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Piazza Castello

Piazza Castello

Bartolomeo Montrucchio
Piemonte (Piedmont) means "at the foot of the mountains" and that is just where you should look for it. Here you will find a very interesting region, with French influences, delicious food and great wines.

Turin the capital of Piemonte is very much a European city, with a very open and international atmosphere. It is also the center of a region renowned for its culture of wines and cuisine. A city of many souls, Turin is imperial, and bourgeois; it is a masterpiece of aesthetic urban design, and has immense suburban landscapes of cement; it is centered on the slow pace of the Po river, and it is enlightened by the beauty of its green hilly flanks. In the city you find the world's most important museum of Egyptian artifacts outside of Egypt. Furthermore, the Holy Shroud is back to public view.

Stresa on the Lago Maggiore is a favourite getaway for the people in Turin. It's a lovely town on one of the most lovely lakes in the world - but it can be pretty crowded with Torinesi in the weekend. Another really charming lake is de Lago d' Orta. The town of Orta is pretty as can be and a boat trip to the island just opposite is a must.
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Piemonte

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 Regione Piemonte
Stato:  Italia
Zona: Italia nord-occidentale 
Capoluogo: Torino
Superficie: 25.400 km²
Abitanti: 4.289.000  
Densità: 166 ab./km²
Province: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli
Comuni: Elenco dei 1.206 comuni
Presidente: Mercedes Bresso  dal 4.4.05
Sito istituzionale


Il Piemonte è una regione italiana dell'Italia Nord-Occidentale di 4,3 milioni di abitanti con capoluogo Torino. Confina a ovest con la Francia (regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera (cantoni Vallese e Ticino), a est con la Lombardia a sud-est con l'Emilia-Romagna e a sud con la Liguria.

Indice

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Storia

Abitato fin dall'età neolitica, dopo lo scioglimento dei ghiacci in alta Val Padana, nel I millennio a.C. fu occupato dalle popolazioni celtiche o liguri dei Taurini e dei Salassi, successivamente sottomessi dai romani (220 a.C.), che fondarono colonie come Augusta Taurinorum (l'odierna Torino) ed Eporedia (Ivrea). Dopo la crisi della parte occidentale dell'impero, la regione, la regione divenne sede d'incursioni, scontri e conquiste da parte di Odoacre, dei burgundi, dei goti (V secolo d.C.), dei bizantini, dei longobardi (VI secolo), dei franchi (773), conservando però una certa autonomia. Nel IX e X secolo subì le nuove incursioni degli ungari e dei saraceni che distrussero, fra l'altro, l'Abbazia di Novalesa in Val di Susa. Amministrativamente divisa in contee e marche, fu in parte riunificata nell'XI secolo da Olderico Manfredi, che ottenne le due importanti marche di Torino e Ivrea e le lasciò in eredità al genero Oldone di Savoia, figlio di Umberto I Biancamano.Il processo di riunificazione del Piemonte sotto i Savoia richiese diversi secoli, dapprima per la formazione di comuni autonomi, come Asti e Alessandria (XII secolo), e forti marchesati, come quelli di Saluzzo (XI secolo) e del Monferrato (XII secolo); poi per l'intervento di potenti signori esterni, come i Visconti (XIV secolo); infine per il coinvolgimento della regione nelle lotte fra gli Asburgo e i Valois per l'egemonia in Italia e in Europa (XVI secolo). Solo dopo la pace di Cateau-Cambrésis (1559) Emanuele Filiberto e i suoi successori poterono avviare il processo di definitiva riunificazione, ultimato nel 1748 con la pace di Aquisgrana. Dopo la parentesi della dominazione napoleonica (1796-1814), il Piemonte seguì i destini del Regno di Sardegna ed ebbe un ruolo centrale nel Risorgimento italiano e nella costruzione del nuovo stato unitario (1861), che ne derivò la struttura giuridica e politica (Statuto Albertino del 1848) e il personale amministrativo,in quel processo che fu definito di "piemontesizzazione" dello stato. Nei momenti più critici o di transizione della storia nazionale, il Piemonte diede importanti contributi come "laboratorio" politico e sociale, con gli scioperi operai nelle guerre mondiali (nel 1917 e nel 1943), le esperienze torinesi di Gramsci e Piero Gobetti (anni Venti), l'intensa partecipazione alla Resistenza (1943-45), l'industrialismo innovativo di Adriano Olivetti (anni Cinquanta),la stagione di lotte dell'autunno caldo (1969). Imponente fu l'industrializzazione della regione, che dalla struttura agraria tradizionale del regno sabaudo, fondata sull'egemonia dei ceti burocratici e militari e delll'aristocrazia fondiaria, seppe avviare, a partire dall'età cavouriana (1852-61), un rapido processo di modernizzazione fino a diventare,all'inizio del Novecento, un'area rilevante del triangolo industriale che trainò il decollo economico italiano. Non mancarono, nel rapido sviluppo, gli squilibri, soprattutto territoriali, tra l'area del torinese, sede principale dell'industrializzazione, e l'economia ancora prevalentemente rurale del resto della regione. Il tessuto economico, in cui ebbe un posto proponderante la FIAT, attrasse negli anni Cinquanta e Sessanta un grande flusso migratorio, che provocò profonde trasformazioni sociali e culturali; si dimostrò, invece, piuttosto fragile di fronte alle sfide della mondializzazione di fine secolo, che pagò con un certo declino industriale e un alto tasso di disoccupazione

 

Luoghi di interesse storico e culturale

 

Galleria immagini

 

Geografia

 

Il Piemonte per zone altimetriche

Il territorio della regione è prevalentemente montuoso, 43,3%, ma estese sono anche le zone collinari, che ne rappresentano il 30,3% del territorio, e quelle di pianura (26,4%).

Per approfondire, vedi la voce Zone Altimetriche d'Italia.

A ovest e a nord il Piemonte è circondato dalle Alpi, a sud dall'Appennino, a est dalla pianura padana. È attraversato dal fiume Po. A ovest il Piemonte confina con la Francia, a nord con la Valle d'Aosta, e con la Svizzera (in corrispondenza delle province di Vercelli e di Verbania), a est con Lombardia ed Emilia Romagna, a sud con la Liguria.

Il Piemonte è la seconda regione italiana per estensione, dopo la Sicilia.

Altri importanti fiumi sono:

Il Piemonte, seconda regione per estensione dopo la Sicilia, è costituito schematicamente dalla parte superiore del bacino idrografico del Po, il più grande fiume italiano che nasce dal Monviso. Il Po raccoglie tutte le acque provenienti dal semicerchio di Montagne (Alpi e Appennino) che circonda la regione su tre lati. Dalle vette più alte il paesaggio digrada nelle colline, e infine nell'alta e poi bassa Pianura Padana. Il confine tra la prima e la seconda è caratterizzato dalle risorgive, fonti che arricchiscono d'acqua i fiumi e alimentano una fitta rete di canali d'irrigazione. Il Lago Maggiore e la linea dei fiumi Ticino-Sesia separano il Piemonte dalla Lombardia. Il paesaggio ha quindi aspetti contrastanti: si passa dalle aspre vette del massiccio del Monte Rosa e del Gran Paradiso (Parco Nazionale), alle umide risaie del Vercellese; dai dolci pendii collinari delle Langhe e del Monferrato, alla pianura, spesso inquinata, costellata di aziende agricole e industriali.

 

Natura

Nella regione ci sono 193.000 ettari di aree protette, pari al 7,6% della superficie totale, per un totale di 56 parchi e riserve regionali, due parchi nazionali Gran Paradiso e Val Grande, il Parco Regionale dei Laghi di Avigliana ed un parco provinciale del lago di Candia.

Particolarmente rilevante l'impegno ambientale profuso nella tutela della fascia fluviale del Po che è stato il primo ad essere realizzato.

 

Demografia

Banca dati regionale (pubblico accesso)

 

Economia

La Regione Piemonte è uno dei membri del consorzio TOP-IX.

La Regione Piemonte è una regione a bassa natalità con antica tradizione industriale.La sua manodopera è composta prevalentemente da immigrati veneti e meridionali e per molto tempo l'industria è stata il motore economico regionale.I prodotti agricoli coltivati sono cereali,patate,ortaggi,barbabietole da zucchero,frutta ,pioppi e foraggio; nelle zone collinari è molto accentuata la coltivazione della vite.L'allevamento è concentrato su bovini e suini,trainante il settore meccanico,seguono quello automobilistico dominato dalla FIAT,il tessile e il turismo alpino.

 

Cultura

 

Amministrazioni

 

Le province piemontesi

Scheda Regione

Superficie: 25.399 Km² Abitanti: 4.231.000 Densità: 167 ab/Km²

Capoluogo: Torino (862.000 ab.) Capoluoghi di provincia: Alessandria 85.200 ab., Asti 71.500 ab., Biella 46.400 ab., Cuneo 54.600 ab., Novara 101.200 ab., Verbania 30.100 ab., Vercelli 44.900 ab. Altri comuni: Moncalieri 53.600 ab., Rivoli 49.900 ab., Nichelino 48.000 ab., Collegno 47.200 ab., Settimo Torinese 47.000 ab., Grugliasco 38.600 ab., Venaria 35.600 ab., Casale Monferrato 35.100 ab., Pinerolo 33.900 ab., Chieri 33.100 ab., Alba 29.800 ab., Bra 28.300 ab., Novi Ligure 27.300 ab., Carmagnola 25.200 ab., Tortona 25.200 ab. Confini: Svizzera e Valle d'Aosta a NORD, Francia a OVEST, Liguria a SUD, Emilia-Romagna e Lombardia a EST

Monti principali: Monte Rosa 4634 m, Gran Paradiso 4061 m Fiumi principali: Po 652 Km, Tanaro 276 Km, Ticino 248 Km, Dora Baltea 160 Km, Agogna 140 Km, Sesia 138 Km, Dora Riparia 125 Km, Stura di Demonte 111 Km Laghi principali: Lago Maggiore 212 Km² (superficie totale), Lago d'Orta 18,2 Km², Lago di Viverone 5,8 Km², Lago di Mergozzo 1,85 Km²

Voci correlate

 

Collegamenti esterni

Sito Ufficiale della Regione Piemonte

  Italia | Province della regione Piemonte  
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Ristorante 'L BIRICHIN Torino Via Vincenzo Monti
Ristorante ACELLA TORINO C.so Siracusa
Ristorante ADRIANO MESA Frossasco Via Principe Amedeo
Ristorante AGOSTINI LEINI P.za Vittorio Emanuele
Ristorante AI NOVE MERLI Piossasco via Rapida ai Castelli
Ristorante AL BUE ROSSO Torino Corso Casale
Ristorante Al Cantun Candia Canavase p.zza vii Martiri, 3
Ristorante AL COMBAL-ZERO Rivoli piazza Mafalda di Savoia
Ristorante AL GARAMOND Torino Via Pomba
Ristorante AL GATTO NERO Torino Corso F. Turati
Ristorante AL GHIBELLIN FUGGIASCO Torino Via M. Leoni
Ristorante ANTICA TRATTORIA CON CALMA Torino Strada comunale del Cartman
Ristorante Antica Zecca 0119913733 via della Zecca
Ristorante ANTICO PALTER Verrua Savoia loc. Sulpiano km 4
Ristorante APICELLA MONCALIERI via Cavour
Ristoranti

Rist. 3 Galline ** Via Bellezia, 37 011.4366553
Rist. Balbo *** Via A. Doria, 11 011.8395775
Rist. del Cambio **** Piazza Carignano, 2 011.546690
Rist. Solferino **
Piazza Solferino, 3 011.535851

Lista discoteche Torino
Discoteca Barrumba Torino TO
www.barrumba.com 011.8194347
Discoteca Bandito Souze Olux TO 0122.850671
Discoteca Chez Nous Disco Moncalieri TO
www.cheznousdisco.com 011.6467127
Discoteca Centralino Club Torino TO 011.837500
Discoteca Discovery Torino TO 339.7802102
Discoteca Fabrik Club Moncalieri TO 338.9919223
Discoteca Favola Avigliana TO 011.9369064
Discoteca Havana S. Ambrogio TO
www.havanadiscoclub.com 011.939685
Discoteca Hennessy Pino Torinese TO
www.hennessyclub.com 011.8998733
Discoteca Le Gare Torino TO 011.2238605
Discoteca Le Arcate Oulx TO 338.6699131
Discoteca Milù Ivrea TO 338.9919223
Discoteca New Solotalco Nichelino TO
www.solotalco.it 011.6061058
Discoteca Privilege Airasca TO
www.privilegedisco.com 011.9909993
Discoteca Pier-7-9-11 Torino TO 338.9919223
Discoteca Rimini Nord Sauze DOulx TO go.to/rimininord 0122.858558

****************Cafè, Bar*************

**Al Bicerin: Piazza della Consolata, 5 - Tel: 011 4369325

**Ambhara Bar: Via Borgo Dora, 10 - Tel: 011 5217346

**Caffè Elena: Piazza Vittorio Veneto, 5 - Tel: 011 8123341

**Caffè Florio: Via Po, 8 - Tel: 011 8173225

**Caffè Platti: Corso Vittorio Emanuele, 72 - Fondato nel 1875, è un ritrovo storico; Nella sua sala interna è nata la "Juventus".

**Caffè San Carlo: Piazza San Carlo, 156 - Tel: 011 532586

**Caffè Torino: Piazza San Carlo, 204 - Tel: 011 5451118

**Hajar Café: Via Cottolengo, 3 - Tel: 011 4366479

**Il Bottigliere: Via San Francesco da Paola, 43 - Tel: 011 836050

**Lab: Piazza Vittorio Veneto, 13 - Tel: 011 8170669

**Mulassano: Piazza Castello, 15 - Tel: 011 547990

**Pepino: Piazza Carignano, 8 - Tel: 011 542009

**San Tommaso: Via San Tommaso, 10 - Tel: 011 534201

**Stratta: Piazza San Carlo, 191 - Tel: 011 547920

**To Spiti: Via Montebello, 13 - Tel: 011 837003

**Arcata 35 & Aqua: Murazzi del Po, lato destro

**Art Cafè: Via le Chiuse, 1 - Tel: 011 4379271

**Azimut: Via Modena, 55 - Tel: 011 232458

**Barrumba: Via San Massimo,1 - Tel: 011 883322

**Barcode: Corso San Martino,2 - Tel: 339 5264712

**Bokaos: Piazza Vittorio Veneto, 23 - Tel: 011 8128931

**Cafè Blue: Via Valprato, 68 - Tel: 011 280251

**Docks Home: Via Valprato, 68 - Tel: 347 4829575

**E-lastico: Via Valprato, 76/a - Tel: 011 248 1082

**Hennessy: Strada Traforo del Pino, 23 - Tel: 011 8898522

**Hiroshima Mon Amour: Via Bossoli, 83 - Tel: 011 3176636

**La Drogheria: Piazza Vittorio Veneto, 18 - Tel: 011 8122414

**Lobelix Cafè: Piazza Savoia, 4 - Tel: 011 4367206

**Magazzino di Gilgamesh: Piazza Moncenisio, 13/b -Tel: 011 7492801

**Noh Cool Cafè: Via della Consolata, 12/h -Tel: 011 5211127

**Officine Belforte: Corso Venezia, 30 - Tel: 011 8194347

**Pastis: Piazza Emanuele Filiberto, 9/b - Tel: 011 5211085

**Pura Vida: Corso Cairoli, 14/b - Tel: 011 9034937

**Sabor Latino: Via Stradella,10 - Tel: 011 852327

**Tre Galli: Via Sant'Agostino ,25 - Tel: 011 5216027

**Zoobar: Corso Casale, 127 - Tel: 011 8194347

DU PARC srl

10152 Torino (TO) - 104, c. Reg. Margherita

tel: 011 5215275

--------------------------------------------------------------------------------

FEMINA BAR srl

10122 Torino (TO) - 11/bis, v. Garibaldi

tel: 011 8127395 - fax: 011 5633267

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NOTORIUS

10155 Torino (TO) - 10, v. Stradella

tel: 338 7672495, 339 7344962

--------------------------------------------------------------------------------

CHALET GRAN BAITA DEL VALENTINO sas

10126 Torino (TO) - 25, vl. Virgilio

tel: 011 6689777

--------------------------------------------------------------------------------

INTRIGA TROPICAL

10135 Torino (TO) - 68, v. Monteponi

tel: 011 3471283, 338 6105993

--------------------------------------------------------------------------------

SCORPION CLUB

10125 Torino (TO) - 66, v. Madama Cristina

tel: 011 6502687

--------------------------------------------------------------------------------

DISCOTECA VANIGLIA di PIGRA snc

10133 Torino (TO) - 25, v. Sabaudia

tel: 011 6611288

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FASSIO GIANCARLO "ELIX"

10128 Torino (TO) - 28, v. Sacchi

tel: 011 541025 - fax: 011 6680822

--------------------------------------------------------------------------------

OSTELLO TORINO

10131 Torino (TO) - 1, v. Alby

tel: 011 6602939

--------------------------------------------------------------------------------

SABOR LATINO di ALMONTE JOSEFINA

10147 Torino (TO) - 10, lg. Stradella

tel: 011 852327

APOCALYPSE NOW

10123 Torino (TO) - 7/m, v. G. Pomba

tel: 011 887211 - fax: 011 836194

--------------------------------------------------------------------------------

LA MECCA DEL DISCO di BALLARI MASSIMO

10152 Torino (TO) - 4, v. Cuneo

tel: 011 2482191, 338 8363956

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ZANINO TEMALUCE spa

10135 Torino (TO) - 50, v. Barbera

tel: 011 3423311 - fax: 011 3910210

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EUROSERVICE piccola soc. coop. r.l.

10121 Torino (TO) - 9, v. Arcivescovado

tel: 011 538543 - fax: 011 538543

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ELECTRICAL G. GOJA srl

10138 Torino (TO) - 3, v. Susa

tel: 011 4346346 - fax: 011 4346281

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PROGETTO ARIA di DORIA & C. snc

10143 Torino (TO) - 22, v. Collegno

tel: 011 4377754 - fax: 011 4375560

--------------------------------------------------------------------------------

GIRONI LUCA

10135 Torino (TO) - 12, v. Cabrini

tel: 011 3473481 - fax: 011 3283303

--------------------------------------------------------------------------------

ADRIANO S.R.L.

10125 Torino (TO) - VIA SACCHI PAOLO 65

tel: 011 5805554

--------------------------------------------------------------------------------

ASIA S.A.S DI RAOUL DE CESARE

10128 Torino (TO) - VIA CAMERANA GIOVANNI 11

tel: 011 535010

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ASIA S.A.S. DI RAOUL DE CESARE

10144 Torino (TO) - VIA AVELLINO 7/A

tel: 011 484786BOLLITO GIUSEPPE

10128 Torino (TO) - VIA SACCHI PAOLO 34

tel: 011 547530

--------------------------------------------------------------------------------

CENTRALINO CLUB (S.A.S.)

10123 Torino (TO) - VIA DELLE ROSINE 16

tel: 011 8174821

--------------------------------------------------------------------------------

CENTRALINO CLUB S.A.S.

10123 Torino (TO) - VIA DELLE ROSINE 16/A

tel: 011 837500

--------------------------------------------------------------------------------

CLUB METROPOLIS

10144 Torino (TO) - VIA PRINCIPESSA CLOTILDE 82

tel: 011 484116

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CLUB PRIMA DONNA

10141 Torino (TO) - CORSO PESCHIERA 171

tel: 011 338557

--------------------------------------------------------------------------------

DILLON S.A.S. DI PARSIFAL NUNZIO & C.

10125 Torino (TO) - VIA GALLIARI BERNARDINO 9

tel: 011 6696272

--------------------------------------------------------------------------------

DISCO (S.R.L.)

10144 Torino (TO) - VIA S. DONATO 3

tel: 011 487066

--------------------------------------------------------------------------------

DISCOVERY

10133 Torino (TO) - CORSO MONCALIERI 145

tel: 011 6601770

--------------------------------------------------------------------------------

LA FOLLIA SRL

10147 Torino (TO) - VIALE MADONNA DI CAMPAGNA 1

tel: 011 295063

--------------------------------------------------------------------------------

PATIO E INVIDIA

10133 Torino (TO) - CORSO MONCALIERI 346/14

tel: 011 6614841PATIO E INVIDIA

10133 Torino (TO) - CORSO MONCALIERI 346/14

tel: 011 6615166

--------------------------------------------------------------------------------

PIGRA SNC DI PISACRETA ANDREA E C.

10133 Torino (TO) - VIA SABAUDIA 25/BIS

tel: 011 6611288

--------------------------------------------------------------------------------

RENDEZ VOUS

10154 Torino (TO) - STRADA MADDALENA 174

tel: 011 8610200

--------------------------------------------------------------------------------

ROCK CITY (S.R.L.)

10134 Torino (TO) - VIA BERTINI 2

tel: 011 3184737

--------------------------------------------------------------------------------

SCORPION CLUB

10125 Torino (TO) - VIA MADAMA CRISTINA 66

tel: 011 6502687

--------------------------------------------------------------------------------

TERRANOVA SRL

10132 Torino (TO) - CORSO CASALE 127

tel: 011 8194347

--------------------------------------------------------------------------------

THEATRO' S.R.L.

10121 Torino (TO) - VIA S. TERESA 10

tel: 011 5187107

--------------------------------------------------------------------------------

VINZAGLIO 2000 DI GALVAN ADRIANO E C. S.A.S.

10121 Torino (TO) - CORSO VINZAGLIO 3

tel: 011 5621736

--------------------------------------------------------------------------------

VOOM VOOM

10127 Torino (TO) - VIA VENTIMIGLIA 152

tel: 011 6637462

--------------------------------------------------------------------------------

METRO' DISCOTECA

10128 Torino (TO) - VIA GIOBERTI VINCENZO 33

tel: 011 5184862

TARGET DISCOTECA
10123 Torino (TO) - VIA CARLO ALBERTO 12/I
tel: 011 548724

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Piemont

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Piemont
Basisdaten
Hauptstadt: Turin
Provinzen: 8
Fläche: 25.399,83 km²
Einwohner: 4.334.734 (31. Mai 2005)
Bevölkerungsdichte: 171 Einwohner/km²
Website: www.regione.piemonte.it
ISO 3166-2: IT-21
Präsident: Mercedes Bresso

Das Piemont (ital: Piemonte: „am Fuß der Berge“) ist nach Sizilien die flächenmäßig größte Region in Italien.

Inhaltsverzeichnis

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Geografie [Bearbeiten]

Das Arnas-Tal bei Usseglio

Das Piemont umfasst eine Fläche von 25.399 Quadratkilometern und hat rund 4,33 Millionen Einwohner. Das Aostatal im Nordwesten der Region zählt historisch und naturgeografisch zum Piemont, bildet aber als autonome Region mit Sonderstatut eine eigene Verwaltungseinheit. Im Aostatal leben etwa 120.000 Menschen auf einer Fläche von 3.263 Quadratkilometern.

Im Norden grenzt das Piemont an die Schweiz (Kantone Wallis und Tessin), im Westen an Frankreich (Rhône-Alpes/ Provence-Alpes-Côte d’Azur), italienische Binnengrenzen finden sich im Süden an die Region Ligurien, im Südosten an die Region Emilia-Romagna, im Osten an die Region Lombardei und im Nordwesten an die Region Aostatal.

Naturgeografisch gliedert sich die Region in drei Teile: Die Alpenregion zieht sich am Rande der Alpen entlang der West- und Nordgrenze des Piemont. Hier liegen die okzitanischen Täler (Valle Stura, Valle Maira, Valle Varaita, Valle del Po, Valle del Chisone, Val Pellice, Valle di Susa, Valle d'Aosta) und die Gegend rund um das Westufer des Lago Maggiore. Der höchste Berg des Piemont ist der im hintersten Aostatal gelegene Mont Blanc. Höchster Berg der politischen Region Piemont ist der Monte Rosa, gefolgt von Gran Paradiso mit 4.061 Metern und Monviso mit 3.841 Metern.
In der Po-Ebene befinden sich die großen Städte des Piemont; hier leben auch die meisten Menschen.
Das Hügelland im Südosten der Region (Monferrato, Langhe, Roero) wird in erster Linie landwirtschaftlich und touristisch genutzt; hier wächst der berühmte Wein (Barolo, Barbera, Barbaresco) des Piemont.

Provinzen des Piemonts

Als Verwaltungseinheit teilt sich das Piemont in 8 Provinzen:

Hauptstadt und zugleich größte und bedeutendste Stadt des Piemont ist Turin. Novara, Alessandria, Asti und Cuneo sind weitere Zentren.

 

Sprache [Bearbeiten]

Haupt- und Verwaltungssprache ist italienisch. Weiterhin wird von vielen Einwohnern der piemontesische Dialekt gesprochen und in den abgelegeneren Winkeln der Westalpentäler pflegt man noch Okzitan und franko-provenzalisch.

Im angrenzenden autonomen Aostatal wird auch französisch gesprochen, das dort auch als zweite Amtssprache gebraucht wird.

Im oberen Tal der Sesia wird noch der Dialekt der Walser gesprochen.

 

Geschichte [Bearbeiten]

Die eigenständige Geschichte des Piemont beginnt mit dem Rückzug der Römer beim Zerfall des römischen Reiches. Während der Völkerwanderung wurde die fruchtbare Gegend mehrfach von marodierenden Völkern durchzogen. Im 10. Jahrhundert z.B. wurde die Region von Arabern aus Fraxinetum überfallen. Heute ist Turin ein Zentrum des Islam in Norditalien.

Im Laufe der Zeit unterwarf das Haus Savoyen die Markgrafschaften des Piemont. In wechselnden Bündnissen wurde das Piemont zum Zankapfel zwischen Frankreich und Habsburg.

Im Frieden von Utrecht, der 1713 den Spanischen Erbfolgekrieg beendete, musste Spanien u. a. das Königreich Sizilien an das Haus Savoyen abtreten, woraufhin der Herzog den sizilischen Königstitel annahm. Schon 1720 tauschten die Savoyer Sizilien gegen Sardinien und nannten sich hinfort Könige von Sardinien.

Kurz nach der napoleonischen Besetzung 1798 (nach der ebenso furiosen wie überraschenden Winterüberquerung des St.-Bernhard-Passes durch Napoleon Bonaparte) zog sich das Haus Savoyen auf seine Besitzung Sardinien zurück.

1815 stellte der Wiener Kongress die volle Herrschaft des Hauses Savoyen über das Piemont, Savoyen und Nizza wieder her und schloss das Gebiet der ehemals unabhängigen Republik Genua (Ligurien) an. Das Königreich Sardinien war zunächst eng mit der Habsburgermonarchie unter Fürst Metternich verbündet. Piemont-Sardinien, welches im Gegensatz zu anderen italienischen Staaten von einer angestammten Dynastie regiert wurde, wurde aber bald als Führungsmacht im Kampf für nationale Einheit und Unabhängigkeit angesehen und stellte sich an die Spitze der Einigungsbewegung. Ab 1847 begannen zunehmend Aufstände gegen die Österreicher, die 1859 in der Schlacht von Solferino gipfelten: die vereinten Piemonteser und Franzosen schlugen die österreichischen Truppen vernichtend.

1861 wurde der Savoyer Viktor Emanuel II. zum König von Italien erhoben und das zentralistisch organisierte Verwaltungssystem des Königreichs Sardinien auf ganz Italien ausgedehnt. Das Piemont verschwand als Verwaltungseinheit, denn ganz Italien wurde nach napoleonischem Muster in 60 Provinzen eingeteilt, in denen Präfekte im Auftrag der Zentralregierung die Herrschaft ausübten. Bis heute ist der italienische Nationalstaat in seinen Institutionen zutiefst piemontesisch geprägt. Da sich das zentralistische piemontesische System nicht für alle Landesteile Italiens eignete, entstanden zu dieser Zeit auch zahlreiche Probleme im wirtschaftlich rückständigen Süden Italiens.

Mit der Ausrufung der italienischen Republik im Jahre 1946 wurde das Haus Savoyen abgesetzt. Die italienische Verfassung von 1948 führte in Italien erstmals eine umfassende Dezentralisierung ein, die jedoch in den Jahren danach nur zögerlich umgesetzt wurde. 1948 wurde das Aostatal autonom und schied aus dem Piemont aus. Erst in den 70er Jahren wurde die neue Region Piemont geschaffen. Die 60er und 70er Jahre waren durch vielfältige politische und soziale Spannungen gekennzeichnet. 1969 kam es in Turin zu blutigen Arbeiteraufständen, in deren Folge die Terror-Gruppe Rote Brigaden (Brigate Rosse) entstand. Die wirtschaftliche Entwicklung verlief besonders in den 80er Jahren recht gut. Das Jahrzehnt danach war gekennzeichnet durch z.T. schmerzhafte wirtschaftliche Restrukturierungen und Neuorientierungen, die das von der Industrie geprägte Piemont mehr und mehr zu einem Wirtschaftsstandort für Dienstleistungsunternehmen machte. Auch der Tourismus hat in den letzten Jahren eine immer wichtigere Rolle eingenommen.

Aus einer angestrebten weiteren Dezentralisierung Italiens könnte die Region Piemont in den nächsten Jahren politisch gestärkt hervorgehen. Im Gegensatz zur Lombardei und zu Venetien hat die zeitweise separatistische Lega Nord im Piemont nie eine besonders große Rolle gespielt. Das heutige Italien ist ein piemontesischer Abkömmling und dessen ist man sich im Piemont größtenteils bewusst.

 

Politik [Bearbeiten]

Aus der Regionalwahl am 3./4. April 2005 ging die Präsidentschaftskandidatin des Mitte-Links-Bündnisses Mercedes Bresso als Siegerin hervor und löste den bisherigen Präsidenten Enzo Ghigo (Forza Italia) ab.

Das Regionalparlament Consiglio Regionale del Piemonte hat 60 Sitze.

 

Wirtschaft [Bearbeiten]

Das Piemont zählt zu den reichsten Gegenden Italiens. Im Vergleich mit dem BIP der EU ausgedrückt in Kaufkraftstandards erreicht die Region einen Index von 122.0 (EU-25:100) (2003). [1] Die Arbeitslosenquote liegt mit etwa 3% deutlich unter dem italienischen Durchschnitt (11%). Einige der wichtigsten italienischen Unternehmen haben hier ihren Sitz, darunter die Automobilhersteller Fiat und Lancia (beide in Turin), daneben der Nahrungsmittelhersteller Ferrero in Alba und das Elektronikunternehmen Olivetti in Ivrea. Neben moderner Industrie in und um Turin, der Wollverarbeitung in Biella und den Dienstleistungsunternehmen hat auch die Landwirtschaft eine große Bedeutung: in der Po-Ebene wird neben Reis (ein Drittel der europäischen Reisproduktion stammt von hier, Piemont ist das größte europäische Reisanbaugebiet), Obst und Gemüse angebaut, die Hügelgebiete liefern Wein (siehe hierzu auch den Artikel Weinbau in Italien) und Haselnüsse, im Aosta-Tal gedeiht die Rinderzucht.

 

Tourismus [Bearbeiten]

Im Vergleich zu anderen Gegenden Italiens ist das Piemont touristisch noch nicht sehr erschlossen. Schwerpunkte des Tourismus liegen im Norden am Lago Maggiore und in den Langhe, wo gastronomisch Begeisterte Wein (insb. Barolo und Barbaresco) und Trüffel genießen. Die Hauptsaison beginnt mit der Trüffelernte im Oktober.

 

Wandern [Bearbeiten]

Der gesamte Alpenbogen des Piemont kann auf dem 55-tägigen Weitwanderweg Grande Traversata delle Alpi (GTA) und der Via Alpina begangen werden. Daneben existieren in der Region viele Rundwege um bekannte Gipfel, wie der ‚Giro di Viso‘ und der ‚Giro del Marguareis‘, und Wanderwege, die bestimmte Talregionen erschließen wie die ‚Percorsi Occitani‘ im Mairatal und die Alta Via im Susatal.

 

Wintersport [Bearbeiten]

Die bedeutendsten Wintersportorte des Piemonts sind Limone Piemonte, Sestriere und Bardonecchia.

 

Kultur [Bearbeiten]

Palazzo Madama an der Piazza Castello in Turin

Das Piemont ist reich an Kunst- und Kulturschätzen. Zu den berühmtesten Bauten zählen die barocken Repräsentationsgebäude von Turin (Palazzo Reale, Palazzo Madama, die Kirche San Lorenzo). In Stupinigi befindet sich das Lustschloss Palazzina di Caccia. In der späten Renaissance entstand der Sacro Monte (dt: heiliger Berg) von Varallo. Aus dem Mittelalter erhalten ist die Abtei von Staffarda und die Burg von Manta. Aus romanischer Zeit blieb das Kloster San Giulio auf der Insel San Giulio im Ortasee erhalten. Am Lago Maggiore zählen die Borromäischen Inseln zu den größten Attraktionen, hier vor allem die Isola Bella – ein barocker Inselpalast mit mehrstöckigen Gartenanlagen, der die Reisenden von jeher in Erstaunen versetzt.

Berühmte Piemonteser sind etwa Prinz Eugen von Savoyen, die Familie Agnelli (Fiat) und der Autor Umberto Eco aus Alessandria.

 

Quellen [Bearbeiten]

  1. Eurostat News Release 63/2006: Regional GDP per inhabitant in the EU 25[1]

 

Siehe auch [Bearbeiten]

 

Weblinks [Bearbeiten]

 Wiktionary: Piemont – Bedeutungserklärungen, Wortherkunft, Synonyme, Übersetzungen und Grammatik
Commons: Piemont – Bilder, Videos und Audiodateien

Koordinaten: 45° 15′ N, 7° 55′ O

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Piémont

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La Région du Piémont (en piémontais Region Piemont et en italien Regione Piemonte) est une région d'Italie du nord ouest. Le Piémont tire son nom de sa situation, au pied des Alpes. Il est traversé par le . Il est limitrophe des régions françaises ( Rhône-Alpes et Provence-Alpes-Côte d'Azur), italiennes (Val d'Aoste, Lombardie, Ligurie et Émilie-Romagne) et des cantons suisses du Valais et du Tessin. Sa capitale est Turin.

  Piémont  
Informations
Pays Italie Italie
Zone Italie du nord
Capitale Turin
Superficie (km²) 25 400
Population 4 289 000 (2001)
Densité de pop. (h./km²) 166
Provinces huit
Communes 1206
Président Mercedes Bresso depuis le 5 avril 2005
Code ISO 3166-2 IT-21

Sommaire

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Géographie politique [modifier]

Le Piémont fait partie de l'ensemble des régions de la plaine du Pô, appelé Gaule cisalpine ou Cisalpine dans l'Antiquité et également appelé aujourd'hui Padanie par le parti régionaliste La Ligue du Nord, dont le territoire s'étend d'ouest en est sur tout le nord de la péninsule italienne. Ce vaste territoire comprend - outre le Piémont - plusieurs régions : la Lombardie, le Val d'Aoste, la Vénétie, l'Émilie-Romagne, le Trentin-Haut-Adige et le Frioul-Vénétie julienne.

 

Histoire [modifier]

Article détaillé : Histoire du Piémont.

Le territoire qui correspond au Piémont d'aujourd'hui fut habité par des populations d’origine celte-ligure, qui ont été soumises à la culture romaine, depuis le II siècle avant notre ère. De nombreuse villes piémontaises conservent d'importantes traces de l’époque romaine. Le Piémont a été à plusieurs reprises ravagé lors d'incursions des tribus germaniques et, pendant le haut moyen-âge, a été une liaison entre le royaume des Lombards et celui des Francs. En 1418 la Principauté du Piémont naît pour être annexée l'année suivante par le duc de Savoie, lequel a la faveur de l'empereur et représente pour celui ci une opposition fiable au parti guelfe. Dès 1494, le Piémont est embrasé par les guerres d'Italie. Dans la première moitié du XVIe siècle le Pays devient le lieu de batailles entre des armées étrangères, ce qui bloque la vie culturelle. Avec le retour du Duché de Savoie et le déplacement de la capitale de Chambéry à Turin en 1563 commence une nouvelle époque, quand le sentiment national Piémontais devient toujours plus fort. Le Piémont est occupé par la France en 1796. Après le retour du roi, l’élite culturelle piémontaise combat pour l’unité de l’Italie, qui est réalisée en 1861. Après la formation du royaume d’Italie, le Piémont perd beaucoup de son importance ; la langue piémontaise subit la concurrence de l’italien et la littérature piémontaise devient provinciale. En 1864, Turin perd son rôle de capitale et la langue et la culture italiennes prennent définitivement le pas sur la langue et la culture piémontaises. Au XXe siècle, le Piémont devient une région industrielle, caractérisée par une forte immigration du Sud de l'Italie.

 

Nature [modifier]

La région du Piémont présente des milieux naturels variés dus aux différences de relief. 1 930 km² sont zones protégées, soit un peu moins de 8 % de la superficie totale. Le parc national du Grand Paradis, à cheval entre Val d'Aoste et Piémont est le plus connu. Ses paysages de haute montagne et sa faune riche en bouquetin sont évocateurs. Le Val Grande est aussi un parc national. En outre on dénombre pas moins de 56 parcs ou réserves régionales. Les zones marécageuses de la plaine du Pô ont fait l'objet de soins particuliers. La haute vallée de Suse est aussi un espace montagnard avec des zones protégées (Rochemelon).

 

Démographie [modifier]

  • 4 291 000 habitants pour une superficie de 25 400 km² sois une densité de 181.

Outre les chefs lieux de provinces, les villes importantes sont Moncalieri et Rivoli.


 

# Ville Province Population
1 Turin Turin 903.705
2 Novare Novare 102.037
3 Alexandrie Alexandrie 90.289
4 Asti Asti 73.159
5 Moncalieri Turin 57.025
6 Coni Coni 54.624
7 Rivoli Turin 51.996
8 Collegno Turin 48.091
9 Verceil Verceil 47.946
10 Biella Biella 47.353

 

Économie [modifier]

Le Piémont est une région riche, tant au point de vue agricole (riz, maïs, betterave à sucre, pomme de terre) qu'industriel, avec notamment le constructeur automobile Fiat.

  • 396 000 entreprises industrielles, 122 000 entreprises artisanales, plus de 1 700 000 salariés.
  • 1 000 kilomètres d'autoroutes, 2 000 Km de voies ferrées, 2 aéroports internationaux.
  • 100 laboratoires de Recherche et Développement, un système de pôles scientifiques, 4 Universités.
  • Secteur automobiles avec Fiat depuis plus de 100 ans,
  • Leader dans les secteurs textile, alimentaire et des articles ménagers.
  • 190 hectares de parcs naturels et Turin est la ville offrant le plus haut pourcentage d'espaces verts par habitant.
  • Plus de 1 000 entreprises textiles qui exportent 70% de la production.
  • 5 000 producteurs de riz sur 120 000 hectares avec 600 mille tonnes par an soit 30% de la production européenne.
  • Terre des vignobles : 54 vins AOC, 9 fromages DOP, chocolat, noisettes, truffes, viande, riz.
  • Culture et histoire : 100 musées, 1 000 bibliothèques.

 

Culture [modifier]

Le Piémont a développé au cours des siècles une culture originale, avec une langue latine, le piémontais, qui a produit une littérature très riche, dont les premiers textes remontent au XIIe siècle. Ayant été partie d'un état plurinational comme le Duché de Savoie, puis le Royaume de Sardaigne (Savoie, Piémont, Nice, Sardaigne, Ligurie), le Piémont a toujours été un pays plurilingue, dans lequel le français, le piémontais, l'occitan, le franco-provençal et plus tard l'italien se sont cotoyés sans problème. Aujourd'hui l'italien est la langue universelle, le piémontais est parlé par la moitié de la population (et appris dans certaines écoles à titre facultatif), et le français reste une langue relativement bien connue. Au-delà du piémontais et de l'italien, certaines vallées du Piémont possèdent également une langue locale :

Au Piémont occidental, les vallées arpitanes du Piémont (la Vallée de l'Orco, la Vallée Soana, les trois vallées de Lanzo, la Vallée Cenischia, la moyenne et la basse Vallée de Susa et la Vallée Sangone) sont des régions dont l'influence est francoprovençal.

Toutes les autres vallées du Piémont occidental sont influencées par la culture langue occitane (dialecte vivaro-alpin), c'est pourquoi on les appelle les Vallées Occitanes. Protégées par la loi italienne (loi 482/1999), plusieurs municipalités ont installé des panneaux de signalisation routière bilingue en italien et en occitan provençal (Par exemple : Roccaforte Mondovì/Rucafuart, Caraglio/Caralh (prononcé Caraï) et Valdieri/Vaudier), même s'il existe encore des discussions sur la normalisation orthographique des versions locales d'occitan et sur la transcription italianisée des prononciations locales.

Quelques vallées autour du Mont Rosa sont de langue walser, qui dérive d'un dialecte allemand médieval du Valais.

L'est du Piémont au long du Tessin parle un dialecte lombard.

 

Politique [modifier]

Réputé fief de la droite, le Piémont a basculé lors des élections régionales d'avril 2005. Le président sortant Enzo Ghigo a été battu par Mercedes Bresso.

 

Tourisme [modifier]

 

Administration [modifier]

Le Piémont est divisé en 8 provinces (portant le nom de leur chef-lieu):

 

Voir aussi [modifier]

 

Lien interne [modifier]

 

Lien externe [modifier]


 

Drapeau de l'Italie Les 20 régions italiennes Drapeau de l'Italie
Drapeau de la région des Abruzzes Abruzzes Drapeau de la région Basilicate Basilicate Drapeau de la région Calabre Calabre Drapeau de la région Campanie Campanie Drapeau de la région Émilie-Romagne Émilie-Romagne
Drapeau de la région Frioul-Vénétie Julienne Frioul-Vénétie Julienne* Drapeau de la région Latium Latium Drapeau de la région Ligurie Ligurie Drapeau de la région Lombardie Lombardie Drapeau de la région Marches Marches
Drapeau de la région Molise Molise Drapeau de la région Ombrie Ombrie Drapeau de la région Piémont Piémont Drapeau de la région des Pouilles Pouilles Drapeau de la région Sardaigne Sardaigne*
Drapeau de la région Sicile Sicile* Drapeau de la région Toscane Toscane Drapeau de la région Trentin-Haut-Adige Trentin-Haut-Adige* Drapeau de la région Vallée d'Aoste Vallée d'Aoste* Drapeau de la région Vénétie Vénétie
* régions autonomes

 

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