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L’oro verde del Trentino
Tre parchi naturali e una superficie protetta del 25% globale
L’obiettivo: un turismo non solo naturalistico ma anche eco-sostenibile


L’ambiente è la più grande ricchezza di questa terra e per questa ragione da sempre se ne salvaguarda l’integrità. Non è un caso se la superficie sottoposta a tutela ambientale è pari al 25% del territorio provinciale e comprende parchi, riserve e biotopi per oltre mille chilometri quadrati. Fulcro del sistema ambientale trentino sono i tre Parchi naturali: l’Adamello Brenta, quello di Paneveggio – Pale di San Martino e il settore trentino del Parco nazionale dello Stelvio. Specialmente in estate i Centri visitatori dei Parchi organizzano numerose iniziative per adulti e bambini: escursioni con guide alpine alla scoperta di flora e fauna; passeggiate sulle tracce degli animali, trekking nelle malghe, passeggiate sotto le stelle e laboratori ambientali per scoprire i segreti delle aree protette. Si tratta di un potenziale turistico che trova sempre più appassionati e che viene coniugato in Trentino in senso non soltanto naturalistico, ma anche eco-sostenibile. Si tratta di una differenza cruciale, dato che nel primo caso si possono avere attività e offerte di vacanza legate a parchi e natura ma che alla lunga possono provocare un impatto negativo sull’ambiente. Nel caso, invece, del turismo sostenibile in campo naturalistico, parliamo di attività che soddisfano i bisogni di immersione nella natura dei viaggiatori ma allo stesso tempo non intaccano le risorse locali, garantendo l’integrità culturale, la diversità biologica e i processi ecologici essenziali. Un riconoscimento dell’attenzione che il Trentino mette nell’uso delle risorse naturali garantendone la salvaguardia sta in alcuni importanti riconoscimenti europei.
Da citare prima di tutto, anche se non direttamente legata all’attività turistica, la Certificazione europea di gestione forestale sostenibile, la quale garantisce che lo sfruttamento economico del legname dia un risultato di equilibrio o di crescita, e non di diminuzione della biomassa boschiva. Per quanto riguarda più in particolare il turismo va citata la Certificazione Emas recentemente ottenuta dal Parco Adamello-Brenta, ultima tappa di un percorso intrapreso da alcuni anni, esattamente dal 2001 quando conseguì, primo parco in Europa, una certificazione europea di qualità, la ISO 14001. La registrazione Emas è stata attribuita al termine di un articolato iter di valutazione della Dichiarazione Ambientale, un documento nel quale l’Ente esplicita la propria politica ambientale e fissa traguardi e obiettivi di miglioramento da raggiungere entro il luglio 2009. Nel documento, inoltre, si definisce il sistema di gestione ambientale per raggiungere l’obiettivo di migliorare il proprio impatto sull’ambiente.

In questo contesto va sottolineato che i molti progetti del Trentino per lo sviluppo del turismo legato alla natura si muovono in un’ottica di tutela e mai di consumo. Citiamo alcuni esempi.
• Qualità Parco con l’Adamello Brenta: prevede sostenibilità ambientale, attività peculiari, pacchetti vacanza con un accordo che comprende una ventina di strutture alberghiere. Le strutture aderenti si impegnano a salvaguardare il territorio in tutti i settori, a partire dalla scelta di stili e materiali edilizi adeguati. Infine gli alberghi e i garnì certificati e riuniti nel Club Qualità Parco si impegnano alla sensibilizzazione dei loro clienti sul tema della tutela ambientale e nel complesso a diffondere la cultura della salvaguardia dell’equilibrio del territorio.
• La Parco Card mette in rete servizi di vario tipo dai musei alle terme, oltre alle attività gestite dai parchi. È una sorta di chiave universale che permette di aprire tutte le porte del parco e di un territorio ricchissimo di opportunità. Nei parchi offre ingressi nei centri visitatori, mobilità, parcheggi e attività di animazione; sul territorio dà accesso ai musei e propone degustazioni dei prodotti tipici in cantine, caseifici e salumifici.
• In tutto il Trentino 12 B&B e altre tre strutture ricettive hanno chiesto il marchio di qualità Ecolabel, un riconoscimento europeo che dimostra la volontà di perseguire una forma di turismo attento alla tutela ambientale, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione dei prodotti e delle risorse locali.
• Gli agriturismi sono al centro del progetto Q Ospitalità rurale, che punta a creare una rete di strutture in possesso delle caratteristiche di ospitalità, genuinità e legame con le tradizioni, quindi in grado di offrire al turista un’esperienza che permette di conoscere e apprezzare fino in fondo il territorio.
• Al fine di concretizzare qualità e sostenibilità ambientale si è scelto di scommettere sulle bandiere arancioni, cioè il marchio di qualità turistico-ambientale per le località dell’entroterra a cura del Touring Club Italiano: per ora le hanno conseguite i comuni di Caderzone e Molveno, mentre altri sette stanno adoperandosi per riuscirci.
• Con la collaborazione dei Consorzi Pro Loco nasce Le storie del bosco (Valle di Ledro, Valle del Chiese, Giudicarie, Vigolana e Valle dei Mocheni), che prevede alcune passeggiate alla scoperta delle peculiarità naturalistiche del territorio, corsi di cucina e animazione legata al mondo misterioso del bosco.
• Insieme alla Trentino Trasporti e ad alcuni parchi si stanno studiando progetti di mobilità integrata e sostenibile per chiudere ampi tratti di zona protetta e incentivare il visitatore a servirsi di treno+bus, facendo a meno dell’auto.



Trento, febbraio 2007

Trentino S.p.A. – Ufficio Stampa
Un’estate al Parco
Escursioni, laboratori e proposte quotidiane nelle tre aree protette del Trentino


È densa di appuntamenti l’estate delle tre aree protette del Trentino, che da giugno a settembre propongono un ricco calendario di appuntamenti per tutti coloro che sono alla ricerca di una vacanza all’insegna della natura trentina.
Attività, laboratori, escursioni, proposte per grandi, famiglie e bambini, a cadenza pressoché quotidiana, trasformano valli, cime, prati, boschi e centri visitatori in occasioni per vivere in modo vivo, divertente, nuovo la vacanza.

Il Parco Naturale Adamello-Brenta
È il più grande della provincia e sorge in una delle parti più incontaminate delle Dolomiti nel Trentino occidentale: prevede attività dal 16 giugno al 16 settembre. Sono numerose le escursioni organizzate in compagnia di Guardaparco o Guide Alpine lungo sentieri e vallate. Tra queste «L’acqua delle rocce» che conduce alla scoperta delle cascate di Vallesinella, «I sentieri dell’Orso» per riconoscere i segni della presenza e del passaggio di quello che è l’animale simbolo del parco e «Camminare nel Brenta», un itinerario lungo i diversi ambienti naturali del gruppo alpino.
Non mancano proposte per avvicinarsi a luoghi particolarmente affascinanti dal punto di vista ambientale come «Invito in Val Genova», «Invito a Tovel» o «Camminare e capire» che interessa l’Oasi Naturale di Nembia e l’Area Natura Rio Bianco per la flora e la Val Genova per i segni lasciati da un passato fatto di ghiaccio mentre la magia del tramonto e delle stelle è il tema di «Camminare che emozione». Gli appuntamenti di «Parco da favola» fanno conoscere ai più piccoli le leggende, i fiori, gli animali e i segreti dell’area protetta.
Maggiori informazioni al sito www.parcoadamellobrenta.tn.it e al numero 0465 806666.

Parco Nazionale dello Stelvio
Prendono il via il 20 giugno per concludersi il 20 settembre invece le proposte del Parco Nazionale dello Stelvio. Anche qui i bambini possono trovare percorsi e attività ideate per loro grazie a «Gioca con la natura» mentre accanto alle escursioni botaniche, micologiche e faunistiche in compagnia di esperti, grande spazio hanno le proposte che permettono di scoprire il complesso intreccio tra cultura e storia, tradizioni e antichi mestieri che segnano il territorio attorno al gruppo dell’Ortles-Cevedale. La Segheria Veneziana, i masi e il vecchio caseificio sono al centro del «Viaggio indietro nel tempo», la caseificazione è protagonista in «La lavorazione del latte» mentre propone l’incontro con l’antica pratica dell’alpeggio «Un pomeriggio con il pastore» e «La mungitura delle capre». «I sentieri dell’archeologia» si snodano attraverso i segni della colonizzazione delle aree montane mentre sono sentieri che conducono fino a quote di 3000 metri quelli percorribili assieme alle Guide Alpine nei «Trekking sull’Ortles – Cevedale». «Alla ricerca del cervo» permette di calarsi per un giorno nei panni di un ricercatore e seguire gli animali con la tecnica del radio-tracking. Per gli amanti delle atmosfere notturne sono previsti anche percorsi suggestivi col naso all’insù assieme a un esperto astrofilo.
Maggiori informazioni al sito www.stelviopark.it e al numero 0463 746121.


Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino
Organizza attività a partire dal 26 giugno fino all’8 settembre. In questa parte di Trentino sorge la Foresta dei violini, costituita dagli abeti rossi di risonanza usati per creare strumenti musicali. «Cercando gli alberi che suonano» è un itinerario nella foresta demaniale di Paneveggio dove crescono. Una passeggiata tra gli affreschi di Tonadico termina con degustazioni di prodotti melliferi ne «I gusti del miele» e sempre all’insegna delle produzioni tipiche è «Il sapore dei piccoli frutti». Il «Tour del Sentiero Etnografico» attraversa prati e masi e comprende una visita al Museo della Grande Guerra sul Lagorai e alla segheria veneziana. Proprio quest’ultima, situata in località Valzanca, è al centro della proposta «Gira la ruota taglia la sega». E ancora la «Visita guidata al Biotopo del Prà delle Nasse», le giornate a tema di «Naturalmente… di giovedì», i laboratori didattici «Dal macro al microcosmo… alla scoperta della foresta invisibile» e «Acqua, amica mia!». Tra le numerose altre proposte è da segnalare anche il «Laboratorio ambientale per bambini».
Maggiori informazioni al sito www.parcopan.org e al numero 0439 64854.


Trento, febbraio 2007
Trentino S.p.A. – Ufficio Stampa