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La Lombardia è una regione amministrativa a statuto ordinario dell'Italia nord-occidentale istituita nel 1948. Conta più di nove milioni di abitanti nelle sue 12 provincie e 1546 comuni, ha il suo capoluogo nella città di Milano e confina: a nord con la Confederazione Elvetica (Canton Ticino e Grigioni/Graubünden ) e l'Austria, a ovest col Piemonte, a est con il Veneto ed il Trentino-Alto Adige/Südtirol, mentre a sud confina con l'Emilia-Romagna.
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GeneralitàIl nome, il simbolo ed il territorio della Lombardia nascondono una storia antica e tormentata, fatta di invasioni, devastazioni, divisioni e lotte ma anche di collaborazioni, coabitazioni e sviluppo. Una terra sulla quale sono passati e si sono stanziati, nel corso dei millenni, tanti popoli che, con le loro usanze e e le loro culture, hanno dato origine all'attuale Lombardia. Il toponimo Lombardia (derivante probabilmente dalla parola germanica-longobarda, Langbardland o Langbardaland che attraverso le successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s'è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia fino all'attuale Lombardia) significa "Terra dei Longobardi", ovvero la terra di quella popolazione di origine germanica che nel 568 d.C. invase l'Italia e fece di Pavia la capitale del suo regno. Il simbolo ufficiale della Regione è una Rosa camuna bianca in campo verde ed è la stilizzazione di un'incisione rupestre ritrovata sulle rocce della Valcamonica, lasciata dalla civiltà dei Camuni, che testimonia la storia millenaria e la cultura antica della regione. L'utilizzo e le caratteristiche del simbolo e del logo "Regione Lombardia" sono regolamentati da un'apposita legge regionale. Il motto ufficiale della Lombardia è: "Una regione per fare".
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GeografiaLa Lombardia per zone altimetriche La superfecie della Lombardia si divide quasi equamente tra pianura, che rappresenta circa il 47,1% del territorio, e le zone montuose, che ne rappresentano il 40,5%. Il restante 12,4% della regione è collinare.
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OrografiaLombardia nord-occidentale vista dal satellite. Partendo da sinistra si vedono: il Lago Maggiore, il Lago di Lugano, il Lago di Como e quello d'Iseo in basso a destra. In basso a sinistra si nota l'area metropolitana di Milano In termini geografici, la Lombardia non si può considerare un territorio unitario, nel senso di territorio delimitato da precise conformazioni fisiche, sia per la varietà di paesaggi che l'attraversano senza racchiuderla, sia perché i confini amministrativi, molto spesso, sono il frutto di complesse vicende storiche. Però, con un pò di sforzo, è possibile delineare a grandi linee il suo territorio amministrativo attraverso rilievi, laghi e fiumi. A delimitare la Lombardia a nord si può adoperare lo spartiacque alpino tra la Valtellina e le valli del Reno e dell'Inn anche se, a volte, il confine oltrepassa il versante valtellinese. A est sono il lago di Garda ed il fiume Mincio a separare la Lombardia da altre regioni italiane; così come a sud il Po (eccezzion fatta per l'Oltrepò pavese e l'Oltrepò mantovano che si estendono più a sud), e a ovest il lago Maggiore ed il Ticino (con l'eccezione della Lomellina che sconfina verso il Piemonte) possono servire da distinguere la Lombardia dalle altre regioni. Questi confini racchiudono un territorio di poco meno di 24.000 km2, rendendola la quarta regione per estensione superficiale. In un viaggio attraverso la regione, da nord verso sud, s'incontrano lungo il cammino per primi i rilievi delle Alpi, poco più a sud le Prealpi seguite da dolci colline che smussano il passaggio dalla montagna alla Pianura Padana. Proprio lungo la fascia prealpina si trovano alcuni dei più grandi laghi d'Italia (es il Lago di Garda, il Lago Maggiore ed il Lago di Como), mentre numerosi fiumi (es il Po, l'Adda, l'Oglio, il Mincio ed il Ticino) e torrenti solcano la montagne, formando strette e profonde valli, e attraversano la pianura rendendola rigogliosa di vegetazione. In una piccola area a sud dell'Oltrepò pavese si ergono colline e montagne degli Appennini settentrionali.
Le catene montuose rivestono il 40,5% del territorio regionale e sono costituite dalle Alpi, dalle Prealpi e dagli Appennini. Appartengono alle Alpi lombarde una piccola porzione delle Alpi Lepontine e gran parte delle Alpi Retiche. Sul territorio montano della Lombardia spiccano quattro massicci orografici di rilievo: il Badile-Disgrazia, il Bernina, l'Ortles-Cevedale e l'Adamello. I primi tre sorgono sullo spartiacque tra i bacini del Reno e dell'Inn a nord e dell'Adda e dell'Oglio a sud e solo in parte si ergono sul territorio lombardo. L'Adamello, invece, sorge tra i bacini dell'Adda e dell'Adige e si trova completamente in territorio italiano. Le vette più alte delle Alpi lombarde sono il Pizzo Zupò che raggiunge i 3996 m e fa parte del massiccio del Bernina (che arriva ai 4049 m ma in territorio svizzero), ed il Monte Cevedale, del massiccio dell'Ortles-Cevedale, che arriva a 3764 m. Il massiccio dell'Ortles-Cevedale ospita il ghiaccia dei Forni che ha un'estensione di circa 12 km² ed è il più grande d'Italia. A sud della Valtellina si stagliano le Alpi Orobie delimitate a est dalla Valcamonica e ad ovest dal bacino del Lago di Como. Panorama della Valtellina dall'Alpe Piazzola nel comune di Castello dell'Acqua. Confinate ad ovest dal Lago Maggiore e a est dal Lago di Garda si trovano le Prealpi lombarde le cui vette superano di poco i 2500 m di quota. Le Prealpi sono in prevalenza costituite da sedimenti calcarei, sono più giovani delle Alpi. La loro origine sedimentaria ha permesso la formazione di solchi profondi nelle montagne, principalmente ad opera dei ghiacciai, che hanno portato alla formazione di strette e profonde valli solcate da fiumi e occupate in parte dei laghi prealpini, sbarrati verso la pianura da rilievi morenici. I rilievi morenici a sud delle prealpi, assieme alle prime sporgenze orografiche, formano quella fascia collinare (12,4% del territorio) che collega le prealpi alla pianura e che contiene numerosi laghi piccoli e poco profondi. Panorama della pianura lombarda. La pianura lombarda occupa ben il 47,1% della superficie totale della regione ed è parte della Pianura Padana che si estende dal Piemonte alla Romagna dalle Alpi agli Appennini. La pianura lombarda può essere suddivisa geologicamente in due parti: l'alta e la bassa. L'alta pianura è caratterizzata da materiali grossolani, molto permeabili, di origine alluvionale e presenta grossi solchi originati dai fiumi che scendono dalle montagne. La bassa pianura invece è formata da materiale argilloso, poco permeabile e declina dolcemente verso il Po. Il passaggio dall'alta alla bassa pianura lombarda è segnalato dalla presenza di riaffioramenti naturali d'acqua detti risorgive o fontanili causato dell'incontro della falda freatica proveniente dall'alta pianura con i terreni impermeabile della bassa. Questa linea ha un andamento parallelo a quello prealpino e passa per le città di Magenta, Monza, Treviglio, Chiari e Goito.
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IdrografiaPanorama del Lago di Como.
Guardando un'immagine ripresa dal satellite della Lombardia, ci si accorge che la regione è costellata da molti laghi di grandi e piccole dimensioni, i principali dei quali sono il Lago di Garda, il Lago Maggiore, il Lago di Como ed il Lago d'Iseo. Il lago di Garda (o Benaco), di origine glaciale, è il più grande d'Italia con una superficie di 370 kmq, una profondità massima di 346 m e una lunghezza di 51,6 km. La grande quantità d'acqua del lago ha effetti significativi sul clima locale a tal punto che si coltivano vigneti, l'ulivo, i limoni e i cedri, tipi del mediterraneo. Il lago Maggiore (o Verbano) ha una superficie di 212 kmq, un'estensione di 50 km, una larghezza che va dai 3 ai 4,5 km, ed una profondità massima è di 372 metri. Il lago di Como (o Lario) è caratterizzato da una forma a Y rovesciata, con la punta di Bellagio che segna la separazione in due rami. Il lago si snoda per 46 km, ha una larghezza massima è di 4,3 km nel centro del lago, ha una superficie è di 145,9 kmq ed una profondità massima è di 410m. Il lago d'Iseo (o Sebino) ha la forma di una S, si estende quasi completamente in zona prealpina con una superficie di 65,3 kmq e una profondità massima di 251 m. Per il territorio lombardo passano centinaia di fiumi e torrenti. Il fiume più rilevante è sicuramente il Po che con i suoi 652 Km è il più lungo d'Italia. Poi c'e' il fiume Adda (313 km) che attraversando la Valtellina s'immette nel lago di Como, riuscendone dal ramo di Lecco per immettersi nel Po. Atri fiumi rilevanti sono l'Oglio (280 km), il Ticino (248 km), il Chiese (160 km), il Lambro (130 km) ed il Serio (124 km)
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ClimaIl clima della Lombardia è, in generale, di tipo semicontinentale, con inverni relativamente freddi ed estati calde ed umide; anche se i rilievi orogragifi e la presenza di laghi influenzano profondamente il clima delle aree limitrofe.
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Geologia
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Storia
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NaturaAnsa del Ticino
Già nel 1845, quando Cattaneo scrisse questa frase, il territorio lombardo era molto antropizzato. Ciò, però, non deve trarre in inganno perché la Lombardia riserva grandi sorprese e bellezze naturali in particolare nelle tante aree protette sparse su tutto il suo territorio. La Lombardia è stata la prima regione italiana a legiferare sulle aree protette di livello regionale (1983) introducendo concetti innovativi nella tutela del territorio, istituendo parchi fluviali (il primo in Europa fu il Parco Lombardo della Valle del Ticino nel 1974), parchi agricoli e parchi locali; tutte idee ed approcci usati anche nella legislazione nazionale (legge 394 del 1991). Il sistema delle aree protette lombardo consta di 22 parchi regionali (su 26 parchi individuati dalla legge 86/83), più di 60 riserve e 18 monumenti naturali, oltre alla presenza del Parco Nazionale dello Stelvio. In totale le aree protette ricoprono più del 22% del territorio regionale. La flora e la fauna vivono principalmente nelle zone di montagna dove, a differenza della pianura, la presenza dell'uomo è meno evidente. Basta una passeggiata lungo i sentieri delle montagne della Lombardia per vedere liberi stambecchi, cervi, caprioli, camosci, lepri, volpi, tassi, galli forcelli, francolini di monte, lepri, ermellini e marmotte. Con un pò di attenzione durante le passeggiate si possono osservare rigogliosi gigli di San Giovanni, stelle alpine, viole di Comolli o quelle di Coca, le primule di Lombardia, o le primule auricola, le saxifraga vandelli o le campanule raineri e per i boschi s'incontrano funghi, fragole, mirtilli, lamponi e more. Attenzione: la raccolta di funghi fiori ed erbe così come la caccia e la pesca sono regolamentate da precise normative regionali e provinciali.
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Demografia
Con i suoi oltre nove milioni di residenti (9.475.202 ab. nel 2006) la Lombardia è la regione più popolosa d'Italia e tra le prime in Europa; di poco inferiore alla popolazione del Belgio e doppia rispetto alla Norvegia, è molto vicina a quella delle "grandi" regioni europee della Nordrhein-Westfalen, Bayern, lle de France e Baden-Wurttenberg che superano di poco i 10 milioni di abitanti. I Lombardi costituiscono il 16,1% della popolazione nazionale e vivono sull'7,9% del territorio italiano, dando origine ad una densità demografica di 394 ab./kmq (rispetto ai 194 ab./kmq della media italiana) seconda solo a quella della Campania. La provincia più popolata è quella di Milano, seguita da Brescia e Bergamo, mentre la meno abitata è la provincia di Sondrio. La popolazione maschile (4.624.741 ab.) costituisce circa il 48,8% della popolazione regionale; quella femminile (4.850.461 ab.) il 51,2%. La popolazione straniera presente in Lombardia (594.279 ab.) costituisce quasi un quarto di quella presente in Italia (24,7%) con un'incidenza sulla popolazione residente del 6,3% rispetto alla media nazionale del 2,6%. L'antropizzazione della regione non è uniforme sul territorio ed è fortemente concentrata nella fascia pedemontana tra le province di Varese, Como, Lecco, Milano e Bergamo. Territorio, questo, che comprende più di 4,5 milioni di abitanti, caratterizzato da una fitta urbanizzazione e che viene chiamata in modo metaforico la "Città Infinita". La popolazione, invece, cala lentamente in densità andando verso la bassa pianura e, più bruscamente, verso la montagna ma non nelle maggiori vallate alpine.
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Economia
L'economia della Lombardia è molto sviluppata sia nei settori tradizionali come agricoltura e allevamento, sia nell'industria che nel terziario. L'agricoltura verte sulla produzione di cereali (mais, soia, frumento), ortaggi, frutta (pere e meloni) e vino. Molto sviluppata è la produzioni di foraggi che costituiscono la base dello sviluppo dell'allevamento di bovini e suini. L'industria è fiorente in molti settori, in particolarmente in quello metalmeccanico, siderurgico, tessile, chimico, petrolchimico, farmaceutico, alimentare, editoriale, calzaturiero e del mobile. Nel terziario, rilevante è il peso del commercio e della finanza. A Milano ha sede anche Borsa Italiana che è una delle principali piazze finanziarie europee. Il PIL della Lombardia ammonta a 254.447 milioni di euro (ISTAT) e pone la Lombardia al 22° posto nella lista delle Nazioni di tutto il mondo, davanti ad Arabia Saudita, Norvegia, Sud Africa, Argentina, Portogallo.
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Cultura
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DialettiIn Lombardia si parla il dialetto lombardo che appartiene al gruppo di dialetti della famiglia linguistica gallo-italica e viene parlato in gran parte della regione (con alcune eccezioni nelle zone di confine), in Svizzera nel Canton Ticino e nelle zone al confine con la Lombardia sia del Piemonte che del Trentino. Il dialetto lombardo viene diviso in: lombardo occidentale (nelle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza e Brianza, Milano e Lodi), lombardo orientale (principalmente nelle province di Bergamo e Brescia) e lombardo meridionale (nelle province di Cremona e Mantova).
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Usanze e tradizioni
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Monumenti Storici
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Personaggi famosi
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PoliticaLa Lombardia è una regione a statuto ordinario. Per le elezioni del Parlamento Italiano la regione viene divisa in tre circoscrizioni ed elegge 98 deputati.
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Trasporti e mobilitàMilano: tram ATM "Peter Witt" del 1928, serie 1501-2000, vettura n. 1982, linea 7, livrea arancio ministeriale
Arrivare in Lombardia è molto facile grazie agli ottimi collegamenti nazionali ed internazionali di cui gode la regione, centrati principalmente sulla città di Milano. La Lombardia gode di un buon sistema aeroportuale formato da quattro aeroporti (Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari) a capo dei quali c'è l'aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000 che gestisce la maggior parte del traffico passeggieri della regione. La rete ferroviaria è abbastanza capillare ed è gestita dalle Ferrovie dello Stato e, specialemente nella zona a Nord di Milano, da Le Nord, il cui azionista di maggioranza è la Regione Lombardia. I sistema ferroviario verte sulla Stazione Centrale di Milano, gestita dalle Ferrovie dello Stato e Milano Cadorna gestita da Le Nord. Questa rete regionale capillare permette di raggiungere le maggiori località della regione e le molte città italiane ed europee. La Lombardia possiede una rete stradale ed autostradale ben connessa con le regioni circostanti (es la A1 collega Milano a Bologna, Firenze, Roma e Napoli, la A4 attraversa la Lombardia unendola a Torino, Venezia e Trieste) e con l'Europa e possiende anche un buon sistema navale che si sviluppa sui grandi laghi, lungo i fiumi ed i navigli. In fine, tutte le città della hanno un proprio sistema autoferrotramviario. Nonostante la rete infrastrutturale si possa definire capillare, l'incremento del traffico e della popolazione, ha reso questa rete insufficiente alle necessità degli abitanti. In particolare, durante gli orari di spostamento pendolare, città come Milano risentono pesantemente di queste carenze ed inefficienze.
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TurismoPorta S. Agostino, Bergamo
Per quanto la Lombardia non sia una regione con vocazione turistica, grazie alla presenza di diverse bellezze naturali (laghi e montagne) e città d'arte riesce comunque ad attrarre un numero rilevante di persone ogni anno. Si dice che la Lombardia abbia un presente molto ingombrante, che spesso nasconde le bellezze artistiche e naturali. Ciò è sicuramente vero e, pertanto, fare turismo in Lombardia significa andare alla ricerca delle particolarità, degli scorci e, perché no, anche dei contrasti tra il nuovo ed il vecchio piuttosto che girare senza meta tra le bellezze artistiche ed i paesaggi. C'è da dire che in Lombardia il turismo non è di massa, come accade in altre regioni e città museo (Roma, Firenze e Venezia) ma può essere comunque interessante. In Lombardia si puo' fare turismo culturale (le mostre di Milano, Brescia e Bergamo), architettonico (un viaggio che può spaziare dalle palafitte fino al grattacielo più alto d'Italia, passando per il teatro romano sotto la Borsa), commerciale (Milano: città della moda), storico-artistico (attraversando i piccoli paesi lombardi che hanno fatto la storia: Magenta, Solferino, Goito, Pontida ecc.) oppure enogastronomico.
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Art
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Enogastronomia
La forte industrializzazione della seconda metà del secolo scorso ha in parte offuscato la varietà e la grande quantità di prodotti tipici che offre il territorio lombardo. Con un pò pazienza e con il desiderio della ricerca delle particolarità, la Lombardia offre sicuramente la possibilià di nuove e piacevoli scoperte culinarie ma anche la riscoperta di prodotti più noti e diffusi. I prodotti enogastronomici lombardi spaziano dai più classici e noti in tutta Italia come la bresaola, il salame Milano, il Grana Padano, il Gorgonzola e la Crescenza, fino ad arrivare ai vini noti ed apprezzati in tutto il mondo tra cui il Franciacorta ed i vini della Valtellina, passando per le decine di prodotti sconosciuti al di fuori dei confini non solo della regione ma dell'area o del comune di produzione. La cucina rispecchia ancor oggi le sue origini rurali, quando la Lombardia era ancora molto legata all'agricoltura. Da non dimenticare la classica cotoletta alla milanese, le varie versioni della polenta, la selvaggina, i brodi e le zuppe, così come il panettone, la mostarda e la colomba pasquale. La grande diffusione di molti di questi prodotti li ha resi più tipici della cultura enogastronomica italiana che di quella lombarda.
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Amministrazione
Le province lombarde La Lombardia è caratterizzata da un tessuto amministrativo molto fitto e frazionato: basti pensare che la regione è suddivisa in 12 province e più di 1500 comuni che la rendono la regione con più province e comuni in Italia. Le provincie amministrative sono quelle di: Bergamo (244 comuni), Brescia (206 comuni), Como (162 comuni), Cremona (115 comuni), Lecco (90 comuni), Lodi (61 comuni), Mantova (70 comuni), Provincia di Monza e Brianza (50 comuni), Milano (189 comuni), Pavia (190 comuni), Sondrio (78 comuni), Varese (141 comuni). Una peculiarità di questa regione è data dal comune di Campione d'Italia che amministrativamente appartiene alla provincia di Como ma si trova in territorio Elvetico. La sede amministrativa della Regione è il Grattacielo Pirelli, che si trova a Milano in P.zza Duca d'Aosta, nei pressi della Stazione Centrale.
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Galleria immagini
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
Università
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| Musei della Lombardia |
| Teatri Storici della Lombardia |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_alla_Scala Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Teatro_alla_Scala&action=history Teatro alla ScalaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La facciata neoclassica del Teatro alla Scala di Milano
Teatro alla Scala di Milano
Il Teatro alla Scala di Milano, citato spesso semplicemente come La Scala, è uno dei più famosi teatri del mondo, situato in una delle piazze maggiormente frequentate ed eleganti della città, l'omonima Piazza della Scala, dalla quale prende appunto il nome. Il nome della piazza, a sua volta, si rifà a quello della Chiesa di Santa Maria alla Scala, eretta nel 1381 e così chiamata in onore della committente, Regina della Scala moglie di Bernabò Visconti, che nel 1778 fu demolita proprio per fare spazio al teatro. La stagione teatrale, uno dei più importanti eventi della vita mondana milanese, è composta da opera lirica, balletto e concerti di musica classica.
[modifica] StoriaIl teatro fu fondato per volere dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria dopo l'incendio che il 26 febbraio del 1776 distrusse il Teatro Regio Ducale di Milano, che fino a quel momento ospitava l'opera lirica. Le spese per l'edificazione del nuovo teatro furono sostenute dai proprietari dei palchi del Teatro Regio Ducale in cambio del rinnovo della proprietà dei palchi. Il progetto venne affidato al celebre architetto neoclassico folignate Giuseppe Piermarini, e l'edificio venne inaugurato il 3 agosto 1778, la prima rappresentazione fu quella dell'opera Europa riconosciuta di Antonio Salieri. L'opera buffa napoletana caratterizza il primo periodo di vita del teatro, con esponenti come Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa e opere come La Frascatana, Il barbiere di Siviglia e Nina pazza per amore, L'italiana in Londra e Il matrimonio segreto di Cimarosa. Nel 1812 il teatro cambiò linea coll'arrivo di Gioachino Rossini, con La pietra del paragone. Il teatro diventò il luogo deputato del melodramma italiano, il ruolo che conserva ancora oggi e che l'ha reso celebre. Tra la prima guerra mondiale e la seconda, il teatro vide avvicendarsi i maggiori cantanti del tempo, tra cui Feodor Šaljapin, Magda Olivero, Giacomo Lauri Volpi, Titta Ruffo, Gino Bechi, Beniamino Gigli, Mafalda Favero, Toti Dal Monte, Gilda Dalla Rizza, Aureliano Pertile. La Scala venne bombardata durante la seconda guerra mondiale, nella notte tra il 15 ed il 16 agosto del 1943, subendo gravi danni. L'edificio venne subito ricostruito come prima del conflitto, e venne riaperto l'11 maggio 1946, con un concerto di Arturo Toscanini. Al termine della stagione 2001, il teatro fu chiuso per dare vita ad una riorganizzazione radicale delle strutture e degli impianti tecnici del palcoscenico, e per sottoporre la sala principale ad un restauro conservativo. Il progetto dei restauri venne affidato all'architetto ticinese Mario Botta. Nel frattempo, l'attività del teatro si svolse al Teatro degli Arcimboldi. I lavori, iniziati nel gennaio 2000, furono terminati nel dicembre 2004. Il teatro rinnovato è stato ufficialmente restituito al pubblico di appassionati dell'opera lirica colla rappresentazione dell'Europa riconosciuta, di Antonio Salieri, lo stesso melodramma commissionato al compositore italiano dalla corte imperiale asburgica per l'inaugurazione del teatro scaligero, il 3 agosto 1778. Al momento il suo sovrintendente è Stéphane Lissner.
[modifica] Responsabili del teatro
[modifica] Direttori artistici
[modifica] Direttori d'orchestra
[modifica] Direttori del coro nel dopoguerra
[modifica] Principali Direttori e Sovrintendenti
[modifica] Sovrintendenti nel 2005 (ordine cronologico)
[modifica] Prime assolute
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[modifica] Collegamenti esterni
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| Chiese della Lombardia |
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Lombardia Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Near Riva Near Riva Walgrev Lombardia is the richest region of Italy. This is also where the Lega Nord, the ex-independence movement of the North of Italy, has its roots. Despite the opinion of this small group of people, Lombardia is very Italian. Milan, its capital, is also one of the leading cities in the world of fashion. It has a large number of monuments and you can spend days just in the town of Milan. In the North of Lombardia there are a few very pretty lakes, the Lago di Como, the Lago di Lugano, the Lago Maggiore. A little to the west, actually in Piemonte is the smaller but equally charming Lago d' Orta. The lakeside villages are very nice, you can take boat trips on the lakes and visit the islands in the lakes. The city of Como is well worth a visit as well. For centuries is has been an important rival of Milan and it has as much history and as many sights as the bigger city, but without the traffic jams and the crowds. Also the small city of Varese with the lake of Varese and others smaller, worth a visit specially for its Sacro Monte (Holy mountain). In the province of Varese also you can find Malpensa Interntional Airport (MXP), connected to Milan by the A8 highway as well by Malpensa Express train and to Linate Airport by bus service. Further East is Bergamo. Bergamo Alta has one of northern Italy's loveliest centres, fresh mountain air, wanderable streets and a lively, yet easygoing pace. It's a favourite weekend retreat for people from Milan, so if you have the choice you will find the place much quieter during weekdays. All the way in the east you find the charming Lago di Garda, another very beautiful lake region with charming towns and great looking countryside. South of Milan you find the medieval cities of Cremona, Pavia and Mantua. Of these Mantua is the most attractive one. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://es.wikipedia.org/wiki/Lombard%C3%ADa Cronologia/Autori: http://es.wikipedia.org/w/index.php?title=Lombard%C3%ADa&action=history LombardíaDe Wikipedia, la enciclopedia libre
Lombardía (Lombardia en italiano y Lumbardia en lombardo) es una región de Italia del norte del país y su capital es Milán.
Etimología [editar]El nombre se deriva de la palabra germánica-longobarda, Langbardland o Langbardaland. Mediante su italianización se transformó primero en Langbard, luego en Longobardia o Langobardia y finalmente en Lombardia. El significado de esta palabra es "tierra de los Longobardos".
Símbolos [editar]El símbolo de la región es una rosa camuna en un campo verde. Este símbolo es el motivo principal de su bandera y se refiere a un pueblo que marcó el inicio de la historia de Lombardía, los Camuni. La utilización del símbolo y del logo que con él se forma está reglamentado por ley que establece sus características y las variedades de su uso. El lema del gobierno regional es Una región para hacer.
Geografía [editar]Lombardía, geográficamente, puede dividirse en tres zonas: una zona montañosa al norte, una de colinas en el centro y una zona llana al sur. La zona septentrional comprende parte de los Alpes Leponcios, parte de los Réticos y los Alpes Orobios. El Po es el mayor de los numerosos ríos que recorren el territorio lombardo. Los lagos también son numerosos: Lago Mayor, Lago de Como, Lago de Iseo, Lago de Idro, Lago de Garda.
Demografía [editar]Con sus casi diez millones de habitantes (9.604.434 habitantes, el 31 de agosto de 2007) Lombardía es la región más poblada de Italia, y uno de las primeras en Europa, con una población ligeramente superior a la de Austria y dos veces mayor que la de Noruega. Lombardía representa el 16,15% de la población nacional y ocupa el 7,9% del territorio italiano, con una densidad de población de 402,5 habitantes por km² (frente a la media italiana de 196 habitantes por km²), ocupando el segundo puesto sólo por detrás de Campania. La más poblada es la provincia de Milán, seguida de Brescia y Bérgamo, mientras que la menos poblada es la provincia de Sondrio. La población femenina (4.912.249 hab.) constituye cerca del 51,15% de la población regional; y la masculina (4.692.185 hab.) el 48,85%. La inmigración ha sido el factor que más ha influido en la demografía de esta región en el siglo XX. El aumento de más de 5 millones de habitantes, particularmente a partir del período de posguerra, se ha originado principalmente por la inmigración desde otras regiones italianas (del noreste y del sur). El equilibrio natural entre los nacimientos y las defunciones en ese período, ha arrojado un índice negativo. La población extranjera en Lombardía (665.884 habitantes, el 1 de enero de 2006) constituye casi un cuarto de toda la población extranjera presente en Italia (24,7%). El porcentaje de residentes extranjeros es de 6,3%, mientras que a nivel nacional se sitúa en el 2,6%. Tanto en Lombardía como en el resto de Italia comienza hacia finales del siglo XX el flujo migratorio desde África, Asia, Sudamérica y Europa del este. La presencia humana en el territorio se caracteriza por un gran desequilibrio en tanto que se concentra fuertemente en el este piamontés en las provincias de Varese, Como, Lecco, Monza y Brianza, Milán y Bérgamo. Esta conurbación, que comprende a más de 6 millones y medio de habitantes, es llamada metafóricamente la ciudad infinita. La población alcanza su mayor densidad en la llanura. Lo que contrasta con la baja densidad de la zona alpina donde sólo en los valles posee cierta importancia.
Historia [editar]
División administrativa [editar]
Provincias de Lombardía.
La región de Lombardía se subdivide administrativamente en 12 provincias:
Transportes [editar]
Aeropuertos [editar]Lombardía se encuentra servida por un gran terminal internacional, el Milano Malpensa (MXP), situado en la provincia de Varese y unido al centro de Milán a través del servicio ferroviario Malpensa Express además de diversas líneas de buses. El aeropuerto de Linate (LIN), al contrario, recibe únicamente el tráfico nacional, europeo y de bajo costo. Se ubica al este de la ciudad de Milán. En Bérgamo se encuentra el aeropuerto de Bergamo-Orio al Serio (BGY), que se utiliza principalmente para vuelos económicos, charter y cargo. Finalmente, en Brescia, se encuentra el pequeño aeropuerto de Montichiari (VBS), dedicado al tráfico continental. Conjuntamente, los cuatro aeropuertos atienden un tráfico que supera los '30 millones de pasajeros y representan el sistema aeroportuario más importante de Italia (En la zona lombarda se concentra la mayor parte del tráfico aéreo italiano).
Servicio ferroviario [editar]El Servicio Ferroviario Suburbano (Líneas "S"), compuesto por 8 líneas suburbanas (10 para el 2008) une gran parte del área metropolitana milanesa (Gran Milán) y otras importantes ciudades vecinas como (Saronno, Varese, Novara, etc.). El servicio está manejado por por Trenitalia y FNM. Las 8 líneas garantizan un tren cada media hora entre las 6.00 y las 0.30 del día siguiente durante todos los días del año. El Servicio Ferroviario Regional ("R"), conecta todas las principales ciudades de Lombardía y la región mismo con la red ferroviaria nacional. Las diversas redes de transporte son dintintas y reconocibles gracias a los carteles luminosos que indican S o R, facilitando notablemente de esa manera el intercambio entre los sistemas.
Deporte [editar]La Región, representada por la ciudad de Milán es candidata para organizar los Juegos Olímpicos Milán - Lombardía 2016. Esto constituye, según los promotores del proyecto, un hecho de excepción por cuanto sería la primera vez que una ciudad es candidata junto con la región de la que forma parte. La Lombardía es una de las regiones europeas más victoriosas en lo que a deporte se refiere, habiendo conquistado los máximos trofeos continentales en diferentes disciplinas tanto en competencias masculinas como femeninas. Principales victorias en Campeonatos Europeos
Véase también [editar] |
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Die Lombardei (ital. Regione Lombardia) ist eine oberitalienische Region mit einer Fläche von etwa 24.000 km² und 9,43 Millionen Einwohnern. Sie ist in die zwölf Provinzen Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantua, Mailand, Monza und Brianza, Pavia, Sondrio und Varese aufgeteilt. Sie liegt zwischen Lago Maggiore, Po und Gardasee. Die Hauptstadt ist Mailand (ital.Milano). Die zweitgrößte Stadt ist Brescia. Im Mittelalter verstand man unter „Lombardei“ nicht nur die heutige Region Lombardia, sondern den gesamten Nordwesten Italiens, insbesondere einschließlich des Piemonts und Genuas und des heute schweizerischen Tessins. In deutschen Sagen wie z. B. der von Wolfdietrich wird für dieses Gebiet auch die Bezeichnung Lampartenland verwendet.
Geographie [Bearbeiten]
Lago d'Iseo und Berge der Umgebung
Die Lombardei grenzt im Norden an die Schweizer Kantone Tessin und Graubünden, im Osten an die italienischen Regionen Trentino-Südtirol und Venetien, im Süden an Emilia-Romagna und Westen ans Piemont. Die Lombardei hat Teil an den großen norditalienischen Seen: dem Lago Maggiore (der die Grenze zum Piemont und zum Tessin bildet), dem Lago di Lugano (Grenze zum Tessin), dem Lago di Como und Lago d'Iseo (beide vollständig lombardisch) und dem Lago di Garda (Grenze zu Trentino-Südtirol und Venetien). Die Landschaftsformung ist sehr unterschiedlich: im Norden die alpinen Regionen etwa des Veltlin, im Süden die Poebene. Das gesamte Territorium entwässert über den an der südlichen Grenze in West-Ost-Richtung fließenden Po, dessen wichtigste Nebenflüsse auf lombardischem Gebiet der Ticino, die Adda, der Oglio und der Mincio sind.
Wirtschaft [Bearbeiten]
Die Lombardei
Die Lombardei ist Italiens führende Wirtschaftsregion, wobei die Agglomeration um die Hauptstadt Mailand die wichtigste Rolle spielt. Mailands Wirtschaftsstruktur wird überwiegend durch Handel, Banken und Italiens wichtigste Börse geprägt. Aber auch im verarbeitenden Gewerbe ist der Großraum Mailand dominant; ferner ist die Industriemetropole Brescia bedeutend. Innerhalb der EU erreicht das BIP pro Einwohner der Lombardei, ausgedrückt in Kaufkraftstandards, einen Indexwert von 141,5 (EU27: 100) (2004),[1] den höchsten Wert für eine italienische Region (NUTS-2-Ebene). Auch die Arbeitsproduktivität der Lombardei ist die höchste für eine italienische Region. Das BIP in der Lombardei wurde 2006 von 4.417.000 Erwerbstätigen erbracht. Die Arbeitslosigkeit liegt bei nur 3,87 % (2006), welche somit deutlich unter dem italienischen Schnitt von 6,8 % liegt.[2] In der Landwirtschaft spielen die fruchtbaren Ebenen im Süden eine wichtige Rolle. In der Lombardei gibt es drei Verkehrsflughäfen: Als größten den Aeroporto internazionale Milano-Malpensa (MXP) in der Provinz Varese, als nächsten den Aeroporto Enrico Forlanini, besser bekannt als Milano-Linate (LIN) in der Nähe von Mailand und den Aeroporto internazionale Orio al Serio (BGY) bei Bergamo, der hauptsächlich von Fracht- und Billigfluggesellschaften genutzt wird.
Geschichte [Bearbeiten]
Antike [Bearbeiten]Zur Zeit des Römischen Reiches war das Gebiet der Lombardei Teil von Gallia Transpadana. Zusammen mit den anderen Regionen nördlich des Po (Venetien und Piemont) erhielt es 89 v. Chr. nur das latinische Bürgerrecht, nicht die vollen Bürgerrechte. Die vollen Bürgerrechte erhielt es im Jahr 49 v. Chr.. Zusammen mit dem Piemont bildete es in Augustus' Verwaltungsstruktur die 11. Region. Gegen Ende des 4. Jahrhunderts gehörte die Lombardei zur Provinz Liguria, deren Hauptstadt Mediolanum (Mailand) war. Hier wirkte Bischof Ambrosius von Mailand. In der Völkerwanderungszeit wurde die nachmalige Lombardei zunächst von den Westgoten erobert (401–412). 452 zogen die Hunnen durch Oberitalien. 493–540 und 544–549 war Oberitalien ostgotisch. Durch den Gotenkrieg Justinians fiel es wieder an (Ost-)Rom zurück.
Mittelalter [Bearbeiten]568 wurde die Po-Ebene von den Langobarden unter König Alboin erobert. Diese errichteten hier ein Langobardisches Königreich mit der Hauptstadt Pavia, das gegen 670 fast ganz Italien umfasste. Das Kernland des langobardischen Reichs trägt seither den Namen Langobardia oder Lombardia. 754 griffen die Franken unter Pippin in den Krieg zwischen Papst Stephan II. und den Langobarden ein. Sie besiegten die Langobarden, trennten das Land zwischen dem unteren Po und den Apenninen von der Lombardei ab und schenkten es dem Papst (Pippinische Schenkung). Die Gegend um Bologna und Ravenna fiel somit an den Kirchenstaat. 773/774 eroberten die Franken unter Karl dem Großen das Langobardische Königreich. Im Zuge der karolingischen Reichsteilungen wurde die Lombardei Mittelpunkt des karolingischen, später ottonischen Königreichs Italien. Die deutschen Könige waren zugleich Träger der langobardischen Krone (Reichsitalien). Im Osten und Südosten des kaiserlich-langobardischen Reichs erstarkten zwei Markgrafschaften, die von Verona und die von Tuscien. Gegen diese stärkte Kaiser Heinrich III. die Städte der Lombardei mit Privilegien. Heinrich IV. erschien 1077 auf der Burg von Canossa, dem Stammsitz der Markgräfin von Tuscien, Mathilde, die sich gegen ihn auf die Seite des Papstes gestellt hatte. Die lombardischen Städte nahmen – auch durch die Kreuzzüge – einen starken wirtschaftlichen Aufschwung und wurden – begünstigt durch die anderweitig interessierten Kaiser Lothar von Supplinburg und Konrad III. – politisch unabhängig. Oftmals gingen sie Bündnisse mit dem Papst gegen den Kaiser ein. Mit ihrer Unabhängigkeit nahmen sie auch die Ausübung der königlichen Rechte (Regalien) in ihrer Umgebung für sich in Anspruch. Kaiser Friedrich I. (Barbarossa) forderte 1158 während des Reichstags auf den Ronkalischen Feldern (südöstlich von Mailand) die Rückgabe der Regalien an die Krone. Durch die Weigerung der lombardischen Städte kam es zum Krieg und zur Bildung des Lombardischen Städtebundes gegen den Kaiser (1167). 1176 unterlag Friedrich I. den lombardischen Städten in der Schlacht bei Legnano (nordwestlich von Mailand). Im Frieden von Konstanz anerkannte er 1183 den Lombardischen Städtebund und überließ die innerhalb der Stadtmauern gelegenen Regalien den Städten. Unmittelbar anschließend verbündete sich Mailand mit dem Kaiser und gestattete die dortige Krönung des Sohnes Friedrichs, Heinrichs VI., zum König von Italien. Daraufhin verbündete sich der Papst mit den Welfen, und in der Lombardei entstanden überall zwei politische Parteien, die der Ghibellinen (Waiblinger, Staufer) und der Guelfen (Welfen). 1232 sah sich Friedrich II. einer Opposition aus seinem Sohn Heinrich VII. und den lombardischen Städten gegenüber, die gemeinsam gegen das von Friedrich bestätigte „Statutum in favorem principum“ opponierten. Nach dem Sieg über Heinrich schlug Friedrich auch die lombardischen Städte 1237 in der Schlacht von Cortenuova zwischen Bergamo und Brescia. Auch nach dem Ende der Staufer standen sich in den lombardischen Städten weiter papsttreue und kaisertreue Parteien gegenüber. In den größeren Städten entstanden Patrizier-Dynastien, die die Macht in den Stadtstaaten untereinander aufteilten. In Mailand herrschten seit Heinrich VII. die Visconti. Unter Gian Galeazzo Visconti (1385–1402) eroberte Mailand weite Teile der Lombardei, insbesondere die Nachbarstädte Pavia, Piacenza, Parma und Cremona, außerdem Bergamo, Brescia, Verona, Como und das Veltlin. Genua, Mantua und Modena blieben unabhängig. Turin und das Piemont blieben beim Herzogtum Savoyen. 1395 wurde Mailand Herzogtum innerhalb des Heiligen Römischen Reiches. Das Herzogtum Mailand wurde zum Vorläufer der heutigen Region Lombardia, und die Geschichte der Lombardei wurde zunehmend zur Geschichte Mailands. Im folgenden Konflikt mit Venedig verlor Mailand den Nordosten der Po-Ebene wieder. 1406 fiel Verona an Venedig, 1428 auch Bergamo und Brescia.
Renaissance und Neuzeit [Bearbeiten]1450 riss Francesco Sforza in Mailand die Macht an sich. Gegen Ende des 15. Jahrhunderts geriet die Lombardei in den Blick der neuen Großmächte Frankreich, Habsburg und der Schweiz und wurde für etwa ein halbes Jahrhundert zu deren Kriegsschauplatz. Zunächst verbündete sich Mailand unter Ludovico Sforza mit Frankreich zwecks Eroberung Neapels. Anschließend kämpfte Frankreich an der Seite der Schweiz gegen Mailand und besetzte dieses 1500. Die Schweiz erhielt 1503 Bellinzona. Parma und Piacenza wurden päpstlich. Nachdem Neapel 1504 spanisch geworden war und Spanien per Heirat an Habsburg gebunden war, kämpften Frankreich und Habsburg gemeinsam mit dem Papst gegen Venedig, das Bergamo und Brescia vorübergehend wieder verlor (1509). Anschließend verbündete sich der Papst mit Habsburg und England gegen Frankreich, das Mailand 1512 wieder räumen musste. Das Veltlin wurde 1512 von den Graubündnern besetzt; der Papst verlor Parma und Piacenza. 1515 gewann Frankreich unter Franz I. mit seinem Sieg über die Schweizer bei Marignano Mailand zurück. 1516 anerkannte Spanien die französische Herrschaft über Mailand; der neue (habsburgische) König Karl I. (Kaiser Karl V.) fühlte sich aber nach seiner Thronbesteigung im gleichen Jahr nicht daran gebunden. 1525 besiegte Karl Franz bei Pavia, worauf Mailand und Genua im Frieden von Madrid 1526 wieder (formal) unabhängig wurden. 1535 fiel Mailand endgültig an Habsburg, und mit der Erbteilung 1556 wurde es spanisch. Parma und Piacenza wurden 1545 zum Herzogtum Parma; Modena und Mantua blieben unabhängige Herzogtümer, während Brescia und Bergamo venezianisch blieben. Mit dem Westfälischen Frieden schied die Lombardei 1648 formell aus dem Verband des Heiligen Römischen Reiches aus, zu dem sie seit dem Ende der Staufer ohnehin nur noch locker gehört hatte. An der territorialen Zuordnung änderte sich durch den Westfälischen Frieden nichts. Infolge des Spanischen Erbfolgekriegs wurden Mantua 1708, Mailand 1714 und Parma 1735 österreichisch. Der Westen des Herzogtums vom Valle Antigorio bis hinunter nach Piacenza fiel 1713/1748 an Savoyen/Königreich Piemont-Sardinien.
Französische Revolution und Napoleon [Bearbeiten]In seinem Italienfeldzug ab März 1796 konnte Napoleon rasch große Teile Norditaliens – die Lombardei sowie Teile des Kirchenstaats und Sardinien-Piemonts – erobern. Unterstützt wurde er dabei von der verbreiteten Abneigung der Italiener gegen die österreichische Fremdherrschaft. Sie sprachen sich für eine Demokratie und gegen Feudalismus und Klerikalismus aus. Obwohl das Direktorium eigentlich andere Pläne hatte, arbeitete Napoleon auf die Errichtung einer eigenständigen Republik im Norden Italiens hin. Napoleon beseitigte die österreichische Herrschaft in Mailand und Mantua ebenso wie die Selbständigkeit Venedigs. Im Oktober 1796 wurde südlich des Po die Cispadanische Republik gegründet, am 9. Juli 1797 nördlich des Po die Transpadanische Republik, die im Wesentlichen das Territorium der Lombardei umfasste. Im Laufe des Jahres wurde die Republik in Cisalpinische Republik umbenannt, und es wurden ihr die Cispadanische Republik, Teile Venetiens, die während des Winterfeldzugs gegen Österreich annektiert worden waren sowie das schweizerische Veltlin angegliedert. Die Gebiete westlich von Mailand kamen mit dem Piemont unter französische Militärverwaltung. Das Herzogtum Parma blieb zunächst erhalten. Die Phase von recht großer Freiheit endete mit dem Zweiten Koalitionskrieg im April 1799, und die von den Franzosen errichteten Republiken in Italien brachen unter dem Vormarsch der russischen Armeen des Generals Suworow zusammen. Nach seinem Staatsstreich im November überquerte Napoleon abermals die Alpen und konnte die österreichisch-russische Armee wieder zurückdrängen. Nach der Schlacht von Marengo wurde die Cisalpinische Republik wieder errichtet. Nach den Friedensschlüssen von Lunéville und Amiens wandelte Napoleon die Cisalpinische Republik mittels einer konstituierenden Versammlung in Lyon in eine italienische Republik um. An deren Spitze wurde auf französischen Druck Napoleon selbst für zehn Jahre gewählt. Weitgehend auf repräsentative Funktionen beschränkt war der Vizepräsident Francesco Melzi d'Eril, ein lombardischer Adliger. Es gab eine Verfassung und eine legislative Versammlung, aber in der Praxis wurde das Staatsgebilde weitgehend von Frankreich aus gesteuert. Nach der Gründung des Französischen Kaiserreichs 1804 wurden auch die italienischen Staaten nun offiziell in Monarchien umgewandelt. Napoleon selbst wurde am 26. Mai 1805 mit der alten langobardischen Eisenkrone gekrönt, nachdem sein Bruder Joseph die Königswürde abgelehnt hatte. Sein Stiefsohn Eugène de Beauharnais wurde Vizekönig. Parma wurde dem französischen Empire angegliedert.
Risorgimento [Bearbeiten]Nach dem Sturz Napoleons 1814 übergab Eugène Mailand ohne Widerstand an Österreich. Der Wiener Kongress gab Habsburg außer Mailand auch Venetien – einschließlich der zuvor venetianischen Teile der Lombardei – und stellte im übrigen Italien weitgehend die vornapoleonischen Verhältnisse wieder her. Die Lombardei und Venetien wurden zum Königreich Lombardisch-Venetien zusammengefasst, als dessen Könige die österreichischen Kaiser fungierten, wenn auch die Verwaltung von Österreich getrennt war. Die starke Abhängigkeit von Wien, die Polizeimethoden und die von Deutschen dominierte Bürokratie wurde bald zum Ärgernis für die Italiener. Die Ideen der Carbonari schwappten aus Süditalien in die Lombardei über. Das politische Ziel – eine Vereinigung Norditaliens unter dem sardinisch-piemontesischen König Karl Albert, eine Konföderation der italienischen Staaten oder eine italienische Republik – war noch umstritten. Allen diesen Richtungen war gemeinsam, dass die Österreicher aus Norditalien vertrieben werden sollten. Als die Revolution von 1848 in mehreren europäischen Hauptstädten ausbrach, kam es in Mailand zu den Aufständen der Cinque giornate (18.–22. März), und die österreichischen Truppen mussten sich aus der Stadt zurückziehen. Wenige Wochen später erklärte das Piemont Österreich den Krieg und marschierte in die Lombardei ein. So wie die Revolution anderswo in Europa zusammenbrach, wurden auch die alten Zustände in der Lombardei wiederhergestellt. Im Anschluss daran versuchte Cavour von Piemont aus mit französischer Unterstützung, die Lombardei von Österreich zu lösen. 1859 kam es zum von Österreich erklärten Krieg. Nach Niederlagen bei Magenta (zwischen Mailand und Novara) und Solferino (südlich des Gardasees) trat Österreich die Lombardei einschließlich der vormals venetianischen Gebiete um Bergamo und Brescia an Frankreich ab. 1860 trat Frankreich die Lombardei im Tausch gegen Savoyen und Nizza an Piemont-Sardinien ab. Parma und Modena blieben unabhängig. Im März 1861 machte sich der piemontesische König zum König von Italien. Die Lombardei ist seither italienische Provinz.
Zweiter Weltkrieg [Bearbeiten]Mussolini gründete nach seiner Befreiung durch die Deutschen am Gardasee seine vollständig von Deutschland abhängige und seit September 1943 von deutschen Truppen besetzte Repubblica Sociale Italiana. Die Lombardei wurde zusammen mit dem Piemont und Venetien erst in den letzten Kriegstagen befreit, nachdem die Alliierten am 19. April 1945 bei Bologna nach Norden durchgebrochen waren.
Gegenwart [Bearbeiten]Die Lombardei war in der jüngsten Vergangenheit Ausgangspunkt von Sezessionsbestrebungen. Am 10. März 1982, offiziell am 12. April 1984, gründete Umberto Bossi eine Lega Autonomista Lombarda, die zur Keimzelle der heutigen politischen Partei Lega Nord wurde.
Literatur [Bearbeiten]
Weblinks [Bearbeiten]
Wiktionary: Lombardei –
Bedeutungserklärungen, Wortherkunft, Synonyme, Übersetzungen und
Grammatik
Commons:
Lombardei – Bilder, Videos und Audiodateien
Wikiquote:
Lombardische Sprichwörter – Zitate
Quellen [Bearbeiten]
Koordinaten: 45° 39′ N, 9° 57′ O |
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