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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Pordenone Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pordenone&action=history PordenoneDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pordenone (in friulano e veneto Pordenôn) è un comune di 50.926 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. La sua denominazione in lingua friulana ha valore coufficiale.
[modifica] StoriaPordenone sorse durante l'Alto Medioevo, lungo il fiume Noncello, come porto fluviale, da cui deriva il nome Portus Naonis, porto sul Noncello. In zona esistevano comunque già degli insediamenti agricoli in epoca romana come dimostrato dai ritrovamenti dei resti di una villa in località Torre. Nel 1278, dopo essere stata amministrata da vari feudatari, Pordenone passò agli Asburgo diventando così un'enclave austriaca nel territorio del Patriarcato di Aquileia. Nel XIV secolo l'insediamento si ingrandì notevolmente grazie ai fiorenti traffici commerciali fluviali e nel 1314 le fu conferito lo status di città. Nel 1508 Pordenone fu conquistata dal condottiero Bartolomeo d'Alviano per conto della Repubblica di Venezia la quale concesse a d'Alviano la signoria sulla città. Solo con l'estinzione di questa famiglia, avvenuta nel 1537 la città fu amministrata direttamente da Venezia attraverso suoi provveditori. La Serenissima mantenne gli statuti della citta e ne riconobbe i privilegi già acquisiti durante la signoria degli Asburgo e provvide a riattivare l'economia pordenonese realizzando un nuovo porto e potenziando le attività manufatturiere. Con la caduta di Venezia, Pordenone subì un primo ritorno all'Austria, seguito dalla parentesi napoleonica. Con la caduta di Bonaparte e il Congresso di Vienna, fu aggregata con il resto del Friuli e del Veneto al Regno Lombardo-Veneto. Con la realizzazione della strada Pontebbana e della linea ferroviaria (1855) decadde il ruolo del porto e del percorso fluviale, ma iniziò ad affermarsi con decisione l'industria. A partire dagli anni 1840 erano sorti numerosi cotonifici che affiancarono le già numerose cartiere e la fabbrica della Ceramica Galvani. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, avvenuta nel 1866, l'introduzione dell'energia elettrica nel 1888 consentì la modernizzazione degli impianti e un incremento nella produzione industriale. Le distruzioni arrecate dalla Prima guerra mondiale e la crisi del 1929 trascinarono il settore cotoniero in un lento declino da cui non si sarebbe più ripreso. Dopo la Seconda guerra mondiale la Zanussi, ora facente parte della multinazionale svedese Electrolux, che sino ad allora era una piccola azienda di produzione di cucine economiche con alimentazione a legna o gas, divenne un colosso europeo nel campo degli elettrodomestici, arrivando a occupare molti degli abitanti della città. Nel 1968 Pordenone diventò capoluogo di provincia, sino ad allora il territorio della Destra Tagliamento faceva parte della provincia di Udine. Dal 1974 è anche sede vescovile della diocesi di Concordia-Pordenone; già dal 1919 a Pordenone era ubicato il seminario vescovile, con la scuola di teologia. Recentemente la città è divenuta sede di un consorzio universitario dipendente dall'Università di Udine e dall'Università di Trieste. Inoltre dal 2002 è attivo il Polo Tecnologico di Pordenone per promuovere la cultura dell'innovazione nelle imprese del territorio.
[modifica] Evoluzione demografica
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Palazzo comunale
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a PordenoneMEDIOEVALI
RINASCIMENTALI (XV-XVI secolo d.C.)
MODERNE (XVII-XIX secolo d.C.)
[modifica] Manifestazioni
Dal 1981 al 1998, nel mese di ottobre, si svolge il Pordenone Silent Film Festival (meglio conosciuto come Le Giornate del Cinema Muto), una rassegna cinematografica specialistica dedicata al cinema muto che acquisisce nel tempo una rilevanza mondiale in questo settore. Nel 1999 il festival viene trasferito a Sacile, a causa della ricostruzione (completata nel maggio 2005) del teatro Verdi, il teatro cittadino del capoluogo pordenonese. Eventi collaterali legati alle Giornate vengono tenuti in entrambe le città durante l'anno. L'edizione del 2005 avrebbe dovuto assistere al ritorno della sede della rassegna a Pordenone, ma a causa di alcuni problemi di visibilità che affliggono tutt'ora la sala del nuovo teatro, la commissione organizzatrice rimanda il trasferimento[1].
Dal 2000, nel mese di settembre, si svolge il festival letterario Pordenone Legge, una rassegna letteraria che ha acquisito nel tempo una rilevanza internazionele. All'ultima edizione tra gli altri vi hanno partecipato: Margherita Hack (astrofisica), Mauro Corona (scrittore, alpinista, scultore), John Coetzee (nobel per la letteratura), Alessandro Bergonzoni (scrittore), Marco Paolini (attore).
[modifica] Amministrazione, circoscrizioni e quartieri
Sindaco: Sergio Bolzonello
dal 10/06/2001
[modifica] Circoscrizioni e quartieriLa città è suddivisa in sei circoscrizioni comunali: Rorai-Cappuccini, Nord (comprendente il quartiere della Comina), Centro, Torre, Borgomeduna, Sud (comprendente i quartieri di Villanova e Vallenoncello). La città ha inglobato come quartieri, dal secondo dopoguerra fino agli anni '70, alcuni borghi limitrofi (attualmente contigui nel tessuto urbano) come Torre (l'insediamento più antico nel territorio comunale risalente all'epoca romana), Rorai Grande, Vallenoncello e Villanova di Pordenone (quest'ultimi tutti di epoca medioevale). È di epoca più recente (XIX secolo) la località di Borgomeduna, un insediamento agricolo (Borgocampagna) privo, a differenza dei precedenti, di chiesa parrocchiale. Precedentemente l'inclusione, dopo l'annessione allo stato unitario italiano (1866), questi nuclei abitativi costituivano frazioni e località (Borgomeduna, Rorai Grande, Villanova, Torre) del comune di Pordenone e comuni autonomi (Vallenoncello[2]).
[modifica] GemellaggiPordenone è gemellata con: Spittal an der Drau, Austria, dal 1987
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni |
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