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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Salerno Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Salerno&action=history SalernoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Salerno è un comune di 146.324 abitanti, capoluogo della omonima Provincia. E' la seconda città della Campania per popolazione. E' conosciuta mondialmente per la sua Scuola Medica Salernitana, che è stata la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo (IX secolo) e come tale è considerata da molti come la madre delle moderne università.
[modifica] GeografiaSorge in posizione pittoresca sull'omonimo golfo (Mar Tirreno) tra la Costiera Amalfitana (a ovest) e la piana di Paestum (a sud). L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino a lambire le colline retrostanti. È attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale.
[modifica] Storia
[modifica] Periodo pre-romanoIl territorio di Salerno è stato abitato senza dubbio sin dalla preistoria, ma è dal IX - VI secolo a.C. che abbiamo le prime testimonianze di un insediamento Etrusco-Sannitico, Irna, che sorgeva sul fiume Irno nei pressi dell'attuale quartiere di Fratte. Questo primo nucleo rappresentava un importante avamposto strategico-commerciale per i traffici tra gli Etruschi e le vicine colonie Greche di Posidonia ed Elea. Attualmente è possibile visitare i resti dell'antica Necropoli.
Salerno
Salerno Ovest dal Colle Bellaria (Masso della
Signora)
Salerno vista dalla costiera Amalfitana
[modifica] Periodo RomanoCon l'avanzata dei Romani nell'Italia meridionale Irna perde importanza mentre nasce ai piedi della collina Bonadies la cittadina di Salernum, che si sviluppa intorno ad un castrum romano ( una fortificazione). Nel 197 a.C. l'insediamento si espande quando viene dedotta una colonia su proposta del tribuno Caio Atinio. Ascritta alla tribù Menenia, essa è popolata da coloni Romani che hanno il ruolo primario di presidiare la regione e tenere d'occhio le popolazioni che, al contrario di Salerno, erano state favorevoli ad Annibale. Con il tempo, la sua funzione militare cede il passo a quella commerciale. La città è attraversata dalla via Popilia, che collegava Roma alla Lucania e a Reggio, di conseguenza essa diviene nodo cruciale per i traffici per e dall'Italia Meridionale. I ritrovamenti archeologici, benché frammentari, fanno pensare a una città florida e vivace. Durante l'impero di Diocleziano è il centro amministrativo (sede dei Correctores), insieme a Reggio, della provincia della Lucania e del Bruzio. Il decumano maggiore era l'attuale via Tasso, mentre il foro era situato nell'odierna piazza Conforti; nella stessa piazza la chiesa dell'Addolorata è stata eretta sui resti del tempio capitolino. Non molto distante, il palazzo arcivescovile e' chiaramente ricavato su un preesistente tempio pagano (dedicato probabilmente a Pomona), data la presenza di colonne di spoglio sul perimetro esterno. Con le invasioni barbariche e la guerra greco-gotica, Salerno seguì il destino delle altre città del meridione passando sotto il dominio bizantino.
[modifica] Periodo LongobardoSalerno restò bizantina fino al VI secolo. Dopo lunga lotta tra Bizantini e Longobardi, nel 646 d.C. la città cadde in mano a questi ultimi come parte del Ducato di Benevento. Con l'avvento dei Longobardi comincia per la città il periodo più ricco della sua storia, un periodo che durerà più di 5 secoli, in un acme di splendore e fama mai più raggiunto in seguito. Nel 774 il principe di Benevento Arechi II decide di trasferire la sua corte a Salerno. La città acquista importanza e vengono fatte costruire numerose opere tra cui la sontuosa reggia della quale rimangono tracce sparse nel centro storico piu' l'intera Cappella Palatina (S. Pietro a Corte). Nel 839 il Principato di Salerno diventa indipendente da Benevento, venendo così a comprendere i territori di Capua, la Calabria settentrionale e la Puglia fino a Taranto. Il principe Guaimario IV, nella prima metà dell'anno 1000, annette anche Amalfi, Sorrento, Gaeta ed il ducato di Puglia e Calabria, cominciando così ad accarezzare il sogno di riunire tutta l'Italia meridionale. Opulenta Salernum fu la dizione coniata sulle monete che erano battute dalla città per i suoi traffici nel X e XI secolo, a testimoniare il momento di particolare splendore. Il principato tuttavia era scosso dalle continue incursioni dei Saraceni e dalle lotte interne per il potere. In uno di questi complotti, nel 1052, Guaimario viene assassinato. Gli succede il figlio, Gisulfo II, ma il dominio Longobardo sul meridione è ormai avviato al termine.
[modifica] Periodo NormannoIntorno al 1000 fanno la comparsa in Italia Meridionale i guerrieri Normanni, assoldati di volta in volta nelle contese locali dal potente di turno. In particolare si segnala la famiglia degli Altavilla (Hauteville), tra cui spicca Roberto il Guiscardo (l'astuto) che sposerà la principessa di Salerno Sighelgaita, figlia di Guaimario. Nel 1076 il Guiscardo assedia Salerno, retta dal cognato il principe Gisulfo II. La città viene espugnata dopo otto mesi di assedio e il principato passa sotto il dominio Normanno. Salerno diviene così il centro piu importante dei territori Normanni che si estendono sull'intera Italia Meridionale, compresa la Sicilia e Malta che sono state strappate agli Arabi. La città acquista nuova vitalità: viene costruita la nuova reggia ed il duomo in stile arabo-normanno. Quest'ultimo, fortemente voluto dal Guiscardo per celebrare la propria potenza, sarà consacrato dal papa Gregorio VII che risiedeva in esilio a Salerno sotto la protezione del duca normanno. Nel duomo saranno conservate le spoglie dell'Apostolo Matteo protettore della città. Nel 1127 la capitale passa a Palermo ma Salerno continua a mantenere un ruolo di rilievo tra le città normanne.
La scuola medica in una miniatura del Canone di
Avicenna
[modifica] La Scuola Medica SalernitanaIn questo periodo (IX sec.) vede la luce la Scuola Medica Salernitana che rappresenta la prima istituzione medica dell'Europa Cristiana. A Salerno, porto di mare aperto agli influssi del mondo Arabo e Bizantino, la Scuola trova terreno fertile per far rifiorire l'arte medica; qui si torna a studiare Ippocrate e Galeno e si possono seguire le lezioni di docenti provenienti da tutto il mediterraneo. La leggenda infatti vuole che la Scuola sia nata dall'incontro fortuito, durante un temporale, di quattro medici: un arabo, Adela, un ebreo, Elino, un latino, Salerno, e un greco, Ponto. La Scuola Medica Salernitana è considerata la precorritrice delle Università europee; per tutto il Medioevo godè di grandissimo prestigio e Salerno fu il punto di riferimento per chiunque avesse bisogno di cure o volesse apprendere l'arte medica.
[modifica] Periodo SvevoI Salernitani si dimostrarono immediatamente ostili agli Svevi: sequestrarono letteralmente l'erede normanna Costanza D'Altavilla per impedire che andasse in sposa al figlio del Barbarossa, Enrico VI. Questi, divenuto imperatore e sceso in Italia per rivendicare il trono della moglie, ricambiò l'affronto saccheggiando e distruggendo la città nel 1194. Le cose non andarono meglio con il figlio, Federico II, che emanò diversi editti che delegarono Salerno a un ruolo di secondo piano. In particolare la Scuola Medica perse parte della sua importanza con la fondazione dell'Università a Napoli. Nelle sue Costituzioni Melfitane, Federico tuttavia riconobbe alla Scuola l'autorità esclusiva di rilasciare le lauree in medicina. Durante il regno di Manfredi furono iniziati i lavori di ampliamento del porto, fortemente richiesti dai Salernitani.
Salerno in una stampa d'epoca
[modifica] I SanseverinoA partire dal XIV secolo la città di Salerno e gran parte dell'attuale sua provincia divenne dominio dei principi di Sanseverino, una potente famiglia feudale che ha molto influito nelle sorti del Regno di Napoli per gran parte del Rinascimento. Nel XV secolo la città fu teatro di scontro tra le case reali degli angioini e degli aragonesi con i quali i signori locali si allearono alternativamente. Il
XVI
secolo fu veramente funesto per la città. Già durante la
prima
decade l'ultimo discendente dei Sanseverino entrò in aperto conflitto
con i
governanti spagnoli, portando alla rovina l'intera famiglia. La loro
caduta si ripercosse anche sulle popolazioni in quanto i loro beni furono
confiscati, suddivisi e quindi donati o venduti a numerosi signori,
segnando l'inizio di un lungo periodo di decandenza per la città di
Salerno.
[modifica] L'industrializzazione nell' '800Nell' '800 si vedono a Salerno le prime industrie, queste sono per lo più a capitale straniero: nel 1830 sorge nella zona di Fratte una filanda ad opera della società svizzera Züblin Vonwiller, presto affiancata dagli stabilimenti di tessitura e tintura della società Schlaepfer-Wenner. La famiglia Wenner, in particolare, avrà un ruolo determinante nella storia delle manifatture di Salerno e della valle dell'Irno. La seconda e terza generazione di questa famiglia, nata a Salerno nei luoghi dove sono sorti gli stabilimenti, contribuirà a far crescere ulteriormente l'industria fino ai primi decenni del 1900. Nel 1877 risultavano sul territorio 21 fabbriche tessili con circa 10.000 operai: Salerno fu detta la "Manchester delle Due Sicilie". Per dare un termine di paragone si pensi che nello stesso periodo a Torino, città tra le più industrializzate, lavoravano in questo settore solo 4.000 operai.
[modifica] Lo sbarco Alleato, Salerno Capitale D'ItaliaDa giugno a settembre del 1943 la città fu tempestata dai bombardamenti anglo-americani. La notte successiva l'8 settembre, giorno dell'armistizio, gli Alleati diedero inizio all'operazione Avalanche: centinaia di navi affollarono il golfo da Vietri ad Agropoli, mentre dal cielo l'aviazione batteva a tappeto Salerno e la piana di Paestum. L'esercito tedesco cercò di contenere gli Alleati, ma i generali Clark ed Alexander riuscirono a raggiungere Salerno e furono accolti con entusiasmo dalla popolazione. Le battaglie durarono per più di una settimana con un enorme dispendio di vite umane, anche tra i civili. Nei mesi successivi, dal 10 febbraio al 15 luglio 1944 Salerno fu Capitale D'Italia. Di fatto l'Italia da Napoli in su era ancora occupata dai Tedeschi e in questo contesto la città di Salerno fu scelta per ospitare il primo governo del dopoguerra. In particolare tale governo vide la luce in seguito alla cosiddetta Svolta di Salerno con cui i comunisti, guidati da Togliatti, misero da parte le loro avversità nei confronti della monarchia per costituire, insieme alle altre forze politiche, un governo trasversale.
[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti
[modifica] EconomiaL'economia della città si basa fondamentalmente su commercio e terziario. Gran parte delle attività manifatturiere, infatti, non è sopravvissuta alla crisi degli anni '70. Rimangono tuttavia molto attive le aziende legate alla tradizionale industria ceramica e alimentare/conserviera. Contribuisce in modo rilevante all'economia cittadina il turismo, favorito dal clima mite tutto l'anno e dalla felice posizione che rende Salerno una sorta di cerniera tra la Costiera Amalfitana a ovest e Paestum e la Costiera Cilentana a sud. Non lontani dalla città si trovano,inoltre, Padula e il Parco nazionale del Cilento. I turisti sono prevalentemente nord-europei e nord-americani. I luoghi di maggiore interesse della città sono: il bel lungomare, che si estende per circa 5 chilometri ed è fiancheggiato di aiuole e palme; la villa comunale,che al suo interno racchiude un giardino botanico ricco di fiori provenienti da tutto il mondo; il Duomo Normanno; l'acquedotto romano; il centro storico e l'antica via Mercanti con i suoi negozi di artigianato tipico. La spiaggia di Salerno è lunga circa 7 chilometri, equamente divisi tra stabilimenti balneari attrezzati e spiagge libere.
Il Porto di Salerno
[modifica] Il Porto
Il porto di Salerno è uno dei più attivi del Tirreno. Esso movimenta circa 7 milioni di tonnellate di merci all'anno, di cui il 60% è costituito da containers.
[modifica] Amministrazionevedi sindaci di Salerno
Sindaco:
Vincenzo De Luca dal 13 giugno 2006
Salerno, lungomare
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Paesaggistico
[modifica] Palazzi
Campanile del Duomo di Salerno
Duomo di Salerno
[modifica] Chiese
[modifica] Monumenti
[modifica] Musei e Gallerie
[modifica] Archeologia
[modifica] CulturaSalerno fu sede della più antica scuola medica d' Europa, la Scuola Medica Salernitana, per secoli ritenuta la maggiore fonte di scienza medica nell' occidente. La scuola iniziò a perdere importanza dalla fondazione dell' Università di Napoli e venne chiusa, dopo quasi mille anni di esistenza, da Gioacchino Murat nel 1811. Oggi il principale centro culturale di Salerno è la sua università: essa vanta circa 40.000 studenti, provenienti prevalentemente da Campania, Basilicata e Calabria. L' università conta 10 facoltà: Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Scienze della Formazione, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Politiche e Medicina e Chirurgia, quest' ultima istituita nell' autunno 2005. Il principale quotidiano locale è La Città.
[modifica] Associazioni presenti sul territorio
[modifica] Sport
[modifica] Sport di squadraGli sport più seguiti a Salerno sono il calcio e la pallanuoto. Per quest'ultima disciplina si contendono il primato cittadino diverse società. La storica formazione della Rari Nantes Salerno, che ha disputato più volte il campionato di massima serie, è affiancata oggi, nell'albo d'oro locale, dal Circolo Nautico Salerno, che nel campionato 2004-2005 ha conquistato la promozione in serie A1. La passione per la squadra di calcio locale, la Salernitana, è sicuramente più popolare, ed accompagna la vita dei salernitani dal 1919, anno di fondazione della società, in 90 anni di storia che hanno visto la compagine alternarsi tra i campionati di serie C, B ed A, per poi stabilizzarsi in seconda divisione negli ultimi dieci anni. Attualmente, dopo il fallimento della prima squadra cittadina, la compagine disputa il campionato di serie C1(girone B). Squadre salernitane partecipano comunque ai massimi campionati nazionali di diversi sport, dalla pallamano, la cui squadra femminile, (Handball Salerno) ha recentemente conquistato il primato italiano (2004), all' hockey su pista (Roller Salerno che nel 2003 e 2004 ha centrato la qualificazione alla coppa dei campioni dopo aver raggiunto il terzo posto nel Campionato Italiano di serie A1 e disputerà la coppa CERS nel 2006), alla pallavolo (Indomita Salerno); praticati, se pure in serie minori, anche il rugby (A.S. Rugby Salerno, CUS Salerno) e la pallacanestro (A.S. Pallacanestro Salerno , Delta Basket Salerno).
[modifica] Sport individualiImportantissimi risultati sono venuti dallo sport salernitano nella scherma. La scuola Nedo Nadi, ha formato schermidori di livello internazionale, come l'olimpionico Giampiero Pastore, medaglia d'argento a squadre alle Olimpiadi di Atene 2004. Il 21 maggio 1995 la 9° tappa del Giro d'Italia 1995 si è conclusa a Salerno con la vittoria del danese Rolf Sørensen.
[modifica] GemellaggiSalerno è gemellata con:
[modifica] Altri progetti[modifica] Collegamenti esterni
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Salerno Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Salerno&action=history Provincia di SalernoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La provincia di Salerno è una provincia della Campania. Affacciata a sud-ovest sul Mar Tirreno, confina:
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DatiLa provincia conta 158 comuni, 1.073.643 abitanti (il 18,8% della popolazione campana) e si estende per 4.918 kmq (il 36,2% del territorio campano).
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TerritorioNote località turistiche balneari a livello nazionale sono Amalfi e Positano, incluse nella Costiera Amalfitana, oltre che Palinuro (Centola) nella Costiera Cilentana. È attraversata dalle Autostrade A3 e A30.
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GeografiaPer la vastità, la complessità e la diversificazione del territorio,
comprendente diverse regioni storico-geografiche, è sicuramente una delle
province più disomogenee d'Italia. Nella parte a nord del capoluogo, meno
estesa, si divide nella fascia costiera (la
Costiera Amalfitana, cioè l'aspra costa meridionale della penisola
sorrentina che va dal confine con la
provincia di Napoli fino a
Vietri sul Mare) e nel retrostante agro
nocerino-sarnese,
fertilizzato dalle ceneri vesuviane ed irrigato dal fiume
Sarno. L'Agro è anche l'unica zona pianeggiante della provincia oltre alla
piana del Sele o
di Paestum,
bagnata dal fiume Sele, fino al
Novecento
terra malsana e paludosa, oggi zona ad elevata produttività agricola e di
forte richiamo turistico. Proseguendo verso
sud si trova il
capoluogo, che affaccia appunto sulla piana di Paestum, da cui dista 50
chilometri. Infine, all'estremo sud, oltre il fiume
Alento, la vasta area del Cilento, territorio scosceso di difficile
accessibilità, a lungo rimasto isolato dai principali flussi di traffico, e
oggi parte del
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il
Cilento è
una delle zone costituenti la
Lucania
storica.
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StoriaStoricamente, lo sviluppo territoriale è stato pesantemente influenzato
dall'assetto geografico. I primi insediamenti umani di cui si abbiano tracce
interessano la parte della piana pestana più vicina al capoluogo (comune di
Pontecagnano Faiano e zone limitrofe). In epoca storica, la provincia fu
visitata dagli
Etruschi
e soprattutto dai
Greci, che vi fondarono un importante centro della
Magna
Grecia, Posidonia, poi ribattezzata dai Romani
Paestum,
oggi area archeologica tra le più importanti d'Italia. I coloni greci
conquistarono anche la città focea di Elea, che avrebbe dato i natali a
Parmenide
e
Zenone, tra i maggiori filosofi dell'antichità.
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Cronologia essenziale
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AmbienteMalgrado la Campania sia una delle regioni italiane più colpite
dall'inquinamento ambientale, la Provincia di Salerno presenta diverse
eccellenze ambientali, spesso riconosciute anche a livello amministrativo. il
territorio accoglie infatti un
parco nazionale, il già ricordato
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, un Parco Regionale, il
Parco naturale Diecimare, una Riserva Naturale Statale, la
Valle delle ferriere, due Riserve Naturali Regionali, quella della
Foce Sele e Tanagro e quella dei
Monti Eremita e Marzano, poi un' Area Protetta Marina, la
riserva marina di Punta Campanella (oltre al Parco Marino di Punta Licosa,
primo del genere in Italia, che, previsto fin dal
1972, è purtroppo
ancor oggi non operativo), e infine le oasi protette di
Monte Polveracchio e
Persano. La Costiera Amalfitana comprende i territori dei comuni rivieraschi
compresi tra
Positano e
Vietri sul Mare, alle porte del capoluogo. Si tratta di un territorio di
straordinaria bellezza paesaggistica in cui l'attività umana ha saputo
integrarsi perfettamente, attraverso il paziente lavoro millenario per
strappare alle scoscese balze montane fazzoletti di terra per uso agricolo o
edilizio. Si è creato così un paesaggio antropizzato unico al mondo,
impreziosito da testimonianze storiche ed architettoniche tra le quali occorre
segnalare il Duomo di
Amalfi e i
giardini di Villa Cimbrone e Villa Rufolo a
Ravello.
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Comunità montane presenti nella provincia
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Associazione Satori Via Porta Rateprandi n° 28 Centro
Storico Salerno
ph. 081 8713581e-mail :
traverso.satori@alice.it
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