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Provincia di Messina

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 Provincia di Messina
Stato: Italia
Regione:  Sicilia
Capoluogo: Messina
Superficie: 3.247 km²
Abitanti:
657.785 2005
Densità: 202,6 ab./km²
Comuni: Elenco di 108 comuni
Targa: ME
CAP: 98121-98168 Messina, 98020-98079
Pref. tel: 090, 0941, 0942
Codice ISTAT: 083
Presidente: Salvatore Leonardi (UDC)  25.05.2003
Note: {{{note}}}
Sito istituzionale

La Provincia di Messina è una provincia della Sicilia di oltre 650 mila abitanti.

Situata all'estremità nordorientale dell'isola e affacciata a nord sul Mar Tirreno, ad est sullo Stretto di Messina, che la separa dal continente e sul Mar Ionio, confina ad ovest con la Provincia di Palermo, a sud con la Provincia di Enna e la Provincia di Catania.

Indice

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Territorio [modifica]

Fanno parte del territorio provinciale le Isole Eolie (Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano), tutte situate nel comune di Lipari tranne Salina.

 

Trasporti [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Ferrovie siciliane.

È attraversata dalle Autostrade A18 (Messina-Catania) e A20 (Messina-Palermo).

 

Geografia [modifica]

Il territorio è prevalentemente montuoso, ad eccezione delle piane alluvionali alle foci dei corsi d'acqua. La pianura più estesa - la Piana di Milazzo - è nel territorio fra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, i due centri più popolosi della provincia (dopo il Capoluogo). La conurbazione del centro urbano del capoluogo, dei due centri suddetti e dei comuni dell'hinterland ionico e tirrenico forma un'area metropolitana che sfiora i 500.000 abitanti ed è una delle maggiori del Sud.

Le catene montuose dei Monti Peloritani (fino a 1300mt) e dei Monti Nebrodi o Caronie (fino a 1900mt), con l'omonimo Parco Regionale Naturale, rappresentano la continuazione naturale dell'Appennino continentale in territorio siciliano, e ricadono in parte nella macro-area della Sicilia centrale.

La popolazione, nel corso degli anni, si è concentrata prevalentemente sulla costa, abbandonando in buona parte i centri collinari e causando una grande espansione delle borgate marittime degli stessi, via via riconosciute come comuni autonomi dalla fine del secolo XIX in poi.

I principali corsi d'acqua sono il Fiume Alcantara (che segna il confine con la provincia di Catania) ed altri corsi d'acqua a regime torrentizio simili alle "fiumare" calabresi. Il Fiume Pollina, ad ovest, è il limite di confine con la provincia di Palermo.

La provincia potrebbe perdere 11 comuni che hanno chiesto il passaggio alla provincia di Enna. Si tratta di Santo Stefano di Camastra, Tusa, Caronia, Castel di Lucio, Pettineo, Motta d'Affermo, Mistretta, Reitano, Capizzi, San Teodoro e Cesarò.

 

Turismo [modifica]

Notissime località turistiche sono Taormina e le Isole Eolie che, assieme a Messina e a tutti gli altri centri della Provincia, la rendono, con circa 5 milioni di presenze turistiche annue, la prima in Sicilia e tra le primissime nel meridione d'Italia. In particolare, il porto di Messina accoglie oltre 220.000 croceristi l'anno. Degni di nota sono: la Gola dell'Alcantara sull'omonimo torrente al confine con la provincia di Catania, tra Gaggi e Motta Camastra, tutelate da un Parco Fluviale; gli splendidi scenari naturalistici dei monti Peloritani e del Parco dei Nebrodi, ricchi di boschi; l'intero tracciato costiero, rinomato per la balneazione (Patti, Capo d'Orlando, Gioiosa Marea, Giardini Naxos); le aree archeologiche di Tindari (con il celebre teatro greco)e di Alaesa; la produzione ceramica di S.Stefano Camastra e Patti; i piccoli e medi centri storici (Montalbano, S.Marco d'Alunzio, Novara di Sicilia, ecc.); la ricca offerta museale; le grandi manifestazioni estive (Il festival di Taormina Arte, e le altre rassegne ospitate a Tindari, Villa Piccolo, Castroreale, ecc.).

 

Agricoltura [modifica]

Tra le province siciliane quella di Messina non vanta, a ragione della montuosità, grandi distretti agrumicoli come Catania, né viticoli come Trapani, o serricoli come Ragusa. Nelle valli che si addentrano tra le catene che affiancano il litorale si possono reperire, peraltro, tutte le colture tipiche dell'Isola, tanto arboricole quanto orticole. La Provincia vanta, peraltro, una serie di paesaggi agrari tra i più suggestivi della Sicilia, quali il mosaico dei vivai di Mazzarrà Sant'Andrea, le aree pascolative dei Nebrodi, i noccioleti dei rilievi che si dirigono all'Etna, i piccoli vigneti piantati su candido suolo di pomice delle Lipari.[1].

 

Comuni principali [modifica]

 

Note [modifica]

  1. ^ Antonio Saltini, I cento volti di Trinacria. Viaggio fotografico nella Sicilia agricola, Ismea - Spazio rurale , Roma 2004

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

 

Altri progetti [modifica]

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Messina

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 (LA)
« Messana Nobilis Siciliae Caput »
 (IT)
« Messina, nobile capitale della Sicilia »
(Antico motto della città)


 

 Messina
Stato: Italia
Regione: Sicilia
Provincia:  Messina
Coordinate: 38°11′N 15°33′E / 38.18333, 15.55
Altitudine: 3 m s.l.m.
Superficie: 211 km²
Abitanti:
245.159 31-12-06
Densità: 1162 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco 
Comuni contigui: Fiumedinisi, Itala, Monforte San Giorgio, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena
CAP: 98100
Pref. tel: 090
Codice ISTAT: 083048
Codice catasto: F158 
Nome abitanti: Messinesi (in siciliano: Missinisi) 
Santo patrono: Madonna della Lettera 
Giorno festivo: 3 giugno e 15 agosto 
Sito istituzionale
 Visita il Portale Italia

Messina (Missina in siciliano), città "porta della Sicilia" sullo Stretto che ne porta il nome, l'antica Zancle e Messana, con 245.159 abitanti (Istat 01/2007) è la terza città di rango metropolitano della Sicilia (Legge Regionale n.9 del 1986), nonché capoluogo della omonima provincia regionale.

Scorcio del porto di Messina con la stele della Madonnina

Messina è il tredicesimo comune d'Italia per numero di abitanti e su di esso, e in misura minore sulla dirimpettaia Reggio Calabria, gravita la vasta regione siculo-calabra dello Stretto. L'agglomerato urbano centrale o Urban Morphological Zone è vasto circa 40 Km2 e conta 202.885 abitanti; il resto della popolazione comunale si addensa nei numerosi quartieri collinari.


L'Area metropolitana di Messina, come delimitata con decreto del Presidente della Regione Siciliana del 10 agosto 1995, comprende 51 comuni per una superficie di 1.185 km2, che in una ininterrotta conurbazione costiera di 135 chilometri vanno dalla piana di Milazzo alla baia di Taormina e Giardini-Naxos, includendo le Isole Eolie. Questa area, la quinta del Mezzogiorno e l'undicesima italiana, conta 479.404 abitanti, dei quali 66.539 risiedono nella fascia di gravitazione ionica e 166.542 in quella tirrenica.
[1]

Ricostruita per intero dopo il terribile sisma e maremoto del 1908, e in buona parte nuovamente dopo i bombardamenti prima inglese a partire dal 1941-1942 (con inizio delle incursioni già dal giugno 1940) e poi anglo-americani dal 1943, la città con il suo porto, tra i più grandi e trafficati del Mediterraneo è scalo dei traghetti per il Continente, importante e storica sede universitaria (la seconda in Sicilia) e frequentato centro balneare.

Indice

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Geografia [modifica]

Veduta del porto di Messina con la caratteristica falce e di parte della città

pineta sui Peloritani, nel territorio della frazione di Mili San Pietro

 

Lo Stretto di Messina in una antica incisione

Situata nell'angolo nord est della Sicilia, sulla sponda occidentale dello Stretto di Messina (Mar Ionio)— altitudine 3 m s.l.m. — ha superficie comunale di 211,73 km² e coordinate geografiche 38°11′N 15°33′E / 38.183, 15.55. Per estensione, Messina è la città siciliana più grande.

A circa 90 Km da Catania e circa 230 km da Palermo, stretta tra le coste ionica e tirrenica ed i monti Peloritani, si affaccia con il suo grande porto naturale (militare e commerciale), chiuso dalla penisoletta a forma di falce di San Ranieri, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria.

La città si sviluppa prevalentemente in senso longitudinale lungo la costa dello Stretto senza soluzione di continuità da Giampilieri Marina a Capo Peloro per 34 kilometri nella fascia jonica. La fascia tirrenica, di 24 km, si estende da Capo Peloro a Orto Liuzzo. L'area urbana centrale, che può essere racchiusa tra i torrenti Annunziata e San Filippo — oggi coperti dal piano stradale, — è lunga circa 12 km, con scarsa propensione verso ovest dovuta ai contrafforti collinari dei Peloritani, che impediscono lo sviluppo di un ampio reticolato urbano geometrico in detta direzione. L'estrema vicinanza dei monti conferisce alla parte occidentale della città una certa pendenza, superata con scalinate e attraversata dalla panoramica circonvallazione a monte. Sono presenti numerose "intrusioni urbane" verso l'interno collinare in corrispondenza delle brevi pianure dei torrenti, che tendono a inglobare come quartieri alcuni dei più antichi casali del territorio cittadino (i cosiddetti "Villaggi", che sono 48).

Messina è al centro di una zona agricola, con la produzione di agrumi (tra cui il limone Interdonato, l'arancio, il mandarino e il mandarancio o clementina), frutta, ortaggi e dei vini D.O.C. Faro e Mamertino. La città è sede universitaria dal 1548, dell'Arcidiocesi Protometropolitana di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela ed Archimandritato del Santissimo Salvatore e di un'antica Fiera Internazionale. Il porto è anche sede di un antico Arsenale militare e di cantieri navali civili (Rodriguez e Palumbo).

 

Storia [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Storia di Messina.

Tarì d'argento di Ferdinando il Cattolico, re di Spagna e Sicilia (1479-1516) coniato nella zecca di Messina

Messina venne fondata dai Greci intorno al 730 a.C., con il nome di Zancle. I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e dopo la caduta dell'impero romano fu prima in possesso dei Bizantini e quindi degli