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Uzbekistan (nessun voto) Autori: www.iMondonauti.it Benvenuti in Uzbekistan La Repubblica dell'Uzbekistan si trova nel cuore dell'Asia, nel territorio anticamente noto col nome di Bactriana, Maverannahr (Transoxiana) e, successivamente, Turkestan. Di qui passava la favolosa Via della Seta e ancor oggi il Paese, il cui nome sembra derivare da Ozbek Khan, sovrano dell'Orda d'oro nella I metà del XIV sec., è la più affascinante delle repubbliche dell'Asia centrale. Notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati Fascino di terre lontane: Khiva, Bukhara e Samarcanda racconta il tuo itinerario in questo Paese Burocrazia e sanità in breve Visto Turistico Necessario con validità 6 mesi dalla data di entrata Passaporto Necessario Vaccino Febbre Gialla Non necessaria Profilassi Antimalarica Non necessaria Vaccino Epatite A Consigliato Vaccino Epatite B Consigliato Vaccino Antitifico Consigliato Burocrazia e visti © Flavia Daneo / iMondonauti.it Cupole a costoloni e archi mosaicati offrono scorci da favola Per entrare in Uzbekistan è necessario il passaporto con validità fino a sei mesi dopo la data del viaggio. Il visto è obbligatorio e va richiesto all'Ambasciata dell'Uzbekistan, via Tolmino 12, Roma. Per il visto turistico individuale (1 ingresso) si pagano 60 dollari fino a 7 gg. di permanenza, 70 dollari per 15 gg. e 80 dollari per 1 mese di permanenza; per ottenerlo è sufficiente compilare il relativo modulo, una dichiarazione del datore di lavoro e una della banca attenstante che si possiede un conto corrente bancario e passare a ritirare il visto all'Ambasciata (dopo 2-3 giorni). Il visto di gruppo per 15 gg. di permanenza costa 15 dollari a persona. Per coloro che soggiornano per più di 5 gg. in Uzbekistan è obbligatoria anche la registrazione presso l'Ovir (Uzbekistan 49, Taskhent, tel. 1326570) entro 3 gg. dall' ingresso nel Paese. In mancanza della registrazione viene ritirato il passaporto. All'aeroporto, sia in arrivo che in partenza, armatevi di molta pazienza perché i controlli a cui verrete sottoposti potranno essere lunghi e, spesso, incomprensibili. Controlleranno minuziosamente tutto più volte: passaporti, visti, bagagli. Dovrete anche riempire e consegnare una delle due copie della Declaration form attestanti quanto denaro possedete nonchè il possesso di macchine fotografiche, cineprese, cellulari ecc. Conservate la seconda copia timbrata che dovrete riconsegnare all'uscita dal paese, unitamente ad una terza copia della Declaration nella quale dovrete dichiarare il danaro residuo. Quindi vi conviene farvi dare n. 3 copie in inglese della Declaration direttamente in aereo prima dell'arrivo; quelle che troverete in aeroporto all'arrivo sono scritte solo in cirillico e potreste avere difficoltà a compilarle correttamente. Vaccinazioni Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che si rechi in Uzbekistan. Restano consigliate l'antitifica e l'antiepatite A e B (endemica con alta percentuale di portatori); attenzione agli animali rabidi. Ora Al suo arrivo in Uzbekistan il turista italiano deve spostare il proprio orologio avanti di 4 h (quando in Italia sono le 12 in Uzbekistan sono le 16), di 3 h quando in Italia vige l'ora legale. Quando andare Il periodo migliore per intraprendere un viaggio in Uzbekistan va da fine marzo a giugno e da settembre a metà novembre. Le temperature medie oscillano in primavera (marzo-maggio) tra i 14° C e i 30° C (ma a Khiva e Bukhara, a fine aprile, è possibile raggiungere anche i 35° C), in estate (giugno-agosto) tra i 30° C e i 45° C, in autunno (settembre-ottobre) tra i 28° C e i 21° C, in inverno (novembre-febbraio) tra i 16° C e i -15°C. Quanto stare 8-10 giorni sono il tempo minimo necessario per un soggiorno in Uzbekistan considerando che la visita di Khiva richiede almeno 1 giorno e quella di Bukhara e Samarcanda almeno 2 giorni ciascuna. Alcuni tour operator propongono abbinamenti con l'Iran, il Turkmenistan o il Pakistan nel qual caso il soggiorno necessariamente richiede almeno 2 settimane. Da mettere in valigia Si consiglia di portare capi comodi, scarpe comode e sandali, cappello, creme solari, una pila elettrica, posate, borraccia, coltello a serramanico, un tappo universale per lavandini perché quasi sempre manca, foto tessera e fotocopie del passaporto, farmacia da viaggio completa di tutto ciò che può essere indispensabile ma non facilmente reperibile. Elettricità L'elettricità è a 220 volt a 50 Hz; le prese sono di tipo europeo con due fori rotondi. E' utile avere a portata di mano una pila elettrica perché le strade delle città di notte sono prive di illuminazione stradale. É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane. In questo paese ( Uzbekistan) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese: Europea a 2 poli Australe-cinese-argentina a 2 e 3 poli Indirizzi utili Burocrazia e Visti Ambasciata d'Italia in Uzbekistan Uliza Yusuf Khos Khojib 40, Tashkent tel: +998-71-1521119/20/21/23, fax: +998-71-1206606 posta elettronica: segreteria.tashkent@esteri.it Ambasciata dell'Uzbekistan in Italia Via Tolmino 12, Roma tel: 06-8542456 tel 2: 06-8542569 sito web: www.uzbekistanitalia.org/ altre informazioni utili: orario 10-12; chiuso sab. Ufficio consolare (visti) tel: 06-84240603 altre informazioni utili: orario 10-12 da lun. a ven. Uzbekistan Airways Piazza Repubblica 32, Milano tel: 02 89786129 sito web: www.uzbekistanairways.it Turismo e Cultura Uzbek Tourism 47 Horezmskaya str., Tashkent tel: 71-1335414, fax: 71-1367948 sito web: www.uzbektourism.uz/ Uzbekistan Airways Via Salandra 1a, Roma tel: 06 4744062 sito web: www.uzbekistanairways.it Sanità e Sicurezza Ambulanza Tashkent tel: 03 Farmacia Navoi st. angolo Yusupov st., Tashkent International Medical Clinic (TIMC) Minglar 6, Tashkent tel: 1206191 tel 2: emergenze cell.1: 1856093, tel 3: emergenze cell.2: 1858481 altre informazioni utili: on personale specializzatosi in Occidente, aperta 24 ore su 24. Visite a pagamento anche a domicilio Polizia tel: 01 tel 2: 001 Come arrivare L’aereo è senz’altro il modo più comodo e veloce per arrivare in Uzbekistan. La Uzbekistan Airways (www.uzbekistanair.com) vola da Roma a Tashkent via Urgench (5 ore e 15 min circa di viaggio fino a Urgench, 6 ore circa fino a Tashkent) il lunedì e il giovedì; altri voli su Tashkent sono proposti da Turkish Airlines e da Aeroflot via Istanbul o Mosca (durata del volo tra le 9 h e le 11.30 h a seconda del volo prescelto). Interessante il prezzo offerto da Air Baltic (www.airBaltic.com) che propone voli da Roma, Milano e Venezia per Tashkent via Riga. In treno è possibile arrivare alla capitale uzbeka partendo da Mosca via Samara o via Urgench, Charjou, Bukhara e Samarcanda; il viaggio dura circa 56 ore. I treni migliori sono quelli dotati di un nome, ad esempio l’Uzbekistan: sono più puliti, fanno meno fermate, hanno orari più comodi e ristorante funzionante. Entrare in Uzbekistan con un mezzo proprio può richiedere molto tempo a causa delle varie formalità burocratiche richieste. Tasse di ingresso-imbarco Il visto di ingresso costa dai 40 ai 60 dollari a seconda del periodo di permanenza se individuale, 15 dollari se si fa parte di un gruppo. 10 dollari di tasse aeroportuali uzbeke sono inclusi nel costo del biglietto aereo. Cosa vedere e cosa fare Il viaggiatore motivato e curioso, impegnato e culturalmente preparato troverà più di un motivo di interesse nella visita del Paese. Urgench, città di stampo sovietico non ha particolari attrattive ma costituisce la base di partenza per la visita di Khiva, suggestiva città ricca di edifici monumentali splendidi: moschee, minareti, palazzi, madrase e magnifiche mura. Di qui a Bukhara, antica città carovaniera famosa nel mondo per le sue bellissime moschee e il ricco artigianato (tappeti). I suoi monumenti testimoniano l'antico splendore: piazza Registan con la moschea Kalijan, una delle maggiori dell'Asia centrale, la madrasa di Ulug-Beg, la moschea Bolo-Hauz e il mausoleo di Ismail Samani con i suoi magnifici ricami di mattoni. Nulla è più evocativo del nome di Samarcanda dove si ha la sensazione di essere al centro del mondo: una città magica con i suoi meravigliosi monumenti di epoca timuride e le tre madrase che si affacciano su piazza Registan, uno dei complessi architettonici più famosi del mondo. Da non perdere una visita a Shakhrisabz dove sorgono le monumentali rovine di ciò che resta dell' Ak Saray, il palazzo di Tamerlano. Tashkent è una tappa obbligatoria in quanto sede dell' unico aeroporto intercontinentale del Paese. La città moderna ha uno stile sovietico mentre poco resta della vecchia città carovaniera. Interessante una visita al bazar Chorsu dove si possono incontrare molte persone provenienti dalle campagne circostanti vestite con i costumi tradizionali. Tra le mete non si può non includere la valle di Fergana (Kokhand, Margilan con la sua fabbrica di seta, Fergana city e Andijan), il vero cuore non solo dell'Uzbekistan ma di tutta l'Asia Centrale. Se poi volete farvi un'idea della straordinaria capacità che ha l'uomo di devastare scientemente l'ambiente in cui vive, andate a vedere il lago d'Aral o, meglio, ciò che ne resta. Nella sua tragicità la visita è estremamente istruttiva. Il cosiddetto "cimitero delle navi", decine e decine di barche arenate in ciò che una volta era il lago d'Aral, si trova a Moynaq. Il modo migliore per arrivarci è senz'altro via taxi da Urgench (circa 100 USD con un taxi locale) o Nukus (circa 50 USD); volendo ci si può arrivare in elicottero sempre da Urgench (il noleggio si aggira sui 1000 dollari per 6 persone). Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere: Itinerari consigliati e raccontati Fascino di terre lontane: Khiva, Bukhara e Samarcanda racconta il tuo itinerario in questo Paese Come spostarsi Voli interni Da Tashkent la compagnia aerea nazionale Uzbekistan Airways (www.uzbekistanair.com) prevede voli giornalieri per Samarcanda, Bukhara, Urgench, Fergana , Nukus sul lago d'Aral e altre città di un certo rilievo; il servizio è spartano e i vettori sono lontani dagli standard internazionali di sicurezza. I biglietti si pagano in dollari. Mezzi pubblici Molte corse giornaliere di autobus collegano Tashkent alle principali città uzbeke; i biglietti si possono acquistare fino a 10 giorni prima della partenza ma solo con l'autorizzazione dell'ufficio passaporti (per es., la corsa Tashkent-Samarcanda costa sui 4 dollari e dura 4 h). Più veloci e più cari i minibus privati (taxi collettivi), ma preferibili per i lunghi percorsi sia perchè fanno meno fermate sia perchè superano con minor difficoltà i posti di controllo. Dalla stazione sud di Tashkent partono i treni diretti a Samarcanda, Bukhara, Urgench, Termez; il costo del biglietto è di circa 10 dollari per Samarcanda, 25 per Khiva. Per l'acquisto si va direttamente all'ufficio biglietti presentando il passaporto, viene controllato il visto, e (se sono fiscali) eventuali registrazioni dell'albergo che comunque dovreste avere: il biglietto normalmente viene rilasciato senza pagare alcuna commissione. I biglietti si possono pagare in sum senza problemi (ovviamente i dollari sono sempre ben accetti). Mezzi a noleggio Non esistono agenzie per il noleggio di un'automobile, ma si può affittare un'auto con autista presso l'hotel Uzbekistan a partire da 10 dollari l'ora. Ricordate comunque che, ad es., la distanza tra Tashkent e Khiva è di 1000 km e richiede almeno 14 ore di viaggio. Solo poche strade sono discrete, il fondo stradale è in genere sconnesso, con grosse buche e talvolta massi lungo la carreggiata. Si consiglia di non viaggiare mai di notte sia perché le strade sono prive di illuminazione sia per il fatto che camion e auto viaggiano spesso senza luci e che le carreggiate possono essere invase da animali di ritorno dai pascoli. Attenzione anche nelle strade di città in quanto è diffusa l'abitudine di non coprire i tombini. Altri mezzi Se si prende un taxi è sempre meglio rivolgersi a quelli autorizzati, più economici ed affidabili rispetto a quelli privati. In entrambi i casi, contrattate sempre il prezzo prima di partire. Patente Carburante La benzina, di pessima qualità, è difficile da reperire e i benzinai sono spesso chiusi per mancanza di carburante. Dormire © Flavia Daneo / iMondonauti.it Interno di tenda uzbeka L’offerta alberghiera del Paese non è molto ampia: si va dagli alberghi di epoca sovietica dove si ha sempre meno di quanto si paga (50-60 dollari la camera doppia; contrattare il prezzo) a hotel ristrutturati con un buon rapporto qualità-prezzo (20-45 dollari la camera doppia), B&B confortevoli (28-35 euro, prima colazione inclusa) a un sempre maggior numero di case private dove le camere per gli ospiti sono state trasformate in fonti di guadagno. Alcuni alberghi accettano solo ospiti che abbiano prenotato in anticipo anche se la maggior parte attualmente accoglie anche clienti occasionali, spesso alzando i prezzi. I prezzi sono suscettibili di modifiche improvvise: approssimativamente una camera doppia in un hotel economico costa 20-40 dollari nelle città maggiori, 10-20 in quelle più piccole; in un hotel medio 40-50 dollari, in un hotel di categoria elevata 70-110 dollari. Confortevoli sistemazioni da privati in camera doppia con prima colazione costano circa 25-40 dollari per notte ma anche molto meno, solo pochi dollari (a Khiva, Bukhara e Samarcanda, più difficili da trovare a Tashkent). A Tashkent è possibile dormire in stanze presso l’università a circa 10 dollari a persona. Mangiare La cucina locale è semplice e abbastanza ripetitiva con piattia base di riso, zuppe con verdure e carne di manzo o pollo, involtini di carne accompagnati da piatti di verdure e da grandi pani rotondi, morbidi e gustosi. Da non perdere sono i fagottini di pasta sfoglia con ripieni vari, carne, formaggi o verdure (samsa),cotti nei caratteristici forni a legna circolari, il riso pilaf con carne e verdure e i ravioli di pasta con ripieni sempre diversi. Quasi ad ogni pasto nei ristoranti uzbechi vi porteranno della frutta secca somigliante a piccole mandorle tostate: si tratta in realtà dei noccioli delle albicocche tostati e spaccati, buoni e gradevoli. La vodka è di prassi ad ogni pasto, ed è anche molto economica, mentre il vino è di scarsa qualità. Gli unici locali pubblici che restano aperti oltre il tramonto sono i ristoranti di lusso ma si può mangiare anche in ristoranti più economici, nelle bettole a basso prezzo e nei banchetti lungo le strade. I prezzi ovviamente variano di conseguenza: si possono spendere 1-2 dollari per un pranzo a base di piatti uzbeki o pagarne anche a 30 nei ristoranti internazionali. Mediamente, con 5-8 dollari si mangia ottimamente. Sulle bancarelle troverete spesso delle palline bianche opache che sembrano caramelle: sono invece palline dure di ricotta molto salata e stagionata, dall'odore simile al formaggio pecorino, che gli uzbechi usano per stuzzicare l'appetito. Moneta e carte di credito La moneta ufficiale dell'Uzbekistan è il sum il cui cambio risulta molto aleatorio in quanto viaggia ad un'inflazione pari al 70% annuo. L' euro è ben accettato ovunque, non solo nei negozi, bar e ristoranti ma anche dalle bancarelle di souvenir, l'unico problema è che spesso il resto lo danno in sum, perciò è preferibile munirsi di tagli di euro piccoli (ad es. 10 euro) e cambiare pochissimo in sum anche perché, all'uscita dal Paese, per rivendere i sum rimasti sarà necessario mostrare le ricevute di cambio regolare. Si possono cambiare anche dollari in piccole quantità (talvolta non si riesce a cambiare più di 100-150 USD alla volta, dicono di non avere disponibilità di contante) e possibilmente banconote delle serie più recenti e di taglio minore, anche se, più si cambia, migliore è il tasso di cambio. Le banconote da 100 $ anteriori al 1992 non vengono accettate. Vi sono molti uffici di cambio che praticano il cambio al tasso ufficiale, ma potete cambiare anche in banca, hotel, stazioni e aeroporti; il mercato nero ormai è quasi pari al cambio ufficiale ma può essere più rischioso perché comunque illegale. Attenzione: quando andate a cambiare (anche in banca) contate sempre davanti all'addetto i soldi che vi danno. A noi è successo che, allo sportello della Banca nazionale, ci siano state date mazzette fascicolate di sum che in realtà avevano un controvalore ben inferiore a quanto dichiarato. La carta di credito può risultare indispensabile per pagare il conto degli alberghi di lusso (Visa ed American Express sono le più accettate), ma altrove non è molto diffusa per cui il denaro contante risulta indispensabile. E' comunque possibile ritirare contanti senza problema non solo nella capitale, ma anche a Bukhara e Samarcanda, rivolgendosi agli sportelli della NBU (National Bank of Uzbekistan). L'unico problema è che a volte potrebbero rifiutare di darvi dollari, ma sarà comunque sempre possibile ritirare contanti in sum. Chi invece possiede traveller's cheque deve ricordarsi di elencarli nella Declaration Form al momento dell'ingresso in Uzbekistan, altrimenti potrebbe avere problemi nel cambiarli e decisamente non vi sarà consentito di cambiarli in dollari (in questo caso viene infatti richiesta la Declaration Form compilata appropriatamente). Cambio attuale: 1 Euro = 2.344,99 Sum Uzbekistan 1 USD = 1.772,61 Sum Uzbekistan dati aggiornati al 28/11/11 Posta e telefono Le poste uzbeke non sono certo un esempio di celerità; se c’è qualcosa che dovete assolutamente ricevere è senz’altro meglio rivolgersi a un corriere internazionale (DHL o UPS) mentre se dovete assolutamente comunicare forse fareste meglio mandare un messaggio di posta elettronica. Per spedire le cartoline ci si può recare all’ufficio postale centrale della città o consegnarle alla reception dell’albergo. Per telefonare in Italia dall’Uzbekistan bisogna comporre l' 81039 seguito dal numero dell’abbonato. Si può telefonare dagli uffici telefonici o dai principali uffici postali ricordando che il sistema telefonico uzbeko è totalmente inadeguato; il costo di una telefonata per l'Italia costa generalmente circa 1140 sum al min. (dovrete dire voi anticipatamente all'addetto quanti minuti di telefonata volete fare). L’operazione viene sempre eseguita da un addetto e può richiedere tempo e pazienza. L’albergo Uzbekistan di Tashkent dispone di rapidi ed efficaci servizi satellitari che costano circa dieci volte di più di quello che paghereste all’ufficio telefonico; telefonare invece dagli hotel di Khiva, Bukhara o Samarcanda (sempre che tale servizio sia previsto) costa circa il doppio di quanto spendereste recandovi in un ufficio telefonico. Ricordate di informarvi prima presso l'hotel da cui intendete effettuare la telefonata se dovete pagare anche nel caso di mancata risposta: molti hotel infatti, dopo i primi 20 secondi di squilli a vuoto, fanno pagare comunque una tariffa minima. La rete per il telefono cellulare si trova pressochè ovunque; il costo dipende dall'operatore. Trovate internet point in tutte le principali città (e quindi, a Tashkent, Khiva, Bukhara e Samarcanda);e nei maggiori alberghi, il costo è di circa 900-1500 sum per mezz'ora di servizio. Presso gli internet point potete anche telefonare a prezzi uguali a quelli previsti dagli hotel. Sanità E' buona norma seguire le più elementari norme di igiene e sicurezza: non bere l'acqua del rubinetto (anche se i locali dicono che è potabile) e bere solo acqua imbottigliata, evitare il ghiaccio, non mangiare verdura cruda, sbucciare la frutta. Il livello qualitativo e quantitativo delle strutture sanitarie locali è appena sufficiente nella capitale e insufficiente altrove; a parte il poliambulatorio dell'ONU e qualche clinica privata nella capitale tutti gli altri ospedali sono sprovvisti di attrezzature adeguate e di medicinali. In mancanza di collegamenti aerei diretti giornalieri con l'Europa occidentale è consigliabile stipulare un'assicurazione per eventuali rimpatri sanitari urgenti. Nelle farmacie locali non è reperibile la maggior parte delle specialità medicinali. Sicurezza Le condizioni generali di sicurezza del Paese sono buone. La polizia è molto attiva e frequenti sono i controlli lungo le strade; in ogni stazione ferroviaria o di autobus incontrerete uno o due poliziotti che vorranno vedere i vostri documenti e sapere dove siete diretti; attenzione però perché talvolta tutto questo può essere l'occasione per abusare del proprio potere ed estorcervi del denaro! Sono in aumento i piccoli furti e i borseggi e questo è un buon motivo per essere accorti specialmente in situazioni di affollamento. A questo proposito è buona norma non viaggiare di notte e fare attenzione durante i tragitti più lunghi. Zone a rischio da evitare sono solo quelle al confine con l'Afghanistan e il Tagikistan, cautela nella zona di Fergana dove, nel caso, conviene avventurarsi affidandosi a qualche esperta guida locale. Pene severissime (compresa la pena di morte) sono previste per uso e possesso di droga e per abusi su minori. Comportamenti L'Uzbekistan è un paese musulmano moderato. Se vi vestirete evitando scollature e pantaloncini corti non avrete alcun tipo di problema. Anche gli uomini farebbero bene ad evitare i pantaloni corti, semplicemente perché vengono considerati come un capo di abbigliamento estremamente ridicolo dalla popolazione locale. Nelle principali località turistiche (Samarcanda e Tashkent) soprattutto i più giovani vestono seguendo la moda occidentale mentre nelle campagne l'abbigliamento è più tradizionale. E' sempre buona norma domandare il permesso prima di fotografare qualcuno e non fotografare possibili obiettivi strategici (lo è anche la metropolitana di Tashkent!) Si raccomanda la massima prudenza se si è avvicinati dalla polizia: evitate gli atteggiamenti di non cooperazione, dimostratevi amichevoli ma anche decisi. Viaggiare con bambini Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Viaggiatori disabili Facilitazioni per disabili ed abbattimento delle barriere architettoniche sono pratiche sconosciute in Uzbekistan; c'è anzi un proliferare di scale per raggiungere anche i posti più banali e l'installazione degli ascensori non sembra essere stata l'idea guida nemmeno nel nuovo aeroporto internazionale di Tashkent. Talvolta i marciapiedi delle strade sono dotati di rampe, ma la loro pendenza è tale da renderle molto pericolose. Inoltre, a presenza lungo strade e marciapiedi di buche di ogni larghezza e profondità rende ogni percorso un percorso di guerra anche per coloro che non hanno problemi deambulatori. Curiosità Il grande Tamerlano, pur avendo reso la città di Samarcanda capitale del Paese ed una delle più monumentali città dell'epoca, aveva disposto per la propria morte di essere sepolto nella sua piccola città natale di Shakhrisabz, dove aveva costruito per sè una grande tomba monumentale. Purtroppo, colpito da una grave polmonite, morì durante la campagna militare contro la Cina e, a causa della neve e del ghiaccio che ostruivano le strade, il suo corpo non fu mai riportato nella sua città natale ma venne invece tumulato proprio a Samarcanda, nel Mausoleo fatto edificare per il nipote morto l'anno precedente e dove si trova tuttora. Il paese in cifre Capitale Tashkent Superficie 447.400 kmq Popolazione 26.851.195 (2005) Densità 55,4 ab./kmq Religione Musulmana sunnita, ortodossa Geografia e territorio Visualizzazione ingrandita della mappa L'Uzbekistan confina a N con il Kazakistan, a E con il Kirghistan e il Tagikistan, a S con l'Afghanistan e a O con il Turkmenistan. La maggior parte del territorio comprende le pianure del bassopiano turanico. La parte orientale e nordorientale è prevalentemente montuosa e comprende le estreme propaggini delal catena del Tian Shan e del Pamir. La parte occidentale, pianeggiante, è occupata a nord-ovest dal deserto del Kyzylkum, uno dei più vasti del mondo. Le vallate abbondantemente irrigate e quindi fertilissime, in modo particolare le conche di Fergana e di Tashkent, sono densamente popolate mentre nelle aridissime regioni di nord-ovest l'uomo si è potuto insediare soltanto nelle oasi. Tre grandi fiumi, con i loro affluenti, solcano l'Uzbekistan: il Sir Darya, l'Amu Darya e il Zeravsan che si divide in un'infinità di canali irrigatori nella pianura di Samarcanda. Un tempo ricchissimi di acqua (ai tempi di Alessandro Magno l'Amu Darya, che all'epoca si chiamava Oxus, aveva una larghezza di circa 8 km) ora hanno una portata d'acqua infinitamente minore a causa di dissennati prelievi per l'irrigazione dei campi. I laghi principali sono il lago d'Aral e il lago di Aydarkul. Il lago di Aral, con una superficie di quasi 70.000 kmq era il quarto bacino d'acqua più grande del mondo. Attualmente, a causa di una dissennata politica agricola, è in fase di desertificazione: la superficie di è ridotta del 60%, il volume dell'80%, il livello del bacino è sceso di 16 m e la salinità dell'acqua è quadruplicata. Per saperne di più Ecologia e ambiente Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Clima © Flavia Daneo / iMondonauti.it I resti di un'antica fortezza Il clima ha carattere nettamente continentale con inverni rigidissimi ed estati caldissime, forti escursioni diurne e, nella zona pianeggiante, venti violenti. Tempeste di polvere possono verificarsi anche durante l'inverno ma sono più frequenti in primavera ed estate. Le temperature hanno punte estreme di 50° C in estate (Termez) e -15°C in inverno; mediamente si registrano temperature che vanno dai -6° C ai 2° C di gennaio e dai 26° C ai 32 C di luglio. Popolazione © Flavia Daneo / iMondonauti.it Lungo l'antica via della seta si incontrano razze diverse... Gli uzbeki, che rappresentano l'80% della popolazione, discendono da genti turco-mongole molto mescolate con l'antico substrato europoide della zona. Il resto della popolazione è costituito da russi, tagiki, kazaki, karakalpaki, tatari, kirghisi e coreani, oltre a piccole comunità di ucraini e turchi meskhetiani. Circa il 40% della popolazione vive nelle città, il rimanente nelle campagne; oltre un terzo degli uzbeki vive nella valle di Fergana, la regione più densamente popolata di tutta l'Asia centrale. Il tasso di crescita della popolazione è tra i più alti del mondo e oltre la metà di essa ha meno di 15 anni. Lingua Lingua ufficiale è l'uzbeko, molto diffuso tagiko soprattutto a Bukhara e Samarcanda, meno il russo. L'inglese è parlato nelle principali località turistiche tra gli addetti ai servizi turistici, non dalla popolazione. Religione © Flavia Daneo / iMondonauti.it Minareto a Khiva La religione predominante è quella musulmana sunnita (e la grande maggioranza dei praticanti sono hanafi, ossia appartengono a una delle quattro principali scuole di diritto religioso); il 9% della popolazione (soprattutto le minoranze russe) è cristiano ortodosso. Vi sono poi altre 14 confessioni religiose tra cui piccole minoranze di cattolici, luterani battisti ed evangelici, buddhisti. La comunità ebraica è in rapida estinzione. Storia La storia dell'Uzbekistan ha più di 2500 anni. Situata in posizione strategica lungo la grande Via della Seta, la regione ebbe un ruolo importante nell'ambito di civiltà diverse pur mantenendo abbastanza costanti, nel corso dei secoli, strutture sociali, usi e costumi. Nel IV sec. a. C. passò attraverso questi luoghi Alessandro Magno che sposò la figlia di uno dei capi locali. Successivamente fiorirono l'Impero di Kashan e il Regno dei Seleucidi, il Regno dei Parti e quello di Kharazm, lo Stato dei Samanidi e quello di Timur (Tamerlano), l'Emirato di Bukhara e il Kanato di Qoqand. Nel VII-VIII sec. lo zoroastrismo, ampiamente diffuso nella zona, fu soppiantato dall'islamismo. Con la scoperta della via marittima per l'India e la Cina, la Via della Seta decadde e la regione perse la sua importanza economica e strategica trovandosi fuori dallo sviluppo mondiale per quasi tre secoli. L'annessione coloniale dell'Asia centrale alla Russia zarista (1860) legò il Turkestan alla Russia dal 1890 al 1917. Nel 1924 il Turkestan fu diviso nelle repubbliche sovietiche nazionali: milioni di uzbeki, kazakhi, kirgyzi e turkmeni furono separati in altrettanti Stati. Il crollo dell'URSS creò le condizioni che il popolo dell'Uzbekistan stava aspettando da tempo: il 31 agosto 1991 il Parlamento proclamò l'indipendenza statale della Repubblica dell'Uzbekistan; il 29 dicembre 1991 questa decisione fu sostenuta da un referendum. Attualmente l'Uzbekistan è una Repubblica presidenziale con a capo Islam Karimov. Costituzione La Repubblica dell'Uzbekistan fu proclamata nel 1991; l'anno successivo fu promulgata la Costituzione. L'Uzbekistan è una repubblica presidenziale: il capo dello Stato è eletto in forma diretta dai cittadini, resta in carica per 7 anni (modifica costituzionale del 2002) e può al massimo avere due mandati. Il governo, nominato dal Presidente, deve ricevere la fiducia del Assemblea Nazionale (Ali Majilis) composta da 120 deputati e 100 senatori. Sebbene l'Assemblea Nazionale costituisca l'organo legislativo, in realtà esercita uno scarso potere essendo quest'ultimo concentrato nelle mani del presidente della Repubblica Islam Karimov. In Uzbekistan non esiste libertà di associazione e nel Parlamento sono rappresentati solo partiti approvati dal regime. A tutt'oggi è ancora in vigore la pena di morte. Amministrativamente l'Uzbekistan comprende 12 province, il distretto della capitale e la repubblica autonoma del Karakalpakstan. Situazione politica Il crollo dell'URSS creò le condizioni che il popolo uzbeko stava aspettando da tempo: il 31 agosto 1991 il Parlamento proclamò l'indipendenza dell'Uzbekistan confermata, di lì a pochi mesi, da un referendum. Attualmente l'Uzbekistan è una Repubblica presidenziale con a capo I. Karimov. Ufficialmente è una democrazia multipartitica ma in realtà i gruppi di opposizione hanno un'esistenza infelice: nel 1995 Karimov partecipò incontrastato alle elezioni politiche e così avvenne anche nelle ultime elezioni. Economia Base della vita economica del Paese è l'agricoltura;
attualmente l'Uzbekistan è il primo esportatore al mondo di cotone grezzo.
Importante è anche la produzione di cereali, frutta e ortaggi mentre
l'allevamento riguarda principalmente le pecore e i bachi da seta. |
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| Samarkand Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Folklore show at Tilla Kari Folklore show at Tilla Kari Mishkie The Registan square, reportedly the age old intersection of the trade roads, is the reason why people come to Samarkand. And with good reason. It is one of the most beautiful examples of Islamic architecture you will ever see, right up there with the Alhambra in Spain and the Blue Mosque in Istanbul. |
| But there are a lot more monuments in Samarakand and around it. Although the
old center has not really survived into modern times, you can find reminders
of the greatness of the rulers of Samarkand, especially Ulughbek and
Tamerlane, all over town. If one wants to enjoy Central Asian nightlife,
Samarkand is the place to do it. The city offers most of the options of
Tashkent, but at prices that will make one feel like one is still enjoying
the budget of Central Asia. __________Sights Edit This [Add Sight] Registan Square Edit This This is one of the best open air museums in the world. Three enormous Madrassahs, Koranic schools, compose Registan Square. Construction began in the 15th century on the Ulugbek Madrassah. All three are richly decorated in a special style. Don't miss it or you'll be sorry for the rest of your days. type: Hotspots World66 rating: [rate it] address: Samarkand, Uzbekistan Shah i Zinda Edit This This small street with tombs has some remarkable examples of the rich decorative tiles. Some of the finest you will ever see. Great colors. type: general World66 rating: [rate it] __________Nightlife and Entertainment Edit This Oasis beer restaurant in Samarlkand Oasis beer restaurant in Samarlkand Mishkie [Add Entertainment place] Oasis Beer Garden Edit This Oasis beer restaurant in Samarlkand Oasis beer restaurant in Samarlkand photo by: Mishkie For a cheap, clean dinner and joint venture beer, go to the Oasis Beer Garden. One can sit on tree stump stools around tree stump tables while the uniformed, English speaking servants bring beers from the log cabin beer house. The grass is nice and a river winds through the park and adjacent to the beer garden. It is a good place to hook up with foreigners and English speaking locals. type: general World66 rating: [rate it] Green Hall Edit This One of the latest places to open is the indoor/outdoor discoteque The Green Hall. It comes highly recommended. type: general World66 rating: [rate it] Praga Beer Factory Edit This The Praga Beer Factory has a bar attached. One can walk through a human sized beer keg. Watch out for the waiters. Bills become inflated as the customers drink more and one has to pay for the complementory beer nuts. type: general World66 rating: [rate it] |
| Bukhara Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Old Bukhara, "East Line Tour" Old Bukhara, "East Line Tour" Dimitriy Amini Bukhara is one of the most famous cities on the ancient Silk Road. Samarkand is maybe a bit more famous, but Bukhara wins hands down when it comes to atmosphere. This city is alive! The old part of town offers an incredible number of sights. The first or last stop of any visit should be the Lab-i-Hauz, a great place to relax, sit, drink tea (or something stronger) and wait for the fountains to start again. Seen from the Lab-i-Hauz the Ark or Citadel is at the other end of town. Between those two are magnificent Koranic schools, impressive mosques and a big tall minaret with a history that will make you shiver... You should also not miss out on visiting the newer part of the city to see how Uzbekistan is lived nowadays, rather than only concentrating on its history. Most of the main historical sights in Bukhara are located together. Try to stay in one of the Bed and Breakfast hotels located near to Lyabi Hauz rather than staying in one of the rather impersonal big hotels. Also, staying in a smaller family-run hotel means that the income goes direct to the local people, rather than to some large company. ____________Sights Edit This [Add Sight] The Ark Edit This Great views over the old city from this impressive citadel. type: general World66 rating: [rate it] Lab-i-Hauz Edit This Great place to sit in the shade, drink a tea or even something stronger and wait untill the fountains start again. The kabob at the chaihona is excellent (especially if they have tomatoes), and it's always a treat to watch the boys jump into the hauz from the mulberry trees. Be sure to visit the nearby USAID craft shops, but the prices at the Nodai (I think that's the name...) Caravanserai down the street are better. type: general World66 rating: [rate it] __________Getting Around Edit This Getting around in the old center of Bukhara is easy enough. The main sites are not far from eachother, adn you can easily do it on foot. You are not likely to get lost either, because there are many big landmarks that help you keep track of where you are. When going from the outskirts of town to the center or vice versa you can take a cab or a bus. Most cars double as taxis, so you can just try to flag down any car. _________Getting There Edit This Bukhara is on the main road from Samarkand to Khiva. It is one of the major cities and most long distance buses stop there to drop off passengers and pick up new ones. From Tashkent, there are various ways to get direct to Bukhara. By car or bus, it takes about 9 hours of driving. All tour companies will hire a car for you and if you are new to UZ, this is the easiest way to get there. There are two trains a day from Tashkent to Bukhara (the train station is actually at Kogon about 12km from Bukhara) and the overnight sleeper is probably best; again about 9 hours. There are two daily flights from Tashkent; one at around 930am and one at around 7pm. Costs about 30 USD I think and takes an hour. If you have limited time, flying is best. A good tour of UZ is to fly into Tashkent, and then go straight to Samarkand (6 hours) and then go to Bukhara from Samarkand (3 hours). If you dont plan your route you can spend a lot of time travelling, which is not so great in the heat ____________A perfect day Edit This A perfect day in Bukhara starts at the Lab-i-Hauz. You sit down on one of the benches near the fountain and order breakfast. Probably one of the locals will strike a conversation with you. You might even end up drinking wodka at ten in the morning, but you should try to safe your energy a bit. Do take your time however. This is one of the most relaxing places in Central Asia. When you sit down here it is easy to imagine you have driven a caravan full of priceless goods across the desert. When you get up you are ready to enter the old city. There are a few great Mosques and Koranic Schools to choose from. You can roam about them freely and admire the blue glazed tiles. Look at the stunning Kalyna Minaret, where they used to throw of prisoners. When you have walked around for about an hour or two and have seen the major sights, you can have lunch. After lunch you can go up the Citadel. It is easy to reach by foot. There is a museum in the Citadel and the views over town are great. When you descend back to town, do not go back to the centre, but continue a bit to the market that is just accross the street form the Citadel. See the fresh vegetables and the consumer goods Made in China piled up in the market stalls. Now it is time for some relaxation. Hey! An Uzbek type amusement park is nearby and has a few nice attractions. Go on a ride or two and have a drink in the shade (wodka is okay now). While you are here, you might want to take a walk through the park and admire one of the oldest standing buildings of Uzbekistan, the mausoleum of Ismail Somani. When the sun has set, you are of to a restaurant. Try one of the traditional Uzbek ones, near the Lab-i-Hauz. And then it's sweet dreams! __________Tours and Excursions Edit This It's not easy to find an organization to arrange a tour for you. It's not really necessary either, since most monuments inside the city are within walking distance. For trips to sights just outside of town it's best to find a taxi who can take you up and down. In my experience every other driver will be your taxi driver for a day if the pay is right. [Add New] Jamshed Fayzullaev Edit This Jamshed Fayzullaev Jamshed Fayzullaev photo by: Mark Bickerton Jamshed is a friendly independent tour guide based in Bukhara, but who also organises tours throughout Uzbekistan. He speaks fluent English, Russian, Uzbek and Tajik, and he charges between USD25-35 per day. He can arrange accommodation in Bukhara and elsewhere in Uzbekistan. You can contact him via www.hotelamelia.com or via email on njama120@yahoo.com World66 rating: [rate it] tel: +998 651904355 url: www.hotelamelia.com address: 1 Bozor Hoja, Bukhara email: jama120@mail.ru Private Tours with Zinnat Edit This Zinnat Ashurova can provide custom tours of Bukhara and surrounds. She's very knowledge about the city and it's history. She speaks English and Russian and comes recommended by Lonely Planet as well as many other publications. She adores the city and loves to share her enthusiasm with visitors and can take you to unusual places and enable you to do your own things. Her tours are quite inexpensive for individual tourists and allow you to get closer to the people and the sights. Tours are customised to the interest of the individual. She can be contacted on more.. World66 rating: [rate it] email: zinnat@inbox.ru address: Pushkin st, Bldg 31, Kagan City, Bukhara Region, 706100, Uzbekistan tel: (99865) 190-71-27 |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Uzbekistan Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Uzbekistan&action=history UzbekistanDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La Repubblica dell'Uzbekistan è uno stato (447.400 km², 25.563.441 abitanti, capitale Tashkent) dell'Asia centrale. Confina a nord e ad ovest con il Kazakistan, a est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan ed il Turkmenistan. La lingua ufficiale è l'uzbeko.
[modifica] Geografia
il delta dell'Amu
Darya nel
lago d'Aral
Esteso per 1500 km da nord-ovest a sud-est, con una larghezza media che non supera i 300 km, l'Uzbekistan si allunga dalle falde occidentali del massiccio dell'Alaj (a est), che inquadrano la valle del Fergana (una fossa di sprofondamento), sino alle rive del vastissimo lago d'Aral (a ovest), residuo di un antico mare, a soli 53 m di altitudine. Nel territorio si distinguono due zone geomorfologiche e climatiche. L'ovest è dominato dalla steppa arida del Kyzylkum (300.000 kmq, in parte nel Kazakistan), che arriva sino all'Aral. L'Amudar'ja, che segna per un lungo tratto il confine con il Turkmenistan, divide questa zona semidesertica, ricca di giacimenti di gas naturale, dall'altopiano desertico del Karakumy (in territorio turkmeno) e dal deserto dell'Ustjurt, che si estende a ovest dell'Aral sino al Caspio. Le pianure che circondano il lago d'Aral appartengono alla Repubblica autonoma dei Caracalpachi. In tutta la regione occidentale il clima è continentale secco, con temperature minime in gennaio di -29 °C e massime estive di +45 °C; le precipitazioni sono inferiori a 100 mm annui. Nell'est, i bacini fluviali del Zeravšan, dell'Amudar'ja e del Syrdar'ja sono separati dalle estreme propaggini dei Tian Shan, dell'Alaj e del Pamir, catene montuose giovani e fortemente sismiche. Tra le catene dell'Alatau e dell'Alaj si estende la già menzionata pianura del Fergana, bacino tettonico lungo 300 km e largo 100, bagnato dal Syrdar'ja e dai suoi affluenti, in cui si concentra una parte rilevante della popolazione. La frontiera con il Tagikistan taglia queste catene e le valli che le separano in modo assai complesso: la valle del Fergana, per esempio, è separata dalla capitale Taškent da un'enclave tagika. Il controllo dei corsi d'acqua, essenziale per la vita economica, crea rivalità tra i due paesi. Nelle valli fluviali e sulle pendici montuose la continentalità del clima si attenua e aumentano le precipitazioni (da 300 mm annui nelle pianure a più di 1000 sui rilievi). Il 4,6% del territorio è costituito da aree protette.
[modifica] StoriaI territori dell'attuale Uzbekistan furono compresi nelle satrapie di Sogdiana e Khorazmia dell'impero Achemenide, fino alla conquista di Alessandro Magno. Successivamente la regione entrò a far parte degli stati Partico e Sasanide. Per secoli la regione fu contesa fra gli emiri uzbeki e i sovrani persiani. Nel XIX secolo, l'impero russo cominciò la sua espansione nell'Asia centrale. Il periodo del "great game" si fa solitamente iniziare nel 1813 e finire con la convenzione anglo-russa del 1907. Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917 seguì una seconda fase, meno intensa. All'inizio del XIX secolo circa 2000 miglia separavano l'India britannica e le regioni periferiche della Russia zarista. Gran parte di quelle terre non era neanche tracciata sulle mappe. Entro l'inizio del XX secolo, tutto il Turkestan occidentale era saldamente nelle mani della Russia. In seguito, malgrado alcune prime resistenze ai bolscevichi, l'Uzbekistan entrò a far parte dell'Unione sovietica. Il primo settembre 1991 l'Uzbekistan, seppur riluttante, dichiarò l'indipendenza. Mentre gli stati baltici guidarono la battaglia per l'indipendenza, quelli dell'Asia centrale ne ebbero timore. "Le forze indipendentiste che spingevano per la separazione dall'Unione (Sovietica) erano molto deboli in Asia centrale. Dopo il tentativo di colpo di stato dell'agosto 1991, tutte le nazioni dell'Asia centrale ritennero che l'Unione fosse qualcosa da preservare", scrisse Michael McFaul nella sua "Russia's Unfinished Revolution". Il 13 maggio 2005, violente proteste sono scoppiate nella città di Andijan in seguito all'arresto di 23 cittadini accusati di essere integralisti islamici. I soldati hanno cominciato a sparare sulla folla, uccidendo almeno nove persone. I protestatari, di conseguenza, hanno reagito prendendo in ostaggio 30 persone. Nello stesso giorno a Tashkent, un sospetto kamikaze è stato ucciso fuori dall'ambasciata israeliana.
[modifica] Demografia
L'Uzbekistan è lo stato più popoloso dell'Asia centrale. I suoi 25 milioni di abitanti, concentrati nel sud e nell'est del paese, costituiscono infatti circa la metà della popolazione totale dell'area. L'Uzbekistan, al tempo dell'Unione Sovietica, era una delle repubbliche più povere; gran parte della popolazione era occupata nella coltivazione del cotone in piccole comunità rurali. Ancora oggi, buona parte degli abitanti vive nelle campagne e dipende dall'attività agricola per la propria sussistenza. Gli uzbeki costituiscono il gruppo etnico principale. Vi sono poi russi (5,5%), tagiki (15%), coreani (4,7%), kazaki (3%), caracalpachi (2,5%) e tatari (1,5%). Gli abitanti sono per l'88% musulmani sunniti, seguono gli ortodossi (9%). L'uzbeko è la lingua ufficiale anche se, di fatto, il russo è usato per la comunicazione fra le varie etnie e per gran parte delle attività commerciali e governative. Il sistema educativo ha consentito di avere una percentuale di alfabetizzazione della popolazione del 97%, e la maggior parte delle persone (di entrambi i sessi) ha un livello di istruzione di almeno 11 anni. In realtà, a causa di ristretti vincoli economici ed altri problemi dovuti al collasso dell'Unione Sovietica, i testi ed il materiale scolastico in generale, i metodi di insegnamento, il curricula e le istituzioni scolastiche sono antiquati, inappropriati e trascurati; in aggiunta, la percentuale di persone iscritte in età scolare si sta abbassando. Benché il governo sia in apprensione per questo fenomeno, il budget rimane limitato. Allo stesso modo, nel campo della sanità, la stima di durata media della vita è lunga, ma, in seguito alla separazione dall'Unione Sovietica, sono diminuite le risorse dedicate alla salute, riducendo la qualità, l'accessibilità e l'efficienza del servizio sanitario.
[modifica] EconomiaUn'industria principale è produzione delle lane. L'Uzbekistan importa acqua dal Kirghizistan e dal Tajikistan.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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