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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Novara Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Novara&action=history NovaraDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Novara (Noara o Novara in piemontese e Nuara in dialetto novarese) è un comune di 102.846 abitanti capoluogo dell'omonima provincia piemontese. È la seconda città più popolosa della regione dopo Torino. È crocevia di importanti traffici commerciali tra gli assi Milano - Torino e Genova - Svizzera.
[modifica] GeografiaIl suo territorio provinciale è delimitato a ovest dal fiume Sesia e a est dal fiume Ticino. Dista 38 km da Milano e 95 km da Torino. Il torrente Agogna attraversa la periferia ovest della città, il torrente Terdoppio quella est. Inoltre la parte nord orientale è attraversata dal canale Sella.
[modifica] Storia
Fu fondata ai tempi dei Romani. Il nome è formato da Nov che sta a indicare un nuovo insediamento, e Aria, che era un nome che i Galli usavano per la zona. L'antica Novaria, che risale al tempo dei Liguri, era un municipium ed era situata sulla strada tra Vercellae (Vercelli) e Mediolanum (Milano). La sua pianta a strade perpendicolari (tutt'ora intatta) risale al tempo dei Romani. Dopo che la città venne distrutta nel 386 da Magno Massimo per aver parteggiato per il suo rivale Valentiniano II, venne ricostruita da Theodosius. In seguito venne saccheggiata da Radagaiso (nel 405) e da Attila (nel 452). Con i Longobardi Novara divenne un ducato, con Carlo III il Grosso una contea. La città si sviluppò, diventando poi un libero comune. Nel 1110 venne conquistata da Enrico V e distrutta, nel 1167 fece parte della Lega Lombarda. Alla fine del dodicesimo secolo accettò la protezione di Milano e divenne così dominio dei Visconti e poi degli Sforza. Nel 1706 Novara, che già da tempo era stata ceduta da Filippo Maria Visconti a Amedeo VIII di Savoia, venne occupata dalle truppe dei Savoia. Con la Pace di Utrecht, la città, insieme a Milano, divenne parte dell'Impero Asburgico. Dopo l'occupazione del 1734 da parte di Carlo Emanuele I, passò, nell'anno successivo, a Casa Savoia. Dopo la campagna in Italia di Napoleone, Novara fu capitale del Dipartimento dell'Agogna, per poi essere riassegnata alla Casa Savoia nel 1814. Nel 1821 fu luogo di una battaglia in cui le truppe regolari sarde sconfissero i liberali costituzionali piemontesi; nella ancora più tremenda Battaglia di Novara del 23 marzo 1849, l'esercito piemontese fu sconfitto dagli Austriaci del maresciallo Radetzky; questo fatto portò all'abdicazione di Carlo Alberto di Savoia ed alla occupazione della città da parte degli Austriaci. La sconfitta dei Piemontesi può essere vista come l'inizio del Risorgimento italiano. Con il Regio Decreto n° 3702 del 23 ottobre 1859 ("Decreto Rattazzi"), fu istituita la provincia di Novara, che comprendeva all'epoca anche le attuali province di Vercelli, di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola.
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Evoluzione demografica
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| Per approfondire, vedi la voce Basilica di San Gaudenzio. |
Il monumento più celebre di Novara è la neoclassica
Basilica di San Gaudenzio caratterizzata dall'imponente cupola a
pinnacolo (alta ben 121 metri) progettata da
Alessandro Antonelli e aggiunta al corpo della chiesa nel
1888. Di
particolare interesse anche il campanile di
Benedetto Alfieri (zio del più famoso
Vittorio Alfieri) e soprattutto, all'interno della chiesa, il
bellissimo
Polittico di
Gaudenzio Ferrari.
Centro della vita religiosa cittadina è l'imponente
Duomo, in
stile
neoclassico, progettato anch'esso da
Alessandro Antonelli e costruto a metà '800 sui resti di una
presistente cattedrale romanica (sorge infatti nello stesso punto in cui
si trovava anticamente il tempio di
Giove), della quale appartengono ancora la parte inferiore del
campanile, il Chiostro della Canonica e l'Oratorio di San Siro.
Di fronte al
Duomo si trova il
Battistero, il più antico edificio della città tutt'ora esistente e
una delle più antiche architetture paleocristiane del
Piemonte.
Poco distante dal
Duomo si
trova il cortile del Broletto o
Arengo,
antico centro della vita politica di Novara libero comune. Sul cortile del
Broletto si affacciano il Palazzo del Podestà, il Palazzetto dei Paratici
(sede del Museo Civico e della Galleria d'Arte moderna), il palazzo del
Consiglio Comunale ed un edificio del sec. XV.
Non lontano da piazza della Repubblica (già piazza Duomo) troviamo la
triangolare e caratteristica piazza
Cesare Battisti (conosciuta anche dai novaresi come piazza delle
Erbe), che costituisce il centro perfetto della città di Novara.
In piazza
Giacomo Matteotti è situato Palazzo Natta-Isola, sede della
Provincia e della
Prefettura, caratterizzato dalla bella Torre dell'Orologio. Nella
vicina via
Fratelli Rosselli si trova invece Palazzo Cabrino, sede degli uffici
amministrativi del Comune. Essendo stata municipio romano, anche il
reticolo stradale di Novara è caratterizzato da un
cardo e da un
decumano
massimo, che corrispondono rispettivamente agli attuali Corso Italia e
Corso Cavour. Le due strade si incontrano nel cosiddetto Angolo delle Ore
La piazza più grande è piazza Martiri della Libertà (già piazza Castello),
dominata dalla statua equestre di
Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, incoronato proprio a Novara.
Inoltre su piazza Martiri si affacciano il
Castello Visconteo-Sforzesco, opera dei signori milanesi e il
Teatro Coccia. Il
Castello Visconteo-Sforzesco, un tempo molto più vasto del complesso
oggi rimasto, è circondato dall'Allea, uno dei più grandi giardini
pubblici di Novara.
Altre piazze importanti sono:
Luoghi di particolare interesse, situati oltre la cinta dei baluardi, sono la Chiesa di S. Nazzaro della Costa con annessa l' abbazia, restaurata nel '400 da San Bernardino da Siena, e l'Ossario della Bicocca, a forma piramidale, che sorge nel quartiere della Bicocca, in memoria dei caduti della storica battaglia del 23 marzo 1849 tra Piemontesi ed Austriaci. Degna di nota è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (SS. Martino e Gaudenzio), costruita a partire dal 1477 dai canonici lateranensi, il cui interno è costituito da una sola navata con cappelle laterali e pitture attribuibili ad artisti del XV secolo, tra i quali Daniele De Bosis.
La città è un importante centro commerciale della Pianura Padana ed è sede del CIM, Centro Intermodale Merci. Economicamente risente della vicinanza con Milano; molte aziende meneghine hanno, infatti, filiali a Novara.
Le principali attività economiche sono:
Il comune di Novara è uno dei membri del consorzio TOP-IX.
L'azienda locale di trasporto pubblico è la SUN.
| Per approfondire, vedi le voci Stazione FS di Novara e Novara Nord. |
La città è servita da due stazioni ferroviarie:
Novara è collegata con Torino e Milano attraverso l'Autostrada A4 (svincoli Novara Ovest e Novara Est). L'Autostrada A26 (Genova Voltri - Gravellona Toce), attraversa per gran parte il territorio provinciale, ma non c'è uno svincolo che la colleghi direttamente a Novara. Per raggiungere Novara dall'A26 bisogna uscire a Vercelli est, ma si può anche raggiungere tramite l'A4, in quanto le due autostrade si intersecano.
Lo svincolo Novara Nord della A4 è stato chiuso alla fine degli anni '90.
Novara è dotata di un sistema di strade tangenziale. La tangenziale più antica è la Tangenziale Est, direttamente collegata con lo svincolo Novara Est. Nel 2003 si sono conclusi i lavori della Tangenziale Sud.
Sindaco:
Massimo Giordano dal 06/06/2006
Centralino del comune: 0321 3701
Email del comune:
urp@comune.novara.it
Novara è divisa in 13 circoscrizioni:
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Grazie a
http://www.paesionline.it/ Discoteca Atema Nike Momo NO 0322.81849 Discoteca AVi`Da Club Arona NO 348.2251789 Discoteca Black Jack Sizzano NO 0332.820330 Discoteca Byblos Castelletto Sopra NO 0331.913769 Discoteca Celebrità Trecate NO www.celebrita.it 0321.71412 Discoteca Cotton Club Novara NO 0321.627261 Discoteca Giuditta Vinzaglio NO 335.221277 Discoteca Il Maneggio Novaragnano Sesia NO www.discotecailmaneggio.com 0163.835435 Discoteca Ryans Novara NO www.ryans.it 0321.399823 |
| Tenimento al Castello Via San Giuseppe 5 ------------------------------------- CASTELLETTO SOPRA TICINO Byblos Via del Lago 1 -------------------------------------- Leo's Cafè Via Sempione 185 ------------------------------- Solemar Via Sempione n.163 ----------------------------------- COMIGNAGO Disco Silverado Saloon Via Borgomanero 10 ------------------------------------- FARA NOVARESE Lesaurito Via Cesare Battisti 74/C ------------------------------------------- GALLIATE Birreria Half & Half Regione Ponte Ticino - Strada Vicinale Varazzo 6 -------------------------------------------------------------------------------- La Soliva Via Porto Vecchio tel. 0321864464 -------------------------------------------------------------------------------- NOVARA Golden Music Pub Via Settembre Luigi tel. 0321407032 - 0321407038 -------------------------------------------------------------------------------- Ryan's Pub Via Regaldi 4 tel. 0321399812 -------------------------------------------------------------------------------- OLEGGIO B & B Via Carmine 55 tel. 0321960093 -------------------------------------------------------------------------------- SIZZANO Verlaine Live Music Pub Corso Italia n.53 Tel. 0321.820330 Ristorante Al Camino Lesa via per Comnago,30 Ristorante AL SORRISO Soriso via Roma Ristorante ANTICO MANIERO Lesa Via alla Campagna Ristorante ARIANNA Cavaglietto via Umberto Ristorante ARIES Lesa Via Sempione Ristorante Belvedere Briona fraz. Proh via marelli,3 Ristorante BERSAGLIERE Borgomanero corso Mazzini Ristorante Caffè Groppi Trecate viale Mameli,20 Ristorante CARPE DIEM NOVARA corso Mazzini Ristorante CRAVERO Caltignaga via Novara Ristorante DEL BARCAIOLO Arona piazza del popolo Ristorante Giardinetto Pettenasco via Provinciale,1 Ristorante GRANSEOLA NOVARA via Baluardo Lamarmora Ristorante HOSTARIA LA SPERANZA Lesa Loc. Solcio km 2, via alla Cartiera Ristorante Il Gatto e la Volpe Oleggio via Nebulina,22 Ristorante Impero Sizzano via Roma,13 Hotel Villa San Francesco *** Via prisciola 6, Frazione di Legro,Orta San Giulio 0322.90258 Osteria del Laghetto *** Via Case Sparse, 11 0321.621579 |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Novara Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Novara&action=history Provincia di NovaraDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La Provincia di Novara è una provincia del Piemonte di circa 356 mila abitanti. Confina a nord con la Provincia del Verbano Cusio Ossola, ad est e a sud con la Lombardia (lungo il bordo orientale con le Province di Varese e di Milano, lungo il bordo meridionale con la Provincia di Pavia), ad ovest con la Provincia di Vercelli.
Palazzo Natta, prefettura e sede della provincia
[modifica] StoriaI suoi confini vennero disegnati per la prima volta col Regio Decreto Numero 3702 del 23 ottobre 1859, chiamato "Decreto Rattazzi" (l'allora Ministro dell'Interno), che divise il Piemonte Sabaudo in Province, Circondari, mandamenti e comuni. Ogni provincia era sede di un Prefetto (fino al 1861 chiamato Governatore), al quale rispondevano i Sotto-Prefetti assegnati alle Sotto-Prefetture di Circondario, ai quali rispondevano gli Intendenti di Mandamento. Le 4 provincie grossomodo uguali nelle quali venne suddiviso il Piemonte furono: Torino, Novara, Alessandria e Cuneo; la Liguria venne suddivisa fra Nizza e Genova, e la Sardegna fra Sassari e Cagliari. La provincia all'epoca, comprendeva oltre al capoluogo Novara, ove c'era la Prefettura, anche le Sotto-Prefetture di Vercelli, Biella, Varallo Sesia, Pallanza e Domodossola.
Carpignano Sesia
Benito Mussolini, con
Regio Decreto N°1 del 2 gennaio 1927 fece istituire la
Provincia di Vercelli, che si "portò via" quasi la metà del territorio
provinciale, ovvero quelli che all'epoca erano i territori dei circondari
di
Vercelli, di
Biella,
di
Varallo Sesia oltre ai comuni di
Villata
e
Borgo Vercelli. Infine
Andreotti nel 1992 fece istituire la
Provincia del Verbano Cusio Ossola, che portò la provincia di Novara
alle sue odierne dimensioni. Essa si estende tra il fiume
Sesia e il
Ticino,
che rappresentano per un loro tratto rispettivamente il confine est e
quello ovest. A Sud, i confini seguono la "Linea dei Fontanili" tra Basso
Novarese e
Lomellina, così come a Nord, disegnati solo per far sì che Verbania
avesse i 200.000 abitanti minimi previsti per l'istituzione di una nuova
provincia, tagliando grossomodo a metà il
Vergante.
[modifica] GeografiaIl territorio della Provincia di Novara rappresenta la propaggine più occidentale dell'Insubria e l'ente provinciale è membro della comunità della Regio Insubrica. Il territorio della provincia comprende per una buona metà la pianura Padana, all'incirca a metà corpo, all'altezza di Oleggio, il terreno incomincia dolcemente a salire di quota in tenui colline boscose, sparse discontinuamente qua e là; si arriva infine al Lago Maggiore con Arona, ove le colline densamente boscose salgono in maniera decisamente più ripida, fino a formare il massiccio collinare-montuoso del Vergante, che culmina con la cima del Mottarone.
[modifica] IdrografiaLa provincia di Novara comprende nel suo territorio
una porzione del Lago Maggiore, che va da Castelletto Ticino fino a Lesa;
il lago d'Orta per la quasi totalità, e innumerevoli torrenti, rivoli o
fiumiciattoli come il
Terdoppio, l'Agogna,
la Vèvera,
la Strona.
Bagnano la provincia anche alcuni canali artificiali per irrigare le
sterminate coltivazioni di riso, quali il famoso
Canale Cavour, il
diramatore Alto Novarese o il
canale Regina Elena (in gestione all'ente
Est Sesia).
[modifica] EconomiaLe attività produttive prevalenti sono:
[modifica] Trasporti
[modifica] Ferrovia
La ferrovia nei pressi di
Cameriano
Il Piemonte è la regione italiana con il maggior numero di chilometri di ferrovie. In particolare le principali ferrovie della provincia di Novara sono:
Mappa stradale della provincia di Novara
[modifica] Strade
Una strada provinciale nei pressi di
Bellinzago
La Provincia di Novara ha un sistema di strade molto antico, probabilmente realizzato originariamente dai Romani, poi ampliato nel medioevo: all'incirca 700 km (escludendo le strade comunali). Il sistema stradale si basa, essenzialmente, su una griglia principale, incentrata sul capoluogo, dove l'importante arteria ex Strada Statale 11 Padana Superiore, ora Strada Regionale 11 Padana Superiore, che attraversa l'intera pianura, incontra il corridoio Genova-Svizzera, comprendente l'ex Statale 211 della Lomellina, ora Regionale o Provinciale 211 della Lomellina, che va da Novi Ligure fino a Novara, e poi i quattro rami principali che si dipartono verso nord: la Statale 32 Ticinese, che conduce ad Arona e alla Statale 33 del Sempione, la ex Statale 229 del Lago d'Orta, ora Strada Regionale 229 del Lago d'Orta, che conduce anch'essa al Sempione, la ex Strada Statale 299 di Alagna, ora Strada Provinciale 299 della Val Sesia, che conduce in val Sesia e, infine, la Statale 341 Gallaratese, che porta a Varese; le restanti strade, perlopiù provinciali, formano una fittissima rete di interconnessione.
Questo è l'attuale patrimonio stradale della provincia; l'attuale numerazione proviene da un piano di strade "provincializzabili" richiesto di redare all'amministrazione provinciale entro la fine del 1958: questo piano andava da 1 a 95, strade che vennero pian piano provincializzate fra il 1960 e il 1964; da li proseguirono ulteriori strade provincializzate. Ora risulta pesantemente incompleta a causa di numerose strade cedute alla neonata Provincia del Verbano Cusio Ossola, nonché molte altre declassificate a comunali, o Statalizzate (come la Provinciale 1, Statalizzata negli anni 70, ora ex Strada Statale 229 del Lago d'Orta). Sono inoltre in gestione alla provincia le 4 ex Statali ora Regionali passanti sul territorio della provincia (Vedi Sopra).
[modifica] Comuni principali
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