Abbazie***
/Punto d'incontro
Google
 
Web Easyvacanze.net

Ulaanbaatar        
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da   http://it.wikipedia.org/wiki/Mongolia
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mongolia&action=history

Mongolia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Mongolia
Motto: 
Informazioni
Nome completo: Mongolia
Nome ufficiale: Монгол Улс
Lingua ufficiale: Mongolo
Capitale: Ulaanbaatar  (650.000 ab. / 1998)
Politica
Governo: Democrazia parlamentare
Capo di stato: Nambaryn Enkhbayar
Capo di governo: Miyeegombo Enkhbold
Indipendenza: dalla Cina nel 1921
Ingresso all'ONU:  
Area
Totale: 1.565.000 km²
Pos. nel mondo: 18°
% delle acque: 0,6 %
Popolazione
Totale: 2.712.315 ab.  (2003)
Pos. nel mondo: 134°
Densità: 1,73 ab./km²
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC da +7 a +8
Economia
Valuta: tughrik
Energia:  
Varie
TLD: .mn
Prefisso tel.: +976
Sigla autom.: Mng
Inno nazionale: Bügd Nairamdakh Mongol
Festa nazionale:  

La Mongolia (mongolo: Монгол Улс) è uno stato dell'Asia, confinante a nord con la Russia e a sud con la Cina. Non ha accesso al mare.

Centro dell'Impero mongolo del XIII secolo, fu dominata dalla Dinastia Qing cinese dalla fine dal 1691 fino al XX secolo, quando - il 11 luglio 1921 - un governo indipendente fu formato con l'aiuto della Russia. Con l'indipendenza si instaurò un regime comunista filo sovietico che terminò con il dissolvimento dell'URSS. La Mongolia è una democrazia dal 1992. Solo una piccola percentuale del terreno è utilizzabile per scopi agricoli: per la maggior parte, infatti, il territorio è costituito da una prateria circondata dalle montagne del nord e dal deserto di Gobi a sud.

La parte prevalente della popolazione è composta da nomadi di etnia mongola.

In Mongolia vivono anche gli Tsaatan, un antichissimo popolo nomade oggi a rischio di estinzione.

Indice

[nascondi]

[modifica] Geografia

Il territorio della Mongolia è principalmente coperto dalla steppa e a sud dall'enorme deserto del Gobi, dove vivono ancora i pastori di pecore, capre, cavalli e cammelli.

L'unica città importante è Ulaanbaatar (la capitale), dove vive la maggior parte della popolazione.

Il clima è continentale con estati calde ed inverni rigidi in cui le temperature possono toccare i -50°C.

 

[modifica] Laghi della Mongolia

 
Una veduta del lago Hovsgol

[modifica] Storia

Le varie tribù ed etnie del paese furono unificate nel XIII secolo da Gengis Khan, che creò un impero poi potenziato dai successori Ögödei, Güyük, Möngke e Khubilai. Il declino dell'impero mongolo iniziò nel 1386 con la perdita della Cina.

Nel XVI secolo, sotto Altan Khan, i mongoli si convertirono al buddismo tibetano; un secolo più tardi la dominazione dei Manciuri trasformò il paese in due province della Cina, la Mongolia interiore ed esteriore. Dopo l'invasione russa della fine del XVII secolo il paese perse la sua parte settentrionale ed il lago Bajkal.

L'indipendenza della Mongolia esterna fu dichiarata nel 1921 dopo una rivoluzione guidata da Sukhbaatar, ma il governo autonomo della nuova Repubblica Popolare non ebbe inizio che nel 1924, col sostegno dell'URSS.

Durante la Seconda Guerra mondiale i Sovietici difesero la Mongolia dal Giappone ed il 20 ottobre 1945, per referendum, i mongoli votarono per l'indipendenza.

La Repubblica popolare mongola fu riconosciuta dalla Repubblica di Cina e dalla Repubblica Popolare Cinese. Il paese iniziò allora un ulteriore avvicinamento ai Sovietici dopo il 1958 ed ha ospitato molte basi URSS durante la Guerra fredda. L'adesione all'ONU del paese avvenne nel 1961.

Nel 1990 il Partito comunista ha cessato di controllare direttamente il governo e si è venuto a creare una repubblica ibrida in cui coesistono elementi del sistema parlamentare e presidenziale.

[modifica] Politica

Fin al 27 giugno 2004 il principale partito del paese era l'ex comunista Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo, formato dai leader comunisti del paese dopo la fine della Guerra fredda. All'opposizione c'era il Partito Democratico, che ha governato da 1996 al 2000. Fino al 2004 il potere è poi tornato alla formazione comunista, che da quell'anno lo ha dovuto condividere in una coalizione, la Coalizione Democratica della Terra Madre.

In Mongolia è in vigore un sistema parlamentare con un presidente dal ruolo simbolico. Il potere legislativo è attribuito alla Grande Khural di Stato.

[modifica] Province

Mongolia è divisa in 21 province (aimag), Ulaanbaatar (la capitale) è una municipalità con lo status di provincia. Le aimag sono a loro volta divise in sum.

[modifica] Economia

L'economia della Mongolia si basa principalmente sullo sfruttamento di risorse naturali come il petrolio, il carbone minerale ed il rame, ma anche dello sfruttamento minerario del molibdeno, tungsteno e fosfato. Dopo decenni di totale controllo governativo, l'economia del paese ha subito una difficile transizione al capitalismo. Oggi esistono nel paese più di 10.000 imprese private, stabilite per lo più nella capitale. Fuori dai grandi centri abitati la popolazione si dedica per lo più ad attività di sussistenza come la pastorizia.

Il PIL pro Capite è di circa 1.780 dollari e, come il PIL, si mantiene in crescita stabile dal 2002. Un problema del paese è il forte deficit commerciale. L'enorme debito con la Russia (originariamente di 11 miliardi di dollari) fu pagato nel 2004, dopo che fu fissato a 300 milioni di dollari per ricompensa delle difficoltà e sofferenze subite dalla Mongolia durante gli anni di influenza sovietica.

La Mongolia ha aderito all'Organizzazione mondiale del Commercio nel 1997 ed esporta oggi cachemire, minerali e prodotti per l'alimentazione principalmente verso Russia, Stati Uniti, Cina, Giappone e Italia.

 

[modifica] Demografia

La maggioranza dei cittadini del paese è di etnia mongola, ma ci sono minoranze di kazaki e tungusi. La religione principale è il buddismo tibetano.

La popolazione della Mongolia ha un'età media piuttosto bassa e con un tasso di crescita elevato.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Grazie  a www.imondonauti.it
Guida MONGOLIA

Testo e foto di Graziella Lunetta
Veduta della steppa

Veduta della steppa

“CHI BEVE L’ACQUA DI UNA TERRA STRANIERA DEVE SEGUIRNE GLI USI E COSTUMI" (detto mongolo)

“Oceano di steppe desolate e deserti di venti, / Foreste secolari e alte montagne innevate, / La Mongolia si offre incontaminata all’occhio del viaggiatore / Su questa terra di orizzonti senza confini, / Il vento delle pianure si mescola col blu del cielo / Per creare delle pitture impressionistiche / Fuggitivo come la luce è il passaggio del cavaliere sulla pista, /Effimera è la stabilità della yurta nel cuore della collina / La Mongolia si merita... e lascia scoprire il suo splendore... / Piano piano...passo dopo passo / Secondo gli incontri e i capricci del suo clima” . Questa poesia del grande poeta mongolo D. Natsagdorj traduce la straordinaria bellezza dei paesaggi della Mongolia, l’immensità delle sue steppe dove liberi corrono ancora allo stato semi brado la più bella conquista dell’uomo e senza i quali un mongolo non sarebbe un mongolo: i cavalli. Percorrere queste terre ancora vergini, dove la mano dell’uomo non ha lasciato ancora la sua impronta , dove nessun steccato impedisce lo sguardo, rimane la più intensa delle avventure di oggigiorno.

IL PAESE

Mongolia in cifre

Capitale


Ulaan Baatar

Superficie


1.564.116 kmq

Abitanti


2.751.314 (luglio 2004)

Abitanti capitale


700.000 circa

Densità di popolazione


1 ab./kmq

Religione


buddhismo lamaista, sciamanesimo, cristiani e musulmani
Geografia
mappa Maldive

Click per ingrandire

La Mongolia, situata tra la Cina e la Russia (a nord), è conosciuta per l’immensità delle sue steppe. Con 1.565.000 kmq per 2.500.000 abitanti, la sua densità di popolazione è una delle più deboli al mondo: poco più di 1 abitante al kmq. Una volta totalmente nomade, la popolazione vive ora al 60% nelle città.

Al nord e all’ovest troviamo le montagne dell’Altai e del Khangar (circa 4200 m), all’est e al sud gli altipiani semi desertici o desertici come il deserto dei Gobi.
Popolazione

La stragrande maggioranza della popolazione è composta da mongoli (95%), il 5% sono khazaki mentre percentuali assai più basse rappresentano cinesi e russi. I mongoli sono dei nomadi e vivono nelle iurte (ger in mongolo); nell’Altai vive l’etnia dei Khazaki, che ha adottato gli stessi usi e costumi. La tenda circolare tradizionale che si ritrova dal Kirgikistan ai confini con la Russia rimane ancora per quasi tutta la popolazione un modo di vivere ideale visto i rigori del clima e risale all’epoca di Gengis Khan.

L’uso vuole che gli invitati prendano posti sulla sinistra della ger, la destra è riservata alla famiglia. I nomadi che rappresentano oltre la metà della popolazione si spostano dalle due alle otto volte all’anno con tutto il gregge alla ricerca dei pascoli migliori. In Mongolia sono presenti 20 gruppi etnici ognuno con caratteristiche e tradizioni particolari.
Clima

Il clima della Mongolia è continentale con estati calde (piogge importanti nelle montagne del nord ovest) e inverni freddi e rigidi (-20°C. con punte anche di -45°C.) che durano da ottobre a marzo. La temperatura a Ulaan Baator d’estate può arrivare sino 40° C. e d’inverno abbassarsi sino – 40° C. Venti violenti possono soffiare durante la primavera e provocare tempeste di sabbia.
Ora
Sotto la yurta

Sotto la yurta

I turisti italiani devono mettere avanti l'orologio di 7 ore al momento del loro arrivo in Mongolia (quando in Italia sono le 12 in Mongolia sono le 19 ), di 6 ore quando in Italia vige l'ora legale.
Lingua

Lingua ufficiale della Mongolia è il khalkha, dal nome dell’etnia dominante. Il mongolo moderno è una lingua molto spigolosa e ardua da assimilare per uno straniero. Il russo e il cinese sono parlati come pure il tedesco. Ora l’inglese inizia a diffondersi tra i più giovani con il francese. Pochissimi autisti sanno un’altra lingua, la vostra conoscenza del russo può esservi utile come un vocabolario inglese-mongolo o russo-mongolo. Non è però è difficile di viaggiare con un tale handicap perché il vostro autista farà di tutto per farsi capire anche se solo con il linguaggio delle mani!

15 USD al giorno è il costo di un interprete da prenotare con largo anticipo. Durante il regime sovietico venne imposto in Mongolia l'uso dell'alfabeto cirillico tuttora attuale.
Religione

La religione più diffusaè il buddhismo lamaista (96%), mentre in alcune zoneè ancora praticata la tradizionale religione sciamanica. Viè anche una piccola minoranza cristiana e musulmana. Musei sotto il regime sovietico, numerosi templi come il Gandam di Ulaan Baator sono ridiventati oggi luogo di culto. Le credenze sciamaniche (divinizzazione degli elementi e della natura vergine) sono ancora molto vivaci e seguite specialmente nel nord al confine con la Siberia.
Storia

Tra il IV e il XII sec. d. C. poco si sa delle tribù, prevalentemente unne, che scorazzavano nelle vaste prateria dell'Asia centro-settentrionale. Nella primavera del 1206 d.C., anno della tigre secondo il calendario cinese, nell’estremo est della steppa eurasiatica un’assemblea generale delle popolazioni di stirpe mongola si riunì per eleggere una guida comune. La scelta cadde su Temujin (il fabbro), quarantenne e quindi già vecchio, capo dei mongoli Borjigin. Nei 20 anni successivi Temujin avrebbe lanciato le tribù alla conquista del più grande impero di tutti i tempi. Il mondo avrebbe imparato a conoscere e temere “il fabbro” con il nome con cui i Mongoli lo chiamavano: Gengis Khan ossia “sovrano Oceano”.

Alla morte di Gengis Khan seguirono tre secoli di lotte sanguinose per la successione. Nel 1579 i Khan si convertirono al buddhismo, ma ciò non impedì ulteriori guerre tra Mongoli, Manchu, Ming e Zungari.

Risale al 1906 la rivolta del popolo mongolo contro i cinesi che sfociò nell'indipendenza (1911). Nel 1919 la Cina invase la Mongolia liberata dai cosacchi solo nel 1921. Con l’aiuto di consiglieri russi la Repubblica Popolare Mongola (1924-1990) fu organizzata sul modello sovietico. In tale contesto i Russi misero in piedi un valido sistema di sanità e di istruzione portando al 90% la percentuale delle persone che sapevano leggere e scrivere. Nello stesso tempo imposero ai mongoli il sistema del collettivismo e repressero la religione espropriando i beni feudali e monastici e uccidendo migliaia di monaci ed avversari politici.

Nel 1990, con il crollo del comunismo, ebbero luogo le prime elezioni libere che permisero al Partito popolare rivoluzionario mongolo di vincere.
Costituzione

La Mongolia è una Repubblica Popolare suddivisa in 21 province. L'indipendenza del Paese dalla Cina risale all'11 luglio 1921 mentre solo il 12 febbraio 1992 è stata promulgata la Costituzione. Attuale Capo dello Stato è N. Bagabandi, in carica dal 1997. Il Presidente dura in carica 4 anni e il mandato può essere rinnovato per altri 4 anni. Capo del Governo è attualmente T. Elbegdorj.
Economia
Nella tribù degli Tsatan: la mungitura delle renne

Nella tribù degli Tsatan: la mungitura delle renne

Nel 1990 ebbero luogo le prime elezioni libere che permisero al Partito popolare rivoluzionario mongolo di vincere. L’apertura e i radicali cambiamenti che seguirono provocarono il malumore della popolazione: malgrado il fiasco visibile dell’economia di modello sovietico, la gente era persuasa che si vivesse meglio “prima”. Ciononostante le riforme presero il volo, le privatizzazione iniziarono e le elezioni del 1996 misero fine a 75 anni di regno del Partito popolare rivoluzionario mongolo. Ora la Mongolia spera poter conservare la sua neutralità tra i due giganti che la circondano, Russia e Cina, e il che il turismo possa avere un ruolo molto importante nel suo sviluppo in un futuro prossimo.
Festival e tradizioni popolari

Il Naadam è la grande festa mongola che si tiene dall' 11 al 13 luglio e durante la quale tutti i Mongoli arrivano a Ulaan Baator per assistere ai tre giochi virili da loro preferiti: la lotta, il tiro con l'arco e la corsa dei cavalli. La cerimonia d’apertura inizia alle 10 allo stadio e si comprano i biglietti fuori dello stadio oppure l’autista potrà comprali in anticipo per voi.

La cerimonia d’apertura vi poterà in un altro mondo, un'altra dimensione: parata di cavalli con ufficiali vestiti di abiti antichi, musica di tamburi. La lotta inizia subito dopo: il spettacolo è maestoso anche se molto lento e si è assai distanti dei lottatori. Nel piccolo stadio, a 100 m di distanza da quello grande, si svolgono le competizioni di tiro con l’arco alle quali sono ammesse anche donne.

Ognuno è giuria e partecipante al tempo stesso e fa gesti strani e lancia varie grida per indicare al tiratore la qualità del suo tiro. Le corse a cavallo si svolgono a Yarma, a circa 10 km dal centro vicino l’aeroporto, e sono destinate ai bambini sino ai 12 anni che partono da soli per corse sfrenate di 25-30 km nella steppa; il vincitore sarà leone d’oro. Se non avete tanto tempo a disposizione potete assistere ai tre giochi in una sola giornata senza problemi. Durante l’estate nella steppa si può assistere a piccoli Naadam , ma le date non sono fisse e ogni anno non avvengono nelle stesse cittadine .

A Ulaan Baator spettacoli di danze e canti tradizionali al teatro di fronte alla posta e rappresentazioni di circo (7 USD il posto).
Links

* www.mongolia.it/
* www.un-mongolia.mn
* www.mongoliatoday.com

Guide

* Mongolia - (Clup), Torino, 2001
* R. Ive - Mongolia: itinerari ai confini del nulla - (Robin - Il Vascello), Roma, 2002

PRIMA DEL VIAGGIO

Burocrazia e sanità in cifre

Visto


Obbligatorio

Passaporto


Obbligatorio

Febbre gialla


Non necessaria

Profilassi antimalarica


Non necessaria

Vaccinazioni (epatite A e B, profilassi antimalarica)


Consigliati

Vaccino Epatite B


Consigliato
Quando andare

Il periodo migliore per un viaggio in Mongolia va da maggio a inizio ottobre mentre giugno-agosto è il periodo più caldo. Sconsigliato invece recarsi in Mongolia durante il rigidissimo inverno.
Burocrazia e visti
...presso gli Tsatan

...presso gli Tsatan

Per entrare in Mongolia è necessario il passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di entrata. Il visto è obbligatorio (www.extmin.mn), è valido un mese e si ottiene in pochi giorni richiedendolo al Consolato onorario di Trieste. Il costo del visto ammonta a 75 euro. In caso di reale necessità e in via del tutto eccezionale, il visto può essere ottenuto direttamente all'aeroporto di Ulaan Baatar o nelle stazioni ferroviarie al confine con Russia e Cina, pagando 50 USD. Per un soggiorno superiore a un mese è necessario una lettera di invito (contattare in inglese: rbilegt@hotmail.com) e comunque, qualora la permanenza in Mongolia superi i 7 gg., è necessario registrarsi (pagando circa 12 USD) presso l'Immigration, Naturalization and Foreign Citizens Agency (in mongolo questo Ufficio e' chiamato EBMONT , Erigni Burtghel Medelin Tuv) ubicato al secondo piano del Dipartimento di Polizia di Zuun Ail in Ulaan Baatar. Al momento della partenza tale registrazione dovrà essere cancellata presso lo stesso Ufficio. I viaggiatori che si trovano fuori della capitale debbono registrarsi presso gli uffici di Polizia locali. L'inosservanza di detti obblighi comporta multe che variano da 100 a 300 USD. Si fa presente che i visitatori che rimangono in Mongolia oltre il periodo previsto dal visto possono essere fermati alla frontiera, con diniego di uscire dal Paese e assoggettati a multe. Vi è la possibilità di prolungare il visto sul posto: è necessario andare alla Polizia con una foto d’identità per scrivere una lettera di motivazione; rilasciata l’autorizzazione, con altre foto e denaro in contanti andare all’Ambasciata e avere molta pazienza, soprattutto in estate!

Se non vi siete fatti il visto in Italia potete farlo a Pechino (5 giorni per ottenerlo) o, più velocemente, a Mosca (in poche ore al costo di 55 USD).
Telefono

Per telefonare in Mongolia dall'Italia è necessario comporre lo 00976 seguito dal prefisso della località senza lo 0 e dal numero desiderato. Per telefonare in Italia dalla Mongolia è invece necessario digitare lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.
Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che si rechi in Mongolia. Restano consigliate la vaccinazione antitifica e le vaccinazioni contro l'epatite A e l'epatite B (per soggiorni superiori ai 6 mesi; 5-20% di portatori del virus HBV). Casi di colera e di tifo durante il periodo estivo.
Da mettere in valigia
Dettagglio di una porta al tempio di Ederne Zu a Karakorim

Dettagglio di una porta al tempio di Ederne Zu
a Karakorim

Prevedere qualche vestito caldo anche in estate perché le notti possono essere fredde specialmente nel nord e centro. La differenza di temperatura tra giorno e notte può essere anche di 10-15° C. D’inverno portare vestiti pesanti per proteggersi dal freddo, dal vento e della pioggia. Portare sempre con sé un sacco a pelo e una tenda visto il rischio di notti fresche e della scarsità in alberghi. Cappello e occhiali da sole, scarpe comode, farmacia da viaggio, una torcia. Un filtro per l'acqua (difficilmente troverete acqua potabile se non in bottiglia).
Elettricità

La corrente elettrica è a 220 volt. Nei mesi invernali, anche nelle principali città come Ulaan Baator, Darhan e Erdenet si registrano problemi di forniture elettriche ed interruzioni nella fornitura del riscaldamento centralizzato; nelle piccole località si possono registrare interruzioni di corrente elettrica da novembre ad aprile. Le prese degli hotel sono di tipo standard europeo per cui non serve adattatore.
Quanto costa

I tour operator che propongono un giro del Paese in 10-12 gg. al costo di circa 3000 euro per persona permettono solo di avere una vaga idea della vita della steppa non consentendo l’avvicinamento della popolazione nomade. I nomadi vivono sparpagliati nella steppa e mai un tour operator si fermerà in una ger qualunque per condividere per qualche ora la vera vita mongola. La Mongolia va vissuta con i monadi nel loro habitat e sotto la yurta, è questa la cosa più eccezionale che si possa fare, quindi sono totalmente sconsigliati i viaggi con i tour operator perché non fanno vedere l’essenza della Mongolia come neppure la sua anima profonda.

Per viaggiatori individuali: volo aereo circa 660 USD con la Miat da Berlino, 800 euro il volo Aeroflot Milano-Mosca; pernottamento medio 3-5 USD se si dorme in ger, 5-7 USD in hotel di media categoria nella capitale, 20-50 USD per persona a notte nei tourist camp; se si affitta una jeep calcolare circa 85 USD al giorno, benzina e autista inclusi.
Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Ambasciata italiana in Cina


Sanlitun dong er jie, Beijing, tel. 0086-10-65322131, 65322132, 65322133, 65322134, 65322135; Fax 0086-10-65324676; Telex 0085-22414 ITACI CN; E-mail: ambpech@italianembassy.org.cn;
www.italianembassy.org.cn

Consolato onorario di Mongolia in Italia


Via Giulia 10, Trieste, tel. 040 575422, fax 040 575431

Ambasciata tedesca in Mongolia (competente a fornire assistenza anche ai cittadini italiani)


P.O.Box 708, Ulaan Baator, tel. 976.11.323325, fax 976.11.323905; emergenze 976.9911 4665)

Indirizzi utili turismo e cultura


MIAT


UlanBaatar Hotel, 1° piano, Ulaan Baatar, tel.976-111818

Montsame building, 1° piano, Ulaan Baatar, tel. 976-11321502.

Ticketing Office, Information: 976-1322273 ; Reservation: 976-1325633 , Tel/Fax: 976-1313385 , Domestic Flight Section: 976-1322144 ; www.miat.com.mn

Sig. Aldo Colleoni, Via Giulia 10 , Trieste, tel. 040575422 , fax 040575431

Informazioni turistiche


www.mongoliatourism.gov.mn

Indirizzi utili sanità e sicurezza

(Ospedale) Fraternité Notre Dame Hôpital de la Charité numero 3 "Enerel" (suore francesi)


Ulan Baator, tel. 976 11450773, 976 11458309

Dentista


Dental group (dietro l’ambasciata russa; le cure dentarie sono molto care), Ulan Baator, tel. 976 11452201, cellulare: 99162930

Hope dental clinic, Ulan Baator, tel. 976 11310490

IL VIAGGIO
Quanto stare

Un permanenza che consenta di visitare a fondo il Paese non può essere inferiore alle due settimane. E' bene tuttavia sapere che già a una decina di km fuori della capitale si è in mezzo alla steppa e ai nomadi e che quindi, anche chi ha pochissimo tempo (magari facendo una breve estensione), può avere un bellissimo ricordo della Mongolia.
Come arrivare
Partenza da: Expedia Travel
Destinazione:
Dal: (GG/MM/AA) Al: (GG/MM/AA)

Ulteriori opzioni di ricerca

Non ci sono voli diretti dall'Italia per la Mongolia, è necessario partire dall'Italia per Mosca o Pechino e lì imbarcarsi per Ulaan Baator. L’Aeroflot rimane per ora la linea più economica. E' possibile arrivare via Berlino o Francoforte con la compagnia di bandiera mongola MIAT (www.miat.com), oppure via Pechino, Seoul & Bangkok. L’aeroporto di Ulaan Baator dista circa 15 km dal centro e le tasse sono da pagare in moneta locale (ca 15 000T). Ulaan Baator - Pechino 300$, si riempie rapidamente. Idea: Ulaan Baator/Seoul/Tianjin 350$ (Korean airlines) = 2 ore da Pechino in treno o taxi.

Avendo maggior tempo a disposizione è possibile arrivare da Mosca a Ulaan Baator in 4 giorni col treno Transiberiano: Ulaan Baator - Mosca: mar e ven; al giovedi arriva il treno da Pechino per Mosca;
Ulaan Baator - Irkoukst: ogni sera (visto di transito russo obbligatorio, il biglietto costa molto di meno se comperato a Mosca; www.poezda.net; www.seat61.com/TransSiberiantimetable.htm). In alternativa è possibile raggiungere Ulaan Baator da Pechino con il treno Transmongoliano (2/3 volte la settimana). Spesso si aspetta circa 15 gg. a Pechino per ottenere il biglietto del treno (a volte lo si ottiene più rapidamente a Datong). Il biglietto si compra solamente al CITS (e-mail: tianwei@cits.com.cn; www.ctn.com.cn oppure contattare Richard Tian: richards@public3.bta.net.cn). Potrebbe anche essere un'idea andare fino ad Erlian, al confine cino-mongolo, e lì salire sul treno treno per Ulaan Baator (Erlian - Ulaan Baator: martedì e venerdì; Ulaan Baator - Erlian: lunedì e giovedì; costo biglietto circa 15$. Per saperne di più: www.travelchinaguide.com/china-trains/index.htm). Ricordate che ad Ulaan Baator potreste avere difficoltà per comperare i biglietti per Mosca e Pechino.

Altre possibilità in treno (biglietti acquistabili a Parigi presso: cct.france@wanadoo.fr, China Comfort Travel France, 31 bd Malesherbes - 75008 Paris tel: +33 014 2664951; fax: +33 014 2664955)

* Ulaan Baator - Zamyn-Uud ogni giorno alle 4:30PM;
* Ulaan Baator - Erlian : giovedi e domenica alle 8:05PM;
* Ulaan Baator to Khukh - Hot : lunedì e venerdi alle 8:05PM;
* Andare col treno sino a Zamyn-Uud, proseguire in taxi sino Erlian e da lì prendere un treno o un bus sino Pechino

Un consiglio: non precipitatevi fuori dal treno appena giunti a Ulaan Baator, è il quel momento che operano i pickpocket. Prestare grande attenzione ai vostri effetti personali e NON usare i fachini.

Le frontiere d'accesso per viaggiatori che si muovono via terra variano con facilità ed è sempre meglio informarsi preventivamente presso l'Ambasciata. Al momento sono aperti i seguenti quattro valichi: Tsagaan Nur nella provincia di Olgii, Altanbulag nella provincia di Selenge , Ereen Tsav nella provincia di Dornod e Zamiin Uud nella provincia di Dornogobi (dal lunedì al venerdi dalle 9.00-18.00). Il valico di Borshoo (di Ak Dovurak nella provincia di Tuva in Siberia verso Uvs in Mongolia) non è aperto. Non potete passare dagli altri valichi tra la Mongolia e la Russia in quanto aperti solo durante certi periodi e soltanto alle popolazioni mongole, cinese e russe locali. Al momento (2005) il Ministero degli Esteri italiano informa che non è possibile entrare in Mongolia via terra ma solo con il treno o l'aereo anche se, viceversa, noi conosciamo gente che lo ha fatto.
Tasse di ingresso e di imbarco

Le tasse di entrata, da pagare in moneta locale, ammontano a circa 15.000 T. Occorre pagare una tassa di circa 12 USD a persona all'atto della partenza dall'aeroporto.
Cosa vedere e cosa fare
Davanti all'Urt, Il tipico tipi degli Tsatan

Davanti all'Urt, Il tipico tipi degli Tsatan

La Mongolia è un immenso Paese con paesaggi molto diversificati. La Mongolia che uno immagina con la sua steppa sempre verde è solo parte della realtà, il sud è un vero deserto con poca sabbia, il centro e l’ovest sono montagnosi ma quasi senza boschi e il nord è il regno delle grandi foreste. Consigliabile quindi, prima di tutto, scoprire i paesaggi mozzafiato nelle immense steppe e dei deserti dove si possono vedere le tradizionali tende e la fauna selvatica, cacciare la marmotta da metà agosto a metà settembre, cacciare la volpe con l’aquila in novembre con i kazaki.

Chi ha poco tempo a disposizione deve sapere che la steppa inizia subito usciti della capitale, e che un’escursione di 2-3 giorni vi darà già una buona visione della sorprendente bellezza della steppa mongola.

Altre opzioni: il contatto con i nomadi e con etnie quali quelle dei Tsaatani (nord ovest) e dei Kazaki al confine con il Kazasthan; il parco Tavanbogd; le montagne dell’Altai; il deserto del Gobi con le dune Khongoryn Els, la sua valle di ghiaccio eterno (Yolyn Ann) e Bayangzag; la regione di Khövsgöl con i suoi laghi, foreste, fauna ricca di 170 specie di uccelli e flora variegata; Saarjalud, vicino Bayanghogor, dove vi aspettano 300 sorgenti di acqua calda; Khatgal, vicino il fiume Egiin Gol (un po' turistico); Ulan Bataar con i suoi monasteri; Kharakorum, antica capitale di Gengis Khan, con il suo famoso monastero Ederni-Dzu dove ogni giorno alle 11 si può assistere al rito buddhista; Tsangan nuur, il lago bianco vicino Tseterleg e il parco nazionale di Terkhin (sito vulcanico), le cascate di Orkhongol.
Dormire

A Ulaan Baator ci sono hotel di varie categorie (anche 45 USD la camera doppia, prezzo del tutto eccessivo per gli standard di qualità), guest houses e camere da affittare che permettono l’incontro con le famiglie mongole. Le guest houses sono spesso degli appartamenti di 3 locali adibiti a hotel: non aspettatevi un grande lusso, ma docce calde, possibilità di cucinare e prezzo modico (5-7 USD a notte per persona.). Durante il Naadam non è raro vedere le camere trasformarsi in dormitorio. In alcuni villaggi esistono degli alberghetti a prezzo molto modico e di scarso comfort (2-5 USD per notte per persona).

Dormire sotto una yurta, dividere la vita tradizionale dei nomadi, rende il viaggio in Mongolia indimenticabile e unico, un’esperienza da non perdere. Prima di partire al mattino si pagano alla padrona di casa circa 3-5 USD per persona per pernottamento. E' inclusa la cena: formaggio, minestra mongola, airak e latte in abbondanza (l’autista vi indicherà il prezzo esatto da pagare). Portate con voi dei regali che saranno i benvenuti perché i nomadi sono lontano da tutto (i regali i più apprezzati, perché utili, sono: coltelli tipo svizzero, accendini, fiammiferi, candele, batterie per la radio, pile, sapone e articoli da toilette, berrettini, penne e matite, quaderni e libri per bimbi da comperare sul posto, filo e aghi da cucire, forbici, utensili da cucina, stoviglie, vestiti per tutti, giocattoli, palloncini gonfiabili e sigarette perché i mongoli amano fumare).

Molto ben tenuti, i tourist camp sono dei campeggi con una decina di vere iurte molto spaziose, i servizi sono in un yurta a parte e un' altra yurta serve da ristorante. Prevedete circa 20 - 50 USD a notte per persona cena inclusa. Il tourist camp costituisce una buona alternativa dopo settimane passate a lavarsi poco… Si trovano anche dei tourist camp a conduzione famigliare, sono meno lussuosi ma vale la pena fermarsi: costano infatti 5-15 USD a notte per persona. A Ulaan Baator non è più permesso campeggiare. Nelle cittadine meglio chiedere il permesso di campeggiare dietro le mura di legno di una proprietà per non essere disturbati dagli ubriaconi; per questa stessa ragione evitate di piantare la tenda sulla pista che porta al villaggio, come pure di mettervi troppo vicino a un fiume (rischio inondazioni) o sul passaggio delle greggi (sterco fresco!). Campeggiare è totalmente naturale nella mentalità dei mongoli e si può campeggiare ovunque, ma mettersi vicino a una yurta vuol dire approfittare della vita dei nomadi. Anche se non avete intenzione di campeggiare è preferibile portare la tenda con sé perché potreste ritrovarvi lontano da tutto dopo avere bucato o fatto un incontro… nella steppa più si è autonomi meglio è!
Mangiare
Preparazione del the al latte salato

Preparazione del the al latte salato

I mongoli apprezzano particolarmente i derivati del latte chiamati “il cibo bianco”: è quello che offrono per primo ai visitatori poichè credono che il consumo dei derivati del latte prolunghi la vita. Anche la carne o “cibo grigio” ha il suo posto nella cucina mongola. Da metà agosto a metà settembre i mongoli cacciano e mangiano la marmotta che preparano bollita. A Ulan Baator si trovano ristoranti con cucina internazionale e dopo alcune settimane nella steppa sono apprezzati: vi saranno proposti dei ravioli alla carne fritti o bolliti. I guantz o mense, frequentate quasi esclusivamente dai mongoli, servono della buona e abbondante cucina tradizionale per circa 2 USD.

Numerose guantz nelle città, anche se nascoste nei palazzi, mentre nella steppa spesso le guantz sono in una yurta. Dai nomadi sarete sempre accolti con una o più ciotole di airak (latte fermentato), formaggi e tè al latte salato, yogurt, hormog, panna e formaggio. Il formaggio (cammello, giumenta, yak o capra) può essere salato o dolce e ne esistono mille specie diverse. Un consiglio: prendetene solo un pezzettino e, se vi piace, servitevi ancora, altrimenti provatene un altro… D’estate, i nomadi non propongono carne ai visitatori perché è il periodo in cui la fanno essiccare per l’inverno, ma la sera ne troverete un po’ nella vostra minestra di pasta (molto buona). Se sarete fortunati vi sarà offerta della vodka appena distillata (una squisitezza). Ricordate comunque sempre una cosa: se vi viene offerta qualunque cosa asseggiatela di buon grado perchè rifiutare significa offendere l'ospite. A Ulaan Baator si trova di tutto nei supermercati, e solo nella capitale troverete qualche frutta e verdura fresca. Nelle cittadine potrete trovare i prodotti di base mancanti al mercato o nei generi alimentari (delguur) ma verificate le date di scadenza! In modo generale la frutta e la verdura sono difficile da trovare. Nelle ger potrete comperare del formaggio, dello yogurt, del te…

Se si intende soggiornare nella steppa si deve essere autonomi in tutto prima di partire. A Ulaan Baator si trova di tutto nei supermercati: seguite i consigli dell’autista per comperare il necessario e pensate che anche lui mangia e che vi è più che utile, l’autista prevede il cibo per sè ma non sono tanto ricchi… Comperate acqua in abbondanza o portate un filtro per l' acqua. Da casa potete portare delle salse per condire la pasta (la pasta mongola è buona), zucchero, bustine di tè, succo di limone, sale e pepe, olio e aceto, formaggio da grattugiare, budini, frutta e verdure lunga conservazione, marmellate e miele per la colazione…

Portatevi degli ami e una canna da pesca, i fiumi sono pieni di pesci della stessa famiglia del salmone (taimen); i mongoli non mangiano pesce sia per gusto che per tradizione, ma si divertono a pescare e vendono quanto pescano. Portate posate, bicchiere e un piatto per persona (in plastica riutilizzabile: non create rifiuti perché loro non ne creano). Se volete cucinare per conto vostro portatevi un fornello a gas con combustibile a sufficienza per la durata del vostro soggiorno. Gli autisti utilizzano dei fornelli che alimentano con una bomboletta spray; i fornelli, di marca coreana, si presentano come una valigia diplomatica, il coperchio serve a proteggere la fiamma dal vento: sistema ingegnoso, prende poco spazio, ed è possibile acquistarne uno ad Ulaan Baator (20 USD).
Posta e telefono

Per telefonare dalla Mongolia in Italia è necessario comporre lo 0039 seguito dal numero desiderato. Per telefonare conviene recarsi al Palazzo delle Poste di Ulaan Baator aperto 24 ore su 24, lo stesso per le cittadine della steppa. Nella capitale vi è inoltre la possibilità di telefonare presso noleggiatori di telefoni lungo le strade (costo 300 tugrug il minuto). I cellulari di possono tranquillamente lasciare a casa perchè non prendono la linea.
Moneta, carta di credito e cambio

Moneta ufficiale della Mongolia è il togrog o, in russo, tughrig, diviso in 100 möngös. Il cambio nel 2004 era circa 1$= 1157 T. Gli euro sono accettati ( 1 € = 1300 T circa) anche se i dollari forse costituiscono ancora la moneta più adatta al cambio. E' possibile cambiare solo a Ulaan Baator, non esistono nella steppa bancomat; carta Visa soltanto a Ulaan Baator con possibilità di ritirare dollari o togrog.In centro, a una cinquantina di metri dallo State Dep. Store c'è la cittadella del cambio nero. Provate a cambiare, mettendovi in anticipo da parte le banconote che intendete usare per il cambio, giusto per non far vedere il portafoglio gonfio! E' necessario portare con sè un certo quantitativo di moneta locale in piccoli tagli perché serve a pagare le notti sotto la yurta e per le piccole spese (ammesso che troviate una città. Noi abbiamo viaggiato 15 giorni senza attraversare una sola città, solo a volte abbiamo incontrato piccoli centri amministrativi dove fare benzina). Quindi calcolate quante notti sotto la yurta dovrete passare in modo da avere con voi in contanti la moneta esatta perché non potrete chiedere il resto a persone che non hanno un soldo con sè e il vostro autista non avrà sempre moneta a sufficienza per aiutarvi. A Kharakorim possibilità di pagare i souvenir con euro o dollari.
Spostarsi
A pesca con gli Tsatan

A pesca con gli Tsatan

I voli tra le principali città del Paese sono effettuati dalla compagnia di bandiera MIAT (a Ulaan Baator la MIAT si trova vicino alla posta centrale. Bagagli limitati a 15 kg, 1dollaro di supplemento per ogni kilo in più). I mongoli pagano quasi nulla ma per i turisti non è la stessa cosa: per es. 100 USD per sola andata Ulaan Baator- Mörön, Olgii-Ulaan Baator circa180 USD. Attenzione: i voli sono spesso cancellati a causa delle avverse condizioni meteo o del cattivo stato della pista. Prenotare con largo anticipo in estate!

Esiste solo una linea ferroviaria che attraversa la Mongolia dal nord al sud e che permette di giungere a Irkustsk in Siberia, o a Pechino in Cina. Ci sono 3 biforcazioni, l’una verso Erdernet, l’altra verso Sharyn Gol e l’ultima verso Baganuur. Viaggiare in treno costa poco ma bisogna prevedere tempi di percorrenza piuttosto lunghi (Mongolian Railways tour bureau, room 331, PO box 376, Ulaan Baatar; mrt@magicnet.mn; www.mol.mn/mrt ). Qui di seguito diamo i giorni di partenza e i costi di alcune tratte:

Pechino-Ulaan Baator: + 80$; gio/sab.

Ulaan Baator- Mosca: 105/190$; gio/ven.

Ulaan Baator- Irkusk: +30$; ogni giorno

Ulaan Baator-Pechino: 65/105$; gio/dom.

Ulaan Baator-Erlian: +20$; lun/giov.

Ulaan Baator-Zamun-Udd: ogni giorno; 15ore di tragitto; ven./dom. espresso in 12 ore.

Ulaan Baator-Sukhbaatar: 3/7$; ogni giorno; 8ore di tragitto

I trasporti pubblici non sono inesistenti ma quasi. In realtà una rete di bus serve i capoluoghi delle province, ma appena si vuole uscirne diventa necessario disporre di un veicolo e non è per niente sicuro di trovarne uno fuori della capitale. I bus sono pochi, sempre colmi e molto lenti, non vanno dappertutto e non circolano sempre. Gli autisti partono se hanno una volta e mezzo il numero dei viaggiatori per il loro veicolo! Anche i camion possono effettuare trasporto di passeggeri: molto fisico, nessuna intimità e autonomia e poche fermate. Nelle campagna esiste una buona rete di mini bus e jeep collettive, ma hanno dei tragitti detti a stella con punto di convergenza nella capitale, per es.: Ulaan Baator - Arvaykheer - Ulan Baator, costo circa 15.000 T. per 400 km, parte solo se completo e non si ferma,o raramente, per strada a prendere viaggiatori. Le jeep collettive (da non confondere con i giri in jeep o mini van organizzati dalle guest house con autista privato) partono della stazione dei bus a Ulaan Baator (informarsi per le altre cittadine), caricano da 6 a 12 persone per un prezzo modico e velocità superiore in confronto ai bus, ma vanno solo nelle capitali delle province (per es.: Ulaan Baator-Tseterleg, 12 ore per 400 km, costo 15 USD; Tseterleg-Tariat, 10 ore, costo 12 USD).

Le strade sono delle piste in cattivo stato. Però, ricordate, tutto quello che circola può essere affittato per circa 0,2 USD/km in città. Ogni macchina fa da taxi per arrotondare lo stipendio e basta fermare una macchina e spiegare dove si vuole andare. A questo proposito è altamente consigliabile farsi scrivere tutte le destinazioni in cirillico perché poche persone vi capiranno altrimenti. lo stesso vale anche per i numerosi taxi di Ulaan Baator (niente paura, il vostro albergo potrà provvedere). Per i tragitti più lunghi il prezzo dipende dalla vostra abilità a mercanteggiare, dalla lunghezza del tragitto, dal numero delle persone che effettueranno il viaggio, dal prezzo della benzina che ha tendenza ad aumentare l’estate. Ricordate che esiste spesso una tariffa per la popolazione locale, una per i russi (un po’ più cara) e una per gli altri (ancora più cara)!

Se volete muovervi in autonomia potete affittare una jeep 4x4 al costo di circa 90-95 USD al giorno tutto incluso (benzina e autista). Se affittate un mini bus (van) ricordate che può accogliere oltre 6 persone ma non può andare ovunque a causa delle piste in cattivo stato. Il prezzo del noleggio può essere superiore a quello di una jeep. Non tutti gli autisti sono competenti e, a volte, si rifiutano di recarsi in certi siti invocando vari motivi: la verità è la limitata conoscenza delle piste. Informatevi bene prima della partenza perché rinunciare al tragitto che si era sognato può rivelarsi frustante. Alcuni autisti preferiranno insistere per portarvi nei tourist camp a dormire invece di condurvi dai nomadi nelle iurte. Con un buon autista la guida diventa superflua, perché un buon autista è in grado di farvi scoprire tutto quello che avete sempre sognato. Non pensate di affittare un veicolo senza autista perché le piste non sono segnalate e non esistono cartelli! Il GPS non vi sarà di grande aiuto, gli autisti si orientano con le montagne, foreste… e chiedono, in caso di dubbio, ai nomadi che vi accoglieranno con una ciotola di airak o del te al latte salato! Se cercate un ottimo autista contattate Mejet (rbilegt@hotmail.com (inglese, russo), tel. 00976 11 45 41 67 in inglese o russo, la sera).

(Fate attenzione se fate un giro organizzato da una guest house perchè quest'ultima avrà tendenza ad ottimizzare il tempo di trasporto rispetto alla qualità del circuito: giorni prefissati del circuito senza possibilità di allungare o accorciare il giro, percorso impossibile di modificare anche di solo pochi chilometri ; farsi sempre ben specificare che cosa include il prezzo, spesso un prezzo basso non include l’autista, il carburante, il cibo o cambia in base al numero dei partecipanti facendo lievitare i prezzi quasi, se non di più, di un noleggio indipendente).
Inseparabile amico dei mongoli: il cavallo

Inseparabile amico dei mongoli: il cavallo

E adesso una serie di mezzi più inconsueti per partire alla scoperta della Mongolia: il cavallo è il mezzo di trasporto il più diffuso in Mongolia e se fate solo gite a corto raggio (ad es. attorno al lago Terkhin o Kosgol) non occorre essere provetti cavalieri. Per l’affitto prevedere circa 5/10 USD al giorno o 200 USD per comperarlo. Non partite mai sa soli o in gruppo senza guida perché la steppa può dimostrarsi pericolosa (animali selvatici) ed è molto facile perdersi come pure perdere i cavalli o farseli rubare. Una guida costa circa 5/7 USD al giorno e vi sarà di aiuto per fare da tramite con i nomadi se necessario; inoltre, se non siete capaci di caricare i cavalli, di occuparvi delle cure che necessitano… la guida vi sarà di un gran aiuto. Le selle mongole sono di legno e poco confortevoli per i tragitti più lunghi, prevedete quindi il vostro equipaggiamento, si trovano articoli di equitazione al Black Market e nei grandi magazzini (sella inglese ca 200 USD). Il miglior periodo pare essere giugno perchè è il mese dei fiori e il tempo è clemente; in luglio durante il giorno fa molto caldo, ma può fare altrettanto freddo di notte. Rischio di temporali e pioggia: proteggete bene i bagagli. Meglio comperare il cavallo laddove inizia il vostro giro. Per i prezzi, se possibile, fatevi aiutare da una persona del posto; prevedete un cavallo per i bagagli ogni due persone, preparate con cura il percorso (fiumi, montagne), evitate le zone aride o poco popolate dove c'è il rischio di non trovare acqua per gli animali e dei nomadi per darvi un amano in caso di necessità. Da ultimo: perchè non pensare a regalare il vostro cavallo ad un nomade alla fine del vostro giro? Consigli per affittare, comperare, trovare una guida: contattare in inglese: rbilegt@hotmail.com.

Se veramente vi piace camminare con qualsiasi tempo (caldo, freddo, temporali) girare la Mongolia a piedi non è pericoloso, soprattutto se seguite una pista o il letto di un fiume. Meglio essere almeno in due nell’Arkhangai, regione ben popolata dove incontrerete spesso nomadi per confermare la vostra strada e aiutarvi a trovare i pozzi d’acqua. Una buona idea, visto la vastità del Paese, è quella di farsi portare in un punto della steppa e farsi venire a riprendere in un altro punto permettendo di percorrere zone più di difficile accesso Maggiori difficoltà se optate per la bicicletta: la Mongolia è attraversata da una sola strada asfaltata, le piste sono in cattivo stato, vi è elevato rischio di vento durante la primavera. Il GPS non vi indicherà quale passo è transitabile davanti a una barriera montuosa quindi dovrete essere esperti e prevedere anche di dover tornare indietro per lunghi tratti... Indispensabile quindi essere autonomi (prevedere una tenda con doppio tetto, cibo, filtro per l’acqua, sacco a pelo caldo, copri bagagli; www.mountainbike-expedition-team.de/Mongolia/mongo_info.html ). Sia che viaggiate a cavallo che in bicicletta o a piedi non dimenticate alcuni consigli: se siete stanchi chiedete a una famiglia che ha una jeep di portarvi nella città più vicina, fate pure autostop ma sempre avendo un' idea del vostro itinerario, altrimenti dimostratevi flessibili e non dimenticati di mettervi d’accordo sul prezzo del tragitto! Evitate di bere con l’autista, quello che non si può rifiutare sotto la ger può essere rifiutato in un veicolo. Attenzione alle sabbie mobili (diffidate si erba molto verde e terreno fangoso), alle mandrie di di tori che vagano in libertà sorvegliata (se dimostrano di essere poco pacifici rimanete immobili sino alla loro partenza), ai cani di guardia che appartengono ai nomadi, ai temporali che possono raggiungere picchi di intensità davvero elevata.
Sanità

In Mongolia l’acqua non è potabile e anche in città è meglio filtrare l’acqua o bere solo acqua minerale in bottiglia. Le bottiglie vuote faranno la gioia dei nomadi che le usano come recipienti per l’airak o la vodka fatta in casa o come imbuto, quindi non buttatele ma chiedete durante le vostre soste se i nomadi incontrati sono interessati alle vostre bottiglie vuote! Lo stesso vale anche per le scatole di conserve vuote, tutto viene riclicato, prima di decidere di buttare nella spazzatura i vostri rifiuti chiedete, il vostro autista farà da tramite!)

La qualità del servizio sanitario in Mongolia è bassa. E' raro trovare al di fuori di pochi ospedali nella capitale (Russian Polyclinic Hospital; Hospital Number 2 e Yonsei Friendship Hospital) personale medico e sanitario competente e in grado di comunicare in una lingua occidentale, (la maggior parte dei medici sono di formazione russa). In ogni caso, dette strutture ubicate nella Capitale richiedono quasi sempre un immediato pagamento dei propri servizi ( un'evacuazione sanitaria d'emergenza verso paesi terzi può costare sino a 100.000 USD). Si consiglia pertanto di stipulare, prima della partenza, una assicurazione che preveda, in caso di emergenza, il rimpatrio o l'evacuazione verso altri Paesi dell'area, più attrezzati dal punto di vista sanitario. Data la difficoltà di reperimento di medicinali occidentali, si suggerisce di partire con una scorta adeguata alle proprie eventuali necessità.

Le farmacie di Ulan Baator non sono ben rifornite, nella steppa è molto difficile reperire medicamenti pur di uso comune, quindi portare con voi tutte le medicine che ritenete necessarie.
Sicurezza

A Ulaan Baator e nelle principali città (mercati, stazioni) sono in aumento i furti e i borseggi. Pertanto prestate attenzione: non precipitatevi fuori dal treno appena giunti a Ulaan Baator: è il quel momento che operano i borseggiatori. Evitate anche di uscire da soli la notte e di frequentare zone isolate.

Uso e spaccio di droga nonchè rapporti sessuali con minori sono puniti molto severamente, gli ultimi addirittura con la pena di morte.
Comportamenti

Se vi lavate in un ruscello o abbeveratoio non sporcate l'acqua con il sapone, perché dopo quest’acqua sarà bevuta dalle mandrie e dai nomadi. Nelle iurte, chiedete il permesso prima di buttare qualsiasi cosa nel fuoco perchè il fuoco è sacro come l'acqua e la terra. Ai mongoli piace molto farsi fotografare, una pellicola non basta per ogni famiglia! Indosseranno i loro abiti più belli per voi. Per spedire le foto fatevi scrivere gli indirizzi in cirillico che poi incollerete sulla busta (la posta funziona bene).

Ai mongoli piace molto la magia e i giochi: se saprete trasformarvi in David Copperfield … successo garantito!