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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Numeri_telefonici_di_emergenza Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Numeri_telefonici_di_emergenza&action=history Numeri telefonici di emergenzaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.I numeri telefonici di emergenza sono assegnati in Italia a degli appositi call center funzionanti 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno, che sono in grado di ricevere e gestire le chiamate di emergenza e le richieste di soccorso. Molti paesi utilizzano un singolo numero per qualsiasi tipo di emergenza, mentre in Italia i numeri di emergenza sono diversi a seconda del tipo di intervento necessario. Tuttavia le diverse centrali operative attivano di iniziativa altri mezzi di soccorso se l'operatore ne ravvisa la necessità o chi effettua la chiamata lo richiede. Nel 1991 una decisione del Consiglio della Comunità Europea ha stabilito che il "112 europeo", fosse il numero di emergenza unico negli stati della comunità. L'adeguamento a questa direttiva è tuttavia ancora in corso.
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EmergenzaI numeri di emergenza sono caratterizzati dall'avere generalmente tre cifre, di cui le prime due sono 11. La chiamata è gratuita. Il sistema di telefonia mobile GSM permette la chiamata del numero 112, a condizione che ci si trovi in un'area coperta dal servizio, anche se la scheda SIM è senza credito e - per alcuni apparecchi - anche senza scheda. La Legge 72 del 9 aprile 2003 ha inasprito le pene previste nei casi di omissione di soccorso, che è un reato penale, come stabilito dall'art. 593 del C.P.: viene considerato reo chiunque omette di prestare l'assistenza occorrente o di darne immediato avviso alle autorità. È importante ricordare che Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio (art. 358 C.P.) è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda... (art. 658 C.P.)
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112: CarabinieriIl numero nasce da uno studio del Comando Generale e dalla allora SIP (Società italiana per l'esercizio telefonico), che portò alla scelta di un numero unico di chiamata nel 1976 (allora 212121). Nel 1981 venne infine scelto il numero 112, attraverso il quale i cittadini possono richiedere l'intervento dei Carabinieri per i loro compiti istituzionali o in situazioni di pericolo. La centrale operativa provvede in caso di necessità a trasferire la chiamata agli altri numeri di emergenza. Il servizio consente anche di rispondere a richieste in lingue straniere.
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113: Polizia di StatoIl servizio nazionale di pronto intervento della Polizia di Stato venne istituito nel 1968, con un numero unico, il 113, che sostituiva quello precedente, diverso in ogni località (per esempio 777 a Milano e 555.555 a Roma).
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114: Emergenza infanziaIstituito nel 2002, il 114 è una linea telefonica di emergenza accessibile gratuitamente da telefonia fissa 24 ore su 24 da parte di chiunque intenda segnalare situazioni di emergenza in cui la salute psico-fisica di bambini o adolescenti sia in pericolo o a rischio di trauma. Attraverso il servizio, gestito da Telefono Azzurro, è inoltre possibile segnalare situazioni di disagio derivanti da immagini, messaggi e dialoghi diffusi attraverso televisione, radio, carta stampata e internet.
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115: Corpo Nazionale dei Vigili del FuocoIl numero unico nazionale per le chiamate ai Vigili del fuoco è attivo dal 1987, mentre prima di tale data ogni Comando provinciale aveva un proprio numero urbano.
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118: Emergenza sanitariaIl numero unico è stato istituito nel
1992 e non copre
ancora tutto il territorio italiano. Precedentemente la situazione era molto
differenziata da regione a regione e le chiamate per la richiesta di soccorso
sanitario o di ambulanze erano ricevute da centri dei Volontari del Soccorso o
dai centralini degli ospedali. Utilizzato anche per l'elisoccorso
(eliambulanza). Pubblica utilitàEsistono anche dei numeri di pubblica utilità che possono essere utilizzati per richiedere interventi urgenti:
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Chiamata_di_emergenza Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chiamata_di_emergenza&action=history Chiamata di emergenzaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.La chiamata di emergenza ha lo scopo di attivare il servizio di emergenza sanitaria e di ogni altro servizio necessario in relazione alla richiesta di soccorso. Inoltre la chiamata permette di informare le Autorità competenti nei casi stabiliti dalla legge: l'omissione di soccorso è un reato. La chiamata di emergenza è comunque opportuna in qualunque situazione nella quale si ravvisa un pericolo per la vita, per l'ordine pubblico, per cose ed animali. Ad esempio nei seguenti casi
Inoltre la chiamata può rappresentare un modo per prevenire incidenti quando ci si trova in una situazione di pericolo, ad esempio un veicolo fermo dietro una curva, oggetti pericolanti etc.) L'emergenza è una situazione che rappresenta una minaccia immediata per la vita umana o per cose e animali, inoltre esiste un grado di urgenza che indica la priorità necessaria per affrontare le diverse situazioni nel caso gli infortunati siano più di uno. La chiamata di emergenza è soltanto un anello nella catena del soccorso che deve essere fatta dopo la protezione e l'esame primario dell'infortunato.
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TelefonoPer mezzo di qualsiasi telefono, con o senza filo, in qualsiasi parte del mondo, è possibile chiamare uno dei numeri telefonici di emergenza. Tra questi numeri:
Quando possibile, è preferibile utilizzare un apparecchio fisso per telefonare: la qualità della conversazione è migliore e la chiamata può facilmente essere localizzata (una chiamata di soccorso non può sortire alcun effetto se l'operatore non comprende da dove stiamo chiamando). La chiamata di emergenza dovrebbe avere il seguente svolgimento:
I numeri di emergenza non devono mai essere utilizzati per motivi non legati alle emergenze.
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Colonnine di emergenzaAlcuni luoghi sono dotati di colonnine di emergenza, ad esempio le autostrade e alcune stazioni ferroviarie. In tali casi, l'operatore sa per certo da quale luogo si chiama ed è addestrato a suggerire ogni azione utile dal momento che conosce perfettamente l'ambiente. Inoltre questo tipo di attrezzatura funziona indipendentemente dalla copertura del segnale di telefonia cellulare che in alcune zone rurali o nelle stazioni sotterranee non è ottimale.
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RadioSe si ha accesso a un qualsiasi genere di radio bidirezionale, è possibile trasmettere le parole "EMERGENZA/EMERGENCY" seguite dalla propria posizione-altitudine, ubicazione geografica, punti noti visibili e di facile individuazione e dal genere di emergenza, il numero di persone coinvolte e la loro gravità. Questa procedura va ripetuta, con una pausa tra una trasmissione e l'altra per poter ricevere risposta. Spesso sul microfono è situato un pulsante che va premuto per parlare e rilasciato per ascoltare. Nel caso si utilizzi una radio in banda nautica VHF, bisogna impostare il canale a "16" (156.800 Mhz simplex)ed effettuare chiamata di soccorso obbligatoria "MAY-DAY"(vedi oltre). Per le radio CB si può provare a impostare il canale a "9" (riservato per le emergenze) o anche "19" (opp.canale 5 utilizzato dai camionisti). Su una radio di bordo di un aeroplano, si imposti la manopola su "121.5" o "243.0" Mhz e si faccia chiamata obbligatoria "MAY-DAY". In banda LPD 433 Mhz UHF si usa il canale 8 con tono 0 (Ctcss). In banda PMR 446 Mhz UHF si usa il canale 8 con tono 0 (Ctss). In banda VHF 160 nelle zone alpine si usa la frequenza 161.300 Mhz simplex. Se la radio a disposizione è di un tipo non conosciuto, per prima cosa conviene fare un tentativo sulla frequenza o canale già impostato. Se non si riceve alcuna risposta entro qualche tentativo, si consiglia di annotare la frequenza corrente e provarne altre su cui sembrano esservi segnali, ritornando periodicamente alla frequenza iniziale. La parola-chiave "MAYDAY" va usata solo a bordo di un'imbarcazione o di un aeroplano in immediato pericolo di naufragio o di collisione. Usarla in altre situazione può mettere in pericolo le vite di operatori di emergenza distanti decine o centinaia di chilometri, poiché aeroplani ed elicotteri potrebbero rispondere a una chiamata di mayday con quantità limitate di combustibile a bordo, rischiando di precipitare nel tentativo di individuare la posizione del trasmittente e ciò ha causato a volte delle morti altrimenti evitabili. In caso di emergenza, nel mondo anglosassone si usa una forma mnemonica "Why PATSI":
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Making contactCi si potrebbe trovare a contattare una persona che si trova a centinaia di chilometri di distanza, che non conosce la zona. Potrebbe quindi essere richiesto al chiamante di indicare la propria posizione. In area urbana si consiglia di comunicare un indirizzo, un esercizio commerciale nelle vicinanze o un incrocio tra due vie. In aree rurali si possono fornire le seguenti informazioni: un numero di autostrada e un'uscita, coordinate da mappa o da GPS se il tempo a disposizione lo consente, o il percorso dalla posizione del chiamante al luogo noto o caratteristico più vicino. Al chiamante sarà richiesto di dichiarare la natura dell'emergenza. Saranno poste parecchie domande, molte delle quali potrebbero sembrare irrilevanti. Il chiamante dovrebbe rispondere a tutte e rimanere in linea finché l'operatore non riaggancia o comunica la fine della conversazione. Possono essere fornite infatti indicazioni su come procedere nell'attesa del soccorso, essere messi in comunicazione con personale sanitario o semplicemente ricevere un riscontro sulle tempistiche previste.
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Segnali di emergenza in aree isolateGli altri segnali di emergenza e di pericolo si utilizzano prevalentemente nelle aree rurali o isolate. Tra queste l'"SOS" (in codice morse: ...---...) o qualunque cosa in gruppi o triangoli di tre — traccianti, colpi d'arma da fuoco, fari etc. L'addestramento alla sopravvivenza comprende segnali idonei per attirare gli aerei di passaggio con bagliori, specchi o segni realizzati sul terreno o sulla neve. È importante che tali segnali siano utilizzati esclusivamente in situazioni di reale emergenza e distrutti quando la loro funzione non è più necessaria, dal momento che i piloti corrono dei rischi alquanto elevati nell'individuazione e nel soccorso a terra. In zone montuose il segnale internazionale di pericolo consiste nell'inviare un segnale ottico (lampi emessi con la torcia) o acustico (per esempio fischi fatti con un fischietto) ripetuto per sei volte nell'arco di un minuto. Il segnale va ripetuto, con pause di un minuto fino a quando non giunge una risposta. Questa consiste un un segnale ottico o acustico fatto per tre volte nell'arco di un minuto che normalmente significa che le squadre di soccorso specializzate sono state informate. Anche dopo aver ricevuto una risposta, la trasmissione del segnale di pericolo non deve essere interrotta, in quanto sarà di ausilio ai soccorritori nell'individuare il luogo dell'emergenza. |