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Messico


(1 voto)
Autori: Gian Andrea Pagnoni, Nicola Piffanelli

Foto: Gian Andrea Pagnoni
Aggiornamenti di: Iria Servizi, Gian Andrea Pagnoni
ultimo aggiornamento: 15/11/2010
© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it

Uno straordinario crogiolo di culture e di bellezze naturali a cavallo del Tropico del Cancro.

Non si può raccontare il Messico: si deve credere nel Messico, con passione, con rabbia, con totale abbandono, dice il personaggio di un romanzo di Carlos Fuentes, il più celebre e amato scrittore messicano vivente. Terra d'estremi, dove tutto é in apparenza eterno e al tempo stesso in frenetica evoluzione e capace d'improvvise eruzioni per noi inaspettate.

Anche se la maggior parte dei viaggiatori resta sedotta dai maestosi monumenti maya ed aztechi, per i curiosi il Messico è un’ inesauribile fonte di meraviglie che trova il principale punto d'avvio proprio nel suo popolo, drammaticamente attaccato alla vita e gioiosamente innamorato della morte tanto da poterlo definire surreale.

Come conseguenza di una topografia e geografia estremamente varie, il Messico è un Paese molto diversificato sotto tutti i punti di vista.

Per questo gli appassionati naturalisti dovranno venire più volte per poter visitare le numerose riserve della biosfera presenti in Messico con flora e fauna quanto mai varia: dai giaguari, scimmie urlatrici e coccodrilli delle foreste pluviali ai pellicani e fenicotteri che sorvolano le mangrovie costiere, alla flora dei deserti e ai leoni marini delle coste del Pacifico.

Gli amanti di storia e archeologia troveranno impossibile non visitare i numerosissimi siti maya e aztechi perché Chichen Itza, Uxmal, Palenque, Tenochitlàn sono solo i più famosi di una miriade di siti sparsi per il Paese tra deserti e foreste pluviali.

Detentori di questa storia affascinante sono le popolazioni maya del sud, ancora attaccate ai riti che mescolano pratiche animistiche a porzioni di fede cristiana introdotta dai conquistadores.

Il Messico offre ovviamente anche momenti di svago per trascorrere una rilassante vacanza di mare sulle coste del Pacifico alla scoperta della Ruta de l'Indipendencia o dello Yucatan, lungo la Riviera Maya.

In definitiva, qualunque sia il vostro tipo di interesse, in Messico troverete quello che cercate: sta a voi scoprirlo tra deserti, foreste, vulcani, spiagge bianche, resti di civiltà scomparse e popolazioni tradizionali.

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Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Non necessario per permanenze inferiori ai 3 mesi
Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Consigliata
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato

Burocrazia e visti

Per entrare in Messico per turismo ai cittadini italiani basta il passaporto con validità residua di almeno 3 mesi.

(Avvertenza: se fate scalo negli Stati Uniti è necessario essere in possesso di passaporto a lettura ottica).



Non sono necessari visti per permanenze turisitiche inferiori ai 3 mesi, basta che compiliate la tarjeta de turista (FMT) rilasciata durante il volo dalla compagnia aerea e convalidata dalle autorità di frontiera. La tarjeta dovrà poi essere riconsegnata alla dogana al momento della partenza, se la smarrite potreste dover pagare una sanzione pecuniaria.

Il visto è invece obbligatorio per coloro che si recano nel Paese per motivi diversi da quelli turistici (studio, lavoro, affari) e dev'essere richiesto presso i Consolati messicani in Italia.


Vaccinazioni

Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria.

In Messico il tifo è molto comune e l'epatite A è diffusa. Consigliate in genere le vaccinazioni antitifica e contro l'epatite A, contro l'epatite B per chi sosta a lungo.



Il rischio di malaria (quasi esclusivamente nella forma benigna da Plasmodium vivax) esiste per tutto l'anno in alcune zone rurali con elevata umidità per la presenza di zone umide o foreste pluviali. Rischio alto di trasmissione in alcune località degli stati di: Chiapas, Quintana Roo, Sinaloa e Tabasco. Rischio moderato negli stati di Chihuahua, Durango, Nayarit, Oaxaca e Sonora. Il rischio è basso negli stati di: Campeche, Guerrero, Michoacàn e Jalisco. Ricordarsi di usare sulla pelle repellenti contro le punture di zanzare, vestiario che non lasci troppo scoperti gli arti, insetticidi, zanzariere.

Profilassi raccomandata nelle zone a rischio (Clorochina), verificare dal proprio medico o presso un centro specializzato eventuali controindicazioni personali.


Ora

Il Messico abbraccia 3 fusi orari differenti.

L'Hora Oficial de Pacifico comprende la zona della Bassa California e comporta 9 ore in meno rispetto all'Italia;.

l'Hora Oficial de las Montanas comprende la zona della Bassa California del Sud, Chiuahua, Nayarit, Sinaloa e Sonora e comporta 8 ore in meno rispetto all'Italia;

l'Hora Oficial del Centro comprende la zona di Città del Messico e comporta 7 ore in meno rispetto all'Italia.

Il Messico adotta l'ora legale, quindi il fuso orario nei confronti del nostro Paese resta tale tutto l'anno.






Quando andare

Il Messico è visitato durante durante tutto l'anno (sugli altopiani in maggio-ottobre e nelle zone costiere in ottobre-maggio), ma l'alta stagione si concentra nel periodo meno piovoso (dicembre-marzo) quando massima è l'affluenza nelle località balneari come Cancun o Acapulco e quando altrettanto massimi saranno i prezzi: dicembre è il mese più affollato dell'anno.

Marzo è un ottimo mese e ideale è novembre quando le piogge (maggio-ottobre) sono finite e la stagione di punta deve ancora iniziare.

Va ricordato che l'area meridionale del Messico (Yucatan e Chiapas) presenta spesso rovesci temporaleschi anche nella stagione secca di ottobre-maggio cui seguono quasi immediatamente cieli rischiarati e tersi).



Durante la stagione delle piogge (maggio-ottobre e in particolare agosto-settembre) bisogna fare attenzione alle previsioni se si frequentano le zone meridionali di foresta pluviale perché spesso le strade sono fangose e difficilmente agibili.

Il mese di settembre è considerato il più a rischio per quanto riguarda gli uragani. Le zone solitamente colpite da tali fenomeni sono tutta la costa del Pacifico, il Golfo del Messico, la penisola dello Yucatan e, in generale, il sud-est del Paese.



Il clima di Città del Messico, situata ad oltre 2200 m sopra il livello del mare, è temperato con precipitazioni periodiche. L'altezza e l'alto tasso di inquinamento (soprattutto marzo-aprile-maggio) consigliano cautela a chi ha problemi cardiocircolatori e di respirazione.



Durante i mesi che vanno da giugno a novembre, le giornate sono caratterizzate da mattinate soleggiate con progressivi annuvolamenti e temporali pomeridiani e serali.

Per i restanti mesi dell'anno il clima si presenta estremamente secco.

La temperatura massima nel periodo delle piogge e di 25°C, con elevatissima umidità (sensazione percepita: oltre 30°C), per raggiungere poi nelle ore notturne un valore minimo che va dai 7° ai 10°C. Durante il periodo secco la temperatura supera abbondantemente i 30 °C nelle ore più calde, mentre la notte si registra un forte sbalzo di temperatura con valori che possono raggiungere i 4°-6°C.


Quanto stare

Un gran numero di turisti italiani si riversa tutto l'anno lungo la Riviera Maya, in particolare Cancun e Playa del Carmen mentre Acapulco è una meta più frequentata da americani. Per una vacanza di solo mare i pacchetti sono generalmente di una o due settimane.

Per la visita del Paese, data la sua dimensione, bisogna starci a lungo o fare delle scelte e magari tornarci.

15 giorni sono il minimo per dedicarsi anche solo alla visita approfondita di una zona (Città del Messico e dintorni, Costa pacifica e Baja California, Yukatan e Chiapas, ecc.) o ad una tipologia di interesse (es. siti maya, riserve naturali, etnie).

Per farsi un'idea più generale del Paese servono almeno tre settimane nelle quali è possibile seguire il percorso classico da Città del Messico a Cancun lasciando spazio ad eventuali deviazioni per interessi specifici o per alcuni giorni di relax sulla costa.

Consigliamo di optare per un programma poco rigido, sia per potersi riprendere dai lunghi trasferimenti sia per poter gustare pienamente l'atmosfera di paesaggi, luoghi e incontri che, potete starne certi, si riveleranno interessantissimi.


Da mettere in valigia

Dizionario spagnolo di conversazione (pochissimi parlano inglese!), medicinali, sacco a pelo per chi viaggia con mezzi pubblici (nei pullman notturni e sul treno Chepe fa molto freddo), una torcia (in molte località la notte tolgono la luce), un adattatore per le prese elettriche a due lamelle piatte (tipo americano), abbigliamento pratico ed informale, felpa termica, k-way (in estate piove spessissimo e anche durante il resto dell'anno sono possibili brevi rovesci), antirepellente per zanzare, lozione solare ad altissima protezione.

Elettricità

La corrente ha un voltaggio inferiore all'Italia (vedi sotto), e quindi è da tenere presente che i tempi di ricarica delle batterie sono maggiori e la potenza di alcuni strumenti elettrici è inferiore. In generale non ci sono problemi, ma è bene informarsi sul tipo di strumento per l'eventuale necessità del trasformatore (per alcune marche di cellulari). Spesso gli hotel di lusso hanno invece impianti a 220 volt.

In alcune zone del Paese sono abbastanza frequenti le interruzioni dell'energia elettrica (portarsi una torcia elettrica).

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Messico) abbiamo un voltaggio di 120 V con una frequenza di 60 Hz , e le seguenti prese:


Americana a 2 contatti


Indirizzi utili


Burocrazia e Visti
Ambasciata del Messico Via Lazzaro Spallanzani 16, Roma
tel: 06 441151, fax: 06 4403876
tel 2: 06 44251990
posta elettronica: emexpart@tin.it
Ambasciata Italiana in Messico Av. de las Palmas 1994, Colonia Lomas de Chapultep, Città del Messico
tel: +52 55-55963655, fax: +52 55-55967710
numero di cellulare: 5554372596 (in caso di emergenza)
posta elettronica: segreteria.messico@esteri.it
sito web: www.ambcittadelmessico.esteri.it/Ambasciata_Cittadelmessico
Consolati onorari a: altre informazioni utili: Cancun, Guadalajara, Monterrey, Queretaro, Tampico, Veracruz; Vice Consolati onorari ad Acapulco, Puebla; Agenzie consolari onorarie a Oaxaca e Tijuana
Consolato del Messico in Italia Via S. Quintino 32, Torino
tel: 011-546955
Consolato del Messico in Italia Via Solferino 26, Bologna
tel: 051-6447829
Consolato del Messico in Italia Via Arte della Lana, Firenze
tel: 055-217831
Consolato del Messico in Italia Largo Sermoneta 22, Napoli
tel: 08-15751185
Consolato del Messico in Italia Via Amari 40, Palermo
tel: 09-1587144
Consolato del Messico in Italia S. Marta, Punto franco fabbr. 17, Venezia
tel: 041-2712642

Turismo e Cultura
Association des Hotels et Motel mexicains Thiers 83, Colonia Anzurez, Città del Messico
tel: 55-52030466
sito web: www.hotelesenmexico.com.mx/
Associazione degli ostelli della gioventù Insurgentes Sur 1510 D, Città del Messico
tel: 5-6628244, fax: 5-6631556
Ufficio per il Turismo Via Barberini 3, Roma
tel: 06-4872182, fax: 06-483630
tel 2: 06-4827160, tel 3: num. verde 0080011112266
sito web: www.visitmexico.com/
Ufficio turismo messicano Presidente Mazaryck 172, Colonia Chapultepec Moral, Città del Messico
tel: 55-30026300
sito web: www.sectur.gob.mx/

Sanità e Sicurezza
Emergenze tel: 066
tel 2: 01800 00 41300 (numero verde)
altre informazioni utili: In caso di emergenze, aggressioni, incidenti. Attivo su tutto il territorio
Polizia turistica tel: 061
Pronto Intervento e Polizia tel: 06 da qualsiasi località del Messico senza alcun p
Soccorso stradale tel: 55-54886600 (a Città del Messico)
tel 2: 01800522624357 (nel resto del Paese)
soccorso stradale del Ministero del Turismo tel: 55-52508221 (servizio gratuito 24 h su 24 in alta



Come arrivare

Il modo più comodo e veloce per arrivare in Messico è ovviamente l'aereo.

Non esistono collegamenti diretti da Milano/Roma con Città del Messico, ogni compagnia di bandiera prevede uno o più scali.

Aeromexico (www.vamos.it), compagnia di bandiera messicana, arriva ogni giorno a Città del Messico via Madrid. Anche Iberia (www.iberia.com) offre collegamenti quotidiani dalle principali città italiane via Madrid o Barcellona.

Il costo dei voli di linea può oscillare dai 470 agli 840 euro, molto dipende dal periodo prescelto e dalle offerte lanciate sul mercato dalle varie compagnie aeree.

Ci sono invece voli charter diretti da Milano/Roma/Bologna per Cancun (i costi dipendono molto dalla stagione; www.air-europa.com; www.bluepanorama.com).

Una buona soluzione per risparmiare significativamente sul costo del biglietto è trovare uno dei numerosi lastminute o fly and drive sulle mete balneari più conosciute come Cancun, Acapulco e Playa del Carmen. Spesso questi pacchetti charter offrono anche una prima notte di soggiorno in un hotel all'arrivo, dopo di che potrete tranquillamente organizzarvi la vacanza in libertà.

Una limitazione a questo tipo di soluzione è la durata del viaggio: generalmente infatti si trovano pacchetti di una o due settimane (anche se è possibile richiedere alcuni giorni prima, una settimana in più in caso si sia liberato il posto sul volo di ritorno).




Tasse di ingresso-imbarco

Non c'è alcuna tassa di ingresso, ma esiste una tassa sui voli internazionali in partenza per il Messico (circa USD 25) di solito compresa nel prezzo del biglietto emesso in Italia.

Le tasse aeroportuali sono sempre da pagarsi in loco: 23 dollari per le partenze internazionali e 15 dollari + 5 di tasse per quelle nazionali.

Per le modalità di pagamento va ritirato un formulario presso gli uffici aeroportuali di Emigraciòn mentre bisogna pagare presso lo sportello bancario dell'aeroporto.

Attenzione! Se la tassa di soggiorno non è già inclusa nel biglietto aereo (sigla UK), all'uscita dal Paese (prima del chek in o alla frontiera) si dovranno pagare 290 pesos, o 25 USD o 23 euro (i minori di due anni non pagano). Il pagamento va fatto in contanti per cui è opportuno tenersi il denaro o prelevare con la carta di credito dai bancomat all'aeroporto.

In caso di perdita della forma migratoria (FMT) non va pagata alcuna multa se sul biglietto aereo è presente la sigla UK, altrimenti si pagano 412 pesos.



Cosa vedere e cosa fare

Il Messico offre una moltitudine di opportunità per tutti i gusti, dai paesaggi desertici del nord alle foreste pluviali del sud, dalle coste con barriere coralline dell'Atlantico alle acque mosse del Pacifico, dai siti archeologici maya e aztechi alle popolazioni indigene del Chiapas con i loro riti che mescolano la tradizione animistica locale del sacrificio con la devozione cristiana ai santi.

Archeologia e storia

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Palenque, Chiapas. Di questa estesa città maya è stato portato alla luce solo il 5% in superficie, ma è uno dei siti più importanti del Messico e sicuramente il principale del Chiapas

Messico vuol dire anche cultura e quindi musei: da non perdere nella capitale Città del Messico il Museo de Arte Moderno con opere di artisti messicani di questo secolo. Qui si viene soprattutto per tre grandi protagonisti del moralismo: Diego Ravera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros oltre ad altri nomi celebri, da Rufino Tamayo a Frida Khalo. Inoltre il Museo Nacional de Antropologia con la più spettacolare collezione archeologica del mondo, fondamentale per capire le civiltà che hanno attraversato il Paese nel periodo antecedente all'invasione spagnola: Olmechi, Zapotechi, Huaxtechi, Toltechi, Maya e Aztechi. Il pezzo più celebre, diventato il simbolo stesso del museo, è la Pietra del Sole, lo stupefacente calendario azteco scolpito su un monolito di 24 tonnellate.

Per riprendere la storia nel momento in cui il Museo di Antropologia l'aveva conclusa, il Museo Nacional de Historia espone le vicende della conquista spagnola fino alla rivoluzione del 1911-17.

Tra gli altri musei sparsi in altre città si segnalano il Museo Antropologico di Mérida, il Museo y Casa Diego Rivera a Guanajuato, il Museo Frida Kahlo di Coyoacàn e il Museo Regional di Oaxaca.

Sempre vicino al centro è ciò che resta della capitale dell'Impero atzeco Tenochtitlan, meravigliosa città che aveva lasciato basiti gli Spagnoli, giunti qui nel XVI sec. A 50 km da Città del Messico è Teotihuacan la più grande città del Messico antico con la famosa e imponente Piramide del Sole (terza piramide del mondo) e il Templo de Quetzalcoatl.

Tra Cancun e Mérida si trova Chichén Itzà, sviluppato su un'area di 300 ettari, racchiude i resti di una città maya che prosperò dal IX al XII sec. d.C. ed è il sito archeologico più famoso e visitato del Messico. A sud di Merida è Uxmal, che merita indubbiamente una visita approfondita con la sua Piramide dell'indovino, la più straordinaria di tutte le piramidi messicane, che si innalza con una stupefacente angolazione dalla sua base ovale fino a un tempio che si trova a circa 30 m dal suolo, con un'ampia ma terribilmente ripida scalinata su ogni lato.

Scendendo la costa in direzione sud, a circa 130 km da Cancun, si incontra il sito di Tulum posto su una scogliera che guarda al Mar dei Caraibi, uno dei più pittoreschi siti maya.

Avvertenza

Per la visita ai siti archeologici più famosi tenete presente che sono presi d'assalto dai gruppi di turisti organizzati che però arrivano dalle 10.30 del mattino e non si trattengono mai oltre le 15.30 del pomeriggio. Pianificare quindi la vostra visita prima o dopo questi orari vi farà vedere i luoghi sotto un'altra luce; inoltre, di prima mattina o al tramonto, la calura non è soffocante e la scalata alle piramidi è meno faticosa essendoci sempre almeno un lato in piena ombra.

Le scalinate di alcune piramidi sono impressionantemente ripide e la discesa può talvolta incutere un po' di timore: un buon metodo è quello di scendere non in linea retta, ma in leggere diagonali come se doveste sciare.

E' bene anche sapere che presso i più importanti siti archeologici potete trovare sempre un deposito bagagli gratuito: la cosa è molto comoda se la visita al sito è solo una tappa del vostro viaggio.

Ricordate che i musei non sono più gratuiti la domenica e che per tutti i musei e siti statali si paga un biglietto di ingresso di 38 pesos (circa 3,5 dollari).

Infine ricordiamo che da alcuni anni non si può salire sulla quasi totalità delle piramidi in Messico, questo in seguito alla morte di turisti in conseguenza della notevole ripidità delle gradinate. Raccomandiamo, per le piramidi e templi su cui si può ancora salire (es. Palenque), di fare molta attenzione, soprattutto mentre si cammina in alto osservando il panorama e durante la discesa.



Baja California


Tra gennaio e aprile, nelle tiepide acque della Baja California arrivano le balene e le gigantesche balenottere azzurre. Qui svernano, si accoppiano e partoriscono e, a fine stagione, i cuccioli si avvicinano incuriositi alle barche permettendo incontri ravvicinati. Le zone migliori per osservarle da vicino sono Bahia Sebastian Vizcaino, Laguna San Ignacio e Bahia Magdalena.

Divertimento e relax

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
I Cenote, grotte carsiche scavate dall'acqua nel calcare, erano il baricentro di sviluppo delle popolazioni maya. Nella foto un cenote utilizzato per fini turistici vicino a Chichen Itza.

Gli appassionati di mare e vita da spiaggia troveranno il loro paradiso sulla costa sud dell'Oceano Pacifico. E' in questa striscia di terra che si trovano le più famose località balneari del Messico a cominciare da Acapulco, luogo di spiagge immortalate in decine di film, di locali notturni e di clavadistas, i famosi tuffatori che si gettano dalla scogliera di La Quebrada in un canale stretto e roccioso. Più a nord di Acapulco troviamo Puerto Escondido, paradiso inizialmente di surfisti ed hippy e conosciuto dagli italiani dopo il successo del film di Gabriele Salvadores.

Risalendo verso il nord di Acapulco incontriamo la spiaggia di Zihuatanejo scoperta da uno dei capitani di Cortés: è un pezzo di vecchio Messico con vita notturna praticamente inesistente ed è la meta ideale per trascorrere una vacanza all'insegna del romanticismo.

Ancora verso nord incontriamo Puerto Vallarta, al centro della Baia de las Banderas, che contende ad Acapulco il titolo di regina del Pacifico e fu in passato set di diversi film da La notte dell'iguana di John Huston ai più recenti Terminator o Revenge con Kevin Costner.

La penisola dello Yucàtan rimane ancora una delle mete di punta di un viaggio in Messico. Nella parte est dello Yucatan (da Cancun al Belize) nello stato del Quintana Roo, si sviluppa la Riviera Maya, circa 300 km di costa in cui si riversano turisti da tutto il mondo e soprattutto italiani. La Riviera Maya presenta tre principali luoghi turistici balneari: Cancun, Playa del Carmen e Tulum (in ordine di importanza); da queste località vengono organizzate escursioni in giornata ai siti maya di Chichen Itza, Tulum e (con una sosta di una notte) a Uxmal. Andando da Cancun verso il confine con il Belize le spiagge diventano meno attrezzate, ma soprattutto meno caotiche.

Da Cancun è possibile, in battello, raggiungere Isla Mujeres con la sua barriera corallina o (da Playa del Carmen) la Isla Cozumel che ospita una riserva ornitologica di grande interesse. Vicino a Playa del Carmen è il parco multimediale Xcaret, un luogo molto turistico, ben attrezzato in cui si possono fare interessanti esperienze ludico-balneari (spiaggia attrezzata, snorkeling lungo un torrente in parte sotterraneo, delfinario) ed educative dal punto di vista culturale e naturalistico (area di riproduzione di uccelli, acquario, butterfly house, animali ben ambientati come coccodrilli, puma, giguari, scimmie, testuggini d'acqua, ecc.; da non perdere se si viaggi con bambini).

Scendendo la costa in direzione sud, a circa 130 km da Cankun, si incontra il sito di Tulum posto su una scogliera che guarda al Mar dei Caraibi, uno dei più pittoreschi siti maya. Se volete farvi una nuotata potete tuffarvi direttamente in mare dalla spiaggia presso il sito, inoltre la zona offre illimitate possibilità di godervi il mare anche alloggiando in cabanas sulla spiaggia e possibilità di escursione verso la Riserva Naturale di Sian Ka'an a sud di Tulum (60 km di strada sterrata).

Merida, la pittoresca capitale dello Yucatàn, vanta origini maya e un pizzico d'atmosfera europea essendo stata fondata da Francisco de Montejo nel 1542. Offre un vivacissimo mercato con bei prodotti artigianali e parecchie cose da vedere a cominciare dalla Cattedrale cinquecentesca e il Parque Santa Lucia, ritrovo serale dei musicisti.

L'acquisto di prodotti artigianali non richiede più una visita ai luoghi dove sono prodotti: sia a Città del Messico che nei luoghi più frequentati dal turismo si trovano negozi specializzati che raccolgono gli articoli migliori e più popolari provenienti da varie parti del Paese. Tra di essi ricordiamo le ceramiche con disegni e tecniche di lavorazione diverse per ciascuna regione, l'argento lavorato a Taxco, la lana ed in particolare i tappeti provenienti da Oaxaca, le amache di Merida, il vetro di Jalisco e il cuoio, specialmente gli huaraches cioè i sandali.

Natura

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Due amazzoni, pappagalli presenti nelle foreste pluviali del Messico meridionale

Per chi fosse interessato alle meraviglie della natura, il Messico offre un'eccezionale varietà di paesaggi, dai deserti aridi ai vulcani attivi, dalla seconda barriera corallina al mondo a paesaggi alpini che d'improvviso sprofondano in canyon coperti da una lussureggiante vegetazione tropicale.

Per chi fosse interessato a visitare parchi o riserve, dove l'avventura è assicurata giacché molti sentieri non sono nemmeno segnalati e le mappe non sono facili da trovare, Quinto Sol (Presa Las Pilas 37 PH 11500 Città del Messico tel. 0052-5-3955225, fax 0052-5-3958431) organizza circuiti ecoturistici in Messico mentre sul sito americano www.gorp.com è possibile trovare notizie sulle aree protette del Paese.

Yucatan e Chiapas

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Campeche. Importante città dello stato omonimo affacciata sul Golfo del Messico, per la sua architettura coloniale e per la cinta muraria è stata dichiarata patrimonio dell'UNESCO

La penisola dello Yucàtan rimane ancora una delle mete di punta di un viaggio in Messico. In effetti, i centri di richiamo che offre sono molteplici, a cominciare dai siti archeologici dell'epoca maya: non distante dalla capitale della regione (Mérida) è Chichén Itzà, uno dei siti archeologici più famosi del mondo, certamente il più famoso e visitato del Messico.

A sud della capitale è Uxmal, che merita indubbiamente una visita approfondita con la sua Piramide dell'indovino, la più straordinaria di tutte le piramidi messicane, che si innalza con una stupefacente angolazione dalla sua base ovale fino a un tempio che si trova a circa 30 m dal suolo, con un'ampia ma terribilmente ripida scalinata su ogni lato.

Chichén Itzà rimane il sito più famoso del Messico, copre un area di 300 ettari e racchiude i resti di una città maya che prosperò dal IX al XII sec. d.C.

Nella parte est dello Yucatan (da Cancun al Belize) nello stato del Quintana Roo, si sviluppa la Riviera Maya, circa 300 km di costa in cui si riversano turisti da tutto il mondo e soprattutto italiani.

La Riviera Maya presenta tre principali luoghi turistici balneari: Cancun, Playa del Carmen e Tulum (in ordine di importanza); da queste località vengono organizzate escursioni in giornata ai siti maya di Chichen Itza, Tulum e (con una sosta di una notte) a Uxmal.

Le spiagge diventano meno attrezzate e meno caotiche man mano che ci si spinge a sud verso il confine con il Belize.

Ad est della penisola troviamo Cancun, famosa località balneare con belle spiagge da dove è possibile, in battello, raggiungere Isla Mujeres con la sua barriera corallina o (da Playa del Carmen) la Isla Cozumel che ospita una riserva ornitologica di grande interesse. Sempre vicino a Playa del Carmen è il parco multimediale Xcaret, un luogo molto turistico, ben attrezzato in cui si possono fare interessanti esperienze ludico-balneari (spiaggia attrezzata, snorkeling lungo un torrente in parte sotterraneo, delfinario) ed educative dal punto di vista culturale e naturalistico (area di riproduzione di uccelli, acquario, butterfly house, animali ben ambientati come coccodrilli, puma, giaguari, scimmie, testuggini d'acqua, ecc.; da non perdere se si viaggi con bambini).

Scendendo la costa in direzione sud, a circa 130 km da Cankun, si incontra il sito di Tulum posto su una scogliera che guarda al Mar dei Caraibi, uno dei più pittoreschi siti maya. Se volete farvi una nuotata potete tuffarvi direttamente in mare dalla spiaggia presso il sito, inoltre la zona offre illimitate possibilità di godervi il mare anche alloggiando in cabanas sulla spiaggia e possibilità di escursione verso la Riserva Naturale di Sian Ka'an a sud di Tulum (60 km di strada sterrata).

A 50 km a nord di Tulum è Cobà, una delle più grandi città maya dello Yucatan: un sito immerso nella giungla, non molto conosciuto.

Merida, la pittoresca capitale dello Yucatàn, vanta origini maya e un pizzico d'atmosfera europea essendo stata fondata da Francisco de Montejo nel 1542. Offre un vivacissimo mercato con bei prodotti artigianali e parecchie cose da vedere a cominciare dalla Cattedrale cinquecentesca e il Parque Santa Lucia, ritrovo serale dei musicisti.

Affacciata sul Golfo del Messico, nello stato omonimo è la città di Campeche, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 1999 per l'architettura coloniale e soprattutto le mura (ancora oggi ben conservate). Il successo commerciale della città indusse i reali di Spagna a costruire le mura nel 1668, rendendola sicura dagli attacchi dei pirati, attratti dalle mercanzie che partivano dal porto (legname, oro, argento) verso l'Europa.

Il Chiapas, lo stato più meridionale del Paese, è il più verde ma anche il più difficile da raggiungere ed è l'ideale per quei viaggiatori che cercano di cogliere l'ultimo sussulto rivoluzionario del millennio con la speranza di incontrare il sub comandante Marcos, l'uomo icona che lancia comunicati via internet dal suo rifugio nella Selva Lacandona.

E' l'occasione per una visita a San Cristòbal de Las Casas con il suo mercato, il museo di Santo Domingo e le due chiese di Guadalupe e San Cristòbal che vantano le più belle viste sulla città.

In giornata si può effettuare una escursione nei villaggi indios circostanti San Cristobal in particolare San Juan Chamula e Zinacantan.

San Cristobal è anche la base di partenza per un'escursione verso uno dei più affascinanti siti archeologici, quello di Palenque probabilmente il più bel sito archeologico del Messico: ancora immerso nella foresta è stato esplorato solo il 5%.

Altre escursioni da San Cristòbal sono una visita alle cascate di Misol-ha e Agua Azul e, per i più avventurosi, la Laguna di Miramar, all'interno della Riserva della Biosfera di Montes Azules, patrimonio dell'Umanità UNESCO ai confini con il Guatemala in pieno territorio filo-zapatista (informarsi sulle condizioni della strada e sulla sicurezza prima di partire). Qui, in un piccolo villaggio maya, potrete trovare sistemazioni molto spartane e visite guidate alla riserva, immergendovi in una foresta pluviale praticamente incontaminata con migliaia di specie animali tra cui le chiassosissime scimmie urlatrici.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

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Come spostarsi




Voli interni

Per gli spostamenti più lunghi l' aeroplano rimane il mezzo consigliato: Mexicana (www.mexicana.com) e Aeromexico (num. verde 8000214000; www.vamos.it) offrono collegamenti con più di cinquanta aeroporti nazionali.

Le tariffe sono piuttosto alte e i viaggiatori dei voli intercontinentali dovrebbero approfittare del Mexipass che consente un buon risparmio ma è acquistabile solo prima della partenza dall'Italia.

Chi compie il volo intercontinentale con Aeromexico ha inoltre diritto, compreso nel prezzo, a 2 passaggi aerei interni gratuiti, sempre che ci sia disponibilità di posti.


Mezzi pubblici

Il pullman è sicuramente il mezzo di trasporto più efficace ed economico per viaggiare attraverso il Messico, a patto di avere tempo a disposizione per i trasferimente da/per le autostazioni.

Esistono diverse compagnie private con uffici situati in modernissime stazioni (soprattutto nelle grandi città) che effettuano collegamenti da e per qualsiasi località.

I mezzi sono quasi sempre nuovi, comodi e con aria condizionata, le tariffe economiche e variabili a seconda della compagnia e della categoria.

La maggior parte dei turisti occidentali preferisce utilizzare i pullman di prima classe perch`, rispetto alla affidabilità e alla comodità, non hanno costi molto più elevati rispetto a quelli di seconda classe.

Molte società (ADO, Autobus de Oriente, www.adogl.com.mx; Estrella de oro, www.autobus.com.mx; Etn, Enlaces Terrestres Nacional, www.etn.com.mx) collegano anche i paesi più piccoli e potete scegliere tra veicoli di prima classe con posti numerati e riservati e quelli di seconda classe, anche se la differenza più rilevante consiste nel numero delle fermate (quindi in linea di massima la prima è consigliata per spostamenti lunghi mentre la seconda per brevi tragitti; potete prenotare i biglietti del bus tramite www.ticketbus.com.mx).

Sugli autobus di prima classe si sale già muniti di biglietto e con il posto già assegnato: è possibile scegliersi il posto preferito consultando la piantina del bus in biglietteria! Al momento del pagamento vi daranno anche la ricevuta per il bagaglio, da conservare sino a quando si scende, per il ritiro.

Gli autobus di Prima classe o Lusso coprono le tratte più lunghe: sono dotati di comodi sedili reclinabili, bagno e aria condizionata. Questi percorrono le strade principali senza fare fermate; vanno tuttavia piuttosto piano sia per le condizioni generali delle vie di comunicazione sia perch` sulle strade messicane ci sono infiniti topes, i dossi artificiali in cemento rallenta-traffico, che devono essere superati quasi a passo d'uomo.

Avvertenze: talvolta gli orari di passaggio dei bus sono "indicativi" e quindi meglio arrivare con un po' di anticipo alla fermata soprattutto se non si tratta di una fermata importante.

La leggendaria pazzia degli autisti messicani è sicuramente esagerata anche se qualche esperienza da farvi rizzare i capelli probabilmente l'avrete; tuttavia è più facile avere guasti meccanici che incidenti visto anche il limite di velocità è di 90 km/h nelle strade ad alta velocità e di 70 km/h in quelle normali.

Ricordatevi sempre di avere a portata di mano un maglione poichè l'aria condizionata è sempre altissima (protestare non serve a nulla) e perch` nei trasferimenti notturni attraverso gli altipiani la temperatura può scendere notevolmente.

Buona norma è anche quella di tenere d'occhio il bagaglio verificando che sia stato caricato proprio sul vostro bus e non magari su un altro in partenza contemporaneamente per la stessa destinazione.



Il viaggio in treno (Ferrocarril mexicano, www.ferromex.com.mx) è più a buon mercato del pullman, ma anche molto più lento, visti i continui ritardi (e con ciò si intendono ore e non minuti).



Traghetti collegano la Baja California alla costa nord occidentale e la terraferma con diverse isole (www.ferrysernatur.com.mx).


Mezzi a noleggio

L'auto a noleggio rappresenta un valida alternativa, anche se meno economica, in quanto permette di muoversi a piacimento senza dover rispettare alcun orario.

Si deve ricordare comunque che il Messico è un Paese piuttosto esteso e se si vogliono coprire distanze lunghe e non si ha molto tempo a disposizione si rende necessario l'uso dell'aereo.

I trasferimenti sono piuttosto lunghi per una serie di motivi: le distanze sono notevoli, poche sono le autostrade e la maggior parte delle strade è a doppia corsia e passa ll'interno dei numerosi paesini nei quali sono frequentissimi i riduttori di velocità sull'asfalto (topes). Per questo motivo, a parte le vie di grande comunicazione del Quintana Roo e le grandi strade rettilinee del nord, nella maggior parte delle altre strade risulta difficile tenere velocità medie superiori ai 70 km orari.

Per avere una idea dei tempi di trasferimento controllate i tempi degli autobus perché non ci metterete meno tempo.



Le strade non sono più dissestate come qualche anno fa, negli ultimi anni infatti è stato avviato un grosso programma di risistemazione della rete viaria e troverete molte strade nuove e cantieri aperti per il raddoppio delle corsie.



All'uscita degli areoporti internazionali sono presenti diverse compagnie internazionali di noleggio auto (è necessario un documento di identità e la carta di credito che strisceranno come garanzia), ma consigliamo di prenotare dall'Italia perché il noleggio auto attraverso agenzia è molto meno costoso rispetto al noleggio sul posto (fino al 50% in meno).

Raccomandiamo di verificare attentamente il contratto di assicurazione perché generalmente copre solamente il furto-incendio e i danni alle auto e consigliamo quindi (se non è previsto) di aggiungere l'assicurazione per danni a persone (7-10 USD al giorno più tasse).

Un'auto economy (Fiat Palio) con assicurazione all'auto l'abbiamo pagata (dall'Italia) 20 USD/giorno e localmente abbiamo aggiunto, per l'assicurazione a persone, 9 USD/giorno (agosto 2006).



Le carte stradali che abbiamo trovato in Messico sono di bassa qualità, per cui invitiamo ad acquistare In Italia una mappa stradale di buona qualità. L'orientamento è comunque molto facile e spesso non è nemmeno necessaria la carta, questo sia perché le strade non sono tante sia perché in genere le località principali di visita sono molto ben segnalate.


Altri mezzi

Nelle grosse città i mezzi pubblici sono poco costosi per quanto riguarda autobus o metropolitana (ottima quella di Città del Messico).

Il costo dei taxi (comunque abbastanza a buon prezzo) è molto variabile: ad esempio a Tulum (Quitana Roo) ci si può spostare tranquillamente nei dintorni della città perché il prezzo della corsa è fisso (400 pesos), mentre a Città del Messico è consigliabile fissare il prezzo prima di salire.


Patente

E' richiesta la patente internazionale (modello convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968).

Carburante

La benzina costa 6,30-6,70 pesos al litro, il diesel circa 5 pesos.

Non esistono distributori automatici e si paga in contanti.




Dormire

Se non avete deciso di trascorrere il vostro soggiorno in località di mare nei periodi di Pasqua o Natale (in questo caso è sempre meglio prenotare con largo anticipo), trovare una stanza anche a buon mercato è molto semplice. Gli alberghi più a buon mercato in genere sono situati intorno alla piazza principale (lo Zòcalo), vicino al mercato o alla stazione dei treni o dei pullman, mentre quelli più costosi sono stati costruiti nelle periferie delle città e sono raggiungibili in macchina o in taxi.



Per chi si ferma almeno una settimana o per chi paga in contanti, in alcuni casi sono praticati sconti o tariffe convenienti e comunque vale sempre la pena contrattare un po' con gli albergatori.

Il prezzo per un hotel di media categoria si aggira sui 30 euro la camera su una gamma di prezzi che comunque va da meno di 10 euro per i più economici (cabanas) a più di 100 euro per gli hotel di lusso affacciati eventualmente sulla spiaggia (nello Yucatan i prezzi sono generalmente più alti: mediamente una camera doppia viene a costare sui 60 euro).

Sappiate che in tutto il Messico le camere si devono pagare adelantados, ovvero anticipatamente all'inizio del soggiorno.

Nettamente di lusso il soggiorno nelle haciendas: testimonianze del potere e della ricchezza degli antichi proprietari hanno prezzi che vanno dai 238 ai 320 euro la camera.



Un alternativa all'albergo rimangono i bungalows, qui chiamati cabanas, che di solito si trovano sulle spiagge e qualche volta anche all'interno. Inizialmente adatti ai viaggiatori con lo zaino, nell'ultimo decennio si sono sviluppate varie tipologie e vanno da quelle piuttosto spartane (spesso fatti solo in legno, con tetto di paglia e pavimento in cemento o sabbia e amaca su cui riposare) a quelle di lusso, elegantissime e dotate di tutti i comfort compresa l'aria condizionata.

I prezzi variano ovviamente a seconda dell'offerta e del luogo e vanno da pochi USD per la camera ad oltre 150 dollari. Per una cabanas molto semplice, ma pulita si possono spendere 20 USD la camera nei posti meno turistici fino a 80 USD la camera per quelli più turistici.



Per i più giovani, con 6-10 USD è possibile garantirsi un letto in uno dei 26 ostelli della gioventù sparsi per il Paese (www.fonatur.gob.mx).

Il campeggio libero è consentito ovunque ma è assolutamente sconsigliato. Meglio optare per un camping custodito il cui costo può variare da 1 a 10 dollari per notte.




Mangiare

I classici alimenti della dieta messicana sono il mais e i suoi derivati, i fagioli e il chili.

Una volta arrivato in Messico, chi di voi ha sempre sentito parlare di cucina super piccante dovrà un po' ricredersi, anzi di solito i cibi non sono nemmeno troppo piccanti e dato che la maggior parte del cibo messicano è semplice, in tutti i ristoranti un modo per arricchirli è costituito dalle varie salse che troverete sul tavolo. Oltre ai conosciuti tacos o alle tortillas moltissime sono le ricette messicane da assaggiare come ad esempio i tamales, un pasticcio di mais e carne ripieno fatto cuocere in foglie di banano o granturco, oppure i fiori di zucca ripieni di pollo e tortillas, il barbacoa è invece la grigliata mista di carni; la taquiza mixta sono cinque tipi di tacos con riso; i chiles rellenos, peperoni ripieni con salsa di mango, ma anche pesce nelle zone di mare, deliziosi i cocktail di gamberetti e polipo.



Oltre ai ristoranti è possibile mangiare nei mercati o nelle bancarelle lungo le strade (da provare quelle in Plaza Garibaldi a Città del Messico): anche se spesso l'ambiente non è dei più invitanti sono senz'altro più a buon mercato.

I prezzi sono molto abbordabili: mediamente 40 pesos nelle bancarelle, 70-150 pesos nei ristoranti di medio livello.

In alcuni supermercati della catena Oxxo si possono acquistare piatti precotti che potete riscaldare nei forni a microonde e consumare nei tavolini messi a disposizione dei clienti.


Moneta e carte di credito

Il nuovo Peso Messicano o Nuevo Peso è stato introdotto nel 1993 (solitamente scritto N$). E' formato da 100 centavos ed è l'equivalente a 1000 vecchi pesos. Per il momento è emesso in banconote da 10, 20, 50, 100, 200 e 500 N$ e in monete da 5, 10, 20, 50 centavos e da 1, 2 ,5, 10N$.

Fate attenzione al fatto che la sigla del peso (S barrata una sola volta) e quella del dollaro (S barrata due volte) si assomigliano notevolmente!

Giacché il peso non è reperibile in Italia si consiglia di cambiare direttamente gli euro (o i dollari) all'arrivo in Messico.



In tutto il Paese accettano tranquillamente banconote in dollari e in euro anche nei negozi (generalmente non accettano tagli da 100 USD nei negozi).

La situazione è diversa per il Chiapas dove anche nei luoghi più turistici avrete difficoltà a pagare in moneta diversa da quella locale e con difficoltà accettano biglietti in euro o dollari di piccola taglia purché in ottime condizioni (la biglietteria di Palenque non ci ha accettato 20 USD perché leggermente stropicciati e abbiamo dovuto chiedere ad una guida il favore di cambiarci degli euro in pesos, ovviamente con sua convenienza sul cambio).

Avvertenza: pagare in dollari o euro è spesso fattibile, ma generalmente è sconveniente perché applicano la trasformazione 10 euro=10 USD=100 pesos, che vi fa perdere il 10% del potere di acquisto se pagate in dollari e il 30% se pagate in euro. Consigliamo di cambiare e pagare con moneta locale.



Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30; la commissione varia da una banca all'altra, mentre il tasso di cambio, in teoria, dovrebbe essere lo stesso ed è fissato ogni giorno dal Governo.

Si può cambiare anche in aeroporto, negli hotel e nelle agenzie di cambio che, in genere, hanno un orario di apertura più flessibile di quello delle banche e un tasso di cambio più conveniente.

Accettate le carte di credito internazionali (ma con percentuali di ricarico anche del 15%), qualche difficoltà a ritirare contanti col bancomat nelle località minori.

La carta di credito è molto diffusa e nella maggior parte degli hotel, ristoranti e altri servizi riuscirete a pagare con carta di credito Visa e Master Card, attenzione perché spesso non accettano American Express. Avvertenza: i pagamenti con carta di credito spesso non vengono accettati di sabato perché alcuni esercizi preferiscono fare accertamenti.



Le mance sono una consuetudine indispensabile per garantirsi un buon servizio. La mancia in Messico si chiama propina ed è una fondamentale fonte di guadagno per camerieri, facchini e baristi. Laddove non sia inclusa occorre sempre lasciarla: partite avendo con voi una buona scorta di dollari di piccolo taglio. Generalmente equivale a un 5-15% del conto, ma in questo paese la mancia è veramente percepita come tale e non come obbligo: raramente, infatti, troverete persone contrariate se date una mancia bassa o se non la date affatto.


Cambio attuale:

1 Euro = 18,88 Peso Messicano
1 USD = 14,27 Peso Messicano

dati aggiornati al 28/11/11

Posta e telefono

I servizi postali messicani sono ragionevolmente efficienti, gli uffici postali rimangono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, mentre al sabato dalle 9 a mezzogiorno.

Diffuso internet: potrete collegarvi sia nei cybercafè che in un certo numero di hotel.



Per telefonare in Messico dall'Italia bisogna selezionare il prefisso internazionale 0052 seguito dal prefisso del distretto (05 per Città del Messico) senza lo zero e dal numero desiderato.

Per chiamare l'Italia si digita lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

E' ancora possibile effettuare chiamate a carico del destinatario (por cobrar): per prendere contatto con l'operatore dai telefoni pubblici premere il tasto con l'asterisco e digitare il 671, mentre dagli alberghi è sufficiente premere due volte l'asterisco seguito dal numero 17.

Molti telefoni pubblici dovrebbero accettare le carte di credito; leggermente più costose e di sicuro più affidabili sono le casetas de teléfono. Ce ne sono parecchie poiché molti residenti non hanno il telefono in casa: possono essere semplici negozi o bar con telefoni pubblici riconoscibili da un insegna esterna con il telefono.

Sono inoltre sempre più diffusi lungo le strade telefoni utilizzabili con schede telefoniche da 30, 50 o 100 pesos.

In Messico funziona la rete AMPS, quella GSM è stata introdotta di recente. E' necessario possedere un cellulare triband.




Sanità

Per problemi medici di lieve entità recatevi in farmacia: le potete riconoscere dalla croce verde esposta con l'insegna.

I farmacisti sono in genere ben preparati e disponibili e di solito parlano un po' di inglese, se necessario possono anche vendere al banco farmaci che a casa otterreste solo con la ricetta.

Per problemi più gravi potete informarvi presso il Consolato che vi fornirà una lista di medici che parlano italiano.

Le strutture sanitarie pubbliche, comunque, non rispecchiano in media i livelli europei e quelle private, migliori, sono generalmente assai costose.

Non ci sono accordi in campo sanitario tra il Messico e gli altri Paesi per cui è indispensabile stipulare qualche tipo di assicurazione sanitaria prima di mettersi in viaggio.



In Messico, oltre al tifo (del quale sono segnalate forme dovute a germi resistenti ai farmaci) e all'epatite A, sono molto diffuse le dissenterie amebiche e bacillari, le malattie da vermi intestinali ed è stata segnalata l'epatite E.

Rischio di colera, di epatiti e di salmonella nelle zone rurali e nelle periferie delle maggiori città.

Recentemente si sono registrati casi di dengue anche in prossimità di località turistiche (zona di Acapulco) della costa del Pacifico ed epidemie di epatite A ed E. La malattia di Chagas è presente nelle aree rurali al di sotto dei 1500 m in vari stati della costa del Pacifico, del Golfo del Messico, della costa caraibica e del Messico centrale.

Molto diffusa la rabbia animale (cani e pipistrelli in particolare).



L'alto tasso di inquinamento presente nella capitale (soprattutto nella stagione secca che va da novembre a maggio) consigliano cautela a chi a problemi respiratori e cardiocircolatori; chi non ne soffre può comunque avvertire mal di testa, nausea, bruciore agli occhi.

Lievi infezioni gastroenteriche sono frequenti dovute ad alimenti o bevande inquinati, in linea di massima l'unico problema che avrete probabilità di incontrare è la diarrea (dai turisti chiamata simpaticamente la vendetta di Montezuma), quindi attenzione ai cibi e alle bevande!

In caso di diarrea lieve bevete molti liquidi (acqua minerale, succhi di frutta). Se la diarrea e' più grave usate le soluzioni reidratanti o seguite altre terapie dopo aver consultato un medico.

A causa delle elevate temperature e nel sud della elevata umidità, gli alimenti deteriorano velocemente, raccomandiamo pertanto di mangiare solo cibi cotti di recente.

Lavatevi le mani prima dei pasti e dopo aver usato i servizi igienici.

L'acqua del rubinetto è di scarsa qualità e non la bevono nemmeno gli abitanti delle città, troverete infatti spesso grossi contenitori di acqua potabile a pagamento o (negli hotel) in camera. Raccomandiamo di bere sempre acqua imbottigliata, di evitare il ghiaccio, le verdure crude e la frutta che non potete sbucciare o lavare personalmente con disinfettanti (es. amuchina).




Sicurezza

Il fenomeno della delinquenza comune ed organizzata è in preoccupante aumento in tutto il Paese, compresa la capitale, e, anche a causa dei frequenti scontri tra bande rivali e tra queste e le forze dell’ordine, si registrano situazioni di violenza e insicurezza, in particolare, negli Stati di Chihuahua (Ciudad Juarez), Sinaloa, Guerrero (città di Acapulco), Durango, Baja California (città di Tijuana), Oaxaca, Mexico, Sonora, Michoacan, Nuevo Leon (città di Monterrey), Tamaulipas e Coahuila.

Acapulco non è certo immune dalla violenza che si è impadronita del Messico. Agguati, decapitazioni, scontri a fuoco deturpano quella che una volta era una perla del turismo. Una conseguenza della rivalità tra i cartelli della droga che si contendono il territorio cercando di eliminare gli avversari e che non hanno alcuna remora a sparare tra la folla o a coinvolgere chiunque si trovi a passare.



Se vi muovete in auto tenete presente che sono possibili furti e anche assalti, specialmente nella zona nord occidentale e in particolare nello stato di Sinaloa.

A volte i rapinatori si travestono da poliziotti, a volte da autostoppisti o da automobilisti in panne per cui è meglio pensarci due volte prima di fermarsi per dare un passaggio.

E' consigliabile inoltre non circolare di notte. Tra le strade a maggiore rischio: la 2 ( Mexicali-Agua Prieta), la 40 (Matamoros-Monterrey), la 5 (Città del Messico-Acapulco), la 75 (Oaxaca-Tuxtepec), la 57 (San Luis Potosi-Matehuala) e la 1 a Sinaloa.



A Città del Messico la microcriminalità è assai diffusa, con furti e rapine soprattutto nei luoghi di maggior affollamento (mercati, stazioni, metropolitana, terminal dei bus, locali del centro storico) o isolati.

Buona norma è quindi essere prudenti, non indossare gioielli e non mostrare di possedere denaro (prelevate soldi solo agli sportelli all'interno delle banche).

Se dovete muovervi, evitate di prendere il metro o i taxi libres, più prudente servirsi solo di taxi sitio (a fermata fissa) o dei taxi dell'hotel.

Particolare cautela anche per recarsi a visitare le piramidi di Teotihuacan.



Attenzione a chi fa il bagno nelle acque del Pacifico: anche i nuotatori più esperti non ne devono sottovalutare le insidie (soprattutto nella zona di Puerto Escondido).



L'uso personale di droghe e il loro traffico comporta pene pesanti nelle legislazione messicana.


Comportamenti

Nelle zone degli altos del Chiapas alcune popolazioni indigene (totzil) non vedono di buon occhio i turisti, in particolare per la tendenza a far fotografie che vengono vissute in modo molto negativo perché ritenute poco rispettose di usi e costumi locali.

La visita dei villaggi non comporta alcun problema finché non si tira fuori la macchina fotografica. Raccomandiamo pertanto il massimo rispetto ricordando che è assolutamente vietato fotografare riti religiosi tradizionali e l'interno delle chiese. E' possibile fotografare all'esterno delle chiese purché non vi siano situazioni rituali tradizionali.



Le persone vestite normalmente non gradiscono essere fotografate, ma la cosa generalmente non comporta problemi, mentre fotografare persone in abiti tradizionali va fatto previo permesso tenendo presente che, se risultate invadenti, non avranno grossi problemi a prendervi la macchina fotografica con il benestare della popolazione locale.



Non entrate mai nelle case dei nativi se non siete stati espressamente invitati a farlo e, se lo siete, rispettate il rituale di ingresso.


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Curiosità

In Messico vi è l'atollo corallino più grande dell'emisfero settentrionale: il Banco di Chinchorro, nello stato del Quintana Roo (Yucatan), ai confini con il Belize.

Guide e libri

Link utili



www.go2mexico.com


sito in inglese con tante informazioni utili in particolare sulle città messicane


www.messico.com


sito informativo in lingua italiana


www.mexico-travel.com


sito informativo in lingua inglese dell'Ufficio Turismo messicano


www.mexonline.com


sito informativo in lingua inglese


www.rivieramaya.com


sito informativo in lingua italiana


www.visitmexico.com


sito informativo in lingua inglese


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Il paese in cifre
Capitale Città del Messico
Superficie 1.972.550 kmq
Popolazione 109.955.400 (2008)
Densità 55 ab./kmq
Religione cattolica (89%), protestante (6%), altre (5%)

Geografia e territorio

Visualizzazione ingrandita della mappa

Il Messico, con i suoi confini attuali, esiste da meno di 150 anni. La ricostruzione storica di un'entità politica di nome Messico è possibile fino alla conquista spagnola, mentre tutto quello che risale ad epoche precedenti si basa su racconti orali, registrati molto tempo dopo gli eventi, e su congetture archeologiche poiché gli spagnoli hanno fatto veramente un buon lavoro nel distruggere ogni traccia delle culture che li avevano preceduti.



Il Messico confina a nord con gli U.S.A., a sud-est con Guatemala e Belize, a ovest con l’Oceano Pacifico e a est con l’Oceano Atlantico.

Il Paese ha il suo cuore geografico nelle terre dell'altopiano vulcanico (Altopiano Centrale o, secondo l'antica denominazione azteca, Anàhuac) in cui avviene la saldatura tra le due catene - la Sierra Madre Orientale e la Sierra Madre Occidentale - che, da nord a sud, formano l'ossatura fondamentale del Paese.

E' una regione dominata dai superbi coni vulcanici del Popocatépetl (5452 m), dell'Ixtaccìhuatl (5286 m), del più marginale Citlaltépetl (5747 m) e di altri ancora, tra loro divisi da depressioni e bacini in parte chiusi situati a ca. 2000-2500 m d'altitudine.

E' la zona dove sorge Città di Messico e i maggiori centri popolati. Il nome della capitale del Messico è fonte d'infiniti equivoci per i turisti, infatti, la denominazione Città del Messico non si trova su nessuna cartina, e non é utilizzata da nessuno. Per i messicani si tratta di México, o meglio El DF (El Deefe): lo Stato ha preso il nome della città e México, nelle conversazioni, si riferisce sempre a quest'ultima.

Di là di questa zona d'altopiani vulcanici, le due Sierre corrono insieme come una singola catena attraverso gli stati meridionali di Oaxaca e del Chiapas. Solo nella parte orientale dei tavolati dello Yucatan il territorio è sostanzialmente pianeggiante.



Il fiume più lungo del Messico è il Rio Bravo che, per un lungo tratto, fà da confine tra Messico e U.S.A. sfociando nel golfo del Messico dopo 3000 km di corso; altri fiumi di una certa importanza li troviamo nella parte meridionale del Paese, come il Tehuantepec che sfocia nel golfo omonimo (Oceano Pacifico) e il Papaloapàn (Golfo del Messico).




Ecologia e ambiente

La vegetazione varia in corrispondenza delle caratteristiche climatiche delle diverse regioni. Così nel sud (Yucatan e rilievi che dominano l'istmo di Tehuantepec e il golfo del Messico) si hanno le foreste tropicali che ospitano tutte le specie dell'ambiente caraibico, dai mogani ai cedri, alle piante del chicle, alla sapotiglia o alla sapodilla.

Nelle zone dove più marcato è il clima a due stagioni la vegetazione è savanica con specie xerofile: particolarmente numerose sono qui le piante grasse come le agavi e le yucche, tipiche del paesaggio messicano, oltre a piante cespugliose come il mezquite o l'ocotillo.

Di fatto, in Messico si trovano più di 900 specie di cactus, 1000 di orchidee e altrettante di mammiferi anche se è la diversità ornitologica a colpire maggiormente, con un migliaio di specie di uccelli tra i quali spicca il famoso quetzal, "l'uccello degli aztechi".

Luogo di eccellenza per poter vedere centinania e centinai di volatili di tutti i tipi sono le foreste di mangrovie, in quanto in questi luoghi essi trovano abbondanza di nutrimento. Le mangrovie svolgono anche un'altra importantissima funzione: con le loro radici stabilizzano le rive attenuando al tempo stesso il potere erosivo delle acque.


Clima

Dato il notevole sviluppo latitudinale del Paese, il clima varia in misura sensibile da nord a sud ed in modo anche più forte in funzione dell'altitudine.

Rispetto a questa si distinguono diverse fasce. La prima è quella delle Tierras Calientes, le terre calde situate vicino al mare di cui pertanto avvertono gli influssi.

La seconda fascia è quella delle Tierras Templadas, le terre temperate poste tra i 600 e i 1600 metri; le temperature sono mitigate, risentono già delle differenze stagionali, sebbene ci siano delle notevoli differenze passando da sud a nord del Paese (Chihuahua, situata a quasi 1500 m, ha una media annua di 20° C, una estiva di 26° C).

Condizioni ancora migliori si ritrovano ai bassi livelli della successiva fascia superiore, quella delle Tierras Frias, le terre fredde che si spingono fino a 2800 m a Città di Messico, la cui altitudine è di circa 2300 m. Le medie sono di 9°C in gennaio e di 23°C in luglio.

Più oltre si passa gradatamente verso le Tierras Heladas, le terre gelate, tra l'altro limitate in Messico alle cime dei più alti vulcani.



La stagione delle piogge va da giugno ad ottobre, e nel cuore del Paese ci si deve aspettare un acquazzone breve e violento in pratica ogni pomeriggio mentre a nord non piove quasi mai.

Il Chiapas è lo stato più piovoso, ma anche nelle basse zone costiere del sud è facile in estate essere travolti da spettacolari tempeste tropicali.


Popolazione
© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Ocosingo, Chiapas. Indios di derivazione maya si riposano nella piazza principale del villaggio

La popolazione messicana è costituita per il 55% da meticci, per il 29% da amerindi diffusi specialmente nel nord e nel sud, mentre i creoli, messicani di origine spagnola, e gli altri bianchi molti dei quali nordamericani immigrati di recente, sono il 15%; di scarsa entità gli altri gruppi tra cui cinesi, malesi ecc.

Lungo le coste meridionali si trovano minoranze negre e di zambos, derivanti dall'incrocio tra indios e negri.



La densità di popolazione (la media è di 55 ab./kmq) varia da zona a zona.

L'incremento tumultuoso si ebbe dagli anni Quaranta quando la mortalità subì sensibili riduzioni mentre la natalità conservava i valori tradizionali, elevatissimi, pari al 40-50%.

Nel 1940 la popolazione era di 19 milioni di abitanti, nel 1960 già di 38 milioni, mentre oggi supera i 100 milioni. Il coefficiente di accrescimento annuo è stato elevatissimo negli ultimi decenni toccando il 3,6%, valore tra i più alti del mondo, sceso recentissimamente all'1,6%.

La popolazione messicana, che sino al 1940 era in maggior parte considerata rurale, oggi è urbanizzata in una percentuale elevata: il 73%, raggiungendo il massimo nell'agglomerato urbano della capitale Città di Messico con oltre 20 milioni di abitanti.

La popolazione rurale vive nei pueblos, villaggi che hanno funzioni centrali nell'ambito di territori agricoli disseminati di nuclei di peones (composti di non più di 50-100 famiglie) e di haciendas.

Poche sono ormai le zone dove gli indios vivono nelle loro condizioni originarie, in vecchie abitazioni di legno o paglia.


Lingua

La lingua ufficiale del Messico è lo spagnolo (non però il castigliano, dato che ormai 5 secoli hanno modificato sia la pronuncia che gli accenti).

Permangono molte lingue amerinde nelle zone più remote dei villaggi tradizionali maya.

Nelle zone più turistiche la gente parla anche l'inglese e, nell'area di Cancun, anche l'Italiano.


Religione
© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Il mercato di San Juan Chamula (nei pressi di Palenque) nella piazza principale davanti alla Chiesa dove si svolgono riti sincretisti cristiani che si rifanno ad antici riti pagani.

Il 92% della popolazione è di religione cattolica, introdotta dagli spagnoli dopo l'arrivo di Hernàn Cortés nel 1519, ma in alcune regioni del sud ed in particolare nel Chiapas cerimonie cattoliche e antichi rituali maya si fondono ancora oggi ed è facile imbattersi in questi tipi di esperienze durante il corso di un viaggio.

Storia
© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Eufemio e Emiliano Zapata, due ribelli che ai primi del '900 sfidarono il potere per rivendicare diritti agli indios del sud del Messico

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Manifestazione zapatista. Negli anni '90 gli zapatisti furono al centro di una lotta armata contro il Governo centrale in difesa dei diritti per gli indios del sud.

Le prime prove di vita umana si hanno nel Messico centrale dal 20.000 a.C., ma la prima vera civiltà fu fondata nell'era pre-classica (1500 a.C.-300 d.C.) e fu quella degli Olmechi.

Le città olmeche, facenti parte della meno conosciuta tra tutte le società antiche, sorsero nelle basse giungle costiere di Tabasco e Veracruz.

Proprio in queste società, che sono considerate la vera culla delle culture meso-americane, nascono invenzioni come il primo calendario e il primo sistema geroglifico dell'emisfero occidentale, e una religione, basata sul dio giaguaro, che fu diffusa grazie ai loro commerci in tutto il Messico centrale e meridionale.

Sono di questo periodo le prime fasi del sito di Monte Albàn, vicino ad Oaxaca, e molte piccole città sorte dove oggi è situata Città di Messico, ma anche grandi centri come Cuicuilco, prima di essere sepolta da un eruzione vulcanica verso l'inizio del I sec. d.C. per lasciare il posto alla costruzione di Teotihuacàn che dominò il periodo classico (300-900 d.C.).

Anche oggi la città, con le sue grandi piramidi del Sole e della Luna, è l'imponente testimonianza di una società urbana governata da un'elite religiosa molto severa.

Compaiono per la prima volta le figure degli déi che diventeranno in seguito familiari come Tlaloc, dio della pioggia e della fertilità, e Quetzalcoatl, il serpente piumato che ha portato la civilizzazione all'uomo. Storicamente non sappiamo quasi nulla di Teotihuacàn in quanto la mancanza di registrazioni scritte sul suo popolo o governanti c'impedisce di conoscere addirittura il suo vero nome (Teotihuacàn fu coniato successivamente dagli Aztechi e significa "il luogo dove gli uomini divennero dei"). E' certo comunque che il periodo storico in cui fu abbandonata la città, terminato il periodo di splendore, sia il 650 d.C.

Pare che le civiltà della Meso-America e in particolare i Maya si siano estinte nello stesso periodo anche se i siti più a sud, in Guatemala e Honduras, sopravvissero più a lungo, in pratica fino all'800 d.C.

Nello Yucatàn i Maya durarono più a lungo e le loro città rifiorirono intorno al 900 d.C.; pare, infatti, che le strutture che formano il sito di Chichén Itzà risalgano al periodo che va dal 900 al 1100 d.C.



Sempre verso questo periodo, che coincide con l'inizio dell'era post-classica (900-1520 d.C.), nuove invasioni provenienti dal nord del Paese arrivarono nella fertile vallata del Messico fondando nuove città sullo stesso stile dei loro predecessori; di queste popolazioni, denominate Chichimechi, che significa barbari, ne emergono due d'estrema importanza: i Toltechi e gli Aztechi.

I Toltechi, che dominarono le vallate centrali dal 950 al 1150 d.C. furono tra i primi ad arrivare, anzi si dice addirittura che a loro si debba l'attacco che distrusse Teotihuacàn. Diedero il loro apporto al rafforzamento del culto di Quetzalcoatl, con una società strutturata in maniera sia militaristica che religiosa che applicava il rito del sacrificio umano su scala più ampia che in precedenza.

Quanto agli Aztechi, arrivarono nel Messico centrale verso la fine del XII sec., ma fu solo nel 1345, dopo un periodo trascorso spesso in condizioni di semi schiavitù o lavorando come mercenari per i governanti locali, che si verificarono le condizioni e venne il segno profetizzato (un’aquila posata su un cactus che divora un serpente) ad annunciare la costruzione di una loro città, Tenochitlàn.

Scelta la posizione, un’ isola di un lago (dove ora sorge Città del Messico) e formata una triplice alleanza con i vicini di Texcoco e Tlacopàn, l'Impero azteco era pronto alla conquista del Messico.

Le sue conquiste furono notevoli: in meno di cento anni gli Aztechi giunsero a controllare e ad esigere tributi e tasse da tutto il Messico centrale e meridionale.

Teotihuacàn divenne enorme tanto che, più tardi, gli invasori spagnoli non riuscivano a credere alle sue dimensioni e potenza.

Nel frattempo altre popolazioni si spostavano per il Messico. Ad Oaxaca gli Zapotechi erano soggetti alle invasioni dei Mixtechi, provenienti dalle montagne, i quali solo negli ultimi anni prima dell'invasione spagnola si assoggettarono agli Aztechi. Nello Yucatàn invece i Maya non furono mai conquistati ma la loro cultura volgeva al declino.



La conquista spagnola del Messico cominciò quando Hernàn Cortès che, a capo di appena 550 uomini, giunse sulla costa vicino all'odierna Veracruz il 21 aprile 1519.

L'indecisione del re azteco Montezuma nel contrastare l'arrivo delle navi spagnole, giacché le sue spie ne avevano comunicato l'arrivo con largo anticipo, è da ricercarsi nel suo subire molto l'influenza di presagi religiosi, e l'arrivo di Cortés coincise con la data per la quale era stato predetto il ritorno di Quetzalcoatl. Gli invasori avevano la pelle chiara e la barba, come Quetzalcoatl, ed erano venuti da est, vale a dire da dove lui era svanito: ciò lo indusse a riceverli con doni in oro e gioielli, con il risultato di accendere la bramosia degli spagnoli.

In meno di tre anni gli spagnoli riuscirono poi, con diverse spedizioni, a sconfiggere gli Aztechi e a stabilire un efficace controllo sulla maggior parte del Messico.

A sterminarli, più ancora delle spade e dei cannoni, furono le malattie portate dall'Europa come vaiolo e tisi. Insieme alle vite umane (nel 1519, all'arrivo di Cortés, gli indigeni erano 25 milioni scesi a 17 milioni nel 1532 e quindi a soli 2 milioni nel 1580), anche la cultura dei popolo precolombiani fu cancellata dando inizio al territorio della Nuova Spagna, con la nomina di Cortés a Governatore. Iniziarono così 300 anni di dominio spagnolo diretto durante il quale furono costruite centinaia di città sullo stile della Spagna, con una plaza circondata da un reticolo di strade, migliaia di chiese, spesso in aree considerate sacre dagli Indios come in cima alle loro piramidi (fino al 1800 in Messico ce n'erano 12.000) e con il conseguente arrivo, nel 1524, dei primi monaci francescani per la conversione cattolica della popolazione.

La Chiesa, che inizialmente aveva difeso i diritti degli indigeni spesso ridotti a veri e propri schiavi ed impiegati nella costruzione delle nuove città, divenne in seguito sempre meno interessata a conservare la loro cultura e ad educare i loro bambini, a favore del denaro e della ricchezza del Paese.

Nel Seicento la Chiesa possedeva metà del territorio del Messico, ma si allargarono anche le haciendas, le grandi proprietà agricole gestite da una piccola classe di ricchi proprietari spagnoli.



Il Messico divenne così una delle più ricche colonie spagnole, e tutto questo durò fino all'inizio del XIX sec., quando cominciò il declino della Spagna come potenza mondiale.

Nel 1767 Carlo III espulse dal Messico i gesuiti, ritenuti troppo potenti, provocando risentimenti nei fedeli e nel basso clero.

Nel 1804 la Corona confiscò i beni della Chiesa. Ma fu l'invasione della Spagna da parte della Francia ad accendere la scintilla, perché le colonie in America latina rifiutarono di riconoscere il regime di Napoleone Bonaparte. E' a questo punto che emersero i primi leader del movimento per l'Indipendenza: Padre Miguel Hidalgo y Costilla, un prete creolo, e Ignacio Allende, un ufficiale dell'esercito dissidente.

Il 16 settembre 1810, al grido d'indipendenza di "viva México" pronunciato da Higalgo dai gradini della sua chiesa a Dolores, una folla d'indios e mestizos si raccolse dietro la bandiera e conquistò rapidamente le città di San Miguel, Guanajuato iniziando la marcia verso la capitale. Ma nella primavera 1811 l'esercito di Hidalgo, numeroso ma indisciplinato, si disgregò con la stessa rapidità con la quale si era costituito, favorendo la cattura di Hidalgo, Allende e di altri leader che furono giustiziati.

Molti mestizos e la maggior parte della popolazione indigena rimase tuttavia in uno stato di rivolta e, nel 1821, dopo l'introduzione di riforme liberali in Spagna proprio del tipo temuto dalle classi governative messicane, Augustin de Iturbide, un generale mestizo, unì le sue truppe a Guerrero e propose il Piano Iguala alle autorità spagnole - che non furono in grado di rifiutare - e il Messico proclamò la sua Indipendenza.

Alla nascita della Repubblica, nel 1924, seguirono anni d'anarchia mentre l'economia crollò.

Fra il 1833 e il 1855 si alternarono ben 36 presidenze, 11 delle quali rette dal generale Santa Ana.

Nel 1835 l'abolizione della schiavitù scatenò la reazione del Texas che si staccò dal Messico dando inizio alla guerra USA-Messico (1845) che si concluse con la cessione della California e New Mexico per soli 15 milioni di dollari. Successivamente la vendita nel 1855 anche del territorio dell'Arizona portò ad una rivoluzione che depose definitivamente Santa Ana.

Nel frattempo era cresciuta una nuova generazione che aveva conosciuto solamente un Messico indipendente ed aveva vissuto l'umiliazione statunitense, ma soprattutto identificava il suo nemico nella Chiesa, più ricca e potente di qualsiasi governo legittimo. Fu questo l'inizio delle guerre della riforma tra i liberali di Benito Juàrez e i conservatori sostenuti dalla Chiesa, che si concluse nel 1861 con il trionfo di Juàrez. Dopo la morte di Juàrez, nel 1872, il Paese conobbe per quasi quattro decenni la cosiddetta "dittatura costituzionale" del generale Porfirio Diaz e solo nel 1911, con l'esilio di Diaz, la parola tornerà alle armi ed alle lotte rivoluzionarie di Pancho Villa ed Emiliano Zapata. Il primo, ladro di bestiame e bandito ai tempi di Diaz, si batteva soprattutto per un proprio tornaconto personale; il secondo fu forse l'unico vero rivoluzionario nel lungo conflitto che seguì; il suo grido di battaglia Tierra y Liberdad (Terra e Libertà) e l'insistenza sul fatto che "è meglio morire in piedi che vivere in ginocchio" continuano a fare di lui una figura venerata fra i contadini.

Dal 1920 possiamo iniziare a parlare del Messico moderno.

Nel 1942 il Messico partecipò alla seconda guerra mondiale a fianco degli americani. Avila Camacho fu sostituito alla presidenza da Miguel Alemàn Valdès (dal 1946 al 1952) che continuò la politica interna ed estera del suo predecessore.

Gustavo Dìaz Ordaz (dal 1964 al 1970) impostò la campagna elettorale sulla solidarietà verso i contadini poveri. Anche se ci fu un massiccio investimento di capitali da parte dei stati Nord Americani, egli riuscì a mantenere una certa indipendenza politica da Washington rafforzando peraltro la cooperazione con i paesi dell'America Centrale. Sotto la sua presidenza si intensificarono le proteste studentesche. Il 22 luglio, per placare una futile polemica tra studenti di due licei, intervengono con una gratuita, brutale ferocia i ”granaderos”, i carabinieri messicani, con quella repressione viene violato il principio di autonomia delle università e delle scuole messicane. Il 30 luglio per reprimere una protesta nell’Università di Città del Messico la polizia usa i bazooka, si ha per risposta la nascita dei comitati di lotta in tutte le scuole, e di un comitato nazionale a cui aderiscono studenti e professori. Vengono occupate tutte le sedi scolastiche e universitarie di Città del Messico. Il 3 ottobre: migliaia di studenti si erano radunati a Tlatelolco (piazza delle Tre culture), a nord del centro. Polizia e esercito spararono all’impazzata, dopo avere bloccato le uscite della piazza, contro gli studenti, ancora oggi non si conosce il numero esatto delle vittime, comunque furono centinaia di studenti a perdere la vita in quel massacro. La scrittrice italiana Oriana Fallaci, che si trovava nella piazza durante gli scontri, venne colpita da una raffica di mitra.

Luis Echeverrìa Alvarez (dal 1970 al 1976), candidato del partito rivoluzionario istituzionale (PRI) espresse subito una volontà riformatrice, agraria e fiscale: nazionalizza l'industria mineraria, concede crediti ai piccoli proprietari terrieri e tiene un'intensa lotta all'analfabetismo. La vasta popolarità del presidente, però, non impedì l'esplosione di manifestazioni, anche violente, dirette contro il suo partito (al potere da circa 40 anni), ed è stata anche l’epoca che ha registrato il maggior numero di vittime della repressione ufficiale, con centinaia omicidi politici, sparizioni e migliaia di arresti illegali e torture. Con Echeverrìa il Messico appoggiò (anche se non ufficialmente, ma di fatto) la politica statunitense contro il rischio del “comunismo”, portando avanti una personale ”crociata” anticomunista.

Josè Lopez Portillo (dal 1976 al 1982) si trova a dover fronteggiare una delle più dure crisi economiche, il debito estero era diventato insostenibile e incontrollabile, con circa sei milioni di disoccupati, il malcontento dei contadini ormai senza terra e sempre più poveri e la crescente guerriglia nel Chiapas. Portillo decise di seguire la politica estera del suo predecessore, ma con una politica interna diversa che riapre il parlamento ai partiti di opposizione, legalizzando il Partito Comunista, il Partito Socialista dei Lavoratori e il Partito Democratico. Mitiga le rivendicazioni sindacali e organizza il primo piano quinquennale che prevede il finanziamento di molti programmi socioeconomici aumentando l’esportazione del petrolio, nazionalizzo il sistema bancario, imponendo il controllo sui cambi.

Miguel de la Madrid Hurtado (dal 1982 al 1988) si trovò a governare un paese prostrato da un elevatissimo tasso inflazionistico, disoccupazione crescente, la guerra tra i contadini e latifondisti, l’arrivo nel Chiapas di circa centomila profughi guatemaltechi, in maggioranza indios, per sfuggire ai massacri che si compiono nel loro paese. L’apertura di una nuova miniera d’argento e la nazionalizzazione delle banche per arginare l’esportazione dei capitali (che creò non poco scontento tra i settori medioalti della finanza) non apportarono significativi miglioramenti. Nel 1985 si trovò a fronteggiare uno spaventoso terremoto che provocò trentamila vittime, mezzo milione di senzatetto e ingenti danni. (tre anni più tardi l'uragano Gilbert devastò la penisola dello Yucatàn).

Nel Novembre 1987 ha avuto luogo una riunione dei capi di Stato e di governo di Messico, Argentina, Brasile, Colombia, Panama, Perù, Uruguay e Venezuela, nella quale è stata richiesta una riduzione degli interessi sul debito estero ed è stato proposto l'avvio di un progetto comune di sviluppo per l'America latina.
Carlos Salinas de Gortari (dal 1988 al 1994) perseguì una decisa politica di privatizzazione e accentuò il carattere neoliberista della politica economica in modo di attirare capitali stranieri. La politica economica liberista di Salinas, pur ottenendo un notevole calo dell'inflazione, non riuscì a ridurre l'enorme debito estero, ne la povertà nel paese. L'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), un gruppo di ribelli dello stato meridionale del Chiapas, instaura un vero e proprio ”stato di guerra” nei confronti del governo messicano.

Ernesto Zedillo Ponce de Lèon (Dal 1994 al 2000) vince le elezioni in un clima di grande tensione. Si asssite al crollo della moneta e il conseguente indebitamento con l’estero, e in Chiapas la lotta degli zapatisti viene tragicamente repressa: ad Acteal, il 22 dicembre 1997, in un vero e proprio massacro che non ha risparmiato uomini, donne e bambini componenti una popolazione inerme, i componenti di un gruppo paramilitare uccidono 45 persone. L'EZLN proclama "autonomi e ribelli" 38 municipi dello Stato. Il 10 febbraio 1995 Zedillo, in un messaggio alla nazione, rivelò l’identità del subcomandante MARCOS, leader e stratega militare dell'EZLN, come Rafael Sebastian Guillen Vicente, e di altri dirigenti dell'EZLN e fa scattare gli ordini di cattura. L'Esercito attacca i ribelli. L'EZLN non risponde e si ritira. Non riuscendo a schiacciare i ribelli, il Governo si vede obbligato a riprendere il dialogo. Si firmano gli Accordi di San Miguel, che stabiliscono le regole degli incontri e inizia il dialogo a San Andrès Sacamchèn.

Vicente Fox (ex presidente per l'America latina della CocaCola e governatore dello stato di Guanajuato dal 1995, strettamente legato agli Usa e alla loro politica) si aggiudicò la presidenza del Messico nelle elezioni del luglio 2000. Il 30 gennaio 2003 una serie di 12 comunicati (le 12 "stele") del subcomandante Marcos descrive le situazioni di ingiustizia e la resistenza in atto in Messico. Il 31 gennaio 2003, nella capitale, centomila manifestanti chiedono la revisione del capitolo agricolo del trattato di libero commercio del Nordamerica (Nafta), nella regione dei Montes Azules, riprendono le minacce di aggressione contro gli insediamenti di desplazados, organizzazioni indigene denunciano alla Commissione per i diritti umani dell'Onu che proseguono in Messico "gravi, sistematiche e reiterate violazioni delle libertà e dei diritti dei popoli indigeni". Una serie di comunicati dell'EZLN (la tredicesima "stele") annuncia cambiamenti interni e una ristrutturazione delle relazioni con la società civile nazionale e internazionale. Gli zapatisti decidono di sospendere qualsiasi contatto con il governo messicano e i partiti politici. Il subcomandante Marcos è designato temporaneamente portavoce dei municipi autonomi.
Il 23 dicembre, a Queretaro, viene liberato il penultimo prigioniero zapatista. Delle tre condizioni poste dall'EZLN per la ripresa dei dialoghi di pace, il governo deve ottemperare ancora alla più importante: l'approvazione di una ley indigena che recepisca gli accordi di San Andrès.


Costituzione

Il Messico è una repubblica federale costituita da 31 stati (il nome ufficiale è Stati Uniti Messicani) la cui capitale federale è Città del Messico (Ciudad de México).

Il potere legislativo spetta al Congresso formato da Senato e Camera dei Deputati eletta a suffragio universale mentre il potere esecutivo spetta al Presidente della Repubblica eletto per sei anni a suffragio diretto.



La Costituzione degli Stati Uniti Messicani è del 5 febbraio 1917. Oltre a tendere alla soppressione dei privilegi del clero (titolo VI), fu caratterizzata da un orientamento fortemente socialista, particolarmente esplicito nell'articolo 27, nel quale si prevede che la proprietà della terra appartiene allo Stato, il quale ha il diritto di cederla ai privati.

Tutto il titolo VI, inoltre, riguarda il diritto al lavoro ed alla previdenza sociale, compresi dunque i diritti sindacali ed il diritto di sciopero.

La legislazione messicana è composta da leggi federali e leggi dei singoli Stati (i quali possiedono anche un codice civile e penale lolcali) comunque subordinate alla costituzione e alle leggi federali.


Situazione politica

Nel 2000 venne eletto Presidente del Messico Vicente Fox, esponente della destra cattolico-integralista messicana, strettamente legato agli Stati Uniti e alla loro politica. Dopo ben 13 elezioni presidenziali vinte dal Partito Rivoluzionario Istituzionale (ultimo presidente Ernesto Zedillo) i messicani scelgono una strada diversa.

Il 3 luglio 2006 ci sono state le elezioni presidenziali nelle quali, dopo un serrato testa a testa ha vinto, con uno scarto dello 0,57%, il candidato della destra Felipe Calderon (Partito d'Azione Nazionale, di impostazione cattolica e conservatrice, appoggiato dai ceti alti del mondo economico e finanziario e dal precedente governo).

Il suo principale rivale, Andres Manuel Lopez Obrador del Partito della Rivoluzione Democratica, non ha trovato l'accordo con il resto della sinistra, una disfatta per le sinistre perché assieme a Roberto Madrazo (del Partito Rivoluzionario Istituzionale) avrebbero raccolto un numero di voti largamente sufficienti a battere la destra.

La campagna elettorale è avvenuta all'insegna della disponibilità degli zapatisti e di forti polemiche di frodi elettorali; tuttavia il riconteggio dei voti ha confermato la vittoria di Calderon, che ora non potrà permettersi sbagli nella gestione della cosa pubblica in quanto non sufficientemente appoggiato ad una forte maggioranza dei messicani.


Economia

Il Messico occupa una posizione di primo piano tra i Paesi in via di sviluppo ed è la nazione che ha sviluppato il maggior numero di trattati di libero commercio con il resto del mondo.

Grazie alla sua favorevole posizione geografica tra gli Stati Uniti e l'America Latina ha vissuto negli ultimi decenni un notevole sviluppo economico e si colloca per importanza economica al secondo posto tra gli Stati dell'America Latina preceduto solo dal Brasile. Nonostante ciò il Messico risente ancora di squilibri sociali e territoriali molto marcati e lo Stato interviene con molteplici iniziative allo scopo di porre rimedio alle più pesanti sperequazioni ed eliminare le maggiori sacche d'arretratezza.

Dopo la rivoluzione zapatista in Chiapas del 1994, dal 2004 sono stati sottoscritti accordi per i quali gli indigeni possono accedere a finanziamenti per lo sviluppo locale.



La cprincipale coltura agricola è il mais coltivato tanto dai piccoli proprietari terrieri quanto dalle grandi e più moderne aziende agricole.

Nelle zone del nord è diffuso il frumento e nei bassopiani umidi è praticata la risicoltura. Fondamentale pure la coltivazione dei fagioli che insieme al mais sono alla base dell'alimentazione messicana. Nelle zone meridionali il clima consente buoni raccolti di frutta tropicale (banane, cocco, ananas); non meno importanti e coltivati un po' ovunque sono gli agrumi ai quali si aggiunge, nelle regioni asciutte del nord e del centro, la vite.



L'allevamento è un’attività importante: ha preminenza l'allevamento bovino da carne mentre nelle terre del centro e del sud prevale il bovino da latte.



All'interno del suo territorio si trovano giacimenti di petrolio, raffinerie, ed è un importante esportatore di greggio. E' il primo produttore al mondo d'argento che si estrae da miniere antichissime.

E' tra i primi produttori al mondo di piombo. Ha industrie siderurgiche, meccaniche, tessili, ma le importazioni superano ancora notevolmente le esportazioni e appesantiscono la bilancia dei pagamenti.



L'inflazione che, solo 10 anni fa era al 30%, oggi si aggira nonostante le diverse cure ancora sul 18%. Cospicuo è l'apporto valutario degli oltre 6 milioni di turisti che ogni anno visitano il Paese.


Festival e tradizioni

Feste se ne celebrano ovunque e tutti i pretesti sono buoni. Fondamentale, per saperne di più, è un libretto edito in Messico, vera e propria bibbia per sapere dove e quando andare: Fiestas de México, Guias Panorama.

Tra le feste da non perdere segnaliamo:

- Celebrato in tutto il Paese con danze, sfilate e musiche, il giorno della Candelora (2 febbraio) è uno degli eventi clou del calendario messicano. Ha origine dall'antica usanza di celebrare la nascita di Gesù nel pieno dell'inverno, a metà tra il solstizio e l'equinozio. La tradizione prevede processioni a lume di candela seguite da feste con gli amici e le persone care.

- Città del Messico, El Grito, ovvero l'insurrezione contro l'impero spagnolo capeggiata dal mitico padre Hidalgo. La notte del 15 settembre una folla enorme si riunisce nello Zocalo, tra la Cattedrale e il Palacio Nacional, con innumerevoli banchetti che vendono i cibi più inverosimili, il tutto in un crescendo fino al mattino.

- Città del Messico, Festa della Madonna di Guadalupe: nella prima metà del mese di dicembre, a partire dal giorno 3, processioni di contadini provenienti da tutto il Messico affluiscono nel grande santuario, e tra l'undicesimo e il dodicesimo giorno ufficiale della festa in migliaia ballano ininterrottamente le spettacolari " danze della Conquista". Il personaggio principale, che raffigura la morte con una maschera nera sul viso e una falce in mano, si aggira tra Mori che hanno copricapi sormontati da mezzelune e cristiani che brandiscono croci. Nell'enorme piazzale i venditori offrono la Gordita de la Virgen, una torta di mais a forma di Madonna.

- Aguascalintes, Fiera di San Marco: dal 18 aprile al 10 maggio nella città di Aguascalientes, capitale dell'omonimo stato, si svolge la più importante fiera del Messico. L'apice é raggiunto il 25 aprile, anniversario del santo patrono, con una grande parata seguita da rodei, corride, fuochi d'artificio e peleas de gallos, combattimenti di galli.

- Huejotzingo (Puebla), Carnevale: uno dei più affascinanti carnevali messicani che raggiunge il culmine il martedì grasso con la battaglia tra due gruppi di abitanti del paese, i "francesi" e i "messicani"; migliaia di persone per le strade hanno tutti il volto coperto da bellissime maschere in legno.

- Janitzio (Michoacàn), Dia de los muertos: è un' occasione per capire il rapporto che hanno i messicani con la morte, esorcizzata in molti modi. I riti più impressionanti si celebrano nei villaggi Purepecha intorno al lago Janitzio quando, nella notte che precede il 2 novembre, l'intera popolazione si riversa nei cimiteri dove porta cibo e bevande trascorrendo la notte a dialogare con i defunti.

- Juchitàn (Oaxaca), Festa di San Isidro: le donne dell'istmo, che controllano il commercio locale e quindi sono economicamente autonome, celebrano la loro indipendenza in grandi feste con bellissimi balli che culminano nella Tirada de Frutas, il 15 maggio, quando dall'alto dei tetti bersagliano con ortaggi vari gli uomini in strada.

- Oaxaca, Guelaguetza: il terzo e l'ultimo lunedì di luglio, allo Stadio del Cerro del Fortin, esibizione di gruppi di danzatori che provengono dalle sette regioni dello stato di Oaxaca; è un'ottima occasione per ammirare splendidi costumi tradizionali e balli che spesso hanno origini antichissime legate ai miti preispanici.

- Papantla (Veracruz), Voladores: la cerimonia, nata come rito di fecondazione della terra, si svolge il 29 giugno: i cinque voladores partecipanti scalano un palo alto più di 20 m e cominciano lentamente a danzare al ritmo di suoni arcaici suonati da uno di loro. Poi i quattro rimanenti voladores, che rappresentano uomini-uccello, si appendono per i piedi a lunghe funi e scendono lentamente verso terra mentre il palo gira.

- San Juan Chamula (Chiapas), Carnevale: le cerimonie che celebrano i cinque "giorni perduti" del calendario Maya sono molto suggestive come quando gruppi di uomini saltano attraverso una barricata incendiata davanti alla chiesa. Attenzione agli Indios Chamula: non amano i turisti ed è assolutamente proibito scattare fotografie mantenendo quindi un atteggiamento di massimo rispetto.



Giorni di festa nazionale sono: 1 gennaio, 5 e 24 febbraio, 1 e 5 maggio, 16 settembre, 12 ottobre, 20 novembre e 25 dicembre.
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México: un país por descubir

México es un país ubicado en que linda con Estados Unidos al norte, Guatemala y Belice al Sur y con el Mar Caribe y el Océano Pacífico al este y al oeste respectivamente. Su lengua oficial es el castellano y su capital, México Distrito Federal) tiene 10 de los más de 100 millones de habitantes con los que cuenta el país.
México es un país turístico, es un país que cuenta en su territorio con una infinidad de cosas que hacer y que ver, y de destinos y lugares que visitar. México es un país donde el ocio, la diversión y la cultura son tres premisas que puede encontrar en cualquier rincón, playas caribeñas, playas de arena blanca y aguas cristalinas, cantinas donde tomar unos tequilas y unas coronitas, hamacas donde tumbarse relajadamente a tomar el sol en una de sus playas, una rica historia que recorrer tanto precolombina con las ruinas de templos incas como después de 1492,época en la que continuó siendo el país más importante de la América Latina, salir por la noche, recorrer sus parajes naturales.. todas estas son sólo algunas de las actividades que puede realizar en México, por supuesto, disfrutando de unas excelentes infraestructuras en sus destinos más turísticos, tanto en hoteles y apartamentos como en medios de transporte, ya que casi todas las grandes ciudades de la costa –tanto del pacífico como del Caribe- cuentan con aeropuerto.
ESTACIONES DE ESQUI MEXICO | ESQUIAR EN CENTRO AMERICA

México es un país que cuenta con algunas estaciones de esquí. Pese a que la mayor parte de los mexicanos se desplazan a Estados unidos para practicar este deporte, en este país encontramos algunas zonas ideales para la práctica de este deporte. Esquiar en México, aunque parezca increible, es una posibilidad que tiene!!!

Sierra de Arteaga, Tarahumara, Sierra nevada… son lugares de México donde podremos disfrutar del esquí. En la actualidad, Sierra Nevada y Tarahumara se encuentran en proyecto de construcción de dos grandes complejos donde habrá, además de las pistas, hoteles, apartamentos, restaurantes, etc…

Puerto Vallarta, Cancún, Veracruz, Yucatán, Acapulco son sólo algunos de los destinos más demandados de Mexico, donde se entremezcla el turismo de sol y playa con el turismo cultural que quiere conocer más de la historia de este país impregnado de ruinas históricas, de templos indígenas, de festividades locales… México es un destino sin igual y un lugar en el que poder disfrutar de ocio y cultura, de diversión y de naturaleza, de relax al fin y al cabo, lo que busca durante sus vacaciones. México además cuenta con un ingrediente especial, tiene playas caribeñas y playas bañadas por el Océano Pacífico, lo que le da al lugar un contraste de gran belleza y riqueza, de las tranquilas y cristalinas aguas de arena blanca del Caribe a las más movidas y de arena dorada del Pacífico.

Jugar al golf, hacer kitesurf, visitar un templo maya, recorrer una selva… son actividades que puede realizar casi en cualquier lugar de México, justo antes de retirarse a su villa, chalet, hotel, apartamento o cabaña que haya alquilado para pasar sus vacaciones en el país del tequila, de las playas de arena blanca y de las aguas cristalinas.


___________Actividades acuáticas, México

México es un país que ofrece una amplia variedad de actividades al aire libre para realizar. Desde nadar en el mar, hacer surf, kitesurf o windsurf, practicar submarinismo o senderismo, bici de montaña, kayak… etc… para ello este país cuenta con dos mares y un océano; cuenta con abundantes zonas salvajes repletas de vegetación y una flora y fauna de lo más completa y abundante.

Dependiendo de lo que usted quiera practicar, deberá escoger su destino para sus vacaciones. La nota positiva es que sea donde sea, tendrá un amplio abanico de posibilidades para alojarse, ya sea en un hotel, un apartamento o en una cabaña.

Son numerosos los lugares donde puede desarrollar alguna actividad acuática en México. Disfrute!!!


*********Submarinismo, México

El buceo o el submarinismo, para un país que tiene buena parte de su litoral mirando al Mar Caribe es como una bendición. Pocos lugares en el mundo le ofrecen la posibilidad que le ofrece México, con la Península de Yucatán y la Riviera Maya como máximos estandartes.

Buceo para principiantes, sonrkell (buceo a pulmón), buceo con bombona, todas las modalidades son posibles en México y en el Mar Caribe, aunque no debemos olvidar el Mar de Cortés y el Océano Pacífico, lugares en los que también se pueden practicar estas actividades.

San Luís Potosí, Cancún, Puerto Vallarta, Tuxpan en Veracruz, Playa del Carmen, toda la Riviera Maya… son lugares idóneos para practicar submarinismo, tanto para avanzados como para principiantes. Sumergirse en las turquesas aguas del Caribe es una experiencia que usted nunca olvidará durante sus vacaciones en el Caribe mexicano.


_______Actividades al aire libre, México

Practicar actividades al aire libre siempre es una opción esté donde esté, pero en México esa opción se convierte en un encantador viaje a través de numerosos lugares idílicos rodeados de naturaleza y de parajes preciosos.

Jugar al golf en ciudades como Acapulco, Tijuana, Playa del Carmen, Cancún o Puerto Vallarta, practicar senderismo, ya sea en la costa este, en la del océano Pacífico o en el centro del país visitando ruinas mayas, montar a caballo o en bici por caminos ricos en vegetación… las posibilidades son amplias, ¿a que espera para disfrutarlas durante sus vacaciones en México?

________Cosas que hacer en México

México es un país con historia, es un país con muchas cosas que hacer y con muchas cosas que ver durante sus vacaciones. Historia y ocio se dan la mano en este país puente entre Sudamérica y . Visitar un templo maya, ir a una cantina en mitad de un desierto a tomar algo o relajarse en la playa son algunas de las actividades que puede hacer en México.

Diversidad, esa es la palabra que podría definir su tiempo libre en México, ya que la oferta de actividades que posee en esta tierra le ofrece una variedad sin igual en ningún lugar del mundo. Puede ir al caribe o al pacífico, visitar un casco histórico como el de Oaxaca o bien disfrutar de un paseo por una gran ciudad como México ,DF).

Ocio, cultura, deporte y diversión son sus cuatro opciones en México, ¿porqué desechar alguna de ellas?, disfrútelas todas ellas durante su estancia en México, durante sus vacaciones, ya sea en Acapulco, Cancún, El Carmen o Nueva España.

__________Degustar la cocina mexicana, México

México es un país con una gastronomía muy rica e intensa, es un país con una buena mesa, producto de la fusión de los gustos indígenas y de los gustos españoles.

Es por ello que dentro de la gastronomía mexicana encontramos elementos españoles, no obstante debemos destacar que la cocina mexicana destaca por su elaboración y por su sabor.

De primero unos nachos con guacamole y queso, después unos tacos o un burrito y todo ello acompañado por una coronita. ¿que más se puede pedir? ¿a que espera?. venga con nosotros y pruebe a auténtica cocina americana.

__________Disfrutar de la Caída del Sol sobre Chichén Itzá, México, Centroamérica

Chichén Itzá es uno de los lugares que opta a ser una de las siete maravillas del mundo, algo que dice ya bastante de la belleza de este lugar que hay que visitar si coinciden sus vacaciones en dos días concretos, el 21 de marzo y el 22 de septiembre, días de entrada de la primavera y el otoño para ser concretos.

Esos días el efecto del sol sobre este bello lugar da como resultado un efecto maravilloso entre las sombras de las plataformas del edificio.

__________Disfrutar de la Playa, México

Ya sea en el Caribe, en Cancún por poner un ejemplo, o en el Pacífico en Puerto Vallarta, la oferta de playas de México es ilimitada. Arena blanca o dorada, aguas cristalinas, abundante vegetación… son algunos de los servicios que se le ofrecen.

México tiene una amplia oferta de playas para sus visitantes, playas de todo tipo y condición, muy concurridas, menos concurridas, aisladas, de arena blanca, con posibilidad de practicar deportes náuticos… la oferta es amplia y variada, la elección es suya.

____________Destinos turísticos en México

México tiene 32 estados, y en esas 32 entidades encontramos un gran número de destinos turísticos de primer nivel, sobretodo en las playas, si bien no debemos olvidarnos del interior, donde la riqueza y el legado maya han hecho auténticas joyas turísticas para visitar durante sus vacaciones en México.

Puerto Vallarta, Acapulco, Cancún, la Península de Yucatán, Baja California… son lugares con su encanto, sus playas caribeñas o bañadas por el Océano Pacífico, sus aguas cristalinas y sus rutas culturales por la cultura maya, con más de un centenar de ruinas mayas que visitar y que disfrutar durante su estancia y su descanso.

Así mismo, estos lugares le ofrecen un gran número de actividades a realizar, como ir a Cabo de San Lucas a avistar ballenas, a la playa de Acapulco o Puerto Vallarta, disfrutar de los servicios de Cancún…

_____________Historia de México

La historia de México la debemos dividir, al igual que la historia de América, en dos etapas, la anterior al descubrimiento de 1492 por parte de Cristóbal Colón, la época precolombina, y la posterior a esa fecha. La independencia de los países latinoamericanos del Siglo XIX y XX son también un momento histórico tanto en México como en su contorno.

Época precolombina

Hay constancia de asentamientos en México y en su territorio desde hace más de 30,000 años, asentamientos que subsistían gracias a la agricultura sobretodo, si bien la caza y la pesca fueron actividades que se fueron implantando en la zona. Hasta el siglo VIII Teotihuacan fue la ciudad más importante de toda la zona de América Central.

Posteriormente, durante los siglos X al XII, los Toltecas, tribu de Tollan-Xicocotitlan fueron los que dominaron esta zona. La Ciudad Maya de Chichén Itzá, en Oaxaca, los Mixtecos, los Zapotecos, los mexicas, la ciudad de México-Tenochtitlan fueron tribus y ciudades destacadas de este periodo. México Tenochititlan fue la ciudad más próspera de esta época de la conocida como Mesoamérica prehispánica..

1492, El descubrimiento
En 1492 tiene lugar un hecho que cambiaría definitivamente la historia de la hasta ahora Mesoamérica, de sus tribus y de sus costumbres, sobretodo las religiosas. Si bien, la fecha de 1519 es la que hay que destacar como la fecha de llegada de los españoles a suelo mexicano.

La Isla de Cozumel fue el primer lugar del país que pisaron los españoles capitaneados por Hernán Cortés, fue un momento histórico pero no menos escabroso, ya que los años siguientes tiñeron de sangre estas tierras por las pugnas por el poder de los españoles y los indígenas aliados contra la tribu dominante de los mexica.

Cuauhtémoc fue el último gran jefe Méxica, hasta que en 1521 fue capturado y asesinado por los españoles. La corona española se había asentado en la zona, y la religión católica fue impuesta a los indígenas.

La Nueva España

Una vez que Tenochtitlan había caído, Hernán Cortés fue el máximo responsable de la zona, de gobernar, llamó a la zona nueva España, fue un Virreinato en el que el Virrey fue Antonio de Mendoza. Fue una época la del Siglo XVI de desarrollo económico, de fuertes presiones religiosas por parte de la Inquisición, fue una época de prosperidad y de terror, el impuesto por la Iglesia, un germen sembrado desde esta institución que floreció siglos después con la Independencia.

Independencia y Siglo XX
La independencia mexicana llegó, al igual que en buena parte de Sudamérica, a partir del siglo XIX, todo nació a partir de la Revolución de Querétaro de los primeros años del Siglo XIX, Chile, Colombia, Perú y Estados Unidos comenzaron a reconocer la Independencia del pueblo mexicano, cuyo primero emperador –autoproclamado- fue Agustín de Iturbide. A partir de ahí, hasta nuestros días, son muchos los políticos, partidos, grupos… que comienzan a trabajar en este nuevo marco, un nuevo marco de progreso y desarrollo, pero también un nuevo marco de tensiones, de represiones y de injusticias y diferencias sociales, de las que nace el Ejercito Zapatista de Liberación Nacional (EZLN), que se levanta en armas el 1 de enero de 1994.

Hoy en día, México es un país que todavía mantiene unas diferencias sociales muy grandes. Debemos destacar como fuente de ingresos su industria petrolífera, su minería, su agricultura y pesca pero sobretodo, el turismo creciente en sus dos costas, la pacífica y la costa caribeña.

Monumentos

En México son numerosos los monumentos que podemos visitar, sobretodo los monumentos maya de la época precolombina. Ciudades enteras prehispánicas, cascos antiguos como el de Oaxaca, todo ello a su alcance durante sus vacaciones en México.

Podemos empezar por la Ciudad Maya de Chichén Itzá, una de las más importantes de este país. Chichén Itzá es una ciudad de una importancia vital, tanto religiosa como socialmente. Fue una ciudad con mucho esplendor durante su época. Una ciudad que está en el Estado de Yucatán y se construyó allá por el año 440 de nuestra era.

__________Información de Interés, México

Costasur le ofrece en este apartado información útil si tiene usted intención de disfrutar de sus vacaciones en México.

Teléfonos de interés que pueden serle de utilidad durante su estancia en el país centroamericano; una breve información detallada sobre el clima, dependiendo del lugar donde se quiera ir así como información sobre como llegar a determinados lugares, sobretodo los más turísticos de México.

___________Como llegar, México, Centroamérica

A México se puede llegar de varias formas y a través de varios medios de transporte, ya sea por aire, por tierra o por mar.

Si usted llega desde Europa, sepa que hay aeropuertos en las principales ciudades mexicanas así como en sus principales destinos turísticos. En Barco puede llegar también a bordo de un crucero, y si llega desde Estados unidos o desdepaíses como Belice, Nicaragua o Panamá lo podrá hacer por carretera.

Al margen de los destinos que tiene a la derecha, bajo estas líneas tiene más información para consultar relativa al transporte a México...
Aeropuerto Internacional
Aeropuerto Internacional "Abelardo L. Rodríguez"

((664) 607 8200.)
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Aeropuerto internacional de Cancún
Aeropuerto internacional de Cancún


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_________Playas de México

Hablar de Playas en México es hablar de un lugar de variadas posibilidades. El Mar Caribe, el Mar de Cortés y el Océano Pacífico bañan las costas mexicanas, ofreciendole un sinfín de posibilidades.

Arena dorada, arena blanca, rocas, aguas cristalinas, transparentes, turquesa, abundante vida marina, posibilidad de practicar deportes náuticos... estas son algunas de las posibilidades que le ofrecen las playas mexicanas, donde encontrará rincones aislados o playas rodeadas de hoteles y bares que le atenderán en la misma arena.

Disfrute de sus vacaciones en México en una playa aislada, o en una playa concurrida y urbana, en una playa rodeada de hoteles o rodeada de vegetación, pase sus vacaciones en la Riviera Maya, pase sus vacaciones en Los Cabos o si lo prefiere, pase sus vacaciones en la península de Yucatán, rodeado de vegetación, de volcanes, y del Mar Caribe.

La oferta de Playas de México es amplia, usted sólo tiene que seleccionar lo que más le guste.

_________Estados de México

México es un Estado Federal compuesto por numerosos estados, en total 32, que van desde el más poblado como es México ,DF) al menos poblado, el de Baja California Sur con poco más de medio millón de habitantes.

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Mexico Travel Guide
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El Tajin

El Tajin

Bert
Mexico is a beautifully diverse place, and has so much to offer to travelers. Whether you decide to visit the local beaches famous all around the world for their hospitality, and beauty, or some of the many historical cities from the time before Spanish colonization. There are also many archaeological sites rich in culture belonging to the Maya, Olmec, Tarascan, and Aztec civilizations. Beautiful national parks are plentiful and cover land ranging from desert to mountains to forests. Even if you just hang out in one of the modern cities, be assured, you will enjoy it.
Highlights in Mexico is the capital, of Mexico City. Also Monterrey, with its beautiful colonial buildings and Guadalajara.

For colonial cities one should visit Oaxaca, Morelia, San Miguel de Allende, Guanajuato, Queretaro, San Luis Potosi, Zacatecas, Aguascalientes, and Merida in the Yucatan peninsula, among others. For beaches, some of the best, most unspoiled are located on the Oaxaca coast, particularly Zipolite and Puerto Escondido. Not to be forgotten, and among the most popular are the beautiful Cancun, Cozumel, and Playa del Carmen located at the Riviera Maya. Also Mazatlan, Manzanillo, Ixtapa and Puerto Vallarta, are the place to be, for a fun and relaxing vacation. The peninsula of Yucatan offers an ideal mix of Mayan culture, great weather and some of the world's best snorkeling and diving in places such as Cozumel and Cancun located at the Riviera Maya. For a truly Mexican experience, the city of San Cristóbal de las Casas in Chiapas offers a view of the indigenous Mayan natives in a beautiful colonial city. Los Cabos in Baja California Sur has been a favorite get-away for Mexicans and Americans for years.

Archaeological sites in Mexico are vast and varied, but one should keep in mind Teotihuacan, Chichen Itza, Palenque, El Tajin, and Monte Alban among just a few.

For those looking for an active vacation, Mexico offers golf courses, scuba diving and lots of mountains to go hiking in, including cloud rainforest in Chiapas.

If you decide to visit northern Mexico, Chihuahua offers amazing sights. Visit Chihuahua City, Cuauhtemoc, Anahuac, and Delicias for culturally enriching experiences. The Copper Canyon, the Basaseachic waterfall, the Arareco lake are all great places to rest while in the mountains. Most importantly, remember to enjoy your vacations, and take proper precautions.

__________History
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Highly advanced cultures including those of the Olmecs Mayas Toltecs and Aztecs existed long before the Spanish conquest. Hernando Cortes conquered Mexico during the period 1519-21 and founded a Spanish colony that lasted nearly 300 years. Independence from Spain was proclaimed by Father Miguel Hidalgo on September 16 1810; this launched a war for independence. An 1821 treaty recognized Mexican independence from Spain and called for a constitutional monarchy. The planned monarchy failed; a republic was proclaimed in December 1822 and established in 1824.

Prominent figures in Mexico's war for independence were Father Jose Maria Morelos; Gen. Augustin de Iturbide who defeated the Spaniards and ruled as Mexican emperor from 1822-23; and Gen. Antonio Lopez de Santa Ana who went on to control Mexican politics from 1833 to 1855. Santa Ana was Mexico's leader during the conflict with Texas which declared itself independent from Mexico in 1836 and during Mexico's war with the United States (1846-48). The presidential terms of Benito Juarez (1858-71) were interrupted by the Hapsburg monarchy's rule of Mexico (1864-67). Archduke Maximilian of Austria whom Napoleon III of France established as Emperor of Mexico was deposed by Juarez and executed in 1867. General Porfirio Diaz was president during most of the period between 1877 and 1911.

Mexico's severe social and economic problems erupted in a revolution that lasted from 1910-20 and gave rise to the 1917 constitution. Prominent leaders in this period -- some of whom were rivals for power -- were Francisco I. Madero Venustiano Carranza Pancho Villa Alvaro Obregon Victoriano Huerta and Emiliano Zapata. The Institutional Revolutionary Party (PRI) formed in 1929 under a different name continues to be the most important political force in the nation. It emerged as a coalition of interests after the chaos of the revolution as a vehicle for keeping political competition in peaceful channels. For almost 70 years Mexico's national government has been controlled by the PRI which has won every presidential race and most gubernatorial races.

_________Practical Information
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To learn more about Mexican currency, the peso, visit http://www.yucatanadventure.com.mx/Travel_and_credit_card_safety.htm a helpful article about money exchange rates with practical information and credit card safety for travelers visiting Mexico.

Contributors
June 08, 2008 change by herre
Currency

The local currency is the Mexican Peso (MXN)

[Add Practical address]
Yucatan Adventure
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Yucatan Adventure

Informative online magazine with articles about the Maya Culture, traditions and the Maya Foundation In Laakeech social volunteer programs nearby Chichen Itza, Yucatan, Mexico. Each month, the editors upload well written articles about archaeologists, current events, Mayan healing arts, traditions and ecoturism.

This volunteer website is dedicated to to promote various social volunteer programs for the Maya Fundation Children Programs and to support the Maya native community projects such as the Yodzonot Cenote and Eco-Park developed by a few Maya more..
type: Tourist information
World66 rating: [rate it]
accessibility: free online volunteer magazine
tel: 877 631 4005
url: www.yucatanadventure.com.mx
address: Chichen Itza, Yucatan, Mexico
email: info@yucatanadventure.com.mx
Guanajuato state guide
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Website about this state and its cities: Guanajuato, Dolores Hidalgo and San Miguel de Allende (three colonial jewels), Leon (a modern city), etc. Available in English, Spanish and French.
type: Tourist information
World66 rating: [rate it]
url: www.guanajuatoenlinea.com
___________Economy
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Economy—overview: Mexico has a free market economy with a mixture of modern and outmoded industry and agriculture increasingly dominated by the private sector. The number of state-owned enterprises in Mexico has fallen from more than 1 000 in 1982 to fewer than 200 in 1998. The ZEDILLO administration is privatizing and expanding competition in sea ports railroads telecommunications electricity natural gas distribution and airports. The Mexican economy is in its third year of recovery from the recession of 1995 which was touched off by a financial crisis. After declining 6.2% in 1995 real GDP grew 5.1% in 1996 and 7.3% in 1997 and is expected to rise by 5% in 1998. A strong export sector helped to cushion the economy's decline in 1995 and led the recovery in 1996 and 1997. Private consumption spending in 1998 probably will rise by at least 4% on the strength of increased employment and rising real wages and the troubled banking sector is likely to increase lending for the first time in three years. Despite the spillover from the Asian crisis the medium-term outlook for Mexico remains positive with government and private sector economists projecting average annual growth of 4% to 5% through the year 2000. Mexico still needs to overcome many structural problems as it strives to modernize its economy and raise living standards. Income distribution is very unequal with the top 20% of income earners accounting for 55% of income. The inefficient agricultural sector employs 20% to 25% of the labor force but produces only 8% of GDP. Trade with the United States and Canada has nearly doubled since NAFTA was implemented in 1994. Mexico is pursuing additional trade agreements with most countries in Latin America and with the European Union to lessen its dependence on the United States which accounts for 80% of Mexico's total trade.

GDP: purchasing power parity—$694.3 billion (1997 est.)

GDP—real growth rate: 7.3% (1997 est.)

GDP—per capita: purchasing power parity—$7 700 (1997 est.)

GDP—composition by sector:

agriculture: 8%

industry: 33%

services: 59% (1997 est.)

Inflation rate—consumer price index: 15.7% (1997 est.)

Labor force:

total: 36.6 million (1996)

by occupation: services 28.8% agriculture forestry hunting and fishing 21.8% commerce 17.1% manufacturing 16.1% construction 5.2% public administration and national defense 4.4% transportation and communications 4.1%

Unemployment rate: 3.7% (1997 est.) urban; plus considerable underemployment

Budget:

revenues: $92 billion

expenditures: $94 billion including capital expenditures of $NA (1997 est.)

Industries: food and beverages tobacco chemicals iron and steel petroleum mining textiles clothing motor vehicles consumer durables tourism

Industrial production growth rate: 9.3% (1997 est.)

Electricity—capacity: 35.466 million kW (1995)

Electricity—production: 145.199 billion kWh (1995)

Electricity—consumption per capita: 1 533 kWh (1995)

Agriculture—products: corn wheat soybeans rice beans cotton coffee fruit tomatoes; beef poultry dairy products; wood products

Exports:

total value: $110.4 billion (f.o.b. 1997 est.) includes in-bond industries

commodities: crude oil oil products coffee silver engines motor vehicles cotton consumer electronics

partners: US 85% Canada 2.1% Japan 1% Spain 1% Chile 1% Brazil 1% (1997 est.)

Imports:

total value: $109.8 billion (f.o.b. 1997 est.) includes in-bond industries

commodities: metal-working machines steel mill products agricultural machinery electrical equipment car parts for assembly repair parts for motor vehicles aircraft and aircraft parts

partners: US 74.8% Japan 4.1% Germany 3.5% Canada 1.8% South Korea 1.4% Italy 1.2% France 1.1% (1997 est.)

Debt—external: $162 billion (1997 est.)

Economic aid:

recipient: ODA $85 million (1993)

Currency: 1 New Mexican peso (Mex$) = 100 centavos

Exchange rates: market rate of Mexican pesos (Mex$) per US$1—8.1798 (January 1998) 7.9141 (1997) 7.5994(1996) 6.4194 (1995) 3.3751 (1994) 3.1156 (1993)

Fiscal year: calendar year

_________Health

Before setting off, you might want to check the illnesses described below that occur here. The information is from the CDC and should be pretty accurate, but if you really think you have something, go see a doctor. If you're not sure where to find good medical attention, check with a the nearest international hotel, they are usually in the know (though the facilities they refer to might charge you a little bit more)
Cholera

Cholera is an acute intestinal infection caused by toxigenic Vibrio cholerae O-group 1 or O-group 139. The infection is often mild and self-limited or subclinical. Patients with severe cases respond dramatically to simple fluid- and electrolyte-replacement therapy. Infection is acquired primarily by ingesting contaminated water or food; person-to-person transmission is rare.
[more]
Malaria
Malaria in humans is caused by one of five protozoan species of the genus Plasmodium: P. falciparum, P. vivax, P. ovale, or P. malariae. All species are transmitted by the bite of an infected female Anopheles mosquito. Occasionally, transmission occurs by blood transfusion or congenitally from mother to fetus. Although malaria can be a fatal disease, illness and death from malaria are largely preventable.
[more]
Rabies

A dangerous and possible deadly disease, can be contracted from a wild animal to a human w/ a single bite. Please when visiting do not touch animals that do not seem tamed.

[more]
Typhoid
A very stong course of anti-biotics will wipe it out. After getting typhoid I was very weak for at least 3 months after the anti-biotic course. There is a vaccine that is good for three years. If you consume a large dose of typhoid there is a good chance of getting it regardless of the vaccine.
[more]
a ids
As a physician in Belize and had Dengue myself. Ibuprofen works well for the fever and aches, and, in my opinion, is not a risk for hemmorhagic fever (which has never been seen in Belize, as far as I know).
[more]

::::::::.Agua Prieta Travel Guide
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i

Gcu
Just across the border from Douglas Arizona, the mining town of Agua Prieta starting booming in the beginning of the 1900s, and today is a transit center of growing importance.

For many tourists and travelers from the east, this frontier town functions as a gateway to Sonora State, especially for the fascinating drive down the Ruta del Río Sonora.
::::::Aguascalientes Travel Guide
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i

Gcu

Aguascalientes Ags. is known for having the biggest fair in Mexico, La Feria de San Marcos. Aguascalientes is also known for its natural thermal waters. There are many parks and historic sites. Calvillo, aguascalientes is best known for their tastey guayabas. Aguascalientes is one of Mexicos most economic places which sometimes is compared with European countries.

There is a great night life in Aguascalientes!

:::::::Anahuac Chihuahua Travel Guide
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cuando parten los chanates

cuando parten los chanates

anahuac
Located 7 miles northeast of Cuauhtemoc, it is a town of roughly 15,000 people. It´s main industrial business is a papel mill. The town is located near a beautiful lake, "Bustillos". Most of the people are farmers and cattle raisers.

Part or or all of this text stems from the original article at: sara

:::::::::::.Bahia De Kino Travel Guide
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BAHIA DE KINO ISLA ALFRENTE DE LA PLAYA

BAHIA DE KINO ISLA ALFRENTE DE LA PLAYA

PD
One of the finest beach towns, natural beaches, good food, gente simpática, desert meeting the sea without the glitz of disco nights.

The Coastal Bus runs often from Hermosillo. The road is rumored to turn into four lanes. It is now just a two-lane blacktop in moderate shape.

Accomodations range from moderate to expensive. Kino Viejo or Kino Nuevo, your choice.

Miguel Aleman, (Calle Doce as it is known to the rest of us) is the nearest shopping town where you can find most everything.

:::::::::Bahias de huatulco Travel Guide
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600 km south east of Acapulco the seaside resort of Huatulco combines unspoiled nature, a laid-back lifestyle with a good tourist infrastructure.

Pristine beaches, jungle landscapes and luxury hotels is what Bahias de Huatulco brings the traveler. Slow-paced and still relatively undiscovered, the Bays of Huatulco enjoy the most modern infrastructure on Mexico's Pacific coast. The area is distinctly divided into three sections: Santa Cruz, Crucecita, and Tangolunda Bay.

The area is also known for its ecotourism. River rafting, rappelling, snorkeling, diving, boat cruises to virgin bays and hiking jungle trails are all on offer and can be booked through hotels or tourist shops. Shopping, nightlife, or even dining outside of hotels is still somewhat limeted, but that's of course part of the attraction.

::::::::Campeche Travel Guide
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old fort - Campeche

old fort - Campeche

dogmadic
The Land of Serpents and Ticks, as the Mayas called the city of Campeche, is an attractive town on the Gulf of Mexico. Lots of things remind the visitor of the town's bloody history: this was a favourite picknick spot for pirates. The Spanish built citadels and thick walls to protect the city. Many of them can be visited today and some have been made into small museums displaying Maya artifacts or items from the city’s colonial past.

Take some time to walk along the city walls. The old sections of the town were nicely renovated. Churches and plazas can be explored including the Cathedral Concepcion which was built between 1540 and 1704. The museum at San Miguel Fort has a good collection of pre-Colombian artifacts including 6 peerless jade funeral masks.

Also plan to visit the Maya ruins at Edzna about 25 mi/40 km southeast of town to see the impressive Temple of Five Stories and other structures.


:::::::::Capacuaro Travel Guide
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Furniture Shop Along the Highway

Furniture Shop Along the Highway

R. Jacobson
On Highway 37 midway between Uruapan and Paracho is the small village of Capacuaro.

Located in the center of the Meseta Purepecha region of Michoacan, Capacuaro is known for their carved furniture. The men of the village are mostly carpenters creating chairs, tables, dressers, and many other pieces of hand-carved furniture in Mexican colonial style.

The village is home to a 16th century Parish Church with a facade that features cherubs, flowers, and shells carved in the stone.

Each year in late June the residents of Capacuaro celebrate a fiesta in honor of San Juan Bautista. The fiesta begins on the evening of the 23rd with The Dances of the Moors and a procession through the town and ends on the 25th with a serenade of song and an artisan market.

::::::::::Chetumal Travel Guide
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photo
Founded in 1898, and located on the shores of the bay of the same name, Chetumal ("place of abundant red cedar", in Maya) is the capital of Quintana Roo. The city is attractive and its location on the main road south from Yucatan to Belize makes it a place many travelers end up spending some time in.

The closest thing to a real "sight" is the Museo de la Cultura Maya (Tues-Sun 9am-7pm; US$4) on Héroes, near the corner of Mahatma Gandhi. Although it has very few original artifacts, the numerous interactive displays and models provide a good insight into ancient Maya society, mathematics and cosmology.

Chetumal is a good place for making daytrips to beaches and Maya ruins in the area.

::::::::::Chichen Itza Travel Guide
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Chichen Itza

Chichen Itza

Mike Copeland
Chichen Itza has one of the most spectacular Maya temples in Mexico, second in the world only to the one in Tikal in Guatemala . It is a very impressive sight and even more impressive if you dream away and think about all the rituals that were performed on the top of that temple by Maya priests.

The site is just a few short hours from Akumal. Chichen Itza is one of the largest ancient Mayan cities in the north-central Yucatan. The first large- scale archaeologial investigations began in 1924 and were conducted for 20 years by the Carnegie Institution. Chichen Itza means "opening of the wells of the Itza". Chichen Itza has many elaborate structures, the most impressive being "El Castillo", the Great Ball Court, Temple of the Warriors and The Caracol. Plan to spend the day at this site. Wear your hiking boots and go early in the morning, as it can get very hot and humid later in the day.

Climbing the Great Pyramid of Kulkulkan or El Castillo, is no longer allowed. Neither is climbing up the Temple of the Warriors. The route into the smaller pyramid inside the Great Pyramid is also closed.

Many visitors choose to visit the site as a day-trip from either Merida or Cancun, but this leaves little time to explore the ruins. Also, it means arriving at the hottest part of the day. The trick is to overnight at one of the hotels near the ruins, which means that you get the ruins almost to yourself in the morning!

___________Getting There
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Driving to Chichen Itza from Cancun

Driving between Cancun and Chichen Itza on the autopista (toll highway 180D), takes 2.5 to 3 hours at the speed limit. There are two toll booths, 180 pesos per car just outside of Cancun, and another 45 pesos just before Piste. Most of the journey is on a highway, which is two lanes in each direction, seperated by a wide strip of trees.

Make sure you have at least a half tank of gas before you leave Cancun, as it will take just under half a tank to get to the first gas station, near Valladolid. To fill up, you can either take the Valladolid exit, and go 3 km towards town, or go 1 km past the Valladolid exit and fill up at the gas station and rest stop "island", between the two sides of the highway.

If you take the autopista all the way to Piste, you arrive on the east side of town ( Chichen Itza is on the west side ). To get to the ruins, keep driving along the main street until you hit the T-juction. Turn left, and follow the road.
________Things to do
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Kukulcan Maya Temple at Chichen Itza

Kukulcan Maya Temple at Chichen Itza

www.yucatanadventure.com.mx

Archaeological visits:

Chichen Itza main archaological zone is open from 8am to 5pm every day.

Old Chichen is not opened to the general public.

Balankanche Cave is a unique Mayan sacred site, open for visits daily. (check times)

Museum and Galleries:

CULTUR has a small museum inside the main building at the entrance of Chichen Itza

Dr. Merle Greene Gallery exhibits many of her original Maya Rubbings and artwork, the gallery is located at Hacienda Chichen property, open to guests each afternoon from 6pm to 8pm. Special hours to visit can be requested at the front desk of the hotel.

Yaxkin Spa:

For Spa lovers this is a unique Maya experience, located at the Zona Hotelera of Chichen Itza's southeastern gate, Yaxkin offers many holitic rituals and Maya healing ceremonies that are based on ancient traditions.

Bird-watching:

Chichen Itza offers great bird-watching, especially during the months of November to May, book a special Maya Nature Tour with a local bird-watching guide trained by Barbara McKinnon. Bring your own bins and enjoy a sunset or sunrise walk observing over 100 different bird species.

Maya Rituals:

The Elder Maya Healers and Priests association: Kuch Kaab Y'eetel J-Men Maaya'ob, A.C. have been granted a site within the Maya Jungle Reserve at Hacienda Chichen, where they perform ancient Maya rituals and sacred ceremonies that are open to visitors wishing to know about the Maya traditions. Contact Don Valerio Canche Yan to request participating in their program.

Star Gazing:

There are few places more fascinating that Chichen Itza for star-gazing, skies here are crystal clear, nights delightful and stars all over you.

Shopping:

Avoid buying wood-carvings in the streets of Piste and Xcalacoop, most of them come from illigal tree cuttings; this activity is destroying the natural habitat of many endemic and endanger species of animals and deforresting the area. Best to buy many of the lovely hand embroided dresses and gifts, unique Maya ceramics and handmade hammocks. For a special treat, visit Toh Boutique where you can find the artwork of many Maya Masters and skilled ceramists, profits support the Maya Conservation Program and Reforrestation efforts in the area.

Cenotes:

A short visit to a nearby cenote is highly recommended, especially for swiming and taking time to enjoy the natural geological formations of Yucatan's limestone bedrock filled with fresh blue water. Yokdzonot is about ten minutes drive from Chichen Itza on the free road to Merida, the cenote is part of an ecological community project developed by a small group of Maya female locals. A small entrance charge helps them upkeep the area, which includes a palapa snack bar and public bathrooms. Great place to scuba dive and swim.

________Chihuahua Travel Guide
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The dog is probably more famous than the city, but for travelers Chihuahua is a good destination and a perfect starting point for a rail journey into the Sierra Tarahumara and Copper Canyon (las Barranca de Cobre). As capital of the state with the same name, Chihuahua, founded in the early eighteenth century, thrives as the center of a vast economic region based on mining, agriculture and livestock.

Tree lined boulevards, colonial mansions and thriving markets are the main attractions of the city. The Museo de la Revolucion is another must see; it's the authentic 50 room quinta where Pancho Villa lived during the Mexican Revolution.

On market days the city is even more lively than otherwise. Tall, blond and blue-eyed Mennonite farmers from the surrounding area are found in the city peddling their cheeses on the street corners in their classic cover-alls.

Chihuahua is located in the north of Mexico on the main highway from Mexico City to Ciudad Juarez
Copper canyon Travel Guide
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__________Ciudad Obregón Travel Guide
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LAGOON

LAGOON

Ciudad Obregón, also known as Cajeme, is located on the central southern part of the State of Sonora, 250 miles south of Hermosillo, on the fertile Río Yaqui Valley.

While at Obregón we suggest you to visit the Yaqui Museum, the Public Library, the murals painted by maestro Arteche at the Municipal Palace. Visit also the Nainari Lagoon located on the western edge of the city. Take and enjoy some wonderful scenic drives to: Oviachic dam, Huivulai island and the beautiful beaches located alongside the coast of the sea of Cortez.

::::::::::Copper Canyon

Copper Canyon

Wikipedia
Copper Canyon is located in the North of Mexico. It is not one single Canyon but rather a series of more than 20 canyons running through the northern region of Mexico. The canyon covers over 20,000 square miles and is four times larger than the Grand Canyon in the U.S.

The scenery is incredible, and the best way to enjoy it is by taking the railroad line through the mountains. A stay of a few days will also give you the opportunity to see and learn something about the unassimilated Tarahumara Indians who live in the area.

_______Sights
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Copper Canyon

Copper Canyon

Wikipedia
Mexico's Copper Canyon. Four times larger then the Grand Canyon, yet unknown to many travelers. These remote cliffs are home to the native cave-dwelling inhabitants, the Tatahumara Indians. The Tarahumara Indians have a deep history and are known to be some of the worlds greatest long distance runners.

The area is accessed by one of the world's most spectacular train rides. First-class Copper Canyon train and travel up into the Sierra Madre Mountains, passing through 86 tunnels and crossing 37 bridges. This is one of the most spectacular train rides in the Western Hemisphere and is not to be missed.

Contributors
January 03, 2008 change by sentias

[Add Sight]
Train Ride
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For information on The Copper Canyon Train Ride.
type: Hotspots
World66 rating: [rate it]
url: amazingtours.rezgo.com

________Getting There
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Although accessible by a dirt road through the mountains, the canyon is more comfortably visited by train.

For a scenic journey through the heart of Copper Canyon, board a train in Los Mochis at 7:00 a.m. central time. That way you can enjoy the view between El Fuerte and Creel during daylight hours.

Running in the opposite direction the train departs Chihuahua at approximately 6am. Two trains run, a first class which is exclusively tourist and second class where you get to mix with the locals. Even the second class is a comfortable airconditioned train and the onboard entertainment is so much better.

[Add Global transport mode]
Laurie l. Doherty Fawthrop
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coppercanyon
type: By Rail
World66 rating: [rate it]
email: dohertyl@oregontrail.net

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Cozumel Travel Guide
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Abandoned building

Abandoned building

lwitko
Cozumel is a small island just off the coast of Yucatan. It is an ideal place to go scuba diving. It has some of the best underwater scenery in the world.

According to the Mayan legend, Cozumel was the home of the godess Ixchel, devoted to love and fertility. Religious temples were dedicated with honor to the godess and in return she sent her favorite bird as a sign of gratitude and good fortune. For this reason, the Mayans named the island "The Land of the Swallows". Today, Cozumel is renowned for having the second largest reef in the world. It offers the most spectacular diving and snorkeling in México. With this in mind, hundreds of cruise ships sail to this island paradise for a fun filled day of sun, nature beauty and endless explorations thoughout this island.

Cozumel caters for tourists rather than travelers. There are many activities organized by the hotel complexes, that are best booked directly form the US / Europe.

Should you find yourself on one of those cruises you can visit Chankanaab National Marine Park via a short taxi ride from town(~$20). For you entrance fee ($15) you can snorkel from the beach with your own gear and relax in the sun. The park has a large number of people but it is much more fun than getting packed on a small boat or bus for a day of snorkeling. If you are on an extended dive vacation, you may want to spend a surface interval day at one of the many other cheaper beaches south of town or head over to the east side of the island. Chankanaab is definitely for the day tourist, with all the expensive amenities. Taxi drivers will charge you big time to get to the park, but you can negotiate a lower fare if you like to do that sort of thing.

_______Day Trips
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As well as offering world class diving and snorkeling, the beautiful island of Cozumel houses the Chankanaab National Marine Park, with a sea lion show, a botanical garden, reproductions of famous archaeological sites, a typical Mayan village, an underground river, a tropical lagoon teeming with brightly colored tropical fish, restaurants, bars and a dive shop.

[Add Day Trip]
Dolphin Encounters
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Meet the dolphins of Chankanaab National Marine Park! You can choose between a simple encounter, a real swim, a spectacular advanced swim or, for certified divers, a dolphin dive.

***Note:Forced confinement of the Dolphins causes them extreme stress. Dolphins confined in this manor live only a quarter of their natural life spans, and most often die of stress related diseases which are uncommon to Dolphins who live freely in their natural habitat.
World66 rating: [rate it]

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Cuatla Travel Guide
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bella cuautla

bella cuautla
Just 100 km southeat of Mexico City, Cuatla is most noted for its sulfur springs. They have been popular for centuries and they still attract noisy crowds from Mexico City on weekends. There’s not much to the town itself, except the grave of revolutionary Emiliano Zapata and a statue of Padre Jose Maria Morelos, a hero of the independence movement.

Several villages in the neighbourhood have nice colonial style convents and churches. Atotonilco el Grande is a good daytrip.

:::::::Cuernavaca Travel Guide
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i_1
For $6-10 U.S., you can take a roughly 1 hr bus ride from Mexico City to Cuernavaca, the summer home of emporer Maximilian. The busses are the nicest I've ever seen, with "in-flight" movies (English with Spanish subtitles, as often as not), a stewardess, and snacks.

Also called "The City of Eternal Spring," Cuernavaca is spring-like almost year-round. In addition to the vacation homes of the Mexico city elite, it has many immersion schools for those who want to learn Spanish. You typically go to class roughly half the day, and board with a local family (room + board in 2003 = $17/day/person) with whom you can practice what you've learned. Our family went to institute Chac-mool and had a terrific time. (See their website, and others, for details)

Cuernavaca is also a relatively short trip to many archeological sites, and to places like Mexico City and Taxco (a silver mining town).


::::::::::Danzante Travel Guide
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Danzante as seen from the Sea of Cortez

Danzante as seen from the Sea of Cortez

Michael Farley

Danzante is an eco-resort close to Loreto, in Baja de California. It was recently named one of Best of The Best 2005 by Fodor.

Gorgeous place, well run by a couple of seasoned travelers: Michael & Lauren Farley. I went twice so far, and will return soon.

Danzante is a unique eco-tourism destination resort that is 100% solar-powered and surrounded by spectacular scenery....the dream child of Michael and Lauren Farley, well-known authors, photographers, adventure travel guides and expert divers. They have published books on Mexico travel and diving, created underwater documentaries on sharks and whales, explored for sunken Caribbean treasure, managed an exotic animal nature preserve, and have led scuba diving tours worldwide. As your attentive hosts and resort owners, the Farleys will personally customize your vacation to meet your tastes and desires...be prepared to exchange your vacation dreams for lasting memories.

:::::::::::Dolores Hidalgo Travel Guide
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On the night of September 15, 1810, Miguel Hidalgo y Costillo, the 57-year-old parish priest of Dolores, and Ignacio Allende learned that their plans for insurrection against Spain had been discovered. They decided to act immediately and soon after dawn the next morning, September 16, Padre Hidalgo delivered his now famous Grito (Cry for Freedom) from the Parroquia of Dolores. This was the beginning of Mexico's struggle for freedom from Spanish rule which was to drag on until 1824 and take some 600,000 lives.

Dolores of that time was a poor, largely Indian village, but the ragged army of Hidalgo and Allende marched from here to San Miguel, then to Celaya and Salamanca until finally, having grown to a force of some 20,000 men, they had their first real confrontation with royalist troops in Guanajuato.

Hidalgo was captured after a final defeat in Guadalajara, then executed and beheaded on July 30, 1811. His head, along with those of Allende, Aldama and Jimenez, hung from one of the corners of the building in Guanajuato where that first battle had taken place. Today...As befits its place in the history of Mexico's fight for independence, visitors to the city are greeted at the outskirts by a colossal statue of the major heros of that fight. Today, Dolores Hidalgo is justly well known as a center for the design and fabrication of the popular Talavera ceramic pieces. Small factories and ceramic shops line the streets of Dolores Hidalgo. The ceramics industry of Dolores Hidalgo is yet another of the legacies left to his people by Padre Hidalgo, for it was he who started the tradition of making ceramics in this area. Other than its outstanding Talavera ceramics, there is one other thing for which Dolores Hidalgo is locally famous today - ice cream. Ice cream stands abound on all four corners of the main plaza and, in what seems to be a local tradition, each tries to outdo the other in their offerings of unusual flavors. Aside from the usual and more mundane flavors such as vanilla, chocolate, strawberry and pecan, how about something a bit less common, like avocado ice cream? No? Then try some corn ice cream. And if that doesn't appeal to you, how does fried pork skin ice cream strike you? Still no? Oh, maybe you're in the mood to imbibe at the same time as you eat your ice cream, then perhaps some tequila ice cream or, another popular fermented drink, pulque appeals to you. But the final word in unusual flavors, it would seem, must be shrimp ice cream. That's right, shrimp ice cream.

:::::::::Ecatepec de Morelos Travel Guide
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photo
Ecatepec de Morelos is principally an industrial Zone with transnational enterprises like Bayer, kraft foods, chrysler,unilever, jumex, coca cola, pepsi, etc. but its the heart of all traditional culture places, for example its located at only 30 minutes of the pyramides of TEOTIHUACAN, very frecuented and visited for international tourism and recognized by the SUN and MOON pyramids, here you can find a lot of typical and delicious mexican food, like classical mexican TACOS (a kind of burritos but much more delicious, I'm serious) ELOTES, CARNITAS, MIXIOTES, what I could say about, mexican food in my opinion is the better in the world.

One tip, for bussiness visitors, Ecatepec de Morelos must be considerated a very important bussiness place, usually foreign people takes part in english education into schoolar sector by the greatest payments ranges and for the tourist its a place of connection with all marvelous antiques mexican cultures.

Finally, Ecatepec De Morelos is near (about 40 minutes) of Mexico's International airport and from there you can fly to others greatest sites like cancun, acapulco, tijuana, monterrey, puerto vallarte without scales in direct flY.

::::::::::Ensenada Travel Guide
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Ensenada

Ensenada

A.R

Ensenada, about 109 kilometers (68 miles) south of the US/Mexican border at Tijuana, is just far enough from the border to offer a more authentic Mexican experience than the eight "border towns" I have visited. People who come here just to drink, party and shop may not have a true international experience at all, but for the curious and adventurous traveler there is much of Mexico that may be experienced in Ensenada.

Four-lane toll highway Mex. 1-D is a quick convenient route south from Tijuana. There are three toll booths between the two cities. I am told that this stretch of highway is also patrolled by the Green Angels, who offer free towing and assistance to motorists who may break down, but motorists who run out of gas are required to pay for it.

With a population of near 250,000, Ensenada is the third largest city in Baja California, and one of its foremost summer resorts. The city spreads over scrub-covered hills that tumble down to the shores of Bahia de Todos Santos (Todos Santos Bay). The name "Ensenada" actually means "bay" in Spanish, and the city obviously derives much from the bay with it's large harbor. Cruise ships dock here, as well as freighters and boats of every other description. The city has a tourist face, but also a more authentic local side to be discovered. The surrounding area offers abundant opportunities for exploration of natural wonders as well as historic and cultural interests.

It's a shame that many Americans seem to think of Ensenada as only a party town - a place for young Americans to come and get drunk. For the informed visitor this charming city by the bay has so much more to to offer. We share just a few highlights from our own trip here. We will have to return to the area to explore more of the national parks, wine country, pueblos, missions, museums, hiking trails and much more that we did not have time to see on our most recent visit.

::::::::::Guaymas Travel Guide
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ANOCHECER PORTUARIO

ANOCHECER PORTUARIO

ANONIMO

Guaymas is the most important port of the State of Sonora. In 1701 missionaries Eusebio Francisco Kino and Juan María de Salvatierra founded the Mission of San José de La Laguna few miles from where Guaymas now exists. In 1769 it was officially named San José de Guaymas and by 1859 it was declared a city.

You should visit the San Fernando church built in the XIX century, the Sacred Heart church, the Bank of Sonora with a neo-classic style, the Ayuntamiento (1899), San Fernando square with its kiosco and the symbol of the city: the fisherman statue and the Plaza of the three Presidents: Adolfo de la Huerta, Plutarco Elías Calles and Abelardo Rodríguez, all born in Guaymas.

Enjoy also a walk to beautiful beaches. Miramar is one of them at Bahía de Bacochibampo. San Carlos' beaches (Pilar and Algodones) are a must, as well as driving to the Outlook Mirador. While there, you can also take a quick hike up to "TetaKawi" (goat's tits) hill. During the first months of the year, whales coming south from cold waters come to the Sea of Cortez to mate and have their cachalotes. The coast line of Guaymas offers a unique opportunity for whale watchers and photographers.

Guaymas carnival is a tradition that is celebrated each February since 1900 and is one of the most important festivities of the city.

Guaymas is also home to the Only Commercial Pearl Farm in the American Continent. Located in Bacochibampo Bay and visited by thousands of tourists every year, the Farm offers Free Guided Tours to the Farm and a unique shopping opportunity: colorful Sea of Cortez Pearls.

An excellent four-lane highway, an international airport and a ferry service from Baja California peninsula makes for easy access to this city.

Part or or all of this text stems from the original article at: vmooney@yahoo.com

____________By car: Take Federal Highway #15 between Hermosillo and Ciudad Obregón, 88 miles south of Hermosillo or 79 miles north of Ciudad Obregón. By airplane: thru GYM International Airport . By ferry from La Paz or Santa Rosalía .

:::::::::::Hermosillo Travel Guide
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Catedral de Hermosillo

Catedral de Hermosillo

Alvaro Fernández Kaempffer

Hermosillo, the capital of the State of Sonora, is located 275 kilometers (170 miles) south of the border with the U.S. state of Arizona. The city was founded in 1700, alongside the Sonora River, as Santísima Trinidad del Pitic. In 1828 it was renamed in honor of General José Maria Gonzáles Hermosillo, who fought in the war of Independence against the Spaniards. In 1879 it was declared capital of the state. During the Mexican Revolution Hermosillo was for a brief time the effective capital of Mexico.

Today's Hermosillo is a city some 690,000 inhabitants (2004 census), distinguished by dynamic commercial activity and numerous educational institutions, the most important of which is the Universidad de Sonora. The combination of modern urbanization and architecture of the 1800s gives Hermosillo a special touch. Among the most important edifices are the Government Palace in Plaza Zaragoza, opposite the Asunción cathedral. It's also interesting to visit Carmen and Espiritu Santo churches, the University museum, the Casa de Cultura and the Popular Arts Museum. Also worth visiting are La Sauceda Park, the Ecological Center and the Sonora Museum located at the old city jail.

In terms of climate, summers are dry and hot -- 40 degrees centigrade (104 F.) is not unusual well into September -- tempered by annual monsoon rains in July and August. Winter temperatures are reminiscent of late northern spring, and days are typically sunny.

35 miles south of Hermosillo you will find La Pintada, an ex shelter of the Seri and Pima Indians, with more than a thousand rock paintings. An hour further south by car, just north of the important port of Guaymas, is the seaside destination of San Carlos. The Sonoran desert meets the sea in a final riot of peaks and cliffs, creating a unique and spectacular natural setting.

Also well known is the sea side resort of Bahía Kino, just 54 miles west of Hermosillo. During the first months of the year whales coming from cold waters come to the Sea of Cortez to mate and have their cachalotes. The coastline of Bahía Kino offers this unique opportunity to whale watchers and photographers.

::::::::Irapuato Travel Guide
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Nuestra ciudad ha ido incrementando cada vez más su número de habitantes y extensión urbana a partir de los gobiernos que nacieron desde la aparición de Lázaro Cárdenas como precursor del plan sexenal en el cual nos movemos todavía y dentro de una maquinaria que, teniendo a la perfección democrática, se pluraliza a través de la formación de partidos políticos que, dentro de sus propias aspiraciones e ideologías, pretenden ejercer gobiernos que cubran a las grandes masas poblacionales y la respuesta a sus, cada día más enormes y graves demandas.

Irapuato penetra en esta Era a partir de 1921, año en que se inicia verdaderamente la reconstrucción de la nación como tal, partiendo de la aplicación aunque lenta aun, de la Reforma Agraria en la que el latifundio, ya prescrito, cede su lugar a la creación de la pequeña propiedad. Por esta circunstancia, el reparto de la tierra otorgará además del beneficio directo que para esa época supondrá esa división la única base sólida y real para iniciar el proceso de industrialización nacional.

Irapuato se distinguió no solo por la calidad de sus tierras, sino por la enorme cantidad de ranchos y haciendas.

Nuestra entidad se vio favorecida por el trabajo fecundo y creador de infinidad de agricultores que, Mujeres despatando fresa en una de las primeras empacadoras en la posición y trabajo de sus tierras, alentaron el 1948 nacimiento y crecimiento de este conglomerado humano que nace de esa misma tierra por ellos trabajada.

El comercio continua siendo el factor primario de la circulación del capital local. Esta particular circunstancia, en orden a las continuas crisis económicas por las que atraviesa desde años nuestra nación, ha provocado que el soporte comercial local, dentro del cual se mueven la mayoría de las personas y familias irapuatenses, se debilite gravemente deteriorado el poder adquisitivo, familiar y colectivo. Sin embargo, la planta creadora de empleos tan urgida en nuestra zona, se ha visto fortalecida por la notable pujanza que en los últimos años ha venido manifestando la industria del vestido.

La banca local, tan prestigiosa, preponderante e influyente en el Estado y la región, en algún tiempo constituidas en nuestra ciudad las sedes regionales de importantes se Gran Fábrica de Cigarros instituciones, ha visto rebasada y absorbida por otras ciudades Compañía Industrial del Centro, S. A. 1925 del estado quienes han sabido corresponder, atrayéndolas con el ejercicio de un mayor desarrollo Económico, a este sistema Bancario veleidoso que se fundamenta en la producción de capitales y su circulación.

El sistema de gobierno, modificado a partir del año de 1914 en que la autoridad máxima local pasó de ser nombrada como jefe Político a la Presidente Municipal, se ha venido conformando y moviéndose a través de dos vertientes fundamentales: una, la que le han otorgado los sistemas políticos actuantes en su determinación de gobernar aplicando sus propios ideales dentro de los lineamientos que nuestra Constitución señala; por ello conocemos que un partido político, el Revolucionario Institucional específicamente como tal, a raíz de haber sustituido a su antecesor, el Partido de la Revolución Mexicana en enero de 1947 ha detentado el poder municipal local a partir de las elecciones locales que para fin se llevaron a cabo y por las cuales se elevó como primera autoridad nacida en el seno de ese partido al señor Manuel González.

En el terreno eclesiástico Irapuato ha visto cambiar notablemente su fisonomía de gobierno religioso a una masa cada día más grande en número y mayormente necesitada de los servicios espirituales en consonancia con sus aspiraciones. De ser gobernada por una sola autoridad diocesana el párroco dentro de su única jurisdicción la parroquia que durante cientos de años a partir seguramente desde principios del siglo XVII tuvo como sede el edificio de la actual parroquia de Nuestra Años 50´s Señora de la Soledad conocida como Del Centro, en la primera mitad de este siglo fue segmentada de ella la segunda parroquia local, la de San Cayetano Confesor, construida como humilde capilla desde principios del siglo XVIII. Hasta el presente año de 1999 y dado el aumento poblacional urbano y en el campo, donde han crecido notablemente los asentamientos de grupos humanos, el municipio se ha dividido eclesiásticamente en 20 parroquias cuyas autoridades atienden una población en constante y acelerado aumento.

El periodismo en nuestra localidad brillaron muchos y con intensas luces, por el año de 1920 continuaba aportando nuevos periódicos y revistas de información general y, muchas de las veces de trinchera o de ataque en lo político o dictatorial.

Además de la palabra impresa, su oralidad se expresa por la universalidad de las estaciones e radio que, en su poder por la enorme facilidad que los medios modernos por la tecnología ofrece de penetración en los hogares y centro de trabajo, otorgan un mundo de información y entretención a su numeroso público. Esta circunstancia provocó el nacimiento y existencia de dos líneas conductuales e iniciales de información radiofónica, la primera a través de la estación XEBO, la segunda, la XEWE.

La telefonía vino a revolucionar al mundo y a Irapuato, la comunicación directa entre puntos distantes impulsó de tal manera el desarrollo comercial e industrial, que debemos considerarla como factor fundamental de crecimiento al acercar al público consumidor en forma instantánea. Irapuato recibió este beneficio por medio de la Compañía Telefónica Ericsson S. A., por los treintas. El medio más moderno de información y entretenimiento la televisión nos llegó a Irapuato el 10 de marzo de 1996, veía el primer canal loca, TELE CABLE DEL CENTRO S.A., a través de 4 personas: el señor Javier Ramírez como propietario, don Armando Esquivel como administrador, el ingeniero Julio Di Bella Roldán y el señor Ramón Díaz de León como iniciador.

Varios hoteles funcionaban, ya, en la ciudad, ofreciendo sus servicios a la larga lista de viajeros que, principalmente de negocios, pasaban por la ciudad o la hacían centro de sus actividades en la zona. Los principales eran Rioja, el Unión, el Hotel Mundial y el Colonial.

Tres funerarias existían en la ciudad; la primera fue la funeraria Quintero, enseguida se abrió la funeraria Zapiain y más tarde la Agencia de Inhumaciones Rodríguez atendida por sus propietarios don Vicente Rodríguez y su esposa, doña Teole.

Tres servicios de gasolina existían en el centro de la ciudad, cada una con una sola, pequeña y manual bomba; una cuarta más formal, se instaló en la salida para la ciudad de Silao, sobre la calle Guerrero y en su límite norte; ella era atendida por su propietario don Liborio Alcorta. Igualmente. La quinta se abrió en la calle de Álvaro Obregón. Más tarde el Lic. Ricardo Ramírez Centeno abrió otra. Así, Irapuato ha seguido marcando su propio camino; con alzas o caídas; algunas provocadas por sus acciones y en otras siendo forzoso pasivo actor de las tragedias en que se ha visto envuelta; midiendo sus posibles alcances en pos de utopías nunca reflexionadas; desatenta a los reclamos que la misma población la autora de los delitos hace un favor de un progreso siempre deseado pero nunca ordenado en función de sus muy amplias posibilidades, los irapuatenses van haciendo su propia ruta desde su remoto pasado. Irapuato sigue haciendo su vida y en lo ordinario de ella se va conformando, como lo expresa Michel de Certeau, en la ótica de su vida, en la cual, tratando de interpretar corremos el riesgo de provocar formas ilusorias de historicidad, de caer en el peligro de ser un extraño del interior pero sin el exterior, si no nos apoyamos en las contribuciones positivas de las ciencias humanas en el conocimiento de la cultura ordinaria.

Part or or all of this text stems from the original article at: http://www.irapuato.gob.mx/index.php?option=com_staticxt&Itemid=30&xt_item=1&staticfile=irapuato/historia/contemporanea.htm

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Isla Mujeres Travel Guide
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"The End Of Mexico", Isla Mujeres

"The End Of Mexico", Isla Mujeres

www.dubstar.ch

Just north of Cancún, where the Caribbean and the Gulf of Mexico meet, is this small, beautiful island. The ferry from Puerto Juárez brings passengers, the slower one has more locals, the faster one, more tourists. The downtown area offers many shops and restaurants. Golf carts and mopeds rentals are available and recommended. Playa Norte (North Beach) is ideal for sunbathing and wading. The waters here are clear, calm, shallow and warm, great for snorkling. The sunset here is magnificent. The Parque Nacional El Garrafon is on the Punta Sur (South Point) of the island. The Mayan ruin here is named, Templo Maya Diosa Ixchel. There are iguanas everywhere. The waters here are rough and swimming is only recommended in designated areas. Although Isla Mujeres is a tourist destination in its own right, it is quite a contrast from Cancún. It has more local flavor than the major tourist areas.

_________Sights
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The colorful cemetaty on Isla Mujeres

The colorful cemetaty on Isla Mujeres

dogmadic

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Isla
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Photos of downtown Isla Mujeres and the beach.
type: general
World66 rating: [rate it]
url: www.iloveplaya.com
Tortugranja (Turtle Farm)
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Tortugranja is a small turtle farm located on the beach where turtles come to lay their eggs. It was created to prevent poaching of the turtle eggs, and to help repopulate the turtle population. It consists of a small "aquarium", a building which contains the smallest of the turtles, surrounded by circular concrete tubs of turtles in graduated sizes. There is also an area of sand fenced off, holding incubating turtle eggs. Inside, in size, it's closer to a small pet store than an aquarium. It's not really a "tourist attraction", in the sense that it’s quite small, more like more..
type: Palaces
World66 rating: [rate it]
openings: 9am to 5pm ( more like 4:30pm )

::::::::::::Ixtapa-Zihuatanejo Travel Guide
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Playa Municipal

Playa Municipal

Rick Jacobson
The twin resorts of Ixtapa and Zihuatanejo are located on the Pacific Coast of Mexico 144 miles northwest of Acapulco along the coast known as La Costa Grande.

Ixtapa is a government-planned resort of high-rise hotels, designer shops, gourmet restaurants, golf courses, and popular nightclubs. Planned at the same time as Cancun, it never has reached the same popularity.

Zihuatanejo is a thriving community that has grown from a fishing village. It is composed of a natural bay surrounded by several beaches. Zihuatanejo has a more authentic Mexican flavor and a large selection of inexpensive restaurants.

The two towns, just four miles apart, make the perfect combination for enjoying the best of both worlds while on vacation.

_________Day Trips
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The church in Petatlan

The church in Petatlan

Rick Jacobson
Visit an archaeological site. Go snorkeling on an island. Shop for gold jewelry at the gold market. Take a kayak trip in a freshwater lagoon. Ride a zipline through the jungle canopy. Catch and release a marlin.

All this and more is within easy reach on a day trip from Ixtapa/Zihuatanejo.

Inexpensive transportation is available for most of these trips, whether you go by cab, local bus, water taxi, or pasajera, a flatbed truck with benches in the back.


Contributors
July 02, 2005 new by rickjacobson (2 points)

[Add Day Trip]
Playa Las Gatas
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Las Gatas Beach
Las Gatas Beach
photo by: Rick Jacobson

A trip to Las Gatas beach for a day of snorkeling is a "must do" when in Zihuatanejo.

The trip starts at the municipal pier where water taxis run back and forth between the pier and Las Gatas from about 9 in the morning until 5 p.m. The cost is 30 pesos, or a litle under $3USD for a roundtrip ticket. The trip out to Las Gatas gives some beautiful views of the town and surrounding hills. Sometimes a cruise ship will be anchored in the bay and the water taxis pass very close, giving an interesting perspective of the ship.

Once at the beach, the next step is to choose more..
World66 rating: [rate it]
Petatlan
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A lovely side trip to Petatlan is easily accomplished by taking a bus at the central bus station in downtown Zihua. It is inexpensive, only 12 pesos one way, and takes an hour or so through the countryside. You are let off to walk to the main square, a beautiful church that dominates this small town. Surrounding the church and neighboring streets are artisan stalls filled with gold and silver jewelry. The people are, as always, very friendly and it makes for a nice change of scene. You can have lunch at one of the small cafes before taking the bus back to Zihua. Be sure to more..
World66 rating: [rate it]
Edna Villa
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Is there a bus that I can take from Melaque to Zihuantanejo? Do these buses run regularly?
World66 rating: [rate it]
email: ednavillalvazo@sbcglobal.net

__________Beaches
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Sunset On Playa La Madera

Sunset On Playa La Madera

Rick Jacobson
The Ixtapa-Zihuatanejo area boasts a host of beaches.

They range from the highrise resort hotel-lined beach in Ixtapa to the deserted Playa Sanctuario de Las Tortugas where you can spend a day and not see another person.

No matter what your preference, the area has a beach that will meet your needs.

Contributors
July 03, 2005 new by rickjacobson

[Add Beach]
Playa Sanctuario De Las Tortugas
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Shade is scarce on the Playa. A hut can be made from driftwood and palm fronds from the nearby coconut trees.
Shade is scarce on the Playa. A hut can be made from driftwood and palm fronds from the nearby coconut trees.
photo by: Rick Jacobson

No restaurants. No hotels. No beach vendors. No people!

That's what Playa Sanctuario De Las Tortugas offers. It is the perfect place to go if you want a day of total seclusion and relaxation. Nobody there but the pelicans.

First, to get there takes a little work. The beach is located about a mile and a half from the village of La Barra De Potosí. During part of the year it is separated from town by a lagoon that empties into the sea. When the lagoon is empting into the ocean a kayak can be rented.

Once across the lagoon it takes a half-hour walk through an more..
World66 rating: [rate it]
address: La Barra de Potosí
Playa Municipal
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Playa Municipal
Playa Municipal
photo by: Rick Jacobson

Playa Municipal, also known as Playa Principal, is located by the downtown area of Zihuatanejo. It runs from the Municipal Pier to the canal.

The end near the pier is home to the Naval Base. At the other end, by the canal, is the Museo Archeologico, the Archeological Museum. And there is so much more in between.

The zocalo, or town square, is near the midpoint of the beach. On Sunday evening this ishome to the weekly fiesta. Entertainment includes singing, dancing, clowns, and plays. And no fiesta would be complete without lots of good food!

Playa more..
World66 rating: [rate it]
Playa La Madera
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Sunset On Playa La Madera
Sunset On Playa La Madera
photo by: Rick Jacobson

Between Playa Municipal and Playa La Ropa is Playa La Madera. This beach is home to several mid-priced hotels and a few restaurants.

The beach is a good swimming beach, popular with locals and Mexican tourists. Nearly every afternoon the beach is home to a soccer game.

At one end is M.J. and Richie's, a great little restaurant serving breakfast and lunch. They have palapas to provide shade and great seafood.


World66 rating: [rate it]
Playa El Palmar
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Playa el Palmar is Ixtapa's main beach, along which stretches Ixtapa's Hotel zone. Most of its major hotels are found in this area. Paseo Ixtapa, the resort's main, tree-lined boulevard, runs behind the first line of multi-storied hotels all the way to Marina Ixtapa. On the boulevard you can find a variety of excellent restaurants as well as stores selling beach clothing and accessories, souvenirs and arts and crafts.

There are many activities located right on the beach, including banana-boat rides, para-sailing and wind-surfing. The waves are prefect for boogie more..
World66 rating: [rate it]

::::::::Jalapa Travel Guide
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Jalapa is the capital of Veracruz state. The city is situated in a fertile valley encompassed by some of the highest mountains in the Sierra Madre including the 'Pico de Orizaba', which sands at 18,000 feet. An extremely high annual rainfall contributes to the importance of this agricultural and commercial center. Coffee, vanilla and other tropical crops are found in abundance throughout the area.

:::::::::La Paz Travel Guide
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La Paz is the capital city of Baja California Sur, the state that contains Cabo San Lucas. La Paz is a simpler, less touristy destination than Cabo, but has all the amenities. It is a place to relax and get away from the Hard Rock Cafe style of tourist center. The contrast between the harsh and stark desert surrounding the city and the teaming waters of the Gulf is striking.

La Paz can be reached by airlines from Los Angeles, Houston and Phoenix, or by ferry from Topolobampo and Maztlán on the Mexican mainland. You can also get there by flying to San Jose del Cabo and driving for 2 hours up the coast. The road is a little rough, but the scenery is a good insight to the desert that surrounds La Paz.

Situated in a bay off the Gulf of California (Sea of Cortez), La Paz is intimately connected to the sea. Tourists will find world class fishing, snorkeling, and scuba diving here. The area is filled with whales, whale sharks, sea lions, and other large oceanic creatures.

The Old part of the city begins at the waterfront and extends several blocks inland. Here you will find the hotels, shops, and restaurants that cater to tourists and locals alike. The cathedral, central offices, and small shops are typically Colonial Mexican.

::::::::Magdalena de Kino Travel Guide
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PLAZA JUARES (MAGDALENA)

PLAZA JUARES (MAGDALENA)

RUBEN R.
A prosperous small city of some 25,000 inhabitants situated 80 km. (50 miles) south of Nogales and the Arizona border, Magdalena de Kino is best known abroad as the resting place of the Italian missionary and explorer Padre Eusebio Kino. The priest from near Trento founded numerous missions in the Pimería Alta of what is now northern Sonora and Southern Arizona in the late 1600s and early 1700s, including the well preserved temple at San Ignacio, a few miles east of Magdalena. In more recent history, the city is known in Mexico as the home town of Luis Donaldo Colosio Murrieta, a highly respected civic leader and politician who was assassinated 23 March 1994 during a stop on his presidential campaign in Lomas Taurinas, a poor neighborhood of Tijuana.

Although most tourists rush by on national route 15, the town is worth a stop. Padre Kino's remains are displayed in a crypt built where they were found in 1966, in what is now the park-like Plaza Monumental, reconstructed at great expense after the discovery. Across the plaza is the graceful Temple of Santa María de Magdalena, where the image of San Francisco Javier is venerated. Numerous small shops dedicated mostly to religious mementos surround the plaza. This oasis of calm in the bustling city comes to life each year in late September and early October as thousands of Mexican pilgrims and members of the Tohono O'odham and Pascua Yaqui tribes near Tucson gather during the religious festival dedicated to San Francisco Javier, and again in May in the festival honoring Padre Kino. Not far from Plaza Monumental is the architecturally interesting Palacio Municipal, at one time the seasonal seat of Sonora state government as political leaders escaped the torrid summers of Hermosillo.

Visitors will find several comfortable motels in and around Magdalena, and a wide variety of restaurants. Among the latter, El Toro merits special mention as for its careful preparation of beef, Sonora's specialty. The little restaurant by the odd name of Chango'oS in the commercial plaza is especially good for lunch.

::::::::::Manzanillo Travel Guide
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Many tourist destinations in Mexico can offer visitors a spectacular range of uncountable beauties and Manzanillo is one of them. Not only does it have one of the best and most attractive seas of the Mexican Pacific it also possess some of the most spectacular golf courses.
When arriving in Manzanillo the traveler knows he will find multiple options to practice and enjoy the most elegant of sports: golf.

This colorful port bathed by the Pacific Ocean with beautiful bays and an unique sunset is the perfect environment for the most demanding of golf players in order to enjoy the best tournaments.

Not only is Manzanillo located on a spectacular zone for this sport, but it also has great weather for it.

Golf courses in Manzanillo are located in the best areas of the port. Some are located in the most exclusive hotels reason why players not only enjoy the game but also breathtaking scenarios. Most holes not only have great views but also great difficulty, which constitutes a challenge for any player.

Isla Navidad course is a 27 hole one. It's considered one of the best worldwide because it has some of the best facilities in the world. It has a clubhouse, restaurant, cafeteria, bar and a boutique.

Las Hadas golf course is one of the best in the world. It's an 18 hole course and under strict maintenance. Some of the best instructors can be found here. The exuberant vegetation makes a perfect frame together with the Moorish Mediterranean architecture and the combination produces one of the best courses on a world level basis.

Private Club El Tamarindo counts with a professional 18-hole course 6 of them at sea front. Its greens are big, quick and wavy features that contribute to the extent of difficulty and make the game a little bit more interesting. Another special feature of this course is the thick vegetation that has to be crossed when moving from one hole to the other.

Part or or all of this text stems from the original article at: http://www.manzanillo.com.mx/

::::::::Michoacan Travel Guide
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One of the many monarch butterflies at the sanctuary

One of the many monarch butterflies at the sanctuary

Janelle M. Chang

Morelia is the capital city of Michoacán state. It has a arquitechtonic beautiness considered a Patrimony of Mankind. And it is the native place of Morelos, one of the main characters involved in México's independence from Spain in 1810.

Michoacán de Ocampo received this name due to Melchor Ocampo, a noticeable liberal defender who proposed several treats in favour of Liberalism in Mexico.

One of the most prominent feature of Michoacan is 'El Rosario - The Butterfly Sanctuary' where if you visit at the right time, you will see thousands of monarch butterflies that are migrating from up north. The sanctuary is at the top of a steel hill so you have choices between hiking or paying for a ride with one of the many locals who run trucks frequently up the trail. It's easiest to make some new friends and split the cost as it isn't terribly inexpensive for the short ride. Once at the sanctuary, prepare for a strenuous uphill hike to the top of the mountain. The hike is very scenic however as there are many butterflies amongst the trees.

Part or or all of this text stems from the original article at: Meer

::::::::::Monterrey Travel Guide
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Founded in the 16-th century and named after the Spanish Viceroy Count Monterrey, the city of Monterrey is the most important city in the north of Mexico and an industrial and economic powerhouse.

Monterrey is Mexico’s third largest city; it's not one of those laid back towns with colonial architecture you've seen in the movies. It's vibrant and full of life. The Gran Plaza of Monterrey is the center for the state government of Nuevo León. The Plaza’s modern buildings, gardens, and monuments are a reflection of the city that has fully embraced the spirit of modern industrialism.

Monterrey is surrounded by the Sierra Madre mountains. The city is set at an elevation of 1,800 feet above sea level. Monterrey is the main transport hub of the north and there are many routes into and out of Monterrey, including excellent highways, railroads, and Monterrey’s international airport which offers daily flights to and from many cities in Mexico and the United States.

The city is spread out, but remains relatively crowded. The city is wealthier than most other Mexican cities, and consequently, the prices here tend to be higher. Despite the minor disadvantages, Monterrey is a beautiful, modern city that has much to offer both in business and tourism.

_________Sights
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Mexico's third-largest city and the most important business center in the northern states, bustling Monterrey has a wealth of attractions to keep visitors busy and entertained. The Museo de Artes Contemporaneos (MARCO) is the city's premier forum for the arts and is a beautiful, modern facilty in the heart of the Macroplaza area. History buffs will want to explore the city's Museo de Historia Mexicana, which features history going way back into past millenia, when the Maya, the Aztec, the Olmecs, the Toltecs, and other civilizations, ruled the lands. The Alfa Cultural Center is the city's premier science and technology museum, and a range of excellent parks awaits the outdoor explorer, from the delightful urban oasis that is the Parque Fundidora, to the rugged mountain oasis that is the Chipinque Mesa, there's a park for every taste. And speaking of tastes, visitors can taste a few samples of the city's famous beers under the towering oaks of the publicly open beer garden at the Cerveceria Cuahtemoc Moctezuma.

Contributors
August 11, 2005 new by tiogringo

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MARCO
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The Museo de Arte Contemporaneo (MARCO) is Monterrey's trendiest, artsiest, and one of its most popular downtown museums. The collection is eclectic, and decidedly latin in focus, though special exhibits more often bring in works from noted European or North American modern artists. The center courtyard features an elaborate waterfall/water sculpture, the gift shop is excellent, and the cafe is outstanding.
type: Hotspots
World66 rating: [rate it]
tel: 52-8-18-3424820
openingHours: 10am-6pm
url: www.marco.org.mx
address: corner of Zuazua and Ocampo
email: informacion@marco.org.mx

___________Puebla Travel Guide
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La Malinche

La Malinche

www.mexicoco.net

Puebla, a charming and vibrant city of 1.8 million people just 120 km. southeast of Mexico City, is distinguished visually by the numerous examples of Spanish colonial architecture in the city center, and historically by its importance in the Mexican Revolution. The cuisine of Puebla is known world wide for its originality and the quality of ingredients; two of the best known specialties originating here are mole poblano and chile en nogada. The city is also an important center of learning, counting three major universities and several specialized institutes of higher learning.

The city used to be the main southern capital for the Mexican pottery industry, many tile factories still exist. Around the city you can find many examples of this rich ceramic history in the hotels and restaraunts, churches and a permanent exhibition on the Playa de Armas.

:::::::Tijuana Travel Guide
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Tijuana

Katherine Walton

Tijuana is located in the northwest of Mexico, at the north end of the Baja California Peninsula, and it is close to the USA border. San Diego is about 25 Km north of the border...the actual city at the border is called San Ysidro, which happens to be the south terminus of the San Diego Trolley. It is the largest city in the territory of Baja California Norte. Many people go up there from all parts of Mexico, many work at these border manufacturing factories called MAQUILADORAS.

From a tourist standpoint, most people cross the border and visit the area downtown at Calle Revolucion, about 6-10 blocks long... this area is full of shopping areas, bars, restaurants, etc... and then these tourist cross back to the US. It gets very busy at night... It is kind of neat just to venture many 2-3 blocks west (around 6th and revolucion or so)...and you get to see more of a local area. There are local stores, a bakery, a tortilleria, even a catholic church.

For those who want to venture a little further south, there is the city of Rosarito, some 35 Km south of Tijuana. It used to be a sleepy fishing town, but now it has gotten busier...this is where the ship for the movie Titanic was stationed. There is a nice beach, and some bars and hotels. Another 50 Km south of Rosarito is the city of Ensenada. Ensenada is larger than Rosario, but a lot smaller than Tijuana. Also on the coast. For people who are interested in wines, there is a small wine country east of Ensenada (inland). It is the Valle de Guadalupe. It is not Napa Valley, but it is a new growing industry in the area, and perhaps some tourists may want to check it out.

Tijuana has an airport, with flights to other cities in Mexico. Most of the tourists, however, visit crossing from California, USA. So, if you have time, it is an OK place to visit for a couple days or so.

For those tourists entering from the US, KEEP IN MIND, going to Tijuana from San Diego is INDEED leaving the USA, so once you leave, to return, you will need a NEW ENTRY to the USA with all the paperwork required. Make sure all your paperwork is in order BEFORE you walk into Mexico.

It can take an hour or more to get back into the USA and you should be prepared for long queues.

:::::::::::Yucatan Travel Guide
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The Yucatan peninsula is packed with history. This was the heartland of the Mayan civilization and you will find many temples in Yucatan: ranging from the small but romantic temple of Tulum - it is almost on a white beach -to the most impressive Mayan temple of Mexico: "El Castillo" at Chichen Itza. Ancient Maya Temples can be visited also in Palenque, Uxmal and outside Mexico the most majestic tall temples are in Tikal, Guatemala.

Cancun is quite likely to be your place of arrival in Yucatan. It is a beach resort with little to offer but sun, sea, sand, good hotels and a convenient place to take the bus to somewhere else. Cozumel is one of the best places to go if you love scuba diving.

Merida, the capital city of the state of Yucatan, is located in the heart of Yucatan and the oldest city in the Americas, founded in 1542 by the Spaniards on top of a Mayan city called T'ho. Campeche with its old fortifications and "Pirates of the Caribbean" feel is also worth a visit.
________Practical Information
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The Yucatan Peninsula is home to the main cities of Cancun, Playa del Carmen, Merida, Progreso, Valladolid, Izamal, Campeche and so much more.

It consists of three states: Campeche in the West, Yucatan in the center and Quintana Roo to the East. Excellent roads and highways connect the major cities and even some of the smaller pueblos to each other. Cell phones and landline telephones are everywhere, as are internet cafes.

A great place to vacation and a great place to live!

_______Tours and Excursions
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Yucatàn... the very name stands for a never ending range of Excursions. Tulum, Chitzen Itza, Cozumel, the Riviera Maya are just a few of the destinations within reach.

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Dolphin Encounters
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Meet the dolphins of Puerto Aventuras ! You can choose between a simple encounter, a real swim, a spectacular advanced swim or, for certified divers, a dolphin dive.
World66 rating: [rate it]
url: www.virtual-playadelcarmen.com
email: info@virtual-playadelcarmen.com

:::::::::::Tequila Travel Guide
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An old mill used to crush the agave for its juices.

An old mill used to crush the agave for its juices.

David Crummey
The city of Tequila is located just an hour outside of Guadalajara and is the ancestral home of it's eponymous spirit. Located in the fertile foothills of a volcano, the city is surrounded by tens of thousands of acres of Blue Agave from which tequila is distilled.

Every bottle of tequila must be distilled in the area around Tequila, the state of Jalisco and a few other locations listed by the government of Mexico. For this reason, most Tequila distilleries are located here, including the original distilleries of Jose Cuervo, Sauza, Orendain, and other well known names. There is also the Tequila Museum that is open for a small fee.

Tequila is easily accessible by car, but if you think you won't be in the mood to drive back, various tours are available from Guadalajara. There is a train tour called the "Tequila Express" which includes tequila tasting, food and mariachi music from Guadalajara and back. Note that contrary to popoular belief, the "Tequila Express" does not call at Tequila, but Amatitán, which is Casa Herradura's base. If you want to see Tequila, visit Cuervo World or Sauza, which are in that town.

Local second class buses leave Guadalajara for Tequila every 15 minutes from the Old Bus Station (near Parque Agua Azul) and take about 90 minutes to get there.


::::::::Tulum Travel Guide
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Tulum Ruinas

Tulum Ruinas

www.dubstar.ch
The setting of Tulum is perfect. It is something out of a James Bond movie. The dramatic Mayan ruins of Tulum stand on a cliff overlooking the Caribbean sea.

Tulum was an important port and trading center for the Yucatan's east coast Maya. Within the walls of the city lies a series of platforms and buildings, including ruined palaces and elevated temples. The most impressive structure is "El Castillo". The temple of the Frescos is also interesting. It has murals that are similar to the designs of the Paris Codex, one of the few surviving Mayan books.

Go early to Tulum, no later than 9:00 a.m. to avoid the bus loads from Cancun. This area has heavy tourist traffic. Large market, bargaining is expected. The pueblo has Money exchanges at good rates.

GAS STATION HERE! FILL UP YOUR TANK BEFORE YOU HEAD NORTH!

_________Getting Around
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Sand between the toes as a storm comes to Tulum

Sand between the toes as a storm comes to Tulum

Ellen Fields
There are a few things you should know about Tulum. There is Tulum, the ruins. Then there is Tulum, the pueblo. And finally, there is Tulum, the beach and the tiny tiny little town along the beach. The ruins of Tulum is what most people on tour buses visit. There are a lot of shops and restaurants there that cater to tourists, and a few nearby little hotels. The town of Tulum is south of the ruins along both sides of the highway that continues on south to Belize and points south. In the last year, this little town has begun to spruce itself up. You can now find lots of good restaurants, quite a bit of shopping, a bus station, grocery stores, hostels and hotels, real estate offices, banks and a police station there. The beach of Tulum can be found by taking a left (east) turn right before you go into town. Follow the signs to Boca Paila. The road goes toward the beach for about half a mile and dead ends at the shore. Turn left for the more "backpacker" style hostels and hotels (this is a gross generalization...) and turn right for everything else. The little tiny town along the beach is to the right. There you will find a few delicious restaurants, a few stores, lots of hotels, cabañas, palapas, etc. and of course, the beach!

________Things to do
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Spanish Lessons Tulum

Spanish Lessons Tulum

The Pink Iguana

Most travellers to Tulum think Ruins.....Tulum is and should be famous for the Mayan Ruins located beachside. But there are many other things to do and see in the area which should not be missed!

There are water-based things to do, as well as plenty to do on dry land. On dry land, you are able to rent bikes and ride your way to the ruins of Tulum. As of 2007, they are currently 50 pesos (5 american dollars), and appx a 25 minute ride away. There are also shuttle buses that go there for appx 10 pesos. Perhaps you will find a cheaper deal. The local food is good. Horchata is not easily found on the mainstreet.


Tulum is surrounded by water, water in the Carribean, clear, blue and warm and water in the jungle, the hidden fresh water in the cenotes (say note ays). Both are inviting and both bring a very diverse experience to both snorkellers and divers. There is also a lagoon in the Sian Kaan Biosphere that provides great opportunities for kayaking and boating.

For snorkelers, the ocean provides access to the second largest barrier reef in the world. It is best to hire a boat or find a guided snorkel tour as the reef it far enough from the shore that swimming could become too much of an adventure for some. If you want to view some gifts of coral from shore, this is possible with snorkel equipment.

For divers, there are guided diving tours offered within the area. The attraction is the cenotes, fresh water pools that enable an open water diver the opportunity to enter into caverns that offer amazing light diversity, limestone formations and some fresh water fish. There is no where else in this world that this type of diving can be done! It is the closest to space travel you may ever get to.

But the ocean provides a great diving excursion as well, with untouched coral, interesting coral formations, amazing sealife and visibility that is a good as anywhere else...if not better. The best part, you dont see any other divers. The Tulum ocean diving is almost a secret, and those who find out about it are pleasantly surprised.

The beauty of Tulum is the diverse experiences that you can have in both salt and fresh water. The ocean is littered with coral and fish, the jungle contains over 700 kms of underwater caverns that are full of crystal clear fresh water. All require a guide for the safest and best experience. But the guides know all the good spots so dont be shy to find one. Tulum is about diviersity and it is within close reach.

Contributors
February 21, 2006 change by giorgio

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Spanish School
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Spanish Lessons Tulum
Spanish Lessons Tulum
photo by: The Pink Iguana

In addition to all the water sport, spas, massage, cultural and relaxation activities, you can now learn Spanish in this beautiful and magic land. The Pink Iguana Language School in Tulum organizes Spanish Lessons at all levels on a personalized attention basis. They are also a great source of info on the area.
type: Other
World66 rating: [rate it]
tel: 529841240034
url: www.thepinkiguana.com
address: C. 17. Mz 12 Lte 3-A, Tulum, Q Roo Mexico
email: info@thepinkiguana.com
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Messico
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/=Messico&action=history 

Messico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Nota disambigua - Se stai cercando informazioni sull'omonimo stato appartenente allo stato federale degli Stati Uniti del Messico, vedi Messico (stato).


 

 Messico
Motto: 
Informazioni
Nome completo: Stati Uniti del Messico
Nome ufficiale: Estados Unidos Mexicanos
Lingua ufficiale: Spagnolo
Capitale: Città del Messico  (8.605.2391 ab. / 2000)
Politica
Governo: Repubblica federale
Presidente: Vicente Fox Quesada
Capo di governo:  
Indipendenza: Dalla Spagna
16 settembre 1810 (dichiarata)
27 settembre 1821 (riconosciuta)
Ingresso all'ONU: 7 novembre 1945 2
Area
Totale: 1.972.550 km²
Pos. nel mondo: 13°
% delle acque: 2,5 %
Popolazione
Totale: 104.907.991 ab.  (2000)
Pos. nel mondo: 11°
Densità: 54 ab./km²
Geografia
Continente: America
Fuso orario: UTC da -6 a -8
Economia
Valuta: Pesos messicano (MXP)
Energia:  
Varie
TLD: .mx
Prefisso tel.: +52
Sigla autom.: MEX
Inno nazionale: Himno Nacional Mexicano
Festa nazionale: 16 settembre
1Popolazione del Distrito Federal; alla stessa data l'area metropolitana contava 18.396.677 ab.
2È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945.

Il Messico (in spagnolo: México) è uno stato dell'America settentrionale. La superficie del territorio è di 1.972.550 km², popolata da 104.959.594 abitanti (luglio 2004) e la capitale è Città del Messico.

Confina a nord con gli Stati Uniti d'America e a sud-est con il Guatemala e il Belize, si affaccia sull'Oceano Pacifico a ovest e sul Golfo del Messico e sul Mar dei Caraibi a est. È il paese più settentrionale dell'America Latina e costituisce la più grande e la più popolata nazione ispanofona del mondo.

È diffusa sulla stampa e alla TV la tendenza a considerare il Messico uno Stato appartenente all'America Centrale; forse confondendo "America latina" con "America centrale e meridionale". Pur appartenendo il Messico all'America latina, dove si parlano, con alcune rare eccezioni, solo lingue che derivano dal latino, lo Stato fa parte della parte settentrionale del continente.

Alcuni autori (soprattutto in Spagna) preferiscono la variante Méjico al più conosciuto termine México (che deriverebbe dal náhuatl Mēxihco e significherebbe l'ombelico della luna). Entrambe le forme sono ritenute corrette dalla Real Academia de la Lengua Española, che, comunque, suggerisce la forma México e l'uso della "x" in tutte le parole da essa derivate. Storicamente, la maggior parte dei paesi di lingua spagnola hanno usato la forma contente la "x".

Il Messico è una repubblica federale costituita da 31 stati (il nome ufficiale è Stati Uniti Messicani). La capitale federale è Città del Messico (Ciudad de México), la cui area metropolitana supera i 18 milioni di abitanti, di cui 8.600.000 vivono nel cosiddetto Distretto Federale (Distrito Federal, D.F.) propriamente detto.


 

Indice

[nascondi]

 

Storia

 

Epoca preispanica

Il territorio messicano fu abitato da cacciatori e raccoglitori a partire da circa 30.000 anni fa. L'agricoltura iniziò a svilupparsi nel IX millennio a.C., anche se la coltivazione del mais, la più importante della regione, non fu iniziata fino al V millennio a.C.. Il vasellame, importante segno della nascita di una societá sedentaria, fu introdotto attorno al 2500 a.C., che viene considerato la data di inizio della civilizzazione mesoamericana.

Mentre le popolazioni del deserto del nord continuarono a sopravvivere grazie a caccia e raccolta, nella parte meridionale del Messico l'agricoltura permise la transizione dalle società egalitarie del periodo preclassico antico (tra il XXV ed il XVI secolo a.C.) - basate sulle differenze di genere, età e parentela - alle società più complesse del periodo preclassico mediano, fra cui si segnala la cultura olmeca.

In quest'ultimo periodo si svilupparono i sistemi di irrigazione, che condussero ad una stratificazione sociale. Alla fine del I secolo la città di Teotihuacan divenne il luogo più importante della Mesoamerica, facendo sentire la propria influenza fino al Nuovo Messico ed al Costa Rica. Nell'VIII secolo Teotihuacan cominciò a decadere e nella regione sorsero diversi stati ostili fra loro. Nel X secolo questi stati avevano esaurito le proprie forze, proprio mentre dal deserto del nord giungevano dal deserto le prime tribù chichimeche. Nel frattempo, nel nord-est i popoli Oasisamericani crearono una civiltà propria, le cui vestigia più importanti in territorio messicano sono localizzate a Paquimé.

Fra il X ed il XII secolo il centro del Messico fu dominato dalla città di Tula, capitale dei toltechi, che stabilì forti vincoli con varie altre parti della Mesoamerica, e specialmente con la penisola dello Yucatan, dove stava fiorendo la civiltà Maya. Allo stesso tempo, nell'attuale stato di Oaxaca i Mixtechi iniziarono ad espandersi che li portò ad occupare le Valli Centrali dove abitavano gli zapotechi.

Nel 1325 il popolo azteco (detto anche dei mexicas) fondò la città di Tenochtitlan, che divenne rapidamente il centro del più vasto e potente stato della Mesoamerica preispanica, il cui unico rivale fu quello dei Taraschi di Tzintzuntzan.

 

La Conquista

In seguito all'arrivo degli spagnoli nel XVI secolo e alla distruzione del regno azteco nel 1521 il Messico divenne la colonia spagnola dal nome Nuova Spagna.

 

Il periodo coloniale

 

L'indipendenza

Il 16 settembre 1810 dichiarò l'indipendenza dalla Spagna, seguì una lunga guerra che portò all'indipendenza definitiva nel 1821.

 

Il XIX secolo

In seguito all'invasione statunitense e a vendite di ampie porzioni di territorio la superficie del Messico diminuì drasticamente. Nel 1861 il paese fu invaso da una spedizione voluta da Napoleone III che culminò nella conquista e nella costituzione dell'impero messicano dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo che venne poi ucciso per ordine dell'ex presidente.

 

La rivoluzione messicana

La lunga dittatura di Porfirio Diaz portò alla rivoluzione messicana del 1910. Le forze rivoluzionarie sconfissero le truppe regolari ma a causa di conflitti interni il paese subì un ventennio di disordini.

 

La repressione della libertà religiosa e la rivolta dei "cristeros"

Il periodo di disordini proseguì anche, fra il 1926 ed il 1929, a causa della rivolta "cristiana". La Costituzione approvata nel 1917 prevedeva una netta separazione tra Stato e Chiesa. Nel 1926, il governo volle dare piena attuazione al dettato costituzionale, giungendo a prevedere la requisizione di molti beni ecclesiastici, la chiusura di molte scuole cattoliche e la soppressione degli ordini religiosi, impedendo di fatto la possibilità di divenire frate o suora. Il mondo cattolico, dopo iniziali proteste di piazza, si divise in due movimenti. Il ramo pacifico diede vita alla Lega Nazionale per la Libertà Religiosa, composto e sostenuto dai soci dell'Azione Cattolica. Il ramo favorevole ad azioni violente venne detto "cristero" (da "Cristo Re") e ingaggiò battaglie, soprattutto nel Sud del Messico, con gruppi dell'esercito.

Il governo represse con forza ogni forma di opposizione, dando vita a pubbliche esecuzioni, anche di esponenti non violenti della Lega, accusati soltanto di professare pubblicamente la fede cattolica. Molti iscritti all'Azione Cattolica ed alla Lega sono stati beatificati, nel corso della seconda metà del '900, dalla Chiesa Cattolica, poiché hanno testimoniato la propria fede fino al martirio, senza mai usare la violenza come mezzo di lotta culturale o politica. Nel 1929, impossibilitato a sedare le numerose rivolte, il governo giunse ad una accordo con la Chiesa Cattolica, che prevedeva il rispetto, almeno formale, della libertà religiosa. Alcuni dei "cristeros" più estremisti non condivisero, però, l'accordo, continuando, ancora per un decennio, ad apporsi alle scelte governative.

 

Demografia

Con una popolazione di 105 milioni di persone il Messico è una delle nazioni più popolate del mondo ed è, subito dopo il Brasile, il paese più popolato dell'America Latina. Il 60% della popolazione è costituita da meticci, di discendenza mista europea soprattutto spagnola e indigena. Gli amerindi, appartenenti a varie nazioni indigene, rappresentano il 30% dei messicani. Il 9% degli abitanti è invece di origine europea si tratta soprattutto di creoli, anche se vi sono italiani, francesi, tedeschi, polacchi, russi e inglesi. Il restante 1% è composta da ebrei, arabi, turchi, cinesi e giapponesi. Il Messico è lo stato che ospita il maggior numero di statunitensi che vivono al di fuori degli U.S.A. Ciò è dovuto in primo luogo ai legami economici, sempre più importanti, fra i due paesi a seguito dell'entrata del Messico. Inoltre, gli statunitensi considerano il Messico un'ottima meta di ritiro dalla vita frenetica: questo vale in particolare per San Miguel e per altre località della Baja California. In Messico coesistono 56 differenti etnie indigene, le quali affondano le loro radici nella storia precedente al colonialismo. Dallo stato di Sinaloa al Chiapas vivono 10 milioni di indios. Il Messico è il paese dell'America latina con la più bassa presenza di popolazione di origine italiana.

 

Geografia politica

Il Messico è diviso in 31 stati (estados) e un distretto federale (Distrito Federal). Ogni stato ha una costituzione propria e un governatore eletto direttamente.

Il Messico fa parte dell'OEA e dell'APEC.

 

Religione

La religione predominante è la cattolica (89%), seguono varie confessioni protestanti (6%) e un 5% di altri credenti o atei. Alcuni amerindi, pur dichiarandosi cattolici, praticano in realtà una religione sincretista, che mescola il cristianesimo e alcuni elementi degli antichi culti aztechi e maya. La Chiesa dei Santi dell'Ultimo Giorno (mormoni) si sta diffondendo in modo significativo nelle principali città presso il confine nord-orientale. L'ebraismo è presente da molti secoli in Messico e attualmente vi sono circa 100.000 ebrei nel paese. I musulmani (di origine araba o turca) sono alcune migliaia.

 

Lingue

Lo spagnolo (castigliano) è la lingua ufficiale del Messico ed è anche quella parlata dalla maggioranza degli abitanti. Circa il 7% dei messicani parla una lingua amerindia. Ufficialmente, il governo riconosce 62 lingue amerindie, tra le quali le più parlate sono il nahuatl e il maya (entrambe con 1,5 milioni di parlanti). Altre, come il lacadon, sono usate da meno di 100 persone. Il governo ha promosso programmi educativi bilingue (in spagnolo e in una lingua locale) presso le comunità indigene rurali.

L'inglese è molto conosciuto nelle grandi città, presso il confine statunitense e nelle località balneari. L'inglese sta diventando popolare soprattutto fra i giovani, mentre le più prestigiose scuole private offrono un'educazione bilingue.

Da segnalare è inoltre la comunità di Chipilo nello stato di Puebla, documentata da vari linguisti (tra cui Carolyn McKay). La città, infatti, venne fondata nel 1882 da immigrati provenienti dal Veneto. Mentre tutti gli altri europei di origine non-spagnola hanno finito col perdere la loro lingua originaria, gli abitanti di Chipilo (e di alcune zone vicine) conservano in modo straordinariamente inalterato il dialetto veneto parlato dai loro nonni, rappresentando perciò una minoranza linguistica non riconosciuta ufficialmente.

 

Geografia

 

Vulcani

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni

Scheda del Messico dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI

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