Destinazioni gay
Le destinazioni gay sono tali presso la
comunità gay quando l'offerta di locali e strutture destinate a persone
LGBT è ampia e
variegata e comprende
gay bar,
discoteche e locali notturni, ristoranti, hotel e guest houses, media e
associazioni, alcune di proprietà e/o gestite da gay, altre semplicemente
gay
friendly, che diano l'opportunità alle persone di socializzare tra loro e
di sentirsi sereni tra altre persone del medesimo
orientamento sessuale.
Spesso le destinazioni gay coincidono con grandi città, che a volte hanno
pure un
quartiere gay.
Gli enti del turismo cittadini o regionali sono spesso attivi per
sviluppare la reputazione di destinazione turistica gay-friendly e attirare
così ancora più turisti, oltre a far crescere nella popolazione locale un
sentimento di accoglienza e ospitalità anche verso questa tipologia di
turisti.
Quando il turismo LGBT è esclusivamente o primariamente legato al consumo
di sesso, occasionale e/o a pagamento, si parla di
turismo sessuale, termine che ovviamente può essere usato anche per il
turismo
eterosessuale e di persone
single.
Il turismo LGBT può coincidere con
eventi LGBT come le manifestazioni del
gay pride,
i festival di cinema gay o gli eventi sportivi, quali gli
Eurogames
o i
Giochi Gay.
In Italia
L'Italia è stata una delle principali mete del turismo omosessuale maschile
di fine Ottocento e inizio Novecento, anche grazie all'assenza delle leggi
antiomosessuali che esistevano nei paesi del Nord Europa, come il
paragrafo 175 tedesco. Località come
Capri,
Taormina
o Venezia,
dovettero molto del loro successo turistico alla tolleranza con cui accolsero
anche i viaggiatori omosessuali, che peraltro all'epoca erano mediamente assai
facoltosi. Anche città come
Firenze,
Roma e
Napoli
appaiono con frequenza elevata nei diari dei viaggiatori omosessuali
dell'epoca.
Questo tipo di turismo è venuto meno nel dopoguerra, sostituito da un
turismo "per famiglie", meno "trasgressivo" ed anche meno facoltoso; altre
località mediterranee (come
Mykonos,
Ibiza,
Sitges,
Touzer, Lesbo)
hanno preso oggi il posto di quelle italiane.
Per motivi culturali e religiosi, in Italia il turismo gay non è affatto
valorizzato dagli enti preposti, anzi nel decennio scorso si è avuto il caso
paradossale del deliberato allontanamento della presenza omosessuale già
esistente da località come il
Lido di Classe o
Riccione
(dove era stato per un periodo tanto fiorente che nel
1974 il cantante
Dino Sarti gli aveva perfino dedicato una canzone satirica intitolata
"Viale Ceccarini, Riccione" nell'LP
Tre, Bologna invece!).
Oggi il turismo gay in Italia è un fenomeno principalmente urbano, privo di
coordinamento e di promozione all'estero (al contrario di quanto accade in
molte metropoli europee), e riguarda principalmente città come
Milano (la
conurbazione italiana con la maggiore concentrazione di locali gay) e
Roma (grande meta
turistica, che ogni anno organizza il
Gay Village, entrato a fare parte delle manifestazioni dell'Estate
romana) o, nella sola estate, le
spiagge gay.
Al Sud
Catania vede un'imprenditoria gay vivace e in costante espansione.
Infine a
Torre del Lago, località vicino a
Viareggio,
da anni si tiene il
Friendly Versilia, l'unico fenomeno turistico in Italia valorizzato da
parte degli enti turistici locali, nonostante l'ostilità di alcuni partiti
politici, che hanno organizzato manifestazioni e proteste di piazza con la
richiesta di proibire l'iniziativa, giudicata "immorale".
Ecco un elenco delle località del turismo gay in Italia:
Turismo LGBT declinante, ma forte nel passato
-
Capri (è
ormai quasi del tutto scomparso il tradizionale turismo omosessuale, di
élite, anche di artisti e letterati, vivace fino a dopo la
Seconda guerra mondiale).
-
Liguria
(sparito nel dopoguerra il turismo tradizionale di élite, che faceva perno
su realtà come
Sanremo o
Portofino,
l'intera Liguria soffre oggi di una sottorappresentazione nel mercato gay
italiano. La stessa
Genova,
nonostante le sue dimensioni, e la sua bellezza turistica con pochi
paragoni, non riesce ad uscire dall'àmbito locale, anzi soffre della
concorrenza di
Nizza,
Marsiglia,
Torino,
Milano e,
d'estate, di
Torre del Lago Puccini).
-
Riccione (il turismo gay è stato deliberatamente sradicato dalle
autorità locali nello scorso decennio. Persiste un paio di locali notturni,
che però si dicono
gay-friendly piuttosto che gay).
-
Taormina (oggi quasi esclusivamente una meta per famiglie
(eterosessuali), si è vista sostituire nel suo ruolo di meta turistica gay
da Catania.
Un po' di "struscio" per il Corso Umberto la sera è tutto quanto vi rimane).
-
Venezia
(lo spopolamento della città e ancor più l'assenza totale di offerte di vita
notturna hanno fatto svanire l'interesse turistico gay di quella che un
tempo era forse la più celebre meta del turismo d'élite gay, soprattutto
autunnale ed invernale (al punto che gli omosessuali erano chiamati, in
loco, "settembrini"). Il declino non è stato compensato dal persistere della
popolarità del
Lido degli Alberoni, e da qualche attività gay aperta negli ultimi anni
a Mestre.
Il turismo gay del Triveneto - ivi incluso quello degli studenti delle
università di Venezia - , ma anche lombardo ed emiliano, si è pertanto
spostato sulla vicina
Padova).
Turismo LGBT stazionario
-
Bologna
(una delle prima città italiane a dotarsi di un centro gay, capitale
politica del movimento LGBT, Bologna mantiene oggi le posizioni acquisite
nel passato, ma subisce ormai la concorrenza sempre più agguerrita degli
altri centri del Centro e del Nord Italia. Ha una vivace vita locale, grazie
anche alla numerosa popolazione universitaria, ma la diffusione ad altre
città delle proposte aggregative, politiche e culturali che un tempo si
trovavano solo qui le ha fatto un po' perdere lo smalto e la collocazione
"di avanguardia" degli
anni Ottanta e di buona parte degli
anni Novanta. Un segnale di tale appannamento è dato dal fatto che
qualche celeberrima realtà gay è oggi, addirittura, diventata solo "gay-friendly".
Bologna resta comunque una delle mete più affascinanti per il turista).
-
Firenze
(già meta del
Grand
tour gay dell'anteguerra, che oggi è scomparso, Firenze è stata una
delle primissime città italiane ad aprire locali gay (uno dei locali di
Firenze ha festeggiato i 25 anni ininterrotti di esercizio), all'avanguardia
perché direttamente modellati su quelli che i numerosissimi turisti
stranieri conoscevano nei loro Paesi e che cercavano anche in Italia.
Tuttavia il deliberato contingentamento dell'offerta, dovuto soprattutto
alle restrittive politiche turistiche cittadine, ha tarpato le potenzialità
di questa città come meta turistica gay; questo fenomeno ha favorito lo
sviluppo, al posto di Firenze, soprattutto di
Pisa, che
nonostante le piccole dimensioni ha una vita gay decisamente vivace, grazie
anche alla popolazione universitaria).
-
Grotte di Catullo (Lago di Garda). (Turismo tradizionale, quasi
interamente spontaneo e non supportato da una offerta corrispondente).
-
Lido degli Alberoni (Venezia).
(Qui c'è quanto resta del turismo gay tradizionale su Venezia, quello che
aveva fatto ambientare a
Thomas Mann in questi luoghi l'innamoramento omosessuale de
La morte a Venezia. Non esistono strutture, il turismo gay è quasi
interamente spontaneo, da "sacchetto con i panini e la lattina").
-
Lido di Classe (Ravenna).
(Soppiantato negli anni scorsi da
Torre del Lago Puccini come meta estiva, anche a causa di una certa
ostilità a parte delle autorità verso il turismo LGBT, vede oggi seri
tentativi di rilancio da parte degli imprenditori locali, purtroppo
svantaggiati dal fatto di non essere per ora sostenuti dalle autorità
locali).
-
Napoli
(ormai decaduta, a partire dal dopoguerra, come meta del turismo
tradizionale omosessuale, Napoli si sta avviando da qualche anno a
recuperare il ruolo perduto. Questo grazie all'apertura di locali gay:
ancora pochi in rapporto alla popolazione e alle potenzialità del traffico
turistico, ma in crescita. Oggi Napoli riesce già ad intercettare buona
parte del turismo campano che faceva riferimento, fino a pochi anni fa, a
Roma).
Turismo LGBT in crescita
-
Bergamo
e Brescia
(grazie alla loro posizione, attirano turisti da
Lombardia
e Piemonte
da un lato, e dal
Triveneto
e dall'Emilia-Romagna
dall'altro, oltre che dal
Canton Ticino. Ciò spiega come mai questi due centri di media grandezza
abbiano un'offerta di locali gay pari a quella dei grandi centri
metropolitani. Il turismo gay qui ha luogo per tutto l'anno, con un calo nel
periodo estivo, quando le mete balneari acquistano una maggiore attrattiva).
-
Catania
(la città del Sud con il massimo sviluppo dell'intrattemento gay, ha per ora
un bacino di utenza regionale, che comprende anche la Calabria. D'estate si
è però ormai, di fatto, sostituita a
Taormina
quale meta per il turismo internazionale. Nel
2005 ha visto
il primo esperimento di
spiaggia gay).
-
Milano
(la città più ricca di offerte commerciali LGBT in Italia, sia per qualità
che per quantità, ha un turismo gay vivace e sostenuto per tutto l'anno,
grazie al fatto che la città può contare su cospicue presenze straniere (che
contribuiscono molto a sprovincializzarne la scena gay). Grazie alle
attività imprenditoriali non gay e alle fiere Milano è infatti una delle
città italiane con il maggior numero di pernottamenti alberghieri. La città
però fatica a considerarsi come meta turistica, al punto che nel mese di
agosto anche le imprese commerciali gay chiudono, nonostante le presenze dei
turisti stranieri).
-
Padova
(di fatto la "capitale gay" del Veneto, ha preso il posto che fino al
dopoguerra era stato di Venezia, anche grazie alla vivace popolazione
universitaria e alle presenze turistiche, specie estive. Attira clienti da
tutto il Nord Italia).
-
Roma (il
declino del turismo omosessuale tradizionale è stato qui più che compensato
dalla nascita di locali gay e di iniziative di successo come
Muccassassina o il
Gay Village, i cui modelli sono stati esportati (anche se non sempre con
pari successo) ad altre città italiane. Roma attira turisti gay da tutto il
Centroitalia, da Firenze fino a Napoli. Tuttavia la tipologia dell'offerta è
spesso tradizionale, a causa della mentalità locale: pochi i locali
decisamente e apertamente gay, al punto che l'offerta non riesce a
soddisfare la domanda, mentre abbondano le realtà "gay-friendly" e "miste",
ed esiste esclusivamente in questa città una presenza di locali per incontri
omosessuali destinati alla clientela... "eterosessuale").
-
Torre del Lago Puccini e la vicina
Viareggio
(soprattutto da aprile a settembre, in corrispondenza con le iniziative di
Friendly Versilia).
All'estero - Elenco di destinazioni turistiche gay
Africa
Asia e Oceania
-
-
Bangkok,
Thailandia.
-
Melbourne, Australia.
-
Phuket,
Thailandia. (In parte si tratta di turismo sessuale, sia eterosessuale che
gay).
-
Sydney,
Australia: una delle capitali gay del mondo, Sidney ospita, il primo
sabato di marzo di ogni anno, il
Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras, il
Gay
Pride australiano, che è in assoluto il più grande evento turistico
d'Australia (centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo).
Europa (eccetto l'Italia)
-
-
Amsterdam,
Olanda: è
stata per anni la capitale gay europea.
-
Barcellona,
Spagna,
con una vita gay molto intensa.
-
Berlino,
Germania:
conta ben due quartieri gay.
-
Colonia,
Germania:
nota anche per avere una vivacissima comunità
lesbica.
-
Gran Canaria,
Spagna:
una delle più popolari destinazioni gay europee.
-
Ibiza,
Spagna:
Molto popolare fra i gay italiani.
-
Lesbo,
meta internazionale per la comunità lesbica, specialmente in
Skala Eressos
-
Londra,
Gran Bretagna. Ottimamente organizzato, il turismo gay attira diverse
tipologie di turisti, dai giovani, alle coppie in cerca di vacanze
culturali.
-
Madrid,
Spagna,
col suo quartiere gay "Chueca",
sempre più popolare in Europa.
-
Mykonos,
Grecia.
La sua popolarità come meta gay è in calo, ma assolutamente non scomparsa.
-
Parigi,
Francia.
Destinazione importantissima, col
quartiere gay del "Marais",
nel quale locali gay e attività ebraiche convivono fianco a fianco.
-
Sitges,
Spagna.
Destinazione tipicamente estiva, molto popolare fra gli italiani.
-
Zurigo,
Svizzera.
Destinazione popolare, per la vicinanza, fra gli italiani del Nord.
Americhe (eccetto gli Usa)
Usa
-
-
Boston,
Massachusetts
-
Fire Island,
New York:
da decenni, la "spiaggia
gay" di New York.
-
Fort Lauderdale,
Florida:
attualmente una delle località più attive nel promuoversi come
gay-friendly.
-
Key West,
Florida
-
Los
Angeles,
California, conta su un'enorme
comunità gay.
-
New
York, Usa:
la città del celebre
quartiere gay, il
Greenwich Village, luogo di nascita del
Movimento di liberazione omosessuale e sede dei
Moti di Stonewall, intorno a
Christopher Street
-
San Francisco,
California: la città del quartiere gay di
Castro (San Francisco), sede di una delle
comunità gay più grandi al mondo.
Gli Enti del turismo gay-friendly
Sono ormai molti gli enti del turismo nazionali, regionali o cittadini che
nel mondo hanno effettuato campagne di comunicazione anche importanti, per
sottolineare la caratteristica di
gay-friendly e di ospitalità di loro destinazioni. Tra queste, gli enti
turistici nazionali di
Australia,
Austria,
Canada,
Francia,
Germania,
Gran Bretagna (che ha anche un sito internet
in italiano),
Svizzera
o gli enti turistici regionali e cittadini di
Atlanta
(USA), Dallas
(USA),
Ft. Lauderdale (USA, una delle località oggi più attive sotto questo
aspetto), Miami
(USA),
Philadeplhia (USA),
Vancouver
(Canada),
Key West (USA, sotto questo aspetto la prima al mondo a promuoversi come
località
gay-friendly,
Ottawa (Canada),
Tasmania
(territorio dell'Australia),
Quebec
(Canada),
Barcellona (Spagna),
Vienna
(Austria),
Washington DC (USA).
L'unica esperienza in tal senso in Italia è della Regione
Toscana,
che nel 2005 ha finanziato il progetto
Friendly Versilia per una campagna di comunicazione in Italia e
all'estero.
Le associazioni di settore
L'IGLTA, l'associazione turistica gay e lesbica internazionale, è il punto
di riferimento per quanti si muovono in questo specifico settore turistico.
L'associazione è stata fondata nel 1983 e oggi conta oltre 900 aderenti. Ha
sede a
Fort Lauderdale, in
Florida.
Bibliografia
- (EN)
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1993.
- (IT)
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- (IT)
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d'inizio Novecento nelle lettere di Frederick Rolfe (1860-1913),
"Pride & Guide", n. 4, ottobre 1999, pp. 18-19.
- (IT)
Ralf
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- (EN)
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- (IT)
James Money,
Capri, isola del piacere.
- (IT)
Pietro Nicolosi, I baroni di
Taormina,
Flaccovio, Palermo 1959.
- (IT)
Vincenzo Patanè, Il grand tour, "Babilonia",
n. 219, aprile 2003, pp. 26-30.
- (EN)
John Pemble, Mediterranean passion, Oxford, Oxford University Press,
Oxford 1988.
- (IT)
Roger Peyrefitte, L'esule di Capri (1959), La Conchiglia, Capri
2003.
Voci correlate
Collegamenti esterni
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