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Per tutte le informazioni: www.ephebia.it
Torna anche quest'anno Ephebia Festival, l'appuntamento estivo con la musica giunto ormai all'undicesima edizione e che si è saputo conquistare negli anni grande risonanza a livello nazionale.


Organizzato dall'Associazione Ephebia con il Patrocinio del Comune di Terni, della Provincia di Terni e della Regione dell'Umbria, anche quest'anno Ephebia regalerà al suo pubblico tante sorprese: un'edizione di sei giorni, con il meglio della musica indipendente italiana ed in una location che la restituisce al cuore della Città, i Giardini Pubblici della Passeggiata.

Un'occasione unica per gli amanti della musica per sentire tanti ottimi concerti, ma anche per incontrarsi e dare nuovo impulso alla crescita culturale della nostra Città e della nostra Regione.

Ephebia Festival aprirà i battenti nel pomeriggio di Venerdì 4 Luglio con le interessanti proposte della Trovarobato (Alessandro Grazian, Musica per Bambini, Adriano Modica, Barbie Ferrari) e con un headliner sempre capace di stupire come i Mariposa. Trovarobato inoltre sarà presente per tutto il weekend per registrare una puntata speciale di "Magazzeno Bis", programma radiofonico trasmesso in tutta Italia dalle emittenti del "network inconsapevole" (tra le quali Radio Galileo), con interviste, live e sketch di vario tipo (www.magazzenobis.com).

Sabato 5 Luglio sarà la volta dei gruppi della Five Roses (Three Second Kiss, Aucan e gli svizzeri Brutus), mentre la sera il palco di Ephebia ospiterà uno degli artisti italiani di maggior successo di critica e pubblico degli ultimi mesi: The Niro, per il quale sono stati fatti paragoni illustri (da Jeff Buckley ai Muse) e che, dopo un inverno passato a farsi conoscere anche grazie ai video in programmazione sulle principali emittenti nazionali e a recensioni entusiastiche del suo esordio, ha da poco conquistato anche Piazza San Giovanni a Roma durante il Concerto del I Maggio.

Riflettori puntati sulla giornata di Domenica 6 Luglio quando sul palco di Ephebia sbarcherà uno dei gruppi più originali e d'impatto del momento: Il Teatro degli Orrori, che con un disco intensissimo, un live-set esplosivo e liriche di forte impatto emotivo si candidano a miglior gruppo rock italiano del momento. Il concerto sarà aperto dagli En Roco e dai We Were On Off, gruppi della giovane etichetta indipendente Green Fog, nata dall'impegno dei Meganoidi e che in questi anni si è distinta per l'assoluta qualità della sua proposta artistica.

Ma Ephebia non si accontenta di questo programma già ricchissimo di gruppi affermati e proposte indipendenti, regalando alla Città di Terni altri tre giorni di musica arricchiti da importanti iniziative.

Lunedì 7 sul palco suoneranno i Moleskin, gruppo di Citta di Castello, finalista di "Primo Maggio tutto l'anno 2006", che si presentano col loro secondo album, "Penelope", di fresca uscita ed uno spettacolo di grande impatto emotivo; la giornata sarà poi impreziosita da altre iniziative culturali che verranno presto svelate.

Martedì 8 sarà la volta di una selezione delle migliori band emergenti del Centro Italia, selezionate dalla direzione artistica del festival: ci sono gruppi storici del panorama locale, come i ternani Slegatamenta e i perugini Psychocandy (protagonisti recentemente anche in Europa con alcuni concerti in Germania ed Inghilterra), e giovani band che in questi anni stanno suscitando molto interesse per l'originalità della loro proposta musicale: L'Uomo di Vetro da Foligno e i romani En Plein Air e Luminal.

Nella giornata conclusiva del 9 Luglio ci sarà uno dei momenti più intensi del festival, con il "Live Tribute" in ricordo di Leonardo Stella, in cui si esibiranno tantissime band ternane per ricordare un amico che ha dimostrato tanto amore per Ephebia e per la nostra Città. Amore ricambiato, come ha dimostrato la serata del 1 Giugno al Centro di Palmetta, e che tornerà a manifestarsi in questa giornata che andrà a concludere una delle edizioni più ricche di Ephebia Festival.

Durante l'intera manifestazione sarà allestita alla Passeggiata la "Cittadella della Musica" con stand, esposizioni, occasioni di incontro e punti ristoro.

Anche quest'anno, grazie all'impegno volontario dell'Associazione Ephebia, si è potuto realizzare a Terni uno dei festival musicali più interessanti nel panorama nazionale, garantendo, come sempre, l'ingresso gratuito a tutti i concerti e a tutti gli eventi collegati.

Tutto è pronto per Ephebia Festival, che sta già ricevendo tante entusiastiche adesioni da tutta Italia. Siamo certi che la Città di Terni saprà rispondere con partecipazione, a tutti i livelli, a questa importante iniziativa che da undici anni riesce a portare migliaia di persone nella nostra Città e a dimostrare uno sguardo attento al futuro della musica indipendente locale, nazionale ed internazionale.

Per tutte le informazioni: www.ephebia.it
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Umbria Travel Guide
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Church of San Francesco

Church of San Francesco

Kim Rowland

Umbria, describing itself as 'the Green Heart of Italy' was overshadowed for centuries by the glories of Tuscany. Other than Assisi, which has always had many visitors for obvious reasons, and the magnificent cathedral façade of Orvieto, it was much less known. It still tends to be regarded as a place for a break if the glories of Tuscany have become too much.

This marks what now seems an absurd underrating. Umbria is worth more than one visit in its own right and places like Perugia, Gubbio, Spoleto and Foligno have taken their place. Yet many might prefer the 'lesser' places such as Spello, Todi and Trevi, not just as a break from the crowds but as some really fine hill-top villages.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Umbria

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Umbria"
Cronologia: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Umbria&action=history 

Umbria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 


 

 Regione Umbria
 Visita il Portale:Umbria
Stato:  Italia
Zona: Italia centrale 
Capoluogo: Perugia
Superficie: 8.456 km²
Abitanti: 815.000  
Densità: 96 ab./km²
Province: Perugia, Terni
Comuni: Elenco dei 92 comuni
Presidente: Maria Rita Lorenzetti  al 4.4.05
Sito istituzionale


L'Umbria, posta nel cuore d'Italia, con i suoi 8.456 km² di superficie (6.334 la provincia di Perugia e i restanti 2.122 quella di Terni) è una tra le più piccole regioni italiane e l'unica, dell'Italia peninsulare, a non essere bagnata dal mare. Confina a est e a nord-est con le Marche, a ovest e nord-ovest con la Toscana e a sud e sud-ovest con il Lazio.== Geografia ==

 

L'Umbria per zone altimetriche

Il territorio, prevalentemente collinare ( per il 70,7%), presenta delle zone montuose (per il 29,3%).

Per approfondire, vedi la voce Zone Altimetriche d'Italia.

Offre una grande varietà di caratteri morfologici e paesaggistici e il susseguirsi di vallate, catene montuose, altipiani e pianure, più o meno estese, che attraversano la regione da ovest a est, costituiscono la caratteristica geografica dominante. La non raggiunta stabilità tettonica e la giovane età geologica motivano l'elevata sismicità della regione, nonché lo scenario alpestre; le cime, tuttavia, sono di norma non molto elevate (mediamente intorno ai 1.300 metri s.l.m.), ampie e coperte da pascoli sovrastanti estese superfici boschive.

Per approfondire, vedi la voce Geografia dell'Umbria.

Indice

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Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia dell'Umbria.

La regione venne abitata in epoca protostorica dagli Umbri e dagli Etruschi. Nel 672 a.C. viene fissata la leggendaria fondazione di Terni. Nel 295 a.C. dopo la battaglia di Sentino fu conquistata dai Romani, che vi stanziarono alcune colonie e ne attraversarono il territorio con la via Flaminia (220 a.C.). Vi ebbe luogo la battaglia del Trasimeno durante l'invasione di Annibale nel corso della seconda guerra punica e Perugia fu distrutta durante la guerra civile tra Marco Antonio e Ottaviano nel 40 a.C..

Il territorio della regione, dopo la fine dell'impero romano vide le lotte tra Ostrogoti e Bizantini e la fondazione del longobardo ducato di Spoleto (indipendente tra il 571 e la metà del XIII secolo). Carlo Magno conquistò la maggior parte dei domini longobardi e li cedette al Papa. Le città conquistarono una certa autonomia e furono spesso in guerra tra loro, inserendosi nel più generale conflitto tra papato e impero e tra Guelfi e Ghibellini.

Nel XIV secolo nacquero diverse signorie locali che furono quindi assorbite dallo Stato Pontificio, sotto cui la regione rimase fino alla fine del XVIII secolo. Con le vicende successive alla Rivoluzione francese fece parte della Repubblica romana (1789-1799) e dell'Impero napoleonico (1809-1814). Nel 1860 a seguito dei moti risorgimentali la regione entrò a far parte del Regno d'Italia.

 

Principali resti archeologici della preistoria e protostoria umbra

Nel Museo archeologico nazionale dell'Umbria e al Museo "Claudio Faina" di Orvieto sono conservati numerosi reperti preistorici che attestano come l'Umbria cominciò ad essere abitata già dal paleolitico. In particolare la statuetta, nota come "Venere del Trasimeno", rinvenuta nei pressi del lago Trasimeno è risalente al paleolitico superiore. A Poggio Aquilone di San Venanzo (TR) è stata rinvenuta una tomba appartenente al neolitico superiore. Le "Tane del Diavolo" di Parrano (Tr), complesso carsico alle pendici del Monte Peglia, costituiscono uno dei più interessanti siti archeologici della preistoria umbra. Abitate sin Paleolitico Superiore, i reperti archeologici rinvenuti al loro interno a partire dai primi scavi del Calzoni (attorno agli anni Trenta), testimoniano la presenza di una notevole industria litica. Al periodo di transizione dall'età del bronzo a quella del ferro è riferibile il sepolcreto di Monteleone di Spoleto, famoso soprattutto per aver riportato alla luce lo splendido carro bronzeo laminato d'oro, oggi conservato al Metropolitan Museum di New York.

 

Spiritualità e santuari

L'Umbria mistica nasce con quello che sarà il fondatore del monachesimo: san Benedetto da Norcia (480-547). I monasteri da lui creati hanno fatto lo storia e la cultura della religiosità. In Umbria i monasteri più importanti sono San Pietro, a Perugia, Sassovivo, nei pressi di Foligno, Santa Maria di Valdiponte, a Montelabbate vicino a Perugia, San Benedetto del monte Subasio, nei pressi di Assisi, San Salvatore di Monte Corona e l'abbazia di Petroia, nei pressi di Città di Castello.

Nel XIII secolo "emerse" la città di Assisi con san Francesco (1182-1226) e santa Chiara. Gli splendidi affreschi di Giotto, Cimabue, Lorenzetti e Simone Martini, presenti nella basilica assisana, fanno ben comprendere la potenza della religiosità medioevale e il fervore mistico del tempo. A Todi, nella cripta della chiesa di San Fortunato, riposa Jacopone da Todi, seguace di san Francesco.

Ai monasteri benedettini e francescani si aggiunge la basilica e il monastro di santa Rita a Cascia, mentre a Terni troviamo la basilica dedicata a san Valentino, vescovo ternano decapitato a Roma nel 273. Vanno infine citati san Rinaldo di Nocera Umbra, sant'Ubaldo di Gubbio, san Feliciano di Foligno, e ancora la beata Angela da Foligno, santa Chiara da Montefalco, e san Rufino di Assisi. Merita una citazione anche Madre Speranza, fondatrice dell'ordine dei "Figli e ancelle dell'Amore Misericordioso", sepolta a Collevalenza di Todi.

 

Produzione artistica

Per approfondire, vedi la voce Pittori in Umbria.

Chiese romaniche, cattedrali gotiche, basiliche ed antichi palazzi stanno ancor oggi a testimoniare la grande produzione artistica che, dal XII al XVI secolo, diede all'Umbria capolavori immortali. Sull'onda del grande fervore religioso, impresso soprattutto dagli ordini mendicanti, gli artisti da tutte le parti d'Italia vennero nella regione a lavorare, facendo scuola con le loro opere straordinarie. Ma una disciplina, in particolar modo, segnò il trionfo artistico dell'Umbria: la pittura.

 

Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia dell'Umbria.

Lo sviluppo economico-industriale che, nelle altre regioni d'Italia, ha dato luogo a fenomeni come l'esodo dalle campagne e il sorgere di sobborghi intorno ai centri industrializzati, in Umbria ha avuto un'influenza molto marginale dovuto alla mentalità conservatrice del popolo umbro e all'attaccamento di questi alla propria terra. Oggi l'economia della regione basa la sua forza su quattro comparti specifici: industria, artigianato, agricoltura e turismo.

 

Manifestazioni folkloristiche

Per approfondire, vedi la voce Folklore in Umbria.

Numerosissime sono le manifestazioni che si svolgono, soprattutto in estate, in molti centri dell'Umbria. Questi appuntamenti, alcuni noti anche a livello internazionale, fanno convergere nella regione turisti da tutto il mondo. Il folklore fornisce le chiavi per decifrare i frammenti del retaggio storico tramandato dalla memoria popolare e questo passato si esprime, oggi, anche con manifestazioni, mostre, rappresentazioni teatrali, festival e spettacoli musicali.

 

Manifestazioni culturali

Per approfondire, vedi la voce Manifestazioni culturali in Umbria.

Come in ogni altra regione, anche i vari Comuni dell'Umbria, nel corso dell'anno, propongono piccole o grandi manifestazioni culturali che spaziano dalla musica al teatro. Alcune sono riferibili a livello locale ma altre assumono valenza nazionale ed internazionale.

 

Sport

Per approfondire, vedi la voce Sport in Umbria.

L'Umbria, pur essendo una regione piccola ha, in proporzione ad altre regioni, un grande numero di persone che praticano - in maniera agonistica o amatoriale - un'attività sportiva. In particolare i giovani sono dediti, durante il loro tempo libero, a frequentare palestre o palazzetti, svolgendo gli allenamenti che li prepareranno ad affrontare le gare proposte dalle varie Federazioni sportive, a seconda dello sport scelto. Da un'indagine condotta nel 2002 tra gli studenti delle scuole medie superiori dell’Umbria, è risultato che l’89,1% dei giovani pratica almeno 2 volte alla settimana un'attività sportiva, e quasi il 60% almeno 3 volte la settimana (i ragazzi praticano sport in proporzione maggiore alle ragazze, che, all’opposto, risultano essere più sedentarie). L’attività sportiva più diffusa fra la popolazione giovanile è il calcio (38,7%); percentuali di gran lunga inferiori, ma comunque di una certa rilevanza, sono raggiunte dal nuoto (16,8%) e dalla pallavolo (13,3%). Agli ultimi posti della classifica si trovano l’atletica leggera (2,2%) e gli sport di combattimento, come la boxe, il kick-boxing (2,5%) e le arti marziali (4,8%).

Ma l'Umbria non è solo terra di sport "classici". Sono presenti numerose attività motorie e ricreative in difesa dell’ambiente e per la promozione turistica, ovvero le attività motorie "ecologiche" come, ad esempio, i percorsi botanici, la pesca, l'escursionismo, i percorsi archeologici, il birdwatching, l'orientering o corsa di orientamento, il cicloturismo, il trekking o escursionismo, l'alpinismo, la speleologia, il wind-surf, la canoa, l'equitazione e lo sci.

 

Galleria immagini

 

Amministrazioni

 

Le province umbre

 

Stemma

Lo stemma della regione rappresenta, attraverso i tre ceri di Gubbio, le tre grandi aree storico-territoriali che costituiscono la regione.

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni

 
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