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Siria (nessun voto) Autori: www.iMondonauti.it , Beatrice Pagnoni Situata nel cuore del Medio Oriente, patria del primo alfabeto, della ruota, dell'agricoltura, terra in cui hanno studiato medici, scienziati, chimici, filosofi e letterati famosi, la Siria è un Paese a cui tutti siamo debitori. Le cattive notizie riportate dai mass-media che la descrivono come desertica e spoglia, popolata da fanatici inclini alla rivoluzione, non sono che un frammento negativo della realtà di questo Paese. Sarà quindi una sorpresa viaggiare e scoprire che gli arabi sono estremamente cordiali e ospitali, che il patrimonio archeologico è importante e che numerose sono le testimonianze lasciate nel corso dei millenni dalle civiltà fiorite in territorio siriano a cominciare dai fenici ai greci, romani e bizantini per arrivare alle tracce lasciate dai crociati e dalle dinastie islamiche. Crocevia tra Oriente e Occidente, il Paese ha una storia millenaria visibile negli importanti resti che si ammirano percorrendo vie antiche tra deserti, oasi e vallate. Palmira, antica città romana nel cuore del deserto siriano, Ebla una delle scoperte archologiche più importanti di questo secolo, Damasco e Aleppo, le città più antiche del mondo ad essere abitate senza interruzioni, Bosra, capitale della provincia romana d’Arabia. La Siria pur avendo una forte caratterizzazione archeologica e storica, presenta anche panorami naturalistici stupendi: le acque dell'Eufrate, il deserto, le verdi montagne dell'occidente, le oasi di palme, il Mar Mediterraneo. I viaggi organizzati sono sempre più frequenti ma c'è ancora possibilità, per i viaggiatori più avventurosi che abbiano voglia di allontanarsi dai percorsi standard, di fare entusiasmanti scoperte. Notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati La Siria in 8 gg. racconta il tuo itinerario in questo Paese Burocrazia e sanità in breve Visto Turistico Necessario Passaporto Valido 6 mesi dalla data di ingresso Vaccino Febbre Gialla Obbligatoria solo per coloro che provengono da zone infette Profilassi Antimalarica Non necessaria Vaccino Epatite A Consigliato Vaccino Epatite B Consigliato se si sosta a lungo Vaccino Antitifico Consigliato Burocrazia e visti Per entrare in Siria è necessario avere il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e il visto di ingresso rilasciato esclusivamente dall'Ambasciata siriana di Roma in 2-3 gg. Il costo del visto è attualmente di 17 euro (ingresso unico) o di 23 euro (ingresso multiplo) e dev'essere utilizzato entro 3 mesi dal rilascio. Una volta entrati in Siria la permanenza massima consentita senza rinnovo è di 15 gg. oltre i quali è necessario ottenere in loco (Ufficio Immigrazione) un visto di residenza la cui apposizione verrà controllata al momento di lasciare il Paese (ricordate che è praticamente impossibile che ve lo rilascino prima del 14° o addirittura 15° giorno di permanenza nel Paese). Consigliamo di sbrigare le pratiche burocratiche ad Aleppo o ancora meglio, se vi addentrate verso l' Eufrate, a Dier Ez.Zour, dove riuscirete a rinnovare il visto in una mezz'ora, a differenza di Damasco, dove il processo è lungo e caotico e bisogna aspettare un giorno per il rinnovo. Portate con voi 3 foto tessere; fuori dagli uffici immigrazione ci sono sempre negozi con fotocopiatrici, vi serviranno anche 3 fotocopie del passaporto e 3 del modulo che vi darà l'ufficio immigrazione. Per gruppi di più di dieci persone (con corrispondente siriano) il visto è ottenibile anche alla frontiera. Al momento dell'entrata nel Paese viene rilasciata anche una Carta di entrata da conservare e restituire al momento della partenza. E' molto importante che sul passaporto non vi sia nessun visto di Israele con il quale formalmente sussiste tuttora lo stato di belligeranza (si fa presente a tal fine che i timbri egiziani o giordani rilasciati ai posti di frontiera con Israele - Taba, Rafah, King Hussein Bridge ecc.- sono equiparati al timbro israeliano). In caso contrario si viene immediatamente fermati e rimandati in Italia. Vaccinazioni Non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria. E' comunque consigliato vaccinarsi contro l'epatite A e il tifo se si effettuano soste in luoghi isolati e se si utilizzano strutture a basso costo dove le condizioni igieniche sono poco curate. Il rischio di malaria, esclusivamente nella forma benigna da Plasmodium vivax, esiste da maggio ad ottobre in qualche limitato focolaio nelle aree di confine nel nord del Paese. Ora La Siria è 1 ora avanti rispetto all'orario italiano. Quando a Damasco sono le 12 a Roma sono le 11 (le 10 quando è in vigore l'ora legale). Quando andare © Cristiano Lissoni / iMondonauti.it photo.lissoni.it Il clima siriano è mediterraneo lungo la fascia costiera con temperature medie diurne che vanno dai 10° C in inverno ai 29° C in estate, caldo con rare precipitazioni nelle zone interne (35° C di media per arrivare anche ai 46° C nel deserto). Il periodo migliore per visitare la Siria è la primavera, quando le temperature sono miti, e settembre-ottobre. Se viaggiate in estate portate un copricapo e una borraccia per l'acqua soprattutto se visitate le zone desertiche. L'inverno è abbastanza temperato. I mesi più freddi sono gennaio e febbraio con temperature che possono scendere anche intorno allo 0°. Quanto stare Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Da mettere in valigia La Siria è un paese laico sempre più aperto al turismo quindi non vi sono particolari costrizioni per quanto riguarda l'abbigliamento, ma è sconsigliato indossare short e canottiere o abiti succinti in genere. Da non dimenticare assolutamente un copricapo per l'estate, borraccia, farmacia da viaggio, una piccola scorta di foto-tessera. In inverno fa freddo quindi è meglio equipaggiarsi con capi pesanti. Per l'ingresso nelle moschee si deve indossare un mantello che in genere viene fornito all'ingresso. Elettricità La corrente è a 220 volt, 50 Hz e le prese sono di tipo europeo a doppio ingresso. É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane. In questo paese ( Siria) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese: Europea a 2 poli Francese a 2 poli con contatto di terra femmina Italiana a 3 poli Indirizzi utili Burocrazia e Visti Ambasciata d'Italia in Siria Ata Al Ayubi St., P.O.Box 2216, Damasco tel: +963-11-3338338, fax: +963-11-3320325 tel 2: +963-11-3332621, tel 3: cell. di emergenza +963-92-650060 posta elettronica: ambasciata.damasco@esteri.it sito web: www.ambdamasco.esteri.it/ Ambasciata siriana in Italia Piazza dell'Ara Coeli 1, Roma tel: 06-6749801, fax: 06-6794989 tel 2: 06-6797443 posta elettronica: syria@email.it Consolato Generale Onorario Rue Faisal, Aleppo tel: 21-2214601, fax: 21-2214602 Consolato Generale Onorario P.O. Box 219/299, Lattakia tel: 41-450561 tel 2: 41-450562 Turismo e Cultura Istituto Italiano di Cultura Ata Al Ayubi Street, P.O.Box 221, Damasco tel: 11-3319543, fax: 11-3319539 posta elettronica: itamcult@net.sy sito web: www.iicdamasco.esteri.it/ Ministero del Turismo rue Abu Firas al Hamandi, Damasco tel: 11-2237490 tel 2: 11-2242852 sito web: www.syriatourism.org/ Syrian Arab Airlines Via Barberini 11, Roma tel: 06-4200971, fax: 06-48903425 Syrian Arab Airlines Sharia Fardous, Damasco tel: 11-2232154 tel 2: 11-2232159, tel 3: 11-2229000 Tourist Information Bureaux Shari 29 Ayyar, Damasco tel: 11-2323953 Ufficio turistico siriano c/o Ambasciata di Siria, Piazza dell'Ara Coeli 1, Roma tel: 06-6797791 tel 2: 06-6797793 Sanità e Sicurezza Emergenze tel: 110 Ospedale italiano Jers El Abyad, Taliani, Damasco tel: +963-11-3326030, fax: +963-11-326032 altre informazioni utili: E' il miglior ospedale della capitale Shami Hospital Sharia Jawaher an-Nehru, Damasco tel: 11-3718970 Come arrivare Il modo più comodo e veloce per arrivare in Siria è senz'altro l'aereo. Molteplici compagnie aeree offrono voli fino in Siria. Alitalia (www.alitalia.it) vola plurisettimanalmente da Milano a Damasco mentre Syrian Air (www.syrian-airlines.com) parte da Roma e Milano per Damasco via Aleppo. Dall'otogar (stazione delle corriere) di Istanbul, partono diversi autobus giornalieri per Aleppo (22 ore) con cambio ad Antakia. Il prezzo varia a seconda di quanto siete bravi a contrattare; di solito, un buon prezzo è circa 20 euro, gli autobus sono estremamente puliti e con il personale molto gentile. E' possibile raggiungere la Siria via terra attraverso la ex Yugoslavia e la Turchia (Ankara-Adana-Iskenderun) per passare la frontiera con la Siria a Bab al-Hawa (per Aleppo) o a Kassab (per Latakia). Ci è stato segnalato che Bab al-Hawa è il posto peggiore per entrare in Siria: i funzionari del posto approfittano del turista in maniera vergognosa, meglio entrare da Kilis. Il viaggio è piuttosto lungo e spesso monotono ma le strade da percorrere sono buone. Un'alternativa valida può essere rappresentata dall'accoppiata auto-ferry: ci si imbarca con auto al seguito a Venezia, Ancona o Brindisi per sbarcare in Turchia (Izmir, Kusadasi o Bodrum) e di lì proseguire per Aleppo o Latakia. Chi entra in Siria in auto dev'essere l'intestatario della vettura e ed è consigliabile richiedere il carnet de passage en douane (non è obbligatorio). Al momento dell'entrata in Siria è inoltre necessario stipulare un'assicurazione di danni a terzi. Tutte queste norme possono essere variate senza preavviso per cui è sempre meglio che vi informiate in merito prima della partenza. Tasse di ingresso-imbarco La tassa aeroportuale di uscita è di 200 Lire siriane in contanti. Cosa vedere e cosa fare La Siria è un Paese vasto e ricco di testimonianze del suo lungo passato. La capitale Damasco, bagnata dal fiume Barada e situata nel mezzo di un'oasi deve a queste due caratteristiche geografiche la costante presenza nel corso dei secoli di insediamenti umani. La città antica si trova all'interno delle vecchie mura che rendono l'atmosfera unica e affascinante. Damasco (ma tutta la Siria in generale) è un vero museo a cielo aperto in cui sono in mostra secoli di storia. A 140 km a sud di Damasco troviamo la città nera di Bosra celebre per il suo teatro romano perfettamente conservato. Krak dei Cavalieri: una delle principali attrattive della Siria, fortezza che risale al 1033 e che poteva ospitare una guarnigione militare di 4000 uomini. Maalula: ad un altitudine di 1500 m si trova questo caratteristico villaggio con case di colore azzurro che contrastano con il giallo della roccia che costituisce la montagna. Conosciuto per i suoi due monasteri ortodossi di San Sergio e Santa Tecla, deve la sua notorietà anche al fatto che i suoi abitanti parlano ancora l'antico aramaico, la lingua che parlava Gesù Cristo. Hama: città solare con le caratteristiche norie, grandi ruote di legno di 20 m di diametro che venivano utilizzate per sollevare le acque del fiume e irrigare le coltivazioni. Apamea: fondata da Seleuco Nicator nel 300 a.C., affascina con le sue duecento gigantesche colonne che delimitavano l'antico decumano e che, al tramonto, acquistano uno struggente colore rosato. Ebla: a sud di Aleppo, citata già nei testi del II millennio a.C. quale capitale di un vasto regno, ha interessanti scavi archeologici. Aleppo: per millenni città chiave di vie mercantili, usa ancora le strutture già sfruttate ai tempi delle carovane; il suo souk, esteso per 12 km nel cuore della città, è il regno degli amanti dello shopping. Palmira: tappa d'obbligo di ogni viaggio in Siria si trova a 230 km dalla capitale Damasco e richiede 1 giorno intero per la visita. Situata a ridosso di un oasi molto importante che spunta improvvisamente nel deserto davanti agli occhi del viaggiatore, è emozionante anche al di là dei suoi monumenti pur ragguardevoli: il tempio di Baal, il famoso colonnato, la suggestiva necropoli. Aleppo Chiamata Halab in arabo, Aleppo è la seconda città della Siria ed è un attivo centro commerciale fin dall'epoca romana. È senz'altro piacevole trascorrere alcuni giorni tra i suq coperti, la cittadella, il museo e i caravanserragli. La cittadella domina la città sul lato orientale dei suq. Il fossato è attraversato da un ponte che la collega a una porta fortificata del XII secolo. All'interno quasi tutto è in rovina, ma la sala del trono è stata superbamente restaurata. Le uniche parti originali sono la piccola moschea del XII sec. e la grande moschea del XIII sec. La parte più interessante della città è quella degli spettacolari suq coperti, un labirinto che sembra estendersi all'infinito, nel quale rimarrete incantati sotto le volte di pietra. Lasciatevi trasportare dai dolci profumi del cardamomo e dei fiori di garofano... La maggior parte dei suq furono costruiti nell'epoca ottomana, ma alcuni risalgono al XIII sec. A nord dei suq si trova la Grande Moschea a fianco della quale si erge un minareto isolato costruito nel 1090. All'interno si trova un bel pulpito di legno intagliato e, se vi guardate intorno, vedrete sulla sinistra la testa del padre di Giovanni Battista (anch'egli decapitato). Presso il Museo Archeologico è esposta una collezione di manufatti provenienti da Mari, Ebla e Ugarit. Bosra Ash-Sham Bosra sorge su una fertile pianura basaltica a 140 km da Damasco in direzione sud. Nulla rimane della vitalità che la caratterizzava ai tempi in cui era un importante centro sulle vie del commercio e dei pellegrinaggi. La città conserva però un'atmosfera straordinaria e misteriosa, con quel groviglio di edifici costruiti sopra, dentro e intorno a vecchie case romane. Quasi tutto è di basalto nero, ricavato da altre costruzioni. Da non dimenticare di visitare il teatro romano, uno dei meglio conservati al mondo. La peculiarità di questo teatro consiste nella fortificazione con la quale fu trasformato in cittadella: a maggiore protezione furono innalzate nove torri e fu scavato un fossato. All'interno della cittadella rimane il magnifico teatro da 15.000 posti, un tempo rivestito di marmo e protetto con dei tendoni di seta: durante le rappresentazioni era d'uso vaporizzare acqua profumata nell'aria in modo tale che una nebbiolina scendesse dolcemente sugli spettatori. Tra le case e i negozi di Bosra si nascondono il ninfeo, alcuni bagni termali, una delle più antiche moschee del mondo, un monastero e una porta nabatea. A Bosra c'è un solo albergo, peraltro piuttosto caro, ma potete raggiungere la cittadina per un'escursione in giornata con i minibus da Damasco o da Der'a. Damasco Damasco è la capitale, nonché la seconda città della Siria. Sorge sulle rive del fiume Barada e presso l'Oasi Ghouta, che rende possibile la vita e lo sviluppo in una regione altrimenti inabitabile. Si pensa che Damasco sia, tra le città ancora abitate, la più antica del mondo: i primi insediamenti risalgono al 5000 a.C. Oggi il suo fascino deriva essenzialmente dai misteriosi bazar orientali e dalla bellezza di splendidi monumenti di arte islamica, non sempre conservati in buono stato. Il centro della città è Martyrs' Square (che gli abitanti chiamano Al-Merjeh), intorno alla quale si concentrano molti alberghi e ristoranti. L'epicentro del fascino di Damasco è la Città Vecchia, racchiusa da mura romane. Il principale mercato coperto è il Suq al-Hamadiyyeh, una strada acciottolata brulicante di acquirenti e venditori che contrattano. Di fronte all'uscita del mercato sorge la Moschea Omayyad, costruita nel 705 sul sito di vecchi templi e di una cattedrale cristiana, che era destinata a essere la moschea più grande del mondo. L'incendio del XIX sec. non ha danneggiato del tutto questo gioiello di architettura islamica abbellito da preziosi mosaici e da tre minareti originali. A Damasco è sepolto Saladino, grande eroe della storia araba che diede filo da torcere ai crociati. Il Mausoleo di Saladino, costruito nel 1193, è sormontato da una cupola rossa ed è al centro di un bel giardino presso il muro settentrionale della Moschea Omayyad. A sud della moschea si trova il Palazzo Azem costruito nel 1749 con basalto nero e con roccia calcarea bianca, nel quale è stato allestito il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari della Siria. Nel Quartiere Cristiano, a est della Città Vecchia, nella Cappella di San Paolo è indicato il punto in cui San Paolo fu aiutato dai discepoli a scappare dalla finestra per sfuggire agli ebrei. Tra le moschee siriane, una delle più belle è Takiyyeh as-Sulaymaniyyeh, che sorge poco a sud del fiume Barada. Costruita in stile ottomano nel 1554, è caratterizzata da strati alternati di pietre bianche e nere e da due sottili minareti. A sud del Barada si trova anche il Museo Nazionale, che merita sicuramente una visita. La facciata del museo un tempo era probabilmente l'entrata del Qasr al-Hayr al-Ghabi, un'antica struttura militare. All'interno c'è una magnifica esposizione permanente di oggetti vari: documenti del XIV sec. a.C. scritti nell'alfabeto più antico del mondo, statue di Mari risalenti a 4000 anni fa, marmi e statue di terracotta rinvenuti a Palmira, armi antiche, strumenti chirurgici ritrovati in vecchie tombe di chirurghi, Corani del XIII sec.; una sala è decorata nello stile del Palazzo Azem, risalente al XVIII sec. Hama Questa tranquilla città situata fra Aleppo e Damasco è una delle più belle della Siria ed è una comoda base per la visita alle rovine circostanti. Il fascino della città, attraversata dall'Oronte, è dato in gran parte dal lungo fiume alberato, con i suoi giardini e le vecchie ruote d'acqua, le norie, che raggiungono anche i 20 m di diametro. Le ruote furono costruite secoli fa per favorire l'irrigazione e la distribuzione dell'acqua in città. In tutto il centro di Hama risuona il cigolio lamentoso provocato dal movimento delle ruote contro le strutture di legno alle quali sono appoggiate. Le norie sono situate in un parco fluviale nel centro della città, dove i bambini nuotano tra le ruote. Fra le altre cose da vedere a Hama ricordiamo la Grande Moschea, quasi completamente distrutta durante l'insurrezione organizzata dalla confraternita musulmana nel 1982, che fu repressa da 8000 militari con l'aiuto dell'aeronautica e di carri armati. Nella rivolta e nelle conseguenti condanne a morte morirono circa 25.000 persone. I danni provocati agli edifici sono stati attenuati con accurati restauri. Il Museo del Palazzo Azem risale al XVIII sec. e vi sono esposti manufatti d'interesse artistico; il cortile è il luogo ideale per una piacevole sosta all'ombra. Per respirare la vera atmosfera di Hama sedetevi al tavolino di un bar in riva all'Oronte, dove potrete bere caffè, fumare il narghilè e giocare a backgammon. Hama è raggiungibile in autobus da Homs, Damasco e Aleppo. Palmira Di Palmira si può dire che, dovendo scegliere un solo luogo da visitare in tutta la Siria, è questa la meta da scegliere. A differenza di quanto accade a Petra (in Giordania), l'altro spettacolare sito archeologico del Medio Oriente, a Palmira non vi sentirete schiacciati dalla folla di turisti con telecamera e macchina fotografica. È una località tranquilla che sorge in mezzo al nulla: il fiume Oronte dista 150 km verso ovest, l'Eufrate 200 km verso est. Le rovine di Palmira risalgono al II sec. d.C., ma la città era già fiorente sotto gli Assiri. Per un certo periodo fu un importante avamposto greco e nel 217 fu annessa all'Impero Romano, diventando così un centro ricchissimo. La personalità più nota di Palmira fu la regina Zenobia, che la governò a partire dal 267, dopo la morte del marito Odenato avvenuta in circostanze sospette. Zenobia in seguito cercò di ribellarsi al dominio romano, ma nel 271, subì una dura sconfitta. Due anni dopo Palmira fu distrutta da un incendio e il terremoto del 1089 completò l'opera. A Palmira è possibile aggirarsi tra rovine d'ogni genere. Il Tempio di Bel è un grandioso cortile quadrato. Di fronte vedrete il Grande Colonnato, un'imponente strada ai bordi della quale si allineano colonne, un tempo arteria principale della città; l'Arco Monumentale che si trova al fondo del colonnato è stato restaurato. A sud del colonnato, il teatro si unisce al mercato e alla sala banchetti. Sulla collina domina il Qala'at ibn Maan, un castello arabo del XVII sec. Nel Museo sono esposti vari reperti di Palmira, con spiegazioni in inglese. Intorno alle rovine è sorta una città nuova, che però non offre molte possibilità di sistemazione. Palmira è raggiungibile con i trasporti pubblici da Damasco e da Homs. Qala'at Samaan La Basilica di San Simeone è interessante più per la sua storia che per quello che vi si può vedere. Simeone era un pastore del V sec. che, in seguito a una visione apparsagli in sogno, decise di entrare in un monastero e di soffrire per Cristo. La vita monastica, però, non era abbastanza dura per Simeone, che pensò allora di rifugiarsi sulle colline e di costruirsi un pilastro alto 3 metri, in cima al quale si sistemò. Nei 36 anni seguenti continuò a costruire pilastri sempre più alti, finché non ne innalzò uno di 15 m. Per evitare di cadere durante la notte, Simeone s'incatenava per il collo alla sommità del pilastro, aggiungendo così, alla lunga lista di sofferenze e di privazioni, il rischio di morire strangolato. Dall'Europa e dall'Asia giunsero diversi pellegrini sperando di potere assistere a un miracolo, ma non videro altro che un vecchio abbarbicato in cima a un pilastro. Quando nel 459 Simeone morì, intorno al suo pilastro venne costruita una basilica, formata da quattro chiese sistemate a forma di croce, che danno su un cortile ottagonale coperto da una cupola. Quando furono completati i lavori, nel 490, questa era la chiesa più grande del mondo. In seguito si costruì un monastero e sorse una città per soddisfare le esigenze dei pellegrini. La chiesa è in ottime condizioni, ma il pilastro è ormai solamente un masso irregolare che poggia su un piedistallo. Qala'at Samaan è situata a ovest di Aleppo (40 km), da dove partono minibus per la basilica. Rasafa La splendida città fortificata di Rasafa, completamente isolata, sorge a 160 km da Palmira e avvicinandovi la vedrete spuntare progressivamente dal deserto. Questa regione era con ogni probabilità già abitata al tempo degli Assiri. Alla fine del III sec. Diocleziano fece erigere una fortezza sulla linea difensiva istituita contro i Sasanidi. Nel corso del V e del VI sec. il forte fu ampliato, ma nel VII sec. gli Omayyadi lo conquistarono e lo trasformarono in residenza estiva. Nel 743 gli Omayyadi si fecero sorprendere dagli Abbasidi che irruppero nel forte e lo rasero al suolo. Le mura della città formano un quadrilatero di 550 x 400 m e sono pressoché intatte. Superando il portone d'ingresso, sarete sopraffatti dall'immenso vuoto: quasi niente è stato restaurato o riportato alla luce. Rimangono soltanto tre chiese del VI sec. La Basilica di San Sergio, la più grande delle tre, è stata in parte restaurata e comprende due navate e grandi archi. Nella cittadella non è possibile comprare da mangiare o da bere, ed è piuttosto difficile arrivarci: potete prendere un minibus da Raqqa ad Al-Mansura e poi aspettare che qualcuno vi dia un passaggio. Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati La Siria in 8 gg. racconta il tuo itinerario in questo Paese Come spostarsi Voli interni Muoversi per conto proprio in Siria non è facilissimo ma è molto economico. La Syrian Arab Airlines (www.syrian-airlines.com) offre voli per Aleppo, Palmira, Deir ez Zor, Qamishly e Latakia a prezzi più che abbordabili. Mezzi pubblici Il sistema di trasporti interni è abbastanza organizzato. I treni (CFS, tel. 11-2226029) sono economici ma piuttosto lenti. Le due linee principali operano tra Damasco-Aleppo- Kumechli e Aleppo-Latakia-Banias-Tartous-Homs-Damasco-Deraa. Pittoresco il percorso in locomotiva a vapore lungo la valle Barada tra Damasco e Zabadani. La rete di pullman è sia di tipo privato (bus nuovi ed economici, confortevoli e dotati di aria condizionata) che pubblico (Karnak), ancor più economico e con corse limitate. I posti sugli autobus sono numerati e per acquistare il biglietto dovrete esibire il passaporto; la prenotazione non è obbligatoria ma potrebbe essere una buona idea. Indicativamente, per andare da Damasco ad Aleppo si impiegano 5 ore, a Palmira 4 ore, ad Hama 2 ore e 30 min. Per raggiungere i siti che non sono serviti dai mezzi oppure per l’organizzare brevi tour personalizzati basta che vi rivolgiate ai portieri degli alberghi, che hanno sempre un autista a disposizione in grado di portarvi dove volete. Ricordate comunque di contrattare sempre il prezzo prima. Per gli spostamenti in città ci sono dei minibus abbastanza economici che possono portare anche 14 persone; il problema di questo tipo di trasporto è riuscire a reperire informazioni precise riguardanti gli orari e le destinazioni. Il servizio di taxi opera anche lungo le vie principali ma è molto più caro rispetto ai pullman (circa il 50-70% in più). Più conveniente - ma mai quanto il pullmann - il taxi collettivo chiamato servis che viaggia su percorsi prestabiliti e raggiunge ogni destinazione. Quanto ai tempi di percorrenza, indicativamente da Damasco ad Aleppo si impiega 1 h in aereo e 5 h 30 min. in auto, da Damasco a Palmira 1h 25 min. in aereo e 3 h in auto. Mezzi a noleggio La Siria ha un buon sistema stradale (completamente asfaltato) e autostrade tra Aleppo-Hama-Homs-Damasco-Daraa. E' possibile noleggiare un'auto anche sul posto rivolgendosi alle agenzie di viaggio, agenzie di autonoleggio o i principali alberghi. I prezzi partono dai 62 dollari al giorno con chilometraggio illimitato (sconto del 10% per noleggi superiori ai 7 gg.); se volete anche l'autista aggiungete circa 25-30 dollari. Quest'ultima soluzione è vivamente consigliata a chi non è abituato a guidare nei paesi mediorientali: le regole di buona circolazione stradale sono infatti quasi sempre disattese e inoltre ricordate che, appena fuori dalle città più importanti, le indicazioni stradali sono scarse e prevalementemente scritte in arabo. Tenete inoltre presente che, in caso di incidente stradale, è necessario richiedere l'intervento della polizia. e che, secondo la legislazione siriana, in caso di incidente stradale che abbia determinato lesioni, si è passibili di arresto. A Damasco si possono trovare anche prezzi più bassi, ma attenzione perch` spesso le auto proposte non sono sempre in perfette condizioni. E' necessario pagare con carta di credito o, in alternativa, calcolare un alto deposito in contanti. Altri mezzi Patente E' necessario essere in possesso delle patente di guida internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968). Carburante La benzina costa 25 LS al litro. Dormire La capitale e Aleppo pullulano di alberghi; oltre agli hotel di lusso si trovano moltissime opportunità per budget più limitati. Il discorso cambia quando ci si sposta nelle altre località, dove le sistemazioni sono più spartane. A Palmira, negli ultimi tempi, il numero degli alberghi è notevolmente aumentato (per info sugli hotel siriani: www.syriatourism.org). I prezzi esposti sono in lire siriane e in dollari per gli stranieri. Si può tentare una contrattazione negli alberghi anche negli alberghi più costosi durante la bassa stagione ossia da dicembre a marzo. Sistemazioni dignitose si hanno già con 20-40 dollari la camera doppia (anche se il rapporto qualità-prezzo raramente è ottimale) mentre gli hotel di lusso richiedono 120-200 dollari per la medesima sistemazione, prima colazione compresa. Non vi sono ostelli per la gioventù, ma c'è un ostello/albergo a Damasco (125 LS a persona). Se si vuole risparmiare si può optare per una camera in una pensione (8-14 dollari) o, durante il periodo estivo, nelle residenze universitarie. Si trovano anche letti in camerate al prezzo di circa 3-4 dollari. Ricordate comunque che negli hotel più economici le stanze sono sempre piuttosto spartane e rumorose e la biancheria non sempre pulita. Il campeggio è autorizzato vicino ai luoghi di villeggiatura mentre vi sono due campeggi ufficiali vicino a Damasco e uno ad Aleppo. Mangiare La cucina siriana è ottima. La colazione tipica siriana è composta da ful (zuppa di fave bollite), hommos (pasta di ceci e sesamo) e fatteh (a base di ceci, sesamo, pane, yogurt e olio fritto). Non mancheranno fette di pane con marmellata e burro per coloro che desiderano mangiare all'europea. Come spuntini troverete il felafel, polpetta fritta fatta di pasta di ceci e verdure tritate e lo shawarma o kebab, panino a base di carne cotta su grandi spiedi verticali che si trovano ad ogni angolo di strada, anche nei più piccoli paesi. Per antipasto potrete assaggiare il mezzeh ovvero un piatto unico composto da insalate, intingoli e salse tra le quali l'hommos, salsa a base di pasta di sesamo e di ceci tritati, il mtabbal, crema di melanzane alla brace triturate e mescolate con crema di sesamo, aglio, olio, limone e prezzemolo; il tabbule, insalata a base di cous cous con prezzemolo tritato, cipolla e pomodoro e i burak, fagottini di pasta sfoglia ripiena di carne o formaggio; sempre presenti in tavola olive, verdure sottaceto e yogurt bianco. Tra i piatti di portata immancabile è la carne di pollo o montone preparati alla griglia. Alla fine del pasto occorre lasciare posto per i dolci di pasticceria, ottimi in Siria. Vi capiterà di girare per le vie di Damasco e di incontrare ad ogni angolo vassoi pieni di dolcetti di ogni forma e con ogni tipo di ripieno (frutta secca, miele, datteri, pistacchi, yogurt), tutti accatastati in deliziose forme piramidali. Si trovano anche molti tipi di bibite locali nonché acqua che consigliamo di bere in bottiglia. I prezzi dei ristoranti siriani sono assai abbordabili: con 5-10 dollari si mangia alla grande ma si può sempre decidere di spendere 1-5 dollari e mangiare in qualche chiosco lungo la strada. Moneta e carte di credito La moneta ufficiale della Siria è lira siriana (LS; è chiamata anche sterlina siriana). Si possono cambiare sia euro che dollari. Il cambio si effettua all'aeroporto, ai posti di frontiera, presso i maggiori alberghi e agli sportelli bancari. La Commercial Bank of Syria rappresenta lo Stato e in genere tutto il sistema bancario è interamente gestito dallo Stato (orario sab.-giov. 8-14, talvolta 9-12). Ad eccezione dei grandi alberghi da pagarsi obbligatoriamente in dollari (spesse volte anche gli alberghi di media categoria non accettano valuta locale), non è consentito fare acquisti in valuta straniera; si devono quindi conservare le ricevute delle operazioni di cambio effettuate. Le più importanti carte di credito sono accettate dagli alberghi di categoria superiore, dai negozi di lusso, dagli autonoleggi e dalle agenzie di noleggio, più difficilmente sono utilizzabili nei negozi qualsiasi (molti non accettano pagamenti per più di 300 USD). Non è possibile usare le carte di credito per prelevare contante in banca. Attivo invece il prelievo contante tramite Bancomat o similari (se proprio avete bisogno di contante potete rivolgervi a qualche negozio che accetta le carte di credito che cercherà di aiutarvi). Cambio attuale: 1 Euro = 66,23 Lira Siriana 1 USD = 50,07 Lira Siriana dati aggiornati al 28/11/11 Posta e telefono Gli uffici postali sono aperti con orario 8-14, 8-20 a Damasco ed Aleppo. La posta indirizzata a località dell'Europa occidentale impiega circa 1 settimana per arrivare a destinazione. Per chiamare la Siria dall'Italia il prefisso telefonico è lo 00963 seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero desiderato. Per chiamare in Italia dalla Siria occorre anteporre il numero 0039 al numero dell'abbonato. Le telefonate internazionali si possono effettuare presso gli uffici telefonici (a Damasco aperti 24 ore su 24), gli alberghi (a caro prezzo) o le cabine a scheda. Soltanto a Damasco, Hama e Aleppo ci sono telefoni a scheda sparsi in città, nelle altre località i telefoni a scheda sono reperibili solo all'interno o subito fuori del locale ufficio telefonico. Tenete presente che le schede telefoniche acquistabili a Damasco, Hama o Aleppo non sono utilizzabili nel resto del Paese e viceversa. Usare il vostro cellulare in Siria è possibile, ma anche costoso e la copertura, ottima a Damasco ed Aleppo, potrebbe essere più scarsa in località più isolate. Tutte le maggiori città sono dotate di internet point: si pagano circa 2 dollari l'ora, ma le connessioni sono generalmente lente. Sanità L'acqua è potabile in tutta la Siria e in teoria si potrebbe bere senza preoccupazioni. Per evitare noiose diarree è comunque consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata. Ricordatevi che ameba, parassiti intestinali, epatite e colera sono ancora malattie endemiche. Evitate di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da parassiti. E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a pagamento per cui è consigliabile stipulare una buona assicurazione privata prima di partire. Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono di livello insoddisfacente e solo nelle maggiori città esistono adeguate strutture private. Un buon Ospedale italiano si trova a Damasco (vedi indirizzi utili). Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-12, 14-18 (il venerdì la pausa di metà giornata è più lunga). Ogni farmacia reca all'esterno l'elenco delle farmacie di turno, elenco reperibile anche alla reception degli alberghi. E' comunque da tener presente che i farmaci di produzione europea sono di difficile reperibilità. Sicurezza In seguito all'acuirsi della crisi mediorientale e di quella internazionale dopo gli attentati negli USA, si consiglia prudenza sia nel comportamento che nel linguaggio e si invita a contattare l'Ambasciata italiana al momento del proprio arrivo in Siria. Anche se formalmente sussiste in tutto il Paese lo "stato di emergenza" a causa dell'ultimo conflitto con Israele, zone a rischio sono solo quelle inaccessibili per motivi militari mentre cautela è richiesta nel Golan e nelle zone di confine con l'Iraq. Per il resto il turista può muoversi con una buona tranquillità: rari sono gli episodi di molestie e i piccoli furti sono ancora contenuti anche se si è constatato un loro aumento soprattutto nella zona dei souk. A causa dell'attuale situazione politica (marzo 2011) si sconsiglia di recarsi nel Paese. Severissime sono le pene in materia di abuso di minori mentre spaccio e possesso di droga, anche per uso personale, sono puniti con pene che variano dai 15 anni di carcere alla pena di morte. Comportamenti Prima di tutto è consigliato rispettare la suscettibilità dei musulmani riguardo l'abbigliamento, quindi si consiglia di coprirsi le ginocchia e le spalle soprattutto per le donne (attenzione soprattutto ad Hama e dintorni, zona di forte influenza islamica). Come ovunque è sempre meglio chiedere il permesso prima di fotografare le persone. Non fotografare mai invece possibili obiettivi militari. La maggior parte dei siriani è molto amichevole e ospitale quindi, se decidono di offrirvi un tè e vi invitano, potete accettare, magari meglio se siete in diverse persone e possibilmente mai donne sole. L' omosessualità, in tutto il Medio Oriente, suscita disapprovazione, quindi è sconsigliato manifestarla in pubblico. Sconsigliati anche gli atteggiamenti affettuosi tra uomini e donne, anche se sposati. Viaggiare con bambini Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Viaggiatori disabili A parte gli hotel di lusso, dotati di camere ampie e bagni accessibili, nel resto del Paese non vi è alcuna attenzione per il disabile in viaggio: barriere architettoniche, strade sconnesse, ingressi di difficile accesso, mancanza di ascensori moderni o di scale mobili sono la norma. Curiosità Nei souk delle cittadine mediorientali si possono trovare begli oggetti di artigianato e gioielli che riprendono le forme tradizionali. I tappeti diventano sempre più elaborati man mano che si va verso Oriente, ma per fortuna non più cari. I tappeti beduini sono in lana di capra, dai vivaci colori decorati con simboli tribali e vengono realizzati a mano su telai di legno. Per chi ama i ricami non c'è che l'imbarazzo della scelta. Il punto croce è il più diffuso e decora con simboli bizantini e cristiani camicie e corpetti. Diffusi i famosissimi tessuti damascati. Evitate l'antiquariato: in genere non si trovano molti pezzi autentici mentre la nuova produzione viene facilmente antichizzata. Non acquistate pugnali fatti a mano con corno di rinoceronte africano. Nei souk troverete anche spezie da favola, di tutti i colori e i sapori: cumino, cardamomo, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero. Ad Aleppo i pistacchi invadono ogni bottega alimentare. Guide e libri Link utili cerchi altri siti utili? cerca tra i links! Il paese in cifre Capitale Damasco Superficie 185.180 kmq Popolazione 18.448.752 (luglio 2005) Densità 84,2 ab./kmq (distribuzione irregolare) Religione Musulmana (sunnita), cristiana Geografia e territorio Visualizzazione ingrandita della mappa La Repubblica Araba di Siria (in arabo Al-Jumhūriyya al-‘Arabiyya al-Sūriyya), è uno Stato situato nel Vicino Oriente. Confina a nord con la Turchia, a sud est con l'Iraq, a sud con la Giordania, a ovest con Palestina e Libano. Sempre ad ovest si affaccia sul Mar Mediterraneo. In italiano, il nome Siria proviene (attraverso il latino) dal greco Συρία (Syria), ma un tempo era diffusa anche la forma Soria, presa dal nome arabo del Paese. Oggi di questa forma rimane traccia solo nella denominazione del gatto soriano. Il territorio siriano è caratterizzato da un territorio pianeggiante e generalmente arido, più verde verso il Mediterraneo e desertico verso l'interno. Si può dividere in 4 zone distinte: la fascia costiera, la catena montuosa, la Mezzaluna fertile e il deserto. La costa uniforme che per circa 150 km si affaccia sul Mar Mediterraneo è separata dal resto del Paese dai monti Ansariyya (a ovest) e dal monte Zawiya (a est). Sorsero sulla fascia costiera i più importanti centri marittimi e commerciali del Mediterraneo. Al centro del Paese si stende la valle del Ghab attraversata dal fiume Oronte (Al-'Asi in arabo). La Mezzaluna fertile (Al Jazira) è chiamata in questo modo perché ha una forma semicircolare che parte da nord-est seguendo il fiume Eufrate, continua verso sud-ovest nella regione del Ghab, prosegue verso Homs seguendo il corso del fiume Oronte e inglobando le regioni montuose dell'Antilibano per arrivare fino alle alture del Golan. La valle dell'Eufrate, il più grande fiume che attraversa il Paese, è ricca di oasi e zone coltivate. Il Tigri segna per un breve tratto il confine con la Turchia mentre il Khabur è l'unico fiume interamente siriano. Ecologia e ambiente Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Clima La Siria si può dividere in 4 zone caratterizzate da climi differenti: la fascia costiera le cui temperature medie diurne vanno dai 10° C in inverno ai 29° C in estate e le precipitazioni annuali raggiungono i 760 mm; le montagne dove in inverno non sono rare le nevicate; la zona coltivata attraversata dai fiumi Oronte ed Eufrate, con temperature che si aggirano intorno ai 35° C d'estate e ai 12°C d'inverno mentre le precipitazioni variano da 215 a 500 mm l'anno; il deserto, asciutto e caldo, che presenta punte massime estive di 46° C mentre in inverno è necessario coprirsi. Popolazione Il 90% della popolazione è araba, comprese alcune minoranze beduine (circa 100.000 persone). Il restante 10% è formato da minoranze turche, circasse, curde e armene. I curdi presenti sperano di poter formare uno stato indipendente, speranza vana poiché sono stati accusati di atti di terrorismo e sono perseguitati anche in Turchia, Iraq e Iran. I palestinesi che in Siria hanno trovato rifugio sono circa 300.000. Lingua La lingua ufficiale è l'arabo ma sono parlati anche l'aramaico, l'armeno, il circasso e il curdo. Imparare qualche breve frase di arabo richiede poco, ma per approfondire questa complicata lingua e scrittura sono necessari anni di studio. Nelle zone turistiche sono diffusi l'inglese e il francese. Religione La quasi totalità della popolazione (86%) è di fede musulmana sunnita. I musulmani sono chiamati alla preghiera 5 volte al giorno e durante il mese del Ramadan sono tenuti al completo digiuno. I cristiani rappresentano il 10% della popolazione mentre ebrei, alauiti, drusi e ismaeliti coprono il restante 4% e sono concentrati in regioni periferiche o in specifici quartieri urbani. Storia Sebbene non vi siano tracce di insediamenti umani pare che la prima presenza dell'uomo nell'area della valle dell'Oronte risalga ad 1 milione di anni fa; per trovare le prime testimonianze bisogna fare un salto di 500 mila anni. Tra il 10.800 e l'8.500 a.C. circa l'uomo passò da una vita nomade alla sedentarizzazione dovuta alla nascita dell'agricoltura. Proprio a seguito di questi cambiamenti culturali e sociali nacquero le prime civiltà urbane. Nel tempo le comunità divennero sempre più stabili e allo sviluppo e organizzazione dei primi centri seguì una progressiva crescita economica e commerciale che favorì la nascita degli scambi. Verso il 3000 a.C. la Siria fu popolata dagli Amorriti e dai Cananei che si stabilirono sulla costa. I loro insediamenti e commerci attirarono l'attenzione degli egizi. Circa nello stesso periodo sorse nella zona di Mari, sull'Eufrate, una ricca civiltà che scomparve a causa dell'emergere di una nuova potenza: Ebla. Quest'ultima fondava la propria ricchezza sul commercio della lana. Gli Accadi distrussero questa città nel 2300-2250 a.C. Il 2200 a.C. fu segnato dall'arrivo degli Amorriti e dei Babilonesi il cui sovrano Hammurabi fu autore del famoso codice che da lui ha preso il nome. Con la morte di Hammurabi e a causa dell'arrivo degli Ittiti l'impero si disgregò. Gli Ittiti vennero poi minacciati dagli Assiri che avanzarono lungo l'Eufrate e si stabilirono a Mari. Dovettero interrompere l'avanzata quando sul loro cammino incontrarono gli Arami, popolo nomade che proveniva dalle zone della steppa e che, spinto dalla necessità di trovare insediamenti, si stabilì nelle pianure della Mezzaluna Fertile. Con la conquista di Alessandro Magno nel 332 a.C. la Siria si trovava al centro di un impero che andava dall'Asia Minore alla Persia all'Afghanistan. Approffittando dello sfacelo della potenza ellenistica, i romani si affacciarono in queste contrade e la Siria divenne provincia romana con capitale Antiochia. In Siria cominciò a diffondersi il cristianesimo quando Costantino si convertì e Costantinopoli diventò capitale dell'Impero romano. I secoli caratterizzati dalla dominazione bizantina furono importanti perché permisero alla Siria di vivere un lungo periodo di pace e prosperità che l'aiutarono a crescere. Proliferarono, in seguito, numerose correnti religiose che, aiutate dalla caduta dell'Impero Romano d'Oriente e dall'avanzata dei Sasanidi contribuirono ad indebolire questa zona e la resero incline all'Islam. La Siria cadde così definitivamente sotto il controllo degli arabi ed entrò a far parte dell'impero islamico. Nel 660 salì al potere la dinastia Omayyade la cui capitale era Damasco. La salita al potere di Mu'Awiya, che si contrappose ad Alì nella successione al califfato, segnò lo scisma tra musulmani sunniti e sciiti, seguaci di Alì. Alla fine del XI sec. giunsero in Siria i crociati dopo aver conquistato Gerusalemme. Due sovrani musulmani si distinsero in quest'epoca in Siria: Noreddin e Saladino che combatterono gli eserciti cristiani che si erano installati sulla costa. In seguito alla riunificazione religiosa della Siria con l'Egitto vi fu la definitiva scomparsa dei crociati nel 1260 sotto la dinastia dei Mamelucchi. Essi regnarono fino al 1516 quando la Siria divenne parte dell'Impero Ottomano che dominò il Paese per quattro secoli, fino alla I Guerra Mondiale. Con il trattato di pace del 1920 l' Impero Ottomano fu smembrato e Siria e Libano divennero Protettorato francese fino alla fine della II Guerra Mondiale. Costituzione Secondo la Costituzione del 1973 la Siria è una repubblica presidenziale. Il presidente, eletto ogni 7 anni a suffragio universale diretto, detiene il potere esecutivo che esercita in collaborazione con il governo. Il potere legislativo spetta invece al Consiglio del Popolo costituito da 250 deputati. Amministrativamente la Siria è divisa in 14 distretti. Situazione politica Dopo una serie di colpi di Stato militari che si succedettero nell'arco di un ventennio e un progressivo intransigente orientamento antiisraeliano, nel 1970 fu eletto Presidente Hafez el-Assad che aveva destituito il Presidente in carica Al-Atasi. Il nuovo presidente rinsaldò i legami con l'URSS e aderì all'alleanza Egitto-Libia-Sudan mentre i rapporti con la Giordania peggiorarono sensibilmente. Piegatosi al compromesso con l'opposizione religiosa che considerava poco islamica la Costituzione ed emendatala con l'imposizione di professare l'Islam da parte del Presidente, Assad andò ad assumere all'interno del mondo arabo un ruolo sempre più di primo piano (offensiva sul Golan, intervento in Libano, rottura con Arafat e sostegno ai drusi di Jumblatt e agli sciiti filoiraniani). Riconfermato Presidente nel 1985, nel 1990 in occasione dell'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq Assad si schierò contro l'Iraq facendo così cadere le accuse di proteggere il terrorismo internazionale e conseguendo un netto miglioramento dei rapporti con Gran Bretagna e Stati Uniti d'America. Riconfermato Presidente per la quinta volta nel 1999, il "leone di Damasco" riprese le trattative con Israele sospese nel 1996. La morte di Assad avvenuta nel giugno 2000 ha però precipitato la Siria nell'incertezza quanto a volontà di riforme interne e modernizzazione del Paese. Al figlio Bechar, che ha sostituito Assad alla presidenza, l'arduo compito di mantenere la Siria in una posizione di costante progresso economico e di equilibrio politico nell'intrico mediorientale. Economia L'economia si basa su un sistema socialista e si sostiene attraverso: l'intervento pubblico con la nazionalizzazione delle industrie, la cooperazione ovvero la congiunzione tra il lavoro nel settore pubblico e in quello privato (settori della ricerca e dello sviluppo turistico), l'investimento privato che trova spazio nell'industria, nell'agricoltura e soprattutto nel commercio. L'agricoltura rappresenta tuttora una componente essenziale dell'economia siriana ed ha avuto un notevole sviluppo in seguito alla riforma agraria (limitazione della proprietà terriera) e alla realizzazione di imponenti opere idrauliche. Al consumo interno è destinata la produzione di frumento, orzo, miglio, riso, legumi, patate mentre cotone e tabacco vengono esportati. Vite, ulivo e agrumi vengono coltivati con successo lungo la fascia costiera. Dal sottosuolo si estraggono petrolio, gas naturale e fosfati. Le principali industrie sono quelle legate alla trasformazione dei prodotti agricoli e minerari. Il debito estero è schiacciante e caratterizza il bilancio statale. Tra i Paesi creditori anche l'Italia che è anche il principale partner commerciale della Siria da cui acquista soprattutto petrolio. Festival e tradizioni In Siria sono feste civili il 1 gennaio, l'8 marzo (anniversario della rivoluzione), il 21 marzo, il 17 aprile (Indipendenza), il 1 e il 6 maggio (giorno dei Martiri), il 6 ottobre (anniversario della Guerra di liberazione). Vengono anche festeggiate tutte le maggiori feste islamiche (Festa del sacrificio, Capodanno islamico, Anniversario della nascita del profeta Maometto, fine del Ramadan) e cristiane (Pasqua greco ortodossa e Natale). E' da tener presente che le festività islamiche, seguendo il calendario lunare, cadono ogni anno in giornate diverse. Il Ramadan è il nono mese del calendario musulmano: i fedeli digiunano durante tutto il giorno fino al tramonto quando il pasto serale detto iftar diventa una sorta di festeggiamento. Ad Hama, le ultime due settimane di aprile si svolge il Festival dei fiori di primavera mentre tra aprile e maggio a Palmira c'è il Festival di Palmira cui partecipano molti beduini che vengono a seguire le corse dei cammelli e dei cavalli. A luglio si svolge il Festival del cotone ad Aleppo; a settembre il teatro di Bosra viene utilizzato per manifestazioni teatrali e musicali (anni dispari), a Suweida si tiene il Festival delle mele e della vite mentre ad Aleppo, Palmira e Damasco c'è il Festival della Via della Seta. |
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http://www.atacama.it/siria_info.htm SIRIA Le informazioni sulla destinazione LA SIRIA Non è così facile sentire musica tradizionale araba per le strade di Damasco, ma troverete un interessante ibrido di cantanti arabi e strumenti occidentali e tradizionali in tutto il paese. I cantanti più amati sono Mayada al-Hanawi e Asala Nasri. I Beduini, invece, non hanno abbandonato la loro tradizione musicale, e le ipnotiche cantilene degli uomini continuano ad accompagnare la danza del ventre. Nel mondo arabo le arti figurative si limitano in genere all'architettura, anche perché l'islam vieta la raffigurazione di esseri viventi. La Siria è ricca di splendidi siti archeologici, con rovine romane, bizantine e ottomane. Non mancano le opere religiose lasciate dai crociati. Il Corano è il miglior esempio di opera letteraria in arabo classico. Al-Mu'allaqaat è una raccolta di poesie ancora più antica. Verso la fine del X secolo la Siria era uno dei centri principali dell'ultimo periodo di splendore della poesia araba classica, i cui poeti più importanti erano Al-Mutanabbi (che si considerava un profeta) e Abu Firas al-Hamdani. L'opera letteraria in arabo più conosciuta è Alf Layla wa Layla (Le mille e una notte), un insieme eterogeneo di racconti di differenti paesi e risalenti a diversi periodi. L'artigianato beduino produce gioielli, tessuti coloratissimi e coltelli d'ogni genere. L'ospitalità è un elemento fondamentale della cultura araba. È assolutamente normale per le famiglie siriane, soprattutto nelle regioni desertiche, accogliere gli sconosciuti in casa loro. Questa tradizione trova certamente la sua origine nelle difficoltà di sopravvivenza che si incontrano nel deserto, dove qualunque viaggiatore morirebbe in poche ore senz'acqua né cibo. Sentirete spesso la parola tafaddal, che significa più o meno 'benvenuto', e vi capiterà di essere invitati a casa di sconosciuti a prendere un tè o a mangiare. La religione dominante è l'islamismo, culto monoteistico il cui libro sacro è il Corano (Qur'an), e il cui giorno festivo è il venerdì. I musulmani sono chiamati a pregare cinque volte al giorno dalla voce del muezzin diffusa dai minareti. Le origini dell'islamismo sono comuni a quelle dell'ebraismo e del cristianesimo; i musulmani, infatti, guardano con un certo rispetto ai cosiddetti 'popoli del Libro'. Cristo è da loro considerato un profeta di Allah, ma l'ultimo e il più importante dei profeti è Maometto, al quale Allah dettò il Corano. La maggior parte dei musulmani siriani sono sunniti; vi sono però anche gruppi sciiti, drusi e alaviti. I drusi vivono prevalentemente al confine con la Giordania e le loro credenze sono spesso avvolte nel mistero. Gli alaviti, sciiti ortodossi, vivono nella zona di Lattakia e di Hama-Homs. L'islamismo proibisce il consumo di carne di maiale e di alcool; questa regola è seguita in una certa misura anche in Siria. Noterete che in alcuni ristoranti sono ammessi solamente uomini, in seguito alla tendenza islamica di separare i sessi nella vita pubblica. Molti locali, tuttavia, hanno 'una sala per famiglie', cioè uno spazio in cui anche le donne hanno libero accesso. I siriani ordinano spesso 'pasti di gruppo', che consistono in alcuni antipasti (mezzeh) e in una portata principale da dividere fra i vari commensali. Il pane azzimo (khobz) è una costante di tutti i pasti. Altri piatti molto diffusi sono il felafel (polpettine speziate di farina di ceci), la shwarma (agnello affettato cotto allo spiedo), e il fuul (crema di fave, aglio e limone). La specialità beduina è il mensaf, un agnello intero poggiato su un letto di riso e pinoli; viene servito insieme a una salsa piccante di yogurt cotto cui viene mescolato il grasso della cottura. Troverete ovunque chioschi che vendono ottimi succhi di frutta freschi (aseer); in Siria viene quasi sempre servito succo puro, non diluito con acqua né con altre bevande, contrariamente a quanto avviene nei paesi vicini. LE INFORMAZIONI SULLA SIRIA DOCUMENTI: E' richiesto il passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di partenza. E' necessario il visto d'ingresso turistico. Ricordiamo che il passaporto non deve presentare visti o timbri di Israele. VOLI: Sono operati dalla Syrian Arab Airlines, compagnia di bandiera, con Air Bus 320 che al momento della stesura di questo catalogo collegano Milano e Roma a Damasco e Aleppo ogni giovedì, venerdì e domenica. FUSO ORARIO: Lancette avanti di un'ora tutto l'anno poiché anche la Siria adotta l'ora legale nello stesso periodo. CLIMA: Le temperature variano notevolmente: dal caldo torrido estivo al gelo invernale. ABBIGLIAMENTO: Sportivo, ricordando che nei luoghi di culto è bene indossare abiti con maniche e pantaloni lunghi. Un giacca a vento è sempre consigliata. L'inverno è necessario un abbigliamento pesante. LINGUA: La lingua ufficiale è l'arabo. MONETA: Sterlina siriana, chiamata anche lira. ELETTRICITA': Tensione a 220 volts. TELEFONO: Per chiamare l'Italia: 0039 seguito dal prefisso della città con lo 0 e dal numero. Le chiamate internazionali dagli alberghi hanno solitamente un minimo fisso. I cellulari funzionano dappertutto. TRASPORTI: Autobus, taxi collettivi sono frequenti ed economici. Ci sono autobus di linea particolarmente affollati. I voli interni operano tra Damasco e Aleppo. VACCINAZIONI: Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. E' bene portarsi una piccola ed essenziale dotazione di medicinali utili e quelli per uso personale. MANCE: Sono gradite e consigliate per guide e autisti. Nei tour di 8 giorni le guide chiedono al termine circa 40 euro per persona. SHOPPING: Nei grandi souk si trovano prodotti artigianali: dai tessuti al legno intarsiato, dai gioielli aglioggetti in rame e ottone. Profumi, spezie ma anche dolci buonissimi. FOTO E VIDEO: Pellicole sono facilmente reperibili. E' proibito fotografare aeroporti ed edifici pubblici. Usiamobuon senso nel fotografare le persone. CUCINA: L'ospitalità siriana si esprime nel rito dei mezze, un ampio assortimento di piccoli antipasti. Dalleverdure alle salse, dalle insalate agli involtini di foglie di vite. La portata principale di agnello opollo è sempre accompagnata dal riso aromatizzato. Ottima la frutta e i dolci. L'arak, liquore aromatizzato all'anice è la bevanda alcolica più consumata nel Paese. RAMADAM: E' il nono mese del calendario islamico durante il quale i musulmani digiunano dall'alba al tramonto. I siti archeologici e i ristoranti sono comunque sempre aperti agli stranieri che sono invitati a tenere un comportamento rispettoso. SERVIZI EXTRA: Servizi e srutture che siano considerati dal cliente come requisito essenziale per l'effettuazione del proprio viaggio, dovranno essere richieste per iscritto all'atto della prenotazione e confermate dall'organizzatore del viaggio. In mancanza non verranno accolte eventuali contestazioni. Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'articolo 17 della legge n. 38/2006 - La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all'estero. |
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http://www.atacama.it/siria_localita_info.htm SIRIA Le località LE LOCALITA' DELLA SIRIA DAMASCO Situata a un’altezza di 690 metri sul mare, Damasco è certamente un luogo incantevole per il suo clima mite, per l’animazione dei suoi souk, per la spettacolare ricchezza di tesori archeologici e storici che fanno della città antica un vero e proprio museo a cielo aperto.Già menzionata in documenti del III millennio a.C., Damasco ha conosciuto mille civiltà e mille dominazioni riuscendo però a mantenere sempre un ruolo da protagonista. Conquistata da Alessandro e passata in mano alla dinastia dei Seleucidi, Damasco assunse un ruolo fondamentale nel periodo romano quando divenne il crocevia di tutte le carovane che commerciavano fra oriente e occidente.Importante centro di sviluppo del cristianesimo, mantenne la sua preminenza economica, culturale e artistica anche dopo il passaggio all’Islam e la conquista ottomana. Le innumerevoli ricchezze storiche e archeologiche di Damasco sono ovviamente concentrate nella città vecchia. Fra queste, la Grande Moschea degli Omayyadi, risalente al 705 d.C. e considerata nel Medio Evo una delle meraviglie del mondo,che con la sua pianta a forma di basilica è un raro e suggestivo esempio di fusione fra architettura bizantina e islamica; la Moschea di Sayda Ruqiyah, la nipote di Maometto, a lei dedicata e di cui contiene le spoglie; il Mausoleo di Saladino che custodisce i resti del famoso condottiero. Numerose anche le vestigia del periodo romano e cristiano. Fra queste, la famosa Via Retta, percorsa da San Paolo dopo la sua celebre ‘folgorazione’ e conversione al Cristianesimo. BOSRA Si racconta che il monaco nestoriano Bahira abbia qui incontrato il giovane Maometto e abbia riconosciuto in lui il segno del Profeta. Anche se è piuttosto difficile stabilirne la veridicità, questa tradizione ha fatto di Bosra un centro di grande importanza per i musulmani, luogo di passaggio dei pellegrini diretti alla Mecca e sede di uno dei più antichi minareti dell’Islam. Già citata in documenti risalenti al XIV secolo a.C., Bosra deve le sue fortune nell’antichità alla favorevole posizione strategica, sia commerciale che militare, che spinse prima i Nabatei a sceglierla come capitale nel II secolo a.C. e successivamente l’imperatore Traiano a nominarla, nel 106 d.C., capitale della Provincia d’Arabia e residenza ufficiale del Legato Imperiale. Importante lo spettacolare Teatro Romano, nella Cittadella, uno dei meglio conservati al mondo, che con la sua capacità di contenere oltre 15.000 spettatori, il suo enorme palcoscenico, di 45 metri di larghezza e 8 di profondità, e la sua particolare acustica che permette agli attori di recitare senza microfono, crea un’atmosfera di grandezza e maestosità. Altrettanto carica di suggestione la città vecchia con la basilica del VI secolo d.C., la Porta del Vento, la Moschea di-Omari,le Terme, il Palazzo di Traiano e il Kalibe o palazzo della principessa, in cui la fantasia popolare ambienta un’antica leggenda. MAALULA Probabilmente, è l’ultimo posto al mondo dove si parla una lingua perduta e dimenticata, l’aramaico’, la stessa che parlava Gesù Cristo. Aramaico è anche il nome Maalula, che significa “ingresso”.Oggi, è poco più di un villaggio, ma in età bizantina Maalula godette di un periodo di grande splendore e divenne uno dei principali centri religiosi della zona. La sua fama nasce anche dalla presenza di due importanti monasteri. Costruito nel IV secolo sulle fondamenta di antichi templi, il monastero di San Sergio conserva una collezione di bellissime icone di grande valore del XVII e XVIII secolo. Il monastero di Santa Tecla custodisce invece le reliquie di questa martire cristiana, pupilla di San Paolo, nonché una fonte d’acqua cui la tradizione conferisce poteri miracolosi. DEIR EZZOR La maggiore attrattiva di questa città di 70.000 abitanti sulla riva destra dell’Eufrate non sono tanto le sue ricchezze archeologiche,sicuramente interessanti ma purtroppo celate da molti anni e spesso trafugate abusivamente per prendere la via delle collezioni private, quanto la particolare atmosfera che vi regna, soprattutto nelle sere d’estate quando i locali lungo il fiume con le loro grandi vetrate bordate di legno si riempiono di uomini placidamente impegnati a chiacchierare e a bere tè. Interessanti reperti, risalenti soprattutto al periodo preistorico, si possono ammirare nel museo della città. EBLA Quando, nel lontano 2250 a.C., il sovrano di Accad fece bruciare Ebla, capitale di un potente regno che nel III millennio a.C. dominava una vasta zona fra la Mesopotamia e il Mediterraneo, pensava di cancellarne per sempre ogni memoria. Invece, proprio quel gesto distruttore ha consacrato Ebla a una gloria perenne, permettendo quattromila anni dopo ai posteri di ritrovare fra le rovine del Palazzo Reale un eccezionale archivio di oltre 17.000 tavolette di argilla che, cotte dalle fiamme, sono rimaste inalterate nel tempo e hanno permesso di fornire dettagliate informazioni sulla città. Ricostruita dopo la distruzione, Ebla ritrovò comunque un lungo periodo di prosperità che si chiuse definitivamente nel 1600 a.C. con la sua conquista da parte degli Ittiti. La storia di Ebla riprende solo nel 1964, quando una spedizione archeologica italiana ne individua le rovine e le porta alla luce con un lavoro di scavo tuttora in corso e che è considerato la più prestigiosa impresa dell’archeologia italiana di questo secolo. Il Palazzo Reale, risalente al III millennio a.C.e al cui interno sono state rinvenute le tavolette d’argilla, è solo uno dei quattro palazzi finora portati alla luce assieme al palazzo arcaico, al palazzo dei principi e al palazzo ellenistico (così sono stati definiti dagli archeologi). KRAK DEI CAVALIERI Quando,nel 1271,il sultano Baybars riuscì con un’abile operazione militare a conquistare quest’importante avamposto crociato vi trovò soltanto 300 cavalieri rimasti a difenderlo contro i 2000 che vi risiedevano abitualmente. Sono cifre che danno l’idea della maestosità di questa costruzione iniziata nel 1033 dall’emiro di Aleppo – l’origine curda del personaggio valse alla costruzione il nome di Cittadella dei Curdi – e conquistato dai crociati nel 1099. Restaurato e riaperto al pubblico nei primi decenni di questo secolo, il Krak si trova su una collina alta 750 metri, ottima posizione per intercettare il passaggio delle armate musulmane dirette a Tripoli e per sferrare attacchi contro le città interne di Homs e di Hama. Lo stato di perfetta conservazione della fortezza permette di cogliere le innumerevoli trasformazioni e aggiunte che ha subito nel corso dei secoli. LATAKIA Appartenente nel II millennio a.C. al potente regno di Ugarit, fu dedicata alla madre da Seleuco Nicatore, uno dei generali di Alessandro Magno che ottenne dopo la sua morte il regno di Siria e che diede vita alla dinastia dei Seleucidi. Latakia – deformazione occidentale di al-Lathiqiyah, il nome arabo della città con cui è conosciuta in Siria – è sempre stata il principale porto siriano sul mediterraneo e deve la sua importanza fin dall’antichità a questa posizione. Oggi è anche una località turistica e balneare molto nota e rinomata nella zona. Fra le vestigia del passato, si ricordano quattro colonne e un arco romano risalente al periodo di Settimio Severo. UGARIT Pochi lo sanno, ma il nostro modo di scrivere, basato sulle infinite possibilità di combinazione di un numero limitato di segni, nacque proprio in questa città, già abitata nel VII millennio a.C. e che conobbe il massimo splendore intorno al 1600 a.C. quando divenne capitale di un vasto impero sirio-fenicio.La tavoletta d’argilla contenente le trenta lettere del primo alfabeto con valore consonantico, la base dei successivi alfabeti occidentali, è stata ritrovata qui ed è oggi conservata al Museo Archeologico di Damasco. Ras-as-Sharma, nome attuale dell’antica Ugarit suggestivamente collocata sulle rive del mare, ci mostra ancora i resti del fastoso Palazzo Reale costruito intorno al 1400 a.C., che comprendeva un centinaio di stanze e della cui magnificenza parla anche il sovrano di Byblos in una lettera indirizzata al faraone Amenophis IV. APAMEA Antica città greco-romana, Apamea conobbe un lungo periodo di splendore durato molti secoli, iniziato con la dinastia dei Seleucidi nel 323 a.C. e tramontato con l’espansione islamica, le conquiste crociate e le riconquiste arabe, finché un disastroso terremoto, verso la fine del XII secolo, chiuse definitivamente la sua storia.Sito fra i più interessanti di tutta la Siria, Apamea colpisce per la sua ricchezza di monumenti, come il Cardo Massimo o Grande Colonnato largo 37 metri, la lunga arteria centrale che unisce le due porte della città, la Porta di Antiochia e la Porta d’Emesa. Il complesso delle Terme, l’Agorà, il Teatro, il Tempio della Dea Fortuna sono le altre rovine più significative che si possono ammirare durante la visita. Interessante anche la Cittadella che domina il sito e su cui sorge una fortezza sottoposta nel tempo a varie ricostruzioni, l’ultima ad opera dei Mamelucchi nel XIII secolo, e di cui è rimasto intatto solo il muro esterno. HAMA Chissà quale effetto dovevano fare in passato le oltre cento norie in funzione a Hama, se le appena sedici rimaste oggi riescono a colpire così fortemente la fantasia del visitatore? Queste immense ruote di legno che per secoli hanno sollevato le acque del fiume Oronte riversandole nei vari canali di irrigazione per dissetare popolazione e campi sono sicuramente la maggiore attrattiva di questa città di origine antichissima, ma non l’unica. La lunga storia di Hama,che inizia sicuramente nel IV millennio a.C. e che ha visto nei secoli sovrapporsi ogni genere di civiltà e di dominazioni, fra cui Accadi, Sumeri, Aramei, Babilonesi, Ittiti, Greci, Romani, Arabi, echeggia nella parte più antica della città, dove si possono ammirare anche molti vecchi caravanserragli. Interessante il Museo Archeologico che custodisce, fra l’altro, il “Trionfo della Musica”: uno splendido mosaico su pavimento del III secolo d.C. dove musicanti, danzatrici e divinità compongono un’immagine di grande potenza visiva formata da oltre tre milioni di minuscole tessere. ALEPPO Città quasi leggendaria, con una lunga storia di gloria e prosperità, Aleppo è situata a 350 km a Nord di Damasco e per millenni fu tappa obbligata lungo le vie commerciali che collegano l’Oriente all’Occidente. Il suo nome arabo è Halb al-Shahha che in italiano significa ‘Aleppo la grigia’, ma il grigiore di Aleppo si riferisce però solo al colore della pietra con cui sono costruiti i suoi edifici e non certo al suo carattere, visto che è una delle città più animate e dinamiche di tutto il paese. Visitata, secondo la tradizione, da Abramo nel suo passaggio attraverso la terra di Canaan,Aleppo era già nota agli inizi del III millennio a.C. come una delle città più ricche di tutta l’area.Testimone di innumerevoli dominazioni, dai Persiani ai Romani,Aleppo è riuscita a mantenere sempre un ruolo di primo piano,divenendo,con la dominazione araba, sede di moschee, madrase, le scuole dove si insegna il Corano, bagni, palazzi e caravanserragli. Il cuore antico della città è la Cittadella fortificata che sorge su sette stratificazioni successive; la prima risale al III millennio a.C. e la più recente al XII-XIII secolo, sotto la dinastia ayyubida. Fra i suoi monumenti, il Palazzo Reale con la splendida sala del trono,due moschee e un cenotafio dedicato a San Giorgio, che i musulmani chiamano il ‘santo verde’.Da non perdere una passeggiata nei celebri souk di Aleppo, i più importanti di tutta la Siria. Oltre 12 chilometri di vie strettissime e coperte formano un dedalo inestricabile e animatissimo dove è possibile trovare in vendita ogni genere di merci, fra cui la specialità di Aleppo: il sapone, preparato secondo un’antica ricetta a base olio di oliva e di estratto di alloro. PALMIRA Palmira emerge dal deserto come un’oasi di sogno, con le sue rovine maestose e ben conservate e con lo splendido spettacolo di acqua e palme che appaiono improvvisamente al visitatore reduce da centinaia di chilometri di sabbia. Già menzionata nel II millennio a.C., Palmira divenne importante centro sotto Alessandro Magno e i Romani, e in seguito teatro delle audaci gesta della mitica regina Zenobia che nel III secolo d.C. tentò di sottrarsi al controllo romano e recuperare l’indipendenza alla città. Dopo la sconfitta di Zenobia,Palmira venne abbandonata e si ridusse a semplice avamposto di frontiera per poi scomparire nel nulla. Fu solo nel XVIII secolo che un gruppo di archeologi inglesi individuò la città e la riportò progressivamente alla luce. Tante le rovine da ammirare all’interno del sito. La più affascinante è probabilmente il maestoso tempio di Bel del II secolo d.C., forse il meglio conservato di tutto l’Oriente, con la sua serie di portici ornati da capitelli corinzi e al cui interno si svolgevano maestose processioni. Di grande suggestione anche La Via Colonnata, in origine lunga oltre un chilometro e le cui colonne cambiavano colore a seconda della posizione del sole. Splendida la vista che si può godere dalla Cittadella, costruita nel XVII e che domina l’oasi di Palmira dall’alto di una collina. MARI Individuata casualmente da una spedizione archeologica francese nel 1933 sulla riva destra dell’Eufrate, la città di Mari apre uno squarcio in un periodo tanto lontano quanto affascinante, quando nel 2500 a.C. era abitata da una popolazione di origine semitica lontanamente imparentata con i Sumeri ed era ricca di palazzi e templi dedicati alle numerose divinità locali. Conquistata, distrutta e ricostruita più volte,fu definitivamente rasa al suolo nel 1758 a.C. dal re di Babilonia Hammurabi e di lei si perse ogni traccia per quasi 4000 anni. Gli archeologi hanno individuato il Palazzo Reale, celebre per la sua magnificenza - aveva oltre 300 stanze - e da cui regnò fra il 2600 e il 2300 a.C. la ‘Decima Dinastia dopo il Diluvio’. DURA EUROPOS Fondata da Alessandro Magno intorno al 300 a.C. per contenere la pressione militare dei Parti e distrutta nel 272 d.C. per volere dell’imperatore Aureliano, Dura Europos vanta santuari e luoghi di culto appartenenti a ben 16 diverse religioni. Oltre ai resti di quella che - prima della scoperta della chiesa di Aqaba – veniva considerata la più antica chiesa cristiana del mondo, la città custodiva un tempio dedicato al culto di Mitra,una Sinagoga del II - III secolo d.C.e numerosi templi dedicati a divinità romane e alle tante religioni fiorite nell’antichità in quest’area. La Sinagoga, attualmente ricostruita e visitabile al Museo Archeologico Nazionale di Damasco, era decorata con dipinti che colpiscono per la grande varietà dei personaggi e che la sabbia del deserto ha fortunosamente conservato e protetto nei secoli. SAN SIMEONE Oggi ne restano poco più di due metri, ma la colonna originale, quella che per circa 40 anni avrebbe ospitato San Simeone lo stilita intento a pregare e a predicare, sarebbe stata alta ben 17 metri. Non abbiamo nessun documento che attesti con certezza la reale durata della permanenza del santo sulla sua sommità,è certo però che la fama di questo singolare eremita assunse toni leggendari subito dopo la sua morte, avvenuta nel 459 d.C., tanto che l’imperatore Zenone ordinò la costruzione di una basilica per accogliere le folle dei pellegrini che venivano a rendere omaggio alla memoria del santo. Con la sua pianta cruciforme la basilica costituisce un importante e bellissimo esempio d’arte paleocristiana. Attorno alla basilica sorse poi una vera e propria città nota appunto come Cittadella di San Simeone: forse la più celebre delle cosiddette ‘città morte’ fondate nella parte nord-occidentale della Siria durante il periodo bizantino e abbandonate in seguito ai disastrosi terremoti e ai cambiamenti delle vie commerciali avvenuti sotto l’impero Omayyade dell’XI secolo che, deviando il corso dell’Eufrate, le privarono di acqua. |