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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Grandi_Laghi_%28Africa%29 Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Grandi_Laghi_%28Africa%29&action=history Grandi Laghi (Africa)Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I grandi laghi africani visti dallo spazio. Sulla
destra si intravede l'Oceano
Indiano.
I Grandi Laghi africani sono una serie di laghi nella parte meridionale della Rift Valley. Tra essi vi è anche il lago Vittoria, il terzo lago più grande del mondo. I grandi laghi sono: I laghi Vittoria, Alberto e Eduardo alimentano le acque del Nilo bianco, invece le acque dei laghi Tanganica e Kivu si riversano nel fiume Congo.
[modifica] La regione dei Grandi LaghiCon il termine Grandi Laghi si indica anche la regione in cui essi si trovano. Questa regione comprende gli stati del Ruanda, Burundi e Uganda e parti della Repubblica Democratica del Congo, Tanzania e Kenia. È una delle aree più densamente popolate del mondo, con una popolazione stimata di 107 milioni di persone. Un'antica attività vulcanica, ora estinta, ha reso queste terre molto fertili, e quindi adatte alla coltivazione ed alla pastorizia. In più la sua altitudine porta ad un clima piuttosto temperato, a dispetto della sua latitudine equatoriale. Questo ha fatto sì che la zona rimanesse fuori dalla miseria, permettendo la diffusione dell'uso del bestiame, specialmente di bovini e caprini. Gli europei sono stati storicamente interessati a questa regione, in quanto per lungo tempo hanno cercato di raggiungere la sorgente del fiume Nilo. I primi europei a raggiungere la regione furono dei missionari, che tuttavia ebbero scarso successo nel convertire le popolazioni locali. Essi però aprirono la strada alla colonizzazione. I contatti con popolazioni estranee hanno portato a devastanti epidemie che hanno colpito sia gli uomini che gli animali da pascolo, e che, in alcune aree, hanno portato a una diminuzione della popolazione anche del 60%. Solo a partire dagli anni 50 del XX secolo la popolazione è tornata ai livelli del periodo precoloniale. Sebbene vista come una regione dal grande potenziale economico, negli anni recenti è stata scenario di guerre civili e immense violenze, che hanno fatto cadere la zona, con le sostanziali eccezioni di Kenia e Tanzania, in una grande povertà.
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Il lago Vittoria, e la sua divisione territoriale.
Victoria lake and the Rift
Lake Victoria height variation
Density growth around Lake Victoria
Lacal languages around lake Victoria
Il lago Vittoria è uno dei grandi laghi dell'Africa. Con i suoi 68.870 km² di superficie è il lago più grande del continente, il lago tropicale più grande del mondo e il secondo più grande lago d'acqua dolce del mondo. Essendo relativamente poco profondo, il lago Vittoria è il settimo lago d'acqua dolce nel mondo per volume, con 2.760 chilometri cubici di acqua. È la sorgente del Nilo bianco, il più lungo degli affluenti del Nilo. È situato su un altopiano nella parte occidentale della Rift Valley e le sue acque fanno parte delle acque territoriali della Tanzania (49%), dell'Uganda (45%) e del Kenia (6%). Ci sono più di 3000 isole all'interno del lago Vittoria, molte delle quali disabitate. Tra queste vi sono le isole SSese, un arcipelago di 84 isole appartenenti al territorio dell'Uganda, nel nord-ovest del lago, che sono diventate una popolare destinazione per turisti.
[modifica] Ecologia e impatto socialeIl lago Vittoria gioca un ruolo vitale per la sopravvivenza dei milioni di persone che vivono intorno alle sue coste, in una delle regioni più densamente popolate della terra. L'ecosistema del lago e dei terreni confinanti ha subito mutamenti negativi a causa dell'intervento umano. Durante gli anni 50, il persico del Nilo fu introdotto nel lago nel tentativo di aumentare la produzione della pesca. L'operazione si dimostrò completamente devastante per l'ecosistema locale, che vide estinguersi molte delle specie di pesci endemiche della zona. In più è andato rapidamente diminuendo l'iniziale buon ritorno economico della pesca del persico, che negli ultimi anni ha subito un fenomeno di sovrappeso che ne ha ridotto le dimensioni medie dai 50 kg del 1980 ai 10 kg nel 1996. Negli ultimi anni è stato registrato un aumento di alcune popolazioni di specie endemiche. Un altro problema ecologico è nato dalla proliferazione del giacinto d'acqua, nativo dell'america tropicale, che formando uno spesso strato sulla superficie del lago crea problemi ai trasporti, alla pesca, alla generazione di energia idroelettrcia e la fornitura di acqua potabile. Nel 1995 il 90% della costa Ugandese era coperta dal giacinto. Per risolvere il problema sono state utilizzate varie tecniche, tra questi, gli erbicidi e l'introduzione di un particolare insetto infestante, il Neochetina eichhorniae, hanno dato buoni risultati.
[modifica] TrasportiDal XX secolo le ferrovie del lago Vittoria sono state un mezzo di trasporto importante tra Uganda, Tanzania e Kenia. I principali porti del lago sono Kisumu, Mwanza, Bukoba, Entebbe, Port Bell e Jinja.
[modifica] Le esplorazioniLe prime informazioni sul lago Vittoria vengono dai commercianti arabi che setacciavano le zone interne dell'Africa alla ricerca di oro, avorio, schiavi e altri beni preziosi. Una eccellente mappa del 1160 circa, conosciuta come la mappa di al-Idrīsī (dal nome del geografo arabo che operò anche a Palermo, nella corte normanna di Ruggero II di Sicilia), mostra una accurata rappresentazione del lago Vittoria, descritto come la sorgente del Nilo. Il primo europeo a scoprire il lago fu John Hanning Speke, un esporatore britannico, che nel 1858 ne raggiunse la costa meridionale, durante un viaggo esplorativo intrapreso insieme a Richard Francis Burton con lo scopo di trovare la sorgente del Nilo, considerata all'epoca come risorsa strategica per l'amministrazione coloniale britannica. Credendo di aver trovato la sorgente del Nilo, e vedendo questa ampia distesa d'acqua per la prima volta, Speke diede al lago il nome di Vittoria in onore dell'allora sovrana del Regno Unito. La scoperta di Speke non dava la certezza che quel lago fosse la vera sorgente del Nilo, anche perché Speke non lo esplorò tutto, e questo portò molti esploratori a recarsi nella zona per confutare o confermare la teoria di Speke. Tra questi vi fu anche il famoso esploratore e missiorario David Livingstone, che però fallì nel suo tentativo di verificare la scoperta e si spinse troppo a ovest, arrivando fino al sistema fluviale del fiume Congo. Fu invece il giornalista ed esploratore americano Henry Morton Stanley a confermare la veridicità della scoperta, circumnavigando il lago e scoprendo sulla costa settentrionale le cascate Rippon, che formano il Nilo bianco. Fu in questo viaggio che si disse che Stanley abbia salutato con notevole understatement l'esploratore britannico con le famose parole Dr. Livingstone, I presume? (in inglese: Dottor Livingstone, suppongo?), dopo averlo scoperto malato e scoraggiato in un campo sulle sponde del lago Tanganica.
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