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Turkmenistan
 

(nessun voto)
Autori: www.iMondonauti.it



Paese sconosciuto alla stragrande maggioranza dei turisti e poco battuto anche dai viaggiatori più esperti, il Turkmenistan conserva le testimonianze di un passato ormai scomparso, quando immense carovane ricche di merci lo attraversavano seguendo la favolosa Via della Seta. Sono queste le uniche ricchezze che la più povera e chiusa delle Repubbliche nate dopo il crollo dell'Unione Sovietica può mostrare ai viaggiatori occidentali mentre altre ricchezze, gas naturale e petrolio, sono ancora sottoterra in attesa di essere sfruttate.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

Da Ashgabad a Dashogus nel deserto del Karakum

racconta il tuo itinerario in questo Paese




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario
Passaporto Necessario, valido per tre mesi dopo la data di uscita
Vaccino Febbre Gialla Obbligatoria per chi viene da paesi infetti
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato

Burocrazia e visti

Per entrare in Turkmenistan è necessario il passaporto valido almeno tre mesi dalla data di uscita.

Il visto è obbligatorio e può essere richiesto prima della partenza all'Ambasciata del Turkmenistan in Francia (rue Picot 13, Parigi) oppure presso qualsiasi altra rappresentanza diplomatica turkmena (non presente in Italia) previa presentazione di lettera di invito da parte di un'agenzia turistica turkmena oppure all'arrivo in aeroporto solo su invito vidimato dal Ministero degli Esteri turkmeno.

Normalmente la persona invitata deve mostrare copia o fax dell'invito il cui originale è in possesso della polizia di frontiera. Come si può ben capire quest'ultima procedura è sconsigliata ai turisti che possono essere facilmente respinti alla frontiera.

Il possesso del visto è fondamentale anche per potersi muovere all'interno del Paese: è richiesto dalla maggior parte degli alberghi e per l'acquisto dei biglietti dei treni e degli autobus.

Il visto costa circa 40 USD per 1 mese di soggiorno, 20 USD per soggiorni fino a 10 gg., altri 70 USD sono necessari per la lettera d'invito. Il visto di transito costa 20 USD.

(Se avete bisogno di un referente in loco potete rivolgervi all'agenzia turkmena Ayan Travel, Magtumkuli ave. 108-4/2, Ashgabad, tel. +993 (12) 352914, ayan@online.tm)


Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è richiesta al viaggiatore italiano ma viene richiesto il certificato relativo all'esame HIV1 e HIV2.

Restano consigliate la vaccinazione antitifica e quelle contro l'epatite A e B (endemica con alta prevalenza di portatori; consigliata per soggiorni prolungati).


Ora

Al suo arrivo in Turkmenistan il viaggiatore italiano deve mettere il proprio orologio avanti di 4 h (quando in Italia sono le 12 in Turkmenistan sono le 16). Nel Paese non è in vigore l'ora legale.

Quando andare

In genere la primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per visitare il Paese.

In particolare, in aprile il deserto rifiorisce per un breve periodo colorando i monocromi paesaggi turkmeni.

In estate la temperatura è torrida (si possono raggiungere massime superiori ai 50°C nel deserto del Karakum) mentre marzo è il mese più piovoso.

In inverno, da dicembre a marzo, fa molto freddo anche nel deserto e le temperature medie vanno da -7° a 10 ° C ( a Kushka si raggiungono i -33°C). Ad Ashkabad raramente la temperatura scende sotto lo zero ed ad aprile il caldo è già fastidioso.


Quanto stare

Una settimana è più che sufficiente per visitare il Paese a meno che non si voglia affrontare un'impegnativa attraversata del deserto del Karakum nel qual caso sono necessarie almeno due settimane. Può essere interessante abbinare la visita del Turkmenistan a quella dell'Uzbekistan: anche in questo caso è bene prevedere almeno 12 gg. di viaggio.

Da mettere in valigia

Si consiglia di portare capi comodi, ampi e non trasparenti, scarpe comode e sandali, una pila elettrica, posate, borraccia, coltello a serramanico, un tappo universale per lavandini perché quasi sempre manca, foto tessera e fotocopie del passaporto, farmacia da viaggio completa di tutto ciò che può essere indispensabile ma non facilmente reperibile.

Elettricità

E' buona norma portare con sé una pila elettrica in caso di improvvisi black out.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Turkmenistan) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:


Europea a 2 poli


Indirizzi utili


Burocrazia e Visti
Ambasciata d'Italia in Russia Denezhnij Per 5, Mosca
tel: +7095-7969691
tel 2: +7095-7969692 (cancelleria consolare)
posta elettronica: consitaly.mosca@esteri.it
altre informazioni utili: Non esistono Ambasciate o Consolati turkmeni in Italia; per ogni necessità è competente l'Ambasciata d'Italia a Mosca
Ambasciata del Turkmenistan in Francia rue Picot 13, Paris
tel: +33-1-47550536, fax: +33-1-47550568
sito web: www.turkmenistanembassy.org/
Corrispondente consolare ad Ashkabad Ul. Voinov Internationalistov 1/A, Ashkabad
tel: 12-416641/17; 12-390832
tel 2: 12-413711, tel 3: 12-302779
altre informazioni utili: rivolgersi al sig. Luigi Fontanabona

Turismo e Cultura
Turkmen Syyahat ulitsa Pushkina, Ashkabad
tel: 12-355777
tel 2: 12-398691
Turkmen-Intour hotel Ashkabad, 3° piano, Ashkabad
tel: 12-410224, fax: 12-93169

Sanità e Sicurezza
Polizia tel: 02
Pronto Soccorso tel: 03



Come arrivare

Il Turkmenistan non è una meta particolarmente richiesta e non esistono voli diretti per il Turkmenistan da e per l'Italia. I voli richiedono uno o più scali e sono abbastanza costosi.

La Turkmenistan Airlines e la Turkish Airlines prevedono voli internazionali da Istanbul ma per gli italiani può essere più comodo volare con la Lufthansa che, via Francoforte, ha collegamenti bisettimanali con Ashgabat, oppure partire da Londra che ha voli diretti con la capitale turkmena.



Si può tentare anche di arrivare in treno dalla Turchia e dall'Iran ma, ovviamente, bisogna calcolare tempi di viaggio molto più lunghi. Una comoda alternativa è quella di affidarsi completamente ad un'agenzia e acquistare uno dei pochi pacchetti di viaggio che includono il Turkmenistan.




Tasse di ingresso-imbarco

Il costo del visto è di 10 USD.


Cosa vedere e cosa fare

Nel bassopiano turanico, dove i deserti si contrappongono alle steppe e a zone fertili e densamente popolate, si trova Konya Urgenc, capitale della Corasmia e cuore dell'Islam nel sec. XIII. Tra i suoi numerosi edifici antichi meritano senz'altro una visita il Mausoleo di Najm-ed-din- Kubra dal magnifico portale piastrellato, il Mausoleo di Torebeg Khanym, uno degli edifici più perfetti dell'Asia centrale, il Mausoleo di Il-Arslan, il minareto e il caravanserraglio del sec. XIV.

La capitale Ashkabad non ha monumenti particolari in quanto è stata completamente ricostruita dopo il terremoto del 1948; da non perdere comunque il bazar domenicale Tolkuchka con la sua folla variopinta.

A 20 km da Ashkabad si trova Nicea (Nisa). I resti della città dei Parti sono molto estesi e comprendono palazzi reali, templi, torri, tombe, mura inserite in un ambiente suggestivo.

A 325 km dalla capitale si trova invece la città di Mary, l'antica Merv, una delle città più grandi dell'Asia centrale del passato, di cui restano scarse tracce.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

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Come spostarsi




Voli interni

Numerosi voli aerei interni offerti dalla Turkmenistan Airlines (Pushkina 3, Ashkabad) collegano le principali città del Paese.

Mezzi pubblici

Gli autobus a lunga percorrenza sono piuttosto scarsi e collegano le località più lontane in 8-9 ore di viaggio. Ricordate che i bus sono in genere affollati, hanno orari variabili e possono anche partire in anticipo sull'orario previsto. Vi è un autobus diretto a Mashhad (Iran) ma l'attraversamento via terra della frontiera con l'Iran non è consentito agli stranieri.



Anche il treno collega le maggiori città del Paese con partenze giornaliere: per acquistare i biglietti è necessario presentare passaporto e visto.


Mezzi a noleggio

E' possibile noleggiare un taxi per compiere le escursioni più interessanti; il prezzo è di circa 2.50 dollari all'ora.

Il noleggio di un fuoristrada 4x4 costa invece 60 USD circa al giorno.



Le strade sono un disastro e sulla strada che porta verso il confine con l'Uzbekistan ogni 50 km c'è un posto di blocco militare.


Altri mezzi

Patente

Nel caso ci si trovasse a guidare un'auto privata è necessario essere in possesso della patente italiana con traduzione autenticata in lingua russa.

Carburante

La benzina è di buona qualità, è facilmente reperibile e costa davvero una sciocchezza: 0,16 USD (4000 manat) al litro.



Dormire

Vi è una certa scelta di alloggio soprattutto nelle città maggiori ma è sempre meglio dare prima un'occhiata alla camera perché, a parità di prezzo, si può trovare una camera pulita e confortevole o un'altra decisamente in pessime condizioni.

I prezzi vanno da un minimo di 5-20 dollari per persona negli alberghi più economici a 200-250 dollari per la camera doppia in quelli di categoria più elevata (prezzo medio 40-70 dollari per la camera doppia).




Mangiare

In Turkmenistan i ristoranti scarseggiano e in genere il cibo non è molto vario; i piatti più interessanti sono quelli a base di verdure.

I migliori locali dove poter mangiare sono tutti privati e non a gestione turkmena, ma si può mangiare anche in qualche tavola calda o presso le bancarelle che vendono spiedini lungo le strade.

I prezzi variano da 1-2 dollari per qualche spiedino o piatto di carne a 15 dollari per un pasto di tre portate di tipo internazionale (costo medio 6-10 dollari a persona).


Moneta e carte di credito

La moneta ufficiale del Turkmenistan è il manat.

Il cambio nero, benchè illegale, è praticato ovunque e indubbiamente consente di ridurre notevolmente il costo del soggiorno.

I posti migliori per cambiare il denaro al cambio ufficiale sono gli alberghi per turisti. Conviene cambiare dollari, anzi molti non vogliono che dollari; è meglio che i biglietti siano nuovi e appartengano alle serie più recenti perché altrimenti quasi certamente saranno rifiutati (inflessibili soprattutto le banche e gli uffici postali).

E' bene ricordarsi di farsi rilasciare sempre una ricevuta dell'avvenuto cambio indicante il nome, la data, la cifra cambiata, il tasso di cambio e una vidimazione ufficiale.

Le carte di credito sono accettate solo negli alberghi di categoria più elevata e nei migliori ristoranti.


Cambio attuale:

1 Euro = 21.028,70 Manat Turkmenistan
1 USD = 15.895,91 Manat Turkmenistan

dati aggiornati al 14/12/09

Posta e telefono

Tenendo presente che arriverete senz'altro prima voi delle vostre cartoline, potete affidare la posta agli uffici centrali delle poste o alla reception dell'albergo.



Per telefonare in Turkmenistan dall'Italia bisogna comporre lo 00993 seguito dal prefisso della città senza lo 0 e dal numero desiderato.

Per telefonare in Italia dal Turkmenistan è necessario digitare 8, attendere alcuni secondi la comparsa del segnale acustico continuo, digitare 1039 seguito dal numero dell'abbonato.

Se invece preferite telefonare tramite operatore fate lo 079 oppure telefonate dall'ufficio telefonico principale della città in cui vi trovate (ad Ashkabad l'ufficio centrale della Turkmentelekom è in via Libknecht 33) o dall'hotel sempre che sia di categoria abbastanza elevata.

Fare telefonate urbane e interurbane potrebbe essere più difficile che farne una internazionale; comunque, per fare una telefonata interurbana digitate l'8, attendete il segnale acustico, e poi fate 00+prefisso della città+numero desiderato.




Sanità

A causa delle precarie condizioni igieniche e sanitarie del Paese è bene adottare e rispettare le più elementari norme di sicurezza: non bere assolutamente l'acqua dei rubinetti e non usarla nemmeno per lavarsi i denti ma adoperare per ogni necessità acqua imbottigliata, non mangiare verdura cruda e mangiare solo frutta che è possibile sbucciare personalmente.
Le infrastrutture ospedaliere sono totalmente insufficienti: in caso di malattia grave è necessario prevedere il rimpatrio d'urgenza e a tal scopo sarà bene stipulare un'assicurazione privata prima della partenza.

Sarà bene che vi portiate tutte le medicine di cui potrete avere bisogno perché la reperibilità di medicinali in loco è molto scarsa.


Sicurezza

Il Turkmenistan non è un Paese pericoloso ma la microcriminalità è piuttosto diffusa ed in aumento; a tal fine è consigliabile mantenere un atteggiamento prudente, non indossare gioielli, non mostrare di possedere grosse quantità di denaro e non usare taxi non ufficiali soprattutto di notte.



E' vietato l'uso di droghe di qualsiasi tipo e le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono severissime.



Sono da evitare le zone di confine con l'Afghanistan e il Tagikistan considerate a rischio mentre la zona di confine con l'Iran è interdetta..


Comportamenti

Il Turkmenistan è un paese islamico ed è quindi opportuno non vestirsi né comportarsi in modo da provocare imbarazzo o sentimenti di ostilità nella popolazione locale; a tal fine si sconsiglia di avvicinare le donne turkmene e di fotografare la popolazione solo previo consenso.

Attenzione: il Turkmenistan uno dei due Paesi al mondo in cui vietato fumare all'aperto!


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Curiosità

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Guide e libri

Link utili



www.turkmenistan.it


in lingua italiana; informazioni sul Paese


www.travel.state.gov/turkmenistan.html


in lingua inglese; informazioni di carattere generale sul Turkmenistan


www.turkmenistan.com


in lingua inglese; notizie di varia natura per coloro che desiderano informazioni sul Paese


www.turkmenistanembassy.org


in lingua inglese; sito dell'ambasciata turkmena


cerchi altri siti utili? cerca tra i links!

Il paese in cifre
Capitale Ashkabad
Superficie 488.100 kmq
Popolazione 5.042.920 (2007)
Densità 8,5 ab./kmq
Religione Musulmana sunnita, cristiana ortodossa

Geografia e territorio

Visualizzazione ingrandita della mappa

Il Turkmenistan è un paese dell'Asia centrale che confina a N con il Kazakistan, a NE con l'Uzbekistan, a S con l'Afghanistan e l'Iran e a O con il Mar Caspio.



I quattro quinti del Paese sono occupati dal deserto sabbioso del Karakum, uno dei più vasti del mondo.

Il deserto del Karakum è diviso in due parti dalla depressione di Unguz, che separa l'altopiano Zaunguzskij, nella regione sud-orientale del Paese, dal Basso Karakum, che occupa propriamente le regioni centrali.

Il confine con l'Iran e l'Afghanistan è formato dalla catena montuosa del Kopet Dag mentre alcune catene minori segnano quella con il Kazakistan. Ai confini con l'Uzbekistan si eleva il monte Airybaba, che con i suoi 3.137 m rappresenta la vetta più elevata del Turkmenistan.


Il maggiore fiume del Paese è l'Amu Darja, che scorre lungo il confine uzbeko, mentre il Tejen e il Murgab vengono ben presto inghiottiti dal deserto.


Ecologia e ambiente

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Clima

Il Turkmenistan è occupato per la maggior parte del suo territorio da un vasto deserto il che condiziona notevolmente il suo clima.

L'estate è lunga, calda (con punte di 50° C al sud), assolata e secca. Si possono avere con facilità tempeste di polvere nella metà occidentale del Paese.

In inverno, la latitudine e la prossimità con il Mar Caspio mitigano i rigori del freddo. L'umidità è molto bassa e le precipitazioni sono scarse variando dagli 80 mm. all'anno nel deserto ai 300 in montagna.


Popolazione

La maggioranza della popolazione del Turkmenistan è composta da turkmeni (68%) che si pensa discendano dai turchi selgiuchidi; il resto è formato da russi (13%) e uzbeki (9%) che si concentrano nelle città e soprattutto nelle zone di confine. Le tribù turkmene sono circa un centinaio di cui le più numerose sono quelle dei Teke e degli Yomud.

Lingua

La lingua ufficiale del Turkmenistan è il turkmeno che appartiene al gruppo linguistico turco.

Originariamente scritto in caratteri arabi, nel periodo sovietico il turkmeno adottò l'alfabeto cirillico; nel 1996 un'ulteriore riforma ha modificato la lingua scritta adottando questa volta l'alfabeto latino nella versione già utilizzata per la lingua turca.



In Turkmenistan si parlano anche il russo e l'uzbeko. Le persone che parlano inglese non sono molto numerose e sono concentrate nelle strutture che hanno maggiore possibilità di entrare in contatto con il turista straniero.


Religione

La religione predominante è quella musulmana sunnita (87%) all'interno della quale un ruolo importante occupa il sufismo, il lato mistico dell'Islam.

Il 6,4% della popolazione è cristiana russo ortodossa mentre minoranze di cattolici e protestanti sono rappresentate soprattutto dagli stranieri residenti per lavoro.


Storia

Sebbene il Paese abbia al suo attivo 2500 anni di storia e di civiltà, le città costruite da Alessandro Magno, dai Persiani, dagli Arabi e anche dai Russi sono tutte scomparse, ridotte a poche rovine.



Alessandro Magno attraversò il Turkmenistan durante la sua conquista dell'Oriente; più tardi i Parti si stabilirono nella regione fondando Nisa quale loro capitale. Nel IX sec. il Paese conobbe il potere dei Turchi Segiuchidi che durò fino alla venuta delle orde di Gengis Khan.



Nel XVI sec., con il declino dell'Impero timuride, il Turkmenistan precipitò in un periodo di anarchia: predoni turkmeni depredavano le carovane, attaccavano e saccheggiavano i villaggi vicini, catturavano ostaggi per ridurli in schiavitù. Questa situazione durò fino alla fine del XIX sec. quando forze russe attaccarono la regione e massacrarono più di 15000 turkmeni fino a che, nel 1894, tutto il Turkmenistan fu assoggettato alla Russia zarista.



Nel 1924 dopo alterne vicende il Paese divenne a tutti gli effetti una repubblica sovietica. Il Turkmenistan non si mostrò mai troppo interessato ai mutamenti politici avvenuti nelle altre repubbliche sovietiche durante gli anni 80 e di conseguenza accolse la successiva indipendenza (1991) come qualcosa di inevitabile. Dopo la morte del Presidente S. Niyazov, capo dell'ex Partito Comunista poi denominato Partito Democratico del Turkmenistan, che aveva instaurato nel Paese uno dei regimi totalitari più pesanti del mondo, attuale capo dello Stato è G. Berdimuhammedov.


Costituzione

La Costituzione del Turkmenistan, promulgata nel 1992, stabilisce che il Presidente del Paese venga eletto ogni 5 anni.

Il Parlamento o Majilis , composto da 50 membri, è una versione ridotta del Soviet Supremo dell'epoca comunista.



Presidente della Repubblica e Primo Ministro è G. Berdimuhammedov.

Amministrativamente il Paese è diviso in 5 province.


Situazione politica

Con il crollo dell'Unione Sovietica anche il Turkmenistan è diventato un paese sovrano: data di nascita della Repubblica è il 27 ottobre 1991.

S. Niyazov, eletto Capo dello Stato per la seconda volta nel 1992, è restato in carica fino alla sua morte visto che il Parlamento gli ha prolungato la durata del suo mandato risparmiandogli la formalità delle elezioni. S. Niyazov deteneva quindi di fatto tutto il potere e lo esercitava come un vero dittatore mentre i partiti dell'opposizione e ogni forma di dissenso erano dichiarati ovviamente fuorilegge. In questo contesto il Turkmenistan ha cercato di stabilire nuovi legami con Turchia e Pakistan mentre cordiali permangono le relazioni con la Russia anche con l'avvento del nuovo Presidente eletto nel febbraio del 2007 con una percentuale di voti che rasenta il 90%. Le speranze sono che il nuovo Presidente avvii nel Paese quelle riforme e quelle elementari libertà che il suo predecessore non aveva voluto attuare.


Economia

Dipendente totalmente per decenni dall'Unione Sovietica e privo di infrastrutture, il Turkmenistan ha un'economia estremamente sottosviluppata. Uniche sue risorse la monocoltura del cotone, imposta dai sovietici, e l'estrazione di gas naturale e di petrolio; l'industria manifatturiera è praticamente assente.

L'agricoltura, estremamente limitata a causa della storica scarsità di acqua, sta oggi leggeremente aumentando in quanto aree finora incolte possono essere irrigate grazie alla creazione di un canale che convoglia, per migliaia di kilometri, le acque dell'Amu Darja attraverso il deserto del Karakum.



L'allevamento più diffuso è quello ovino, destinato principalmente alla produzione della lana di astrakan ottenuta dalle pecore di razza karakul; largamente diffuso anche l'allevamento dei cammelli e dei cavalli.
Complessivamente, le prospettive a lungo termine sono incoraggianti sempre che il Paese trovi dei partner commerciali adeguati e riesca a superare le difficoltà esistenti nell'ottenere il pagamento dei suoi ingenti crediti dall'Ucraina e dagli altri paesi dell'ex Unione Sovietica.


Festival e tradizioni

In Turkmenistan vengono osservate le principali festività islamiche quali la fine del Ramadan e la Festa del sacrificio. Esse seguono il calendario lunare islamico il che significa che cadono ogni anno in momenti diversi.



Feste civili ricorrono il 1° e il 12 gennaio, il 19 febbraio, l'8 marzo, il 1°, il 9 e il 18 maggio, il 27 ottobre (Festa dell'indipendenza). Il 21 marzo cade la Festa primaverile di Navrus, adattamento islamico delle cerimonie pre-islamiche che festeggiavano l'equinozio di primavera.
Thanks to http://www.world66.com/
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http://creativecommons.org/licenses/by-sa/1.0 / ).
Turkmenistan Travel Guide
Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see
a/hunza

a/hunza

www.pakistan.jp
Geographically this is the most western of all the stans, but culturally it sure isn't. The turkmen never formed a real nation and only settled in recent history in cities - if they did at all. Most of the cities in Turkmenistan were founded by non Turkmen, but by the Russians, Iranians and even Alexander the Great.

If you are not an oil man, maybe the most important reason to visit Turkmenistan would be not the sights, but the people and their age old nomad tradition of hospitatility. They can be hard to reach with stranger at first, but when they open up, anything goes.

Ashgabat the capital city is probably your point of arrival. It is filled with monuments in the honour of the president Turkmenbasi. Mary has the ruins of the old Persian town of Merv and is worth a visit as well.

_________Sights
Edit This
Highlights of a trip to Turkmenistan are a visit to a village in an oasis and a stay in Mary.
[add Sight]

__________History
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In the area of the middle and lower Syrdariya in the eighth century. By the tenth century the Oghuz had expanded west and north of the Aral Sea and into the steppe of present-day Kazakstan absorbing not only Iranians but also Turks from the Kipchak and Karluk ethnolinguistic groups. In the eleventh century the renowned Muslim Turk scholar Mahmud al-Kashgari described the language of the Oghuz and Turkmen as distinct from that of other Turks and identified twenty-two Oghuz clans or sub-tribes some of which appear in later Turkmen genealogies and legends as the core of the early Turkmen.

Oghuz expansion by means of military campaigns went at least as far as the Volga River and Ural Mountains but the geographic limits of their dominance fluctuated in the steppe areas extending north and west from the Aral Sea. Accounts of Arab geographers and travelers portray the Oghuz ethnic group as lacking centralized authority and being governed by a number of "kings" and "chieftains." Because of their disparate nature as a polity and the vastness of their domains Oghuz tribes rarely acted in concert. Hence by the late tenth century the bonds of their confederation began to loosen. At that time a clan leader named Seljuk founded a dynasty and the empire that bore his name on the basis of those Oghuz elements that had migrated southward into present-day Turkmenistan and Iran. The Seljuk Empire was centered in Persia from which Oghuz groups spread into Azerbaijan and Anatolia.

The name Turkmen first appears in written sources of the tenth century to distinguish those Oghuz groups who migrated south into the Seljuk domains and accepted Islam from those that had remained in the steppe. Gradually the term took on the properties of an ethnonym and was used exclusively to designate Muslim Oghuz especially those who migrated away from the Syrdariya Basin. By the thirteenth century the term Turkmen supplanted the designation Oghuz altogether. The origin of the word Turkmen remains unclear. According to popular etymologies as old as the eleventh century the word derives from Turk plus the Iranian element manand and means "resembling a Turk." Modern scholars on the other hand have proposed that the element man / men acts as an intensifier and have translated the word as "pure Turk" or "most Turk-like of the Turks." The Seljuk Period

In the eleventh century Seljuk domains stretched from the delta of the Amu Darya delta into Iran Iraq the Caucasus region Syria and Asia Minor. In 1055 Seljuk forces entered Baghdad becoming masters of the Islamic heartlands and important patrons of Islamic institutions. The last powerful Seljuk ruler Sultan Sanjar (d. 1157) witnessed the fragmentation and destruction of the empire because of attacks by Turkmen and other tribes.

Until these revolts Turkmen tribesmen were an integral part of the Seljuk military forces. Turkmen migrated with their families and possessions on Seljuk campaigns into Azerbaijan and Anatolia a process that began the Turkification of these areas. During this time Turkmen also began to settle the area of present-day Turkmenistan. Prior to the Turkmen habitation most of this desert had been uninhabited while the more habitable areas along the Caspian Sea Kopetdag Mountains Amu Darya and Murgap River (Murgap Deryasy) were populated predominantly by Iranians. The city-state of Merv was an especially large sedentary and agricultural area important as both a regional economic-cultural center and a transit hub on the famous Silk Road.

Data as of March 1996

Source: Library of congress

_________Economy
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Economy—overview: Turkmenistan is largely desert country with nomadic cattle raising intensive agriculture in irrigated oases and huge gas and oil resources. One-half of its irrigated land is planted in cotton making it the world's tenth largest producer. It also possesses the world's fifth largest reserves of natural gas and substantial oil resources. Until the end of 1993 Turkmenistan had experienced less economic disruption than other former Soviet states because its economy received a boost from higher prices for oil and gas and a sharp increase in hard currency earnings. In 1994 Russia's refusal to export Turkmen gas to hard currency markets and mounting debts of its major customers in the former USSR for gas deliveries contributed to a sharp fall in industrial production and caused the budget to shift from a surplus to a slight deficit. The economy bottomed out in 1996 but high inflation continued. Furthermore with an authoritarian ex-communist regime in power and a tribally based social structure Turkmenistan has taken a cautious approach to economic reform hoping to use gas and cotton sales to sustain its inefficient economy. In 1996 the government set in place a stabilization program aimed at a unified and market-based exchange rate allocation of government credits by auction and strict limits on budget deficits. Privatization goals remain limited. Turkmenistan is working hard to open new gas export channels through Iran and Turkey to Europe but these will take many years to realize.

GDP: purchasing power parity—$12.5 billion (1996 est.)

GDP—real growth rate: -0.3% (1996)

GDP—per capita: purchasing power parity—$3 000 (1996 est.)

GDP—composition by sector:

agriculture: 18%

industry: 50%

services: 32% (1996 est.)

Inflation rate—consumer price index: 992% (1996 est.)

Labor force:

total: 2.34 million (1996)

by occupation: agriculture and forestry 44% industry and construction 19% other 37% (1996)

Unemployment rate: NA%

Budget:

revenues: $521 million

expenditures: $548 million including capital expenditures of $83 million (1996 est.)

Industries: natural gas oil petroleum products textiles food processing

Industrial production growth rate: NA%

Electricity—capacity: 3.95 million kW (1995)

Electricity—production: 9.204 billion kWh (1995)

Electricity—consumption per capita: 2 013 kWh (1995)

Agriculture—products: cotton grain; livestock

Exports:

total value: $1.7 billion to states outside the FSU (1996)

commodities: natural gas cotton petroleum products textiles electricity carpets

partners: FSU Hong Kong Switzerland US Germany Turkey (1996)

Imports:

total value: $1.5 billion from states outside the FSU (1996)

commodities: machinery and parts grain and food plastics and rubber consumer durables textiles

partners: FSU US Turkey Germany Cyprus (1996)

Debt—external: $400 million (of which $275 million to Russia) (1995 est.)

Economic aid:

recipient: ODA $10 million (1993)

note: commitments $1 830 million ($375 million drawn) 1992-95

Currency: 1 Tukmen manat (TMM) = 100 tenesi; Turkmenistan introduced its national currency on 1 November 1993

Exchange rates: manats per US$1—4 070 (January 1997) 2 400 (January 1996)

note: government established a unified rate in mid-January 1996

Fiscal year: calendar year
_____People
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Population: 4 297 629 (July 1998 est.)

Age structure:

0-14 years: 39% (male 843 839; female 813 837)

15-64 years: 57% (male 1 211 477; female 1 249 085)

65 years and over: 4% (male 67 842; female 111 549) (July 1998 est.)

Population growth rate: 1.6% (1998 est.)

Birth rate: 26.24 births/1 000 population (1998 est.)

Death rate: 8.7 deaths/1 000 population (1998 est.)

Net migration rate: -1.58 migrant(s)/1 000 population (1998 est.)

Sex ratio:

at birth: 1.05 male(s)/female

under 15 years: 1.03 male(s)/female

15-64 years: 0.96 male(s)/female

65 years and over: 0.6 male(s)/female (1998 est.)

Infant mortality rate: 72.89 deaths/1 000 live births (1998 est.)

Life expectancy at birth:

total population: 61.3 years

male: 57.68 years

female: 65.11 years (1998 est.)

Total fertility rate: 3.26 children born/woman (1998 est.)

Nationality:

noun: Turkmen(s)

adjective: Turkmen

Ethnic groups: Turkmen 77% Uzbek 9.2% Russian 6.7% Kazakh 2% other 5.1% (1995)

Religions: Muslim 89% Eastern Orthodox 9% unknown 2%

Languages: Turkmen 72% Russian 12% Uzbek 9% other 7%

Literacy:

definition: age 15 and over can read and write

total population: 98%

male: 99%

female: 97% (1989 est.)

::::::::Ashgabat Travel Guide
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photo
Ashgabat is a modern city in the middle of Kara-Kum desert. It was founded by the Russians to house the Russian garrison and the headquarters for the Transcaspian Railroad. The city still shows its military and bureaucratic origins—it’s orderly clean and uninteresting.

Most of the monuments and sights are very recent and have one purpose to hail the president Turkmenbasi. The oil-boom has made Turkmenistan oil rich, and has given the government the possibility to spend money on fountains and big posh hotels and palaces.

Start your visit in the central area where there is an old fortress. Skobelev Square is also worth a look. Head out to see the surreal Islamic-style Lenin Monument, do a carpet factory (there are nine in town) skip the Turkmenistan History Museum and the Exhibition of Economic Achievements. As carpets are the pride of the nation don’t miss the new Turkmen Carpet Museum that has on display the largest carpet in the world—a 2 000-sq-ft/190-sq-m Tekke Bukhara.

:::::::.Erbent Travel Guide
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Erbent oasis is 156 km away from Ashgabat. It has preserved many of the traditional nomadic customs and handicraft throughout the centuries. Central Karakum is home to the Tazy dogs - a beautiful Turkmen hunting breed similar in shape to Afghan dogs.

:::::::::Mary Travel Guide
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Mary is the new name of the old city of Merv, an important halting place for caravans on the Silk road.

Highlights include the fortresses Erk Kala, Gyaur Kala, Sultan Kala and the Sultan Sanjar Mausoleum.

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Turkmenbashi Travel Guide
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Turkmenbashi is located on the shores of the Caspian Sea. In the Soviet days the city was known as Krasnovodsk, but the president gave the city the honour of bearing the same name he uses to describe himself: "Father of Turkmens".

It takes a bit of an optimist to enjoy yourself in Turkmenbashi. `Miserable', `joyless' and a 'desolate dust-heap' are some of the words that spring to mind. But if you wear your pink sunglasses and can cope with th heat and the dust, you see a single-storey, pastel-painted port, where you can relax before heading off into more desolate places. When it cools down a bit you can make hikes into the surrounding mountains that offer fine views of the town.

Turkmenbashi is something of a regional travel hub. There are ferries from Turkmenbashi to Baku in Azerbaijan and an irregular service takes you to Astrakhan in Russia. It is theoretically possible to travel from Moscow to Turkmenbashi via the Volga River and the Caspian Sea without setting foot on dry land.

The terminus of the Trans Caspian railway is also in Turkmenbashi, from where it runs through Ashgabat before it crosses into Uzbekistan near the city of Chardzhou. Approximate rail times from Turkmenbashi to Tashkent is 24 hours, to Dushanbe is 36 hours and to Moscow is 3 days. A rail link to the Iranian network, enabling train travel from Turkmenistan to Turkey (Istanbul), was completed in 1996.