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| Ravenna Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Ceiling of Basilica Ceiling of Basilica Hector Ezelhaar Located on the Adriatic midway between Venice and Florence, Ravenna (pop. 136 000) is best known for the wonderful mosaic decoration of its churches and tombs relics from its Byzantine past. The international heritage of Ravenna, city of mosaics, has been recognised by UNESCO. Eight monuments built over a period of 1500 years have been added to the UNESCO World Heritage List. What makes Ravenna's monuments a treasure for all humanity is described as follows: "The grouping of early Christian and Byzantine religious buildings in Ravenna is of extraordinary significance due to the supreme artistic mastery of the art of mosaics. The buildings are furthermore testimony of the artistic and religious relationship and contacts of an important period in the history of European culture". But of course it is not just mosaics that bring you here. The city itself is very charming, there are many good restaurants and at night the city is very lively. Close to Ravenna you will also find good beaches. Courtesy of: Ravenna Tourism Editorial Department Si ringrazia la Redazione Turistica Locale di Ravenna per il materiale messo a disposizione. _______Sights Edit This Ceiling of Mausoleum Ceiling of Mausoleum Hector Ezelhaar Mausoleum of Theodoric It was built by Theodoric himself in 520 as his tomb. Its structure, which is divided in two decagonal orders one above the other, is completely made of Istria stone. It is roofed with a single block of Istria stone of 10 metres diameter weighing 300 tons. A niche leads down to a room which was probably a chapel for funeral liturgies. A stair leads to the upper floor where there is a circular porphyry tub in which it is supposed that Theodoric was buried. His remains were removed during Byzantine rule. National Museum Housed in the cloisters of the ex-Benedictine Monastery, in the monumental complex of San Vitale, the National Museum includes important collections of minor arts among which some funeral steles and epigraphs, various archaeological fragments, a collection of textiles (from Coptic to Renaissance), an important collection of ivories, a rich collection of icons, a coins and medals section and a fascinating collection of ancient weapons. It also houses the 14th century cycle of frescoes of Santa Chiara which decorated the church of the Poor Clare Sisters in Ravenna, today the Rasi Theatre. There are also floor mosaics from the archaeological complex in Via D'Azeglio, found in 1993 during reconstruction work on a building. After careful restoration work they were put on show in 1995. [Add Sight] Church of San Vitale and Mausoleum of Galla Placidia Edit This Ceiling of Mausoleum Ceiling of Mausoleum photo by: Hector Ezelhaar Both San Vitale and Galla Placidia are top monuments in Ravenna. The Basilica of San Vitale is among the most important monuments of early Christian art in Italy. The octogenal design of the Basilica is clearly inspired by Byzantine churches. The mosaics inside are top quality. On the other side of a well kept lawn you find the mausoleo. It is small but very beautiful. type: Churches and Cathedrals World66 rating: [rate it] address: Via Fiandrini Benedetto Mausoleum of Theodoric Edit This I t was built by Theodoric himself in 520 as his tomb. Its structure, which is divided in two decagonal orders one above the other, is completely made of Istria stone. It is roofed with a single block of Istria stone of 10 metres diameter weighing 300 tons. A niche leads down to a room which was probably a chapel for funeral liturgies. A stair leads to the upper floor where there is a circular porphyry tub in which it is supposed that Theodoric was buried. His remains were removed during Byzantine rule. type: Graves and Cemeteries World66 rating: [rate it] address: Via Delle Industrie Basilica of Sant'Apollinare in Classe Edit This Sant'Apollinare in Classe is situated about 5 kilometres from the centre of Ravenna. It was built in the first half of 6th century, financed by Giuliano Argentario for Bishop Ursicinus; it was consecrated in 549 by the Archbishop Maximian and was dedicated to Sant'Apollinare, the first Bishop of Ravenna. The façade presents a portico under which there are marbles and inscriptions from the church. The door jambs and architraves of the main door are in Greek marble. Above the portico there is an elegant three-mullioned window. Along the left side of the church the tall bell-tower more.. World66 rating: [rate it] _________Museums Edit This [Add Museum] National Museum Edit This Housed in the cloisters of the ex-Benedictine Monastery, in the monumental complex of San Vitale, the National Museum includes important collections of minor arts among which some funeral steles and epigraphs, various archaeological fragments, a collection of textiles (from Coptic to Renaissance), an important collection of ivories, a rich collection of icons, a coins and medals section and a fascinating collection of ancient weapons. It also houses the 14th century cycle of frescoes of Santa Chiara which decorated the church of the Poor Clare Sisters in Ravenna, more.. World66 rating: [rate it] |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ravenna&action=history RavennaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Piazza del Popolo
Ravenna (Ravêna in romagnolo) è una città dell'Emilia-Romagna di 149.084 abitanti circa, capoluogo della provincia omonima, centro più popolato e storicamente importante della Romagna. La città è situata nell'entroterra ma è collegata al Mare Adriatico dal canale navigabile Candiano. I collegamenti sono garantiti, oltre che dal porto, dalla ferrovia e dall'autostrada. L'aeroporto più vicino è quello di Forlì. Ravenna è la città che fu capitale tre volte: prima dell'Impero Romano d'Occidente, successivamente del Regno degli Ostrogoti e dell'Impero Bizantino. Attualmente è il capoluogo dell'omonima provincia. Insediamento di epoca remota, il toponimo deriva da un prelatino "rava", che designa un dirupo prodotto da acqua che scorre, unito ad un suffisso "-enna", di origine etrusca.
[modifica] Storia
Le origini di Ravenna sono incerte. I primi insediamenti della zona erano insediamenti Tirreni, Tessali o Umbri. La città consisteva in case costruite su palafitte in una serie di piccole isole in una palude - una situazione simile alla Venezia di secoli dopo. Ai tempi dell'Impero Romano la città era un importante porto marittimo adriatico e una delle città d'Europa più importanti dell'età romana e del Medioevo. Nel 402 l'imperatore dell'Impero Romano d'Occidente Onorio trasferì a Ravenna la residenza imperiale da Milano, per sfuggire alle minacce di Alarico. A Ravenna si giocarono le sorti dell'Impero d'Occidente allorché nel 476 venne deposto l'ultimo imperatore, Romolo Augustolo, per mano di Odoacre, re degli Eruli. Il regno di Odoacre ebbe vita brevissima e il re dei Goti Teodorico, nel 493, rivendicò il controllo della città, dopo un lungo assedio. Il sovrano goto, che morì nel 526, si distinse per una politica di distensione soprattutto dal punto di vista religioso. Divenuto imperatore d'Oriente Giustiniano, egli avviò un programma politico mirato alla riconquista di quei territori dell'Impero Romano d'Occidente occupati da regni barbarici (Ostrogoti in Italia, Visigoti in Africa e Spagna). Per fare ciò diede l'avvio ad una offensiva militare nota come Guerra Greco-Gotica. Anche l'Italia rientrò ben presto sotto il controllo dell'impero d'Oriente. Giustiniano stabilì nella penisola un protettorato che ebbe sede a Ravenna, successivamente controllato da esarchi. Giustiniano, inoltre, si preoccupò di fare occupare il soglio vescovile ravennate da Massimiano, suo uomo di fiducia, che assunse, per volontà dell'imperatore e per la prima volta nella storia della chiesa, il ruolo di arcivescovo. Nel 751 l'Esarcato cadde sotto l'offesiva dei Longobardi. Per volontà del re dei Franchi Pipino il Breve, la città passò sotto il controllo del papa e vi rimase per diversi secoli. Nel 1512, in occasione della guerra della Lega Santa, Ravenna fu teatro di scempio e sangue per la prima grande guerra con armeria moderna mai subita prima. Dopo il momentaneo dominio napoleonico Ravenna torna nuovamente allo Stato Pontificio finché, nel 1859, in seguito a continue ribellioni, non verrà annessa al Piemonte e nel 1861 gode dell'Unità d'Italia. Ravenna è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco:
Fabrizio Matteucci dal 28/05/2006
[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] MonumentiOtto monumenti presenti a Ravenna sono presenti all'interno della lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO:
Altre attrazioni turistiche sono:
Dai documenti d'epoca, sappiamo che Ravenna fu dotata nei secoli VI e VII e nell'Alto e Basso Medioevo di molti edifici di culto. Quanto resta a noi è solo una minima parte di ciò. Molti edifici sono andati distrutti, altri sono stati ristrutturati e hanno perso la loro originaria struttura. Anche l'edilizia privata e di rappresentanza, soprattutto nei secoli VI e VII, fu di rilevante qualità, ma difficilmente documentabile, visto che ne sopravvivono scarsissime tracce. In particolare poco sappiamo della residenza imperiale, costruita per volontà dell'imperatore Onorio, e poi successivamente rimaneggiata sino a raggiungere l'entità di un quartiere interamente occupato da strutture legate alla presenza a Ravenna della corte imperiale. Sono degni di nozione anche altri edifici non di culto quali il Palazzo dei Rasponi del Sale, attuale sede della banca Unicredit in Piazza del Popolo, di recente ristrutturazione la facciata è stata riportata al nuovo riqualificando notevolmente l'estetica della piazza. Nella medesima piazza è inoltre presente il Palazzo Merlato, residenza del Comune di Ravenna. Si tratta del rifacimento di un antico palazzo attribuito all'imperatore Teodorico durante la dominazione dei veneziani. Del palazzo originale restano le colonne mentre sotto le volte è possibile ammirare degli affreschi di notevole pregio risalenti alla prima metà del sedicesimo secolo. Sempre in Piazza del Popolo è presente il palazzo ex sede della Banca Nazionale del Lavoro, costruito dall'architetto Camillo Morigia il quale è collegato al palazzo della prefettura da un voltone dal quale è possibile scorgere la tomba di Dante, opera dello stesso architetto. Sono interessanti anche gli edifici siti in piazza Andrea Costa quali la casa di Francesca da Polenta (meglio nota come Francesca da Rimini) attuale sede dell'albergo Cappello nonché i resti della chiesa di S.Michele in Africisco, una chiesa con la tipica struttura ravennate risalente all'anno 1000 circa, di cui restano solamente l'abside (all'interno di un negozio di abbigliamento) e il campanile (postumo) che si può ancora vedere dalla piazza. Della cinta muraria rimangono quasi tutte le porte costruite in epoche diverse e i resti di qualche torre. Ricordiamo di queste la più antica Port'aurea, realizzata inizialmente in epoca romana di cui oggi rimangono solo le fondamenta, porta San Mamante, porta Sisi, Porta Gaza, Porta Pamphilia meglio nota come Porta Nuova, Port'aurea nuova meglio nota come Porta Adriana, Porta Anastasia meglio nota come porta Serrata nonché l'ultima costruita di fronte a Porta Sisi detta "il portonaccio", eretta dall'architetto Morigia nel 1785 a seguito dell'annessione del borgo S.Rocco alla città. Resti della cinta muraria sono visibili partendo da Porta Gaza; proseguendo verso Port'aurea si può arrivare fino alla Madonna del Torrione, torre demolita durante la seconda guerra mondiale sui cui resti è attualmente edificata l'omonima chiesa. Proseguendo lungo le mura è possibile seguire l'antico percorso dietro lo stabilimento Callegari recentemente demolito per poi interrompersi nei pressi di Via Oberdan. La cinta muraria riprende tuttavia a Porta Adriana e prosegue dietro alla basilica di San Vitale per qualche decina di metri per poi interrompersi. Altri resti sono ancora visibili più avanti percorrendo Via Sabbionara fino al piazzale di Torre Umbratica dove le mura si ricongiungono a Porta Serrata. Del tratto tra porta serrata e la Rocca Brancaleone rimane solo qualche pietra visibile lungo Via Rocca Brancaleone. Saltando la stazione FS i resti visibili rimangono in tutto il tratto lungo la linea ferroviaria che conduce a Rimini seguendo il viale dei giardini giungendo fino a Porta Nuova. Infine, partendo da Porta Sisi rimane qualche resto verso Porta Nuova mentre tra Porta Sisi, Porta San Mamante e Porta Gaza non si trovano ulteriori resti visibili. Altri edifici appartenuti alla famiglia Rasponi da segnalare sono il Palazzo dei Rasponi dalle Teste, attuale sede dell'università in piazza J.F.Kennedy e il palazzo sede della Provincia di Ravenna attiguo alla Basilica di San Francesco di cui è fortemente consigliata una visita ai bellissimi giardini. Della Ravenna più antica rimangono invece il campanile della Chiesa di San Giovanni Battista, il più antico campanile di pianta circolare della città, nonché i mosaici pavimentali di recente ritrovamento che è possibile ammirare visitando la Domus dei Tappeti di Pietra. Durante lo scavo per costruire delle autorimesse sotterranee sono stati trovati i resti della città come si presentava in epoca romana e sono stati riportati alla luce i mosaici pavimentali di una casa di epoca romana ed è ben visibile la strada che prosegue sotto gli edifici attigui.
[modifica] Musei
[modifica] SportIl 16 maggio 2005 la 9^ tappa del Giro d'Italia 2005 si è conclusa a Ravenna con la vittoria di Alessandro Petacchi.
[modifica] Personaggi illustri
[modifica] Cittadini illustri
[modifica] Legati a Ravenna
[modifica] Frazioni
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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