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http://www.imondonauti.it/index.php?idcon=3&idpae=248 Moluku (nessun voto) Autori: www.iMondonauti.it , Carlo Cacciarelli + Nicoletta Cacciarelli L'arcipelago delle Molucche (in indonesiano Maluku) è composto da circa un migliaio di isole sparse su una vasta superficie di Oceano Pacifico, tra Sulawesi e la Nuova Guinea, ma pur costituendo solo una piccola parte del territorio indonesiano, è sempre stato molto ricche di significato storico. Le Molucche sono conosciute in tutto il mondo come le favolose "isole delle spezie". Da sempre, indiani, cinesi, arabi e, più tardi, gli europei si susseguirono su queste preziose isole per avviare i loro commerci. Chiodi di garofano, noce moscata e macis crescevano infatti solo qui e in nessuna altra parte del mondo. Ed è anche per questa ragione che gli europei tentarono a più riprese di colonizzare l'Indonesia, al fine di impossessarsi di questo lucroso commercio. In Europa queste spezie erano considerate al pari dell'oro, servivano per conservare e aromatizzare le carni, per preparare profumi e lozioni curative per alleviare i sofferenti di gotta e reumatismi. Notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida. racconta il tuo itinerario in questo Paese Burocrazia e sanità in breve Visto Turistico Obbligatorio Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata Vaccino Febbre Gialla Non necessaria Profilassi Antimalarica Consigliata Vaccino Epatite A Consigliato Vaccino Epatite B Consigliato Vaccino Antitifico Consigliato Burocrazia e visti Per entrare alle Molucche e quindi in Indonesia, il viaggiatore italiano dev'essere in possesso del passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese. Il visto è obbligatorio e può essere richiesto all'Ambasciata indonesiana in Italia (38 euro): ne dovranno essere in possesso sia i passeggeri di voli speciali non di linea, sia coloro che viaggiano per affari; gli altri turisti possono ottenere il visto turistico con validità di 1 mese anche al loro arrivo in aeroporto (25 euro). Si raccomanda di non superare il periodo di permanenza previsto dal visto per non incorrere in pesanti sanzioni. Vaccinazioni Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che intenda recarsi nelle Molucche. Consigliata è la vaccinazione antitetanica, antitifica e quella contro l'epatite A e B (quest'ultima solo se si intende soggiornare a lungo nel Paese; 5-20% di portatori del virus HBV). In tutta L'Indonesia esiste durante tutto l'anno il pericolo di malaria fatta eccezione per le grandi città. E' bene quindi informarsi, prima della partenza, presso la propria ASL di competenza, riguardo la necessità o meno di una profilassi antimalarica. Ora Le isole Molucche sono 9 ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich e quindi 8 ore in avanti rispetto all'Italia (quando in Italia sono le 12 alle Molucche sono le 20). Quando andare I periodi migliori per visitare le Molucche sono il mese di aprile e da metà settembre a metà novembre: la temperatura è calda ma non afosa, le precipitazioni sono scarse e non vi sono zanzare. Quanto stare L'arcipelago delle Molucche è molto esteso e pertanto, nel caso lo vogliate esplorare tutto, ci vogliono almeno tre settimane se vi spostate in aereo, e non meno di cinque se viaggiate via mare. In caso abbiate meno tempo a disposizione è consigliabile concentrarsi sull'isola di Ambon e sulle isole Banda. Da mettere in valigia L'abbigliamento dovrà essere informale e leggero. E' consigliabile portare scarpe protettive per camminare sui coralli. Elettricità Nelle località minori si trova a volte elettricità a 110 volt. Le prese sono di tutti i tipi e quindi conviene munirsi di adattatori multipresa.. É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane. In questo paese ( Moluku) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese: Tedesca a due poli con contatti di terra laterali Britannica a 3 poli Indirizzi utili Burocrazia e Visti Ambasciata d'Italia in Indonesia Jalan Diponegoro 45, 10310 Jakarta Pusat tel: 31937445, fax: 31937422 tel 2: cell. di servizio: 0815 1811344 sito web: www.italambjkt.or.id/ altre informazioni utili: per chi telefona dall'Italia anteporre ai numeri lo 0062 e omettere lo 0 Ambasciata e Consolato d'Indonesia in Italia Via Campania 55, Roma tel: 06-4200911 tel 2: 06-42011498, tel 3: 06-42014186 sito web: www.indonesianembassy.com/ Consolato onorario d'Indonesia Via V. Monti 33, Milano tel: 0299990024 Consolato onorario d'Indonesia Via Roma 8, Genova tel: 010-6404375 Consolato onorario d'Indonesia Via Incoronata 20, Napoli tel: 08-15519694 Consolato onorario d'Indonesia Via Cognetti 31, Bari tel: 080-5237108 Corrispondente consolare a Dili Suor Letizia Soldi, Susteran Kanossian Becora, Kotak Pos tel: 6729390 tel 2: 67322663 Corrispondente consolare a Padang sig.ra Maria Felisia, Jl. Hayam Wuruk 22/4, Padang, tel: 0751-31013 tel 2: cellulare 0811663836 Corrispondente consolare a Sulawesi sig. Fabrizio Tonucci, Balambano, Soroako (Sulawesi sud) tel: 021-5705434 tel 2: 021-5705437, tel 3: cellulare 0873685100640 Sezione consolare Jalan Diponegoro 45, Jakarta Pusat tel: 021-323490, fax: 021-337422 Turismo e Cultura Alitalia Arcade hotel Indonesia, Jalan Thamrin, Jakarta tel: 021-31904133 Assistenza in lingua straniera Jakarta tel: 021-4896558 Automobile Club (Ikatan Motor Indonesia) Tennis Stadium Right Wing, Senayan, Jakarta tel: 021-5712032 Indonesia Tourism Promotion Board (ITPB) Wisma Nugra Santana Building, 9th Floor Jalan Jend, Jakarta tel: 21-5704879 sito web: www.tourismindonesia.com/ Istituto italiano di cultura Jl. Jalan Cokroaminoto 117, Jakarta tel: 021-3927531 sito web: www.itacultjkt.or.id/ Jakarta City Government Tourist Office Jl. Kuningan Barat 2, Jakarta tel: 021- 5205455; 021- 5251369 tel 2: 021- 5209671; 021-5251073, tel 3: 021- 5250738 Sanità e Sicurezza Alarm Center tel: 021-7506001 Polizia Comando e Centro di Controllo Operativo, Jakarta tel: 021-5234005 tel 2: 021-5707998 Rumah Sakit Angkatan Laut (Ospedale della Marina militare) Jl. Gadung 1, Surabaya (Giava orient) tel: 031-838153, fax: 031-837511 altre informazioni utili: presente camera di decompressione SOS Medika Clinic Jl. Puri Sakti 10, Cipete, Jakarta Selatan tel: 021-7505980 Tim Sar Jakarta tel: 021-5501111 altre informazioni utili: per soccorsi urgenti in tutta l'Indonesia e per rintracciare persone; per le altre città il relativo numero di telefono si trova sulla prima pagina dell'elenco telefonico alla voce SAR Come arrivare Garuda e Merpati assicurano diversi voli per l'aeroporto dell'isola di Ambon, oltre che dalle principali città indonesiane, anche dalla più remota Irian Jaya. Esistono poi voli regolari anche da Sulawesi per Ternate, isola situata nel nord dell'arcipelago. Dal porto di Ambon e di Ternate partono ogni quindici giorni circa, imbarcazioni per le maggiori città dell'ovest indonesiano. Per i viaggiatori che non sono vincolati dal tempo, da questi porti partono irregolarmente imbarcazioni per ogni località dell'Indonesia. Tasse di ingresso-imbarco La tassa di imbarco è di 30.000 rupie per i voli nazionali da pagarsi in valuta locale direttamente in aeroporto. Gli importi indicati sono soggetti a variazioni senza preavviso. Cosa vedere e cosa fare Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? isole Banda E' un piccolo arcipelago che si trova 140 kma sud-est di Ambon. Consiste in una dozzina di minuscoli isolotti, dei quali sette sono i principali: Neira, Gunung, Api, Banda, Besar, Hatta, Sjahrir, Ai e Run. La principale e unica città delle Bandas è Bandaneira, situata nell'isola di Neira, una graziosa cittadina dove sono ancora visibili i resti delle bellissime ville in stile europeo costruite dalla compagnia olandese delle Indie orientali. Per secoli le Bandas sono state il centro di produzione delle spezie. A testimonianza di ciò, vi si trovano un gran numero di forti, oggi in rovina, eretti dagli olandesi che, per acquisire e mantenere il monopolio del commercio delle spezie, non esitarono a massacrare gran parte della popolazione locale. Attualmente la gran parte della produzione mondiale di spezie è altrove, e le Bandas non sono più così importanti, ma in compenso vengono lentamente scoperte dal turismo. Queste isole sono a dir poco splendide, vere gemme sparpagliate in un mare cristallino di una trasparenza eccezionale, tanto che i coralli e piccoli oggetti sono visibili fino ad una profondità di 15 metri. Per ogni viaggiatore rappresentano l'idea romantica del paradiso, un mondo fatto di superbe spiagge deserte contornate di palme, fantastiche barriere coralline, foreste verdissime, meravigliosi uccelli tropicali multicolori e, nell'aria, un fragrante profumo di spezie. isole Kay Questo arcipelago, localizzato tra la costa nord dell'Australia e quella sud-ovest della Nuova Guinea, si compone di decine di piccoli atolli corallini circondati da splendide lagune di colore verde turchese. Il territorio è costituito da fitte foreste ed aspre montagne dove volano miriadi di farfalle coloratissime e bellissimi uccelli esotici. Gli abitanti di etnia Papua sono per un terzo musulmani, un terzo animisti ed un terzo cristiani. Socialmente sono ancora suddivisi in caste: i Mei-Mei ovvero gli aristocratici, i Vei-Vei ossia la popolazione comune, e gli Hui-Hui il ceto più umile composto dagli ex schiavi. Tutti gli abitanti delle Kay sono comunque famosi per la loro affabile allegria e loquacità; sono inoltre degli ottimi marinai e costruttori di barche. Le isole principali sono Kay Kecil e Kay Besar, anche se la città principale Tual, si trova nell'isola di Dullah, mentre l'aeroporto si trova a Langgur a Kay Kecil. Sull'isola di Kay Kecil, la spiaggia di Pasir Panjiang (in indonesiano "spiaggia lunga") è assolutamente fantastica per la purezza ed il colore della sabbia e la fila di palme che la costeggia. Qui la pace regna incontrastata, il silenzio è rotto soltanto dal vociare allegro dei bambini del luogo. Nella stagione asciutta, la navigazione tra le isole è accessibile e tranquilla. Basta noleggiare una barca dai pescatori del luogo. Per tutte le evenienze, è preferibile optare per barche a motore dotate anche di vela. E' possibile raggiungere Langgur con 2 ore di volo da Ambon, utilizzando i voli trisettimanali della Merpati. Kota Ambon La principale porta d'accesso per le Molucche è l'isola di Ambon, il centro virtuale dell'arcipelago e sede della città principale. La sola area che si può definire urbana dell'isola è occupata dalla capitale delle Molucche, la città di Ambon (in indonesiano Kota Ambon), costruita attorno ad un porto naturale dove i portoghesi, circa 400 anni fa, costruirono il forte Victoria. Oggi Kota Ambon è una città rumorosa e priva di fascino, prettamente commerciale e moderna, velocemente ricostruita dopo le bombe che la devastarono durante la seconda guerra mondiale. Tranne il forte portoghese, nulla di coloniale è rimasto in piedi. L'isola, nella parte a nord, è lunga 48 km e larga 22 ed è nota con il nome di Leihitu, mentre a sud si estende una piccola penisola, Leitimur, legata a Leihitu tramite l'istmo di Passo. Il suo paesaggio è per lo più montuoso, tranne che per una piccola pianura dove vi sono strade e coltivazioni. Il visitatore avrà l'opportunità di esplorare l'isola facendo interessanti escursioni a piedi immerso in una natura meravigliosa tutta da scoprire. I villaggi sono piccoli ma deliziosi, quasi tutti situati lungo la costa, dove si avverte in modo sensibile l'atmosfera e il sentirsi polinesiano tipico dei molucchesi. Le spiagge sono poche ma bellissime, con una ricca barriera corallina e con ottimi punti per fare snorkeling e immersioni. Tra queste segnaliamo Lathualat, Namalhatu e Natsepa, spiagge raggiungibili facilmente da Kota Ambon con mezzi locali e dove e' possibile trovare alloggi seppur molto spartani. Separua Questa piccola isola, situata a circa 30 km a est di Ambon, è facilmente raggiungibile con circa un'ora di navigazione dal porto di Tuleuh, situato sulla costa est di Ambon. E' particolarmente consigliata a chi ama fare immersioni subacquee per i suoi fondali fantastici. Il posto forse più bello per questo tipo di attività è la stupenda baia del villaggio di Ameth, fatta di sabbia finissima e di coralli, ogni giorno scoperti dalla marea. Altri punti molto interessanti per il mondo subacqueo sono le vicine isolette di Molana e Nusa Laut. Saparua, oltre a essere una ottima base per le immersioni, è anche molto interessante per i suoi gradevoli villaggi, le sue piantagioni di spezie e per il grande mercato di Saparua City. Il mercato si svolge il mercoledì e il sabato ed è consigliabile andarci al mattino molto presto, nel momento di massima attività. Si potranno vedere gli strani coni fatti con la pasta di sagù, che pesano tra i 10 e i 15 kg, e una grande varietà di pesci affumicati tra i quali spiccano tonni e aringhe. Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida. racconta il tuo itinerario in questo Paese Come spostarsi Voli interni Per quel che riguarda il trasporto all'interno dell'arcipelago, si può usufruire dell'aereo. La Merpati e la sua affiliata Indoavia, mettono a disposizione numerosi voli che da Ambon e Ternate portano in molte isole delle Molucche. Mezzi pubblici Il trasporto via mare è generalmente abbastanza semplice quando si tratta di raggiungere isole vicine tra loro, come ad esempio Saparua o Seram da Ambon oppure Tidore e Hlmahera da Ternate. In questi casi si può usufruire del servizio di regolari traghetti, ma se si parla di lunghe distanze, i traghetti non sono più affidabili dal punto di vista dell'organizzazione e quindi della regolarità. Mezzi a noleggio Altri mezzi Patente Carburante Dormire A Kota Ambon vi sono diversi alberghi di varia categoria, ma mai troppo economici anche se il rapporto qualità/prezzo in alcuni casi è buono. Sulle isole Banda invece tutte le sistemazioni albergherie si trovano a Bandaneira, dove c'è una scelta comunque ampia. Sulle Kay le strutture turistiche sono limitate e piuttosto spartane, si presuppone quindi un buon spirito di adattamento peraltro ripagato ampiamente dalla assoluta bellezza del posto. Mangiare Alimento base delle Molucche è il sagù, un amido ricavato dall'omonima palma. Il pane di sagù viene venduto sotto forma di cialde e diverse pietanze sono preparate con questo alimento. Il papeda, in particolare, è un piatto tipico della regione che assomiglia ad una farinata glutinosa da mangiare calda. Altri piatti tipici di Ambon, ma che solo nei villaggi potrete assaggiare, sono il colo colo, una salsa agrodolce per condire il pesce; il kohu kohu, un'insalata di pesce e il laor, un verme marino pescato durante la luna piena. Ad Ambon diversi ristoranti offrono buon cibo cinese e indonesiano. Quasi tutti i grandi alberghi dispongono inoltre di un ristorante. Alcuni ristorantini a buon mercato si trovano presso le stazioni degli autobus e dei bemo. Sulle isole Banda e sulle isole Kai invece non c'è molta scelta e pertanto molti alberghi e losmen propongono pensione completa. Moneta e carte di credito Attualmente, solo ad Ambon e Ternate è possibile cambiare valuta straniera e quindi è consigliabile fare una ragionevole scorta di rupie indonesiane prima di spostarsi su altre isole. Ad Ambon le banche migliori sono: la Bank ExIm, Bank Buni Daya e la Bank Pembangunan. A Kota Ternate la Bank Rakyat e la Bank ExIM, vicino all'ufficio turistico. A Bandaneira, nelle isole Banda, si può cambiare valuta presso l'Hotel Maulana. Cambio attuale: 1 Euro = 11.994,70 Rupia Indonesiana 1 USD = 9.066,97 Rupia Indonesiana dati aggiornati al 28/11/11 Posta e telefono Ufficio Postale, Kota Ambon, JL Raya Pattimura (lun-ven 8.00-20.00; sab 8.00-12.30). Ufficio Telkom, Kota Ambon, Jl Dr. J.B. Sinantala. Ufficio Postale, Kota Ternate, nei pressi dell'Hotel Nirvana. Per telefonare dall'Italia in Indonesia il prefisso internazionale è 0062. Dall'Indonesia verso L'Italia è 00139. Prefissi interni delle Molucche: Ambon, 0911. Sanità Al fine di evitare malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua è bene rispettare le più elementari norme sanitarie ed igieniche: bere solo acqua imbottigliata, non mangiare verdura cruda e sbucciare la frutta, prestare attenzione ai frutti di mare (possono manifestarsi colera e altre diarree acquose, dissenterie amebiche e bacillari, febbre tifoide, epatite A ed E). Le filarosi sono endemiche in gran parte delle zone rurali del Paese. Possono verificarsi epidemie di dengue, anche di tipo emorragico, tanto nelle zone urbane che rurali mentre casi di febbre fluviale del Giappone sono stati segnalati nelle zone disboscate della maggior parte dell'Indonesia. Attenzione ai morsi di serpente e agli animali rabidi. Sicurezza Data l'instabilità che ancora caratterizza la situazione politica e sociale dell'Indonesia si raccomanda di evitare assembramenti di persone, dimostrazioni e luoghi in cui si svolgono manifestazioni di protesta e di prestare particolare attenzione in vicinanza di ambasciate e uffici pubblici. L'Ambasciata italiana consiglia di segnalare sempre la propria presenza in Indonesia indirizzando alla medesima Ambasciata un fax con generalità e numeri telefonici. In generale è bene ricordare che, se si affrontano itinerari impegnativi al di fuori dei normali circuiti turistici, è prudente informare circa la propria destinazione e gli orari di arrivo previsti; se possibile conviene viaggiare in convoglio e portare con sé un telefono cellulare. Uso e commercio di droghe sono equiparati penalmente e la legge indonesiana prevede per i trasgressori pene fino a 20 anni di reclusione. Comportamenti Benché i comportamenti degli occidentali vengano entro certi limiti tollerati è bene conoscere alcune regole di "buona educazione" indonesiana: mentre il contatto fisico tra persone dello stesso sesso è molto diffuso e privo di significati sessuali, è bene evitare in pubblico effusioni o baci tra persone di sesso opposto anche se sposate; non bisogna mai indicare col dito medio ma con il pollice, porgere prendere o mangiare con la mano sinistra, esibire la pianta dei piedi o incrociare le gambe, rimanere in piedi vicino a una persona seduta e soprattutto toccare la testa dei bambini (la testa infatti è la parte più importante del corpo perché è in essa che entra la divinità che porta la vita); per accedere ai templi è necessario annodare intorno alla vita una fascia di stoffa in segno di rispetto e non stare in posizione sovrastante rispetto agli oggetti sacri, ai sacerdoti e alle persone che pregano; i visitatori vengono sempre accolti con cibo e bevande che devono onorare solo dopo essere stati invitati a farlo e mai prima del padrone di casa. Viaggiare con bambini Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Viaggiatori disabili Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Curiosità Una curiosa usanza dà colore e vivacità alle strade di Kota Ambon. Si tratta dei becaks, particolare mezzo di trasporto locale, una sorta di risciò a pedali dove il guidatore siede alle spalle del cliente, i quali sono di un colore diverso a seconda dei giorni della settimana. Martedì e venerdì sono di colore bianco, lunedì e giovedì giallo, il rosso è il colore che caratterizza il mercoledì e il sabato mentre tutti e tre i colori sono operativi la domenica. Guide e libri Link utili cerchi altri siti utili? cerca tra i links! Il paese in cifre Capitale Ambon Superficie 74.505 kmq Popolazione 2.000.000 circa Densità 24 ab./kmq Religione musulmana, cristiana Geografia e territorio Visualizzazione ingrandita della mappa Le Molucche sono splendide isole, alcune di origine vulcanica e ricoperte da una vegetazione lussureggiante, altre coralline, un vero paradiso terrestre. Le spiagge di sabbia bianca finissima sono contornate da file di palme cariche di noci di cocco e l'acqua del mare è cristallina e incontaminata. Una meta davvero fantastica soprattutto per chi ama fare snorkelling e immersioni, i fondali sono di una bellezza unica, ricchi non solo di pesci tropicali, tartarughe, delfini, ma anche di numerosi relitti da esplorare, risalenti alle prime invasioni europee. La destinazione principale della maggior parte dei turisti è la regione di Ambon, la principale città dell'arcipelago, la quale si trova nell'omonima isoletta posta proprio sotto Seram, la maggiore isola delle Molucche. Nella zona a sud-est di Ambon si trova un gruppo di piccole isole chiamate Bandas, ancora più a sud le piccole Kai e le Aru, mentre a nord abbiamo Ternate e Tidore, due minuscole ma meravigliose isolette non lontane dalla costa ovest della più grande Halmahera. Ecologia e ambiente Le Molucche si trovano nella fascia di transizione tra Australia e Asia: sia la flora che la fauna sono uniche al mondo, la vegetazione è lussureggiante ed include specie sia asiatiche che australiane. Le piante che producono le spezie insieme alle palme di sagù e di noci di cocco sono diffuse un po' in tutte le isole, mentre Ambon e Tanimbar sono famose per le meravigliose orchidee selvagge. Ternate invece è ricordata per i brillantissimi colori delle sue bouganville. La fauna è composta da una grande varietà di animali, scimmie, maiali selvatici, cervi, ma anche piccoli marsupiali, wallabies, coccodrilli, uccelli e farfalle dai mille colori, e nelle isole Aru anche il famoso uccello del paradiso. Clima La stagione secca qui inizia a settembre-ottobre e si prolunga fino a dicembre-gennaio, quando cominciano le piogge. Popolazione Il molucchese è indigeno delle isole su cui dimora ed è più vicino come etnia alle popolazioni polinesiane che non a quelle indonesiane. Lingua Insieme al bahasa indonesia, lingua ufficiale, sopravvivono, come del resto in tutte le isole che compongono l'arcipelago indonesiano, diversi altri dialetti locali. Religione La maggior parte degli ambonesi è di religione cristiana, anche se ancora oggi si praticano riti a carattere magico e superstizioso. Storia La storia delle Molucche ha sempre gravitato intorno al fruttuoso commercio delle spezie, e molti popoli nel tempo tentarono di impossessarsi di questo lucroso commercio. I primi europei che giunsero in questi luoghi furono i portoghesi intorno ai primi anni del 1500, i quali cercarono immediatamente di sostituirsi ai mercanti arabi che avevano l'esclusiva dei traffici. Ma furono gli olandesi, un secolo più tardi, ad ottenere il monopolio del commercio delle spezie, che durò per circa 200 anni, fino al 1949, quando l'Indonesia ottenne l'indipendenza dall'Olanda. Durante la guerra di indipendenza i molucchesi si schierarono con gli olandesi, ottenendo in cambio la vana promessa che una volta sconfitti gli indonesiani avrebbero ottenuto la loro indipendenza. Questo non accadde, gli olandesi furono costretti ad andarsene e le Molucche loro malgrado entrarono a far parte della repubblica indonesiana. Molti molucchesi furono accolti in Olanda formando così una grossa comunità, altri rimasero in patria tentando di iniziare una lotta armata per l'indipendenza ma furono ben presto sgominati. Costituzione Le Molucche fanno parte ormai stabilmente della Repubblica indonesiana e la popolazione si è per così dire "indonesizzata", anche se il loro modo di essere, leggermente polinesiano, li differenzia dal resto degli indonesiani. Situazione politica Gli ultimi anni sono stati un periodo di grande instabilità politica per tutta l'Indonesia con disordini a Timor Est e Giava. Anche nelle Molucche purtroppo si sono verificati numerosi incidenti. Oltre 3.000 persone sono morte in scontri religiosi nelle Molucche, dove pure c'è una storica convivenza civile tra cattolici (leggermente maggioritari) e musulmani. Dall'inizio del 1999, quando sono arrivati circa duemila coloni musulmani integralisti provenienti da altre aree dell'Indonesia - tra cui, sembra accertato, moltissimi militanti addestrati in campi paramilitari - il tradizionale equilibrio è stato alterato, dando la stura a una scia di stragi che appare senza fine. Le associazioni di difesa dei diritti umani sostengono che negli scontri abbiano perso la vita migliaia di persone. Gli integralisti musulmani aderenti a formazioni paramilitari invocano la jihad, la guerra santa, anche se i loro leader sostengono che il loro ruolo è quello di aiutare i musulmani e non di attaccare i cristiani. Consigliamo pertanto di contattare il nostro Ministero degli Esteri prima di affrontare un viaggio in questa regione. Economia Attualmente il valore commerciale delle spezie ha perso quota, i molucchesi non sono più gli unici produttori nel mondo (si coltivano anche ai Caraibi e in altre isole dell'Indonesia), e i molucchesi vivono ormai di pesca e di agricoltura. Si coltivano sagù, patate dolci, manioca, caffè, granoturco e copra, mentre l'industria turistica, nonostante le bellezze naturali, stenta a decollare. E' in crescita invece l'industria del legname e quella mineraria, controllate congiuntamente dal governo indonesiano e da compagnie straniere. Festival e tradizioni In qualche villaggio si potrà tuttora assistere al bula gila ovvero "pazza danza del bambù", caratteristica di Ambon, durante la quale alcuni uomini cadono in trance. La festa di Ambon si celebra con danze e cerimonie varie il 17 settembre mentre il 27 dicembre hanno luogo le celebrazioni del Pasar mardika. Il 14 e 15 maggio viene inoltre festeggiato l'eroe locale Pattimura. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Molucche Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Molucche&action=history MoluccheDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mappa delle Molucche
L'arcipelago delle Molucche (conosciute anche come Moluccas, Isole Moluccan o semplicemente col termine indonesiano Maluku) è formato da un migliaio di isole poste in una vasta area dell'Oceano Pacifico. Appartengono all'Indonesia, e sono parte del più grande arcipelago malese. Le isole Molucche si trovano tra il 3° di latitudine nord e il 9° di latitudine sud e tra il 124° e il 135° di longitudine est. Sono situate sulla placca continentale australiana e ad est hanno l'isola Sulawesi, ad ovest la Nuova Guinea ed a nord l'isola Timor. La superficie è di circa 851.000 kmq dei quali solo il 10% sono terraferma. La maggior parte delle isole sono montagnose, alcune con vulcani in attività, e godono di un clima umido. La vegetazione delle piccole e strette isole, attorniate dal mare, è molto lussureggiante; include foreste tropicali, sago, riso, noce moscata, chiodi di garofano ed altre varietà. Il Capoluogo è Ambon situata sotto Seram, l'isola più grande dell'arcipelago. Pur essendo una parte relativamente piccola del territorio indonesiano hanno una grande rilevanza storica. Nel resto del mondo sono conosciute con il nome di "isole delle spezie" e hanno avuto attorno a loro un fertile commercio da parte di arabi, indiani, cinesi ed europei; solo in questi luoghi infatti era possibile trovare prodotti come i Chiodi di Garofano, la Noce moscata o il Macis, prodotti e commerci che contribuirono ad attirare l'interesse di tutte le potenze coloniali europee che tentò diverse volte di colonizzare l'Indonesia. Questo genere di spezie, infatti, veniva messo dagli europei sullo stesso piano dell'oro e venivano utilizzate nei modi più disparati: conservare ed aromatizzare le carni, preparare lozioni per alleviare i dolori causati dalla gotta e dai reumatismi e per preparare diversi tipi di profumi.
[modifica] Periodo preistorico e colonialeI melanesiani furono per centinaia di anni navigatori e commercianti. La più antica prova archeologica di occupazione umana della regione risale a circa 32.000 anni fa, ma prove di ancora più antiche sistemazioni in Australia possono significare che le Molucche ebbero visitatori molto prima di tale periodo. L'evidenza di crescenti relazioni commerciali a lunga distaza e di frequenti occupazioni delle isole, risalgono a circa 10.000/15.000 anni più tardi. Perle di onice e pezzi di incisioni su argento usate come moneta sul continente indiano intorno al 200 A.C. sono state dissotterate da alcune di queste isole. In aggiunta, i dialietti locali usano derivazioni delle parole malesi, in contrasto ai termini usati nella più vasta società melanesiana, che ha radici etimologiche in Cina, una consequenza del commercio regionale con questa nazione che si sviluppò intorno agli anni 500 e 600. Sebbene ci fossero culture diverse presenti su gruppi dispersi di isole, si ipotizza che la popolazione formasse una società cosmopolita, nella quale commercianti di altre regioni si insediavano in colonie, o in enclavi, per condurre il commercio di spezie. Commercianti arabi e cinesi frequentemente passarono o vissero in questa regione. Nel 1513 i portoghesi approdarono sull'Isola Ambon, la cui produzione era molto richiesta. In breve costruirono un forte ed ottennero il controllo dell'isola stessa, delle Isole Uliasser e delle Isole Banda. Gli spagnoli invece ottennero il controllo di Ternate e Tidore. Queste occupazioni diffusero velocemente il credo romano cattolico tra le popolazioni native di Ambon, nonostante quest'azione la maggior parte della regione rimase musulmana. Dopo l'arrivo dei portoghesi, il sultano di Ternate si alleò con loro e nel 1522 richiese ed ottenne la costruzione di una fortezza portoghese nell'isola. La prima pietra della fortezza fu posta il 24 Giugno 1522, festa di San Giovanni Battista, e per questo motivo la fortezza fu chiamata "São João Baptista de Ternate". Il re di Tidore da sempre rivale di quello di Ternate fu messo in una posizione di inferiorità, che cercò di bilanciare alleandosi con gli spagnoli all'arrivo delle navi della spedizione di Magellano. Gli spagnoli, stabilirono un alleanza con i re Tidore e Jailolo e truppe spagnole rimasero nell'isola di Tidore negli anni 1527-1534 e 1544-1545. Gli olandesi arrivarono nel 1599 e denunciarono il discontento degli aborigeni verso i portoghesi a causa della monopolizzazione del commercio tradizionale. Dopo aver ottenuto aiuto dagli abitanti di Ambon, gli olandesi costruirono un forte a Hitu Larna, i portoghesi quindi iniziarono una campagna punitiva contro gli abitanti che richiedevano l'aiuto olandese. Nel 1605 Frederik de Houtman divenne il primo governante olandese dell'isola. La compagnia delle Indie dell'Est Olandesi dovette superare tre ostacoli per sviluppare il proprio commercio: i portoghesi, il controllo sulle popolazioni aborigene ed i britannici. Ancora una volta il contrabbando sarebbe stato l'unica alternativa al monopolio europeo. Tra gli altir eventi del XVII secolo, i bandanesi tentarono di avviare un commercio indipendente con i britannci. La risposta della Compagnia delle Indie fu quella di decimare la popolazione nativa delle Isola Banda, far fuggire i sopravvissuti su altre isole e installare il lavoro schiavistico. Anche se altre razze ripopolarono le Isole Banda, il resto delle Molucche rimase a disagio con il controllo straniero e anche dopo che i portoghesi stabilirono una nuova stazione commerciale a Macassar, ci furono rivolte di nativi nel 1636 e nel 1646. Sotto il controllo della Compagnia, le Molucche settentionali vennero amministrate dalla residenza olandese di Ternate, mentre quelle meridionali da "Amboyna" (Ambon). Durante l'occupazione giapponese nel corso della II guerra mondiale, i moluccani fuggirono sulle montagne e diedero il via ad una campagna di resistenza nota come Brigata Moluccana Meridionale. Dopo la fine della guerra i capi politici delle isole condussero con successo delle tratative per l'indipendenza con gli olandesi. Complicata dalle richieste indonesiane gli Accordi della Conferenza della tavola Rotonda vennero firmati nel 1949, trasferendo le Molucche all'Indonesia, con meccanismi che permettevano alle isole di scegliere se farne parte o meno. Gli accordi garantivano ai molucchesi il diritto di determinare la loro sovranità ultima.
[modifica] EconomiaOggi le spezie non hanno più il valore economico di una volta e l'economia locale si è rivolta verso la pesca, l'industria di legname e mineraria (amianto, stagno), e l'agricoltura. Si coltivano principalmente patate dolci, caffè, sagù e granoturco, copra e frutta. Il turismo, seppur agevolato da paesaggi di notevole bellezza, non riesce ancora a prendere piede.
[modifica] PopolazioneSebbene originariamente melanesiana la popolazione di molte isole, specialmente quella delle Isole Banda, questa fu decimata nel dicassettesimo secolo. Un secondo influsso di immigranti malesi iniziò agli albori del ventesimo secolo sotto la dominazione olandese e continuò durante tutto l'epoca indonesiana. Oltre alla Bahasa Indonesia, che è la lingua ufficiale, si parlano circa 200 diversi dialetti, e le religioni più diffuse sono quella Cristiana e quella Musulmana, seppur affiancate da riti magici e superstiziosi risalenti alle vecchie tradizioni locali.
[modifica] Situazione politicaPoliticamente, le Molucche furono un'unica provincia indonesiana dal 1950 al 1999. Nel 1999 la reggenza di Maluku fu divisa per formare una provincia separata. Le isole ora sono divise in due province: "Maluku" e "Nord Maluku". In anni recenti queste isole sono state teatro di conflitti etnici tra cristiani e musulmani. Dal 1999 sono arrivati nelle Molucche circa 2000 coloni musulmani provenienti da svariate zone dell'Indonesia. Tra questi sembra ci fossero moltissimi militanti con addestramenti paramilitari e la cosa ha dato inizio ad una serie di scontri che, secondo le associazioni di difesa dei diritti umani, hanno portato alla morte di migliaia di esseri umani. Sebbene nel febbraio 2002, alcuni delegati cristiani e musulmani abbiano firmato un trattato di pace, ci sono tutt'oggi piccoli focolai che rischiano di compromettere il fragile accordo. Comunque il dialogo non è cessato e recentemente si stanno cercando soluzioni per porre termine alla Guerra Civile. |