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Cronologia/Autori:  
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Svizzera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Svizzera
Motto: UNUS PRO OMNIBUS, OMNES PRO UNO (Uno per tutti, tutti per uno)
Informazioni
Nome completo: Svizzera
Nome ufficiale: Confoederatio Helvetica
 
Lingua ufficiale: italiano, tedesco, francese, romancio
Capitale: Berna  (127.519 ab. / 2003)
Politica
Governo: Democrazia diretta, Repubblica federale
Presidente della Confederazione: Moritz Leuenberger (2006)
Capo di governo:  
Indipendenza: 1 agosto 1291
Ingresso all'ONU: 10 settembre 2002
Area
Totale: 41.285 km²
Pos. nel mondo: 132°
% delle acque: 3,7 %
Popolazione
Totale: 7.415.102 ab.  (2004)
Pos. nel mondo: 92°
Densità: 180 ab./km²
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: UTC +1
Economia
Valuta: Franco svizzero
Energia:  
Varie
TLD: .ch
Prefisso tel.: +41
Sigla autom.: CH
Inno nazionale: Salmo Svizzero
Festa nazionale: 1 agosto

La Svizzera (ted. Schweiz, fr. Suisse, romancio Svizra) è uno stato dell'Europa centrale.

Confina a nord con la Germania, a est con il Liechtenstein e l'Austria, a sud con l'Italia, a ovest con la Francia.

Il nome ufficiale è Confederazione Svizzera, ted. Schweizerische Eidgenossenschaft, fr. Confédération Helvétique, romancio Confederaziun Svizra, lat. Confoederatio Helvetica, da cui la sigla CH.

La capitale federale è Berna, che è anche capitale dell'omonimo cantone.

La Svizzera è una repubblica federale.

Le lingue ufficiali sono tedesco, francese e italiano. Inoltre il romancio ha lo status di quarta lingua nazionale.

Indice

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Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Svizzera.

La regione dell'attuale Svizzera fu occupata nell'antichità dalle genti celtiche degli Elvezi a nord delle Alpi, dei Leponti, degli Insubri a sud e dei Rezi a sud-est. La Rezia fu intensamente romanizzata durante l'Impero (corrisponde grossomodo all'attuale cantone dei Grigioni).

La storia della Svizzera ha inizio il 1° agosto del 1291, quando i rappresentanti delle comunità montane di Uri, Svitto e Untervaldo (detti Cantoni primitivi o Waldstätten) si riunirono sul prato del Rütli, sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni, e stipularono il giuramento di alleanza eterna che costituisce la nascita della Confederazione. Il Patto del Rütli (Patto Federale) costituiva una lega difensiva volta ad estromettere dalle valli gli Asburgo. A Morgarten (1315), Sempach (1386) e Näfels (1388) la fanteria confederata inflisse tre clamorose sconfitte agli Austriaci. Nel contempo nuovi cantoni aderivano alla confederazione: con l'adesione di Lucerna, Zurigo, Glarona, Zugo e Berna si costituisce la cosiddetta Confederazione degli Otto Cantoni.

Nel corso del XV secolo gli Svizzeri assoggettano i territori di Appenzello, Argovia e Turgovia e ottengono l'alleanza di Ginevra, Vallese, San Gallo e Grigioni. Nel XVI secolo Carlo il Temerario di Borgogna è sconfitto a Grandson e Morat. Adesione di Friburgo e Soletta. Nel 1501 aderisce Basilea. Intanto Uri, con l'aiuto di Untervaldo, passa a sud delle Alpi e conquista la valle settentrionale del fiume Ticino. Nel corso del secolo dilaga anche in Svizzera la Riforma Protestante introdotta da Ulrico Zwingli. Le guerre di religione che infuriano in tutta l'Europa non risparmiano il paese (lo stesso Zwingli muore sul campo di battaglia). Berna conquista il Canton Vaud e vi diffonde il Protestantesimo. E' nella città di Glarona (capoluogo dell'omonimo cantone) che viene arsa viva l'ultima "strega" in Europa, Anna Goeldi - siamo nel 1782.

Nel 1648 con la Pace di Westfalia viene riconosciuta l'indipendenza della Svizzera nei confronti dell'Impero. Nel 1798 la Svizzera è invasa dalle truppe rivoluzionarie francesi e trasformata in una repubblica unitaria: la Repubblica Elvetica. Non ci sono più cantoni ma solo delle semplici unità amministrative, sul modello dei Départements francesi. Nel 1803 Napoleone fa tornare la Svizzera uno stato confederale tramite l'Atto di Mediazione. Da questo momento non ci sono più territori soggetti ad altri cantoni (i baliaggi); ogni cantone è messo sullo stesso piano degli altri. Nascono così i cantoni Argovia, Grigioni, San Gallo, Turgovia, Ticino, e Vaud. Nel 1847 i cantoni conservatori-cattolici costituiscono una propria lega (Sonderbund). La Guerra del Sonderbund è rapidamente vinta dai cantoni liberali. Nel 1848 entra in vigore una nuova costituzione: la Svizzera, da confederazione di stati, diventa uno stato federale sul modello degli Stati Uniti.

Nel 1977 Il Canton Giura si stacca da Berna e diventa il ventiseiesimo cantone. Nel 1971 in un referendum gli elettori maschi decidono che anche le donne hanno diritto al voto. Elisabeth Kopp del Partito Radical-Democratico è la prima donna eletta ministro.

Nel 1986 in un plebiscito gli elettori rifiutano di entrare nelle Nazioni Unite. Nel 1992 rifiutano di partecipare all'area economica europea. In questa occasione il paese si divide tra la Romandia (Svizzera Francese) favorevole a un'integrazione nell'Europa Unita e la Svizzera Tedesca e Italiana che vogliono mantenere la separazione culturale ed economica dagli "Europei". Si dice che la Svizzera Tedesca tema la Germania e la Svizzera Italiana tema l'Italia. Un accordo è invece raggiunto con le maggiori organizzazioni capitalistiche mondiali, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale.

In seguito ad accuse da parte di organizzazioni ebraiche americane, secondo le quali, beni depositati da cittadini ebrei in banche svizzere, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale non sarebbero stati restituiti ai legittimi proprietari, due delle maggiori banche del paese patteggiano nel 1998 il pagamento di $1,25 miliardi alle suddette organizzazioni per essere distribuiti alle famiglie delle vittime dell'Olocausto.

Nel 1999 Ruth Dreifuss è la prima donna presidente. L'entrata ufficiale della Confederazione nelle Nazioni Unite è avvenuta il 10 settembre 2002.

 

Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia svizzera.

 

Geografia fisica

 

Morfologia

 
 

Val Poschiavo, Grigioni, il gruppo del Bernina nei pressi di Diavolezza

La Svizzera occupa tre regioni morfologiche: il Giura, l'altopiano centrale (Mittelland) e le Alpi. Le Alpi svizzere hanno il loro fulcro nel Massiccio del San Gottardo da cui originano il Reno e il Rodano. Sempre dal San Gottardo nascono gli altri principali fiumi svizzeri, il Ticino, la Reuss e l'Aar. Dal Maloja nasce l'Inn.

 

Fiumi

 

Geografia politica

La Svizzera politicamente è una confederazione di 26 stati. Tradizionalmente era divisa in cantoni, termine tuttora ufficialmente e correntemente usato per indicare i vari stati, poiché la maggioranza di essi sono coestensivi con gli omonimi cantoni tradizionali (p.es. Repubblica e Cantone del Ticino, République et Canton de Neuchâtel); sei stati (Obvaldo e Nidvaldo, Basilea Città e Campagna, Appenzello Interno ed Esterno) sono però considerati in pratica mezzi cantoni, in quanto uniti a due a due formano tre cantoni tradizionali, che però in questo caso non hanno alcun titolo di ufficialità (risp. Untervaldo, Basilea e Appenzello).


 

Cantoni della confederazione elvetica
nome italiano nome tedesco nome francese nome romancio capitale lingua/e
Argovia (AG) Aargau Argovie Argovia Aarau ted.
Appenzello Esterno (*) (AR) Appenzell-Ausserrhoden Appenzell-Rhôdes-Extérieures Appenzell dador Herisau ted.
Appenzello Interno (*) (AI) Appenzell-Innerrhoden Appenzell-Rhôdes-Intérieures Appenzell dadens Appenzello ted.
Basilea Campagna (*) (BL) Basel-Land Bâle-Campagne Basilea Champagna Liestal ted.
Basilea Città (*) (BS) Basel-Stadt Bâle-Ville Basilea Citad Basilea ted.
Berna (BE) Bern Berne Berna Berna ted., fr.
Friburgo (Friborgo) (FR) Freiburg Fribourg Friburg Friburgo (Friborgo) fr., ted.
Ginevra (GE) Genf Genève Genevra Ginevra fr.
Glarona (GL) Glarus Glaris Glaruna Glarona ted.
Grigioni (GR) Graubünden Grisons Grischun Coira ted., rom., it.
Giura (JU) Jura Jura Giura Delémont fr.
Lucerna (LU) Luzern Lucerne Lucerna Lucerna ted.
Neuchâtel (NE) Neuenburg Neuchâtel Neuchâtel Neuchâtel fr.
Nidvaldo (*) (NW) Nidwalden Nidwald Sutselva Stans ted.
Obvaldo (*) (OW) Obwalden Obwald Surselva Sarnen ted.
San Gallo (SG) Sankt Gallen St-Gall Son Gagl San Gallo ted.
Sciaffusa (SH) Schaffhausen Schaffhouse Schaffusa Sciaffusa ted.
Svitto (SZ) Schwyz Schwytz Sviz Svitto ted.
Soletta (SO) Solothurn Soleure Soloturn Soletta ted.
Turgovia (TG) Thurgau Thurgovie Turgovia Frauenfeld ted.
Ticino (TI) Tessin Tessin Tessin Bellinzona it.
Uri (UR) Uri Uri Uri Altdorf ted.
Vallese (VS) Wallis Valais Valais Sion fr., ted.
Vaud (VD) Waadt Vaud Vad Losanna fr.
Zugo (ZG) Zug Zoug Zug Zugo ted.
Zurigo (ZH) Zürich Zurich Turitg Zurigo ted.

(*) semicantone: i semicantoni Appenzello Esterno e Interno formano il Canton Appenzello, Basilea Città e Basilea Campagna formano il Canton Basilea, Nidvaldo e Obvaldo formano Untervaldo.


A livello federale il potere legislativo è esercitato da due camere, il Consiglio Nazionale e il Consiglio degli Stati (elaborate sul modello del Parlamento americano). I cantoni svizzeri mantengono gran parte della loro sovranità. In alcuni piccoli cantoni (Appenzello, Glarona e Untervaldo) è ancora in vigore la pratica della Landsgemeinde: l'assemblea dei cittadini si riunisce all'aperto e vota per alzata di mano. Le lingue ufficiali della Svizzera sono tre: il tedesco, nella pratica lo svizzero-tedesco (Schwizerdütsch) che per inciso, è molto diverso dal tedesco ufficiale (65% della popolazione), il francese (dialetti francoprovenzali) (18%) e l'l'italiano (dialetti lombardi) (12%). A queste si aggiunge il romancio (meno dell'1%) parlato unicamente nel canton Grigioni

 

Città

Per approfondire, vedi la voce Città svizzere.

 

Comuni famosi

 

Geografia umana

 

Religioni

Per approfondire, vedi la voce Religioni in Svizzera.

Il 41% degli svizzeri aderisce al Cattolicesimo, il 40% alla Chiesa riformata svizzera (protestante) il 2,5% alle chiese protestanti libere. Il 5% ad altre chiese cristiane. L'11% della popolazione svizzera non professa nessun credo religioso. Fra gli stranieri (circa il 20% della popolazione residente) il 44% è cattolico, il 5% protestante, il 17% cristiano ortodosso, il 18% islamico e il 2% non professa nessun credo.

 

Lingue

Per approfondire, vedi la voce Lingue in Svizzera.

Le lingue parlate in Svizzera sono fondamentalmente 4, ossia - in ordine per popolarità - il tedesco, il francese, l'italiano e il romancio. Le prime tre sono lingue nazionali e ufficiali, il Romancio è solo lingua "nazionale". Vale a dire che ogni documento ufficiale pubblicato in Svizzera deve essere disponibile in tedesco, francese e italiano, se ne fornisce una versione in romancio solo su richiesta. A queste si deve aggiungere l'insubre, parlato in Canton Ticino e in alcune valli del Canton Grigioni. Nonstante le lingue ufficiali siano quattro, la maggior parte degli svizzeri ha una sola lingua madre e impara a scuola un'altra lingua nazionale e l'inglese. Ogni cittadino svizzero ha il diritto di potersi rivolgere alle istituzioni nazionali in una delle tre lingue ufficiali e di ricevere risposta in tale lingua. Questo plurilinguismo, però, non vale a livello dei cantoni e dei comuni, in cui ogni territorio decide indipendentemente anche su questo punto. Nel 2000 il tedesco era parlato dal 63,7% degli svizzeri (in 17 dei 26 cantoni si parla tedesco), il francese dal 20,4% e l'italiano dal 6,5%. La variante di tedesco parlata in Svizzera presenta delle differenze sostanziali con il cosiddetto Hochdeutsch (tedesco standard). Si parla, infatti, di tedesco svizzero o alemanno (Schweizerdeutsch, in tedesco o Schwyzerdütsch, in tedesco svizzero) in riferimento alla variante non standard parlata in Svizzera e in Liechtenstein. Il tedesco svizzero, però, è presente pressoché esclusivamente nella lingua parlata; nello scritto e in situazioni formali solitamente viene utilizzato lo Hochdeutsch. La situazione linguistica della Svizzera tedesca è molto controversa, perché non solo convivono queste due varianti della lingua tedesca - Hochdeutsch e Schweizerdeutsch -, ma anche perché all'interno dello svizzero tedesco si possono distinguere centinaia di dialetti diversi.

 

Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia svizzera.

 

Risorse

 

Trasporti

La rete di trasporti in Svizzera è molto ben sviluppata: le ferrovie coprono in modo capillare tutto il territorio. Il tariffario è unificato tra treni, bus, battelli, funivie, ecc. Da una biglietteria automatica delle Ferrovie Federali Svizzere è possibile selezionare qualsiasi destinazione, anche di un'altra compagnia di trasporti. Un sistema d'orario cadenzato fu istituito già negli anni '70-'80. Dal 2005 un sistema di nodi in corrispondenza dei principali centri ha migliorato la connettività tra le regioni. Tutti i treni, siano essi regionali o di lunga percorrenza, entrano in stazione nei 10 minuti che precedono l'ora in punto per poi ripartire nei 10 minuti successivi. Sulle linee principali i treni transitano ogni mezz'ora.

 

Turismo

Per approfondire, vedi la voce Turismo in Svizzera.

 

Esportazioni

 

Importazioni

 

Cultura

Per approfondire, vedi la voce Cultura svizzera.

 

Istruzione

 

Stampa

Oltre alle riviste edite in Svizzera, viene distribuita in Italia "la Gazzetta Svizzera", organo ufficiale dei cittadini svizzeri residenti in Italia ed iscritti ai Consolati. E' disponibile anche una versione on line

 

Sanità

 

Festa Nazionale

La Festa Nazionale svizzera ricorre ogni 1 agosto. La mattina di questo giorno le televisioni trasmettono l'allocuzione del Presidente della Confederazione che, nel pomeriggio, tiene pure il tradizionale discorso del praticello del Grütli (o Rütli). La popolazione è solita festeggiare in maniera piuttosto sobria davanti ad un falò ed esponendo le bandiere sul balcone, mentre tra le mete più frequenti in questa giornata vi è senza ombra di dubbio il Rigi. In questo giorno, alle 8 di sera, tutte le campane della Svizzera suonano a festa. Inoltre, la sera, un Comune svizzero scelto con rotazione delle regioni linguistiche ospita i festeggiamenti ufficiali, trasmessi a reti unificate. Pressoché ovunque hanno luogo spettacoli pirotecnici.

 

Ambiente

 

Flora

La vegetazione è tipicamente alpina e segue le fasce di altitudine. Le foreste di latifoglie arrivano fino a circa 1500 metri

 

Fauna

Fra i componenti della fauna svizzera, si possono citare: il camoscio, lo stambecco, il cervo, la marmotta, lo scoiattolo, la gazza, il picchio, il corvo, il martin pescatore, il lupo, la volpe, il cinghiale, il riccio, la lepre, la salamandra, il tritone, la trota, il cavedano e il luccio.

 

Arte

Per approfondire, vedi la voce Arte svizzera.

 

Architettura

 

Pittura e scultura

 

Letteratura

 

Poesia

 

Romanzo

 

Teatro (in italiano)

La territorialità della lingua, nel contesto della confederazione elvetica, fa sì che l'italiano sia usato - come lingua di comunicazione e cultura - soltanto nella cosiddetta Svizzera Italiana: il Cantone Ticino e tre valli del cantone Grigioni (che pratica altre due lingue: romancio e tedesco). Anche il teatro italofono, dunque, è limitato a queste regioni (salvo rare eccezioni di gruppi amatoriali che lavorano in italiano a Ginevra, Friburgo o Zurigo). Nella regione italiana della Svizzera vi sono tracce teatrali almeno a partire dal Seicento (convento dei Gesuiti di Bellinzona, Convento dei Somaschi a Lugano), con realizzazioni anche di un certo rilievo (traduzioni inedite dal francese, in special modo di Molière e Corneille, ad opera dell'abate Gian Pietro Riva). Nell'Ottocento l'attività teatrale è specialmente incentrata sull'importazioni di spettacoli dall'Italia (e più raramente dal resto della Confederazione Elvetica): sorgono i teatri di Lugano, Bellinzona (un raffinato edificio architettonicamente affine alla Scala di Milano), Locarno e Chiasso. La produzione autoctona tarda però a manifestarsi, se non nelle forme del teatro amatoriale e dialettale (senza testi scritti fino alla fine dell'Ottocento) e nelle manifestazioni folkloriche (come le "Sacre Rappresentazioni" - dette "Processioni storiche" - di Mendrisio, nel basso Ticino, tradizione tuttora esistente. Nel 1932 nasce la prima compagnia teatrale professionistica, ad opera di un'attrice ticinese nata a Londra, Maria Bazzi (rapido fallimento dell'iniziativa). Nel 1932, inoltre, nasce la Radio Svizzera Italiana (detta anche Radio Monteceneri) che formerà una prima generazione di attori e registi: si ricorda in particolare il lavoro, presso questo ente di Guido Calgari, Romano Calò, Giuseppe Galeati. Subentrano in seguito, come registi, Vittorio Ottino e Carlo Castelli. Grazie alla radio, gli attori iniziano anche a calcare i palcoscenici in modo professionista e nascono le compagnie indipendenti: Teatro Prisma (diretto dall'italiano Franco Passatore, 1956-59), Teatro La Cittadella (1961-66) e Teatro La Maschera (1984-93), compagnie dirette da Alberto Canetta (1924-87), uno dei più importanti uomini di teatro del dopoguerra, nella Svizzera di Lingua Italiana. Nel 1981 nasce il "Teatro della Svizzera Italiana", che promuove vaste tournée sul territorio cantonale e la cui es