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Lisbona Oporto    
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Itinerario 1


Alla scoperta del Portogallo del Nord

Testo e foto di Cristiano Zambon

Punto di partenza e arrivo:


Porto

Lunghezza:


250 km circa

Durata:


6 gg.

Mezzo di trasporto:


auto

Difficoltà:


nessuna

Prezzo:


€ 260 circa

Primo - terzo giorno:

Porto

Porto, seconda città del Portogallo, si estende sulle rive del fiume Douro ove questi sfocia nell’Oceano Atlantico. è certamente questo fiume alla base dele fortune della città, sin da quando le barche cariche di vino e merci provenienti dalle aziende vinicole (“quintas”) dell’alto Douro, approdavano sulle banchine del porto di Vila Nova de Gaia.

Oggi la città, fiorente centro commerciale ed industriale, è in rapida espansione soprattutto nella zona del porto che si affaccia sull’Oceano Atlantico, ma mantiene ancora abbastanza intatto il centro storico che è abbarbicato sulla collina Penaventosa intono alla cattedrale.

Un buon periodo per visitare Porto è sicuramente il mese di giugno sia per il clima, che nonostante temperature medie intorno ai 25-30°C risulta mitigato da una leggera brezza proveniente dal vicino Oceano, sia perché tra il 18 e il 24 del mese si festeggia Sao Joao do Porto (24).

Tre giorni per la visita paiono un periodo sufficiente per la conoscenza dei principali monumenti e dei quartieri più caratteristici della città.

Un giorno potrebbe essere dedicato alla visita dei quartieri della cattedrale, del centro e della Cordoaria. Tra i monumenti più significativi ricordiamo la Sé (cattedrale), imponente chiesa fortezza (la costruzione iniziò nel XII sec. ed ebbe numerose ristrutturazioni la più importante delle quali nel XVIII sec.) e i suoi splendidi chostri; la chiesa rinascimentale di Santa Clara; la stazione ferroviaria centrale di Sao Bento, con un interno rivestito di azuleios; la torre e chiesa dos Clerigos.

Un altro giorno si potrebbe dedicare alla visita dei quartieri sul fiume: Ribeira e Vila Nova de Gaia. Il primo è un caratteristico quartiere con tipiche stradine affollate da cui poi, attraverso il ponte de Dom Luis I (progettato da un assistente di Gustave Eiffel ed aperto nel 1886), si giunge a Vila Nova de Gaia. Qui ancora oggi è concentrato il centro di produzione del famoso vino porto, che viene tagliato e invecchiato nelle 50 case o armazéns, le quali organizzano visite gudate alle proprie cantine (gli orari sono variabili: 8.30-12.30 e 15.30-18.30; in alcune si paga un biglietto di ingresso, ad es. Porto Sandeman £5000, in altre invece la visita è gratuita, ad es. Porto Calem; in tutte è comunque previsto un assaggio di porto al termine dell visita).

Dal porto di Vila Nova de Gaia è poi possibile effettuare una crociera sul fiume Douro a bordo di una tipica imbarcazione locale in legno alla scoperta dei caratteristici ponti sul fiume fino alla sua foce nell’Oceano (durata circa 50 min. – costo £10000, una di queste dà diritto con il biglietto della crociera all’ingresso omaggio alle cave Sandeman – verificare quale sulla locandina esposta sulla riva).

Un altro giorno dopo aver visitato Sao Francisco, con il suo fastoso interno settecentesco (vis. a pagamento: biglietto unico anche per le catacombe ed il tesoro del monastero), si può prendere l’ultimo caratteristico trenino eletrico ancora rimasto, che parte proprio ai piedi della scalinta del monastero, che ci porta sino alle spiaggie di Mathosinos e al porto commerciale facendo poi ritorno percorrendo una splendida passeggiata lungomare.

Per quanto riguarda l’alloggio le possibilità sono numerose; una buona soluzione potrebbe essere il Grand Hotel do Porto (prezzi medi) per la sua posizione nella pedonale Rua de Santa Catarina.

Quarto giorno:

Porto- Viana do Castelo-Parque Nacional de Peneda-Geres (122 km)
Il Tajo di Ronda

Porto, imbarcazioni sul fiume Douro e sullo sfondo il Ponte
de Dom Luis

Da Porto percorrendo la litoranea statale N13 si giunge a Viana do Castelo (75 Km.) situata all’estuario del fiume Lima (per l’auto consigliamo di parcheggiare in un dei numerosi parcheggi custoditi lungo gli argini del fiume). Da non perdere l’Igreja Matriz, chiesa-fortezza del XV° sec., e dopo una passeggiata per le caratteristiche vie del centro storico, Praca da Republica. Da qui dirigendoci verso il Museu Municipal, ci si può fermare a mangiare al Ristorante Laranjera, ottima cucina di pesce fresco e a buon prezzo.

Lasciata Viana per la N202 lungo il fiume Lima attraversiamo Ponte do Lima ed il suo caratteristico ponte romano, dirigendoci poi per la N203 a Ponte da Barca, dove è un grazioso ponte del XV sec. costruito in sostituzine del traghetto che un tempo trasportava i pellegrini oltre il fiume Lima, per arrivare infine con la N101 ad Arcos de Valdevez (Km. 46), dove merita una visita la chiesa di Nossa Senhora da Lap, gioiello barocco costruita nel 1767. All’ufficio del Turismo di Arcos è possibile richiedere informazioni sui percorsi e i sentieri da percorrere per gli amanti delle escursioni, nonché informazioni sulle possibilità di pernottamento con prima colazione presso case private nei tipici paesini del Parque Nacional de Peneda-Geres.

Per chi preferisse proseguire il tour in auto consigliamo di non perdere una puntatina a Lindoso o a Soajos dove si possono vedere i famosi espigueiros (strutture architettoniche in granito simili a tombe ma in realtà granai), oppure al santuario di Nossa Senhora da Pereda, copia del Bom Jesus.

Per mangiare potete fermarvi in uno dei veri locali tipici dove potrete assaggiare la specialità del posto: il maialino da latte cotto allo spiedo).

Quinto giorno:

Parque Nacional de Peneda-Geres – Bom Jesus do Monte (circa 45 km)

Dopo aver trascorso la giornata al Parque, dove non sarà difficile rilassarsi tra splendide colline e paesaggi incantevoli, partiamo alla volta di Bom Jesus do Monte, splendido santuario situato su una collina boscosa a 7 Km. da Braga. Con l’auto si può arrivare sino alla sommità della collina e dopo aver visitato la chiesa ed esserci soffermati ad ammirare il magnifico panorama che si apre davanti ai nostri occhi, scendere la scenografica Escadaria (scalinata a rampe incrociate) soffermandoci ad osservare le 14 cappelle raffiguranti gli episodi del cammino di Cristo verso la crocefissione, sistemata ai lati di questa ripida via Crucis. Arrivati ai piedi di questa scalinata possiamo ritornare alla sommità con l’Elevador (funicolare) che risale alla fine del ‘800 e che ci riporta in circa 3 min. in cima alla collina. Una volta qui vi consigliamo di pernottare all’Hotel do Elevador, che si trova proprio accanto alla stazione di arrivo della funicolare (prezzi medi), chiedendo una delle numerose stanze con vista su Braga, da cui godrete di un imperdibile panorama sia diurno che notturno.

Sesto giorno:

Bom Jesus do Monte-Braga-Guimaraes-Porto (80 Km)

In meno di 10 min. seguendo la statale N103 si raggiunge Braga, il cui centro storico si concentra intorno a Praca da Republica. Percorrendo Rua do Souto incontriamo dapprima il Paco dos Arcebispos e il vicino Jardim de Santa Barbara e quindi la Sé Catedral.

Dopo un giro per il centro storico di Braga possiamo ripartire alla volta di Guimaraes seguendo la statale N101. Per chi desiderasse fare una deviazione consigliamo, giunti all’altezza di Caldas das Taipas, di svoltare a sin. sulla N310 per circa 7 Km. fino a Citania de Briteiros (visita a pagamento) uno degli scavi più impressionanti del Portogallo che ha portato alla luce un esteso insediamento delle popolazioni celto-iberiche risalente al VI sec. a.C. Quindi ritornati sui nostri passi e ripresa la statale N101 raggiungiamo Guimaraes. La cittadina considerata la “culla della Nazione” e scelta come capitale dal re Alfonso Henrique nel 1139, merita una visita per il suo centro storico medioevale candidato come Patrimonio culturale dell’Umanità. Il suo castello è raffigurato sul blasone del Portogallo.



Per segnalazioni e correzioni all'Itinerario si ringrazia:
Giulio Valdinoci
::::::::Portogallo

Itinerario 2


Tour del Portogallo centrale

Testo e foto di Cristiano Zambon

Punto di partenza:


Lisbona

Punto di arrivo:


Porto

Lunghezza:


565 km circa

Durata:


8 gg.

Mezzo di trasporto:


auto

Difficoltà:


nessuna

Prezzo:


€ 465 circa

Primo giorno:

Lisbona – Sintra – Cabo da Roca – Mafra (79 Km.)

Usciti dal centro di Lisbona si prende la N249 che porta direttamente a Sintra (Km 27), incantevole cittadina situata sulle colline a nord della Serra de Sintra e dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Sintra, residenza estiva dei Sovrani portoghesi, comprende due tappe d’obbligo: il Palacio Nacional e il Palacio da Pena. Il primo si trova nel cuore della città vecchia ed è ben visibile per i due strani camini conici che si innalzano su di esso e che altro non sono se non gli enormi camini delle antiche cucine (orario di visita: 10-13; 14-17); il Palacio da Pena è invece situato sulla cima più alta della Serra de Sintra e domina il paesaggio dell’intera regione. è un palazzo fiabesco costruito per il re Ferdinando II nel XIX sec. ed è un eclettico insieme degli stili più diversi. (orario di visita: 10-18, la visita richiede un paio d’ore).

Terminata la visita di Sintra ci dirigiamo sulla N247-3 diretta verso la costa e precisamente a Cabo da Roca punto estremo occidentale del continente (Km 14), da cui possiamo godere di un panorama straordinario sull’Oceano.

Ritorniamo sui nostri passi per circa 2,5 Km. e una volta incrociata la statale N247 svoltiamo a sinistra (nord) seguendo la statale per circa 15 Km., a Lourel de Baixo svoltiamo a destra (est) sulla N9 per 19 Km. quindi svoltiamo a sinistra (ovest) sulla N116 per un paio di Km. fino a raggiungere Mafra (complessivi 37 Km).

L’imponente palazzo barocco ed il Monastero, che sovrasta la cittadina di Mafra, risalgono al regno del più stravolgente dei reali del Portogallo, Joao V. Da non perdere la visita alla biblioteca del Palacio de Mafra, considerata una delle più belle e ricche d’Europa.

Secondo giorno:

Mafra – Alcobaca – Batalha (117 Km.)

Da Mafra riprendiamo la statale N116 per 9 Km. quindi svoltiamo a destra (nord ) sulla N8 (strada a pedaggio) per 18 Km. fino ad Alcobaca. Qui ha sede la chiesa più grande del Portogallo, il Mosteiro de Santa Maria de Alcobaca, edificio medioevale famoso per la sobrietà delle sue linee. L’Abbazia fondata nel 1153, è legata all’arrivo dei cistercensi in Portogallo nel 1138 ed alla nascita della nazione. Da vedere le tombe di Pedro I e della sua amante Ines de Castro.

Da Alcobaca riprendiamo nuovamente la N8 per 14 Km. quindi incrociata la N1 in direzione nord dopo 5 Km. troviamo Batalha. Bellissima l’Abbazia domenicana di Santa Maria de Vitoria, capolavoro dell’architettura gotica in Portogallo, costruita nel 1388 per celebrare la vittoria di Joao I nella battaglia di Aljubarrata contro i castigliani. Nel chiostro reale gli occhi gotici sono abbelliti da trafori manuelini che li rendono eleganti ed armonici; bellissimo anche il portale nel medesimo stile.

Terzo giorno:

Batalha – Fatima – Tomar - Conimbriga – Coimbra (132 Km.)
Il Tajo di Ronda

Scavi archeologici a Conimbriga

Partiamo da Batalha sulla statale N356 che ci porta direttamente a Fatima (Km 18), famosa in tutto il mondo come meta di pellegrinaggio al Santuario, che commemora l’apparizione della Vergine Maria ai tre pastorelli il 13 maggio 1917. Migliaia di fedeli si recano ogni anno per chiedere grazie o in segno di voto. Il luogo è ricco di emozioni per tutte le dimostrazioni di Fede che i penitenti offrono.

Da Fatima proseguiamo sulla N356 per circa 8 Km. fino ad incrociare la N113, svoltiamo a destra (est) e ci dirigiamo a Tomar (Km 32). Qui ha sede l’esempio più bello e comunque meglio conservato di chiesa dell’Ordine dei Templari in Portogallo. I Templari aiutarono i portoghesi nelle battaglie contro le invasioni arabe del XII e XIII sec. diventando un ordine ricco e potente; l’Ordine fu soppresso da Papa Clemente V nel 1314 ma si trasformò nell’Ordine di Cristo il cui emblema , la croce quadrata, si stagliava sulle vele delle caravelle che attraversavano i mari inesplorati. Il luogo è ricco di storia e di elementi architettonici di grande pregio: le finestre in stile manuelino disegnate da Diogo de Almeida; la Charola, cuore del Monastero era l’oratorio dei Templari e rievocava la Rotunda del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Lasciamo ora Tomar in direzione est sulla N110 per 53 Km. quindi, giunti a Penela, svoltiamo a sinistra (ovest) sulla N347 per altri 16 Km. fino a Conimbriga, la principale e più estesa zona archeologica di epoca romana in Portogallo. Il sito testimonia la presenza dei Romani già nel II sec. a.C. I reperti più interessanti sono sono le terme, le botteghe e due case patrizie con splendidi pavimenti a mosaico ben conservati.

Lasciamo Conimbriga sulla N342 fino ad incrociare la N1, svoltiamo a destra (nord-est) e dopo circa 13 Km. giungiamo a Coimbra, dove possiamo pernottare presso l’Hotel Ibis (Avenida Emidio Navarro – prezzi medi e parcheggio privato).

Quarto giorno:

Coimbra

è sede della più antica Università del Portogallo e tutta la città è costruita attorno ad essa. Fu fondata nel 1290 da re Dionigi, ma fu nel 1537 che l’istituzione acqistò importanza nel panorama europeo per merito di Joao III che promosse una prima riforma e fissò la sede nell’ex Palazzo Reale di Coimbra, ancor oggi utilizzato come sede di alcune facoltà. Dal piazzale antistante gli antichi edifici si gode di una splendida vista sulla verde valle del rio Mondego. Si deve visitare la biblioteca Joannina e si deve ascoltare con particolare attenzione la spiegazione della guida che con un italiano quasi perfetto vi svelerà con grande passione ogni segreto della Biblioteca se ,e solamente se, dimostrerete vero interesse: ne varrà la pena!

Quinto giorno

Coimbra – Parco Nazionale del Bucaco – Viseu (97 Km.)

Da Coimbra partiamo sulla N1 in direzione nord fino a Mealhada dove si svolta a destra (est) per la N234 fino a Luso, qui si svolta a destra (est) sulla N235 fino al Parco Nacional Del Bucaco (Km 30). Se si vuole trascorrere una giornata all’aria aperta immersi nel verde, ci si può recare al parco forestale del Bucaco, fresca oasi alberata di 105 ettari tra le colline a nord di Coimbra. Il parco si può visitare a piedi o in macchina (ingresso a pagamento per le auto € 2,5; biglietto valevole per tutta la giornata, è permesso uscire e rientrare a piacimento con lo stesso biglietto). Nell’oasi ci sono molte specie di piante anche esotiche, vari punti panoramici interni ed anche esterni al parco per godere di uno splendido panorama, ed anche il Bucaco Palace Hotel ex casino di caccia ora adibito ad esclusivo Hotel (€ 155 circa per la stanza).

Usciti dal Parco ritorniamo a Luso e ritorniamo sulla N234 in direzione est per 24 Km.; incrociata la IP3 [E801] svoltiamo a sinistra (nord) per circa 40 Km. fino a Viseu. Qui possiamo pernottare all’albergo Grao Vasco situato al centro della città (Rua Gaspar Barreiros – prezzi medi).

Sesto giorno

Viseu - Aveiro (72 Km.)

Un tempo grande porto di mare la piccola città di Aveiro si visita per le caratteristiche stradine tra le case dei pescatori. I colorati moliceiros, le barche utilizzate per la raccolta delle alghe, tuttora usate dai pescatori in laguna, sono a disposizione anche dei turisti per una breve escursione (della durata di circa un’ora previa prenotazione presso l’ufficio turistico).

Volendo soggiornare in un luogo veramente caratteristico si consiglia la Pousada da Ria, raffinato albergo vicino a Torreira con splendida vista sulla laguna di Aveiro (prezzi medi, si consiglia di prenotare prima della partenza dall’Italia); in alternativa si può soggiornare ad Aveiro all’albergo Pomba Branca (Rua L.G. de Carvalho 23).

::::::::Portogallo

Itinerario 3


Il Portogallo del Sud

Testo e foto di Cristiano Zambon

Punto di partenza e arrivo:


Porto

Lunghezza:


954 km circa

Durata:


7 gg.

Mezzo di trasporto:


auto

Difficoltà:


nessuna

Prezzo:


450 euro circa

Primo giorno:

Lisbona - Evora - Elvas (Km. 216)

Partenza da Lisbona sulla A5 continuando poi a sinistra (Sud) sulla A2 per 98 Km. fino all'incrocio con la N114, svoltare quindi a destra (Sud -Est) su N114 [E90] per 2 Km., svoltare quindi sulla sinistra (Est) su N4 [E90] per 3 Km. continuando poi sulla destra (Sud) su N114 [E90] per 28 Km fino ad Evora. Antica capitale dell'Alentejo questa città, importante nodo di comunicazione tra i centri sud-occidentali della penisola iberica (Lisbona-Beja-Merida) già in epoca romana, divenne in epoca medioevale seconda città del Portogallo nonché residenza a fasi alterne dei re portoghesi della dinastia d'Avis fino al 1580, diventando centro di arte e cultura con sede di una rinomata Università dal 1559. Dal 1986 designata dall'Unesco "patrimonio dell'Umanità".

Lasciata la macchina subito fuori la cinta muraria di epoca medioevale, in parte ancora visibile, prendiamo la via del centro fino alla Praça do Giraldo, quindi seguiamo la Rua 5 de Outubro per recarci a visitare la Cattedrale. Chiesa fortezza di epoca medioevale è senz'altro il monumento di più grande interesse della città assieme al tempio romano del II-III sec., uno dei meglio conservati della penisola iberica. Completano la visita le suggestive atmosfere ed i tanti piccoli dettagli di cui sono ricchi i suoi edifici.

Da Evora si prosegue su strada locale verso Nord-Est fino alla N18 [E802] che si segue in direzione Nord-Ovest per 40 Km. fino a all'incrocio con la N4 [E90] dirigendosi a destra (Est) per 45 Km. fino ad Elvas. Situata a soli 12 Km dal confine spagnolo in direzione di Badajoz, Elvas è una tipica città di frontiera con i suoi bastioni difensivi, tra i meglio conservati d'Europa, costruiti secondo le direttive dell'architetto militare francese marchese di Vauban. Percorrendo le stradine del quartiere medioevale si giunge sino al Castello romano-moresco dalla cui torre si gode di un bel panorama.

Piatti tipici alentejani da gustare al ristorante sono la sopa alentejana, zuppa a base di pane con uovo in camicia, il cabrito assado, capretto arrostito abbondantemente condito con aromi vari, e le Empadas, tortine di pollo specialità di Evora. Per dormire potete rivolgervi all'Elxadai Parque, complesso situato appena fuori città sulla N4 in località Varche (prezzi medi).

Secondo giorno:

Elvas - Villa Viçosa - Beja (Km.141)

Da Elvas si riprende la N4 [E90] che si segue per 28 Km., quindi prendere a sinistra (Sud-Est) su N255 per 6 Km. fino a Villa Viçosa. Questa cittadina, il cui nome deriva dalla Val Viçosa (valle fertile), nel XV sec. divenne sede ufficiale dei duchi di Braganza, i quali qui vi costruirono un lussuoso palazzo che fu iniziato nel 1501 da Dom Jaime. Una visita al Paço Ducal ed ai suoi giardini all'italiana, è senz'altro raccomandata.

Da Villa Viçosa rimanere sulla N255 quindi svoltare a destra (Ovest) su N254 per 20 Km. fino a Redondo quindi dirigersi verso sinistra (Sud) su N381 per 15 Km., poi si segue verso destra (Sud) strada locale per 8 Km. in direzione Montoito-Vendinha. A Vendinha svoltare a destra (Ovest) su N256 per 3 Km., quindi dirigersi verso sinistra (Sud-Ovest) su strada locale (5 Km.) fino ad incrociare la N18 [E802] che si prende verso sinistra (Sud-Est) per 54 Km. fino a Beja.

Principale centro economico del Baixo Alentejo, possiede un centro storico con un significativo patrimonio monumentale. Particolare attenzione alla visita dell'ex convento delle clarisse de Nossa Senhora de Conceiçao, oggi sede del Museu Regional Rainha Dona Leonor.
Per mangiare ci si può rivolgere al Ristorante "A Floresta" di fronte al Museu Regional, dove gustare il coelho em vinho, coniglio cotto nel vino, o il borrego ensopado, stufato di agnello.
Per dormire l'Hotel Melius situato poco fuori la cittadina medioevale di Beja offre camere moderne e confortevoli (prezzo medio).

Terzo giorno:

Beja - Tavira - Faro (Km.179)

Da Beja torniamo sulla N18 [E802] svoltando a sinistra (Sud) per circa 2 Km. quindi dirigersi verso sinistra (Sud) su N122 [E802] per 113 Km., quindi svoltare a destra (Sud-Ovest) su E1 [IP1] per 25 Km., poi svoltare a sinistra su N270 e poi su strada locale per 4 Km. fino a Tavira. Graziosa cittadina e porto di pesca sorge sulle sponde del fiume Gilào, con un ponte romano a sette arcate che congiunge i quartieri settentrionali alla centrale Praça da Republica.

Da Tavira si ritorna su N270 e si riprende la E1 [IP1] verso sinistra per 22 Km., quindi svoltare a sinistra (Sud) su N2 per 10 km fino a Faro.
Per dormire c'è solo l'imbarazzo della scelta a seconda del desiderio di dormire in centro città o vicino al porto (prezzi variabili medi-medio alti) soprattutto nel periodo estivo.

Quarto giorno:

Faro

Capoluogo dell'Algarve, ne è il principale centro economico, porto di pesca e rinomata località turistica. La cidade velha (città vecchia) si visita facilmente a piedi, ed è limitata dal piccolo porto e dalle antiche mura; vi si accede attraverso l'Arco da Vila (proprio al fianco della porta si trova il centro di informazioni turistiche) e la visita non può non comprendere anche una visita alla Sé (cattedrale), la prima chiesa cristiana della zona.

Da Faro è anche possibile una visita guidata in barca della laguna e della Reserva Natural de Ria Formosa, che comprende un tratto di costa di circa 60 km, fondata nel 1987 ed in cui si possono ammirare varie specie di uccelli rari tra cui l'airone guardabuoi, il pollo sultano o il fistione turco (per informazioni rivolgersi all'ufficio del turismo o alla sede del Parco in Rua Teofilo Braga 15 - tel: 27514).

Per chi volesse passare una giornata diversa dal solito, nel periodo estivo, la zona offre numerose possibilità di svago per la famiglia, dai Parchi acquatici con giochi per i bambini ai lussuosi Casinò, per gli appassionati del golf consigliamo di visitare uno degli accoglienti campi della costa.

Quinto giorno:

Faro - Albufeira - Portimao - Lagos (Km.84)

Da Faro prendere verso Nord la N125 che si segue per 31 Km. quindi dirigersi verso sinistra (Sud) su N595 per 4 Km. fino a Albufeira. Vera e propria capitale turistica dell'Algarve, si trova in una bella posizione incorniciata da una spiaggia sabbiosa tra le movimentate formazioni rocciose della costa. Il centro della cittadina è costituito da una serie di caratteristiche stradine strette e tortuose.

Da Albufeira dirigersi su strada locale verso ovest, quindi svoltare a sinistra (Ovest) su N125 per 23 Km. fino a Portimao. Oggi seconda città dell'Algarve è stata un porto storicamente importante, il Portus Magnus romano, mentre oggi è un importante centro economico e sede di industrie conserviere. Numerosi sono i ristoranti della città che offrono una delle specialità del posto, le sardine alla brace.

Da Portimao si riprende la N125 per circa 15 Km. fino a Lagos. Vivace città situata in una delle baie più belle dell'Algarve ebbe storicamente un ruolo importante al tempo delle spedizioni dei navigatori portoghesi lungo le coste dell'Africa. Il luogo è anche tristemente ricordato come il luogo del primo mercato di schiavi africani in Europa, qui condotti dalle navi portoghesi.
Per dormire l'Hotel Rubi-Mar, affacciato sul mare può essere una buona scelta.

Sesto giorno:

Lagos - Cabo de Sao Vicente - Setubal (Km.240)

Da Lagos si riprende la N125 verso ovest per 22 Km. fino a Villa do Bispo, quindi dirigersi verso sinistra (Sud-Ovest) su N256 per 24 Km. fino a Sagres. Da Sagres su strada locale verso sud per 1 km fino a Cabo Sao Vicente. Si tratta del punto più occidentale del promontorio di Sagres, uno sperone di pareti rocciose e faraglioni proteso nelle acque dell'Oceano. I romani lo chiamavano Promontorium sacrum per la reverente soggezione che incute il panorama che si gode da qui; se con un po' di fortuna vi giungiamo in una giornata di mare mosso e con una leggera brezza in mezzo a questa natura ancora incontaminata si possono godere sensazioni davvero uniche. Sul promontorio sorgono il forte ed un convento di antica fondazione (XV sec) che ospitano un faro ancora oggi tra i più potenti d'Europa.

Da Cabo Sao Vicente si prende verso nord la N268 per 40 Km., quindi si prosegue sulla N120 per 99 Km. fino a Santiago do Cacem. Cittadina abbarbicata su di una collina dominata dal Castello di origine araba, ricostruito dai Templari nel 1157, e dalla Igreja Matriz (XIII sec).

Da Santiago do Cacem svoltare a sinistra (Ovest) su N261 per 45 Km., dirigersi poi verso sinistra (Nord-Ovest) su N253-1 per 17 km fino Ponta do Adoche. A Troja prendere il traghetto per Setubal (informazioni sugli orari in loco).
Setubal è una moderna città, importante porto di pesca sull'estuario del fiume Sado, vi si trovano industrie alimentari e cantieri navali. Meritevole di una visita è la Igreja do Jesus, imponente chiesa gotica costruita su disegno dell'architetto Diogo Boitac nel 1494, con un interno ornato da caratteristiche colonne in pietra calcarea rosa. A nord si snoda la città vecchia con stradine pedonali e piazze piene di caffè e negozi.
Per dormire l'Hotel Ibis situato sulla N10 in località Vale de Rosa, offre l'abituale comfort degli alberghi della omonima catena con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Settimo giorno:

Setubal - Sesimbra - Cabo Espichel - Lisbona (Km.94)

Da Setubal prendere verso ovest su strada locale la litoranea N379-1 che continua poi sulla N10-4 verso Outao (Km6) e Portinho de Arrabida (Km12). Da Portinho de Arrabida si prosegue sulla N10-4 per circa 3 Km, continuando poi sulla N379-1 e quindi sulla N379 verso ovest per 15 Km complessivi fino a Santana. Da qui si svolta a sinistra (ovest) sulla N378 per Sesimbra (Km2).

Il percorso si snoda tra le basse montagne scoscese, a picco sul mare, del Parque Natural da Arrabida; si tratta di una delle zone paesaggistiche più note del Baixo Alentejo, creato per salvaguardare la natura ancora incontaminata della zona. La Estrada de Escarpa (N379-1) che si inerpica sui tornanti sino in cima offre panorami splendidi; se si sceglie invece di seguire la N10-4 fino a Portinho de Arrabida, una caletta riparata di sabbia bianca estremamente romantica, si incontrano le rinomate spiagge sabbiose di Figueirinha e Galapos.

Sesimbra, animato paese di pescatori situato in una baia riparata dai venti, è una località balneare frequente meta di villeggiatura per gli abitanti di Lisbona; da notare anche il castello arabo del XII sec.
Da Sesimbra torniamo sui nostri passi sulla N378 fino alla N379 che prendiamo a sinistra (Sud-Ovest) per 12 Km fino a Cabo Espichel. Si tratta di uno sperone di roccia a precipizio sul mare che i romani chiamavano Promontorium barbaricum per la sua pericolosità. Qui si ergono un faro del XVIII sec ed una chiesa del '600, Santuario de Nossa Senhora do Cabo.
Da Cabo Espichel ritorniamo verso nord sulla N379 che seguiamo fino a Santana (Km12), prendiamo poi la N378 in direzione nord Fogueterio (Km17) dove imbocchiamo la A2 [E1] in direzione Lisbona.

:::::::Portogallo

Itinerario 4


Quattro passi per Lisbona

Testo e foto di Cristiano Zambon

Punto di partenza e arrivo:


Lisbona

Durata:


7 gg.

Mezzo di trasporto:


pubblici

Difficoltà:


nessuna

Consigli:


Prima di iniziare la visita alla città di Lisbona ed ai suoi dintorni conviene munirsi della LISBOA CARD, in vendita presso gli Uffici del Turismo, anche all’Aeroporto.

La LISBOA CARD dà diritto ad usufruire gratuitamente dei servizi pubblici di trasporto (autobus e metropolitana), all’ingresso gratuito a numerosi musei ed a sensibili sconti in altri.

La LISBOA CARD per 48 ore costa € 23 mentre per 72 ore costa € 28

Primo giorno:

Visita al centro di Lisbona: la Baixa e il Rossio
Murales su una terrazza panoramica
Murales su una terrazza panoramica

Lisbona, capitale del Portogallo si estende sulla riva destra dell’estuario del fiume Tago, a pochi km dall’Oceano Atlantico. Rasa al suolo dal terremoto del 1755, durante il quale persero la vita quasi 15000 persone, fu rapidamente ricostruita secondo le linee guida del marchese di Pombal, primo ministro del re Josè I. La ricostruzione seguì un piano urbanistico estremamente moderno con una griglia di strade parallele dal fiume al Rossio.

Per ammirare nella sua interezza questo cuore commerciale della città conviene iniziare la visita dalla maestosa Praça do Comércio, immenso spazio aperto in cui prima del terremoto si ergeva il Palazzo Reale e che divenne il punto focale del progetto della Baixa di Pombal. Sul lato nord della piazza è l’immenso arco trionfale, decorato da varie statue di personaggi storici tra i quali anche il marchese di Pombal, il quale immette in Rua Augusta e rappresenta l’ingresso alla Baixa. La Rua Augusta, particolarmente affollata durante il giorno, è strada pedonale fiancheggiata da palazzi neoclassici, ricca di negozi e bar con tavolini all’aperto. Numerosi vicoletti incrociano la strada principale ed anch’essi sono ricchi di piccoli negozi. Sulla sinistra di Rua Augusta, prima che questa arrivi al Rossio, è ben visibile l’ascensore neogotico noto come Elevador de Santa Justa o do Carmo, alto 32 metri e che fornisce un regolare servizio di collegamento tra la Baixa e il Bairro Alto. L’ascensore è opera di un ingegnere apprendista di Gustave Eiffel, ed è sicuramente uno degli elementi caratterizzanti della Baixa; alla sommità dal bar con terrazza panoramica si domina tutto il centro di Lisbona e vale la pena farci una visita. Continuando sulla Rua Augusta si sbocca finalmente nel Rossio, grande piazza pavimentata e importante punto d’incontro per la presenza di numerosi bar e pastelerias; sul lato nord è il Teatro Nacional de Dona Maria II, edificio neoclassico costruito nella metà del 1800, mentre al centro della piazza si ergono due fontane e la statua bronzea di Don Pedro IV.

Al lato est lato del Rossio sorge la Praça de Figueira, splendida piazza recentemente restaurata e dominata dalla statua del XX sec. raffigurante Joao I e che nel progetto di Pombal era destinata ad ospitare il mercato. Attraversato il Rossio fiancheggiando il lato ovest del Teatro si giunge di fronte alla facciata della stazione del Rossio, edificio neomanuelino progettato come stazione centrale ed oggi terminal di linee suburbane. Poco oltre si apre la vista in Praça dos Restauradores, grande piazza intitolata agli uomini che persero la vita nella guerra di Restaurazione; è fiancheggiata di maestosi palazzi settecenteschi uno dei quali, al lato nord ovest della piazza, è sede dell'ufficio informazioni turistiche; pochi passi più avanti è la stazione di partenza dell’Elevador de Gloria, caratteristica funicolare di colore giallo che conduce fino al Bairro Alto e al Miradouro de Sao Pedro de Alcantara, da cui si gode un panorama fantastico. Sul lato est della Praça dos Restauradores e parallela ad essa corre la Rua das Portas de Santo Antao, strada vivace e ricca di ristoranti in cui si cucina dell’ottimo pesce. Oltre la Praça dos Restauradores corre l’Avenida da Liberdade lunghissimo Boulevard costruito verso la fine del 1800 nello stile degli Champ-Elysèes di Parigi.

Secondo giorno:

Lisbona: l’Alfama
Torre di Belem vista dal Padrao dos Descobrimentos

Torre di Belem vista dal Padrao dos Descobrimentos

Guardando verso il centro di Lisbona dal fiume Tago, sul lato destro, quello orientale, si distinguono chiaramente in cima ad una collina le mura merlate del medievale castello di San Giorgio, un tempo il centro della città moresca, edificato sopra ad insediamenti dell’età del ferro. Sotto le mura si estende, in un intrico di viuzze contorte, l’antico e suggestivo quartiere di Alfama, di origine medievale. È l'unico quartiere sopravvissuto al terremoto del 1755 e mostra, pertanto, l'antico volto di Lisbona. Ancora oggi è il quartiere povero di Lisbona, ma racchiude splendide piazzette e numerosi caffè che di sera si animano e diffondono le dolenti note del fado.

Iniziamo la giornata con la visita alla cattedrale di Lisbona o Sé (abbreviazione di Sedes Episcopalis, sede vescovile). Costruita intorno al 1150 per il primo vescovo di Lisbona fu distrutta da vari terremoti e subì varie trasformazioni nel corso dei secoli tanto che oggi risulta un insieme di vari stili architettonici. La facciata con due torri campanarie merlate dà accesso ad un interno semplice e austero. Da vedere il chiostro gotico (entrata 2,50 euro) ed il tesoro. Nelle vicinanze potete dare un'occhiata alla caratteristica Coserveira de Lisboa (rua dos Bacalhoeiros 34) dove acquistare a buon prezzo il locale pescato inscatolato: baccalà, tonno, sgombri, sardine ecc.

La porta migliore per entrare nell’Alfama è il Miradouro de Santa Luzia, una terrazza panoramica servita dal famosissimo Eléctrico28 (corsa semplice a/r 1,30 euro). Nella sottostante Piazza Largo das Portas do Sol si affacciano il palazzo del visconte di Azurara, oggi Museo e Accademia di Belle Arti, e il caffè Cerca Moura, alloggiato in una torre moresca. Sotto la distesa dei tetti che degradano scendendo verso il Tago, nella Rua de Sao Pedro, animata da negozi, taverne e venditori ambulanti ferve la vita di quartiere. Numerosi sono i ristoranti che si nascondono tra i labirinti di queste strette viuzze e che offrono la possibilità di pranzare nei patios all’aperto; da segnalare il Lautasco, a Beco do Azinal, che offre un’eccellente cucina tipica portoghese. In alternativa potete andare al più economico Grelhador de Alfama (rua dos Remedios 135; costo medio di un pranzo 12-15 euro).

Dirigendosi ad oriente si raggiunge la chiesa di Santa Engracia, iniziata nel ‘600 ma terminata, dopo inenarrabili vicende, soltanto nel 1966. Nel 1916 il governo repubblicano decise di trasformarla nel Pantheon degli eroi nazionali, in particolare quelli delle lotte repubblicane, ma tra loro è seppellito anche Vasco de Gama. All’interno il pavimento in marmo colorato è sovrastato da una gigantesca cupola; chiedendo al custode è possibile farsi accompagnare sulla sommità della cupola con un ascensore interno, da dove è possibile godere di uno splendido panorama soprattutto al tramonto. Risalendo il pendio si raggiunge la più antica chiesa cittadina, quella di Sao Vicente de Fora, fondata nel 1147 dal primo re del Portogallo, Afonso Henriquez, quando Lisbona era ancora un acquitrino. La facciata esterna ha un severo aspetto a due torri, mentre l’interno rifatto nel ‘600 da Juan Herrera, l’architetto dell’Escorial di Madrid, e da Filippo Terzi è un tripudio del barocco. I chiostri sono riccamente decorati e illustrano le favole di La Fontaine. Qui sono sepolti i membri della famiglia di Breganza, l’ultima dinastia che governò il Portogallo. Adiacente la chiesa, in Campo de Santa Clara, il mattino del martedì e del sabato si svolge il più famoso mercatino delle pulci di Lisbona: la Feira da Ladra. Per i curiosi del genere può valere la pena di farci una capatina anche se ormai ai giorni nostri trovare dei veri affari è alquanto difficile.

Seguendo la Rua de Sao Vicente, di fronte la facciata della chiesa di Sao Vicente de Fora, si sale verso il Castelo de Sao Jorge (orario estivo 9:00 - 19:00) che si trova sulla sommità della collina che domina la città. Dell’antico castello del 1147 oggi rimangono soltanto i bastioni, tra l’altro ricostruiti nel corso dei secoli dopo essere stati distrutti da vari terremoti; si può godere però di uno splendido panorama su Lisbona e sul Tago. Scesi dalla collina e proseguendo verso l’interno si raggiunge il Largo da Graça, l’affaccendato centro alto del quartiere, dove ferma il tram 28. Nella vicina chiesa del Convento de Graça, una delle più antiche di Lisbona, è conservata una statua di Cristo a cui sono attribuiti poteri taumaturgici. Il convento è stato a lungo adibito a caserma, e fino a non molto tempo fa il terreno incolto adiacente era usato per allevare conigli, che servivano poi a nutrire i soldati di guarnigione. La vicina Esplanada da Igreja da Graça, con i suoi caffè e lo splendido panorama sul castello, è il posto ideale per concludere la passeggiata e godere in tutta tranquillità uno struggente tramonto sulla città bassa.

Terzo giorno:

Lisbona: Bairro Alto e Chiado
didascalia
didascalia

Il Chiado, situato al lato ovest della Baixa, prende il nome dallo scrittore Antonio Ribeiro, soprannominato appunto Chiado e poiché come il Bairro Alto (quartiere alto) si trova su una collina, il modo più comodo per raggiungerlo, evitando una lunga passeggiata in salita, è quello di prendere uno degli ascensori presenti in città. Per comodità consigliamo di prendere l’Elevador de Santa Justa che vi porterà proprio di fronte ai ruderi dell’antica Igreja do Carmo, una delle più antiche chiese di Lisbona distrutta dal terremoto del 1755. Il Chiado è uno dei più importanti per la vita notturna. Nelle strade intorno alle piazze intitolate ai poeti Luis de Camos e Chiado, è tutto un succedersi di bar, ristoranti, e locali notturni. Da visitare, l'istituto per il porto che si trova nella Casa Ludovice, dove si possono assaggiare circa 200 varietà del famoso vino.

La via più importante del Chiado è la Rua Garrett, che termina sulla Piazza Chiado. Qui si trovano negozi eleganti, librerie ben fornite e il celebre caffè degli artisti A Brasileira, di fronte al quale c'è il monumento allo scrittore Fernando Pessoa. Un po' più sotto, in Largo de São Carlos 4, vicino al teatro omonimo costruito alla fine del XVIII sec, si trova la casa natale dello scrittore. Dalla Piazza Chiado percorrendo Rua da Misericordia si raggiunge la chiesa di São Roque e il museo d'arte sacra Museu de São Roque (ingresso: €1; orario:10-17; chiuso lunedì e festivi). Si tratta di una chiesa dell’ordine dei Gesuiti fondata nel XVI sec.; nell’interno, particolarmente ricco, da segnalare la cappella di San Giovanni Battista commissionata nel 1742 agli architetti italiani Carlo Vanvitelli e Nicola Salvi, costruita a Roma e dopo aver ricevuto la benedizione del pontefice fu smantellata e spedita a Lisbona a bordo di tre navi. Nelle vicinanze potete mangiare cucina tipica portoghese all'Antigo Restaurante 1 de Maio (rua da Atalaia 8, costo medio 15 euro a persona).

Proseguendo la passeggiata verso ovest lungo la Calcada da Estrella si incontra prima il Palacio de São Bento, noto anche come palazzo dell’Assemblea Nazionale, e quindi la Basilica de Estrela eretta nella seconda metà del XVIII sec. ad imitazione delle chiese barocche romane da architetti della scuola di Mafra. Scendendo verso sud, verso il Tago, terminiamo la giornata con una visita al Museu Nacional de Arte Antiga. Si tratta del più importante museo d’arte del Portogallo e raccoglie una ricca collezione di pittura portoghese e una collezione d’arte europea non portoghese con importanti opere di scuola italiana e fiamminga.

Quarto giorno:

Lisbona: i quartieri occidentali - Belèm

Dalla stazione ferroviaria di Cais do Sodré (ad ovest di Praca do Comercio lungo il fiume) si prende il treno della linea per Cascais e dopo pochi minuti si scende a Belem. Scesi dal treno ci si trova nei pressi di Praça do Imperio e, proprio di fronte a noi verso il fiume, si staglia la sagoma del Padrao dos Descobrimentos (monumento alle scoperte) massiccio monumento iniziato nel 1960 per celebrare Enrico il Navigatore a cinquecento anni dalla morte. La forma del monumento rievoca la forma di una caravella ed ai lati del monumento sono disposte le statue dei principali eroi portoghesi dell’età delle scoperte. Con un ascensore interno si sale alla sommità del monumento da cui si gode uno stupendo panorama sul fiume e sulla grande bussola intarsiata sul pavimento a nord alla base del monumento, regalo della Repubblica del Sudafrica (ingresso: adulti 2,50 euro; orario: 10:00 - 19:00 maggio-settembre, 10:00 - 18:00 ottobre-aprile; chiuso il lunedì).
Ingresso al Parque das Nações

Ingresso al Parque das Nações

Da qui continuiamo con la visita della Torre di Belem, capolavoro dell’arte manuelina e certamente uno dei simboli della capitale portoghese. Costruita intorno al 1515-20 in mezzo al Tago da Manuel I, era sede di partenza per i navigatori che si avventuravano sulla rotta delle scoperte. E ' considerata dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità (ingresso: adulti 3 euro; orario: 10:00 - 17.30 ottobre-aprile; 10:00 - 18.30 maggio-settembre; chiuso il lunedì).

Tornati sui nostri passi verso Praça do Imperio, troviamo il Museu de Marinha, dove è possibile ammirare l’evoluzione della marineria portoghese dalle navi del XV secolo fino ai giorni nostri. Da qui continuiamo la visita col Mosteiro dos Jeronimos, costruito nella prima metà del 1500 da Manuel I subito dopo il ritorno di Vasco da Gama dal suo storico viaggio. Il monastero fu affidato all’Ordine di S. Gerolamo fino al 1834, quando furono sciolti tutti gli ordini religiosi. Di particolare bellezza il chiostro interno (ingresso: adulti 2 euro; orario: 10-17 da ottobre ad aprile, 10-18.30 da maggio a settembre; chiuso il lunedì e festività nazionali; gratis la domenica fino alle 14). A fianco del complesso monumentale si trova il Museu Nacional de Archeologia, proseguendo invece attraverso Largo dos Jeronimos e poi per Rua de Belem ci si dirigeverso il Museu Nacional do coches (Museo delle carrozze). Prima però è d’obbligo una sosta alla miglior pasticceria di Lisbona, l’Antiga Confeitaria de Belem in Rua de Belem 84, dove si possono assaggiare tra le tante specialità le pasteis de Belem, tipici dolcetti del sec. XIX, fatti di crema e pasta sfoglia.

Quinto giorno:

Lisbona - Cascais - Lisbona

In treno, partendo dalla stazione centrale di Cais do Sodre, si raggiunge in una ventina di minuti la bella cittadina di Cascais. I treni sono frequenti e il costo del biglietto è veramente economico.

Cascais è un piccolo villaggio dove si conserva, sorprendentemente ancora intatto, un antico quartiere di pescatori che, incuranti dei turisti, continuano la loro millenaria attività. Più ad ovest si trovano campi da golf, club d’equitazione, hotel di lusso e locali di ritrovo, ma il nucleo orientale di Cascais ha mantenuto qualcosa del suo antico fascino. Il tocco di mondanità è costituito essenzialmente dalle ville per vacanze, alberghi vecchi e nuovi e da un'infinità di ristoranti, nonché da una pittoresca zona pedonale. Per il genere di turisti che frequentano queste spiagge - giovani provenienti da tutt'Europa - Cascais è considerata la stazione balneare più vivace della costa. Comprende un porto peschiero e tre spiagge, di cui la più bella è quella di mezzo, attorniata dagli scogli, chiamata Praia da Rainha, ma la vera attrattiva è la cosiddetta Boca do Inferno, una voragine scavata dal mare nella roccia, spettacolare quando il mare è in tempesta. Si trova a circa 3 km ad ovest lungo la strada costiera.

Si possono noleggiare gratis le biciclette e costeggiare l'Oceano per un tratto pedalando lungo una panoramica pista ciclabile.

Sesto giorno:

Lisbona - Queluz - Lisbona
Bussola intarsiata sul pavimento a nord alla base del Padrao <br>

Bussola intarsiata sul pavimento a nord alla base del Padrao
dos Descobrimentos

Raggiungibile con la ferrovia sulla linea per Sintra (Queluz-Belas) il Palazzo di Queluz, in stile rococò, fu trasformato in dimora estiva reale da Pedro, figlio minore di Joao V, ed ampliato nella seconda metà del 1700 dopo il suo matrimonio con la futura Maria I. Da non perdere oltre alla visita al Palazzo anche una lunga passeggiata nei magnifici giardini realizzati su progetto dell’architetto francese Jean-Baptiste Robillion. (ingresso: adulti 3 euro; orario: Palazzo 10-17, giardini 10-18; chiuso il martedì e festivi).

Settimo giorno:

Lisbona: Parque das Nações

Una visita al Parque das Nações è certamente una gita consigliabile. Realizzato per l’EXPO del 1998 è un complesso monumentale modernissimo con numerosi negozi e ristoranti mentre una serie di fontane con splendidi giochi d’acqua a tempo di musica ci accompagna per tutto il parco. Si raggiunge facilmente con la linea rossa della metropolitana alla fermata Oriente Station (la stazione è stata progettata dal famoso architetto Calatrava), che si trova proprio all’ingresso del Parco. La visita comprende tra l’altro la Torre Vasco de Gama: alta circa 140 m offre dalla cima una vista su tutto il parco e il fiume Tago fino a Lisbona; da lì parte poi la Teleferica che si sviluppa per una lunghezza di circa 1 km fornendo una splendida vista aerea sulla città di Lisbona. La principale attrazione del Parco è certamente l’Oceanario, uno dei più grandi d’Europa assieme a quelli di Barcellona e Genova, che permette una vista sul complesso habitat degli Oceani con la presenza di più di 10.000 animali e piante di oltre 250 specie (ingresso 10,50 euro; aperto d’inverno dalle 10:00 alle 19:00 e d’estate dalle 10:00 alle 20:00).
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Portogallo

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 Portogallo
Motto: {{{motto}}}
Informazioni
Nome completo: Portogallo
Nome ufficiale: República Portuguesa
Lingua ufficiale: portoghese
Capitale:  Lisbona  (564.657 ab. / 2001)
Politica
Governo: Repubblica
Presidente: Aníbal Cavaco Silva
Primo Ministro: José Sócrates Carvalho Pinto de Sousa
Indipendenza: 1179
Ingresso all'ONU: 14 dicembre 1955
Ingresso nella UE: 1° gennaio 1986
Area
Totale: 92.391 km²  (109°)
% delle acque: 0,5 %
Popolazione
Totale (2001): 10.356.117 ab.  (79°)
Densità: 112 ab./km²  
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: UTC +0
Economia
Valuta: Euro
PIL (PPA)  (2005): 203.381 milioni di $  (41°)
PIL procapite (PPA)  (2005): 19.335 $  (37°)
HDI  (2004): 0,904 (alto)  (28°)
Energia: 0,45  kW/ab.
Varie
TLD: .pt
Prefisso tel.: +351
Sigla autom.: P
Inno nazionale: A Portuguesa
Festa nazionale: 10 giugno
 

Il Portogallo è lo stato più occidentale d'Europa. Affacciato sull'Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e Leon, Estremadura e Andalusia a est). Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 600 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta spagnola scende fino alla costa atlantica.

Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo poco meno di trent'anni fa. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome. Inoltre rivendica come suo territorio la cittadina spagnola di Olivenza.

Indice

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[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia del Portogallo e Il Portogallo nell'era delle grandi scoperte.

 

[modifica] Divisioni amministrative

Per approfondire, vedi la voce Divisioni amministrative del Portogallo.

Il Portogallo è suddiviso in due regioni autonome (Azzorre e Madera) e in 18 distretti sul territorio continentale. La Costituzione prevede la creazione sul territorio continentale di Regioni amministrative (att. 225-234) e la contestuale scomparsa dei Distretti (art. 291)

L'intero territorio, sia continentale che insulare, è divisi in 308 municipi e questi a loro volta sono divisi in oltre 4.000 freguesias.

 

[modifica] Territorio

Torre de Belém

Le coste del Portogallo si presentano a tratti rettilinee e sabbiose, a tratti alte e rocciose. Spesso si incontrano profonde rientranze interrotte da promontori rocciosi.

Il Portogallo è occupato per poco più della metà del suo territorio dalla pianura, per il 26% dalla collina e per il 21% dalla montagna. La massima altezza è rappresentata dai 1993 metri del Monte Malhao da Estrela con cui culmina la Serra da Estrela nella metà settentrionale del Paese, che è anche la più montuosa. Alla estremità meridionale vi sono due piccole catene montuose orientate in direzione ovest-est. Ampie pianure di origine alluvionale e marina separano le coste dalle colline e dalle montagne retrostanti.

Fortemente sismica, questa regione fu colpita più volte da terremoti (famoso il terremoto del 1755, che distrusse buona parte di Lisbona).

 

[modifica] Fiumi e laghi

A causa delle caratteristiche morfologiche del territorio, i fiumi sono brevi e scorrono generalmente in direzione est ovest. I più numerosi e ricchi d'acqua si trovano nel Portogallo settentrionale, dove hanno origine dai rilievi più elevati e, scavando profonde valli parallele, si dirigono verso l'oceano. Meno importanti sono quelli meridionali che spesso d'estate si presentano del tutto asciutti. Tre grandi fiumi, il Douro, il Tejo la Guadiana e il Minho che nascono e sviluppano gran parte del loro corso in Spagna, appartengono al Portogallo solo nel tratto finale. Sono di gran lunga i più rilevanti per ampiezza, portata d'acqua e navigabilità. Nel territorio portoghese non vi sono laghi naturali, numerosi invece sono i bacini artificiali utilizzati sia per l'irrigazione sia per la produzione di energia elettrica.

 

[modifica] Montagne

Nonostante che il Portogallo abbia un territorio piuttosto montuoso, soprattutto nella sua zona settentrionale la vetta più alta del paese è il Monte Pico sulle isole Azzorre con i suoi 2.351 metri, nella sua parte continentale la cima più alta è la Serra da Estrela (letteralmente Catena della Stella) alta 1.993 metri.

 

[modifica] Clima e ambiente

A nord, che è la parte più montuosa del Paese, il clima è decisamente atlantico, cioè con abbondanti precipitazioni e con l'influsso dell'oceano, attenuato dalla presenza di correnti fredde che lambiscono le coste. A sud di Lisbona e del Capo da Roca (la punta più occidentale) l'effetto della bassa latitudine prende il sopravvento e si accentua l'aridità, conseguenza di scarse piogge. Infine, in Algarve, l'estrema regione meridionale prospiciente l'Africa e protetta alle spalle da alcuni rilievi, il clima diventa subtropicale.

Nonostante gli interventi dell'uomo che hanno modificato l'ambiente, le caratteristiche climatiche del Portogallo favoriscono lo sviluppo di boschi di querce, di castagni e di faggi. Nelle zone costiere crescono il pino marittimo e a volte la palma nana.

Nell'arcipelago delle Azzorre, formato da nove isole montuose di origine vulcanica, il clima è temperato e umido; la vegetazione spontanea è ridotta a brevi tratti di foresta. Questo clima, permette la vita a specie di vegetali diverse, ne è esempio il Parco di Terra Nostra.

Nel 1971 è stato istituito il primo parco nazionale, quello di Peneda-Geres, al confine settentrionale, ampio 70.000 ettari, dove, oltre a una lussureggiante vegetazione arborea, è presente una ricca fauna selvatica (cervi, caprioli, aquile, cavalli, cinghiali, volpi, pernici, rettili). Oggi esistono una ventina di aree protette di vario tipo (riserve e parchi naturali, aree di interesse paesaggistico).

L'arcipelago di Madeira è chiamato il fiore dell'oceano.è di origine Vulcanica ed il suo clima è sub-tropicale, con scarsissima escursione termica:mite e costante, che permette il turismo durante tutto l'arco dell'anno

 

[modifica] Popolazione

Il Portogallo ha una popolazione di 10.421.000 abitanti con una densità media di 110 ab./kmq Le zone più popolate sono quelle costiere settentrionali e centrali. La lingua ufficiale è il portoghese, che appartiene al gruppo delle lingue neolatine. Quasi tutti gli abitanti sono di religione cattolica.

Per approfondire, vedi la voce Chiesa cattolica portoghese.

[modifica] Le città principali

Lisbona, la capitale, è posta sulla riva destra del grande estuario del Tejo. È una bella e vivace città dal carattere mediterraneo nonostante sia situata sull'Atlantico. Ha grandi viali alberati e quartieri che si inerpicano sulle colline circostanti, ove sorge una lussureggiante vegetazione quasi tropicale. Le due rive del Tago, che è largo quasi un chilometro, sono collegate da due ponti: un gigantesco ponte di ferro, chiamato XXV Abril; e il lunghissimo (circa 18 km) Vasco da Gama. Il porto di Lisbona è il maggiore del paese e qui si trovano alcune delle principali industrie.

Porto, situata sull'Atlantico, nella parte settentrionale del paese, è una città ricca di opere d'arte medievali e rinascimentali. È attraversata dal fiume Douro ed è il principale porto d'imbarco dei vini portoghesi, largamente esportati in tutto il mondo. Il suo centro storico, l'antico quartiere della Ribeira è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'Umanità.

 

[modifica] Tradizioni e folklore

La mentalità e le tradizioni del popolo portoghese sono legate alle innumerevoli vicende storiche che lo hanno visto a contatto con tante culture diverse e lontane. Caratteristiche in alcune regioni costiere, sono le case in legno dei pescatori dipinte a strisce colorate o le case imbiancate a calce con tocchi di colori vivaci o decorazioni con piastrelle di maiolica.

Un altro tipo di costruzione che ancora sopravvive sono i mulini, che il Portogallo conserva in numero maggiore di ogni altra parte d'Europa. Sparsi un po' per tutto il paese esistono mulini a vento e mulini ad acqua, molti dei quali ancora in grado di funzionare.

Riguardo alle feste tradizionali, la più conosciuta è la corrida (in portoghese chiamata "tourada"). La versione portoghese si differenzia da quella spagnola per il fatto che il toro non viene ucciso all'interno dell'arena, di fronte agli spettatori.

Tra i canti il più popolare è il "fado": canto urbano accompagnato dalla chitarra e dalla viola che esprime sentimenti di profonda malinconia.

 

[modifica] Economia

Organizzazioni internazionali
Membro ONU dal: 14 dicembre, 1955
Membro NATO dal: 1949
Membro UE dal: 1986

In Portogallo la crescita economica è stata superiore alla media UE per gran parte dell'ultimo decennio, il PIL pro capite è 75% di quello delle principali economie europee.

A partire dal 1985, la nazione ha iniziato la sua modernizzazione in un ambiente stabile, e si è unita alla Comunità Economica Europea nel 1986. I governi successivi hanno compiuto diverse riforme e privatizzato diverse aziende statali, liberalizzando settori chiave dell'economia, tra cui quello finanziario e quello delle telecomunicazioni. Il Portogallo ha sviluppato un'economia sempre più basata sui servizi, ed è stata nel 1999 una delle undici nazioni fondatrici dell'Euro, valuta che ha adottato il 1 gennaio 2002, assieme ad altri 12 membri UE.

Situata principalmente a Setúbal, Lisbona, Porto e Aveiro (gemellata con la città italiana di Forlì), l'industria moderna si è sviluppata significativamente: raffinerie, petrolchimica, cementifici, cantieri navali e industria automobilistica, industria elettrica ed elettronica, macchinari e cartiere.

Le risorse boschive coprono circa il 34% della nazione, principalmente pini (1.350.000 ha), querce da sughero (680.000 ha), lecci (534.000 ha), e eucalipti (243.000 ha). Il sughero è un prodotto importante, il Portogallo detiene la metà della produzione mondiale di sughero. Le principali risorse minerarie sono tungsteno, alluminio e uranio.

L'artigianato portoghese ha origini antiche: la ceramica è prodotta in tutto il paese ed è caratterizzata dal gusto per il disegno minuto che risente dell'influsso moresco a cui si sovrappone l'imitazione della porcellana cinese. Molto pregiati sono i cucchiai artistici, intagliati dai pastori e le trine lavorate dalle donne di Viana do Castelo e di Vila do Conde.

Un discreto contributo all'economia del paese è dato dal turismo: il fascino storico di un vecchio paese europeo il cui destino fu brillante all'epoca delle grandi scoperte geografiche attira un considerevole flusso di visitatori (circa 3.000.000 all'anno), che introducono moneta forte.

 

[modifica] Voci correlate

 

[modifica] Altri progetti

 

[modifica] Collegamenti esterni

Portogallo su DMoz (Segnala su DMoz un link pertinente all'argomento Portogallo)


 

  Unione Europea