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| __________Irlanda Itinerario 1 Tour dell'Irlanda Meridionale Testo e foto di Federico Boi Punto di partenza e arrivo: Dublino Punto di arrivo: Limerick Lunghezza: 810 Km circa Durata: 9 gg. Mezzo di trasporto: automobile Difficoltà: Guida a sinistra Prezzo: da 1.700.000 ai 2.700.000 a seconda del numero di persone (per dividere le spese di viaggio) e delle sistemazioni scelte Primo giorno: Dublino - Glendalough - Kilkenny (178 Km) Uscendo dal centro di Dublino si prende la statale N81 in direzione sud, quindi, dopo circa 1 Km, si svolta a destra sulla N11, continuando fino a Kilmacanoge (Km 22,5), dove si svolta a destra per immettersi sulla R755; si procede fino a Laragh (Km 46,8), dove si imbocca la R756: proseguendo dritti per circa 3 Km si giunge a Glendalough, meraviglioso complesso monastico del sesto secolo d.C. situato nella "valle dei due laghi", che rappresenta sicuramente uno dei luoghi più magici di tutta l'Irlanda (la visita richiede almeno un'ora). Terminata la visita si riparte per Kikenny, che dista all'incirca 127 Km: la strada migliore, percorribile in due ore e mezza, prosegue da Glendalough verso sud in direzione Arklow, e da lì (Km 32), verso Ferns, lungo la N11; si prosegue quindi per Muine Bheag (Km 103) e Whitehall or Paulstown, dove si imbocca la N10 fino allo svincolo per Kilkenny sulla N77. Kilkenny è una delle più belle città dell'isola: fondata nel VI secolo, mantiene ancora la struttura medievale acquisita sei secoli successivi. Assolutamente da vedere il castello, che mantiene ancora l'originaria struttura in pietra del 1391e, nei dintorni della città, a 23 Km in direzione Waterford, la bellissima abbazia cistercense di Jerpoint del 1180. A Kilkenny si può pernottare presso la Viewmount House, in Castlecomer Road (prezzi medi, sistemazione accogliente). Secondo giorno: Kilkenny - Cashel - Cork (157 Km) Vista della chiesetta di Glendalough Vista della chiesetta di Glendalough Si parte da Kilkenny lungo la T19, prendendo al Km 27 la N8 e svoltando quindi a sinistra: dopo 33 Km si arriva a Cashel, cittadina famosa per l'imponente Rocca, che secondo la leggenda sarebbe un enorme pietra caduta di bocca al diavolo alla vista di San Patrizio. Da non perdere la Cormac' Chapel in stile romanico e la splendida croce scolpita detta di San Patrizio. Si riparte in direzione sud sulla N8, arrivando dopo 17,5 Km a Cahir, località conosciuta per l'affascinante castello posto su isolotto di roccia sul fiume Suir, utilizzato da registi come Kubrick (Barry Lindon), Boorman (Excalibur) e Gibson (Braveheart) per la ripresa di alcune scene dei film. Terminata la visita, si continua sulla N8 fino al Km 95,6, dove si prende la N22 che, girando a sinistra, ci porta dopo 1 Km a Cork, vivace città a circa 15 Km dal mare: anche se qualche irlandese la paragona a Venezia, in realtà unicamente per i canali che la attraversano, non si può assolutamente dire che sia una bella città; ma di sicuro è viva, e una serata passata lungo le strade e i numerosissimi pub è ben spesa! Terzo giorno: Cork - Kinsale - Bantry (104 Km) Uscendo da Cork prendiamo la N22, girando a destra lungo la N27 dopo circa 1 Km. Al Km 3,7 raggiungiamo la R600, che ci porta dopo una ventina di Km a Kinsale: è al largo delle coste di questa cittadina che il 7 maggio 1915 venne affondato il Lusitania, il cui relitto giace ancora davanti al faro a circa 80 m di profondità. Seguiamo ancora la R600, raggiungendo dopo 15 Km le magnifiche rovine del monastero francescano di Timoleague, e dopo 4 Km ci immettiamo nella N71 per raggiungere il tipico borgo di Clonakilty, e i coloratissimi villaggi di Glandole e Union Hall. Al termine della N71 si giunge a Skibbereen: girando a sinistra sulla R595 dopo 12 Km si arriva a Baltimore, un altro tipico villaggio di pescatori; dopo una veloce visita si ritorna a Skibbereen lungo la medesima magnifica strada, si prende la R599 e, dopo 20 Km, si gira a sinistra sulla R586, che dopo 7 Km ci porta al termine della tappa odierna, la cittadina di Bantry. Qui si può dormire, per un prezzo economico, presso il Bantry Indipendent Hotel, ostello decisamente pulito e ben tenuto. Quarto giorno: Bantry - Kenmare - Waterville (90 Km) Pecore lungo la strada nel Ring of Kerry Pecore lungo la strada nel Ring of Kerry Ripartiamo da Bantry lungo la N71, per giungere dopo 11 Km a Glengarriff, dove possiamo notare gli incredibili effetti della Corrente del Golfo: un susseguirsi di boschi e giardini tipici di una regione a clima quasi tropicale (non mancano infatti le palme!). Proseguiamo lungo la panoramica N71 per arrivare, dopo 20 Km, ad un altro simpatico villaggio, Kenmare, che rappresenta il punto di partenza del famoso Ring of Kerry, che perimetra la penisola di Iveragh lungo la N70. Dopo 30 Km giungiamo a Castlecove da cui, con una breve deviazione sulla destra di circa 5 Km, possiamo visitare le rovine di Staigue Fort, quello che rimane di un imponente forte in pietra dell'Età del Ferro. Ritornati sulla N70, proseguiamo verso la stazione balneare di Waterville, posta a 30 Km da Castlecove, dove si può pernottare al Seaview B&B, Sea View, Toor (prezzi medio alti). Quinto giorno: Waterville - Skellin Ireland - Killorglin (55 Km) A 20 Km da Waterville si trova Portmagee, che si deve raggiungere entro le 11 del mattino, ora dell'ultimo imbarco per le isole Skellig che si effettua solamente in estate e con il bel tempo. La gita dura fino alle 16 ed è abbastanza cara (circa 20 sterline irlandesi, più di 30 euro), ma ne vale senza dubbio la pena! In particolare è sensazionale la Michael Skellig, isolotto scosceso di 200 m in cui si possono osservare i resti del monastero omonimo abitato fino a qualche secolo fa, raggiunto da un numero impressionante di sentieri scavati dai monaci sulla roccia. Ritornati a Portmagee, si riparte lungo la N70 in direzione di Killorglin, che raggiungiamo dopo 50 Km; se si passa in questa cittadella tra il 10 e il 12 agosto, si può assistere alla celebre Puck Fair, fiera del bestiame in cui un caprone viene incoronato re della festa, e trattato come tale! Sesto giorno: Killorglin - Dingle (90 Km) Panorama nella penisola di Dingle Panorama nella penisola di Dingle Da Killorglin proseguiamo lungo la N70 fino al Km 8,9, quindi giriamo a sinistra prendendo la R561 per entrare nella penisola di Dingle. Al Km 35 ci dirigiamo sulla N86 per arrivare all'incantevole cittadina che dà il nome alla penisola e che, nei periodi di assenza dei turisti, appare quasi fuori dal tempo; ed è probabilmente l'unico posto in Irlanda in cui tutti gli abitanti parlano ancora il gaelico. Dingle è un ottimo punto di partenza e di ritorno per tutte le escursioni che si possono fare lungo la costa: proseguendo lungo la R559 non possiamo perdere una visita alle scogliere di Slea Head, con una magnifica vista sulle Basket Islands, o dimenticare di fare una passeggiata verso il forte di Dunbeg o verso il forte Dun an Oir, in direzione Smerwick Harbour. A 10 Km da Dingle si trova anche il Gallarus Oratory, piccola cappella costruita con pietre a secco a forma di nave rovesciata, che risale al IX secolo d.C, un vero gioiello per chi ama quel genere di architettura. ::::::::::::Irlanda Itinerario 2 Tour dell'Irlanda Centro- Settentrionale Testo e foto di Federico Boi Punto di partenza e arrivo: Dublino Punto di arrivo: Portrush Lunghezza: 350 Km circa Durata: 6 gg. Mezzo di trasporto: automobile Difficoltà: Guida a sinistra Prezzo: da 1.500.000 ai 2.000.000 a seconda del numero di persone (per dividere le spese di viaggio) e delle sistemazioni scelte Primo giorno: Dublino - Drogheda - Dundalk (105 Km) Uscendo da Dublino si prende l'autostrada M1 in direzione nord, quindi, dopo circa 10 Km, si procede dritti sulla statale N1, che dopo 40 Km ci porta direttamente a Drogheda, città nelle cui vicinanze ebbe luogo nel 1690 la decisiva sconfitta di Giacomo II il Cattolico contro Guglielmo d'Orange. A circa 6 Km da Drogheda, sempre lungo la N1, si raggiunge Monasterboyce, centro religioso che la leggenda vuole fondato nel VI secolo da San Boyce, e famoso per le tre splendide croci celtiche in pietra scolpite con scene dell'Antico e del Nuovo Testamento. Spostandosi da Monasterboyce si possono raggiungere, a circa 5 Km in direzione sud ovest, le rovine della prima abbazia cistercense d'Irlanda, Mellifont Abbey, fondata nel 1142. Altri 4 km in direzione sud e si raggiungono i misteriosi tumuli di Newgrange, necropoli risalente al 3000 a.C. circa, che presenta forti implicazioni di carattere astronomico ed esoterico: un foro praticato sul tumulo di dimensioni maggiori permette ad un raggio di sole di penetrare nella stanza principale per 17 minuti solamente il 21 dicembre, giorno più corto dell'anno e primo giorno d'inverno. Terminata la visita si riparte per Dundalk, cittadina situata nella contea di Louth che dista all'incirca 34 Km sempre lungo la statale N1, e che costituisce punto di arrivo della prima giornata. Secondo giorno: Dundalk - Belfast (81 Km) La strada dei giganti (Giant's Causeway) La strada dei giganti (Giant's Causeway) Si parte da Dundalk lungo la N1, prendendo al Km 13,4 la E1 all'altezza di Ravensdale, dove si passa il confine con l'Irlanda del Nord. Superato il confine, si imbocca a Cloghoge la A1, che si segue fino a Hilsborough (Km 64,4), dove si passa sulla M1 fino al Km 77,8: proseguendo dritti si passa sulla A12, che in 3 Km ci porta direttamente a Belfast. Cosa si può dire di Belfast, "capitale dell'Ulster"? Bisogna passare almeno una giornata in questa città forti contrasti, aggirandosi tra le strade del quartiere protestante di Shankhill e passando attraverso la Peace Line per raggiungere i quartieri cattolici di Andersontown, Springfield e Ballymurphy; ma visitando anche l'interessante Queen's University in stile Tudor e la controversa City Hall. A Belfast si può pernottare per prezzi economici al Glenwhirry Court, in Glenville Road, appena fuori dal centro cittadino. Terzo giorno: Belfast - Ballymena - Glenariff (75 Km) Uscendo da Belfast prendiamo la A2 fino al Km2, immettendoci quindi nella A12 fino all'imbocco con la M2, che ci porta fino ad Antrim (Km 30), punto di partenza per un'eventuale gita sull'adiacente Lough Neagh. Da Antrim ripartiamo lungo la A26, raggiungendo dopo 15 Km la cittadina di Ballymena. Qui prendiamo la statale A42, immettendoci, dopo circa 1 Km nella A43, che ci porta direttamente a Glenariff (o Waterfoot, come viene anche chiamato il paesino allo sbocco della vallata). Numerosissimi sono i B&B in questa zona, ma è difficile pensare di poter spendere meno di 40 euro per pernottare. Quarto giorno: Glenariff - Ballycastle (40 Km) Una delle tre croci celtiche più importanti Una delle tre croci celtiche più importanti d'Irlanda nell'abbazia di Monasterboycey Ripartiamo da Glenariff evitando di prendere la strada costiera, e dirigendoci invece attraverso l'omonima vallata, forse la più bella tra le nove Glens della contea di Antrim; si arriva quindi, dopo aver superato la cascata di Altagowna, al Parco Forestale di Glenariff, che permette di percorrere numerosi sentieri in mezzo ad una natura lussureggiante. Terminata la visita, si può ridiscendere verso la costa lungo la B14, che in 4 Km ci porta a Cushendall, villaggio noto per un'antica torre rossa di arenaria, la Curfew Tower, risalente al 1825. Da qui si riparte sulla A2 in fino ad arrivare a Cushendun, altra località turistica immersa nel verde e circondata da valli silenziose. Ballycastle dista solo 16 Km lungo la A2, ma è possibile continuare lungo la strada costiera per visitare la Murlough Bay, recandosi fino a Fair Head, scogliera da cui si può godere di una splendida veduta, in particolare al tramonto, sulla costa scozzese. Quinto giorno: Rathlin Island Dal porticciolo di Ballycastle ci si imbarca per l'isola di Rathlin, distante all'incirca 13 miglia al largo verso nord. Ci sono due traghetti al mattino e due al pomeriggio, e la traversata dura 45 minuti. Rathlin è un'isola ancora poco aperta al turismo, quasi selvaggia, e per questo motivo la sua visita è decisamente raccomandabile, in particolare per gli appassionati di ornitologia, data la presenza di oltre 150 specie di uccelli che si possono ammirare in particolare lungo le scogliere all'estremità occidentale presso il faro. Una curiosità: Rathlin è la località da cui Guglielmo Marconi trasmise il suo primo messaggio radio Sesto giorno: Ballycastle - Portrush (35 Km) Panorama dalla passeggiata delle Giant's Causeway Panorama dalla passeggiata delle Giant's Causeway Ripartiamo da Ballycastle dirigendoci lungo la B15 fino a Ballintoy (9 Km): a est della cittadina si trova il famoso Rope Bridge, ponte di corda che collega la terraferma con l'isolotto di Carrickarade, sospeso ad un'altezza di 24 m sul mare, e percorribile al massimo da due persone alla volta (il ponte viene aperto solo in caso di bel tempo, e il National Trust britannico, che lo conserva come patrimonio storico, provvede a toglierlo nella stagione invernale). Da Ballintoy si prosegue per qualche Km fino all'incantevole spiaggetta di White Park (da non perdere!), e si continua oltrepassando il Dunseverick Castle per arrivare ad una delle vere meraviglie dell'Ulster: le Giant's Causeway, la "strada dei giganti" dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1986. Si tratta di una formazione geologica di origine vulcanica, costituita da 40.000 colonne di basalto a forma di parallelepipedo con base esagonale di 40/50 centimetri, che degrada lungo la costa verso il mare.uno spettacolo straordinario! E altrettanto bella è la passeggiata che parte dalle Giant's Causeway e prosegue lungo la costa in direzione est fino al castello di Dunseverick (all'incirca 8 Km, più altri 4 per tornare lungo la strada costiera). Terminata la visita si riparte prendendo la A2 in direzione Bushmills; superato il villaggio, si arriva alle rovine spettacolari del Dunluce Castle, posto su un promontorio a 60 m sul livello del mare, e si prosegue infine per Portrush, vivace cittadina dove si trova un buon numero di pensioni ed ostelli per pernottare a prezzi economici. :::::::::::::Irlanda Itinerario 3 Splendide e selvagge isole Aran: Inis Mor di Flavia Daneo Punto di partenza e arrivo: Rossaveal Durata: 2 gg. Mezzo di trasporto: ferry, bicicletta Difficoltà: nessuna; tenere la sinistra in bicicletta Prezzo: 80-90 euro circa Inis Mor è la più grande delle tre isole Aran. Situata a 9 miglia dalla costa di Galway e raggiungibile comodamente con il ferry da Rossaveal (ma anche dal porto di Doolin) in circa 45 min. di traversata, l'isola mantiene ancor oggi un suo spirito duro e selvaggio che si può cogliere maggiormente quando, nel tardo pomeriggio, la maggior parte dei turisti lascia l'isola per tornare sulla terraferma. Allora, girovagando a piedi o in bici tra le strette stradine delimitate da muretti a secco, si sente solo il sibilo del vento e il respiro possente dell'Oceano... Primo giorno: Rossaveal-Inis Mor Si può arrivare alla maggiore delle isole Aran sia in aereo da Inverin (circa 7 min. di volo; Aer Arann, tel. 091-593034) che in traghetto, ma la seconda opzione è senz'altro da preferire perchè permette di avvicinarsi lentamente a questo arcipelago un po' fuori del mondo dove gli abitanti parlano ancora la lingua degli antichi Celti. La partenza è alle ore 10.30 da Rossaveal (altre partenze alle 13 e alle 18.30; costo 19 euro a/r) per approdare, dopo circa 45 minuti, al piccolo capoluogo di Kilronan. Qui è possibile noleggiare una bike (10 euro al giorno) con cui iniziare il giro dell'isola, effettuabile in circa 5-6 ore. Le tappe di maggior importanza sono: Dun Harann Heritage Park, situato sul punto più alto dell'isola; il magnifico sito di Dun Aengus, a picco sull'Oceano. Si tratta di un triplice giro di mura a forma di ferro di cavallo probabilmente costruite da tribù celtiche nel 2000 a.C. La vista che si gode da quassù sulle scogliere vale da sola il viaggio. Da qui si può proseguire verso l'antica e perfettamente conservata abitazione Clochan na Carraige e al forte di Dun Eoghanachta. Per non ripercorrere la stessa strada dell'andata si può optare di tornare per la strada che costeggia il mare, sostando alla splendida spiaggia di Portmurvy. Lungo il percorso si incontrano alcune abitazioni tipiche con il tetto in canne di fiume e molteplici negozi che vendono i caratteristici maglioni di lana, lavorati a mano secondo diversi motivi base (in tempi passati, l'unico modo per riconoscere qualche naufrago restituito dal mare era, per l'appunto, il disegno del suo maglione). Ci sono diversi B&B che consentono di pernottare comodamente sull'isola. Appena scesi dal traghetto c'è anche un comodo ostello da prenotare con buon anticipo visto che è sempre pieno; c'è un altro ostello lungo la strada principale (circa 15 min. dal porto) da cui si gode di un bel panorama ma riteniamo che il rapporto qualità-prezzo non sia tra i migliori ( Mainistir House, tel. 99-61169, 14 euro per persona per letto in camerata con colazione. Le camerate e i servizi in comune sono molto sporchi). In zona porto c'è un supermercato ben fornito. Per mangiare, sempre in zona porto, ci sono diversi ristoranti piuttosto cari (circa 16-20 euro; non servono alcolici: per bere vino bisogna portarselo, la birra è vietata) e qualche pub. Secondo giorno Si riparte dal porto di Kilronan alle 9 del mattino o alle 13 per arrivare a Rossaveal dopo circa 45 min. Se si parte alle 13 c'è la possibilità di fare una breve escursione dal porto al Castello di Arkin (1587) e di lì alla chiesetta di S. Benan, ritenuta la più piccola del mondo, e alle scogliere del lato meridionale dell'isola. Numeri utili: Aer Arann tel. 091-593034; fax 091-593238 Inishmor Ferries tel. 091-566535, 534553, 506925 Island Ferries tel. 091-568903, 572050; fax 091-568538; www.aranislandferries.com (collega anche Ins Mor a Inis Meain e a Inis Oirr) Doolin Ferries tel. 065-7074455, 7074466 :::::::::::::Irlanda Itinerario 4 La penisola di Dingle di Flavia Daneo Punto di partenza : Tralee Punto di arrivo: Killarney Durata: 2 gg. Lunghezza: 150 km circa Mezzo di trasporto: auto Difficoltà: nessuna; tenere la sinistra in auto; indicazioni stradali spesso scritte solo in gaelico. Prezzo: 50-60 euro La penisola di Dingle, la più settentrionale delle tre penisole che il Kerry sporge nell'Oceano Atlantico, è un vero gioiello per gli splendidi panorami che è in grado di offrire anche al turista più frettoloso. Baie, campi con mucche e pecore al pascolo, cottage dai prati curatissimi e stracolmi di fiori, punte di terra che si protendono nell'oceano, nuvole che si rincorrono in cieli che cambiano continuamente colore fanno di quest'angolo di Irlanda un luogo di semplice e straordinaria bellezza che meriterebbe una sosta meno frettolosa. Primo giorno: Partendo da Tralee si imbocca la N86 in direzione Dingle per imboccare poi la R559 direzione Slead Head (Slead Head Drive). Questo percorso panoramico sfocia in vista dell'Atlantico all'altezza per l'appunto di Slea Head, punta sud-occidentale della penisola. Al largo, le sagome rocciose delle Blasket Islands contro cui naufragarono, nel 1588, quattro navi dell'Invicibile Armada. Si continua sulla strada fino al Gallarus Oratory (ingresso 3 euro), perfetto esempio di costruzione a secco di mattoni risalente al VIII sec. d.C. e suggestiva testimonianza della vita monacale in Irlanda prima del Mille. Poco oltre, un'altra segnalazione porta alle rovine del quattrocentesco castello di Gallarus. Si conclude il giro ad anello tornando a Dingle, graziosa cittadina turistica. Da qui si imbocca la N86 per poi continuare lungo la R561 fino a Castelmaine dove si imbocca la N70 fino a Miltown e poi la R563 che porta a Killarney. Situata all'interno del Killarney National Park, Killarney è un'affollata e vivace cittadina. Molteplici sono le possibilità di pernottamento in hotel o B&B. Per chi ha problemi di budget segnaliamo l'ottimo ostello situato in centro città (Neptune's Town Hostel, New street, Killarney, 15 euro a persona in camerata, 16-19 euro in camera, pulito e funzionale, punto internet gratuito; parcheggio gratuito a fianco della cattedrale). Secondo giorno: Killarney e Killarney National Park. Killarney è un ottimo punto di partenza per innumerevoli escursioni, passeggiate a piedi o a cavallo all'interno del Killarney National Park, una vasta area protetta in cui si trovano ben tre laghi: il Lough Leane, il Muckross Lake e l'Upper Lake (splendida veduta panoramica a Ladies View). Qui ognuno potrà dedicarsi a ciò che più gli interessa: passeggiare lungo sentieri segnalati cercando di avvistare i numerosi animali che popolano il parco (cervi, lontre, scoiattoli, volpi ecc.), pescare lungo i suoi corsi d'acqua, visitare le rovine di castelli o abbazie (Ross Castle che sorge su una roccia del Lough Leane, o Muckross Abbey, abbazia francescana trecentesca situata poco lontano da Muckross Lake), noleggiare una barca con cui raggiungere Innisfallen, la più vasta isola del Lough Leane, coperta da un magnifico bosco. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_d%27Irlanda Cronologia: http://it.wikipedia.org Repubblica_d%27Irlanda&action=history Repubblica d'IrlandaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'Irlanda (Éire in gaelico irlandese e Ireland in inglese) è uno stato che ricopre approssimativamente cinque sesti dell'isola d'Irlanda, situata a nord-ovest dell'Europa, con capitale Dublino. Il rimanente sesto dell'isola è conosciuto come Irlanda del Nord e fa parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
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NomeLa Costituzione irlandese afferma che il nome dello stato è Éire in gaelico ed Ireland in inglese, che in italiano significano semplicemente Irlanda, mentre il nome esteso ed ufficiale della nazione è Repubblica d'Irlanda (Poblacht na hÉireann in gaelico irlandese e Republic of Ireland in inglese) , dal Republic of Ireland Act. Sebbene spesso sia usato il nome esteso per non generare incomprensioni con l'Irlanda del Nord, che è l'unico tra l'altro accettato dal Regno Unito, per trattati ed iniziative internazionali, viene usato il semplice nome d'Irlanda. (In questo articolo, se non diversamente specificato, Irlanda si riferisce alla Repubblica d'Irlanda).
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Storia
La divisione dell'Irlanda in due entità politiche separate e la nascita della Repubblica d'Irlanda (della quale fanno parte 26 contee su 32 dell'isola) è il prodotto di un complesso lavoro diplomatico e costituzionale del ventesimo secolo. Dal primo gennaio 1801 fino al 6 dicembre 1922 l'Irlanda era parte del Regno Unito (di Gran Bretagna e Irlanda). Nelle elezioni generali britanniche del dicembre 1918, il partito indipendentista Sinn Fein conquistò 73 dei 106 seggi della Camera dei Comuni (Londra) che si assegnavano in Irlanda. Nel gennaio 1919, i membri del parlamento eletti per il Sinn Fein rifiutarono di prendere possesso del loro seggio a Westminster ed insediarono un parlamento irlandese fuori legge, il Dáil Éireann. Questo Dáil proclamò immediatamente ed in via unilaterale l'indipendenza della Repubblica irlandese che, però, non ottenne alcun riconoscimento internazionale. Dopo un'aspra guerra d'indipendenza (la Irish War of Independence) i rappresentanti del governo britannico e l'Aireacht (gabinetto) dell'Eire nel 1921 negoziarono la tregua Anglo-Irlandese. In ambito internazionale fu riconosciuto uno stato irlandese con il nome di Stato Libero d'Irlanda (in gaelico Saorstát Éireann, in inglese "Irish Free State"). Il nuovo stato libero avrebbe dovuto coprire in teoria l'intera isola, ma le due parti concordarono che l'Irlanda del Nord (che era già diventata un'entità autonoma) potesse scegliere se rimanere sotto il Regno Unito, cosa che fece. Il Dáil approvò il trattato di pace. Le 26 contee rimaste entrarono a far parte dello Stato Libero, una monarchia costituzionale sulla quale doveva regnare il re britannico (dal 1927 col titolo di King of Ireland). Aveva un Governatore Generale, un Parlamento bicamerale, un gabinetto chiamato Executive Council ed un Primo Ministro (President of the Executive Council). Una parte del movimento indipendentista, guidata da Eamon de Valera, non accettò gli accordi con il governo britannico, in quanto non garantivano l'unità dell'isola e mantenevano i citati legami costituzionali con il Regno Unito. Ne conseguì una guerra civile, che si concluse con la sconfitta della fazione contraria agli accordi. Il 29 dicembre 1937 fu promulgata una nuova Costituzione, la Bunreacht na hÉireann. Sostituì l'Irish Free State con un nuovo stato, l'Éire o, in lingua inglese, Ireland (Irlanda). Sebbene questa struttura costituzionale dello stato prevedesse un Presidente invece che un re, non era una repubblica effettiva. Il re infatti rimaneva il simbolo politico che rappresentava la nazione. Finalmente poi il primo aprile 1949 la Republic of Ireland Act dichiarò l'Éire una repubblica, dando al Presidente della Repubblica anche quel ruolo di rappresentanza effettivo. Durante la Seconda Guerra Mondiale l'Irlanda rimase in un'attenta e cauta neutralità, dissestata dalla precedente guerra d'indipendenza sfociata in guerra civile, ma soprattutto impaurita dall'eventualità di un attacco da parte inglese in caso di alleanza con l'Asse, o viceversa di un'invasione tedesca. L'Irlanda abbandonò il Commonwealth dopo che nel 1949 divenne una Repubblica e entrò a fare parte delle Nazioni Unite nel 1955 e della CEE (ora Unione Europea) nel 1973. I governi irlandesi ad oggi hanno spesso auspicato una pacifica riunificazione dell'isola e hanno cooperato con la Gran Bretagna per dissipare i violenti conflitti dei gruppi paramilitari nel Nord Irlanda conosciuti come i Troubles. Un accordo di pace per l'Irlanda del Nord, famoso come Good Friday Agreement o Accordo di Belfast, approvato nel 1998 con referendum in entrambe le nazioni (Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda), è in fase di attuazione.
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Politica
Bertie Ahern L'Irlanda è una repubblica a base parlamentare. Il Presidente d'Irlanda (Uachtaráin na hÉireann), riconosciuto come capo dello stato, viene eletto per 7 anni e può essere rieletto successivamente solo una volta. Il Primo ministro, il Taoiseach, viene incaricato dal Presidente nella nomina del Parlamento. Il Taoiseach è normalmente il leader del partito, o della coalizione, che si aggiudica più seggi nelle elezioni. Il Parlamento bicamerale, Oireachtas, è formato dal Senato, Seanad Éireann, e una Camera dei Rappresentanti, Dáil Éireann. Il Senato è formato da 60 membri; 11 nominati dalhe Taoiseach, 6 eletti dalle università nazionali, e 43 eletti in base ai risultati delle votazioni. Il Dáil ha 166 membri, Teachtaí Dála o Deputati. Il governo (Án Rialtas) è costituzionalmente limitato a 15 membri. Non più di 2 membri del Senato possono essere scelti nel governo, e il Taoiseach, il Tánaiste (Presidente della Camera) e il Ministro delle Finanze devono essere membri del Dail. L'attuale governo è formato da una coalizione di due partiti; il Fianna Fáil del Taoiseach Bertie Ahern e i Democratici Progressisti del Tánaiste Mary Harney. La principale opposizione nell'attuale Dáil è formata dal Fine Gael e dai Laburisti. I partiti più piccoli come il Sinn Féin e i Verdi anche hanno la loro rappresentanza nel Dáil Éireann. Negli ultimi anni, la figura politica irlandese più nota nel mondo è stata Mary Robinson, presidente dal 1990 al 1997, la prima donna a rivestire tale carica. Molto interessante è il sistema elettorale irlandese, il voto singolo trasferibile, ideato da Hare nel secolo scorso, che associa la scelta ordinale dei candidati ad un'alta proporzionalità. Gli irlandesi apprezzano molto questo sistema elettorale: ne sono prova i due fallimenti di abolizione per via referendaria. Inoltre i critici del "first past the post" inglese lo propongono spesso come alternativa più rispondente al sistema partitico del Regno Unito.
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Contee
La Repubblica d'Irlanda è composta da 26 contee, ognuna contraddistinta per contesti culturali, storici e sportivi. Come unità di governo, comunque, alcune sono state modificate, come ad esempio la contea di Dublino che è stata divisa in 4 nuove nel 1990, e la Contea del Tipperary divisa in 2, dando vita a 30 contee amministrative (più cinque città -- Dublino, Cork, Galway, Limerick, e Waterford e cinque Boroughs -- Clonmel, Drogheda, Kilkenny, Sligo e Wexford -- che vengono amministrati indipendentemente dalle loro contee): (Facendo una comparazione grossolana, una contea irlandese corrisponde grosso modo ad una provincia Italiana; una provincia irlandese ad una Regione italiana.)
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Geografia
Paesaggio irlandese L'isola d'Irlanda si estende per 84.421 km² dei quali cinque sesti appartengono all'Éire. È bagnata ad ovest dall'Oceano Atlantico, a nord-est dal Canale del Nord. A est invece c'è il Mare d'Irlanda che si riconnette all'oceano a sud-ovest tramite il Canale di San Giorgio e il Mare celtico. La costa occidentale dell'Irlanda consiste per lo più di scogliere (tra cui le celeberrime Cliffs of Moher), colline e basse montagne (il punto più alto è Carrantuohill a 1.041 m). Per il resto quasi tutto il territorio è composto di pianure e prati, traversati da vari fiumi, il più lungo dei quali è lo Shannon e costellato da vari laghi o loughs. Il centro della nazione è formato da paludi dello Shannon, con vaste distese di torba, usata per la combustione. Il clima è temperato grazie alla Corrente del Golfo. Le estati raramente sono calde, ma anche in inverno è difficile che geli. Le pioggie sono frequentissime, con addirittura 275 giorni di pioggia all'anno in qualche regione. Le città principali sono la capitale Dublino nella costa orientale, Cork nel sud, Galway e Limerick nella costa occidentale, e Waterford nel sud-est.
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Economia
Distribuzione della ricchezza La Repubblica d'Irlanda è una piccola, moderna nazione ben inserita nel commercio internazionale. La crescita economica è stata in media del 10% nel quinquennio 1995-2000 e del 7% nel periodo tra il 1995 ed il 2004. L'Agricoltura, un tempo il settore più importante, è ora stata superata dall'Industria, che produce il 38% del PIL ed impiega il 28% della forza lavoro. Sebbene le esportazioni siano ancora l'elemento di maggior traino per l'economia irlandese, quest'ultima beneficia molto anche dell'aumento nei consumi interni e dalla ripresa nelle costruzioni e negli investimenti industriali. Secondo i dati, l'Irlanda è la principale esportatrice mondiale di software e servizi del terziario avanzato. La ragione risiede nella non tassazione dei diritti d'autore, per cui la Repubblica irlandese viene scelta come base per la commercializzazione in tutto il mondo di molti prodotti protetti da copyright, come la musica ed, appunto, i programmi per elaboratore. Durante il decennio appena trascorso, il governo irlandese ha sviluppato una serie di programmi economici nazionali per frenare l'inflazione (con poco successo negli ultimi anni), allentare il carico fiscale, ridurre la spesa pubblica in proporzione al PIL, incrementare la qualità della forza lavoro ed incoraggiare gli investimenti stranieri.
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Demografia
Molti irlandesi sono di etnia celtica, con una minoranza anglo-sassone. I linguaggi ufficiale sono il gaelico irlandese, e l'inglese, considerato costituzionalmente seconda lingua ufficiale. Il gaelico viene insegnato a scuola, ma la lingua effettivamente parlata è l'inglese. I segnali stradali sono bilingue, tranne nelle zone Gaeltacht dove sono soltanto in gaelico, e i media nazionali spesso usano la lingua irlandese. Le zone dove si parla solo gaelico (le Gaeltacht) sono isolate regioni più o meno vaste, situate per lo più sulla costa occidentale. La Repubblica d'Irlanda nel 92% della popolazione è cattolica; comunque, questa propensione per la Chiesa Romana sta calando. La seconda grande religione, la Church of Ireland (anglicana!) ha invece una leggera ripresa.
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Cultura
Libro di Kells La cultura irlandese vanta un'evoluzione sviluppatasi lungo l'arco di secoli sin dai tempi preistorici. L'attuale situazione contrappone la tranquilla e folkloristica vita dei contadini e degli allevatori dell'ovest e delle midlands agli abitanti delle grandi e frenetiche città, così come i Cattolici sparsi in tutta l'isola ai Protestanti dell'Ulster, o le piccoli popolazioni che parlano la lingua irlandese nelle zone Gaeltacht alla maggioranza degli anglofoni, tra la popolazione stabile e i cosiddetti Travellers, e, in aumento, tra i nuovi immigranti e le popolazioni native. L'isola d'Irlanda è famosa nel mondo, fra le tante cose, per il Libro di Kells, la birra Guinness, la particolare musica folk, mentre in ambito letterario per scrittori del calibro di George Berkeley, James Joyce, George Bernard Shaw, Richard Brinsley Sheridan, Oliver Goldsmith, Oscar Wilde, W.B. Yeats, Samuel Beckett, Séamus Heaney, Herminie T. Kavanagh e molti altri. Shaw, Yeats, Beckett e Heaney sono stati insigniti del premio Nobel per la letteratura. Ernest Walton del Trinity College di Dublino è stato invece insignito del premio Nobel per la fisica per aver "diviso l'atomo". In ambito musicale, figure importanti del ventesimo secolo sono anche Christy Moore, Pat Ingoldsby, Shane MacGowan, e Sinéad O'Connor e lo show di danza Riverdance Anche il rock ha molto da ringraziare all'Irlanda: i Cranberries, gli U2, Bob Geldof, The Corrs provengono infatti dall'isola, senza dimenticare il gruppo dark underground dei Virgin Prunes.
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Collegamenti esterni
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| Guida Irlanda A cura di: Flavia Daneo, Elisabetta Ghinello, Federico Boi Aggiornamenti: PROPONI TESTO Perché andare in Irlanda? La prima e scontata risposta richiama gli echi bucolici e quasi da favola della verde Irlanda, come doveva apparire allo scrittore tedesco Heinrich Böll quando la descrisse nel suo famoso Diario. Ma chi si è avvicinato a questo paese anche solo tramite la letteratura locale contemporanea, da Roddy Doyle a Frank McCourt, a Edna O'Brian, può avere un'immagine diversa, di miseria, povertà, dei forti contrasti dell'Ulster, che sbiadisce nel freddo grigio che spesso accoglie chi arriva a Dublino, passa per Belfast, Cork o Limerick. Com'è allora realmente l'Irlanda? E' una sintesi delle due immagini: a me è sempre apparsa grigioverde, meravigliosa ed incantata nelle sue valli, nei suoi monti o nei suoi laghi, ma circondata e permeata da questa cortina che la mantiene immobile, quasi fuori dal tempo. Una sensazione che non ho mai provato in nessun altro luogo e da sola sufficiente a rispondere alla prima domanda. I Vostri Itinerari • Tour nell'Irlanda Meridionale • Tour nell'Irlanda Centro-Settentrionale • Le Isole Aran: Inis Mor • La penisola di Dingle Pubblica il tuo itinerario per questo Paese: Contattaci Il Paese Capitale Dublino Superficie 70.280 kmq Popolazione 4.109.100 (luglio 2007) Densità 53 ab./kmq Religione cattolica (91,6%), anglicana (2,3%), presbiteriana (0,4%), altre confessioni (5,7%) Geografia e territorio PROPONI TESTO Situata ad una latitudine compresa tra i 55° e 51° N e ad una longitudine compresa tra gli 11° e i 6° W, l'isola irlandese si affaccia ad est sul Mar d'Irlanda, a nord, a sud e ad ovest sull'Oceano Atlantico. Presenta una superficie relativamente ridotta (83.849 Kmq), ed un aspetto morfologico relativamente semplice ed unitario: la parte centrale dell'isola è costituita da basse pianure, formate da una fortissima stratificazione calcarea risalente all'epoca del Carbonifero, quando gran parte dell'Irlanda venne sommersa dal mare; la pianura risulta quindi circondata da rilievi di moderata altezza, in quanto di origine antichissima e costantemente livellati da incessanti agenti erosivi (le cime più elevate raggiungono a stento i 1000 m: il Carrantuohill, 1041 m, ed il Lugnaquilla, 926 m). Di origine vulcanica è invece l'altopiano basaltico di Antrim, nell'Ulster, che degrada fino al mare con le famosissime forme a parallelepipedo esagonale delle Giant's Causeway. Nonostante la presenza di numerosi laghi e corsi d'acqua la rete idrografica non risulta molto sviluppata: fiume principale dell'isola è lo Shannon, che nasce sui rilievi montuosi dell'Irlanda del Nord per sfociare ad est nei pressi di Limerick. Clima PROPONI TESTO L'Irlanda presenta un clima tipicamente oceanico o, come spesso lo definiamo in Italia, britannico: piove in modo uniforme su tutto il territorio; è quasi impossibile avere una giornata di sole senza che le nuvole (e la pioggia) facciano capolino. In compenso il clima è anche temperato, e la temperatura non scende mai, nemmeno in febbraio, il mese più freddo, al di sotto dei 4°C; luglio ed agosto sono i mesi più caldi con temperature che arrivano anche ai 25°C. Particolare è la situazione climatica delle coste sudoccidentali dove l'influsso della Corrente del Golfo mitiga ulteriormente il clima rendendo addirittura possibile la presenza di vegetazione tipica di climi tropicali. Ecologia e ambiente PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Popolazione PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Lingua PROPONI TESTO Le lingue ufficiali dell' Irlanda sono l'inglese e il gaelico (Irish). In realtà, anche se viene ancora studiato nelle scuole il gaelico risulta correntemente parlato solo da una percentuale della popolazione molto bassa (4/5%), ed è diffuso in piccole comunità sparse tra il Connemara, il Kerry ed il Donegal. Abbastanza diffuso e capito è anche il francese, ma non è assolutamente sufficiente la sua conoscenza per girare l'isola senza problemi. Religione PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Storia PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Costituzione PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Situazione politica PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Economia PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Festival e tradizioni PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Ora PROPONI TESTO L'Irlanda ha sempre (indipendentemente dall'ora legale) un'ora in meno rispetto all'Italia (se in Italia sono le 12.00 in Irlanda sono le 11.00). Prima del Viaggio Visto Turistico Non necessario Passaporto E' sufficiente la carta d'identità valida Vaccino Febbre Gialla Non necessaria Profilassi Antimalarica Non necessaria Vaccino Epatite A Consigliato Vaccino Epatite B Consigliato Vaccino Antitifico Non necessario Quando andare PROPONI TESTO Il periodo migliore per visitare l'Irlanda è senza dubbio la stagione estiva, in particolare i mesi di luglio e agosto che sono quelli più caldi. Il clima particolarmente temperato permette comunque di girare tranquillamente per tutto l'anno. Recarsi in Irlanda in primavera permette di evitare il sovraffollamento tipico della stagione estiva, ma bisogna tenere presente che le attrattive irlandesi sono in gran parte legate ai fenomeni atmosferici: molte visite non sono possibili prima di aprile, e i collegamenti con le isole circostanti, dipendenti dalle condizioni del mare, risultano più facili nei mesi caldi. Burocrazia e visti PROPONI TESTO Per i cittadini italiani è sufficiente esibire al momento dell'ingresso nel paese il passaporto o la carta d'identità in corso di validità (con eventuale autorizzazione dei genitori all'espatrio per i minori). Devono essere invece rispettate le norme irlandesi di carattere igienico-sanitario: non possono essere introdotti sull'isola carne e prodotti caseari in genere, e gli animali devono essere sottoposti ad un periodo di quarantena obbligatorio di sei mesi. Chi si vuole recare con la propria automobile, deve ricordarsi di portare, oltre alla patente, il libretto di circolazione e la carta verde internazionale, e di apporre al mezzo il contrassegno adesivo del paese di provenienza. Vaccinazioni PROPONI TESTO Per visitare l'Irlanda non è richiesta alcuna vaccinazione. Da mettere in valigia PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Elettricità PROPONI TESTO Le prese di corrente sono di 220 V in tutta l'Irlanda: tuttavia hanno una forma diversa dalle comuni prese italiane (tre denti piatti o due denti tondi); può risultare necessario portare un adattatore in caso si vogliano utilizzare apparecchi elettrici portati dall'Italia. É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane. In questo paese (Irlanda) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz, e le seguenti prese: Britannica a 3 poli Indirizzi utili PROPONI TESTO Burocrazia e Visti Ambasciata d'Irlanda in Italia P.zza Campitelli 3, Roma tel: 06-6979121, fax: 06-6792354 Ambasciata italiana in Irlanda 63/65 Northumberland Road, Dublin 4 tel: 01-6601744 Consolato Generale d'Irlanda P.zza Campitelli 3, Roma tel: 06-6979121, fax: 06-6792354 Turismo e Cultura Camera di Commercio Irlandese 7 Clare Street, Dublin 2 tel: 00353-1-6614111, fax: 00353-1-6766043 sito web: www.dubchamber.ie Ufficio per il Turismo d’Irlanda Piazzale Cantore 4, 20123 Milano tel: 02 48296060 sito web: www.irlanda-travel.com Il Viaggio Quanto stare PROPONI TESTO Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra! Come arrivare PROPONI TESTO Il modo più veloce per arrivare in Irlanda è senza dubbio l'aereo. Sono diverse le compagnie aeree che prevedono collegamenti tra Italia ed Eire: la compagnia di bandiera irlandese è l'Aerlingus (www.aerlingus.com) che organizza voli giornalieri da Milano, Torino, Venezia, Bologna, Napoli, Roma (partenze da Roma anche per Cork). Un volo diretto da Milano e da Roma per Cork è offerto anche da British Airways (www.britishairways.com) mentre voli diretti a cadenza giornaliera da Milano e da Roma per Dublino sono effettuati da Alitalia (www.alitalia.it). Tra le compagnie low cost che collegano Italia e Irlanda a prezzi concorrenziali e con voli diretti c'è Ryanair (www.ryanair.com) che vola da Roma, Orio al Serio, Alghero, Forl, Trapani, Treviso con arrivo a Dublino o Shannon mentre se preferite raggiungere Belfast potete partire sempre da Pisa o Milano con Jet2.com (www.jet2.com) o da Roma con Easyjet (www.easyjet.com). Arrivare in treno dall'Italia è abbastanza semplice: è necessario prendere la tratta per Parigi e proseguire fino ad uno dei porti di partenza per l'Irlanda (Le Havre o Cherbourg) o la Gran Bretagna, seguendo quindi le indicazioni sopra riportate (contattare anche la British Rail International, telefonando alla Rail Europe Italia al numero 02-725441). In pullman esistono collegamenti bisettimanali tra l'Italia e Londra, da cui vi sono partenze quotidiane per l'Irlanda (in totale, circa 25/30 ore); l'unica compagnia che organizza questa tratta la Eurolines (www.eurolines.it, tel. 055-357110). In automobile il tragitto più breve è quello che consente di prendere il traghetto a Calais per Ardres, seguendo sostanzialmente la A26 in direzione Lilla e Calais: anche in questo caso è necessario informarsi sugli orari dei traghetti e sulla disponibilità di posti auto (centro prenotazioni www.aferry.to). Da Ardres si prende poi l'autostrada inglese per West Felton e la statale per Gwalchmai e Holyhead, punto d'imbarco per l'Irlanda. Per raggiungere i porti d'imbarco diretto (Roscoff e Cherbourg) calcolate invece circa 13-14 ore di viaggio da Milano. Chi volesse arrivare via mare ha un numero notevole di possibilità: sono previsti collegamenti dalla Francia (Roscoff, Le Havre e Cherbourg) con Cork e Rosslare per il periodo aprile-settembre; per informazioni sui giorni e sugli orari di collegamento rivolgersi alle Irish Ferries (www.irishferries.com, oppure telefonare all'Agamare srl a Milano, tel. 026739721), o alle Brittany Ferries (www.brittanyferries.co |