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| "LUCI E OMBRE, IL COLORE" -------------------------------------------------------------------------------- inaugurazione mostra Sabato 03 Marzo ore 17.00 presso l'Associazione Culturale Magister Ludi, via Dante 55 - Cesano Maderno con merenda equo e solidale a offerta libera CIELO, TERRA E MARE SI FONDONO E SI COMPLETANO IN UN GIOCO DI COLORI E DI VITA. OLIO SU TELA e FOTOGRAFIE a cura di MARIA TERESA CONVERSANO Nata in un paesino del Salento nel 1964, l’autrice vive da diversi anni a Saronno dove lavora come insegnante elementare. Fin da giovanissima ha amato l’arte in tutte le sue forme, dalla poesia alla pittura al cinema. Autodidatta, ha imparato a conoscere e usare i colori a olio, che ama particolarmente per la loro “fluidità”, e ha provato ad imprimere sulle tele i giochi di luce che la Natura offre ogni giorno. In seguito ha "scoperto" la macchina fotografica con la quale ha fermato alcuni magici momenti. Negli anni la passione per l’arte si è rafforzata allargandosi ad altri campi come il teatro e la danza. L’ arte rappresenta per lei l’espressione più alta dell’io e in questo senso la segue e la ama , facendola divenire puro strumento di comunicazione dell’anima. Ingresso libero. -------------------------------------------------------------------------------- Associazione Culturale Magister Ludi via Dante 55, 20031 Cesano Maderno (MI) e-mail: info@magisterludi.it http://www.magisterludi.it |
| XXXVI PREMIO
INTERNAZIONALE VARENNA “GIANNINO GROSSI” PER PITTORI NAIF Sabato 19 agosto 2006 verrà inaugurata la trentaseiesima edizione del Premio Internazionale Varenna intitolato a Giannino Grossi, noto e poliedrico artista varennese di adozione. L’evento, che si rivolge ai più affermati pittori naïf italiani e stranieri, è divenuto negli anni un appuntamento imperdibile per tutti appassionati di un genere pittorico che più che “gli ingenui” sa catturare i veri intenditori di arte e che unisce, al piacere della mostra, quello di una visita a Varenna, fiore tra i fiori del Lario. Una cornice da fiaba cui la fantasia più fervida non potrebbe aggiungere nulla. L’inaugurazione della prestigiosa rassegna pittorica organizzata dalla Pro Varenna è in programma sabato 19 agosto alle ore 19:00 nella chiesa di Santa Marta, dove la mostra proseguirà poi fino al giorno 10 settembre 2006, giorno della premiazione delle opere vincitrici del concorso. Fin dal suo esordio, nel 1971, il premio attirò visitatori da ogni parte del mondo e riscosse successo di critica e pubblico. Allora gli espositori furono trenta, nelle ultime edizioni ne sono stati ammessi più di cento, con un’alta percentuale di artisti stranieri, provenienti da Francia, Germania, Portogallo, Turchia, Croazia, Serbia, Slovenia, Bosnia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, USA, Messico, Argentina, Romania e Finlandia. RITRATTO DI GIANNINO GROSSI POLIEDRICO PITTORE VARENNESE DI ADOZIONE Nato a Milano il 21 aprile 1889, Giannino Grossi dimostrò subito di essere, come si suol dire, un cavallo di razza. Figlio d’arte – il padre era Carlo Grossi, valente affreschista di soggetti figurativi sacri e profani – dipinse la sua prima opera a olio a soli quindici anni, dimostrando un precoce talento. Già allievo del Tallone, del Mentessi e del Ferrario, Grossi perfezionò gli studi all’Accademia di Brera ed esordì nel 1911 all’Esposizione Internazionale di Barcellona, dove ottenne un ragguardevole successo. La sua attività fu poliedrica: paesista, ritrattista e vedutista, abile nella pittura a olio e nell’acquerello, l’artista in sessantacinque anni realizzò oltre quattromila dipinti, conquistando un posto eminente nel panorama della pittura lombarda del Novecento. Tra i soggetti prediletti, Varenna. “Il fascino di questo paese e del suo lago – scrive Giannino Grossi – mi presero, mi agganciarono per sempre. Varenna, le sue acque, i suoi “angoli” ed il suo panorama li ho ritratti in ogni ora, in ogni stagione, in ogni condizione di luce, da tutte le posizioni …” Un amore che Varenna ha voluto e saputo ricambiare. Inaugurazione : SABATO 19 AGOSTO 2006 CHIESA S.TA MARTA La mostra prosegue fino ALL’10 SETTEMBRE 2006 Aperta tutti i giorni: Feriali: 15.00/19.00 – 21.00/23.00 Sabato e Domenica 10.00/12.00 – 15.00/19.00 – 21.00/23.00 INGRESSO GRATUITO Per informazioni: Pro Varenna – Ufficio Turistico – Via IV Novembre – 23829 Varenna (Lc) tel. e fax 0341.830367 – www.varennaitaly.com - prolocovarenna@tin.it |
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****La Rotonda di Rovigo
in giro per l’Italia approda a Roma
_______________________La mostra sul Bramantino all’Ambrosiana Da Lunedì 28 novembre 2005 per due settimane, presso la sede Magister Ludi di via dante 55-Cesano Maderno, sarà possibile ammirare la straordinaria mostra dei dipinti di Weya. La mostra mostra i lavori dell’esperienza di Weya e Tengenenge in Zimbabwe, presentata per la prima volta alla fiera “Tuttaunaltracosa“ 2005 di Parma. Si tratta di 23 tele, dipinte con modalità simili alla tecnica batik, che raccontano storie originali di vita vissuta nella comunità africana. Ogni tela porta sul retro, in una piccola tasca di tessuto, un foglio originale scritto dall’artista che racconta tale storia. Il testo originale è riportato interamente sui pannelli in plexiglas con la traduzione in italiano, eseguita cercando di conservare il più possibile i tempi e la forma del racconto delle artiste Leticia - "Botso": dipinto su tela La mostra è visitabile tutte le sere prima e dopo le attività dell'associazione e in particolare il lunedì tra le ore 21 e le 22. Ingresso libero.
"Fino a qualche anno fa, non avrei mai
creduto di poter dipingere qualcosa che qualcuno sarebbe stato disposto a
comprare. (Pittrice della comunità delle donne Weya)
Associazione Culturale Magister Ludi _______________________Arnolfo di Cambio, Annunciazione, Londra, Victoria & Albert Museum Arnolfo. Alle origini del Rinascimento fiorentino” Firenze, Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Piazza Duomo, 9 21 dicembre 2005 – 21 aprile 2006 A 700 anni dalla morte, Firenze celebra il genio di Arnolfo di Cambio con una mostra unica quanto straordinaria, dedicata ad un artista tra i più importanti e innovatori a cavallo tra Duecento e Trecento, l’architetto-scultore cosmopolita che, con Cimabue in pittura, contribuì a gettare le basi del Rinascimento, creando il linguaggio artistico moderno diffuso di lì a non molto da Giotto in ambito europeo. Arnolfo di Cambio nato a Colle Val d’Elsa tra il 1240 e il 1245 e morto a Firenze tra il 1302 e il 1310 fu attivo a Siena, Roma, Orvieto, Perugia, Firenze e incarnò in pieno la figura dell’artista internazionale, capace di fondere le molte e complesse istanze della tradizione artistica italiana con le novità gotiche francesi, e di rispondere con l’invenzione di clamorose tipologie figurative alle richieste di committenti potentissimi. La mostra promossa e prodotta dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il Comitato Nazionale e con l’Opera di Santa Maria del Fiore, è curata dalla storica dell’arte Enrica Neri Lusanna (Università degli Studi di Firenze). L’allestimento è stato progettato dall’architetto Adolfo Natalini con Guicciardini & Magni Architetti. Il catalogo è edito da Polistampa. Le opere sono oltre 100: la gran parte della produzione arnolfiana che si conserva a Firenze e di quella che è possibile trasportare dall’Italia e dall’estero. Mai si era assistito a una simile concentrazione di capolavori del grande artista toscano: sculture in marmo e legno (tra cui la Madonna di ambito di Nicola Pisano prestata da Berlino, l’arnolfiana Annunciazione del Victoria and Albert Museum di Londra, la statua di Carlo d’Angiò dei Musei Capitolini, la Madonna Loeser custodita a Firenze in Palazzo Vecchio), elementi decorativi, frammenti, calchi di originali e altro ancora. La mostra è arricchita da sculture, pitture e oreficerie del tardo Duecento fiorentino destinate a fornire un’idea d’insieme del quadro artistico complessivo della città negli anni di Arnolfo. L'allestimento della mostra consente confronti inediti tra le non molte opere arnolfiane giunte fino a noi ma ormai disperse in collezioni pubbliche e private ai quattro angoli del globo, e permette di tentare finalmente una ragionata ricomposizione della perduta facciata della cattedrale di Santa Maria del Fiore, il capolavoro incompiuto di Arnolfo, smembrato e disperso alla fine del Cinquecento. Dal momento che il cardine dell’evento è la ricostruzione delle lunette e dei riquadri istoriati della basilica, la novità assoluta è costituita dalla restituzione di porzioni della facciata con gli elementi del suo arredo decorativo di marmi e mosaici, riassemblato grazie a frammenti ritrovati e contestualizzati. La mostra consente tra l’altro di mettere in luce lo stretto rapporto tra Arnolfo e Giotto. Infatti fu soprattutto la pittura a raccogliere l’immediata eredità dell'architetto scultore, prima che, oltre un secolo dopo, facessero tesoro delle sue idee anche Brunelleschi e Donatello. ORARIO: Tutti i giorni 9,00 - 19,30 BIGLIETTI: Intero € 10,00 - Ridotto € 8,50 Promozione: Sigma C.S.C. tel. +39 055 2478436 - cscsigma@tin.it Informazioni in mostra: Opera di Santa Maria del Fiore - tel. 055.2302885 - www.arnolfoafirenze.it Iniziativa speciale: chi acquista i biglietti della mostra in prevendita per minimo 15 persone ha diritto all’esenzione del ticket d’ingresso a Firenze per i pullman e alla Card di Arnolfo per una serie di agevolazioni e sconti presso alberghi, negozi e ristoranti di Firenze |