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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Messina Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Messina&action=history Provincia di MessinaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La Provincia di Messina è una provincia della Sicilia di oltre 650 mila abitanti. Situata all'estremità nordorientale dell'isola e affacciata a nord sul Mar Tirreno, ad est sullo Stretto di Messina, che la separa dal continente e sul Mar Ionio, confina ad ovest con la Provincia di Palermo, a sud con la Provincia di Enna e la Provincia di Catania.
Territorio [modifica]Fanno parte del territorio provinciale le Isole Eolie (Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano), tutte situate nel comune di Lipari tranne Salina.
Trasporti [modifica]
È attraversata dalle Autostrade A18 (Messina-Catania) e A20 (Messina-Palermo).
Geografia [modifica]Il territorio è prevalentemente montuoso, ad eccezione delle piane alluvionali alle foci dei corsi d'acqua. La pianura più estesa - la Piana di Milazzo - è nel territorio fra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, i due centri più popolosi della provincia (dopo il Capoluogo). La conurbazione del centro urbano del capoluogo, dei due centri suddetti e dei comuni dell'hinterland ionico e tirrenico forma un'area metropolitana che sfiora i 500.000 abitanti ed è una delle maggiori del Sud. Le catene montuose dei Monti Peloritani (fino a 1300mt) e dei Monti Nebrodi o Caronie (fino a 1900mt), con l'omonimo Parco Regionale Naturale, rappresentano la continuazione naturale dell'Appennino continentale in territorio siciliano, e ricadono in parte nella macro-area della Sicilia centrale. La popolazione, nel corso degli anni, si è concentrata prevalentemente sulla costa, abbandonando in buona parte i centri collinari e causando una grande espansione delle borgate marittime degli stessi, via via riconosciute come comuni autonomi dalla fine del secolo XIX in poi. I principali corsi d'acqua sono il Fiume Alcantara (che segna il confine con la provincia di Catania) ed altri corsi d'acqua a regime torrentizio simili alle "fiumare" calabresi. Il Fiume Pollina, ad ovest, è il limite di confine con la provincia di Palermo. La provincia potrebbe perdere 11 comuni che hanno chiesto il passaggio alla provincia di Enna. Si tratta di Santo Stefano di Camastra, Tusa, Caronia, Castel di Lucio, Pettineo, Motta d'Affermo, Mistretta, Reitano, Capizzi, San Teodoro e Cesarò.
Turismo [modifica]Notissime località turistiche sono Taormina e le Isole Eolie che, assieme a Messina e a tutti gli altri centri della Provincia, la rendono, con circa 5 milioni di presenze turistiche annue, la prima in Sicilia e tra le primissime nel meridione d'Italia. In particolare, il porto di Messina accoglie oltre 220.000 croceristi l'anno. Degni di nota sono: la Gola dell'Alcantara sull'omonimo torrente al confine con la provincia di Catania, tra Gaggi e Motta Camastra, tutelate da un Parco Fluviale; gli splendidi scenari naturalistici dei monti Peloritani e del Parco dei Nebrodi, ricchi di boschi; l'intero tracciato costiero, rinomato per la balneazione (Patti, Capo d'Orlando, Gioiosa Marea, Giardini Naxos); le aree archeologiche di Tindari (con il celebre teatro greco)e di Alaesa; la produzione ceramica di S.Stefano Camastra e Patti; i piccoli e medi centri storici (Montalbano, S.Marco d'Alunzio, Novara di Sicilia, ecc.); la ricca offerta museale; le grandi manifestazioni estive (Il festival di Taormina Arte, e le altre rassegne ospitate a Tindari, Villa Piccolo, Castroreale, ecc.).
Agricoltura [modifica]Tra le province siciliane quella di Messina non vanta, a ragione della montuosità, grandi distretti agrumicoli come Catania, né viticoli come Trapani, o serricoli come Ragusa. Nelle valli che si addentrano tra le catene che affiancano il litorale si possono reperire, peraltro, tutte le colture tipiche dell'Isola, tanto arboricole quanto orticole. La Provincia vanta, peraltro, una serie di paesaggi agrari tra i più suggestivi della Sicilia, quali il mosaico dei vivai di Mazzarrà Sant'Andrea, le aree pascolative dei Nebrodi, i noccioleti dei rilievi che si dirigono all'Etna, i piccoli vigneti piantati su candido suolo di pomice delle Lipari.[1].
Comuni principali [modifica]
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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Messina (Missina in siciliano), città "porta della Sicilia" sullo Stretto che ne porta il nome, l'antica Zancle e Messana, con 245.159 abitanti (Istat 01/2007) è la terza città di rango metropolitano della Sicilia (Legge Regionale n.9 del 1986), nonché capoluogo della omonima provincia regionale. Scorcio del porto di Messina con la stele della Madonnina Messina è il tredicesimo comune d'Italia per numero di abitanti e su di esso, e in misura minore sulla dirimpettaia Reggio Calabria, gravita la vasta regione siculo-calabra dello Stretto. L'agglomerato urbano centrale o Urban Morphological Zone è vasto circa 40 Km2 e conta 202.885 abitanti; il resto della popolazione comunale si addensa nei numerosi quartieri collinari.
Ricostruita per intero dopo il terribile sisma e maremoto del 1908, e in buona parte nuovamente dopo i bombardamenti prima inglese a partire dal 1941-1942 (con inizio delle incursioni già dal giugno 1940) e poi anglo-americani dal 1943, la città con il suo porto, tra i più grandi e trafficati del Mediterraneo è scalo dei traghetti per il Continente, importante e storica sede universitaria (la seconda in Sicilia) e frequentato centro balneare.
Geografia [modifica]Veduta del porto di Messina con la caratteristica falce e di parte della città pineta sui Peloritani, nel territorio della frazione di Mili San Pietro Lo Stretto di Messina in una antica incisione Situata nell'angolo nord est della Sicilia, sulla sponda occidentale dello Stretto di Messina (Mar Ionio)— altitudine 3 m s.l.m. — ha superficie comunale di 211,73 km² e coordinate geografiche . Per estensione, Messina è la città siciliana più grande. A circa 90 Km da Catania e circa 230 km da Palermo, stretta tra le coste ionica e tirrenica ed i monti Peloritani, si affaccia con il suo grande porto naturale (militare e commerciale), chiuso dalla penisoletta a forma di falce di San Ranieri, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria. La città si sviluppa prevalentemente in senso longitudinale lungo la costa dello Stretto senza soluzione di continuità da Giampilieri Marina a Capo Peloro per 34 kilometri nella fascia jonica. La fascia tirrenica, di 24 km, si estende da Capo Peloro a Orto Liuzzo. L'area urbana centrale, che può essere racchiusa tra i torrenti Annunziata e San Filippo — oggi coperti dal piano stradale, — è lunga circa 12 km, con scarsa propensione verso ovest dovuta ai contrafforti collinari dei Peloritani, che impediscono lo sviluppo di un ampio reticolato urbano geometrico in detta direzione. L'estrema vicinanza dei monti conferisce alla parte occidentale della città una certa pendenza, superata con scalinate e attraversata dalla panoramica circonvallazione a monte. Sono presenti numerose "intrusioni urbane" verso l'interno collinare in corrispondenza delle brevi pianure dei torrenti, che tendono a inglobare come quartieri alcuni dei più antichi casali del territorio cittadino (i cosiddetti "Villaggi", che sono 48). Messina è al centro di una zona agricola, con la produzione di agrumi (tra cui il limone Interdonato, l'arancio, il mandarino e il mandarancio o clementina), frutta, ortaggi e dei vini D.O.C. Faro e Mamertino. La città è sede universitaria dal 1548, dell'Arcidiocesi Protometropolitana di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela ed Archimandritato del Santissimo Salvatore e di un'antica Fiera Internazionale. Il porto è anche sede di un antico Arsenale militare e di cantieri navali civili (Rodriguez e Palumbo).
Storia [modifica]
Messina venne fondata dai Greci intorno al 730 a.C., con il nome di Zancle. I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e dopo la caduta dell'impero romano fu prima in possesso dei Bizantini e quindi degli | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||