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Osimo

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 Osimo
Stato:  Italia
Regione:  Marche
Provincia:  Ancona
Coordinate:
Latitudine: 43° 29′ 1′′ N
Longitudine: 13° 29′ 18′′ E
Altitudine: 265 m s.l.m.
Superficie: 105,41 km²
Abitanti:
30.868 2005
Densità: 292,84 ab./km²
Frazioni: Osimo Stazione, Passatempo, Casenuove, Campocavallo, Padiglione, Abbadia, San Paterniano, Santo Stefano, San Biagio 
Comuni contigui: Ancona, Camerano, Castelfidardo, Filottrano, Montefano (MC), Offagna, Polverigi, Recanati (MC), Santa Maria Nuova
CAP: 60027
Pref. tel: 071
Codice ISTAT: 042034
Codice catasto: G157 
Nome abitanti: osimani 
Santo patrono: San Giuseppe da Copertino 
Giorno festivo: 18 settembre 
 
Sito istituzionale
 Visita il Portale Italia

Osimo è un comune di 30.868 abitanti in provincia di Ancona.
Il nome deriva dall'antico Auximum, i cittadini Osimani sono anche chiamati "senza testa", per via delle numerose statue acefale di epoca romana esposte nell'atrio del comune.

Sorge in una collina, in un territorio particolarmente agricolo dove vengono coltivati: frumento, cereali, ortaggi, frutta e viti. Molte piccole e fiorenti industrie ed aziende artigianali danno lavoro a parte della popolazione, contribuendo a sollevare i redditi familiari.

Indice

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[modifica] Cenni storici

Fu fondata attorno al VI e VII secolo a.C. dagli stessi coloni greci che avevano gettato le basi per la nascita di Ancona, con lo scopo di ampliare il territorio della colonia stessa.

Siccome sorgeva in una posizione strategica, dominando dall'alto della sua collina tutta la vallata circostante, fu zona di contese fra diverse popolazioni, Celti e Piceni. Per poter proteggersi meglio dalle invasioni dei Galli, gli osimani chiesero l'alleanza dei romani che come loro usanza invece finirono con l'annettere la città al proprio territorio nell'anno 270 a.C.

Postumio Albino e Muzio Scevola censori romani pensarono di fortificare la cittadina munendola di una cinta muraria ed edifici di cui rimangono ancora diversi reperti.

Per molto tempo la sua importanza superò quella di Ancona; addirittura venne definita l'urbs maggiore del Piceno. Venne abbellita di statue, magnifici edifici e strade di collegamento.

Fu cinta d'assedio per sette mesi da Belisario, con i suoi 11 mila bizantini, per liberarla dai goti di Vitige, l'impresa ebbe successo, ma a sua volta dovette resistere alla tentata ripresa di Totila.

Entra a far parte del dominio papale, ma nel 1100 è libero comune così può deciderere e legiferare da solo. Venne divisa in tre terzieri dove ciascun elemento controllava una zona del territorio, fu istituita una milizia cittadina, un Consiglio dei Cinquecento e dei Duecento che progettavano e realizzavano opere per l'ampliamento della città. Così Osimo diventa il centro commerciale e di riferimento di una vasta zona densamente popolata.

Importanti furono le Costituzioni Egidiane, emanate dal cardinale d'Albornoz, dove si chiedeva la fine delle contese tra potenti locali e si voleva il riaffermare dell'autorità di Roma. Dal 1399 al 1430 divenne feudo dei Malatesta.Questi, per difendersi dalle insurrezioni popolari, edificarono all'interno una cittadella , che successivamente fu distrutta e sostituita con la Rocca Pontelliana di cui rimangono alcuni resti.

La città è adorna di molti edifici appartenuti alla nobiltà locale che testimoniano i vari stadi di avanzamento dell'espansione edilizia della cittadina.

 

[modifica] Attrattive artistico-culturali

La Fonte Magna è un'antica costruzione romana, teatro di scontri fra Bizantini e Goti.

La Porta S. Giacomo sono i resti della più antica porta della città.

La Piazza del Comune e la via dell'Antica Rocca che sale lungo il colle.

Il Duomo del 300 a.C. che custodisce le spoglie dei Santi Diocleziano e Fiorenzo.

Il Battistero del 1200 al cui interno c'è un museo d'arte sacra ed un fonte battesimale opera di Pietro Paolo e Tarquinio Jacometti.

La Piazza S. Filippo dove sorgeva l'omonima chiesa in stile barocco, ed il Palazzo ex Acqua.

Il Palazzo comunale progettato da Pompeo Floriani da San Severino e terminato attorno il XVII secolo; contiene un polittico del Vivarini ed un'antica testa di marmo dell'età romana.

Il Palazzo Campana la cui facciata si deve ad Andrea Vici.

Il Palazzo Gallo di età barocca, sede ora della Cassa di Risparmio, ha all'interno affreschi del Pomarancio.

La basilica di S. Giuseppe da Copertino, già S. Francesco, del 1234.

La chiesa di San Marco, dove è custodita una Madonna del Rosario del Guercino, e un San Nicolò del 1100.

La biblioteca e l'archivio storico che custodisce il Libro Rosso , documenti cittadini dal XI al XII secolo, gli statuti, i catasti e gli atti del consiglio fino allo stato Unitario.

 

[modifica] Evoluzione demografica

 

[modifica] Cittadini illustri

  • Mons. Carlo Grillantini (n. 1886), cultore di storia religiosa e civica.
  • Bruno Marsili (n. 1888), in arte si firmava "Bruno da Osimo", artista, incisore, xilografo.
  • Luigi Fagioli (n. 1898), pilota di Formula 1.
  • Gino Vinicio Gentili (n. 1914), archeologo, poeta, sindaco.

 

[modifica] Sport

Il 23 maggio 1994 la 2^ tappa del Giro d'Italia si è conclusa ad Osimo con la vittoria di Moreno Argentin.

 

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Dino Latini dal 13/06/2004
Centralino del comune: 071 72491
Email del comune:
urp@comune.osimo.an.it

 

[modifica] Voci correlate