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ELEZIONI DEL PARLAMENTO ITALIANO - VOTO ALL'ESTERO PER CORRISPONDENZA Con Decreto del Presidente della Repubblica in data 06 febbraio 2008, sono state indette per il 13 e 14 aprile 2008 le votazioni per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. In Italia le votazioni si svolgono presso i seggi istituiti nei Comuni di residenza nei giorni di domenica 13 aprile (dalle ore 0800 alle ore 22:00) e di lunedì 14 aprile (dalle ore 07:00 alle ore 15:00). All'estero, i cittadini italiani ivi stabilmente residenti, iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero, possono partecipare alle elezioni votando PER CORRISPONDENZA. Essi votano per le liste di candidati presentate nella rispettiva ripartizione della Circoscrizione Estero. A ciascun elettore residente all'estero, che non abbia optato per il voto in Italia entro il 16 febbraio 2008, il Consolato Generale DI RESIDENZA invierà, per posta, entro il 26 marzo 2008, un plico contenente: - un foglio informativo che spiega come votare - il certificato elettorale - la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni, può votare anche per il Senato) - una busta completamente bianca - una busta già affrancata recante l'indirizzo del Consolato Generale della circoscrizione di residenza - le liste dei candidati nella Circoscrizione elettorale L'elettore, utilizzando la busta già affrancata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovrà spedire SENZA RITARDO la/le scheda/e elettorale/i votata/e, in modo che arrivi/no a questo Consolato Generale entro - e non oltre - le ore 16:00 del 10 aprile 2008. Il voto è personale e segreto ed è fatto divieto di votare più volte e inoltrare schede per conto di altre persone. Chiunque violi le disposizioni in materia elettorale, sarà punito a norma di Legge. L'elettore che alla data del 30 marzo 2008 non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà rivolgersi al Consolato Generale d'Italia di residenza per verificare la propria posizione elettorale e chiedere, eventualmente, un duplicato. IL CONSOLATO GENERALE DI RESIDENZA E' A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI PER QUALSIASI ULTERIORE INFORMAZIONE. |
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Grazie alla Segreteria Ufficio Stampa del Ministero degli Esteri
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| Ingresso in Italia I cittadini di Paesi soggetti al regime del visto di ingresso in Italia devono richiedere per tempo il visto per motivi di lavoro. La domanda va presentata alla Rappresentanza diplomatica italiana del Paese in cui l'interessato risiede stabilmente. Inoltre, il giornalista dovrà essere presentato al Ministero degli Affari Esteri con una lettera del Direttore dell’organo di stampa che comunichi la sua nomina di corrispondente dall’Italia. Nella lettera, indirizzata al Ministero degli Affari Esteri - Servizio Stampa e Informazione - Ufficio Accreditamento, il Direttore deve comunicare l'esatta qualifica dell’inviato (giornalista, fotografo, operatore, ecc.), la sua nomina di corrispondente permanente dall'Italia nonché la durata dell'incarico. La lettera dovrà essere trasmessa con Nota Verbale dell’Ambasciata a Roma del Paese cui appartiene l’organo di stampa (indipendentemente dalla nazionalità del corrispondente). Tale comunicazione ufficiale serve ad attestare la qualità di giornalista dell'interessato e l'esistenza di un effettivo rapporto di lavoro con organi di informazione stranieri. La Nota Verbale deve indicare le generalità dell'interessato, la sua qualifica professionale, i dati del passaporto, l'indirizzo e il recapito telefonico in Italia (ufficio e abitazione), e l'organo di stampa rappresentato. La normativa vigente sui visti e sull'ingresso degli stranieri non comunitari in Italia prevede che ai giornalisti corrispondenti designati ad operare in Italia, dipendenti da organi di stampa stranieri, vengano concessi i seguenti tipi di visto di ingresso: - Visto da lavoro subordinato Il T.U. n. 286/98 ed il relativo regolamento d'attuazione collocano i rappresentanti di organi di informazione stranieri tra le speciali categorie di lavoratori subordinati per i quali non è richiesta l'autorizzazione al lavoro per l'espletamento della loro attività. Il visto sarà generalmente rilasciato entro il termine di trenta giorni dalla data di presentazione della richiesta. - Visto per missione. Viene concesso a giornalisti stranieri se dipendenti da organi di stampa statali oppure a giornalisti che intendano recarsi in Italia per partecipare a missioni di breve durata al seguito di delegazioni ufficiali o per grandi eventi internazionali. Il giornalista straniero che intende lavorare in Italia può richiedere, presso il Consolato d'Italia, un visto specifico per gli eventuali familiari al seguito, purché siano a carico e minorenni. Il figlio maggiorenne può ottenere il visto di familiare al seguito solo se inabile al lavoro. Nel caso in cui il giornalista sia già in Italia e sia in possesso di un regolare permesso di soggiorno, può far venire in Italia i suoi familiari richiedendo per loro un visto per ricongiungimento familiare. Tali tipologie di visto vengono concesse ai seguenti familiari: * coniuge; * figli di minore età a carico; * parenti entro il terzo grado a carico e inabili al lavoro; Accreditamento presso il Ministero degli Affari Esteri L'Ufficio Accreditamento per giornalisti stranieri si trova presso il Servizio Stampa e Informazione del Ministero degli Affari Esteri, Piazzale della Farnesina 1 - 00194 Roma. E' aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 1° piano, stanza 1114 telefono +39 06.36913432 - 06.36918573 fax: +39 06.36912122 E-mail: stampa.accrediti@esteri.it Oltre all'accreditamento dei corrispondenti stranieri in Italia, l'Ufficio cura la registrazione e l'accesso dei giornalisti italiani e stranieri in occasione delle Riunioni e dei Vertici internazionali che si svolgono in Italia. Esso provvede anche all'accreditamento dei giornalisti italiani in occasione delle riunioni internazionali che si svolgono all'estero nonché alla gestione della Banca dati informatica dei giornalisti stranieri accreditati in Italia e dei principali organi di informazione stranieri: l'Ufficio Accreditamento annovera attualmente nel suo "data-base" circa 800 giornalisti stranieri provenienti da 70 Paesi. All'atto del suo arrivo in Italia il giornalista dovrà recarsi presso il Servizio Stampa per completare la procedura di accreditamento, consegnando la seguente documentazione: una biografia professionale, una fotografia, una fotocopia del passaporto (comprensiva della pagina del visto) e dell'eventuale tessera professionale e, nel caso di giornalisti della carta stampata, una copia di un numero della testata rappresentata e di almeno 10 articoli recenti a sua firma. All’interessato verrà quindi rilasciata una dichiarazione attestante l'accreditamento presso il Servizio Stampa del Ministero degli Affari Esteri, che ha validità biennale. Alla scadenza, il giornalista è tenuto a presentare una nuova richiesta facendo pervenire, attraverso una Nota Verbale dell'Ambasciata competente, la lettera del Direttore dell'organo di informazione cui appartiene. Per ulteriori informazioni si può contattare l'Ufficio Accreditamento. Come ottenere il permesso di soggiorno in Italia 1) Cittadini comunitari: dall’11 aprile 2007, in adempimento a quanto sancito dal decreto legislativo 6 febbraio 2007, nr.30 (“Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri") sono cambiate le regole per l´ingresso e il soggiorno dei cittadini dell´Unione Europea e dei loro familiari. I cittadini comunitari che intendano stabilirsi in Italia, o in un altro stato dell’Unione Europea, infatti, non hanno più l’obbligo di chiedere la carta di soggiorno ma, trascorsi tre mesi dall'ingresso, devono iscriversi all'anagrafe del comune di residenza; per i soggiorni inferiori a tre mesi non è più richiesta alcuna formalità. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.interno.it. 2) Cittadini non comunitari: completate le procedure di accreditamento, il giornalista può ottenere il permesso di soggiorno in Italia. Il permesso di soggiorno è rinnovabile alla scadenza. Recentemente sono state introdotte alcune modifiche alla procedura da seguire per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Il giornalista non comunitario potrà continuare a rivolgersi all’Ufficio Accreditamento del Servizio Stampa, che gli consegnerà l’apposito kit per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno, lo assisterà nella compilazione e lo accompagnerà presso l’ufficio postale interno al Ministero, dove egli verrà identificato ed effettuerà la spedizione della domanda, previo pagamento delle tariffe previste. La ricevuta di spedizione costituisce un titolo per soggiornare regolarmente in Italia in attesa del rilascio del permesso di soggiorno elettronico. Tuttavia, poiche' la ricevuta di spedizione viene riconosciuta come sostitutiva del permesso di soggiorno soltanto in Italia e consente il rientro soltanto nel Paese di origine, qualora il giornalista avesse l'esigenza di viaggiare in Paesi terzi, l'Ufficio accreditamento provvederà a prendere un appuntamento presso la Questura di Roma (Via Teofilo Patini - Zona Tor Sapienza -tel. +39 06.46861), ove l’interessato potrà recarsi, munito della ricevuta di spedizione, per ottenere, in via eccezionale, un permesso di soggiorno cartaceo, valido fino a quando non sarà pronto il permesso elettronico, per il quale verrà contattato dalla Questura stessa. La procedura per l'importazione degli effetti personali Su richiesta dell'interessato, l'Ufficio Accreditamento può agevolare l'importazione temporanea in Italia, in esenzione doganale, degli effetti personali di proprietà. Per ottenere questa facilitazione, l'interessato dovrà far pervenire all'Ufficio Accreditamento: * una lettera di richiesta in cui sia indicata la Dogana competente territorialmente, la società che curerà lo sdoganamento in Italia e la data di arrivo degli effetti personali * un elenco degli effetti personali. L'Ufficio Accreditamento richiederà poi al Ministero dell'Economia e delle Finanze di autorizzare la Dogana competente a concedere l'importazione delle masserizie in esenzione di versamento cauzionale. Tale importazione può essere effettuata anche a più riprese, ma comunque non oltre 6 mesi dalla data di ingresso del giornalista in Italia. La procedura richiede generalmente 20/30 giorni. La stessa procedura viene seguita per l'esportazione definitiva delle masserizie. La procedura per l'importazione dell'autovettura L'Ufficio Accreditamento può facilitare l'importazione temporanea in Italia dell'autovettura di proprietà e l'eventuale concessione della targa EE (Escursionisti Esteri) serie speciale. La targa EE serie speciale, rinnovabile annualmente per l'intero periodo di permanenza in Italia, può essere richiesta, per il tramite del Servizio Stampa, soltanto dai corrispondenti esteri che non siano cittadini di Paesi membri dell'Unione Europea e che non siano residenti in Italia. La concessione è subordinata al versamento di una cauzione che verrà restituita al momento della definitiva riesportazione dell'autovettura. Tale cauzione può essere sostituita da una dichiarazione di garanzia da parte dell'Ambasciata del Paese cui appartiene l'organo di informazione oppure da una fideiussione bancaria. L'Ufficio Accreditamento trasmetterà la richiesta alla Dogana ed all'Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile competenti territorialmente, certificando la qualifica di corrispondente del richiedente. La Dogana, accertata la sussistenza dei requisiti necessari (in particolare la residenza all'estero che l'interessato deve dimostrare con una certificazione del proprio Consolato o con una dichiarazione notarile) e determinato l'importo del versamento cauzionale, autorizzerà l'importazione temporanea dell'autovettura e la concessione da parte dell'Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile della targa EE. L'intera procedura richiede circa 20 giorni. Patente di guida In linea di principio, per poter guidare un'autovettura in Italia bisogna essere in possesso della patente di guida italiana. I cittadini di Paesi con i quali sono previsti accordi di reciprocità (fra i quali i Paesi UE) potranno convertire la propria patente di guida con quella italiana, mentre i cittadini degli altri Paesi dovranno chiedere il rilascio di una nuova patente. L’elenco dei paesi le cui patenti possono essere convertite e’ disponibile sul sito www.motorizzazioneroma.it - sezione patenti - "Conversione/riconoscimento di patente di guida estera". N.B.: La richiesta di conversione deve essere presentata presso gli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile oppure presso le agenzie di pratiche auto entro il termine di validità della patente estera da convertire e non oltre 1 anno dalla data di ingresso in Italia. A tal fine bisogna presentare: * modello TT2112 (in distribuzione gratuita presso gli sportelli della Motorizzazione) compilato e sottoscritto secondo le istruzioni in esso contenute; * attestazione di versamento di euro 20,66 sul c/c 4028 e euro 5,16 sul c/c 9001; * certificato medico in bollo (e relativa fotocopia), con fotografia, la cui data non sia anteriore a 6 (sei) mesi, rilasciato da un medico A.S.L. territorialmente competente; * 2 foto recenti su fondo bianco; * patente estera originale in corso di validità e relativa fotocopia fronte-retro; * qualora sia richiesta la conversione di una patente di guida di un Paese non comunitario è dovuta anche la traduzione in bollo dei dati contenuti nella patente estera. La conformità della traduzione al testo straniero deve essere certificata dalla rappresentanza diplomatica italiana nel Paese in cui è stata emessa la patente, o dalla rappresentanza in Italia del Paese che ha rilasciato la patente; quest'ultima deve essere convalidata dalla Prefettura di competenza. Per i titolari di patenti di guida in corso di validità rilasciate dagli Stati membri dell'Unione Europea, non è più richiesta la conversione della patente posseduta ma è possibile ottenerne il riconoscimento, presentando alla Motorizzazione Civile: * modello TT746 (in distribuzione gratuita presso gli sportelli della motorizzazione) compilato e sottoscritto secondo le istruzioni in esso contenute; * un'autocertificazione in carta semplice, in cui si dichiari la propria residenza anagrafica in Italia; * attestazione di versamento di euro 10,33 sul c/c 4028 e euro 5,16 sul c/c 9001; Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere direttamente agli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile: * Via Salaria Km 10,400 - Tel. +39 06.81691 dal lunedì al venerdì dalle ore 08.45 alle ore 12.30 e martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 16.30 - 1° piano st. 110 (per accettazione, controllo, emissione e consegna della patente). * Via del Fosso dell'Acqua Acetosa Ostiense, 9 (G.R.A. uscita 25) - Tel. +39 06.502881 dal lunedì al venerdì dalle ore 08.45 alle ore 12.30 e martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 16.30 (solo per accettazione della pratica). Il lasciapassare stampa Il giornalista può ottenere, qualora ne sussistano i requisiti, la concessione del “Lasciapassare stampa” per pubbliche manifestazioni. Il Lasciapassare può essere rilasciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria) ai corrispondenti degli organi di informazione esteri regolarmente accreditati presso il Ministero degli Affari Esteri, con esclusione di coloro che operino unicamente nei settori dello spettacolo, turismo, sport, moda, varietà ed arte. Il Lasciapassare stampa ha valore in occasione di pubbliche manifestazioni, cerimonie e avvenimenti, di carattere e interesse pubblico, che si svolgano in luogo pubblico. L'Ufficio Accreditamento provvede ad istruire la pratica e a trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta degli interessati con la relativa documentazione. Un Comitato Interministeriale decide sulla concessione del Lasciapassare, previo parere favorevole del Ministero dell'Interno. Il Lasciapassare stampa è valido per tre anni. Le richieste di rinnovo devono pervenire al Servizio Stampa 4/6 mesi prima della data di scadenza. Per il rinnovo non è necessaria la delibera del Comitato. Riprese televisive e cinematografiche in Italia I) Importazione temporanea in Italia del materiale tecnico professionale Le troupes televisive straniere che intendano effettuare riprese in Italia, per importare temporaneamente, in esenzione doganale, materiale tecnico-professionale devono attenersi alle seguenti procedure: a) se provengono dai Paesi che aderiscono alla Convenzione doganale sui Carnets ATA per l'importazione temporanea di merci, devono munirsi di tali carnets che possono essere acquistati presso la Camera di Commercio delle città aderenti alla Convenzione (vedere www.unioncamere.net ). Scopo della Convenzione è di agevolare il movimento di talune merci, semplificando le formalità doganali e riducendo gli oneri relativi, mediante la sostituzione dei documenti doganali nazionali di importazione temporanea con un documento doganale internazionale. La Convenzione include appunto, fra le merci temporaneamente importate per le quali e’ prevista la semplificazione delle formalità doganali, anche il materiale professionale dei giornalisti; b) se invece le troupes televisive provengono da Paesi che non aderiscono alla Convenzione, devono comunicare con un certo anticipo alla loro Ambasciata in Italia i seguenti dati: composizione della troupe (indicando, se c'è, il nominativo del responsabile); elenco del materiale al seguito; motivo delle riprese; data, dogana e numero di volo di arrivo e di partenza (o l'equivalente per i viaggi effettuati via strada o ferrovia). L’Ambasciata, con Nota Verbale, comunica i dati al Servizio Stampa e Informazione del Ministero degli Esteri, il quale richiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l'autorizzazione all'importazione del materiale tecnico-professionale in esenzione doganale, e si fa garante della definitiva esportazione del materiale tecnico indicato nella Nota Verbale. Qualora il Servizio Stampa e Informazione disponga sin dall'inizio di tutte le informazioni necessarie e non ci si trovi alla vigilia di giorni festivi, l'intera procedura può essere completata anche in due/tre giorni circa. Qualora la procedura sub b) non venisse seguita, l'importazione temporanea del materiale potrà essere autorizzata direttamente dalla Dogana di ingresso, la quale richiederà però un deposito cauzionale che verrà restituito al momento dell'uscita dal Paese, previa esibizione della documentazione doganale rilasciata al momento dell'ingresso in Italia. Qualora si sia seguita la procedura sub b), si attira l'attenzione sulla necessità di esibire sempre, al momento della riesportazione del materiale, la bolletta doganale rilasciata al momento dell'ingresso in Italia. In assenza di tale bolletta, infatti, sara’ necessario far pervenire all’Ufficio Accreditamento una nota verbale dell’Ambasciata a Roma del Paese in cui ha sede l'organo di stampa. Nella Nota si dovra’ dichiarare lo smarrimento della bolletta doganale, garantire che si tratti di materiale importato temporaneamente (facendo esplicito riferimento alla Nota Verbale con cui si era precedentemente richiesta l’autorizzazione all’importazione temporanea) , e richiederne quindi l’autorizzazione alla riesportazione: sara’ poi l’Ufficio Accreditamento a trasmettere tale Nota Verbale alla Presidenza del Consiglio e alla Dogana competente. Nel caso la riesportazione del materiale dovesse avvenire attraverso altra frontiera dell’Unione Europea sara’ comunque necessario rivolgersi alle Autorita’doganali del posto, esibendo la bolletta doganale rilasciata al momento dell’ingresso in Italia per opportuna vidimazione. Saranno poi le Autorita’doganali locali a notificare a quelle italiane l’avvenuta regolare riesportazione del materiale. II). Autorizzazioni a effettuare le riprese A. Aspetti Generali a) Le troupes televisive che intendano effettuare riprese di attualità e di cronaca, anche senza l'uso di mezzi che comportino occupazione di suolo pubblico, devono di norma richiedere un'autorizzazione al Comune competente. Proprio per il loro carattere d'urgenza, tali autorizzazioni vanno richieste direttamente al Gabinetto del Sindaco. In base al diritto di cronaca, salvo casi particolari, l'autorizzazione viene sempre concessa. b) Le produzioni televisive e cinematografiche che intendano effettuare riprese in Italia (film, telefilm, documentari) con l'uso di mezzi che comportino occupazione di suolo pubblico, oppure all'interno di beni dello Stato che rivestono interesse storico, artistico e architettonico o che sono sedi di raccolte di antichità e d'arte, devono richiedere una serie di autorizzazioni preventive che variano in base al tipo di riprese da effettuare. Le richieste devono essere inoltrate agli uffici competenti dall'interessato, dal suo rappresentante in Italia o dall'Ambasciata a Roma del Paese in cui ha sede l'organo di informazione richiedente. Da un punto di vista generale, l'iter comprende le seguenti tappe: * stipula preventiva di un'assicurazione che copra espressamente i danni eventualmente causati a terzi (persone e cose) nel corso delle riprese in Italia. Copia della polizza, tradotta in italiano (essa deve contenere anche i nomi delle persone che compongono la troupe), deve essere portata in Italia; * comunicazione - subito dopo l'ingresso in Italia - alla Prefettura e alla Questura competente della presenza in Italia e dell'intenzione di effettuare riprese; * nel caso di riprese esterne, deve essere richiesta un'autorizzazione al Comune competente. La richiesta, redatta in carta da bollo, deve essere indirizzata al Sindaco circa un mese prima della data fissata per le riprese e deve contenere i seguenti elementi: nome dei componenti della troupe, data prevista per le riprese, luogo in cui si intendono effettuare le riprese, soggetto del film o documentario, eventuale esigenza di chiusura al traffico di strade o piazze, ed ogni altra informazione utile; * pagamento delle tasse (COSAP, per l'occupazione di suolo pubblico) e tariffe (nel caso di riprese all'interno di beni culturali dello Stato) previste. La seguente struttura della RAI può fornire diverse forme di assistenza e consulenza per espletare alcune pratiche relative all'autorizzazione a effettuare le riprese televisive e cinematografiche: RAI - Direzione Rapporti con l'Estero Ufficio Assistenza Tecnica Tel.: +39 06.33170053 Fax : +39 06.33171151 e-mail: eurovision@rai.it B. Riprese fotografiche, cinematografiche e televisive di beni culturali dello Stato. Nel caso di riprese fotografiche, cinematografiche e televisive di beni culturali dello Stato che rivestono interesse storico, artistico e architettonico o che sono sedi di raccolte di antichità e d'arte, la legislazione vigente demanda ai singoli Soprintendenti delle Belle Arti, competenti per materia e per territorio, le relative autorizzazioni. Qualora le Rappresentanze diplomatiche e gli Uffici consolari non siano in grado di assistere le produzioni straniere nell'individuazione della Soprintendenza competente, ci si potrà rivolgere al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Ufficio Centrale per i Beni Archeologici, Architettonici, Artistici e Storici, Via del Collegio Romano 27, 00186 Roma, tel.: +39 06.67231 www.beniculturali.it I Decreti Ministeriali n.171 del 31.1.1994 e 8.4.1994 del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali stabiliscono i criteri e le procedure cui i Soprintendenti devono adeguarsi per le concessioni delle autorizzazioni alle riprese nonché per il pagamento o l'esonero dal pagamento delle tariffe previste. All'atto della richiesta alle Soprintendenze, l'interessato dovrà fornire ogni dato e informazione necessari per valutarla e darvi seguito. In particolare dovrà indicare i nomi dei componenti della troupe, la data, le modalità e il luogo di esecuzione delle riprese, i mezzi tecnici utilizzati, le finalità e la destinazione delle riprese nonché le forme di distribuzione. I canoni e i corrispettivi dovuti all'Amministrazione per le riprese sono fissati in un apposito tariffario. L'importo del deposito cauzionale è stabilito dall'Amministrazione in funzione degli spazi utilizzati (vedere www.beniculturali.it - sezione Luoghi della cultura – Servizi di accoglienza). C. Disposizioni per effettuare riprese cinematografiche e televisive a Roma Il Comune di Roma ha semplificato le procedure per effettuare riprese televisive e cinematografiche (film, telefilm, documentari) nella capitale, tramite l'istituzione di un Ufficio Cinema, che diviene l'unico interlocutore delle produzioni cinematografiche e televisive italiane e straniere. Il Comune di Roma si è così allineato, per ciò che concerne la prassi relativa alle concessioni di suolo pubblico per le riprese, alle altre capitali europee e alle grandi città americane. Presso l'Ufficio Cinema del Comune di Roma sono riunificate le competenze relative alla concessione delle autorizzazioni. Esso ha inoltre il compito di tenere i rapporti con le Soprintendenze, gli altri Uffici comunali e le autorità di polizia al fine di acquisire i pareri di competenza e comunicare l'avvenuta concessione dell'autorizzazione. L'Ufficio ha anche il compito di assistere e orientare le produzioni nella scelta dei luoghi dove effettuare le riprese e si offre quindi come un punto di riferimento nelle varie fasi della lavorazione. In tale ottica, si suggerisce pertanto alle produzioni di prendere tempestivamente contatto con l'Ufficio Cinema al fine di impostare e pianificare il loro lavoro nella capitale. Per quanto riguarda la richiesta di autorizzazione all'effettuazione di riprese cinematografiche, essa va inoltrata utilizzando l'apposita modulistica, disponibile, presso il suddetto Ufficio, in italiano e inglese. E' inoltre necessario che la produzione stipuli un'assicurazione che copra i danni eventualmente causati a terzi (persone e cose) nel corso delle riprese in Italia. Copia della polizza dovrà essere portata in Italia. La copertura assicurativa dispensa dal versamento di un deposito cauzionale, altrimenti previsto per coprire eventuali danni provocati durante le riprese ai beni dello Stato. E' infine previsto il pagamento di alcuni diritti e tasse. I versamenti fissi riguardano la marca da bollo, che va apposta sul formulario di richiesta, e i diritti istruttori. Vi è poi il pagamento della Tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (COSAP), il cui importo viene calcolato in base a una tariffa giornaliera a metro quadro, che varia a seconda dell'area interessata. Tenuto anche conto del fatto che le marche da bollo non sono reperibili all'estero, i pagamenti citati possono essere effettuati all'Economato del Comune di Roma al momento dell'effettivo rilascio dell'autorizzazione e non necessariamente al momento della presentazione della richiesta. L'Ufficio Cinema del comune di Roma è sito in Via Tuscolana, 1055 - 00173 Roma; Tel.: +39 06.67102191 - 06.67102964 - 06.67108161, fax +39 06.67108151 - 06.67108164. E' attivo anche il seguente sito Internet: Ufficio Cinema del Comune di Roma. D. Riprese fotografiche, cinematografiche e televisive di beni culturali privati Nel caso di riprese fotografiche, cinematografiche e televisive all'interno di beni culturali appartenenti a privati l'eventuale autorizzazione va richiesta ai proprietari o ai loro rappresentanti. E. Disposizioni per effettuare riprese cinematografiche e televisive in altri capoluoghi italiani Anche altri Comuni italiani hanno avviato delle iniziative per facilitare il lavoro delle produzioni televisive e cinematografiche straniere. Si tratta in particolare di Venezia (www.venicefilmcommission.it - sezione Servizi - Sportello Cinema e Modulistica / tel. 041.2747928), Milano (www.comune.milano.it - sezione Servizi all’imprese – Riprese fotocinematografiche e televisive / tel. 02.88450382), Torino (www.filmcommtorinopiemonte.it / tel. 011.4424769-68-21) e Bologna (www.cinetecadibologna.it - sezione Link – Film Commission / tel. 051/2194827). E' opportuno consigliare alle produzioni straniere di prendere preventivamente contatto con gli uffici comunali, soprattutto nelle principali città d'arte, per verificare le forme d'assistenza e consulenza eventualmente disponibili. Associazione della stampa estera in Italia L'Associazione della Stampa Estera è un'associazione privata situata a Roma in Via dell'Umiltà n° 83/c (tel. +39 06.675911; fax +39 06.67591262). La Segreteria è aperta nei giorni feriali dalle ore 10.00 alle 15.00, al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Qualsiasi comunicazione può essere indirizzata direttamente alla Segreteria (quelle d'interesse generale vengono affisse all'Albo). Le sale di lavoro, aperte nei giorni feriali dalle ore 09.00 alle ore 22.00 e nei giorni festivi, dalle ore 15.00 alle ore 21.00, possono essere frequentate dai soli Soci professionisti e pubblicisti. La Segreteria Telefonica, col numero 06/67591297, fornisce a qualunque ora del giorno e della notte informazioni sulle attività dell'Associazione (conferenze stampa, incontri, viaggi, proiezioni, ecc.). L'Associazione della Stampa Estera ha anche una Sezione a Milano, in via Principe Amedeo n. 5 (tel. 02/29000966; fax 02/29006756). Per qualsiasi ulteriore informazione si può consultare il sito Internet dell'Associazione. www.stampa-estera.it. |