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Siria
Itinerario 1


La Siria in 8 gg.

di Carlo e Nicoletta Cacciarelli

Punto di partenza:


Damasco

Punto di arrivo:


Aleppo

Lunghezza:


ca. 1500 km

Durata:


8 gg.

Mezzo di trasporto:


auto a noleggio

Difficoltà:


nessuna

Prezzo:


€. 780 (£ 1.500.000 circa) volo incluso
didascalia
Il lungo colonnato nei pressi di Apamea

La Siria, culla di antichissime civiltà e crogiolo di popoli, è il paese del Medio Oriente più carico di testimonianze del passato, pertanto merita una visita approfondita sia per le sue vestigia storiche, ma anche per conoscere il mondo arabo attuale. Per viaggiare attraverso la Siria si possono usare tranquillamente gli autobus che collegano tutte le località e sono sicuramente economici.

L'auto a noleggio (circa US$ 450 per sette giorni chilometraggio illimitato), o con autista, consente una maggiore libertà di movimento e rappresenta una valida alternativa in considerazione del basso costo della benzina e delle buone condizioni della rete stradale (non altrettanto si può dire della segnaletica). Per guidare non è indispensabile la patente internazionale.

Primo giorno

In aereo (Alitalia o Syrian Airlines) da Roma a Damasco e trasferimento in albergo. E' consigliabile provvedere alla prenotazione direttamente dall'Italia per non perdere tempo prezioso nella ricerca sul posto, anche se all'interno dell'aeroporto c'è un ottimo ufficio del turismo che funziona bene ed è in grado di prenotare velocemente alberghi di ogni categoria, oltre a rifornirvi di buone cartine. La zona con la maggiore concentrazione di alberghi è quella intorno alla piazza di Al-Merjeh (Piazza dei Martiri), chiamata anche Saahat ash-Shohada, situata a poche centinaia di metri dall'entrata sud della città vecchia. Pernottamento all' Hotel Ramsis (US$ 25 la doppia con prima colazione sufficiente).

Secondo giorno
didascalia
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Giornata dedicata alla scoperta di Damasco ed in particolare della città vecchia che è completamente racchiusa entro mura perimetrali. Considerata la più vecchia città al mondo abitata in modo continuativo, affascina per la sua atmosfera interamente araba.

L'attrattiva maggiore è rappresentata senza dubbio dal souq, il mercato, costituito da piccole e strette viuzze, vicoli ciechi, antichi caravanserragli (khan) e botteghe che vendono merce di ogni genere. Non necessariamente si deve seguire un itinerario preciso all'interno della città vecchia, può essere infatti molto piacevole girovagare senza meta tra colori, odori e sapori molto intesi.

Seconda solo alla Mecca per importanza religiosa, la Moschea Omayyade (entrata S£15) è uno degli edifici più notevoli dell'Islam e certamente la più importante struttura in tutta la Siria. La parte nord è costituita da un enorme cortile con pavimento di marmo bianco e mosaici decorati in oro su una delle facciate; tre minareti circondano l'intera moschea e nell'enorme sala delle preghiere vi è anche un tempietto eretto nel luogo dove si dice sia stata trovata la testa di San Giovanni Battista.

Di notevole fascino sono anche le antiche case nobili di Damasco. Costruite nel XVIII secolo durante il governatorato della famiglia Al-Azem sono generalmente affacciate su splendidi cortili ed ognuna di esse mantiene le proprie originali decorazioni interne. Segnaliamo tra queste Azem Palace, Beit Nizam, Beit Nassan, Maktab Anbar.

Cena consigliata presso l'Umayyad Palace Restaraunt, dove nel prezzo fisso (S£700 pari a circa € 16 / £ 30.000 ma ne vale la pena) è incluso cena a buffet e perfromances di musicisti e danzatori dervisci.

Terzo giorno

Dedichiamo la prima parte della giornata alla visita di Bosra (120 km da Damasco). La città si trova a sud ai confini con la Giordania ed è facilmente raggiungibile con una comoda autostrada. Capitale dei Nabatei nel I secolo essa assunse una notevole importanza quando fu annessa dai romani nel II secolo e divenne la capitale della Provincia Araba. La città vecchia, tuttora in parte abitata, è costruita in basalto nero ed è uno strano miscuglio di stili architettonici. Vi troviamo infatti edifici nabatei, il decumano, i bagni e la fontana pubblica dell'epoca romana accanto a moschee d'epoca successiva. L'edificio sicuramente più rilevante è il Teatro (entrata S$300 circa € 6,8) che è, tra quelli di epoca romana, certamente il meglio conservato. Viene tuttora usato per rappresentazioni ed ospita fino a 15.000 spettatori.

Nel pomeriggio, dopo essere rientrati a Damasco, ci dirigiamo a Maalula, 40 km circa a nord di Damasco, piccolo paesino costruito a ridosso di una spoglia collina e le cui case sono quasi interamente colorate di azzurro. Sebbene vi risiedano anche alcuni musulmani la maggior parte dei cittadini è di osservanza Greco Cattolica e fu un importante centro della Cristianità. Si possono visitare due chiese: il convento di Santa Tecla e il Monastero di San Sergio all'interno del quale vi è una bellissima chiesetta bizantina con decorazioni ed icone antiche e dove una gentilissima ragazza vi potrà recitare il Padre Nostro in Aramaico, l'antica lingua di Gesù, che qui si è tramandata oralmente fino ad oggi.

Alla sera ritorno a Damasco, cena al ristorante "Al Arabi" (S£130 a persona) nelle vicinanze della piazza dei Martiri e pernottamento.

Quarto giorno
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Giornata molto intensa il cui obiettivo è quello di arrivare a Palmira nel tardo pomeriggio. Lasciamo di buon ora Damasco e dopo aver percorso circa 80 km sull'autostrada che porta ad Aleppo ci fermiamo ad An Nabk dove lasciamo il nostro mezzo e prendiamo una macchina con autista che ci porterà, attraverso una strada accidentata e vagamente tracciata (circa 12 Km), nei pressi del monastero cristiano di Deir Mar Musa isolato in pieno deserto.

Per raggiungere il monastero si dovrà percorrere un ulteriore camminamento tra le rocce di circa 1.5 Km (munirsi di qualche bottiglia d'acqua). E' uno dei pochi monasteri del deserto ancora esistenti nella Siria moderna e dopo cinque secoli d'abbandono è stato recuperato all'inizio degli anni '80 da un prete italiano con l'aiuto della comunità cattolica locale. Ora risiedono qui monaci e monache che conducono una vita spartana fatta di duro lavoro e preghiera tentando di portare aiuto alla popolazione locale. Il monastero è meta di giovani di tutto il mondo che vengono a passare qui periodi di ritiro spirituale in isolamento.

Dopo aver lasciato Mar Musa riprendiamo l'autostrada per dirigerci verso il Krak dei Cavalieri (220 Km da Damasco), il più imponente e meglio conservato tra i castelli dei crociati in Medio Oriente, vero capolavoro dell'architettura militare. All'interno si possono visitare la grande cucina, la cappella, la sala dei banchetti con archi gotici e gli alloggi riservati alle truppe e al comandante.

La fortezza costruita ad opera di un conte francese nel 1099 poteva ospitare fino a 4000 soldati e resistere agli assedi per un anno senza necessità di approvvigionamenti esterni. Fu espugnata soltanto nel 1271 dal sultano Baibars. Ingresso SL. 300, apertura dalle 9.00 alle 19.00 (17.00 in inverno). Da qui ripartiamo alla volta di Palmira (220 km attraverso il deserto, circa 3 ore), dove consigliamo di giungere poco prima del tramonto per godere, dalla fortezza che domina l'oasi, lo splendido spettacolo del sole che calando colora di rosa le rovine.

Pernottamento al Middle East Hotel (US$ 25 la doppia con prima colazione). A Palmira ci sono innumerevoli possibilità di alloggio e per tutte le tasche, i prezzi sono contrattabili in estate, vista la scarsità dei turisti. Cena consigliata al ristorante "Al Waha" (SL. 300 a persona) nei pressi delle rovine.

Quinto giorno

Soprattutto in estate è assolutamente consigliabile iniziare la visita delle rovine di Palmira all'alba per sfruttare al meglio le ore meno calde e più tranquille della giornata. La storia di Palmira è legata indissolubilmente alla splendida regina Zenobia che tentò di farne la capitale di un suo impero che oscurasse l'odiata Roma.

Il sito è di straordinaria bellezza e vastità, pertanto è bene farsi accompagnare da una guida locale (segnaliamo Mahmoud Chouizi, rintracciabile presso il tourist office). Tra le cose da vedere ricordiamo la via colonnata, il mercato, il teatro, il tetrapylon i bagni di Zenobia, il magnifico Tempio di Baal e le antiche tombe a forma di torre contenenti mirabili affreschi e bassorilievi. Non è richiesto alcun biglietto d'ingresso tranne che per il Tempio di Baal e le Tombe (biglietto cumulativo SL. 300).

Nel primo pomeriggio si riparte alla volta di Hama (210 Km), lungo il tragitto, dopo aver attraversato 70 Km di deserto, da segnalare i resti della fortezza Qala't At Ash-Shmemis costruita sulla sommità di una collina con il suo particolare aspetto circolare, e strane abitazioni di argilla a forma di cono simili ai trulli. Pernottamento al Cairo Hotel (SL. 630 la doppia con colazione) e cena al Sultan restaurant (SL. 120 a persona).

Sesto giorno
Norie ad Hama
Norie ad Hama

In mattinata breve visita di Hama, l'antica Epifania, la città più verde della Siria che deve la sua notorietà alle famose Norie, gigantesche ruote di legno che servivano per irrigare i campi prelevando acqua dal fiume Oronte. Nel medioevo erano circa 30 ora ne rimangono 17 dislocate in vari punti della città lungo il fiume.

Si riparte poi per Aleppo, facendo una prima tappa ad Apamea a circa 50 Km a nord ovest di Hama. Si tratta di un'antica città romana fondata nel II secolo a.c. da Seleuco I di cui rimangono splendide rovine tra le quali una ben conservata via colonnata lunga quasi 2 km, l'agorà, il tempio di Zeus e il mercato (ingresso SL. 300).

Successivamente ci dirigiamo verso un'area disseminata di antichi insediamenti bizantini noti ora come città morte. Se ne contano circa 300 ma le più rilevanti sono Serjilla e Al Bara, le quali però non sono facilmente raggiungibili a causa della scarsità di indicazioni. Per i meno intraprendenti il Cairo Hotel di Hama organizza delle escursioni in giornata, altrimenti è bene farsi spiegare bene la strada e farsi scrivere in arabo i nomi delle località da raggiungere.

Ultima tappa prima di giungere ad Aleppo è la Basilica di San Simeone lo stilita (ingresso SL.300 aperta dalle 9.00 alle 18.00). Fu costruita nel 459 d.C. pochi anni dopo la morta di Simeone uno degli asceti più singolari del cristianesimo, egli visse gran parte della sua esistenza su una colonna i predicando alle folle. La basilica a pianta cruciforme è scoperchiata e di grande suggestione, all'interno sono ancora visibili i resti della colonna.

In serata si raggiunge Aleppo, pernottamento all'Hotel Somar (US$ 25 la doppia con colazione) situato nelle vicinanze della torre dell'orologio dove sono dislocati la maggior parte degli alberghi della città. Cena al Abu Nawas, ristorante gestito da russi e frequentato da famiglie sia di religione musulmana che cristiana.

Settimo giorno

Giornata completamente dedicata alla visita di Aleppo. Se Damasco è la capitale politico religiosa del paese Aleppo, un po' come Milano rispetto a Roma, è la capitale degli affari e di conseguenza una visita prolungata nel souq è l'esperienza più eccitante da fare in città.

Tra stradine e vicoletti bui, moschee e antichi bagni turchi, negozianti chiassosi ma simpatici cercano di venderti mercanzie di ogni tipo dalla tovaglia finemente ricamata, allo strumento musicale, al completino di biancheria intima per donne arabe, rigorosamente venduto ed acquistato solo da uomini. Colori, profumi e sapori invadono piacevolmente l'atmosfera, tra moltitudini di persone in continuo movimento.

Visitiamo inoltre la Cittadella un'imponente fortezza araba che da una collina sovrasta la città e la Grande Moschea. Esperienza assolutamente da non perdere è quella di concedersi un rilassante bagno turco nell'Hammam Yalbougha an Nasry, uno dei più belli di tutta la Siria. Ottima e conclusiva cena al Kan Zaman (SL. 420 a persona), un antico caravanserraglio ben ristrutturato ed adibito a ristorante di lusso situato nel caratteristico quartiere cristiano.

Ottavo giorno

Alla mattina c'è ancora tempo per un'ulteriore giro nel souq prima di riprendere il volo verso l'Italia, peccato non potersi fermare più a lungo.
Altre notizie

L'itinerario illustrato copre sicuramente i luoghi di maggior interesse storico e culturale del paese. Potendo però disporre di 4-5 giorni in più si può ampliare quanto qui descritto includendo alcune località lungo la valle dell'Eufrate, gli scavi di Ebla per gli appassionati di archeologia e la città romana di Baalbek in Libano.
Links

www.syriatourism.org
sito ufficiale del Ministero del Turismo siriano.

www.teshreen.com/syriatimes
per essere aggiornati sugli eventi della capitale.

www.arabia.com
informazioni utili sul mondo arabo, previsioni meteo di damasco.
Indirizzi utili

DAMASCO (prefisso 011; Siria 00963 dall'Italia)

Ufficio del Turismo, Damasco, Sharia 29 Mai, Tel. 2222388800

Ambasciata italiana, Al-mansour Street, tel.3338338

Posta centrale, Sharia Said Al-Jabri aperto dalle 8.00 alle 19.30

Ospedale, Shami Hospital, Sharia Jawaer an-Nehru tel. 3718970

Ospedale Italiano di Damasco tel. 3326030

Polizia, emergenza tel. 112

Pompieri, tel. 113

Polizia stradale, tel. 115

ALEPPO (prefisso 021)

Ufficio Turistico, nel giardino di fronte al National Museum, aperto dalle 8.30 alle 16.00 eccetto il venerdì, tel. 22212000.

PALMYRA (prefisso 031)

Ufficio Turistico, si trova vicino l'hotel Zenobia aperto dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00

HAMA (prefisso 033)

Ufficio Turistico, nei giardini nel centro città, tel. 511033
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Esso utilizza materiale tratto da
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Cronologia/Autori:
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Siria

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 Siria
Motto: nessuno
Informazioni
Nome completo: Repubblica Araba di Siria
Nome ufficiale: الجمهوريّة العربيّة السّوريّة
Al-Jumhūriyya al-`Arabiyya al-Sūriyya
Lingua ufficiale: arabo
Capitale: Damasco  (1.751.000 ab. / 1995)
Politica
Governo: Repubblica
Capo di stato: Bashār al-Asad
Capo di governo: Muhammad Naji al-Otari
Indipendenza: 1946
Ingresso all'ONU: Dal 24 ottobre 1945 1
Area
Totale: 185.180 km²
Pos. nel mondo: 86°
% delle acque: 0,06 %
Popolazione
Totale: 17.585.540 ab.  (2002)
Pos. nel mondo: 55°
Densità: 93 ab./km²
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC +2
Economia
Valuta: Lira siriana
Energia:  
Varie
TLD: .sy
Prefisso tel.: +963
Sigla autom.: SYR
Inno nazionale: Homat el Diyar
Festa nazionale:  
1 è uno dei 51 Stati che nel 1945 diedero vita all’ONU.
Membro della Lega Araba dal
1945

La Repubblica Araba di Siria (in arabo Al-Jumhūriyya al-‘Arabiyya al-Sūriyya الجمهورية العربية السورية, o Siria (Arabo:سوريا ), è uno Stato (185.180 km², 18.016.874 abitanti, capitale Damasco) situato nel Vicino Oriente. Confina a nord con la Turchia, a est con l'Iraq, a sud con la Giordania, a ovest con Israele e Libano. Sempre ad ovest si affaccia sul Mar Mediterraneo. La Siria è una repubblica. La lingua ufficiale è quella araba.

Indice

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Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Siria.
 
 

Il Tetrapylon di Palmira

La Siria ha subito nell'antichità una serie di dominazioni che le hanno consentito di sviluppare una fiorente civiltà: Ebla ne è il più significativo esempio, ma la regione fu influenzata direttamente da Egiziani, Babilonesi, Romani e Bizantini che ne fecero un centro del commercio internazionale.

Nel VII secolo la Siria venne conquistata dagli Arabi e passò successivamente sotto gli Omayyadi, gli Abbasidi, i Selgiuchidi e i Fatimidi, gli Ayyubidi e i Mamelucchi. Il paese fu coinvolto nelle Crociate e subì l'invasione dei Mongoli. Tra il 1517 e il 1920 fece parte dell'Impero ottomano.

Tra il 1920 e il 1946 la Siria è stato un Mandato francese. A seguito dell'indipendenza, definitivamente riconosciuta dal 1 gennaio 1946, si ebbe un periodo di instabilità, costellato da numerosi cambi di governo e colpi di Stato. Dopo l'effimera unione con l'Egitto nella Repubblica Araba Unita (1958-1961, s'impadron' del potere il partito Ba'th. Infine con un ennesimo colpo di stato, interno al partito, prese la guida del Paese Hāfiz al-Asad, a cui è succeduto nel [[2000] il figlio, Bashār al-Asad.

 

Geografia

 

Geografia fisica

 

Morfologia

 

Idrografia

I fiumi principali sono l'Oronte, l'Eufrate, con il suo affluente, il Khabur e il Tigri, che segna per un breve tratto il confine con la Turchia.
Il progetto della Turchia di costruire una serie di dighe sul Tigri e sull'Eufrate, che in conseguenza vedrebbero la loro portata ridotta in Siria e in Iraq, ha provocato un contenzioso per il quale sono ancora in corso le trattative.

 

Clima

Desertico nella regione centrale, mite nell'ovest (Mar Mediterraneo).

 

Temperatura e precipitazioni

 

Geografia umana

 

Popolazione

Densità: 97.3 per km²
 

 

Etnie

In massima parte arabi (90,3%); per il resto curdi, armeni, aramaici e altri .

 

Religione

  • islamica
    • sunnita 74%;
    • drusa, alawita e altre correnti religiose musulmane 16%;
  • cristiana 10%;
  • piccole comunità ebraiche a Damasco ed Aleppo.

 

Geografia politica

 

Regioni

 
 

Le norie della città di Hamah

 

Altre città importanti

 

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo (PNL): 58,01 miliardi di dollari;
PNL pro capite (00° posto della classifica mondiale): 3.300 dollari.
Bilancia dei pagamenti: 000 milioni di $.
Inflazione: 1,5%.
Disoccupazione: 0,00%. Punti di forza: Punti deboli: Ha uno scarso apparato industriale.

 

Risorse

Produzione di energia elettrica: 23.260 GWh.
Pesca: 000.000 tonnellate.
Petrolio: 522.700 b/g, consumo interno 265.000 b/g.
Allevamento: pecore 00,0 milioni, capre 00,0 milioni, bovini 00,0 milioni.
Agricoltura Allevamento Pesca Risorse minerarie
Industria

 

Turismo

Attualmente il governo sta notevolmente puntando sul turismo. La Siria è meta ricercata per il suo ricco patrimonio storico e archeologico che va dai siti di Ebla e Mari, ai resti romani di Palmira e Dura Europos, alle città dalla ricca storia di Damasco, Aleppo (di cui è rinomata la cittadella, una delle più grandi e antiche del mondo). Altro siti sono il Krak dei cavalieri e Mar Musa.


 

 

Arte

 

Poesia

Molto sviluppata fin dall'epoca delle tribù beduine nomadi (erano piu frequenti "scontri" con la poesia che con le armi). Ha avuto il suo massimo splendore con la dinastia abbasita. L'arabo si presta molto alla poesia.

 

Politica

Al livello politico la Siria si trova in una situazione molto tesa per vari fattori:

  • Il governo siriano è diviso fra chi intende ritirare le truppe dal Libano, cedendo alle pressioni esterne, e gli ufficiali che hanno interessi personali in Libano: fatto sta che, comunque, ultimamente le truppe sono stare ritirare;
  • La Siria è sospettata di appoggiare gruppi di combattenti, motivo questo di forti tensioni con Israele e Stati Uniti d'America, aumentate ulteriormente dall'appoggio russo alla Siria;
  • Nonostante l'apparenza di democrazia parlamentare il governo siriano è una dittatura a partito unico, inoltre il partito di governo, di ideologia baathista, è comandato da alawiti, una setta di origine islamica (precisamente derivante da un'ideologia sciita, attualmente non vengono riconosciuti come musulmani dagli stessi sciiti) che non è ben vista dalla maggioranza della popolazione siriana.

 

Altri progetti

 

Collegamenti esterni

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Guida Guida alla SIRIA
SIRIA

Testo di Beatrice Pagnoni e Flavia Daneo - Foto di Carlo Cacciarelli e Gian Andrea Pagnoni
Rovine romane di Palmira
Rovine romane di Palmira

Situata nel cuore del Medio Oriente, patria del primo alfabeto, della ruota, dell'agricoltura, terra in cui hanno studiato medici, scienziati, chimici, filosofi e letterati famosi, la Siria è un Paese a cui tutti siamo debitori. Le cattive notizie riportate dai mass-media che la descrivono come desertica e spoglia, popolata da fanatici inclini alla rivoluzione, non sono che un frammento negativo della realtà di questo paese. Sarà quindi una sorpresa viaggiare e scoprire che gli arabi sono estremamente cordiali e ospitali, che il patrimonio archeologico è importante e che numerose sono le testimonianze lasciate nel corso dei millenni dalle civiltà fiorite in territorio siriano a cominciare dai fenici ai greci, romani e bizantini per arrivare alle tracce lasciate dai crociati e dalle dinastie islamiche.
La Siria pur avendo una forte caratterizzazione archeologica e storica, presenta anche panorami naturalistici stupendi: le acque dell'Eufrate, il deserto, le verdi montagne dell'occidente, le oasi di palme, il Mar Mediterraneo. I viaggi organizzati sono sempre più frequenti in questo paese, ma c'è ancora possibilità per i viaggiatori più avventurosi che hanno voglia di allontanarsi dai percorsi standard di fare entusiasmanti scoperte.

IL PAESE

Siria in cifre

Capitale


Damasco

Superficie


185.180 kmq

Abitanti


18.448.752 (luglio 2005)

Abitanti capitale


1.861.900 (2.381.800 area metropolitana)

Densità di popolazione


84,2 ab./kmq (distribuzione irregolare)

Religione


Musulmana (sunnita), cristiana
Geografia e territorio
mappa Siria

Click per ingrandire

La Siria confina a N con la Turchia, a E e SE con l'Iraq, a S con la Giordania, a SO con il Libano ed Israele e a O con il Mar Mediterraneo. Il territorio siriano si può dividere in 4 zone distinte: la fascia costiera, la catena montuosa, la Mezzaluna fertile e il deserto. La costa uniforme che per circa 150 km si affaccia sul Mar Mediterraneo è separata dal resto del Paese dai monti Ansariyya (a ovest) e dal monte Zawiya (a est). Sorsero sulla fascia costiera i più importanti centri marittimi e commerciali del Mediterraneo. Al centro del Paese si stende la valle del Ghab attraversata dal fiume Oronte (Al-'Asi in arabo). La Mezzaluna fertile è chiamata in questo modo perché ha una forma semicircolare che parte da nord-est seguendo il fiume Eufrate, continua verso sud-ovest nella regione del Ghab, prosegue verso Homs seguendo il corso del fiume Oronte e inglobando le regioni montuose dell'Antilibano per arrivare fino alle alture del Golan. La valle dell'Eufrate, il più grande fiume che attraversa il Paese, è ricca di oasi e zone coltivate; il Tigri segna per un breve tratto il confine con la Turchia mentre il Khabur è l'unico fiume interamente siriano.
Popolazione

Il 90% della popolazione è araba, comprese alcune minoranze beduine (circa 100.000 persone). Il restante 10% è formato da minoranze turche, circasse, curde e armene. I curdi presenti sperano di poter formare uno stato indipendente, speranza vana poiché sono stati accusati di atti di terrorismo e sono perseguitati anche in Turchia, Iraq e Iran. 300.000 sono i palestinesi che in Siria hanno trovato rifugio.
Clima

La Siria si può dividere in 4 zone caratterizzate da climi differenti: la fascia costiera le cui temperature medie diurne vanno dai 10°C in inverno ai 29°C in estate e le precipitazioni annuali raggiungono i 760 mm; le montagne dove in inverno non sono rare le nevicate; la zona coltivata attraversata dai fiumi Oronte ed Eufrate, con temperature che si aggirano intorno ai 35° C d'estate e ai 12°C d'inverno mentre le precipitazioni variano da 215 a 500 mm l'anno; il deserto, asciutto e caldo, che presenta punte massime estive di 46°C mentre in inverno è necessario coprirsi.
Ora
Donne presso Hama
Donne presso Hama

La Siria è 1 ora avanti rispetto all'orario italiano. Quando a Damasco sono le 12 a Roma sono le 11 (le 10 quando è in vigore l'ora legale).
Lingua

La lingua ufficiale è l'arabo ma sono parlati anche l'aramaico, l'armeno, il circasso e il curdo. Imparare qualche breve frase di arabo richiede poco, ma per approfondire questa complicata lingua e scrittura sono necessari anni di studio. Nelle zone turistiche sono diffusi l'inglese e il francese
Religione

La quasi totalità della popolazione (86%) è di fede mussulmana sunnita. I mussulmani sono chiamati alla preghiera 5 volte al giorno e durante il mese del Ramadan sono tenuti al completo digiuno. I cristiani rappresentano il 10% della popolazione mentre ebrei, alauiti, drusi e ismaeliti coprono il restante 4% e sono concentrati in regioni periferiche o in specifici quartieri urbani.
Storia

Sebbene non vi siano tracce di insediamenti umani pare che la prima presenza dell'uomo nell'area della valle dell'Oronte risalga ad 1 milione di anni fa; per trovare le prime testimonianze bisogna fare un salto di 500 mila anni. Tra il 10.800 e l'8.500 a.C. circa l'uomo passò da una vita nomade alla sedentarizzazione dovuta alla nascita dell'agricoltura. Proprio a seguito di questi cambiamenti culturali e sociali nacquero le prime civiltà urbane. Nel tempo le comunità divennero sempre più stabili e allo sviluppo e organizzazione dei primi centri seguì una progressiva crescita economica e commerciale che favorì la nascita degli scambi.

Verso il 3000 a.C. la Siria fu popolata dagli Amorriti e dai Cananei che si stabilirono sulla costa. I loro insediamenti e commerci attirarono l'attenzione degli egizi. Circa nello stesso periodo sorse nella zona di Mari, sull'Eufrate, una ricca civiltà che scomparve a causa dell'emergere di una nuova potenza: Ebla. Quest'ultima fondava la propria ricchezza sul commercio della lana. Gli Accadi distrussero questa città nel 2300-2250 a.C. Il 2200 a.C. fu segnato dall'arrivo degli Amorriti e dei Babilonesi il cui sovrano Hammurabi fu autore del famoso codice che da lui ha preso il nome.

Con la morte di Hammurabi e a causa dell'arrivo degli Ittiti l'impero si disgregò. Gli Ittiti vennero poi minacciati dagli Assiri che avanzarono lungo l'Eufrate e si stabilirono a Mari; dovettero interrompere l'avanzata quando sul loro cammino incontrarono gli Arami, popolo nomade che proveniva dalle zone della steppa e che, spinto dalla necessità di trovare insediamenti, si stabilì nelle pianure della Mezzaluna Fertile.
Minareto
Minareto

Con la conquista di Alessandro Magno nel 332 a.C. la Siria si trovava al centro di un impero che andava dall'Asia Minore alla Persia all'Afghanistan. Approffittando dello sfacelo della potenza ellenistica i romani si affacciarono in queste contrade e la Siria divenne provincia romana con capitale Antiochia. In Siria cominciò a diffondersi il cristianesimo quando Costantino si convertì e Costantinopoli diventò capitale dell'Impero romano. I secoli caratterizzati dalla dominazione bizantina furono importanti perché permisero alla Siria di vivere un lungo periodo di pace e prosperità che l'aiutarono a crescere.

Proliferarono, in seguito, numerose correnti religiose che, aiutate dalla caduta dell'Impero Romano d'Oriente e dall'avanzata dei Sasanidi contribuirono ad indebolire questa zona e la resero incline all'Islam. La Siria cadde così definitivamente sotto il controllo degli arabi ed entrò a far parte dell'impero islamico. Nel 660 salì al potere la dinastia Omayyade la cui capitale era Damasco. La salita al potere di Mu'Awiya, che si contrappose ad Alì nella successione al califfato, segnò lo scisma tra mussulmani sunniti e sciiti, seguaci di Alì. Alla fine del XI secolo giunsero in Siria i crociati dopo aver conquistato Gerusalemme. Due sovrani musulmani si distinsero in quest'epoca in Siria: Noreddino e Saladino che combatterono gli eserciti cristiani che si erano installati sulla costa. In seguito alla riunificazione religiosa della Siria con l'Egitto vi fu la definitiva scomparsa dei crociati nel 1260 sotto la dinastia dei Mamelucchi. Essi regnarono fino al 1516 quando la Siria divenne parte dell'Impero Ottomano che dominò il Paese per 4 secoli, I Guerra Mondiale. Con il trattato di pace del 1920 l' Impero Ottomano fu smembrato e Siria e Libano divennero Protettorato francese fino alla fine della II Guerra Mondiale.
Costituzione

Secondo la Costituzione del 1973 la Siria è una repubblica presidenziale. Il presidente, eletto ogni 7 anni a suffragio universale diretto, detiene il potere esecutivo che esercita in collaborazione con il governo. Il potere legislativo spetta invece al Consiglio del Popolo costituito da 250 deputati. Amministrativamente la Siria è divisa in 14 distretti.
Situazione politica

Dopo una serie di colpi di Stato militari che si succedettero nell'arco di un ventennio e un progressivo intransigente orientamento antiisraeliano, nel 1970 fu eletto Presidente Hafez el-Assad che aveva destituito il Presidente in carica Al-Atasi. Il nuovo presidente rinsaldò i legami con l'URSS e aderì all'alleanza Egitto-Libia-Sudan mentre i rapporti con la Giordania peggiorarono sensibilmente. Piegatosi al compromesso con l'opposizione religiosa che considerava poco islamica la Costituzione ed emendatala con l'imposizione di professare l'Islam da parte del Presidente, Assad andò ad assumere all'interno del mondo arabo un ruolo sempre più di primo piano (offensiva sul Golan, intervento in Libano, rottura con Arafat e sostegno ai drusi di Jumblatt e agli sciiti filoiraniani). Riconfermato Presidente nel 1985, nel 1990 in occasione dell'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq Assad si schierò contro l'Iraq facendo così cadere le accuse di proteggere il terrorismo internazionale e conseguendo un netto miglioramento dei rapporti con Gran Bretagna e Stati Uniti d'America. Riconfermato Presidente per la quinta volta nel 1999, il "leone di Damasco" riprese le trattative con Israele sospese nel 1996. La morte di Assad avvenuta nel giugno 2000 ha però precipitato la Siria nell'incertezza quanto a volontà di riforme interne e modernizzazione del Paese. Al figlio Bechar, che ha sostituito Assad alla presidenza, l'arduo compito di mantenere la Siria in una posizione di costante progresso economico e di equilibrio politico nell'intrico mediorientale.
Economia
Pastori ad un mercato di bestiame
Pastori ad un mercato di bestiame

L'economia si basa su un sistema socialista e si sostiene attraverso: l'intervento pubblico con la nazionalizzazione delle industrie, la cooperazione ovvero la congiunzione tra il lavoro nel settore pubblico e in quello privato (settori della ricerca e dello sviluppo turistico), l'investimento privato che trova spazio nell'industria, nell'agricoltura e soprattutto nel commercio. L'agricoltura rappresenta tuttora una componente essenziale dell'economia siriana ed ha avuto un notevole sviluppo in seguito alla riforma agraria (limitazione della proprietà terriera) e alla realizzazione di imponenti opere idrauliche. Al consumo interno è destinata la produzione di frumento, orzo, miglio, riso, legumi, patate mentre cotone e tabacco vengono esportati. Vite, ulivo e agrumi vengono coltivati con successo lungo la fascia costiera. Dal sottosuolo si estraggono petrolio, gas naturale e fosfati. Le principali industrie sono quelle legate alla trasformazione dei prodotti agricoli e minerari. Il debito estero è schiacciante e caratterizza il bilancio statale. Tra i Paesi creditori anche l'Italia che è anche il principale partner commerciale della Siria da cui acquista soprattutto petrolio.
Festival e tradizioni popolari

In Siria sono feste civili il 1 gennaio, l'8 marzo (anniversario della rivoluzione), il 21 marzo, il 17 aprile (Indipendenza), il 1 e il 6 maggio (giorno dei Martiri), il 6 ottobre (anniversario della Guerra di liberazione). Vengono anche festeggiate tutte le maggiori feste islamiche (Festa del sacrificio, Capodanno islamico, Anniversario della nascita del profeta Maometto, Fine del ramadan) e cristiane (Pasqua greco ortodossa e Natale). E' da tener presente che le festività islamiche, seguendo il calendario lunare, cadono ogni anno in giornate diverse. Il Ramadan è il nono mese del calendario musulmano: i fedeli digiunano durante tutto il giorno fino al tramonto quando il pasto serale detto iftar diventa una sorta di festeggiamento.
Ad Hama, le ultime due settimane di aprile si svolge il Festival dei fiori di primavera mentre tra aprile e maggio a Palmira c'è il Festival di Palmira cui partecipano molti beduini che vengono a seguire le corse dei cammelli e dei cavalli. A luglio si svolge il Festival del cotone ad Aleppo; a settembre il teatro di Bosra viene utilizzato per manifestazioni teatrali e musicali (anni dispari), a Suweida si tiene il Festival delle mele e della vite mentre ad Aleppo, Palmira e Damasco c'è il Festival della Via della Seta.
Links

* www.siryatourism.org in lingua inglese; a cura del Ministero del Turismo siriano offre notizie e informazioni utili e attuali.
* www.cafe-syria.com in lingua inglese; un sito a carattere generale ricchissimo di notizie e links.
* www.ambitsir.org in lingua italiana; a cura dell'Ambasciata italiana a Damasco è aggiornato sulle ultime disposizioni in materia di passaporti e visti.

Guide e libri

PRIMA DEL VIAGGIO

Burocrazia e sanità in cifre

Visto


Obbligatorio

Passaporto


Valido 6 mesi dalla data di ingresso

Febbre gialla


Obbligatoria solo per coloro che provengono da zone infette

Profilassi antimalarica


Non necessaria

Vaccino Epatite A ed antitifico


Consigliati

Vaccino Epatite B


Consigliato se si sosta a lungo
Burocrazia e visti

Per entrare in Siria è necessario avere il passaporto valido almeno 6 mesi e il visto di ingresso rilasciato esclusivamente dall'Ambasciata siriana di Roma in 2-3 gg. Il costo del visto è attualmente di 20 euro (ingresso unico) o di 29 euro (ingresso multiplo) e dev'essere utilizzato entro 3 mesi dal rilascio. Una volta entrati in Siria la permanenza massima consentita senza rinnovo è di 15 gg.oltre i quali è necessario ottenere in loco (Ufficio Immigrazione) un visto di residenza la cui apposizione verrà controllata al momento di lasciare il Paese (ricordate che è praticamente impossibile che ve lo rilascino prima del 14° o addirittura 15° giorno di permanenza nel Paese). E' molto importante che sul passaporto non vi sia nessun visto di Israele con il quale formalmente sussiste tuttora lo stato di belligeranza (si fa presente a tal fine che i timbri egiziani o giordani rilasciati ai posti di frontiera con Israele - Taba, Rafah, King Hussein Bridge ecc.- sono equiparati al timbro israeliano). Per gruppi di più di dieci persone (con corrispondente siriano) il visto è ottenibile anche alla frontiera. Al momento dell'entrata nel Paese viene rilasciata anche una Carta di entrata da conservare e restituire al momento della partenza.
Vaccinazioni
Norie ad Hama
Norie ad Hama

Non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria. E' comunque consigliato vaccinarsi contro l'epatite A e il tifo se si effettuano soste in luoghi isolati e se si utilizzano strutture a basso costo dove le condizioni igieniche sono poco accurate. Il rischio di malaria, esclusivamente nella forma benigna da Plasmodium vivax esiste da maggio ad ottobre in qualche limitato focolaio nelle aree di confine nel nord del Paese.
Da mettere in valigia

La Siria è un paese laico sempre più aperto al turismo quindi non vi sono particolari costrizioni per quanto riguarda l'abbigliamento, ma è sconsigliato indossare short e canottiere o abiti succinti in genere. Da non dimenticare assolutamente un copricapo per l'estate. In inverno fa freddo quindi è meglio equipaggiarsi con capi pesanti. Per l'ingresso nelle moschee, si deve indossare un mantello che in genere viene fornito all'ingresso. Borraccia, farmacia da viaggio, una piccola scorta di foto-tessera.
Elettricità

La corrente è a 220 volt, 50 Hz e le prese sono di tipo europeo a doppio ingresso.
Quanto costa

La Siria sta diventando abbastanza costosa a causa del continuo aumento del tasso di inflazione con conseguente aumento dei prezzi. I maggiori tour operator propongono viaggi con durata variabile tra gli 8 e i 12 gg. a prezzi oscillanti tra 1200 e 2000 euro.

Per il viaggiatore indipendente: volo aereo a partire da 300 euro circa; pernottamento medio: 20-40 dollari al giorno; pasto medio in ristorante 5-10 dollari. Il noleggio di un'auto parte dai 62 dollari al giorno con chilometraggio illimitato; la benzina senza piombo (98 ottani) costa 25 lire siriane al litro.
Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Ambasciata siriana in Italia


Piazza dell'Ara Coeli 1, Roma, tel. 06-6749801, 06-6797443; fax 06-6794989

Ambasciata d'Italia in Siria


Ata Al Ayubi St., P.O.Box 2216, Damasco, tel. 11-3338338, 3332621, cell. di emergenza 963-92-650060; fax. 3320325.

Consolato Generale Onorario


Rue Faisal, Aleppo, tel. 21-2214601; fax. 2214602

P.O. Box 219/299, Lattakia, tel. 41-450561, 450562

Indirizzi utili turismo e cultura

Alitalia


Alfardoss st., Tower Hotel, P.O. Box 593, Damasco, tel. 11-2222262, 2229100

Istituto Italiano di Cultura


Ata Al Ayubi Street, P.O.Box 2216, Damasco tel. 11-3319543; fax 3319539itamcult@net.sy

Ministero del Turismo


rue Abu Firas al Hamandi, Damasco, tel. 11-2237490, 2242852; www.syriatourism.org

Syrian Arab Airlines
(Syrian Air)


Via Barberini 11, Roma, tel. 06-4200971, fax 06-48903425

Sharia Fardous, Damasco, tel. 2232154, 2232159, 2229000

Tourist Information Bureaux


Shari 29 Ayyar, Damasco, tel. 11-2323953 oppure accanto al Museo Nazionale

Ufficio turistico siriano


c/o Ambasciata di Siria, Piazza dell'Ara Coeli 1, Roma, tel. 06-6797791, 06-6797793

Indirizzi utili sicurezza e sanità

Emergenze


tel. 110

Shami Hospital


Sharia Jawaher an-Nehru, Damasco, tel. 3718970 (alcuni medici parlano inglese)

Ospedale italiano


Jers El Abyad, Damasco, Tel.00963-11-3326030, 3326031; Fax. 326032

IL VIAGGIO
Quando andare

Il clima siriano è mediterraneo lungo la fascia costiera con temperature medie diurne che vanno dai 10° C in inverno ai 29° C in estate, caldo con rare precipitazioni nelle zone interne (35° C di media per arrivare anche ai 46° C nel deserto). Il periodo migliore per visitare la Siria è la primavera, quando le temperature sono miti, e settembre-ottobre. Se viaggiate in estate portate un copricapo e una borraccia per l'acqua soprattutto se visitate le zone desertiche. L'inverno è abbastanza temperato; i mesi più freddi sono gennaio e febbraio con temperature che possono scendere anche intorno allo 0.

Una visita abbastanza approfondita del Paese richiede almeno 10 giorni; se si vuole abbinare al viaggio in Siria anche una visita alla vicina Giordania 2 settimane sono il minimo indispensabile.
Come arrivare

Il modo più comodo e veloce per arrivare in Siria è senz'altro l'aereo. Molteplici compagnie aeree offrono voli fino in Siria. Alitalia (tel. 06-2222; www.alitalia.it) vola plurisettimanalmente da Milano a Damasco mentre Syrian Air (tel. 06-4885154; www.syrian-airlines.com) parte da Roma e Milano per Damasco via Aleppo. E' possibile raggiungere la Siria via terra attraverso la ex Yugoslavia e la Turchia (Ankara-Adana-Iskenderun) per passare la frontiera con la Siria a Bab al-Hawa (per Aleppo) o a Kassab (per Latakia). Ci è stato segnalato che Bab al-Hawa è il posto peggiore per entrare in Siria: i funzionari del posto approfittano del turista in maniera vergognosa, meglio entrare da Kilis. Il viaggio è piuttosto lungo e spesso monotono ma le strade da percorrere sono buone. Un'alternativa valida può essere rappresentata dall'accoppiata auto-ferry: ci si imbarca con auto al seguito a Venezia, Ancona o Brindisi per sbarcare in Turchia (Izmir, Kusadasi o Bodrum) e di lì proseguire per Aleppo o Latakia. Chi entra in Siria in auto dev'essere l'intestatario della vettura e possedere il libretto di circolazione internazionale; il carnet de passage en douane è consigliato ma non obbligatorio. Al momento dell'entrata in Siria è inoltre necessario stipulare un'assicurazione di danni a terzi.Tutte queste norme possono essere variate senza preavviso per cui è sempre meglio che vi informiate in merito prima della partenza.
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Tasse di ingresso e di imbarco

Il costo del visto per un solo ingresso in Siria è di 20 euro, il visto multiplo (più ingressi) ammonta a 29 euro (costi soggetti a variazioni ogni 6 mesi). La tassa aeroportuale di uscita è di 200 Lire siriane in contanti.
Cosa vedere e cosa fare
Krak dei Cavalieri
Krak dei Cavalieri

La Siria è un Paese vasto e ricco di testimonianze del suo lungo passato. La capitale Damasco , bagnata dal fiume Barada e situata nel mezzo di un'oasi deve a queste due caratteristiche geografiche la costante presenza nel corso dei secoli di insediamenti umani. La città antica si trova all'interno delle vecchie mura che rendono l'atmosfera unica e affascinante. Damasco (ma tutta la Siria in generale) è un vero museo a cielo aperto in cui sono in mostra secoli di storia. A 140 km a sud di Damasco troviamo la città nera di Bosra celebre per il suo teatro romano perfettamente conservato. Krak dei Cavalieri: una delle principali attrattive della Siria, fortezza che risale al 1033 e che poteva ospitare una guarnigione militare di 4000 uomini. Maalula: ad un altitudine di 1500 m si trova questo caratteristico villaggio con case di colore azzurro che contrastano con il giallo della roccia che costituisce la montagna. Conosciuto per i suoi due monasteri ortodossi di San Sergio e Santa Tecla, deve la sua notorietà anche al fatto che i suoi abitanti parlano ancora l'antico aramaico, la lingua che parlava Gesù Cristo. Hama: città solare con le caratteristiche norie, grandi ruote di legno di 20 m di diametro che venivano utilizzate per sollevare le acque del fiume e irrigare le coltivazioni. Apamea: fondata da Seleuco Nicator nel 300 a.C., affascina con le sue duecento gigantesche colonne che delimitavano l'antico decumano e che, al tramonto, acquistano uno struggente colore rosato. Ebla: a sud di Aleppo, citata già nei testi del II millennio a.C. quale capitale di un vasto regno, ha interessanti scavi archeologici. Aleppo: per millenni città chiave di vie mercantili, usa ancora le strutture già sfruttate ai tempi delle carovane; il suo souk, esteso per 12 km nel cuore della città, è il regno degli amanti dello shopping. Palmira: tappa d'obbligo di ogni viaggio in Siria si trova a 230 km dalla capitale Damasco e richiede 1 giorno intero per la visita. Situata a ridosso di un oasi molto importante che spunta improvvisamente nel deserto davanti agli occhi del viaggiatore, è emozionante anche al di là dei suoi monumenti pur ragguardevoli: il tempio di Baal, il famoso colonnato, la suggestiva necropoli.
Dormire

La capitale e Aleppo pullulano di alberghi; oltre agli hotel di lusso si trovano moltissime opportunità per budget più limitati. Il discorso cambia quando ci si sposta nelle altre località, dove le sistemazioni sono più spartane. A Palmira, negli ultimi tempi, il numero degli alberghi è notevolmente aumentato ( per info sugli hotel siriani: www.syriatourism.org). I prezzi esposti sono in lire siriane e in dollari per gli stranieri; si può tentare una contrattazione negli alberghi anche negli alberghi più costosi durante la bassa stagione ossia da dicembre a marzo. Sistemazioni dignitose si hanno già con 20-40 dollari la camera doppia (anche se il rapporto qualità-prezzo raramente è ottimale) mentre gli hotel di lusso richiedono 120-200 dollari per la medesima sistemazione, prima colazione compresa. Non vi sono ostelli per la gioventù, ma c'è un ostello/albergo a Damasco (125 LS a persona): se si vuole risparmiare si può optare per una camera in una pensione (8-14 dollari) o, durante il periodo estivo, nelle residenze universitarie. Si trovano anche letti in camerate al prezzo di circa 3-4 dollari; ricordate comunque che negli hotel più economici le stanze sono sempre piuttosto spartane e rumorose e la biancheria non sempre pulita.Il campeggio è autorizzato vicino ai luoghi di villeggiatura mentre vi sono due campeggi ufficiali vicino a Damasco e uno ad Aleppo.
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Mangiare
Il monastero di Santa Tecla a Maalula
Il monastero di Santa Tecla a Maalula

La cucina siriana è ottima. La colazione tipica siriana è composta da ful (zuppa di fave bollite), hommos (pasta di ceci e sesamo) e fatteh (a base di ceci, sesamo, pane, yogurt e olio fritto); non mancheranno fette di pane con marmellata e burro per coloro che desiderano mangiare all'europea. Come spuntini troverete il felafel , polpetta fritta fatta di pasta di ceci e verdure tritate e lo shawarma o kebab, panino a base di carne cotta su grandi spiedi verticali che si trovano ad ogni angolo di strada, anche nei più piccoli paesi. Per antipasto potrete assaggiare il mezzeh ovvero un piatto unico composto da insalate, intingoli e salse tra le quali l' hommos, salsa a base di pasta di sesamo e di ceci tritati, il mtabbal, crema di melanzane alla brace triturate e mescolate con crema di sesamo, aglio, olio, limone e prezzemolo; il tabbule, insalata a base di cous cous con prezzemolo tritato, cipolla e pomodoro e i burak, fagottini di pasta sfoglia ripiena di carne o formaggio; sempre presenti in tavola olive, verdure sottaceto e yogurt bianco.

Tra i piatti di portata immancabile è la carne di pollo o montone preparati alla griglia. Alla fine del pasto occorre lasciare posto per i dolci di pasticceria, ottimi in Siria. Vi capiterà di girare per le vie di Damasco e di incontrare ad ogni angolo vassoi pieni di dolcetti di ogni forma e con ogni tipo di ripieno (frutta secca, miele, datteri, pistacchi, yogurt), tutti accatastati in deliziose forme piramidali. Si trovano anche molti tipi di bibite locali nonché acqua che consigliamo di bere in bottiglia.

I prezzi dei ristoranti siriani sono assai abbordabili: con 5-10 dollari si mangia alla grande ma si può sempre decidere di spendere 1-5 dollari e mangiare in qualche chiosco lungo la strada.
Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti con orario 8-14, 8-20 a Damasco ed Aleppo. La posta indirizzata a località dell'Europa occidentale impiega circa 1 settimana per arrivare a destinazione. Per chiamare la Siria dall'Italia il prefisso telefonico è lo 00963 seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero desiderato. Per chiamare in Italia dalla Siria occorre anteporre il numero 0039 al numero dell'abbonato. Le telefonate internazionali si possono effettuare presso gli uffici telefonici (a Damasco aperti 24 ore su 24) , gli alberghi (a caro prezzo) o le cabine a scheda. Soltanto a Damasco, Hama e Aleppo ci sono telefoni a scheda sparsi in città, nelle altre località i telefoni a scheda sono reperibili solo all'interno o subito fuori del locale ufficio telefonico. Tenete presente che le schede telefoniche acquistabili a Damasco, Hama o Aleppo non sono utilizzabili nel resto del Paese e viceversa. Usare il vostro cellulare in Siria è possibile, ma anche costoso e la copertura, ottima a Damasco ed Aleppo, potrebbe essere più scarsa in località più isolate. Tutte le maggiori città sono dotate di internet point : si pagano circa 2 dollari l'ora, ma le connessioni sono generalmente lente.
Moneta, carta di credito e cambio

La moneta ufficiale della Siria è lira siriana (LS; è chiamata anche sterlina siriana); 1 $ vale circa 52.51 lire siriane, 1 euro vale 63.17 LS. Si possono cambiare sia euro che dollari; il cambio si effettua all'aeroporto, ai posti di frontiera, presso i maggiori alberghi e agli sportelli bancari. La Commercial Bank of Syria rappresenta lo Stato e in genere tutto il sistema bancario è interamente gestito dallo Stato (orario sab.-giov. 8-14, talvolta 9-12). Ad eccezione dei grandi alberghi da pagarsi obbligatoriamente in dollari (spesse volte anche gli alberghi di media categoria non accettano valuta locale), non è consentito fare acquisti in valuta straniera; si devono quindi conservare le ricevute delle operazioni di cambio effettuate. Le più importanti carte di credito sono accettate dagli alberghi di categoria superiore, dai negozi di lusso, dagli autonoleggi e dalle agenzie di noleggio, più difficilmente sono utilizzabili nei negozi qualsiasi (molti non accettano pagamenti per più di 300 $). Non è possibile usare le carte di credito per prelevare contante in banca così come non è attivo il prelievo contante tramite Bancomat o similari (se proprio avete bisogno di contante potete rivolgervi a qualche negozio che accetta le carte di credito che cercherà di aiutarvi). Tutto sommato conviene portarsi travellers' cheque, ampiamente accettati.
Spostarsi
Aleppo - cittadella
Aleppo - cittadella

Muoversi per conto proprio in Siria non è facilissimo ma è molto economico. La Syrian Arab Airlines (www.syrian-airlines.com) offre voli per Aleppo, Palmira, Deir ez Zor, Qamishly e Latakia a prezzi più che abbordabili. Il sistema di trasporti interni è abbastanza organizzato. I treni (CFS, tel. 11-2226029) sono economici ma piuttosto lenti; le due linee principali operano tra Damasco-Aleppo- Kumechli e Aleppo-Latakia-Banias-Tartous-Homs-Damasco-Deraa. Pittoresco il percorso in locomotiva a vapore lungo la valle Barada tra Damasco e Zabadani.

La rete di pullman è sia di tipo privato (bus nuovi, confortevoli e dotati di aria condizionata) che pubblico (Karnak), più economica e con corse limitate. I posti sugli autobus sono numerati e per acquistare il biglietto dovrete esibire il passaporto; la prenotazione non è obbligatoria ma potrebbe essere una buona idea. Indicativamente per andare da Damasco ad Aleppo si impiegano 5 ore, a Palmira 4 ore, ad Hama 2 ore e 30 min.

La Siria ha un buon sistema stradale completamente asfaltato e autostrade tra Aleppo-Hama-Homs-Damasco-Daraa. E' possibile noleggiare un'auto anche sul posto rivolgendosi alle agenzie di viaggio, agenzie di autonoleggio o i principali alberghi. I prezzi partono dai 62 dollari al giorno con chilometraggio illimitato (sconto del 10% per noleggi superiori ai 7 gg.); se volete anche l'autista aggiungete circa 25-30 dollari. A Damasco si possono trovare anche prezzi più bassi, ma attenzione perché spesso le auto proposte non sono sempre in perfette condizioni. E' necessario essere in possesso delle patente di guida internazionale e pagare con carta di credito o, in alternativa, calcolare un alto deposito in contanti. La benzina costa 25 LS al litro.

Per gli spostamenti in città ci sono dei minibus abbastanza economici che possono portare anche 14 persone; il problema di questo tipo di trasporto è riuscire a reperire informazioni precise riguardanti gli orari e le destinazioni. Il servizio di taxi opera anche lungo le vie principali ma è molto più caro rispetto ai pullman (circa il 50-70% in più). Più conveniente - ma mai quanto il pullmann - il taxi collettivo chiamato servis che viaggia su percorsi prestabiliti e raggiunge ogni destinazione. Quanto ai tempi di percorrenza, indicativamente da Damasco ad Aleppo si impiega 1 h in aereo e 5 h 30 min. in auto, da Damasco a Palmira 1h 25 min. in aereo e 3 h in auto.
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Sanità

L'acqua è potabile in tutta la Siria e in teoria si potrebbe bere senza preoccupazioni; per evitare noiose diarree è comunque consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata. Ricordatevi che ameba, parassiti intestinali, epatite e colera sono ancora malattie endemiche. Evitare di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da parassiti.

E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a pagamento per cui è consigliabile stipulare un'assicurazione privata prima di partire. Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono di livello insoddisfacente e solo nelle maggiori città esistono adeguate strutture private; un buon Ospedale italiano si trova a Damasco (vedi indirizzi utili). Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-12, 14-18 (il venerdì la pausa di metà giornata è più lunga). Ogni farmacia reca all'esterno l'elenco delle farmacie di turno, elenco reperibile anche alla reception degli alberghi; è comunque da tener presente che i farmaci di produzione europea sono di difficile reperibilità.
Disabili

A parte gli hotel di lusso, dotati di camere ampie e bagni accessibili, nel resto del Paese non vi è alcuna attenzione per il disabile in viaggio: barriere architettoniche, strade sconnesse, ingressi di difficile accesso, mancanza di ascensori moderni o di scale mobili sono la norma.
Sicurezza

In seguito all'acuirsi della crisi mediorientale e di quella internazionale dopo gli attentati negli USA, si consiglia prudenza sia nel comportamento che nel linguaggio e si invita a contattare l'Ambasciata italiana al momento del proprio arrivo in Siria. Anche se formalmente sussiste in tutto il Paese lo "stato di emergenza" a causa dell'ultimo conflitto con Israele, zone a rischio sono solo quelle inaccessibili per motivi militari mentre cautela è richiesta nel Golan e nelle zone di confine con l'Iraq. Per il resto il turista può muoversi con una buona tranquillità: rari sono gli episodi di molestie e i piccoli furti sono ancora contenuti anche se si è constatato un loro aumento soprattutto nella zona dei souk. Severissime sono le pene in materia di abuso di minori mentre spaccio e possesso di droga, anche per uso personale, sono puniti con pene che variano dai 15 anni di carcere alla pena di morte.

Lo scoppio della guerra in Iraq consiglia al viaggiatore di innalzare il livello di cautela. A tal fine resta altamente opportuno aggiornarsi quotidianamente, tramite Ambasciata, sulla situazione di sicurezza del Paese ospitante.
In particolare, si invita alla prudenza in prossimità di moschee, Università, Ambasciate americana e britannica, luoghi in cui sono in corso manifestazioni di protesta.
Comportamenti
Souk di Aleppo
Souk di Aleppo

Prima di tutto è consigliato rispettare la suscettibilità dei musulmani riguardo l'abbigliamento, quindi si consiglia di coprirsi le ginocchia e le spalle soprattutto per le donne (attenzione soprattutto ad Hama e dintorni, zona di forte influenza islamica). Come ovunque è sempre meglio chiedere il permesso prima di fotografare le persone; non fotografare mai invece possibili obiettivi militari. La maggior parte dei siriani è molto amichevole e ospitale, quindi se decidono di offrirvi un tè e vi invitano potete accettare, magari meglio se siete in diverse persone e possibilmente mai donne sole. L' omosessualità in tutto il Medio Oriente suscita disapprovazione, quindi è sconsigliato manifestarla in pubblico; sconsigliati anche gli atteggiamenti affettuosi tra uomini e donne, anche se sposati.
Curiosità

Nei souk delle cittadine mediorientali si possono trovare begli oggetti di artigianato e gioielli che riprendono le forme tradizionali. I tappeti diventano sempre più elaborati man mano che si va verso Oriente, ma per fortuna non più cari. Orari: i negozi dei souk in genere sono aperti dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20; chiusi il venerdì. Arredamento: i tappeti beduini sono in lana di capra, dai vivaci colori decorati con simboli tribali. Vengono realizzati a mano su telai di legno.

Attenzione: evitate l'antiquariato. In genere non si trovano molti pezzi autentici mentre la nuova produzione viene facilmente antichizzata. Non acquistate pugnali fatti a mano con corno di rinoceronte africano. Tessuti: per chi ama i ricami non c'è che l'imbarazzo della scelta. Il punto croce è il più diffuso e decora con simboli bizantini e cristiani camicie e corpetti; diffusi i famosissimi tessuti damascati.

Cibi: Spezie da favola, di tutti i colori e i sapori: cumino, cardamomo, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero. Ad Aleppo i pistacchi invadono ogni bottega alimentare.
Ringraziamo per segnalazioni e aggiornamenti alla guida:
Marco Diaferia (sez. Storia)