Abbazie****
Punto d'incontro
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Web Easyvacanze.net
Qui potrete trovare tutte le informazioni su come trovare i viaggi riservati ai single, quando non si riesce a fare coppia o gruppo.
I viaggi per single includono oltre che i voli aerei e il soggiorno,anche il divertimento nelle singole città.Possiamo dire che i single cercano viaggi e divertimento che và dal Capodanno in primis,Pasqua,Estate...
Le Feste con le discoteche,i luoghi da vedere con singole informative.
Le Zone delle città che fungono da attrazioni per i giovani, come pubs...
Informazioni Turistiche: Quando si sveglia una città,dove poter trovare la compagnia e,non restare più soli.
Organizzati il tuo viaggio acquistando biglietti per Concerti,Voli Aerei,Prenotare le camere d'Albergo,Visite Guidate,Pass per le Città che volete visitare e altro ancora compresi viaggi con Sconti!
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Ministero degli Esteri.Info Crociere    
Turismo Responsabile Turismo Gay e Lesbo Turismo Marittimo
Turismo Culturale Turismo Religioso  
  Turismo Religioso  
Via Francigena Medjugorie La Mecca Assisi Lourdes
Loreto        
I single cercano luoghi dove poter colloquiare,come per esempio.Posso trovare diverse modalità per ritrovarsi insieme,si può andare dal Villaggio Turistico (questo ha la proprietà di dare una serie di servizi chiusi all'interno di città,ma t'impedisce di conoscere come la vita del paese và avanti ove si stà facendo la vacanza),ai viaggi delle crociere,ai low cost sacco in spalla con alloggio nei nei Bed and Breakfast e Ostelli della Gioventù.Poi, ci sono zone tipiche di ogni città del mondo che possono attirare le curiosità e,pertanto da visitare come la zona Sant Pauli di Amburgo,oppure Little Italy di New York.
Sempre in aggiornamento Viaggi Low Cost  
Ci sono tante opportunità per i single che a seconda del budget che hanno possono scegliere diverse categoria di spesa.I ragazzi scelgono per la maggior parte per quanto riguarda gli aerei i low cost come le aerolinee Ryanair,Easyjet ecc...mentre per dormire si possono scegliere per chi ha maggiori possibilità gli Hotel a due e tre stelle che si possono trovare di buona qualità in Spagna,mentre per il mondo potete andare sul sito degli Ostelli della gioventù www.hihostels.com
  Informazioni di Viaggio  
Assicurazioni di Viaggio Numeri Emergenza Info.Turistiche &Sanitarie
Lingue Diritti Viaggiatori  
  Compagni di Viaggio  
Per un single andare in viaggioda solo potrebbe,in taluni casi,non essere bello così molti vanno a cercare i compagni di viaggio,anche per conoscere nuova gente,su vari siti come per esempio www.turistipercaso.it
  Divertimento  
Mare Discoteche Teatri Luoghi Romantici
  Mete Turistiche per i Single  
Parigi Romantica Vienna Romantica Roma Romantica NewYork Romantica
Barcelona Eomantica Praga Romantica Budapest Romantica Venezia Romantica
Sharmelsheikh Hurghada Marsa Alam Polinesia
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Austria Bulgaria Croazia Danimarca Francia
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Portogallo Romania Slovenia Spagna Svizzera
Ungheria Repubblica Ceka Olanda Russia Scozia
Albania   Città del Vaticano MonteCarlo Belgio Principato di Monaco
Norvegia Istria Italia Groenlandia Polonia
Svezia Bosnia San Marino Malta Estonia
Slovacchia Bielorussia Lituania Serbia Finlandia
Lombardia Emilia Romagna ValleD'Aosta Piemonte Trentino
Veneto Liguria Toscana Sardegna Campania
Lazio Sicilia ValleD'Aosta Friuli Marche
Puglia Umbria Abruzzo Calabria Basilicata
Molise Ville Italiane      
Notte Bianca in Italia Città Italiane  
Rimini Milano Roma Napoli. Verona
Firenze Venezia Rifugi
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DISCOTECHE & DISCO RESTAURANT, CAPODANNO 2007 A MILANO
BUFFET, DISCOTECA Disco 50€ - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299
CENA, BUFFET,
DISCOTECA
Cena (100€), Buffet (45€), Disco (35€) - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299
CENA, BUFFET,
DISCOTECA
Cena (95€), Buffet (45€), Disco (35€) - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299
CENA, BUFFET,
DISCOTECA
Cena (150€), Buffet (50€), Disco (30€) - in prevendita
Info & Prevendite: 338.3472881
CENA, BUFFET,
DISCOTECA
Cena (90€), Buffet (40€), Disco (40€) - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299
CENA, BUFFET, DISCO, HOTEL Cena 130 o 190 con Hotel, buffet 50, Disco+Hotel 110€
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENA, DISCOTECA Cena (80€, Menù), Disco (20€) - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
BUFFET, DISCOTECA Disco 30€  Buffet + 4 Drink e Brindisi - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENONE, DISCOTECA Cena (90€), - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENONE, DISCOTECA Cena (Menù) - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENA, BUFFET, DISCOTECA Cena (95€), Buffet (50€), Disco (40€) - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299
CENA, BUFFET, DISCOTECA Cena (90€ Menù), Buffet (45€), Disco (20€) -  prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
DISCOTECA Entro le 24 (80€), dopo le 24 (70€) - in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENA, BUFFET e DISCO Cena (120€, Menù)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENONE Cena (110€, Menù)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENONE Cena (75€, Menù)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENONE Cena (100€, Menù), in prevendita
Info & Prevendite: 340.3893570 o 333.8979299
CENONE Cena (100€, Menù), in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299
CENA, BUFFET e DISCO Cena (100€, Menù), Buffet (35€), Disco (20€)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
CENONE Cena (100€, Menù)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799
Grazie a http://www.imondonauti.it/
______________Prima del viaggio

Poche sono le ragioni reali che possono impedire un viaggio, ma dato che ogni spostamento è una seppur minima fonte di stress, è importante essere in buone condizioni di salute, soprattutto se si affronta un viaggio autogestito o avventuroso. Indipendentemente dalle proprie condizioni di partenza in viaggio i piccoli imprevisti sono all'ordine del giorno ed è opportuno, da un lato conviverci senza ansia, dall'altro essere logisticamente preparati per ogni evenienza. A tal proposito riteniamo importante stipulare un'assicurazione o controllare che quella prevista dal pacchetto da voi acquistato sia compatibile con le vostre esigenze. Se abbisognate di particolari medicine oltre quelle generiche da viaggio, è importante che portiate una scorta adeguata e possibilmente anche la ricetta medica. La ricetta dovrà elencare preferibilmente i principi attivi, dato che in alcuni paesi potrete trovare il medesimo farmaco, ma con un nome diverso perché prodotto da un'altra casa farmaceutica.

* Assicurazione
* Kit medico da viaggio
* Punture insetti
* Vaccini
* Denti e occhiali

Assicurazione

Riteniamo molto importante viaggiare con un'assicurazione medica adeguata alle esigenze della persona e della difficoltà del viaggio. La maggior parte dei viaggi organizzati ha una copertura assicurativa e, in caso di viaggi auto organizzati, molte compagnie come l'Europassistance garantiscono polizze assicurative adeguate. Cercate di leggere bene il tipo di copertura assicurativa perché alcune polizze non coprono rimpatri d'emergenza o attività considerate pericolose come le immersioni. Inoltre è generalmente preferibile avere una polizza internazionalmente riconosciuta che paghi direttamente in caso di bisogno, senza dover anticipare la spesa per poi essere successivamente rimborsato.

Kit medico da viaggio

Questo è un elenco generico per tutte le tipologie di viaggio. Prendete nota e portate con voi ciò che secondo le vostre esigenze ritenete importante.

* Disinfettanti, garze, cerotti ed antibiotici cutanei per ferite ed escoriazioni.
* Forbici e forbicine per unghie.
* Termometro, possibilmente non a mercurio (proibito su linee aeree).
* Aspirina, paracetamolo o tachipirina come analgesici e antipiretici in caso di febbre.
* Repellenti per insetti, soprattutto per zanzare.
* Creme solari ad alta protezione e creme idratanti. Sempre utili.
* Antistaminici in pomata per allergie, punture d'insetto ed altri piccoli fenomeni infiammatori. Gli antistaminici possono causare sonnolenza e andrebbero decisi con il vostro medico di fiducia.
* Antibiotici a largo spettro per eventuali lacerazioni, antibiotici intestinali in caso di infezioni al tubo digerente e antibiotici oftalmici per infezioni agli occhi. Gli antibiotici sono importanti, ma vanno usati con prescrizione del vostro medico e solo in caso di necessità.
* Antidiarroici. Sono medicinali sintomatici che riducono le scariche di diarrea permettendo all'organismo di recuperare da se. Se le scariche si protraggono è bene, su indicazione medica, passare agli antibiotici.
* Antiemetici. Medicinali che prevengono la nausea e il vomito.
* Sali minerali, da prendere assieme ad abbondanti quantità di acqua in caso di diarre e vomito persistenti che portano ad ingenti perdite di liquidi.
* Complessi multivitaminici, da prendere in caso di viaggi prolungati in cui si deve sottostare a diete povere di vitamine.
* Siringhe monouso in caso abbiate bisogno di iniezioni in paesi con scarsa igiene.

Punture di insetti

Alcuni insetti possono trasmettere malattie come: malaria, febbre gialla, dengue, febbri emorragiche, encefaliti virali, filariasi, oncocercosi, leishmaniosi, tripanosomiasi, tifo, febbre ricorrente e altre. Sebbene siano disponibili vaccini o farmaci profilattici contro alcune malattie trasmesse da zanzare come la febbre gialla e la malaria, per la maggior parte delle altre malattie non ne esistono.

Il modo migliore per evitare le malattie trasmesse da insetti, in particolare le zanzare, è di evitare di essere punti. La maggior parte delle zanzare sono attive di sera e di notte. Evitare attività all'esterno durante l'alba e il tramonto, indossare abiti a maniche lunghe, e pantaloni lunghi, rincalzare magliette e camicie nei pantaloni, riduce l'esposizione alle zanzare.
La vitamina B e gli apparecchi a ultrasuoni non prevengono le punture delle zanzare.

Per evitare il morso di zecche e altri artropodi, rincalzare i pantaloni nei calzini e indossare scarpe chiuse evitando i sandali. Alla fine della giornata ispezionare il corpo e gli abiti. La rimozione di eventuali zecche può prevenire l'infezione.

I viaggiatori devono anche usare un repellente per insetti su ogni parte esposta al corpo. Si consigliano i repellenti contenenti DEET (N, N-dietil meta toluamide) come sostanza attiva. Tale sostanza è presente nella maggior parte dei repellenti in commercio. Il DEET respinge zanzare, zecche e altri artropodi quando applicato su cute o abiti. L'effetto repellente dura circa 4 ore, la saturazione non ne aumenta l'efficacia. Il DEET è tossico se ingerito, inalato o viene a contatto con gli occhi. Concentrazioni superiori al 30% possono provocare lesioni cutanee.

I repellenti contenenti DEEP devono sempre essere usati seguendo le istruzioni presenti nella confezione e usati con moderazione sui bambini, donne gravide o che allattano. Lavare la cute trattata dopo essere rientrati. Non usarli su ferite o cute irritata. Se si sospetta una reazione all'uso del repellente, lavare la cute trattata e se possibile consultare un medico. Evitarne l'uso in futuro.

Per una protezione maggiore vestiti, scarpe, calze, zanzariere possono essere impregnate o spruzzate con PERMETRIN, che è repellente/insetticida altamente efficace (non disponibile in Italia). Se applicato seguende le istruzioni, il PERMETRIN rimane efficace per parecchie settimane e mantiene la sua efficacia anche dopo ripetuti lavaggi. Non sembra che ci sia alcuna tossicità legata all'uso di abiti trattati con PERMETRIN.
Quando le abitazioni non sono adeguatamente schermate o non sono dotate di aria condizionata, le zanzariere per il letto sono indispensabili. Le zanzariere devono essere rimboccate sotto il materasso e possono essere spruzzate con insetticida. L'uso di insetticida spray, zampironi, ecc. nelle stanze in cui si soggiorna e si dorme riduce il numero di zanzare.

Riassumendo:

* applicare un repellente sulla pelle esposta. Quelli consigliati contegono DEET al 20-30%.
* usare abiti chiari con maniche lunghe e pantaloni lunghi se si sta fuori la sera usare una zanzariera per il letto se la stanza non ha l'aria condizionata o non ha zanzariere alle finestre. Per un ulteriore protezione, trattare le zanzariere con PERMETRIN
* spruzzare un insetticida o un repellente sugli abiti, poichè le zanzare possono pungere attraverso tessuti sottilli
* usare insetticidi (spray, zampironi, ecc.) nella stanza da letto prima di andare a dormire.

Vaccini

Non esistono regole universali, perché molti paesi non necessitano di vaccinazioni, le condizioni igienico-sanitarie variano molto da paese a paese e da viaggio a viaggio. Nelle guide dei singoli paesi abbiamo elencato le indicazioni igienico-sanitarie specifiche per quel paese, eventuali vaccini e profilassi obbligatori e/o consigliati.

Tenete ordinati a casa vostra i certificati di vaccinazione, molti hanno scadenze pluriennali e facilmente ci si dimentica della data in cui è stata fatta l'ultima vaccinazione. Muovetevi per tempo, almeno un paio di mesi prima della partenza, perché alcune vaccinazioni, oltre a richiedere un certo periodo di tempo per essere efficaci, provocano un leggero e passeggero stato di alterazione che potrebbe influire sulla qualità del viaggio.

Informazioni più dettagliate sulle vaccinazioni...

Denti e occhiali

Fate sempre in modo che la vostra dentatura sia in ordine, se portate occhiali da vista o lenti a contatto portate con voi sempre un paio di ricambio. In mancanza di ciò un laccetto legato alle stanghette vi può evitare molti problemi. Se vi recate in un paese tropicale o se intendete fare escursioni in quota portate con voi anche un secondo paio di occhiali da sole graduati.

::::::::::::::Durante il Viaggio

* Accorgimenti generici
* Acqua e bevande
* Depurazione dell'acqua
* Cibo
* Bagagli
* Noleggio mezzi
* Patente
* Fotografare
* Gravidanza
* Bambini

Accorgimenti generici

Durante qualunque viaggio si dovrà fare attenzione a ciò che si assume, ovviamente migliori sono le condizioni igienico-sanitarie del paese minori sono le possibilità di contrarre malattie da bevande o alimenti eventualmente infetti. Fare attenzione a ciò che si ingerisce è la regola principale per mantenersi in buona salute: i problemi di stomaco sono, infatti, quelli più frequenti tra i viaggiatori e quasi la metà ne soffre durante un soggiorno medio di due settimane. Va sottolineato che la maggior parte di questi disturbi sono di lieve entità, suggeriamo quindi di seguire le regole indicate in questa sezione, ma soprattutto di non diventare paranoici: un mal di stomaco o una piccola diarrea sono nella maggior parte dei casi ben sopportabili e provare il cibo locale soddisfa la curiosità a conoscere il luogo, tipica del viaggiatore.

Prima di partire per mete esotiche controlla la situazione politica del paese di destinazione presso il Ministero degli Esteri. Le stesse informazioni si possono avere anche attraverso la Centrale Operativa Telefonica dell'ACI, attiva dalle ore 8,00 alle 20,00: dall'Italia tel. 06-491115 dall'Estero tel. ++39-06-491115.

Invitiamo tutti i viaggiatori a seguire le comuni indicazioni sotto elencate. Molte persone le troveranno banali e scontate, ma ci teniamo a sottolineare che la superficialità con cui molti viaggiatori affrontano uno spostamento è la maggior causa di contrattempi ed inconvenienti. Per contro la spesso immotivata paura di viaggiare tiene bloccato a casa molti potenziali viaggiatori.

* Studia la tua destinazione.
* Stai attento, ma rilassati ... sei in vacanza!
* Non viaggiare senza assicurazione infortuni.
* Prendi sempre informazioni preventive sullo stato sanitario del paese di destinazione. Le USL più vicine hanno persone competenti in materia sanitaria e possono indirizzare verso centri specializzati.
* Controlla la tua situazione sanitaria e verifica di aver fatto tutte le vaccinazioni e profilassi necessarie.
* Informati dei costumi locali e se possibile un po' della lingua.
* Abbi cura dei tuoi bagagli, delle prenotazioni, della tua salute e soprattutto della tua vita.
* Fai attenzione all'igiene personale e al cibo.
* Acqua, verdura fresca, pesci e frutti di mare sono rischiosi da mangiare nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo.
* Un viaggiatore si sposta per conoscere non per osare.
* Non avere paure inutili, ma non metterti in pericolo inutilmente.
* Cerca di capire dove puoi andare e dove non puoi andare.
* Anche se intorno a te nessuno li ha, usa il caso e le cinture di sicurezza.
* Fai attenzione a quando attraversi la strada nei paesi con guida opposta a quella del tuo paese.
* Fai attenzione nei trasporti pubblici, sono spesso presenti borseggiatori
* Non portare armi, nemmeno quando nel paese ti è permesso: la possibilità di essere ucciso è statisticamente più alta. Se la tua destinazione è così pericolosa fatti scortare da una guardia.

Acqua e bevande

La regola numero uno, soprattutto se si viaggia in paesi in via di sviluppo, è non bere acqua (ne' suoi derivati come ghiaccio, succhi di frutta, ecc.) se non siete certi che è realmente potabile (vedere nelle guide ai singoli paesi). In condizioni di dubbio è preferibile utilizzare acqua o bevande in bottiglia o lattina (bibite gassate e succhi di frutta in bottiglia o lattina, acqua minerale, birra, vino).

Per acqua in bottiglia è importante assicurarsi che il tappo sia ermeticamente chiuso, può capitare che le bottiglie vengano riempite di nuovo con acqua di rubinetto. Se l'acqua è inquinata, anche lavarsi i denti può costituire un rischio: se possibile utilizzare acqua in bottiglia.

Bere latte solamente se è pastorizzato o bollito per qualche minuto. Lo yogurt è generalmente buono, lo stesso il te e il caffè quando bolliti per qualche minuto.

Nei climi caldi è importantissimo bere in abbondanza, possibilmente non si deve arrivare ad avere molta sete, la mancanza dello stimolo alla minzione o un'urina scura è un segno di disidratazione. E' quindi opportuno dotarsi di scorte di acqua sempre adeguate allo spostamento. Reintegratori salini possono essere utili in condizioni di eccessiva sudorazione.

Sterilizzazione dell'acqua

Può capitare di non essere in condizioni di trovare acqua in bottiglia o bevande in lattina, in questo caso si sarà certamente in situazioni con condizioni igienico sanitarie non adeguate e la sterilizzazione dell'acqua si rende necessaria.

Filtrare l'acqua non è assolutamente sufficiente, dato che i microrganismi sono di dimensioni tali da passare attraverso i filtri più fini. Bollire l'acqua per almeno 3 minuti è un ottimo metodo di sterilizzazione dell'acqua, ma in altitudine i liquidi hanno un punto di ebollizione a temperature inferiori ed alcuni germi possono sopravvivere. L'aggiunta di un pizzico di sale, o travasare l'acqua diverse volte da un contenitore all'altro ne migliora il gusto.

Infine esistono diversi composti chimici (tintura di iodio, cloro o altri disinfettanti specifici), facilmente reperibili in farmacia, che permettono un'ottima sterilizzazione dell'acqua (seguire attentamente le modalità d'uso perché gli eccessi possono essere dannosi):

Pastiglie o gocce a base di cloro (Steridrolo, Amuchina, ecc.) uccidono molti microrganismi, ma non sono efficaci contro giardia e cisti di ameba; oltretutto la sua attività germicida varia molto a seconda del pH, temperatura e contenuto organico dell'acqua da purificare, per cui è meno affidabile dello iodio.

Lo iodio in gocce o cristalli è molto efficace nel purificare l'acqua (5 gocce di tintura di iodio al 2% per 1 litro d'acqua, 10 gocce se l'acqua è torbida; attendere almeno 20 minuti). Se l'acqua è torbida o molto fredda, aspettare 3-4 ore prima di berla.

In commercio ci sono una varietà di filtri per rendere l'acqua potabile. Al momento non ci sono prove sufficienti che funzionano per cui non sono raccomandati.

Cibo

L'alimentazione è certamente una delle principali cause di malessere, ovviamente più ci si allontana dalle condizioni igienico-sanitarie tipiche dei paesi occidentali maggiori sono le probabilità di incorrere in disturbi sanitari. In generale è preferibile assumere cibi ben cotti, dato che piccoli disturbi gastro-intestinali sono possibili anche nelle strutture di maggior livello.

Oltre alla diarrea, che è la patologia più frequente, cibi e bevande contaminate possono provocare: febbre tifoide, paratifo, poliomelite, epatite A e varie infezioni parassitarie.

Un'accurata selezione dei cibi e delle bevande che si consumano durante il viaggio offre la migliore protezione contro tali malattie. Tale precauzione è particolarmente importante per i gruppi più vulnerabili come bambini, donne gravide, anziani e persone con immunità compromessa.

Oltre a seguire le regole del buon senso si raccomanda particolare attenzione con pesci, crostacei e frutti di mare crudi o cotti al vapore, con carne al sangue o raffreddata da diverse ore. Alcune specie di pesci (barracuda) e di frutti di mare possono contenere delle tossine velenose anche se sono ben cotti. Il cibo cotto che è stato conservato a temperatura ambiente costituisce uno dei rischi maggiori poichè i batteri possono moltiplicarsi in esso e dovrebbe essere accuratamente riscaldato prima di consumarlo. Di regola se il locale è molto frequentato è probabile che la merce sia fresca e quindi, se ben cotta, non dovrebbe dare problemi. La frutta che si può pelare (arance, banane, mele, ecc.) va sempre bene a patto che si curi l'igiene delle mani.

Quando si viaggia in condizioni faticose o stressanti una buona ed equilibrata nutrizione è alla base di un buono stato di salute. Nei climi caldi può capitare di perdere l'appetito e cominciare a dimagrire, è opportuno tenere sempre sotto controllo l'alimentazione, che deve avere sempre un giusto apporto di carboidrati (riso, pasta, pane), proteine (carne, uova, legumi) e vitamine (frutta e verdura).

Ricordiamo infine un vecchio detto coloniale che ancora oggi è sanitariamente valido: "cuocilo, pelalo o lascialo stare".

Bagagli

Il bagaglio è uno strumento importantissimo e va tenuto sempre sott'occhio. Perdite del bagaglio possono compromettere o comunque diminuire drasticamente il comfort di viaggio. Negli aerei (anche con le migliori compagnie) c'è sempre un minimo rischio di perdere il bagaglio; nella quasi totalità dei casi esso viene recuperato al rientro causando non pochi disagi.

Riteniamo molto importante seguire le seguenti regole:

* Non abbandonare mai il bagaglio; in caso di necessità lasciarlo a persone fidate o in depositi custoditi.
* Nelle code (per acquistare biglietti o nei negozi) fare avanzare con se il bagaglio.
* Se si viaggia in coppia è opportuno dividere le proprie cose mettendone una parte nel bagaglio dell'altro.
* Mettere le cose più importanti nel bagaglio a mano da portare sempre con se.
* Zaini, passeggini ed altri bagagli con punti di aggancio restano facilmente impigliati all'interno dei check-in areoportuali: mettere questo tipo di bagaglio nelle apposite sacche.
* Assicurarsi che sul bagaglio ci sia sempre nome e indirizzo.

Noleggio mezzi

Noleggiare un mezzo è possibile praticamente ovunque e nella sezione guide vengono date informazioni relative ai singoli paesi. I prezzi sono ovviamente molto variabili e dipendono dall'economia del paese, dal mezzo (per strada o fuoristrada) e dalla morfologia del paese che in certi casi aumenta notevolmente l'usura del mezzo. In tutto il mondo occidentale non vi sono problemi a guidare personalmente il mezzo, ma in molti paesi (es. Africa Orientale) la maggior parte delle agenzie fornisce l'auto assieme all'autista. In Islanda ad es., l'affitto dei mezzi è molto più costoso della media europea, in Africa, l'affitto dei mezzi costa molto perché alta è l'usura a causa delle asperità ambientali.

Le grandi agenzie di noleggio presenti in tutto il mondo danno sempre alti livelli qualitativi e di affidabilità, dato che rinnovano costantemente il parco mezzi. In molti posti è però possibile affidarsi ad agenzie locali di buon livello. Nella sezione guide dei paesi daremo indicazioni sulle agenzie in cui ci siamo trovati bene. Anche rivolgendosi ad un'agenzia ricordarsi di perdere un po' di tempo per controllare che il mezzo sia in buone condizioni di efficienza, abbiamo visto viaggi sfumati per rotture del mezzo in posti in cui il tempo del soccorso ha utilizzato gran parte del soggiorno.

Patente

Se si intende effettuare spostamenti in autonomia con un mezzo proprio o a noleggio è importante verificare la validità della propria patente. Molti paesi extraeuropei, infatti, accettano solamente patenti internazionali, tra questi molti forniscono un permesso di guida temporaneo (controllare nella sezione guide dei singoli paesi).

Fotografare

Fare fotografie è una delle principali passioni di molti turisti, soprattutto in mete esotiche e diverse da quelle occidentali.

Abbiamo visto turisti voler fotografare per forza situazioni non pubbliche o persone che non volevano essere riprese. Quest'atteggiamento oltre ad essere eticamente condannabile perché irrispettoso della privacy, non ha nemmeno vantaggi dal punto di vista fotografico: le espressioni rubate controvoglia sono raramente artistiche e mai belle da mostrare agli amici. Personalmente abbiamo trovato raramente difficoltà a scattare fotografie, dato che cercavamo di instaurare prima un rapporto amichevole e poi fare lo scatto. Se, anche dopo aver rotto il ghiaccio, la persona non vuole ugualmente essere fotografata, rinunciate e tenete pronta la macchina, vi saranno altre occasioni. Si tenga presente che nei paesi mussulmani non hanno piacere che le donne vengano fotografate.

In generale, e soprattutto nei paesi politicamente caldi, è severamente vietato fotografare stazioni di polizia, posti di blocco o edifici governativi.

Molti occidentali pseudo-romantici che, in cerca di sensazioni ataviche, si recano in paesi con popolazioni a struttura tribale, credono che i locali non vogliano esser fotografati per paura che gli si rubi l'anima. Questo non è vero! La realtà è che nella maggior parte delle mete (anche le più avventurose) le persone che si incontrano hanno un seppur limitato contatto con turisti occidentali e hanno ben presente cosa sia una foto. Spesso ritengono che chi li fotografa andrà poi a vendere le foto a riviste occidentali, facendo soldi sulle loro immagini (il che a volte è vero). Per questo motivo tendono ad innervosirsi se fotografati senza permesso. In linea di massima i paesi asiatici sono quelli in cui si incontrano meno problemi, in Africa invece per fotografare bisogna quasi sempre pagare.

Riteniamo non vi sia nulla di male a donare qualche cosa, purché non sia eccessivo, giocate e scherzate nella contrattazione e vedrete che si creeranno delle situazioni piacevoli . anche se alla fine non sempre accetteranno.

Se avete una Polaroid vi sarà molto facile fare il baratto una foto a me e una a te, nei paesi del terzo mondo la maggior parte delle persone non ha possibilità logistiche ed economiche per farsi delle foto e diventa quindi un regalo molto gradito.

Gravidanza

In gravidanza si possono effettuare molti tipi di viaggi anche non comodi, è però molto importante prendere opportune precauzioni ed organizzarsi in modo che il viaggio non sia troppo scomodo. Evitare climi torridi, alta montagna e deserti. Auto, corriera, treno o aereo non hanno reali controindicazioni, ma possono essere mal tollerati secondo lo stato generale della persona, tanto più che in gravidanza non è possibile utilizzare i normali prodotti antinausea.

Molte compagnie aeree non accettano donne in stato interessante oltre il settimo mese. Tragitti in motocicletta e fuoristrada devono essere fatti con molta parsimonia e sono assolutamente da evitare negli ultimi mesi. Il periodo migliore per viaggiare è quello tra il quarto e il sesto mese, periodo in cui sono terminate le nausee iniziali e la pancia è ancora di dimensioni gestibili.

Di grande importanza è limitare il viaggio a quei paesi in cui vi sono condizioni igienico-sanitarie buone e in cui non sono obbligatori vaccinazioni o profilassi: molte malattie, come la malaria o la febbre gialla possono, infatti, causare problemi serissimi alla donna e al feto, è quindi sconsigliato recarsi in paesi in cui la malattia è presente. Oltretutto è bene ricordare che la somministrazione di vaccini vivi è generalmente controindicata in gravidanza. La vaccinazione contro la Febbre gialla è possibile dopo il sesto mese di gravidanza se giustificata dal punto di vista epidemiologico. L'immunizzazione contro la polio con vaccino orale è controindicata.

Gli ultimi tre mesi di gravidanza dovrebbero essere passati in vicinanza di strutture ospedaliere di livello occidentale. Portare sempre con se tutta la documentazione sanitaria e ginecologica. Ogni volta che si richiedono farmaci anche i più banali avvertire sempre della propria condizione di gravidanza.

Molte sono le possibilità per viaggiare, meno sono quelle per avere dei figli. E' quindi opportuno pianificare il viaggio insieme al proprio ginecologo o alla struttura che sta seguendo la gravidanza.

Bambini

I bambini in genere si adattano meglio degli adulti ai cambiamenti climatici e di fuso orario. Comunque la loro resistenza alle malattie è minore. Un bambino si può disidratare gravemente in poche ore. I viaggi aerei sono sconsigliati per i bambini con meno di una settimana di età.

I bambini possono essere vaccinati contro la Febbre gialla a partire dai 6 mesi di età. Bisogna fare particolare attenzione ai bambini che non sono completamente vaccinati contro il morbillo. Il morbillo è ancora comune in molti paesi e viaggiare in aree densamente popolate ne favorisce la trasmissione.

La profilassi antimalarica è molto importante nei bambini. Clorochina, proguanile e chinino possono essere dati senza problemi. Evitare la puntura di zanzare è altrettanto cruciale, visto che è relativamente facile proteggere i bambini piccoli usando zanzariere adeguate.

Per i bambini con la pelle sensibile, l'irritazione da calore può essere alleviata usando borotalco, facendo bagni quotidiani e usando indumenti di cotone non aderenti.

:::::::::::::::::Disturbi e ferite

Quali sono i disturbi e le ferite a cui un turista e il viaggiatore possono andare incontro? Ecco una breve, ma significativa carrellata di inconvenienti che si possono presentare ed è bene saper affrontare.

* Colpo di calore
* Colpo di sole
* Disidratazione
* Scottature solari
* Idrosi
* Congelamento
* Assideramento
* Jet Lag
* Mal di montagna
* Mal di movimento
* Ferite ed escoriazioni
* Infezioni fungine
* Meduse, coralli e animali marini
* Morsi e punture
* Cimici e pidocchi
* Sanguisughe e zecche
* Serpenti

Colpo di calore

Tale condizione patologica, rara, ma seria perché talvolta mortale, avviene quando i meccanismi di regolazione della temperatura corporea subiscono un'alterazione e la temperatura sale a livelli pericolosi. Periodi prolungati di esposizione ad alte temperature possono provocare il colpo di calore, i sintomi sono debolezza, malessere generale, mancanza di sudorazione e temperature corporee che possono superare i 40°C (104 Fahrenheit). Se non trattato in tempo il soggetto può andare incontro a mancanza di coordinazione, diventare confuso o aggressivo, fino al delirio e/o convulsioni. Il primo soccorso prevede la stabilizzazione della temperatura coprendo il soggetto con panni bagnati, somministrazione di liquidi ed eventualmente ricovero ospedaliero.

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Colpo di sole

Il colpo di sole compare dopo una lunga esposizione ai raggi solari. Il primo segnale del disturbo è un malessere generale e improvviso a cui seguono mal di testa, sensazione di vertigine, nausea. La temperatura corporea si alza, la pelle appare secca e molto arrossata.

La prima cosa da fare è portare la persona colpita in un luogo fresco, ombroso e ventilato e farla sdraiare a terra a pancia in su, tenendole le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.

Immergere un lenzuolo o un grande asciugamano in acqua fredda e poi avvolgervi la persona per farle sentire un immediato benessere. Se è possibile, è ancora meglio riempire una vasca d'acqua fredda e farvi distendere il colpito. Consigliabile anche una borsa di ghiaccio sulla testa: tutti i provvedimenti hanno lo scopo di far abbassare la temperatura del corpo.

Se dopo circa mezz'ora di "trattamento refrigerante" la temperatura non scende, è assolutamente necessario chiamare un'ambulanza per il trasporto al Pronto Soccorso.

É sconsigliabile infatti accompagnare la persona con la propria auto, soprattutto se la giornata è molto calda e se batte il sole: il tragitto in un ambiente non attrezzato potrebbe peggiorare la situazione.

Informazioni più dettagliate sul colpo di sole...

Disidratazione

In climi torridi, soprattutto se aridi e ventilati come i deserti, è facile andare incontro a disidratazione e deficienza di sali, che possono causare un grande senso di spossatezza. Prendersi il tempo giusto per acclimatarsi alle nuove condizioni, non effettuare sforzi fisici eccessivi e soprattutto bere spesso in modo da non sentire lo stimolo della sete ed evitare minzioni poco frequenti e urine troppo giallastre.

Informazioni più dettagliate sulla disidratazione...

Ustioni e scottature solari

Per chi viaggia in paesi tropicali, in deserti o in alta quota, si ricordi che la possibilità di andare incontro a scottature o eritemi solare è molto elevata anche se il cielo è leggermente nuvoloso. Tenere presente inoltre che l'esposizione ai raggi UV solari è una delle maggiori cause di tumore alla pelle.

Portare sempre con se ed utilizzare creme solari ad alta protezione, creme per le labbra, occhiali da sole e un cappello con visiera. Anche i riflessi (vicinanza a neve, sabbia chiara, ghiacciai, ecc.) possono dannosi.

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Idrosi

Irritazione della pelle che si presenta con piccole bollicine sottocutanee causate da eccessiva traspirazione. Generalmente si presenta con i primi caldi o pochi giorni dopo l'arrivo in climi caldi. Non ha particolari controindicazioni e di solito passa da se. Utilizzare creme idratanti ed eventualmente refrigeranti.

Congelamento

Può manifestarsi soprattutto in alta quota (montagna), in climi particolarmente freddio in condizioni di lavoro particolari (celle frigorifere) ad opera di un complesso di fattori: freddo tra 0°C e 10°C, umidità, vento, altitudine, immobilità, abbigliamento inadeguato, disidratazione o stati di malattia.

Si verifica per esposizione prolungata dell'organismo a temperature rigide e le parti più colpite sono in genere quelle più esposte: dita delle mani, faccia ed orecchie; a causa dello sfavorevole rapporto tra estensione della superficie cutanea e del volume ematico regionale circolante. Tali aree sono molto più distanti dal "core", punto in cui il nostro corpo tenta di mantenere costante la temperatura per preservare le funzioni di organi principe.

La risposta del nostro organismo a temperature troppo basse consiste in una riduzione del flusso sanguigno per cercare di ridurre il più possibile la perdita di ulteriore calore corporeo. La scarsa circolazione periferica fa sì che i fluidi del nostro organismo si condensino in microcristalli di ghiaccio, i quali sono i reali responsabili dei danni ai tessuti.

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Assideramento

Il corpo umano a contatto con una superficie fredda perde circa 3°C all'ora, mentre se immerso in acqua fredda può perdere anche 30°C all'ora. L'assideramento può verificarsi anche a temperature più alte rispetto a quelle del congelamento; può colpire persone in buona salute che si trovino impreparate ad affrontare un ambiente avverso oppure soggetti affetti da patologie o traumi.

Altri fattori che possono facilitare l'insorgenza di un assideramento possono essere: stanchezza ed esaurimento fisico, difficoltà ambientali, insufficinte allenamento fisico (ridotta resistenza al freddo), gravi traumi con emorragie, età (aumento del rischio per bambini ed anziani), lo stato di salute, l'assunzione di alcool e farmaci sedativi.

ATTENZIONE: l'alcool causa vasodilatazione cutanea con aumentata perdita di calore, inibizione del centro di termoregolazione; l'uso di bevande alcoliche per combattere il freddo è sempre pericoloso se non si è in ambienti riscaldati e soprattutto se si è ad alta quota.

Nell'assideramento il raffreddamento si diffonde dall'esterno verso l'interno cioè dalla cute ai visceri, il tipico pallore cutaneo da freddo è il primo importante meccanismo di difesa che il corpo mette in atto per ridurre la perdita di calore superficiale, garantendo un maggior afflusso di sangue agli organi interni per mentenerne la temperatura costante.

Informazioni più dettagliate sull'assideramento...

Jet Lag

Il jet lag è un disturbo causato dallo spostamento in un paese con molte ore di differenza rispetto a quello di origine: generalmente comincia ad essere percepito con fusi orari superiori alle tre ore. Molte delle funzioni fisiologiche sono regolate da ritmi interni che seguono le 24 ore. Quando si viaggia per grandi distanze è necessario un periodo di adattamento al nuovo tempo che in alcune persone particolarmente sensibili può rivelarsi con disturbi quali affaticamento, disorientamento, insonnia, ansia e perdita dell'appetito. Tenere presente che spostandosi ad est il jet lag è più pronunciato rispetto a spostamenti ad ovest: a causa del senso della rotazione terrestre, andando ad est il giorno viene ad accorciarsi, il contrario avviene spostandosi verso ovest.

Lo stress del jet lag è tanto più sentito quanto maggiore è lo stress del viaggio: poco riposo, disidratazione, prolungata inattività. Per prevenire il jet lag è opportuno partire già con un fisico riposato (avendo aggiunto qualche ora di sonno nei giorni precedenti), scegliendo le coincidenze in modo da ridurre il periodo di viaggio, in modo da arrivare di sera ed andare subito a dormire o, per distanze molto lunghe, prevedendo soste intermedie di un giorno intero. Durante il volo è opportuno cercare di bere molto e, per quanto possibile, di riposare. All'arrivo è opportuno prendere il più presto possibile i ritmi del nuovo orario: rispettare i nuovi orari dei pasti e del sonno-veglia. Molto utile può essere camminare alla luce del giorno.

Mal di montagna

Le elevate altitudini (oltre i 3000 m e generalmente tra 3500 e 4500 m) provocano disturbi più o meno gravi alla maggior parte delle persone. La minor pressione atmosferica, presente a quote elevate, diminuisce la solubilità dell'ossigeno nel sangue e minori quantità di ossigeno raggiungono i muscoli e il cervello obbligando il cuore e i polmoni ad un sovraccarico di lavoro. Il disturbo si manifesta con mal di testa, malessere generale, perdita del sonno e dell'appetito, nausea, vomito, letargia, mancanza d'aria, perdita della coordinazione e dell'equilibrio. Nelle situazioni critiche i sintomi possono sfociare in perdita della conoscenza.

Generalmente è possibile prevenire il mal di montagna con un avvicinamento lento a tappe successive con pernotti in quota, fermandosi 2/3 giorni ogni 1000 m di dislivello; dormire, se possibile, ad una quota inferiore a quella massima raggiunta durante il giorno, bere molto dato che la perdita di liquidi tramite sudorazione può non essere notata per le basse temperature, mangiare carboidrati e cibi energetici, evitare alcool. Evitare di salire finché i sintomi non sono passati, evitare assolutamente il trattamento sintomatico con farmaci per poter continuare a salire, i casi peggiori di mal di montagna, alcuni dei quali fatali si avverano per mascheramento farmacologico del sintomo che maschera però anche un reale stato di malessere. Se i sintomi persistono risulta necessario scendere immediatamente a quote meno elevate.

Mal di movimento

Disturbo del quale soffrono molte persone durante i trasporti in auto, corriera, nave o aereo, che si presenta con malessere generale, nausea, sonnolenza e vomito. Le posizioni per minimizzare il mal di movimento sono nei sedili anteriori delle auto, nella parte centrale della nave e sulle ali dell'aereo. L'aria fresca generalmente aiuta, mentre leggere o fumare tende a peggiorare la situazione. In commercio sono presenti diversi farmaci contro questo disturbo, ma possono causare sonnolenza e vanno presi prima dello spostamento, dato che dopo l'inizio dei sintomi i farmaci non sono più efficaci.

Ferite ed escoriazioni

Quando si viaggia è molto importante non sottovalutare piccole ferite od escoriazioni. Qualunque sia il livello igienico-sanitario del vostro viaggio, le possibilità di entrare in contatto con materiale sporco sono altissime ed una piccola ferita può facilmente fare infezione. Innanzitutto è importante, prima di ogni, viaggio controllare la situazione delle vaccinazioni in particolar modo per l'antitetanica e l'antidifterica. E' importante lavare immediatamente la parte lesionata e trattarla il più presto possibile con soluzioni antisettiche. Se si continua il viaggio e soprattutto se le condizioni igienico-sanitarie sono precarie è importante trattare la parte con antibiotici topici che mantengano una maggior copertura batterica. Coprire la parte con cerotti o bende ha il vantaggio di minimizzare il contatto con polvere e sporco, ma ha lo svantaggio di favorire la sudorazione e trattenere umidità che favorisce ulteriori infezioni. Se le condizioni igieniche obbligano a coprire la parte lesa arieggiare appena possibile. Se la situazione peggiora e la piccola ferita si trasforma in infezione profonda è opportuno contattare un medico che valuterà la necessità di una terapia antibiotica.

Informazioni più dettagliate sulle ferite...

Infezioni fungine

Climi caldo umidi sono fonte di infezioni fungine della pelle che generalmente si presentano nel cuoi capelluto, tra le dita, nell'inguine e tra le natiche, nel corpo (tricofizia). Le infezioni fungine si contraggono da persone, animali o in ambienti umidi come pavimenti delle docce; la scarsa igiene personale facilità la possibilità di infezione. Per prevenire le infezioni fungine è importante indossare sempre calzature confortevoli che permettano il più possibile la traspirazione della pelle. In caso di infezione avere cura dell'igiene personale, utilizzare acqua calda e sapone disinfettante e poi esporre l'area all'aria e ai raggi solari, trattare con farmaci fungicidi.

Meduse, coralli e animali marini

Alcuni molluschi gasteropodi appartenenti alla famiglia dei Conidi, rinvenibili in Australia e nell'Oceano Pacifico, sono dotati di un aculeo velenoso la cui ferita può essere molto dolorosa e, talvolta, letale. Ci sono diverse specie di pesci e altre creature marine che possono pungere o mordere, provocando lesioni pericolose. Molti anche gli animali che si rivelano pericolosi da mangiare per la presenza di tossine.

Chiedere informazioni alla gente del luogo o leggere eventuali avvisi locali è il modo migliore per evitare il contatto con le meduse. Particolare attenzione è da riservare alle cubomeduse, che si trovano nelle acque costiere dell'Australia settentrionale durante i mesi estivi. La puntura di questi particolari animali, è estremamente pericolosa se non mortale. Fortunatamente, il contatto con la maggior parte delle specie di meduse esistenti causa reazioni molto più blande, seppure dolorose. Bagnare la ferita con aceto aiuta a deattivare molti dei principi tossici inoculati dalle punture di questi animali. Lozione di calamina, antistaminici e analgesici aiutano a ridurre la reazione infiammatoria e a lenire il dolore.

Morsi e punture

Api e vespe sono dolorose piuttosto che pericolose. La pericolosità della puntura che in rarissimi casi può essere mortale dipende dalla sensibilità individuale: esistono persone allergiche alle sostanze contenute nel veleno generalmente innocuo per le quali può presentarsi uno shock anafilattico.

In aree tropicali (particolarmente nel centro America) esistono scorpioni e ragni molto velenosi. Nei paesi dove è possibile incontrare ragni e scorpioni evitare di frugare negli anfratti rocciosi o degli alberi e di sollevare sassi o tronchi.

Informazioni più dettagliate sulle punture d'insetti...

Cimici e pidocchi

Le cimici sono un ordine di insetti piuttosto ricco di specie. Quelle fastidiose per l'uomo sono facilmente attratte da letti o materassi sudici. Il contatto con le cimici dei letti è riconoscibile perché di solito lascia piccole ma fastidiose punture in fila sulla pelle.
I pidocchi infettano i capelli o i peli del pube e si prendono da persone infette condividendo pettini, abiti o per contatto ravvicinato. Esistono diversi farmaci che permettono di risolvere il problema, ma è opportuno avere una diagnosi medica per chiarire la tipologia dell'infezione.

Sanguisughe e zecche

Le sanguisughe sono invertebrati anellidi imparentati con i lombrichi e sono parassiti ematofagi (succhiatori di sangue). Possono trovarsi facilmente nelle foreste umide tropicali, dove durante il periodo delle piogge possono essere un vero flagello. Hanno la capacità di infilarsi facilmente attraverso i vestiti e possono cadere anche dagli alberi. Il morso non è doloroso perché iniettano prima una sostanza anestetica ed un anticoagulante. In caso di morso non perdere la calma è più l'impressione del problema reale, non tentare di strappare l'animale, la pressione farebbe penetrare parte del contenuto stomacale ed aumenta il rischio infezioni. Secondo noi il metodo migliore per togliersi le sanguisughe è cospargere l'animale con un pizzico di sale (è realmente opportuno averlo con se se si frequentano zone a rischio sanguisughe nel periodo delle piogge) il distacco è assolutamente immediato. Eventualmente si può anche utilizzare l'accendino: riscaldando l'animale questo si distacca in fretta.

Se l'area è molto infestata è opportuno spogliarsi ogni 15-30 minuti e controllarsi anche all'interno delle scarpe.

Le zecche sono invertebrati della classe acari imparentati con i ragni. Anch'essi sono parassiti ematofagi e nella maggior parte dei casi provocano solamente piccole punture. E' comunque possibile il rischio di infezioni ed è quindi opportuno evitare di essere punti. In Italia si trovano soprattutto nei boschi nel periodo autunnale: indossare calzoni lunghi ed usare composti repellenti. Per aree estere è opportuno verificare prima se c'è il pericolo di zecche. In caso di morso, evitare assolutamente di strappare l'animale: lo strappo lascia certamente il rostro all'interno della carne e le pressioni sull'individuo provocano l'ingresso nella ferita di parte del contenuto stomacale. L'animale va tolto utilizzando pinze che devono far presa solo sulla parte anteriore (evitando pressioni sul corpo), il distacco deve avvenire gentilmente e non bisogna avere fretta. Eventualmente è possibile prima uccidere l'animale sul posto con composti chimici (alcool, tintura di iodio, ecc.) e va distaccato solo dopo qualche minuto quando la muscolatura è rilassata e il rostro viene via con maggiore facilità.


Serpenti

Incorrere in morsi mortali di serpenti è meno facile di quello che si pensa dato che tutte le specie tendono a fuggire quando sentono la presenza dell'uomo. A parte i grandi serpenti costrittori come anaconda e boa che, se di grandi dimensioni, possono fare agguati anche all'uomo, la maggior parte dei serpenti morde per difesa. Infatti è possibile avvicinarsi inavvertitamente ad un serpente mimetizzato perché intorpidito dal freddo o perché fino ad una attimo prima si sentiva sufficientemente al sicuro. Nei nostri viaggi ci è capitato spesso di veder turisti occidentali che, non abituati alla possibilità di trovare nella vegetazione serpenti velenosi, vagavano con leggerezza calzando sandali e calzoni corti. Nei paesi in cui è possibile incontrare serpenti velenosi (informarsi prima di un'escursione) riteniamo importante, visto che la posta in gioco è piuttosto alta, avere sempre i seguenti accorgimenti: quando la vegetazione limita la visibilità indossare scarponi alti, pantaloni lunghi, non alzare sassi o frugare nelle fratture delle rocce. In caso di morso è opportuno evitare di succhiare la ferita per l'estrazione del veleno, dato che si avrebbe l'assimilazione dello stesso attraverso la mucosa orale, evitare di manipolare la ferita perché aumenta la diffusione del veleno nel sangue, rimanere calmi e chiamare soccorsi evitando il più possibile di muovere la parte morsa. Generalmente nei centri ospedalieri locali sono presenti antidoti specifici. Evitare la cattura dell'animale per il riconoscimento se ci fosse anche una minima possibilità di essere morsi di nuovo.

::::::::::::::::::Malattie piu' diffuse tra i viaggiatori

In questa sezione si danno informazioni sulle patologie con le quali i viaggiatori possono comunemente venire in contatto, sulle modalità con cui si contrae la malattia, sull'esistenza di profilassi e/o vaccini e sull'utilità di effettuarli. Per informazioni approfondite a livello scientifico si veda il sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità www.who.it

I disturbi con i quali potete venire in contatto e le possibilità di un decorso fatale anche delle malattie, presentati in questa sezione, vi impressioneranno di certo. Nostra intenzione non è allarmarvi, ma informarvi: siamo viaggiatori e desideriamo condividere le emozioni del viaggio con la maggior parte delle persone. Sappiate che rispettando rigorosamente le elementari regole di cura dell'igiene personale, facendo le profilassi e i vaccini adatti e utilizzando il buon senso, le possibilità di incontrare la morte per malattia in corso di viaggio non sono statisticamente superiori a quelle che avrete rimanendo sul vostro posto di lavoro o tranquillamente a casa ad armeggiare tra fornelli, elettrodomestici, e traballanti sgabelli.

* AIDS
* Colera
* Dengue
* Diarrea e dissenteria
* Difterite
* Ebola
* Encefalite europea da zecche
* Encefalite balise
* Epatiti
* Febbre gialla
* Febbre tifoide
* Filaria
* Giardia
* Leishmaniosi
* Malaria
* Malattia di Chagas
* Malattia del sonno
* Malattia di Lyme
* Meningite meningococcica
* Poliomelite
* Rabbia
* Schistosomiasi (Bilharzia)
* Tetano
* Tifo
* Tubercolosi (TBC)
* Vermi intestinali

AIDS

AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome) o Sindrome da immunodeficenza acquisita, è la forma terminale della malattia provocata dallo HIV (Human Immunodeficiency Virus) o virus dell'immunodeficenza umana. L'AIDS è un grosso problema per molti paesi nel mondo: ogni esposizione a sangue, prodotti del sangue, liquido seminale e fluidi corporei può mettere in pericolo di contagio. La malattia può essere trasmessa, oltre che per trasfusioni di sangue e rapporti sessuali a rischio, anche per agopuntura, tatuaggi e piercing. Se vi trovate in condizioni igienico sanitarie precarie ed avete bisogno di una iniezione assicuratevi che l'ago e la siringa siano sterili. Al momento non esiste alcun vaccino per la malattia.

Colera

Il colera è una malattia infettiva acuta causata dal batterio Vibrio cholerae. I vibrioni del colera sono diversi e si distinguono in base al sierogruppo, biotipo e sierotipo cui appartengono. Quello maggiormente responsabile della malattia nell'uomo è il Vibrio cholerae sierogruppo 01, biotipo El Tor, sierotipo Ogawa. I sintomi della malattia, che ha un periodo di incubazione di 1-5 giorni, sono diarrea improvvisa e intensa con scariche sempre più liquide e incolori, e conseguente ingente perdita di liquidi, calcio e potassio. Segue il vomito che aggrava lo stato di disidratazione. Il paziente è ipoteso, tachicardico e con diuresi ridotta o addirittura assente (anuria). Se non interviene la cura reidratante, si ha shock irreversibile e morte. A volte però la malattia si presenta in forma molto attenuata e quindi benigna. Essa è comunque sempre grave quando interessa i bambini, in quanto in questi l'equilibrio idrico ed elettrolitico è molto delicato.

L'infezione si contrae con gli alimenti o le bevande inquinati. Gli alimenti a maggior rischio sono i frutti di mare e il pesce, ingeriti senza adeguata cottura, la verdura, la frutta, l'acqua da bere e le bevande prodotte con acqua inquinata. La trasmissione in condizioni di scarsa igiene (carenze del sistema di depurazione dei liquami o di potabilizzazione dell'acqua), in cui il vibrione, eliminato con le feci, può arrivare all'uomo sano, attraverso gli alimenti e le bevande. Più rara, ma possibile, la trasmissione da malato a sano nelle condizioni di scadente igiene personale.

Informazioni più dettagliate sul colera...

Dengue

E' una malattia di origine virale. Esistono almeno 4 tipi di virus del Dengue che vengono trasmessi mediante la puntura della femmina della zanzara della specie Aedes aegypti. Anche la specie Aedes albopictus (zanzara tigre) è in grado di fungere da vettore. I sintomi sono febbre alta, mal di testa frontale, dolori alle articolazioni e ai muscoli. A volte c'è vomito, nausea ed eruzioni sulla pelle del torace, delle braccia, delle gambe ed anche del volto. Molti casi sono così lievi da non essere facilmente riconoscibili, ma può presentarsi anche nella forma emorragica che è molto più grave.

Il Dengue è una malattia in rapida progressione ed ormai si verificano milioni di casi ogni anno. E' diffusa in centro e sud America, Africa subsahariana, India, Indocina e sud-est asiatico. Non c'è una cura specifica per il Dengue e non esiste un vaccino. Il viaggiatore che si reca nelle zone a rischio, dovrebbe evitare le punture di zanzare, applicando repellenti sulla pelle, indossando vestiario che copra le braccia e le gambe, dormendo in locali forniti di zanzariere o di aria condizionata. Deve ricordare di avvertire il proprio medico circa il viaggio fatto, in caso si manifesti febbre nelle prime 2 settimane dopo il ritorno.

Diarrea e dissenteria

La diarrea si manifesta con scariche intestinali di feci molto liquide, spesso ripetute nell'arco della giornata ed accompagnate da dolori addominali. E' uno dei disturbi più frequenti nei viaggiatori; generalmente è causata da fenomeni banali (es. eccessi alimentari, semplice cambiamento di clima, affaticamento o tensione nervosa), ma può essere il segnale di un'infezione intestinale. Per la diarrea senza complicazioni, il pericolo maggiore è dato dalla disidratazione, è importante quindi assumere continuamente liquidi, particolarmente in bambini piccoli, che rimpiazzino quelli perduti. Per questo non bisogna arrivare a sentire lo stimolo della sete e nemmeno avere le urine troppo gialle. Per diarrea pesante è importante assumere anche frutta o reintegratori salini. In tutti i casi è bene controllare la qualità dell'acqua e degli alimenti in modo da non peggiorare la situazione. Se la situazione diventa irresistibile è opportuno assumere antidiarroici.

Oggi è in commercio un nuovo vaccino (Dukoral) che copre in percentuale molto alta sia dal rischio colera che dalla cosiddetta "diarrea del viaggiatore". Il nuovo vaccino si assume oralmente con un bicchiere d'acqua: due dosi da assumere ad una settimana di distanza una dall'altra completando il ciclo possibilmente una settimana prima della potenziale esposizione all'infezione. Può essere somministrato anche alle donne in gravidanza e ai bambini sopra ai 2 anni (tra i 2 e i 6 anni di età sono indicate 3 dosi).

La diarrea, nella maggior parte dei casi un disturbo passeggero, può essere un sintomo della dissenteria amebica, una malattia causata da un parassita, l'ameba, graduale nei sintomi con crampi addominali ed eventualmente vomito; la febbre può non essere presente. Molto importante in questo caso la consultazione di medici specialisti perché la malattia persiste fin che non viene curata con farmaci specifici. Il trattamento è lo stesso della giardia.

Difterite

La difterite è una malattia infettiva, causata da un batterio e localizzata a livello delle mucose delle prime vie respiratorie, dove il bacillo giunge con l'inspirazione di secrezioni del naso e della faringe dei malati o di portatori: è facilmente diffuso con la saliva, starnuto e tosse. I bacilli della difterite, pur rimanendo fermi nelle prime vie respiratorie, emettono tossine che colpiscono reni, nervi e cuore.

Questa malattia colpisce soprattutto i bambini, ma anche gli adulti. Il periodo di incubazione è di 2-7 giorni, dopo i quali si rende nota con, un'infiammazione della mucosa colpita. La zona dove il bacillo si è stabilito si arrossa, si gonfia, è dolente e si copre di una patina biancastra, che diventa sempre più spessa e dura da asportare. Compaiono febbre, indebolimento, gonfiore delle ghiandole linfatiche che circondano la lesione. Vi sono varie forme dì difterite, indicate secondo l'organo originariamente colpito: il naso, le tonsille o la laringe. La laringite difterica, nota col nome di Croup, è particolarmente grave, perché porta all'asfissia per occlusione del passaggio dell'aria nella laringe. Malattia un tempo molto diffusa e pericolosa, oggi l'introduzione del vaccino antidifterico ha risolto il problema.

La vaccinazione in Italia è obbligatoria per i bambini in età prescolastica. La presenza della malattia va, per legge, denunciata all'autorità Sanitaria e necessita di un rigoroso isolamento dei malati, che dura fino a 3 settimane dopo la guarigione e dopo almeno 2 tamponi negativi. Il vaccino è di solito associato al vaccino antitetanico. In generale la vaccinazione non va fatta a soggetti con malattie febbrili in corso. Controindicazione assoluta è invece l'allergia accertata al vaccino. La sieropositività per HIV, in assenza di patologie in atto, non controindica la vaccinazione. Ai viaggiatori adulti che si recano in paesi a rischio è consigliato un richiamo.

Ebola

E' una malattia causata da un virus che si trasmette da un individuo malato ad uno sano attraverso il sangue, le secrezioni, il trapianto di organi o i rapporti sessuali. Casi di contagio si sono verificati tra persone venute in contatto con scimpanzé infetti. La malattia ha un'altissima mortalità (50-90% dei malati). Dopo un periodo di incubazione di 2-21 giorni, la malattia si manifesta con rapida insorgenza di febbre, dolori muscolari, stato di prostrazione, mal di testa, mal di gola. In seguito insorgono: vomito, diarrea, eruzioni sulla pelle, emorragie interne ed esterne, e complicazioni a carico dei reni e del fegato.

Tutti i casi di febbre di Ebola sono stati riscontrati in Africa (Sudan, Zaire, Costa d'Avorio). Una delle ultime epidemie si è verificata in Gabon nel 1996. Nel 2000 un'epidemia (ancora in corso) si è verificata in Uganda. Non esiste una cura specifica, né un vaccino. Il rischio per i viaggiatori internazionali che si dirigono nei Paesi in cui esistono focolai epidemici, è trascurabile. Coloro invece che si recano ad assistere i malati (personale medico o infermieristico, missionari), devono fare massima attenzione.

Encefalite europea da zecche

L'encefalite europea da zecche o meningoencefalite difasica è una malattia di origine virale, trasmessa con la puntura della classica zecca (Ixodes ricinus), diffusa in molti paesi dell'Europa centrale, in parte della Scandinavia e nei paesi dell'ex Unione Sovietica. In Italia è segnalata in alcune aree del Nord-Est. Il virus responsabile della malattia appartiene al gruppo B dei Flavivirus. La trasmissione del virus può avvenire anche attraverso le uova di zecca, mediante il latte non pastorizzato di animali infetti (mucche, pecore e capre).

Dopo un periodo di incubazione di 1-2 settimane la malattia esordisce con febbre e una sintomatologia di tipo influenzale. Segue un intervallo di 1-3 giorni senza sintomi e infine una fase con sintomi neurologici di encefalite: vertigini, tremori, cefalea. In alcuni casi si possono avere sequele neuropsichiche. La mortalità è di circa l'1%. Non esiste una cura efficace con farmaci.

La prevenzione si basa su:

Educazione sanitaria dei viaggiatori che si recano in zone boschive a rischio.

Lotta alle punture di zecche, mediante repellenti da applicare sulle parti scoperte degli arti e l'uso di vestiario adatto.

Pastorizzazione del latte.

Vaccinazione. Il vaccino va somministrato in 3 dosi: la seconda dose a distanza di 1-3 mesi dalla prima e la terza dose a distanza di 9-12 mesi dalla seconda. Per alcune categorie più esposte è raccomandato anche un richiamo ogni 3-5 anni.

Gammaglobuline: sono disponibili in alcuni Paesi e possono essere somministrate, in alcuni casi, a soggetti non vaccinati.

Encefalite balise

Infezione al cervello di tipo virale causata da un virus del genere Flavivirus e trasmessa da zanzare dele genere Culex. Diffusa in molti Paesi dell'Asia e dell'Estremo Oriente (India, Nepal, Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, Cina, Giappone, Corea), dove si manifesta soprattutto nel periodo estivo-autunnale. In altri Paesi del sud-est asiatico (Indocina, Malesia, Filippine, Singapore, Sri Lanka e Taiwan) si può sviluppare nella stagione delle piogge.

La maggior parte delle infezioni avviene in aree rurali dato che il virus è ospitato da maiali e uccelli limicoli. I sintomi sono febbre, mal di testa e alterazione della conoscenza. Necessario il ricovero ospedaliero per una corretta diagnosi e trattamento, la malattia può essere molto pericolosa.

Nella maggioranza dei casi, l'infezione nell'uomo decorre in modo silente e si risolve senza alcun sintomo; in altri casi la malattia si presenta con sintomi di una grave encefalite che può portare a morte fino al 30% delle persone colpite o, nei sopravvissuti, determinare delle conseguenze permanenti a carico del sistema nervoso centrale. Il rischio per il viaggiatore è generalmente molto basso; esso può sussistere per coloro che si dirigono nelle zone rurali dei Paesi a rischio e vi soggiornano nel periodo estivo-autunnale (zone temperate), o nel periodo delle piogge (zone tropicali), per diverse settimane. Il rischio è ancora maggiore per coloro che vanno in zone coltivate a risaia o in prossimità di allevamenti di maiali.

La prevenzione generica si basa sulla lotta alle punture di zanzara: repellenti sulla pelle, abiti idonei e con maniche lunghe, insetticidi negli ambienti in cui si soggiorna, zanzariere. La prevenzione specifica, nei casi in cui è realmente indicata, può essere fatta, su consiglio del medico, con la vaccinazione. L'indicazione alla vaccinazione esiste per i soggetti che soggiornano per periodi lunghi (oltre 1 mese), in zone rurali del sud-est asiatico (India, Indonesia, Indocina) o, meno frequentemente, in Estremo Oriente (Cina, Giappone, Corea). Devono essere somministrate 2-3 dosi a distanza di 1-2 settimane, più un richiamo ogni 1-4 anni, per via sottocutanea. Il vaccino è controindicato in soggetti con malattie acute in atto di tipo febbrile, con malattie renali, cardiache o epatiche con neoplasie o leucemie; non va somministrato a soggetti con ipereattività allergica ed alle donne in gravidanza. Ai bambini al di sotto dei 3 anni va somministrata una dose pari alla metà di quella degli adulti. L'immunità si raggiunge dopo 2 settimane.

Epatiti

L'epatite virale è una malattia diffusa nel mondo e i virus responsabili oggi conosciuti sono numerosi. Anche in Italia il fenomeno ha una sua consistenza; negli anni '90 i casi di epatite acuta virale, ufficialmente notificati, oscillano dai 6 ai 10.000 per anno; a questi vanno aggiunti quelli delle epatiti croniche e dei portatori di virus che si aggirano attorno a 3.000.000 di soggetti.
La disponibilità di vaccini sia contro l'epatite A che contro l'epatite B hanno portato un notevole decremento per ciò che concerne l'infezione da virus B nel nostro Paese; per ciò che riguarda l'epatite A disponiamo oggi di un'arma efficace in particolare per i viaggiatori in aree endemiche e per i soggetti esposti.
Non esistono ancora vaccini contro gli altri virus, ma la ricerca biotecnologica è in questo campo molto avanzata.

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Febbre della Rift Valley

La febbre di Rift Valley è una malattia di natura virale che interessa soprattutto gli animali, ma che talvolta colpisce l'uomo. La malattia fu individuata per la prima volta nella valle del Rift, in Kenia, nel 1930, durante un'epidemia fra gli ovini.

Il virus appartiene al genere Phlebovirus e alla famiglia dei Bunyaviridae e viene trasmesso dalla puntura di zanzare del genere Aedes, generalmente a bovini, ovini, caprini. L'infezione per l'uomo avviene sia con la puntura di zanzare infette che mediante il contatto con il sangue o i fluidi corporei di animali o di pazienti infetti. Negli animali la malattia può avere un'alta mortalità e ha un'alta incidenza di aborto.

Dopo un periodo di incubazione di 2-6 giorni si ha comparsa rapida di sintomi simili all'influenza: febbre, mal di testa, dolori muscolari e mal di schiena. In una percentuale più bassa si manifestano quadri clinici diversi e più gravi quali: retiniti emorragiche che esitano in parziale perdita della vista, sindromi neurologiche quali meningoencefalite e sindromi emorragiche con vomito, diarrea ematica, petecchie sulla pelle, itterizia. La mortalità è più elevata nei pazienti con sindrome emorragica (circa il 50%). In totale la mortalità è però inferiore all'1% dei casi. Non esiste una terapia specifica, ma solo una terapia sintomatica e di supporto.

La prevenzione si basa su programmi di vaccinazione degli animali e sulla prevenzione dalle punture di insetto. Esistono due tipi di vaccino per uso veterinario, per l'uomo è stato approntato un vaccino inattivato, ma esso non è ancora disponibile. Misure di prevenzione sono: evitare il contatto con il sangue o i fluidi corporei di animali o persone infetti, lotta alla puntura delle zanzare.

Febbre gialla

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Febbre tifoide

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Filaria

Sono una serie di disturbi più o meno gravi causati da vermi Nematodi della famiglia delle filarie diffuse soprattutto in Africa e Sud America. Le filarie vengono trasmesse da uomo ad uomo o da animale ad uomo, mediante la puntura di insetti (zanzare, tafani, simulidi).

Le principali forme di filariosi sono:

1) Filariosi linfatiche. Sono causate dalle filarie delle specie Wuchereria bancrofti e Brugia malayi (Filariosi di Bancroft), e vengono trasmesse da zanzare delle specie Culex e Aedes. Sono caratterizzate da infiammazione ed ostruzione delle vie linfatiche degli arti inferiori, con ristagno della linfa, edemi e, nel maschio, anche idrocele.

2) Filariosi cutanea. E' causata dalla filaria della specie Loa-loa ed è trasmessa dalla "mosca del mango", una specie di tafano del genere Chrysops. E' caratterizzata da edemi superficiali al livello del volto o delle articolazioni con modica febbre. A volte il verme è visibile sotto la pelle e si muove; il fenomeno può interessare anche la congiuntiva oculare.

3) Oncocercosi o Filariosi oculo-cutanea. E' causata dalla filaria Onchocerca volvulus che viene trasmessa all'uomo da un simulide (simile ad un moscerino). La filaria femmina adulta ha grandi dimensioni (fino a 50 cm.). Le lesioni più comuni sono: eruzioni cutanee, maculo papule, noduli, elefantiasi dei genitali esterni femminili; ma il quadro più grave è la cecità che si può verificare quando il verme si localizza al collo o al capo.

La prevenzione delle Filariosi è basata sulla lotta alle punture degli insetti vettori mediante repellenti sulla pelle, zanzariere ed insetticidi negli ambienti in cui si soggiorna. In casi particolari è possibile fare anche una prevenzione con farmaci. Tale forma di prevenzione viene applicata su vasta scala, già da alcuni anni, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nei Paesi a rischio, per la protezione delle popolazioni indigene. Non esiste una vaccinazione, ma c'è una cura con farmaci.

Giardia

La giardia è un'altra delle malattie che causano diarrea. Il parassita che la provoca è presente in acque contaminate. I sintomi sono crampi e gonfiore di stomaco, nausea, diarrea maleodorante, gas intestinali e ritenzione idrica. I sintomi possono manifestarsi anche diverse settimane dopo l'esposizione al parassita, possono poi sparire per alcuni giorni e ritornare. Per il trattamento è necessario consultare un medico specializzato.

Leishmaniosi

Gruppo di malattie causate da protozoi del genere Leishmania e trasmesse da mosche generalmente presenti sulla sabbia appartenenti al genere Phlebotomus. Benché si conoscano centinaia di specie di Flebotomi, solo una trentina sono responsabili della trasmissione della malattia. E' la femmina del Flebotomo che nel succhiare il sangue di mammiferi e dell'uomo, trasmette la malattia dagli animali all'uomo o da uomo ad uomo.

Si conoscono numerose specie di Leishmanie e si ricordano Leishmania tropica, L. donovani, L. infantum, L. braziliensis. Le Leishmaniosi si presentano con sintomi molto vari.

La Leishmaniosi cutanea è caratterizzata da lesioni ulcerose sulla pelle. La Leishmaniosi cutaneo-mucosa è una forma più grave, in cui le ulcere tendono ad interessare anche le mucose (bocca, fosse nasali).

La Leishmaniosi viscerale, conosciuta anche col nome di Kala azar, è caratterizzata da accessi febbrili irregolari, perdita di peso, anemia, ingrandimento del fegato e della milza, e da un'altissima mortalità, se non trattata.

L'insetto vettore delle Leishmanie (Phlebotomus) è diffuso in tutte le regioni intertropicali e temperate del mondo. Il viaggiatore dovrebbe evitare le loro punture mediante repellenti da applicare sulla pelle, nelle parti scoperte del corpo, e usare insetticidi e zanzariere negli ambienti in cui dorme. Esistono farmaci per la cura della malattia, ma il trattamento deve essere fatto il più precocemente possibile. Non esiste un vaccino.

Malaria

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Malattia di Chagas o tripanosomiasi americana

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Malattia del sonno o tripanosomiasi africana

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Malattia di Lyme

La malattia di Lyme è una infezione trasmessa dalle zecche, che può essere contratta nel Nord America, Europa e Asia. La malattia inizia tipicamente con ampie eruzioni cutanee attorno al punto in cui la zecca ha perforato la pelle, accompagnate da febbre, mal di testa, estrema debolezza, giunture doloranti e irrigidimento dei muscoli del collo. Se non curati, questi sintomi si risolvono dopo alcune settimane, ma nei mesi successivi si possono sviluppare disordini al sistema nervoso, al cuore, e alle giunzioni muscolari. Le cure ottengono i loro risultati migliori se condotte nel primissimo periodo della malattia. Per questo motivo, ai primi sintomi bisognerebbe affidarsi al più presto ad un controllo medico.

Meningite meningococcica

Malattia batterica che attacca il cervello ed altre parti del sistema nervoso, è molto pericolosa e può essere fatale. Il meningococco di tipo "A" è il maggiore responsabile delle epidemie, ma anche il tipo "B" ed il tipo "C" possono, più raramente, causare episodi epidemici.

I paesi a rischio, in cui avvengono epidemie ricorrenti sono l'Africa sub-sahariana, la Mongolia, il Vietnam, il bacino amazzonico brasiliano, l'India del nord e il Nepal, dove i rischi maggiori avvengono per contatto ravvicinato con persone affette. I sintomi sono febbre, mal di testa, fotosensibilità, dolori muscolari al collo, ed eventualmente chiazze violacee sulla pelle.

La meningite può essere fulminante, con morte entro poche ore, per cui è assolutamente necessario il ricovero immediato. Il trattamento viene fatto con antibiotici per endovena. Il vaccino può essere consigliato al personale militare ed ai viaggiatori che si recano nell'Africa sub sahariana ove si verificano spesso piccole epidemie nella stagione secca (dicembre-giugno).

Il vaccino è costituito da antigeni polisaccaridici capsulari. Esistono diversi tipi di vaccino, seconda la loro composizione antigenica. L'efficacia del vaccino è più bassa nei bambini di età inferiore ai 2 anni e non è dimostrata nei bambini al di sotto dei 3 mesi di vita. L'immunità si raggiunge dopo 2 settimane. La vaccinazione va fatta in dose unica per via sottocutanea. Effetti collaterali: possibile eritema in zona di iniezione. Controindicazioni: allergia accertata verso il vaccino e gravidanza. Per i pellegrini che si recano alla Mecca, L'Arabia Saudita richiedeun certificato di vaccinazione antimeningite di data non superiore ai 2 anni e non inferiore alle 3 settimane.

Poliomelite

La vaccinazione antipolio è indicata per soggetti mai vaccinati o vaccinati da oltre 10 anni i viaggi che si recano in Paesi in cui la Poliomielite è ancora endemica (Africa sub sahariana ed altri Paesi in via di sviluppo). Per i viaggiatori adulti è consigliabile 1 richiamo se hanno fatto la prima vaccinazione nell'infanzia, oppure possono fare la serie completa di inoculazioni, come nell'infanzia. I vaccini possono avere controindicazioni si consiglia pertanto di informarsi presso la USL più vicina.

Rabbia

Infezione virale diffusa in molti paesi e a decorrenza mortale se non trattata in tempo. La rabbia viene generalmente trasmessa dalla saliva (morso o lecco) di animali infetti come cani, gatti, pipistrelli, scimmie. La vaccinazione pre-esposizione è consigliata solo a quei viaggiatori che vanno per svolgere attività o professioni a rischio (veterinari, addetti all'allevamento o alla macellazione di animali, cacciatori, guardie forestali) in Paesi ove la rabbia fra gli animali esiste in forma enzootica (Africa, sud America, Asia). La vaccinazione pre-esposizione non è consigliabile in gravidanza o in corso di malattie febbrili. In ogni caso è necessaria una valutazione del rischio effettuata da personale medico competente.

Tenuto conto della gravità della rabbia, in caso di morsi in situazioni a rischio, la vaccinazione post-esposizione dovrebbe essere sempre effettuata perché la necessità del trattamento immediato generalmente prevale sulle controindicazioni della vaccinazione. Molto importante è individuare con certezza l'animale che ha causato il morso, l'analisi dell'individuo permette di evitare il vaccino in caso di sanità.

Schistosomiasi o Bilharzia

La schistosomiasi o bilarzia è una malattia trasmessa in acqua e causata da minuscoli vermi Platelminti Trematodi. L'ospite intermedio è costituito da lumache acquatiche, nelle quali il parassita di moltiplica e poi esce nell'ambiente acquatico. Il parassita entra nell'uomo attraverso la pelle annidandosi nell'intestino o nella vescica.

Il primo sintomo può essere un rossore nell'area di ingresso attraverso la cute, accompagnato da una sensazione di malessere e alcune settimane dopo si sviluppo una febbre elevata. I segni più evidenti dello stabilirsi del parassita sono dolori addominali e sangue nelle urine, questi segni possono manifestarsi anche mesi dopo l'esposizione. Il miglior metodo per prevenire la bilarzia è di evitare di bagnarsi in laghi, pozze, piccole dighe nei paesi in cui è presente il parassita.

Tetano

Il tetano è una malattia acuta, spesso mortale, prodotta dalla tossina del batterio Clostridium tetani. Si contrae con ferite e graffi su materiale sporco. Il rischio di contrarre l'infezione sussiste praticamente ovunque, le spore sono infatti molto resistenti. Ogni ferita deve essere pulita e disinfettata nel modo più opportuno.

La profilassi attiva si effettua mediante la vaccinazione. In Italia è obbligatoria per particolari categorie a rischio e per tutti i neonati ed ha una protezione del 99%. In caso di ferita dovete effettuare il richiamo (una semplice e indolore iniezione intramuscolare) entro le 6 ore e, comunque, non oltre le 24 ore dall'incidente. In linea di massima ed indipendentemente dagli obblighi di legge, è sempre consigliabile vaccinarsi contro il tetano. Tale consiglio è maggiormente valido per i viaggiatori che vanno in Paesi con carenti strutture sanitarie e per coloro che praticano attività o sport a rischio di ferite o di traumi. Il vaccino è costituito da anatossina tetanica purificata. Si somministra per via intramuscolare o sottocutanea. Prima della partenza di ogni viaggio i viaggiatori già vaccinati in passato dovrebbero fare almeno un richiamo se l'ultima vaccinazione risale ad oltre 10 anni. Seguiranno richiami ogni 10 anni.

Effetti collaterali: possibile dolore, arrossamento, tumefazione nella zona di inoculazione; più raramente, rialzo febbrile. Il vaccino antitetanico è spesso associato al vaccino antidifterico. L'associazione è utile soprattutto per i viaggiatori che vanno nei Paesi dell'Europa dell'est (ex Unione Sovietica).

Tifo

Il tifo viene diffuso da zecche, topi, pidocchi. I primi sintomi sono febbre, brividi, mal di testa e forti dolori muscolari seguiti in pochi giorni da eruzioni cutanee estese su tutto il corpo. Spesso è presente una estesa piaga dolorante nel punto di ingresso del patogeno (zona in cui si è stati morsi o punti), con i linfonodi circostanti gonfi e dolenti.

Il tifo può essere curato se ci si affida ad un accurato controllo medico. Fate riferimento agli avvisi delle autorità sanitarie locali per cautelarvi nelle aree in cui le zecche costituiscono un pericolo in questo senso. Durante e subito dopo la permanenza in aree a rischio (es. una escursione in una foresta tropicale), controllate spesso la vostra cute (compresi i capelli) per verificare la presenza di zecche. Un repellente per insetti può essere di aiuto nella prevenzione, e gli escursionisti più intraprendenti, che preparano itinerari di più giorni in aree a rischio zecche, potrebbero impregnare i loro stivali e calzoni con i principi attivi benzil-benzoato e dibutilftalato.

Tuberculosi (TBC)

La tubercolosi è una infezione batterica che viene tipicamente trasmessa da persona a persona attraverso i colpi di tosse, ma può diffondersi anche attraverso il consumo di latte non pastorizzato. Il latte bollito non espone a rischi di contagio e anche l'acidificazione cui viene esposto il latte per ricavare lo yoghurt o il formaggio uccide i batteri. I viaggiatori generalmente non sono esposti a rischi molto elevati di contrarre la malattia, dato che è richiesto un contatto famigliare abbastanza stretto e continuato con le persone ammalate perchè il patogeno si trasmetta.

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Vermi intestinali

Sono parassiti del tubo digerente appartenenti ai taxa dei Nematodi e dei Plateminti, molto comuni in aree tropicali. Le differenti specie hanno modalità diverse di infezione e di patologia: alcuni possono essere ingeriti, altri entrare attraverso la pelle o per l'orifizio anale. Le infestazioni non sono generalmente molto serie, ma vanno assolutamente riconosciute e trattate perché che sottovalutate possono portare a problemi realmente seri nel tempo.
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Turismo LGBT

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Il turismo LGBT è una forma di turismo di nicchia rivolto a persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali che desiderano viaggiare in destinazioni gay o in strutture selezionate per essere "gay-owned" (cioè di proprietà e/o gestite da gay) o per essere gay-friendly.

Come forma di industria turistica, ha raggiunto un qualche rilievo negli ultimi anni, dal momento che sono sorti, in Italia come nel mondo, agenzie di viaggio, tour operator, linee di crociera e aeree, enti del turismo nazionali o regionali che si sono rivolti a questo target, in maniera esclusiva o come una delle tante nicchie di mercato da scoprire.

Secondo Tourism Intelligence International (2000), circa il 10% dei turisti internazionali sono gay o lesbiche: 70 milioni di turisti che costituiscono ormai un importante segmento di mercato destinato a crescere come risultato della condizione sociale delle persone omosessuali.

Indice

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Destinazioni gay

Le destinazioni gay sono tali presso la comunità gay quando l'offerta di locali e strutture destinate a persone LGBT è ampia e variegata e comprende gay bar, discoteche e locali notturni, ristoranti, hotel e guest houses, media e associazioni, alcune di proprietà e/o gestite da gay, altre semplicemente gay friendly, che diano l'opportunità alle persone di socializzare tra loro e di sentirsi sereni tra altre persone del medesimo orientamento sessuale.

Spesso le destinazioni gay coincidono con grandi città, che a volte hanno pure un quartiere gay.

Gli enti del turismo cittadini o regionali sono spesso attivi per sviluppare la reputazione di destinazione turistica gay-friendly e attirare così ancora più turisti, oltre a far crescere nella popolazione locale un sentimento di accoglienza e ospitalità anche verso questa tipologia di turisti.

Quando il turismo LGBT è esclusivamente o primariamente legato al consumo di sesso, occasionale e/o a pagamento, si parla di turismo sessuale, termine che ovviamente può essere usato anche per il turismo eterosessuale e di persone single.

Il turismo LGBT può coincidere con eventi LGBT come le manifestazioni del gay pride, i festival di cinema gay o gli eventi sportivi, quali gli Eurogames o i Giochi Gay.

 

In Italia

L'Italia è stata una delle principali mete del turismo omosessuale maschile di fine Ottocento e inizio Novecento, anche grazie all'assenza delle leggi antiomosessuali che esistevano nei paesi del Nord Europa, come il paragrafo 175 tedesco. Località come Capri, Taormina o Venezia, dovettero molto del loro successo turistico alla tolleranza con cui accolsero anche i viaggiatori omosessuali, che peraltro all'epoca erano mediamente assai facoltosi. Anche città come Firenze, Roma e Napoli appaiono con frequenza elevata nei diari dei viaggiatori omosessuali dell'epoca.

Questo tipo di turismo è venuto meno nel dopoguerra, sostituito da un turismo "per famiglie", meno "trasgressivo" ed anche meno facoltoso; altre località mediterranee (come Mykonos, Ibiza, Sitges, Touzer, Lesbo) hanno preso oggi il posto di quelle italiane.

Per motivi culturali e religiosi, in Italia il turismo gay non è affatto valorizzato dagli enti preposti, anzi nel decennio scorso si è avuto il caso paradossale del deliberato allontanamento della presenza omosessuale già esistente da località come il Lido di Classe o Riccione (dove era stato per un periodo tanto fiorente che nel 1974 il cantante Dino Sarti gli aveva perfino dedicato una canzone satirica intitolata "Viale Ceccarini, Riccione" nell'LP Tre, Bologna invece!).

Oggi il turismo gay in Italia è un fenomeno principalmente urbano, privo di coordinamento e di promozione all'estero (al contrario di quanto accade in molte metropoli europee), e riguarda principalmente città come Milano (la conurbazione italiana con la maggiore concentrazione di locali gay) e Roma (grande meta turistica, che ogni anno organizza il Gay Village, entrato a fare parte delle manifestazioni dell'Estate romana) o, nella sola estate, le spiagge gay.

Al Sud Catania vede un'imprenditoria gay vivace e in costante espansione.

Infine a Torre del Lago, località vicino a Viareggio, da anni si tiene il Friendly Versilia, l'unico fenomeno turistico in Italia valorizzato da parte degli enti turistici locali, nonostante l'ostilità di alcuni partiti politici, che hanno organizzato manifestazioni e proteste di piazza con la richiesta di proibire l'iniziativa, giudicata "immorale".

Ecco un elenco delle località del turismo gay in Italia:

 

Turismo LGBT declinante, ma forte nel passato

  • Capri (è ormai quasi del tutto scomparso il tradizionale turismo omosessuale, di élite, anche di artisti e letterati, vivace fino a dopo la Seconda guerra mondiale).
  • Liguria (sparito nel dopoguerra il turismo tradizionale di élite, che faceva perno su realtà come Sanremo o Portofino, l'intera Liguria soffre oggi di una sottorappresentazione nel mercato gay italiano. La stessa Genova, nonostante le sue dimensioni, e la sua bellezza turistica con pochi paragoni, non riesce ad uscire dall'àmbito locale, anzi soffre della concorrenza di Nizza, Marsiglia, Torino, Milano e, d'estate, di Torre del Lago Puccini).
  • Riccione (il turismo gay è stato deliberatamente sradicato dalle autorità locali nello scorso decennio. Persiste un paio di locali notturni, che però si dicono gay-friendly piuttosto che gay).
  • Taormina (oggi quasi esclusivamente una meta per famiglie (eterosessuali), si è vista sostituire nel suo ruolo di meta turistica gay da Catania. Un po' di "struscio" per il Corso Umberto la sera è tutto quanto vi rimane).
  • Venezia (lo spopolamento della città e ancor più l'assenza totale di offerte di vita notturna hanno fatto svanire l'interesse turistico gay di quella che un tempo era forse la più celebre meta del turismo d'élite gay, soprattutto autunnale ed invernale (al punto che gli omosessuali erano chiamati, in loco, "settembrini"). Il declino non è stato compensato dal persistere della popolarità del Lido degli Alberoni, e da qualche attività gay aperta negli ultimi anni a Mestre. Il turismo gay del Triveneto - ivi incluso quello degli studenti delle università di Venezia - , ma anche lombardo ed emiliano, si è pertanto spostato sulla vicina Padova).

 

Turismo LGBT stazionario

  • Bologna (una delle prima città italiane a dotarsi di un centro gay, capitale politica del movimento LGBT, Bologna mantiene oggi le posizioni acquisite nel passato, ma subisce ormai la concorrenza sempre più agguerrita degli altri centri del Centro e del Nord Italia. Ha una vivace vita locale, grazie anche alla numerosa popolazione universitaria, ma la diffusione ad altre città delle proposte aggregative, politiche e culturali che un tempo si trovavano solo qui le ha fatto un po' perdere lo smalto e la collocazione "di avanguardia" degli anni Ottanta e di buona parte degli anni Novanta. Un segnale di tale appannamento è dato dal fatto che qualche celeberrima realtà gay è oggi, addirittura, diventata solo "gay-friendly". Bologna resta comunque una delle mete più affascinanti per il turista).
  • Firenze (già meta del Grand tour gay dell'anteguerra, che oggi è scomparso, Firenze è stata una delle primissime città italiane ad aprire locali gay (uno dei locali di Firenze ha festeggiato i 25 anni ininterrotti di esercizio), all'avanguardia perché direttamente modellati su quelli che i numerosissimi turisti stranieri conoscevano nei loro Paesi e che cercavano anche in Italia. Tuttavia il deliberato contingentamento dell'offerta, dovuto soprattutto alle restrittive politiche turistiche cittadine, ha tarpato le potenzialità di questa città come meta turistica gay; questo fenomeno ha favorito lo sviluppo, al posto di Firenze, soprattutto di Pisa, che nonostante le piccole dimensioni ha una vita gay decisamente vivace, grazie anche alla popolazione universitaria).
  • Grotte di Catullo (Lago di Garda). (Turismo tradizionale, quasi interamente spontaneo e non supportato da una offerta corrispondente).
  • Lido degli Alberoni (Venezia). (Qui c'è quanto resta del turismo gay tradizionale su Venezia, quello che aveva fatto ambientare a Thomas Mann in questi luoghi l'innamoramento omosessuale de La morte a Venezia. Non esistono strutture, il turismo gay è quasi interamente spontaneo, da "sacchetto con i panini e la lattina").
  • Lido di Classe (Ravenna). (Soppiantato negli anni scorsi da Torre del Lago Puccini come meta estiva, anche a causa di una certa ostilità a parte delle autorità verso il turismo LGBT, vede oggi seri tentativi di rilancio da parte degli imprenditori locali, purtroppo svantaggiati dal fatto di non essere per ora sostenuti dalle autorità locali).
  • Napoli (ormai decaduta, a partire dal dopoguerra, come meta del turismo tradizionale omosessuale, Napoli si sta avviando da qualche anno a recuperare il ruolo perduto. Questo grazie all'apertura di locali gay: ancora pochi in rapporto alla popolazione e alle potenzialità del traffico turistico, ma in crescita. Oggi Napoli riesce già ad intercettare buona parte del turismo campano che faceva riferimento, fino a pochi anni fa, a Roma).

 

Turismo LGBT in crescita

  • Bergamo e Brescia (grazie alla loro posizione, attirano turisti da Lombardia e Piemonte da un lato, e dal Triveneto e dall'Emilia-Romagna dall'altro, oltre che dal Canton Ticino. Ciò spiega come mai questi due centri di media grandezza abbiano un'offerta di locali gay pari a quella dei grandi centri metropolitani. Il turismo gay qui ha luogo per tutto l'anno, con un calo nel periodo estivo, quando le mete balneari acquistano una maggiore attrattiva).
  • Catania (la città del Sud con il massimo sviluppo dell'intrattemento gay, ha per ora un bacino di utenza regionale, che comprende anche la Calabria. D'estate si è però ormai, di fatto, sostituita a Taormina quale meta per il turismo internazionale. Nel 2005 ha visto il primo esperimento di spiaggia gay).
  • Milano (la città più ricca di offerte commerciali LGBT in Italia, sia per qualità che per quantità, ha un turismo gay vivace e sostenuto per tutto l'anno, grazie al fatto che la città può contare su cospicue presenze straniere (che contribuiscono molto a sprovincializzarne la scena gay). Grazie alle attività imprenditoriali non gay e alle fiere Milano è infatti una delle città italiane con il maggior numero di pernottamenti alberghieri. La città però fatica a considerarsi come meta turistica, al punto che nel mese di agosto anche le imprese commerciali gay chiudono, nonostante le presenze dei turisti stranieri).
  • Padova (di fatto la "capitale gay" del Veneto, ha preso il posto che fino al dopoguerra era stato di Venezia, anche grazie alla vivace popolazione universitaria e alle presenze turistiche, specie estive. Attira clienti da tutto il Nord Italia).
  • Roma (il declino del turismo omosessuale tradizionale è stato qui più che compensato dalla nascita di locali gay e di iniziative di successo come Muccassassina o il Gay Village, i cui modelli sono stati esportati (anche se non sempre con pari successo) ad altre città italiane. Roma attira turisti gay da tutto il Centroitalia, da Firenze fino a Napoli. Tuttavia la tipologia dell'offerta è spesso tradizionale, a causa della mentalità locale: pochi i locali decisamente e apertamente gay, al punto che l'offerta non riesce a soddisfare la domanda, mentre abbondano le realtà "gay-friendly" e "miste", ed esiste esclusivamente in questa città una presenza di locali per incontri omosessuali destinati alla clientela... "eterosessuale").
  • Torre del Lago Puccini e la vicina Viareggio (soprattutto da aprile a settembre, in corrispondenza con le iniziative di Friendly Versilia).

 

All'estero - Elenco di destinazioni turistiche gay

 

Africa

 

Asia e Oceania

  •  
    • Bangkok, Thailandia.
    • Melbourne, Australia.
    • Phuket, Thailandia. (In parte si tratta di turismo sessuale, sia eterosessuale che gay).
    • Sydney, Australia: una delle capitali gay del mondo, Sidney ospita, il primo sabato di marzo di ogni anno, il Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras, il Gay Pride australiano, che è in assoluto il più grande evento turistico d'Australia (centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo).

 

Europa (eccetto l'Italia)

 

Americhe (eccetto gli Usa)

 

Usa

 

Gli Enti del turismo gay-friendly

Sono ormai molti gli enti del turismo nazionali, regionali o cittadini che nel mondo hanno effettuato campagne di comunicazione anche importanti, per sottolineare la caratteristica di gay-friendly e di ospitalità di loro destinazioni. Tra queste, gli enti turistici nazionali di Australia, Austria, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna (che ha anche un sito internet in italiano), Svizzera o gli enti turistici regionali e cittadini di Atlanta (USA), Dallas (USA), Ft. Lauderdale (USA, una delle località oggi più attive sotto questo aspetto), Miami (USA), Philadeplhia (USA), Vancouver (Canada), Key West (USA, sotto questo aspetto la prima al mondo a promuoversi come località gay-friendly, Ottawa (Canada), Tasmania (territorio dell'Australia), Quebec (Canada), Barcellona (Spagna), Vienna (Austria), Washington DC (USA).
L'unica esperienza in tal senso in Italia è della Regione Toscana, che nel 2005 ha finanziato il progetto Friendly Versilia per una campagna di comunicazione in Italia e all'estero.

 

Le associazioni di settore

L'IGLTA, l'associazione turistica gay e lesbica internazionale, è il punto di riferimento per quanti si muovono in questo specifico settore turistico. L'associazione è stata fondata nel 1983 e oggi conta oltre 900 aderenti. Ha sede a Fort Lauderdale, in Florida.

 

Bibliografia

 

Voci correlate

Collegamenti esterni