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Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_barriera_corallina
Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.orGrande_barriera_corallina

Grande barriera corallina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
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Immagine satellitare di una parte della Grande barriera corallina (foto NASA)

La Grande barriera corallina (Great Barrier Reef) è la barriera di corallo più grande del mondo. È situata al largo della costa del Queensland, nell'Australia nord-orientale. La barriera è lunga più di 2000 km, e può essere vista dallo spazio.

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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Great_Blue_Hole
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Great_Blue_Hole&action=history

Great Blue Hole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Il Blue Hole visto dall'alto.

Il Great Blue Hole (in italiano letteralmente Grande Voragine Blu) è una grande dolina carsica subacquea situata ad est delle coste del Belize, nel Mar dei Caraibi.

Indice

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[modifica] Caratteristiche

Il Blue Hole visto dalla barca.
Un'altra vista del Blue Hole.

Si trova vicino al centro dell'atollo di Lighthouse Reef, a circa 60 km di distanza da Belize City . La cavità è quasi perfettamente circolare, larga oltre 300 metri e profonda 123 metri[1].

Si formò come grotta calcarea durante l'ultima Era Glaciale quando il livello del mare era molto più basso. Quando l'oceano iniziò a rialzarsi la grotta si allagò e il tetto collassò verso il basso, dando forma ad una valle di crollo sommersa.

 

[modifica] Subacquea

Il Great Blue Hole è di grande interesse per la subacquea, anche se per via delle pareti quasi verticali (a volte anche a parete strapiombante) e della grande profondità la parte più bassa della cavità è poco visitata.

Il vero motivo di richiamo sono le pareti stesse, da circa 30 metri di profondità, che sono caratterizzate da un grandissimo numero di stalattiti, alcune lunghe fino a 12 metri. I subacquei possono nuotare tra di esse, a patto di prestare grande attenzione al proprio assetto. Più in profondità inizia il regno delle immersioni tecniche, con passaggi più angusti.

 

[modifica] Habitat

Il Great Blue Hole è molto frequentato da squali leuca, che possono dare problemi ai subacquei sebbeno non ci sia stati casi di attacchi all'uomo.

 

[modifica] Scoperta

Jacques-Yves Cousteau elesse il Great Blue Hole come uno dei dieci siti di immersione più interessanti al mondo, dopo esservisi recato nel 1971 con la sua nave Calypso per monitorarne la profondità.

 

[modifica] Note

  1. Fonti diverse forniscono profondità differenti: per il National Geographic la profondità è di 123 metri, mentre per la U.S. Geological Survey è di 124 metri.

 

[modifica] Fonti

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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Blue_Hole
Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Blue_Hole&action=history

Blue Hole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
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 Nota disambigua - Se stai cercando l'omonimo luogo d'immersione in Belize, vedi Great Blue Hole.
Una vista del Blue Hole dalla spiaggia.

Il Blue Hole è un luogo di immersione situato ad est della Penisola del Sinai, qualche chilometro a nord di Dahab sulla costa del Mar Rosso

Il Blue Hole è una depressione sottomarina di circa 100 metri di profondità e 50 di ampiezza causata da un crollo, che si apre a poca distanza dalla riva. La zona è ricca di corallo e della fauna tipica della barriera corallina.

 

[modifica] Subacquea

Alcune lapidi in ricordo degli incidenti verificatisi nel Blue Hole.
 
Due apneisti in immersione nel Blue Hole.

Il Blue Hole è tristemente noto per il gran numero di incidenti verificatisi, tanto da avergli fatto guadagnare la nomea di luogo d'immersione più pericoloso al mondo e il soprannome di "Diver's Cemetery" (Cimitero dei sub)[1].

Questi incidenti si verificano spesso per via del tentativo di individuare il tunnel attraverso al barriera corallina (noto come l"Arco") che collega il Blue Hole col mare aperto, a circa 60 metri di profondità, ben oltre i limiti di un'immersione ricreativa (posto a 40 metri) e quindi rischioso per via degli effetti della narcosi da azoto. I sub che non riescono a trovare il tunnel spesso sono soggetti a questa patologia; inoltre l'Arco è difficile da trovare, in quanto nascosto dall'angolazione d'entrata, è più lungo di quanto sembri (circa 26 metri) e vi è spesso una forte corrente contraria che rende difficile il passaggio.

Il modo migliore per godersi quest'immersione è quello di non andare mai oltre i proprio limite, e comunque di aver seguito un adeguato allenamento per questo tipo d'immersione. Si parla infatti, in questo caso, di immersione tecnica, che prevede tra l'altro l'uso di più di una bombola, di un'adeguata miscela di gas (per via della profondità, dato che l'aria non è adatta), di tappe di decompressione ben programmate e di un'attrezzatura apposita.

È pertanto è un'immersione altamente sconsigliata ai principianti.

 

[modifica] Note

  1. Articolo su Underwater Times.
Subacquea
  Progetto Subacquea | Stub subacquea
Tutte le voci di subacquea | Addestramento | Apnea | Attrezzatura | Luoghi | Medicina | Persone
Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo, non didattico, e non vogliono sostituire un'adeguata preparazione da parte di un istruttore: se non sei un esperto di subacquea è consigliabile la frequentazione di un corso per imparare i fondamenti della disciplina. Leggi il disclaimer sul rischio.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Golfo_di_California
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Golfo_di_California&action=history

Golfo di California

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Il Golfo di California (evidenziato)

Il Golfo della California (conosciuto anche come Mare di Cortez o Mare di Cortés; noto localmente come Mar de Cortés (in lingua spagnola) o, talvolta, Mar Bermejo o Golfo de California) è un tratto di mare che separa la Bassa California dal Messico. È circoscritto dagli stati di Bassa California, Bassa California del Sud, Sonora e Sinaloa.

Il nome "Golfo di California" è predominante sulla maggior parte delle cartine in lingua inglese. Il nome "Mare di Cortés" è quello preferito dai residenti locali. Il Golfo si formò circa 5,3 milioni di anni fa, dando così sfogo nell'oceano al Colorado.

Si estende per 1.203 km ed ha un ampiezza che subisce alcune variazioni da nord a sud passando da un minimo di 92 a un massimo di 222 km. Al suo estermo nord c'è l'estuario del fiume Colorado.

Le città principali che vi si affacciano sono La Paz e San José del Cabo nello stato della Bassa California del Sud, e Guaymas nello stato di Sonora, centro turistico di rilievo che con un'area metropolitana di circa 180.000 abitanti rappresenta il centro urbano più grande di tutta l'area del golfo.

Indice

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[modifica] Isole

Tra le numerose isole all'interno del golfo, le maggiori sono la Ángel de la Guarda che appartiene allo stato della Bassa California, e l'isola di Tiburón nello stato di Sonora che con 1.208 km² di superficie è la più grande in assoluto. La spiaggia di Ensenada Grande, sulla Isla Partida, è stata considerata la più bella del Messico è una delle più belle del mondo dalla pubblicazione inglese The Travel Magazine.

 

[modifica] Fauna marina

Lo stretto tratto di mare è un ecosistema unico e particolarmente ricco. Oltre alle specie endemiche ospita un gran numero di specie migratorie, come la megattera, la balena grigia, la manta gigante e la tartaruga liuto.

Il particolare ecosistema creatosi e la ricchezza e la varietà delle specie faunistiche che vi si trovano (4.500 specie di invertebrati marini, 181 specie di uccelli, 695 varietà di piante, 28 delle quali endemiche), hanno fatto sì che nel 2005 il Golfo di California abbia conseguito il riconoscimento di "Patrimonio dell'umanità" da parte dell'UNESCO, nella categoria dei beni naturali.

L'abbondanza di pesci rende la zona di grande interesse non solo dal punto di vista naturalistico ma anche dal punto di vista della pesca sportiva e commerciale.

Il provvedimento dell'UNESCO mira a garantire la tutela delle specie a maggior rischio. Già da molti anni, comunque, questo è uno dei siti di ricerca oceanografici e ittici più frequentati del mondo, proprio per le sue riconosciute peculiarità. Va detto anche che questa è un delle ormai poche zone al mondo nelle quali non si sono verificate diminuzioni nel pescato negli ultimi anni. Questo lascia intendere che c'è uno sfruttamento delle risorse equilibrato, anche se crescono le preoccupazioni dopo l'apertura della politica messicana all'intensificazione delle strutture turistiche, in merito al rispetto del paesaggio e alla capacità che l'intero ecosistema avrà di assorbire un flusso di abitanti in rapida crescita.

 

[modifica] Batimetria

Rilievi sottomarini nel golfo hanno riportato[1] una profondità da pochi metri a oltre 3.000 nel punto più profondo.

 

[modifica] Note

 

[modifica] Collegamenti esterni