****
Ricerca personalizzata
  Condividi le nostre emozioni  
Condividi Follow EventiSpeciali on Twitter    
Link Sponsorizzati
Chieti LAquila Pescara Teramo
Roseto degli Abruzzi Roccaraso    
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da   http://it.wikipedia.org/wiki/Roccaraso
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.orgRoccaraso&action=history

Roccaraso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Roccaraso è un comune di 1.690 abitanti della provincia dell'Aquila. Appartiene alla Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia. È una delle maggiori località per il turismo montano dell'intero Appennino, con i suoi impianti sciistici all'avanguardia.

Pubblicità
Pubblicità
Roccaraso
Stato:  Italia
Regione:  Abruzzo
Provincia:  L'Aquila
Coordinate:
Latitudine: 41° 51′ 4′′ N
Longitudine: 14° 4′ 45′′ E
Altitudine: 1.236 m s.l.m.
Superficie: 50,00 km²
Abitanti:
1.690 2005
Densità: 33,80 ab./km²
Frazioni: Aremogna, Pietransieri 
Comuni contigui: Ateleta, Barrea, Castel di Sangro, Pescocostanzo, Rivisondoli, San Pietro Avellana (IS), Scontrone
CAP: 67037
Pref. tel: 0864
Codice ISTAT: 066084
Codice catasto: H434 
Nome abitanti: roccolani 
Santo patrono: Sant'Ippolito 
Giorno festivo: 13 agosto 
Sito istituzionale
 Visita il Portale Italia

Indice

[nascondi]

[modifica] Storia

Roccaraso sorge intorno all'anno 1000 nei pressi del torrente Rasinus, da cui prende il nome di Rocca Rasini. Si sviluppa come borgo agricolo, pastorale e artigianale, consentendo alla sua popolazione una vita serena e prosperosa.

Verso la fine dell'ottocento, l'apertura del collegamento ferroviario con Napoli comincia a portare i primi turisti, attratti dalla bellezza dell'ambiente naturale, accolti nei vari alberghi che in quell'epoca cominciavano a sorgere. Una brusca battuta d'arresto si ebbe con la seconda guerra mondiale. Roccaraso si trovava proprio sulla direttrice della linea Gustav, il sistema di fortificazioni con cui i tedeschi cercarono di fermare l'avanzata degli Alleati dopo lo sbarco a Salerno. Il paese venne completamente raso al suolo dai bombardamenti, che causarono tra l'altro la perdita del teatro costruito nel 1698, uno dei più antichi d'Italia. I roccolani non si persero d'animo; al termine del conflitto mondiale il paese lentamente ricominciò a vivere, per tornare ad essere uno dei centri turistici più apprezzati.

Roccaraso è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni (culminate nell' Eccidio di Pietransieri) e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

[modifica] Cittadini illustri

 

[modifica] Sport

 

[modifica] Sci

Roccaraso è il cuore della più vasta area sciistica del Mediterraneo, il comprensorio Alto Sangro, comprendente 160km di piste da discesa e 36 impianti di risalita. La prima gara di sci si tenne nel 1910 e il primo impianto di risalita fu la slittovia del Monte Zurrone costruita nel 1936. Annualmente si svolgono numerosissime gare anche di livello internazionale. Nel marzo 2005 Roccaraso ha ospitato le finali maschili e femminili della Coppa Europa, ed è candidata ad ospitare una gara della Coppa del Mondo.

 

[modifica] Ciclismo

Roccaraso ha ospitato la partenza della 15^ tappa del Giro d'Italia del 1980, Roccaraso - Teramo.

 

[modifica] Pattinaggio artistico

Al palaghiaccio di Roccaraso si sono svolti i campionati italiani di pattinaggio artistico a rotelle - categorie Juniores / Seniores dal 13 al 16 luglio 2006

 

[modifica] Evoluzione demografica

 

[modifica] Onorificenze

Il 18 gennaio 1967, la frazione di Pietransieri è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:[2]

«Nobile e generosa frazione montana del Comune di Roccaraso, confermando ancora una volta le elevate tradizioni patriottiche e la insofferenza al servaggio delle forti popolazioni abruzzesi, reagiva con la più ostinata opposizione ad ogni invito dell' oppressore alla collaborazione, subendo intrepidamente depredazioni, saccheggi, incendi e distruzioni. L' uccisione ad opera dei partigiani di due militari nazisti offriva all' invasore il pretesto per far pagare a tutta la popolazione il prezzo della fiera resistenza, per cui, in sette giorni, il nemico barbaramente trucidava, con disumana e bestiale ferocia, ben centoventotto abitante per la maggior parte donne, vecchi e bambini, indifesi ed affamati. L' olocausto di tante innocenti vite umane testimonierà per sempre l' alto, nobilissimo contributo di sacrificio e di sangue offerto dalla popolazione di Pietransieri a difesa dell' onore, della libertà e dell' avvenire della Patria.»
(Pietransieri di Roccaraso, 30 ottobre 1943 - 7 giugno 1944)

[modifica] Voci correlate

 

[modifica] Collegamenti esterni