazione con il Marocco. A seguito della morte di Hassan II avvenuta
il 23 luglio 1999, sul trono del Marocco è salito il figlio Mohammed VI
nelle cui mani si concentra non solo il potere politico e religioso ma anche
quello economico, militare e legislativo dell'intero Paese.
Economia
Datteri in un palmeto
La composita civiltà rurale marocchina vede dispiegarsi un complesso di
attività che vanno da quelle più tradizionali sino alle moderne produzioni
industriali e specializzate.
L'economia agricola è tesa per lo più al soddisfacimento delle esigenze di
autoconsumo della popolazione. Considerato che più della metà del territorio
è occupata da regioni improduttive, risulta che la superficie produttiva
supera di poco i 5.300.000 ettari, cioè circa la nona parte del Paese.
Attuato in vaste aree è ancora l'allevamento del bestiame ovino e caprino.
A partire dal secolo scorso, l'importanza delle rotte carovaniere su cui era
incentrato un sistema economico autonomo si è andata affievolendo sempre più
mentre è aumentata quella legata a un'economia mercantile e di esportazione
rappresentata soprattutto da fosfati, agrumi e primizie orticole mentre le
importazioni riguardano principalmente cereali, idrocarburi, prodotti
siderurgici e chimici, legname e beni strumentali. In costante aumento
l'economia legata al turismo.
Festival e tradizioni
In Marocco si suonano ancora strumenti tradizionali
In Marocco si celebrano numerose feste religiose e popolari.
Particolarmente seguiti sono i moussem, raduni annuali in onore di un
marabutto o santo locale; ve ne sono oltre 650 e quindi per averne le date
aggiornate è bene informarsi presso gli uffici turistici locali (i più
importanti sono quelli che si tengono a el-Jadida e a Zerhoun). Molteplici
anche le feste popolari tra cui ricordiamo la Festa dei mandorli in fiore a
Tafraoute (febbraio), la Festa delle rose a Essaouira, della Musica sacra a
Fes, dei Ceri a Salè e delle Ciliegie a Sefrou (maggio), il Festival
nazionale del folclore a Marrakech (giugno), il Festival della cultura ad
Asilah (agosto), il Moussem dei fidanzati a Imilchil (settembre), la Festa
dei datteri a Erfoud (ottobre).
Vi sono inoltre le festività religiose islamiche quali il Capodanno
islamico, la nascita di Maometto, la vigilia e la fine del Ramadan, la Festa
che commemora il sacrificio di Isacco, tutte festività che seguono il
calendario lunare islamico. Di conseguenza, ogni anno cadono sempre una
settimana prima rispetto all'anno precedente.
Festività civili sono il 1° gennaio, 23 maggio, 30 luglio, 14 e 20 agosto, 6
e 18 novembre. |