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| Vie dello Shopping |
| Piccadilly Circus |
Via
Montenapoleone (a Milano) |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Moda_%28cultura%29 Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org=Moda_%28cultura%29&action=history Moda (cultura)Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Questa voce è solo un abbozzo (stub) di un argomento antropologico. Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Per l'elenco completo degli stub di antropologia, vedi la relativa categoria. Questa voce è solo un abbozzo (stub) di un argomento sociologico. Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Per l'elenco completo degli stub di sociologia, vedi la relativa categoria. Il termine moda indica uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli. Questo termine è spesso correlato al modo di abbigliarsi.
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Storia della modaLa moda nasce dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. Nei secoli ha assunto un valore non più prettamente utilitaristico, ma ha causato categorizzazioni sociali e di classe.
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Gli iniziLa moda ha origne coi sarti e le modiste che confezionavano abiti per persone che volevano manifestare il proprio rango o semplicemente volevano un capo di eleganza. Dall'inizio del novecento si iniziano a distinguere i primi stilisti, quindi non più sarti ma persone che creavano nuovi tagli, nuove stoffe e nuovi canoni nel modo di abbigliarsi. Spesso facevano schizzi su carta e creavano il vestito poi con l'aiuto di sarti che conoscevano meglio il modo di lavorare i tessuti. Gli stilisti da questo momento erano solo per l'élite poiché i costi per l'ideazione e per la prduzione erano molto alti. Via via col passare dei decenni si smise di produrre nel laboratorio - chiamato, dal francese, atelier - per essere prodotto in forma industriale ed essere quindi alla portata della massa.
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Voci correlate
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Monte_Napoleone Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Via_Monte_Napoleone&action=history Via Monte NapoleoneDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Via Monte Napoleone è una via del centro di Milano, considerata una delle zone più lussuose, e uno dei maggiori centri dello shopping dell'alta moda a livello mondiale. Spesso il suo nome viene anche scritto come un'unica parola: via Montenapoleone. È costellata da negozi e showroom dei più importanti nomi della moda, come Gucci, Dolce & Gabbana, Prada, Louis Vuitton, Dior, ecc. Assieme alle sue traverse e parallele Via della Spiga, Via Sant'Andrea e Via Pietro Verri, costituisce il cosiddetto Quadrilatero della moda. Viene spesso associata, non casualmente, alla borghesia milanese; in questo modo viene rappresentata, per esempio, nel film omonimo di Carlo Vanzina del 1987, in cui viene rappresentato in chiave comica il fenomeno degli yuppies. È un punto di riferimento dei Personal shopper in quanto ricca di lussuosi negozi e showroom. Nel 2002 con l'Associazione della Via nasce il progetto "The Luxury Media" tra cui la Radio e il Portale, allo scopo di rilanciare il made in Italy e tutto ciò che fa tendenza nel mondo attraverso Milano capitale indiscussa della moda. Patrocinato dall'Assessorato Moda, Turismo Grandi Eventi del Comune di Milano, Sistema Moda Italia, Assomoda, oggi è il primo strumento di rilancio e d'informazione sul made in Italy a livello mondiale. A differenza di via della Spiga, che è in gran parte zona pedonale, via Monte Napoleone è aperta al traffico automobilistico ed è dotata di un marciapiede su ciascun lato della strada per la sua intera lunghezza. La strada è asfaltata e a senso unico sull'intero tratto, ma la direzione consentita cambia ad un certo punto è possibile solo andare verso le sue estremità dal suo centro, ma non è pertanto possibile entrare in auto in via Montenapoleone dalle sue estremità. Dall'incrocio con via Verri e via Sant'Andrea è sia possibile andare verso corso Matteotti (in direzione di piazza San Babila) sia verso via Manzoni. Inoltre data la configurazione di via Verri e di via Sant'Andrea l'accesso automobilistico è possibile solo da via Verri. In direzione NW la strada termina con un incrocio, con semaforo, in via Manzoni. Oltre l'incrocio si trova la via Santa Croce, una via che ha assunto la fisionomia di una piazzetta, oggi interamente pedonalizzata, di cui una grande parte è occupata da un monumento fontana, il cui gusto è spesso stato soggetto di critiche. In questa stessa piazzetta si trovano le scale che portano alla stazione della metropolitana della Linea 3, denominata Montenapoleone (il cui nome è usualmente scritto tutto attaccato). La via prende il nome dall'Istituzione finanziaria che sotto il "governo" di Napoleone (formalmente era un regno autonomo, con viceré Eugenio de Beauharnais) gestiva il debito pubblico. Dopo la caduta di Napoleone la gestione di tale debito pubblico, suddiviso tra le entità statali che ne erano derivate, fu uno dei problemi maggiori della Restaurazione.
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