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| Ristorante AGRITURISMO LA CROCETTA San casciano dei bagni
loc. la Crocetta. Ristorante Al Gallopapa Castellina in Chianti via delle Volte. Ristorante AL MANGIA Siena piazza del Campo. Ristorante Albergaccio di Castellina Castellina in Chianti Via Fiorentina. Ristorante ANTICA FATTORIA LA ROMITA San Giovanni d' Asso loc. Montisi km 6. Ristorante ANTICA OSTERIA LA LEGGENDE DEI FRAT Monteriggioni loc. Abbadia Isola. Ristorante ANTICA POSTA Poggibonsi loc. Fosci. Ristorante ANTICA TRATTORIA BOTTEGANOVA Siena via Chiantigiana 29. Ristorante Antica Trattoria La Torre Castellina in Chianti piazza del Comune. Ristorante BADIA A COLTIBUONO Gaiole in Chianti Loc. Badia a Coltibuono. Ristorante Bottega del 30 Castelnuovo Berardenga località Villa a Sesta. Ristorante BUCA DELLE FATE Pienza corso Rossellino . Ristorante CASA MIA Siena str. Chiantigiana. Ristorante CASALTA Monteriggioni loc. Strove km 6. Ristorante Castell'In Villa Myths Castelnuovo Berardenga Località Castell'in Villa. Ristorante CASTELLO DI RIPA D'ORCIA Castiglione d'Orcia località Ripa d'Orcia. Ristorante Al Mangia ** Piazza del Campo, 42 0577.281121 Antica Osteria da Divo ** Via Franciosa, 25 0577.286054 Hotel ANTICA DIMORA RESIDENZA D'ARTE SIENA Località: TORRITA DI SIENA. **** Hotel BEST WESTERN HOTEL EXECUTIVE SIENA. **** Hotel CASTEL BIGOZZI SIENA Località: STROVE - MONTERIGGIONI. **** Hotel MONTAPERTI SIENA Località: ASCIANO. **** Hotel RELAIS DELLA ROVERE SIENA Località: COLLE VAL D'ELSA. **** Hotel Agriturismo LA RIPOLINA SIENA Località: BUONCONVENTO. *** Hotel AL PARCO SIENA Località: SARTEANO. *** Hotel LA LOGGIA SIENA Località: QUERCEGROSSA. *** Hotel LA TORRE AI MARI SIENA Località: SARTEANO. *** Hotel LA VECCHIA CARTIERA SIENA Località: COLLE VAL D'ELSA. *** Hotel MINERVA SIENA. *** Hotel PANORAMIC SIENA Località: MONTEPULCIANO. *** Hotel RESIDENZA D'EPOCA IL CASATO SIENA. *** Hotel VILLA SAN GIORGIO SIENA Località: POGGIBONSI. *** Hotel LOCANDA SANT'ANTIMO SIENA Località: CASTELNUOVO DELL'ABATE - MONTALCINO . ** Hotel IL PALIO SIENA. ** Lista discoteche Siena Discoteca Alex's Club Poggibonsi SI 0577.989031 Discoteca Exò Siena SI 0577.285310 Discoteca Forest Radicondoli SI 348.2400105 Discoteca Il Bombo Monteroni D'Arbia SI www.ilbombo.it 0577.45554 Discoteca La Vispa Teresa Bettolle SI www.lavispateresa.it 328.6165577 Discoteca La Maison Derriere Siena SI www.tendenza.it 0577.311881 Discoteca Muzik Club Rosia Sovicille Siena SI 0577.345529 Discoteca Papillon Monteroni D'Arbia SI 0577.375120 Discoteca Poggiardelli Montepulciano SI 0578.798025 Discoteca Poggetto Montepulciano SI 0578.799280 Discoteca Tendenza Siena SI www.discotendenza.it 0577.318118 |
| Toscana |
| Firenze | Arezzo | Grosseto | Livorno |
| Lucca | Massa Carrara | Pisa | Pistoia |
| Siena | Prato | Forte dei Marmi | Versilia |
| Palio di Siena |
| Autostrada Milano Napoli |
| Questo articolo è rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Siena Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Siena&action=history SienaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Siena, comune della Toscana (55.000 ab. ca.), capoluogo dell'omonima provincia. La città è universalmente conosciuta per il suo patrimonio artistico e per la sostanziale unità stilistica del suo arredo urbano medievale. È stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.
[modifica] GeografiaSiena si trova al centro di un vasto paesaggio collinare, tra le valli dei fiumi Arbia a sud, Merse a sud-ovest ed Elsa a nord, tra le colline del Chianti a nord-est, la Montagnola ad ovest e le Crete Senesi a sud-est.
[modifica] Popolazione e demografiaLa popolazione presente risultava essere di 59.785 unità nel Censimento
generale della popolazione del
2001, mentre
i residenti erano 52.625. È quindi evidente la presenza di un numero
consistente di persone abitanti all'interno del comune ma non residenti o
difficilmente censibili. Si tratta presumibilmente dei numerosissimi
studenti fuori sede che alloggiano nella città, ma anche dei molti
dipendenti di alcune grandi aziende (come la banca
Monte dei Paschi o l'azienda
Ospedaliera) che hanno sede a Siena.
[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti
[modifica] StoriaArticolo Principale: Storia di Siena e la relativa categoria Categoria:Storia di Siena.
Trifore del Palazzo Comunale durante i giorni del Palio
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Maurizio Cenni dal 29/05/2006 (secondo mandato)
Siena fa parte di:
[modifica] StemmaLo stemma di Siena è detto "balzana".
È uno scudo diviso in due porzioni orizzontali: quella superiore è
bianca,
quella inferiore
nera. Secondo la leggenda, starebbe a simboleggiare il fumo nero e
bianco scaturito dalla pira augurale che i leggendari fondatori della
città,
Senio e Aschio, figli di
Remo, avrebbero acceso per ringraziare gli dei dopo la fondazione
della città di Siena.
[modifica] Cultura
[modifica] Istituzioni
[modifica] ArteVedi la relativa Categoria:Arte di Siena
[modifica] MonumentiVedi anche in basso le voci delle singole Contrade.
[modifica] Palazzi
[modifica] Chiese e luoghi di culto di interesse artistico
[modifica] Musei
La Maestà di Duccio (1308-11) Tempera su legno, 214 x 412 cm Museo
dell'Opera Metropolitana del Duomo, Siena
[modifica] Iniziative annuali
[modifica] Mostre
[modifica] Gallerie d'arte e spazi espositivi
Centro storico di Siena
[modifica] Spazi pubblici
[modifica] Gallerie private
[modifica] Gastronomia
Facciata del Duomo di Siena
Siena ha una lunga tradizione culinaria, dovuta forse anche alla
ricchezza del periodo medievale e alla presenza di numerose osterie e
punti di ospitalità lungo la
via Francigena.
Alcune notizie relative al "tiramisu", individuano in Siena la città dove questo sarebbe stato inventato anche se la "paternità" è contesa con il Veneto. La realizzazione di questo piatto sarebbe dovuta al banchetto organizzato in onore del Granduca Cosimo III de' Medici in occasione della sua visita (fine del XVII secolo). Numerose iniziative ricorrenti nel territorio della provincia consentono un approccio diretto con le specialità della tradizione culinaria locale. In tal senso sono significative, per originalità, le serate gastronomiche allestite ogni anno nel periodo estivo da alcune delle Contrade partecipanti al Palio di Siena (gli esempi più rilevanti sono il "Bao bello chef", in programma a metà luglio nella Contrada del Bruco; il "Mangiaebevi" che gli fa seguito nella Contrada della Torre; e la "Pania", della Contrada del Nicchio); le sagre organizzate in alcuni piccoli comuni ("Sagra del Fungo", in settembre a Pievescola; "mostra del Tartufo bianco", a novembre nelle Crete senesi; "Festa delle Castagne", ancora in una contrada - la Selva - in novembre); alcune iniziative che hanno per protagonisti i cuochi dei ristoranti ("Girogustando", in febbraio e marzo a Siena e in provincia).
[modifica] Economia
Il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia
Piazza del Campo gremita di turisti
Piazza del Campo durante il Palio
la Chiesa di San Domenico
Parte delle antiche mura cittadine
Piazza del Mercato
Banchi di Sopra a natale
Le attività principali sono il turismo, i servizi, l'agricoltura, l'artigianato e l'industria leggera.
[modifica] TurismoIl turismo è sicuramente un'attività trainante, data la fama di Siena e il numero di turisti che questa attira. La visione di Siena come città-museo limita le presenza a visite giornaliere. Solo negli ultimi anni si sta cercando di costruire una serie di iniziative permanenti, allo scopo di attirare una presenza più costante e con periodi di permanenza superiori alle poche ore.
[modifica] AgricolturaL'agricoltura conta 919 aziende per una superficie totale di 10.755 km2 per una SAU (Superficie Agricola Utile) di 6.954 km2, cioè circa 1/30 della superficie totale del territorio comunale (dati ISTAT relativi al V Censimento agricoltura 2000).
[modifica] ArtigianatoL'artigianato mantiene in carattere di "bottega" o di impresa
familiare. Oltre alle attività classiche necessarie a qualunque città, si
segnalano quelle legate al restauro e alle arti "maggiori": restauratori,
decoratori, falegnami specializzati in mobili antichi.
[modifica] IndustriaL'industria non è molto sviluppata, ma esistono realtà importanti. Il centenario Istituto Sieroterapico Achille Sclavo, ora di
proprietà americana e sotto altro marchio, produce vaccini e occupa circa
mille persone. È l'industria capofila di una serie di piccole attività
correlate all'industria farmaceutica: strumentistica, servizi, trasporti
speciali.
[modifica] Ricerca e tecnologiaLa ricerca ha gli stessi problemi legati a livello nazionale alla scarsità di investimenti. Il sostegno pubblico e la presenza dell'Università mantengono la ricerca a livelli più alti della media, anche se, a volte, in ambiti scarsamente innovativi.
[modifica] BiotecnologieC'è da alcuni anni un'attenzione maggiore alle biotecnologie e alla
ricerca ad esse collegata da parte della banca locale (vedi sotto) che sta
finanziando e sostenendo aziende di ricerca pura e servizi di "startup"
per la creazione di nuove attività nel settore.
[modifica] Terziario e serviziIn questo settore, le attività più importanti sono quelle legate alla
banca
Monte dei Paschi di Siena.
[modifica] Servizi ai cittadini
[modifica] "Siena città cablata"Siena è stata cablata con fibra ottica negli ultimi dieci anni. Questo permette di ricevere, nelle abitazioni del territorio comunale, il segnale televisivo tramite cavo. La cablatura, realizzata da società private in collaborazione con il Comune, ha consentito di realizzare una stazione pubblica civica (Canale Civico Senese) che trasmette solo via cavo informazioni utili e notizie locali e consente l'accesso a Internet a banda larga. La cablatura si sta attualmente estendendo ai maggiori centri della provincia.
[modifica] Trasporti
Tipica strada del centro storico
Siena è collegata con una ferrovia a binario unico a
Chiusi a sud e ad
Empoli a
nord e a
Grosseto.
[modifica] SportSiena ha una lunga tradizione nella pallacanestro e nel calcio. Sport diffusi sono anche il rugby, il baseball e l'atletica leggera. È importante sottolineare come alcune società sportive cittadine siano state fondate sul finire dell'Ottocento e per questo possano essere ritenute in assoluto tra le più antiche di tutta Italia.
[modifica] Attrezzature sportive
Vista aerea del centro storico
Questa è una breve lista degli impianti sportivi principali. Sono aperte al pubblico anche le palestre delle scuole comunali, alcuni bocciodromi e numerosi campi di calcio e di tennis nei vari quartieri. Una lista completa degli impianti sportivi pubblici e privati può essere trovata sul sito del Comune di Siena a questo collegamento.
[modifica] Sport professionistico
Monte dei Paschi di Siena
L'Associazione
Calcio Siena (denominata anche "Robur") fu fondata nel
1904 e ha
assunto l'attuale nome nel
1908.
Partecipa attualmente al campionato nazionale di
calcio di serie "A" dalla stagione
2003-2004.
[modifica] Sport semiprofessionistico e dilettantisticoCome in buona parte d'Italia, anche a Siena il calcio è praticato
diffusamente, anche a livello dilettantistico. Sono numerosi i tornei di
questo tipo che si svolgono durante l'inverno.
[modifica] Tradizioni e folklore
[modifica] Palio
Bandierine delle contrade del Palio
Il 2 luglio e il 16 agosto a Siena, in Piazza del Campo, si svolge il tradizionale Palio, una corsa di cavalli tra le diverse contrade che monopolizza l'attenzione della città per diversi giorni; questo è dato dal fatto che il palio non è esclusivamente una manifestazione storica o la rivisitazione di un'antica giostra medievale, ma è l'espressione dell'antichissima e radicata tradizione senese. Il palio è ben lungi dall'essere una manifestazione che si possa gabellare in "pochi giorni", ma è il frutto di un'accurata e maniacale organizzazione da parte delle contrade cittadine, che conducono un'intensa vita sociale ed associativa durante tutto l'arco dell'anno. Il Palio richiama anche molti turisti ed è seguito in diretta da molte televisioni. Collegata al Palio è una viva polemica da parte delle associazioni di animalisti che ritengono la corsa estremamente rischiosa per la vita dei cavalli. Anche a causa di queste pressioni dell'opinione pubblica, negli ultimi anni il Comune ha moltiplicato gli sforzi per garantire un livello di sicurezza e di supporto veterinario del più alto livello. Questa polemica è in parte dovuta alle sempre più insistenti attenzioni che i media dedicano alla Festa di Siena; gli incidenti che eventualmente si verificano infatti vengono forse messi di più sotto i riflettori, a differenza di quelli che avvengono negli ippodromi. A Siena comunque il cavallo è tenuto in grande cura, soprattutto durante le 96 ore del Palio, visto che questi è l'unico in grado di portare il "cencio" (il riconoscimento della vittoria) nel rione: è il cavallo che rappresenta la contrada tramite la spennacchiera (la coccarda con i colori della contrada posta sulla fronte dell'animale) e non il fantino. È il cavallo che vince il Palio anche "scosso" (cioè senza il proprio cavaliere). A Radicondoli esiste anche un pensionato per tutti i cavalli da Palio che non possono più correre per infortuni o per anzianità. Un'ultima nota per far comprendere la venerazione dei senesi per questo animale: non si dimentica il nome di un solo cavallo che abbia partecipato alla corsa e ai più vittoriosi si dedicano tombe dove i contradaioli possono rendere gli onori a questi corridori scomparsi (ad esempio la tomba di Brandano, un mitico cavallo del recente passato di Siena).
[modifica] Volontariato socialeIn modo simile alle altre città toscane, il volontariato a Siena si esplica in due principali associazioni di assistenza: la Arconfraternita di Misericordia e la Pubblica Assistenza. Le due associazioni forniscono servizi di ambulanza e pronto intervento e supportano e si coordinano con la Protezione Civile quando necessario. Esiste inoltre un largo numero di altre associazioni ed iniziative per le attività più diverse: assistenza ai malati, inserimento degli immigrati, sostegno ai diversamente abili.
[modifica] Personalità legate a SienaPagina delle personalità nate a Siena o legate alla città.
[modifica] Città gemellateSiena è gemellata con:
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
Per i siti Web ufficiali di ogni singola Contrada, vedi sotto alle singole voci nella tabella di navigazione.
[modifica] Istituzioni
[modifica] Economia
[modifica] Sport
[modifica] Società sportive
[modifica] Notizie locali
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| Questo articolo è
rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Palio_di_Siena Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Palio_di_Siena&action=history Palio di SienaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bandierine delle contrade davanti ad un negozio di
souvenir
Il Palio di Siena è una competizione fra le contrade di Siena nella forma di una giostra equestre di origine medievale che si svolge due volte l'anno: il 2 luglio si corre il Palio di Provenzano (in onore della Madonna di Provenzano) e il 16 agosto il Palio dell'Assunta (in onore della Madonna Assunta). In occasione di avvenimenti eccezionali (ad es. la conquista della Luna da parte dell'uomo) o di ricorrenze cittadine o nazionali ritenute rilevanti e pertinenti (ad es. il centenario dell'Unità d'Italia) la comunità senese può decidere di effettuare un Palio straordinario, tra maggio e settembre.
La storia del Palio [modifica]Secondo alcune fonti, fu in ricordo della memorabile battaglia di Montaperti (1260) e dello scampato pericolo che i senesi decisero di indire il famoso Palio[1], oggi, probabilmente, la festa storica più importante d'Italia.[2]. La storia del Palio di Siena è però più articolata e complessa, e affonda le proprie radici in un'epoca ancor più remota. Nelle città italiane del XII e XIII secolo era usanza organizzare corse di cavalli, sia come spettacolo pubblico, sia come competizione tra i diversi allevamenti equini posseduti dai nobili cittadini e non. A queste origini si ricongiungono idealmente le diverse rievocazioni storiche che ancora si svolgono in Italia. Ma questo tipo di Palio non è ancora il diretto progenitore della competizione senese attuale. Parallelamente ai palii dei nobili, i cittadini di Siena cominciarono ad organizzare, più o meno spontaneamente, altre competizioni nei modi più disparati. Si ricordano, a partire dal XV secolo, Palii rionali, Bufalate, Cacce ai tori, Giochi delle pugna, gioco dell'Elmora, giochi di San Giorgio, Asinate, Pallonate. Molte di queste competizioni erano precedute da cortei, rappresentazioni allegoriche, carri trionfali a tema mitologico greco. Notizie di palii si hanno attraverso tutto il XV e il XVI secolo, ma in alcuni casi è difficile capire se le cronache si riferiscano a palii dei nobili (Palio alla lunga) o già a palii alla tonda. L'organizzazione su base rionale della Festa e delle comunità trova la sua origine, probabilmente, nel tipo di organizzazione territoriale delle compagnie militari che caratterizzava l'esercito senese medievale. Quando non c'era la guerra, questa organizzazione si riversava nella competizione nei giochi già citati. Su questa organizzazione interclassista sono state fatte anche interpretazioni di tipo antropologico, relative al carattere territoriale dell'organizzazione sociale senese opposto a quello classista o per censo più diffuso, ad esempio, nei paesi anglosassoni.
Il manifesto che convoca il Palio
La corsa del Palio prende il nome, e non solo a Siena, dal premio: il Palio, dal latino pallium (mantello di lana), era in genere un drappo di stoffa molto pregiata che veniva utilizzato per gli scopi più svariati. A Siena, in genere, era destinato alla chiesa del rione vincitore. Poteva essere utilizzato sia come arredo per la chiesa stessa, o per altri scopi analoghi. Un pallium cinquecentesco sembra abbia decorato fino a non moltissimi anni fa l'altare della Chiesa di San Giuseppe, della Contrada Capitana dell'Onda. Questo avveniva perché, ai loro albori, le Contrade si appoggiavano per le loro riunioni alle Parrocchie o alle compagnie laicali che sostenevano e supportavano gli ordini monastici. È comprensibile come, in caso di vittoria, il premio venisse regalato alla Chiesa del rione, sia per riconoscenza sia per devozione. Un'altra possibilità era la restituzione del premio alla Comunità civica in cambio del suo valore in denaro. In questo caso l'importo poteva essere usato, ad esempio, per fornire di dote le giovani più indigenti della contrada o per altre spese di utilità comune. È dal Settecento che si afferma l’idea del Palio-dipinto (il più antico conservato a Siena, presente nel museo della contrada dell’Aquila, risalente al 2 luglio 1719) e solo dopo la Seconda guerra mondiale che a dipingerlo vengono chiamati non più i bravissimi artigiani senesi (vedi Federico Joni e i falsari senesi di inizio Novecento) ma pittori di fama nazionale e internazionale. Tra i vari spettacoli e competizioni, nel XVI secolo si va lentamente affermando il Palio alla tonda, quello che conosciamo anche oggi. Questo si accentua dopo il 1555, anno in cui termina la guerra di Siena e la città, sconfitta, si richiude in sé stessa sfogando il peso della perdita della libertà nei giochi e nelle celebrazioni al suo interno. Il vero elemento ‘scatenante’ del Palio moderno sta probabilmente in un episodio avvenuto durante l'occupazione fiorentina e spagnola della città. Verso la fine del Cinquecento una famosa Pietà conservata in un tabernacolo nel rione dove aveva abitato Provenzano Salvani, che si diceva essere stata posta nella sua collocazione da Santa Caterina tre secoli prima, fu oltraggiata da un soldato spagnolo. Forse in preda all'alcool, egli sparò alla statua, rimanendo ucciso dall'esplosione del suo stesso archibugio. Era il 2 luglio e, per commemorare il miracolo fatto dalla Vergine protettrice di Siena contro gli occupanti, i cittadini cominciarono di anno in anno a celebrare con sempre maggiore sfarzo l'anniversario. Tra le varie celebrazioni, fu naturale inserire una corsa del Palio. Nel 1611 fu anche innalzata la Basilica di Provenzano che custodisce ancora oggi quello che resta dell'immagine sacra oltraggiata, la Madonna di Provenzano. Questa corsa differiva dalle altre organizzate spontaneamente in altre occasioni: vi partecipavano le contrade (quindi il popolo) e non i nobili; si correva in Piazza del Campo alla tonda e non attraverso le strade della città alla lunga (organizzato dalla nobiltà) o in uno specifico rione. Bisogna presupporre che esperimenti di questo tipo di corsa fossero già stati fatti in precedenza, ma è solo all'inizio del Seicento che il Palio moderno si afferma nel gusto ludico dei senesi. Dal 1656 il Comune di Siena (allora denominato Balìa) si prende in carico l'organizzazione del Palio, consolidando una festa che sappiamo essere precedente. Era nato il Palio di Provenzano come lo conosciamo oggi. I costi del Palio saranno presi in carico dall'aristocrazia fino al 1836. I verbali della comunità senese relativi all'effettuazione del Palio esistono dal 1659 ed è quindi da questo anno che si conteggiano le vittorie "ufficiali" delle Contrade da parte del Comune. Le registrazioni delle vittorie antecedenti a questo anno sono da considerarsi attendibili solo se suffragate da documenti conservati presso le singole Contrade o da ricerche storiche approfondite. Nel 1701 si comincia a correre, in maniera intermittente perché ancora spontanea, anche il Palio dell'Assunta. La data del 16 agosto sembra in questo caso ‘anomala’ in quanto successiva al giorno di festa della Madonna Assunta. Venne scelta questa data perché gli altri giorni canonici delle feste d'agosto, il 14 e il 15, a Siena erano già ‘occupati’, rispettivamente, dal Corteo dei Ceri e dei Censi e dalla festa dell'Assunta che culminava nel Palio alla lunga. Quest'ultimo andrà pian piano a perdere di importanza, fino ad essere abolito all'inizio dell'Ottocento, in concomitanza col propagarsi delle idee della Rivoluzione Francese e la conseguente perdita di centralità del ceto nobiliare. Questo nuovo Palio d'agosto era all'inizio un prolungamento dei festeggiamenti della Contrada vincitrice del Palio di luglio, che lo organizzava a proprie spese (quando economicamente possibile, di qui la sua saltuarietà). Dal 1802 segue la stessa sorte di quello di luglio, cominciando ad essere organizzato dall'ormai costituito Comune di Siena moderno. Nel 1729, la governatrice di Siena Violante di Baviera stabilisce i confini delle Contrade. A causa di incidenti occorsi negli anni precedenti, decreta inoltre che non possano partecipare più di 10 Contrade alla volta. Queste sono ancora oggi le date in cui si corre il Palio, la cui caratteristica principale è appunto quella di non costituire una rievocazione storica, in quanto a differenza di altre manifestazioni simili si disputa ininterrottamente[3]da alcune centinaia di anni[4] È il Comune di Siena a organizzare il Palio, a gestirne l'aspetto economico (tranne, naturalmente, per quanto riguarda le somme elargite dalle singole contrade ai fantini ingaggiati o per i patti con altre contrade) e quello della giustizia paliesca (eventuali sanzioni a fantini e/o contrade in caso di violazioni del regolamento paliesco): il Palio si autofinanzia dalla comunità senese e non prevede (né accetterebbe[5]) alcun tipo di sponsorizzazione, come si può vedere dalle immagini della Carriera in cui non compaiono mai cartelloni né scritte pubblicitarie. Il Regolamento completo e altri documenti storici su cui si basa lo svolgimento del Palio sono disponibili sul sito ufficiale.
Il Palio è tutto l'anno [modifica]
Una tipica immagine dei quattro giorni di festa:
gruppi di contradaiole sui palchi che cantano.
Nonostante siano numerose le attività che si svolgono all'interno di ogni Contrada, l'organizzazione del Palio resta la principale, in quanto quest'ultimo non consiste semplicemente in due corse annuali: ogni volta la Festa vera e propria si snoda in quattro giorni intensi, ricchi di vari appuntamenti, la cui preparazione dura tutto l'anno. Le dirigenze, sin dall'inverno, curano le strategie tenendo i contatti con i fantini e i proprietari di cavalli. Questi ultimi preparano i soggetti che correranno in Piazza sia facendo correr loro altri Palii minori (la cosiddetta provincia) sia portandoli alle corse di addestramento organizzate dal Comune in primavera. Si entra pienamente nel clima paliesco a fine maggio, con l'estrazione a sorte delle 3 contrade che affiancheranno le 7 che corrono di diritto: con il quadro delle contrade delineato per intero si può iniziare a parlare davvero di "monte" (ingaggio dei fantini) e di "partiti" (patti segreti per la vittoria), nonostante l'incognita del cavallo che toccherà in sorte. Circa una settimana prima del Palio viene presentato il Drappellone che il Comune ha commissionato ad un artista locale o di fama internazionale. Sempre in queste ore avvengono le visite preliminari dei cavalli che si intende presentare alla tratta. Nel primo dei quattro giorni di Festa si tiene la tratta, l'estrazione a sorte e successivo abbinamento dei barberi alle contrade in gara. Sull'anello di pietra serena intorno alla Piazza, ricoperto da uno strato di tufo, si corrono in tutto sei prove, durante le quali i fantini hanno la possibilità di conoscere meglio il comportamento del cavallo che monteranno e di farlo abituare alla Piazza, ai suoi rumori e ai ritmi propri della corsa. Anche le prove vengono seguite da numerosi contradaioli e turisti, sia in Piazza che sui palchi montati all'esterno della pista. Tra gli appuntamenti che segnano l'avvicinarsi della Carriera vi sono la cena della prova generale, la "messa del fantino" e la benedizione di cavallo e fantino.
La Carriera [modifica]La corsa, una delle più antiche al mondo[6], si svolge nella piazza centrale di Siena, Piazza del Campo.[7] Ad ogni Palio partecipano solo dieci Contrade tra le diciassette totali, scelte a sorte e secondo un turno che va di luglio in luglio e di agosto in agosto. Il meccanismo è il seguente:
La tensione prima della gara nell'affollata
Piazza del Campo
Il Palio viene vinto dal cavallo, con o senza fantino, dopo che per primo abbia compiuto tre giri della piazza in senso orario (la 'vulgata' dice "a condizione che questo porti sulla fronte la spennacchiera, cioè la coccarda con i colori della Contrada per la quale sta correndo"; in realtà essa ha solo valore decorativo e di aiuto visuale[8]). La partenza, o mossa, si trova all'altezza del vicolo della Costarella dei Barbieri. La linea d'arrivo, segnalata da un bandierino, è nella stessa zona, pur non coincidendo esattamente con la linea di partenza. Il premio per la Contrada è il palio, o drappellone o cencio, stendardo rettangolare di seta dipinto.
Nel pomeriggio, prima della corsa, dal Duomo alla piazza si snoda la passeggiata storica durante la quale sfilano sia i mazzieri, i figuranti e i cavalieri rappresentanti il Comune e le istituzioni storiche cittadine sia le comparse delle Contrade i cui figuranti indossando le monture (costumi) con i colori della propria Contrada, la Patria dei senesi.
Dopo il corteo storico (alle diciannove e trenta a luglio, alle diciannove ad agosto), i fantini si avvicinano alla mossa uscendo dall'Entrone, l'ingresso del cortile del Palazzo comunale, e si portano nella zona della partenza. A questo punto, il Mossiere, giudice unico della validità della partenza e situato su un palco detto verrocchio, riceve una busta contenente l'ordine di allineamento ai canapi, due lunghe corde che delimitano la zona di partenza. Per accedere alla zona tra i due canapi, la corda posteriore è più corta ed è sorretta da un meccanismo chiamato verrocchino; in questo modo viene lasciato uno spazio attraverso il quale i cavalli fino al nono possono entrare e quello sorteggiato di rincorsa può determinare il momento di partenza (vedi sotto). L'ordine è segreto fino all'ultimo momento e viene determinato con un meccanismo automatico: l'ordine della mossa viene conosciuto solo pochi minuti prima di queste operazioni dai tre Deputati della Festa, i fiduciari del Comune nominati di Palio in Palio, garanti e responsabili del corretto svolgimento della Festa.
Il carroccio che trasporta il palio dell'Assunta
(2006)
La corsa, a quel punto, potrà prendere il via solo quando i primi nove cavalli risulteranno allineati di fronte al canape: solo a quel punto la rincorsa (il fantino che cavalca l'ultimo cavallo estratto) potrà entrare tra i canapi già al galoppo e dare il via alla corsa. La capacità del mossiere sta nel riuscire a percepire questa intenzione e sganciare con un pedale il canape anteriore con il giusto tempismo. È comune che strategie, veti incrociati, tentativi di raggiungere accordi rendano le fasi della mossa assolutamente incomprensibili ai profani del Palio. Di rado la partenza avviene in pochi minuti. Queste complicate operazioni di partenza spesso risultano molto lunghe e si possono protrarre anche fino al calare della sera, aumentando così la difficoltà di una corsa che si corre a pelo, cioè senza l'ausilio di alcuna sella. Appena il fantino giunge al traguardo (il bandierino), centinaia di contradaioli festanti si precipitano sotto il palco dei Capitani a ritirare il Palio, che sarà dapprima portato in chiesa, poi conservato per sempre nel museo di contrada. Il fantino viene portato in trionfo: la contrada festeggerà a partire dalla sera stessa e per settimane con una serie di cortei e cenini. Ancor di più viene festeggiato il cavallo, in special modo nel caso di una vittoria da scosso, cioè senza fantino. L'animale è comunque l'ospite d'onore alla cena della vittoria che si svolge nelle ultime settimane di settembre nelle strade e nelle piazze del rione vincitore del palio di luglio, la prima settimana di ottobre per il rione vincitore del palio di agosto. La vittoria, tra festeggiamenti e ricompense, ha un notevole costo economico per una contrada, ma chi ha perso non si consola affatto con le cifre ricevute per aver agevolato il vincitore; arrivare secondi rappresenta invece l'autentica sconfitta. Chi ha vinto festeggia anche la sconfitta della rivale; per chi non ha vinto, vedere perdere la propria rivale rappresenta comunque un successo.[9]
Vincitori delle ultime carriere [modifica]
Polemiche e misure per la sicurezza equina [modifica]Da diversi anni il Palio è al centro di numerose controversie alimentate dalle associazioni animaliste, tra cui la LAV, che riguardano soprattutto gli incidenti di gara che provocano rovinose cadute e in alcuni casi la morte dell'animale[10]. I calcoli sulla percentuale di incidenti causati dal Palio variano a seconda di chi li effettua. Entrambi i dati tengono in conto le edizioni corse dal 2 luglio 1970 sino al 2004. Gli animalisti danno una frequenza degli incidenti pari al 64,86%. Per contro, i calcoli eseguiti dai sostenitori del Palio danno una percentuale del 2,05%[11] in quanto, tra batterie di selezione e prove del Palio, oltre al Palio stesso si svolgono non meno di una decina di corse. I dati che fornisce la Lega Anti Vivisezione dicono che dal 1970 al 2005 sono morti complessivamente 47 cavalli, considerando sia quelli feriti durante la gara e abbattuti successivamente lontano dalle telecamere, sia quelli morti durante gli interventi. La statistica include però anche dati errati: ad esempio viene citato un certo Eugenio, ma non è mai esistito un barbero con questo nome che abbia corso il Palio[12] . I dati forniti invece dai sostenitori del Palio considerano solo gli infortuni effettivamente connessi alla corsa del Palio o alle prove. Un altro dato da considerare è che molte norme che regolano la salvaguardia degli animali sono state sviluppate ed attuate soltanto a partire dagli anni novanta: i dati, sia degli animalisti che dei sostenitori del palio, sottolineano come la casistica si sia drasticamente ridotta dopo questa data. Negli ultimi decenni perciò il Comune di Siena ha adottato una serie di misure per garantire la salvaguardia dei cavalli (e dei fantini) prima, durante e dopo la corsa, ma tali misure vengono giudicate comunque insufficienti dagli animalisti, che continuano a chiedere l'abolizione della gara. Tra i provvedimenti presi vi sono:
Curiosità [modifica]
Terminologia [modifica]Nel Palio è in uso da tempo immemorabile una terminologia specifica per definire i diversi protagonisti o momenti della corsa.
Galleria fotografica [modifica]
Note [modifica]
Filmografia [modifica]
Bibliografia [modifica]
La pianta di Siena di Francesco Vanni [modifica]
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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| Siena Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Chat Time the Square Chat Time the Square George F King (UK) In scenic hill country just 55 kilometres south of Florence this picturesque well-preserved medieval town lies in the right in the middle of the Tuscany wine region. A bitter competitor with Florence for much of its history Siena is a treasure trove of art pageantry and architecture. Inhabited continuously for over a thousand years, Siena flourished in the Late Middle Ages when the merchant oligarchy known as "the Nine" spent vast sums in order to create the most beautiful and impressive city in Tuscany. The many churches, palaces and military fortifications which survive from this period bear witness to the magnificence and sophistication of Sienese civilization. Most interesting are the wonderful black-and-white Gothic Duomo (don’t miss the magnificent Bernini statue of Mary Magdalene hidden away in a niche or the dazzling mosaics on the floor), the Palazzo Pubblico (for its impressive frescoes) and the Torre del Mangia you can climb for a nice view over the city. If you’re there at the beginning of July or in the middle of August try not to miss the world-famous the palio . A tradition dating from the Renaissance it takes place in the Piazza del Campo a marvelous shopping plaza in the shape of a half-shell whose circumference is topped on race day with a layer of dirt to create a track. For those interested in nightlife - Siena is a fantastic city in which to eat - amble into any restaurant and you won't be disappointed. Drinking wise - the Irish pub is a good place to start - packed full of foreign students i.e. those who speak English it's good craic. Afterwards head down to the Barone Rosso which is cool but has nasty toilets - then amble to the Heineken Bar at the very end of town - it's owned by a nutter who is married to a Greek Lady and he insists on drinking ouzo with you once he gets to know you. __________Sights Edit This Torre del Mangia Torre del Mangia Jeremy Lee Siena is of great environmental and artistic interest with a wealth of important monuments including: Piazza del Campo, one of the most beautiful medieval squares in whole Italy. Palazzo Pubblico (13th-14th century in Gothic style) overlooked by the bold Torre del Mangia (14th century, 102 m. high) and Palazzo Sansedoni (13th-14th century, altered in the 19th century). On Piazza del Duomo stands the Duomo (12th-14th century), one of the best examples of Gothic architecture in Italy, with beautiful graffito and intarsia flooring, Libreria Piccolomini (in the left aisle, with valuable 16th century frescoes) and the 14th century Baptistry (font by Jacopo della Quercia), the Spedale di S. Maria della Scala (13th-14th century) and the remains of the Duomo Nuovo (14th century). [Add Sight] Torre del Mangia Edit This A hike up the Torre del Mangia (next to Piazza del Duomo) provides a 360 degree view of Siena and her hillsides. It's a bit scary staring down onto Piazza del Duomo (aka "The Beach") and watching the scores of people lounging around and walking. type: Landmarks World66 rating: [rate it] San Gimignano Edit This In Italian medieval walled towns, rich families competed in the erection of high towers, which served as lodgings, fortresses, and prestige symbols. While in other cities, such as Bologna or Florence, most or all of their towers have been brought down due to wars, catastrophes, or urban renewal, San Gimignano has managed to conserve thirteen towers of varying height which have become its international symbol. There are many churches in the town: the two main ones are the Collegiata, formerly a cathedral, and Sant'Agostino, housing a wide more.. type: Churches and Cathedrals World66 rating: [rate it] tel: 3349363253 url: www.2beinsiena.com address: 2Be In Siena email: info@2beinsiena.com ________History Edit This i Situated 322 metres above sea level in the heart of Tuscany, Siena is built on three hills, maintaining intact its medieval appearance characterized by narrow winding streets and noble buildings. Of Etruscan origin, it was a Roman colony with the name of "Sena Julia"; its importance grew in the Middle Ages, first as the seat of Lombard gastalds, and then of Counts under the Carolingian domination. After a long period of episcopal dominion (9th - 11th century) the town reached a peak of power after becoming a municipality (1147), undertaking a policy of expansion towards the bordering territories. Confrontation with Florence was inevitable and the struggle lasted, with various vicissitudes, until 1555, when after a long siege, Siena was conquered by the Florentines, losing its autonomy and becoming part of the Duchy, sharing its fortunes until unification with Italy. ________The historic centre of Siena is almost entirely medieval in plan and appearance. Fortunately is has been effectively pedestrianized since the 1960s. So there is no need of individual or public transport means to explore the narrow streets and alleys. To discover the surroundings of the city such as "San Galgano" or "Monte Oliveto Maggiore" a car is very useful. There are municipal buses running towards San Gimignano, Montalcino or Pienza, but not toward the first named. You will find car rentals (Hertz and Intercar) in via San Marco, prices for a Fiat Panda e.g. can climb to 100 Euro per day. They also rent Vespas. So, just walk around Siena. It's really neat with it's large stone streets. A car could fit, but i highly recommend walking. It's not like there are parking spots. _________The Palio Edit This The Palio, held twice a year on july 2nd (to commemorate the miracles of the Madonna of Provenzano) and august 16th (to honour the Assumption of the Virgin) is "the" event in Siena - a 75 second lasting horse-race. The yearly aim of every town quarter (contrada) is to win the palio or at least to take part. The "Palio", a tradition dating from the Renaissance, takes place in the Piazza del Campo a marvelous sloping plaza in the shape of a half-shell whose circumference is topped on race day with a layer of dirt to create a track. Bright costumes crowds parades and the horse races themselves make for a fascinating spectacle. The 17 "contrade" into which the city is now divided compete in the palio, wearing their traditional costumes and carrying their emblems. Each contrada has a name, a banner and a church of its own. Only 10 of these 17 contrade take part in the actual Palio race, after having drawn by lot before the festival. If you want to see the race get there early, bring food, lots of water and some protection from the sun. (You’ll need to buy tickets ahead of time to get a decent viewing place in the stands but the center of the Campo is free. The down side is that you can get trapped there for several hours while guarding your place.) The crowds will be tremendous and the conditions cramped but in our opinion the race is worth it. The weeks leading up to the Palio are also full of parades and feasts in the contrades (districts) that sponsor the race and which sport their own heraldic mascots (you can buy Palio flags with each emblem). Although most people only stay one night two nights wouldn’t be too long especially if you’re there during the Palio. The actual festival begins in the afternoon, with the traditional, extremely picturesque procession. It consists of a parade, in historical costume, of mace-bearers, trumpeters, bandasmen, grooms, and standard-bearers, in addition to characters representing the ancient rulers of the city; the Capitain of the People, the "Podesta", the Banner-bearers, the Chief Magistrate, the "Biccherna" Superintendents and others. We will give now a short list of the town's "contrade": the Nobel Eagle District (Aquila) the Noble Caterpillar District (Bruco) the Dragon District (Drago) the Imperial Giraffe District (Giraffa) the she-wolf District (Lupa) the Noble Conch Shell District (Nicchio) the Panther District (Pantera) the forest District (Selva) the Vale of the Ram District (Valdimontone) the small District (Chiocciola) - palio winner august 1999 the Prior Owl District (Civetta) the Istrice district - palio winner july 2000 the Horned Lion District (Leocorno) - palio winner august 2000 and july 2001 the Noble Goose District (Oca) - palio winner july 1999 the Flag-ship of the Wawe District (Capitana Onda) the Tortoise District (Tartuca) the Tower District (Torre) There are also contests to choose which horses compete in the Palio, which is opened with a parade. In the late afternoon, to my understanding, a member from each contrade(team), runs up the stairs in that huge building at the "race track" for the Palio. They put out their flag in the window, and they run up more stairs, and do it agian (less and less windows are twords the top), and agian. ________Day Trips Edit This Piazza del Campo Piazza del Campo No visit to Siena would be complete without making at least one excursion into the fabulous surrounding countryside. There is the abandoned and roofless Cistercian abbey of San Galgano, hauntingly beautiful in the morning mist; the great Benedictine church of Sant'Antimo, whose ancient stonework gleams among the cypress trees; the Renaissance frescoes decorating the cloister of Monte Olivetto Maggiore; the powerful fortresses of Monteriggioni, Montalcino and Montepulciano. There is the extinct volcano of Monte Amiata, ringed by stone villages and castles; the wild Montagnola and Maremma regions; the Renaissance town of Pienza, once home to Pope Pius II; the cathedral town of Massa Marittima, whose powerful walls tower above the sea. In addition, there are numerous points of interest along less traveled scenic roads which wind through vineyards and olive trees. [Add Day Trip] Day Trips in Siena Edit This Piazza del Campo Piazza del Campo There are a lot of possibilities for travellers in Siena. You'll have at least two days to the visit of the city. The famous Piazza del Campo, with the town building and the tall Tower of Mangia, the imposing Cathedral made of white and black marble, the medieval alleys, the fountains. It is worth to get lost in the historical center that can be crossed from one side to the other in half an hour by foot. What can I say 'bout outskirtses: Monteriggioni is famous for his entourage of intact medieval walls, Colle val d'Elsa and Casole d'Elsa are attractive ancient more.. World66 rating: [rate it] url: www.2beinsiena.com address: siena email: info@2beinsiena.com Chianti Tour Edit This Day tour in which you can visit the lovely medieval village of Castellina in Chianti, driving through the famous road "Chiantigiana" also called the road of wine, and wine tasting of the Chianti red wine in a typical winery. Castellina in Chianti: It is part of the Chianti Hills, between the valleys of the Arbia, Pesa and Elsa rivers. he first settlements in the area dates from the Etruscan age, and they were probably devastated by Gaulish invasions at the time of the latter's invasions against Rome. In the early Middle Ages the town was known as Salingolpe; in the 11th more.. World66 rating: [rate it] url: www.2beinsiena.com address: 2Be In Siena email: info@2beinsiena.com |