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Salerno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Salerno
Stato:  Italia
Regione:  Campania
Provincia:  Salerno
Coordinate:
Latitudine: 40° 41′ 0′′ N
Longitudine: 14° 46′ 0′′ 
Altitudine: 5 m s.l.m.
Superficie: 58 km²
Abitanti:
146.324 31-12-05
Densità: 2484 ab./km²
Frazioni: Fuorni, Giovi, Matierno, Ogliara, Pastorano, Rufoli, Sant'Angelo, Sordina 
Comuni contigui: Baronissi, Castiglione del Genovesi, Cava de' Tirreni, Giffoni Valle Piana, Pellezzano, Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino, San Mango Piemonte, Vietri sul Mare
CAP: 84100
Pref. tel: 089
Codice ISTAT: 065116
Codice catasto: H703 
Nome abitanti: salernitani 
Santo patrono: San Matteo 
Giorno festivo: 21 settembre 

 

Sito istituzionale


 

«Salerno, rima d’inverno,
o dolcissimo inverno.
Salerno, rima d’eterno.»
(Alfonso Gatto, "Salerno, rima d’inverno")

Salerno è un comune di 146.324 abitanti, capoluogo della omonima Provincia. E' la seconda città della Campania per popolazione.

E' conosciuta mondialmente per la sua Scuola Medica Salernitana, che è stata la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo (IX secolo) e come tale è considerata da molti come la madre delle moderne università.

Indice

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[modifica] Geografia

Sorge in posizione pittoresca sull'omonimo golfo (Mar Tirreno) tra la Costiera Amalfitana (a ovest) e la piana di Paestum (a sud).

L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino a lambire le colline retrostanti. È attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale.

 

[modifica] Storia

 

[modifica] Periodo pre-romano

Il territorio di Salerno è stato abitato senza dubbio sin dalla preistoria, ma è dal IX - VI secolo a.C. che abbiamo le prime testimonianze di un insediamento Etrusco-Sannitico, Irna, che sorgeva sul fiume Irno nei pressi dell'attuale quartiere di Fratte.

Questo primo nucleo rappresentava un importante avamposto strategico-commerciale per i traffici tra gli Etruschi e le vicine colonie Greche di Posidonia ed Elea.

Attualmente è possibile visitare i resti dell'antica Necropoli.

 
Salerno
Salerno Ovest dal Colle Bellaria (Masso della Signora)
Salerno vista dalla costiera Amalfitana


 

 

[modifica] Periodo Romano

Con l'avanzata dei Romani nell'Italia meridionale Irna perde importanza mentre nasce ai piedi della collina Bonadies la cittadina di Salernum, che si sviluppa intorno ad un castrum romano ( una fortificazione).

Nel 197 a.C. l'insediamento si espande quando viene dedotta una colonia su proposta del tribuno Caio Atinio. Ascritta alla tribù Menenia, essa è popolata da coloni Romani che hanno il ruolo primario di presidiare la regione e tenere d'occhio le popolazioni che, al contrario di Salerno, erano state favorevoli ad Annibale. Con il tempo, la sua funzione militare cede il passo a quella commerciale. La città è attraversata dalla via Popilia, che collegava Roma alla Lucania e a Reggio, di conseguenza essa diviene nodo cruciale per i traffici per e dall'Italia Meridionale.

I ritrovamenti archeologici, benché frammentari, fanno pensare a una città florida e vivace. Durante l'impero di Diocleziano è il centro amministrativo (sede dei Correctores), insieme a Reggio, della provincia della Lucania e del Bruzio. Il decumano maggiore era l'attuale via Tasso, mentre il foro era situato nell'odierna piazza Conforti; nella stessa piazza la chiesa dell'Addolorata è stata eretta sui resti del tempio capitolino. Non molto distante, il palazzo arcivescovile e' chiaramente ricavato su un preesistente tempio pagano (dedicato probabilmente a Pomona), data la presenza di colonne di spoglio sul perimetro esterno.

Con le invasioni barbariche e la guerra greco-gotica, Salerno seguì il destino delle altre città del meridione passando sotto il dominio bizantino.


 

 

[modifica] Periodo Longobardo

Salerno restò bizantina fino al VI secolo. Dopo lunga lotta tra Bizantini e Longobardi, nel 646 d.C. la città cadde in mano a questi ultimi come parte del Ducato di Benevento.

Con l'avvento dei Longobardi comincia per la città il periodo più ricco della sua storia, un periodo che durerà più di 5 secoli, in un acme di splendore e fama mai più raggiunto in seguito.

Nel 774 il principe di Benevento Arechi II decide di trasferire la sua corte a Salerno. La città acquista importanza e vengono fatte costruire numerose opere tra cui la sontuosa reggia della quale rimangono tracce sparse nel centro storico piu' l'intera Cappella Palatina (S. Pietro a Corte).

Nel 839 il Principato di Salerno diventa indipendente da Benevento, venendo così a comprendere i territori di Capua, la Calabria settentrionale e la Puglia fino a Taranto.

Il principe Guaimario IV, nella prima metà dell'anno 1000, annette anche Amalfi, Sorrento, Gaeta ed il ducato di Puglia e Calabria, cominciando così ad accarezzare il sogno di riunire tutta l'Italia meridionale. Opulenta Salernum fu la dizione coniata sulle monete che erano battute dalla città per i suoi traffici nel X e XI secolo, a testimoniare il momento di particolare splendore.

Il principato tuttavia era scosso dalle continue incursioni dei Saraceni e dalle lotte interne per il potere. In uno di questi complotti, nel 1052, Guaimario viene assassinato. Gli succede il figlio, Gisulfo II, ma il dominio Longobardo sul meridione è ormai avviato al termine.

 

[modifica] Periodo Normanno

Intorno al 1000 fanno la comparsa in Italia Meridionale i guerrieri Normanni, assoldati di volta in volta nelle contese locali dal potente di turno. In particolare si segnala la famiglia degli Altavilla (Hauteville), tra cui spicca Roberto il Guiscardo (l'astuto) che sposerà la principessa di Salerno Sighelgaita, figlia di Guaimario.

Nel 1076 il Guiscardo assedia Salerno, retta dal cognato il principe Gisulfo II. La città viene espugnata dopo otto mesi di assedio e il principato passa sotto il dominio Normanno.

Salerno diviene così il centro piu importante dei territori Normanni che si estendono sull'intera Italia Meridionale, compresa la Sicilia e Malta che sono state strappate agli Arabi.

La città acquista nuova vitalità: viene costruita la nuova reggia ed il duomo in stile arabo-normanno. Quest'ultimo, fortemente voluto dal Guiscardo per celebrare la propria potenza, sarà consacrato dal papa Gregorio VII che risiedeva in esilio a Salerno sotto la protezione del duca normanno. Nel duomo saranno conservate le spoglie dell'Apostolo Matteo protettore della città.

Nel 1127 la capitale passa a Palermo ma Salerno continua a mantenere un ruolo di rilievo tra le città normanne.

La scuola medica in una miniatura del Canone di Avicenna

 

[modifica] La Scuola Medica Salernitana

In questo periodo (IX sec.) vede la luce la Scuola Medica Salernitana che rappresenta la prima istituzione medica dell'Europa Cristiana.

A Salerno, porto di mare aperto agli influssi del mondo Arabo e Bizantino, la Scuola trova terreno fertile per far rifiorire l'arte medica; qui si torna a studiare Ippocrate e Galeno e si possono seguire le lezioni di docenti provenienti da tutto il mediterraneo.

La leggenda infatti vuole che la Scuola sia nata dall'incontro fortuito, durante un temporale, di quattro medici: un arabo, Adela, un ebreo, Elino, un latino, Salerno, e un greco, Ponto.

La Scuola Medica Salernitana è considerata la precorritrice delle Università europee; per tutto il Medioevo godè di grandissimo prestigio e Salerno fu il punto di riferimento per chiunque avesse bisogno di cure o volesse apprendere l'arte medica.

Per approfondire, vedi la voce Scuola Medica Salernitana.

 

[modifica] Periodo Svevo

I Salernitani si dimostrarono immediatamente ostili agli Svevi: sequestrarono letteralmente l'erede normanna Costanza D'Altavilla per impedire che andasse in sposa al figlio del Barbarossa, Enrico VI. Questi, divenuto imperatore e sceso in Italia per rivendicare il trono della moglie, ricambiò l'affronto saccheggiando e distruggendo la città nel 1194.

Le cose non andarono meglio con il figlio, Federico II, che emanò diversi editti che delegarono Salerno a un ruolo di secondo piano. In particolare la Scuola Medica perse parte della sua importanza con la fondazione dell'Università a Napoli.

Nelle sue Costituzioni Melfitane, Federico tuttavia riconobbe alla Scuola l'autorità esclusiva di rilasciare le lauree in medicina.

Durante il regno di Manfredi furono iniziati i lavori di ampliamento del porto, fortemente richiesti dai Salernitani.

Salerno in una stampa d'epoca

 

[modifica] I Sanseverino

A partire dal XIV secolo la città di Salerno e gran parte dell'attuale sua provincia divenne dominio dei principi di Sanseverino, una potente famiglia feudale che ha molto influito nelle sorti del Regno di Napoli per gran parte del Rinascimento.

Nel XV secolo la città fu teatro di scontro tra le case reali degli angioini e degli aragonesi con i quali i signori locali si allearono alternativamente.

Il XVI secolo fu veramente funesto per la città. Già durante la prima decade l'ultimo discendente dei Sanseverino entrò in aperto conflitto con i governanti spagnoli, portando alla rovina l'intera famiglia. La loro caduta si ripercosse anche sulle popolazioni in quanto i loro beni furono confiscati, suddivisi e quindi donati o venduti a numerosi signori, segnando l'inizio di un lungo periodo di decandenza per la città di Salerno.
Nel 1647, parallelamente alla rivolta napoletana capeggiata da Masaniello, scoppiò a Salerno un moto popolare capeggiato dal pescinvendolo Ippolito di Pastina. La rivolta nacque come reazione alla miseria dovuta al frammentamento del potere locale seguito alla caduta dei Sanseverino e all'indiscriminato aumento delle tassazioni da parte degli spagnoli. Come se non bastasse nel 1656 la popolazione fu colpita da un'epidemia di peste che la decimò e quando stava ancora faticosamente riprendendosi subì un violentissimo terremoto il 5 giugno 1688.
Occorsero decenni a Salerno per riprendersi da tutti questi funesti eventi.

 

[modifica] L'industrializzazione nell' '800

Nell' '800 si vedono a Salerno le prime industrie, queste sono per lo più a capitale straniero: nel 1830 sorge nella zona di Fratte una filanda ad opera della società svizzera Züblin Vonwiller, presto affiancata dagli stabilimenti di tessitura e tintura della società Schlaepfer-Wenner.

La famiglia Wenner, in particolare, avrà un ruolo determinante nella storia delle manifatture di Salerno e della valle dell'Irno. La seconda e terza generazione di questa famiglia, nata a Salerno nei luoghi dove sono sorti gli stabilimenti, contribuirà a far crescere ulteriormente l'industria fino ai primi decenni del 1900.

Nel 1877 risultavano sul territorio 21 fabbriche tessili con circa 10.000 operai: Salerno fu detta la "Manchester delle Due Sicilie". Per dare un termine di paragone si pensi che nello stesso periodo a Torino, città tra le più industrializzate, lavoravano in questo settore solo 4.000 operai.

 

[modifica] Lo sbarco Alleato, Salerno Capitale D'Italia

Da giugno a settembre del 1943 la città fu tempestata dai bombardamenti anglo-americani. La notte successiva l'8 settembre, giorno dell'armistizio, gli Alleati diedero inizio all'operazione Avalanche: centinaia di navi affollarono il golfo da Vietri ad Agropoli, mentre dal cielo l'aviazione batteva a tappeto Salerno e la piana di Paestum. L'esercito tedesco cercò di contenere gli Alleati, ma i generali Clark ed Alexander riuscirono a raggiungere Salerno e furono accolti con entusiasmo dalla popolazione. Le battaglie durarono per più di una settimana con un enorme dispendio di vite umane, anche tra i civili.

Nei mesi successivi, dal 10 febbraio al 15 luglio 1944 Salerno fu Capitale D'Italia. Di fatto l'Italia da Napoli in su era ancora occupata dai Tedeschi e in questo contesto la città di Salerno fu scelta per ospitare il primo governo del dopoguerra. In particolare tale governo vide la luce in seguito alla cosiddetta Svolta di Salerno con cui i comunisti, guidati da Togliatti, misero da parte le loro avversità nei confronti della monarchia per costituire, insieme alle altre forze politiche, un governo trasversale.

 

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


 

 

[modifica] Economia

L'economia della città si basa fondamentalmente su commercio e terziario. Gran parte delle attività manifatturiere, infatti, non è sopravvissuta alla crisi degli anni '70. Rimangono tuttavia molto attive le aziende legate alla tradizionale industria ceramica e alimentare/conserviera.

Contribuisce in modo rilevante all'economia cittadina il turismo, favorito dal clima mite tutto l'anno e dalla felice posizione che rende Salerno una sorta di cerniera tra la Costiera Amalfitana a ovest e Paestum e la Costiera Cilentana a sud. Non lontani dalla città si trovano,inoltre, Padula e il Parco nazionale del Cilento. I turisti sono prevalentemente nord-europei e nord-americani. I luoghi di maggiore interesse della città sono: il bel lungomare, che si estende per circa 5 chilometri ed è fiancheggiato di aiuole e palme; la villa comunale,che al suo interno racchiude un giardino botanico ricco di fiori provenienti da tutto il mondo; il Duomo Normanno; l'acquedotto romano; il centro storico e l'antica via Mercanti con i suoi negozi di artigianato tipico. La spiaggia di Salerno è lunga circa 7 chilometri, equamente divisi tra stabilimenti balneari attrezzati e spiagge libere.

 
Il Porto di Salerno

 

[modifica] Il Porto

 
«Si Salierno tenesse o’ puort, Napule fosse mort!»
 
( Detto popolare)

Il porto di Salerno è uno dei più attivi del Tirreno. Esso movimenta circa 7 milioni di tonnellate di merci all'anno, di cui il 60% è costituito da containers.

 

[modifica] Amministrazione

vedi sindaci di Salerno

Sindaco: Vincenzo De Luca dal 13 giugno 2006
Centralino del comune: 089 661111
Email del comune:
comunicazione@comune.salerno.it

Salerno, lungomare

 

[modifica] Luoghi d'interesse

 

[modifica] Paesaggistico

 

[modifica] Palazzi

 
Campanile del Duomo di Salerno
Duomo di Salerno

 

[modifica] Chiese

 

[modifica] Monumenti

 

[modifica] Musei e Gallerie

 

[modifica] Archeologia

 

[modifica] Cultura

Salerno fu sede della più antica scuola medica d' Europa, la Scuola Medica Salernitana, per secoli ritenuta la maggiore fonte di scienza medica nell' occidente. La scuola iniziò a perdere importanza dalla fondazione dell' Università di Napoli e venne chiusa, dopo quasi mille anni di esistenza, da Gioacchino Murat nel 1811.

Oggi il principale centro culturale di Salerno è la sua università: essa vanta circa 40.000 studenti, provenienti prevalentemente da Campania, Basilicata e Calabria. L' università conta 10 facoltà: Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Scienze della Formazione, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Politiche e Medicina e Chirurgia, quest' ultima istituita nell' autunno 2005.

Il principale quotidiano locale è La Città.

 

[modifica] Associazioni presenti sul territorio

 

[modifica] Sport

 

[modifica] Sport di squadra

Gli sport più seguiti a Salerno sono il calcio e la pallanuoto.

Per quest'ultima disciplina si contendono il primato cittadino diverse società. La storica formazione della Rari Nantes Salerno, che ha disputato più volte il campionato di massima serie, è affiancata oggi, nell'albo d'oro locale, dal Circolo Nautico Salerno, che nel campionato 2004-2005 ha conquistato la promozione in serie A1.

La passione per la squadra di calcio locale, la Salernitana, è sicuramente più popolare, ed accompagna la vita dei salernitani dal 1919, anno di fondazione della società, in 90 anni di storia che hanno visto la compagine alternarsi tra i campionati di serie C, B ed A, per poi stabilizzarsi in seconda divisione negli ultimi dieci anni. Attualmente, dopo il fallimento della prima squadra cittadina, la compagine disputa il campionato di serie C1(girone B).

Squadre salernitane partecipano comunque ai massimi campionati nazionali di diversi sport, dalla pallamano, la cui squadra femminile, (Handball Salerno) ha recentemente conquistato il primato italiano (2004), all' hockey su pista (Roller Salerno che nel 2003 e 2004 ha centrato la qualificazione alla coppa dei campioni dopo aver raggiunto il terzo posto nel Campionato Italiano di serie A1 e disputerà la coppa CERS nel 2006), alla pallavolo (Indomita Salerno); praticati, se pure in serie minori, anche il rugby (A.S. Rugby Salerno, CUS Salerno) e la pallacanestro (A.S. Pallacanestro Salerno , Delta Basket Salerno).

 

[modifica] Sport individuali

Importantissimi risultati sono venuti dallo sport salernitano nella scherma. La scuola Nedo Nadi, ha formato schermidori di livello internazionale, come l'olimpionico Giampiero Pastore, medaglia d'argento a squadre alle Olimpiadi di Atene 2004.

Il 21 maggio 1995 la 9° tappa del Giro d'Italia 1995 si è conclusa a Salerno con la vittoria del danese Rolf Sørensen.

 

[modifica] Gemellaggi

Salerno è gemellata con:

 

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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Provincia di Salerno

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 Provincia di Salerno
Stato:  Italia
Regione:  Campania
Capoluogo: Salerno
Superficie: 4.918 km²
Abitanti: 1.089.770 12/2004 
Densità: 218 ab./km²
Comuni: Elenco di 158 comuni
Targa: SA
CAP: 84100
Prefisso tel: 089
Codice ISTAT: 065
Presidente: Angelo Villani  
Sito istituzionale

La provincia di Salerno è una provincia della Campania. Affacciata a sud-ovest sul Mar Tirreno, confina:


 

Indice

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Dati

La provincia conta 158 comuni, 1.073.643 abitanti (il 18,8% della popolazione campana) e si estende per 4.918 kmq (il 36,2% del territorio campano).

 

Territorio

Note località turistiche balneari a livello nazionale sono Amalfi e Positano, incluse nella Costiera Amalfitana, oltre che Palinuro (Centola) nella Costiera Cilentana.

È attraversata dalle Autostrade A3 e A30.

 

Geografia

Per la vastità, la complessità e la diversificazione del territorio, comprendente diverse regioni storico-geografiche, è sicuramente una delle province più disomogenee d'Italia. Nella parte a nord del capoluogo, meno estesa, si divide nella fascia costiera (la Costiera Amalfitana, cioè l'aspra costa meridionale della penisola sorrentina che va dal confine con la provincia di Napoli fino a Vietri sul Mare) e nel retrostante agro nocerino-sarnese, fertilizzato dalle ceneri vesuviane ed irrigato dal fiume Sarno. L'Agro è anche l'unica zona pianeggiante della provincia oltre alla piana del Sele o di Paestum, bagnata dal fiume Sele, fino al Novecento terra malsana e paludosa, oggi zona ad elevata produttività agricola e di forte richiamo turistico. Proseguendo verso sud si trova il capoluogo, che affaccia appunto sulla piana di Paestum, da cui dista 50 chilometri. Infine, all'estremo sud, oltre il fiume Alento, la vasta area del Cilento, territorio scosceso di difficile accessibilità, a lungo rimasto isolato dai principali flussi di traffico, e oggi parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il Cilento è una delle zone costituenti la Lucania storica.
A est del capoluogo comprende una parte dell'Appennino campano e confina con la provincia di Avellino, cui è collegata attraverso la valle dell'Irno (il fiume da cui prese probabilmente nome il capoluogo). Sempre al confine con gli appennini, verso sud, si apre il Vallo di Diano, altra regione storica della Lucania, che chiude ad est il Cilento e comunica con la Basilicata.
Il territorio, in prevalenza collinare, è ricco di corsi d'acqua, il principale dei quali è il fiume Sele, che nasce in provincia di Avellino e sfocia dopo 64 km nei pressi di Paestum, con una portata di circa 70 m/sec. Altri corsi d'acqua rilevanti sono il suo affluente Calore Salernitano, il Tanagro, il Bussento, il Sarno, e l'Alento, da cui prende il nome la regione cilentana (cis-alento).
Tra le alture di rilievo, vanno ricordate il Cervati (1898 m) e il massiccio degli Alburni (1742 m) col monte Motola (1700 m) nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e il Pizzo San Michele (1.567 m) con la cima Mai (1.608 m), al confine con la provincia di Avellino. Dal punto di vista climatico, la provincia è protetta dai venti freddi nordorientali ed esposta a quelli sudoccidentali, il clima è marittimo, temperato e moderatamente piovoso, specie nelle zone lontane dalla costa.

 

Storia

Storicamente, lo sviluppo territoriale è stato pesantemente influenzato dall'assetto geografico. I primi insediamenti umani di cui si abbiano tracce interessano la parte della piana pestana più vicina al capoluogo (comune di Pontecagnano Faiano e zone limitrofe). In epoca storica, la provincia fu visitata dagli Etruschi e soprattutto dai Greci, che vi fondarono un importante centro della Magna Grecia, Posidonia, poi ribattezzata dai Romani Paestum, oggi area archeologica tra le più importanti d'Italia. I coloni greci conquistarono anche la città focea di Elea, che avrebbe dato i natali a Parmenide e Zenone, tra i maggiori filosofi dell'antichità.
Il capoluogo fu probabilmente insediamento etrusco, poi colonia greca che venne più tardi conquistata o sostituita da una colonia romana, come altri centri della provincia, al tempo della seconda guerra punica. Divenne comunque colonia cittadina nel III secolo ac. Era in origine un castrum, un accampamento militare posto sul fiume Irno, all'inizio della valle omonima che risale verso le zone più interne della regione, Avellino e Benevento. Tale valle rivestirà grande importanza negli anni successivi alla caduta dell'Impero Romano.
Nel quinto secolo, infatti, il territorio fu coinvolto nella guerra greco-gotica, e le zone più meridionali rimasero tagliate fuori dagli sviluppi successivi, accomunandosi alla Basilicata in termini di isolamento e ritardo storico anche a causa della relativa facilità di collegamento con l'allora Lucania attraverso il Vallo del Diano. Subito dopo, i Longobardi (succeduti ai Goti nella lotta contro Bisanzio) istituirono a Benevento un loro ducato, detto Longobardia Minor per distinguerlo dai possedimenti longobardi in Italia settentrionale. Attraverso la valle dell'Irno i guerrieri nordici calarono poi su Salerno, allora bizantina, e la espugnarono istituendo anche lì una sede ducale (la statale che collega i due capoluoghi appunto lungo la valle dell'Irno è ancor oggi detta dei Due Principati). La storia della Longobardia minor finirà con l'esser ancor più lunga di quella maggiore: a Salerno infatti il governo longobardo giunse oltre il 1000, quando fu sostituito dalla fondazione del primo regno normanno d'Italia, ad opera di Roberto il Guiscardo, che rovesciò l'ultimo duca longobardo Guaimario V, impalmandone la figlia Sichelgaita (1077). Qualche anno dopo i normanni misero fine anche alla Repubblica Amalfitana, a lungo rivale del capoluogo, e si rivolsero a fini di conquista ad altre regioni, disinteressandosi delle zone meridionali della provincia (Cilento e Vallo del Diano), abbandonate alle incursioni saracene ed alla fame.
Il successivo sviluppo della dinastia normanna, che culminerà nella straordinaria figura di Federico II, porterà poi la Storia e il potere (e la Scuola Medica Salernitana, straordinario esempio di cooperazione interculturale) lontano da Salerno e dalla sua provincia, iniziando un processo di lenta decadenza, caratterizzata da una progressiva involuzione prima feudale, poi borbonica e sanfedista, dalla quale il territorio comincerà a liberarsi solo nel XIX secolo, non tanto per merito del conquistatore Garibaldi o dei regnanti Savoia quanto per l'attiva utopia di due famiglie svizzere, i Mayer e poi i Wenner, che inizieranno a Pagani, sul fiume Sarno, un'attività tessile. Tale insediamento porta la Rivoluzione Industriale nel salernitano, favorendo la nascita di un significativo polo industriale tessile.
Il regime fascista promuoverà poi la bonifica della piana pestana, liberando terra fertile che sarà assegnata anche a coloni italiani, e con la ferrovia tirrenica a binario unico si favorirà la penetrazione della modernità in Cilento, 2500 anni dopo l'involontaria visita del mitico prototurista Palinuro, nocchiero d'Enea.

 

Cronologia essenziale

 

Ambiente

Malgrado la Campania sia una delle regioni italiane più colpite dall'inquinamento ambientale, la Provincia di Salerno presenta diverse eccellenze ambientali, spesso riconosciute anche a livello amministrativo. il territorio accoglie infatti un parco nazionale, il già ricordato Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, un Parco Regionale, il Parco naturale Diecimare, una Riserva Naturale Statale, la Valle delle ferriere, due Riserve Naturali Regionali, quella della Foce Sele e Tanagro e quella dei Monti Eremita e Marzano, poi un' Area Protetta Marina, la riserva marina di Punta Campanella (oltre al Parco Marino di Punta Licosa, primo del genere in Italia, che, previsto fin dal 1972, è purtroppo ancor oggi non operativo), e infine le oasi protette di Monte Polveracchio e Persano.
Inoltre, sul territorio sono presenti due siti riconosciuti dall'Unesco Patrimonio dell'umanità, la Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo del Diano, che è riconosciuto anche riserva di biosfera.
 

La Costiera Amalfitana comprende i territori dei comuni rivieraschi compresi tra Positano e Vietri sul Mare, alle porte del capoluogo. Si tratta di un territorio di straordinaria bellezza paesaggistica in cui l'attività umana ha saputo integrarsi perfettamente, attraverso il paziente lavoro millenario per strappare alle scoscese balze montane fazzoletti di terra per uso agricolo o edilizio. Si è creato così un paesaggio antropizzato unico al mondo, impreziosito da testimonianze storiche ed architettoniche tra le quali occorre segnalare il Duomo di Amalfi e i giardini di Villa Cimbrone e Villa Rufolo a Ravello.
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è invece un vasto territorio di 180.000 ettari che, anche grazie ad un isolamento secolare, ha saputo conservare usi antichissimi, di grande valore salutistico ed ambientale. È infatti ad Acciaroli, sulla costa cilentana, che Angel Keys, insigne nutrizionista statunitense, ha condotto gli studi sull'alimentazione che hanno portato alla definizione della famosa 'dieta mediterranea'. Attualmente, il territorio è interessato da una ricerca del CNR, mirante a individuare i fattori anche genetici che consentono eccezionale, attiva longevità in perfette condizioni di salute alla popolazione cilentana. Al Parco, ai fini dell'attribuzione della qualifica di Patrimonio dell'Umanità sono stati aggiunti i siti archeologici di Paestum e Velia (l'antica Elea) e la Certosa di Padula.
Occorre infine segnalare che l'area del Cilento è oggi uno straordinario serbatoio di biodiversità in campo florofaunistico, esemplificata dalla Primula di Palinuro (Primula Palinuri), ma in particolare per quanto riguarda le piante alimentari: per tutte, si segnala il fagiolo di Controne, dalla buccia sottilissima e dall'eccellente digeribilità. Per questi motivi nel 1997 il Parco è stato inserito dall'Unesco nel Programma MAB (Man And Biology), come Riserva di Biosfera.
Da un punto di vista più genericamente naturalistico, l'area della provincia di Salerno ospita anche complessi ipogei di grande interesse, fra i quali si citano le Grotte di Castelcivita, con uno sviluppo di oltre 4 km., le Grotte di Pertosa, da visitare in parte in barca, le Grotte del Bussento sul fiume omonimo.

 

Comunità montane presenti nella provincia

 

Voci correlate

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  Italia | Province della regione Campania  
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Associazione Satori Via Porta Rateprandi n° 28 Centro Storico Salerno
ph. 081 8713581e-mail : traverso.satori@alice.it

Ristorante AL CENACOLO Salerno piazza Alfano I
Ristorante BRACE Praiano loc. Vettica Maggiore km 1, Via Capriglione
Ristorante BRACE Salerno lungomare Trieste
Ristorante BUCA DI BACCO Positano via Rampa Teglia
Ristorante CAMBUSA Positano via Vespucci
Ristorante CARMELO Palinuro Loc. Isca Km 2, S. S. 562
Ristorante CONFALONE Ravello via Toro
Ristorante DA GEMMA Amalfi via Frà G.Sasso
Ristorante DA NONNA SCEPPA Salerno Via Laura
Ristorante DA VINCENZO Cava de' Tirreni via Pineta la Serra
Ristorante DEL GOLFO Salerno via Porto
Ristorante DONNA ROSA Positano via Montepertuso
Ristorante EOLO Amalfi via P.Comite
Ristorante EXCELSIOR Capàccio via Carducci
Ristorante GIARDINIELLO Minori Corso Vittorio Emanuele

Ristorante Al Cenacolo ** Piazza Alfano I, 4
089.238818
Ristorante Brace ** Lungomare Trieste, 11/13
089.225159
Hotel HOTEL CLUB SABBIADORO SALERNO Località: BATTIPAGLIA. ****
Hotel IL PINO SALERNO Località: PRAIANO. ***
Hotel LOCANDA DEI TRECENTO SALERNO Località: SAPRI . ***
Hotel VILLA BELLAVISTA SALERNO Località: PRAIANO. ***

Hotel Fiorenza *** Salerno - Via Trento, 145
089 - 338800
Hotel Mediterranea **** Salerno - Via Salvador Allende 089 - 3066111
Jolly Hotel delle Palme **** Salerno - Lungomare Trieste, 1
089 - 225222
Hotel Colleverde *** Salerno - Via S. Eustachio 089 - 333065
Hotel Plaza *** Salerno - P.za Vittorio Veneto 42 089 - 224477
Hotel Italia *** Salerno - Via V. Emanuele 84 089 - 226653
Hotel K *** Salerno - Via D. Somma 47 089 - 752720
Hotel Fiorenza *** Salerno - Via Trento 145 089 - 338800
Hotel Montestella *** Salerno - C.so Vittorio Emanuele 156 089 - 225122
Hotel Salerno ** Salerno - Via G. Vicinanza 42 089 - 224211
Hotel Santa Rosa * Salerno - C.so Vittorio Emanuele 14 089 - 225346
Hotel Santa Lucia * Salerno - Via Roma 184 089 - 225828
Lista discoteche Salerno
Discoteca Africana Amalfi SA 089.874042
Discoteca Bitch Agropoli SA
www.bitchonline.net 0974.846781
Discoteca Camino Real Pontecagnano SA
www.caminoreal.it 089.521060
Discoteca Cafe Degli Artisti Vietri Sul Mare SA 339.7766664
Discoteca Cinzia By Night Paestum SA 338.3296684
Discoteca Dolce Vita Salerno SA 089.521117
Discoteca D. & D. S. Maria di Castellabate SA
www.questionmark.it 338.4444049
Discoteca Doc Salerno SA 089.521334
Discoteca Il Ciclope Marina Di Camerota SA
www.ilciclope.com 0974.931550
Discoteca Jammin Atena Lucana SA 0975.76388
Discoteca Mirò Salerno SA 089.711121
Discoteca Music On The Rocks Positano SA
www.musicontherocks.it 089. 875874
Discoteca New Carrubo Agropoli SA
www.newcarrubo.it 338.9058213
Discoteca Novecento Fisciano SA 089.891445
Discoteca Peninsula Pontecagnano SA 348.6615269
Discoteca Tari Garden Salerno SA 089.521139

Teatro del GIULLARE
Indirizzo: via Vernieri 2 - 84125 Salerno SA.
Tel: 089/220261
Fax: 089/252399
E-Mail:
compagnia_del_giullare@katamail.com

Teatro RIDOTTO
Indirizzo: via Fabrizio Pinto 1 - 84124 Salerno SA.
Tel: 089/233998
Fax: 089/253454

Teatro NUOVO
Indirizzo: via Valerio Laspro 8 - 84126 Salerno SA.
Tel: 089/220886
Fax: 089/227595

Teatro SAN GENESIO
Indirizzo: vicolo Guaiferio, 32 - 84100 Salerno SA.
Tel: 089/226397

Teatro VERDI
Indirizzo: via Roma - 84100 Salerno SA.
Tel: 089/662211
Fax: 089/662212
Sito Web:
www.comune.salerno.it

Teatro AUGUSTEO
Indirizzo: piazza Amendola, 3 - 84121 Salerno SA.
Tel: 089/662211
Fax: 089/662212
E-Mail:
teatro@comune.salerno.it
Sito Web:
www.comune.salerno.it