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Guida INDIA DEL NORD

Testi e foto a cura di Nicola Piffanelli

Taj Mahal, città di Agra

Un viaggio in India è una di quelle esperienze che non si scordano più. L'India è un Paese che non può lasciarvi indifferenti: o lo si adora o lo si odia , ma indifferenza proprio no. Non è un Paese facile da visitare e molti turisti sono felicissimi di risalire sull'aereo ed andarsene, salvo poi desiderare di tornarci l'anno successivo. E', come molti lo definiscono, un continente più che un Paese, offre una moltitudine di cose da fare, da vedere e, soprattutto, da vivere totalmente lasciandosi coinvolgere dalle atmosfere che di continuo vi avvolgono, anche passeggiando semplicemente per strada o durante uno degli interminabili viaggi in treno.

IL PAESE

India del Nord in cifre

Capitale


Delhi

Superficie


2.174.132 kmq

Abitanti


593.347.000

Abitanti capitale


10.203.700 (area metropolitana 17.037.900; 2005)

Densità di popolazione


347 ab./kmq

Religione


Hindu 40%, musulmana 30%, cristiana 15%, sikh 8%, altre 7%
Geografia e territorio

Click per ingrandire

Le regioni che costituiscono l'India del Nord sono: Jammu Kashmir, Himachal Pradesh, Punjab, Haryana, Delhi, Rajastan, Gujarat, Uttar Pradesh. Bhihar, West Bengal, Sikkim, Meghalaya, Assam Arunachal Pradesh, Nagaland Manipur, Mezoram, Tripura costituisco più propriamente l'India nordorientale (Alcuni dati sulle regioni dell'India del Nord).

Quella che é definita India settentrionale è delimitata a nord dalla catena dell'Himalaya e confina quindi con Cina, Nepal e Bhutan; ad ovest dal deserto del Thar e dalla Valle dell'Indo (Pakistan); ad est dalle montagne della Birmania. L'Himalaya non è un'unica catena montuosa, ma è costituito da diverse catene intervallate da vallate, come quella di Kullu, nell'Himachal Pradesh, o la valle del Kashmir. La vetta più alta del territorio è il Kanchenjunga con i suoi 8598 m, ma tra i picchi più elevati si ricorda pure il Nanda Devi (7817 m). Comunque, visto che la catena dell'Himalaya comprende le montagne più alte del mondo, si segnalano altre cime ben oltre i 7000 m come il Kamet (7756 m), il Shilla (7026 m) o, nella sezione occidentale, il Kangto (7089 m).

A sud della catena meridionale dell'Himalaya, quella dei monti Siwalik, si estende improvvisamente la pianura attraversata dal Gange, il fiume più importante dell'India, la cui sorgente si trova nel Kailash (Tibet). L'altro fiume più importante del nord è il Brahmaputra, mentre l'Indo nella parte nord occidentale entra in India dal Ladakh e devia verso il territorio del Pakistan di cui è il fiume più importante. Il deserto del Thar è una zona estremamente arida, ma di grande bellezza, della regione del Rajasthan e si estende fino al Pakistan, mentre nel Gujarat s'incontra la palude chiamata Rann of Kutch che, nella stagione umida s'ingrossa fino a formare un vero e proprio mare all'interno del territorio.
Popolazione

Nel 2005 la popolazione indiana ha raggiunto i 1.080.264.388 abitanti, collocando l'India al secondo posto dopo la Cina nelle proiezioni demografiche mondiali. Nonostante il tentativo di attuare programmi per il controllo delle nascite, il tasso d'incremento demografico è ancora troppo alto e si aggira intorno al 2% annuo. Il 76% degli indiani vive nelle zone rurali mentre i rimanenti, addensati nei grandi centri urbani come Delhi, Mumbay o Calcutta spesso vivono in condizioni igieniche precarie se non addirittura per strada. L'esodo verso le città è in continua crescita nel tentativo di cercare di fuggire alla miseria e all'isolamento. Il tasso d'alfabetismo è del 53% con una percentuale superiore degli uomini rispetto alle donne.

Ancora particolarmente diffuso è il sistema delle caste che, anche se in misura minore rispetto al passato, continua ad essere uno dei grandi misteri dell'India. Sembra comunque che le caste siano sorte per rendere possibile ai brahmani, cioè ai sacerdoti, di stabilire la propria posizione di superiorità sulle altre che sono rappresentate dai kshatrya, cioè i soldati e gli amministratori, dai vaisya, cioè gli artigiani e i commercianti, daii sudra, cioè i braccianti e i servi. Al di sotto di queste quattro caste si colloca il quinto gruppo, quello degli intoccabili, formato da persone che svolgono i lavori più umili e degradanti e alle quali è praticamente proibito entrare in contatto con le altre caste.
Clima

Deserto del Thar, confini col Pakistan

Il clima é distinto in tre stagioni, quella calda-secca, la stagione umida e quella fresca. La prima, quella secca, inizia nelle pianure dal mese di febbraio, con temperature che aumentano con il passare dei giorni fino a raggiungere anche i 45° C. E' il periodo migliore per abbandonare le pianure e ritirarsi sulle colline specialmente per chi ama fare trekking.

Verso la fine di maggio si iniziano ad avvertire i primi segni dei monsoni che, partendo dal sud del Paese, si estendono verso il nord raggiungendolo nei primi giorni di luglio e dando inizio così alla stagione umida e delle piogge. Pur non abbassando di molto la temperatura il monsone porta un gran sollievo e permette ai contadini l'inizio della semina nei campi. Anche sefonte indispensabile per la vita degli abitanti delle regioni del nord, il monsone provoca innumerevoli disastri ed inondazioni rendendo la strada d'ogni viaggiatore decisamente più difficile da affrontare. Se il monsone tarda, le cose non vanno meglio perchè ciò provoca la siccità con conseguenti possibilità di scarsi raccolti.

Ad ottobre anche questa stagione volge al termine dando inizio al periodo più piacevole per un viaggio nella parte settentrionale del Paese. La temperatura è più fresca e piove meno. Andando avanti con i giorni si arriva ai mesi di dicembre e gennaio con temperature piuttosto fredde specialmente nelle ore notturne mentre sui rilievi le notevoli precipitazione nevose danno inizio alla stagione invernale alimentando un turismo legato allo sci, come nella valle di Kullu.
Ora

Il fuso orario è di quattro ore e mezzo avanti rispetto all'Italia, tre ore e mezzo quando in Italia è in vigore l'ora legale. Ciò significa che quando a Delhi è mezzogiorno in Italia sono le 7.30 (le 8.30 quando in Italia vige l'ora legale).
Lingua

L'inglese è ancora ampiamente usato ed è la lingua ufficiale del sistema giudiziario. Non esiste una vera è propria lingua indiana anche se l'hindi è la lingua nazionale: il Paese è infatti diviso in un gran numero di lingue locali. In tutto ci sono 18 lingue riconosciute dalla Costituzione che formano due categorie: quella indo-ariana con origine nel nord del Paese, e quella dravidica sviluppatasi nella parte meridionale dell'India. Oltre a queste ci sono più di 1600 lingue e dialetti minori. L'hindi è la lingua predominante nelle regioni centrali del Nord; nelle zone musulmane settentrionali è diffuso l'urdu.
Religione

Divinità hindu

In India esiste un vero e proprio caleidoscopio di religioni. L'hinduismo è professato da circa l'80% della popolazione, ma anche il buddhismo riveste una grande importanza. Benché in India vi siano solo 6,6 milioni di buddhisti, questa religione è sorta qui e ci sono molti segni del suo ruolo storico. Tra gli altri gruppi religiosi si ricordano gli islamici che sono circa 105 milioni (13,4%) tanto da far sì che l'India rappresenti una delle più grandi nazioni musulmane del mondo, ma anche 18 milioni (!,9%) di sikh raggruppati soprattutto nel Punjab, 4 milioni e mezzo di jainisti, una religione simile all'hinduismo e al buddhismo sorta intorno al 500 a.C. Non bisogna dimenticare i 22 milioni (2,3%) di cristiani e le più piccole comunità d'ebrei e di devoti allo zoroastrismo, una delle religioni più antiche della terra fondata in Persia nel VI sec. a.C.
Storia

Le prime civiltà nascono nella valle dell'Indo intorno al 3000 a.C. e si sviluppano ed estendono fino al 2100 a.C. Dal 1900-1200 a.C. popolazioni ariane provenienti dall'Asia centrale e dall'Iran si insediano nella pianura del Gange. Originariamente pastori nomadi, iniziano a praticare l'agricoltura e successivamente si espandono verso il sud fino a circa il 600 a.C. Risale a questo periodo la nascita del buddhismo e la diffusione del sistema delle caste mentre nel III sec. a.C. si registra la prima unificazione politica e culturale con l'imperatore Ashoka della dinastia Maurya.

Nel I sec. a.C. si registra il declino dell'impero Maurya e l'avvento di popoli provenienti dall'Asia centrale che fondano, nella parte nord occidentale, un reame Shaka, seguiti un secolo dopo dalla dinastia Kushan. Sarà nel IV sec. d.C., con la dinastia Gupta, che la civiltà indù conoscerà una vera e propria prosperità economica e culturale. Nel VI sec. nella valle del Gange si afferma il regno di Harsha mentre nel meridione è la dinastia Pallava a dominare la scena.

Il periodo che va dal VII al XI sec. corrisponde con quello che é definito il medioevo indiano caratterizzato da un vasto frazionamento politico e territoriale e precedente le invasioni delle armate islamiche che conquistano gran parte della zona settentrionale. L'introduzione della religione musulmana nel Paese sarà rafforzata dalla dinastia degli imperatori moghul; durante questo periodo l'India conoscerà un lungo periodo di tolleranza religiosa tra indù e musulmani e di prosperità economica. Contemporaneamente alla dinastia moghul giungono i primi europei con in testa i portoghesi capitanati da Vasco de Gama, ma saranno gli inglesi sbarcati nel 1612 a Surat ad avviare inizialmente scambi commerciali e mercantili e, successivamente, una vera e propria conquista politica e territoriale del Paese.

Soltanto all'inizio del Novecento inizia la lotta per l'Indipendenza con l'emergente figura di Mohandas Karamchand Gandhi, indipendenza riconosciuta soltanto nel 1947 e che provocò la spartizione del territorio in due Stati distinti e indipendenti, l'India e il Pakistan. La proclamazione della Repubblica Indiana avviene più tardi, nel gennaio del 1950, ma altre guerre come quella con la Cina nel 1962-64 e soprattutto i tre conflitti con il Pakistan (1965-1971-1972), a causa d'incidenti di confine, ci fanno conoscere una delle figure più importanti ed emergenti dell'India degli anni '60-'70, il primo ministro Indira Gandhi, alla guida della nazione con l'obiettivo di fare del Paese una grande potenza economica e industriale. Politica purtroppo destinata a fallire e conclusasi con l'assassinio d'Indira Gandhi da parte delle guardie sikh e con la reazione indù che causò scontri e migliaia di morti.

A Indira succede il figlio Rajiv Gandhi, che riesce a dare al Paese una linea nuova anche grazie all'arrivo d'investimenti stranieri e all'introduzione dello sviluppo tecnologico. Durante la campagna elettorale del 1989, mentre si trovava nel Tamil Nadu, anche Rajiv viene assassinato insieme a diversi suoi collaboratori. Il successivo primo ministro Narasimha Rao, pur non avendo un gran carisma, è riuscito con una notevole dose di buon senso a portare l'India nella realtà economica del Duemila, ora in mano all'attuale premier M. Singh. Presidente della Repubblica è A. Kalam.
Costituzione

L'India è una Repubblica democratica di tipo federale retta da un Presidente (eletto ogni cinque anni), che comprende 29 stati e 6 territori. Il Parlamento è composto dal Consiglio degli Stati (Rajya Sabha; 245 membri) e dalla Camera del popolo (Lok Sabha; 545 membri). Hanno diritto al voto i cittadini indiani che abbiano compiuto il 18° anno d'età. La Costituzione, entrata in vigore nel 1950, descrive in maniera particolareggiata sia i poteri del governo centrale e delle amministrazioni statali che quelli gestiti congiuntamente dalle due autorità. Tra i diritti del governo centrale vi è anche quello di assumere il potere in uno Stato se la sua situazione interna non è più governabile. In genere si è concordi nell'affermare che l'India del Nord ha più peso politico di quella del sud, probabilmente anche perchè la capitale Delhi si trova al Nord e sempre al Nord si trovano gli Stati più popolosi.
Economia

Lago sacro di Pushkar

L'India è oggi una delle realtà economiche e politiche emergenti. In fase di crescita economica deve però fare i conti con il grossissimo problema della redistribuzione delle ricchezze complicato da un tasso di crescita della popolazione molto alto (15 milioni di persone in più ogni anno). La povertà è molto diffusa, le speranze di vita modeste. Il Paese è ancora prevalentemente agricolo anche se l'apertura agli investimenti stranieri ha permesso all'India di diventare una potenza industriale nel mondo. Principale coltivazione è quella del riso seguita dal frumento e dal mais, ma anche coltivazioni di frutta tropicale ed in particolare di banane costituiscono prodotti molto importanti per l'economia agricola, come pure le coltivazioni di prodotti oleaginosi come le arachidi ( secondo posto al mondo per la produzione).

L'allevamento non contribuisce al reddito nazionale e non è molto sviluppato. Ciò è dovuto a motivi di carattere religioso che proibiscono agli induisti il consumo di carne bovina, motivo questo di un ulteriore impoverimento delle popolazioni rurali che, nel bene o nel male, devono provvedere al sostentamento della bestia dalla quale traggono solo il latte e i suoi derivati. La pesca, che potrebbe fornire un notevole contributo all'alimentazione del popolo indiano, è per lo più svolta a livello artigianale e quindi poco sfruttata.

Il Paese è alquanto ricco da un punto di vista minerario, con notevoli riserve di carbone, ferro, manganese, bauxite e petrolio che ha i suoi principali giacimenti nel Gujarat. La presenza di questi minerali ha permesso il diffondersi di una fiorente industria siderurgica e petrolifera, ma una notevole espansione ha registrato l'industria chimica comprendente la produzione d'acido solforico, nitrico e cloridrico, nonché di fertilizzanti e prodotti farmaceutici. Uno dei settori industriali più sviluppati e più antichi rimane comunque quello tessile, soprattutto l'industria cotoniera, ma anche la seta greggia che vanta prestigiose tradizioni nel Kashmir. L'India èanche ai primi posto nel mondo nella produzione di software; diffusissimi i call center di società occidentali.Incredibile successo ha l'industria cinematografica mentre il turismo è sempre in buona posizione (tra l'altro, circa un terzo dei turisti stranieri si recano proprio nell'India del Nord: Rajastan, Delhi, Gujarat).
Festival e tradizioni popolari

Vista la moltitudine di religioni, le feste e tradizioni popolari sono veramente tantissime e non c'è praticamente giorno dell'anno in cui qualche località indiana non faccia festa. E' necessaria quindi una suddivisione, con riferimento particolare all'India del nord. Tra le feste indù più importanti possiamo ricordare: la Vasant Panchami ossia la festa di primavera che si tiene il 5 gennaio; tra febbraio e marzo si ricorda il Sivaratri dedicato al dio Shiva (si ricorre al digiuno e alla formazione di processioni verso i templi); Holi, la festa dell'addio all'inverno, celebrata tra febbraio e marzo è una delle più vivaci e si festeggia gettandosi addosso acqua e polvere colorata; Teej è una festa tipica del Rajastan che saluta l'arrivo dei monsoni tra giugno e luglio; Dussehra è tra le più celebri feste indiane, dura dieci giorni e ricorre per simboleggiare la vittoria del bene sul male, mentre la Govardhana Puja è dedicata al più sacro tra gli animali, la vacca, e si tiene tra ottobre e novembre.

Tra le feste buddhiste ricordiamo il Tso-Pema durante il quale migliaia di persone si recano in pellegrinaggio al lago di Rewalsar, nell'Himachal Pradesh, dove il Dalai Lama tiene preghiere nel monastero. Tra quelle islamiche, il Ramadam e il Milad-un-Nabi , l'anniversario della nascita di Maometto.

Si tengono anche numerosi manifestazioni come quella che si tiene ogni anno a gennaio a Delhi, cioè il Republic Day Festival, una processione con elefanti e parate militari.

Principali eventi in Rajastan: Bikaner Camel Festival (gennaio; danze, corse di dromedari, artigianato); Nagaur Fair (gennaio-febbraio; corse dromedari, mercato del bestiame, folklore); Jaisalmer Desert Festival (febbraio; è la più famosa festa del Rajastan e dura 3 giorni); Jaipur Elephant Festival ( marzo; elefanti rivestiti di colorate gualdrappe seguiti da cammelli e cavalli); Jodhpur Marwar Festival (ottobre; musiche e danze); Pushkar Camel Fair (ottobre-novembre; mostra mercato di migliaia di dromedari, vi confluiscono nomadi, fachiri, incantatori di serpenti, maghi da tutto lo Stato).

Per info più dettagliate sulle feste indiane: www.indiatimes.com e www.hindunet.org/festivals
Links

* http://www.indiaserver.com/
in lingua inglese; una directory ricca di notizie sull'India.
* http://www.123.india.com/ in lingua inglese; il primo sito indiano, ricco di info, immagini e notizie in genere.
* www.indiatourismmilan.comin lingua italiana; sito dell'Ente per il Turismo indiano
* www.rajastanonline.comsito dell' Ente di promozione turistica del Rajastan
* www.himachaltourism.comsito dell'Ente di promozione turistica dell'Himachal Pradesh
* www.up-tourism.comsito dell'Ente di promozione turistica dell'Uttar Pradesh
* www.punjabgovt.nic.insito con info turistiche sul Punjab

Guide

* M. Honan - India del Nord Edt, ed. 5., 2002
* P. Di Nardo - India del Nord. Trecentotrenta milioni di dei e un popolo solo Polaris, 2003
* India del Nord Rough Guide, Vallardi, 2004

PRIMA DEL VIAGGIO

Burocrazia e sanità in breve

Visto


Obbligatorio

Passaporto


Con almeno sei mesi di validità

Febbre gialla


Obbligatoria per chi viene da paesi infetti

Profilassi antimalarica


Consigliata

Vaccino Epatite A ed antitifico


Consigliata

Vaccino Epatite B


Consigliata per chi sosta a lungo
Quando andare

Se si escludono le regioni dell'estremo nord il rimanente territorio dell'India settentrionale è preferibile visitarlo da ottobre ad aprile quindi dopo e prima l'arrivo dei monsoni, calcolando che i primi tre mesi sono decisamente più freschi e con temperature gradevoli (da un minimo di 7°-15° C a un massimo di 20°-30° C) rispetto agli ultimi in cui si raggiungono giornate veramente calde (min. 20°C, max 35°-40° C). Sconsigliati vivamente i mesi di luglio e agosto in cui i monsoni raggiungono il massimo della loro forza, portando inondazioni e disastri un po' ovunque (fino a 1500-2000 mm. di precipitazioni).

Per i periodi consigliati nelle diverse regioni vedere questo prospetto.
Burocrazia e visti

Il Palazzo dei Venti

Per entrare in India occorre il passaporto con almeno 6 mesi di validità ed il visto (consigliabile quello per sei mesi, ma esiste anche un visto di transito) che é rilasciato dai Consolati italiani di Roma e Milano allegando alla richiesta due fotografie formato tessera (www.indianembassy.it/cons.htm ). Il costo è di 50 euro. (Se il passaporto in vostro possesso è stato emesso da meno di 6 mesi dovete presentare anche il passaporto vecchio oppure una dichiarazione in inglese attestante che fine ha fatto quello vecchio).

Il visto di transito viene concesso per un periodo massimo di 3 giorni e costa 12 euro (è bene esserne in possesso se si decide di proseguire il viaggio per Nepal, Sri Lanka o Maldive perchè, in caso di ritardi di volo con conseguente perdita delle coincidenze, senza il visto di transito è impossibile lasciare l'aeroporto). Una volta entrati nel Paese è possibile prolungare il visto solo in casi gravi e documentati (in alternativa potete uscire dal Paese e rientrare rapidamente dalla Thailandia per eventuali altri 6 mesi ).

Fate bene attenzione che il visto che vi é inizialmente rilasciato in Italia è valido dal giorno del rilascio e non dal momento dell'ingresso nel Paese, e che solamente i visti di sei mesi sono poi eventualmente prorogabili una volta arrivati in India.

Per alcune zone (Kashmir, Uttar Pradesh, Himachal Pradesh, Arunachal Pradesh, Sikkim, Nagaland, Manipur, Mizoran ) è necessario ricevere un permesso speciale da richiedersi prima della partenza all'Ambasciata o al Consolato indiano in Italia o, in loco, al Foreigners' Regional Registration Office (Hans Bhavan, vicino alla stazione di Tilak Bridge, Delhi, tel. 23319489, orario da lun. a ven. 9.30-13.30, 14.00-16.00; quest'ufficio rilascia anche, in caso di necessità e gratuitamente, proroghe del visto di 15 gg.).
Vaccinazioni

A chi entra in India partendo dall'Italia non sono richieste vaccinazioni particolari, anche se è opportuno prendere alcune precauzioni. Sono consigliate le vaccinazioni antitifica, antitetanica e contro l'epatite A e B. Il rischio di malaria esiste tutto l'anno in tutto il Paese ad eccezione degli stati di Himachal Pradesh, Jammu, Kashmir e Sikkim. Riportata una forte resistenza del P. falciparum alla clorochina.
Da mettere in valigia

Blue-jeans e pantaloni leggeri di cotone, calze di lana e scarpe robuste per chi si reca nelle zone più a nord, sandali, magliette e camicie di cotone, un maglione di lana, giacca a vento e sacco lenzuolo o a pelo.Le donne indiane non mostrano mai le gambe e le spalle quindi evitate pantaloncini corti, minigonne e canottiere. Una farmacia da viaggio con collirio, antinevralgici, antipiretici, antibiotici, cerotti, disinfettanti intestinali e amuchina per disinfettare l'acqua. Naturalmente un buon repellente per gli insetti, una torcia elettrica con pile di ricambio, un adattatore e un coltello multiuso.
Telefono

Per chiamare l'India dall'Italia il prefisso internazionale è lo 0091 seguito dal prefisso locale senza lo 0 e dal numero desiderato. Per chiamare l'Italia dall'India bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero desiderato.
Elettricità

La corrente elettrica è a 230-240 volt ma spesso salta a causa di continui guasti e delle linee sovraccariche. Le prese sono di un tipo simile a quelle europee, con tre buchi rotondi anche se a volte un po' più grossi di quelli italiani, oppure di tipo inglese con lamelle piatte; per questo è consigliabile avere con sè una torcia elettrica o un adattatore.
Quanto costa

Un viaggio organizzato di 12 giorni che normalmente comprende un itinerario con tappe a Delhi, Mandawa, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Udaipur, Jaipur ed Agra costa intorno ai 2200-2500 euro. Prevede il volo aereo, sistemazione in hotel di categoria standard, prima colazione, cena, ingresso ai vari musei e monumenti e l'assistenza di una guida quasi sempre in lingua inglese. Per chi fa da sè, un volo andata e ritorno costa dai 440 ai 937 euro a seconda della destinazione finale, del periodo dell'anno e della compagnia aerea che scegliete.

Il soggiorno in India per chi non ha particolari esigenze è molto economico. In media, per dormire in una camera doppia spesso con servizi si spendono 30-40 euro.

Un pranzo costa dai tra i 2 e i 5 euro in ristoranti economici; calcolate in media 10-15 euro per qualcosa di più lussuoso. Gli spostamenti da una città all'altra in pullman costano dai 2,50 ai 5 euro a seconda della categoria del mezzo. Ancora più economico il treno.
Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Ambasciata Indiana in Italia


Via XX Settembre 5, 00187 Roma tel.06-4884642, 4884643, 4884644, 4884645 fax.06-4819539; www.indianembassy.it

Consolato Indiano in Italia


Via Larga 16, 20122 Milano tel.02-805769

Ambasciata d'Italia in India


50-E Chandragupta Marg , Chanakyapuri, New Delhi, tel.11-26114355;

fax 11-26873889; www.italembdelhi.com

Consolati italiani


a Calcutta, Mumbay, Chennai, Panaji

Foreigner's Registration Offices


237 Acharya J.C.Bose Rd, Calcutta, tel.033-2473301
1° piano, Hans Bhavan, Tilak Bridge, Delhi, tel.011-3319489

Indirizzi utili turismo e cultura

Ufficio del turismo


191 The Mall, Agra, tel.0562-363377

Ufficio del turismo


Kentucky Fried Chicken Bldg.48 Church St, Bangalore, tel.080-25585417

Ufficio del turismo


SEmbassy 4 Shakespeare Sarani, Calcutta, tel.033-22821402, 22821475

Ufficio del turismo


88 Janpath, Delhi, tel.011-23320005, 23320342, 23320008; www.incredibleindia.org

Ufficio del turismo


State Hotel, Khasa Kathi, Jaipur, tel.0141-2372200

Ufficio del turismo


15B The Mall, Varanasi, tel. 0542-2501784

Ufficio Nazionale del turismo Indiano


Via Albicci 9, Milano tel.02-804952; www.indiatourismmilan.com

Federation of Hotel and Restaurant Associations of India


M-75 (Market), Greater Kailash II, New Delhi , tel. 11-26484779; fax: 26464194, www.fhraindia.com

Youth Hostels Association of India


5 Nyaya Marg, Chanakyapuri, New Delhi, tel.11-26871969, 26110250
fax. 11-26113469; www.yhaindia.org

Campeggi YMCA


P.O.B. 14, Massey Hall, Jai Singh Road, New Delhi

Indirizzi utili sicurezza e sanità

Centro specializzato nei rimpatri per emergenza sanitaria:
Medical Emergencies, Evacuation, Rescue and Assistance (MEERA)


dott. Pradeep Bery, Central Alarm Control 112, Jor Bagh, New Delhi, tel. 11-24658075, 24611667, 24653170; fax 11-24618286 ; www.meereessistance.com

Privat Hospital


DLF Qutb Enclave phase II , Mehrauli Road, Gurgaon (vicinanze New Delhi) , tel. 11- 28351162, 28352907 , fax 11-28352527

Apollo Hospital


Sarita Vihar - Mathura Road , New Delhi, tel. 11-26925858, 26925801, 2692588; fax 11- 26823629; www.apollohospdelhi.com

AAUI (Aut. Ass. of Upper India)
Soccorso stradale in tutta l'India del Nord


tel. 11 26672574 - 26234636 - 26232828 - 26852052 (24h su 24)

Pronto soccorso


tel. 101

Polizia


tel. 100

IL VIAGGIO
Quanto stare

Almeno un mese sarebbe il minimo necessario per ammirare con calma quello che il territorio dell'India del Nord può offrire, tenendo conto delle estrema lentezza degli spostamenti tra un luogo e l' altro. Certo chi affronta l'itinerario offerto da un viaggio organizzato può contare sul risparmio di tempo negli spostamenti, ma deve fare anche il conto spesso con visite a monumenti e luoghi tutto sommato molto veloci. Chi viaggia per proprio conto si renderà conto, al momento di firmare i registri degli alberghi dove é richiesto il tempo che una persona ha deciso di soggiornare in India, che c'e' gente in giro per il Paese anche per periodi lunghissimi come tre o sei mesi.
Come arrivare
Partenza da: Expedia Travel
Destinazione:
Dal: (GG/MM/AA) Al: (GG/MM/AA)

Ulteriori opzioni di ricerca

Alitalia (tel. 06-2222; www.alitalia.it) offre voli diretti con partenza da Roma/Milano e destinazione Delhi o Mumbay. Essendo voli diretti le tariffe sono naturalmente più alte di quelle di Air India (tel. 0286453641, www.airindia.com) che vola su Delhi, Mumbai e Bangalore via Francoforte. Sempre da Roma /Milano si possono raggiungere le principali destinazioni indiane anche con Air France (via Parigi), British Airways (via Londra), Klm (via Amsterdam), Qatar Airways (via Doha). Interessante la proposta della Lufthansa e di Austrian Airlines che collegano l'Italia a Delhi e Mumbay con voli giornalieri via Francoforte o via Vienna con partenza da Roma e Milano, ma anche da altre città italiane del nord come Torino, Bologna, Firenze, Venezia e Verona (tel. 199400044, www.lufthansa.it; tel. 0289634296, www.austrianairlines.it). I costi dei voli partono da 439 euro a/r (Milano/Roma-Delhi con Qatar Airways) per arrivare ai 937 euro di British Airways (Roma-Chennai). I tempi medi di volo variano invece dalle 8 h 10 min. di un volo diretto Milano-Delhi alle 12 h 35 min di un volo Roma-Chennai via Londra.

Per chi volesse tentare l'avventura in macchina o moto, è meglio consultare prima della partenza l'ACI, che vi darà la lista completa della documentazione necessaria per attraversare i vari stati, oltre alle delucidazioni sull'itinerario consigliato da seguire.


Tasse di ingresso e di imbarco

Normalmente incluse nel costo del biglietto internazionale.
Cosa vedere e cosa fare

Forte di Jodhpur

Le possibilità di visita in un territorio così vasto e diversificato come lquello dell'India del Nord sono praticamente infinite. Per chi si reca in India per la prima volta un buon punto di partenza potrebbe essere quello attraverso il colorato stato del Rajasthan, con tappe a Jaipur, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Pushkar, Bundi, Chittorgarh, Udaipur più un eventuale estensione fino ad Agra per ammirare il maestoso Taj Mahal. Questo tragitto offre la possibilità di visitare il deserto del Thar, l'architettura moghul, i ritrovihippy del lago di Pushkar e le città fortificate.

Un secondo itinerario potrebbe essere quello di aggiungere alle città del Rajasthan il territorio del Gujarat per ammirare i templi jainisti in cima a Girnar Hill o le spiagge della zona di Diu. Ma altre estensioni, da affiancare alle città fortificate del Rajasthan che restano l'attrattiva di maggior richiamo del territorio settentrionale, si possono fare fino a Varanasi, una delle città sante più importanti, oppure i centri di villeggiatura in collina di Shimla e Dalhhousie, spingendosi fino a Daramshala, cento culturale e residenza del Dalai Lama. Per gli amanti del trekking a Manali si possono trovare moltissimi percorsi interessanti che vanno da un paio di giorni a due settimane. Da non dimenticare inoltre una visita ad una delle città più affascinanti dell'India, Calcutta.
Dormire

In un albergo economico, una camera doppia con bagno privato costa in media 450 rupie, ma trovate anche camere a partire da 80 rupie; è consigliabile vedere sempre prima la stanza perché a questo prezzo ne troverete di carine, ma anche di estremamente sporche. Inoltre, se vi va, potete sempre contrattare sul prezzo, un'abitudine molto diffusa in India. Nei pressi delle stazioni vi sono retiring rooms al costo di 50-60 rupie per persona in camerata, 200 rupie se volete una camera doppia. Per gli alberghi con prezzi medi si va dalle 300 alle 1400 rupie mentre se volete orientarvi su qualcosa di più costoso (ex palazzi di maharaja) si arriva a prezzi anche di 130-600 dollari e oltre, sempre naturalmente per una camera doppia con servizi e vari comfort. In alternativa agli alberghi è possibile pernottare nei tanti ostelli della gioventù: hanno buoni servizi e talvolta sono in ottime condizioni, unico inconveniente è che spesso sono lontani dal centro della città. Ecco di seguito alcuni indirizzi:

* Delhi- Youth Hostel, 5 Nyaya Marg, Chanakyapuri tel.011-3016285;
* Rajasthan- Youth Hostel, SMS Stadium, Bhagwandas Rd.Jaipur tel.67576;
* Jammu e Kashmir- Patnitop Youth Hostel, c/o Tourist Office, Kud.;
* Uttar Pradesh- Youth Hostel, Malli Tal tel.05942-2513 Agra.

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Mangiare

Mangiare in India è piacevolmente economico anche se se spesso, quando vi trovate fuori dei grandi centri, la scelta è abbastanza scarsa e si limita ad un piatto di riso con verdure e chapati (spesso i piatti sono eccessivamente speziati per il palato europeo: se non siete amanti del piccante (hot) è opportuno che lo diciate al cameriere). Per questo è bene approfittare quando vi capita l'occasione di imbattervi in un buon ristorante anche se la spesa di 5-10 € vi potrà sembrare una follia visti gli standard indiani che consentono di mangiare con veramente poche rupie (in genere un piatto costa 20-50 rupie nei ristoranti più economici, 75-120 rupie in quelli medi). Diciamo comunque che, accontentandosi dei ristorantini sulla strada (dhaba), un pasto completo costa in media 1-3 euro. Di ristoranti se ne incontrano tantissimi, un po' per tutte le esigenze, compresi quelli degli alberghi, in genere più cari (550-750 rupie per una cena a buffet in hotel di lusso) e preferiti talvolta dai turisti nella convinzione che siano più "sicuri"; in realtà di sicuro c'è solo la presenza dell'aria condizionata al massimo, cosa che non facilita certo una buona digestione...
Posta e telefono

Il servizio postale in India è molto efficiente, l'orario di apertura degli uffici va dalle 10 alle 17 tutti i giorni esclusa la domenica e il sabato (chiusura ore 12); spesso i francobolli si possono acquistare negli alberghi di categoria elevata evitando così lunghe code.

La rete telefonica indiana è buona, gli apparecchi pubblici si trovano nei negozi riconoscibili dalla scritta esterna STD/ISD. Sono diffusissimi e aperti anche la notte. In media una telefonata costa 120 rupie al minuto, si può seguire la tariffa sullo schermino accanto perchè sono computerizzati e bisogna richiedere la ricevuta (molto più caro telefonare dagli hotel). Informatevi prima perchè in certe ore del giorno le tariffe sono ancor più convenienti. Per telefonate locali anteporre lo 0 al prefisso della località.Nella maggior parte di questi negozietti ci si può collegare a internet: mediamente il costo è di 30-60 rupie per 1 ora di collegamento.

Il prefisso internazionale per chiamare l'Italia è lo 0039 seguito dal numero desiderato, potete anche richiedere una telefonata a carico del destinatario digitando lo 0003917. I cellulari funzionano quasi ovunque a meno che non vi rechiate in zone rurali particolarmente disagiate. La scelta migliore per telefonare e ricevere telefonate è quella di acquistare una simcard indiana (costo 99 rupie ossia circa 2 euro con cui si possono effettuare circa 25 min. di telefonate locali).
Moneta, carta di credito e cambio

La moneta indiana è la rupia suddivisa in 100 paise. Ci sono monete da 5, 10, 20, 25 e 50 paise, 1, 2, 5 rupie; banconote da 10, 20, 50, 100, 500 rupie. Il cambio attuale è 1 euro = 53,27 rupie; 1 $ = 43,92 rupie. Nelle maggiori città indiane è possibile cambiare tranquillamente sia valuta straniera (portate tranquillamente euro) che travellers' cheque, ma attenzione che fuori dalle città più importanti e in particolar modo in piccoli centri potrete trovare difficoltà a cambiare addirittura i dollari in quanto non tutte le banche di paese sono abilitate al cambio. Vi conviene cambiare direttamente in hotel, ancor meglio negli uffici di cambio, le banche aprono piuttosto tardi, alle 10 di mattina (orario: lun.-ven.10-14, sab. 10-12) . Le carte di credito più diffuse (MasterCard, Visa , Cirrus, Maestro) sono accettate senza problemi solo negli hotel e ristoranti di alto livello. Solo nelle città principali si trovano bancomat da cui prelevare direttamente moneta in valuta locale. Cercate di avere con voi sempre un po' di rupie in banconote di piccolo taglio perchè difficilmente tassisti, piccoli negozianti ecc. saranno in grado di darvi il resto. Non accettate banconote sporche, strappate o in condizioni pietose perchè difficilmente poi ve le accetteranno.
Spostarsi

Escursione nel deserto del Thar, confini col Pakistan

Per chi vuole spostarsi in aereo l'Indian Airlines (www.indian-airlines.com) ma soprattutto Jet Airways (www.jetairways.com, stessi prezzi e servizio eccellente) offrono una grande quantità di collegamenti con le principali città del Paese. L'Indian Airlines ha uffici praticamente in tutte le città: vi saranno utili per informazioni e prenotazione di biglietti (accettano pagamenti sia in valuta straniera che con carta di credito). Un ultimo consiglio: la prenotazione va fatta con largo anticipo visto che i voli sono sempre molto affollati. Attualmente sono attive anche altre numerose compagnie aeree (comprese quelle low cost) ma attenzione a non barattare il prezzo con la sicurezza! La Sahara Airlines (www.saharaairline.com) è invece il terzo vettore indiano per grandezza e raggiunge diverse importanti destinazioni. Se pensate di spostarvi molto in aereo potrebbe essere conveniente acquistare qualche pass (Discover India o Visit India o Indian Wonder) ma confrontate sempre prima il costo del pass e quello dei singoli biglietti perchè non sempre il pass conviene.

Uno dei modi più affascinanti di spostarsi all'interno del paese rimane comunque il treno. In India c'è una tra le più estese reti ferroviarie del mondo, un viaggio in seconda classe è sempre molto economico e vi dà la possibilità di spostarvi lentamente sul territorio in vecchie carrozze con i sedili ancora in legno e trainati da locomotive a vapore. Non mancano comunque i treni rapidi (Special Express e Express Mail) che, puntuali e dotati di aria condizionata, fermano solo nelle grandi città. Per sapere tutto su orari e itinerari con poche rupie potrete comprare nelle edicole delle stazioni la guida nazionale Trains ata Glance. Se poi avete intenzione di usare il treno come mezzo privilegiato potete procuravi l'Indrail Pass, valido fino a un max di 3 mesi e acquistabile o in Italia o presso l'International Tourist Bureau della stazione di Delhi e nelle principali stazioni ferroviarie indiane (www.indianrailways.gov.in; www.indianrailway.com). Ricordate anche che oramai dovunque nelle stazioni si trovano i tourist quota, uffici per i turisti dove è possibile acquistare i biglietti ferroviari (a prezzo sicuro) relativi a posti riservati ai turisti medesimi (per qualsiasi classe e partendo la stessa sera se lo si desidera). Le tariffe variano notevolmente a seconda del treno e del tipo di posto prescelto.

Il modo più comune di spostarsi rimane comunque il bus. Ve ne sono di diverse categorie: ordinary, deluxe, express, semi-delux anche se in realtà, a parte qualche raro caso, non si discostano tanto uno dall'altro per quel che riguarda la comodità, mentre l'unica differenza è costituita dal numero delle fermate. Rispetto ai treni gli autobus hanno il vantaggio di essere più veloci ma meno sicuri, infatti lo stile di guida dei conducenti, specialmente all'inizio, vi creerà qualche tensione ma vi abituerete presto alle loro manovre a volte veramente spericolate. I bus pubblici sono meno comodi di quelli privati ma sono abbastanza puntuali e arrivano direttamente nelle stazioni dei bus e quindi nei centri delle città: per questi motivi sono da preferire se vi spostate da uno Stato all'altro e quindi se dovete compiere lunghi tragitti. I bus privati (Vip) sono dotati di maggiori comfort (sedili reclinabili, aria condizionata a palla) ma sono sconsigliabili se dovete scendere non alla fine del percorso, ma in qualche località intermedia. In questi casi infatti in genere vi fanno scendere in corrispondenza di qualche incrocio e poi vi dovete arrangiare per arrivare a destinazione.

Per quanto riguarda le automobili, in genere in India si noleggiano comprese dell'autista, che sarà a vostra completa disposizione 24 ore su 24 e vi lascerà liberi di scegliere quello che volete vedere, accontentandosi pure di dormire in auto (questo per loro è assolutamente normale, non fatevene un problema). Noleggiare un auto con autista è inoltre senz'altro più economico e vi solleverà dal problema di viaggiare in mezzo al caotico traffico indiano. Mediamente si spendono 30-50 euro al giorno benzina inclusa; più giorni intendete usare del noleggio meno pagate: in ogni caso la contrattazione è d'obbligo. Ricordate che con un'auto noleggiata potete visitare comodamente uno Stato ma non andare da uno Stato all'altro: per sconfinare bisogna pagare tasse molto alte al confine e non conviene. Per chi se la sentisse, nelle principali città è pur sempre possibile noleggiare un' auto rivolgendosi ad agenzie internazionali come la Hertz o la Budget o a più economiche agenzie locali. E' necessaria la patente internazionale. Evitate in ogni caso di viaggiare di notte. La benzina verde ha costi variabili tra le 22,74 e le 35,71 rupie/litro.

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Per spostarsi nei centri urbani il mezzo più usato è l'autorisciò, praticamente un apecar adibito al trasporto di due o più persone, molto economico e pratico; ne troverete a centinaia e un po' ovunque e vi costerà poche rupie per una corsa (da contrattare sempre con l'autista il prezzo prima della partenza!). In alternativa troverete anche molti ciclorisciò ancora più economici visto che non consumano benzina ma ovviamente vanno bene, vista la lentezza, per brevi tratti, e i motorisciò (nelle grandi città). La terza opportunità sono i taxi, ma vedrete che li userete veramente poco. Meno economici, permettono anche gli spostamenti da città a città (per es., il tragitto da Delhi a Dharamsala, circa 500 km, viene a costare 5000 rupie). Quasi tutti sono dotati di tassametro, ma non è detto che il tassista lo metta in funzione: in questo caso contrattate prima il prezzo della corsa. Negli Stati centro settentrionali dell'India si trovano poi i tempo, carretti o furgoni trainati da vecchie motociclette: funzionano come taxi collettivi nelle campagne e collegano tra loro i piccoli centri.
Sanità

I principali rischi sanitari cui possono essere soggetti i viaggiatori in India sono legati alle malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua. Non bevete acqua dai rubinetti: in commercio troverete diverse marche di acqua minerale di cui è bene controllare la chiusura di sicurezza sul tappo. E' consigliabile usarla pure per lavarsi i denti. Non mangiate verdura cruda o frutta che non potete sbucciare personalmente, crostacei e carni non ben cotte, evitate il ghiaccio. Non dimenticate prima di partire di stipulare un assicurazione sanitaria per far fronte ad eventuali ricoveri o rimpatri di emergenza e comunque, in presenza di disturbi sospetti, rivolgetevi ad un medico con tempestività. Gli alberghi di alto livello hanno generalmente un medico a disposizione dei turisti.

Tra le malattie si segnala una recrudescenza di dengue, un notevole rischio di gastroenteriti (amebiasi, salmonellosi) e la possibilità di focolai di encefalite balise (specie nel periodo monsonico) e leishmaniosi cutanea. Anche il colera è endemico, con possibili focolai epidemici. Alto il rischio di AIDS, da contagio e da emotrasfusione.
Sicurezza

L'India non è un posto pericoloso, si può circolare senza particolari problemi un po' ovunque sia di giorno che di notte. Ovviamente valgono le solite precauzioni indispensabili in ogni parte del mondo visto che piccoli furti sono possibili specialmente nelle grosse città. In caso di furto dovete recarvi al più vicino posto di polizia e sporgere denuncia ricordandovi di farvi rilasciare una copia della denuncia per avvalervi della eventuale assicurazione.

Per le donne che viaggiano sole, visto che il sesso al di fuori del matrimonio non è più tabù, è consigliabile fare attenzione al modo di vestire, e comunque non fate troppo caso a come sarete guardate, cercate piuttosto di ignorare eventuali corteggiatori in maniera garbata ma decisa.

La legislazione indiana prevede condanne severe di almeno dieci anni di carcere per il possesso anche di modeste quantità di stupefacenti senza distinzione tra droghe leggere e pesanti, e la pena capitale in caso di rediciva. I casi di connazionali arrestati per reati di questo tipo sono in aumento; le autorità di polizia locali, un tempo più tolleranti, hanno inasprito la loro condotta.

Evitate le zone di confine con il Pakistan e prestate particolare attenzione in Kashmir dove la situazione politica è piuttosto delicata, anzi, se potete farne a meno per il momento evitatelo. Prudenza nei trekking in Uttaranchal e Himachal Pradesh.
Comportamenti

Chittorgarh, antica città fortificata

Spesso gli indiani possono sembrare invadenti. Ovunque andiate avrete sempre persone che vi fanno un sacco di domande o bimbi che chiedono l'elemosina: non siate scontrosi con loro e non scacciateli in malo modo, questo comportamento fa parte del loro modo di vivere, quindi un semplice sorriso ed un invito energico a desistere e la cosa finisce lì, per poi ritrovarvi nella stessa situazione dopo cinque minuti, ma ci farete l'abitudine. Se chiedete un'informazione a qualcuno sappiate che gli indiani, piuttosto che ammettere di non sapere dove si trova una via o un monumento, si inventano una risposta qualsiasi pur di farvi piacere. Quindi, prima di seguire un'indicazione chiedete a due o tre persone!

Avete presente come facciamo noi a dire "no" scuotendo la testa? Bene, per gli indiani fare un gesto simile vuol dire "sì"! Quindi, attenzione ai fraintendimenti!

Ricordate di entrare nei templi e nelle moschee dopo esservi tolti sempre le scarpe; molti luoghi non sono accessibili ai non indù, quindi non insistete. Nei santuari sikh bisogna avere il capo coperto, nei templi jaina non si possono indossare oggetti in pelle.Al Taj Mahal non si può entrare con sigarette, fiammiferi o accendini.Prima di entrare nei recinti di stupa o gompa bisogna togliersi scarpe e cappello ed, eventualmente, chiudere l'ombrello; gambe e spalle devono essere coperte. Non date mai la schiena alle immagini di Buddha, non arrampicatevi sulle statue anche se vi sembrano mezze diroccate e girate attorno agli stupa sempre in senso orario. Non scandalizzatevi mai e non lasciatevi andare a commenti pesanti davanti a spettacoli non proprio occidentali: gli indiani spesso con estrema disinvoltura si lavano o defecano per strada.

Non sparate a raffica fotografie per riprendere situazioni di miseria o di deformazioni e malattie, insomma lo scatto lo potete anche ottenere ma prima abbiate il buon senso di scambiare due chiacchere con loro e abbiate eventualmente voglia di sentire la loro storia, al limite contraccambiata da un offerta in denaro.

Evitate di toccare la gente, soprattutto i bambini, con la mano sinistra considerata impura, ed evitate anche di fare eccessivi complimenti a un bel bimbo in presenza della madre poichè gli indiani, piuttosto superstiziosi, ritengono che esista un "occhio malefico" geloso della bellezza. Per questo motivo le mamme, oltre a riempire i figli di amuleti, truccano pesantemente bimbi anche molto piccoli cercando, in tal modo, di imbruttirli.
Ringraziamo per segnalazioni e aggiornamenti alla guida:
Franco Pizzi (aggiornamenti sull'intera guida)