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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolitana_di_Milano Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Metropolitana_di_Milano&action=history Metropolitana di MilanoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.La metropolitana di Milano è il nome del sistema della metropolitana della città di Milano. Attualmente la rete di trasporti pubblici milanese è costituita, oltre che dai mezzi di superficie, da tre linee metropolitane vere e proprie, contraddistinte dalla lettera M, più diversi tratti di linee ferroviarie, tra cui il passante ferroviario sotterraneo. L'estensione della rete della metropolitana è di 76 Km (settembre 2006), il che ne fa la prima rete metropolitana italiana, con una estensione superiore alla somma delle altre 5 reti esistenti nel Paese. Della rete circa 50km sono interni al Comune di Milano e 51,5 Km sono sotterranei (i restanti sono o sopraelevati o in trincea o a raso). Il numero totale delle stazioni è 88, di cui 19 extraurbane. 726 è il numero di veicoli disponibili, tutti su linea ferroviaria con scartamento 1435 mm. La rete è gestita dall'Azienda Trasporti Milanesi (ATM). Le prime 2 linee della Metropolitana Milanese vennero costruite a totale carico del Comune di Milano, senza gravare sul bilancio nazionale. Con l'aumentare dei costi, e con la costante diminuzione dei finanziamenti degli enti locali da parte del governo nazionale, la ATM e il Comune non furono più in grado di costruire autonomamente nuove linee e chiesero finanziamenti allo Stato. Per questo motivo la MM3 e il Passante Ferroviario hanno avuto genesi lunghissime, con blocchi annuali dei finanziamenti e ritardi imbarazzanti. Il sistema delle Metropolitane di Milano è integrato sia tramite numerose interconnessioni sia per quanto riguarda il biglietto a tariffa unica con il sistema delle Linee Suburbane (S), con le Ferrovie Nord Milano(FNM) e con le Ferrovie Regionali (FR). Il sistema urbano su ferro è così composto:
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Linee attualiCiascuna linea è identificata da un colore, utilizzato per tracciare le linee sulle mappe, per colorare le carrozze e come motivo conduttore nell'arredo delle stazioni. Per tutte le linee i treni sono costituiti da coppie di moduli detti Unità Di Trazione (UDT), ciascuna comprendente genrealmente due carrozze motori con relativa cabina di guida, con interposto un vagone passivo e in alcuni casi della M1 e M2 questi possono essere motorizzati senza cabina di guida . In orari notturni di scarsa affluenza, i treni vengono ridotti ad un solo modulo di tre carrozze. La circolazione dei treni della metropolitana, salvo casi eccezionali, avviene tenendo la destra (in analogia a quanto fatto dai tram per strada e all'opposto di quanto fanno normalmente i treni in Italia), sia nelle tratte sotterranee sia nelle tratte in superficie
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Linea M1Caratterizzata dal colore rosso, è stata la prima linea costruita. Il 1 novembre 1964 fu inaugurato il primo tratto Lotto-Sesto Marelli, per una lunghezza di 12 Km. Attualmente la linea termina verso nord-est al capolinea di Sesto F.S.-1°Maggio, nel comune di Sesto San Giovanni, sulla direttrice per Monza, al cui confine dovrebbe giungere in un prossimo futuro. Dopo avere attraversato il centro città, piazza Duomo ed il castello Sforzesco(fermata Cairoli), la linea si biforca e prosegue verso nord-ovest (capolinea Rho-Fiera, presso il nuovo polo fieristico nel comune di Rho) e verso sud-ovest (capolinea Bisceglie). Tutta la linea è sotterranea con alimentazione elettrica a terza rotaia e quarta rotaia e a pantografo nei raccordi con i depositi e nel doppio tunnel di raccordo Pasteur M1-Caiazzo M2, con tensione di 750 V. Nella tratta Pasteur-Villa S.Giovanni è presente la linea aerea che consentirebbe la precorrenza dei treni della linea 2 e 3 verso il deposito di precotto, ma praticamente mai utilizzata. La costruzione del primo tratto è avvenuta con l'utilizzo del metodo Milano, che prevede lo scavo in trincea e la totale scopertura della fossa, seguita dalla costruzione del tunnel a sezione rettangolare e quindi dalla copertura con volta in cemento armato. Questo sistema, innovativo per l'epoca, è stato successivamente utilizzato in diverse parti del mondo proprio con il nome metodo Milano. L'utilizzo di questo metodo ha come principale svantaggio di comportare un pesante sconvolgimento di tutte le vie attraversate, e per questo motivo è stato in seguito soppiantato, anche per la realizzazione di questa stessa linea, con il metodo che realizza lo scavo tramite macchinari appositi chiamati talpe. In tutte le stazioni della M1 vi sono due banchine ai lati, ognuna delle quali serve una specifica direzione salvo casi di limitazione di percorso; entrambi i binari sono collocati in una galleria unica, con l'esclusione del nuovo tratto da Molino Dorino a Rho Fiera Milano, dove i treni viaggiano in gallerie separate.
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Linea M2È identificata dal colore verde. Il primo tratto, tra Caiazzo e Cascina Gobba, venne aperto nel dicembre 1969. La linea si estende verso la periferia orientale della città biforcandosi in due rami alla stazione di Cascina Gobba. Un ramo si dirige verso est, parallelamente al percorso del Naviglio della Martesana in direzione del fiume Adda fino al capolinea di Gessate. È attualmente la linea che maggiormente si estende al di fuori del comune di Milano. Il secondo ramo si dirige per tre fermate verso nord-est nel comune di Cologno Monzese. L'altra direzione della linea si dirige verso sud fino al capolinea Abbiategrasso (nella piazza omonima, non nel comune di Abbiategrasso!), dopo essere passata per la fermata Famagosta, che con un autosilo costituisce un punto di interscambio automobile-metrò utile per chi proviene dall'autostrada Milano-Genova. Nel mese di Marzo 2006 sono iniziati i lavori per la realizzazione in superficie di una ulteriore diramazione a sud, che parte da Famagosta e raggiunge il Forum di Assago. La linea verde è stata volutamente realizzata in modo da intercettare le quattro principali stazioni ferroviarie della città: Lambrate, stazione Centrale, Porta Garibaldi, Cadorna, oltre alla stazione secondaria di Porta Genova. La linea è interrata nella parte cittadina, mentre esce in superficie a partire dalla stazione di Cimiano verso la periferia. Per la costruzione, nella parte interrata, è stato prevalentemente adottato il metodo a scudo, che prevede l'avanzamento degli scavi in galleria senza alterare la superficie sovrastante. Più nel dettaglio la costruzione del tratto da Lambrate a Cadorna è stato realizzato in diverse tappe. Sono state utilizzate varianti parzialmente diverse di questo metodo nelle diverse tappe delle operazioni di scavo proprio per acquisire esperienza sulla metodolgia e per stabilire il metodo migliore da utilizzare negli scavi successivi. L'alimentazione elettrica è interamente a pantografo, con tensione di 1500 V. La sezione che va da piazzale Loreto esce da Milano, verso Gorgonzola, fu la prima parte ad essere realizzata. La cosa è dovuta al fatto che quest'opera è stata realizzata con un apposito fondo finanziario destinato a migliorare i trasporti pubblici nella zona ad Est di Milano realizzando le Linee celeri dell'Adda. Per la parte fuori Milano si è scelto di utilizzare il sistema in superficie (sopraelevata nel primo tratto, a raso terra nel secondo tratto) per questioni di economicità, oltre al fatto che era tecnicamente fattibile, seguendo il percorso di una preesistente linea tranviaria suburbana. Anche le stazioni in questo tratto sono state realizzate in superficie e con metodi economici ricorrendo a strutture prefabbricate. In un primo tempo la linea si fermava a Gorgonzola ed il rimanente tratto era servito dalla linea tramviaria, già precedentemente in servizio. Progressivamente la linea metropolitana è stata ampliata, fino ad arrivare oggi ad avere il capolinea a Gessate soppiantando definitivamente la linea tramviaria. Alcune delle stazioni della M2 sono realizzate con una banchina centrale per i passeggeri che serve entrambe le direzioni, mentre per la maggior parte vi sono due banchine ai lati ognuna delle quali serve una specifica direzione. I treni utilizzano di norma il binario di destra (come nelle altre linee metropolitane di Milano). Nelle stazioni a due banchine laterali vengono utilizzate le porte alla destra del treno, mentre nelle stazioni a banchina unica centrale vengono utilizzate le porte alla sinistra del treno. Inoltre in alcuni tratti i binari per le due direzioni sono collocati in due gallerie separate, mentre nella maggior parte del percorso i binari sono collocati in una galleria unica. Nella tratta tra la stazione Sant'Ambrogio e la stazione Porta Genova i due binari sono collocati su due livelli diversi, uno sotto l'altro in due gallerie separate e la stazione Sant'Agostino si sviluppa su due livelli . Questo tipo di disposizione è poi stata utilizzata in diversi tratti della linea 3. I lavori di scavo della parte più vecchia della linea sono stati realizzati in un periodo (dalla seconda metà degli anni '60 alla metà degli anni '80) in cui la falda acquifera di Milano era notevolmente scesa (sia per motivi naturali, sia per motivi antropici, dato il suo pesante utilizzo da parte delle industrie). Successivamente il livello della falda acquifera ha iniziato progressivamente a salire, causando la comparsa in galleria di infiltrazioni d'acqua (due tratti notevolmente soggetti al fenomeno sono quelli Loreto-Lambrate e il tratto in prossimità di Sant'Agostino). Per controbattere il fenomeno si sta tentando di impermeabilizzare le gallerie e sono costantemente in funzione delle pompe idrovore per abbassare il livello della falda in prossimità della galleria.
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Linea M3Il tratto della linea M3 (gialla) che va da Centrale a San Donato è stato aperto al pubblico tra il 1990 (Centrale - Porta Romana) ed il 1991 (Porta Romana - San Donato) dopo otto anni di lavori, tutti svolti con scavo in galleria che in alcuni tratti raggiunge una notevole profondità. In direzione Nord oltre la stazione Centrale si è scelto invece inizialmente di posticipare i lavori e di realizzare i lavori su piccole tratte aprendo una stazione alla volta. La percorrenza della linea è in direzione nord-sud senza ramificazioni. Il capolinea nord attualmente (2005) è Maciachini, mentre a sud termina al confine con il comune di San Donato Milanese. I lavori in corso (al 2005) prevedono la sua estensione verso nord fino ad Affori e Comasina in corrispondenza della futura stazione ferroviaria di interscambio con le Ferrovie Nord: tale tratto verrà aperto tutto insieme. La linea è interamente in galleria tranne la tratta vicino a San Donato. L'alimentazione elettrica è a pantografo a 1500 V. I lavori di realizzazione effettuati e quelli in corso di realizzo, sono attualmente (2005) ostacolati dalla presenza di una quantità di acqua nel terreno superiore a quella prevista in fase di progetto. La necessità di realizzare delle gallerie a maggior tenuta all'acqua rispetto a quanto previsto ha comportato un notevole incremento dei tempi - si pensi che il progetto originario prevedeva che l'intera tratta sarebbe stata completata nel 2001! - e dei costi del realizzo degli scavi.
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Curiosità storicheNel 1958 venne presentato un piano di progetto per 4 linee di metropolitana, poi solo parzialmente realizzato. In questa mappa si vede il progetto preliminare dell'estensione della M3 su du rami differenti, poi non attuato. La fermata di Porta Garibaldi, in prossimità della stazione ferroviaria di superficie di Porta Garibaldi e della stazione ferroviaria sotterranea del Passante ferroviario, ha una particolare caratteristica che deriva da un antico progetto di utilizzarla come stazione di interscambio con un'altra linea della metropolitana. Più esternamente alle due banchine vi è lo spazio già predisposto per accogliere altri due binari. Al momento della costruzione di questa fermata si pensava infatti di far passare su questi binari un'altra linea metropolitana, allora denominata linea 4 e mai andata oltre la fase ipotetica. Questa linea avrebbe dovuto collegare il centro con Porta Garibaldi e proseguire per piazzale Maciachini per raggiungere poi Affori. Nell'altra direzione questa ipotetica linea 4 sarebbe dovuta andare verso l'aeroporto di Linate passando a Sud del Duomo, ma senza che i dettagli siano mai stati definiti. Come detto l'idea di realizzare questa linea è stata in seguito abbandonata. Il tratto da Maciachini verso Affori sarà servito dalla linea metropolitana 3. Frequentemente rispunta la proposta di realizzare un servizio di collegamento con l'aeroporto di Linate, ma ogni proposta è stata finora bloccata dalla mancanza di fondi. Viceversa, la fermata di Loreto è stata scelta come stazione di corrispondenza tra la linea 1 e la 2 solo in un secondo momento rispetto ad un progetto originale che prevedeva l'incrocio a Porta Venezia, che in previsione di ciò era stata dotata di banchine molto ampie per permettere un agevole flusso di viaggiatori. Invece la fermata di Loreto ha delle banchine molto strette, poco adatte a ricevere grandi quantità di viaggiatori nelle ore di punta, e per molti anni ciò ha creato grossi disagi alle masse di viaggiatori che si trasferivano da una linea all'altra, a volte formando impressionanti muraglie umane. Il disagio è diminuito prima con la creazione di qualche spazio supplementare nei punti più critici, e poi con l'apertura della seconda stazione di corrispondenza a Cadorna, il che ha ridotto il numero di quanti cambiavano linea a Loreto.
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Sviluppi futuriÈ evidente che l'attuale rete metropolitana è insufficiente per una metropoli come Milano: infatti sono previste, fin dall'inizio della storia della metropolitana, ulteriori linee. Sono in continua espansione anche le linee esistenti. Tuttavia la realizzazione - proprio nei tratti in cui sarebbe stata prevista la realizzazione di vere e proprie metropolitane - di tratte tranviarie denominate Metrotranvie (che altro non sono che normali linee tranviarie realizzate con qualche attenzione in più) lascia intravvedere che l'idea dell'amministrazione comunale sia quella di utilizzare le ben più economiche metrotranvie al posto delle metropolitane. Inoltre i lavori già finanziati e in corso di realizzazione hanno avuto a partire dal 2003-2004 un arresto in favore della realizzazione della tratta (non prevista inizialmente) verso il nuovo polo fieristico di Rho-Pero. Dal 2005 si è avuta un'accelerazione con il finanziamento della linea 5 (vedi sotto) e l'approvazione (con parte del finanziamento) della linea 4 ( Cipe del 29 marzo 2006 ).
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Linea M1Come già accennato il prolungamento in direzione Monza fino a Bettola è stato finanziato. Il raggiungimento del centro di Monza è in fase di valutazione dal comune. È allo studio il prolungamento da Bisceglie al quartiere di Baggio e una separazione dei due rami a Pagano, per aumentare la frequenza dei treni in direzione Rho senza penalizzare il ramo Bisceglie: si otterrà quindi una nuova linea autonoma che da Rho Fiera raggiungerà, attraversando Pagano, S.Ambrogio (linee 2 e futura 4). La linea 1 dovrebbe quindi rimanere sulla tratta (Monza-Bettola) - Sesto 1. Maggio F.S. - Bisceglie - (Baggio).
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Linea M2È prevista l'estensione entro fine 2007 della linea in direzione sud fino al comune di Assago, quartiere Milanofiori, attraverso una diramazione a partire dalla stazione Famagosta. Nella tratta extraurbana la linea sarà realizzata in superficie: a marzo 2006 sono iniziati i primi lavori a partire dal deposito presso Famagosta. È in studio da parte della Provincia il prolungamento entro un decennio in direzione nord-est, da Cologno Monzese attraverso i comuni di Brugherio, Carugate, Agrate Brianza, Concorezzo e Vimercate. Parallelamente è in valutazione l'allungamento Gessate-Pozzo d'Adda.
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Linea M3In direzione nord la linea è in progressivo allungamento. Entro fine 2007 si dovrebbero raggiungere i quartieri di Affori (con un interscambio con il Passante Ferroviario) e Comasina; dati i ritardi, si immagina che il tratto fino ad Affori verrà aperto nel 2008. Verso sud è in fase di studio di fattibilità l'allungamento fino a Paullo via Peschiera Borromeo.
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Linea M4La linea M4, identificata dal progetto approvato dal CIPE del 29 marzo 2006 , che prevede una metropolitana leggera sotterranea lunga 15 km dalla Stazione di S. Cristoforo all'aereoporto di Linate, ed è in attesa di una completa copertura finanziaria. I fondi per ora disponibili sono: 170 Milioni di Euro dal maxi dividendo della SEA (comune di Milano) e 240 Milioni dalla Legge Obiettivo; nel medio termine si prevede anche un contributo dei privati di 200 Milioni di Euro. Sono in fase di valutazione i prolungamenti a Corsico all'altezza della tangenziale ovest in un senso, a Pioltello nell'altro e un ulteriore diramazione verso San Giuliano Milanese.
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Linea M5La linea 5, fucsia, è stata già finanziata e l'apertura del primo tratto è previsto per fine 2008. Il primo tratto partirà da Porta Garibaldi, in corrispondenza della linea M2, e arriverà alla fermata Zara della linea M3. Successivamente si allungherà verso nord incontrando l'ospedale Niguarda-Ca' Granda e quindi fino al quartiere Bicocca in sostituzione dell'attuale Metrotramvia, e verso ovest fino a S.Siro (stadio Meazza). È in progetto, non ancora finanziato, un ulteriore allungamento verso nord fino a Cinisello Balsamo e Monza (in località Bettola, dove avverrà l'interscambio con M1).
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Linea M6Il progetto della linea M6 prevedeva il collegamento tra Porta Garibaldi e lo stadio Meazza, intersecando la linea M2 e la linea M5 e il vecchio quartiere fieristico, per poi proseguire verso Settimo Milanese, Cornaredo, Bareggio, Sedriano, Vittuone e Magenta. A maggio 2006, tuttavia, il tracciato previsto della M6 è stato inglobato nella linea M5 (vedi sopra), formando quindi un'unica linea da S.Siro (stadio Meazza) al quartiere Bicocca e oltre. Come ipotetica Linea M6 si può avanzare l'ipotesi dello sdoppiamento del ramo Nord-Ovest della M1, più volte proposto e accennato; la M6 avrebbe quindi i capolinea posti a Rho-Fiera/TAV e a Pagano. I primi studi di fattibilità prevedono un eventuale prolungamento in direzione Sud-Est da Pagano sino a Sant'Ambrogio M2.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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